Sei sulla pagina 1di 13

Produzioni di inchiostri offset

Le evoluzioni tecniche delle macchine da stampa offset e le novit nella fabbricazione delle carte da
stampa sono da sempre lo stimolo per la ricerca e lo sviluppo di inchiostri. Infatti, gli inchiostrai
sono alla costante ricerca di prodotti altamente competitivi in fase di realizzazione degli
stampati e, allo stesso tempo, pratici per lutilizzo nella quotidianit del lavoro grafico.
Linchiostro per stampa offset tradizionale fabbricato con materie prime purissime e
successivamente lavorato secondo la tradizione e la tecnologia che ogni fabbricante utilizza nel
processo di produzione.
LA COMPOSIZIONE
Linchiostro per stampa offset convenzionale ! costit"ito da "na parte solida, chiamata
pigmento, ed "na parte fl"ida, chiamata veicolo.
Il pigmento, che determina la colorazione dellinchiostro e quindi del grafismo stampato, si presenta
sottoforma di particelle o granuli finissimi ed generalmente ottenuto chimicamente mediante
materie prime derivanti dal petrolio, le quali attraverso reazioni chimiche vengono trasformate nei
pigmenti della tinta desiderata.
Il veicolo, chiamato anche vernice o legante, viene ottenuto partendo da resine dure che vengono
sciolte mediante calore e diluenti di origine minerale e vegetale. Il suo compito quello di rendere il
pigmento adatto al trasferimento e di legarlo al supporto. Il pigmento tenuto in sospensione dal
veicolo, il quale rende possibile il trasferimento del pigmento dal calamaio al supporto, sostenendo
la fase d'inchiostrazione e il processo di bagnatura della lastra.
ltre al pigmento e al veicolo, per la fa##ricazione dell$inchiostro vengono aggi"nti anche altri
prodotti come oli, resine e additivi speciali, che variano a seconda della tipologia di lavoro che si
vuole ottenere e della carta che viene impiegata. !ariare le miscele di fabbricazione degli inchiostri
serve a modificare le caratteristiche di stampabilit degli stessi, creando cos" prodotti adatti alle
diverse esigenze chimico fisiche della stampa offset.
CA%A&&E%IS&IC'E (E)LI INC'IOS&%I
#li inchiostrai, in fase di produzione, tengono conto delle caratteristiche del processo di stampa a
cui l'inchiostro destinato. Individuato il procedimento di stampa, a inchiostri dello stesso gruppo,
vengono attribuite propriet diverse.
La reologia la scienza che studia il flusso e la deformazione della materia quando sottoposta
allazione di una forza. $el caso degli inchiostri, i quali in fase di stampa vengono sottoposti a
sollecitazioni quali macinazione e trasferimenti di ogni genere, necessario conoscere come cambia
il loro comporteranno durante la fase di deposito sul supporto rispetto a quello che si avrebbe prima
dellintervento delle forze esterne.
Per avere una risposta vengono prese in esame le caratteristiche reologiche dellinchiostro.
%ra queste caratteristiche vi sono la viscosit, ossia la quantit di attrito interno che incontrano gli
strati vicini di un liquido scorrendo gli uni rispetto agli altri, identifica le caratteristiche di fluidit di
un inchiostro e, di conseguenza, la sua capacit di adattarsi ai supporti.
La rigidit, al contrario, caratterizza quei fluidi che non presentano scorrimento finch& non sono
soggetti a forze di una certa entit.
La tissotropia il fenomeno per cui un fluido diminuisce di viscosit se viene sottoposto ad
unazione prolungata ed energetica di scorrimento o di agitazione. 'opodich&, lasciato a riposo, il
fluido riprende la sua viscosit originale.
Il tiro, o tac(, la resistenza che oppone l'inchiostro quando viene diviso fra due superfici.
Linchiostro oppone una resistenza a questa separazione a causa delle forze di adesione interne fra i
suoi componenti. 'a questo dipende anche la trasferibilit, ossia la capacit dell'inchiostro di
trasferirsi dalla lastra al caucci) e dal caucci) alla carta.
Ladesione rivela la capacit di ancoraggio dellinchiostro sul supporto.
Lessiccazione il processo che porta linchiostro a passare dallo stato liquido a quello solido.
La brillantezza leffetto visivo di lucido percepito guardando uno stampato.
A( O)N*NO IL S*O
gni fabbricante di inchiostri realizza varie tipologie di prodotto, che si distinguono per
caratteristiche di stampabilit, ma identiche per ci* che riguarda colore e tonalit. +i possono cos"
L'inchiostro la dispersione di pigmenti ,polveri fini insolubili colorate- o la soluzione di coloranti
,solubili in qualche solvente- in un mezzo acquoso od organico con l'aggiunta di additivi fluidi di
vari tipi ,collanti, tensioattivi, polimeri, ecc.-. .erte formule di inchiostro possono contenere fino a
/0 costituenti differenti.
