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Giacomo Puccini

Giacomo Puccini e nato​a Lucca nel 1858, e muore a 65 anni a ​Bruxelles​il ​29 novembre
1924​. Proviene da una famiglia di musicisti, con l’aiuto di una borsa di studio frequenta il 
corso di composizione presso il conservatorio di Milano, e da qui entra nel mondo dei 
musicisti.​E considerato uno dei massimi operisti della storia.​ Puccini era un musicista
estremamente dotato, molto colto e attento ai piu piccoli detagli,e allo stesso tempo
consapevole delle nuove tendenze della musica europea.​Nelle sue opere le donne
hanno sempre il ruolo centrale. E' proprio l'universo femminile quelo che ispira la sua
musica. Le donne con i loro dolori, le passioni,le paure,il sentimento materno, le
angosce...come nessuno mai, ha riuscito a cogliere tutti questi sentimenti e a
trasmeterli nelle sue melodie. ​Dotato drammatichamente, il suo senso teatrale fece
le sue opere diventare immortali creando un teatro piu moderno, anticipando
anche la sensibilità per la cinematografia. Gli era molto importane il colore del
timbro strumentale con le linee melodice sviluppate al massimo., tutto cio lo ha
reso unico.
Madama Butterfly ​e una "tragedia giapponese"​,dedicata alla regina d'Italia​Elena
di Montenegro​. ​L’opera ha tre atti,​l’idea di scrivere quest’opera a Puccini viene a
Londra​ , nel giugno​1900​, dopo avver guardato la tragedia in un atto “​Madame
Butterfly”​di​David Belasco​, ​la trama del’opera è tratta da un racconto dello
scrittore americano John Luther Long (1898.), e da un romanzo di Pierre Loti.
Il libretto e sritto da ​Giuseppe Giacosa​e​Luigi Illica​. Puccini scrisse la musica in
due anni. Il 17 febbraio 1904. La prima alla Scala di Milano fu un insuccessone, pero
dopo qualche mese, modificata la storia, l’opera viene rappresentata al Teatro
Grande di Brescia, questa volta accolta stupendamente,e con intensa commozione
e approvazione restando sempre atuale.

I PERSONAGGI:
Madama Butterfly (Cio-Cio-San)​- ​soprano
B.F. Pinkerton​, tenente della marina degli Stati Uniti - ​tenore
Suzuki​
, servente di Cio-Cio-San - ​mezzosoprano
Sharpless​, console degli Stati Uniti a Nagasaki - ​baritono
Goro​
, nakodo - ​tenore
Lo zio Bonzo​- ​basso
Il Principe Yamadori​- ​tenore
Kate Pinkerton​- ​mezzosoprano
Yakusidé ​- ​basso
La zia​- ​
soprano
La cugina​- ​soprano
Dolore ​
-​bambino, mimo

LA TRAMA
La storia della ​Madama Butterfly ​
ha inizio a Nagasaki ai primi anni del ’900.

