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LOSSERVATORE ROMANO
GIORNALE QUOTIDIANO POLITICO RELIGIOSO Non praevalebunt
mercoled-gioved 2-3 novembre 2011

Unicuique suum
Anno CLI n. 253 (45.898)
.

Citt del Vaticano

Alludienza generale il Papa parla della commemorazione dei defunti

nata la Seven Billionth Baby

Luomo ha bisogno di eternit


Appello al G20 perch aiuti a superare gli ostacoli a uno sviluppo umano e integrale
Il Papa ha rivolto un appello ai capi di Stato e di Governo partecipanti al G20 di Cannes, chiedendo loro di superare le difficolt che, a livello mondiale, ostacolano la promozione di uno sviluppo autenticamente umano e integrale. Lo ha fatto al termine delludienza generale di mercoled 2 novembre, prima di salutare i gruppi di lingua italiana presenti nellAula Paolo VI. In precedenza il Pontefice, prendendo spunto dalla ricorrenza della commemorazione dei defunti, aveva proposto ai fedeli alcuni semplici pensieri sulla realt della morte: un mistero dinanzi al quale aveva sottolineato tutti, anche inconsciamente, cerchiamo qualcosa che ci inviti a sperare, un segnale che ci dia consolazione, che si apra qualche orizzonte, che offra ancora un futuro. Il timore delluomo di fronte alla morte ha spiegato Benedetto XVI deriva dalla paura del nulla, di questo partire verso qualcosa che non conosciamo, che ci ignoto. Paura accentuata dalla diffusa tendenza a pensare che ogni realt debba essere affrontata con i criteri della scienza sperimentale, e che anche alla grande questione della morte si debba rispondere non tanto con la fede, ma partendo da conoscenze sperimentabili, empiriche. In realt ha affermato il Papa la strada della morte una via della speranza. In questo senso, percorrere i nostri cimiteri, come pure leggere le scritte sulle tombe, compiere un cammino segnato dalla spe-

La sovrappopolazione da un altro punto di vista


di CRISTIAN MARTINI GRIMALDI

ranza di eternit. E solo chi pu riconoscere una grande speranza nella morte, pu anche vivere una vita a partire dalla speranza. Luomo ha ribadito il Pontefice ha bisogno di eternit e ogni altra speranza per lui troppo breve, troppo limitata. Perci lessere umano spiegabile solamente se

c un Amore che superi ogni isolamento, anche quello della morte, in una totalit che trascenda anche lo spazio e il tempo: in definitiva, luomo spiegabile solamente se c Dio. Nel recarci ai cimiteri a pregare con affetto e con amore per i nostri defunti ha esortato in conclusione

il Papa siamo invitati, ancora una volta, a rinnovare con coraggio e con forza la nostra fede nella vita eterna, anzi a vivere con questa grande speranza e testimoniarla al mondo: dietro il presente non c il nulla.
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Borse in picchiata dopo lannuncio del referendum da parte di Atene mentre si cercano possibili rimedi

Lo strappo greco fa tremare lEuropa


BRUXELLES, 2. Mentre le Borse europee cercano il difficile rimbalzo dopo il marted nero vissuto ieri, nel quale sono andati bruciati 216 miliardi di euro, Atene tira dritto: linatteso referendum sul piano di aiuti europeo ci sar. La questione rischia di far esplodere leurozona e per correre ai ripari, oggi, il presidente francese, Nicolas Sarkozy, e il cancelliere tedesco, Angela Merkel, sincontrano a Cannes con il premier ellenico, George Papandreou, e i vertici finanziari dellUnione. Alla vigilia del G20 di Cannes, Washington chiede chiarezza: Gli europei ha detto un portavoce della Casa Bianca devono spiegare di pi e applicare rapidamente le decisioni prese. La giornata di ieri il chiaro segno che la nuova posizione di Atene rispetto allaccordo del 27 ottobre ha sconvolto i mercati. Tutto iniziato, infatti, con lannuncio, nella notte di luned, di un possibile referendum sul piano di salvataggio Ue. Un eventuale rifiuto dellaccordo tra Atene e la troika (Ue, Bce, Fmi) potrebbe scatenare un default incontrollato che farebbe vacillare lintera eurozona. Il Governo di Atene ha sostenuto allunanimit la proposta di Papandreou, secondo il quale il referendum dar un messaggio chiaro dentro e fuori dalla Grecia sul nostro percorso europeo e sulla nostra appartenenza alleuro. La risposta di Berlino non si fatta attendere: il nuovo piano di aiuti greco ha detto il ministro degli Esteri tedesco, Guido Westerwelle non pu essere rinegoziato. Alla decisione greca le piazze del vecchio continente hanno risposto nel peggiore dei modi: esclusa Atene, la peggiore stata Milano (meno 6,8 per cento, il che significa 22 miliardi in fumo, la quarta peggiore seduta dal 1998), seguita da Parigi (meno 5,38), Francoforte (meno cinque) e Londra (meno 2,21). Wall Street ha lasciato sul terreno complessivamente il 2,79 per cento. Le maggiori fibrillazioni hanno riguardato i bancari e i titoli di Stato dei Paesi considerati a rischio. Lo spread (differenziale di rendimento) tra Btp italiani e Bund tedeschi ha toccato i 457 punti per poi assestarsi ai 455. Di fronte allaggravarsi della situazione italiana il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha chiesto lassunzione di decisioni efficaci nellambito della lettera dimpegni indirizzata dal Governo alle autorit europee. Il presidente del Consiglio dei ministri si legge nella nota del Quirinale ha confermato il proprio intendimento di procedere in tal senso. Dal canto loro, i rappresentanti dei gruppi di opposizione hanno manifestato la disponibilit a prendersi le responsabilit necessarie in rapporto allaggravarsi della crisi. Nella fase attuale ha concluso il presidente il Paese pu contare su un ampio arco di forze sociali e politiche consapevoli della necessit di una nuova prospettiva di larga condivisione delle scelte che lEuropa, lopinione internazionale e gli operatori economici e finanziari si attendono con urgenza dallItalia. E il capo dello Stato ritiene suo dovere verificare le condizioni per il concretizzarsi di tale prospettiva. Per fare il punto sulla situazione il presidente del Consiglio, Berlusconi, ha convocato ieri i titolari dei dicasteri economici, mentre annunciata una riunione straordinaria del Consiglio dei ministri. Alla vigilia del summit del G20, Sarkozy, Merkel e le autorit finanziarie continentali si riuniscono oggi a Cannes per cercare una strategia. Non sar presente Mario Draghi, che ieri si insediato ufficialmente al timone della Bce, come annunciato da una scarna nota dellistituto. LEliseo ha ribadito la fiducia nellaccordo dello scorso 27 ottobre.

l fine di evitare il collasso di un pianeta sempre pi popolato e sfruttato indispensabile dicono alcuni una profonda trasformazione dei modelli culturali dominanti, passando dal consumismo sfrenato delle opulente societ occidentali a una nuova sostenibilit e a una decrescita felice, cio una iniziativa che preveda la diminuzione dei consumi di pari passo con quella demografica. quello che emerge dalla lettura del rapporto del Worldwatch Institute di un anno fa, in cui si riparlava di esplosione demografica globale, ormai presentata come lorigine di tutti i mali. Loccidente dovrebbe in sostanza accollarsi il grave peso di una riduzione dei consumi, e in cambio chiederebbe ai Paesi emergenti che ovviamente tali sono perch proprio il consumo a dettarne crescita ed emersione una moderazione della propria demografia. Loccidente in questo campo ha gi dato, il sottinteso. Infatti, se si domanda a una qualunque coppia italiana perch non ha figli, la risposta in genere sempre la stessa: impossibile, non possiamo permettercelo. Ma se ci si spingesse in India, per esempio a Bangalore dove buona parte della popolazione vive in miseri fabbricati senza acqua e con un buco per terra come latrina, ma ciononostante continua a mantenersi su una media di due o tre bimbi per nucleo familiare si vedrebbero le cose da un altro punto di vista. Questi bambini, infatti, non sono destinati a una vita di privazioni e umiliazioni. In impeccabili uniformi li si incrocia la mattina diretti a scuola con in spalla degli enormi zaini pieni di cultura, mica miseria. Ecco, si direbbe che nessuno abbia insegnato loro ancora quella parola, e ci che ne consegue. Sono invece solari, come amano dire i giovani oggi quando sono positivi e di ottimo umore. Quando poi capita di incontrarli di ritorno a casa dopo la lezione di inglese pomeridiana non sembrano affatto coscienti di tornare a toccare nel vivo quella che un certo occidente insiste a chiamare miseria. Sono raggianti. Li rivedi poi verso sera giocare a cricket con un bastone raccolto per strada e una palla di gomma, mica di cuoio, mentre fanno salti mortali per schivare capre, mucche e i loro enormi escrementi. Sono la prova vivente che,

Bloccati anche i trasferimenti di fondi allAutorit palestinese

Israele rilancia gli insediamenti nei Territori

anche senza iphone e motorino, la vita merita di essere vissuta. Cosa significa overpopulation? Gigantismo, crescita eccessiva. Se per gigantismo pensiamo a una crescita abnorme, per esempio lipertrofia di un arto, facile intuire la sciagura che ne pu conseguire per la salute dellintero organismo; ma se invece pensiamo al gigantismo che colpisce alcune persone, portando a un accrescimento ben oltre la media, ma proporzionato, cio di tutti gli organi del corpo, allora possiamo trovarci di fronte non a un handicap, ma addirittura a un vantaggio. Verrebbe allora da pensare che vi possa essere in una parte del mondo molto ristretta una crescita abnorme di popolazione e dunque, per continuare il parallelo, nociva a un sano ed equilibrato sviluppo, e mantenimento, non solo della stessa ma di tutto il pianeta. Bene. Dov che nel mondo avviene tutto ci? Gli esperti indicano in proposito sempre e solo due parti del mondo: lAfrica subsahariana e lAsia. Questo gigantismo morboso avverrebbe, ad esempio, in India e in Cina: indiscutibilmente i Paesi pi popolati della terra, con pi di un miliardo di abitanti a testa. Ma lEuropa, intesa come continente, quante persone ospita? Le stime, includendo la Turchia, parlano di oltre 850 milioni. Perch allora, quando si parla di sovrappopolazione, si fa riferimento allIndia e alla Cina e non al continente europeo? Si dir che quello che conta la densit di popolazione. Ma la Cina ha una densit che quasi la met di quella della Germania. Qualcuno sosterr che lIndia il problema. vero, la sua densit di un terzo maggiore di quella tedesca, ma sostanzialmente analoga a quella giapponese. Nessuno per osa mai citare il Giappone quando si indica la necessit di sfoltire la popolazione mondiale. Allora, quando si dibatte di sovrappopolazione di cosa si sta parlando? Forse delle previsioni di crescita futura e del tasso di fertilit: lIndia ha un tasso di fertilit pari al 2,6, gli Stati Uniti del 2,1. Tutta qui la tragedia? Un mezzo punto di fertilit in pi? Perch la Cina neanche vale menzionarla: grazie alla pianificazione di crescita, langue a un misero 1.7, sufficiente neppure al ricambio generazionale. Tuttavia, sia per lIndia che per la Cina non si fa che parlare di sovrappopolazione. Vale la pena chiedersi di quale sovrappopolazione si stia parlando. Il problema non il gigantismo demografico e non lo mai stato, neppure nel lontano 1968, quando il bestseller The Population Bomb sconvolse le coscienze di milioni prevedendo catastrofi planetarie. Niente di tutto questo avvenuto. Forse il punto non allora arrestare la crescita appena nata la Seven Billionth Baby ma semmai come continuare a crescere. Puntare su uno sviluppo che non privilegi una parte ma il tutto, trasformando quello che i dottori predissero come una malformazionecatastrofe in un successo globale di specie.

AllAngelus del 1 novembre il Pontefice ricorda anche la commemorazione dei defunti

La vita una corsa verso la santit


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Le economie emergenti si dicono pronte ad aiutare lEuropa

In un mondo che non vuole sapere nulla dellaldil

I Brics dettano lagenda del vertice di Cannes


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Proteste palestinesi contro gli insediamenti israeliani in Cisgiordania (Zuma Press) PAGINA 3

Troppo adagiati nella finitezza


JOS MARA GIL TAMAYO
A PAGINA

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LOSSERVATORE ROMANO
Le economie emergenti si dicono pronte ad aiutare lEuropa

mercoled-gioved 2-3 novembre 2011

I Brics dettano lagenda del G20


Sul tavolo una riforma della governance mondiale
CANNES, 2. I membri del G20 devono continuare a cooperare, rafforzare le politiche macroeconomiche, inviare un chiaro messaggio di solidariet per far fronte alle grandi sfide mondiali. Lappello del presidente cinese, Hu Jintao, diretto al vertice di Cannes, un chiaro messaggio ai partner internazionali. Il vertice di Cannes, che inizia domani, dovr dare risposte vere, senza perdersi nei meandri della retorica. I Brics, il gruppo delle economie emergenti, si sta mobilitando. Mosca ha promesso fino a dieci miliardi di dollari per aiutare i Paesi europei indebitati attraverso il Fondo monetario internazionale (Fmi). Ma anche possibili aiuti bilaterali ai singoli membri in crisi. In cambio, la Russia vuole discutere altri problemi: in primis, la riforma dellFmi per dare un ruolo maggiore alle economie emergenti. Come ha spiegato ieri Arkady Dvorkovich, consigliere economico del presidente russo Dmitri Medvedev, il Cremlino non esclude possibili trattative con Obama, Merkel e Sarkozy. Una cooperazione bilaterale con la Ue o il Fondo europeo possibile, se necessaria ha detto Dvorkovich, ma dobbiamo capire come questi aiuti verranno realizzati, attuati e usati. Per la Russia la stabilit delleconomia Ue, suo principale partner commerciale e dinvestimento, fondamentale. Al G20 si chiede di evitare un eccessivo protezionismo e stimolare la domanda interna. SullFmi, Dvorkovich invita a non retrocedere da decisioni gi prese, ricordando laccordo raggiunto in precedenza sullincremento di capitale e una redistribuzione delle quote interne allorganizzazione. Con tutti i Brics siamo sulla stessa linea: agiremo insieme chiedendo austerit, e nellFmi i Paesi emergenti devono avere pi voce nel processo decisionale. Con gli aiuti alla Ue Mosca, che dopo Cina e Giappone vanta le terze riserve internazionali al mondo, punta ad aumentare la propria influenza sulla governance economica mondiale. Al centro del summit anche il commercio globale, cruciale per Mosca che da 18 anni attende lingresso nel Wto (Organizzazione mondiale del commercio): la luce verde potrebbe arrivare il 15 dicembre prossimo secondo Dvorkovich dopo il s strappato alla Georgia dal mediatore svizzero. Il Sud Africa, altro rappresentante dei Brics, pronto a dare supporto alla Ue in cambio di un posto in prima fila nella governance globale. Il presidente sudafricano, Jacob Zuma, accompagnato dal ministro delle Finanze, Pravin Gordhan, giunto in Francia per chiedere un forte impegno dei G20 per una crescita duratura, sostenibile ed equilibrata al fine di scongiurare una recessione globale che rischierebbe di travolgere anche i Paesi emergenti. Pretoria chiede allEuropa di agire in modo energico per lattuazione delle misure gi annunciate. A Cannes Zuma presenter il Sud Africa e pi in generale il potenziale del suo continente anche presidente di turno dellUnione africana come unimportante risorsa per la domanda globale, unoccasione per investire in infrastrutture, produzione e innovazione. Ma torner anche a chiedere misure urgenti per la sicurezza alimentare e un impegno nel contrasto alleccessiva volatilit delle commodities, grano e riso in prima linea. prevedibile dicono gli analisti che nellagenda dei temi di Zuma ci sia anche la questione delle barriere commerciali che da sempre contrappongono gli emergenti alle economie avanzate. Se da un lato Zuma offrir ai membri del G20 il sostegno dellAfrica, dallaltro quasi scontato che il presidente torner a insistere su possibili riforme della governance globale che riflettano gli interessi del suo continente e quello dei Paesi in via sviluppo. Sulla riforma dellFmi, il Sudafrica ha un obiettivo specifico: aumentare la voce e la partecipazione dellAfrica Sub-sahariana. I nostri sforzi ha detto Zuma devono essere incanalati verso la ricerca di modi innovativi per creare posti di lavoro nella maggior parte delle economie del mondo, per dare speranza e opportunit ai giovani disoccupati. Dobbiamo ha aggiunto prima di partire alla volta di Cannes rifocalizzare la nostra attenzione alla promozione della crescita che sia inclusiva, nel tentativo di affrontare la povert.

