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COMUNICARE FA LA

DIFFERENZA
Dott.ssa Angela Macrì
PER WATZLAWICK:

La comunicazione è un processo di scambio di informazioni


e d’influenzamento reciproco che avviene in un determinato
contesto. L’atto comunicativo viene inteso come la
trasmissione di una informazione attraverso messaggi da un
emittente a un destinatario.
CARATTERISTICHE DI UN
CANALE D’INFORMAZIONE
Contenuto informativo
Codifica Canale Decodifica

Concezione Trasmissione Ricezione Interpretazione


del del del del
Messaggio Messaggio Messaggio Messaggio

Sorgenti di
rumore

Codice Codice
LA PERCEZIONE

La percezione è il processo mediante il quale il cervello elabora informazioni


sensoriali provenienti dal mondo esterno e le traduce in informazioni più
complesse
Percezione: le illusioni percettive

La nostra percezione è sempre intrepretazione

quindi

i sensi non sono uno specchio fedele del mondo


circostante e ciò che percepiamo
non corrisponde del tutto a ciò che esiste
veramente fuori di noi

È un processo cognitivo e non solo sensoriale. Le


illusioni sono percezioni di oggetti costruiti
mentalmente, ma in realtà inesistenti. 
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Quando Milano inizia per m e termina per t?

Quando Milano inizia per m e Termina per t?

Quando “milano” inizia per m e “termina” per t?


Il concetto di mappa individuale
Ogni individuo possiede una mappa soggettiva del mondo, ha cioè un
suo modo di vedere le cose e di reagire agli eventi, costruito
soprattutto in base all’esperienza
Come si costruisce la mappa
Esistono tre tipi di filtri:
– Quelli fisiologici, legati ai limiti dei nostri sensi (es. Ultrasuoni)
– Quelli sociali come la cultura, le leggi e, soprattutto, il linguaggio
– Quelli individuali legati all'educazione ricevuta, alle proprie esperienze (es. valori,
credenze)
Generalizzazione
Un’esperienza o parte di essa viene sottratta dal contesto originario per
assumere un significato universale

Es.: dall’esperienza di una bruciatura con una stufa possiamo trarre regole utili come “Non
bisogna toccare le stufe accese” o “prestiamo attenzione agli oggetti di metallo a contatto con il
fuoco”. Ma possiamo anche giungere a generalizzazioni limitanti come: “le stufe sono pericolose”
(rifiutandoci di entrare in una stanza dove c’è una stufa anche se fredda).
Cancellazione
Attenzione selettiva nei confronti di alcuni elementi della nostra esperienza ed
esclusione di altri

Es.: quando un capo si fa l’idea che un collaboratore è ritardatario: noterà solo quelle volte in cui
arriva in ritardo, a conferma dell’idea che si è costruito di lui, quando magari ci sono altri colleghi che
arrivano molte più volte di lui in ritardo e non vengono notati. Per questo vale l’affermazione “Non si
ha mai una seconda occasione per fare una buona prima impressione”.
GLI ASSIOMI DELLA
COMUNICAZIONE

1. Non si può non comunicare


2. Ogni comunicazione prevede un aspetto di contenuto
e uno di relazione
3. La natura di una relazione dipende dalle punteggiature
di sequenze di comunicazione
4. La comunicazione è sia verbale che non verbale
5. In ogni comunicazione la relazione tra le parti può
essere simmetrica o complementare
LA COMUNICAZIONE VERBALE

 E’ il prodotto di parole
pronunciate sulla base di
regole grammaticali, sintattiche
e semantiche;
 Permette di esprimere “cosa
vogliamo comunicare”;
 Richiede che il codice che ne
sta alla base, sia conosciuto sia
dall’emittente che dal
ricevente.
LA COMUNICAZIONE NON
VERBALE

 E’ caratterizzata da posture, da
movimenti del corpo, da gestualità, da
un determinato abbigliamento, dalla
mimica facciale;
 Dà un’incidenza al messaggio verbale.
 Permette di manifestare certi stati
emotivi ( ira, gioia, paura, tristezza…)
LA COMUNICAZIONE IN
PERCENTUALE

CPV

CV CNV