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Riverberi del modello religioso donboschiano

sull’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice

Spunti di indagine

Grazia Loparco
Roma, UPS – 21 febbraio 2009
INDICE
Introduzione
1. L’intuizione originaria: l’educazione cristiana
affidata a un gruppo di giovani in sintonia
1.1. Scelta delle persone
1.2. Le prime indicazioni: risalto all’apostolato
1.3. Confronto con le Suore di S. Anna con una
precisa idea: davanti alla Chiesa e allo Stato
1.4. Il paradigma: fare per le ragazze ciò che i
Salesiani fanno tra i ragazzi
1. Spunti sull’influsso del Fondatore sul piano
giuridico
INDICE

3. Il piano formativo e spirituale


3.1. Le qualità delle nuove religiose
3.2. Preghiera e pratiche di pietà
3.3. Ascesi
4. Il modello religioso rispecchiato nelle opere
5. Il piano educativo
6. Precoce apertura missionaria, con un diverso
modo di collaborare con i Salesiani
7. Sul piano relazionale
Spunti conclusivi
INTRODUZIONE

Spunti di riflessione su:

Quali aspetti tipici di don Bosco in merito


alla vita religiosa si sono riflessi
nello stile femminile
Dentro un contesto
Status quaestionis storiografico

Studi sul rapporto di fondazione


tra don Bosco e Maria Mazzarello:
Stella, Posada, Deleidi, Cavaglià, Braido
Esigenza di metodo:
Per approfondire il
modello religioso di un
istituto di vita attiva
occorre
differenziare i piani
su cui si collocano
i riverberi del modello
donboschiano

Non basta studiare l’aspetto spirituale


Don Bosco fu interpellato dalla condizione
delle ragazze dei quartieri periferici della città.
Convinto di rispondere a una chiamata,
Allargò con cautela il suo campo d’interesse.

Unico scopo … mezzi simili


Nucleo: carità vissuta “da educatori”
Programma ampio di azione, perciò occorreva:
• Vincolare persone scelte
• Buone strutture

… ma come fondare un Istituto femminile?


L’INTUIZIONE ORIGINARIA
L’educazione cristiana affidata a un gruppo di
giovani in sintonia
La fondazione delle FMA fu l’approdo di un
processo: 1862-64-1872
Scelta oculata delle
persone
Il primo contatto con le Figlie di Maria SS.
Immacolata con la mediazione
di don Pestarino: 1862 circa

Prima consegna:

«Pregate pure,
ma fate del bene più che potete,
specialmente alla gioventù,
e fate il possibile
per impedire il peccato,
fosse anche un solo
peccato veniale»
Passeggiata autunnale 1864:
incontro tra don Bosco e le Figlie di Maria Immacolata

Don Bosco raccomanda


alle Figlie di Maria Immacolata di essere
costanti nel praticare il bene e nel farlo praticare:
carità operosa in un tempo di cambiamento
Casa dell’Immacolata 1867: inizia la vita
comune

Orario - programma … tirocinio salesiano:


- esercizio della presenza di Dio;
- amore al lavoro;
- lavoro sul proprio carattere;
- zelo per la salvezza delle anime.

A livello educativo:
- farsi amare più che temere;
- vigilanza sollecita, non pesante;
- tenere costantemente occupate le ragazze
(preghiera, lavoro e ricreazione);
- formazione a una pietà seria.
Richiesta di
collaborazione alle
Suore di S. Anna:
«Fondare un Istituto
le cui figlie in faccia
alla Chiesa siano
vere religiose, ma in
faccia alla civile
società siano
altrettanto libere
cittadine»
«Lo scopo […] è di
attendere non solo
alla propria
perfezione, ma di
coadiuvare alla
salute del prossimo,
col dare alle
fanciulle del popolo
un’educazione
morale e religiosa»
Paradigma: fare per le ragazze ciò
che i Salesiani fanno per i ragazzi.
L’identica missione fu l’intento e
l’argomento di don Bosco

Nella relazione alla


Santa Sede
del 1874 aggiungeva:
«Come appendice e
dipendentemente dalla
Congregazione
Salesiana è la Casa di
Maria Ausiliatrice»
Influsso del Fondatore sul piano giuridico:

