Sei sulla pagina 1di 16

T irocinioIIanno

La Henderson definisce il nursing in termini funzionali: linfermiere ha la precisa funzione di aiutare gli individui sani e malati nelle attivit che contribuiscono alla salute o al ripristino della stessa; attivit che lindividuo svolgerebbe autonomamente se ne avesse la forza, la volont, la conoscenza, la competenza La salute la capacit dellindividuo di svolgere da solo le quattordici componenti dellassistenza infermieristica. La qualit dellassistenza quel margine di vigore mentale e fisico che permette ad una persona di lavorare con efficienza e di raggiungere il pi alto livello di soddisfazione nella vita Secondo la Henderson esistono quattordici bisogni di base del paziente e costituiscono le componenti dellassistenza infermieristica 1. Respirare normalmente 2. Mangiare e bere in modo adeguato 3. Espletare i bisogni corporali o fisiologici 4. Muoversi e mantenere una posizione confortevole 5. Dormire e riposare 6. Scegliere vestiti adeguati, vestirsi e spogliarsi 7. Mantenere la temperatura corporea entro i limiti normali attraverso un abbigliamento ed un ambiente adeguato 8. Tenere il corpo pulito, ben curato e proteggere la cute 9. Evitare i pericoli dellambiente e non danneggiare gli altri 10.Comunicare con gli altri per esprimere sentimenti, bisogni, paure ed opinioni 11.Praticare la propria religione 12.Lavorare in modo da ottenere un senso di soddisfazione 13.Giocare o partecipare a diverse forme di ricreazione 14.Imparare, scoprire o soddisfare la curiosit che conduce alla salute e allo sviluppo normale VALUTAZIONE DELLO STATO NUTRIZIONALE I nutrienti I nutrienti che servono all'organismo per tutte le sue funzioni sono: AR TI,BA TO,BARILLA,FLA CA GNA VIANO,GENTILE,MER CURI,BOV A,BARRECA P agina 1

1) Proteine 2) Carboidrati ( zuccheri) 3) Lipidi ( grassi) 4) Sali minerali 5) Vitamine Si aggiunge anche l'acqua in quanto, pur non apportando energia, determinante per la vita. Siamo ci che mangiamo Il senso di questi 5 nutrienti e l'acqua sta nel fatto che il nostro organismo fatto per Il59%diacqua,

il19%diproteine,

il17%digrassi,

il4%diminerali,

L1%dicarboidrati

etraccedivitamine

I NUTRIENTI ESSENZIALI

Non possono essere sintetizzati da parte dell'organismo e si devono assumere con la dieta. Sono: 1)aminoacidi:leucina,isoleucina,lisina,metionina,fenilalanina, valina, triptofano, treonina 2) lipidi: omega 3 e 6 3) sali minerali: TUTTI

T irocinioIIanno 4) vitamine liposolubili: A D E K 5) vitamine idrosolubili: B1, B2, B3, B6, B12, ac.Folico, ac.Ascorbico, ac.Pantotenico, colina, biotina, inositolo CARBOIDRATI

I carboidrati complessi (amidi) devono essere i pi rappresentati e devono fornire dal 45 % al 55 % delle calorie totali, mentre gli zuccheri semplici devono essere meno del 10%. PROTEINE

Lalimentazione deve assicurare un apporto di proteine, che si calcola in 70 g al giorno per luomo ed in 60 g per la donna. Di queste, una parte deve essere di origine animale, di maggiore valore biologico ai fini dellapporto di aminoacidi essenziali per lorganismo umano. LIPIDI

Non devono essere presenti per pi del 30 % delle calorie totali, con preponderanza di quelli contenenti acidi grassi insaturi. Devono essere introdotte inoltre sufficienti quantit di vitamine liposolubili e idrosolubili,minerali e fibre indigeribili (non meno di 30 g al giorno). GRASSI o LIPIDI: definizione Sono sostanze nutritive costituite da atomi di CARBONIO, a cui sono legati atomi di IDROGENO e di OSSIGENO. Classifichiamo i grassi in due grandi categorie: 1. SATURI 2. INSATURI APPORTO CALORICO GIORNALIERO IDEALE 1600 calorie per donne sedentarie 2200 calorie per uomini sedentari e per donne in gravidanza o in allattamento 2800 calorie per uomini sportivi, donne molto sportive e per gli adolescenti Il fabbisogno giornaliero necessita di 15% proteine, 30% grassi e 55% carboidrati.