I pigmenti o coloranti, di solito, variano tra il 12 ed il /12 in peso dellinchiostro, secondo del
tipo. La fase fluida dell'inchiostro, detta veicolo, circa 302 in peso, costituita da una mescolanza
di polimeri, da diluenti e4o solventi. Il suo ruolo molteplice5 trasportare il pigmento4colorante sul
supporto e fissarlo a questo. La scelta del veicolo determina non solo il modo di asciugatura ma
anche le principali caratteristiche del film di inchiostro ,resistenza, adesione...-
#li additivi, circa il 602,5 permettono di ottimizzare le caratteristiche dell'inchiostro durante e dopo
la stesura. +ono utilizzati anche per facilitare la messa in opera dell'inchiostro, ,agenti dispersanti,
antimuffa, ecc.-
Linchiostro usato per disegnare o scrivere, a tal fine, l'inchiostro viene trasferito su una
superficie. La superficie pu* essere composta dai materiali pi) diversi5 carta, stoffa, legno, metallo,
pietra, vetro, plastica, ecc.
L'inchiostro cambia composizione a seconda dell'uso cui destinato5 scrittura, pittura, stampa
tipografica, stampa calcografica, stampanti per computer, fotocopiatrici. Per esempio nella stampa
in offset richiesto un inchiostro vischioso, mentre nel getto dinchiostro necessario un inchiostro
molto pi) liquido.
Il colore dellinchiostro dovuto, prevalentemente, allassorbimento selettivo della luce visibile da
parte dei pigmenti o coloranti. La porzione di radiazione visibile non assorbita viene riflessa in tutte
le direzioni. gni sostanza in relazione alla sua natura chimica interagisce in modo specifico con la
radiazione luminosa. Linchiostro pu* riflettere completamente la luce visibile incidente risultando
bianco, pu* assorbirla tutta dando il colore nero oppure assorbirla parzialmente ,solo ad alcune
lunghezze donda- risultando colorato. La sensazione del colore determinata dalle lunghezze
donda a cui la sostanza riflette, rifrange, diffonde o emette la radiazione luminosa.
I pigmenti ed i coloranti possono essere di natura organica od inorganica, il loro colore frutto della
interazione della radiazione luminosa con la struttura elettronica delle molecole. Le molecole
devono essere in grado di assorbire la radiazione luminosa nellintervallo tra 7000 e 8000 9 ,spettro
visibile-, la loro struttura elettronica deve essere perci* tale da avere transizioni con livelli
energetici coerenti con le lunghezze donda predette. :icordiamo che la differenza di energia di una
tale transizione esprimibile secondo la legge ;<h <hc4=, dove h la costante di Plan(, c la
velocit della luce nel vuoto, la frequenza e = la lunghezza donda della radiazione. Le molecole
pi) adatte a questo scopo sono quelle che hanno degli elettroni delocalizzati ,legami aromatici, o
gruppi funzionali con elettroni spaiati-. %ali gruppi funzionali sono detti cromofori, la modifica dei
cromofori in una molecola consente di cambiare la sua colorazione. In genere, tutti i gruppi insaturi
possono definirsi cromofori, in particolare5 .>., .<., .<$, .<, .<+, $<$, $<, sistemi
polienici, anelli aromatici ecc. +ono cromofori anche gli elementi dei blocchi ?d? ed ?f?. L'intorno
chimico di un cromoforo e l'effetto della solvatazione influenzano la lunghezza d'onda di
assorbimento e il coefficiente di estinzione molare. Il coefficiente di estinzione molare specifico
una caratteristica peculiare che ricavabile approssimativamente con la relazione della meccanica
statistica semplificata5 @<AB60
6A
+BP, dove + la superficie del cromoforo ,cm
/
- e P la probabilit
associata alla transizione elettronica.
Lintorno chimico e la solvatazione possono causare i seguenti effetti5
Effetto batocromo. .orrisponde ad un aumento della = di assorbimento dovuto a variazione
dell'energia degli orbitali di frontiera.
Effetto ipsocromo. C un effetto opposto al precedente, in cui la variazione di energia legata
alla transizione provoca spostamento di = verso valori inferiori.
Effetto ipercromico. Dumenta il valore di @ sia a causa dell'aumentata probabilit di
transizione, sia a causa dell'aumento della superficie +.
Effetto ipocromico. .onsiste nell'abbassamento del valore di @ dovuto a cause opposte alle
precedenti.
Dsciugatura dell'inchiostro nella stampa
Il processo di stampa consiste nel depositare un fine strato di inchiostro sul supporto, che sia carta,
film plastico o altro. Euesto strato di inchiostro deve avere una buona coesione ed una buona
adesione al supporto.
+i possono considerare due tipi di asciugatura5 l'asciugatura fisica e l'asciugatura chimica, ma i due
tipi di asciugatura possono essere utilizzati simultaneamente, lo scopo che beninteso di ridurre il
tempo di asciugatura e il consumo di energia.
L$asci"gat"ra fisica, o coldset5 qui, il veicolo dell'inchiostro o almeno una parte di esso,
generalmente le specie di basso peso molecolare come i solventi, l'acqua nel caso degli inchiostri
acquosi, penetra per capillarit nel supporto. I pigmenti e certi altri costituenti della formula restano
in superficie. L'inchiostro, per l'esattezza, non asciuga ma la sua viscosit aumenta a tal punto che
pu* sembrare secco al tocco. Euesta asciugatura, detta coldset ,asciugatura a freddo- utilizzata
sempre coi supporti porosi, principalmente nella stampa con rotative, giornali.
