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LA PERCEZIONE DEL COLORE

teoria dei colori: comunicazione, fotografia, marketing


colore significato utilizzo azione psicologia
E' la luce del giorno e della vita. Duro se
freddo, neutro se caldo. alimentazione, salute, somma e comprende purezza, creativit,
bianco
Evoca la purezza, che anche l'assenza di bellezza, eleganza tutti gli altri colori pulizia, fiducia
colore.
Rigenera, calma, rilassa sia dal punto di vista
fisiologico sia mentale. Induce stabilit
natura, calma,
emotiva. alimentari biologici, pace, crescita,
verde tranquillit, sicurezza,
Colore dell'energia, della giovinezza, turismo, natura armonia, fortuna
piacere, stabilit
dell'inesperienza, della fertilit, della
speranza e della vita nuova.

Colore dell'intelletto a livello percettivo pi


che a livello raziocinante, esprime gioia,
benessere, creativit,
spensieratezza, allegria. allegria, felicit
giallo bambini, divertimento allegria, dinamismo,
E' il colore vitale per eccellenza, stimola ottimismo
giovinezza, solarit
l'attivit motoria e risolleva gli stati
depressivi.

Somma il giallo al rosso combinandone gli


effetti e smorzandone gli eccessi. E' il colore e-commerce, dinamismo, azione, energia, movimento,
arancione
dei concetti, dei sentimenti, del benessere, fidelizzazione accoglienza calore
della gioia di vivere, dell'entusiasmo.
LA PERCEZIONE DEL COLORE
teoria dei colori: comunicazione, fotografia, marketing
colore significato utilizzo azione psicologia
positivit, apertura, femminilit,
Un arancione pi delicato e spostato sul
rosa giovani, donne scambio, donazione, romanticismo,
rosso.
perdono tenerezza, sogno
Fuoco, calore, energia. ardore, passione,
rosso Simboleggia la passione, l'eccitamento, il e-commerce energia, azione, urgenza desiderio, potenza,
pericolo, la collera. potere

Rosso e blu il colore della divinit, della eleganza, regalit,


porpora bellezza, fashion ricchezza, lusso
regalit, della fermezza. nobilt

Determinazione e meditazione, consolazione, eleganza,


viola interiorizzazione e sublimazione, profondit bellezza, fashion concentrazione, calma, spiritualit, regalit,
dei sentimenti. ricchezza, lusso nobilt

Il colore dell'equilibrio e dell'armonia con affidabilit


l'ambiente. sicurezza, professionalit
istituzionale, sociale,
blu Spinge alla verit, alla calma, alla sincerit. concentrazione, fiducia,
business
E' il colore dell'intuizione e delle facolt protezione, fiducia appartenenza,
mentali superiori. lealt, saggezza

E' il non colore. Assorbe la luce, sottraendo


prodotti di lusso e alta ricchezza, raffinatezza, autorit, potenza,
nero tutti i colori.
qualit eleganza, lusso eleganza
Colore della notte, del mistero, della magia.
Culture:
A: Occidentale, B: Giapponese, C:
Hindu, D: Indiani d'America, E: Cinese;
F: Asiatica; G: est Europa; H:
Musulmana; I: Africana; J: Sud America

Significati:
1) rabbia; 2) arte/creativit; 3) autorit;
4) sfortuna; 5) equilibrio; 6) bellezza;
7) calma; 8) celebrazione; 9) bambini;
10) freddo; 11) compassione; 12) coraggio;
13) vilt; 14) crudelt; 15) pericolo;
16) morte; 17) decadenza; 18) inganno;
19) desiderio; 20) terreno; 21) energia;
22) erotismo; 23) eternit; 24) diavolo;
25) eccitazione; 26) famiglia;
27) femminilit; 28) fertilit; 29) vistosit;
30) fratellanza; 31) amicizia;
32) divertimento; 33) dio; 34) divinit;
35) buona fortuna; 36) gratitudine;
37) crescita; 38) felicit; 39) guarigione;
40) salute; 41) calore; 42) paradiso;
43) santit; 44) malattia; 45) introspezione;
46) intelligenza; 47) intuizione;
48) religione; 49) gelosia; 50) gioia;
51) apprendimento; 52) vita; 53) amore;
54) lealt; 55) lusso; 56) matrimonio;
57) modestia; 58) denaro; 59) cordoglio;
60) natura; 61) natura; 62) passione;
63) pace; 64) confessione; 65) potere;
66) potere personale; 67) purezza;
68) radicalismo; 69) razionalit;
70) affidabilit; 71) scacciare il diavolo;
72) rispetto; 73) regalit;
74) auto miglioramento; 75) forza; 76) stile;
77) successo; 78) problemi; 79) tregua;
80) fiducia; 81) infelicit; 82) virt;
83) calore; 84) saggezza.
LE OMBRE
TIPOLOGIA DELLE OMBRE
In relazione alla tipologia delle ombre, distinguiamo:
1. ombre proprie, che si producono sui corpi nelle zone che non ricevono la luce;
2. ombre portate, che il corpo proietta sul piano e nellambiente circostante, interrompendo il flusso luminoso;
3. ombre autoportate, che il corpo proietta su se stesso: a queste dovuta, principalmente, la percezione del
rilievo volumetrico.
SCOPI DELLILLUMINAZIONE

COSA POSSIAMO FARE CON LA LUCE?


SCOPI DELLILLUMINAZIONE

COSA POSSIAMO FARE CON LA LUCE?

