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Matematica Psicologia 250321 180001

Il documento tratta vari concetti fondamentali della matematica, inclusi insiemi numerici, operazioni aritmetiche e proprietà algebriche. Viene spiegato il significato e le caratteristiche di insiemi come i numeri naturali, interi, razionali, irrazionali, reali e complessi, oltre a descrivere le operazioni di addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione. Infine, si affrontano potenze, monomi e polinomi, evidenziando le loro proprietà e operazioni associate.

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Il documento tratta vari concetti fondamentali della matematica, inclusi insiemi numerici, operazioni aritmetiche e proprietà algebriche. Viene spiegato il significato e le caratteristiche di insiemi come i numeri naturali, interi, razionali, irrazionali, reali e complessi, oltre a descrivere le operazioni di addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione. Infine, si affrontano potenze, monomi e polinomi, evidenziando le loro proprietà e operazioni associate.

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• NUMERI insiemi numerici

addizione
Le loro
• OPERAZIONI FONDAMENTALI sottrazione proprietà
moltiplicazione
divisione
• POTENZE proprietà

• MONOMI operazioni
operazioni
• POLINOMI regola di ruffini

• FRAZIONI ALGEBRICHE

• EQUAZIONI DI PRIMO GRADO sistemi


GLI INSIEMI NUMERICI
Gli insiemi numerici sono dei particolari insiemi infiniti , ossia raggruppamenti di numeri formati da infiniti elementi e classificati in
base a determinate caratteristiche comuni.
Ogni insieme numerico ha un ruolo importante in ciascuna branca della matematica. Qua sotto sono elencati 5 insiemi numerici:

• INSIEME N o insieme dei numeri naturali in esso possiamo trovare tutti i numeri interi non negativi i quali si ottengono partendo dal numero 0 e
aggiungendo di volta in volta un’ unità

N = (0, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9,)

• INSIEME Z o insieme dei numeri interi relativi in esso possiamo trovare tutti i numeri interi caratterizzati da un segno che può essere positivo (+) ,
negativo (-) o nullo (l’unico elemento con il segno nullo è lo zero)

Z = ( - 9, -8, -7, -6, -5, -4, -3, -2, -1, 0, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9)

• INSIEME Q o insieme dei numeri razionali relativi ossia l’insieme dei numeri che si esprimono attraverso una frazione e che sono preceduti dal segno
positivo (+), negativo (-), o nullo (l’unico elemento con il segno nullo è lo zero)
25
0,
Q ={2/3, 0.60, 1/4} 1 :=

.
=
T

0. 25
a
• INSIEME I o insieme dei numeri irrazionali ossia l’insieme di quei numeri che possono essere espressi attraverso una frazione
I = {π, 1/3, …}
3
E
- 0.

• INSIEME R o insieme dei numeri reali è definito come l’unione tra l’insieme Q dei numeri razionali e l’insieme I dei numeri
irrazionali 30
0. 667 .
0 .
25

R ={2/3, 1/3, 1/4, …}

i
• INSIEME C o insieme dei numeri complessi estende l’insieme dei numeri reali e i suoi elementi si presentano nella forma a+ib
dove a e b sono numeri reali e i è l’unita immaginaria
C = {2+3i, 5-7i, i+2, …}
-
OPERAZIONI DELLA MATEMATICA
• Le operazioni fondamentali nella matematica sono 4:
• L’addizione
• La sottrazione
• La moltiplicazione
• La divisione
L’ADDIZIONE è un’operazione con la quale si trova la soma di due o più numeri. La SOMMA di più numeri,
in un dato ordine, è il numero che si ottiene ADDIZIONANDO il PRIMO col SECONDO numero, la somma
ottenuta col TERZO e così via. I numeri che si sommano si chiamano addendi e il numero che si va a
trovare si chiama risultato.
• L'elemento neutro dell'addizione è lo ZERO questo perché la somma di due addendi, di cui
uno dei due sia lo zero, è uguale all'altro addendo.
PROPRIETA’ DELL’ADDIZIONE
L'addizione gode delle seguenti proprietà:
• PROPRIETA' COMMUTATIVA: cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia
Esempio 7+2 = 9 → 2+7 = 9
• PROPRIETA' ASSOCIATIVA: la SOMMA di più numeri non cambia, se a due o più di essi
si sostituisce la loro somma.
Esempio 5+4+3 = 12 → (5+4)+3 = 12 2+ 4 +5 + 7 =
6 + 12 = 18
9+3 = 12 (2 + 4) + (5+ 7) =
• PROPRIETA' DISSOCIATIVA: se si sostituiscono altri la cui somma è uguale al numero sostituito il
risultato non cambia
↑ Esempio 12+4 = 16
11 + 5 +8
(10+2)+4 = 16
(10 + 1) + 5+ 5
=

