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TUTORIAL

FINALE 2005
(Mac version)

- Walter Marini -
v. 2000 – v. 2006

PRESENTAZIONE ............................................................ 2
UNO SGUARDO RAVVICINATO… ....................................... 3
SI PARTE!...................................................................... 5
CON LE NOTE… .............................................................. 8
CON IL TESTO… ............................................................10
ED ORA… IMPAGINIAMO! ...............................................11
RIFINITURA DELLA PARTITURA .......................................14
I PLUG-IN.....................................................................18
SI STAMPA!! .................................................................20
GLI ACCORDI… .............................................................23

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PRESENTAZIONE
Salve! Questo tutorial, che ho creato a scopi didattici, ha lo scopo di offrire un servizio di supporto a tutti coloro che
utilizzano (anche a scopo dilettantistico) il programma FINALE 2005 per la scrittura, l'elaborazione e la stampa
professionale della musica. In questo “corso” troverete una serie di risorse che vi consentiranno di risolvere alcuni
problemi legati all’utilizzo di questo spettacolare software.
La maggior parte degli esempi che trovate in questo tutorial sono stati elaborati con la versione "2005" del
programma, ma possono essere riferiti anche alle versioni precedenti.

La partitura completa (in formato JPG oppure MUS o ancora MID), è allegata al corso, oppure la potete scaricare
direttamente da qui:

That Old Time Feeling (1a pagina).jpg

That Old Time Feeling (2a pagina).jpg


That Old Time Feeling.mus

That Old Time Feeling.mid

Quando vi sentite pronti e avete scaricato il materiale appropriato, potete passate alla prima fase operativa...

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UNO SGUARDO RAVVICINATO…
Finale è un potente programma integrato per la trascrizione, la notazione, la riproduzione e la stampa musicale. II
software riunisce in sé elementi tipici dei word processor, dei programmi di grafica, dei programmi di sequencing e dei
sistemi software dedicati alla tipografia professionale. Tutto ciò a vostra disposizione con un semplice click del mouse.
Questo programma è concepito per aiutarvi a creare e a stampare la vostra musica, più rapidamente e con maggiore
qualità di quanto non vi sia stato sino ad oggi possibile.
Il contenuto della vostra confezione di Finale (*) dovrebbe comprendere:

Volume 1, Installation & Tutorials


Volume 2, The Finale Encyclopedia

Volume 3, Finale Reference


Quick Reference Card

Floppy Disk o Cd-Rom di Finale

(*) Il contenuto è riferito alla confezione del mio pacchetto, ovvero la v. 3.7

Imparare a usare Finale non dovrebbe riuscirvi difficile. Anche se il programma offre centinaia di funzioni e opzioni,
potrete imparare tranquillamente solo l’uso dei comandi che vi servono effettivamente. Non possedete uno strumento
MIDI? Saltate semplicemente la sezione corrispondente del manuale. Pensate che non avrete mai bisogno delle
intavolature per chitarra? Non preoccupatevi di studiare questa funzione. Può darsi che queste e altre funzioni vi
servano in futuro, o forse non vi servano mai. Sarete sempre in tempo a studiarne il funzionamento al momento in cui
vorrete servirvene.
Non lasciatevi neppure intimidire dalla mole dei manuali. I tre volumi contengono in sostanza le stesse informazioni,
anche se esse vengono organizzate in ogni libro in un modo differente. In più, il secondo e terzo volume sono pensati
come manuali di riferimento rapido, e nessuno quindi si aspetta che li leggiate da cima a fondo.

Volume 1, Installation & Tutorials


Il volume contiene una serie di otto Tutorial graduali che vi aiuteranno a padroneggiare Finale. Anche se siete poco
amanti della lettura dei manuali, non dovreste trovarvi a disagio nel seguire queste lezioni. Ogni volta che
completerete un Tutorial su un argomento che vi interessa, conoscerete la maggior parte delle potenzialità di Finale in
quel determinato campo.
Volume 2, The Finale Enciclopedia
Dopo aver lavorato con i Tutorial di Finale, probabilmente vorrete lavorare su di un progetto tutto vostro. Tenere allora
a portata di mano il volume Finale Encyclopedia. Questo è organizzato alfabeticamente per argomenti musicali e
contiene concise spiegazioni sulla natura dei vari simboli e sul modo in cui si possono ottenere.
Volume 3, Finale Referente
Se, mentre esplorate Finale, incontrate un box di dialogo o un comando la cui funzione non vi è chiara, quello è il
momento di consultare questo volume, che riporta in ordine alfabetico spiegazioni inerenti tutti i box di dialogo, i menu
e i comandi di Finale. Alla fine del volume Finale Reference, troverete alcune appendici che affrontano più
dettagliatamente alcuni aspetti di Finale.

Inizio questo mio cammino nell'universo di Finale mostrandovi immediatamente il "cuore" di questo fantastico
programma: signori, la tavola principale degli strumenti, ovvero, la «Main Tool Palette»!