NUTRIZIONE ARTIFICIALE

AR TI,BA TO,BARILLA,FLA CA GNA VIANO,GENTILE,MER CURI,BOV A,BARRECA

P agina 3

La nutrizione artificiale (NA) una procedura terapeutica mediante la quale possibile soddisfare integralmente i fabbisogni nutrizionali di pazienti non in grado altrimenti di alimentarsi sufficientemente per via naturale. In ambito ospedaliero il trattamento con la NA indicato nelle seguenti condizioni: 1. Presenza di malnutrizione 2. Rischio di malnutrizione 3. Presenza di ipercatabolismo Elaborazione di un piano terapeutico con NA 1. Lidentificazione del soggetto malnutrito o a rischio di diventarlo( valutazione nutrizionale) 2. Lidentificazione dei fabbisogni che devono essere soddisfatti per ottenere i risultati nutrizionali programmati 3. La definizione della via di somministrazione da utilizzare(nutrizione enterale, nutrizione parenterale, sondino nasogastrico,gastrostomia endoscopica percutanea) 4. La stesura del programma nutrizionale Nutrizione enterale (NE) consiste nella somministrazione di nutrienti tramite sonda o stomia direttamente nello stomaco o nellintestino bypassando le prime vie digestive. Nutrizione parenterale (NP) consiste nellinfusione di soluzioni in una vena centrale o periferica Sia la NP che la NE possono essere parziali o totali Prescrizione La scheda di prescrizione indica: Lidentificativo paziente/prescrizione (ID) La velocit dinfusione (ml/ora) Gli apporti nutrizionali totali/die e kg/die Le calorie totali e le calorie non proteiche Il rapporto fra calorie non proteiche e azoto introdotto La distribuzione calorica fra glucidi e lipidi La concentrazione finale del glucosio nella sacca Il flusso del glucosio in mg/kg/m

T irocinioIIanno Il flusso dei lipidi in mg/kg/m Il rapporto fra calcio/fosforo Il carico renale di soluti secondo ziegler e fomon e secondo shaw Losmolarit calcolata della soluzione Indice della compatibilit tra osmolarit e via dinfusione La durata teorica complessiva della sacca

Vantaggi della NE sulla NP 1. Mantenimento dellintegrit anatomo-funzionale della mucosa intestinale con riduzione della transmigrazione batterica; 2. Miglioramento nellutilizzazione dei substrati nutritivi; 3. Facilit e sicurezza di somministrazione; 4. Minor costo ACCESSI PER NE La sonda naso-enterica: pu essere posizionata al letto del paziente in modo passivo lasciandola scorrere spontaneamente, eventualmente facendo precedere la manovra dalla somministrazione di procinetici.

QUANDO E NECESSARIO PROCEDERE A CONFEZIONARE UNA STOMIA (PEG) 1. Se si prevede una lunga durata del trattamento nutrizionale 2. Obbligatoriamente quando si presume che il paziente non possa pi riprendere lalimentazione orale 3. Stenosi invalicabile delle alte vie digestive ACCESSI PER NP VIA VENOSA CENTRALE

1. Permette di somministrare nutrienti a concentrazioni pi elevate e volumi liquidi ridotti con conseguente incremento dellapporto energetico e di elettroliti 2. Si pu proseguire la NP per lunghi periodi VIA VENOSA PERIFERICA

