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2. Verifica della corretta eccitazione


Per verificare la corretta eccitazione della struttura, e scegliere la punta che garantiva
un'eccitazione sufficiente nella banda di frequenza d'interesse, sono state effettuate 3 prove
preliminari.
La struttura stata eccitata con 3 punte di rigidit crescente (gomma, teflon, acciaio) e sono state
acquisite le PSD d'ingresso ed uscita.
Per la gomma abbiamo trovato:
1. Introduzione
In questa esercitazione troveremo le prime frequenze proprie di vibrazione di una struttura
(trave incastrata-libera in alluminio) mediante l'analisi delle Funzioni di Risposta in Frequenza,
ricavate mediante un apparato sperimentale.
L'apparato costituito da 3 accelerometri posti rispettivamente a 1/ 3, 2/ 3 e all'estremit della
struttura, e da un martello strumentato con cella di carico.
Il martello e gli accelerometri sono collegati a 4 canali di un analizzatore di segnale, questi sono
dotati ognuno di una propria sensibilit che stata impostata nell'analizzatore come in figura.
Inizialmente si proceduto con la scelta della punta pi adatta ad eccitare la struttura fra le tre a
nostra disposizione (acciaio, teflon, gomma), mediante la valutazione delle PSD di input e
output.
In seguito eccitando la struttura con il martello ad 1/ 3 dall'incastro, si proceduto
all'acquisizione delle FRF tramite l'analizzatore, utilizzando lo stimatore H2.
Successivamente stata verificata la linearit della catena di misura ripetendo l'acquisizione per
un eccitazione di minore entit, e dimostrando l'indipendenza delle FRF dall'entit della
forzante.
Sono state individuate le frequenze proprie di vibrazione sperimentali mediante la valutazione
dei picchi dei moduli delle FRF.
Infine sono state calcolate analiticamente le frequenze proprie di vibrazione previste dalla teoria
elementare della trave inflessa e confrontate con le frequenze trovate sperimentalmente.
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2. Verifica della corretta eccitazione
Per verificare la corretta eccitazione della struttura, e scegliere la punta che garantiva
un'eccitazione sufficiente nella banda di frequenza d'interesse, sono state effettuate 3 prove
preliminari.
La struttura stata eccitata con 3 punte di rigidit crescente (gomma, teflon, acciaio) e sono state
acquisite le PSD d'ingresso ed uscita.
Per la gomma abbiamo trovato:
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
0,00E+00
1,00E-04
2,00E-04
3,00E-04
4,00E-04
5,00E-04
6,00E-04
7,00E-04
PSD input (gomma)
Frequenza [Hz]
P
S
D

[
N
^
2
/
H
z
]
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
-10
-9
-8
-7
-6
-5
-4
-3
-2
-1
0
PSD output (gomma)
Frequenza [Hz]
P
S
D

L
o
g
[
g
^
2
/
H
z
]
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0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
0,00E+00
5,00E-05
1,00E-04
1,50E-04
2,00E-04
2,50E-04
3,00E-04
3,50E-04
4,00E-04
PSD input (teflon)
Frequenza [Hz]
P
S
D

[
N
^
2
/
H
z
]
Per il teflon abbiamo:
Per l'acciaio:
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
-9
-8
-7
-6
-5
-4
-3
-2
-1
0
1
PSD output (teflon)
Frequenza [Hz]
P
S
D

L
o
g
[
g
^
2
/
H
z
]
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0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
0,00E+00
5,00E-05
1,00E-04
1,50E-04
2,00E-04
2,50E-04
3,00E-04
3,50E-04
4,00E-04
PSD input (acciaio)
Frequenza [Hz]
P
S
D

[
N
^
2
/
H
z
]
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
-9
-8
-7
-6
-5
-4
-3
-2
-1
0
PSD output (acciaio)
Frequenza [Hz]
P
S
D

