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ASSOCIAZIONE GENITORI CATTOLICI

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Lettera aperta

Il permissivismo e le inutili critiche dei politici

Il dilagare degli episodi di cronaca che riportano efferati atti di violenza, in particolare contro le
donne, e il permissivismo imperante nella magistratura in forza del quale gli autori di tali
nefandezze godono del pronto regime di libertà o quasi, hanno scatenato proteste anche da parte di
alcuni politici.
Nulla da eccepire sulle legittime proteste di stigmatizzazione della tolleranza a favore dei Cainiti e a
danno degli Abeliani, anche se espresse da forze politiche, ci mancherebbe! La Sacra Scrittura, che
pochi leggono e molti disattendono (cristiani compresi), è assai chiara riguardo ai danni del
permissivismo (che tutti possiamo constatare), come dimostra la documentazione riportata nel
nostro link http://www.genitoricattolici.org/permissivismo.htm . Ciò che invece sconcerta sono le
grida dei politici che si limitano alla semplice stigmatizzazione che lascia il tempo che trova.
Ora, è chiaro per tutti che diversi giudici ragionano in maniera assai distante dalle attese dei
cittadini a cui appartiene la sovranità (sulla carta!!) – art. 1 Cost.. E’ altrettanto “pacifico” che
nonostante le proteste che da più parte si levano contro certe sentenze, i giudici in questione
continuano imperterriti nelle loro ordinanze e decisioni in forza delle quali molti delinquenti sono a
piede libero, continuano a delinquere e, quando finalmente finiscono in galera (trasformata in molti
casi in una specie di collegio che consente la libera uscita), restano in attesa di qualche indultino o
di qualche amnistia.
Ciò premesso converrebbe che i politici si decidessero principalmente a:
1) correggere le leggi assai permissive in forza delle quali il Bel Paese è diventato il Bengodi
della delinquenza internazionale e la legge è diventata una libera opinione;
2) arginare, con leggi correttive, l’ampia discrezionalità di certi giudici che a volte sconfina
nella libera interpretazione;
3) inasprire da un lato le pene per certi reati (ad esempio lo stupro, la pedofilia, la “caccia” al
pedone da parte di certi automobilisti, lo spaccio di droga, il bullismo ecc.) e dall’altro lato
eliminare per certi reati la possibilità di patteggiamento;
4) reintrodurre l’arresto obbligatorio in caso di fragranza di determinati reati (furto, rapine,
stupri, aggressione ad anziani ecc.) in modo da togliere discrezionalità ai giudici;
5) eliminare la tolleranza per i minori sull’esempio di altri Paesi considerati più civili di noi.
Del resto, se ad esempio sono “maturi” (sic!) per fare sesso (con tutte le implicazioni che
questo può comportare) devono esserlo anche per rispondere dei gravi atti di cui si
macchiano;
6) aumentare i casi in cui procedere per direttissima;
7) ridurre il divario di pena previsto per molti reati (ad es. da 2 a 6 anni) in forza del quale un
giudice appioppa 6 anni ed un altro due per lo stesso reato commesso con le medesime
modalità;
8) introdurre dei validi criteri di selezione dei giudici in grado di assicurare la serenità e
l’equilibrio di giudizio;
9) rivedere il concetto di pericolosità sociale in base al quale alcuni giudici mandano in galera
ed altri liberano ecc.
Senza soluzioni legislative concrete le “lacrime” dei politici rimangono lacrime di coccodrillo!
Il Presidente
Dr. Arrigo Muscio
www.muscio.it