- Costituzioni
- Deliberazioni
Capitolari

in ascolto
dell’esperienza
delle FMA,
dei direttori
salesiani
Influsso del Fondatore sul piano giuridico:

FMA nascono «sotto


l’immediata
dipendenza del
superiore generale
della società di
S. Francesco di Sales,
cui danno il nome di
Superiore maggiore».
Esse
sono aggregate ai
salesiani, non un secondo
ordine.
Difficoltà canoniche …
Influsso del Fondatore sul piano giuridico:

Madre Mazzarello,
superiora generale,
ebbe reale autorità
dal 5 agosto 1872:
• Sulle case nel
“materiale e
morale”
• Sulle religiose:
trasferimenti, uffici,
ammissione ai voti
Ma…
Influsso del Fondatore sul piano giuridico:

… per acquisti e
vendite di stabili o
per costruzioni,
doveva intendersi
coi superiori
salesiani
Influsso del Fondatore sul piano giuridico:
Nodo:
dipendenza delle
FMA dal Rettor
Maggiore e dai
Vescovi
FMA: approvazione
diocesana
SDB: approvazione
pontificia
Le FMA potevano
“usufruire” di
un’esenzione che
l’Istituto non aveva?
Incidenza dei direttori
generali come mediatori
del modello religioso
donboschiano.

A livello locale i Salesiani


erano
direttori, confessori,
predicatori
Nel modello religioso
SPIRITO DI FAMIGLIA:
CONNOTAZIONE SPECIFICA

Nella comunità mornesina, fu simile la relazione di


governo tra superiora e sorelle, rispetto a quella di
DB che aveva coltivato i primi collaboratori?
PIANO FORMATIVO E SPIRITUALE

Il gruppo delle FMI aveva radici di spiritualità vicine


a quelle di don Bosco: S. Alfonso (mediato da G.
Frassinetti) e alcuni aspetti di S. Teresa d’Avila
• Sacramenti
• Devozione mariana alla base dell’impegno di
carità
• Mentalità ascetica apostolica: promuovere il
bene più che combattere e riparare il male.
• Castità e slancio di amore operoso
PIANO FORMATIVO E SPIRITUALE

Qualità delle nuove religiose:


come evitare per le FMA “certe pratiche e
costumanze troppo da asceta”?
Archetipo religioso femminile piuttosto monastico
da coniugare con la novità delle opere di apostolato.
PIANO FORMATIVO E SPIRITUALE

Chiara centralità della missione educativa


Senza fratture, le novità si legittimavano all’interno
di modalità riconosciute dalla Chiesa

Allenamento delle FMA,


ignare di costumi religiosi tradizionali,
mosse dallo slancio dell’amore educativo
nella semplicità dell’ambiente originario
FORMAZIONE DELLE FMA
•Limitata nei contenuti della fede
• Orientata a sviluppare qualità personali utili alla
missione, con senso pratico
• Letture spirituali (S. Alfonso, Frassinetti, don
Bosco, Girelli, S. Francesco di Sales)

Nella pratica formativa, criteri di selezione


vocazionale: “Quelle che sono ubbidienti…”

* Requisiti consoni alla mentalità tradizionale, ma


con attenzione all’abilitazione professionale
Don Bosco delinea un’immagine della FMA:
«Il vostro passo deve essere giusto: né affrettato, né
lento, e tutto il vostro modo di fare modesto,
raccolto, non impacciato, disinvolto anzi; e che riveli
la serenità del vostro cuore: la testa ben diritta, gli
occhi bassi, in modo che non solo l’abito, ma tutto il
contegno vi faccia riconoscere religiose, cioè
persone consacrate a Dio»
PREGHIERA E PRATICHE DI PIETÀ

• Non troppe devozioni


• Messa quotidiana, confessione e comunione
frequente, relazione filiale con Maria Ausiliatrice
• Esercizio della buona morte, esame di coscienza,
visita a Gesù Eucaristia … per mantenersi alla
presenza di Gesù e di Maria e “non far pace coi
difetti”
ASCESI: slancio e temperanza

A Mornese non erano


di casa visioni ed
estasi, ma sacrificio,
povertà e amore
conditi di gioia.