1. Nutrienti a concentrazioni pi basse e volumi di liquidi pi elevati con conseguente limitazione dellapporto energetico ed elettroliti 2. Utilizzabile per brevi periodi AR TI,BA TO,BARILLA,FLA CA GNA VIANO,GENTILE,MER CURI,BOV A,BARRECA P agina 5

Nutrizione enterale tramite gastrostomia Sonda di plastica o gomma posizionata allinterno dello stomaco o del digiuno Quando lincisione ben cicatrizzata la sonda pu essere rimossa e reinserita ad ogni terapia enterale Nellintervallo fra le varie terapie pu essere utilizzata una protesi per chiudere la stomia Nutrizione enterale tramite gastrostomia Sia lalimentazione attraverso gastrostomia che digiunostomia permettono al pz una maggiore libert di movimento e di autoalimentarsi La soluzione enterale da somministrare contiene sostanze nutritive che possono essere assorbite nellintestino senza una preventiva digestione Nutrizione enterale tramite gastrostomia La soluzione enterale generalmente somministrata a temperatura ambiente Se vengono utilizzate soluzioni gia pronte controllare la data di scadenza, mentre per le preparazioni ospedaliere verificare sempre data e ora di preparazione Nutrizione enterale tramite gastrostomia Materiale: Soluzione enterale Siringone con stantuffo Calice graduato per raccogliere la soluzione enterale Contenitore graduato con acqua da utilizzare per lavare il sondino

Nutrizione enterale tramite gastrostomia In caso di sonda fissata in situ: Tamponi per ricoprire lestremit prossimale della sonda Fascia elastica

Nutrizione enterale tramite gastrostomia Per il posizionamento della sonda: Lubrificante idrosolubile per la sonda Guanti monouso Sonda per enterale Morsetto per chiudere la sonda o pinza per clampare

T irocinioIIanno Nutrizione enterale tramite gastrostomia Per la protesi: Lubrificante idrosolubile Sonda per enterale

Nutrizione enterale tramite gastrostomia Per pulire la cute peristomale e la stomia: Sapone e acqua Pomata allossido di zinco come protettore della cute Tamponi

Nutrizione enterale tramite gastrostomia Procedura: Assicurare un ambiente adeguato al pz per lesecuzione della terapia; questo tipo di alimentazione prevede che il pz rimanga con laddome scoperto Sistemare il pz in posizione di Fowler o se occorre il decubito laterale destro leggermente sollevato (prevenire il reflusso in esofago della soluzione) Nutrizione enterale tramite gastrostomia Se la sonda gi in situ: Lavarsi le mani, guanti monouso/sterili Rimuovere i tamponi dallestremit prossimale della sonda Collegare il siringone alla sonda prima di aprire la sonda stessa Nutrizione enterale tramite gastrostomia Versare nel siringone dellacqua aprire il morsetto della sonda o togliere la pinza che clampava la sonda al fine di verificare la perviet della stessa Nutrizione enterale tramite gastrostomia Se la sonda non in situ e bisogna posizionarla una: Lubrificare lestremit distale della sonda Lavarsi le mani, indossare i guanti, rimuovere i tamponi che ricoprono la stomia Posizionare la sonda attraverso la stomia Nutrizione enterale tramite gastrostomia AR TI,BA TO,BARILLA,FLA CA GNA VIANO,GENTILE,MER CURI,BOV A,BARRECA P agina 7