= 10 + 1 + 5+8= 24
LA SOTTRAZIONE è la differenza di due numeri, dei quali il primo è maggiore o uguale al secondo, è
quel terzo numero che addizionato al secondo dà per somma il primo. l'operazione con la quale,
dati due numeri, si trova la loro differenza si chiama sottrazione.
• il primo numero si dice minuendo.
• il secondo numero si dice sottraendo.
• il risultato dell'operazione è differenza o resto.
• Il minuendo e il sottraendo si dicono anche termini della sottrazione.
per fare la prova della sottrazione, cioè per verificare che l'operazione sia stata eseguita
correttamente, è sufficiente addizionare la differenza al sottraendo: se il risultato è
corretto si deve ottenere il minuendo.
• l'elemento neutro della sottrazione è lo zero questo perché la differenza di un numero e
zero è uguale al primo numero.
PROPRIETA’ DELLA SOTTRAZIONE
• PROPRIETA' INVARIANTIVA: la differenza di due numeri non cambia se, ad entrambi,
si addiziona o si sottrae lo stesso numero.

120 -
84 = 36

(120 + 16) - (84 + 16) = 136 - 100 = 36


3 + 3 +3 + 3x3

LA MOLTIPLICAZIONE O PRODOTTO è la somma di tanti addendi uguali al primo quante


sono le unità del secondo. l'operazione mediante la quale, dati due numeri, se ne calcola
il prodotto si chiama moltiplicazione. Il PRIMO NUMERO del prodotto si
dice MOLTIPLICANDO. Il SECONDO NUMERO del prodotto si dice MOLTIPLICATORE.
Il RISULTATO dell'operazione prende il nome di PRODOTTO.
Esempio 5 x 3 = 15

• Il PRODOTTO DI DUE FATTORI di cui uno è ZERO è UGUALE A ZERO.