Affinamento
dell’esercizio ascetico
e sua
“interpretazione”
salesiana
Con la lettera del 1886,
don Bosco traccia un identikit della FMA

L’Istituto abbisogna di suore…

La missione non viene


intesa come strumentale
alla santificazione
personale, ma piuttosto
la esige perché il
compito ricevuto
dall’alto possa essere
adempiuto
PROEMIO DELLE COSTITUZIONI DEL 1982
dalle Costituzioni del 1885
Virtù ‘ereditate’ dalle
Suore di S. Anna,
… don Bosco ma …
ribalta la “carità
paziente e
zelante” al primo
posto e modifica
il finale: vita
attiva e
contemplativa
devono andare di
pari passo
Don Cagliero testimonia sullo stile
mornesino delle mortificazioni:
• lavoro volontario, assiduo e costante
• esattezza nel dovere
• osservanza scrupolosa della Regola
• assistenza delle alunne
• puntualità negli uffici
• zelo nell’esercizio della carità
con le fanciulle

Don Bosco modifica il principio classico dell’agere contra


IL MODELLO RELIGIOSO
RISPECCHIATO NELLE
OPERE

Don Bosco 1871:


Oratori festivi e
istituti educativi
per fanciulle.
1877: condizioni
perché anche le
FMA dispensino il
sal terrae, come i
sacerdoti
EDUCANDATO O COLLEGIO
non originale
per il “che cosa”, ma per il “come”
• Stile relazionale
• Articolazione delle attività educative
• Orario
• Linguaggio architettonico
• Organizzazione degli
ambienti
• Scelte urbanistiche
La collegializzazione fu attutita dalla prevalenza
delle piccole comunità con opere offerte in gestione
• Oratorio e scuola di beneficenza femminile:
reale novità a Torino, sotto gli occhi del
fondatore, e modello per le altre case
• Servizio domestico nei collegi salesiani
Dallo scopo educativo scaturì l’organizzazione
di figure, ruoli e compiti nella comunità,
coinvolta nella formazione di un ambiente
educativo.

Specificità dell’assistenza salesiana

Modello: i salesiani, non altri Istituti femminili.


Anche per le letture, il teatro, le associazioni,
le modalità disciplinari …
1877: PRECOCE APERTURA MISSIONARIA
CON UN DIVERSO MODO DI COLLABORARE
CON I SALESIANI
Aspetti correlati nello sviluppo del modello religioso:
- Carattere internazionale alle origini dell’Istituto
- Conseguenti connotazioni formative e organizzative
- Attenzioni comunicative per assicurare il senso di
appartenenza di unità

** Quasi sempre le FMA seguirono i SDB, ma rispetto alle


opere europee si creò maggiore collaborazione
nell’apostolato
SPUNTI CONCLUSIVI
Piani da approfondire circa il modello religioso

• Antropologico
• Spirituale
• Educativo
• Giuridico
• Sociale
• Organizzativo
• Istituzionale
•…
SPUNTI CONCLUSIVI
Come religiose di vita attiva le FMA …

… dovevano
armonizzare elementi
tradizionali e
modalità inedite di
presenza preventiva
Come religiose di vita attiva

L’influsso di DB
fece sì che
la missione educativa
promuovesse
l’evoluzione del
modello religioso
verso forme flessibili,
che penetravano nella
modernità, senza
opposizione
Paradigma di riferimento

• Quello maschile, senza


escludere, anzi
promuovendo la creatività
(spirito di Mornese):
equilibrio tra osservanza,
spirito d’iniziativa e
confronto affinando il
modello in fieri
• Mediazione dei direttori
salesiani
Don Bosco compose
gradualmente:
• le norme
• le pratiche disciplinari
• l’istanza educativa del
suo tempo

Occhi bassi … occhi aperti


Don Bosco 1885: «Fate del
bene, fate delle opere buone,
faticate, lavorate molto per il
Signore e tutte con buona
volontà. Oh, non perdete
tempo. […] Mettetela in
pratica la vostra santa
regola, ed io vi ripeto ancora
una volta che non ve ne
pentirete mai»
Somiglianza tra SDB e FMA

Il Da mihi animas
Come amore preveniente
e creativo diede
un’impronta persistente
nella diversificazione
degli istituti.
Ha originato sfumature
complementari della
predilezione educativa.
Un modello in due
versioni.