Se presente una protesi svitare il tappo, lubrificare ed inserire la sonda attraverso la protesi in stomia Aspirare e misurare il contenuto gastrico o digiunale Inserire lo stantuffo nel siringone prima che questo sia connesso alla sonda al fine di prevenire limmissione di aria Nutrizione enterale tramite gastrostomia Collegare la siringa allestremit prossimale della sonda per enterale ed aspirare il contenuto gastrico o digiunale; valutare la quantit di materiale aspirato in un calice graduato ( se si aspirano pi di 100 ml, o pi della met dellultima alimentazione somministrata chiedere la medico se opportuno iniziare nuova somministrazione) Nutrizione enterale tramite gastrostomia Reintrodurre il materiale aspirato (il contenuto gastrico ricco di elettroliti se il residuo viene eliminato pu verificarsi uno squilibrio idroelettrolitico) Togliere lo stantuffo dal siringone e somministrare la soluzione enterale; mantenere il siringone 7/15 cm al di sopra della stomia aperta Nutrizione enterale tramite gastrostomia Versare lentamente la soluzione nella siringa e lasciarla defluire attraverso la sonda per gravit Poco prima che tutta la soluzione sia defluita aggiungere dellacqua (lava la sonda e ne mantiene la perviet) Nutrizione enterale tramite gastrostomia Se la sonda fissata in situ, mantenerla in posizione rettilinea, scollegare il siringone e chiuder la sonda per prevenire infiltrazioni; ricoprire lestremit prossimale della sonda con dei tamponi e fissarli con una fascia elastica Nutrizione enterale tramite gastrostomia Se la sonda stata inserita per eseguire la terapia enterale, bisogna rimuoverla ed avvitare il tappo della protesi Terminata la terapia enterale, il pz va mantenuto in posizione seduta per almeno 30 minuti per prevenire infiltrazioni e facilitare i normali processi digestivi Nutrizione enterale tramite gastrostomia Valutare lo stato della cute intorno alla stomia in quanto i materiali drenati dallo stomaco o dal digiuno contengono enzimi digestivi che possono essere irritanti per la cute; segnalare la comparsa di eventuali aree cutanee screpolate Nutrizione enterale tramite gastrostomia

T irocinioIIanno Controllare le disposizioni sulla pulizia della cute peristomale (in genere viene eseguita con acqua e sapone), ed applicare un protettivo cutaneo Posizionare dei tamponi al fine di coprire completamente la stomia Sfilarsi i guanti e lavarsi le mani Registrare tutte le metodiche e le valutazioni Nutrizione parenterale Forma di supporto nutrizionale che fornisce proteine, carboidrati, lipidi, elettroliti, vitamine, sali minerali per via endovenosa Provvede a fornire allorganismo tutte le calorie necessarie, la proporzione di ogni nutriente individualizzata in base alle condizioni cliniche del pz Nutrizione parenterale La NPT deve essere somministrata attraverso un catetere venoso centrale; alcune volte pu essere somministrata anche per via periferica ma in questo caso la soluzione ha una pi bassa concentrazione di destrosio e di proteine al fine di evitare le trombosi alla vena periferica utilizzata Nutrizione parenterale Quando la NPT un intervento a breve termine (inferiore a 4 settimane) si utilizzano per linserimento del catetere venoso centrale la vena succlavia e giugulare Quando la NPT prevista per un periodo maggiore (mag.di 4 settimane) pu essere posizionato un catetere a permanenza Nutrizione parenterale La soluzione somministrata ad una velocit consistente le 24 ore; il cambio dei contenitori deve avvenire ogni 24 ore per ridurre il rischio di crescita microbica Il pz deve essere svezzato dalla NPT in modo graduale ricominciando con lintroduzione di una adeguata quantit di carboidrati per via orale Nutrizione parenterale Via venosa centrale: Consiste in un catetere inserito in una vena di calibro maggiore posta in vicinanza del cuore; vengono posizionate dal medico; assicurarsi che il pz abbia firmato il consenso informato prima di iniziare la procedura Materiale della Sacca EVA (etilvinilacetato): consente di miscelare insieme tutti i componenti necessari PVC:incompatibile con le emulsioni lipidiche (liberano ftalati) P agina 9

