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Corso d i S o c i a l

Space and Urban


Design

Parte 3
Intoduzione
al Capitale.
12 lezioni sul
primo libro

CdL Triennale
Urbanistica e
Pianificazione del
Territorio
A.A. 2020_2021

guido.borelli@iuav.it
LEZIONE 6
- - - - - - - - - - - - - - - - -
svalore
Il plu
relativo
23
LEZIONE 6 / Il plusvalore relativo
- - - - - - - - - - - - - - - - -
r e d el l a f o r z a lavoro si
«Il valo d i u na certa
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risolve ne
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» (p. 4
37).
LEZIONE 6 / Il plusvalore relativo
- - - - - - - - - - - - - - - - -
Il fenomeno Walmart e il prezzo al ribasso
delle importazioni dalla Cina sono accolti
positivamente, perché riducono il costo
della vita della classe operaia.
Lo scarso aumento dei salari degli operai
negli ultimi trent’anni è reso digeribile
dal fatto che la quantità di beni che essi
possono acquistare è cresciuta.
L’esitazione nel bloccare le importazioni a
buon mercato deriva dal bisogno di
mantenere stabile il valore della forza
lavoro.
LEZIONE 6 / Il plusvalore relativo
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Misure di questo tipo sono denominate
«strategie di classe» e sono direttamente
gestite dallo stato per ridurre il valore
della forza lavoro.

Per ridurre il valore della forza lavoro i


capitalisti possono manipolare il
plusvalore relativo.
LEZIONE 6 / Il plusvalore relativo
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Il valore di una merce è fissato dal tempo
di lavoro socialmente necessario che, nelle
condizioni di produzione socialmente
normali e col grado sociale di destrezza e
intensità del lavoro di volta in volta
esistenti, si richiede per produrre un
valore d’uso qualsiasi.

Cosa succede se un singolo capitalista si


allontana dalla media e mette in piedi un
sistema di produzione super-efficiente?
LEZIONE 6 / Il plusvalore relativo
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Si determinerà:
-  un aumento della produttività di chi ha
investito in nuove tecnologie;
-  un calo dei prezzi;
-  una redistribuzione del plusvalore a chi
ha investito in nuove tecnologie;
-  un allineamento degli altri capitalisti;
-  una diminuzione del tempo di lavoro
socialmente necessario congelato nella
merce
-  la realizzazione di un plusvalore effimero
o plusvalore di classe. Esso matura per
tutti i capitalisti.
LEZIONE 6 / Il plusvalore relativo
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Questo è il dinamismo tecnologico del
capitalismo.
Ciò implica:
1.  La tecnologia è fonte di plusvalore
relativo;

2.  Un miglioramento degli standard di vita


(più facile accesso ai beni di consumo) è
perfettamente coerente con l’aumento del
tasso di sfruttamento ( p / v ).
LEZIONE 7
- - - - - - - - - - - - - - - - -
rivela
Cosa
la tecn o l o gi a

30
LEZIONE 7 /
Cosa rivela la tecnologia
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Marx aveva letto L’evoluzione della specie
di Charles Darwin (1859) e ne era rimasto
impressionato.

Nella prefazione alla prima edizione del


Capitale (1867), Marx afferma che il suo
punto di vista «concepisce lo sviluppo
della struttura economica della società
come un processo di storia naturale e non
considera l’individuo responsabile di
condizioni delle quali egli resta
sostanzialmente il prodotto».
LEZIONE 7 /
Cosa rivela la tecnologia
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«Darwin ha ric
hiamato l’inter
storia della te esse sulla
cnologia natur
sulla formazio ale, cioè
ne degli organ
pianta e dell’a i della
nimale come st
produzione del rumenti di
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forse eguale a on merita
ttenzione la st
formazione deg oria della
li organi prod
dell’uomo socia uttivi
le, che costitui
materiale di qu scono la base
alunque organ
della società? izzazione
E non sarebbe
ricostruirla, d più facile
al momento che
Vico, la storia , come dice
umana si disti
storia natural ngue dalla
e perché noi no
fatto la second n abbiamo
a e abbiamo fa
prima?» (pp. 502 tto la
-503).

