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Il Bamb

Cristo Vera Speranza

E' Pasqua!

Centro Volontari della Sofferenza Bari-Bitonto - Anno III, marzo 2008

C'era un giardino molto bello. Il suo Signore ne era orgoglioso. Il pi bello degli alberi, e anche il pi caro al Signore, era un prezioso bamb. E lo stesso sapeva di essere l'albero prediletto del Signore. Il Signore un giorno con faccia seria si avvicin al bamb e disse: Caro bamb, io ho bisogno di te. Per il bamb sembrava venuto il giorno pi bello della sua vita e con gioia rispose: Eccomi, Signore! Prendimi e fa' di me quello che vuoi!. Caro bamb il Signore rispose ti devo tagliare, Tagliare? No! Signore. Vedi che sono il pi bello dei tuoi alberi e tu mi vuoi tagliare?. Caro bamb, se non ti posso tagliare non ho bisogno di te. Dopo un lungo silenzio l'albero disse: Se non ti posso servire senza essere tagliato, allora, tagliami. Ma il Signore gli rispose con la stessa faccia seria: Devo tagliare anche i tuoi rami e le tue foglie. No, Signore! Sai bene che la mia unica bellezza sono i rami e le foglie. Tagliami, ma non togliermi i rami e le foglie. Caro bamb, se non ti posso tagliare i rami e le foglie, non ho bisogno di te. Signore, disse il bamb a bassa voce prendi i miei rami e le mie foglie. Caro bamb io ti devo ancora dividere in due parti e devo strappare il tuo cuore!". Dopo un lungo silenzio il bamb si inclin davanti al Signore e disse: Tagliami e dividimi. Cos il Signore del giardino tagli il bamb, tir via i rami, strapp le sue foglie, lo divise in due parti e gli strapp il cuore. Poi lo prese e lo port dove acqua fresca da una sorgente sgorgava verso campi aridi. L il Signore pos il suo bamb e colleg un capo del tronco tagliato con la sorgente e incanal l'altro capo verso il campo. La sorgente cant un benvenuto e le chiare scintillanti acque si riversarono attraverso il corpo straziato del bamb verso il canale che correva sui campi inariditi che ne avevano tanto bisogno. Cos quello che era un magnifico bamb divent una grande benedizione in tutta la sua fragilit e umilt. Quando era ancora grande e bello egli cresceva solo per se stesso e gioiva per la propria bellezza, invece per mezzo della sua distruzione divent un canale che il Signore poteva usare per rendere il suo regno pi fruttuoso. (Da un racconto popolare cinese)

Il Bamb - marzo 2008

Un intenso inizio d'anno


Il 2008 iniziato con grande intensit per il CVS di Bari-Bitonto. La Pasqua caduta molto presto: il calendario ci ha aiutato a sentire pi forte il legame tra i misteri di Natale e Pasqua. Non si pu comprendere il Natale senza la Pasqua. Il Figlio di Dio, infatti, venuto nel mondo proprio per salvare l'uomo. Il Natale, a sua volta, illumina gli eventi della settimana santa. Ges nasce nell'umilt; con questo stile compie poi tutta la sua missione, fino alla passione. Ma l'annuncio trionfale degli angeli a Betlemme anticipa la Risurrezione, meta gioiosa della via dolorosa della Croce. In questo cammino alla sequela di Cristo siamo compagni di viaggio gli uni per gli altri nella Chiesa, perch condividiamo il pane eucaristico, spezzato per tutti. La perdita di persone che amiamo, come don Franco D'Apollonio, ci mette certamente a
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dura prova; ma anche nell'ora del dolore la nostra speranza resta fondata in Cristo. Egli ha vinto la morte, per cui sappiamo che ogni distacco non definitivo. Con speranza il CVS ha vissuto anche la XVI Giornata Mondiale del Malato. Abbiamo cercato di cogliere tale importante occasione d'apostolato nelle parrocchie dove siamo presenti, per essere pietre vive che costruiscono la comunit cristiana. L'anno prossimo cercheremo di vivere ancora meglio questi momenti forti dell'anno liturgico, perch Dio vuole continuamente rinnovarci e perfezionarci in Cristo Risorto. Con la Pasqua nel cuore, auguriamoci allora di rendere ogni giorno la nostra vita tutto ci che facciamo e soffriamo un'offerta gradita a Dio e fonte di conversione per il mondo. Floriano Scioscia (GdA Buon Pastore)
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IldialogoconilSig.Rossicontinua...

Com' bello fare Pasqua nel 2008!


Sig. Rossi: - Non avresti potuto porre titolo pi strano! Dovunque il guardo io giro (Metastasio) non vedo che anti-pasqua. Altro che pasqua, altro che vita: tanto per cambiare, anche i tigg di questi giorni non fanno che trasmettere morti (di Gravina, di Erba, di Molfetta, di Gerusalemme, ecc.). Sembra che nulla sia pi affascinante dei delitti efferati per accrescere laudience: e quindi chi pi ne ha, di morti, pi ne metta! Mi consenti di insistere nella mia tesi (com triste lantipasqua, come bello fare pasqua)? Sig. Rossi: - Non vorrai mica metterti gli occhiali rosa e indurre anche me a fare altrettanto? Lungi da me, lungi da me! Intendo solo farti osser4

