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VIAGGI EXTRACORPOREI – Abbiamo già visto in precedenza che col nostro Essere,

partecipiamo a più stati di esistenza, alcuni di questi anzi per la maggioranza di questi la gente
comune non presta attenzione e ne ignora le potenzialità, pensa che questa sia l’unica realtà.

Prendere atto consapevole di altri mondi, e meglio ancora di mondi ultraterreni, è uno status di
iniziazione, si diventa occultisti che a seconda del decorso e l’uso del potere occulto potrà essere
chiamato mago, stregone, sciamano, guru, yogin, veggente, medium, sensitivo, guaritore, ecc.

I 5 stati di coscienza principale e che qui ci interessano sono i seguenti e uno stato di coscienza è
relativo a un corpo composto della stessa “materia” del Piano esistenziale stesso. Così col corpo di
sogno ci muoviamo nell’universo onirico, col corpo di pensiero nell’universo mentale, con quello
astrale nel mondo astrale e così via.

Il corpo carnale riguarda lo stato di Veglia, quello che stiamo vivendo ora. In realtà gli antichi
consideravano la veglia uno stato dormiente in cui giace limitato il nostro Essere. Gli indù
chiamano questo stato di consapevolezza Jagrat e nella cabala ebraica corrisponde allo stato detto:
Nephesh.

Poi abbiamo il corpo in genere detto astrale, che corrisponde allo stato cosciente di dormiveglia che
gli indù chiamano Thelad e i cabalisti: Chiah. Col doppio astrale si può viaggiare invisibili nella
nostra dimensione spaziale ma poco o nulla in quella temporale cioè in altre dimensioni. Si può
vedere la realtà quotidiana, la sovrapposizione del mondo astrale e quindi energie, entità in funzione
del livello cosmico raggiunto cioè il pianeta o sistema stellare raggiunto grazie al cammino
inziatico.

Segue il corpo di sogno, quello che si muove nel mondo onirico quando siamo completamente
addormentati. Gli indù chiamano questo stato cosciente di esistenza: Swapna radice da cui deriva il
termine latino somnium, il Ruach ebraico. Qui è possibile viaggiare nel tempo, come nello spazio e
in altre dimensioni, vedere le entità oniriche.

Sconosciuto ai più poi abbiamo uno stato di esistenza detto sonno senza sogni, gli indù lo chiamano
Sushupti, i cabalisti Yechidah. Qui è possibile viaggiare nel tempo e in altre dimensioni, vedere le
entità che sono oltre il muro del sogno.

Infine abbiamo il corpo spirituale, quello della Consapevolezza Assoluta, il Risveglio Totale
dell’Essere. Gli indù lo chiamano Turiya, i cabalisti Neshamah. Qui si consegue l’immortalità, la
liberazione dalla ruota delle incarnazioni e volutamente ci si può incarnare sul piano terreno come
avatar ma non come individuo ordinario.

Vedremo prossimamente le fasi tecniche.