Ma per la Banca mondiale il vero problema il prezzo del cibo


WASHINGTON, 2. Il numero uno della Banca mondiale, Robert Zoellick, chiede ai leader del G20, che si riuniranno il 3-4 novembre a Cannes, di trovare un modo per frenare la volatilit dei prezzi dei beni alimentari. Il fenomeno avverte listituto di Washington sta infatti danneggiando i Paesi pi poveri. Lallarme arriva mentre lindice trimestrale sui prezzi dei beni alimentari resta estremamente volatile e a settembre scende dellun per cento, restando il cinque per cento sotto il picco di febbraio ma impennandosi del 19 per cento dal settembre 2010. La crisi alimentare dice Zoellick lontana dal concludersi; i prezzi restano volatili e milioni di persone nel mondo continuano a soffrire. Secondo la Banca mondiale, il rallentamento delleconomia globale e la crisi europea rischiano di far scendere la domanda di cibo, spingendo al ribasso i prezzi. Il rischio di una decelerazione della domanda reale dice Zoellick. Per questo la banca mondiale invita i leader del G20 a indirizzare la propria azione verso un sostegno della crescita. Azioni per indirizzare i rischi immediati alla stabilit finanziaria ha dichiarato la Banca mondiale, rivolgendosi al G20 vanno integrati con sforzi per rafforzare le fondamenta della crescita mondiale. Insomma, oltre ai tagli alla spesa pubblica, servono misure concrete per rilanciare le imprese e il commercio. Altrimenti a pagare saranno i pi deboli. Sul fronte europeo, Zoellick ha messo in guardia dal rischio che al referendum in Grecia possano prevalere i no al piano di salvataggio europeo. Sarebbe un disastro ha detto il presidente della Banca mondiale, secondo il quale il G20 di Cannes deve dare un segnale forte e assicurare che lEuropa andr avanti con i suoi piani per combattere la crisi del debito. Il referendum greco ha detto Zoellck aggiunge incertezza in un momento in cui si richiederebbero maggiori certezze. Ma se prevarranno i s, ha detto il numero uno della Banca mondiale, sar un bene.

Un agente rimuove un manifestante alla vigilia del vertice (Reuters)

In attesa di un accordo sul taglio del deficit

Raggiunto in settembre il livello pi alto degli ultimi tre anni

Perde colpi il manifatturiero negli Stati Uniti


WASHINGTON, 2. Se dallEuropa non arrivano buone notizie, anche a Washington non se la passano troppo bene. infatti scivolato a quota 50,8 lindice Ism manifatturiero di ottobre. Gli analisti internazionali si aspettavano, in media, un rialzo a quota 52. A settembre lindice Ism manifatturiero si era attestato a 51,6. Quota cinquanta dicono gli esperti rappresenta lo spartiacque fra contrazione ed espansione del ciclo. Intanto, lagenzia Moodys ha fatto sapere che un eventuale taglio del rating statunitense non dipende dalle intese al Congresso: la commissione incaricata da Obama di trovare un accordo entro il prossimo 23 novembre per ridurre il deficit rappresenta un fattore importante ma non decisivo. La commissione parlamentare bipartisan ha il compito di trovare 1.500 miliardi di dollari, tra riduzione delle spese e aumenti delle tasse.

Aumenta linflazione nei Paesi dellarea Ocse


PARIGI, 2. Linflazione nei Paesi dellOrganizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) ha avuto nel mese di settembre un aumento del 3,3 per cento su base annua, il pi alto dopo il picco dellottobre 2008 e con un livello analogo raggiunto in precedenza solo a fine 1997. Laumento, secondo quanto riferito da una nota dellO cse diffusa ieri a Parigi, dovuto in gran parte ai rincari energetici (+14,2 per cento contro il +13,5 per cento di agosto), mentre hanno rallentato i prezzi alimentari (+4,2 per cento contro +4,6 per cento di agosto). Rispetto al mese precedente, anche i prezzi al consumo nellarea Ocse sono aumentati del 0,2 per cento. Tra i Paesi dellOcse, linflazione diminuita in Giappone, passato dal tasso zero di agosto a un meno 0,2 per cento in settembre; in Russia, dove in settembre scesa al 7,2 per cento rispetto all8,1 del mese precedente, in Indonesia e in Cina, ma ha accelerato in Sud Africa e Brasile. Aumenti minimi ci sono stati negli Stati Uniti, passati in un mese dal 3,8 al 3,9 per cento, e in Canada, con uninflazione arrivata al 3,2 per cento, rispetto al 3,1 di agosto. Nei Paesi della cosiddetta Eurozona, quelli che hann0 adottato leuro, linflazione su base annua passata dal 2,5 per cento di agosto al 3 per cento, anche in questo caso il tasso pi alto da tre anni a questa parte. Tra le economie maggiori dellEurozona, linflazione rimasta stabile, al 2,2 per cento, solo in Francia. In Germania linflazione cresciuta dal 2,4 per cento di agosto al 2,6 per cento di settembre. In Italia laumento nello stesso periodo stato dal 2,8 per cento al 3 per cento. Sempre per quanto riguarda lUnione europea, particolarmente forte stato laumento in Gran Bretagna, che non ha adottato leuro e dove linflazione passata dal 4,5 per cento di agosto al 5,2 per cento di settembre, anche in questo caso sulla spinta dei costi energetici, che in Gran Bretagna hanno registrato un aumento del 18,1 per cento, dopo quello del 12,3 per cento del mese precedente. Come detto, proprio il rincaro delle cosiddette bollette energetiche, cio dei costi dei combustibili fossili, il fattore inflattivo pi rilevante, compensato solo in parte dalla relativa diminuzione dei prezzi agricoli. La nota dellOcse sottolinea, infatti, che escludendo i costi di cibo ed energia, il tasso di inflazione ha avuto un aumento minimo, passando dall1,8 per cento di agosto, all1,9 per cento di settembre. La rilevanza dei costi per lenergia era stata sottolineata allinizio della settimana anche da altri rapporti, come per esempio quelli presentati luned alla decima World Oil and Gas Review, dellente pubblico italiano Eni, la rassegna statistica mondiale su produzione, riserve, consumi, esportazioni e importazioni di petrolio e di gas naturale. In questo caso, comunque, i dati sono riferiti al 2010. Lanno scorso, stata larea dei Paesi non aderenti allOcse a sostenere la crescita mondiale dei consumi, in presenza di spinte demografiche, aumento del reddito procapite e sussidi governativi al prezzo dei prodotti petroliferi. Gli Stati Uniti si sono comunque confermati i principali consumatori mondiali di petrolio, seguiti dalla Cina che ha registrato per lincremento pi alto, del 12 per cento rispetto al 2009.

Luci e ombre di internet


LONDRA, 2. Luci e ombre di internet. Sui vantaggi e i rischi legati al web ha posto un forte accento la conferenza di Londra sul cyberspazio, organizzato dal ministero degli Esteri britannico. Internet, stato sottolineato durante lincontro (ieri e oggi), una risorsa ma, nello stesso tempo, pu costituire una minaccia, anche per la sicurezza nazionale. Di conseguenza occorre trovare il giusto equilibrio al fine di valorizzare questo strumento, prevenendo o comunque arginando eventuali effetti collaterali. Intervenendo alla conferenza, cui hanno partecipato i delegati di oltre sessanta Paesi, il primo primo ministro britannico, David Cameron, ha definito internet una forza positiva dal punto di vista economico, sociale e politico. Ha poi messo in guardia dai rischi del cybercrime, separando la questione, riferisce lAnsa, dai ben pi gravi attacchi compiuti di recente ai sistemi informatici del ministero degli Esteri. Questi sono attacchi ha detto Cameron ai nostri interessi nazionali. Sono inaccettabili. E noi risponderemo in modo altrettanto robusto, come faremmo nel caso di ogni altro rischio alla nostra sicurezza nazionale. Dal canto suo, il ministro degli Esteri britannico, William Hague, ha affermato che il libero accesso a internet un diritto fondamentale. La libert di espressione il cuore del problema circa il futuro del cyberspazio ha dichiarato il capo della diplomazia britannica, aggiungendo che internet ha anche ridotto le distanze tra i politici e i cittadini. Nonostante ci, ha rilevato Hague, la libert di espressione su internet minacciata in quei Paesi che reprimono gli oppositori politici. Il ministro degli Esteri ha quindi sottolineato che lideale di libert non pu essere tenuta dietro le sbarre, non importa quanto forte sia il chiavistello.

Barack Obama nello studio ovale (Ansa)

Media cinesi lanciano lallarme sul debito delle amministrazioni locali e sulle banche ombra

Subprime targati Pechino


PECHINO, 2. Lallarme arrivato anche dai media ufficiali: la Cina cui lEuropa guarda per un contributo finanziario al fondo salva-Stati rischia una crisi parallela a quella degli statunitensi mutui subprime che nel 2008 scatenarono la pi grave recessione del dopoguerra. Alla base delle preoccupazioni, non solo la montagna di crediti inesigibili accumulati dalle banche e il forte indebitamento dei Governi locali, ma anche il sistema bancario ombra che negli ultimi due anni sembra essersi espanso in maniera incontrollata in una rete inestricabile di aziende, investitori e finanziatori che operano senza scrupoli e in totale illegalit. Il primo ministro, Wen Jiabao, ha annunciato misure per combattere gli operatori delle shadow banks che nel 2010 hanno toccato i 308 miliardi di dollari e nel novanta per cento dei casi, secondo il Financial Times, coinvolgono aziende a propriet statale mentre il Governo cerca una soluzione ai problemi di credito con misure per prevenire la diffusione del rischio. In particolare, Wen Jiabao ha promesso il varo di aiuti per le piccole e medie imprese che finora hanno avuto accesso al credito solo pagando alti tassi di interesse. Ma i finanziamenti delle banche ombra a tassi che superano persino il 24 per cento annuo non riguardano solo le imprese, ma anche gli speculatori che operano sul mercato immobiliare, investendo grandi somme prese in prestito per ricavare forti profitti. La bolla dicono gli analisti sta per esplodere: la crescita delle esportazioni mostra segni di calo, i gi ridotti margini di profitto sono in discesa, aumentano le perdite degli operatori bancari e anche le speculazioni immobiliari non danno pi i risultati previsti, con le scorte ridotte del tredici per cento dallinizio dellanno. Per combattere linflazione il Governo ha deciso di frenare lerogazione di credito. E con una liquidit sempre pi esigua visto che gran parte del denaro utilizzato nel mercato ombra viene dalle banche ufficiali i fallimenti delle aziende sono in aumento. I problemi riguardano particolarmente le province di Shanxi, Fujian e Guangdong, da sempre considerati i motori delleconomia cinese.

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mercoled-gioved 2-3 novembre 2011

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Nominato il premier in Libia


TRIPOLI, 2. Con la nomina di un nuovo primo ministro, Abdul al Raheem al Qeeb, che subentrato luned al dimissionario Mahmud Jibril, il Consiglio nazionale di transizione (Cnt) libico avvia un nuovo percorso politico dichiaratamente finalizzato a portare il Paese nella democrazia. La prima dichiarazione fatta dal nuovo primo ministro stata un impegno a costruire una Nazione che rispetter i diritti umani e non ne accetter violazioni, anche se Abdul al Raheem al Qeeb non ha nascosto che ci vorr tempo per arrivare a questo risultato. Luned anche terminato formalmente lintervento armato della Nato in Libia. Nel frattempo, il presidente del Cnt, Mustafa Abdel Jalil, arrivato ieri al Cairo per una visita di due giorni, la prima missione internazionale libica dopo la morte di Muammar Gheddafi. Jalil, accompagnato da una delegazione composta da una decina di funzionari del Cnt, ha incontrato il capo del consiglio militare egiziano, Hussein Tantawi, e il premier Essam Sharaf, per discutere della situazione nella regione e della ricostruzione della Libia. Tra laltro, il Cnt sollecita il ritorno di oltre quattrocentomila lavoratori egiziani, fuggiti dalla Libia durante la rivolta che ha posto fine al regime di Gheddafi. In visita a Tripoli invece oggi il ministro turco dellEconomia, Zafer Caglayan, accompagnato da una delegazione di 250 uomini daffari e giornalisti. Caglayan incontrer, oltre a Jalil, di ritorno dal Cairo, il nuovo premier e il ministro dellEconomia, Abdullah Shamia. Sulla pacificazione del Paese, comunque, persistono tra gli osservatori dubbi legati sia ai rapporti tra le diverse trib, sia alla massiccia presenza di armi. Di questultimo aspetto si occupato anche il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che ha approvato luned allunanimit una risoluzione sulla non proliferazione delle armi in Libia. Il documento, presentato dalla Russia, esorta le autorit di Tripoli a intraprendere tutte le misure necessarie per impedire la proliferazione delle armi di qualunque tipo e le invita a portare avanti uno stretto coordinamento con lO rganizzazione per la proibizione delle armi chimiche, al fine di arrivare alla distruzione delle scorte. Nel testo si legge che gli Stati membri delle Nazioni Unite, le agenzie specializzate dellOnu, gli attori internazionali e regionali sono incaricati di fornire la necessaria assistenza alla Libia per raggiungere questo obiettivo. Il documento attribuisce inoltre al Comitato istituito dalla risoluzione 1970 del 2011, in collaborazione con il Counter Terrorism Executive Directorate, il compito di analizzare i pericoli connessi alla proliferazione delle armi e presentare in Consiglio di Sicurezza le possibili soluzioni da adottare per contrastare questa minaccia.