vare rispettosamente che un albero che si schianta al suolo nella foresta fa un chiasso del diavolo, gli altri innumerevoli alberi che stanno in ottima salute non fanno il minimo rumore (proverbio africano). E quindi: occhio alla Pasqua, sig. Rossi! Non questo che, a ben vedere, fa la Chiesa da duemila anni nella settimana santa? Sig. Rossi: - Io credevo, in verit, che nella settimana santa la Chiesa facesse memoria della passione e morte di Ges Se credi questo, credi bene, naturalmente. Ti sfugge, per, un piccolo particolare: che al venerd santo succede il mattino di pasqua. E quella morte proprio tuttaltra cosa di una fine. Per questo motivo da duemila anni un popolo di credenti, talvolta debole e peccatore,
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non ha smesso di celebrare sulla faccia della terra nei giorni intorno alla luna piena di marzo quello che il suo tesoro pi grande: la memoria della passione e risurrezione del proprio Signore Ges Cristo. Cedo la parola allo storico della chiesa Andrea Riccardi (che anche tra i fondatori della Comunit di S. Egidio): Mai stato cos buio che non si potesse accendere il piccolo cero della Pasqua. I cristiani non hanno mai smesso di ricordarsi che il Signore stato trattato come la peggiore delle persone, pur essendo innocente: stato trattato come decine di migliaia di esseri innocenti che hanno subito violenza, torture, condanna a morte. Ma la Pasqua la memoria vittoriosa che quellinnocente non stato abbandonato in mani assassine, a una sentenza ingiusta, in una tomba sigillata; Dio non lo ha dimenticato nel buio della morte, ma lo ha richiamato in vita. E risorto! S, nei secoli non si persa la memoria della riIl Bamb - marzo 2008

Venerd santo! surrezione. Anche nei momenti pi bui e nei luoghi pi dolorosi (Buchenwald, Dachau, ecc.) stata ricordata la memoria della Pasqua. E stata ricordata non solo con la liturgia, sintende, ma anche nella vita di ogni giorno con atteggiamenti, gesti da risorti. Sig. Rossi: - Questo storico credente riesce a vedere i segni del Risorto anche nei lager, i luoghi dellantipasqua per eccellenza, beato lui! Io, invece, circa il vedere la pasqua, ne incontro di difficolt anche solo davanti al tigg delle ore 13 Ma questo, sig. Rossi il bello della Pasqua, quella vera, quella cio senza gli oc5

chiali rosa, quella che le antipasque le vede tutte, senza sconti, ma vede anche tutte le pasque (non solo quella di Cristo!). Perch Pasqua non facile, ma felice (cf Paolo VI). Del resto, non lo afferma il modo di dire felice come una pasqua? Sig. Rossi: - Perch, parli di pasque al plurale? Vi sono altre pasque, oltre quella di Cristo? La Pasqua liturgica, sig. Rossi, non basta affatto (anche se necessaria, naturalmente!), occorre in pi vedere, con la luce dello Spirito, oggi-qui attorno a noi e dentro di noi gli effetti concreti stupendi della risurrezione di Lui ormai dilaganti nella storia del mondo. In un certo senso, ora direi che le risurrezioni nostre sono pi importanti, essendo la prova che la risurrezione Sua funziona anche oggi. E non finisce qui, sig. Rossi, Perch non ancora sufficiente vedere i segni della Pasqua! Pasqua presenti oggi-qui, siamo anche chiamati tutti, assolutamente tutti, tu, sig. Rossi, ed io e il lattaio e il ragioniere e lo studente universitario e la casalinga come la biologa, tutti siamo chiamati a essere con la nostra vita di risorti testimoni di Cristo, speranza del mondo anche in questa stupenda e drammatica scena temporale ed eterna (Paolo VI) che il terzo millennio. Per una suggestiva esemplificazione riporto qui per te un brano (da me lievemente ritoccato) di Carlo Carretto, il discepolo del beato fratel Carlo de Foucauld anchegli, come il suo maestro, grande innamorato di Dio:

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Quando ti alzi sereno al mattino, cantando al sole che nasce e vai sereno al lavoro, allora tu fai vedere la Pasqua. Quando tu perdoni di cuore a chi ti ha offeso, allora tu fai vedere la Pasqua. Quando, pur non avendone voglia, prepari un ottimo pranzo al marito ed ai figli, spesso ingrati, allora tu stai facendo vedere la Pasqua. Quando lasci l'angolo caldo della tua cameretta per un anno di servizio civile, o soltanto ti prendi cura di accompagnare nel catechismo i fanciulli che si preparano alla prima comunione, allora tu fai vedere la Pasqua. Quando dici la verit, pur se prevedi di esserne danneggiato, ma sapendo che solo cos rendi il mondo meno falso, allora tu stai facendo vedere la Pasqua. Quando hai il coraggio di sposarti, pur non avendo la casa, o di accettare il figlio che nasce inaspettato, allora tu fai vedere la Pasqua. Quando hai il coraggio di ricominciare dopo il centesimo fallimento, fidandoti del Dio del futuro, allora tu stai facendo davvero vedere la Pasqua. Sig. Rossi: - Ma chi ci dar la forza di fare in concreto queste piccole / grandissime cose da risorti? Ma lo stesso Cristo risorto, evidentemente. E questo lo stupendo circolo virtuoso della Pasqua: Lui per primo stato pasqualizzato dal Padre e in questo tempo liturgico (e sempre!)
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vuole pasqualizzare i suoi amici (uno per uno!) perch essi a loro volta pasqualizzino luniverso. Stai capendo, sig. Rossi, lutilit della Pasqua? Oh, se tutti (il lattaio, la casalinga, ecc.) riuscissimo a capirla/viverla cos Te lo auguro con tutto il cuore. Don Vittorio Borracci (Assistente Diocesano)
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CVS-TG

21 gennaio Don Franco D'Apollonio, sacerdote, fratello, amico, ha visto in ciascun uomo il volto di Cristo e per questo ha avuto premura di raggiungerLo per gustare la Sua luce. A pagina 20 Rosanna Grandolfo si fa portavoce del nostro ricordo colmo di gratitudine. 12 aprile Ordinazione sacerdotale di Francesco Petracca SOdC a Casarano, per la gioia della zia Agata De Donatis e di tutto il CVS di Puglia. Accompagnamolo con la nostra fervida preghiera in questa tappa fondamentale della sua vita, da oggi consacrata per la gloria del Signore e il bene dei fratelli.

