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La danza barocca.

Rinaldo Alessandrini radio 3 2012

La musica per danza barocca elemento molto importante nella civiltà musicale a cavallo tra Sei e
Settecento. Da voce all'orchestra quando in mancanza della sinfonia non c'era un posto fisico per
l'espressione della musica strumentale pura.
Deriva direttamente dall'opera, in particolare dall'opera francese nel genere portato all'apoteosi
nell'operà-ballet (Lully). In Italia è stata più discontinua anche se già nel 1607 nell'Orfeo di
Monteverdi la troviamo presente, e nella musica da camera (sonate per violino, ecc). Si è diffuso lo
stile francese.
Uno dei problemi esecutivi della danza barocca è la velocità d'esecuzione. La coreografia riusciva
ad influenzare la velocità dell'esecuzione. Per molte danze la questione della velocità rimarrà
irrisolta. Molte danze cambieranno adattandosi al gusto delle mode correnti.
Incentreremo la conversazione sulla danza francese e la sua adozione in terra tedesca. Ascolteremo
anche alcuni esempi italiani da opere teatrali, orchestrali o da camera.
La suite che accoglie la musica di danza venne strutturata in senso generale con la successione di
quattro danze: allemanda, corrente, sarabanda e giga. Fu uso anche inserire quelle che venivano
definite “le galanterie” tra la sarabanda e la giga: minuetto, bourrée, rigaudon, passepied. Ci sono
mille eccezioni. Solo Bach rimane ligio a questa struttura. In Francia le danze seguivano le
necessità drammaturgiche e di libretto.
È possibile stilare una lista di danze seguendo un criterio di velocità decrescente: le più rapide erano
rigaudon, passapied, canario; ascendendo ci sono la giga, bourrée; lure, fourlane, gavotta;
minuetto, la passacaglia, la corrente italiana; allemanda; le danze più lente di tutte sono sarabanda
e corrente francese.
Cominciamo dall'allemanda. Non abbiamo informazioni sulla coreografia originale, le prime
informazioni su questa danza arrivano dalla Francia e Inghilterra. Il suo carattere fu profondamente
melodico. Le varie versioni per cembalo dimostrano sviluppi contrappuntistici molto interessanti.
Sia in Francia che in Germania restò una danza molto compassata, di andamento moderato. In Italia
fu soggetta a variazioni di tempo molto vistose, dal largo e dal presto.
Ascoltiamo tre esempi:
1) Bach, BWV 1004 → da Bach: sonatas & Partitas for solo violin, Parlophone UK, Monica
Hugget 2004
2) 2) Couperin, Suite La Francoise → Jordi Savall Les Nations – Premier Ordre – La
Francoise 2009
3) 3) Corelli, concerto n.11 op. 6 → The English concert & Trevor Pinnock Corelli Detusche
Grammophon 1988

Parliamo ora invece della courante, la danza più nobile e aristocratica. Alla corte di Luigi XIII fu la
più ballata e sulla quale i compositori scrissero il maggior numero di esempi soprattutto per liuto e
cembalo. Il suo carattere dal serio e solenne, al nobile e all'aristocratico necessitava un tempo assai
lento a discapito del nome che fa riferimento al verbo correre.
Infatti la danza dalla quale ebbe origine, dello stesso nome, era alla fine del Rinascimento una danza
estremamente rapida, danzata con una coreografia abbastanza saltellante. La courante francese è la
più lenta e la più seria delle danze in tempo ternario, ancora di più della sarabanda. Fu la preferita di
Luigi XIV che ne fu interprete dotato di una particolarissima abilità e grazia e divenne quasi un
simbolo dell'eleganza a corte. Eventuali indicazioni aggiuntive potevano variarne la velocità (più
gaimont) soprattutto quando erano una dopo l'altra, la seconda delle quali poteva essere un po' più
scorrevole. La courante si diffuse nei paesi di cultura filofrancese.
Una delle caratteristica musicale della courante è il tempo ternario basato sulla suddivisione della
battuta in tre suddivisioni molto lente che a volte diventano due divisioni.
Ascoltiamo due esempi:
1) Coperin, La Francoise
2) 2) prima suite di Bach →

La corrente invece è una danza molto rapida utilizzata in composizioni da camera per violino e
basso continuo usata esclusivamente in Italia. Risente molto di quello che fu lo stile italiano, viene
elaborata anche in senso polifonico, con lunghi passaggi ma sempre fluida. La corrente italiana
veniva notata differentemente da quella francese, era più veloce. Ascoltiamo due esempi:
1) Corelli, concerto n. 10 op. 6 → The English Concert & Trevor Pinnock
2) Bach, partita in Sol magg. Bach → Edith Picht-Axenfield, Partita n. 5 in Sol magg.
Camerata 2014