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La sua forma può anche essere diversa da quella raffigurata nell'immagine; infatti, la Main Tool Palette può essere
modificata nella forma ed essere sistemata in un punto qualsiasi dello schermo.

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SI PARTE!
Per osservare più da vicino i livelli di operatività tipici di Finale, prenderemo in esame un brano popolare di Baker
Knight: «That Old Time Feeling» che ho voluto, per lo scopo, arrangiare per voce, flauto e pianoforte.
La parte del flauto può essere affidata anche al clarinetto, alla tromba, al sax, ecc., in base ai nostri bisogni. Del
trasporto nella tonalità adatta, come vedremo, se ne occuperà, al momento opportuno, il nostro FF (= Fido Finale!).
Per prima cosa, lanciamo il programma: apparirà la “Launch Windows”
(se non appare automaticamente questa finestra scegli: menu FILE\Launch Windows) (shift+mela+N)

Clicca sul tasto Setup Wizard: comparirà una nuova finestra


Nella finestra Title inserire: That Old Time Feeling; in Composer inserire: B. Knight - W. Marini, in Page Size: A4
(20.9815x29.6863); seleziona Portrait (verticale) e premere il tasto Next.

Nella finestra successiva scegliamo gli strumenti e le voci che servono per completare la nostra partitura e cioè:
Flauto, Soprano e Piano, rispettivamente dai gruppi Woodwinds, Chorus e Keyboards; premere il tasto Next.

In questa finestra scegliamo il Time Signature (nel caso nostro è la C “tagliata”) e la Key Signature (tonalità - Mib);
premere ancora il tasto Next.

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In questa finestra possiamo definire l’andamento del brano, inserendo nella prima finestra il termine Moderato ed il
valore di 80 (quarti al minuto). Premere il tasto Finish.

La finestra si dovrebbe presentare così:

Come vediamo, il nostro sistema è formato da quattro pentagrammi pronto ad ospitare note, pause, parole, simboli di
agogica e dinamica, accordi, ecc.
Possiamo avere una visione orizzontale della nostra partitura (Scroll View), o in modalità “impaginata” (Page View)
del menu View (mela+alt+9).

Ora dobbiamo modificare alcuni parametri relativi ai pentagrammi (per es.: cambiare il nome del rigo di Soprano con
con quello di Canto, togliere i nomi abbreviati da tutti i righi e i numeri di battuta dai pentagrammi del Canto e del
Piano. Per fare ciò, usiamo lo Staff Tool, quindi menu STAFF\Edit Staff Attributes:

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In Staff Attributes for compare il nome del rigo interessato; scegliamo Soprano;
in Full Name è possibile modificare il nome intero del rigo; clicchiamo su Edit e scriviamo Canto;
in Abbr. Name è possibile modificare il nome abbreviato del rigo; clicchiamo su Edit e cancelliamo tutto;
nella check box Measure Numbers possiamo abilitare/disabilitare la visione dei numeri di battuta su ogni singolo
pentagramma. Al termine delle operazioni premere il tasto OK.

Ora dobbiamo togliere il nome abbreviato dal rigo del Piano (poiché questo è formato da due pentagrammi uniti in un
"Group" - gruppo - non abbiamo potuto farlo precedentemente nella finestra dello Staff Attributes).
Quindi apriamo la finestra Group Attributes dal menu STAFF\Edit Group Attributes e, in Abbr. Group Name
facciamo clic sul tasto Edit… e cancelliamo la dicitura "Pno."

Clic sul tasto OK.


Se abbiamo l’esigenza di modificare la tonalità del brano (sia all’inizio che in corso del brano), utilizziamo il Key
Signature Tool. Facciamo doppio click sulla prima battuta (interessata dal cambio) di un rigo qualsiasi e vedremo
comparire finestra Key Signature che andrà compilata secondo le preferenze.

Se abbiamo l’esigenza di modificare il tempo del brano (sia all’inizio che in corso del brano), utilizziamo il Time
Signature Tool. Facciamo doppio click sulla prima battuta (interessata dal cambio) di un rigo qualsiasi e vedremo
comparire finestra Time Signature che andrà compilata secondo le preferenze.

La prima parte del nostro lavoro è finita. Non resta che salvare il documento (importantissimo!!) per poterlo
nuovamente utilizzare in futuro e modificare a nostro piacimento. Per fare questo utilizziamo la procedura seguente:
menu FILE\Save As... Nella finestra Save As scrivere: That Old Time Feeling e premere il tasto Save.

Bene! Possiamo anche concederci una pausa per il caffé, visto che siamo già a buon punto. Come avete potuto notare,
il tempo impiegato per impostare la pagina sulla quale creare il nostro lavoro non è stato poi così lungo...
Nella prossima parte procederemo con l’inserimento delle note nei quattro pentagrammi.