Rosa Sinisi (Responsabile Diocesana)

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Perportarepifrutto In margine alla scheda / catechesi n. 6 di aprile 2008

Preghiera a S. Maria, donna del vino nuovo


Santa Maria, donna del vino nuovo, quante volte sperimentiamo pure noi che il banchetto della vita languisce e la felicit si spegne sul volto dei commensali! E' il vino della festa che vien meno. Tu lo sai bene da che cosa deriva questa inflazione di tedio. Le scorte di senso si sono esaurite. Muoviti, allora, a compassione di noi, e ridonaci il gusto delle cose. Solo cos le giare della nostra esistenza si riempiranno fino all'orlo di significati ultimi. E l'ebbrezza di vivere e di far vivere ci far finalmente provare le vertigini. Santa Maria, donna del vino nuovo, fautrice cos impaziente del cambio, che a Cana di Galilea provocasti anzitempo il pi grandioso esodo della storia, obbligando Ges alle prove generali della Pasqua definitiva, tu resti per noi il simbolo impeIl Bamb - marzo 2008

rituro della giovinezza. Perch proprio dei giovani percepire l'usura dei moduli che non reggono pi, e invocare rinascite che si ottengono solo con radicali rovesciamenti di fronte, e non con impercettibili restauri di laboratorio. Liberaci, ti preghiamo, dagli appagamenti facili. Dalle piccole conversioni sotto costo. Dai rattoppi di comodo. E facci comprendere che la chiusura alla novit dello Spirito e l'adattamento agli orizzonti dai bassi profili ci offrono solo la malinconia della senescenza precoce. Santa Maria, donna del vino nuovo, noi ti ringraziamo, infine, perch con le parole fate tutto quello che egli vi dir, tu ci sveli il misterioso segreto della giovinezza. E ci affidi il potere di svegliare l'aurora anche nel cuore della notte. D. Tonino Bello
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Bisceglie chiama Bari

Buona la prima!
Il GdA di Bisceglie ha celebrato la Giornata del Malato 2008 Il gruppo C.V.S. di Bisceglie, per la prima volta, ha voluto animare la Giornata del Malato attraverso la partecipazione alla Celebrazione Eucaristica di domenica 10 febbraio. La data non vi sembri errata. Infatti, per diversi motivi non potevamo farlo il giorno della Madonna di Lourdes. Il nostro parroco ed assistente, don Franco Lorusso, ha voluto per l'occasione interessare e farsi aiutare anche dai Ministri straordinari della Comunione, che ringraziando il Signore non sono pochi. Grazie alla loro presenza e al loro impegno abbiamo portato in chiesa anche altri fratelli ammalati che solitamente, per diversi motivi, non incontriamo. I gruppi che solitamente animano la Messa della domenica sera sono stati genti10

lissimi nel permettere che l'animazione di tutti i momenti fosse lasciata ai componenti del CVS della Misericordia. Quindi, abbiamo letto l'introduzione alla Messa, abbiamo proclamato le letture e proposto alcune preghiere dei fedeli scritte, chiaramente, da tutti noi. Festosamente abbiamo concluso la celebrazione accendendo i flambeau e cantando gioiosamente per la Madre di tutti noi: S. Maria. Come prima esperienza stata positiva perch la comunit presente in quella sede ha potuto conoscerci. Per l'anno prossimo sicuramente potremo e dovremo migliorarci. Un saluto a tutti i lettori dalla vostra Maria Ida Todisco (Capogruppo GdA S.M.M. della MisericordiaBisceglie)
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I servizi del Consiglio diocesano - 1


Parte una nuova rubrica in cui apprenderemo dalla viva voce dei membri del Consiglio diocesano quali sono i servizi da loro svolti per far vivere al meglio la nostra associazione.

Rosa Sinisi, Responsabile diocesana


Sei stata eletta Responsabile diocesana del CVS di Bari-Bitonto: in che cosa consiste questo incarico? E' una vocazione alla valorizzazione della sofferenza. I compiti principali sono coordinare le attivit del CVS diocesano e rappresentare il CVS presso gli uffici diocesani in cui richiesta la nostra partecipazione, come l'Ufficio Diocesano per la Pastorale della Salute e quello per i Laici. Il Responsabile, inoltre deve curare molto l'apostolato, cio far comprendere il vero significato della sofferenza accettata e offerta. Occorre essere accanto soprattutto ai gruppi che attraversano situazioni di difficolt. Qual la virt che il Responsabile deve esercitare maggiormente? E' fondamentale ascoltare
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ci che il prossimo ha da dirci, senza sovrapporre la nostra voce. La capacit di ascoltare non solo permette la crescita personale, ma soprattutto consente di condividere la sofferenza morale di chi in difficolt e di cercare insieme il modo di risolvere i problemi. Vuoi lanciare un messaggio ai civuessini di Bari-Bitonto? Il Bamb un mezzo per la formazione, l'apostolato e per unirci in comunione. Auguro che possiamo sentire il giornalino come una creatura di tutto il CVS di BariBitonto. Raccomando ancora a tutti i civuessini di impegnarsi nell'apostolato. Come diceva Emmanuele Fiore, dobbiamo fare apostolato sempre e in ogni occasione: se incontriamo una persona e non ci rendiamo testimoni del Vangelo nei suoi confronti, non aiutiamo a realizzarsi il disegno di salvezza di Dio.
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Non sono mai solo