L
o
g
[
g
^
2
/
H
z
]
Per l'acciaio:
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- Osservazioni
Osservando questi grafici possiamo vedere che la punta migliore per eccitare la
struttura sembra essere quella in teflon.
Si vede infatti che la punta in gomma, pur eccitando bene le basse frequenze, oltre i
250 Hz fornisce un'eccitazione abbastanza debole, e questo rende difficile la
valutazione del terzo picco di risonanza che si trova intorno ai 300 Hz.
La punta in acciaio, invece, fornisce un eccitazione sufficente su tutta la banda, ma
si vede dall'output che il segnale presenta un livello considerevole di rumore.
Infine si scelto il teflon, che riesce ad eccitare pi uniformemente della gomma
tutta la banda d'interesse, ed ha un livello di rumore pi basso dell'acciaio.
3. FRF
Nodo 1 rappresentazione Reale-Immaginaria
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3. FRF
Nodo 1 rappresentazione Reale-Immaginaria
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
-200,00
-150,00
-100,00
-50,00
0,00
50,00
100,00
150,00
FRF nodo 1 (teflon) - parte reale
Frequenza [Hz]
R
e

[
F
R
F
]
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
-300,00
-250,00
-200,00
-150,00
-100,00
-50,00
0,00
50,00
FRF nodo 1 (teflon) - parte immaginaria
Frequenza [Hz]
I
m

[
F
R
F
]
Nodo 1 coerenza
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Nodo 1 rappresentazione Modulo-Fase
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
-2,00
-1,50
-1,00
-0,50
0,00
0,50
1,00
1,50
2,00
2,50
3,00
FRF nodo 1 (teflon) - modulo
Frequenza [Hz]
L
o
g

|
F
R
F
|
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
-150,00
-100,00
-50,00
0,00
50,00
100,00
150,00
200,00
250,00
300,00
FRF nodo 1 (teflon) - fase
Frequenza [Hz]
F
a
s
e

[

]
Nodo 1 coerenza
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
0,00
0,20
0,40
0,60
0,80
1,00
Coerenza nodo 1
Frequenza [Hz]
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Nodo 1 coerenza
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
0,00
0,20
0,40
0,60
0,80
1,00
Coerenza nodo 1
Frequenza [Hz]
Si nota che nell'intorno delle frequenze di risonanza la coerenza pari a 0,99-1,00 .
Questo indica che gli stimatori H1 H2 sono congruenti, quindi non si sono introdotti fattori,
quali il rumore, che falsano la misura.
Si pu inoltre notare che in corrispondenza delle antirisonanze la coerenza va a zero, infatti
per valutare queste ultime viene normalmente utilizzato lo stimatore H1, a differenza dell'H2
utilizzato per valutare le frequenze proprie di risonanza.
Infine si vede che intorno ai 260 Hz la coerenza subisce un forte calo, probabilmente dovuto
alla mancanza di una appropriata eccitazione in corrispondenza di quella frequenza. Per
analizzare meglio questa zona bisognerebbe fare altre prove, magari concentrando la banda
di frequenze intorno ai 260 Hz ed eccitando la struttura in maniera diversa.
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Nodo 2 rappresentazione Reale-Immaginaria
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
-150,00
-100,00
-50,00
0,00
50,00
100,00
150,00
FRF nodo 2 (teflon) - parte reale
Frequenza [Hz]
R
e

[
F
R
F
]
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
-150,00
-100,00
-50,00
0,00
50,00
100,00
150,00
200,00
250,00
FRF nodo 2 (teflon) - parte immaginaria
Frequenza [Hz]
I
m

[
F
R
F
]
Nodo 2 rappresentazione Modulo-Fase Nodo 2 coerenza
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Nodo 2 rappresentazione Modulo-Fase
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
-2,00
-1,50
-1,00
-0,50
0,00
0,50
1,00
1,50
2,00
2,50
3,00
FRF nodo 2 (teflon) - modulo
Frequenza [Hz]
L
o
g

|
F
R
F
|
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
-150,00
-100,00
-50,00
0,00
50,00
100,00
150,00
200,00
250,00
300,00
FRF nodo 2 (teflon) - fase
Frequenza [Hz]
F
a
s
e