L$asci"gat"ra chimica5 l'inchiostro, al contatto dell'aria subisce un'ossidoFpolimerizzazione che
conduce ad un film di inchiostro secco. #li elementi suscettibili di polimerizzare sono olii vegetali
,lino, colza, tung...- e numerosi derivati di questi come gli alchidi ,poliesteri modificati con gli olii
vegetali-. Eueste specie hanno in comune la presenza dei doppi collegamenti insaturi carbonioF
carbonio suscettibili di reagire con l'ossigeno dell'aria, in presenza di catalizzatori metallici, sali di
cobalto o di manganese per esempio. La polimerizzazione pu* essere molto lunga ,da 8 a/7 ore,
talvolta pi)- e si pu*, eventualmente, accelerarla con l'aiuto di essiccatoi ad infraFrossi ,apporto di
caldo-. I prodotti liberati dall'ossidoFpolimerizzazione ,aldeidi, chetoni ed acidi carbossilici, fra gli
altri- generano spesso degli odori sgradevoli ed impediscono l'utilizzo dell'asciugatura chimica negli
imballaggi alimentari.
L$asci"gat"ra mista, o +"ic,set5 .ombina l'asciugatura fisica, per penetrazione, e l'asciugatura
chimica, per ossidoFpolimerizzazione. Gna parte del veicolo, essenzialmente i solventi,
inizialmente assorbito dal substrato poroso, ci* che lascia un film di inchiostro spesso in superficie.
Euesto, in un secondo tempo, seccher per ossidoFpolimerizzazione, generalmente in alcune ore.
L'aggiunta di essiccatoi ad infrarosso accelera la reazione al costo di un abbondante consumo di
energia.
L$asci"gat"ra termica, o heatset5 combina al tempo stesso l'asciugatura per infiltrazione e
l'asciugatura per evaporazione. Gna parte del veicolo dell'inchiostro assorbita dal supporto ,da 60
al /02- e l'altra parte evaporata nei forni scaldati tra 600 e /00 H.. I forni sono alimentati da gas
,butano, propano, #PL...- o nafta. I prodotti evaporati devono essere ricuperati per non essere
immessi nell'atmosfera.
L$asci"gat"ra per irraggiamento "ltravioletto -*./ o Elettrone 0eam -E0/, fasci di elettroni5
la polimerizzazione degli inchiostri ad asciugatura G! iniziata dal luce G! che scinde un fotoF
iniziatore originando cos" delle specie molto reattive, elettroni o cationi. Euesti inducono
immediatamente una reazione di polimerizzazione dei monomeri e degli oligomeri reattivi contenuti
nell'inchiostro. La polimerizzazione ha luogo generalmente per via radicalica e pi) raramente per
via cationica. La polimerizzazione degli inchiostri ad asciugatura ;I iniziata da un fascio di
elettroni. D causa dell'energia messa in gioco, l'inchiostro ad asciugatura ;I pu* essere formulato
senza fotoFiniziatore. Dd eccezione di questo composto, la formula abbastanza simile a quella di
un inchiostro ad asciugatura G! radicalica. L'asciugatura ;I necessita di una inertizzazione
utilizzando lazoto, per evitare l'inibizione della reazione di polimerizzazione da parte dell'ossigeno
dell'aria. Il vantaggio di questi sistemi che si pu* ottenere quasi istantaneamente un inchiostro
secco e senza spendere molta energia. 'i pi), il film di inchiostro molto resistente all'abrasione,
all'invecchiamento, ad ogni tipo di agenti chimici cos" come all'umidit. In compenso, i sistemi G!
o ;I sono meno flessibili, non sono compatibili con tutti i pigmenti, sono meno stabili allo
stoccaggio, contengono spesso degli ingredienti irritanti, ci* che impone particolari precauzioni
nella manipolazione degli inchiostri, e rendono difficoltoso il disinchiostraggio. Euesti inchiostri
sono molto utilizzati negli imballaggi pich& permettono la stampa su supporti poco porosi ,P!.,
carta distesa...-
Inchiostri con pigmentati
#li inchiostri con pigmenti contengono altri agenti che assicurano ladesione del pigmento alla
superficie e ne prevengono la sua rimozione per abrasione meccanica. Euesti materiali sono
indicati come resine ,per gli inchiostri basati su solventi- o agenti leganti ,negli inchiostri ad acqua-.
#li inchiostri con pigmenti sono vantaggiosi quando si stampa su carta perch& il pigmento resta
sulla superficie della carta. Euesta caratteristica consente di ridurre, a parit di intensit di colore, le
quantit di inchiostro da usare.
I pigmenti sono i componenti principali dellinchiostro, quelli che danno i diversi colori. La
dimensione del pigmento molto importante per la loro capacit di diffusione nelle soluzioni di
inchiostro. Eualit come colore, saturazione, luminosit s ono inerenti all'inchiostro e variano
dipendendo dalla fonte e dal tipo di pigmento.
Inchiostri con coloranti
#li inchiostri basati su coloranti generalmente sono molto pi) forti di quelli basati su pigmenti e
possono produrre, per una determinata densit, una quantit di colore maggiore per unit di massa.
%uttavia, poich& le tinte sono disciolte nella fase liquida, esse hanno una tendenza a penetrare nella
carta, e a permettere, all'inchiostro di sbrodolare agli orliJ questo rende l'inchiostro meno efficiente
e produce stampe di scarsa qualit.