Un giovane civuessino, in missione di pace in Afghanistan, sorretto dalla Parola di Dio. Sono un civuessino, Enzo. Lanno scorso sono stato circa due mesi a Kabul, in Afghanistan. Sono appena rientrato dopo unennesima esperienza di sei mesi sempre nello stesso luogo. Per chi non lo ricordasse, sono un volontario dellesercito e ogni volta che mi si presenta loccasione vado allestero in missione di pace. In tutto questo tempo la mia vita cristiana ha subito un cambio radicale. Non sapevo il vero significato di ascolto della Parola. Ho cominciato la prima notte, poi unaltra e unaltra ancora e senza che me ne accorgessi ho letto e ascoltato tutto il Vangelo e con esso pregavo. Ho assaporato il vero significato dellascolto e grazie ad esso sono andato avanti, come se il tempo si fosse fermato. Ho capito che con la Parola posso compiere un grande cammino, che sia giorno o notte, che ci veda oppure no,
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perch non sar mai solo; accanto a me ci sar sempre Lui, il Grande, Ges. Non bisogna per sapere solo ascoltare, ma bisogna anche mettere in pratica tutto ci che ci viene insegnato nella pi comune vita quotidiana. In quella terra buia e piena di morte, tutto sembrava negativo allocchio umano, ma guardando pi attentamente con gli occhi del cuore tutto era diverso: un gesto, un saluto, un sorriso ricevuto valeva tanto. Un bambino che si avvicinava senza paura per chiedere da mangiare o da bere, era come se ce lo chiedesse direttamente Dio che attendeva la nostra risposta. E stata unesperienza molto forte e difficile e sono grato a Dio perch mi stato accanto. Enzo Pastore (GdA SS. Sacramento)
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Un'esperienza entusiasmante!
La testimonianza di chi ha partecipato all'incontro regionale di Capigruppo, Fratelli e Sorelle, svoltosi il 13 gennaio scorso presso l'Oasi Santa Fara Ospitare Lucia Maiolino, lincaricata del CVS di Pescara, stata per tutta la nostra famiglia unesperienza entusiasmante! Lucia venuta a Bari per guidare lincontro regionale dei Capigruppo che questanno, per la prima volta, si svolgeva in concomitanza con quello per Fratelli e Sorelle. Noi avevamo avuto gi modo di conoscerla a Valleluogo nel 2001 quando, con il suo simpaticissimo marito Claudio, che ora nelle braccia del Signore, aveva partecipato agli Esercizi Spirituali per Coppie. Anche se la distanza ci divideva, abbiamo sempre seguito il loro cammino nel CVS, attraverso le pagine
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de LAncora. Ultimamente, in una nostra visita a Pescara, abbiamo rincontrato Lucia e ci sembrato che questi anni non fossero mai passati. Il Signore ci ha dato unulteriore gioia: Lucia e la carissima Sorella Silenziosa Liliana sono state nostre ospiti. Il soggiorno durato solo due giorni, pi o meno,

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data, ad infuocare luditorio contribuendo a ridare stimoli nuovi a tutti i convenuti. Ringraziamo Liliana, ringraziamo Lucia ma soprattutto ringraziamo Lui, il Signore, che ci ha dato la possibilit di vivere accanto a queste due magnifiche donne. Lo preghiamo perch mandi al CVS tanti altri Silenziosi, Volontari, Sorelle e Fratelli che, con la loro testimonianza, ci facciano sempre pi innamorare dellAssociazione ma soprattutto ci aiutino ad essere nel mondo testimoni credibili e, come diceva la nostra cara e indimenticabile Elvira Di Bari, buoni operai nella Vigna del Signore!!! Laura e Matteo Landi (GdA S. Maria del Monte Carmelo 1)

ma ci ha arricchiti reciprocamente e ci ha lasciato un ricordo indelebile. Entrambe le pescaresi, appena arrivate a Bari, hanno portato un contributo, inatteso e molto gradito, al gruppo Santa Maria del Monte Carmelo suscitando entusiasmo in tutti i partecipanti. Lucia, poi, nellincontro del giorno successivo allargato a Sorelle, Fratelli e Capigruppo, dal titolo Il servizio del Capogruppo nel CVS del terzo millennio, con semplicit, concretezza e indicibile competenza, riuscita, come un vero capo cor-

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Mons. Luigi Novarese seminatore di speranza VIII puntata