• L'ELEMENTO NEUTRO della moltiplicazione è UNO questo perché il prodotto di due
fattori di cui uno è l'unità è uguale all'altro fattore.
Esiste una legge chiamata LEGGE DELL’ANNULLAMENTO DEL PRODOTTO la quale esprime
che affinché un PRODOTTO SIA UGUALE a ZERO è SUFFICIENTE che sia uguale
a ZERO UNO DEI suoi FATTORI.
Esempio 5 X 0 = 0
PROPRIETA’ MOLTIPLICAZIONE
• PROPRIETA' COMMUTATIVA: cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia
Esempio 5 x 3 = 15 → 3 x 5 = 15
• PROPRIETA' ASSOCIATIVA: il PRODOTTO di più fattori NON CAMBIA se, a due o più di essi,
si SOSTITUISCE il LORO PRODOTTO.
Esempio 5 x 3 x 6 = 90 → (5x3) x 6 = 90
• PROPRIETA' DISSOCIATIVA: il PRODOTTO di due o più fattori NON CAMBIA se, a uno di essi,
si SOSTITUISCONO PIU' FATTORI IL CUI PRODOTTO E' UGUALE AL FATTORE SOSTITUITO.
Esempio 15 x 6 = 90 → (5 x 3 )x 6 = 90
• PROPRIETA' DISTRIBUTIVA: per MOLTIPLICARE UNA SOMMA (o una DIFFERENZA) per
un NUMERO, si può MOLTIPLICARE OGNI TERMINE per QUEL NUMERO e
poi ADDIZIONARE (o SOTTRARRE) i PRODOTTI PARZIALI OTTENUTI.
Esempio (2+3)x4→ 5x4 = 20
(10 + 12 + 14) 3 10 3 + 12 3 + 14 3
.
= .
.
.
=(2x4)+(3x4)= 20
=
30 + 36 + 42 = 108
LA DIVISIONE : Dati DUE NUMERI INTERI, dei quali IL SECONDO è DIVERSO DA ZERO, si dice QUOTO del
primo per il secondo, il NUMERO CHE MOLTIPLICATO PER IL SECONDO DA' PER PRODOTTO IL PRIMO.
L'OPERAZIONE mediante la quale, dati due numeri, SE NE CALCOLA IL QUOZIENTE si chiama DIVISIONE.
Esempio 63 : 7 = 9.
9 x 7 = 63 (prova divisione)
Se nella DIVISIONE, il PRIMO NUMERO E' MULTIPLO DEL SECONDO, si parla di DIVISIONE
PROPRIA o ESATTA.
• Il PRIMO NUMERO della divisione si dice DIVIDENDO.
• Il SECONDO NUMERO della divisione si dice DIVISORE.
• Il RISULTATO dell'operazione prende il nome di QUOTO.
nella DIVISIONE PROPRIA avremo: QUOTO x DIVISORE = DIVIDENDO.
Se nella DIVISIONE, il PRIMO NUMERO NON E' MULTIPLO DEL SECONDO, si parla di DIVISIONE
IMPROPRIA.
Dati DUE NUMERI INTERI, dei quali IL SECONDO è, DIVERSO DA ZERO e il PRIMO NON è MULTIPLO
DEL SECONDO, si dice QUOZIENTE INTERO del primo per il secondo, il MAGGIOR NUMERO CHE
MOLTIPLICATO PER IL SECONDO DA' un PRODOTTO che NON SUPERA IL PRIMO.
• Il RISULTATO dell'operazione prende il nome di QUOZIENTE.
• Quindi, nella DIVISIONE IMPROPRIA avremo: QUOZIENTE x DIVISORE + RESTO = DIVIDENDO
• Con RESTO < DIVISORE.
• L'ELEMENTO NEUTRO della divisione è UNO questo perché se dividiamo un numero per uno, il
quoto è uguale al dividendo.
• PROPRIETA' INVARIANTIVA: MOLTIPLICANDO (o DIVIDENDO) i due TERMINI della
divisione per UNO STESSO NUMERO DIVERSO DA ZERO, il QUOZIENTE NON CAMBIA,
mentre il RESTO viene MOLTIPLICATO (o DIVISO) per lo STESSO NUMERO.
Esempio 40 : 4 = 10
(40: 2) : (4:2)= 10
• PROPRIETA' DISTRIBUTIVA: per DIVIDERE una SOMMA INDICATA (o una DIFFERENZA
INDICATA) per un NUMERO, purché tutti i termini della somma o della differenza siano
divisibili per essa, basta DIVIDERE CIASCUN TERMINE DELLA SOMMA (o DELLA
DIFFERENZA) per QUEL NUMERO ed ADDIZIONARE (o SOTTRARRE) tutti i QUOTI
PARZIALI ottenuti.
Esempio 32: 4= 8
(20+8+4):4=8 proprietà dissociativa
(20:4)+(8:4)+(4:4)=8 proprietà distributiva
LE POTENZE
Presi due numeri a ed n (con n appartenente a N e ≥1) si dice potenza di a n (a elevato a n) la
moltiplicazione di tante a quanto è il valore di n.
a è detto base e n esponente.
a n = a · a · a… n volte
Esempio: 23 = 2 · 2 · 2 = 8
LE PROPRIETA’

34 + ↓

34-2 3 -

an
O

radicecubi -se st
I MONOMI
Si dice monomio un’espressione algebrica in cui sia presente un prodotto di un numero ed una
lettera. 4a2bc4
• Il numero è detto “Coefficiente”
• Le potenze letterali sono dette “Parte letterale”
Due monomi con la stessa parte letterale sono detti simili: 3/2b2c e 4b2c
-
SAIL