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CON LE NOTE…
Con Finale esistono parecchi modi (mi pare siano 7!!) per inserire le note: per comodità utilizzeremo lo Speedy Entry
Tool, che ci permette un’ottima precisione con velocità elevata di immissione. Possiamo utilizzare lo Speedy Entry
Tool sia con la tastiera alfanumerica del computer che con una tastiera MIDI correttamente collegata al nostro
computer. Per ora, affronteremo l'inserimento delle note per mezzo della tastiera alfanumerica: un sistema
apparentemente scomodo, ma che in realtà, una volta acquisita una certa pratica, risulta essere molto rapido.
Allora partiamo. Selezioniamo lo Speedy Entry Tool e predisponiamo il menu SPEEDY cosi come in figura:

Facciamo click sulla prima battuta del rigo del flauto ed iniziamo ad inserire le note.
Per inserire con la tastiera alfanumerica è necessario che il tasto Blocca Maiuscole sia attivato.
La tastiera alfanumerica ci permette di definire l’altezza delle note, come da tabella sottostante:

tasti note

Q–U Do – Si (8va)

A–J Do – Si

Z–M Do – Si (8vb)

;- K - I allargano l’estensione, rispettivamente di


un’ottava in alto, al centro e un’ottava in basso

Il tastierino numerico definisce invece i valori: il numero 5 corrisponde alla figura di 1/4, il 4 a quella da 1/8, il 6 a
quella da 2/4, ecc., ecc…
Per i valori puntati inseriremo prima la nota e poi il punto presente sul tastierino numerico.
Possiamo variare il punto di inserimento delle note anche con le frecce di spostamento;
i gruppi irregolari (per es. le terzine) si inseriscono con alt+3, la settimina con alt+7, ecc…
Le legature di valore si ottengono con il tasto = del tastierino;
il verso delle gambette delle note si possono forzare verso il basso o l'alto con il tasto L.
Per nascondere una nota o una pausa premere la O.
Le pause si ottengono inserendo prima una nota e poi premendo il tasto “Bloc Num”, posto subito sopra il numero 7;
oppure con alt+shift+valore (1-7 del TN);
per cancellare una nota o una pausa si usa il tasto Backspace;
per inserire un bemolle o diesis si usano i tasti - e + del TN (Tastierino Numerico), ecc…

Appena terminato di scrivere la parte del flauto, salviamo il nostro lavoro (con mela+S) e inseriamo la parte del canto
seguendo la stessa procedura.

Scriviamo ora la parte del piano che, in alcuni punti, risulta essere polifonica.
A questo scopo, utilizziamo i Layers (strati – selezionabili in fondo alla pagina a sinistra) come se fossero dei lucidi sui
quali scrivere nell'ordine:

Layer 1 - rigo in chiave di violino (mano dx) - nota sopra


Layer 1 - rigo in chiave di basso (mano sx)
Layer 2 - rigo in chiave di violino (mano dx) - nota sotto

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La scelta del Layers si ottiene facendo click sui pulsanti 1-2-3-4 che si vedono in fondo a sx della seguente immagine;
si può notare anche l'uso del Layer 2 nel rigo di piano (note di colore rosso).

Non ci resta che cancellare per sempre le eventuali battute vuote che sono rimaste in fondo al nostro brano e poi, ci
riposeremo un pochino... Per fare questo useremo un altro strumento: il potentissimo Mass Edit Tool! Ci spostiamo a
battuta 24 (l'ultima) e facciamo un click alla 25 per selezionarla; premiamo il tasto Fine della tastiera (freccia
obbliqua verso il basso) per portarci all'ultima battuta vuota dove faremo un shift+Click per evidenziare tutte le
battute dalla 25 alla fine; premiamo mela+X e nella finestra che compare scegliamo Delete.

Benissimo! Ora salvate il vostro capolavoro (alt+S) e preparatevi per l'inserimento del testo da cantare!
(PS.: Non vi sentite quasi dei "piccoli mostri"?)

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CON IL TESTO…
Inseriamo il testo sotto il rigo della voce. Finale ci viene in aiuto mettendoci a disposizione diversi sistemi di
inserimento e di editing del testo. Utilizzeremo quello definito Click Assignment.

If that old time feelin' ever starts again,


and you think about the way it might have been.
Don't let yesterday's mistakes keep us apart,
cause that old time feelin's still inside my heart.

Selezioniamo lo strumento Lyrics Tool. Possiamo copiare questo testo nel word editor di Finale:
menu LYRICS\Edit Lyrics.
Possiamo sillabare il testo secondo l'occorrenza, come mostrato qui di seguito:

L'ultima riga serve per concludere il finale 2°. (cfr. la partitura).


Ora dobbiamo inserire il testo, sillaba dopo sillaba, sotto ad ogni nota. Da menu LYRICS scegliamo Click Assignment
e vedremo apparire la finestra seguente:

Facendo click sotto la prima nota del canto (batt. 4), la congiunzione "If" (Se), andrà a sistemarsi perfettamente sotto
di essa; facendo un secondo click sotto il Fa (seconda nota della 4 batt.), il pronome "that" (quello) verrà inserito
esattamente sotto questa nota... e così di seguito, fino alla fine.
Possiamo anche inserire tutto il testo in una volta sola, aggiustando, in un secondo tempo, eventuali imperfezioni.
Per utilizzare questa tecnica (sempre in Click Assignment) si deve fare un alt+click sulla prima nota della parte del
canto (Mib alla 4° batt.). Così facendo, il testo viene distribuito uniformemente sotto ogni nota.
Per aggiustare le posizioni non corrette delle sillabe, operate come segue: menu LYRICS\Shift Lyrics; nella finestra
(figura sotto) che compare potete scegliere da che parte far "scivolare il testo (sx o dx), fino alla fine, fino alla prima
nota libera o ruotare le sillabe... (ma a che serve?!?). Selezionate le voci del dialog-box come da figura e confermate
le vostre scelte con OK.