Mons. Luigi Novarese, seminatore di speranza - XXIX

Mons. Luigi Novarese, seminatore di speranza - XXX

Mons. Luigi Novarese, seminatore di speranza - XXXI

Mons. Luigi Novarese, seminatore di speranza - XXXII

Mistagogia ed Eucaristia
In comunione con il nostro Vescovo Francesco1 Il CVS di Bari-Bitonto su l'attenzione i momenti input del Centro Nazionale, essenziali della vita della dopo aver studiato negli comunit cristiana: una caanni precedenti il Gruppo techesi liturgica settimanale, d'Avanguardia, presenza che prepari al meglio la liviva nella propria parroc- turgia domenicale, aiutando chia, ha deciso per il poi a collegare la liturgia che 2007/2008 di studiare nella celebriamo con la vita di tutScuola Associativa di 2 li- ti i giorni. vello (corso di formazione La santa Messa domenicapermanente) Il CVS, pre- le, in particolare, al centro senza viva nella diocesi. In della vita della concreto, si tratChiesa. Ges si oftato di conoscere e fre nuovamente in di approfondire il sacrificio per noi Piano Pastorale nell'Eucaristia. E' proposto dal nostro bene riconoscere e Arcivescovo: doapprofondire semcente stato un Senza la domenica pre di pi questo laico, Franco Por- non possiamo vivere! mistero che ci rivecelli, dell'Azione Cattolica la la grandezza dell'amore di diocesana. La Scuola si te- Dio. La Comunione inconnuta il 27 gennaio scorso trare Cristo e unirsi a Lui e nella nostra sede. con i fratelli insieme ai quali La mistagogia una stra- spezziamo l'unico pane. Ecco da per entrare sempre pi perch partecipare alla S. nel mistero dell'amore di Dio Messa la domenica fondae avvicinare gli altri a que- mentale, per il cristiano un sto amore. L'Arcivescovo in- bisogno, anzich un dovere. vita tutti i fedeli a mettere Floriano Scioscia nuovamente al centro del(GdA Buon Pastore)
1 Perch il CVS sia davvero presenza viva nella diocesi ogni civuessino pu avvalersi della sintesi del Piano Pastorale del Vescovo riportata sul retro dell'elenco pastorale del proprio GdA (perch non conservare questo foglio all'interno del sussidio di catechesi?). Il Bamb - marzo 2008 15

Pietre vive limate dalla Parola


Ritiro quaresimale presso l'Istituto Salesiano del Redentore, 10 febbraio 2008 Domenica 10 febbraio, dalle 8.45 alle 17 circa, il Centro Volontari della Sofferenza della Diocesi Bari-Bitonto si riunito per vivere una giornata di ritiro finalizzato a vivere al meglio il tempo quaresimale. La nostra guida stata il bravo e poliedrico don Jean Paul Lieggi. La mattinata stata divisa in tre momenti. Il primo momento, comunitario, ha previsto una drammatizzazione, che ha avuto come protagonisti i giovani, alcuni membri del Gruppo Attivo e don Jean Paul. Siamo stati invitati a smussare le pietre che avevamo estratto dalla cava all'inizio dell'anno sociale per poterle preparare alla costruzione del nostro progetto. Con l'aiuto della carta vetrata, le abbiamo scrostate e levigate. questo lavoro stato faticoso e doloroso ma ora esse sono pronte per lo scopo. Nel secondo momento ci siamo divisi in due gruppi: il Gruppo Attivo ha continuato la meditazione con gli animatori; noi abbiamo ascoltato la lectio. L'evangelista Matteo
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nel capitolo 4 parla delle tentazioni di Ges. Don Jean Paul ci ha spiegato, tra l'altro, che non basta sapere chi Ges, ma bisogna seguirlo. Le condizioni per seguirlo sono indicate da Lui stesso, occorre leggere i segni (es. la moltiplicazione dei pani e dei pesci) e la propria storia. Il cammino non facile. Abbiamo bisogno di essere sostenuti dalla Parola. Il Signore chiede anche a ciascuno di noi: Tu chi dici che io sia? Noi dobbiamo saper rispondere: Tu sei verit! Nel terzo momento siamo stati aiutati a meditare con l'aiuto di un power point preparato e commentato dalla brava Annalisa Caputo. Originale e molto proficuo l'utilizzo di canzoni di cantautori moderni e laici. La mattinata si conclusa con il pranzo a sacco, allietato da un momento di festa a sorpresa: i genitori dei fratelli Pastore hanno voluto fe-

steggiare il loro anniversario di matrimonio con tutti i partecipanti che hanno potuto gustare torte a volont. Nel pomeriggio c' stato spazio per le confessioni. Don Vittorio venuto in aiuto di don Jean PauI. Chi voleva si accostava al Sacramento della Riconciliazione, mente gli altri erano in adorazione davanti al Santissimo. La Santa Messa ha concluso l'intera giornata.

stato nel complesso un positivo inizio di Quaresima, che ci ha indirizzato sul cammino verso la Pasqua. Buona Pasqua a tutti!

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A Taranto per incontrare... san Pietro


Incontro regionale Settori Bambini e Adolescenti Domenica 9 marzo 2008 ci siamo recati a Taranto, per partecipare ad un incontro dei Settori Bambini e Adolescenti del CVS di Puglia. Siamo partiti alle 7.20 dalla parrocchia e abbiamo condiviso il pullman con altri ragazzi del CVS di Bari. Siamo arrivati a Taranto verso le 9.30 e siamo stati accolti con un abbondante colazione da parte delle signore del posto, tra cui c'erano anche due Sorelle che abbiamo conosciuto quest'estate a Valleluogo. Finita la colazione siamo entrati nell'edificio dove avremmo trascorso la giornata e abbiamo ricevuto un cartellino su cui c'era scritto il nostro nome e la diocesi di appartenenza. Abbiamo aspettato che tutti avessero avuto i cartellini e poi abbiamo formato un cerchio al cen18

