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Trattati e Metodi

Il documento tratta i principali trattati e metodi per lo studio del clarinetto. Descrive brevemente alcuni tra i più importanti trattati che approfondiscono la storia, lo sviluppo e le caratteristiche tecniche dello strumento. Vengono inoltre elencati numerosi metodi didattici ordinati per livello di difficoltà, che spaziano dallo studio della tecnica giornaliera a studi più avanzati.

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Trattati e Metodi

Il documento tratta i principali trattati e metodi per lo studio del clarinetto. Descrive brevemente alcuni tra i più importanti trattati che approfondiscono la storia, lo sviluppo e le caratteristiche tecniche dello strumento. Vengono inoltre elencati numerosi metodi didattici ordinati per livello di difficoltà, che spaziano dallo studio della tecnica giornaliera a studi più avanzati.

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TRATTATI E METODI

PRINCIPALI TRATTATI PER CLARINETTO:

- J. Brymer: “Il clarinetto”.


Frutto di un’esperienza quarantennale dell’autore, offre informazioni
difficilmente reperibili, sulla storia e lo sviluppo del clarinetto e le sue
caratteristiche acustiche. Vi è una breve guida all’insegnamento del clarinetto,
nella quale l’autore, senza timore, riesce ad esprimersi con punti di vista
personali e pronunciarsi sugli aspetti più controversi e discutibili con spirito e
arguzia.

- H. Hoeprich: “The clarinet”.


Eric Hoeprich, artista, insegnante ed esperto di clarinetti storici, esplora, nel
suo trattato, sviluppo, repertorio e storia delle esibizioni del clarinetto. Lo fa
osservando gli strumenti correlati come lo chalumeau, il corno di bassetto, il
clarinetto alto e il clarinetto basso, spiegandone l'uso e lo sviluppo anche in età
barocca. Il periodo che va dalla fine del 1700 ai primi anni di Beethoven ha
dimostrato di aver favorito una distribuzione e un utilizzo sempre più ampi
dello strumento e un repertorio di ricchezza crescente. La prima metà del
diciannovesimo secolo, un'età d'oro per il clarinetto, portò innovazione nella
costruzione e grande virtuosismo nell'esecuzione, mentre il secolo e mezzo
successivo produssero un'ondata di nuove opere di molti compositori. L'autore
dedica anche un capitolo al ruolo del clarinetto in gruppi musicali, folk e jazz.
- F. Meloni: “Il clarinetto”
Tratta l’evoluzione dei primi strumenti ad ancia battente, passando dallo
chalumeau fino ad arrivare al clarinetto moderno con particolare attenzione
alla collaborazione di importanti compositori con personalità come Anton
Stadler, Hermstedt, Baermann e Muhlfeld. Dà una panoramica sulla scuola
clarinettistica italiana con Cavallini, Orsi, Liverani, Sebastiani e ultimo ma non
per importanza Magnai. Si sofferma anche sui fenomeni acustici dello
strumento. Tratta anche il jazz, raccontato attraverso i più grandi interpreti del
clarinetto.

- G. Miluccio: “Il clarinetto”.


Tratta i cenni storici dello strumento, il suo funzionamento tecnico, la sua
letteratura e le principali opere didattiche.

- A. Licostini: “Psico-anatomia del clarinettista”.

PRINCIPALI METODI PER CLARINETTO:


- Metodi per lo studio della tecnica giornaliera:
- Ruggiero – “scale ed esercizi melodici”
- Carl Baermann – “Tagliche studien op.63”
- J. Jean – “Vademecum du clarinetiste”
- Stark – “Studi sugli arpeggi op.39”
- J. Lancelot – “L’ecole du mecanisme” vol. I-II-III
- A. Carbonare – “Il suono: arte e tecnica”
- A. Magnani vol. I-II
- Lefevre vol. I-II
Metodi ordinati per grado di difficoltà e di maggior utilizzo nei principali
conservatori italiani, con particolare attenzione a metodi di scuole differenti,
nello specifico, quella francese, tedesca e inglese:
- J. Lancelot – “20 etudes faciles”
- Klosè – “Metodo completo”
- Magnani – “Metodo completo” I-II-III vol.
- Lefevre – “Metodo completo” I-II-III vol.
- Giampieri – “Raccolta di esercizi e studi” I-II vol.
- Demnitz – “Studi elementari”
- Gabucci – “20 Studi di media difficoltà” / “60 divertimenti per clarinetto”
- Blatt – “24 Studi” / “12 Capricci in forma di studio”
- Nocentini – “50 Studi di meccanismo”
- Muller – “30 Studi in tutte le tonalità”
- Gambaro – “21 Capricci” / “10 Capricci”
- Klosè – “20 Studi caratteristici” / “20 Studi di genere e meccanismo”
- Garbarino – “10 Studi di ogni giorno per clarinetto”
- E. Bozza – “Douze etudes”
- J. Lancelot” – “23 etudes”
- Rose – “40 Studi” / “32 Studi”
- J. Jean – “Etudes progressives et melodiques” I-II-III vol.
- Cavallini – “30 Capricci”
- Stark – “24 Studi in tutte le tonalità”
- Baermann – “12 Esercizi op.30”
- Gambaro – “22 Studi progressivi per clarinetto”
- Garbarino – “Quaderni chigiani” / “20 Studi da concerto sul ‘900”
- Kell – “17 Studi sullo staccato”
- Stark – “24 Studi di virtuosismo op.51” I-II vol.
- Magnani – “10 Capricci di grande difficoltà”
- Marasco – “10 Studi di perfezionamento”
- D’elia – “12 Grandi studi”
- Uhl – “48 Studi” I-II vol.
- Klosè – “14 Studi”
- Delecluse – “Quatorze grandes etudes”
- Scarponi – “10 Studi”
- Miluccio – “8 Grandi studi”
- Paganini – “17 Capricci”

Metodi per lo studio dei principali “Passi a solo” del repertorio orchestrale:
- Giampieri – “Passi difficili e a solo” I-II vol.
- “Orchestral excerpts” vol. da I a VIII ed. IMC
- C. Palermo – “Soli d’orchestra”

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