Per prevenire questo problema, gli inchiostri basati su coloranti sono fatti con solventi che
asciugano rapidamente o sono usati con metodi di stampa ad essiccamento rapido. Dltre soluzioni
sono l'uso di carta pi) dura ,dimensione- e rivestimenti della carta pi) specializzati. Il secondo
particolarmente andato ad inchiostri che sono usati in ambiente nonFindustriali ,dove devono
soddisfare requisiti di tossicit e controllo delle emissione pi) stringenti -, come negli inchiostri per
stampanti a getto di inchiostro. Gnaltra tecnica comporta lapplicazione di un rivestimento carico
alla carta. +e il colorante ha carica opposta esso attirato e trattenuto da questo rivestimento,
mentre il solvente si imbeve nella carta. La .ellulosa, il materiale di cui fatta la carta, carica
naturalmente, cos" un composto che complessi sia con il colorante che con la superficie della carta
aiuta la ritenzione sulla superficie. %ale composto di uso comune nellinchiostro per stampanti a
getto di inchiostro il polivinilpirrolidone.
Il colore dei coloranti frutto dellinterazione della luce con gli elettroni nelle molecole. Euesto
rende possibile linterazione chimica delle molecole di colorante con gli altri componenti
dellinchiostro. Euesto vuole dire che questi inchiostri possono trarre profitto pi) di quelli basati su
pigmenti dagli sbiancanti , brighteners- ottici e dagli agenti che esaltano il colore designati per
aumentare l'intensit e laspetto delle tinte. Poich& i coloranti ottengono il loro colore
dall'interazione degli elettroni nelle loro molecole, il modo in cui gli elettroni possono muoversi
determinato dalla carica e dallintensit ,eKtent- della delocalizzazione elettronica negli altri
ingredienti dellinchiostro. Il colore emerge come funzione dell'energia luminosa che cade sul
colorante. .os", se uno sbiancante ,brightener- ottico o un esaltatore ,enhancer- del colore assorbe
energia luminosa e la emette attraverso o con la tinta, l'aspetto cambia, poich& cambia lo spettro di
luce riFemesso allosservatore.
Gno svantaggio degli inchiostri con coloranti che essi possono essere pi) suscettibili ad
affievolimenti, specialmente quando esposti a radiazione ultravioletta come nella luce solare.
+toria dell inchiostro
Dpprossimativamente 1000 anni fa, i cinesi svilupparono inchiostro per annerire le superfici in
rilievo di ritratti e testi intagliate nella pietra. Euesto primo inchiostro era una mistura di fuliggine
da fumo di pino, petrolio da lampada, e gelatina da pelli animali e muschio ,mus(-. Dnche le altre
antiche culture hanno sviluppato inchiostri ,di molti colori- da bacche disponibili, piante e minerali.
Dpprossimativamente 6L00 anni fa, fu creata una popolare ricetta per inchiostro. La ricetta fu usata
per secoli. ?+ali? di ferro, come solfato ferroso ,fatto trattando ferro con acido solforico-, fu
mescolato con tannino da noci di galla ,crescono sugli alberi- ed un addensante. La prima volta che
messo sulla carta, questo inchiostro nero bluastro, col tempo si affievolisce in un marrone
sbiadito ,dull-.
#li scrivani nell ;uropa medievale ,circa 800 ,D'- fino al 6100- scrivevano su pergamena di pelle
di pecora. Gna ricetta per linchiostro del MII secolo richiedeva di tagliare i rami di biancospino in
primavera e di lasciarli seccare. Poi si pestava la corteccia dei rami ed si immergeva in acqua per
otto giorni. L'acqua era poi bollita finch& si addensava e diveniva nera. +i aggiungeva del vino
durante la bollitura. L'inchiostro si versava in borse speciali che venivano appese al sole. Gna volta
essiccato, si mescolava la mistura con vino e sale di ferro sul fuoco per farne linchiostro finale.
$el M! secolo si dovette sviluppare, in ;uropa, un nuovo tipo dinchiostro per la pressa tipografica
di Nohannes #utenberg. 'ue tipi di inchiostro erano prevalenti in quel tempo5 l'inchiostro da
scrittura greco e romano ,fuliggine, colla, ed acqua- e la variet del MII secolo composto da solfato
ferroso, noce di galla, colla ,gum<colla, gelatina di frutta, gomma, resina-, ed acqua. $essuno di
questi inchiostri per scrittura a mano potrebbe aderire a superfici di stampa senza creare macchie.
Gn inchiostro oleoso similFvernice fatto di fuliggine, trementina , e olio di noci ,Oalnut- fu creato
appositamente per la stampa tipografica.
Inchiostro cinese ,da Oi(ipedia-
#i nel P00 d... i cinesi produssero una sorta di tintura rossiccia, formata da linfa e resina di alberi
mischiata con vari insetti appositamente allevati, che veniva utilizzata in una specie di primitiva
stampa Kilografica.
$el I! o ! secolo dopo .risto Wei-Tang elabor* una formula composta da un residuo carbonioso,
resine ed acqua. Qentre in precedenza venivano usati direttamente i residui degli oli bruciati, ReiF
%ang bruciava gli oli sotto ad un imbuto che convogliava il fumo verso una copertura. 'alla
copertura veniva quindi spazzolato via il residuo del fumo che veniva poi miscelato. La sostanza
ottenuta veniva utilizzata per una sorta di stampa Kilografica oppure impastata a formare bastoncini
per scrivere ,una sorta di matite-. Euesto tipo di inchiostro, usato largamente in riente per oltre
mille anni, veniva esportato in ccidente con il nome di Inchiostro Indiano o "inchiostro di China".