tro della sala, tutti insieme abbiamo fatto un momento di riflessione e successivamente siamo stati suddivisi in due gruppi: uno degli adolescenti e un altro dei bambini. Con gli adolescenti abbiamo trattato il pentimento di Pietro, che dopo aver rinnegato tre volte Ges si pente amaramente di ci che aveva fatto e alla fine viene perdonato dal Signore. Abbiamo parlato di questo argomento con una Sorella di Valleluogo che ci ha fatto leggere due testi: uno quando Pietro stava rinnegando Ges e un altro sul perdono da parte di Ges nei confronti di Pietro. Sulla base di questi testi abbiamo fatto delle riflessioni e ci siamo accorti che noi ci comportiamo come Pietro nella nostra vita quotidiana, ma
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che dopo aver fatto qualcosa di sbagliato ci pentiamo. Cos abbiamo ricevuto delle goccioline azzurre su cui scrivere tutte le volte in cui abbiamo rinnegato qualcuno e poi le abbiamo appese su un cartellone dove c'era disegnato un bambino triste. Poi abbiamo riflettuto su il fatto che dopo aver commesso qualcosa di spiacevole siamo perdonati e perci la Sorella ci ha chiesto di disegnare su un foglio una cosa che ci faceva stare bene, una cosa che ci piace. Alla fine abbiamo attaccato anche questi fogli sul l'altro lato del cartellone dove era per disegnato un bambino felice. Finita la riflessione verso le 12.00 abbiamo pranzato, abbiamo giocato e abbiamo fatto dei balli di gruppo e, dividendoci in squadre, abbiamo fatto il karaoke. Intorno alle 15.00 ci siamo riuniti nel cortile e abbiamo
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mostrato i lavori che aveva realizzato il gruppo degli adolescenti e quello dei bambini. Il gruppo degli adolescenti aveva preparato, come detto prima, un cartellone con da una parte i nostri rinnegamenti e dall'altro lato tutte le cose che ci piacciono. Invece il gruppo dei bambini aveva preparato un filo dove erano appesi tanti cuoricini in cui erano esposti tutti i propositi per non rinnegare pi Ges o chiunque ci sta attorno. Finita la presentazione ci siamo recati all'interno per partecipare alla Messa. Conclusa la Messa abbiamo salutato tutte le persone di Taranto e li abbiamo ringraziati per l'accoglienza e verso le 17.30 siamo ripartiti per Bari, ripromettendoci che avremmo rincontrato sicuramente i ragazzi di Taranto. Daniela Favia (Buon Pastore - Bari)
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Grazie, carissimo don Franco!


Carissimo don Franco, ripenso ai nostri bellissimi momenti trascorsi insieme a Valleluogo e alle riflessioni profonde a cui hai invitato tutti noi giovani del C.V.S. durante gli Esercizi Spirituali dellanno precedente. E, mentre lascio scorrere le foto che ci ritraggono insieme con entusiasmo e allegria, ascolto contemporaneamente la voce del mio cuore e scelgo un modo originale per salutarti: scriverti una lettera. Grazie, anzitutto a te, Signore, per aver stampato a Tua immagine e somiglianza il nostro amatissimo don Franco, rendendolo cos bello e speciale agli occhi di tutti. Grazie a te, carissimo don Franco, per avermi insegnato ad essere dentronauta, a navigare in me stessa, a capire che lamore coinvolge

Don Franco D'Apollonio


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tutto il mio essere e che un percorso di morte ma anche di resurrezione. Che senso avrebbe altrimenti la mia vita cristiana? Grazie perch con la tua semplicit e bellezza mi hai trasmesso coraggio, elemento fondamentale per poter intraprendere un viaggio alla ricerca della mia personalit, identit, umanit. Grazie perch attraverso il tuo splendido sorriso sei riuscito a infondermi serenit e forza, invitandomi a ritrovare ci che mi porto dentro e a prendere consapevolezza del valore che possiedo pur con le mie fragilit e debolezze. Grazie perch Dio si e manifestato a tanti giovani come me attraverso i tuoi occhi, il tuo sguardo , le tue parole se Dio diventa il primo, realizzeremo in pienezza la nostra umanit, la nostra vita. Grazie per avermi fatto capire quanto importante sia guardare in alto, toccare i
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miei sogni, diventare protagonista di essi. Grazie per avermi coinvolto nella ricerca dei miei doni, invitandomi a scrivere una lettera a me stessa, lettera che ho avuto la fortuna di condividere con te Come posso ora ricambiare questo regalo, descrivendo il bello di don Franco? Come riuscire a definirti con le parole? ... E' mai possibile? Forse dico forse ne bastano solo tre: capolavoro di Dio! Ancora grazie per avermi trasmesso il desiderio di vedere, ascoltare, seguire, cercare, dimorare Queste le tue parole: Non ci si pu accontentare perch la nostra vita e una domanda infinita, perch dobbiamo arrivare al centro del nostro cuore E grazie per avermi ricordato cosa significa essere cristiana Perch per essere un vero cristiano bisogna avere i piedi per terra e il cuore in paradiso. Proprio l dove sei ora Grazie per avermi fatto
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Don Franco D'Apollonio tra i giovani prendere consapevolezza delle mie relazioni, delle mie storie, per avermi fatto riflettere sullimportanza del perdono = perdono e sulla spiritualit della comunione, che sguardo che parte dal cuore. Grazie per avermi permesso di sentire che ogni fratello mi appartiene, che laltro per me un dono e che devo fargli spazio, respingendo qualsiasi forma di diffidenza, gelosia, competizione.
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Grazie per aver bussato al mio cuore, invitandolo al canto dello spirito, lo stesso spirito che mi fa gridare soprattutto oggi Abb Padre consapevole del Suo amore, un amore infinito. Grazie perch, attraverso te e i tuoi abbracci, ho incrociato lo sguardo di Dio e ho ritrovato la mia relazione damore con Lui e ancora grazie, per aver catturato il mio cuore, per averlo ribaltato e scosso, svuotato dalle mie pietre di varie forme e
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dimensioni e riempito di tanto amore e tanta tenerezza. Grazie per ogni sguardo che per me ha significato pi di mille parole per il tuo silenzio e la tua infinita pazienza per come hai saputo ascoltarmi, per come ti sei preso cura di me Grazie per aver custodito i miei regalini, so che li hai portati

