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LA RIVOLUZIONE RUSSA Il principale problema della Russia era la questione contadina: sulle campagne si caricava il peso fiscale necessario

a finanziare il processo di industrializzazione, il quale era a sua volta difficile da attuare, in un paese con un mercato interno molto debole. Qui la classe operaia era numericamente ristretta e concentrata nelle citt, uniche zone industrializzate. Il conflitto sociale in corso stava diventando impossibile da governare per il regime autoritario zarista. Nel 1917 la societ russa si stava disgregando sotto i colpi delle sconfitte militari e della crisi economica (era diminuita la produzione agricola perch i contadini erano stati mandati a combattere), negli eserciti vi erano frequenti scioperi e ribellioni. RIVOLUZIONE DI FEBBRAIO (1917) In questo clima si inser facilmente lo sciopero popolare a Pietrogrado (San Pietroburgo), che in pochi giorni divenne generale e paralizz la citt. Lo zar ordin di interrompere le manifestazioni operaie, me le truppe fraternizzarono con gli scioperanti. Intanto la rivolta si espanse anche a Mosca e lo zar Nicola II si rese conto di non essere pi in grado di governare il paese: abdic in favore del fratello, che anchegli abdic immediatamente. Il regime zarista era finito. CONSEGUENZE In seguito fu necessario stabilire chi dovesse detenere il potere e come, quali decisioni prendere in merito alla guerra, la riforma agraria. Si delinearono due centri i potere: il governo provvisorio e i soviet. Questa situazione di doppio potere dur fino ad ottobre e rese difficile la gestione della rivoluzione, in quanto i due centri esprimevano interessi e programmi contrastanti. I soviet ritenevano che si dovesse arrivare ad una pace senza indennit e senza annessioni, ovvero senza pretesa di ottenere territori o somme di denaro per indennizzo per i danni subiti. Nellaprile 1917 Lenin rientr in Russia dallesilio in Svizzera appoggiato dalle spie tedesche. Egli appoggiava la rivoluzione socialista, convinzione in contrasto con tutti i gruppi rivoluzionari esistenti, miranti a sviluppare il capitalismo. Lenin eman le tesi di aprile con le quali sosteneva che la guerra scoppiata nel 1914 fra le grandi potenze derivasse proprio da una crisi del sistema capitalistico. Propose quindi di uscire subito dalla guerra e di trasformare la guerra esterna in una rivoluzione interna con lo scopo di creare una societ socialista. Lenin riesce nel suo intento, infatti ad ottobre scoppia una nuova rivoluzione. RIVOLUZIONE DI OTTOBRE (1917) I bolscevichi, di fronte ad unopprimente crisi economico-militare, decisero linsurrezione armata, che si concretizz nella notte tra il 24 e il 25 ottobre, con loccupazione dei punti strategici della capitale e il Palazzo dInverno, sede del governo provvisorio. Il potere fu affidato ad un governo bolscevico, guidato da Lenin, che inizi le trattative di pace e avvi una serie di riforme (decreto sulla terra: le propriet della Corona furono distribuite fra i contadini poveri). ELEZIONI PER LASSEMBLEA COSTITUENTE Si tennero nel novembre 1917, a suffragio universale a scrutinio segreto. I bolscevichi ottennero solo il 25% dei voti, ma Lenin, sciolse lassemblea e instaur una dittatura del proletariato, sospendendo le elezioni, la libert di stampa e di associazione, ecc. Egli lo considerava un passo necessario per non cedere sotto le ostilit della maggioranza parlamentare estromessa. Nel 1918 dilag una terribile guerra civile, i bolscevichi costituirono lArmata rossa, che attu drastiche misure di ordine militare, economico e politico, appoggiando le masse contadine. I bolscevichi nazionalizzarono le imprese, statalizzarono il commercio interno, requisirono il grano eccedente le principali necessit di sussistenza e semina, dichiar fuorilegge le organizzazioni politiche e reintrodusse la pena di morte. Nel dicembre 1922 nacque lUnione delle repubbliche socialiste sovietiche (URSS)