Ora fate click sulla sillaba che volete spostare per far scorrere tutte le sillabe di una posizione verso destra. Ripetete il
procedimento per tutti gli spostamenti che vi servono.
Benissimo! Abbiamo finito per ora. Salvate il vostro lavoro (alt+S) e rilassatevi un po'... La prossima mossa consiste
nell’iniziare il lavoro di impaginazione vero e proprio; questa fase verrà sviluppata in due momenti differenti:
impaginazione sommaria e rifinitura della partitura.
Se non siete troppo stanchi, vi consiglio di passare oltre...

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ED ORA… IMPAGINIAMO!
L'impaginazione è l'operazione che ci permette di definire tutti i parametri che verranno utilizzati per stampare la
nostra partitura: dimensioni delle pagine, dimensioni dei righi, spaziatura fra i righi, spaziatura delle note, larghezza
dei margini, numero di battute per rigo, ecc., ecc... Finale ci permette di visualizzare sullo schermo il foglio così come
verrà stampato. Questa modalità di visualizzazione si chiama Page View. Per accedervi dalla barra dei menu: menu
VIEW\Page View (oppure da tastiera: alt+mela+9).
Nota: per ritornare in modalità Scroll View premere nuovamente alt+mela+9.

Per prima cosa ridimensioneremo in un colpo solo tutti i pentagrammi, per permettere la visione di tre system per
pagina (il system è l'insieme dei pentagrammi di flauto, canto e piano). Scegliamo lo strumento Resize Tool (quello
col segno del %) e facciamo click sull'angolo in alto a sinistra della nostra prima pagina: si aprirà la finestra Resize
Page.

Settiamo i parametri come da figura e premiamo il tasto OK.


Tutto ciò che è stato inserito nella pagina verrà ridimensionato al 70%.
Per vedere i risultati finiti dobbiamo aggiornare le nostre scelte con la funzione Update Layout che troviamo nel
menu EDIT\Update Layout oppure premendo i tasti mela+\.
Ora la pagina è aggiornata e incomincia a prendere forma!. È importante salvare il vostro lavoro dopo ogni modifica
(alt+S).

Ora chiederemo a Finale di spaziare in modo uniforme la nostra musica (note e testo) affinché non vi siano collisioni,
sovrapposizioni o ammassamenti di gruppi di note o di testo. In questo modo la nostra partitura diverrà sempre più
"professionale" e, soprattutto, leggibile. Per fare questo utilizzeremo lo strumento Mass Edit Tool (visto in
precedenza).
Selezioniamo tutta la musica attraverso l'uso del menu EDIT\Select All (oppure mela+A);
scegliamo dal menu MASS EDIT\Music Spacing\Apply Note Spacing:

Quando il computer avrà terminato il suo lavoro di calcolo e spaziatura delle note, aggiorniamo la nostra partitura con
il comando Update Layout già visto in precedenza: menu EDIT\Update Layout (oppure mela+\).
Molto meglio, vero? Salvate il vostro lavoro (alt+S).

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A questo punto daremo una sistemata ai margini della pagina, a quelli dei system e alla posizione di questi all'interno
della pagina stessa.
Useremo lo strumento Page Layout Tool. Selezioniamo la finestra Edit Page Margins dal menu PAGE LAYOUT\Page
Margins\Edit Page Margins, settiamo i valori come nell'immagine che vedete qui sotto e premiamo, in sequenza, i
tasti Apply e Close.

Regoliamo i margini e la disposizione di tutti i system attraverso la finestra Edit System Margins accessibile dal menu
PAGE LAYOUT\Systems\Edit Margins;
premiamo il tasto “Select All” e settiamo i valori come nell'immagine che vedete qui sotto e premiamo il tasto Apply.

Nella stessa finestra indichiamo a Finale di posizionare il primo system un po' più in basso e con un rientro da sinistra,
per permettere la lettura del nome dei righi. La finestra si dovrebbe presentare all'incirca così:

Bene. Ora premiamo in sequenza i tasti Apply ed OK.


Aggiorniamo la nostra partitura con il comando Update Layout (menu EDIT\Update Layout - oppure mela+\) e
salvate il vostro lavoro (alt+S).

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Se ritenete di dover spostare le battute da un system all'altro (per es.: per dare un aspetto più professionale alla
partitura, per le "voltate", o per altri motivi...) lo potete fare ora, usando il comando Fit Music.