La sarabanda nasce in Spagna e si diffonde man mano in Italia. Si tratta di una danza rapida, quasi
violenta, dal carattere spesso dichiaratamente lascivo tanto da essere vietata. I francesi la
modificarono facendola diventare più seria. Della coreografia della sarabanda venne apprezzata
molto una certa nonchalance con la quale veniva ballata che corrispondeva musicalmente a quello
che definiremmo in musica il tempo rubato, con un livello di sottile decorazione e flessibilità
ritmica dei passi. Il carattere generale rimase comunque tra il grave e il cerimonioso, fino al
maestoso. Una certa passione non fu aliena dalla coreografia della sarabanda ma era molto
importante che ciò non creasse disequilibrio per la danza stessa, motivo per cui si ricorreva a volte
alla dicitura sarabande grave, per aumentare ulteriormente la velocità della sarabanda che per
utilizzare le parole del coreografo Pierre Rameau altro non era che un minuetto lento. In Italia
invece assunse toni molto lirici tanto da essere assimilata di regola a una velocità assai trattenuta e
un carattere assai cantabile.
Ascoltiamo quattro esempi:
1) Operà-ballet “Zoroastro” di Rameau, sarabanda dal II atto → Enchantemens: Sarabande-Air
Un Peu Gay & Bien Piqué-Gavotte Gaye, Sigiswald Kuijken Edition, Detusche harmonia
mundi
2) Seconda Suite di Bach per orchestra → Bach Brandeburg Concertos; Orchestral Suites;
Chamber music. Musica Antiqua Koln & Reinhard G..
3) Suite in Fa magg. Teleman
4) Sonata n. 10 op. 5 Corelli → Andrew Manze & Richard Egarr 2005 Corelli: Violin sonatas,
harmonia mundi

La giga fu originata da una danza inglese e analogamente come per la corrente possiamo
individuare un tipo italiano e francese. La giga è una danza rapida che chiude le volte le suite di
danza a meno che non sia un'altra danza rapida alternativa sempre abbastanza rapida a chiudere le
suites come il passpied o il canario. La giga di stile francese fa uso abbondante di ritmi puntati detti
“sautllant” saltellante. Il carattere è spiritoso e vivace. La giga italiana invece non usa ritmi puntati
e si svolge per successione di terzine di crome e semicrome con movimenti armonici piuttosto lenti,
frequenti arpeggi e combinazioni ritmiche di crome e semicrome. L'uso del ritmo puntato,
caratteristica considerata grammaticalmente caratteristico dello stile francese, rimane un elemento
discriminante della diversità dei due tipi di giga. Una parente stretta della giga era lure, molto
cerimoniosa e dal ritmo molto puntato.
Ascoltiamo tre esempi di giga francese:
1) Couperin, Le Francoise
2) Georg Muffat, Nobilis Juventus, gige pur des anglois Suite in D major Sigiswald Kuijken
Edition
3) Lully, Seconde Entrée: gigue Christophe Rousset
Come esempi di giga italiana:
1) Sonata in Sol min. violino e basso continuo di Vivaldi → Sonata Rv 26 Rinaldo Alessandrini
2) Terza suite di Bach → Musica Antiqua Koln & Reinhard Goebel
3) come esempio di lure il lentement dalla suite in Re magg. Dalla Water Music di Handel che
pur non essendo indicato di lur si tratta → Water Music-Suite #1 in F Haendel: Water Music
& Music for the Royal Fireworks, Jodi Savalli

Il minuetto è sicuramente la più famosa delle danze di stile francese, simbolo perfetto dell'eleganza
e nobiltà. Lully lo esaltò in ben 92 differenti versioni nelle sue opere. Fu l'unica danza a
sopravvivere al periodo barocco, approdando come ultimo ricordo della suite orchestrale nelle
sinfonie classiche all'inizio dell'Ottocento. L'enorme diffusione corrispose all'enorme varietà di
coreografie e modificazioni dell'originale francese, così come la diffusione la diffusione in tutte le
classi sociali ne determinò un'enorme varietà di stili nobile belle corti, alle più popolari
esemplificato dal Primo concerto brandeburghese, assai rustico come tutto il concerto che è nello
“stile da caccia” (?). La danza vide luce in Francia a metà del 1600. Il suo inserimento quasi
regolare nella suite di danza era dato dal fatto che era la danza più alla moda. La sua diffusione creò
forme e modi in contrasto a partire dalla velocità. Se agli inizi del Settecento il minuetto era
considerata una danza abbastanza rapida, la sua esistenza vide una progressiva diminuzione della
velocità. L'unico elemento che accomuna tutti quelli che ne scrissero fu la semplicità unita a una
nobile eleganza. Al minuetto veniva spesso abbinato un trio, una sezione intermedia di minore
complessità musicale.
Ascoltiamo cinque esempi:
1) prologo del Roland di Lully (rapido)
2) dallo Zoroastro Rameau
3) da Les inde galantes Rameau
4) seconda suite di Bach
5) concerto op. 6 di Corelli.

La bourée è una danza ritmicamente assai semplice, carattere gaio e gioioso, disimpegnata. Il
compositore dovrà dimostrare una “gioia di vivere”. È una delle danze più rapide assieme al
rigaudon e la giga. A corte si ballava a velocità moderata
1) dalla suite L'Emperial francoise copuerin
2) secondo concerto armonico tributo di Muffat
3) terza suite di Bach

Concludiamo con la gavotta che è sicuramente stata una delle danze favorite per più dei due secoli.
La regolarità della struttura musicale è la particolarità apprezzata di questa danza. Il periodo di
maggior diffusione è la metà del Settecento quando viene assimilata alla moda che coinvolse da
aristocratica e borghesia nella vita di gusto pastorale. La gavotta era immaginata in questo momento
come la danza preferita di pastori e pastorelle. Il repertorio espressivo è molto vario. Sottolineare
maggiore o minore espressività verso la dolcezza e l'emozione significava rallentarne o accelerarne
la velocità.
1) Cor vigilans di Muffat
2) Le boreades di Rameau
3) sonata per violino e basso continuo di Vivaldi