Con la luce si pu:


attirare l'attenzione su una zona precisa dell'inquadratura;
evidenziare o nascondere dettagli e forme;
dare maggiore o minore spazialit ad oggetti e ambienti;
creare atmosfere;
creare stati d'animo;
evidenziare i contorni rispetto alle superfici;
evidenziare le superfici rispetto ai contorni;
alterare e creare colori.
SCOPI DELLILLUMINAZIONE
Senza dubbio una ripresa tecnicamente corretta richiede che la giusta quantit di luce raggiunga la pellicola o i CCD,
ma una bella immagine certamente ANCHE qualche cosa di pi.
Generalmente, per qualsiasi soggetto vengono impiegati concetti fondamentali di illuminazione simili. S tende ad
evidenziare quei caratteri che consideriamo fondamentali per il conseguimento dei nostri scopi pittorici, e nel
contempo sopprimerne o nasconderne altri.
Ma lilluminazione non sempre uguale; le infinte combinazioni delle sue caratteristiche possono renderla pi o
meno adatta a un soggetto o a una situazione e qualche volta necessario intervenire per modificare quella
esistente, o crearne una, secondo le nostre necessit. In ogni caso non dobbiamo pensare solo in termini di luce:
lilluminazione linsieme delle luci e delle ombre, indissolubilmente legate tra loro.
Si illumina per dare rilievo e persino per esaltare particolari immagini. In sintesi, si illumina di regola per ottenere:
visibilit, chiarezza, ed efficacia.
Visibilit lilluminazione di un oggetto, anche intensa, non ne garantisce la visibilit: un quadro bianco
appoggiato a una parete dello stesso colore, un vetro perfettamente pulito o un mezzo militare mimetizzato in un
bosco saranno difficilmente visibili con qualsiasi intensit di luce. Situazioni simili si incontrano molto pi spesso di
quanto si creda pensiamo, per esempio, a un abito da sposa ricamato in bianco su bianco.
Chiarezza lilluminazione deve permettere di capire che cosa si vede e guidare lo spettatore nella comprensione
dellatmosfera del luogo e del momento psicologico dei personaggi; in qualche caso si cerca leffetto opposto per
aumentare la tensione emotiva: ci si spaventa di pi se non si riesce a capire bene cosa, nellombra, stia
minacciando lignaro protagonista.
Efficacia in una scena complessa lilluminazione permette di rendere visibili solo gli elementi importanti,
eliminando o riducendo la presenza dl qualsiasi altra cosa possa distrarre lo spettatore.
SCOPI DELLILLUMINAZIONE
CI si pu accostare allilluminazione di una scena in modo naturalistico (o descrittivo) oppure astratto (o
espressivo); nel primo caso si mira alla verosimiglianza: la luce proviene sempre da direzioni abbastanza ovvie,
credibili; colore e intensit sono normali; lilluminazione totalmente al servizio del soggetto e non diviene
protagonista.
Nel secondo approccio si punta sullimpatto emotivo prodotto da sorgenti, direzioni, colori inaspettati o insoliti,
particolari giochi dombre o di riflessi, e il limite solo limmaginazione; spesso la luce in se, o la sua sorgente, a
giocare una parte importante nella composizione dellimmagine.
La scelta tra questi due stili totalmente personale, e non esistono, n potrebbero esistere, regole.
Nel valutare la scena sotto una certa illuminazione dovremo sempre ricordare che la combinazione OCCHIO-
CERVELLO in grado di decifrare una gamma dl contrasto molto pi estesa (almeno doppia) di quella tollerata da
qualsiasi pellicola o sensore di cui oggi disponiamo; molti dettagli che vediamo nelle parti pi buie o pi illuminate
andranno completamente perduti nellimmagine registrata; le zone chiare appariranno pi chiare, quelle scure
spesso sprofonderanno nel nero assoluto.

Dal punto di vista dellilluminazione le caratteristiche della luce sono:


Colore
Intensit
Contrasto
Direzione
SCOPI DELLILLUMINAZIONE
La luce per la fotografia artistica lelemento primo ed indispensabile per produrre limmagine. E la luce che
permette di vedere gli oggetti, di dargli una forma e soprattutto il colore. E la luce che crea le atmosfere,
caratterizza i luoghi e le sensazioni.
Altri due elementi chiave strettamente legati a questa sono inoltre lintensit ed il contrasto.
Lintensit la quantit di luce che illumina il soggetto, e pu variare in rapporto alla sua vicinanza e grandezza
(intesa come fascio di luce). Lintensit della luce che raggiunge un soggetto aumenta man mano che si avvicina,
oppure diminuisce se il fascio di luce viene allargato.
Il contrasto di illuminazione dato dalla differenza tra la luce ricevuta dalle zone pi illuminate del soggetto e le
zone in ombra. Quindi unimmagine molto contrastata caratterizzata da grosse differenze di illuminazione.

Tipi di luce
Secondo il tipo di luce possiamo distinguere per prima cosa tra quella artificiale e quella naturale; la prima quella
delle lampade ed altre fonti create dalluomo, la seconda quella del sole; inoltre in base alla sua intensit pu anche
essere:
Dura
Diffusa

La luce dura (o luce spot) una luce intensa e concentrata, che permette di illuminare zone ristrette del soggetto,
creando cos forti contrasti.
La luce diffusa (o soft), al contrario, diminuisce il contrasto generale dellimmagine, eliminando parte dei difetti
delle superfici illuminate.
LA DIREZIONE DELLA LUCE
Posizione delle luci
La posizione della luce rispetto al soggetto e la macchina da presa fondamentalmente di tre tipi:
Frontale
Laterale (Taglio)
Posteriore (Controluce)
In tutti e tre i casi pu anche provenire :
Dallalto
Allaltezza del soggetto
Dal basso
La luce radente produce ombra e mette in evidenza la trama del soggetto, fa risaltare le sporgenze che ne
delineeranno meglio le forme, permettendo cos di avere pi informazioni. Inoltre le ombre marcate che vengono a
crearsi daranno un tono pi drammatico e personale allimmagine.
La luce posteriore (controluce), quella che illumina il soggetto da dietro e frontalmente rispetto la macchina
fotografica; probabilmente il tipo di illuminazione pi difficile da usare, ma anche quella pi creativa e particolare.
LA DIREZIONE DELLA LUCE
Posizione delle luci
Se immaginiamo di porre il soggetto al centro del quadrante
di un orologio con la camera in corrispondenza delle ore 6,
avremo:

Frontale se la luce arriva da una direzione compresa tra le 4 e


le 8.
Laterale se la luce arriva da una direzione posta tra le 2 e le 4
e/o le 08 e le 10.
Controluce se la luce proviene dalle spalle del soggetto (ore
102)
LA DIREZIONE DELLA LUCE
Posizione delle luci
LUCE FRONTALE
Il modellamento e la struttura superficiale del soggetto sono rilevati
dallombreggiamento e dalle ombre che incidono su di esso. Se il
soggetto viene illuminato da una luce frontale in asse con la camera, il
modellamento e la struttura superficiale risultano minimi
nellimmagine. La luce frontale di solito collocata in un punto che
oscilla tra i 10 e i 60 (destra o sinistra) rispetto allasse di ripresa, a
seconda di quanto si voglia porre in rilievo modellamento e struttura.
La luce perfettamente frontale, avara di ombre, fornisce una resa scarsa
dei volumi; il soggetto apparir piatto, privo di tridimensionalit e
movimento. Questo tipo di illuminazione fornisce i migliori risultati
quando le ombre siano poco importanti o indesiderate: quando si vuole
mettere in risalto Il colore del soggetto piuttosto che la sua
conformazione fisica, quando esso contiene contemporaneamente
colori molto chiari e molto scuri (forte contrasto), quando ricco di
dettagli molto fini che verrebbero sommersi da ampie zone scure,
quando la struttura delle superfici (texture) di per se complessa e le
ombre porterebbero confusione, quando si cerca un modellato
particolarmente delicato (nudi), quando si vogliono mettere in risalto gli
aspetti grafici del soggetto e le ombre possono interferire con i contorni.
Dal punto di vista dellesposizione lilluminazione pi facile, poich
ogni punto del soggetto riceve la stessa quantit di luce.
LA DIREZIONE DELLA LUCE
Posizione delle luci
LUCE LATERALE o TAGLIO
Quando una sorgente di luce si trova parallela alla superficie che deve
essere illuminata, ogni irregolarit del soggetto assume il massimo
rilievo. Questo tipo di luce, collocata ai lati del soggetto, viene chiamata
luce di taglio; quando invece viene posizionata direttamente sopra al
soggetto, viene chiamata luce a piombo (o a pioggia). Ambedue
sono forme di luce di taglio, ma possono mettere in rilievo aspetti
diversi del soggetto. La luce di taglio di solito collocata in un punto che
oscilla tra i 60 e i 120 (destra o sinistra) rispetto allasse di ripresa.
In genere lilluminazione laterale fornisce il modellamento migliore, ma
si deve verificare che la disposizione delle ombre non alteri o
interferisca con la struttura delloggetto, in particolare nei ritratti; il
tipo di illuminazione pi impiegato e difficilmente si commettono errori
adottandola, anche se, proprio per queste ragioni, produce risultati in
qualche modo scontati. Una luce laterale molto radente mette in
evidenza la texture del soggetto, ed quindi indicata ogni volta si
desideri porre laccento sul modellamento di materiali come carta,
stoffe, legno, pietra, etc, e sulla struttura tridimensionale di una
superficie: graffiti, bassorilievi, incisioni, monete.
Lilluminazione a pioggia dona un forte chiaroscuro, ma nel ritratto
produce orrende occhiale nere e sgradevoli ombre sotto naso e mento
con risultati terribili. Pu essere utile nella ripresa di piccoli oggetti
(anfore e bottiglie, statuette).
LA DIREZIONE DELLA LUCE
Posizione delle luci
LUCE POSTERIORE o CONTROLUCE
Luce posteriore viene utilizzata per illuminare la parte posteriore del
soggetto in modo da "staccare" il soggetto dallo sfondo e quindi dare
maggior realismo alla scena. Questa luce, di solito, posizionata
esattamente dalla parte opposta della luce principale.
Il controluce di solito collocato in un punto che oscilla tra i 120 e i
180 (destra o sinistra) rispetto allasse di ripresa.
Il controluce pieno riduce la saturazione dei colori e pu portare sia un
annullamento dei volumi (soggetti prevalentemente verticali: persone,
case, alberi) che una loro estrema esaltazione (soggetti
prevalentemente orizzontali con controluce radente: campi arati, prati,
stoffe); la forte accentuazione dei contorni pu dare immagini molto
efficaci unilluminazione d grande impatto emotivo che richiede
esperienza per essere padroneggiata; in mani inesperte porta
facilmente a risultati disastrosi, soprattutto con mezzi di ripresa
elettronici. Impiegando il controluce occorre prestare la massima
attenzione nellimpedire che la luce diretta della sorgente penetri
nellobiettivo causando velature e riflessi indesiderati.
LA DIREZIONE DELLA LUCE
Posizione delle luci
Se la sorgente luminosa posta sulla linea che unisce la macchina da presa al soggetto si parler di controluce o
frontale in asse o pieno. Per posizioni intermedie si usa il qualificativo mezzo: un mezzo controluce sar una
illuminazione proveniente dalle ore 2 (o dalle 10); un mezzo taglio sar unilluminazione di taglio spostata in
direzione frontale (ore 3,30-4 o 8-8,30). Lilluminazione frontale si dir di 3/4 se proviene da una direzione
corrispondente alle ore 4,30 (o 7,30).
Oltre alla posizione orizzontale si deve considerare anche langolo verticale; lilluminazione perfettamente verticale
(90) viene detta a pioggia. in linea di massima i migliori risultati si ottengono con angoli prossimi a 45. Se la luce
proviene da una qualsiasi direzione formando un angolo molto piccolo rispetto alla superficie illuminata si dir
radente.
LA DIREZIONE DELLA LUCE
Posizione delle luci
LA DIREZIONE DELLA LUCE
Posizione delle luci
LA DIREZIONE DELLA LUCE
Come cambia un volto in base alla luce
La luce cambia lespressione di un volto.
Lo dimostra il regista e designer Nacho Guzman con un video Sparkle and Wine, basato sul gioco di luci e ombre.
In una manciata di secondi una donna in primo piano muove impercettibilmente i muscoli del viso, ma lespressione
cambia da un momento allaltro. Il video un omaggio al regista francese Henri-Georges Clouzot, che ha usato lo
stesso effetto nel suo incompiuto film LEnfer dHenri-Georges Clouzot (Inferno di Henri-Georges Clouzot).
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
Per quanto ogni ambientazione scenica richieda una propria analisi in base alla quale determinare la corretta
illuminazione, esistono tuttavia delle precise regole di applicazione generale. Esse riguardano le diverse funzioni che
linsieme dellapparato luminoso deve svolgere e stabiliscono in conseguenza la disposizione delle lampade e la
qualit dura o morbida dei relativi fasci luminosi. Quando utilizziamo le lampade per lilluminazione di una scena,
dobbiamo tenere ben presente la legge del quadrato della distanza, la quale dice che la luce diminuisce con una
velocit determinata dallinverso del quadrato della distanza (ad una distanza doppia si riceve un quarto di luce). E
bene precisare, inoltre, che possiamo ottenere un immagine illuminando tutte le parti della scena in maniera
uniforme, ma i risultati saranno piatti, o poco interessanti, come per esempio in una giornata grigia con cielo
coperto. In televisione, in cinematografia e in fotografia invece, dobbiamo creare la profondit e possiamo farlo solo
con una giusta illuminazione. E importante capire che non la luce che crea la profondit, ma sono le ombre, i
contrasti, i volumi creati dalla luce. Pertanto un oggetto illuminato uniformemente non ha n sostanza, n forma.