Pinkerton, un tenente della Marina degli Stati Uniti, sposa Cio-Cio-San, una giovane
geisha quindicenne che, secondo la legge giapponese, gli lascia il diritto di ripudiare
la moglie per sposare una donna americana. Dopo le nozze lui ritorna negli Stati
Uniti abbandonando Cio-Cio-San, e si sposa con l’americana Kate. Butterflyy ancora
crede che il marito tornerà da lei,fedele e amoroso, tenendo come prova, il figlio nato
dalla loro relazione. Dopo tre anni, il marito americano torna a Nagasaki con la
nuova moglie Kate. ​Butterfl​y​è convinta che l’uomo che ama folemente e tornato
per lei, e fa preparare la casa a Suzuki per accoglierlo. Venuto a conoscenza del
figlio, Pinkerton si reca da lei con una unica intenzione- quella di prendere il
bambino ed educarlo secondo gli usi occidentali. Solo a questo punto vedendo la
sua nuova moglie, Butterfl​y apre gli occhi, abbraccia il figlio per l’ultima volta,e
manda fuori a giochare,dopo di che si toglie la vitacon il pugniale del padre.
L’ANALISI
Quest’opera lirica, si ascolta con semplicità e facilità, ha pochi personaggi, la musica
è molto colorita, ha un trama molto fluido,veloce. Tutti noi ci possiamo riconoscere in
questa storia, con il personaggio di Madama Butterfly - il sentimento di vivere
impulsivamente e intensivamente una storia d’amore, soprattutto all’inizio nella fase
dell innamoramento- spesso paragonato alla follia.
L’opera mette in scena pochi personaggi; non propone cambi di quadro e si svolge
tutto sempre all’interno o all’estero della casetta di Butterfly, sulla collina.
Nell'opera troviamo tanti motivi musicali che acompagniano la storia e le
conversayioni. L'overtura rappresenta un motivo musichale che e molto simile alla
forma della detta fuga delle voci.

Gia nel primo atto, Puccini colora il suono dell’orchestra, si sentono le frasi, i ritmi, i
temi e le scale provenienti dall oriente. Con la scena della presentazione della
famiglia di Butterfly sentiamo e possiamo immaginare tutto come in un film,Pinkerton
e Sharpless rappresenta con i canti tradizionali.
.
Nel secondo e terzo atto si fa più rara l’ambientazione musicale dell'Oriente. La
musica dipinge sempre di piu ​il pensiero di Cio-cio-san​, con invenzioni melodiche
occidentali, mentre la scrittura orchestrale da il suo timbro di ingenio e bravura con
tanta ricercatezza, con particolare sensibilità alla cultura musicale già nota nella
musica francese. Il maestro costruisce quest'opera con tanti brevi episodi, che
diventano sempre piu larghi, diventando quadri drammatici, concetrati su situazioni
emotive che ci tolgono il respiro.

Nella celebre aria “Un bel dì vedremo“, possiamo percipire la celebrazione della
speranza, poi si scontrano la realtà e l'illusione nel duetto di Butterfly e Sharpless, si
sente anche l’affetto materno, l’ipotesi del suicidio che si raffigura nella tragica
sarabanda di: “Che tua madre“, come anche la disposizione d’animo, fiduciosa e
disperata della protagonista espressa dal coro a bocca chiusa.
È notevole il talento della orchestrazione sinfonica nell'apertura del terzo atto, con
dei piccoli frammenti,si sente l’attesa di Cio-cio-san descritta con dei temi degli atti
precedenti, ci ricorda della coscienza della donna con tutto un mondo di affetti,
momenti perduti,sogni, speranze, gioie…
Puccini: ​La musica? cosa inutile. Non avendo libretto come faccio della musica? Ho
quel gran difetto di scriverla solamente quando i miei carnefici burattini si
muovono sulla scena. Potessi essere un sinfonico puro (?). Ingannerei il mio tempo e
il mio pubblico. Ma io? Nacqui tanti anni fa, tanti, troppi, quasi un secolo... e il Dio
santo mi toccò col dito mignolo e mi disse: "Scrivi per il teatro: bada bene, solo per
il teatro" e ho seguito il supremo consiglio.
Puccini lesse molti libretti e diceva che non sapeva lavorare se il libretto non lo
ispirava. Il libretto per lui e un grande capolavoro. Prima di comporre, per assicurare
autenticità alle opere Puccini controllava con tanta attenzione ogni particolare
storico,e psicologico del libretto, studiava l'ambientazione ocorente....Dava tanta
importanza all interpretare la situazione e le parole.
Per la Butterfly studiò la musica giapponese, facendosi mandare delle registrazioni
dal Giappone, poi cercava come far cantare Pinkerton come un vero americano.Il
senso teatrale e l'amore della precisione lo distinguevano dei altri. Generalmente il
linguaggio musicale di Madama Butterfly non è differente dai pezzi scritti prima
come Bohème e Tosca, e solo piu libero e Pucinniano . Qui è tipico il suo talento di
creare delle melodie semplici con incredibile belezza, il involgersi nell paesaggio
esotico, l’uso delle scale pentatoniche, non complete che completa con i ritmi di
danza tipici,colora il suono dell'orchestra con timbri strumentali avvicinandosi a quelli
locali, tutto questo è nuovo in quei tempi. Puccini riesce a dipingere con il suono
l’elemento ambientale,e allo stesso tempo dramaturgicamente crea delle incredibili
sensazioni e veri sentimenti. Per la realizzazione del dramma chiese anche l’aiuto
particolare di una nota attrice giapponese, Sada Yakko,che era la moglie
dell'ambasciatore nipponico con la quale parlo in Italia facendosi descrivere usi e
costumi dell'affascinante popolo orientale.
Con Butterfly, il Maestro per la prima volta cerca di creare qualcosa di largo, pero
minuzioso, inventando temi ispirati all'Oriente, curando che siano simili a quelli
originali.