Il grado di un monomio è la somma degli esponenti della parte letterale.-12x5y2z3 è di grado


complessivo β = 5+2+3 = ⑧10 ↳ 12 50
• Si dice CALCOLO LETTERALE un’espressione in cui vi siano operazioni tra i monomi
LE PROPRIETA’
• SOMMA ALGEBRICA: è possibile solo per i monomi simili.
Esempio 4x3y2 + 7x3y2= 11x3y2
3

--
[xy+ E 12=

• MOLTIPLICAZIONE: il prodotto di due monomi ha come coefficiente il prodotto dei coefficienti e come
parte letterale il prodotto delle parti letterali.
Esempio (5ab)·(-4a²c) = 5 ·(-4) = -20a³bc. 13 ab(102) 30gba =

-
-

• DIVISIONE: un monomio A è divisibile per un monomio B⑧


solo se contiene TUTTE le lettere di B,
- -

ognuna con esponente maggiore o uguale. +


b
Esempio (10a³b²c):(6ab) = 10/6 a2bc = 5/3 a2bc (12a5b4)(6ab) = 2a
-
-

• POTENZA: la potenza n-esima di un monomio di ha elevando ad n sia il coefficiente che la parte


letterale.
Esempio 25 (ac
3)2 (b)2 = 25 a3x2 b1x2 = 25a6b2.
S
I POLINOMI
Si definisce polinomio la somma algebrica di più monomi. Anche un monomio può essere considerato un
-

polinomio.
Si definisce grado complessivo di un polinomio il massimo dei gradi dei monomi che lo compongono.
3 = 4
+
1

Esempio: a2 - 3b + ab3 S

grado
= 1

Un polinomio si dice:
- Ridotto (a forma normale), se non compaiono termini simili
- Omogeneo, se tutti i suoi termini sono dello stesso grado
- Ordinato (rispetto a una lettera), se i termini sono disposti in ordine crescente/decrescente rispetto
a una determinata lettera.
- Completo (rispetto a una lettera), se contiene tutte le potenze di una determinata lettera, dal grado
massimo del polinomio al termine noto.

E’ possibile sommare, sottrarre, moltiplicare e dividere polinomi tra loro.


La somma algebrica di più polinomi è anch’essa un polinomio che ha per termini tutti quelli dei
polinomi dati, ridotto, se possibile, a forma normale.
Per quanto riguarda il prodotto distinguiamo:
• Il prodotto di un polinomio per un monomio, che è un polinomio i cui termini si ottengono
moltiplicando ciascun termine del polinomio per il monomio dato
-
i 152012b) (10ab) =
503b - 120abz

Tr u

• Il prodotto di due polinomi, che è un polinomio i cui termini si ottengono moltiplicando ciascun
termine di uno dei due polinomi per tutti i termini dell’altro.
A
ab)
(7a ab)(sa
O
-
+

a
2) a + 63ab-12ab -
36b
-m
Oltre a sommare, sottrarre, moltiplicare e dividere polinomi, è possibile scomporli, cioè trasformare
un polinomio nel prodotto di altri polinomi irriducibili e di grado inferiore a quello considerato.
Esistono vari metodi per scomporre un polinomio:
- Raccoglimento totale a fattor comune
- Raccoglimento parziale
- Trinomio particolare di secondo grado
- Prodotti notevoli
- Regola di Ruffini
Raccoglimento
parziale
Raccoglimento totale mettere in evidenza i fattori
a fattor comune comuni a gruppi di termini per
poi procedere con un
Consiste nel mettere in
raccoglimento totale.
evidenza i fattori comuni a
tutti i termini del polinomio. AB – 2BD + 2AC – 4CD = A
(B+2C) – 2D (B+2C) = (B+2C)
Si ottiene dunque un prodotto (A–2D)
tra il massimo comun
divisore (il fattore in
evidenza) e i quozienti Trinomio particolare di
ottenuti dividendo ogni
termine del polinomio per il secondo grado (ax2+bx+c)
massimo comun divisore.
Questo metodo si può applicare
AB + 2AC – 7A = A (B+2C-7) solo a trinomi (polinomi di tre
termini) di secondo grado.
Prodotti notevoli
Il caso più semplice di scomposizione
è individuare uno dei seguenti
prodotti notevoli.
-Quadrato di binomio
- Cubo di binomio
- Quadrato di trinomio
- Prodotto della somma di due
monomi per la loro differenza
- Somma o differenza di due cubi
Regola di Ruffini