Pakistan e Afghanistan tentano la via del dialogo


ISTANBUL, 2. Le tensioni restano ma tra Pakistan e Afghanistan sembra rinnovarsi anche limpegno di collaborazione. Sar infatti una commissione tripartita formata da Afghanistan, Pakistan e Turchia a occuparsi dellattentato contro Burhanuddin Rabbani, presidente dellAlto consiglio per la pace afghano, ucciso in un attacco suicida il 20 settembre scorso a Kabul. Lo hanno riferito fonti diplomatiche citate dal sito del quotidiano turco Hurriyet. La commissione sar istituita in maniera separata rispetto alle indagini sullomicidio, che saranno condotte da Afghanistan e Pakistan, scrive il sito. Il nuovo organismo servir a Islamabad e a Kabul per condividere i risultati delle indagini. Turchia, Afghanistan e Pakistan, precisano le fonti del giornale turco, creeranno un meccanismo attraverso il quale i ministri degli Esteri dei tre Paesi si incontreranno pi spesso, a prescindere dai summit in programma. La notizia arriva nel momento in cui a Istanbul si aperta la conferenza internazionale sullAfghanistan. Obiettivo del vertice quello di fare il punto della situazione in un Paese che ricopre un ruolo strategico nella lotta al terrorismo. Nel frattempo il presidente afghano, Hamid Karzai, ha nuovamente escluso colloqui di pace con i talebani. Non possiamo parlare con gli attentatori suicidi fino a quando i miliziani non avranno un loro indirizzo ha affermato Karzai, facendo riferimento a una loro sede istituzionale. Fino ad allora abbiamo detto che continueremo a parlare con i nostri fratelli in Pakistan per cercare una soluzione al problema che abbiamo ha precisato il capo di Stato afghano durante una conferenza stampa a Istanbul, accanto al collega pakistano Asif Ali Zardari. Nel frattempo il Pakistan non nasconde i suoi timori circa il riavvicinamento tra Afghanistan e India, con cui Karzai intende migliorare i rapporti (come sottolineato nella sua recente visita nel Paese). In questo fluido contesto la Turchia, terzo elemento della commissione su Rabbani, ha dichiarato la volont di operare quale mediatore fra i due Paesi. In particolare, non partecipando a combattimenti e concentrandosi sugli aiuti umanitari o sulla costruzione di ospedali e scuole, la Turchia viene considerata, da alcuni analisti, come un Paese destinato a un compito di mediazione sempre pi importante una volta che le truppe statunitensi avranno lasciato lAfghanistan. Da rilevare, intanto, che in concomitanza con lapertura della conferenza di Istanbul, i talebani, in un comunicato, dichiarano che prima di affrontare qualunque ipotesi alternativa al conflitto militare, le truppe straniere devono ritirarsi dal territorio afghano. Questa dichiarazione viene dopo che lAlto consiglio per la pace ha rivolto un appello ai talebani affinch contribuiscano alla pace nel Paese e si rendano disponibili, senza ambiguit, come interlocutori di un dialogo costruttivo.

La costruzione di un insediamento in Cisgiordania (Ansa)

Bloccati anche i trasferimenti di fondi allAutorit palestinese

Israele rilancia gli insediamenti nei Territori


TEL AVIV, 2. Lannuncio della costruzione di altri duemila alloggi israeliani in Cisgiordania e nellarea di Gerusalemme est e il blocco temporaneo dei trasferimenti di fondi allAutorit palestinese (Ap) sono stati ieri la prima risposta del Governo israeliano allammissione dellAp allUnesco, lorganizzazione dellOnu per leducazione, la scienza e la cultura, una decisione che nei Territori palestinesi era stata salutata come un ulteriore passo verso lobiettivo di creare uno Stato indipendente. Le risposte israeliane, che aprono una fase difficilissima per il futuro dei rapporti tra Israele e Ap, sono state comunicate dopo la riunione, ieri a Gerusalemme, del primo ministro Benjamin Netanyahu con i sette ministri del Gabinetto ristretto di Governo. Delle duemila nuove case, 1.650 saranno edificate a Gerusalemme e le altre a sud di Betlemme, che sar il primo sito per il quale i palestinesi chiederanno allagenzia Onu la qualifica di patrimonio dellumanit. LAp ha parlato subito di una decisione disumana che accelera la distruzione del processo di pace. Secondo Nabil Abu Rudeina, portavoce del presidente dellAp Abu Mazen, il congelamento dei fondi significa rubare il denaro del popolo palestinese. Nel frattempo, la leadership dellAp si accinge a chiedere ladesione ad altre sedici agenzie internazionali. Luned Netanyahu aveva sostenuto alla Knesset, il Parlamento israeliano, che le fughe in avanti di Abu Mazen rappresentano una chiara infrazione degli accordi di Oslo, in quanto tutte ispirate da un carattere unilaterale. Da parte sua, prima della riunione di ieri, il ministro degli Esteri israeliano Avigdor Lieberman si era spinto fino a chiedere la rottura totale dei rapporti con lAp. Anche sul piano delle azioni armate, intanto, la situazione torna a farsi particolarmente tesa. Il Governo israeliano ha autorizzato le forze armate a intraprendere tutti i passi necessari per bloccare un nuovo eventuale massiccio lancio di razzi dalla Striscia di Gaza, anche con uneventuale operazione di terra. Il quotidiano Jerusalem Post ha comunque riferito che da ieri, dopo i lanci dei giorni scorsi, neanche un razzo caduto in territorio israeliano. Secondo il quotidiano, la tregua stata mediata dallEgitto che ha convinto le fazioni pi estremiste presenti a Gaza ad interrompere i lanci. A giudizio di molti osservatori, comunque, si tratta di una tregua incerta, dopo gli avvenimenti degli ultimi giorni e la tensione resta altissima. La nuova escalation di violenza ha portato anche ieri, per il terzo giorno consecutivo, alla chiusura delle scuole israeliane nel sud del Paese, per il timore che possano essere colpite dai razzi lanciati da Gaza. I miliziani palestinesi hanno lanciato ancora luned almeno sette razzi contro il territorio israeliano e, secondo un portavoce dellesercito di Israele, sarebbero cinquanta quelli sparati dal 26 ottobre. Durante lattacco di sabato alla citt di Ashkelon, nel sud di Israele, un civile stato ucciso. Uno dei razzi lanciati luned contro la citt di Beersheba, quaranta chilometri ad est della Striscia di Gaza, stato intercettato dallesercito israeliano. Il portavoce ha aggiunto che le forze israeliane hanno effettuato sulla Striscia di Gaza sette attacchi aerei da sabato, uccidendo 13 miliziani palestinesi. Nelle ultime ore, inoltre, i Territori palestinesi sono stati fatti bersaglio anche di attacchi informatici che hanno messo fuori uso la rete e i cellulari. Secondo Ghassan Ghattib, portavoce dellAp, gli attacchi, incominciati ieri mattina, provengono da diverse zone del mondo. Ghattib ha comunque precisato che non chiaro se se siano dovuti alla vicenda dellammissione palestinese allUnesco.

Thailandia sempre pi allagata

Annunciata intesa tra Siria e Lega araba


DAMASCO, 2. Ancora nessuna conferma ufficiale di un accordo tra la Siria e la Lega araba. Lorganismo panarabo ha infatti negato di aver ricevuto una risposta da Damasco in merito al piano per mettere fine alla crisi e alle violenze che da met marzo insanguinano la Siria. Ieri sera, lagenzia di stampa statale siriana Sana aveva riferito di un accordo raggiunto, annunciando per oggi un vertice al Cairo. I punti fermi della proposta della Lega araba sono il ritiro delle forze armate lealiste dalle citt, e la conseguente fine delle violenze contro i civili, la liberazione delle migliaia di prigionieri politici arrestati dal 15 marzo scorso (oltre 12.000, secondo fonti degli attivisti) e lavvio nella capitale egiziana di una conferenza per il dialogo tra regime e opposizione. Una commissione della Lega araba, guidata dal Qatar e di cui fanno parte i ministri degli Esteri di Algeria, Egitto, Oman e Sudan, si incontrata nelle ultime ore a Doha con una delegazione siriana, guidata dal ministro degli Esteri, Walid al-Muallem. Dal 16 ottobre, Damasco e la Lega Araba si sono confrontati in quattro diverse occasioni. Secondo lOnu, sono oltre 3.000 i morti tra cui 187 bambini dallinizio delle manifestazioni antigovernative a met marzo.

Completato il processo di pace in Nepal


KATHMANDU, 2. Nel completare il processo di pace, il Nepal ha deciso oggi di integrare nellesercito 6.500 ex guerriglieri maoisti. Il provvedimento stato preso dai principali partiti politici, che si sono impegnati a rispettare gli impegni raggiunti cinque anni fa dopo il rovesciamento della monarchia. Uno degli scogli principali era proprio la riabilitazione dellex milizia dei ribelli comunisti, disarmata dalle Nazioni Unite nel 2006, ma che si trovava ancora negli accampamenti in attesa di una sistemazione definitiva. In base allaccordo, 6.500 uomini saranno assunti dal ministero della Difesa nepalese, mentre gli altri ex ribelli riceveranno invece una consistente somma nei prossimi tre anni per favorire la loro integrazione nella societ.

Il Governo di Mogadiscio appoggia lazione delle forze kenyane

Nairobi pronta ad attaccare citt somale


NAIROBI, 2. Lesercito kenyano, entrato in Somalia a met ottobre, ha avvertito che dieci citt somale tra le quali Chisimaio, Baidoa e Afgoye, vicino alla capitale Mogadiscio, saranno sotto attacco continuamente. Il portavoce militare kenyano, Emmanuel Shirshir, attraverso il social network Twitter ha invitato ogni persona che abbia parenti o amici nelle suddette citt ad avvisarli. Si tratta di villaggi o citt dove sono presenti basi delle milizie radicali islamiche di al Shabaab, che guidano linsurrezione contro il Governo somalo, internazionalmente riconosciuto, del presidente Sharif Ahmed. Intanto i miliziani di al Shabaab hanno lanciato unimboscata contro un convoglio di militari kenyani, che hanno reagito uccidendo un certo numero di assalitori. Loffensiva kenyana contro al Shabaab era stata lanciata al dichiarato scopo di mettere in sicurezza la zona di frontiera e lo stesso territorio kenyano, dove i miliziani radicali islamici sono accusati di aver perpetrato violenze e di aver compiuto rapimenti. Loperazione ha poi assunto via via i contorni di una vera e propria offensiva. Sul piano politico, dopo giorni di dichiarazioni contraddittorie, il Governo somalo si schierato a favore dellintervento kenyano. Questa nuova alleanza stata annunciata luned con una nota congiunta redatta al termine di un incontro a Nairobi tra il primo ministro somalo, Mohamed Abdiweli Ali, e quello kenyano, Raila Odinga. La minaccia posta da al Shabaab costituisce un nemico comune al Kenya e alla Somalia e deve essere combattuta congiuntamente con il sostegno della comunit internazionale, recita il documento comune. Nel comunicato, il Governo somalo dichiara di sostenere le attivit delle forze kenyane condotte in uno spirito di buon vicinato e di unit africana. Il Kenya e la Somalia, inoltre, istituiranno un comitato congiunto di coordinamento ad alto livello. Il Kenya e la Somalia opereranno congiuntamente attraverso lo scambio di informazioni e strategie militari, ma anche sul piano diplomatico per tentare di ottenere un maggiore sostegno da parte della comunit internazionale contro i ribelli islamici. I due Governi hanno anche chiesto allUnione africana di incrementare il numero dei militari, oggi circa ottomila, dellAmisom, la missione in Somalia. Sembra dunque risolta la tensione tra i due Paesi che nei giorni scorsi era stata alimentata anche dalle dichiarazioni dello stesso presidente somalo. Sharif Ahmed aveva infatti accusato il Kenya di aver occupato la Somalia senza lapprovazione del suo Governo.

Un uomo riposa al centro di Bangkok (LaPresse/Ap)

BANGKOK, 2. Peggiorano in Thailandia le conseguenze delle alluvioni, le pi gravi degli ultimi cinquantanni. Stamane, il dipartimento nazionale per la Prevenzione dei disastri ha reso noto che le vittime sono arrivate a 427, aggiungendo che gli allagamenti hanno colpito tuttora oltre 2,1 milioni di abitanti in ventisei province del Paese. Mentre la capitale, Bangkok, rimasta largamente allasciutto dalla massa dacqua proveniente da nord, la fascia periferica della metropoli da dodici milioni di abitanti ancora allagata. Le autorit della capitale

hanno gi drenato quasi dieci miliardi di metri cubi di acqua, anche se ci vorranno ancora una decina di giorni per drenare i rimanenti 5,5 miliardi di metri cubi, che si trovano a nord di Bangkok. Il primo ministro thailandese, Yingluck Shinawatra, ha spiegato alla stampa che lemergenza dovrebbe gradualmente migliorare dalla prossima settimana. Ma dati i contrastanti messaggi arrivati dalle autorit nelle ultime settimane, gli abitanti delle zone pi esposte alle inondazioni rimangono in allerta.

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LOSSERVATORE ROMANO

mercoled-gioved 2-3 novembre 2011

In un mondo che non vuole sapere nulla dellaldil

Troppo adagiati nella finitezza


ono proprio la solennit di Tutti i Santi e la commemorazione dei Fedeli Defunti, che abbiamo appena celebrato e stiamo celebrando, e le settimane successive che concludono lanno cristiano, quelle in cui la Chiesa ci ricorda le realt ultime dellesistenza, i Novissimi, e nello stesso tempo ci invita a promuovere la virt della speranza. Tuttavia proprio come i vescovi spagnoli hanno denunciato nel documento Attendiamo la resurrezione e la vita eterna attualmente, secondo quanto rilevano i dati delle indagini sociologiche, in molti po rivela una drammatica frammentazione vitale: valori sgretolati, non c modo migliore per dirlo, ma senza rinunciare allo svago e al divertimento, come mostra quella banalizzazione della fine della vita dellessere umano che Halloween, festa pubblicizzata di continuo dai mezzi di comunicazione, dalle scuole agli istituti e ai licei, passando per i luoghi di divertimento e i programmi televisivi. In questo panorama non strano che la Chiesa si sia proposta di dare una svolta, facendo del recupero della speranza una compito urgente e prioritario nella nuova evangelizzazione. Cos lo promuovono molti suoi documenti, come ad esempio lEcclesia in EuIn molti Paesi occidentali lidolatria ropa di Giovanni Paolo II e la magnifica enciclica del benessere tende a ignorare Spe salvi di Papa Beneo a banalizzare le realt ultime detto XVI. Proprio questo mercoOccorre invece recuperare led il Papa ha detto nella una coraggiosa professione di fede sua catechesi che se noi riduciamo luomo esclusiPaesi occidentali la gente non mo- vamente alla sua dimensione orizstra grande anelito soprannaturale, zontale, a ci che si pu percepire ossia il desiderio di un aldil oltre empiricamente, la stessa vita perde la morte, anzi, al contrario si ada- il suo senso profondo. Luomo ha giata nella finitezza e non vuole sa- bisogno di eternit e ogni altra speper nulla dellaldil ma perseguire ranza per lui troppo breve, il benessere, stato del quale si desi- troppo limitata. Luomo spiegabidera rendere partecipi persino i le solamente se c un Amore che superi ogni isolamento, anche quelmorti. Ci siamo abituato al fatto che lo della morte, in una totalit che ogni anno in questi giorni nellopi- trascenda anche lo spazio e il temnione pubblica non si parla dellaldil, ma dellaumento del costo dei servizi funebri, e anche delle relative mode. Non manca neppure lo strano e pagano Halloween. Morte, giudizio, inferno e paradiso, oltre al purgatorio, neanche a nominarli! Vengono appena citati, ma senza la chiarezza e lapprofondimento necessari, nella predica della sepoltura o del funerale, dove si tende a soffermarsi maggiormente sullelogio funebre e sulla consolazione dei fedeli, ma si cita appena questa parte del Credo. Questo il clima postmoderno dove, visto linsuccesso delle utopie mondane, la gente stata contagiata da una crescente disillusione generaBeato di Libana, Mietitura e vendemmia escatologiche (X secolo) le, e, per compensare, persino da esoterici po. Luomo spiegabile, trova il succedanei di trascendenza. Richiama lattenzione hanno suo senso pi profondo, solamente detto i vescovi spagnoli nel docu- se c Dio. E noi sappiamo che Dio mento citato sopra che non pochi uscito dalla sua lontananza e si di coloro che si dicono cattolici, fatto vicino, entrato nella nostra pur dichiarando di credere in Dio, vita e ci dice: Io sono la risurrezioaffermano di non aspettarsi che la ne e la vita; chi crede in me anche vita prosegua al di l della morte. se muore vivr; chiunque vive e creChe Dio quello al quale dicono de in me non morir in eterno di credere quanti pensano che non (Giovanni, 11, 25-26). Di conseguenza, oggi pi che ha vinto la morte e che la morte ad avere lultima parola sulla vita mai tocca a noi cristiani dare radellessere umano? Non certo il gione della speranza che in noi Padre di Nostro Signore Ges Cri- (1 Pietro, 3, 15) e recuperare la gioiosa e coraggiosa professione sto, il Dio vivo e vero (n. 2). Credo: finale del Ma sono questi i dati di ripetuti dellarticolo studi sociologici, secondo i quali, ...nella vita eterna. Amen. di JOS MARA GIL TAMAYO