+uccessivamente, in un periodo storico imprecisato, l'inchiostro di .hina fu sostituito dall'inchiostro
ferrogallico. Euest'ultimo era gi di uso comune a partire dal medioevo.
Inchiostro ferrogallico
L'inchiostro ferrogallico un tipo di inchiostro che gi in epoca romana era in uso in ccidente.
+i ottiene mescolando un estratto di galle, escrescenze ricche di tannini che si sviluppano su alcuni
alberi ,per esempio la gallozza della quercia-, vetriolo verde ,solfato di ferro-, gomma ed acqua. Le
sue caratteristiche qualitative e di resistenza lo resero di uso comunissimo.
$e esistono moltissime ricette ed i suoi componenti, in varia misura, sono stati utilizzati per
un'enorme quantit di documenti manoscritti e stampati ,Kilografati-. C uno dei principali
responsabili della corrosione del supporto nei tratti scritti o stampati, in quanto sostanzialmente
?acido?. Iench& abbastanza stabile in alcune composizioni, a causa di alcune reazioni chimiche pu*
produrre la ?bruciatura? del supporto.
Qolti disegni o scritti attualmente marroni erano originariamente neri, ed il mutamento di colore
pu* accompagnare il processo degenerativo ed i possibili danni del supporto. Per la facilit di
produzione ed il suo costo ridotto stato utilizzato sino all'inizio del MM secolo.
Euest'inchiostro penetra profondamente nelle fibre della carta, risultando quasi indelebile.
Linchiostro appena preparato steso su un supporto, bench& gi nero, appare molto chiaro e
comincia a scurire dopo un paio di secondi, con l'esposizione all'ossigeno atmosferico. Euasi tutte
le antiche ricette, in effetti, prevedevano una preventiva esposizione ad una fonte di calore prima
dell'uso, cos" da ossidare il composto. Euesto causa la formazione di precipitati che potevano
ridurre la qualit dell'inchiostro e portava alla conseguente necessit di aggiungere una certa
quantit di addensante quale la gomma arabica.
Iibliografia e Lin(s
In(
Inchiostro a pigmenti e dSe based. Gna scelta difficile
'o(umental
Invisible in(
+oS in(
Euin(
In( sac
+tar('s In(
'etailed online teKtboo( on in(s, antiquitSF6A07
;Ktensive List of In( :ecipes :icette per fare inchiostri.
%ips on removing in( stains from clothing
$ational +oS In( Information .enter ,+ite has been closed due to the success of +oS In(-
+oS In( ;Kperiences :apid Ddoption 'ue %o #ood Performance and ;conomic Ienefit
Information about soS and soSa products
Gnited +tates ;nvironmental Protection DgencS evaluation of economS of soS in( versus traditionsl
petroleumFbased in(
$on inquina e si pu* mangiare, In(FnoFin(, linchiostro sostenibile
Inchiostri alimentari
&1pes
In( formulas varS, but commonlS involve four components5
.olorants
!ehicles ,binders-
Ddditives
.arrier substances
In(s generallS fall into four classes5
Dqueous
Liquid
Paste
PoOder
'ealth and environmental aspects
+ee also5 ;nvironmental issues Oith paper
%here is a misconception that in( is nonFtoKic even if sOalloOed. nce ingested, in( can be
hazardous to one's health. .ertain in(s, such as those used in digital printers, and even those found
in a common pen can be harmful. %hough in( does not easilS cause death, inappropriate contact can
cause effects such as severe headaches, s(in irritation, or nervous sSstem damage. %hese effects can
be caused bS solvents, or bS pigment ingredients such as pFDnisidine, Ohich helps create some in(s'
color and shine.
%hree main environmental issues Oith in( are5
TeavS metals
$onFreneOable oils
!olatile organic compounds
+ome regulatorS bodies have set standards for the amount of heavS metals in in(. %here is a trend
toOard vegetable oils rather than petroleum oils in recent Sears in response to a demand for better
environmental sustainabilitS.
*n inchiostro da stampa ! composto essenzialmente da
materia colorante -il pigmento/ e sostanze di carica +"ali2
legante, solvente e additivi3
I pigmenti, possono essere inorganici ,in genere ossidi metallici- o organici e quindi di sintesi. Il
legante costituito da una resina che pu* essere poliestere, alchidica o da colofonia. #li additivi
sono scivolanti, essiccativi e antiossidanti, questi ultimi servono a evitare mediante ossidazione,
lasciugatura dellinchiostro prima di essere usato.
*n inchiostro da stampa ! composto essenzialmente da
materia colorante -il pigmento/ e sostanze di carica +"ali2
legante, solvente e additivi3
I pigmenti, possono essere inorganici ,in genere ossidi metallici- o organici e quindi di sintesi. Il
legante costituito da una resina che pu* essere poliestere, alchidica o da colofonia. #li additivi
sono scivolanti, essiccativi e antiossidanti, questi ultimi servono a evitare mediante ossidazione,
lasciugatura dellinchiostro prima di essere usato.