con te E grazie per aver condiviso con me la preghiera di Mons. Novarese Quando sono debole, allora che sono forte, la stessa che poi diventata nostra Insomma grazie e mille volte grazie per tutto quello che sei stato per me, per noi sino ad oggi e per quello che sarai da oggi in poi Nonostante il vuoto che pervade la mia anima, so che sei vivo e continuerai ad esserlo negli occhi, nei cuori, nei volti, nei sorrisi di tutti i giovani e di tutti coloro che ti hanno conosciuto, incontrato, ammirato, amato e che adesso piangono lacrime amare, ma che hanno la certezza che non andrai mai via... mai perch n morte o vita ci separer dallamore in Cristo Signore e dal tuo amore, carissimo don Franco! Grazie!!!!! Ti voglio bene Rosanna Grandolfo (Incaricata Settore Adolescenti)

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La posta del Bamb


Caro Bamb, ti invio dal Gruppo d' Avanguardia Carmelo
1/2 il testo di una preghiera recitata durante l'ultima Messa dell'Anno 2007 che ci ha coinvolti profondamente. E' una preghiera di impegno per il Nuovo Anno e che ci avvicina sempre di pi al Carisma di Mons. Novarese e al rafforzamento del Nostro Spirito di Civuessini.
PREGHIERA DI IMPEGNO PER IL NUOVO ANNO Il Signore mi venuto incontro ed ha aperto per me una strada nel deserto. Ora tocca a me, fratello, venire verso di te! Vengo verso di te, fratello malato, per deporre accanto al tuo letto la mia amicizia tessuta di silenzio. Vengo verso di te, fratello che mi sei nemico, per rinunciare alla vendetta e garantire il perdono e la pace. Vengo verso di te, fratello affamato, per portare un po' del pane alla mia tavola e darti il calore della mia mano. Vengo verso di te, fratello che soffri, per condividere la tua pena e per dirti, con tenerezza, una parola di speranza. Vengo verso di te, fratello oppresso, per lottare per la tua libert e destare in te l'ardore nascosto che ti abita perch la mia stima risvegli la tua dignit e il tuo coraggio. Vengo verso di te, fratello di tutti i giorni, anche se non so come aiutarti. Sono come te, un uomo e una donna che cerca, e non posseggo la luce, ma posso dirti una lieta novella: "Non siamo pi soli, perch Dio viene verso di noi come un fratello!" (C. Singer)

Domenico Fontana (Capogruppo GdA S. Maria Monte Carmelo 2)

Caro Bamb, oggi ho partecipato con mio marito Matteo ad


una Messa presieduta da padre Bartolomeo di Pierro, un gesuita che abbiamo avuto come predicatore degli Esercizi per le coppie dello scorso anno. Devi sapere che padre Bartolomeo ci d sempre degli
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strumenti che ci aiutano a crescere, noi li chiamiamo "i pizzini". Il giornalino potrebbe, se lo ritieni opportuno, pubblicare ci che ti mando in allegato. Buon Anno!
MI SONO SEMPRE FIDATO DI TE Nel lebbrosario di Marituba in Amazzonia ho conosciuto un lebbroso di 73 anni che contrasse la lebbra allet di 11 anni ed quasi sempre vissuto nel lebbrosario: si chiama Adalucio, un uomo di grande fede e gioia di vivere, ottimista, sereno, equilibrato nei giudizi, tanto che i mille e pi lebbrosi di Marituba lhanno eletto a capo del villaggio. Adalucio vive su una carrozzella perch ha perso da molti anni luso delle gambe; senza mani e senza naso, ultimamente gli hanno fatto una dolorosa operazione asportandogli un ginocchio. Gli ho chiesto se pensa che nella sua condizione la vita abbia ancora un senso. Mi ha risposto: La vita ha senso nella misura in cui accetto la volont di Dio, trasformando la mia sofferenza in unofferta a Dio per il bene di tutti. Anni fa, il giornalista Torelli laveva visitato e gli aveva detto : Adalucio, quando andr in Paradiso, quali saranno le prime parole che dir al Padre Eterno? Forse gli chieder perch ha permesso che lei fosse colpito dalla lebbra e ridotto per lunghi anni a vivere su una carrozzella? Adalucio ci ha pensato un po e poi ha risposto: No, non chieder nulla al Signore. Semplicemente gli dir: mi sono sempre fidato di Te, perch ho sperimentato che mi vuoi bene. (P. Gheddo, Il Vangelo delle 7.18, Novara 1989, pp. 157-158)

Laura Cozzi (GdA S. Maria del Monte Carmelo 1)