[

]
Nodo 3 rappresentazione Reale-Immaginaria
Nodo 2 coerenza
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
0,00
0,20
0,40
0,60
0,80
1,00
Coerenza nodo 2
Frequenza [Hz]
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Nodo 2 coerenza
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
0,00
0,20
0,40
0,60
0,80
1,00
Coerenza nodo 2
Frequenza [Hz]
Si nota anche qui che nell'intorno delle frequenze di risonanza la coerenza pari a 0,99-1,00 .
Questo indica che gli stimatori H1 H2 sono congruenti, quindi non si sono introdotti fattori,
quali il rumore, che falsano la misura.
Si pu inoltre notare che in corrispondenza delle antirisonanze la coerenza va a zero, infatti
per valutare queste ultime viene normalmente utilizzato lo stimatore H1, a differenza dell'H2
utilizzato per valutare le frequenze proprie di risonanza.
Infine si vede che intorno ai 260 Hz la coerenza subisce un forte calo, probabilmente dovuto
alla mancanza di una appropriata eccitazione in corrispondenza di quella frequenza. Per
analizzare meglio questa zona bisognerebbe fare altre prove, magari concentrando la banda
di frequenze intorno ai 260 Hz ed eccitando la struttura in maniera diversa.
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Nodo 3 rappresentazione Reale-Immaginaria
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
-200,00
-150,00
-100,00
-50,00
0,00
50,00
100,00
150,00
200,00
FRF nodo 3 (teflon) - parte reale
Frequenza [Hz]
R
e

[
F
R
F
]
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
-400,00
-300,00
-200,00
-100,00
0,00
100,00
200,00
300,00
FRF nodo 3 (teflon) - parte immaginaria
Frequenza [Hz]
I
m

[
F
R
F
]
Nodo 3 rappresentazione Modulo-Fase Nodo 3 coerenza
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Nodo 3 rappresentazione Modulo-Fase
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
-1,50
-1,00
-0,50
0,00
0,50
1,00
1,50
2,00
2,50
3,00
FRF nodo 3 (teflon) - modulo
Frequenza [Hz]
L
o
g

|
F
R
F
|
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
-150,00
-100,00
-50,00
0,00
50,00
100,00
150,00
200,00
250,00
300,00
FRF nodo 3 (teflon) - fase
Frequenza [Hz]
F
a
s
e

[

]
Nodo 3 coerenza
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
0,00
0,20
0,40
0,60
0,80
1,00
Coerenza nodo 3
Frequenza [Hz]
4. Verifica della linearit della catena di misura
Per verificare la linearit della catena di misura, e, l'indipendenza della FRF
dall'entit della forzante stata fatta una seconda prova, eccitando la struttura con
un impulso di minore entit.
Riportiamo la PSD dell'input da dove si pu facilmente constatare il minor livello
di eccitazione fornito.
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Nodo 3 coerenza
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
0,00
0,20
0,40
0,60
0,80
1,00
Coerenza nodo 3
Frequenza [Hz]
Si vede che nell'intorno delle frequenze di risonanza la coerenza pari a 0,99-1,00 .
Questo indica che gli stimatori H1 H2 sono congruenti, quindi non si sono introdotti fattori,
quali il rumore, che falsano la misura.
Si pu inoltre notare che in corrispondenza delle frequenze di antirisonanza la coerenza va a
zero, infatti per valutare queste ultime viene normalmente utilizzato lo stimatore H1, a
differenza dell'H2 utilizzato per valutare le frequenze proprie di risonanza.
Infine si vede che intorno ai 260 Hz la coerenza subisce un forte calo, probabilmente dovuto
alla mancanza di una appropriata eccitazione in corrispondenza di quella frequenza. Per
analizzare meglio questa zona bisognerebbe fare altre prove, magari concentrando la banda
di frequenze intorno ai 260 Hz ed eccitando la struttura in maniera diversa.
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4. Verifica della linearit della catena di misura
Per verificare la linearit della catena di misura, e, l'indipendenza della FRF
dall'entit della forzante stata fatta una seconda prova, eccitando la struttura con
un impulso di minore entit.
Riportiamo la PSD dell'input da dove si pu facilmente constatare il minor livello
di eccitazione fornito.
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
0,00E+00
2,00E-05
4,00E-05
6,00E-05
8,00E-05
1,00E-04
1,20E-04
PSD input (teflon) (bassa intensit)
Frequenza [Hz]
P
S
D