la melodia e il ritmo che acompagnia Butterfly con la lentezza quasi esasperante,


segue tutti gli momenti e le piccole cose che accompagnano la quotidianità della
donna,tutto nei detagli: Butterfly porta con se una cintura, un piccolo fermaglio, un
ventaglio, la lama con cui il padre si è suicidato, l’obi che vestì da sposa in tutto
sentiamo l’acurato pensiero, dimostrando la frammentazione Pucciniana nella
presenza di Butterfly in tutta l’opera, anche quando materialmente lei non è
presente, porta tutti gli altri personaggi attorno e in funzione di lei.
il secondo atto si presenta come un lungo monologo interiore della protagonista
femminile: le presenze del console e di Yamadori, le entrate di Suzuki con le
memorie passate di Butterfly, tutto include la tenerezza di Butterfly.
UN BEL DI VEDREMO

IL TESTO:
Un bel dì, vedremo levarsi un fil di fumo sull’estremo confin del mare. E poi la nave
appare. Poi la nave bianca Entra nel porto, romba il suo saluto. Vedi? È venuto! Io
non gli scendo incontro, io no. Mi metto là sul ciglio del colle e aspetto, aspetto gran
tempo e non mi pesa la lunga attesa. E... uscito dalla folla cittadina un uomo, un
picciol punto s’avvia per la collina. Chi sarà? Chi sarà? E come sarà giunto che dirà?
che dirà? Chiamerà “Butterfly!” dalla lontana. Io senza dar risposta me ne starò
nascosta un po’ per celia, un po’ per non morire al primo incontro, ed egli alquanto in
pena chiamerà, chiamerà: «Piccina, mogliettina olezzo di verbena» i nomi che mi
dava al suo venire. (a Suzuki) Tutto questo avverrà, te lo prometto. Tienti la tua
paura. Io con sicura fede lo aspetto.

Siamo nel secondo atto.​L’aria e una delle più celebri della storia della lirica,
rappresenta il momento più tragico della vicenda di Cio-Cio-San in cui spera nel ritorno
dell’amato Pinkerton, un canto di lancinante speranza, che purtroppo si rivelerà solo
un’illusione e nulla più. ​Quest’aria è costruita diversamente dalla tradizione musicale
precedente e contemporanea. Cie un momento lirico dopo una serie di battute veloci e
molto concrete,pesanti. Nella tradizione cerano fatti già avvenuti, qui invece la
narrazione è una visione del futuro, raccontata detagliamente. Descrive dinuovola
psicologia. La lingua è piu moderna,semplice. la musica e orientaleggiante,e include
anche due Leitmotiv che tornano per tutta l’opera per legare varie parti.