Banchetto funebre (III secolo, coperchio di sarcofago da Pretestato)

Fu santAgostino tra i primi a opporsi alla pratica dei refrigeria

Pranzi e rinfreschi in onore del caro estinto


di FABRIZIO BISCONTI gesti, i riti, le cure nei confronti dei defunti, durante il tempo nevralgico della tarda antichit, proprio quando si innerva e si diffonde la religione cristiana, rispondono, com noto, a esigenze sostanzialmente uniformi, che, specie nella prima stagione, non mostrano rilevanti divergenze con la precedente o coeva civilt pagana; anzi paiono coerentemente rispondere alle istanze urgenti di una mentalit generalizzata, secondo la quale la morte non rappresenta, di fatto, lannullamento della persona, ma comporta la conservazione di una sensibilit fisica e spirituale, per cui il defunto continua ad avere bisogno di cure, nellimmediato e nel tempo. Tali cure esprimono la continuit dei legami di affetto tra i defunti e i sopravvissuti e assurgono a una vera e propria manifestazione religiosa, a una forma di culto spontaneo, con un sistema di riti di grande e lunga tradizione. Subito dopo il decesso, iniziavano le celebrazioni del funus, che comportava un susseguirsi di pratiche che accompagnavano il defunto sino alla sepoltura, ossia la preparazione e la vestizione del corpo; lesposizione del defunto sul feretrum; il corteo che lo accompagnava tra canti e preghiere sino al luogo della tumulazione: la sepoltura. Essa, per i cristiani, secondo quanto testimoniano i Padri della Chiesa, a cominciare da Minucio Felice nel suo Octavius, consisteva nellinumazione, in quanto rito antico e pi adatto per chi concepisce la resurrezione della carne. Il funus cristiano comportava anche la sinassi eucaristica, secondo quanto ricorda Agostino, quando descrive, sino al dettaglio, il funerale della madre Monica (Confessioni, IX, 12). Un banchetto, consumato dai convenuti presso la tomba, concludeva il funerale.

per quanto si riferisce alla Spagna ma ci vale anche in generale per altri Paesi limitrofi solo quattro cittadini su dieci credono nella vita dopo la morte. Al cielo crede circa un quaranta per cento, lo mette in dubbio un trenta per cento e la stessa percentuale si rifiuta di credere alla sua esistenza. Per quanto riguarda linferno, le cifre sinvertono poich la maggioranza della gente non ci crede, mentre nutre dei dubbi la stessa percentuale che dubita del cielo. Per quanto concerne il purgatorio, un minoranza appena della popolazione crede alla sua esistenza. Questi dati mostrano indubbiamente una scandalosa contraddizione con la fede nel Dio cristiano e questa continua ad avere conseguenze nella nostra esistenza terrena, effetti che vanno dalla perdita del senso della vita al decadimento della solidariet, passando per la mancanza di speranza e per laumento della paura di affrontare il futuro con decisioni durature. Una serie di carenze di valori necessari, persino per superare le crisi sociali ed economiche, che allo stesso tem-

Morte e paradiso secondo Ersilio Tonini

Lo stupore del cardinale


C troppo pessimismo. Secondo me il mondo oggi migliore di trenta o quaranta anni fa. La ventata fresca arriva dal cardinale cattolico pi anziano al mondo. Nel corso dellintervista rilasciata a Michele Brambilla (su La Stampa del 2 novembre 2011) il novantasettenne Ersilio Tonini si conferma lentusiasta dinamico che i telespettatori italiani impararono a conoscere negli anni Novanta. Anche la Chiesa di oggi in uno dei suoi momenti migliori. Io sono molto sereno sulla Chiesa di oggi. E questo Papa mi piace molto. Sono ricche le parole che larcivescovo emerito di Ravenna dedica agli anni trascorsi in mezzo alla gente. Fare il parroco per me stata una grande lezione. Mi si svegliato il senso dello stupore. E mi sono convinto che luomo una meraviglia: davvero si capisce perch nella Bibbia definito il capolavoro di Dio. Anche nelle persone che credevi pi banali alla fine scopri risorse impensabili, un deposito segreto. Luomo una creatura tale che non pu dissolversi nel nulla. La morte? domanda Brambilla. Nessuna paura. un ritorno a Dio. E il Paradiso come lo immagina? Trovare parole appropriate difficile risponde Tonini, che per subito le trova: Sar anche il momento in cui avremo la comprensione del tutto. E avremo lo stupore, che la cosa pi bella. (giulia galeotti)

Alla sepoltura seguiva un periodo di lutto, con commemorazione del defunto nel terzo, settimo o nono, trentesimo o quarantesimo giorno. Se i pagani celebravano la ricorrenza della nascita del defunto con il natalicium, i cristiani rievocavano il dies natalis, corrispondente con lanniversario della morte che, per paradosso, rappresentava la nascita alla vera vita. Nella interazione tra riti pagani e riti cristiani risulta, inoltre, significativa la trasformazione dei pagani parentalia, un rito che comportava dieci giorni di lutto, che si concludeva il 22 febbraio con i caristia, i quali rappresentavano una festa di riconciliazione familiare, da consumarsi presso la tomba dei defunti nella festa Natale Petri de cathedra, come ricorda, la Depositio martyrum, il pi antico calendario della Chiesa romana, riferibile al 336. interessante rilevare come la festa pagana e quella cristiana comportino lallestimento simbolico del banchetto funebre, che rappresenta un poco il leit motiv di tutta la ritualit del mondo antico. Il pasto funebre, daltra parte, era celebrato da parenti e amici presso la tomba del defunto, che diveniva, cos, un convitato invisibile, che fungeva da elemento aggregante per rinsaldare i vincoli della solidariet e della concordia familiare, affidando al rito valenza sociale, con implicazioni di carattere economico, se, nelloccasione, si consumavano i pasti evergetici, di cui fa menzione Paolino di Nola, che rievoca il solenne convito organizzato nel 397 dal nobile Pammachio per i poveri della citt, addirittura nella basilica di San Pietro in Vaticano, in memoria della moglie (Epistula, XIII, 11). Questi pasti funebri erano sintomaticamente definiti refrigeria, intendendo, con questo, un rinfresco fisico che vuole, per, alludere alla felicit e alla condizione celeste, come esprime efficacemente la lastra sepolcrale, conservata nelle catacombe di Domitilla e dedicata alla piccola Criste, rappresentata, attraverso unincisione, in atteggiamento di orante e, dunque, gi assunta in un ameno aldil; mentre il padre Crestor colto nel gesto del refrigerio al cospetto del cagnolino tanto amato dalla defunta. Parallelamente al rito del refrigerium, prosegue, come retaggio delle consuetudini pagane, il gesto, superstizioso delle libagioni, che comportano lalimentazione dei defunti attraverso fori e condotti fittili, praticati in corrispondenza della salma, come ricorda, ancora Agostino, rievocando un episodio accaduto alla madre Monica nel loro soggiorno milanese. Ebbene, la donna, mentre si accingeva a visitare il cimitero della chiesa milanese per inserire nelle tombe farinata e vino annacquato, fu redarguita dal custode, ligio al divieto di celebrare il rito della libagione imposto da

Ambrogio alla comunit (Confessioni, VI, 2). Rispetto alla ritualit funeraria, che rasentava, la superstizione, la Chiesa ufficiale assunse, talora, provvedimenti decisi, come testimonia Tertulliano, agli esordi del III secolo, quando la partecipazione ai banchetti, almeno in Africa, vietata ai cristiani, per il carattere idolatrico che essa comporta e che viene considerata immorale, di l a qualche decennio, anche da Cipriano (Epistula, LXVIII, 6). Eppure, una certa tolleranza nei confronti dei banchetti funebri permise ai nuovi convertiti di non allontanarsi dalla comunit, per tornare alle

secolo, se ne auspicava la soppressione ovunque. Molte necropoli dellarea mediterranea hanno mantenuto strutture relative alla celebrazione di questi particolari riti funerari, come hanno dimostrato vecchie e nuove indagini archeologiche, che hanno restituito mense, stoviglie e resti di pasti, mentre centinaia di iscrizioni graffite nella cosiddetta triclia di San Sebastiano in Roma, ricordano i refrigeria celebrati in onore dei principi degli apostoli, tra la met del III secolo e gli inizi del IV. Anche nelle catacombe romane, come nelle necropoli sub divo, sono evidenti bancali, pozzi, mense e cattedre scavate nel tufo, dove si riteneva sedesse idealmente il defunto, nel momento del refrigerium. Alcune pitture catacombali rappresentano fedelmente la dinamica di questultimo rito, offrendoci uno spaccato saliente del vissuto quotidiano dei primi cristiani fotografati nel rito intimo del pasto funebre, cos carico di significati e cos rappresentativo del sentimento della convivialit, della solidariet, della familiarit, della concordia, ma anche dellaspirazione verso una vita ultraterrena. Questultima proiezione paradisiaca, daltra parte, traspare anche da altre decorazioni catacombali, che tradiscono la pratica funeraria costituita da altri riti e consuetudini, pure provenienti dalla civilt pagana. Un tema eloquente, in questo senso, rappresentato dalle decorazioni che riproducono orti e giardini e che restituiscono, da un lato, le caratteristiche delle sistemazioni dei recinti funerari pagani e, dallaltro, luso pagano e cristiano di decorare le tombe con fiori recisi e ghirlande. Specialmente nelle regioni catacombali si innesca, poi, il problema delloscurit, che i cristiani cercano di combattere con mille espedienti: dalla sistemazioni di lucerne nella chiusura dei loculi, allapplicazione di elementi di materiale riflettente, come conchiglie,

Lastra di Criste (IV secolo, Catacomba di Domitilla)

pratiche della tradizione, anche se Agostino, tratteggiando lambiente africano del maturo IV secolo stigmatizza ebrietates et luxuriosa convivia (Epistulae, XX, 6), tanto che nel 397 un concilio di Cartagine ne viet la pratica ai vescovi, sconsigliandola anche ai laici; mentre qualche anno dopo, agli inizi del V

monete, tessere di mosaico, paste vitree, bracciali e altri monili in metallo, in osso e in avorio. La ricerca affannosa della luce tradisce una tensione verso quel paradiso luminoso, che rappresentava per i primi cristiani la meta ambita e ultima di un popolo assopito in attesa della resurrezione.

LArchivio diocesano di Lucca patrimonio dellUnesco


Il palazzo arcivescovile di Lucca, alle spalle della cattedrale di San Martino, accoglie uno dei pi importanti archivi del mondo: lArchivio arcivescovile. Il nucleo documentario gode di grande fama presso gli studiosi del passato e del presente, italiani e stranieri, grazie ai suoi 1.800 documenti anteriori allanno mille e soprattutto alle oltre 150 pergamene longobarde, la met di quelle conosciute. Un amplissimum tabularium venerandae antiquitatis cui parem in Italia difficile invenias cos lo definisce Ludovico Antonio Muratori nel primo volume delle Antiquitates italicae medii aevi dapoco inserito nel Registro Memoria del Mondo dellUnesco. Si tratta di un ambito riconoscimento, per nulla consueto nel panorama archivistico nazionale spiega Sergio Pagano prefetto dellArchivio segreto vaticano, che ha coadiuvato il direttore dellarchivio, Marcello Brunini, nellinoltrare la richiesta allUnesco, nel 2009, curando la direzione scientifica delliniziativa.

mercoled-gioved 2-3 novembre 2011

LOSSERVATORE ROMANO
Venezia e lEgitto in mostra a Palazzo Ducale

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Al Festival internazionale del film di Roma Il cuore grande delle ragazze di Pupi Avati

Il potere dolce e unico delle donne


di GAETANO VALLINI opo due opere che affrontavano tematiche attuali con uno sguardo lucido e poco rassicurante Il figlio pi piccolo, sulla corruzione dilagante, e il bellissimo Una sconfinata giovinezza, incentrato sullAlzeheimer Pupi Avati riprende uno dei temi centrali del suo cinema: il mondo contadino di un passato non lontanissimo. Lo fa con Il cuore grande delle ragazze, presentato marted 2 novembre in concorso al Festival internazionale del film di Roma e molto applaudito alla premire. La campagna dellinfanzia, e dei racconti paesani, continua dunque a costituire unattrattiva irresistibile per il regista emiliano, anche se ci pu comportare il rischio di una