Di seguito vengono elencate diverse sorgenti luminose solitamente usate per riprese televisive o cinematografiche

Luce Base (Base Light)


Luce Chiave (Key Light)
Luce correttiva o di riempimento (Fill Light)
Luce di spalle o controluce (Back Light)
Luci addizionali:
Luce di fondo (Background Light)
Luci deffetto:
Luce laterale o taglio
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
LUCE BASE (Base Light) E unilluminazione uniforme, diffusa, che approssima una condizione priva di ombre,
sufficiente ad unimmagine televisiva tecnicamente accettabile e che pu essere integrata da altre luci. Essa la
luce che provvede a fornire lilluminazione generale della scena. Viene ottenuta da diffusori o da un sistema a
plafoniere.

LUCE CHIAVE (Key Light) E la luce principale e su di essa si basa tutta lilluminazione della scena. Stabilisce il tipo di
atmosfera e il carattere dellimmagine e generalmente da dei risultati accettabili anche se viene usata da sola.
Provvede, inoltre, a fornire la direzionalit dellilluminazione a una scena, cos come nella realt una persona o un
ambiente vengono illuminati dal sole, da una finestra o da un lampadario. Non contribuisce tuttavia a dare
profondit allimmagine. La luce chiave tende ad essere usata ad un angolo verticale di 30, ma pu rientrare nei
limiti di 20 e 45. I limiti di incidenza orizzontale che danno dei risultati soddisfacenti sono vicini ai 45 da ambedue
i lati del soggetto. I livelli di luce pi indicati vanno dai 600 ai 1500 lux.

LUCE CORRETTIVA O DI RIEMPIMENTO (Fill Light) E unilluminazione supplementare che riduce ombre o contrasti.
La relativa sorgente in genere un proiettore di potenza inferiore o a fascio pi allargato rispetto a quelli della luce
chiave. Le luci di riempimento tendono anche ad essere sorgenti di luce soffice ed in generale sono le pi utili. Ci
non necessariamente vero per tutte le situazioni. Spesso una luce dura laterale da un risultato molto
soddisfacente e la luce eccedente dalle luci chiave spesso attentamente controllata proprio per ottenere questo
effetto. Va considerato che il softlight non privo di ombre e che la sua posizione molto importante. E usato per
ridurre il contrasto creato dalla luce chiave. Il softlight ha un livello di circa 300 lux. Un softlight a 45 dal soggetto
darebbe un doppio effetto chiave. Un softlight laterale usato a 30 d risultati migliori.
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
LUCE DI SPALLE o CONTROLUCE (Back Light) E lilluminazione alle spalle del soggetto in una direzione
sostanzialmente parallela a un piano verticale dellasse ottico della camera. Questa luce provvede a dare rilievo al
personaggio in primo piano, staccandolo dallo sfondo. Il controluce usato per incrementare la separazione del
soggetto dal fondo e quindi la profondit, langolo del controluce nei confronti del soggetto non dovrebbe superare i
45 sul piano verticale, ma pu essere variato pi della luce chiave.

LUCI ADDIZIONALI Le luci addizionali svolgono invece ruoli di completamento, come ad esempio la luce sulla
camera, il cerchio di luce di un seguipersona, lilluminazione dei fondali etc.