I temi al centro di “Madama Butterfly” e i piu importanti e noti momenti musicali:

Il scontro di due culture, la posizione della donna, la distanza nei


rapporti,l’incomprensione del diverso, la diferenza nell’eta tra maschile e femminile,
l’incapacità umana di comunicare e intendersi, il pensiero facile del’uomo...

Cio-Cio-san– si sposa per amore (“ … ​Io sono la fanciulla più lieta del Giappone, anzi
del mondo …”​)
l’abbandono del mestiere di geisha, confidando nella protezione ​“Vogliatemi bene,
un bene piccolino, un bene da bambino quale a me si conviene. Noi siamo gente
avvezza alle piccole cose umili e silenziose, ad una tenerezza sfiorante e pur
profonda come il ciel, come l’onda lieve e forte del mare”.

Pinkerton pensa al rittorno in patria “​...con vere nozze, a una vera sposa…
americana​”.

La filosofia di vita di Pinkerton: ​“Dovunque al mondo il yankee vagabondo si gode e


traffica sprezzando i rischi. ….La vita ei non appaga se non fa suo tesor i fiori d’ogni
plaga…d’ogni bella gli amor”.

L’indifferenza nei confronti della fragilità, dei sentimenti innocenti di Butterfly “....​Di
rincorrerla – furor m’assale, se pure infrangerne – dovessi l’ale”

il duetto di Butterfly e Pinkerton

la celebratissima aria visionaria di «Un bel dì vedremo» cantata da Cio-Cio-san;

il duetto Butterfly/Susuki i preparamenti per ricevere Pinkerton “Scuoti quella fronda


di ciliegio”,

E nota per lui la tradizione e l’ innovazione. Puccini crea un proprio modo musicale e
teatrale, non dimentica la storia della musica che l’ha preceduto. Lui passa la “solita
forma” tipica dell’ottocento romantico, segue la via di Verdi, non rinuncia al
“cantabile”., usa l’opera verista,combinando la con l’opera ottocentesca. Puccini
apprezza la musica e l’orchestrazione di Wagner, l’uso del Leitmotiv il tema che
appaie più volte durante l’opera.
La sua musica rimane con le caratteristiche dell’opera italiana, riccho melodicamente
viene spesso paragonato a Bellini, Donizetti e Verdi, anche se i suoi recitativi e le
parti concitate a più voci sono in linea con quelle degli altri autori del primo
Novecento.
quest’opera e uno stupendo monodramma con elementi veristici, in cui la musica
non si cura di altri personaggi. Massimamente si basa solo sulla storia interiore
dell’unica protagonista Cio-Cio-San; il teatro naturalista preso dal libretto viene fuori
attraverso la musica. E un dramma psichologico, che a quel tempo messe a pensare
il pubblico dei teatri del primo Novecento ancor più per la conesione del mito
femminile, del quale non si parlva. Erano questi gli inizi per creare un teatro di
protagonisti “veri”. Qui abbiamo una storia vera e umana che è presente nell
eternità. Tra l’Ottocento e Novecento si diffonde in Europa la psicanalisi freudiana,
con casi di analisi della psiche femminile., Puccini vede le sue eroine come donne
forti e coraggiose, anche se nel dolore e nella malattia.,mettendo le in centro dei suoi
capolavori, diventa unicho, cosi in Madama Butterfly vediamo devozione,e una
fiducia incrollabile, anche dinnanzi all’evidenza, la sua figura acquista una statura
morale.
Puccini scrive per il pubblico non bada troppo ai esperti della teoria musicale. Da
esperto uomo di teatro, Puccini cura nei piu piccoli detagli la struttura
drammaturgica. Per ogni opera usa anni di lavoro minuzioso e preciso,con
cambiamenti,modifiche possibili,come nella Madama Butterfly, ci sono ben quattro
versioni per via del perfezionamento.

La frase: « devi camminare su nuvole di melodia. » diceva alle sue cantanti


cercando la pureza della voce e rimmane per sempre in memoria dei cantanti di un
tempo come il maestro piu specale.