Questo comando è disponibile con lo strumento Mass Edit Tool (visto in precedenza).
Dovete selezionare le battute che volete spostare (click e shift+click, ricordate?) e accedere al menu MASS
EDIT\Fit Music (oppure: mela+shift+M).
La prima finestra indica che la parte selezionata verrà "forzata" in un unico system; la seconda indica invece che la
parte selezionata verrà divisa in gruppi di 4 battute per system.

Una volta che avete sistemato le battute e siete soddisfatti della disposizione, aggiornate la partitura (Update Layout
oppure mela+\ - è chiaro adesso?) e salvate tutta la vostra fatica (alt+S).

Anche questa parte è terminata. Ormai il lavoro sta prendendo sempre più la sua forma definitiva.
Nella prossima fase utilizzeremo alcune tecniche per rifinire la partitura;
inseriremo i simboli di agogica (Moderato, Allegro, ecc.), dinamica (p, mf, f, ecc.), il nome degli autori (ricordate, lo
avevamo già fatto all'inizio... ma li possiamo modificare), il numero di pagina, le articolazioni, le legature di
portamento, il segno di 8va, la doppia stanghetta semplice e quella finale, ecc., ecc...

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RIFINITURA DELLA PARTITURA
Inseriamo ora il nome degli autori (lo avevamo già fatto in precedenza, all’inizio del nostro cammino, nella finestra
Document Setup Wizard).
Selezioniamo lo strumento Text Tool (quello con la lettera A) e facciamo un doppio click nel punto dove vogliamo
inserire il nome del compositore o altro: si formerà una piccola cornice tratteggiata dove possiamo scrivere quello che
vogliamo.
Scegliendo invece: menu TEXT\Inserts\Composer verrà automaticamente inserito il nome che abbiamo digitato
nella finestra di Document Setup Wizard. Facciamo poi un doppio click nel punto dove vogliamo inserire il numero di
pagina: si formerà una piccola cornice tratteggiata. Scegliendo menu TEXT\Inserts\Page Number verrà
automaticamente inserito il numero di pagina corrente.
Da menu TEXT\Frame Attributes (mela+shift+T) indichiamo al software che i numeri di pagina vanno inseriti su
tutti i fogli della nostra partitura; indichiamo pure l’allineamento del Frame (cornice).

Per allineare o giustificare il testo all'interno della propria cornice utilizziamo il menu TEXT\Justification, avendo
prima l'accortezza di selezionarne la "maniglia" (il quadratino) che viene visualizzata nell'angolo superiore (o al centro)
di ciascuna cornice:

Ecco fatto! Dal menu TEXT potete inoltre decidere di cambiare il tipo di carattere (Font), la grandezza (Size), il
formato (Style), ecc... A voi il compito di scoprire il resto!

Inseriamo ora i segni di dinamica e agogica.


NOTA: abbiamo definito in precedenza l’andamento (Moderato) del nostro brano. Tuttavia è necessario conoscere le
modalità di inserimento e modifica di questi segni.

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Selezioniamo lo strumento Expression Tool, quello col simbolo del mf.
Facciamo un doppio click sopra la prima nota del flauto a battuta 1: comparirà la finestra Expression Selection.
Selezioniamo la parola "Moderato" e premiamo il tasto Select.

Nella finestra successiva andrà selezionata la voce "This Staff Only" (Solo su questo pentagramma), come si vede
nell'esempio seguente:

Premere il pulsante OK e posizionare (trascinandolo con il mouse) il segno nella postazione voluta. Nello stesso modo
inserite tutti i segni di dinamica ( mf, f, ecc.).
Per cancellare un simbolo inserito sulla partitura, selezionarlo e premere mela+backspace, oppure ctrl+click sulla
sua maniglia, quindi scegliere Delete.

Per inserire le articolazioni si usa lo stesso sistema, cambiando però lo strumento che dovrà essere l'Articulation
Tool. Si esegue un click sulla nota interessata, si sceglie l'articolazione appropriata e si preme il tasto Select. Tutto
qui!
Inseriamo le legature di portamento ed il segno di 8va per il flauto usando lo strumento Smart Shape Tool.
Alla sua attivazione appare una finestra, la Smart Shape Palette nella quale si può scegliere l'elemento appropriato da
inserire nella partitura.

Fate doppio click nel punto in cui la legatura (o altro segno) deve iniziare e trascinare, senza rilasciare il bottone del
mouse, fino al punto dove la "forma" deve terminare.
Le Smart Shape possono essere modificate intervenendo direttamente in partitura: un click sulla maniglia dell'oggetto
fa apparire un rettangolo di modifica, quindi è possibile trascinare il lato opportuno per estendere o restringere
l'oggetto.

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Inseriamo ora le doppie stanghette alle battute 4, 16 utilizzando lo strumento Measure Tool:
fate un doppio click alla battuta 4: si aprirà la finestra Measure Attibutes.

In questa finestra settate i valori in questo modo:

Measure Attributes for Measure "4" Barline = "Double"


Measure Attributes for Measure "16" Barline = "Double"

Premete il tasto OK e salvate il vostro lavoro (alt+S).