LEZIONE 7 /
Cosa rivela la tecnologia
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Seguendo Benjamin Franklin, Marx ha
definito l’essere umano come un «animale
che fabbrica utensili». truttur
a
c h e la s
m p o r t a nz a
c o n o s c enza
sa i r la
«La stes ti ossei ha pe e c i e a nimali
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dei rep i z z a z i o n e
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dell’org anno i repert f o r m azioni
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I mezzi
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l o s v i luppo
m e t r i del i n d i ci dei
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n a , m a gl i
m b i t o l’uomo
uma cui a
lavoro socia l i n e l
p p o r t i
ra ( p . 437).
»
lavora

LEZIONE 7 /
Cosa rivela la tecnologia
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Per Marx è molto importante l’idea che ci
sia stato un processo di evoluzione umana
nel quale possiamo distinguere cambiamenti
radicali non solo nelle tecnologie ma anche
nei modi di produzione nel loro complesso.

Il capitolo sulle macchine e la grande


industria dovrebbe essere letto come una
storia dell’evoluzione tecnologica dell’uomo.
In esso viene affrontato come una storia
dell’evoluzione tecnologica dell’uomo.
LEZIONE 7 /
Cosa rivela la tecnologia
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In questa proposizione
«La tecnologia
svela il ci sono alcuni
comportamento
dell’uomo nei c
attivo
onfronti
concetti importanti:
della natura, i
l processo di
produzione imm
ediato della
sua vita e, qui
ndi, anche
1.  la tecnologia;
dei suoi rappo
delle idee che
rti sociali e 2.  la natura;
ne
provengono» (p.
503). 3.  la produzione;

4.  la vita quotidiana;
5.  le relazioni sociali;
6.  le idee.
Questi concetti non sono statici, ma in
movimento
LEZIONE 7 /
Cosa rivela la tecnologia
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Marx scrive che la tecnologia «svela», non
«determina». Ciò è compatibile con il suo
approccio dialettico.

le tecnologie e le forma organizzative


«interiorizzano» un certo rapporto con la
natura, determinati rapporti sociali, idee,
processi lavorativi e modelli di vita
quotidiana.

I concetti prima elencati «interiorizzano»


qualcosa legato alla tecnologia.
LEZIONE 7 /
Cosa rivela la tecnologia
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Il capitalismo è tecnologicamente
innovativo: non abbiamo la possibilità di
scegliere se innovare o no, perché la
struttura del capitalismo ce lo impone.

L’unica domanda interessante è: «come


avverrà la crescita e con quali cambiamenti
tecnologici?».

Il capitalismo richiede un’organizzazione


legislativa adeguata per essere operativo a
tutti gli effetti.
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Cosa rivela la tecnologia
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«Solo con l’invenzione della seconda
macchina a vapore di Watt, o a doppio
effetto, si è trovato un motore primario che
produce esso stesso la propria forza
motrice alimentandosi d’acqua e di carbone;
il cui potere energetico è interamente
controllabile dall’uomo; che è mobile a
mezzo di locomozione, urbano e non rurale
come la ruota idraulica; che permette,
diversamente da questa, di concentrare la
produzione nelle città, invece di
disperderla nelle campagne; che è di
applicazione tecnologica universale, e non
è condizionato nella sua ubicazione, se
non in misura relativamente secondaria, da
circostanze locali» (pp. 508-509).

LEZIONE 7 /
Cosa rivela la tecnologia
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Via via che le invenzioni aumentavano e la
domanda di macchinario perfezionato
cresceva, si sviluppavano, da un lato la
differenziazione della fabbricazione di
macchine in molteplici rami indipendenti,
dall’altro la divisione del lavoro
all’interno delle manifatture per la
produzione di macchine.

I rapporti sociali erano in piena


trasformazione.

.
LEZIONE 7 /
Cosa rivela la tecnologia
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t t u r a l a b a s e tecnica
manifa
«Vediamo nella n d e i n d u s t r ia. Questa
a g r a
immediata dell i n a r i o , che ha
m a cc h
ha prodotto il o p p i a n t a r e l ’a zienda
sta di s
permesso a que u r i e r a n e l l e sfere di
nifa t t
artigiana e ma i e r a p e r la prima
c u i s
produzione di e g u e c h e l ’i n d ustria
ita. Ne s
volta impadron n a t u r a l m en t e su una
erett a
meccanica si è s a i n a d e guata; era
a e s
base materiale e , a u n c e r to grado di
bile c h
perciò inevita s se q u e s t a b a se, prima
uziona
sviluppo, rivol t a e p o i u lt eriormente
pr o n
trovata bell’e f o r m a o r ig i n aria, e se
a sua
elaborata nell v a , c o r r i s pondente al
n u o
ne creasse una u z i o n e » (p p . 508-509).
i pr o d
proprio modo d

LEZIONE 7 /
Cosa rivela la tecnologia
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Le contraddizioni che erano sorte nel
periodo manifatturiero e artigiano non
potevano risolversi a causa del tipo di
tecnologia esistente.