Sia data una divisione tra due polinomi A(x) e B(x) avente come risultato Q(x)
con resto R(x). Allora A(X) = Q(x) ∙ B(x) + R(x). Sia B(x) un binomio di primo
grado con coefficiente della variabile uguale a 1. Ovvero B(x) = x – c.
Nel caso della scomposizione in fattori, cerchiamo quel coefficiente c per
cui R(x) sia 0.
Per determinare c bisogna applicare il teorema del resto, il quale afferma
che il resto della divisione di un polinomio A(x) per il binomio (x-c) è uguale
al valore che il polinomio A(x) stesso assume quando alla variabile x si
sostituisce c. La ricerca dello zero del polinomio (c), avviene tra le frazioni
aventi per numeratore un divisore (positivo o negativo) del termine noto e
per denominatore un divisore (positivo o negativo) del coefficiente di grado
massimo.
Possiamo scomporre il polinomio A(x) come Q(x) ∙ B(x) = (x-c) ∙ Q(x).
Per determinare Q(x) basta procedere con la divisione A(x) : (x - c).
Esempio A(x) = x2 – 4x -12
Ricerchiamo c tra ±1, ± 2, ± 3, ± 4, ± 12.
A(1) = 1 – 4 – 12 = - 15
A(-1) = 1 + 4 – 12 = - 7
A(2) = 4 – 8 – 12 = - 16
A(-2) = 4 + 8 – 12 = 0
La nostra c è -2. Dunque B(x) = x – (-2) = x + 2
Q(x) = (x2 – 4x -12) : (x + 2)
Allora x2 – 4x -12 = (x+2)(x-6)
FRAZIONI ALGEBRICHE

Le frazioni algebriche, a differenza di quelle numeriche sono frazioni che


prevedono al denominatore espressioni polinomiali.
A parte questa differenza, tutte le operazioni che abbiamo studiato sulle
frazioni numeriche seguono, sulle frazioni algebriche, esattamente gli stessi
procedimenti.
Le frazioni algebriche saranno utilizzate per lavorare su equazioni
frazionarie. Sarà importante, quindi, saper effettuare su di esse le seguenti
operazioni:
• Semplificazione di frazioni algebriche
• Addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione tra frazioni
algebriche
• Espressioni con frazioni algebriche
EQUAZIONI DI PRIMO GRADO
Si dice equazione un’uguaglianza tra due
espressioni letterali valida solo per particolari
valori delle incognite che compaiono in essa.
Il grado di un’equazione dipende dal grado
dell’incognita.
Le equazioni si basano su due principi:
• Addizionando o sottraendo ad entrambi i
membri di un’equazione uno stesso numero si
ottiene un’equazione equivalente a quella
data.
• Moltiplicando o dividendo entrambi i membri
di un’equazione per uno stesso numero
(diverso da 0) si ottiene un’equazione
equivalente a quella data.
SISTEMI DI EQUAZIONI
Un sistema di equazioni è un insieme di equazioni di cui si cercano soluzioni
che "vadano bene" contemporaneamente per tutte le equazioni presenti nel
sistema stesso.
Esistono 4 metodi di risoluzione, ma il più intuitivo è il Metodo di Sostituzione

METODO DI SOSTITUZIONE
Dopo aver effettuato tutte le operazioni presenti nel sistema e
ridotto i monomi simili, si esplicita una delle due equazioni,
ossia si ricava un'incognita in funzione dell'altra e la si
sostituisce nella restante equazione che, riducendosi ad una
equazione di primo grado in una sola variabile, si risolve
facilmente.
Infine il valore dell'incognita così ottenuto lo sostituiamo
nell'equazione in cui l'altra incognita era stata esplicitata,
ottenendo un valore anche per questa seconda incognita.
La coppia di valori che si è trovato, è la soluzione del sistema.

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