Inseriamo ora i segni di ritornello alle battute 5, 20 e 21. Selezioniamo lo stramento Repeat Tool, poi facciamo
doppio click sulla battuta 5 e dalla finestra che compare scegliamo la voce Forward, quindi pigiamo il tasto Select.

Ora ci spostiamo sulla 2° pagina del documento e clicchiamo sulla battuta 17 e, con shift+click, sulla battuta 20 per
selezionare le 4 battute del finale 1°.
Da menu REPEAT scegliamo Create First and Second Ending.

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Trascinate il numero 1. e 2. Nella posizione desiderata, o come da figura;

trascinate la graffa superiore della battuta 17 fino a congiungerla con quella della battuta 20, tenendo premuto
contemporaneamente il tasto shift, per spostarsi in maniera perfettamente orizzontale.

NOTA: se vogliamo inibire la visione delle parentesi del finale 1. e 2. da qualche pentagramma, dobbiamo utilizzare lo
Staff Tool. Facciamo un doppio click su una battuta qualsiasi per aprire la finestra Staff Attributes (oppure: menu
STAFF\Edit Staff Attributes), scegliamo da Staff Attributes For il nome del rigo sul quale dobbiamo intervenire,
deselezioniamo il check box Ending and Text Repeats e diamo l'OK.

Anche questa volta siamo arrivati in fondo... Spero che siate soddisfatti del vostro operato.
Nella prossima pagina vedremo come sia possibile utilizzare i Plug-in (sottoprogrammi che lavorano per un programma
principale) di Finale per facilitare alcune tecniche di inserimento del programma.
Ora consiglio una grande pausa e una bella tazza di caffé.
Quando sarete nuovamente in forma, andate avanti, senza indugi…

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I PLUG-IN
Il verbo inglese to plug in indica l'azione di infilare una spina nella presa. I Plug-in sono dei sotto-programmi che si
"innestano" nel programma principale aumentandone prestazioni ed efficacia. La struttura a Plug-in è una struttura
"aperta", suscettibile quindi ad una continua evoluzione. Per arricchire Finale di una nuova funzionalità sarà necessario
scrivere un programma in grado di svolgere quel compito specifico, che potrà essere "collegato" a Finale e "lanciato"
come ogni altro comando. Con la versione aggiornata di Finale 2005 i plug-in che vengono forniti con il programma
sono tantissimi, oltre 70, e altri ne seguiranno presumibilmente in futuro.

Nella finestra del menu PLUG-IN (raffigurato da una spina elettrica) possiamo utilizzare una serie considerevole di
facilitazioni per completare la nostra partitura.
A questo proposito consiglio di sperimentare di persona tutte le possibilità offerte da i plug-in.

Ne utilizzeremo alcuni per semplificare alcune procedure, come la modifica istantanea di alcuni font o per l'inserimento
di una indicazione metronometrica. Tanto per vedere come funzionano!

Utilizziamo un primo plug-in per modificare i font dei nomi degli strumenti (quelli che compaiono a sx dei
pentagrammi, per intenderci) e del font del testo cantato.
Selezioniamo lo strumento Mass Edit Tool (si, ancora lui!!).
Poi selezioniamo da menu PLUG-IN\Miscellaneous\Change Fonts…
La finestra che compare è la Change Fonts e va compilata nel seguente modo (o in modi differenti):

Premete il tasto OK e salvate il vostro lavoro (alt+S).


Avete così modificato gli Staff Names, i Group Names e il Lyrics Font. Bravi!!

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Proviamo ora a creare un'indicazione metronometrica del brano: semiminima = 100.
Con lo strumento Mass Edit Tool selezioniamo la prima battuta del rigo del flauto, oppure una qualsiasi altra misura;
quindi menu PLUG-INS\Expression\Create Tempo Marking per aprire la finestra seguente:

settate i valori come in figura e date l'OK.

Con l'Expression Tool trascinate la figura creata nella posizione voluta. Se volete cancellare il Tempo Marking dai
pentagrammi del Canto e del Pianoforte, fate ctrl+click sul Tempo Marking del rigo del Flauto e selezionate Edit
Measure Expression Assignment…, come mostra la figura seguente:

questo farà comparire la finestra seguente, dalla quale noi dovremmo selezionare This Staff Only e pigiare il tasto
OK.

Anche questa è fatta! Osservate il vostro lavoro e, se siete soddisfatti, salvatelo immediatamente (il comando ve lo
ripeto per l'ultima volta: alt+S!!).

Abbiamo proprio finito... Nella prossima pagina vi darò alcune indicazioni riguardo la stampa della partitura, la stampa
delle parti singole, il trasporto automatico (utilissimo per gli strumenti traspositori), ecc., ecc....