AR TI,BA TO,BARILLA,FLA CA GNA VIANO,GENTILE,MER CURI,BOV A,BARRECA

SILICONE:numerosi vantaggi ma costi elevati le rendono commercialmente improponibili

Come infondere la NPT Pompe volumetriche Allarmiperbolledaria,occlusione,terminevolume,ecc

Somministrazione per gravit con gocciolatori o morsetti Maggior impegno del personale Possibile ostruzione della CVC da sangue refluito Rapida infusione per apertura accidentale del morsetto Non sempre completo apporto della miscela nelle24 ore Posizionamento e rimozione CVC Scopo: somministrare NPT somministrare medicinali irritanti per vene periferiche monitorare la pressione venosa centrale effettuare prelievi di sangue Posizionamento e rimozione CVC Materiale per il posizionamento: Mascherine per medico e personale infermieristico presente alla procedura Guanti e camici sterili per medico e infermiera Telini sterili, tamponi sterili e betadine Soluzione fisiologica con deflussore Posizionamento e rimozione CVC Garze sterili, cerotto Cateteri radiopachi in diverse misure Siringa da 10 ml Siringa con anestetico locale (lidocaina) Posizionamento e rimozione CVC

T irocinioIIanno Per iniziare NPT: Soluzione per la NPT Pompa di controllo dellinfusione Kit di medicazione per NPT Posizionamento e rimozione CVC Per la rimozione del CVC: Set sterile per medicazione e per rimozione punti di sutura Guanti sterili, mascherina, telino sterile Tamponi e alcool, garze sterili e betadine Posizionamento e rimozione CVC Procedura: Assistere il pz per aiutarlo ad assumere la posizione Trendelemburg ( soggetto supino su di un piano inclinato, con la testa declive rispetto al bacino; in questa posizione le vene si dilatano con riduzione del rischio di embolia dovuta alla lieve pressione positiva che si riesce a creare nelle vene centrali) Posizionamento e rimozione CVC Porre un telino arrotolato sotto la schiena del pz, tra le spalle al fine di aumentare la distensione venosa, se si usa la via sottoclaveare Porre un telino arrotolato sotto le spalle se si usa la via giugulare per distendere il collo facilitando linserzione del CVC Posizionamento e rimozione CVC Ruotare la testa del pz dalla parte opposta a dove stiamo lavorando Preparare un campo sterile con loccorrente per la procedura Lavare e asciugare la sede di inserzione del CVC Lavarsi le mani, indossare mascherina e guanti sterili Posizionamento e rimozione CVC Pulire la sede prescelta con tamponi imbevuti di betadine eseguendo un movimento circolare verso lesterno Togliersi i guanti e porgere al medico la siringa contenente lanestetico Aprire i kit con i cateteri sterili e la siringa da 10ml AR TI,BA TO,BARILLA,FLA CA GNA VIANO,GENTILE,MER CURI,BOV A,BARRECA P agina 11

Posizionamento e rimozione CVC Il medico collegher lago del catetere alla siringa, inserir il catetere e lo fisser con dei punti di sutura Spiegare al pz cosa sta succedendo e aiutarlo a mantenere la posizione Mentre il medico inserisce il catetere preparare linfusione di soluzione fisiologica da collegare al catetere Posizionamento e rimozione CVC Mettere dei guanti monouso e mentre il medico rimuove il mandrino del catetere attaccare velocemente il deflussore al catetere stesso Dopo che linfusione stata avviata indossare i guanti sterili, tamponare il punto di inserzione con betadine e provvedere ad effettuare una medicazione Posizionamento e rimozione CVC Attendere che venga eseguita la radiografia al fine di verificare lesatto posizionamento del catetere e la non presenza di pneumotorace (eventualit che si pu verificare nellinserimento del catetere) Risistemare il pz in una posizione pi idonea; risistemare il materiale Lavarsi le mani Posizionamento e rimozione CVC Registrare in cartella clinica lora dellinserimento, il calibro e la lunghezza del CVC, la sede di inserzione, il tipo di infusione in corso Posizionamento e rimozione CVC Rimozione del CVC: Sistemare il pz in posizione idonea,spiegargli cosa stiamo per fare Aprire un set per medicazione e per rimozione punti di sutura sul campo sterile Togliere la medicazione, chiudere i morsetti delle infusioni Posizionamento e rimozione CVC Indossare mascherina e guanti sterili Togliere i punti di sutura che fissano il catetere Afferrare le estremit del catetere e tirarlo indietro lentamente; verificare che il catetere sia intatto Comprimere la zona con una garza sterile finch non smette di sanguinare Posizionamento e rimozione CVC