Qediamente un inchiostro formato in queste percentuali5
pigmento dal 6P al /02, nel caso di pigmento bianco coprente ,biossido di titanio- si arriva al 102J
resine alchidiche ,vegetali da lino, soia, ecc- 60F612J resine dure ,da colofonia- /1FP02J oli
minerali o vegetali P0FP12J
cere 12J essiccanti 6F/2 e antiessiccanti 6F/2.
Le sostanze di carica non influenzano la tonalit del colore e servono per dare allinchiostro una
maggiore consistenza5 quindi ogni tipo di stampa avr un proprio tipo di inchiostro e quindi avr
cariche differenti. In genere sono prodotti minerali ,inorganici- o di sintesi ,organici-.
In base alle cariche si ottengono inchiostri trasparenti o coprenti ,soprattutto per il bianco-, brillanti
o opachi a diversa fluidit o viscosit in funzione del tipo di stampa cui vanno applicati.
Dlla famiglia degli inchiostri appartengono le vernici, che sono inchiostri senza colore, quindi senza
pigmenti. Dbbiamo le vernici grasse o siccative che asciugano per assobimento dellossigeno
dallaria quindi non devono necessariamente essere assorbite dal supporto.
Euesto importante perch& in genere le vernici sono poste ,stampate- sopra gli inchiostri
pigmentati quindi devono asciugarvi sopra per coprire la stampa. Dssorbendo ossigeno, gli olii
,vegetali- che le compongono ispessiscono fino a formare una pellicola solida. Euesti olii si
chiamano appunto Usiccativi ed il principio stesso dellessiccazione degli inchiostri. gni tipo di
vernice ha un grado di viscosit diverso.
C bene conoscere certi termini in modo da non fare la figura degli ignoranti davanti a uno
stampatore che vuole prendervi in castagna.
Euesti sono i nomi e il relativo grado di viscosit5
!ernice decap& viscosit a /1H. / poise
!ernice stradebolissima viscosit a /1H. L,/3 poise
!ernice debolissima viscosit a /1H. /3 poise
!ernice debole viscosit a /1H. A8,1 poise
!ernice media viscosit a /1H. 678 poise.
Dl di sopra abbiamo la vernice forte e la vernice mordente.
Come asciugano gli inchiostri
Per penetrazione V sono inchiostri essiccanti derivati dal petrolio, che non hanno la propriet di
addizionare ossigeno ma solo o prevalentemente per assorbimento nel supporto5 quindi si usano per
carte naturali, uso mano, riciclate, non patinate, cartone e cartoncino.
Per evaporazione V sono in genere quelli usati in flessografia e in rotocalco e sono composti da una
miscela di solventi e di leganti. I solventi devono essere molto volatili, cio evaporare a bassa
temperatura ,si dice a basso punto di ebollizione-. I solventi pi) usati sono toluolo e KiloloJ i leganti
sono resine sintetiche ,sul tipo degli asfalti e bitumi-. Dttenzione perch& questi solventi non sono
per nulla ecologici, n& sicuri a contatto con gli alimenti.
Per essiccazione allaria ,come per le vernici- gli inchiostri asciugano assorbendo ossigeno il quale
ha la propriet di inserirsi nelle catene chimiche del carbonio legandole e quindi rendendo il
composto stabile ,si tratta in pratica di una polimerizzazione che avviene grazie non solo allaria,
ma anche al calore-.
C chiaro che usando questi inchiostri lambiente di stampa deve avere una temperatura abbastanza
alta ,ci sono stampatori che dinverno risparmiano sul riscaldamenteo e poi si lamentano che
linchiostro non asciuga-. Pi) veloce lasciugatura, pi) alta pu* essere la pila ,dei fogli di carta
stampata-5 cosa significaW .he si hanno meno cambi pila e quindi maggiore produzione.
$on tutti gli inchiostri hanno lo stesso tempo di essiccazione che dipende ad esempio dal tipo di
metallo usato nel composto essiccativo e hanno anche effetti diversi.
Dd esempio, il cobalto essicca lentamente ma tende a formare una pellicola lucida e resistente allo
sfregamentoJ ma se in eccesso porta a dare rigidit e quindi sfarinamentoJ il manganese pi) lento
del cobalto e d pellicole dure e tenaci, ma anche fragili. Il piombo d unazione ossidante blanda,
ma ha un maggiore potere polimerizzanteJ le pellicole induriscono su tutto lo spessore e quindi
essiccano in profondit, ma da solo non sufficiente.
Ideale la combinazione di Qn e Pb che d unessiccazione pi) lenta del .o ma pi) omogenea e va
bene su carte patinate e non provocando lucido, permette la sovrastampa ,essenziale per le
macchine pluricolori come sono oggi in pratica tutte-. . per* un problema5 sui toni molto chiari
pu* scurire perch& forma ossidi di colore bruno.
$ella fabbricazione degli inchiostri da stampa, di qualsiasi tipo, in estrema sintesi, sono escluse
sostanze appartenenti alle seguenti categorie5 tossiche o molto tossicheJ cancerogene, mutagene o
reprotossicheJ metalli pesantiJ sostanze specifiche che generano o possono generare problemi
igienicoFsanitari o ambientali.