Mio Signore e mio Dio, non finir mai di dirti grazie. riGrazie, Ges, di questa vita. Sono giunta ai miei 88 anni, sono rimasta a circa 10 anni senza il mio caro pap, ricoverato in ospedale Sipsichiatrico, e tanti dispiaceri, dolori ma anche gioie. Grazie Signore e mamma Vergine Maria, mi avete sempre aiutata e protetta. I miei anni si fanno sentire e non potendo stare sola ho scelto questa casa protetta Adriatica, che per me una struttura molto un'immabella e nuova ma squallida perch senza un Crocifisso e un'immagine della bella Vergine Maria. Questa struttura molto vicina alla parrocchia della Vergine del Rosario, lo scampanio delle campane lo abbiamo in casa: questo molto bello. Le signore della parrocchia ogni mercoled vengono a recitare il Rosario e il sabato pomeriggio
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viene il diacono a portare la S. Comunione. Ho chiesto se si poteva concelebrare la S. Messa una volta al mese, anche questo stato concesso: stato molto bello e molto commovente, grazie Ges. Qui siamo in diversi che per uscire dobbiamo usare la carrozzelcarrozzella. Le vie del Signore sono infinite, ci sempre vicino, la Vergine Santa ci mamma, ci copre con il suo manto e ci protegge. Per la Verprima volta sono stati messi un bellissimo quadro della bella Vergine, un Crocifisso e un quadro di Ges Risorto. Francesca Traversa (GdA Maria SS. del Rosario) perceCaro Bamb, spesso parliamo di speranza cristiana percepita come ancora di salvezza, ne ha parlato anche il Papa nell'encinell'enciclica Spe Salvi. Ma la speranza comune viene talvolta meno con la disperazione, l'inquietudine, ecc. C' una forza che fortifica la speranza: la fiducia. L'anima fiduciosa non si abbatte nei periodi trovabui, perch ha fiducia nel Signore. E' nella fede in Lui che va trovanota la causa e la radice della fiducia. Quanto pi profonda la no stra fede, tanto pi profonde saranno la nostra fiducia e la nostra speranza. La fiducia una ferma speranza, incrollabile perch si fonda solo su Dio. veGes ripeteva ai malati, ai peccatori, agli apostoli tremanti vedendolo camminare sulle acque del lago: Abbiate fiducia, sono io. Noi, pietre vive, abbiamo il compito di trasmettere la fiducia in Dio confia chi soffre e ai loro familiari. Quando siamo in difficolt confifidiamo nel soccorso in Dio e la nostra preghiera, fortificata dalla fi ducia, sar esaudita. La contemplazione del Crocifisso rianimi la nostra fiducia. fiduQuando recito il santo Rosario, immagino il volto sereno e fiducioso della Madre Celeste e spontaneo sgorga il saluto: Ave Maria, madre mia, fiducia mia. Angela D'Ambrosio (Capogruppo GdA Buon Pastore)
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Se non hai ancora fatto la tua dichiarazione dei redditi

Puoi destinare il 5 per mille al CVSBari/Bitonto


Sappiamo come la legge finanziaria (Legge 23 dicembre 2005 n. 266, articolo 1, comma 337) preveda che, per il 2007, si possa destinare il 5 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche anche alle Associazioni di volontariato e alle organizzazioni non lucrative di utilit sociale La nostra Associazione dal 2005 anche ONLUS e quindi rientra a pieno titolo tra quelle che possono beneficiare del 5 per mille. Basta apporre la propria firma nel primo (lettera A) dei quattro riquadri che figurano sui modelli di dichiarazioni (CUD 2008; 730/1-bis redditi 2007; UNICO persone fisiche 2008): (A). sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilit sociale, delle associazioni di promozione sociale e di altre fondazioni e associazioni riconosciute E' consentito scegliere una sola associazione a cui destinare la quota. La scelta di destinazione del 5 per mille e quella dell'8 per mille, per, non sono alternative fra loro. Allalbo del registro, il CVS diocesano risulta iscritto con questa dizione completa:

ASSOCIAZIONE CENTRO VOLONTARI DELLA SOFFERENZA DIOCESI DI BARIBITONTO ONLUS Il codice fiscale dell'Associazione : 93071810720

GRAZIE!!!!
P.S.: nel caso tu non fossi tenuto alla dichiarazione mediante modello 730 o Unico, perch avente solo redditi da lavoro dipendente o da pensione, puoi ugualmente destinare il 5 per mille al CVS Bari-Bitonto compilando il modello CUD e spedendolo a chi di dovere. Se sei furbo ti fai aiutare dal tuo animatore.

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Sommario
Un intenso inizio d'anno..........................3 Com' bello fare Pasqua nel 2008!...........4 CVS-TG.....................................................8 Preghiera a S. Maria, donna del vino nuovo.........................................9 Buona la prima!.....................................................................................10 I servizi del Consiglio diocesano - 1.....................................................11 Non sono mai solo.................................................................................12 Un'esperienza entusiasmante!.............................................................13

Mons. Novarese seminatore di speranza - VIII....................


Mistagogia ed Eucaristia......................................................................15 Pietre vive limate dalla Parola.............................................................16 A Taranto per incontrare... san Pietro.................................................18 Grazie, carissimo don Franco!..............................................................20 La posta del Bamb..............................................................................24 Puoi destinare il 5 per mille al CVS-Bari/Bitonto............................27
Il Bamb la continuazione di Cristo Vera Speranza, il glorioso giornalino che ha raccontato il cammino del CVS di Bari-Bitonto per molti anni. La nuova testata si rif ad una antichissima parabola cinese che esprime (inconsapevolmente) in termini poetici il carisma della nostra associazione: cos infatti il bamb esclama con termini molto... cristiani: Eccomi, Signore! Prendimi e fa' di me quello che vuoi (cfr. Lc 1,38 e Mc 14,36). Hanno collaborato a questo numero: Angela D'Ambrosio, Daniela Favia, Domenico Fontana, Rosanna Grandolfo, Laura e Matteo Landi, Enzo Pastore, Rosa Sinisi, Maria Ida Todisco, Francesca Traversa Redazione: Don Vittorio Borracci, Floriano Scioscia Indirizzo postale: Il Bamb, c/o Scioscia, Via Maranelli 2, 70125 Bari Indirizzo e-mail: cvsbari@gmail.com Sito informativo generale del CVS: www.sodcvs.org Sito a livello locale: cvsbari.altervista.org 28 Il Bamb - marzo 2008