T irocinioIIanno Pulire larea intorno con tamponi imbevuti di disinfettante Porre betadine su un tampone e coprirla con una medicazione Lavarsi le mani e riporre il materiale non utilizzato Registrare lora di rimozione, ed eventuali annotazioni e informazioni specifiche Preparare e monitorare una NPT Procedura: Togliere dal frigo la soluzione prescritta almeno unora prima delluso e controllare ogni sostanza e le quantit consigliate e riportate in cartella clinica; ispezionarla per verificare la separazione dellemulsione in strati, se presenti non usarla Preparare e monitorare una NPT Assicurarsi inoltre che la sacca sia integra Lavarsi le mani Applicare il deflussore riempiendolo come per una normale endovena Identificare il pz ed iniziare linfusione verificando la velocit prescritta usando il regolatore di infusione oppure posizionando una pompa di infusione Preparare e monitorare una NPT Una velocit di flusso costante aiuta a prevenire squilibri elettrolitici e di glicemia Ispezionare i deflussori e la connessione del catetere per controllare che non presentino perdite o piegature Cambiare il set ogni 24 ore (in genere corrisponde al cambio della sacca) Preparare e monitorare una NPT Monitorare i parametri vitali ogni 4 ore ( una temperatura elevata pu indicare una sepsi correlata al CVC) Verificare che non presenti sintomi dellembolia gassosa quali: diminuito livello di coscienza, tachicardia, dispnea, cianosi, ipotensione, dolore toracico Preparare e monitorare una NPT Se si sospetta unembolia gassosa, avvertire il medico e intanto girare il pz sul lato sinistro ( per evitare che laria passi nelle veni polmonari) con la testa in posizione di trendelemburg (per aumentare la pressione intratoracica e che fa diminuire la quantit di sangue spinta nella vena cava durante linspirazione Preparare e monitorare una NPT AR TI,BA TO,BARILLA,FLA CA GNA VIANO,GENTILE,MER CURI,BOV A,BARRECA P agina 13

Utilizzare la linea della NPT solo per la NPT Eseguire il test per la glicemia ogni 6 ore (liperglicemia pu indicare che il pz ha bisogno di insulina per metabolizzare il glucosio, o pu costituire un primo indizio di sepsi) Preparare e monitorare una NPT Monitorare gli esami di laboratorio in quanto un continuo e costante controllo dei diversi fattori previene le complicanze o ne permette il trattamento immediato Mantenere unaccurata registrazione delle entrate e delle uscite per monitorare lequilibrio idrico Preparare e monitorare una NPT Pesare il pz giornalmente e registrare il peso Controllare le medicazioni ogni 4 ore verificando che siano pulite,cambiarla almeno ogni 48 ore (una medicazione intatta e asciutta aiuta a prevenire le infezioni ed evita fastidi al pz) Sondino Naso-Gastrico Il sondino naso gastrico una sonda che passa attraverso il naso,il rino-faringe,l'orofaringe l'esofago e arriva nello stomaco. SCOPI: per detendere lo stomaco e svuotarlo di liquidi e gas; per scopo diagnostrico, monitoraggio del ph ,manometria esofagea,analisi del contenuto dello stomaco... per alimentazione enterale o introdurre integratori o medicamenti per lavaggi a scopo terapeutico