Linchiostro offset ,litografico- pu* essere considerato una pasta consistente, appiccicosa,
intensamente colorata e di natura oleoresinosa, cio grassa.
Le sue caratteristiche sono5
!iscosit da cui dipende la consistenza
Dppicicosit da cui dipende il tiro ,tac(- dellinchiostro sul cilindro di stampa
+correvolezza o floO da cui dipende la propriet di fluire nel calamaio
:igidit o Xeld value da cui dipende la lunghezza della tiratura
!iscosit4%iro4+correvolezza sono caratteristiche reologiche influenzate dalla temperatura.
Il tac( ,tiro- la forza di YcoesioneZ dellinchiostro. la misura della forza che necessita applicare
per ottenere lo sdoppiamento del film dinchiostro, di determinato spessore e condizioni di velocit
di rotazione e si misura con lin(ometer.
I pigmenti5 sono costituiti da particelle sotto forma di cristalli, agglomerati o aggragati, ma
comunque sempre in polvere. Possono essere naturali ,ocre gialle, rossi, bruni, seppie- o di sintesi
,pigmenti bianchi, gialli cromo, cadmio, rossi molibdeno, verdi cromo, blu di Prussia, oltremare,
cobalto, bruni di ferro, metallici alluminio e leghe di rame, perlescenti formati da scaglie di mica- e
organici formati da legami chimici di ., , $ legati a un metallo che d la colorazione specifica.
#li inchiostri di processo ,di quadricromia- hanno tutti una denominazione comune e sono
costituite essenzialmente dalle stesse materie prime indipendentemente dal produttore, secondo
norme internazionali.
+i tenga presente che il giallo ,X- di quadricromia il colore meno stabile, ed per questo che il
verde sbiadisce prima e pi) di altre tinte.
Il pigmento responsabile delle propriet cromatiche dellinchiostro, quali la tinta, la saturazione, la
resa e la trasparenza. %ra le propriet chimicoFfisiche vi sono la solidit alla luce e ai raggi
ultravioletti, la resistenza agli alcali, ai solventi. La tabella delle resistenze da 0 ,nessuna- a 8
,eccezionale- indica come buona la resistenza a partire dal valore 1.
Il veicolo
#li scopi principali dei veicoli utilizzati nella formulazione degli inchiostri offset possono essere
riassunti in tre punti5
Dvvolgere, bagnare e tenere in sospensione il pigmento coadiuvando la fase di macinazione a cui il
pigmento deve essere sottoposto a valle della produzione dellinchiostro e prima
dellinscatolamento del prodotto.
[ornire una YstrutturaZ ,viscosit e tissotropia- allinchiostro tale da formare una pastaFgel
stampabile, quindi facilmente trasferibile dal calamaio ai rulli della macchina da stampa fino al
supporto e quindi permetterne la solidificazione.
Il veicolo inoltre un coadiuvante nelle caratteristiche di essiccazione e formazione del film di
inchiostro. #razie alle caratteristiche del veicolo si ottengono buoni livelli di formazione del film
,penetrazione4ossidazione- e il suo elevato grado di tenacit.
I veicoli costituiti da resine dure, resina alchidica ,liquida- e olii vengono prodotti per cottura in
apposito reattore. Il riscaldamento non comporta modifiche chimiche delle materie prime, ma ne
permette la solubilizzazione.
Le materie prime, oltre al tempo e la temperatura di cottura influenzano le caratteristiche finali dei
veicoli.
Additivi
%ra gli additivi ha grande importanza la cera, la cui presenza indispensabile per il conferimento
della resistenza allo sfregamento del film stampato e migliora la scivolosit dellinchiostro.
Il componente principale la cera polietilenica e il teflon, che usato in combinazione con la cera
polietilenica, migliora la scivolosit e il rubFoff ,la resistenza al graffio-, ma ha tendenza a rifiutare
le vernici P!.
'a solo serve per migliorare la resistenza al calore.
#li essiccanti sono indispensabili per fissare nei centri reattivi degli oli e resine lossigeno dellaria.
;ssi sono5 cobalto il pi) attivo promotore di ossidazione e agisce alla superficie del filmJ
manganese attivo sia in superficie sia nella zona centrale del film. In combinazione con altri metalli
,.erio, \irconio- crea un film pi) duro rispetto alla medesima combinazione con il .obaltoJ .erio
si impiega per inchiostri bianchi e trasparentiJ \irconio si impiega in combinazione con .o e Qn
per azione totale sul film.
Lessiccazione
D stampa avvenuta, il film di inchiostro aderisce al supporto seguendo le irregolarit della
superficie della carta. La fase oleosa incomincia il suo stadio di penetrazione nei micropori del
supporto.
Il film aumenta la sua viscosit e la resina riveste il pigmento. Inizia la reazione di ossidazione che
porta alla polimerizzazione e formazione di un film solido, lucido e resistente.
Linchiostro essicca quando passa dallo stato liquido, o fluido, a quello solido ed elastico
consentendo laderenza al supporto ,carta, cartone, plastica-.
Lessicazione pu* essere5
Fisica5 il film dinchiostro si solidifica per semplice separazione dei suoi componenti senza che
avvenga una trasformazione chimica di essi. La separazione avviene per penetrazione, filtrazione e
assorbimento o evaporazione dei solventi.