E il Consiglio dei Dieci ide il canale di Suez


di SIMONA VERRAZZO Una storia lunga due millenni, rinsaldata da legami economici e politici, culturali e religiosi. Una vocazione per il mare e il controllo delluomo sullacqua, che si trasforma in dedizione per i viaggi, con il Mediterraneo che riafferma il suo ruolo di via di comunicazione e scambio. Si potrebbe parlare per ore del rapporto tra Venezia e lEgitto. Un legame ora al centro della mostra ospitata nel capoluogo veneto fino al prossimo 22 gennaio presso la Sala dello Scrutinio di Palazzo Ducale. Una esposizione-evento Venezia e lEgitto per la mole di percorsi tematici e di opere, oltre trecento, tra cui spiccano anche quelle dei pi grandi maestri veneti. Tiziano presente con la xilografia in dodici blocchi La sommersione del faraone nel Mar Rosso; due sono invece le tele del Tintoretto: Santa Caterina disputa con i dottori di Alessandria e Giuseppe e la moglie di Putifarre; e infine Giorgione con il suo dipinto Mos alla prova del fuoco. antico di secoli il debole che il nord Africa e il vicino Oriente hanno avuto per la Serenissima, baPaolo sti pensare che Venezia stata lunica citt gi intorno allanno mille ad avere un proprio nome in arabo: al-bunduqiyya. Come spiegato da Maria Pia Pedani, curatrice della mostra con Rossella Dorigo ed Enrico Maria Dal Pozzolo, la parola deriverebbe da bunduqi, che vuol dire veneziano, ma lorigine potrebbe essere ben diversa e discendere da bunduq, che in arabo significa pallottola, poich i veneziani erano solito vendere armi da fuoco agli egiziani. La mostra organizzata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, di cui Palazzo Ducale fa parte, ed come spiegato dal presidente Walter Hartsarich il completamento della trilogia cominciata con Leredit dellIslam (1993) e proseguita con Venezia e lIslam (2007). Ma se le due precedenti esposizioni si sono volutamente soffermate sulla realt islamica, questultima sposta la sua prospettiva prendendo in esame un Paese, lEgitto. E non un caso, visto che il mito di Venezia comincia proprio da l. E infatti tra i prolo superiore, sono disposti la Vergine e san Giovanni evangelista e i santi della devozione veneziana: a destra san Pietro e Paolo, a sinistra san Teodoro e san Marco. Ma nel registro inferiore che troviamo il riferimento allEgitto, poich nelle sette tavole sono narrati alcuni episodi della vita san Marco. Tre di queste si riferiscono a momenti dellevangelista ad Alessandria: il miracolo della guarigione di Aniano, la visita di Cristo a san Marco finito in carcere per la sua attivit di evangelizzazione e il martirio. Riferimenti espliciti alla citt non ve ne sono, ma nella tavola dove raffigurato il calzolaio Aniano spicca un obelisco, segno che la scena di svolge in Egitto. E c un legame con lEgitto anche nellanimale con cui liconografia rappresenta san Marco: il leone. Dal 1261 diventa il simbolo stesso della Repubblica marinara: lanno prima, nel 1260, lo schiavo Baybars diventava il quarto sultano mamelucco del Cairo, scegliendo proprio il leone come suo simbolo araldico. In mostra visibile lo splendido Leone di san Marco di Jacobello del Fiore, del 1415, in olio su tela. Impossibile fare un resoconto dettagliato Veneziano, Pala Feriale, (1343-1345, particolare) dei pezzi in mostra: codici miniati, monete, spiega la volont, nei secoli suc- carte geografiche, planisferi, papicessivi, di riportare il corpo ri, persino una mummia. Lesposidellevangelista in quelle terre. zione ripercorre il rapporto tra VeLa seconda sezione della mo- nezia e lEgitto sotto tutti i punti stra, Le storie di san Marco, cos di vista, da quello economico e interamente dedicata alla sua figu- degli scambi commerciali a quello ra. Pietra miliare lanno 828, culturale e artistico. Lultima sequando grazie a due mercanti zione, Il sogno di Suez, svela veneziani, Bono e Rustico le un retroscena sconosciuto ai pi: a sue reliquie furono traslate da parlare per primi di canale furono Alessandria al capoluogo veneto. proprio i mercanti veneziani per La figura di Marco diventa cos riconquistare la supremazia dei centrale per capire questo speciale mari e toglierla a spagnoli e porrapporto e proprio a lui sono detoghesi allindomani della scoperdicate numerose opere in esposita dellAmerica, nel 1492, e della zione. Tra queste va menzionato il corsa al Nuovo Continente. Recita Reliquiario di san Marco, appositamente giunto dai Musei Vaticani, un documento eccezionale del in oro sbalzato, filigrana e cristal- Consiglio dei Dieci, datato 24 1504: Commissione lo di rocca risalente al XII secolo. maggio Lopera centrale della sezione allambasciatore Francesco Teldi, invece la raffinatissima Pala Feria- inviato in Egitto, con lemendale, capolavoro di Paolo Veneziano mento di proporre al sultano il tarealizzato assieme ai figli Luca e glio dellistmo di Suez e la scavo Giovanni tra il 1343 e il 1345 e og- di un canale navigabile tra il fiugi ospitata nel Museo di san Mar- me Nilo e il mar Rosso. Trascorreranno ancora tre secoli co. La struttura suddivisa in due ordini, ciascuno composto da sette prima che il Canale di Suez venga tavole. Attorno al Cristo, su quel- aperto, nel 1869. motori della mostra c il Patriarcato di Venezia, poich se c un personaggio storico che per primo ha contribuito a creare questo legame unico questo proprio san Marco. La sua presenza in Egitto per una missione apostolica stata argomento di discussione. Il primo a riferirne esplicitamente fu Eusebio di Cesarea (265-340), che parla dellopera di evangelizzazione di Marco ad Alessandria, dove fonder la prima chiesa e trover il martirio. Secondo Paolo Diacono (720-799) questa missione segue quella precedente ad Aquileia. A san Marco sarebbe stata affidata la Regio X Venetia et Histria, che aveva nella citt friulana il suo capoluogo. Questa presenza

LItalia raccontata da Montaldo


UnItalia pi vicina a noi, alle prese con la crisi economica, con le drammatiche difficolt dei piccoli imprenditori e, sullo sfondo, langoscia delle famiglie degli operai su cui incombe lo spettro del licenziamento. quella raccontata da Giuliano Montaldo, che fuori concorso al festival di Roma, ha presentato Lindustriale. Il protagonista Nicola Ranieri (Francesco Favino), che sta cercando di salvare lazienda ereditata dal padre, ora sullorlo del fallimento. La banca non disposta a ulteriori finanziamenti, la compagnia tedesca interessata allacquisizione punta a un mortale ribasso e Nicola troppo orgoglioso per accettare laiuto della ricca moglie, Laura (Carolina Crescentini). La situazione precipita, anche nei rapporti coniugali. Montaldo costruisce una storia in cui la crisi spazza non solo le aziende, ma anche le vite delle persone, i loro affetti. Ma difetta di equilibrio nel raccontare le traversie economiche dellindustriale Ranieri; vicende messe troppo presto in secondo piano per concentrarsi sulle pur connesse vicissitudini coniugali. Tuttavia la storia appare emblematica di questo nostro tempo, di un Paese che fa fatica a trovare una via duscita. Ed impreziosita da una fotografia elegante, dalle tinte fredde, come linverno della Torino in cui si svolge. (gaetano vallini)

certa ripetitivit pur attenuata dalle ragioni del cuore. Gi, perch uno dei limiti di questo film una commedia peraltro diretta con la consueta impeccabile maestria, pi attenta al gioco delle emozioni che alla forma sta proprio nella sensazione di un gi visto, che tuttavia frena solo in parte loriginale idea di fondo: raccontare la forza delle donne, quelle di una volta; ma anche, per contro, le debolezze degli uomini. Siamo nellEmilia della prima met degli anni Trenta. I coniugi Vigetti, contadini, hanno tre figli, uno dei quali, Carlino, un po tonto ma in compenso ha fin troppo ascendente sulle donne del luogo. Gli Osti, invece, sono proprietari della terra in cui i Vigetti lavorano come mezzadri; hanno due figlie, un po avanti con let e decisamente bruttine, che cercano in ogni modo di far maritare. Qualcuno, come ultima spiaggia, pensa proprio a Carlino (Cesare Cremonini) per sistemarne quantomeno una. Il giovane comincia suo malgrado a frequentare la casa con la promessa di una motocicletta. Ma da Roma arriva unaltra ragazza, Francesca (Micaela Ramazzotti) figlia della nuova moglie del capofamiglia Sisto a scombinare i piani. giovane e bella, e Carlino se ne innamora, subito ricambiato. Pur con la disapprovazione dei genitori, che per lei avevano altri progetti, Francesca riesce a portare il giovane allaltare. Ma il giorno del matrimonio un contrattempo manda a monte le nozze. Che saranno celebrate due mesi dopo. Tutto sembra andare a posto, ma durante la luna di miele, proprio la prima notte, Carlino tradisce la sposa. Avati torna cos a sfogliare con evidente nostalgia il suo inesauribile

Pupi Avati

e sorprendente album dei ricordi, ispirandosi stavolta, con qualche piccola concessione alla fantasia, alla storia dei nonni materni. Con sguardo leggero e umanissimo, in una commedia che talvolta cede forse un po troppo nel caricaturale nel definire personaggi e situazioni, il regista affronta temi delicati, quali il sesso e il tradimento. E racconta un tempo in cui luomo era cacciatore le immagini con i capifamiglia che imbracciano fucili sono decisamente allusive e la donna la preda. Predestinata, ma non sempre inconsapevole, tuttaltro, e soprattutto forte. Forte di una forza sprigionata da un amore capace di andare oltre: quella di un cuore grande, con una incredibile capacit di sopportazione, in grado di capire e non di rado perdonare. Per il bene della famiglia. Perch alla fine i mariti tornavano inevitabilmente a casa. Era questo il loro potere, dolce e unico.

Micaela Ramazzotti

Le indicazioni di Benedetto

XVI

sullarte delleducare

Rispondiamo seriamente alle attese dei giovani


Pubblichiamo stralci dellintroduzione del Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione al libro di Donato Petti, Dialogo sulleducazione con Papa Benedetto XVI (Citt del Vaticano, Libreria editrice vaticana, 2011, pagine 366, euro 15). di RINO FISICHELLA Parlare di educazione equivale a collocarsi al cuore dellattenzione ai giovani. La Chiesa vive questo momento con particolare lungimiranza, ricordando quanto il beato Papa Giovanni Paolo II le ha fatto riscoprire sullurgenza di dialogare con coloro che rappresentano il futuro della societ. Che la problematica venga affrontata con un certo imbarazzo comprensibile. Non si pu certo attribuire la responsabilit di questa situazione alle giovani generazioni. Negli ultimi anni noi adulti abbiamo spesso faticato nel prendere seriamente in considerazione la possibilit di indicare loro valori autentici e scelte corrette. Per non parlare della fatica e della quasi allergia ad affrontare il tema della ricerca della verit. Questi aspetti, insieme con altri quali, ad esempio, quelli della disciplina, parola desueta ed educativamente scomoda eppure necessaria per aiutare a crescere con coerenza; della necessit di interpretare la propria vita con responsabilit, nel senso del rendere conto a qualcuno delle proprie scelte, della vita di relazione come esperienza qualificante la propria condizione umana, richiamano la necessit di unopera educativa che coinvolge gli adulti, che li chiama in causa come responsabili, come protagonisti nella trasmissione di una tradizione che non significa sterile legame con un passato che non pi, ma vitale capacit di rimettere in gioco la verit della persona e gli elementi che ne qualificano lesperienza personale nel patrimonio della ricchezza culturale del passato. Certo, bisogna onestamente riconoscere che la complessit della vita e della convivenza sociale influisce anche sulla possibilit di riuscita delle proposte formative. Gli esiti che stanno di fronte ai nostri occhi comunque ci consentono anche di capire con una certa lucidit che il rimedio alla complessit non la semplificazione superficiale della proposta educativa. Alla complessit si pu far fronte riproponendo contenuti credibili, attraenti per la verit che trasmettono, e non semplicemente per la forma accattivante che a essi viene attribuita. La rilevazione di una emergenza educativa un richiamo poi a riscoprire una dimensione comunitaria delleducazione. Occorre ristabilire un legame fecondo tra alcune delle realt che sono da sempre momenti sorgivi di educazione: la famiglia, la comunit cristiana e le diverse istituzioni, prima fra tutte la scuola. Un processo di circolarit tra queste realt aiuterebbe a ritrovare il coraggio che consenta di convergere non soltanto sugli obiettivi, sui quali dovrebbe essere pi facile trovare unintesa, ma soprattutto sulle modalit per raggiungere la vera formazione delle persone. Questa si fa forte del desiderio di scoprire il valore della propria esistenza che si realizza nel compiere scelte libere. In questo discorso la Chiesa si sente a casa propria. Lo ricordava Benedetto XVI: Non possiamo tenere per noi la gioia della fede, dobbiamo diffonderla e trasmetterla, e cos rafforzarla anche nel nostro cuore. Se la fede realmente diviene gioia di aver trovato la verit e lamore, inevitabile provare desiderio di trasmetterla, di comunicarla agli altri (11 giugno 2000, convegno della diocesi di Roma). Oggi possiamo anche constatare quanto Benedetto XVI sia convinto di questa necessit. Listituzione del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione una risposta concreta per allargare la ragione e affrontare la situazione di crisi culturale per dare a essa una risposta credibile e convincente. Nella tensione educativa che deve permeare tutta la vita della comunit cristiana, anche in prospettiva della nuova evangelizzazione, gioca un ruolo decisivo listituzione scolastica. Penso in modo particolare alle oltre duecentomila scuole cattoliche, presenti in tutto il mondo, che svolgono un insostituibile ruolo formativo di primordine. In modo particolare, per lesperienza diretta di tanti anni, penso ai Fratelli delle Scuole Cristiane che san Giovanni Battista de La Salle ha voluto al servizio dei giovani per dare loro una coerente formazione culturale ispirata dalla fede cristiana e realizzata nelle forme sempre coerenti con la dinamica dei tempi. Una formazione culturale resa ancora pi forte dalla competenza specifica nella catechesi e dalla dedizione totale di tanti educatori.

Nuovo Museo dellOttocento a Milano

Francesco Hayez, I due Foscari (1882)

Un compito urgente
Leducazione costituisce uno dei punti nodali della questione antropologica odierna. Senza educazione non c evangelizzazione duratura e profonda, non c crescita e maturazione, non si d cambio di mentalit e di cultura. Era il 1 marzo 2008 quando Benedetto XVI pronunciava queste parole nel messaggio rivolto al rettore maggiore dei salesiani, don Pascual Chvez Villanueva, rimarcando limpegno verso una tematica per lui centrale fin dallinizio del suo pontificato. E centrale dunque il tema delleducazione anche per la Libreria Editrice Vaticana che da tempo a questo dedica una grande attenzione. Oltre al volume di Donato Petti, leditrice ha appena pubblicato il libro di Paola Dal Toso, Papa Benedetto XVI ed il compito urgente delleducazione (pagine 93, euro 10), che viene presentato il 4 novembre 2011 presso la Libreria internazionale Paolo VI. Nel testo lautrice, ricercatrice di storia della pedagogia a Verona, ricostruisce con precisione e semplicit il magistero rivolto dal Papa allappassionante servizio degli educatori.

Giovanni Battista de La Salle nel dipinto di Cesare Mariani La scuola (1888)

Una sorta di mezza notte bianca. Cos Milano festeggia linaugurazione delle Gallerie dItalia, il nuovo museo dedicato allarte dellOttocento. Il 3 novembre, dalle 20.30 alle ore 1, sar possibile visitare gratuitamente la nuova struttura. In programma anche una lezione di Remo Bodei e visite dietro le quinte del Teatro alla Scala. Il museo il primo dei poli museali voluti da Intesa Sanpaolo per sollecitare la crescita civile e culturale del Paese aprir ufficialmente venerd 4. Ospiter quasi duecento opere (provenienti dalla Fondazione Cariplo e da Intesa Sanpaolo) suddivise in tredici sezioni monografiche, attraversando un secolo di arte italiana. Si va da Antonio Canova a Umberto Boccioni.