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SI STAMPA!!
Vedremo come sia semplice comunicare a Finale le nostre intenzioni di: operare la stampa della partitura completa,
fare l'estrazione e la stampa della parti singole, ottenere il trasporto adeguato e la stampa per gli strumenti
traspositori, ecc., ecc.
Quando il nostro lavoro ci sembra correttamente impaginato, con tutte le indicazioni agogiche e dinamiche al posto
giusto, la spaziatura delle note e delle battute corretta, ecc., allora vuol dire che il nostro progetto è pronto per la
stampa.
Per fare questo utilizziamo il menu FILE\Print (oppure: mela+P) e, nella finestra che compare, selezioniamo le
opzioni che ci servono e diamo l'OK.

Da questa finestra possiamo anche decidere di salvare il nostro capolavoro in formato PDF, sempre utile perché
compatibile con le più comuni piattaforme, anche non equipaggiate del software Finale 2005.
Questa è una bella chicca messa a disposizione del sistema operativo della Apple. Complimenti!

In questo momento il vostro capolavoro sta passando dalla memoria della macchina alla carta della stampante.
Osservate e giudicate i risultati... Siete soddisfatti? Benissimo! Passiamo oltre...
Per stampare le parti singole dobbiamo tornare alla modalità di visualizzazione "Scroll View" con menu VIEW\Scroll
View (oppure mela+alt+9).
Ora, con lo strumento Staff Tool facciamo shift+Click sulla chiave di violino del rigo del Piano e shift+Click sulla
chiave di basso dello stesso strumento. In questo modo abbiamo selezionato il rigo del pianoforte.
NOTA: possiamo ottenere lo stesso risultato ciccando e trascinando la selezione sulle maniglie dei righi del Pianoforte.
Facciamo click in menu EDIT\Special Part Extraction per indicare a Finale che vogliamo estrarre proprio quelle parti
selezionate. Alla comparsa della finestra Multimeasure Rest date l'OK.

Apparentemente non è successo nulla, ma se passate in modalità Page View (menu VIEW\Page View oppure:
mela+alt+9) noterete che sulla pagina compare solamente il rigo del pianoforte.
Probabilmente la parte avrà bisogno di qualche ritocco o aggiunta di indicazioni (agogica, dinamica, oppure di abilitare
la funzione "Ending and Text Repeat", ecc.): ora dovreste essere in grado di arrangiarvi da soli!
Ricordatevi però di fare un Update Layout (alt+\) dopo le nuove impostazioni della partitura.

Bene, ora stampate la parte del piano (mela+P) e, quando avete terminato, tornate in Scroll View (mela+alt+9).
Dal menu EDIT\ cliccate su Special Part Extraction per deselezionare la funzione.

20
Ora siete pronti per stampare la parte del Canto e poi (per ultima) quella del Flauto, seguendo la stessa procedura
vista poc’anzi.

Quando avete finito di stampare la parte del Flauto, rimanete in Page View perché ora vedremo come adattare la
stessa parte per il clarinetto in Sib 8lo stesso procedimento si adotta per tutti gli altri strumenti traspositori).

Come forse non tutti sanno, il clarinetto in Sib è uno strumento traspositore, che suona un tono più in basso rispetto al
diapason naturale. Per capirci: se il pianoforte suona un Do, il clarinetto dovrà suonare un Re, per ottenere la stessa
intonazione.
È evidente quindi che la parte del flauto (che non è uno strumento traspositore) andrà trasportata un tono sopra per
poterla eseguire col clarinetto.
Finale ci viene in aiuto, operando tutte le operazioni legate al trasporto, al cambiamento delle alterazioni in chiave ed
anche alle funzioni legate al Playback (riproduzione sonora).

Con lo Staff Tool facciamo un doppio click sulla prima battuta del rigo del Flauto: si aprirà la finestra Staff
Attributes. In alto a destra troviamo l'opzione Transpositions (normalmente deselezionata); premiamo il tasto Select
posto al suo fianco e si aprirà la finestra seguente:

settate i parametri come da figura e date l'OK.

Prima di chiudere la finestra Staff Attributes modificate il nome dello strumento (da Flute a Clarinet Sib) e confermate
le vostre selezioni dando l'OK.
Benissimo, dovrebbe apparire una cosa all'incirca come questa:

Ora sapete fare un mucchio di cose. E molte altre ne potrete imparare. Potete divertirvi a "smanettare" fra parametri e
funzioni del programma senza paura che qualche cosa possa scoppiare!! Potete, per esempio, modificare i parametri
delle varie finestre che abbiamo aperto finora, per scoprire funzioni nuove dai risultati spesso sorprendenti. Usare bene
un programma come Finale non vuol dire conoscere tutto, ma utilizzare appieno tutte le funzioni che ci servono per
ultimare il nostro lavoro.

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Finale è un software immenso dal punto di vista delle possibilità.
Possiamo, per esempio, inventare tutti i simboli che ci occorrono per inserirli in partitura, come avviene spesso nella
composizione e scrittura della musica moderna.
Inoltre, ogni simbolo (residente nel programma o creato da noi) può influire sull'ascolto. Come dire: dove c'è un f il
programma suona forte, dove c'è un mp suona mezzo piano, dove c'è il segno del crescendo il programma produce un
cresc., dove c'è un accento riproduce un accento, dove c'è il punto dello staccato suona staccato, e così via...