Chimica5 in questo caso lessicazione del film dinchiostro basata su una trasformazione chimica
del legante mediante un processo di polimerizzazione. Euindi lessiccazione chimica avviene per
ossicazione o per polimerizzazione mediante raggi ultravioletti. I moderni inchiostri offset oleoF
resinosi combinano unessicazione di tipo fisico a uno chimico e sono detti ossidoFpenetrativi.
Uso degli inchiostri e vernici nella finitura di stampa
La stampa litografica ,offset- utilizza inchiostri ossidativi o cosiddetti G!, essiccati mediante
lapplicazione di raggi ultravioletti con apposite lampade sulla macchina da stampa.
;sistono anche inchiostri YibridiZ che sono una combinazione ,ma non una miscela- di inchiostro
ossidativo e G! e permettono di ottenere finiture speciali specialmente nella verniciatura.
:ichiedono particolare esperienza da parte dello stampatoreJ il loro vantaggio nei confronti della
stampa con inchiostri G! consiste nel costo inferiore sia degli inchiostri, sia soprattutto delle
macchine da stampa.
#li inchiostri G! sono molto utilizzati nella stampa flessografica soprattutto per il pac(aging
flessibile e le etichette. Dlcune applicazioni richiedono quasi esclusivamente luso di inchiostri G!,
soprattutto in cosmetica. $el caso delle confezioni per alimenti, sono anche usati ma tuttora la loro
applicabilit controversa.
La stampa flessografica oltre a inchiostri G!, utilizza inchiostri e vernici allacqua o a solvente.
La stampa rotocalco utilizza inchiostri a solvente. #li inchiostri litografici ,come i tipografici- sono
pi) densiJ quello flessografici e soprattutto per rotocalco devono essere molto fluidi per poter
penetrare nelle cellette micrometriche rispettivamente del cilindri aniloK ,che sono i cilindri
inchiostratori della flessografia-, o dei cilindri incisi della rotocalco.
Gli inchiostri speciali con tinte ben definite sono gli inchiostri Pantone5 questi utilizzano 66
inchiostri di base per un totale di /018 tinte ,i 7 colori di processo permettono di ottenere circa P000
tinte- diverse e tutte classificate e disponibili in appositi cataloghi detti Umazzette su diversi tipi di
carta, naturale o patinata o metallizzata.
Euesti sono gli inchiostri base Pantone5
PD$%$; 6F6F3 . Qedium XelloO
PD$%$; 6PF6F3 . Iright range
PD$%$; /PF6F3 . Iright :ed
PD$%$; P/F6F3 . +trong :ed
PD$%$; P3F6F3 . Pin(
PD$%$; 16F6F3 . Qedium Purple
PD$%$; 30F6F3 . 'ar( Ilue
PD$%$; 601F6F3 . Iright #reen
PD$%$; 6L1F6F3 . $eutral Ilac(
PD$%$; .lear
La classificazione delle vernici di sovrastampa prevede2
vernici ID+; #:D++D4[[+;%5 semifresca, ossidativa ,offset-
vernici ID+; D.EGD5 per bagnino, spalmatore ,aniloK-, calamaio
vernici ID+; G!5 spalmatore, verniciatrice, calamaio.
Le vernici offset composte da resine, olii e additivi sono applicate da calamaio, hanno un tempo di
essiccazione media ,P ore per la completa essiccazione-, un buon grado di lucido, possono essere
applicate su inchiostri umidi ,quindi su stampa fresca in linea, la cosiddetta OetFonFOet ,OoO-,
bagnatoFsuFbagnato- e lo spessore del filme intorno a 6,P V 6,3 g4mq. $on si possono usare in
alta pila.
Le vernici allacqua, composte da dispersioni di resine acriliche in acqua e additivi, sono applicate
con stampa fleKo ,aniloK- ma anche da calamaio o nellunit di bagnatura offsetJ lessiccazione
veloce ,da 1 a 60 secondi-, lindice di protezione ottimo cos" come il grado di lucidoJ applicabili
OoO, spessore del film 7F3 g4mqJ occorre per* fare attenzione alleffetto indesiderato a buccia
darancia e il possibile viraggio delle tinte non solide.
Le vernici G! consistono ,come gli inchiostri G!- in monomeri e fotoiniziatori che alla presenza di
lampade G! avviano la polimerizzazione del veicolo.
+i applicano con stampa fleKo e offsetJ lessiccazione istantanea ,0,/F0,1 secondi-, la protezione
eccellente, cos" come il grado di lucidoJ non si possono applicare su inchiostri convenzionali a
umidoJ lo spessore del film pi) elevato ,P.8 g4mq-J attenzione al possibile viraggio delle tinte.
I costi sono rispettivamente 70, 10 e 600.
Per protezione5 vernici convenzionli offlset o acrilicheJ ideali le vernici G!
per leffetto misto lucido4opaco occorre una giusta valutazione delle vernici e una buona esperienza
da parte dello stampatore e macchine adatte.
Per leffetto perlescente solo vernici acriliche.
Per il metallizzato vernici acriliche o G!.
Per leffetto profumato vernici acriliche.
Il sistema YgrattaFvinciZ consiste nellapplicazione di una vernice sulla stampa di base, che viene
poi ricoperta da uno strato di inchiostro metallizzato ,oro- di cui la vernice evita la penetrazione
in modo da essere facilmente asportabile per sfregamento.