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LOSSERVATORE ROMANO

mercoled-gioved 2-3 novembre 2011

Il cardinale Sandri nellanniversario della strage nella cattedrale siro cattolica di Baghdad

Negli Stati Uniti bloccati i fondi a organizzazioni cattoliche contrarie allaborto

Pace e riconciliazione per i cristiani in Iraq


ROMA, 2. Accanto alle prove e alle sofferenze dei cristiani iracheni. Per non dimenticare e, soprattutto per offrire perdono e invocare la pace. Nel primo anniversario del sanguinoso attacco alla cattedrale siro cattolica di Nostra Signora del Soccorso, a Baghdad, in cui persero la vita oltre quaranta fedeli e due sacerdoti, il cardinale prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, Leonardo Sandri, ha presieduto la commemorazione delle vittime, partecipando, domenica 30 ottobre, a una divina liturgia in rito siro antiocheno nella chiesa di Santa Maria in Campo Marzio, sede della procura del Patriarcato siro cattolico in Roma. Alla liturgia, celebrata dallarcivescovo Jules Mikhael Al-Jamil, procuratore a Roma, hanno assistito il cardinale Ignace Moussa I D aoud, lambasciatore dIraq presso la Santa Sede, Habbed Al-Sadr, insieme a numerosi sacerdoti, religiosi e fedeli della Chiesa siro cattolica e caldea. Un rito ha sottolineato il cardinale Sandri che ha inteso unirsi spiritualmente a quello che si poi tenuto luned 31 nella capitale irachena, celebrato dallarcivescovo di Baghdad dei Latini, Jean Benjamin Sleiman, insieme con il Patriarca di Antiochia dei Siri, Ignace Youssif III Younan, il Patriarca di Antiochia dei Maroniti, Bchara Boutros Ra e il cardinale Emmanuel III Delly, Patriarca di Babilonia dei Caldei. Tutte le comunit siro cattoliche ha detto il cardinale Sandri sono unite a noi, con tante altre comunit: insieme preghiamo perch lamore di Cristo vinca sempre la morte e trionfi la vita. Dal porporato, soprattutto, linvito a non smarrire, nella preghiera, il ricordo di quanto avvenuto la sera del 31 ottobre 2010 nella chiesa della capitale irachena. E la sottolineatura del significato di tale preghiera. La Chiesa e il mondo non possono e non devono dimenticare. Dobbiamo ricordare, certamente, ma per offrire il perdono e poi per implorare la pace per i vivi e i defunti. Il cardinale prefetto ha poi ricordato anche le parole di Benedetto XVI pronunciate allAngelus del 1 novembre 2010, il giorno dopo la strage, a favore delle vittime di questa assurda violenza, tanto pi feroce in quanto ha colpito persone inermi, raccolte nella casa di Dio, che casa di amore e di riconciliazione. Insieme con il Papa ha aggiunto ricordiamo a quanti hanno responsabilit pubblica come i cristiani siano divenuti oggetto di efferati attacchi, che, in totale disprezzo della vita, inviolabile dono di Dio, vogliono minare la fiducia e la civile convivenza. Con Lui preghiamo perch il sacrificio di questi nostri fratelli e sorelle possa essere seme di pace e di vera rinascita e perch quanti hanno a cuore la riconciliazione, la fraterna e solidale convivenza, trovino motivo e forza per operare il bene. Ricordando poi il calendario della Chiesa siro-cattolica che in questi giorni ha iniziato il nuovo anno liturgico che introduce al Natale, il porporato ha sottolineato come il Vangelo ci orienta verso la Roccia su cui edificato il tempio santo di Dio, Cristo, Crocifisso, morto e risorto, Il riferimento a Lui garantito e custodito dalla professione di fede di Pietro, perpetuata nei suoi successori fino a Sua Santit Benedetto XVI. Cristo chiede a Pietro di essere Roccia, rimanendo ben saldo sul dono che Ges maestro fa di s al Padre e ai fratelli, perch questa la vera stabilit. Per il cardinale, nasce da qui una prospettiva spirituale utile per vivere anche i tragici eventi di Baghdad. Nel sacrificio dei nostri fratelli cogliamo una dimensione che agli occhi umani rimane velata. Infatti, la loro passione ridesta in noi la coscienza di essere popolo in cammino verso la Pasqua, attraverso la Passione e la Croce. Mentre, la sapienza umana altro non ci condurrebbe se non allo sgomento e alla disperazione, quando non addirittura al rancore e alla vendetta. In questo senso, di particolare conforto guardare alla Croce e alla Roccia del Calvario, laddove sgorga il sangue che conduce alla redenzione del mondo. I nostri fratelli in Oriente affrontano quotidianamente immani fatiche per le condizioni sociali ed economiche, e ancor pi per vivere la fede talora nella persecuzione o quantomeno nella limitazione della libert religiosa o nel timore che nuovi sconvolgimenti possano soffocarla. Ai cristiani dO ccidente chiesta, perci, una seria testimonianza di adesione al Signore in condivisione delle loro fatiche, e un cammino ecclesiale di annuncio della Verit e di ricerca della Giustizia mentre il nostro contesto progetta di vivere come se Dio non ci fosse.

Ostacoli alla libert di coscienza


WASHINGTON, 2. Il Dipartimento per la salute e dei servizi umani (Hhs) del Governo degli Stati Uniti ha deciso di interrompere lerogazione dei finanziamenti a dieci organizzazioni che fanno capo alla Conferenza episcopale e che si occupano di assistere le donne vittime della prostituzione. La decisione stata adottata in relazione al fatto che queste associazioni caritative si sono rifiutate di mettere a disposizione delle loro assistite servizi abortivi e contraccettivi, coerentemente con i propri principi religiosi e morali, cui non intendono derogare. Il Dipartimento ha preferito invece dirottare i fondi su altre associazioni che, secondo quanto affermato, sono in grado di offrire alle assistite cure ostetriche e ginecologiche di ampia portata. Dunque, nonostante la voce dei vescovi si sia pi volte levata per chiedere il rispetto della libert di coscienza, la tendenza quella di porre sempre pi limitazioni allazione delle organizzazioni cattoliche che non intendono prescindere da questo diritto fondamentale. Il cardinale arcivescovo di GalvestonHouston, Daniel N. DiNardo, responsabile del Committee on ProLife Activities della United States Conference of Catholic Bishops, luned ha indirizzato una lettera al Congresso di Washington esortando nuovamente i suoi membri ad approvare il Respect for Rights of Conscience Act (H.R. 1179), un progetto di legge che dovrebbe appunto tutelare la libert di coscienza. Il Congresso, si puntualizza nella missiva, dovrebbe rafforzare le tutele a favore degli operatori sanitari e garantire che le misure previste dal nuovo sistema sanitario non impediscano alle organizzazioni a carattere confessionale di applicare liberamente i propri principi. Il cardinale DiNardo spiega che la riforma sanitaria ha escluso tutta una serie di tutele di vecchia data a favore dei diritti di coscienza sullaborto. Il cardinale chiede pertanto al Congresso di mantenere lHyde/Weldon Conscience Protection Amendment, una misura chiave per prevenire la discriminazione nei confronti degli operatori sanitari che praticano lobiezione di coscienza in caso di aborto. La riforma sanitaria, aggiunge il porporato, contiene una serie di servizi preventivi da includere in tutti i piani sanitari privati, senza tenere conto degli individui e delle organizzazioni che possono avere unobiezione morale e religiosa. La portavoce della Conferenza episcopale, suor Mary Ann Walsh, ha sottolineato i pericoli di questa tendenza laicista, osservando che vi una triste manipolazione politica per favorire la diffusione dellaborto. La Chiesa cattolica negli Stati Uniti riceveva da tempo sostegni economici per garantire lassistenza alle donne vittime della prostituzione. Una commissione indipendente, istituita allinterno dello stesso Dipartimento della salute e dei servizi umani, aveva anzi positivamente giudicato loperato delle organizzazioni cattoliche. Il tema della libert religiosa al centro delle preoccupazioni dei vescovi che hanno recentemente istituito una speciale commissione per monitorare la situazione. Alcuni recenti gravi attacchi alla libert religiosa sono una sinistra conferma delle preoccupazioni che hanno spinto lepiscopato a istituire lorganismo, ha spiegato recentemente il vescovo di Bridgeport, William Edward Lori, che ne stato nominato presidente. In una recente audizione al Congresso, il presule, che anche cappellano supremo dei Cavalieri di Colombo, ha chiaramente indicato che il problema di fondo nasce soprattutto dal diffondersi nella societ di una strisciante cultura contraria ai valori fondamentali. Un problema che, ha puntualizzato, prima o poi dovr essere affrontato, richiamando tuttavia le istituzioni a reagire in tempi rapidi compiendo uno sforzo per affrontare i sintomi di una malattia che si diffusa cos rapidamente e che rischia di sopraffare il paziente prima che la cura definitiva possa essere formulata e somministrata.

Il giorno 31 ottobre 2011 ha reso lanima al Signore il

Principe
D ON

FRANCESCO PACELLI

Gentiluomo di Sua Santit Cav. dOn. e Dev. del S.M.O. di Malta


ne danno il triste annunzio la moglie Giorgia ed i figli Marcantonio ed Eugenia. Le esequie saranno celebrate gioved 3 novembre 2011 alle ore 11 nella Cappella Palatina di S. Giovanni Battista Ordine di Malta in piazza del Grillo 1. Roma. Roma, 2 novembre 2011

Orsola Pacelli anche a nome del proprio marito Giuliano Daddi e dei figli con le rispettive famiglie, partecipa con profondo dolore alla scomparsa del fratello principe

FRANCESCO
Ed vicina con tutto laffetto alla consorte Giorgia e figli.

Intervento del cardinale Mahony sugli arsenali nucleari


WASHINGTON, 2. Leliminazione degli arsenali nucleari nel mondo una sfida difficile ma una sfida che i leader delle nazioni devono saper cogliere e affrontare: la sintesi dellintervento che il cardinale Roger Michael Mahony, arcivescovo emerito di Los Angeles, ha svolto in occasione di un seminario presso il Kroc Institute for International Peace Studies della University of Notre Dame, al quale ha partecipato anche lex segretario alla difesa del Governo degli Stati Uniti, William Perry. I due relatori hanno indicato la necessit di compiere ulteriori passi in avanti nel processo di disarmo mondiale, richiamando le istituzioni alle proprie responsabilit nei confronti dellumanit. Il disarmo nucleare, ha sottolineato il cardinale Mahony, un imperativo morale. La Chiesa cattolica, ha spiegato il porporato, rifiuta la visione che vede nella deterrenza nucleare la sola opzione a lungo termine. Piuttosto, la Chiesa insiste sul fatto che il disarmo nucleare e non la deterrenza sia la base per la sicurezza per il futuro. In particolare, il cardinale Mahony ha espresso preoccupazione sul fatto che, nonostante lentrata in vigore del nuovo Trattato Start tra Stati Uniti e Russia per la riduzione degli armamenti strategici, migliaia di vettori siano ancora tenuti in stato di allerta, pronti a rispondere a eventuali minacce. Per il porporato lo status quo nucleare non moralmente accettabile e per questo ha esortato tutte le parti a implementare la collaborazione. Lex segretario alla difesa Perry, che ha assunto il mandato dal 1994 al 1997, durante lamministrazione Clinton, ha osservato che il mondo deve restare vigile sul pericolo nucleare. Fra laltro, lex segretario alla difesa, assieme ad altri leader, ha prodotto un video dal titolo Nuclear Tipping Point per diffondere una cultura del disarmo. Nel concludere, il cardinale Mahony ha quindi lanciato lesortazione a non abbandonarsi al peccato della disperazione, nella convinzione che non si potr mai sfuggire alla difficile situazione nella quale si trova lumanit, ma ad abbracciare la virt della speranza.

Benedetto Orsini e Pier Giorgio Imbrighi ricordano con affetto e nella preghiera il caro amico

Principe
D ON

FRANCESCO PACELLI

Gentiluomo di Sua Santit

Benedetta sempre sia la Beata Vergine Maria La Congregazione Mariana dellAssunta al Ges partecipa con profondo dolore e rimpianto il ritorno alla Casa del Padre del

Principe
D ON

FRANCESCO PACELLI

Lutti nellepiscopato
Monsignor Hctor Rueda Hernndez, arcivescovo emerito di Medelln, in Colombia, morto marted 1 novembre a Bucaramanga. Il compianto presule era nato a Mogotes, diocesi di Socorro y San Gil, il 9 novembre 1920 ed era stato ordinato sacerdote il 15 dicembre 1946 a Bogot per il clero della diocesi natale. Il 6 maggio 1960 era stato eletto alla sede residenziale di Bucaramanga e il successivo 19 giugno aveva ricevuto lordinazione episcopale. Il 14 dicembre 1974 con lelevazione a metropoli di Bucaramanga ne era divenuto primo arcivescovo. Dal 1984 al 1987 era stato presidente della Conferenza episcopale colombiana. Il 7 novembre 1991 era stato trasferito a Medelln. Il 13 febbraio 1997 aveva rinunciato al governo pastorale dellarcidiocesi. Le esequie sono state celebrate mercoled 2 novembre nella cattedrale di Bucaramanga. Monsignor Ricardo Watty Urquidi, vescovo di Tepic, in Messico, morto alle 21 di marted sera, 1 novembre, nellospedale in cui era stato ricoverato durgenza per un carcinoma diagnosticato appena la settimana precedente. Il compianto presule era nato a San Diego, negli Stati Uniti dAmerica, il 16 luglio 1938. Entrato nellistituto religioso dei missionari dello Spirito Santo, aveva ricevuto lordinazione sacerdotale l8 giugno 1968. Il 27 maggio 1980 era stato eletto alla sede titolare di Macomades e nel contempo nominato ausiliare di Mxico, e il successivo 16 luglio aveva ricevuto lordinazione episcopale. Il 6 novembre 1989, con lerezione della diocesi di Nuevo Laredo, ne era stato nominato primo vescovo. Il 21 febbraio 2008 era stato trasferito alla sede residenziale di Tepic.

