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CONGRESSO NAZIONALE DI VITAMINOLOGIA: le vitamine in diabetologia vitamine e vitamino-sinergici per lottimizzazione della glicemia nello sportivo e nel soggetto

sotto stress
del dott.Alessandro Gelli (centro nazionale di vitaminologia-fondazione Prof. A. Fidanza) Lottimizzazione glicemica e uno dei cardini fondamentali per il benessere e la performance. Lo sportivo necessita di una costante erogazione di energia cosi come il professionista sotto stress che si sottopone a prolungati sforzi psichici. Oltre ad una alimentazione regolare ed equilibrata con appropriata ripartizione calorica tra proteine,grassi,carboidrati(come lalimentazione mediterranea in versione rielaborata ),possono essere di grande aiuto alcune vitamine e dei vitamino-sinergici,ovvero sostanze che potenziano o compendiano lazione delle vitamine stesse. Per quanto riguarda le vitamine, la TIAMINA (vitamina B1) e direttamente coinvolta nel metabolismo dei carboidrati,infatti sotto forma di TTP(tiamina pirofosfato) costituisce il coenzima nella decarbossilazione ossidativa degli ALFA-chetoacidi come il piruvato e lALFA-chetoglutarato formando lacetil-CoA molecola mediante la quale i glucidi entrano nel ciclo di Krebs. La TPP interviene nelle reazione transchetolasiche passaggio della cosiddetta interconversione degli zuccheri o ciclo dei pentoso fosfati;oltre allazione sul metabolismo glucidico la TIAMINA interviene nella conduzione nervosa. La TIAMINA e utilizzata anche in alcune forme di diabete ed e sicuramente una vitamina da utilizzare a livello preventivo nei soggetti predisposti al diabete stesso. LACIDO ASCORBICO (vitamina C )e gli ALFA-TOCOFEROLI (vitamina E )agiscono come antiossidanti in modo sinergico sia tra loro sia anche con il glutatione;infatti favoriscono lallontanamento del radicale idrossilico dal luogo del processo ossidativo . I dosaggi vitaminici per lo sportivo e per il soggetto sotto stress sono diversi dalle RDA Le dosi personalizzate sono stabilite dal dottore vitaminologo. Tra i vitamino-sinergici LACIDO LIPOICO e la CARNOSINA presentano entrambe una sinergica utilita e potenzialita applicativa notevole : Azione antiossidante Azione antiglicosilazione Per la CARNOSINA: capacit antiossidante (spiccata attivit di contrasto nei confronti dei radicali liberi) globali propriet anti-invecchiamento attivit anti-glicosilazione delle proteine (contrasta la formazione degli AGEs: advanced glycosilation end products) La L-carnosina inibisce la formazione delle sostanze indicate con il nome di AGEs, advanced glycosylation end products (prodotti finali di avanzata glicosilazione). La glicosilazione non enzimatica, (chiamata reazione di Maillard nella chimica alimentare), la reazione di gruppi amminici con aldeidi, zuccheri o gruppi chetonici con la

produzione di entit chimiche reattive. Tutto ci determina la creazione di legami crociati con eventuale formazione di prodotti finali di glicosilazione avanzata. Alcune ricerche paragonano lazione di inibizione esercitata dalla L-carnosina nei confronti della glicosilazione a quella dellaminoguanidina, l'unico inibitore di glicazione ben documentato. Tuttavia, la L-carnosina sembrerebbe intervenire ad un gradino precedente nel processo di glicazione rispetto alla aminoguandina, deviando dunque pi precocemente tale reazione verso la formazione di prodotti non dannosi e rapidamente eliminabili. Inoltre, a differenza della aminoguanidina, la carnosina un prodotto naturale ed ha una tossicit estremamente bassa

per LACIDO LIPOICO Lacido alfa lipoico non in grado solo di incrementare lefficienza dellinsulina, ma pu migliorare anche il trasporto del glucosio allinterno delle cellule utilizzando vie indipendenti da quelle dellinsulina stessa. Tutto ci, unitamente ad una migliore efficienza dellutilizzazione del glucosio attraverso i normali processi metabolici, contribuisce alla normalizzazione del livello di glucosio nel sangue. In tal modo, la probabilit che si formino alcuni pericolosi composti di carattere radicalico, i cosiddetti AGEs (Advanced Glycation End-products) risulta sensibilmente ridotta. Tali prodotti si possono infatti generare a partire dalle proteine cellulari in seguito allaccumulo di elevati livelli di glucosio nel sangue. E ormai noto come le reazioni di glicosilazione e la formazione degli AGEs contribuiscano allinvecchiamento ed alla degenerazione cellulare. In loro presenza aumenta anche la predisposizione dellorganismo nei confronti di alcune patologie, in particolare modo di quelle che interessano lapparato cardiovascolare. Lacido alfa lipoico possiede inoltre la propriet di ridurre la resistenza allinsulina, tipico fenomeno che concorre allinsorgenza di alcune patologie, quali il diabete e la resistenza insulinica ed, a seconda dei casi, anche ad altri fattori, quali ad esempio: lintolleranza al glucosio, il sovrappeso, lipertensione arteriosa, la trigliceremia e lipercolesterolemia.