Vi era una pressione notevole affinché


emergessero nuove tecnologie.

Il capitalismo arrivò a creare una nuova


base appropriata al proprio modo di
produzione.
LEZIONE 7 /
Cosa rivela la tecnologia
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«Il rivoluzionamento del modo di produzione
di una sfera dell’industria determina il suo
rivoluzionamento nelle altre».

Marx ha utilizzato il termine modo di


produzione capitalistico per distinguerlo
da quello feudale.

In questo caso, si tratta del modo di


produzione all’interno di una industria
specifica.
LEZIONE 7 /
Cosa rivela la tecnologia
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I due modi di produzione (quello generale e
quello specifico) sono in stretto rapporto
tra loro.
Il modo di produzione specifico crea nuovi
modelli di macchina, che sono coerenti con
il modo di produzione considerato nella sua
accezione generale.
«La filatura meccanica ha reso necessaria
la tessitura meccanica, e tutt’e due insieme
la rivoluzione meccanico-chimica del
candeggio, della stampa e della tintoria».
LEZIONE 7 /
Cosa rivela la tecnologia
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Effetti di ricaduta tra segmenti diversi di
un sistema produttivo creano trasformazioni
che si consolidano reciprocamente,
imponendo una rivoluzione anche nelle
condizioni generali del processo di
produzione sociale, nei mezzi di
comunicazione e di trasporto.

Questo introduce un tema che Marx, nei


Grundrisse, chiamerà: «l’annullamento dello
spazio mediante il tempo».
LEZIONE 7 /
Cosa rivela la tecnologia
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La capacità di produrre macchine con altre
macchine rappresenta la fondazione tecnica
del modo di produzione capitalista.
t a c o s tretta
s t r i a è sta
r a n d e ind u
u o m e z zo di
«La g n i r s i del s c h i na , e a
r o c
a impad e, la stessa ma chine: solo
r o d u z i on e c o n mac
p
u r r e m acchin ta una
prod i è c r e a a t a, e ha
s u
in tal
modo
t e c n i ca adeg e sue
t o s t r u ttura n a r e c on l
sot
p o t u t o cammi
quindi 437).
b e » ( p .
gam

LEZIONE 7 /
Cosa rivela la tecnologia
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«Come macchinario, il mezzo di lavoro riceve
un modo di esistenza materiale che esige la
sostituzione della forza umana con forze
naturali, e la routine basata
sull’esperienza con l’impiego deliberato
della forza fisica». l’articolazione
«Nella manifattura,
sociale è
del processo produttivo
mbinazione
puramente soggettiva, co
sistema di
di operai parziali; nel
stria
macchine, la grande indu
di
possiede un organismo
oggettivo,
produzione totalmente
’e pronto
che l’operaio trova bell
e della
come condizione material
produzione» (p. 520).

LEZIONE 7 /
Cosa rivela la tecnologia
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Effetti di ricaduta tra segmenti diversi di
un sistema produttivo creano trasformazioni
che si consolidano reciprocamente,
imponendo una rivoluzione anche nelle
condizioni generali del processo di
produzione sociale, nei mezzi di
comunicazione e di trasporto.

Questo introduce un tema che Marx, nei


Grundrisse, chiamerà: «l’annullamento dello
spazio mediante il tempo».
LEZIONE 8
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Macch
ine -
e gra
indus nde
tria
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LEZIONE 8 /
Macchine e grande industria
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Le macchine – però –
il
«La tecnologia svela sono un bene che deve
comportamento attivo
dell’uomo nei confron
ti essere pagato. Se tale
esso di
della natura, il proc
produzione immediato
della durata è x anni, allora
che
sua vita e, quindi, an
ali e
1/x del valore della
dei suoi rapporti soci
delle idee che ne
macchina dovrà finire
provengono» (p. 503). ogni anno nel prodotto.