Splendido, vero? Ma come si fa?


Con Finale tutto questo è possibile…
Forse scriverò qualche cosa per mostrarvi il funzionamento di queste potentissime funzioni.

Infine, sarebbe utile avere a disposizione una funzione che mi offrisse la possibilità di scrivere una melodia, con le
parole, le sigle degli accordi e magari le intavolature (per qualsiasi strumento a corda, anche di nostra invenzione)...

Sarebbe splendido se avesse anche la possibilità di trasportare, secondo i miei bisogni e del tutto automaticamente, la
melodia, gli accordi, le intavolature...
È un utopia? un sogno irrealizzabile? Non direi proprio. Finale fa anche questo. E in maniera molto semplice.
Bastano pochi click del mouse per realizzare questo sogno...

Seguitemi alla prossima pagina e vedrete...

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GLI ACCORDI…
In questa pagina ci spingeremo un pochino oltre il normale utilizzo di Finale2005.
Se abbiamo acquisito una certa padronanza nell'uso di Tool e finestre di dialogo, non dovrebbe essere difficile ottenere
in poco tempo un lead sheet (foglio di guida, partitura guida, non la patente!), completo di sigle degli accordi e
intavolatura per chitarra.
Per fare ciò, prepariamo il rigo del Canto come se dovessimo operare una Special Extractions Part, (vedi pagina
precedente).
In breve: con lo strumento Staff Tool seleziona (con un click sulla chiave di violino) il rigo del Canto;
dal menu EDIT seleziona Special Part Extraction e premi OK;
passa in modalità Page View (mela+alt+9).

Ora dobbiamo dire a Finale in che modo intendiamo inserire gli accordi. Selezioniamo il Chord Tool e clicchiamo sul
menu CHORD:

Se abbiamo una tastiera collegata al computer possiamo utilizzare il metodo MIDI Input (altrimenti scegliamo
Manual Input o Type Into Score, entrambi non hanno bisogno di spiegazioni).
Facciamo click sulla prima nota a battuta 5 e vedremo formarsi un orecchio sopra di essa;
suoniamo un accordo di Mib sulla nostra tastiera e vedremo comparire, sopra la nota, la sigla dell'accordo.
Facciamo click sulla prima nota a battuta 7 e ripetiamo l'immissione, questa volta però con un accordo di Sib7.
Non è difficile, vero?

Benissimo. Procedete fino al termine del brano, dopodichè in menu CHORD (vedi sopra) selezionate l'opzione Show
Guitar Fretboards (letteralmente: "Fai vedere il manico della chitarra". Mostruoso!).
Magia! Sopra ogni accordo viene creata automaticamente l'intavolatura per la chitarra!

Il bello è che, se vogliamo cambiare tonalità al brano, automaticamente cambieranno anche gli accordi e l'intavolatura!
Fantastico!
Prima di procedere al cambio di tonalità per saggiare le doti del nostro Finale, date un'occhiata al vostro Lead Sheet.
Probabilmente dovrete posizionare le sigle degli accordi o gli schemi dell'intavolatura.
Nel menu CHORD scegliete Position Chords (posizione degli accordi) o Position Fretboards (posizione
intavolature), fate click su di un accordo e trascinate in basso o in alto il triangolino più a sinistra.
In questo modo TUTTI gli accordi (o le intavolature) del brano si sposteranno nella nuova posizione.

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Se avete l'esigenza di spostare un solo accordo (o intavolatura), usate la funzione CHORD\Manual Input, cliccate
sotto l'accordo e spostate la sigla utilizzando le apposite maniglie.
Prima di stampare accertatevi che il Lead Sheet sia leggibile, che i pentagrammi siano abbastanza spaziati per
occupare tutta la pagina... Forse un ripassino alla sezione "Impaginazione" e "Rifinitura" non farebbe male...

Come ultimo passo di questa pagina, opereremo una trasposizione di tonalità del nostro Lead Sheet. Questa
operazione si rifletterà automaticamente anche alle altre parti (Piano, Flauto o Clarinetto).
Selezioniamo il Key Signature Tool e facciamo doppio click sulla prima battuta del brano: vedremo comparire la
finestra Key Signature:

Settiamo i valori come da figura e diamo l'OK. Il brano è stato trasportato dalla tonalità di Mib a quella nuova di Sol.
Anche le sigle degli accordi e le intavolature hanno subito la stessa sorte. Non è fenomenale tutto ciò?

Con questo ho veramente terminato il mio Tutorial su Finale2005. Questo lavoro non vuole avere la pretesa di
sostituirsi ai manuali (quasi 900 pagine!) ma, semmai, mostrare un metodo di lavoro utilizzato - anche dal sottoscritto
- nell'elaborazione di partiture ben più complesse ed estese.
Probabilmente penserò anche ad una eventuale integrazione di questo lavoro, con schemi d'uso dei comandi, tecniche
e funzioni particolari.

Per il momento, auguro a tutti... buon lavoro con Finale2005…

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