Prefetto della Congregazione

Nel giorno della commemorazione dei defunti e della speranza cristiana la BANCA POPOLARE DI SONDRIO ricorda i propri: promotori, soci, amministratori, sindaci, probiviri, commissari, personale, pensionati e clienti. Una Santa Messa di suffragio viene celebrata gioved 3 novembre 2011 alle ore 18.00 nella Collegiata di Sondrio. Sondrio, 2 novembre 2011

In Romania lincontro dei vescovi delle Chiese cattoliche di rito orientale in Europa

La nuova evangelizzazione nellest del Continente


ORADEA, 2. Oradea, in Romania, ospita dal 3 al 6 novembre il quattordicesimo incontro dei vescovi delle Chiese cattoliche di rito orientale presenti in Europa. Si parler di nuova evangelizzazione, tema quasi obbligato visto che il vertice costituir, di fatto, lunica occasione per i presuli di confrontarsi sullargomento prima del sinodo previsto in Vaticano nellottobre 2012 e dedicato appunto alla nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana. Un tema al quale il Consiglio delle Conferenze episcopali dEuropa (Ccee) presta molta attenzione, basti citare il dibattito in seno allassemblea plenaria svoltasi a Tirana dal 29 settembre al 2 ottobre e il prossimo seminario organizzato per il 22 novembre a Roma. Lincontro di Oradea, intitolato Sarete i miei testimoni: levangelizzazione nelle Chiese cattoliche di rito orientale in Europa, patrocinato dal Ccee e informa un comunicato vuole inoltre essere un momento di comunione episcopale e promuovere la conoscenza nel vecchio continente della ricchezza delle varie tradizioni orientali del cattolicesimo europeo. Abbiamo la consapevolezza ha affermato larcivescovo maggiore di Fgra i Alba Iulia dei Romeni e presidente della Conferenza episcopale romena Lucian Murean che le Chiese cattoliche di rito orientale in Europa abbiano un loro specifico contributo da dare alla tredicesima assemblea del sinodo dei vescovi del 2012. Lincontro di Oradea costituisce dunque non solo un momento importante di preparazione, ma ha puntualizzato larcivescovo anche di confronto su alcune sfide, legate alla capacit di annunciare il Vangelo delle nostre Chiese, che nei ventanni dalla caduta dei regimi totalitari, hanno dovuto confrontarsi con delle societ in rapido mutamento nelle quali secolarizzazione, emigrazione e relativismo hanno modificato i paradigmi e le modalit non solo di appartenenza ecclesiale e di pratica religiosa, ma anche della trasmissione e dellannuncio del Vangelo, e interpellano pertanto le nostre Chiese ad un discernimento comunitario atto a trovare delle soluzioni adattate al contesto socioculturale attuale. Bisogna altres tener conto che molti nostri fedeli vivono in comunit che si trovano al di fuori del contesto nazionale in cui operiamo. Abbiamo il dovere e lurgenza di rispondere al loro bisogno di Cristo laddove essi si trovano in comunione con le realt ecclesiali in cui essi si trovano a vivere. Il tema della nuova evangelizzazione sar introdotto da cinque contributi che si soffermeranno su altrettanti aspetti particolari. Innanzitutto unintroduzione del presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, arcivescovo Rino Fisichella. Seguiranno gli interventi di monsignor Boris Gudzik, rettore dellUniversit greco-cattolica di Leopoli, sulle Chiese cattoliche di rito orientale a ventanni dalla caduta dei regimi totalitari, quello di p. Marko Rupnik, artista di fama mondiale, sullarte sacra bizantina nel contesto della nuova evangelizzazione, e quello di Cesare Alzati, docente presso lUniversit cattolica di Milano, sul contributo delle Chiese cattoliche di rito orientale alla nuova evangelizzazione in Europa. Lultimo aspetto sar introdotto dal padre Alexandru Buzalic, docente di teologia allUniversit di Cluj-Napoca, sulla presenza dei nuovi movimenti nellEuropa dellEst e in particolare in Romania. Ad ogni relazione seguir un ampio dibattito finalizzato a elaborare un contributo comune allassemblea sinodale del 2012. Allincontro di novembre, organizzato e ospitato da monsignor Virgil Bercea, vescovo di OradeaMare, Gran Varadino, parteciperanno il cardinale Pter Erd, arcivescovo di Esztergom-Budapest e presidente del Ccee, larcivescovo monsignor Cyril Vasil, segretario della Congregazione delle Chiese Orientali e il nunzio apostolico in Romania e nella Repubblica Moldova, monsignor Francisco-Javier Lozano. In apertura dei lavori, gioved 3 novembre, il segretario di Stato per gli affari religiosi del Governo rumeno, Adrian Lemeni, il sindaco di Oradea, Ilie Bolojan e il vescovo ortodosso Sofronie di Oradea, rivolgeranno ai partecipanti il loro saluto.

mercoled-gioved 2-3 novembre 2011

LOSSERVATORE ROMANO

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Alludienza generale il Papa parla della commemorazione dei defunti

Luomo ha bisogno di eternit


Di fronte alla morte luomo ha bisogno di eternit e ogni altra speranza per lui troppo breve, troppo limitata. Lo ha detto il Papa alludienza generale di mercoled 2 novembre, commemorazione di tutti i defunti, proponendo ai fedeli presenti nellAula Paolo VI alcuni pensieri sulla realt della morte. Cari fratelli e sorelle! Dopo avere celebrato la Solennit di Tutti i Santi, la Chiesa ci invita oggi a commemorare tutti i fedeli defunti, a volgere il nostro sguardo a tanti volti che ci hanno preceduto e che hanno concluso il cammino terreno. NellUdienza di questo giorno, allora, vorrei proporvi alcuni semplici pensieri sulla realt della morte, che per noi cristiani illuminata dalla Risurrezione di Cristo, e per rinnovare la nostra fede nella vita eterna. Come gi dicevo ieri allAngelus, in questi giorni ci si reca al cimitero per pregare per le persone care che ci hanno lasciato, quasi un andare a visitarle per esprimere loro, ancora una volta, il nostro affetto, per sentirle ancora vicine, ricordando anche, in questo modo, un articolo del Credo: nella comunione dei santi c uno stretto legame tra noi che camminiamo ancora su questa terra e tanti fratelli e sorelle che hanno gi raggiunto leternit. Da sempre luomo si preoccupato dei suoi morti e ha cercato di dare loro una sorta di seconda vita attraverso lattenzione, la cura, laffetto. In un certo modo si vuole conservare la loro esperienza di vita; e, paradossalmente, come essi hanno vissuto, che cosa hanno amato, che cosa hanno temuto, che cosa hanno sperato e che cosa hanno detestato, noi lo scopriamo proprio dalle tombe, davanti alle quali si affollano ricordi. Esse sono quasi uno specchio del loro mondo. Perch cos? Perch, nonostante la morte sia spesso un tema quasi proibito nella nostra societ, e vi sia il tentativo continuo di levare dalla nostra mente il solo pensiero della morte, essa riguarda ciascuno di noi, riguarda luomo di ogni tempo e di ogni spazio. E davanti a questo mistero tutti, anche inconsciamente, cerchiamo qualcosa che ci inviti a sperare, un segnale che ci dia consolazione, che si apra qualche orizzonte, che offra ancora un futuro. La strada della morte, in realt, una via della speranza e percorrere i nostri cimiteri, come pure leggere le scritte sulle tombe compiere un cammino segnato dalla speranza di eternit. Ma ci chiediamo: perch proviamo timore davanti alla morte? Perch lumanit, in una sua larga parte, mai si rassegnata a credere che al di l di essa non vi sia semplicemente il nulla? Direi che le risposte sono molteplici: abbiamo timore davanti alla morte perch abbiamo paura del nulla, di questo partire verso qualcosa che non conosciamo, che ci ignoto. E allora c in noi un senso di rifiuto perch non possiamo accettare che tutto ci che di bello e di grande stato realizzato durante unintera esistenza, venga improvvisamente cancellato, cada nellabisso del nulla. Soprattutto noi sentiamo che lamore richiama e chiede eternit e non possibile accettare che esso venga distrutto dalla morte in un solo momento. Ancora, abbiamo timore davanti alla morte perch, quando ci troviamo verso la fine dellesistenza, c la percezione che vi sia un giudizio sulle nostre azioni, su come abbiamo condotto la nostra vita, soprattutto su quei punti dombra che, con abilit, sappiamo spesso rimuovere o tentiamo di rimuovere dalla nostra coscienza. Direi che proprio la questione del giudizio spesso sottesa alla cura delluomo di tutti i tempi per i defunti, allattenzione verso le persone che sono state significative per lui e che non gli sono pi accanto nel cammino della vita terrena. In un certo senso i gesti di affetto, di amore che circondano il defunto, sono un modo per proteggerlo nella convinzione che essi non rimangano senza effetto sul giudizio. Questo lo possiamo cogliere nella maggior parte delle culture che caratterizzano la storia delluomo. Oggi il mondo diventato, almeno apparentemente, molto pi razionale, o meglio, si diffusa la tendenza a pensare che ogni realt debba essere affrontata con i criteri della scienza sperimentale, e che anche alla grande questione della morte si debba rispondere non tanto con la fede, ma partendo da conoscenze sperimentabili, empiriche. Non ci si rende sufficientemente conto, per, che proprio in questo modo si finiti per cadere in forme di spiritismo, nel tentativo di avere un qualche contatto con il mondo al di l della morte, quasi immaginando che vi sia una realt che, alla fine, sarebbe una copia di quella presente. Cari amici, la solennit di tutti i Santi e la Commemorazione di tutti i fedeli defunti ci dicono che solamente chi pu riconoscere una grande speranza nella morte, pu anche vivere una vita a partire dalla speranza. Se noi riduciamo luomo esclusivamente alla sua dimensione orizzontale, a ci che si pu percepire empiricamente, la stessa vita perde il suo senso profondo. Luomo ha bisogno di eternit ed ogni altra speranza per lui troppo breve, troppo limitata. Luomo spiegabile solamente se c un Amore che superi ogni isolamento, anche quello della morte, in una totalit che trascenda anche lo spazio e il tempo. Luomo spiegabile, trova il suo senso pi profondo, solamente se c Dio. E noi sappiamo che Dio uscito dalla sua lontananza e si fatto vicino, entrato nella nostra vita e ci dice: Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me anche se muore vivr; chiunque vive e crede in me non morir in eterno (Gv 11, 2526). Pensiamo un momento alla scena del Calvario e riascoltiamo le parole che Ges, dallalto della Croce, rivolge al malfattore crocifisso alla sua destra: In verit io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso (Lc 23, 43). Pensiamo ai due discepoli sulla strada di Emmaus, quando, dopo aver percorso un tratto di strada con Ges Risorto, lo riconoscono e partono senza indugio verso Gerusalemme per annunciare la Risurrezione del Signore (cfr. Lc 24, 13-35). Alla mente ritornano con rinnovata chiarezza le parole del Maestro: Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no non vi avrei mai detto: Vado a prepararvi un posto? (Gv 14, 1-2). Dio si veramente mostrato, diventato accessibile, ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perch chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna (Gv 3, 16), e nel supremo atto di amore della Croce, immergendosi nellabisso

della morte, lha vinta, risorto ed ha aperto anche a noi le porte delleternit. Cristo ci sostiene attraverso la notte della morte che Egli stesso ha attraversato; il Buon Pastore, alla cui guida ci si pu affidare senza alcuna paura, poich Egli conosce bene la strada, anche attraverso loscurit. Ogni domenica, recitando il Credo, noi riaffermiamo questa verit. E nel recarci ai cimiteri a pregare con

affetto e con amore per i nostri defunti, siamo invitati, ancora una volta, a rinnovare con coraggio e con forza la nostra fede nella vita eterna, anzi a vivere con questa grande speranza e testimoniarla al mondo: dietro il presente non c il nulla. E proprio la fede nella vita eterna d al cristiano il coraggio di amare ancora pi intensamente questa nostra terra e di lavorare per costruirle un futuro, per darle una vera e sicura speranza. Grazie.

Lappello di Benedetto

XVI

ai partecipanti al

G20

di Cannes

Per uno sviluppo umano e integrale


Il Papa ha rivolto un appello ai capi di Stato e di Governo partecipanti al G20 di Cannes, chiedendo loro di superare le difficolt che, a livello mondiale, ostacolano la promozione di uno sviluppo autenticamente umano e integrale. Lo ha fatto al termine delludienza generale, prima di salutare i gruppi di fedeli italiani presenti nellAula Paolo VI. Je suis heureux de saluer ce matin les plerins de langue franaise. Que votre foi dans la rsurrection du Christ vous donne force et courage pour traverser les preuves de la vie et quelle fasse grandir en vous lesprance de la vie ternelle! Que Dieu vous bnisse! I offer a warm welcome to the priests from the United States taking part in the Institute for Continuing Theological Education at the Pontifical North American College in Rome. My greeting also goes to the pilgrimage group from Saint Pauls High School in Tokyo, Japan. Upon all the English-speaking visitors present at todays Audience, especially those from Ireland, Denmark, Norway, Japan and the United States, I invoke Gods blessings of joy and peace! Einen herzlichen Gru richte ich an alle Pilger deutscher Sprache. Auch zu uns heute sagt Christus: Ich bin die Auferstehung und das Leben. Wer an mich glaubt, wird leben, auch wenn er stirbt (Joh 11,25). So ist dies ein Tag, um unseren Glauben an das Ewige Leben und unsere Hoffnung neu zu bekrftigen, von dieser Hoffnung her unser Leben zu vollbringen, und sie so auch vor den Mitmenschen glaubhaft zu machen. Gott behte euch und fhre euch auf allen euren Wegen. Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua espaola, en particular a los grupos provenientes de Espaa, Mxico, Repblica Dominicana, Colombia, Argentina y otros pases latinoamericanos. Invito a todos a que al recitar el Credo proclamis al mundo la fe en la vida eterna, pues si el Buen Pastor nos gua en la noche de la muerte, seremos capaces de trabajar con denuedo en este mundo, con la esperanza del futuro que nos promete. Muchas gracias. Sado com afeto os peregrinos de lngua portuguesa, em particular os brasileiros vindos de diversas cidades do Estado de So Paulo. Exorto-vos a construir a vossa vida aqui na terra trabalhando por um futuro marcado por uma esperana verdadeira e segura, que abra para a vida eterna. Que Deus vos abenoe! Witam serdecznie obecnych tu pielgrzymw polskich. Dzisiaj we Wspomnienie Wszystkich Wiernych Zmarych pamitamy w modlitwie szczeglnie o tych, ktrzy oczekuj naszej pomocy, by wej do ycia wiecznego. Wierzc w witych obcowanie, polecamy ich Boemu Miosierdziu. Niech smutek i bl rozki z bliskimi oywia nadzieja naszego zmartwychwstania i spotkania z Bogiem w niebie. Niech bdzie pochwalony Jezus Chrystus. [Saluto cordialmente i pellegrini polacchi qui presenti. Oggi, celebrando la Commemorazione di tutti i Fedeli Defunti, ricordiamo in modo particolare coloro che aspettano laiuto della nostra preghiera per entrare nella vita eterna. Credendo nella comunione dei santi, affidiamoli alla Divina Misericordia. Che la tristezza e il dolore per la separazione dai nostri cari siano alleviati dalla speranza della risurrezione e dellincontro con Dio nel cielo. Sia lodato Ges Cristo.] Il 3 e il 4 novembre prossimi domani e dopo domani i Capi di Stato o di Governo del G20 si riuniranno a Cannes, per esaminare le principali problematiche connesse con leconomia globale. Auspico che lincontro aiuti a superare le difficolt che, a livello mondiale, ostacolano la promozione di uno sviluppo autenticamente umano e integrale. Rivolgo un cordiale saluto ai pellegrini di lingua italiana. Cari amici, vi ringrazio per questa visita e vi esorto a trovare nella preghiera la forza per avanzare sempre pi nel cammino della santit. Desidero, infine, salutare i giovani, gli ammalati e gli sposi novelli. Dopo domani ricorre la memoria liturgica di San Carlo Borromeo, Vescovo insigne della Diocesi di Milano, che, animato da ardente amore per Cristo, fu instancabile maestro e guida dei fratelli. Il suo esempio aiuti voi, cari giovani, a lasciarvi condurre da Cristo nelle vostre scelte per seguirLo senza timore; incoraggi voi, cari ammalati, ad offrire la vostra sofferenza per i Pastori della Chiesa e per la salvezza delle anime; sostenga voi, cari sposi novelli, nel generoso servizio alla vita.