Questo pone un limite: il deprezzamento del


valore della macchina dovrebbe essere
minore del valore che essa rimpiazza

LEZIONE 8 /
Macchine e grande industria
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Se negli Stati Uniti i costi del lavoro sono
alti rispetto alla Gran Bretagna, allora in
America l’incentivo a impiegare la macchina
è maggiore. A partire dagli anni Settanta, il
potere dei sindacati nella Germania Ovest
ha tenuto alti i salari producendo forti
incentivi all’innovazione tecnologica.
L’economia tedesca guadagnò un plusvalore
relativo rispetto al resto del mondo grazie
alla superiorità tecnologica, ma le innova-
zioni connesse al risparmio del lavoro
produssero una disoccupazione strutturale
LEZIONE 8 /
Macchine e grande industria
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Le tecnologie non sono neutrali rispetto al
contesto sociale generale. Si pone il
problema della natura classista delle
tecnologie.

Quindi i capitalisti costruiscono


consciamente nuove tecnologie come
strumento di lotta di classe.

Marx introduce l’idea della disoccupazione


indotta dalla tecnologia.
LEZIONE 8 /
Macchine e grande industria
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Se attraverso la tecnologia i capitalisti
risparmiano capitale variabile assumendo
meno lavoratori, cosa fanno successivamente
del capitale risparmiato?
I capitalisti finiscono necessariamente per
produrre surplus i qualcosa e hanno poi il
problema di cosa farne. Se non riescono a
trovare il modo di utilizzarlo, avranno
seri problemi.
LEZIONE 8 /
Macchine e grande industria
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I capitalisti
«Il primo risultato possono operare
dell’introduzione del
scere il attraverso
macchinario è di accre
esso
plusvalore e, nello st
tempo, la massa di pr
odotti in l’espansione del
ta;
cui esso si rappresen commercio estero o
, con la
quindi di ingrandire
sostanza e le sue app
endici si estendendo il
ceti
nutrono, questi stessi lavoro di industria
sociali» (p. 588).
in infrastrutture,
che receranno i
propri frutti in un
avvenire lontano
LEZIONE 8 /
Macchine e grande industria
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Una ulteriore soluzione al surplus è
realizzata attraverso spostamenti temporali
e spaziali.
nuova
«(il risultato è) una
ale del
divisione internazion
alle
lavoro corrispondente
ndustria
sedi principali dell’i
una
meccanizzata, per cui
trasforma
parte del pianeta si
e
in campo di produzion
ola per
prevalentemente agric
mpo di
l’altra parte quale ca
mente
produzione prevalente
industriale» (p. 595).

LEZIONE 8 /
Macchine e grande industria
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I capitalisti preferiscono avere la
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possibilità di scegliere tra i vari sistemi
del lavoro. Se non riescono a ottenere
abbastanza profitto dal sistema di
fabbrica, allora tornano a un sistema di
produzione domestico.
La competizione tra sistemi di lavoro
differenti diventa un’arma che il capitale
usa contro il lavoratore nella lotta per
ottenere plusvalore.
Il sistema di fabbrica non sempre lavora a
favore del capitalismo.
LEZIONE 8 /
Macchine e grande industria
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Lo sfruttamento «sfacciato» è la
caratteristica di queste forme «moderne» di
lavoro a domicilio, in parte perché «la
capacità di resistenza degli operai
diminuisce con la loro dispersione», in
parte perché «tutta una serie di parassiti e
predoni si inserisce fra il vero e proprio
datore di lavoro e l’operaio».
LEZIONE 8 /
Macchine e grande industria
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Il grande capitale supporta spesso le
applicazioni rigorose di tutti i sistemi di
regolamento che riguardano, ad esempio, la
sicurezza occupazionale e la salute, in
particolare se le piccole imprese non
possono occuparsene; ciò lascia infatti
l’intero campo libero per le gradi aziende.

Le grandi industrie sfruttano la


regolamentazione per eliminare la
concorrenza.
LEZIONE 8 /
Macchine e grande industria
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La grande industria gioca un ruolo
importante nel dissolvere «la base economica
del vecchio regime familiare e del lavoro
domestico ad esso corrispondente», così come
nel dissolvere anche gli antichi rapporti
tra genitori e figli e ha limitato gli abusi
dei padri che derivavano dal sistema «di
nicchia» È stato il modo di sfruttamento
capitalistico a trasformare in abuso
l’autorità dei genitori sopprimendo la base
economica ad essa corrispondente.
LEZIONE 8 /
Macchine e grande industria
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Il capitale ha bisogno della fluidità del
lavoro e quindi deve educare i lavoratori e
allo steso tempo deve infrangere le vecchie
rigidità patriarcali.