A seconda del calibro e della loro funzione abbiamo: sondino di Levin o di Salem : usata per la decompressione gastrica ,calibro 14/16 french; sonda di Miller-Abbott:dotata di un palloncino pesante riempito di mercurio per superare il piloro; Sonda di Sengstaken - Blakemore un sondino naso-gastrico con tre canali: uno per laspirazione del materiale gastrico e gli altri due connessi a due palloni, gastrico e esofageo, gonfiabili a pressioni predefinite. Sondini per nutrizione enterale(entriflex,Dobbhoff nomi commerciali) sono di calibro da 8 a 10 french , sono in silicone molto mordido o in poliuretano e sono dotati di mandrino metallico per poter essere posizionati.

T irocinioIIanno Materiale occorrente per il posizionamento sondino naso gastrico bacinella reniforme una siringa da 60 ml o schizzettone(a cono grande) un bicchiere d'acqua cerotto di tela o pretagliato e sagomato garze guanti monouso caraffa graduata traversa Sacca di raccolta forbici fonendoscopio lubrificante idrosolubile pinza di Magyl (usata quando lintroduzione risulti particolarmente difficcoltosa e soprattutto quando il paziente non collaborante)

Preparazione Controllare la prescrizione ed il piano di assistenza del paziente per inserire un S.N.G.; determinare il calibro del sondino in base alla durata della sua permanenza in sede, alla corporatura del paziente e allaviscosit della miscela nutrizionale; discutere la procedura col paziente: lesposizione e la dimostrazione dei passaggi che verranno effettuati aiuter a calmare le ansie del paziente, ad ottenerne la cooperazione e a rendere pi semplice e meno traumatica la manovra di inserimento; predisporre un ambiente tranquillo e riservato. Procedura Informare il paziente della procedura e richiedere massima collaborazione per una esecuzione rapida ed indolore,accertarsi che non abbia parti mobili di protesi dentarie o evidenti deviazioni del setto nasale, Misurare, con il sondino la distanza che deve percorrere tra la punta del naso e lorecchio e da qui al processo xifoideo,evidenziare con un segno la misura corrispondente,far assumere una posizione seduta con il capo AR TI,BA TO,BARILLA,FLA CA GNA VIANO,GENTILE,MER CURI,BOV A,BARRECA P agina 15

rivolto leggermente verso l'alto e far tenere in bocca un sorso di acqua.( in pazienti non collaboranti decubito laterale sinistro). Lubrificare il sondino e introdurre dolcemente nella narice, far piegare il capo in corrispondenza de'oro faringe, e far deglutire il paziente l'acqua che aveva tenuto in bocca accompagnando la discesa del sondino.Procedere sino alla tacca e fissare il sondino alla guancia o alla punta del naso con una "cravattina " di cerotto di tela o con l'apposito cerotto pretagliato. Prima dell'introduzione di liquido assicurarsi di non essere entrati in trachea , controllate il colorito del paziente e se ha ancora accenni di tosse,poi eseguite due semplici gesti: posizionate il fonendo sull'addome e insufflate aria attraverso il sondino, dovreste sentire il passaggio dell'aria. per i sondini do calibro maggiore (10/14 fr.) basta inserire l'estremit del sondino in un bicchiere d'acqua, se "bolle" significa che c' passaggio di aria e il sondino posizionato il modo errato, rimuoverlo immediatamente

Procedere con l'aspirazione del liquido gastrico e un primo lavaggio poi continuare secondo le finalit per cui si posizionato il sondino. REGISTRAZIONE

OGNI AZIONE CHE LIP COMPIE SUL PZ VA RIPORTATA SUL DIARIO INFERMIERISTICO(ultima pagina della CC) ANNOTANDO LA DATA E LORA APPONENDO LA PROPRIA FIRMA(in modo leggibile)