[
N
^
2
/
H
z
]
Riportiamo di seguito le nuove FRF con le relative funzioni di coerenza.
Nodo 1 rappresentazione Reale-Immaginaria
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Nodo 1 rappresentazione Reale-Immaginaria
Nodo 1 coerenza
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
-250,00
-200,00
-150,00
-100,00
-50,00
0,00
50,00
100,00
150,00
FRF nodo 1 (teflon) (bassa intensit) - parte reale
Frequenza [Hz]
R
e

[
F
R
F
]
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
-350,00
-300,00
-250,00
-200,00
-150,00
-100,00
-50,00
0,00
50,00
FRF nodo 1 (teflon) (bassa intensit) - parte immaginaria
Frequenza [Hz]
I
m

[
F
R
F
]
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Nodo 1 rappresentazione Modulo-Fase Nodo 1 coerenza
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
-2,00
-1,50
-1,00
-0,50
0,00
0,50
1,00
1,50
2,00
2,50
3,00
FRF nodo 1 (teflon) (bassa intensit) - modulo
Frequenza [Hz]
L
o
g

|
F
R
F
|
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
-150,00
-100,00
-50,00
0,00
50,00
100,00
150,00
200,00
250,00
300,00
FRF nodo 1 (teflon) (bassa intensit) - fase
Frequenza [Hz]
F
a
s
e

[

]
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
0,00
0,20
0,40
0,60
0,80
1,00
Coerenza nodo 1 (bassa intensit)
Frequenza [Hz]
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Nodo 1 coerenza
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
0,00
0,20
0,40
0,60
0,80
1,00
Coerenza nodo 1 (bassa intensit)
Frequenza [Hz]
La coerenza nell'intorno delle frequenze proprie di vibrazione compresa tra 0,99-1,00 .
Non si sono introdotti fattori che avrebbero potuto alterare la misura.
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Nodo 2 rappresentazione Reale-Immaginaria
Nodo 2 rappresentazione Modulo-Fase Nodo 2 coerenza
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
-150,00
-100,00
-50,00
0,00
50,00
100,00
150,00
FRF nodo 2 (teflon) bassa intensit - parte reale
Frequenza [Hz]
R
e

[
F
R
F
]
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
-200,00
-150,00
-100,00
-50,00
0,00
50,00
100,00
150,00
200,00
250,00
FRF nodo 2 (teflon) (bassa intensit) - parte immaginaria
Frequenza [Hz]
I
m

[
F
R
F
]
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Nodo 2 rappresentazione Modulo-Fase
Nodo 3 rappresentazione Reale-Immaginaria
Nodo 2 coerenza
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
-2,00
-1,50
-1,00
-0,50
0,00
0,50
1,00
1,50
2,00
2,50
3,00
FRF nodo 2 (teflon) (bassa intensit) - modulo
Frequenza [Hz]
L
o
g

|
F
R
F
|
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
-100,00
-50,00
0,00
50,00
100,00
150,00
200,00
250,00
300,00
FRF nodo 2 (teflon) (bassa intensit) - fase
Frequenza [Hz]
F
a
s
e

[

]
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
0,00
0,20
0,40
0,60
0,80
1,00
Coerenza nodo 2 (bassa intensit)
Frequenza [Hz]
21 di 28
Nodo 2 coerenza
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
0,00
0,20
0,40
0,60
0,80
1,00
Coerenza nodo 2 (bassa intensit)
Frequenza [Hz]
La coerenza nell'intorno delle frequenze proprie di vibrazione compresa tra 0,99-1,00 .
Non si sono introdotti fattori che avrebbero potuto alterare la misura.
22 di 28
Nodo 3 rappresentazione Reale-Immaginaria
Nodo 3 rappresentazione Modulo-Fase Nodo 3 coerenza
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
-250,00
-200,00
-150,00
-100,00
-50,00
0,00
50,00
100,00
150,00
200,00
FRF nodo 3 (teflon) (bassa intensit) - parte reale
Frequenza [Hz]
R
e