Bambino disabile testimone di speranza


Alla vigilia del vertice del G20 il Papa ha auspicato in un appello a conclusione delludienza il superamento delle difficolt delleconomia globale che, a livello mondiale, ostacolano la promozione di uno sviluppo autenticamente umano e integrale. Nellaula Paolo VI, a raccogliere lauspicio del Pontefice, cerano in particolare numerosi studenti: tra loro, centoquindici giovani della scuola di San Paolo a Tokyo e, accanto, i loro coetanei irlandesi, danesi e norvegesi. Una testimonianza di speranza stata presentata da Augie Webster, dieci anni, che non parla e non cammina per una grave paralisi cerebrale quadriplegica. Comunica solo attraverso un computer speciale, dotato di un sintetizzatore di parole, ed cos che ha confidato ai genitori una famiglia cattolica di Washington il suo grande desiderio: incontrare Papa Benedetto XVI. Per metterlo al corrente di aver inventato un sistema di espressione davvero unico: Augie infatti dipinge quadri coloratissimi e dinamici usando la sua sedia a rotelle. Con la vivacit tipica della sua et, ha saputo trasformare il mezzo che il simbolo delle sue limitazioni fisiche nello strumento capace di liberare la sua fantasia e dare corpo a tutte le sue potenzialit creative. La grave malattia non ha spento la gioia di Augie che vuole continuare a inventare nuovi progetti artistici e stamani ha raccontato questa storia di speranza a Benedetto XVI. Al termine delludienza lambasciatore del Benin presso la Santa Sede, Thodore C. Loko, ha presentato al Papa il volume Le Bnin et le Saint-Sige (Citt del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, pagine 190, euro 25), pubblicato in vista del viaggio apostolico nel Paese africano che si svolger dal 18 al 20 novembre.

Gruppi di fedeli nellAula Paolo


Alludienza generale di mercoled 2 novembre 2011, nellAula Paolo VI, erano presenti i seguenti gruppi: DallItalia: Soci del Rotary club, di Binasco; gruppo di fedeli da Carate Brianza. Coppie di sposi novelli. I polacchi: Pielgrzymi z parafii w. Pawa z Bergen w Norwegii; Katolicka Szkoa Podstawowa im. witej Rodziny ze Szczecina; Polacy z Bractwa ywego Raca z Antwerpii w Belgii; pielgrzymi indywidualni z kraju i zagranicy. De France: Paroisse Saint-Franois Xavier, de Paris; Paroisse de Herrlisheim. From Ireland: Students and staff from Holy Faith Secondary School, Glasnevin, Dublin. From Denmark: Students and staff from St Anne School, Copenhagen. From Norway: Students and staff from St Sunniva Catholic School, O slo. From Japan: Pupils and teachers from St Pauls High School, Hachioji-City, Tokyo. From the United States of America: Pilgrims from the Archdiocese of Chicago; priests participating in a Theological Renewal Course at the Institute for Continuing Theological Education, Pontifical North American College; pilgrims from the following parishes: Cathedral of the Sacred Heart, Pensacola, Florida; St Benedict the African, Chicago, Illinois; All Saints, Baltimore, Maryland; Our Lady Help of Christians, Staten Island, New York; St Rose of Lima, Perrysburg, Ohio; pilgrims from parishes in Iowa City, Iowa. Aus der Bundesrepublik Deutschland: Pilgergruppen aus den Pfarrgemeinden St. Peter, Aachen; St. Petrus, Bonn; Pastoralverbund Calle; Pfarrverband Eiselfing; St. Johannes der Tufer, Glonn; St. Kilian, Hassfurt St. Josef, Heide; St. gidius, Hpfingen; St. Laurentius, Kenzingen; St. Clemens und Mauritius, Kln; St. Peter, Krrenzig St. Andreas, Neu Ulm St. Sebaldus, Nrnberg St. Martin, Oberteuringen St. Lioba, Ochsenfurt; St. Andreas, Parsberg;

VI
pas, Augsburg; Donaueschingen; St. Rochus, Kerpen; Matzenbach; Ministranten und Eltern aus Neufarn; Schlerinnen, Schler und Lehrer folgender Schulen: Erzbischfliches St. Ursula Gymnasium, Dsseldorf; Hans Baldung Gymnasium, Schwbisch Gmnd; Hans und Sophie Scholl Gymnasium, Ulm. De Espaa: Romeros devotos de Nuestra Seora del Perpetuo Socorro, de Valladolid. De Mxico: Parroquia de Ntra. Sra. de Ftima, de Aguascalientes. De la Repblica Dominicana: grupo de peregrinos. De Colombia: grupo de peregrinos. De Argentina: Baslica de la Natividad de la Santsima Virgen, de Esperanza - Santa Fe. Do Brasil: Parquia So Benedito, Bragana Paulista; Parquia de Santa Rita de Cssia, Caieiras; Parquia do Sagrado Corao de Jesus, So Paulo; Parquia de Maria Me dos Caminhantes, Itapecerica da Serra; grupos de visitantes.

Dompfarrei St. Stephan, Passau; St. Franziskus, Pforzheim; St. Georg, Schonungen; St. Josef, Starzach; St. Augustinus, Stopfenheim; Verklrung Christi, Uettingen; St. Antonius, Waiblingen; Mari Himmelfahrt, Zell Atzenbach; Pilgergruppe aus dem Bistum Eichsttt; Erzbistum Mnchen-Freising; Erzbistum Paderborn; Pilgergruppen aus Mnchen und Umgebung; Rottweil; Viechtach; Jugendliche und Familien der Gemeinschaft Totus Tuus aus verschiedenen; Teilen Deutschlands; Priester und Mitarbeiter aus dem Bistum Eichsttt; Katholisches Ferienwerk, Gladbeck; Pfarrei St. Peter und Paul, Halverde mit Blaskapelle; Evangelisch Lutherische Kirchengemeinde, Hannover-Barnstedt; Marianische Mnnerkongregation, Mnchen; Katholisches Ferienwerk, Oberhausen; Kirchenchor St. Cyriakus, Weeze; Lehrerinnen, Lehrer und Direktoren aus verschiedenen Teilen Deutschlands; Seniorenpilgergruppe aus Ebensfeld; Studienreisegruppe Karlsruhe; Chor der Alexianer, Kln; Freiwillige Feuerwehr Oberroning; Pilgergruppe der Soroptimisten aus Ravensburg; Musikverein Riedern am Wald; Ministranten aus folgenden Pfarreien; Katholische Pfadfinderschaft Euro-

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LOSSERVATORE ROMANO
AllAngelus del 1 novembre il Papa ricorda anche la commemorazione dei defunti

mercoled-gioved 2-3 novembre 2011

La vita una corsa verso la santit


Esistono diverse strade di santit accomunate da un unico denominatore: Seguire Cristo e conformarsi a Lui, fine ultimo della nostra vicenda umana. Lo ha detto il Pontefice allAngelus di marted 1 novembre, solennit di Tutti i Santi, rivolgendosi ai fedeli riuniti in piazza San Pietro per la recita della preghiera mariana. Il Papa ha anche parlato della commemorazione dei fedeli defunti, ricordando che tutti tendiamo verso unaltra vita, al di l della morte. Cari fratelli e sorelle! La Solennit di Tutti i Santi occasione propizia per elevare lo sguardo dalle realt terrene, scandite dal tempo, alla dimensione di Dio, la dimensione delleternit e della santit. La Liturgia ci ricorda oggi che la santit loriginaria vocazione di ogni battezzato (cfr. Lumen gentium, 40). Cristo infatti, che col Padre e con lo Spirito il solo Santo (cfr. Ap 15, 4), ha amato la Chiesa come sua sposa e ha dato se stesso per lei, al fine di santificarla (cfr. Ef 5, 25-26). Per questa ragione tutti i membri del Popolo di Dio sono chiamati a diventare santi, secondo laffermazione dellapostolo Paolo: Questa infatti la volont di Dio, la vostra santificazione (1 Ts 4, 3). Siamo dunque invitati a guardare la Chiesa non nel suo aspetto solo temporale ed umano, segnato dalla fragilit, ma come Cristo lha voluta, cio comunione dei santi (Catechismo della Chiesa Cattolica, 946). Nel Credo professiamo la Chiesa santa, santa in quanto il Corpo di Cristo, strumento di partecipazione ai santi Misteri in primo luogo lEucaristia e famiglia dei Santi, alla cui protezione veniamo affidati nel giorno del Battesimo. Oggi veneriamo proprio questa innumerevole comunit di Tutti i Santi, i quali, attraverso i loro differenti percorsi di vita, ci indicano diverse strade di santit, accomunate da un unico denominatore: seguire Cristo e conformarsi a Lui, fine ultimo della nostra vicenda umana. Tutti gli stati di vita, infatti, possono diventare, con lazione della grazia e con limpegno e la perseveranza di ciascuno, vie di santificazione. La Commemorazione dei fedeli defunti, cui dedicata la giornata di domani, 2 novembre, ci aiuta a ricordare i nostri cari che ci hanno lasciato, e tutte le anime in cammino verso la pienezza della vita, proprio nellorizzonte della Chiesa celeste, a cui la Solennit di oggi ci ha elevato. Fin dai primi tempi della fede cristiana, la Chiesa terrena, riconoscendo la comunione di tutto il corpo mistico di Ges Cristo, ha coltivato con grande piet la memoria dei defunti e ha offerto per loro suffragi. La nostra preghiera per i morti quindi non solo utile ma necessaria, in quanto essa non solo li pu aiutare, ma rende al contempo efficace la loro intercessione in nostro favore (cfr. Catechismo della Chiesa Cattolica, 958). Anche la visita ai cimiteri, mentre custodisce i legami di affetto con chi ci ha amato in questa vita, ci ricorda che tutti tendiamo verso unaltra vita, al di l della morte. Il pianto, dovuto al distacco terreno, non prevalga perci sulla certezza della risurrezione, sulla speranza di giungere alla beatitudine delleternit, momento colmo di appagamento, in cui la totalit ci abbraccia e noi abbracciamo la totalit (Spe salvi, 12). Loggetto della nostra speranza infatti il gioire alla presenza di Dio nelleternit. Lo ha promesso Ges ai suoi discepoli, dicendo: Vi vedr di nuovo e il vostro cuore si rallegrer e nessuno potr togliervi la vostra gioia (Gv 16, 22). Alla Vergine Maria, Regina di tutti i Santi, affidiamo il nostro pellegrinaggio verso la patria celeste, mentre invochiamo per i fratelli e le sorelle defunti la sua materna intercessione. Al termine dellAngelus il Papa ha rivolto espressioni di saluto in diverse lingue ai gruppi di fedeli presenti in piazza San Pietro. Chers frres et surs, Je salue cordialement les plerins francophones venus pour cette prire mariale. La Solennit de Tous les Saints nous rend proches de tous ceux et de toutes celles que Dieu a fait entrer dans sa lumire. En ce jour, souvenons-nous que, nous aussi, nous sommes en marche vers la saintet. En chacun de nous brille dj une tincelle de la lumire de Dieu, qui est appele resplendir. Mettons-nous lcoute des Batitudes o Jsus nous enseigne comment progresser sur le chemin qui conduit la gloire du ciel. Alors, nous trouverons le bonheur de partager la vie de Dieu avec tous les saints. Bonne fte de la Toussaint tous! I am pleased to wish all of you a happy All Saints Day! This wonderful feast, along with tomorrows commemoration of the faithful departed, speaks to us of the beauty of our faith and of the joy that awaits us in heaven with our loved ones who have fallen asleep in Christ. Let us therefore pray earnestly that we may all be joyfully united one day in the Fathers house. God bless you all! Mit Freude heie ich zum Hochfest Allerheiligen alle deutschsprachigen Pilger und Gste willkommen. Besonders gre ich heute die Mitglieder des Generalrates des Internationalen Kolpingwerkes. Die Heiligen sind das gelebte Evangelium. An ihnen sehen wir, da die Botschaft Christi nicht ein uner-

I partecipanti alla Corsa dei Santi, organizzata dalla fondazione Don Bosco nel mondo

reichbares Ideal ist, sondern konkret gelebt, in das ganz persnliche Leben eines jeden hinein umgesetzt werden kann. Lassen wir uns also von den Heiligen, die in den verschiedensten Umstnden mit den verschiedensten Charakteren gelebt haben, anstecken, von ihrer Treue und von ihrer Liebe zu Christus und von ihrem Erfindungsreichtum, das Evangelium auch heute sozusagen greifbar zu machen. Und bitten wir sie um ihre Frsprache, da wir Gottes Liebe zu den Menschen sichtbar werden lassen und so wirklich Licht der Welt sein mgen. Gesegneten Festtag euch allen! Saludo con afecto a los fieles de lengua espaola presentes en esta oracin mariana. En la solemnidad de Todos los Santos, la Liturgia nos invita a contemplar el amor infinito de Dios, que se refleja en la victoria de los que ya gozan de su gloria en el cielo. Es el amor del Padre que nos llama a ser hijos suyos, nos entrega a su propio Hijo para redimirnos con su sangre purificadora. Por

eso nos proclama dichosos aun cuando sufrimos tribulacin, porque en l tenemos nuestra esperanza. Respondamos con generosidad y coherencia a ese don, que ha sido derramado en nuestros corazones, siendo Santos como Dios es Santo, para que tambin en nosotros se manifieste su gloria. Que Dios os bendiga. Serdecznie pozdrawiam Polakw. Bracia i siostry, w Uroczysto Wszystkich witych z radoci mylimy o tych, ktrych Bg ju wprowadzi do swojej chway. S bogosawieni: ciesz si niemiertelnym yciem, ujrzeli Boga takim, jakim jest (por. 1 J 3, 3). Niech wiadectwo ich wiary i wito ycia bd dla nas drogowskazem na drodze wiodcej do domu Ojca. Niech ta myl umacnia wasz nadziej, gdy stajecie w modlitewnej zadumie nad grobami waszych bliskich. Z serca wam bogosawi. [Saluto cordialmente tutti i Polacchi. Fratelli e sorelle, nella Solennit di Tutti i Santi con gioia pensiamo a

tutti coloro che Dio ha gi introdotto nella sua gloria. Sono i beati: godono della vita immortale, vedono Dio cos come (cfr. 1 Gv 3, 3). La testimonianza della loro fede e santit di vita sia per noi di esempio sulla via che ci conduce alla casa del Padre. Questo pensiero rafforzi la vostra speranza, quando sosterete in preghiera davanti ai sepolcri dei vostri cari. Vi benedico di cuore.] Rivolgo infine un cordiale saluto ai pellegrini di lingua italiana, in particolare ai giovani di Valenzano e ai ragazzi di Modena che hanno da poco ricevuto il Sacramento della Confermazione. Un caloroso saluto rivolgo a quanti hanno partecipato questa mattina alla Corsa dei Santi, organizzata dalla Fondazione Don Bosco nel mondo. San Paolo direbbe che tutta la vita una corsa verso la santit: voi ci date un buon esempio! A tutti auguro una buona festa. Grazie per la vostra attenzione. Grazie e buona festa a tutti!