LUCI DEFFETTO Sono luci deffetto tutte le soluzioni di illuminazione tendenti a generare speciali e talvolta
suggestive immagini: riflessi di luce sugli occhi, riflessi di fiamme, luce radenti, controluci, contrasti ombre-luci,
silhouette e cos via.
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
RAPPORTI DI ILLUMINAMENTO
Sul soggetto, il rapporto di intensit fra luce chiave, luce di riempimento e il controluce di solito

3:2:2 o 3:2:1
ma un controluce forte pu talvolta essere efficace per creare emozioni e situazioni drammatiche.

Ovviamente esiste un rapporto di illuminamento adeguato anche tra il soggetto e lo sfondo; esso pari a

1 :1 o 2:1
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
La tecnica di illuminazione a 3 punti luce

Una delle tecniche principali per ottimizzare lilluminazione


quella con 3 punti luce che sono: una luce chiave, una di
riempimento e una per il controluce.

La luce principale chiamata anche luce chiave serve per il


soggetto ed di solito posizionata su un angolo, intensa,
dominante e spesso viene motivata da una luce presente
nella scena.

La seconda luce di riempimento serve principalmente per


ammorbidire le ombre create dalla sorgente principale che
come abbiamo detto molto forte.

La terza luce invece detta di enfasi o controluce e viene


posizionata dietro al soggetto principale per dare profondit
ed esaltarlo, staccandolo dal fondo.
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
La tecnica di illuminazione a 4 punti luce

Unaltra tecnica di illuminazione quella con 4 punti luce che


sono: una luce chiave, una di riempimento, una per il controluce e
una per il fondale.

La luce chiave ( KEY LIGHT ) serve per il soggetto ed di solito


posizionata su un angolo, intensa, dominante e spesso viene
motivata da una luce presente nella scena.

La seconda luce di riempimento ( FILL LIGHT ), serve


principalmente per ammorbidire le ombre create dalla sorgente
principale che come abbiamo detto pi forte.

La terza luce invece detta di enfasi o controluce ( BACK LIGHT ) e


viene posizionata dietro al soggetto principale per dare profondit
ed esaltarlo, staccandolo dal fondo.

La quarta luce invece detta di fondo ( BACKGROUND LIGHT ) e


viene puntata sul fondo dietro al soggetto principale per dare
profondit ed esaltarlo, staccandolo ulteriormente dal fondo.
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
Per quanto riguarda il ritratto in FOTOGRAFIA uno schema di illuminazione pu essere impostato con una sola luce
oppure con pi punti luce. A seconda della loro funzione, le luci possono distinguersi come segue:

Luce Base (Base Light)


Luce Chiave (Key Light)
Luce correttiva o di riempimento o complementare (Fill Light)
Luce di spalle o controluce (Back Light)
Luci addizionali:
Luce di fondo (Background Light)
Luci deffetto:
Luce laterale o taglio
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
La tecnica di illuminazione fotografica

Illuminazione con un solo punto luce: si utilizza un soft bank a diverse angolazioni proiettando la luce con un
pannello secondario.
Distanza della luce: la distanza del soft bank rispetto al soggetto e la sua grandezza influisce sulla morbidezza
delle ombre, tanto pi grande e lontana la sorgente luminosa tanto pi la luce e le ombre risultano morbide.

Illuminazione con due punti luce:


si pu utilizzare un punto luce per illuminare contemporaneamente lo sfondo e il soggetto.
Controluce: viene utilizzata la seconda luce per illuminare da dietro il soggetto in modo da staccarlo dallo sfondo,
pi forte questa luce e pi sar marcato l'effetto.

Illuminazione con tre punti luce: lo schema classico quello di utilizzare le tre luci nel seguente modo: una luce
frontale o laterale, un controluce e una luce per lo sfondo.
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
Tecniche base ed effetto psicologico

Premettendo che la nostra fantasia non lasci limiti nel disporre le luci, esiste comunque una piccola codifica
riguardante le tecniche di illuminazione di base.

Illuminazione piena
Luce diffusa
Luce Bounce (riflessa sul soffitto)

Illuminazione Rembrandt
Illuminazione a farfalla
Illuminazione Loop
Illuminazione bipartita
Illuminazione di profilo
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
Illuminazione piena
quella pi frequente, consiste nel disporre la luce principale in modo che illumini completamente la parte del
soggetto rivolta verso la fotocamera. La luce piena tranquillizzante, non interpreta in maniera dura ed
inquietante il ritratto ed quella pi usata per i ritratti canonici.

Luce piena Luce piena + Luce piena +


luce complementare luce complementare +
luce di sfondo
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
Luce diffusa
Come impostazione di base simile alla luce piena, ma con la differenza che la luce principale non puntiforme
ma ammorbidita attraverso l'uso di un ombrello o di un bank anteposto al flash. La luce diffusa una luce
tranquilla, non molto caratterizzante, molto adatta per ammorbidire i lineamenti del viso e gli eventuali difetti.

Luce diffusa Luce diffusa + Luce diffusa +


luce complementare luce complementare +
luce di sfondo
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
Luce Bounce (riflessa sul soffitto)
Forse la luce pi utilizzata per chi inizia a cimentarsi nel campo della foto ritrattistica, specialmente attraverso
l'uso di un flash elettronico portatile. Si tratta di puntare la sorgente luminosa direzionata sul soffitto, sempre che
esso sia bianco, per poi farla riflettere sul soggetto dall'alto. La luce cos creata ha un sapore moderno ma non di
facile utilizzo a causa delle ombre che spesso crea sui visi.

Luce bounce Luce bounce +


luce complementare
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
Illuminazione Rembrandt
Gi il nome spiega la tipologia di luce usata, prende il nome dal noto pittore olandese che ritraeva i suoi soggetti
come se fossero illuminati da un lucernario posto al di sopra del soggetto. posta sul lato del viso non rivolto
verso la fotocamera. L'effetto psicologico che crea molto romantico ma contemporaneamente ricca di una
carica emozionale.

Luce Rembrandt Luce Rembrandt + Luce Rembrandt +


luce complementare luce complementare +
luce di sfondo
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
Illuminazione Rembrandt
Prende il nome dal pittore di origini olandesi Rembrandt Harmenszoon van Rijn che soleva ritrarre i suoi soggetti
secondo questo schema di luce. Nello schema Rembrandt la luce principale posta in posizione arretrata ed
angolata rispetto al soggetto, in modo tale che si formi una caratteristica sagoma a triangolo rovesciato sulla
guancia distale alla luce. E uno schema di illuminazione che conferisce un aspetto pi intenso e drammatico al
soggetto e, per questo, va impiegata con consapevolezza e cautela nel ritrarre soggetti femminili. Bellissima per
soggetti maschili e per sfinare volti troppo larghi. Adatta a situazioni dal forte carico emozionale, una luce
datmosfera che tende ad evidenziare i lineamenti e le imperfezioni del viso.
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
Illuminazione Rembrandt
Schema luci
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
Illuminazione a farfalla
Il nome un po' naif determinato dal fatto che sul soggetto, ed esattamente sotto il naso si forma un ombra che
ricorda appunto una farfalla. La luce principale di qualit diffusa va posta davanti al soggetto in una posizione
abbastanza alta, tanto appunto da creare la sopraccitata ombra. Essa abbastanza descrittiva anche se ha pi
carattere di quella piena pur essendo simili.

Luce a farfalla Luce a farfalla +


luce complementare
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
Illuminazione a farfalla
Chiamata anche Butterfly Light o Paramount Lighting. Questo schema stato per parecchi anni impiegato anche
dallindustria cinematografica, per questo viene anche definito LUCE CINEMATOGRAFICA o LUCE
HOLLYWOODIANA. Il modello a farfalla pu essere molto utile per una variet di volti, ma d il suo meglio su
soggetti con volti magri e con zigomi pronunciati. Esso prodotto disponendo la sorgente di luce sopra la faccia
(tipicamente 25-70 gradi). Se utilizzata con un rapporto di illuminazione basso, questo schema conferisce un
aspetto molto naturale e piacevole al soggetto
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
Illuminazione a farfalla
Schema luci
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
Illuminazione Loop
Praticamente quella speculare a quella piena ed esalta la forma del viso, essa illumina la porzione del viso non
rivolta verso la fotocamera. La luce Loop da un immagine decisa e con molto carattere, non molto adatta a visi
eccessivamente spigolosi.

Luce Loop Luce Loop + Luce Loop +


luce complementare luce complementare +
luce di sfondo
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
Illuminazione Loop
Nello stile Loop Lighting, la luce principale viene spostata lateralmente (a circa 45) rispetto al soggetto e viene
abbassata. Si forma cos una piccola ansa (loop) in ombra sul lato del naso non illuminato direttamente. E uno
degli schemi di luce pi ricorrenti, ideale per ritrarre persone con un volto regolare ed un buon ovale. I volumi
del viso acquistano cos maggior interesse, pur senza essere esasperati. Ottima sia per soggetti femminili, sia per
soggetti maschili.
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
Illuminazione Loop
Schema luci
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
Split Light
Simile a quella di taglio ma decisamente pi esasperata, in sostanza questo tipo di luce illumina solo una parte
del viso lasciando completamente in ombra l'altra porzione. Luce molto drammatica con un forte impatto
emotivo, non adatta a visi duri con pelle difettosa o rugosa.

Split Light Split Light +


luce complementare
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
Split Light
In questo schema di illuminazione, la luce principale colpisce solo met del volto. E una luce piuttosto
drammatica che adduce unaurea di mistero e profondit al soggetto ritratto. Pu essere impiegata per sfinare un
naso largo od un viso paffuto. Lausilio di una luce di schiarita pu essere necessario per nascondere eventuali
irregolarit del volto. Altrimenti, senza luce di riempimento, se si vuole drammatizzare l'immagine
Esso viene ottenuto collocando la fonte luminosa a destra o a sinistra del soggetto (tipicamente a 90 o 120 gradi),
con la sorgente di illuminazione leggermente al di sopra del soggetto.
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
Split Light
Schema luci
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
Luce di profilo (Rim Light)
La rim light conosciuta anche con variazioni come kicker light e hair light utilizzata per separare il soggetto
dallo sfondo e delinearne i contorni. Nello schema standard la luce di separazione di 1 stop pi potente rispetto
alla luce principale e illumina il soggetto da dietro. Luce molto teatrale, scenica, trova il suo miglior impiego
nellevidenziare volti dai lineamenti eleganti. Per effetti meno drammatici, si pu ricorrere ad una schiarita
frontale, al fine di ridare leggibilit al viso.
L'effetto della Rim Light molto efficace per camuffare il soggetto e soffermarsi soprattutto sulle forme, sui
capelli, sulla posa, ecc
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
Luce di profilo (Rim Light)
(Kick Light): come dice il nome, serve a creare un effetto scenico
sul soggetto. Spesso posizionata in zone piuttosto angolate, per
creare sottili corridoi di luce che illuminano i profili del corpo
(luce di taglio). Pu essere anche utilizzata per dirigere
lattenzione dellosservatore su un particolare del vestito o della
scena inquadrata.
(Hair Light): una variante della luce deffetto; il suo compito
quello di esaltare i volumi delle acconciature, oppure di
permettere una miglior leggibilit della capigliatura
nellimmagine finale. Pu essere posizionata in asse con la
camera nascosta dal soggetto.
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
Luce laterale
Quando il volto del soggetto inclinato rispetto alla macchina fotografica e la luce proviene lateralmente,
possiamo avere due tipologie di illuminazione:

Broad Lighting
Short Lighting
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
Broad Lighting
Con illuminazione broad (larga) si indica quando il viso del soggetto
leggermente inclinato verso l'esterno rispetto alla macchina, e il lato
della faccia pi illuminato rivolto verso la telecamera. Questo
produce una superficie di luce sul viso molto ampia, e un lato in ombra
ridotto. L'illuminazione Broad molto usata per i ritratti. Il nome
deriva dal fatto che questo tipo di illuminazione fa sembrare il volto del
soggetto pi ampio e pu essere utilizzato su soggetti con un viso
molto sottile. Questo tipo di illuminazione non adatta per visi che
sono per loro natura rotondi.
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
Broad Lighting
Schema luci
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
Short Lighting
Con illuminazione Short (corta) si indica quando il viso del soggetto
leggermente inclinato verso l'esterno rispetto alla macchina, e il lato
della faccia pi illuminato quello pi lontano dalla macchina
fotografica. Questo produce una superficie di luce sul viso minima, e
un lato in ombra molto accentuato.
Un esempio piuttosto tipico di illuminazione short mostrato a destra.
In questo esempio, la luce principale stata posta a fianco della
camera e illumina il lato della testa lontano dalla telecamera, il che
produce anche un effetto loop.
Lo schema luci short probabilmente quello pi comunemente usato.
Funziona bene con una variet di volti e viene spesso indicata come la
scelta per restringere il viso.
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
Short Lighting
Schema luci
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
Correzione dei difetti attraverso l'illuminazione
Il ritratto oltre ad avere la sua funzione di base che quella descrittiva ha anche la funzione di migliorare la
rappresentazione del soggetto. Il posizionamento delle luci a questo fine basilare per una sua buona riuscita; di
seguito, in base alla tipologia del viso, le luci ed il loro posizionamento pi adatte:

VISO LARGO
Luce Rembrandt o di taglio ruotare il viso di un
VISO MAGRO
Luce piena o diffusa - ruotare frontalmente il viso
NASO IMPORTANTE
Ruotare il viso frontalmente e sollevare il mento
NASO SCHIACCIATO
Luce Rembrandt o a farfalla ruotare il viso di
DOPPIO MENTO
Luce diffusa - centrare la luce principale sollevare il mento
ORECCHIE A SVENTOLA
Evitare qualsiasi luce deffetto ruotare il viso in modo che lorecchio non sia in asse con lobiettivo
RUGHE
Luce diffusa ruotare il viso
OCCHI SCAVATI
Luce diffusa abbassare la luce principale
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
High Key e Low Key
Per fotografia high key si intende solitamente unimmagine in cui i toni chiari (alti) siano predominanti. Al
contrario, unimmagine low key resa tale da una prevalenza di toni scuri (bassi). Questo non per
sufficiente. Il solo fatto che ci siano molti toni chiari (o scuri) infatti non basta; per creare questo tipo di immagini
necessaria anche la presenza di piccole quantit di toni contrastanti; cio in una high key ci vogliono anche dei
toni scuri e, viceversa, in una low key, ci vogliono anche toni chiari. E proprio grazie a questo contrasto, infatti,
che limmagine risulter efficace.

HIGH KEY
Le immagini High key, come si pu intuire dal nome, sono delle immagini particolarmente chiare e il bianco il
colore predominante al loro interno, insieme alla luce ed alla brillantezza. Come detto prima, una foto High Key
pu apparire sovraesposta ad un profano. Lucentezza e brillantezza danno un senso di freschezza, pulizia, felicit.
Ed infatti, questo tipo di foto, viene spesso accostato ad immagini che richiamano gli stessi sentimenti. Le
fotografie High Key sono spesso usate per le foto di bambini, matrimoni o nei giornali fashion.

LOW KEY
Le immagini Low key sono esattamente lopposto: sembrano sottoesposte o scure, con predominanza di toni
scuri e con occasionali aree di luce o anche di bianco candido. Leffetto delle foto Low Key quello di focalizzare
lattenzione dellutente sui particolari delloggetto fotografato. Le foto Low Key enfatizzano le forme ed i
particolari e generano sentimenti diversi dalle High Key: mistero, turbamento ma anche lussuria. E guarda caso
sono molto usate per le fotografie di gioielli (specialmente diamanti) o per macchine di altissimo livello.
Le immagini Low Key sono molto usate anche nella ritrattistica ed il particolare in quelle immagini che vogliono
mettere in risalto muscolatura o in generale lanatomia del soggetto fotografato.
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
Low Key e High Key
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
Low Key
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
Low Key
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
High Key
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
High Key
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
ALCUNI ESEMPI DI SETUP
High Key - Scatti su sfondo bianco
Le immagini isolate su bianco sono quelle
maggiormente richieste nel mercato della
fotografia stock, e danno lulteriore
vantaggio di rendere facile lapplicazione
di sfondi tramite fotomontaggi.
Setup #1
Due flash puntati sullo sfondo bianco, uno
a destra e uno a sinistra, altezza circa 1,70
m. Altri 2 flash puntati invece sul soggetto
e disposti a circa 45 dal medesimo, uno a
destra e uno a sinistra. Distanza attorno a
1,7/2 metri, altezza volto. Tutte le luci
sono munite di softbox. Le luci puntate
sullo sfondo devono sempre essere
impostate su una potenza almeno uguale
a quelle che illuminano il soggetto, meglio
se 1/1,5 stop pi potenti. E
indispensabile per bruciare direttamente
lo sfondo in fase di scatto, ed ottenere un
isolamento pressoch gi perfetto senza
ricorrere a Photoshop.
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
ALCUNI ESEMPI DI SETUP
High Key - Scatti su sfondo bianco

Questo setup restituisce una illuminazione diffusa ma


abbastanza piatta. Analizzando il file al 100%, notiamo che
negli occhi compaiono 2 riflessi quadrati derivanti dalluso
delle softbox a sinistra e a destra:
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
ALCUNI ESEMPI DI SETUP
High Key - Scatti su sfondo bianco
Setup #2
Due flash puntati sullo sfondo bianco, uno
a destra e uno a sinistra, altezza circa 1,70
m. Un solo flash puntato invece sul
soggetto e dispost0 a circa 45 dal
medesimo. Distanza attorno a 1,7/2
metri, altezza volto. Tutte le luci sono
munite di softbox.
Questo forse il miglior setup se si hanno
a disposizione solo softbox. garantisce
unimmagine tridimensionale e piacevole,
con ombre morbide. Prestare attenzione
allangolazione con cui si posizionala luce
chiave, se si angola troppo, si rischia di
avere un effetto troppo drammatico con
mezzo volto in ombra troppo marcata. Per
le figure intere potrebbe essere
opportuno utilizzare un secondo punto
luce posto al di sotto della luce principale,
in modo da illuminare meglio le gambe
del soggetto.
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
ALCUNI ESEMPI DI SETUP
High Key - Scatti su sfondo bianco
Come vedete, limmagine
pi tridimensionale, le
ombre sono morbide. La
configurazione a 2 luci una
sopra laltra tuttavia genera
un inconveniente estetico,
notabile solamente al 100%
di ingrandimento. Negli
occhi si generano 2 riflessi
quadrati uno sotto laltro. Questo inconveniente bypassabile
utilizzando, anzich 2 softbox una sopra laltra, ununica
softbox, la cosiddetta stripe che genera un unico riflesso
rettangolare allungato, molto pi piacevole alla vista.
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
ALCUNI ESEMPI DI SETUP
High Key - Scatti su sfondo bianco
Setup #3
Due flash puntati sullo sfondo bianco, uno
a destra e uno a sinistra. Un solo flash
puntato invece sul soggetto e disposto a
circa 30 dal medesimo. Distanza attorno
a 1 metro, altezza 2 metri, inclinazione
45 verso il basso. Le luci posteriori sono
munite di softbox, mentre il flash per il
soggetto munito di beauty dish.
Il beauty dish, a differenza delle softbox,
restituisce una luce pi contrastata e
direzionale. Per un uso ottimale di questo
modificatore bisogna posizionare il flash
pi vicino al soggetto rispetto alle
configurazioni precedenti, e alzarlo a circa
2 metri (anche di pi in caso di soggetti
molto alti), inclinandolo poi di circa 45 in
modo da avere una luce che proviene
dallalto. Inoltre bene posizionare la luce
leggermente pi frontalmente rispetto
alle configurazioni precedenti, altrimenti
si perde il senso stesso del beauty dish.
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
ALCUNI ESEMPI DI SETUP
High Key - Scatti su sfondo bianco
Come potete vedere, il
contrasto maggiore, e le
ombre sono leggermente
pi dure rispetto ad una
softbox. Il punto di forza del
beauty dish sta nel riflesso
che va a generare negli
occhi: circolare, con un
puntino nel centro.
Avvicinando ulteriormente laccessorio si possono ottenere
riflessi pi grandi e ancora pi piacevoli. Da notare che,
nellutilizzo del beauty dish, il riflesso deve stare nella parte
superiore dellocchio, leggermente spostato verso un lato.
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
ALCUNI ESEMPI DI SETUP
High Key - Scatti su sfondo bianco
Beauty Dish
La luce proveniente da un beauty dish inoltre leggermente pi forte di quella di una softbox in quanto manca il telo
di copertura, quindi necessaria abbassare di qualche frazione di stop la potenza. Bisogna fare inoltre molta
attenzione nellutilizzare questo accessorio: spostamenti anche di pochi cm danno risultati completamente diversi,
ed quindi consigliabile segnare sulla base del fondale un punto in cui il modello dovr posizionarsi.
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
ALCUNI ESEMPI DI SETUP
High Key - Scatti su sfondo bianco
Ring light
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
ALCUNI ESEMPI DI SETUP
High Key - Scatti su sfondo bianco
Ring Flash
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
ALCUNI ESEMPI DI SETUP
Low Key - Scatti su sfondo nero
Gli scatti su fondale scuro o nero non rispettano particolari
regole. Hanno generalmente un valore artistico pi elevato
e lasciano al fotografo piena libert di azione.
Setup
Non dovendo illuminare lo sfondo, lunica luce sar quella
per il soggetto. Attenzione: non essendoci pi uno sfondo
bianco illuminato, che funge esso stesso da pannello
riflettente, le ombre che si produrranno, saranno molto pi
marcate, proprio perch la quantit di luce riflessa
dallambiente molto minore.
Si pu usare un beauty dish (consigliato) o una softbox per
illuminare frontalmente il soggetto. La seconda luce una
luce di separazione dietro il soggetto, in opposizione alla
Key light, senza modificatori in modo da restituire una luce
pi puntiforme, ottenendo quindi uno stacco maggiore
rispetto allo sfondo.
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
ALCUNI ESEMPI DI SETUP
Low Key - Scatti su sfondo nero
Eliminando la luce frontale e lavorando invece solo
con una Rim Light la foto risulter ancora pi artistica.
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
ALCUNI ESEMPI DI SETUP
Low Key - Scatti su sfondo nero

Da notare che, nellutilizzo del beauty dish, il riflesso deve


stare nella parte superiore dellocchio, leggermente spostato
verso un lato.
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
ALCUNI ESEMPI DI SETUP
High Key
TECNICHE DI ILLUMINAZIONE
ALCUNI ESEMPI DI SETUP
Low Key