[
F
R
F
]
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
-400,00
-300,00
-200,00
-100,00
0,00
100,00
200,00
300,00
FRF nodo 3 (teflon) (bassa intensit) - parte immaginaria
Frequenza [Hz]
I
m

[
F
R
F
]
23 di 28
Nodo 3 rappresentazione Modulo-Fase Nodo 3 coerenza
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
-1,50
-1,00
-0,50
0,00
0,50
1,00
1,50
2,00
2,50
3,00
FRF nodo 3 (teflon) (bassa intensit) - modulo
Frequenza [Hz]
L
o
g

|
F
R
F
|
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
-150,00
-100,00
-50,00
0,00
50,00
100,00
150,00
200,00
250,00
300,00
FRF nodo 3 (teflon) (bassa intensit) - fase
Frequenza [Hz]
F
a
s
e

[

]
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
0,00
0,20
0,40
0,60
0,80
1,00
Coerenza nodo 3 (bassa intensit)
Frequenza [Hz]
5. Stima delle frequenze proprie di vibrazione
5.1. Stima sperimentale
Si possono stimare dai picchi dei moduli delle FRF le prime 3 frequenze proprie di vibrazione
della struttura. Si trova:
24 di 28
Nodo 3 coerenza
0,0 50,0 100,0 150,0 200,0 250,0 300,0 350,0 400,0 450,0
0,00
0,20
0,40
0,60
0,80
1,00
Coerenza nodo 3 (bassa intensit)
Frequenza [Hz]
5.2. Stima teorica
Determinazione delle frequenze proprie di vibrazione mediante il modello elementare della
trave inflessa.
Dati:
La coerenza nell'intorno delle frequenze proprie di vibrazione compresa tra 0,99-1,00 .
Non si sono introdotti fattori che avrebbero potuto alterare la misura.
25 di 28
4.1. Osservazioni
Confrontando le FRF delle due serie di prove (eccitazione alta intensit,
eccitazione bassa intensit), si vede che, a meno di qualche piccola
oscillazione , i grafici sono perfettamente coincidenti, sia nella
rappresentazione reale-immaginaria, che in quella modulo-fase.
In particolare si nota che i picchi di risonanza si trovano alla stessa frequenza,
con uno scarto di qualche decimo di Hertz.
Questo dimostra l'indipendenza delle FRF dall'entit della sollecitazione.
26 di 28
Prima frequenza propria Coerenza
Nodo 1 prova 1 17,1 1
Nodo 1 prova 2 (bassa intensit) 17,1 0,99
Nodo 2 prova 1 17,1 1
Nodo 2 prova 2 (bassa intensit) 17,1 0,99
Nodo 3 prova 1 17,1 1
Nodo 3 prova 2 (bassa intensit) 17,1 0,99
Seconda frequenza propria Coerenza
Nodo 1 prova 1 106,6 1
Nodo 1 prova 2 (bassa intensit) 106,7 0,99
Nodo 2 prova 1 106,6 1
Nodo 2 prova 2 (bassa intensit) 106,7 0,99
Nodo 3 prova 1 106,6 1
Nodo 3 prova 2 (bassa intensit) 106,8 0,99
Terza frequenza propria Coerenza
Nodo 1 prova 1 299,0 0,99
Nodo 1 prova 2 (bassa intensit) 299,3 0,99
Nodo 2 prova 1 299,0 0,99
Nodo 2 prova 2 (bassa intensit) 299,3 0,99
Nodo 3 prova 1 299,0 0,99
Nodo 3 prova 2 (bassa intensit) 299,3 0,99
Frequenza [Hz]
Frequenza [Hz]
Frequenza [Hz]
5. Stima delle frequenze proprie di vibrazione
5.1. Stima sperimentale
Si possono stimare dai picchi dei moduli delle FRF le prime 3 frequenze proprie di vibrazione
della struttura. Si trova:
Si nota poi, che, a ciascuna di queste frequenze proprie di vibrazione stimate mediante i picchi
dei moduli delle FRF, corrisponde un cambiamento di fase di circa 180, con qualche oscillazione
probabilmente dovuta al rumore.
Si vede infine che la coerenza nell'intorno delle frequenze proprie compresa tra 0,99-1,00.
Questo indica che la prova andata a buon fine e le frequenze proprie trovate sono accettabili.
Effettuando una media fra le varie stime si trovano le seguenti frequenze proprie di vibrazione:

f
1
=(17,10!0,29) Hz ;

f
2
=(106,67!0,03) Hz ;

f
3
=(299,15!0,07) Hz
Nota. - Le incertezze sono state scritte mediante la deviazione standard della media, per la f
1
si
supposta una distribuzione costante.
27 di 28
L = (365,00 0,29) 10
-3
m

al
= 2700 Kg/m
3
a = (50,00 0,29) 10
-3
m

al
= a h = 0,405 Kg/m
h = (3,000 0,014) 10
-3
m
E
al
= (63,69 0,56) Gpa
5.2. Stima teorica
Determinazione delle frequenze proprie di vibrazione mediante il modello elementare della
trave inflessa.
Dati:
f
1
=
1,875
2
2n

.
EI
jL
4
=
1,875
2
2n

.
Eh
2
12jL
4
=(17,65!0,23) Hz
f
2
=
4,694
2
2n

.
EI
jL
4
=
4,694
2
2n

.
Eh
2
12jL
4
=(110,7!1,5) Hz
f
3
=
7,855
2
2n

.
EI
jL
4
=
7,855
2
2n

.
Eh
2
12jL
4
=( 310,0!4,1) Hz
I =
ah
3
12
=1,12510
10
La geometria della trave stata rilevata mediante una sola misurazione per ogni dimensione,
pertanto le incertezze sono state calcolate supponendo la distribuzione uniforme nell'intervallo
considerato (divisione minima dello strumento).
La densit stata presa da tabelle supponendo che la trave considerata sia in lega di alluminio.
Infine, il modulo di Young E quello calcolato durante la prima esercitazione, avendo supposto
che le due travi usate fossero composte dalla stessa lega.
Si calcolano, ora, le frequenze proprie di vibrazione teoriche:
28 di 28
Scarto
relativo [%]
0,55 3,2 1,49
4,03 3,7 2,69
10,85 3,6 2,65
f sperimentale f teorica
Scarto [Hz] t student
[Hz] [Hz]
f
1
(17,10 0,29) (17,65 0,23)
f
2
(106,67 0,03) (110,7 1,5)
f
3
(299,15 0,07) (310,0 4,1)
5.3. Confronto
Si vede da questa tabella che le misure teoriche e quelle sperimentali risultano essere
confrontabili.
La discrepanza fra le due pu essere attribuita a diversi fattori.
Vanno in primo luogo considerate le difficolt di realizzazione della prova sperimentale.
- L'eccitazione fornita alla struttura mediante il martelletto non mai stata perfettamente
perpendicolare.
-La geometria della struttura stata rilevata mediante una sola misura.
-La trave, essendo reale, non geometricamente perfetta, e neppure perfettamente omogenea.
-L'incastro potrebbe non essere perfettamente perpendicolare.
-Non si conosce di preciso il materiale che compone la trave considerata, quindi non si
conoscono modulo di Young e densit. In particolare il modulo di Young stato preso pari a
quello calcolato sperimentalmente per la prave di alluminio della prima esercitazione,
supponendo le strutture composte dalla stessa lega. La densit stata invece presa riportata da
altri testi.
In seguito necessario considerare che il modello utilizzato per calcolare le frequenze proprie di
vibrazione un modello monodimensionale, mentre la struttura reale ovviamente 3D.
Scarto=X
1
X
2
; Scartorelativo=
X
1
X
2
X
1
+X
2
2
; t =
X
1
X
2
.
c
1
2
+c
2
2
Nota
Le formule usate sono: