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Leggi federali in materia di protezione dell'ambiente

per il settore principale della costruzione

Estratto del ”Panorama des Umweltrechts”

La presente pubblicazione considera le modifiche intervenute fino a dicembre 2002.

Il documento si basa sulla pubblicazione:


Panorama des Umweltrechts
Umweltschutzvorschriften des Bundes im Überblick
autore: Prof. Heribert Rausch, Rechtsanwalt Zürich
editore: Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP)
3a edizione, Berna 2000 (disponibile anche in francese).

Acquisto della presente documentazione: Acquisto dell'originale:


SSIC Sezione Ticino Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del
Viale Portone 4 paesaggio: documentazione
6500 Bellinzona 3003 Berna
Fax 091 825 75 38 Fax 031 324 02 16
E-mail: info@ssic-ti.ch E-mail: docu@buwal.admin.ch
Internet: http://www.ssic-ti.ch Internet: http://www.admin.ch/buwal/publikat/d/
Prezzo CHF 10.-- (escl. IVA) Numero di ordinazione SRU-226-D o F
Prezzo CHF 12.-- (IVA inclusa)

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Sommario

PARTE I: LEGGE SULLA PROTEZIONE DELL'AMBIENTE 5

1. Principi della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb) 5


1.1 Compiti e oggetti di regolamentazione 5
1.2 Disposizioni generali (selezione di caratteristiche concettuali) 5
2. Inquinamento atmosferico 6
2.1 Indicazioni specifiche della LPAmb 6
2.2 Ordinanza del 16 dicembre 1985 contro l'inquinamento atmosferico (OIAt), RS 814.318.142.1 6
2.2.1 Direttiva aria cantieri 6
2.2.2 Comunicazione no. 14 concernente l'OIAt "Sili di ghiaia, cave e impianti simili" 8
2.2.3 Lotta contro l'inquinamento atmosferico causato dal traffico di cantiere 8
2.3 Basi legali per la tassa d'incentivazione 8
2.3.1 Ordinanza relativa alla tassa d'incentivazione sui composti organici volatili del 12 novembre 1997 (OCOV), RS
814.018. 8
2.3.2 Ordinanza del 12 novembre 1997 relativa alla tassa d'incentivazione sull'olio da riscaldamento «extra leggero»
con un tenore di zolfo superiore allo 0,1 per cento (OHEL) RS 814.019. 8
2.3.3 Ordinanza concernente la tassa d’incentivazione sulla benzina e sull’olio diesel con un tenore di zolfo superiore
allo 0,001 per cento (OBDZ) 814.020 8
3. Lotta contro i rumori 9
3.1 Indicazioni specifiche della LPAmb 9
3.2 Ordinanza del 15 dicembre 1986 contro l'inquinamento fonico (OIF), RS 814.41 9
3.2.1 Direttiva del 2 febbraio 2000 sul rumore dei cantieri 9
4. Radiazioni non ionizzanti 10
4.1 Indicazioni specifiche della LPAmb 10
5. Sostanze pericolose per l'ambiente 10
5.1 Indicazioni specifiche della LPAmb 10
5.2 Ordinanza del 9 giugno 1986 sulle sostanze pericolose per l'ambiente (Ordinanza sulle sostanze, Osost), RS
814.013 10
5.2.1 Serie di quaderni ambiente no. 245 Sostanze pericolose per l'ambiente, prodotti per l'edilizia e additivi in
Svizzera, 1999. 10
6. Organismi pericolosi per l'ambiente 11
7. Rifiuti 11
7.1 Indicazioni specifiche della LPAmb 11
7.2 Ordinanza tecnica del 10 dicembre 1990 sui rifiuti (OTR), RS 814.600 12
7.2.1 Direttiva per il riciclaggio di rifiuti edili minerali (materiale bituminoso e non bituminoso di demolizione delle
strade, calcestruzzo di demolizione e materiali minerali non separati (Direttiva rifiuti edili minerali) del luglio
1997 (VU-3001-D o F) 12
7.2.2 Direttiva per il riciclaggio, il trattamento e il deposito di materiale di scavo (Direttiva sul materiale di scavo) del
giugno 1999 (VU-3003-I) 12
7.2.3 Istruzioni "Esame e riciclaggio del materiale di sterro" (Istruzioni Materiale di sterro) del dicembre 2001 (VU-
4812-I) 13
7.2.4 Direttiva "Masse di sigillatura dei giunti contenenti PCB", anno 2003 (VU-4013-I) 13
7.3 Ordinanza del 12 novembre 1986 sul traffico deI rifiuti speciali (OTRS), RS 814.610 13
7.4 Ordinanza del 26 agosto 1998 sul risanamento dei siti inquinati (Ordinanza sui siti contaminati, OSiti), RS 814.680 13
7.4.1 Allestimento del catasto dei siti inquinati, anno 2001 (VU-3411-D o F) 14
7.4.2 Direttiva Elaborazione di progetti di risanamento per siti contaminati, anno 2001 (VU-3410-D o F) 14

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7.4.3 Direttiva Prelievo di acque sotterranee nei siti inquinati, anno 2003 (VU-3413-D o F) 14
7.4.4 Direttiva Catalogo degli obblighi per le indagini tecniche sui siti contaminati, anno 2000 (VU-3406-D o F) 14
7.5 Ordinanza del 5 aprile 2000 sulla tassa per il risanamento dei siti contaminati (OTaRSi), RS 814.681 14
8. Protezione del suolo 15
8.1 Indicazioni specifiche della LPAmb 15
8.2 Ordinanza del 1 luglio 1998 contro il deterioramento del suolo (Osuolo), RS 814.12 15
8.2.1 Direttiva sul materiale di scavo dei binari (anno 2002) e norma VSS SN 671562 16
8.2.2 Manuale per la protezione del suolo durante la costruzione, 2001 16
9. Protezione dalle catastrofi 17
9.1 Art.10 LPAmb 17
9.2 Ordinanza del 27 febbraio 1991 sulla protezione contro gli incidenti rilevanti (OPIR), RS 814.012 17
10. Esame dell’impatto sull’ambiente 17
10.1 Definizione; elementi principali della regolamentazione legale 17
10.2 Ordinanza del 19 ottobre 1988 concernente l’esame dell’impatto sull’ambiente (OEIA), RS 814.011 17

PARTE II: PROTEZIONE DELL'AMBIENTE NEL RIMANENTE DIRITTO AMMINISTRATIVO FEDERALE 18

11. Acque 18
11.1 Legge federale del 24 gennaio 1991 sulla protezione delle acque (LPAc), RS 814.20 18
11.2 Ordinanza del 28 ottobre 1998 sulla protezione delle acque (OPAc), RS 814.201 19
11.3 Ordinanza del 1° luglio 1998 contro l’inquinamento delle acque con liquidi nocivi (Oliq), RS 814.202 19
12. Natura e paesaggio 20
12.1 Legge federale del 1° luglio 1966 sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN), RS 451 20
12.2 Ordinanza del 16 gennaio 1991 sulla protezione della natura e del paesaggio (OPN) RS 451.1 21
12.3 Ordinanza del 10 agosto 1977 riguardante l’inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali (OIFP), RS
451.11 21
13. Foreste 22
13.1 Legge federale del 4 ottobre 1991 sulle foreste (Legge forestale, LFo), RS 921.0 22
14. Pianificazione del territorio 22
14.1 Legge federale del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio (Legge sulla pianificazione del territorio, LPT),
RS 700 22
15. Circolazione stradale 23
15.1 Legge federale del 19 dicembre 1958 sulla circolazione stradale (LCStr) , RS 741.01 23
15.1.1 Ordinanza del 17 aprile 1985 concernente il trasporto di merci pericolose su strada (SDR) , RS 741.621 23
15.1.2 Ordinanza del 15 giugno 2001 sugli addetti alla sicurezza per il trasporto di merci pericolose su strada, per
ferrovia e per via navigabile (Ordinanza sugli addetti alla sicurezza, OSAS), RS 741.622 23
15.1.3 Autorizzazione per l'accesso alla professione di trasportatore su strada e informazioni suppelemntari per il
collaudo di veicoli 24
16. Energia 27
16.1 Legge del 26 giugno sull'energia (LEne) 1998, RS 730.0 27
16.2 Ordinanza del 7 dicembre 1998 sull'energia (OEn), RS 730.01 27
17. Imposte / tasse 28
17.1 Legge federale dell'8 ottobre 1999 sulla riduzione delle emissioni di CO2 (Legge sul CO2), RS 641.71 28
17.1.1 Direttiva sui provvedimenti volontari per ridurre il consumo di energia e le emissioni di CO2 nel settore
dell'industria, dell'artigianato e dei servizi, 8 giugno 2001 28

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17.2 Legge federale 19 dicembre 1997 concernente una tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (Legge sul
traffico pesante, LTTP), RS 641.81 28
18. Commercio dei veleni 29
18.1 Legge federale del 21 marzo 1969 sul commercio dei veleni (Legge sui veleni) (stato 24 dicembre 1998), RS 813.0 29
18.1.1 Ordinanza del 19 settembre 1983 sui veleni (OV) (stato 2 luglio 2002), RS 813.01 29
18.1.2 Ordinanza del 9 novembre 1998 sulle schede di dati di sicurezza per veleni e sostanze pericolose per
l’ambiente (stato 12 gennaio 1999), RS 813.013.4 29
18.1.3 Ordinanza del 23 dicembre 1971 sul divieto di sostanze tossiche (stato 10 novembre 1998), RS 813.39 29
Abbreviazioni 30
Numero RS 34
Fonti 37

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PARTE I: LEGGE SULLA PROTEZIONE DELL'AMBIENTE

1. Principi della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb)


1.1 Compiti e oggetti di regolamentazione
Scopo della presente legge è di proteggere l’uomo, la fauna e la flora, le loro biocenosi e i loro biotopi
dagli effetti dannosi e molesti e di conservare la fertilità del suolo (art. 1 cpv.1).
Essa tange i seguenti settori:
immissioni (inquinamento atmosferico, rumori e vibrazioni, radiazioni non ionizzanti);
protezione dalle catastrofi;
sostanze pericolose per l'ambiente;
organismi pericolosi per l'ambiente;
rifiuti;
deterioramento del suolo.
http://www.admin.ch/ch/i/rs/8/814.01.it.pdf

1.2 Disposizioni generali (selezione di caratteristiche concettuali)


Principio di prevenzione
Gli effetti che potrebbero divenire dannosi o molesti devono essere limitati tempestivamente.
(Art. 1 cpv. 2).

Limitazione delle emissioni alla fonte


Principio secondo il quale i carichi inquinanti vanno combattuti alla fonte.
(art. 11 cpv. 1 [Limitazione delle emissioni] e art. 30 cpv. 1 [Rifiuti]).

Principio di causalità
Le spese delle misure prese sono a carico di chi ne è le causa.
(art. 2 [Generale], art. 32, art. 32a ed art. 32d [Rifiuti e siti inquinati]; cfr. anche art. 48 [Tasse per "autorizzazioni, controlli e
servizi speciali secondo la presente legge"]).

Esame dell'impatto sull’ambiente


Esame dell'impatto sull’ambiente per la costruzione o trasformazione di impianti.
(art. 9)

Tasse d'incentivazione
Introduzione di tasse d'incentivazione contro l'inquinamento atmosferico.
(art. 35a – 35c).

Collaborazione
Collaborazione fra autorità ed organizzazioni economiche e possibilità di delega di compiti relativi
all’esecuzione della legge a corporazioni di diritto pubblico o a privati.
(art. 41a); (art. 43).

Regolamentazione
Le disposizioni di applicazione delle norme di diritto materiale della LPAmb sono, se non del tutto
almeno in parte, talmente esigue da necessitare il varo di ordinanze specifiche al fine di una loro
corretta esecuzione.
Ordinanze di applicazione emanate dal Consiglio federale, in ordine cronologico: OIAt, Osost, O suolo, OTRS, OIF, OEIA,
ODO, OIB, OTR, OPIR, ordinanza sugli stimoli sonori ed i raggi laser, OCOV, OHEL, ORSAE, OSiti, OEDA e OIConf.

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2. Inquinamento atmosferico
2.1 Indicazioni specifiche della LPAmb
Art. 11–18: (Principio fondamentale della limitazione delle immissioni, cfr. anche cifra 1.2)
Art. 44a (Obbligo di allestimento di piani di provvedimenti) e art. 35a – 35c (Tasse d'incentivazione)

2.2 Ordinanza del 16 dicembre 1985 contro l'inquinamento atmosferico


(OIAt), RS 814.318.142.1
Applicazione delle limitazioni preventive sia ai nuovi impianti sia a quelli esistenti (art. 3, 7 e 8).
Valori limite per le emissioni e altre limitazioni preventive per numerose sostanze pericolose (allegato
1).
Valori limite di immissione per diversi inquinanti atmosferici quali l'anidride solforosa, il diossido di
azoto, il monossido di carbonio, l'ozono, la polvere in sospensione come pure cinque metalli pesanti
(allegato 7).
Allegato 2 cifra 88 Base giuridica per la direttiva Protezione dell'aria sui cantieri edili (Direttiva aria
cantieri).
http://www.admin.ch/ch/i/rs/8/814.318.142.1.it.pdf

2.2.1 Direttiva aria cantieri


Concretizza i contenuti dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt) e fornisce agli addetti
ai lavori di costruzione le indicazioni relative alla valutazione, nell'ambito delle procedure di
autorizzazione, delle emissioni di inquinanti atmosferici sui cantieri e sulle misure da intraprendere.
Le prescrizioni della Direttiva aria cantieri riguardano sia gli impresari sia i committenti nonché i
progettisti confrontati con le emissioni di inquinanti atmosferici sui cantieri.
La direttiva non è applicabile ai trasporti sulla rete stradale pubblica, agli impianti di estrazione di
materiale, alle opere di protezione dalla corrosione, ai cantieri finalizzati all'esecuzione di opere
urgenti e per il ripristino della sicurezza e dell'ordine pubblico.
Come viene valutata l'emissione di inquinanti atmosferici sui cantieri?
Sono previsti due gruppi di provvedimenti. Il gruppo A contempla i requisiti base e corrisponde ad una
"buona prassi di cantiere". I provvedimenti di tale gruppo devono essere adottati in tutti i cantieri. Il
gruppo B prevede, oltre alle misure base, i provvedimenti da adottare quando uno dei criteri limite del
cantiere (durata, superficie, cubature) è superato (vedi tabelle).
Tabella 4.1*
Gruppo Macchine, apparecchi e processi di lavoro Provvedimenti
corrispondono:
A almeno all'equipaggiamento normale e all'usuale "Buona prassi di cantiere"
applicazione del processo (provvedimenti di base)
B allo stato della tecnica giusta l'articolo 4 OIAt Provvedimenti di base e
specifici

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Tabella 4.2 *

Durata Tipo e grandezza del cantiere


del cantiere Superficie Cubature
Zona rurale > 1,5 anni >10'000 m2 >20'000 m3
Ubicazione del
cantiere Agglomerato /
> 1 anno >4'000 m2 >10'000 m3
centro città

Provvedimenti che interessano l'impresario:


A. Per tutte le attività
In generale:
- verificare se il cantiere è attribuibile al gruppo di provvedimenti B. In questi casi valgono i
provvedimenti previsti dal capitolo 5*. In caso contrario, il cantiere va attribuito al gruppo "A"
(provvedimenti di base) .
Processi di lavoro, calcolazione:
- controllare i provvedimenti di riduzione delle emissioni indicati alle pagine 9 -13 della "Direttiva aria
cantieri" e stabilire le misure da adottare circa l'organizzazione del cantiere, la formazione del
personale, le misure tecniche e l'approvvigionamento;
- adeguare le basi di calcolo.
Macchine e attrezzi (in particolare l'impiego di filtri per particolato (SFP) per il gruppo di provvedimenti
B):
- impiegare tempestivamente per i motori a benzina a 2 tempi e a 4 tempi senza catalizzatore la
benzina giusta SN 181163;
- determinare le macchine con motore diesel che devono essere munite di filtro per particolato;
- chiarire con i fornitori di macchine le possibili soluzioni da adottare e le condizioni di garanzia;
- pianificare e realizzare gli investimenti necessari tenendo conto della potenza del motore e dei
termini di transizione;
- prevedere misurazioni e manutenzioni, in proprio o da parte di fornitori di macchine e di filtri o di
officine specializzate;
- applicare i contrassegni di manutenzione o dei controlli dei gas e allestire i rispettivi documenti (a
questo proposito si attendono ancora istruzioni particolari da parte degli organi di controllo);
- istruire i collaboratori;
- adeguare le basi di calcolo (in base alle documentazioni della SSIC).
B. Per oggetti specifici
Basi di calcolo, offerte:
- verificare se le condizioni di appalto definiscono il gruppo di provvedimenti al quale il cantiere
appartiene. In caso contrario è necessario attribuirlo in base alla tabella 4.2*. Se il cantiere risulta
appartenere al gruppo B sono da adottare le misure previste dal capitolo 5*, altrimenti vanno adottate
soltanto quelle del gruppo A;
- stabilire, in base al capitolo 5*, le necessarie misure da adottare per ridurre le emissioni e
prevederle nella pianificazione/organizzazione del cantiere;
- considerare le prestazioni supplementari per la realizzazione dei provvedimenti del gruppo B nelle
basi di calcolo e nell'offerta (CPN 113, 117, 132, 314, posizioni R secondo allegato);
- se del caso, avvisare la committenza.

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Esecuzione dei lavori:
- attuare le misure per la riduzione delle emissioni;
- se del caso, far valere le prestazioni supplementari.
* Riferito alla Direttiva aria cantieri.
http://www.umwelt-schweiz.ch/buwal/it/fachgebiete/fg_luft/vorschriften/industrie_gewerbe/

2.2.2 Comunicazione no. 14 concernente l'OIAt "Sili di ghiaia, cave e impianti simili"
Esecuzione delle esigenze secondo l'OIAt a complemento della Direttiva aria cantieri.
http://www.umwelt-schweiz.ch/imperia/md/content/luft/fachgebiet/i2/industrie/LRV_14_i.pdf

2.2.3 Lotta contro l'inquinamento atmosferico causato dal traffico di cantiere


I cantieri rappresentano una considerevole fonte di emissioni di inquinanti atmosferici, i quali vengono
liberati sia all'interno dei cantieri stessi sia durante le inevitabili attività di trasporto. Il rapporto "Luf-
treinhaltung bei Bautransporten" (lotta contro l'inquinamento atmosferico causato dal traffico di auto-
mezzi di cantiere) presenta una serie di possibili misure volte ad evitare un'eccessiva intensità delle
emissioni e, allo stesso tempo, pone le basi per una riduzione preventiva di queste ultime attraverso
la pianificazione standardizzata dei processi edilizi.
Rapporto "Luftreinhaltung bei Bautransporten" (PDF, 546 KB, in tedesco e francese)
http://www.umwelt-schweiz.ch/buwal/shop/files/pdf/phpd5JYud.pdf

2.3 Basi legali per la tassa d'incentivazione


2.3.1 Ordinanza relativa alla tassa d'incentivazione sui composti organici volatili del
12 novembre 1997 (OCOV), RS 814.018.
Sono assoggettati le materie ed i prodotti elencati nei due allegati dell'ordinanza. La tassa è di fr. 3.-
per kg di COV. Il ricavato è restituito alla popolazione.
http://www.admin.ch/ch/i/rs/8/814.018.it.pdf

2.3.2 Ordinanza del 12 novembre 1997 relativa alla tassa d'incentivazione sull'olio da
riscaldamento «extra leggero» con un tenore di zolfo superiore allo 0,1 per cento
(OHEL) RS 814.019.
La tassa è versata da chi importa oppure produce o estrae sul territorio svizzero olio da riscaldamento
«extra leggero» (HEL) con un tenore di zolfo superiore allo 0,1 (% massa). La tassa ammonta a fr.
12.- per tonnellata di HEL, ed il ricavato è restituito alla popolazione per il tramite del premio della
cassa malati.
Indicazione: il passaggio all’olio con basso tenore di zolfo è già a buon punto.
http://www.admin.ch/ch/i/rs/8/814.019.it.pdf

2.3.3 Ordinanza concernente la tassa d’incentivazione sulla benzina e sull’olio diesel


con un tenore di zolfo superiore allo 0,001 per cento (OBDZ) 814.020
Chi importa oppure produce o estrae sul territorio svizzero benzina o olio diesel con un tenore di zolfo
superiore allo 0,001 per cento (% massa) deve versare alla Confederazione una tassa
d’incentivazione. Ai sensi della presente ordinanza, con il termine «benzina» si intende la benzina per
motori.
http://www.admin.ch/ch/i/rs/8/814.020.it.pdf

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3. Lotta contro i rumori
3.1 Indicazioni specifiche della LPAmb
Art. 11 – 18 (Principio fondamentale della limitazione delle immissioni), art. 19 – 25 (Prescrizioni
complementari per la protezione contro il rumore e le vibrazioni).

3.2 Ordinanza del 15 dicembre 1986 contro l'inquinamento fonico (OIF),


RS 814.41
Con le sue disposizioni l'OIF non fissa unicamente i limiti tollerati delle immissioni bensì definisce i
parametri per la pianificazione (quale misura preventiva) e stabilisce i valori d'allarme così da
determinare le priorità di risanamento. I valori limite sono differenziati a seconda del genere di rumore
(traffico stradale, ferrovie, aeroporti regionali (in futuro tutti gli aerodromi), industria e artigianato,
piazze di tiro, aeroporti militari ), del giorno e della notte e in base al grado di sensibilità della zona in
questione (allegati 3 – 8 in relazione con l'art. 43 e segg. [Definizione di 4 zone di sensibilità a
seconda della destinazione ai sensi del diritto della pianificazione], vedi anche art. 40 – 42).
Le limitazioni principali per le emissioni sono indicate per i veicoli all'art. 3, per le macchine e gli
attrezzi all'art. 4, mentre l'omologazione ed il contrassegno per le tosatrici d'erba e per le macchine da
costruzione sono contemplati all'art. 5.
L'art. 6 costituisce la base legale per la Direttiva sul rumore dei cantieri.
http://www.admin.ch/ch/i/rs/8/814.41.it.pdf

3.2.1 Direttiva del 2 febbraio 2000 sul rumore dei cantieri


Detta direttiva ha quale scopo di assicurare l’applicazione corretta ed univoca delle prescrizioni legali
relative all’inquinamento fonico dei cantieri (art. 1.1). Essa regola la limitazione del rumore dei
cantieri, quando interessa locali con utilizzazione sensibile al rumore (art. 1.2).
La valutazione del rumore dei cantieri e, di conseguenza, i provvedimenti da adottare dipendono in
linea di principio dall’intensità dei disturbi previsti (art. 2.1). I provvedimenti sono differenziati a
seconda che si tratti di lavori normali, molto rumorosi o trasporti. Si distinguono in gruppi che
rispecchiano le diverse situazioni. Questi si dividono in A, B e C, dove per il gruppo C le misure sono
più restrittive.
I provvedimenti da adottare per i lavori di costruzione e i lavori di costruzione molto rumorosi
dipendono (art. 2.2) dai seguenti fattori:
distanza tra il cantiere ed i locali più vicini con utilizzazione sensibile al rumore;
ora e giorno della settimana durante i quali vengono eseguiti i lavori;
fasi di costruzione rumorose e durata dei lavori molto rumorosi;
sensibilità al rumore delle zone interessate dal rumore dei lavori.
L'art. 3 della direttiva presenta un ampio catalogo di provvedimenti da adottare.
http://www.umwelt-schweiz.ch/buwal/shop/files/pdf/phpJ7jpPT.pdf

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4. Radiazioni non ionizzanti
4.1 Indicazioni specifiche della LPAmb
Le sostanze radioattive e le radiazioni ionizzanti sono escluse dal campo di applicazione della LPAmb
(vedi art. 3 cpv. 2, che rimanda alla legislazione sull’energia nucleare e a quella sulla
radioprotezione). Per le radiazioni non ionizzanti sono invece determinanti gli art. 11 e segg. della
LPAmb (principio della lotta alla fonte contro le sostanze inquinanti (emissioni) e concetto di
protezione dalle immissioni a due livelli).
L'ordinanza del 23 dicembre 1999 sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI) non ha
particolari significati per il settore della costruzione principale.
http://www.admin.ch/ch/i/rs/8/814.710.it.pdf

5. Sostanze pericolose per l'ambiente


5.1 Indicazioni specifiche della LPAmb
L'art. 26 cpv. 1 LPAmb vieta la messa in commercio di sostanze per impieghi nei quali esse, i loro
derivati o i loro rifiuti possono mettere in pericolo l’ambiente o indirettamente l’uomo anche se
utilizzati conformemente alle prescrizioni. A tale scopo, il fabbricante o l’importatore effettua un
controllo autonomo ai sensi dell'art. 26 cpv. 2. Chi mette in commercio sostanze ha il compito di
informare l’acquirente sulle proprietà che influiscono sull’ambiente e di fornire allo stesso istruzioni
idonee a garantire che, se la sostanza è utilizzata conformemente alle prescrizioni, l’ambiente o
indirettamente l’uomo non possano essere messi in pericolo. Queste istruzioni, così come le
disposizioni di abbricanti o importatori, devono essere osservate dagli utilizzatori (art. 28).

5.2 Ordinanza del 9 giugno 1986 sulle sostanze pericolose per


l'ambiente (Ordinanza sulle sostanze, Osost), RS 814.013
L'Osost definisce condizioni più precise in merito al controllo autonomo da parte del fabbricante sia
per le sostanze nuove sia per quelle già in commercio (art. 12 e segg.) e ne regola la dichiarazione e
l'autorizzazione di messa in commercio (art. 19 e segg.). Fissa inoltre i divieti e le limitazioni di certi
prodotti e sostanze (allegati 3 e 4).
Agli utilizzatori sono imposti – oltre al dovere generale di diligenza (art. 9 e segg.) – doveri specifici
nel traffico con sostanze problematiche (diverse condizioni sono elencate negli allegati 3 e 4). Questi
principi interessano il traffico con i rifiuti (in particolare per quanto concerne gli obblighi di ritorno e di
sgombero).
http://www.admin.ch/ch/i/rs/8/814.013.it.pdf

5.2.1 Serie di quaderni ambiente no. 245 Sostanze pericolose per l'ambiente, prodotti
per l'edilizia e additivi in Svizzera, 1999.
In tedesco
http://www.umwelt-schweiz.ch/imperia/md/content/stobobio/stoffe/6.pdf

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6. Organismi pericolosi per l'ambiente
Al settore principale della costruzione non sono fatte particolari richieste in questo ambito.

7. Rifiuti
7.1 Indicazioni specifiche della LPAmb
"Per rifiuti si intendono le cose mobili delle quali il detentore si libera o che devono essere smaltite
nell’interesse pubblico." Così recita il cpv. 6 dell'art. 7 LPAmb. Lo smaltimento dei rifiuti comprende il
loro riciclaggio o deposito definitivo nonché le operazioni preliminari di raccolta, trasporto, deposito
provvisorio e trattamento. Per trattamento si intende qualsiasi modificazione fisica, biologica o
chimica dei rifiuti (cpv. 6bis).
Il primo articolo (art. 30) del capitolo 4 della LPAmb dedicato ai rifiuti elenca, in ordine di priorità, tre
principi relativi al comportamento da tenere. La produzione di rifiuti deve essere prevenuta nella
misura del possibile (cpv. 1). Nella misura del possibile, i rifiuti devono essere riciclati (cpv. 2). Essi
devono essere smaltiti in modo rispettoso dell’ambiente e, per quanto possibile e ragionevole, entro il
territorio nazionale (cpv. 3).
I rifiuti non possono essere inceneriti fuori degli impianti; fa eccezione l’incenerimento di rifiuti naturali
provenienti dai boschi, dai campi e dai giardini, se non ne risultano immissioni eccessive (art. 30c,
cpv. 2). I rifiuti possono essere depositati definitivamente soltanto in discarica (art. 30e, cpv.1).
La prima frase del cpv. 1 dell'art. 30f affida al Consiglio federale il compito di emanare prescrizioni sul
traffico di rifiuti il cui smaltimento conforme alle esigenze ecologiche richiede misure particolari (rifiuti
speciali). Tale capoverso comprende poi direttive puntuali, in particolare in merito all'importazione,
l'esportazione ed il transito dei rifiuti.
Chi intende sistemare o gestire una discarica dev’essere in possesso di un’autorizzazione del
Cantone; questa gli è accordata soltanto se dimostra che la discarica è necessaria (art. 30e cpv. 2). Il
Consiglio federale emana prescrizioni tecniche e organizzative sugli impianti per lo smaltimento dei
rifiuti (art. 30h). I Cantoni elaborano un piano di gestione dei rifiuti. In particolare determinano il loro
fabbisogno di impianti per i rifiuti, evitano le sovraccapacità e stabiliscono l’ubicazione di tali impianti
(art. 31). I Cantoni collaborano fra loro in materia di pianificazione della gestione dei rifiuti e di
smaltimento (art. 31a).
Per quanto concerne lo smaltimento dei rifiuti è previsto che i Cantoni debbano provvedere per quelli
urbani (art. 31b), mentre il detentore è responsabile per lo smaltimento degli altri rifiuti (art. 31c).
Sono previste le condizioni quadro per il finanziamento dei compiti legati allo smaltimento dei rifiuti:
quale regola generale è definito il principio di causalità (art. 32); l'art. 32a concerne i rifiuti urbani, l'art.
32a bis la tassa di smaltimento anticipata, mentre le garanzie che deve fornire chi gestisce o intende
gestire una discarica per la copertura dei costi relativi alla chiusura, agli interventi ulteriori ed al
risanamento, sono indicate nell'art. 32b.
L'ultima parte del capitolo rifiuti è dedicata al risanamento dei siti inquinati: "I Cantoni provvedono
affinché le discariche e gli altri siti inquinati da rifiuti vengano risanati, se tali discariche o siti sono
all’origine di effetti nocivi o molesti oppure se esiste il pericolo concreto che tali effetti si producano"
art. 32c cpv. 1). Viene ribadito il principio di causalità: "colui che inquina si assume le spese del
risanamento" (art. 32d cpv. 1). A tale riguardo si distingue fra colui che ha reso necessario il
risanamento a causa del suo comportamento e che deve sopportare in primo luogo le spese, e colui

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che è implicato quale detentore della discarica che, a certe condizioni, può anche essere esonerato
dal sopportare spese (art. 32d cpv. 2). Infine è prevista la possibilità di creare un fondo, di
competenza del Consiglio federale, finanziato da tasse sul deposito di rifiuti, destinato al
sussidiamento dei costi di risanamento da parte dei Cantoni (art. 32e).

7.2 Ordinanza tecnica del 10 dicembre 1990 sui rifiuti (OTR), RS 814.600
I Cantoni provvedono affinché i rifiuti urbani, compostabili, speciali ed edili siano trattati (art. 6 – 9). È
sancito l'obbligo di bruciare in impianti idonei i rifiuti urbani, i fanghi di depurazione, le parti
combustibili dei rifiuti edili nonché gli altri rifiuti combustibili, nella misura in cui non possono essere
riciclati. Se ecologico, è ammesso anche un trattamento con altri procedimenti termici (art. 11). È pure
sancito il divieto di mischiare i rifiuti (art. 10).
L'art. 9 (rifiuti edili) statuisce il divieto di mischiare rifiuti speciali con altri rifiuti e sancisce l'obbligo, sui
cantieri, di separare gli altri rifiuti nel modo seguente:
a. materiale di scavo e di sgombero non inquinato;
b. rifiuti che possono essere depositati senza ulteriore trattamento in una discarica per materiali inerti;
c. rifiuti combustibili come legno, carta, cartone e materie plastiche;
d. altri rifiuti.
In questo contesto si inserisce il Concetto multibenne (CMB) della SSIC.
L'obbligo di riciclare determinati rifiuti è prescritto nell'art. 12 e segg., in particolare nei confronti degli
esercenti di aziende industriali, artigianali o di prestazione di servizi. Disposizioni sulle modalità di
pianificazione da parte dei Cantoni per quanto concerne l'obbligo di definire le ubicazioni degli
impianti ed i comprensori di raccolta sono contenute nell'articolo 15 e segg.
Chi intende gestire una discarica deve essere titolare di un’autorizzazione di gestione rilasciata dal
Cantone (art. 21 e in particolare art. 24 e segg.). Tipi autorizzati di discariche (art. 22) e specifiche sui
rifiuti ammessi (allegato 1; vedi anche art. 32). Il Cantone deve allestire un elenco delle discariche
(art. 23). Requisiti per l'ubicazione, la sistemazione e la chiusura delle discariche (art. 30 e segg. e
allegato 2). Le prescrizioni per i depositi intermedi sono contenute nell'art. 37, mentre quelle relative
agli impianti di incenerimento negli art. 38 e segg. e per i grandi impianti di compostaggio negli art. 43
e segg.
L'obbligo di sorveglianza dei diversi impianti è disciplinato dagli art. 28, 42 e 45.
http://www.admin.ch/ch/i/rs/8/814.600.it.pdf

7.2.1 Direttiva per il riciclaggio di rifiuti edili minerali (materiale bituminoso e non
bituminoso di demolizione delle strade, calcestruzzo di demolizione e materiali
minerali non separati (Direttiva rifiuti edili minerali) del luglio 1997
(VU-3001-D o F)
La direttiva contiene le definizioni dei rifiuti edili minerali, indicazioni su come procedere alla
separazione degli stessi ed alla loro dichiarazione, su come vanno trattati così come le qualità
richieste per il loro riciclaggio. Inoltre vengono fornite informazioni sulle installazioni destinate al
riciclaggio (trattamento), sui depositi provvisori e sulle aree di stoccaggio, così come indicazioni sui
controlli e sui documenti necessari.

7.2.2 Direttiva per il riciclaggio, il trattamento e il deposito di materiale di scavo


(Direttiva sul materiale di scavo) del giugno 1999 (VU-3003-I)
Contiene le istruzioni per lo smaltimento conforme ai requisiti di tutela dell'ambiente del materiale di
scavo (sottosuolo).

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7.2.3 Istruzioni "Esame e riciclaggio del materiale di sterro"
(Istruzioni Materiale di sterro) del dicembre 2001 (VU-4812-I)
Contiene le istruzioni per lo smaltimento conforme ai requisiti di tutela dell'ambiente del materiale di
scavo dello strato superficiale di terra, ossia quello nel quale la vegetazione affonda le proprie radici
(suolo).
http://www.umwelt-schweiz.ch/buwal/shop/files/pdf/phpsNUjvW.pdf

7.2.4 Direttiva "Masse di sigillatura dei giunti contenenti PCB", anno 2003 (VU-4013-I)
La direttiva tratta in particolare le precauzioni da prendere in presenza di costruzioni realizzate fra il
1955 ed il 1975, che potrebbero presentare dei giunti sigillati con materiali contenenti PCB. Sono
anche descritte le procedure da adottare per un corretto smaltimento.
http://www.umwelt-schweiz.ch/buwal/shop/files/pdf/phpI6nUdF.pdf

7.3 Ordinanza del 12 novembre 1986 sul traffico deI rifiuti speciali
(OTRS), RS 814.610
Contiene le disposizioni esecutive previste dall'art. 30f LPAmb e nel contempo rende operativi gli
accordi internazionali sul controllo dei movimenti oltre frontiera di rifiuti pericolosi (Convenzione di
Basilea del 1989).
Definizione del concetto di rifiuto speciale (art. 1 Campo d'applicazione del capitolo ”Disposizioni
generali") in forma di rimando all'allegato 2.
Obbligo per il fornitore di rifiuti di accertare, prima della consegna, l'eventuale presenza di rifiuti
speciali (art. 3) e in caso di esportazione di notificarli alle competenti autorità (art. 9 e segg.).
Premesse per poter eseguire il trasporto (art. 13 e segg.), obbligo di autorizzazione per il destinatario
(art. 16 e segg.), promessa di prendere in consegna rifiuti speciali provenienti dall'importazione (art.
24 e segg.) e obbligo di dichiarazione per il transito (art. 27 e segg.)
Il capitolo "Autorità e procedura" (art. 29 e segg.) tratta del rilascio dell'autorizzazione cantonale
obbligatoria per poter accettare rifiuti speciali e della verifica delle notifiche d'esportazione da parte
dell'Ufficio federale.
L'ordinanza sul traffico dei rifiuti speciali è attualmente soggetta a una revisione totale. La nuova
ordinanza sarà denominata ordinanza sul traffico dei rifiuti .
http://www.admin.ch/ch/i/rs/8/814.610.it.pdf

7.4 Ordinanza del 26 agosto 1998 sul risanamento dei siti inquinati
(Ordinanza sui siti contaminati, OSiti), RS 814.680
Ordinanza di applicazione in relazione all'art. 32c LPAmb.
Detta ordinanza stabilisce che "i siti contaminati sono siti inquinati che devono essere risanati" (art. 2
cpv. 3, in relazione ai cpv. 1 e 2). Disciplina (art. 5 – 15) i procedimenti per la compilazione e la tenuta
del catasto, per la valutazione della necessità della sorveglianza e del risanamento; fissa gli obiettivi e
l'urgenza del risanamento e definisce i provvedimenti di risanamento (art. 16 e segg.).
Stabilisce anche le condizioni per la costruzione e/o la trasformazione di edifici e impianti su siti
inquinati (art. 3)
http://www.admin.ch/ch/i/rs/8/814.680.it.pdf

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7.4.1 Allestimento del catasto dei siti inquinati, anno 2001 (VU-3411-D o F)
Conformemente al cpv. 2 dell'art. 32c LPAmb, le autorità hanno l'obbligo di allestire un catasto dei siti
inquinati, accessibile al pubblico. Nell'art. 5 dell'ordinanza sui siti contaminati (OSiti) sono contenute
le disposizioni per la compilazione del catasto. Si tratta di un inventario che contempla i siti per i quali
è accertato che siano inquinati o che con grande probabilità è prevedibile che lo siano. L'allestimento
deve avvenire entro il 31 dicembre 2003 (art. 27 OSiti). Praticamente in tutti i Cantoni si registrano
però dei ritardi.
La cifra 10 di questa direttiva fornisce schemi settoriali per la compilazione della dichiarazione
spontanea.

7.4.2 Direttiva Elaborazione di progetti di risanamento per siti contaminati,


anno 2001 (VU-3410-D o F)
Di rilievo solo in casi particolari.
7.4.3 Direttiva Prelievo di acque sotterranee nei siti inquinati,
anno 2003 (VU-3413-D o F)
Di rilievo solo in casi particolari.
7.4.4 Direttiva Catalogo degli obblighi per le indagini tecniche sui siti contaminati,
anno 2000 (VU-3406-D o F)
Di rilievo solo in casi particolari.

7.5 Ordinanza del 5 aprile 2000 sulla tassa per il risanamento dei siti
contaminati (OTaRSi), RS 814.681
Di rilievo per i gestori di discariche e per i proprietari di un sito inquinato se non esiste più o non è più
rintracciabile chi ha causato l'inquinamento.
http://www.admin.ch/ch/i/rs/8/814.681.it.pdf

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8. Protezione del suolo
8.1 Indicazioni specifiche della LPAmb
Per deterioramento del suolo si intendono le modificazioni fisiche, chimiche o biologiche delle
caratteristiche naturali del suolo. Per suolo si intende soltanto lo strato superficiale di terra, in quanto
mobile e adatto alla crescita delle piante (art. 7 cpv. 4bis).
Anche nell’ambito della protezione del suolo sono determinanti, come per la protezione dalle
immissioni, i due livelli della prevenzione e del risanamento.
Il primo livello è descritto nell'art. 33 Misure contro il deterioramento del suolo. Le misure intese a
conservare a lungo termine la fertilità del suolo proteggendolo da deterioramenti di natura chimica o
biologica figurano nelle prescrizioni esecutive della legge del 24 gennaio 1991 sulla protezione delle
acque, nonché nelle prescrizioni esecutive sulla protezione contro le catastrofi, sulla lotta contro
l’inquinamento atmosferico, sulle sostanze e gli organismi pericolosi per l’ambiente, sui rifiuti e sulle
tasse d’incentivazione (cpv. 1). Un suolo può essere deteriorato nella sua struttura fisica soltanto
nella misura in cui il pregiudizio che ne deriva alla sua fertilità non è durevole; questa disposizione
non vale per l’uso del suolo a scopi edilizi (cpv. 2).
Il secondo livello invece è contemplato nell'art. 34 Ulteriori misure in caso di suoli deteriorati. Se la
fertilità del suolo in determinate regioni non è più garantita a lungo termine, i Cantoni, d’intesa con la
Confederazione, inaspriscono nella necessaria misura le prescrizioni sulle esigenze relative alla
dispersione delle acque di scarico, sulle limitazioni delle emissioni di impianti, sull’impiego di sostanze
e organismi o sul deterioramento fisico del suolo (cpv. 1). I cpv. 2 e 3 sono alla base dell'ordinanza
trattata qui di seguito e concernono la limitazione dell'utilizzo ed il risanamento del suolo.
Descrizione dei valori indicativi e valori di risanamento applicabili ai suoli deteriorati (art. 35).

8.2 Ordinanza del 1 luglio 1998 contro il deterioramento del suolo


(Osuolo), RS 814.12
Definizione del concetto di fertilità del suolo in base al principio che la salute dell'uomo e degli animali
non venga minacciata quando lo ingeriscono direttamente (art. 2 cpv. 1).
Per stabilire il deterioramento non fisico del suolo (art. 2 cpv. 4), l'O suolo (art. 5 cpv. 1) fa riferimento
a tre ordini di grandezza, ossia ai valori indicativi, di guardia e di risanamento stabiliti negli allegati 1
(sostanze nocive inorganiche) e 2 (sostanze nocive organiche):
i valori indicativi (art. 35cpv. 2 LPAmb) servono alla protezione a lungo termine ed alla
prevenzione del deterioramento del suolo quale ecosistema. Il loro superamento deve essere
combattuto alla fonte (art. 8); non risultano conseguenze in merito all'utilizzo di fondi
deteriorati;
se in una determinata regione i valori di guardia sono superati, il Cantone esamina se il
deterioramento del suolo presenta un pericolo concreto per l’uomo, gli animali o le piante (art.
9 cpv. 1). In caso di pericolo concreto, limita l’utilizzazione del suolo nella misura necessaria a
eliminare tale pericolo (art. 9 cpv. 2);
se in una determinata regione i valori di risanamento sono superati, il Cantone vieta le
utilizzazioni interessate (art. 10 cpv. 1). Nelle regioni destinate dalla pianificazione del territorio
all’utilizzazione orticola, agricola o forestale il Cantone ordina misure atte a ridurre il grado di
deterioramento del suolo al di sotto dei valori di risanamento in modo da rendere possibile la

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prevista utilizzazione conforme agli usi locali senza pericolo per l’uomo, gli animali o le piante
(art. 10 cpv. 2).
Le prescrizioni dell'ordinanza concernenti il deterioramento fisico del suolo (art. 6 Prevenzione del
costipamento e dell’erosione del suolo) sono prevalentemente indirizzate ai terreni agricoli (cfr.
allegato 3 Valori indicativi per l'erosione di superfici coltive), ma in parte applicabili anche ad altri
settori (es. sistemazioni del terreno, costruzione di strade).
Inoltre l'O suolo disciplina il comportamento da tenere in caso di utilizzazione del suolo asportato (art.
7)
Per facilitare l'applicazione dell'O suolo, nel 2001 sono state pubblicate le "Spiegazioni sull'ordinanza
del 1° luglio 1998 contro il deterioramento del suolo (O suolo)". Fascicolo di 45 pagine (VU-4809-I).
http://www.admin.ch/ch/i/rs/8/814.12.it.pdf

8.2.1 Direttiva sul materiale di scavo dei binari (anno 2002) e norma VSS SN 671562
Di rilievo per i lavori di scavo sui binari. Sono descritti i prelievi di prove, il trattamento e lo
smaltimento della ghiaia, cono senza la presenza ditraversine di legno. Sono inoltre indicati alcuni
diagrammi di flusso per la scelta dei procedimenti appropiati in condizioni diverse.
http://www.bav.admin.ch/download/i/gleis 191.pdf

8.2.2 Manuale per la protezione del suolo durante la costruzione, 2001


In tedesco
http://www.umwelt-schweiz.ch/buwal/shop/files/pdf/phpQUMmso.pdf

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9. Protezione dalle catastrofi
9.1 Art.10 LPAmb
Oggetto: gli impianti "che in caso di eventi straordinari, possono provocare ingenti danni all’uomo o al
suo ambiente naturale"; obbligo del gestore di prendere le misure necessarie per proteggere la
popolazione e l’ambiente (cpv. 1) e di segnalare senza indugio gli eventi straordinari al servizio
d’annuncio (cpv. 3); ai Cantoni è affidato il compito di coordinare gli organi di protezione dalle
catastrofi e di designare un servizio d’annuncio (cpv. 2), mentre al Consiglio federale spetta il compito
di vietare determinati procedimenti di produzione o sistemi di deposito (cpv. 4).

9.2 Ordinanza del 27 febbraio 1991 sulla protezione contro gli incidenti
rilevanti (OPIR), RS 814.012

È la trasposizione pratica dell'art. 10 LPAmb e comprende anche la protezione delle acque. Si basa
sul principio della responsabilità individuale controllata dall'autorità. Campo d’applicazione (art. 1):
aziende nelle quali i quantitativi soglia, ai sensi dell’allegato 1.1, per le sostanze, i prodotti o i rifiuti
speciali sono superati; aziende in cui viene eseguita un’attività con microrganismi geneticamente
modificati o patogeni (allegato 1.2); gli impianti ferroviari mediante i quali sono trasportate o
trasbordate merci pericolose, le strade di grande transito e i trasporti sul fiume Reno.
Esempi di quantitativi soglia per sostanze e prodotti:
Olio da riscaldamento 500'000 kg
Sostanze esplosive 2'000 kg
http://www.admin.ch/ch/i/rs/8/814.012.it.pdf

10. Esame dell’impatto sull’ambiente


10.1 Definizione; elementi principali della regolamentazione legale
L'esame dell'impatto sull'ambiente (EIA), introdotto dall'art. 9 della LPAmb, è un metodo che permette
di pronunciarsi, nel quadro di una data procedura di approvazione, a riguardo della compatibilità di un
progetto con le esigenze ecologiche. Le principali caratteristiche sono l'obbligo per il richiedente di
collaborare attivamente allo studio, fornendo i dati necessari (rapporto d'impatto ambientale), la
partecipazione del servizio specializzato della protezione dell'ambiente al processo decisionale, e
l'apertura della procedura al pubblico.

10.2 Ordinanza del 19 ottobre 1988 concernente l’esame dell’impatto


sull’ambiente (OEIA), RS 814.011

Definizione nell'allegato di 70 tipi d'impianti assoggettati all'EIA, classificati nelle seguenti categorie:
trasporti, energia, costruzioni idrauliche, smaltimento dei rifiuti, costruzioni e impianti militari, sport /
turismo / tempo libero, industria, altri impianti (quali, ad esempio, i grandi progetti di bonifica fondiaria)
http://www.admin.ch/ch/i/rs/8/814.011.it.pdf

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PARTE II: PROTEZIONE DELL'AMBIENTE NEL RIMANENTE
DIRITTO AMMINISTRATIVO FEDERALE

11. Acque

11.1 Legge federale del 24 gennaio 1991 sulla protezione delle acque
(LPAc), RS 814.20
Detta legge è applicata a tutte le acque, superficiali o sotterranee (art. 2), tenendo presente che fanno
parte delle acque superficiali anche l’acqua, l’alveo, con fondali e scarpate, compresi i loro
insediamenti animali e vegetali (art. 4).
Lo scopo della LPAc è di proteggere le acque da effetti pregiudizievoli (art. 1 prima frase) e quindi di
prevenirli e/o di eliminarli. L'obbligo di diligenza (art. 3) implica l'applicazione degli articoli da 6 a
44LPAc. La legge si propone di preservare la salute dell’uomo, degli animali e delle piante, garantire
l’approvvigionamento idrico, promuovere un uso parsimonioso dell’acqua potabile ed industriale,
conservare i biotopi naturali per la fauna e la flora indigene, conservare le acque ittiche,
salvaguardare le acque come elementi del paesaggio, garantire l’irrigazione agricola, permettere l’uso
delle acque a scopo di svago e di ristoro e garantire la funzione naturale del ciclo idrologico.Essa
comprende i capitoli ”Salvaguardia della qualità delle acque” (art. 6-28), ”Mantenimento di adeguati
deflussi residuali” (art. 29–36) e ”Prevenzione di altri effetti pregiudizievoli alle acque” (art. 37–44).
La sezione ”Immissione, introduzione e infiltrazione di sostanze" (art. 6 – 9) si basa sul principio che è
vietato introdurre direttamente o indirettamente o lasciare infiltrarsi nelle acque sostanze che possono
inquinarle. Le acque di scarico inquinate devono essere trattate. Possono essere immesse o lasciate
infiltrare nelle acque solo con il permesso dell’autorità cantonale. Il Consiglio federale fissa
nell'ordinanza i presupposti per l'autorizzazione e le esigenze relative alla qualità delle acque
superficiali e di quelle sotterranee. Per le acque di scarico non inquinate la LPAc pone il principio del
primato dell'infiltrazione, rispetto all'immissione, soggetta ad autorizzazione. Obbligo per i Cantoni
della pianificazione dello smaltimento delle acque di scarico.
La legge fissa le premesse relative all’evacuazione delle acque di scarico per l’ottenimento di
permessi di costruzione secondo il principio che è vietato edificare costruzioni nuove o riattate dove
non è possibile un trattamento idoneo delle acque di scarico (art. 17 e segg.).
Nella sezione dedicata alle "Esigenze concernenti i liquidi inquinanti" (art. 22 – 26), dei quali fanno
parte, oltre all'olio da riscaldamento e la benzina, anche liquidi con sostanze chimiche, si trovano le
disposizioni per il deposito ed il trasbordo (base legale dell'ordinanza contro l'inquinamento delle
acque con liquidi nocivi Oliq) così come il divieto di depositare simili liquidi in caverne-serbatoio, se
rischiano di entrare in contatto diretto con l’acqua di falda.
Gli art. 37 – 44 trattano della "Prevenzione di altri effetti pregiudizievoli alle acque". Vi sono
contemplate le regole restrittive in merito agli interventi nei fiumi e riali con arginature, correzioni,
copertura e messa in galleria, e vi è stabilito il principio di divieto di introdurre sostanze solide nei
laghi (anche se non possono inquinare l'acqua). Sono inoltre definite le condizioni per l'estrazione di
ghiaia e sabbia e altro materiale, fermo restando l'obbligo di possedere un'autorizzazione, finalizzata
a proteggere la falda freatica da influssi negativi. La legge fissa poi le misure che i Cantoni devono
adottare per proteggere a lungo termine le falde sotterranee.
http://www.admin.ch/ch/i/rs/8/814.20.it.pdf

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11.2 Ordinanza del 28 ottobre 1998 sulla protezione delle acque (OPAc),
RS 814.201
L’ordinanza oncretizza le condizioni della LPAc, in particolare fissa gli obiettivi ecologici per i corsi
d'acqua superficiali e sotterranei che devono essere presi in considerazione per tutte le misure
adottate nel campo di applicazione dell'ordinanza; fissa parimenti le esigenze che deve soddisfare la
qualità delle acque (art. 1 e 2 allegati 1 e 2). Il capitolo "Eliminazione delle acque di scarico" (art. 3 –
17) esige in prima linea che gli organi incaricati dell'esecuzione della legge distinguano fra le acque di
scarico inquinate e non (art. 3) e che allestiscano una pianificazione dello smaltimento delle acque
(art. 4 e 5)
Fissa le premesse per l'autorizzazione di immettere nei corsi d'acqua o nelle canalizzazioni pubbliche
acque inquinate (art. 6 e 7 in relazione con l'allegato 3). In talune circostanze le condizioni generali
possono essere rese più restrittive. Questo ad esempio nel caso in cui il riversamento diretto non
permetta di rispettare le esigenze poste alla qualità dell'acqua, o anche quando le acque inquinate
che sono immesse nelle canalizzazioni pubbliche non rispettano le esigenze relative al riversamento
delle acque provenienti dalla stazione centrale di depurazione (alla quale è allacciata la
canalizzazione).
Altre condizioni concernenti lo scarico di acque inquinate (art. 8 – 10): condizioni per poter ottenere
l'autorizzazione di lasciare infiltrare le acque di scarico; trattamento delle acque di scarico di
provenienza particolare; divieto di smaltimento dei rifiuti insieme alle acque di scarico.
Sono disciplinati la costruzione e l'esercizio degli impianti di depurazione (art. 11 e segg.). In
particolare, sono stabiliti i requisiti relativi alla separazione delle acque di scarico inquinate da quelle
non inquinate, così come di quelle piovane per la costruzione di nuovi edifici o la trasformazione
importante di quelli esistenti (canalizzazione a sistema separato al posto del vecchio sistema misto).
http://www.admin.ch/ch/i/rs/8/814.201.it.pdf

11.3 Ordinanza del 1° luglio 1998 contro l’inquinamento delle acque con
liquidi nocivi (Oliq), RS 814.202
Classificazione dei liquidi che possono inquinare le acque in due classi a seconda della loro nocività
per l'uomo, gli animali e le piante, della loro biodegradabilità e della loro bioaccumulazione così come
altre proprietà fisiche (art. 3 in relazione all'art. 2 cpv. 1).
Fissa le esigenze per gli impianti per il deposito ed il trasbordo di combustibili e carburanti liquidi e di
prodotti chimici liquidi; le installazioni situate in zone particolarmente sensibili quali le zone di
protezione delle acque sotterranee sono soggette a esigenze più restrittive (art. 4, 5 e segg.); sono
definite misure supplementari per i circuiti termici (art. 8, applicabile alle pompe di calore). Salvo
eccezioni, queste installazioni sono soggette ad autorizzazione (art. 10). I Cantoni tengono un registro
delle installazioni soggette ad autorizzazione (art. 12). Prescrizioni relative all'esercizio, alla revisione
ed al controllo delle installazioni (art. 13 e segg.).
Se per il deposito in cantiere di liquidi nocivi per le acque vengono impiegati contenitori trasportabili,
container o serbatoi di mezzi di trasporto, sono da prendere le misure necessarie per garantire che
non ci siano fughe, per poter riconoscere facilmente le eventuali perdite e per poterle trattenere (art. 5
– 7). I serbatoi di cantiere devono essere autorizzati conformemente all'art. 10. I loro proprietari
devono contattare l'ufficio di protezione delle acque del Cantone di domicilio, annunciando la
posizione del serbatoio (art. 10). I serbatoi di cantiere devono situarsi su un terreno portante e
resistente al gelo, al di fuori delle zone di protezione delle acque e installati per un tempo limitato.

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I contenitori per il trasporto con un volume utile superiore a 450 l impiegati come contenitori per il
deposito non possono essere riempiti sul luogo di deposito (art. 14 cpv. 4). Possono invece essere
riempiti sul posto i serbatoi di cantiere.
http://www.admin.ch/ch/i/rs/8/814.202.it.pdf

12. Natura e paesaggio


12.1 Legge federale del 1° luglio 1966 sulla protezione della natura e del
paesaggio (LPN), RS 451
Gli obiettivi principali della legge sono di far rispettare e proteggere le caratteristiche del paesaggio,
l’aspetto degli abitati, i luoghi storici, le rarità naturali e i monumenti culturali del Paese e di
promuoverne la conservazione e la tutela; inoltre la legge mira a proteggere la fauna e la flora
indigene e il loro spazio vitale naturale (art. 1).
"Protezione della natura, protezione del paesaggio e conservazione dei monumenti storici
nell’adempimento dei compiti della Confederazione". Rientrano in questo contesto (art. 2): le decisioni
concernenti le costruzioni federali, i suoi stabilimenti e le aziende federali (es. FFS); il conferimento di
concessioni e di permessi, ad esempio per la costruzione e l’esercizio d’impianti di trasporto e di
comunicazione (compresa l’approvazione dei piani), di opere e impianti per il trasporto d’energia,
liquidi, gas o per la trasmissione di notizie, come anche la concessione di permessi di dissodamento;
l’assegnazione di sussidi a piani di sistemazione, opere e impianti, come bonifiche fondiarie,
risanamenti d’edifici agricoli, correzioni di corsi d’acqua, impianti idraulici di protezione e impianti di
comunicazione. In questo contesto, la Confederazione e i Cantoni sono tenuti a provvedere affinché
le caratteristiche del paesaggio, l’aspetto degli abitati, i luoghi storici, le rarità naturali e i monumenti
culturali siano rispettati e, ove predomini in essi l’interesse generale, siano conservati intatti (art. 3
cpv. 1 e 2). Tale obbligo vige qualunque sia l’importanza dell’oggetto, indipendentemente dalla sua
inventariazione ai fini dell'attribuzione di un interesse particolare (art. 3 cpv. 3).
Inventario della Confederazione di oggetti di importanza nazionale (art. 5, 18a e 23b cpv. 3);
importanza dell'inventario (art. 6). Inventario cantonale dei biotopi protetti di importanza regionale e
locale (art. 18b).
Prescrizioni in merito alla protezione di fauna e flora in quanto tali e dei loro biotopi, in particolare le
zone ripuali, le praterie a carice e le paludi, le fitocenosi forestali rare, le siepi, i boschetti in terreni
aperti, i prati secchi; misure di compensazione ecologica da adottare in caso di interventi inevitabili
(art. 18 e segg.).
Da rilevare la particolare protezione riservata alla vegetazione delle rive bagnate: "La vegetazione
ripuale (canneti, giuncheti, vegetazioni golenali e biocenosi forestali) non dev’essere dissodata,
sotterrata né altrimenti annientata" (art. 21 cpv. 1). Permessi straordinari possono prevedere, solo per
progetti che non possono essere realizzati altrove, la rimozione della vegetazione ripuale nei casi
ammessi dalla legislazione sulla polizia delle opere idrauliche o da quella sulla protezione delle acque
(art. 22 cpv. 2). Nella misura consentita dalle circostanze, i Cantoni provvedono alla messa a dimora
di vegetazione ripuale sulle rive che ne sono sprovviste (art. 21 cpv. 2 ).

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Direttive per la protezione delle zone palustri secondo l'art. 78 cpv. 5 della Costituzione federale
(Iniziativa di Rothenthurm): concetti di zona palustre e zona palustre di particolare bellezza e
d’importanza nazionale (art. 23b cpv. 1 e 2); al Consiglio federale è affidato l’incarico di designare le
zone da proteggere (art. 23b cpv. 3); gli scopi generali della protezione e gli interventi ammessi sono
definiti agli art. 23c cpv. 1 e 23d, mentre i compiti relativi all'esecuzione della legge che spettano ai
Cantoni sono elencati agli art. 23c cpv. 2 e 25b.
http://www.admin.ch/ch/i/rs/4/451.it.pdf

12.2 Ordinanza del 16 gennaio 1991 sulla protezione della natura e del
paesaggio (OPN) RS 451.1

L'art. 13 stabilisce il principio secondo il quale la protezione della flora e della fauna indigene deve
essere raggiunta, se possibile, per mezzo di un adeguato sfruttamento agricolo e forestale del loro
spazio vitale. Assicurare la sopravvivenza della flora e della fauna selvatiche indigene, in particolare
unitamente alla compensazione ecologica e altre misure (art. 14 e segg.). Partecipazione della
Confederazione ai costi di protezione e manutenzione dei Cantoni (art. 17 e segg., art. 22 cpv. 3 e 4).
Lista dei tipi di ambienti naturali giusta l’allegato 1 (art. 14 cpv. 3), lista delle piante selvatiche protette
delle specie designate nell’allegato 2 (art. 20 cpv. 1), lista delle specie di animali protette designate
nell’allegato 3 (art. 20 cpv. 2) oltre a quelle menzionate nella legge sulla caccia (LCP), lista delle
specie vegetali e animali contemplate nell’allegato 4 per le quali i Cantoni disciplinano la protezione
adeguata (art. 20 cpv. 4).
http://www.admin.ch/ch/i/rs/4/451.1.it.pdf

12.3 Ordinanza del 10 agosto 1977 riguardante l’inventario federale dei


paesaggi, siti e monumenti naturali (OIFP), RS 451.11
Elenco degli oggetti di importanza nazionale ai sensi dell'art. 5 della legge sulla protezione della
natura e del paesaggio (LPN). Rinvio alla designazione, alla rappresentazione cartografica degli
oggetti dell’IFP e all’indicazione dei motivi della loro importanza nazionale in una pubblicazione
particolare.
http://www.admin.ch/ch/i/rs/4/451.11.it.pdf

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13. Foreste
13.1 Legge federale del 4 ottobre 1991 sulle foreste (Legge forestale, LFo),
RS 921.0
Obiettivi principali della legge: garantire la conservazione della foresta nella sua estensione e
ripartizione geografica, proteggere la foresta come ambiente naturale di vita; garantire che la foresta
possa svolgere le sue funzioni, in particolare protettive, sociali ed economiche (art. 1).
Principio del divieto di dissodamento, con deroghe solo in presenza di gravi motivi e a condizioni
speciali, tenendo conto dei punti di vista della pianificazione, della protezione dell'ambiente, della
natura e del paesaggio (art. 5). Rimboschimento compensativo (art. 7).
http://www.admin.ch/ch/i/rs/9/921.0.it.pdf

14. Pianificazione del territorio


14.1 Legge federale del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio
(Legge sulla pianificazione del territorio, LPT), RS 700
Le misure pianificatorie devono, fra l'altro, proteggere le basi naturali della vita, come il suolo, l’aria,
l’acqua, il bosco e il paesaggio (art. 1 cpv. 2 lett. a).
Il paesaggio deve essere rispettato. In particolare occorre integrare nel paesaggio gli insediamenti, gli
edifici e gli impianti, tenere libere le rive dei laghi e dei fiumi ed agevolarne il pubblico accesso e
percorso, conservare i siti naturali e gli spazi ricreativi e permettere che il bosco adempia le sue
funzioni (art. 3 cpv. 2). Altre misure pianificatorie (art. 3 cpv. 3) stabiliscono la necessità di ripartire
razionalmente i luoghi destinati all’abitazione e al lavoro e renderli sufficientemente accessibili con
una rete viaria pubblica, di preservare i luoghi abitati per quanto possibile da immissioni nocive o
moleste come l’inquinamento dell’aria, il rumore e le vibrazioni e di inserire negli insediamenti molti
spazi verdi e alberati.
http://www.admin.ch/ch/i/rs/7/700.it.pdf

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15. Circolazione stradale
15.1 Legge federale del 19 dicembre 1958 sulla circolazione stradale
(LCStr) , RS 741.01
Prescrizioni concernenti i veicoli: fra gli scopi dei requisiti tecnici posti ai veicoli (ordinanza
concernente le esigenze tecniche per i veicoli a motore) rientrano la limitazione del rumore e
dell'inquinamento dell'aria (art. 8). Esame del tipo per i veicoli a motore (art. 12), esame periodico dei
veicoli (art. 13 cpv. 4). Condizioni quadro del Consiglio federale sulle dimensioni e sul peso dei veicoli
a motore e dei loro rimorchi (art. 9).
http://www.admin.ch/ch/i/rs/7/741.01.it.pdf

15.1.1 Ordinanza del 17 aprile 1985 concernente il trasporto di merci pericolose su


strada (SDR)
, RS 741.621
http://www.admin.ch/ch/i/rs/7/741.621.it.pdf

15.1.2 Ordinanza del 15 giugno 2001 sugli addetti alla sicurezza per il trasporto di merci
pericolose su strada, per ferrovia e per via navigabile (Ordinanza sugli addetti
alla sicurezza, OSAS), RS 741.622
La presente ordinanza disciplina la designazione, i compiti, la formazione e l’esame delle persone
incaricate di minimizzare i rischi che possono risultare per le persone, le cose e l’ambiente dalle
operazioni di imballaggio, riempimento, spedizione, carico, trasporto o scarico di merci pericolose (art.
1).
Si applica alle imprese che trasportano merci pericolose su strada, per ferrovia o per via navigabile o
che, in questo contesto, effettuano operazioni di imballaggio, riempimento, spedizione, carico o
scarico (art. 2).
Quali merci pericolose nelle imprese sono da considerare ad esempio gli esplosivi, gas, sostanze
infiammabili liquide e solide, sostanze irritanti. Una lista dettagliata si trova nell’Accordo europeo del
30 settembre 1957 relativo al trasporto internazionale su strada delle merci pericolose (ADR).
Nell'allegato dell'ordinanza sono elencati i quantitativi ammessi per unità di trasporto.
Chi è esentato?
Le imprese che trasportano merci pericolose su strada, ferrovia o battello non devono designare un
addetto alla sicurezza se la quantità massima autorizzata per unità di trasporto non supera i valori
massimi ammissibili secondo la tabella dei limiti liberi. Due esempi di esenzione:
a) il trasporto di merce pericolosa quando il limite dei quantitativi massimi autorizzati per unità di
trasporto, chiamato anche limite libero, non è superato; valori limite 0, 20, 333, 1000 per merci
pericolose;
b) il trasporto effettuato in caso d'urgenza di merci pericolose per salvare vite umane o proteggere
l'ambiente, a condizione che le misure in vista di assicurare un trasporto in tutta sicurezza siano
prese integralmente.
Chi non è esentato?
Le imprese che trasportano merci pericolose devono designare un addetto alla sicurezza se la
quantità massima autorizzata per unità di trasporto supera i valori massimi ammissibili secondo la
tabella.

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Le ditte interessate devono, entro il 31 dicembre 2002, designare un addetto alla sicurezza
(collaboratore interno o consulente esterno).
http://www.admin.ch/ch/i/rs/7/741.622.it.pdf

15.1.3 Autorizzazione per l'accesso alla professione di trasportatore su strada e in-


formazioni suppelemntari per il collaudo di veicoli
Basi legali
Legge federale sul trasporto di viaggiatori e l’accesso alle professioni di trasportatore su stra-
da (Legge sul trasporto viaggiatori, LTV)1 del 18 giugno 1993 (Stato 19 dicembre 2000) RS
744.10, art. 6, cpv. 1 e 3.
Ordinanza concernente l’accesso alle professioni di trasportatore di viaggiatori e di merci su
strada (OATVM) del 1° novembre 2000 (Stato 19 dicembre 2000) RS 744.103, entrata in vigo-
re il 1° gennaio 2001.
Accordo fra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sul trasporto di merci e di
passeggeri su strada e per ferrovia, concluso il 21 giugno 1999. RS 0.740.72
Accordo fra la Confederazione Svizzera e l'Associazione europea di libero scambio sul tra-
sporto di merci e di passeggeri su strada e per ferrovia, del 21 giugno 2001
A partire dal 1° gennaio 2004, le imprese che intendono esercitare a titolo professionale il trasporto
stradale di persone o di merci, necessitano di un'autorizzazione anche per l'esercizio all'interno della
Svizzera. Una copia certificata conforme della licenza deve trovarsi a bordo del veicolo.

Di che cosa si tratta?


Della modifica di legge cha dal 1° gennaio 2004 prevede l'obbligo di disporre di un'autorizzazione per
il trasporto a titolo professionale.
Ai sensi della legge si intende:
- per «professione di trasportatore di viaggiatori su strada», l’attività di qualsiasi impresa, i cui servizi
siano offerti al pubblico o a talune categorie di utenti, che effettua a titolo professionale il trasporto di
viaggiatori con autoveicoli atti, per costruzione ed attrezzatura, al trasporto di più di nove persone,
compreso l’autista;
per «professione di trasportatore di merci su strada», l’attività di qualsiasi impresa che trasporta merci
a titolo professionale per mezzo di autocarri o autoarticolati.
Quali trasporti di merci non sono assoggettati?
I trasporti di veicoli danneggiati o da riparare.
I trasporti di merci con autoveicoli il cui peso totale a carico autorizzato, compreso quello dei
rimorchi, non superi 6 tonnellate o il cui carico utile autorizzato, compreso quello dei rimorchi,
non superi 3,5 tonnellate.
I trasporti di medicinali, apparecchi e attrezzature mediche, nonché di altri articoli necessari in
caso di soccorsi urgenti, soprattutto in caso di calamità naturali.
I trasporti di merci con autoveicoli sempreché sussistano le condizioni seguenti:
a. le merci trasportate devono appartenere all’impresa o essere state da essa vendute, acqui-
state, date o prese in affitto, prodotte, estratte, trasformate o riparate;
b. il trasporto deve servire a far affluire le merci all’impresa, a spedirle dall’impresa stessa,
oppure a spostarle all’interno dell’impresa o, per esigenze aziendali, all’esterno dell’impresa
stessa;
c. gli autoveicoli adibiti a tale trasporto devono essere guidati dal personale dell’impresa;

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d. i veicoli che trasportano le merci debbono essere di proprietà dell’impresa o essere stati da
questa acquistati a credito o noleggiati, a condizione che in quest’ultimo caso essi soddisfi-
no le condizioni previste dalla direttiva 84/647/CEE del Consiglio, del 19 dicembre 1984, re-
lativa all’utilizzazione di veicoli noleggiati senza conducente per il trasporto di merci su
strada; questa disposizione non si applica in caso di uso di un veicolo di sostituzione duran-
te un guasto di breve durata del veicolo usato normalmente;
e. il trasporto deve costituire soltanto un’attività accessoria nell’ambito di tutte le attività
dell’impresa.
Riassumendo: di principio sono esonerati i trasporti per uso proprio, con proprio personale e propri
mezzi, così come i trasporti per consorzi (dichiarazione di conferma da parte della SSIC), i trasporti di
benne quando sono parte di una propria prestazione (carico, scarico, smaltimento) e lo sgombero
della neve.
Quali trasporti di persone non sono assoggettati?
Trasporto di persone a titolo nonprofessionale.
Trasporto di persone a titolo professionale con veicoli a motore fino a 9 persone (licenza di
circolazione) compreso l'autista.
Trasporto del proprio personale da parte di imprese non appartenenti al settore dei trasporti.
Servizi occasionali (anche le corse a vuoto). In caso di effettuazione di questi viaggi è neces-
sario disporre di una carta di controllo ottenibile presso l'Ufficio federale dei trasporti.
Chi è toccato?
Imprese di costruzione che eseguono trasporti a pagamento, non in diretto rapporto con la loro attività
principale, e che soddisfano le seguenti condizioni.
Imprese con sede in Svizzera che:
sono iscritte nel registro di commercio o
in qualità di ditte individuali sono liberate dall'obbligo di iscrizione nel RC o
in qualità di corporazione di diritto pubblico dispongono di un'impresa di trasporti.
Cosa si deve fare?
Verificare se nell'impresa vengono effettuati trasporti che ricadono nell'ambito di applicazione
della legge e richiedono il rilascio di un'autorizzazione.
Valutare se l'acquisizione dell'autorizzazione è economicamente giustificata dai ricavi dell'atti-
vità accessoria legata al trasporto.

Se l'acquisizione di un'autorizzazione (licenza) è ritenuta giustificata, questa deve essere richiesta


all'Ufficio federale dei trasporti, Sezione traffico merci, 3003 Berna.
Tasse:
Rilascio della licenza Fr. 800.–
Modifica o rinnovo della licenza (necessaria ogni 5 anni) Fr. 500.–
Copia certificata (disponibile in ogni veicolo) Fr. 10.–
Tassa d'esame incluso certificato di capacità, minimo Fr. 365.–
Le tasse d'esame si compongono di:
Tassa base Fr. 200.–
Tassa supplementare per ogni materia d'esame Fr. 30.–
Certificato di capacità, compreso iscrizione nel registro Fr. 75.–

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Cosa viene richiesto?
Prova dell'onorabilità
v Estratto del casellario giudiziale
Prova della capacità finanziaria
v ultimi conti annuali, che comprendono il conto economico, il bilancio e le altre informazioni
prescritte dal Codice delle obbligazioni.
v Rapporto di revisione, se previsto dal CO
v Il capitale proprio deve ammontare almeno a 14'400 franchi per il primo veicolo e a 8'000 fran-
chi per tutti gli altri veicoli.
Prova della capacità professionale
v Certificato di capacità secondo OATVM o analoga direttiva UE
v Certificato federale di capacità quale «agente di trasporto su strada con certificato federale di
capacità»
v Diploma federale di «responsabile di trasporto su strada diplomato»
v Diploma federale di «Capo veicolo/guida turistica»
Come si ottiene il certificato di capacità?
Superando l'esame per il rilascio dell’attestato di capacità professionale quale direttore di un’impresa
di trasporti su strada.
A seconda della formazione di base si viene liberati dall'esame di certe materie. Confronta:
www.berufszulassung.ch.
Cosa succede in caso di infrazioni?
Chiunque trasporti persone senza essere al beneficio di una concessione, di un’autorizzazione o in
contrasto con le stesse, è punito con l’arresto o la multa fino a 10'000 franchi. In caso di infrazione
colposa, la pena è della multa fino a 5'000 franchi.
Informazioni
ASTAG/Berufszulassung
Weissenbühlweg 3
3007 Bern 14
Tel. 031 370 85 23/29
Fax: 031 370 85 34
Collaudo annuale dei veicoli a partire dal giugno 2004
A partire dal 1° giugno 2004 i veicoli pesanti oltre le 3.5 tonnellate devono effettuare il collaudo an-
nualmente, in ossequio agli accordi bilaterali Svizzera UE. Si tratta in particolare di autocarri, rimorchi,
autoarticolati.
La SSIC, in collaborazione con l'ASTAG, s'impegna a sensibilizzare gli Uffici preposti ai controlli an-
nuali ad attenersi alle disposizioni europee e di limitare le verifiche unicamente ai punti rilevanti per
garantire la sicurezza.
Fino al 31 maggio 2004 rimangono in vigore gli intervalli programmati.

Accordo bilaterale CH-UE sul trasporto terrestre


http://www.admin.ch/ch/i/rs/i7/0.740.72.it.pdf

Leggi ambientali 05.05.2004 © by SBV / SSIC Pagina 26 di 37


16. Energia
16.1 Legge del 26 giugno sull'energia (LEne) 1998, RS 730.0
Detta legge intende contribuire a un approvvigionamento energetico sufficiente, diversificato, sicuro,
economico e compatibile con le esigenze della protezione dell’ambiente (art. 1 cpv. 1). Ha fra gli scopi
di promuovere l’impiego parsimonioso e razionale dell’energia e di favorire un maggiore impiego delle
energie indigene e rinnovabili (cpv. 2). Gli intendimenti per raggiungere gli scopi sono evidenziati
negli art. 3 (Principi) e 5 (Linee direttrici per l’approvvigionamento energetico). Uno dei principi (art. 3
cpv. 3) prevede che "i costi dell’approvvigionamento energetico devono essere addebitati, nella
misura del possibile, ai consumatori che li causano". Fra le linee direttive figura in particolare la
seguente: "Approvvigionamento energetico compatibile con le esigenze della protezione
dell’ambiente significa utilizzare le risorse naturali in modo parsimonioso, impiegare energie
rinnovabili ed evitare effetti nocivi o molesti per l’uomo e l’ambiente" (art. 5 cpv. 3).
Condizioni speciali e restrittive per gli impianti produttori di elettricità alimentati con combustibili fossili
(art. 6). Obbligo per le aziende incaricate dell’approvvigionamento pubblico in energia di accettare
l’energia in eccesso ottenuta con energie rinnovabili anche se la produzione non è regolare. Detta
energia è rimunerata in funzione del prezzo applicabile alla fornitura di energia equivalente da parte di
nuovi impianti nazionali di produzione (art. 7 cpv. 3).
http://www.admin.ch/ch/i/rs/7/730.0.it.pdf

16.2 Ordinanza del 7 dicembre 1998 sull'energia (OEn), RS 730.01


Esigenze poste ai produttori indipendenti di energia (art. 2 – 6) e relative alle misure di promozione
(art. 12 e segg.). Prescrizioni concernenti i valori limite di consumo degli impianti, dei veicoli e degli
apparecchi (art. 9 in relazione all'allegato).
http://www.admin.ch/ch/i/rs/7/730.01.it.pdf

Leggi ambientali pdf © by SBV / SSIC Pagina 27 di 37


17. Imposte / tasse
17.1 Legge federale dell'8 ottobre 1999 sulla riduzione delle emissioni di
CO2 (Legge sul CO2), RS 641.71
La presente legge ha lo scopo principale di ridurre le emissioni di CO2 derivanti dall’utilizzazione
energetica di agenti energetici fossili (combustibili e carburanti) (art. 1). Entro il 2010, tali emissioni
devono diminuire globalmente del 10 per cento rispetto al 1990 (art. 2).
In via di principio, l'obiettivo deve essere raggiunto con misure volontarie. Se nel 2003 il Consiglio
federale reputa che gli obiettivi non potranno essere raggiunti potrà decretare, al più presto a partire
dal 2004, una tassa sul CO2, il cui ammontare dovrà essere approvato dal Parlamento. I proventi
della tassa saranno restituiti all'economia ed ai privati.
http://www.admin.ch/ch/i/rs/6/641.71.it.pdf

17.1.1 Direttiva sui provvedimenti volontari per ridurre il consumo di energia e le


emissioni di CO2 nel settore dell'industria, dell'artigianato e dei servizi, 8 giugno
2001
La direttiva prevede due parti: una dedicata al raggiungimento degli obiettivi e l’altra al rispetto degli
obblighi: entrambi gli aspetti sono basilari per l'applicazione della legge sul CO2. Nell'allegato si
trovano le direttive specifiche.
Alle imprese interessate è data facoltà di scegliere se applicare un accordo sugli obiettivi oppure un
impegno formale per offrire il loro contributo.
L'applicazione è coordinata dall'Agenzia per l'energia.
http://www.umwelt-schweiz.ch/imperia/md/content/buwalcontent/klima020701/27.pdf info I
http://www.umwelt-schweiz.ch/imperia/md/content/buwalcontent/klima020701/2.pdf direttiva D

17.2 Legge federale 19 dicembre 1997 concernente una tassa sul traffico
pesante commisurata alle prestazioni (Legge sul traffico pesante,
LTTP), RS 641.81
La tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni deve far sì che, a lungo termine, il traffico
pesante copra i costi d’infrastruttura ad esso imputabili e quelli a carico della collettività, in quanto
esso non compensi già tali costi con altre prestazioni o tasse (art. 1 cpv. 1). Nel contempo tale tassa
si prefigge di migliorare le condizioni quadro della ferrovia sul mercato dei trasporti e di incrementare
il trasporto delle merci per ferrovia (art.1 cpv. 2): in questo senso si tratta di una tassa
d'incentivazione. La LTTP ha anche la funzione di compensare gli effetti provocati dal traffico delle 40
tonnellate.
La tassa viene riscossa sugli autoveicoli pesanti, inclusi i rimorchi, e sui torpedoni (svizzeri ed esteri)
(art. 3). Essa è calcolata in base al peso totale massimo autorizzato del veicolo e ai chilometri
percorsi (art. 6).
Il ricavato della tassa è assegnato per un terzo dell'importo netto ai Cantoni, il rimanente alla
Confederazione. È una tassa vincolata agli scopi. Infatti, la Confederazione impiega la sua quota in
particolare per finanziare i grandi progetti ferroviari, mentre i Cantoni la impiegano per compensare i
costi non coperti del traffico stradale da essi sopportati (art. 19).
http://www.admin.ch/ch/i/rs/6/641.81.it.pdf
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18. Commercio dei veleni
18.1 Legge federale del 21 marzo 1969 sul commercio dei veleni (Legge
sui veleni) (stato 24 dicembre 1998), RS 813.0
Il commercio dei veleni soggiace alle disposizioni di questa legge (art. 1 cpv. 1).
Restano riservate le disposizioni federali e cantonali sui medicamenti come anche sul commercio
delle derrate alimentari e degli oggetti d’uso e consumo (art. 1 cpv. 4).
http://www.admin.ch/ch/i/rs/8/813.0.it.pdf

18.1.1 Ordinanza del 19 settembre 1983 sui veleni (OV) (stato 2 luglio 2002), RS 813.01
Questa ordinanza si prefigge (art. 1):
a. di evitare che i veleni mettano in pericolo la vita umana o danneggino animali che non vanno
combattuti;
b. di promuovere la consulenza in materia di commercio dei veleni onde prevenire ed eliminare
avvelenamenti;
c. di migliorare l’informazione al fabbricante, al fornitore e al consumatore sulla pericolosità dei veleni
e contribuire così all’impiego di prodotti meno pericolosi.
http://www.admin.ch/ch/i/rs/8/813.01.it.pdf

18.1.2 Ordinanza del 9 novembre 1998 sulle schede di dati di sicurezza per veleni e
sostanze pericolose per l’ambiente (stato 12 gennaio 1999), RS 813.013.4
Tale ordinanza disciplina il contenuto e la forma delle schede di dati di sicurezza relative a veleni e
sostanze pericolose per l’ambiente forniti a utilizzatori professionali e disciplina inoltre le eccezioni
all’obbligo di redazione e di fornitura della schede di dati di sicurezza (art. 1).
http://www.admin.ch/ch/i/rs/8/813.013.4.it.pdf

18.1.3 Ordinanza del 23 dicembre 1971 sul divieto di sostanze tossiche (stato 10
novembre 1998), RS 813.39
L’ordinanza contiene l'elenco delle sostanze tossiche vietate.
http://www.admin.ch/ch/i/rs/8/813.39.it.pdf

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Abbreviazioni
Abbr. Numero RS Titolo
Ordinanza del 24 gennaio 1996 concernente la protezione del pubblico dalle
(OLaser) 814.49 manifestazioni degli effetti nocivi degli stimoli sonori e dei raggi laser (Ordinanza
sugli stimoli sonori ed i raggi laser)
Ordinanza del 7 settembre 1994 sulla protezione delle paludi d’importanza
451.33
nazionale (Ordinanza sulle paludi)
Ordinanza del 21 gennaio 1991 concernente la protezione delle torbiere alte e
451.32 delle torbiere di transizione di importanza nazionale (Ordinanza sulle torbiere
alte)
Regolamento del 29 novembre 2002 per il trasporto di materie pericolose sul
ADNR 747.224.141
Reno
Accordo europeo del 1° febbraio 1991 sulle grandi linee internazionali di trasporto
AGTC 0.740.81
combinato e sulle installazioni connesse (con All.)
art. Articolo
CFC Clorofluorocarburi
Cost. 101 Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999
cpv. Capoverso
Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle
DATEC
comunicazioni
Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello
DDPS
sport
DFE Dipartimento federale dell'economia
DFI Dipartimento federale dell'interno
ECE United Nations Economic Commission for Europe
EIA Esame dell'impatto sull'ambiente
FF Foglio federale
ICAO International Civil Aviation Organisation
LAgr 910.1 Legge federale del 29 aprile 1998 sull’agricoltura (Legge sull’agricoltura, LAgr)
Legge federale del 20 giugno 1986 su la caccia e la protezione dei mammiferi e
LCP 922.0
degli uccelli selvatici (Legge sulla caccia, LCP)
LCStr 741.01 Legge federale del 19 dicembre 1958 sulla circolazione stradale
LEne 730.0 Legge sull’energia del 26 giugno 1998
LF Legge federale
LFE 916.40 Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie
LFerr 742.101 Legge federale del 20 dicembre 1957 sulle ferrovie
LFo 921.0 Legge federale del 4 ottobre 1991 sulle foreste (Legge forestale, LFo)
LFSP 923.0 Legge federale del 21 giugno 1991 sulla pesca
LMI 943.02 Legge federale del 6 ottobre 1995 sul mercato interno
LNA 748.0 Legge federale del 21 dicembre 1948 sulla navigazione aerea
LNI 747.201 Legge federale del 3 ottobre 1975 sulla navigazione interna (CLNI)
LOTC 946.51 Legge federale del 6 ottobre 1995 sugli ostacoli tecnici al commercio
LPAc 814.20 Legge federale del 24 gennaio 1991 sulla protezione delle acque
Legge federale del 7 ottobre 1983 sulla protezione dell’ambiente (Legge sulla
LPAmb 814.01
protezione dell’ambiente, LPAmb)
LPN 451 Legge federale del 1° luglio 1966 sulla protezione della natura e del paesaggio

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LPS 704 Legge federale del 4 ottobre 1985 sui percorsi pedonali e i sentieri
Legge federale del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio (Legge sulla
LPT 700
pianificazione del territorio, LPT)
LSN 725.11 Legge federale dell’8 marzo 1960 sulle strade nazionali
Legge federale del 17 giugno 1994 concernente il transito stradale nella regione
LTS 725.14
alpina
Legge federale del 19 dicembre 1997 concernente una tassa sul traffico pesante
LTTP 641.81
commisurata alle prestazioni (Legge sul traffico pesante, LTTP)
Legge federale del 22 dicembre 1916 sull’utilizzazione delle forze idriche (Legge
LUFI 721.80
sulle forze idriche, LUFI)
NTFA Nuova trasversale ferroviaria alpina (NEAT in tedesco)
O suolo 814.12 Ordinanza del 1° luglio 1998 contro il deterioramento del suolo
OAE 510.301 Ordinanza del 29 novembre 1995 concernente l’amministrazione dell’esercito
Ordinanza del 13 dicembre 1999 concernente la procedura di approvazione dei
OAPCM 510.51 piani per costruzioni e impianti militari (Ordinanza concernente l’approvazione dei
piani di costruzioni militari, OAPCM)
OBAF 922.31 Ordinanza del 30 settembre 1991 sulle bandite federali
Ordinanza del 15 ottobre 2003 concernente la tassa d’incentivazione sulla
OBDZ 814.020 benzina e sull’olio diesel con un tenore di zolfo superiore allo 0,001 per cento
(OBDZ)
Ordinanza del 14 marzo 1994 concernente la costruzione e l’esercizio dei battelli
OCB 747.201.7 e delle installazioni delle imprese pubbliche di navigazione (Ordinanza sulla
costruzione dei battelli, OCB)
Ordinanza del 12 novembre 1997 relativa alla tassa d’incentivazione sui composti
OCOV 814.018
organici volatili
Ordinanza del 29 febbraio 1988 su la caccia e la protezione dei mammiferi e degli
OCP 922.01
uccelli selvatici (Ordinanza sulla caccia OCP)
OCS 453 Ordinanza del 19 agosto 1981 sulla conservazione delle specie
OCTV 744.11 Ordinanza del 25 novembre 1998 sulla concessione per il trasporto di viaggiatori
Ordinanza del 27 giugno 1990 che designa le organizzazioni di protezione
ODO 814.076 dell’ambiente nonché di protezione della natura e del paesaggio legittimate a
ricorrere
OEA 748.215.3 Ordinanza del DATEC del 10 gennaio 1996 sulle emissioni di aeromobili
Ordinanza del 22 ottobre 1986 sull’emissione di gas di scarico degli autoveicoli
OEA 1 741.435.1
leggeri
OEA 3 741.435.3 Ordinanza del 22 ottobre 1986 sull’emissione di gas di scarico dei motocicli
OEA 4 741.435.4 Ordinanza del 22 ottobre 1986 sull’emissione di gas di scarico dei ciclomotori
OECD Organization for Economic Cooperation and Development
Ordinanza del 25 agosto 1999 sull’utilizzazione di organismi nell’ambiente
OEDA 814.911
(Ordinanza sull’emissione deliberata nell’ambiente, OEDA)
OEIA 814.011 Ordinanza del 19 ottobre 1988 concernente l’esame dell’impatto sull’ambiente
OEL Olio da riscaldamento «extra leggero»
OEn 730.01 Ordinanza sull’energia del 7 dicembre 1998
Ordinanza del 3 febbraio 1993 concernente l’eliminazione dei rifiuti di origine
OERA 916.441.22
animale
Ordinanza del 19 giugno 1995 concernente le esigenze tecniche per i veicoli
OETV 741.41
stradali
Ordinanza del 19 giugno 1995 concernente le esigenze tecniche per gli
OETV 1 741.412
autoveicoli di trasporto e i loro rimorchi

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Ordinanza del 23 novembre 1983 sulla costruzione e l’esercizio delle ferrovie (O
Oferr 742.141.1
sulle ferrovie, Oferr)
OFo 921.01 Ordinanza del 30 novembre 1992 sulle foreste
Ordinanza del 13 dicembre 1993 sulle prescrizioni in materia di gas di scarico dei
OGMot 747.201.3
motori di battelli nelle acque svizzere
Ordinanza del 12 novembre 1997 relativa alla tassa d’incentivazione sull’olio da
OHEL 814.019
riscaldamento «extra leggero» con un tenore di zolfo superiore allo 0,1 per cento
OIAt 814.318.142.1 Ordinanza del 16 dicembre 1985 contro l’inquinamento atmosferico
OIB 814.621 Ordinanza del 5 luglio 2000 sugli imballaggi per bevande
Ordinanza del 25 agosto 1999 sull’utilizzazione di organismi in sistemi chiusi
OIConf 814.912
(Ordinanza sull’impiego confinato, OIConf)
OIF 814.41 Ordinanza del 15 dicembre 1986 contro l’inquinamento fonico
Ordinanza del 25 ottobre 1995 sull’indennizzo delle perdite subite
OIFI 721.821
nell’utilizzazione delle forze idriche
Ordinanza del 10 agosto 1977 riguardante l’inventario federale dei paesaggi, siti
OIFP 451.11
e monumenti naturali
Ordinanza del 9 settembre 1981 riguardante l’inventario degli insediamenti
OISOS 451.12
svizzeri da proteggere
OLEl 734.31 Ordinanza del 30 marzo 1994 sulle linee elettriche
OLFP 923.01 Ordinanza del 24 novembre 1993 concernente la legge federale sulla pesca
Oliq 814.202 Ordinanza del 1° luglio 1998 contro l’inquinamento delle acque con liquidi nocivi
Ordinanza del 7 dicembre 1998 sui miglioramenti strutturali nell’agricoltura
OMSt 913.1
(Ordinanza sui miglioramenti strutturali, OMSt)
ONA 748.01 Ordinanza del 14 novembre 1973 sulla navigazione aerea
ONC 741.11 Ordinanza del 13 novembre 1962 sulle norme della circolazione stradale
Ordinanza del 4 maggio 1981 concernente le norme di circolazione per
ONCA 748.121.11
aeromobili
Ordinanza dell’8 novembre 1978 sulla navigazione nelle acque svizzere
ONI 747.201.1
(Ordinanza sulla navigazione interna, ONI)
OPAc 814.201 Ordinanza del 28 ottobre 1998 sulla protezione delle acque
Ordinanza del 26 giugno 1996 sulle piazze d’armi, di tiro e d’esercitazione
OPAT 510.514
(Ordinanza sulle piazze d’armi e di tiro, OPAT)
Ordinanza del 7 dicembre 1998 concernente i pagamenti diretti all’agricoltura
OPD 910.13
(Ordinanza sui pagamenti diretti, OPD)
OPIR 814.012 Ordinanza del 27 febbraio 1991 sulla protezione contro gli incidenti rilevanti
Ordinanza del 25 agosto 1999 sulla protezione dei lavoratori dal pericolo
OPLM 832.321
derivante da microorganismi
OPN 451.1 Ordinanza del 16 gennaio 1991 sulla protezione della natura e del paesaggio
OPS 704.1 Ordinanza del 26 novembre 1986 sui percorsi pedonali ed i sentieri
OPT 700.1 Ordinanza del 28 giugno 2000 sulla pianificazione del territorio
ORNI 814.710 Ordinanza del 23 dicembre 1999 sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti
Ordinanza del 14 gennaio 1998 concernente la restituzione, la ripresa e lo
ORSAE 814.620
smaltimento degli apparecchi elettrici ed elettronici
Ordinanza del 21 gennaio 1991 sulle riserve d’importanza internazionale e
ORUAM 922.32
nazionale d’uccelli acquatici e migratori
OSCA 721.100.1 Ordinanza del 2 novembre 1994 sulla sistemazione dei corsi d’acqua
OSIA 748.131.1 Ordinanza del 23 novembre 1994 sull’infrastruttura aeronautica
Ordinanza del 26 agosto 1998 sul risanamento dei siti inquinati (Ordinanza sui siti
OSiti 814.680
contaminati, OSiti)

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Ordinanza del 26 giugno 1995 sulle sostanze estranee e sui componenti presenti
OSoE 817.021.23
negli alimenti (Ordinanza sulle sostanze estranee e sui componenti, OSoE)
Ordinanza del 9 giugno 1986 sulle sostanze pericolose per l’ambiente (Ordinanza
Osost 814.013
sulle sostanze, Osost)
OSStr 741.21 Ordinanza del 5 settembre 1979 sulla segnaletica stradale
Ordinanza del 29 giugno 1988 sul promovimento del traffico combinato e del
OTC 742.149
trasporto di autoveicoli accompagnati (Ordinanza sul traffico combinato, OTC)
OTP 742.401 Ordinanza del 5 novembre 1986 sul trasporto pubblico
OTR 814.600 Ordinanza tecnica sui rifiuti, del 10 dicembre 1990
OTRS 814.610 Ordinanza del 12 novembre 1986 sul traffico dei rifiuti speciali
Ordinanza del 6 marzo 2000 concernente una tassa sul traffico pesante
OTTP 641.811
commisurata alle prestazioni (Ordinanza sul traffico pesante, OTTP)
PET Polietilene tereftalato
PVC Policloruro di vinile
RID Règlement International concernant le Transport des Marchandises Dangereuses
RS Raccolta sistematica del diritto federale
Ordinanza del 3 dicembre 1996 concernente il trasporto di merci pericolose per
RSD 742.401.6
ferrovia
RU Raccolta ufficiale del diritto federale
Ordinanza del 29 novembre 2002 concernente il trasporto di merci pericolose su
SDR 741.621
strada
SIA Società svizzera ingegneri e architetti
TTPCP Tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni
UE Unione europea
UFAFP Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (Buwal in tedesco)
UFCL Ufficio federale delle costruzioni e della logistica
UNESCO United Nations Educational, Scientific and Cultural Organisation
VOC Volatile Organic Compounds (composti organici volatili)

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Numero RS
Abbr. Numero RS Titolo
Accordo europeo del 1° febbraio 1991 sulle grandi linee internazionali di trasporto
AGTC 0.740.81
combinato e sulle installazioni connesse (con All.)
Cost. 101 Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999
LPN 451 Legge federale del 1° luglio 1966 sulla protezione della natura e del paesaggio
OPN 451.1 Ordinanza del 16 gennaio 1991 sulla protezione della natura e del paesaggio
Ordinanza del 10 agosto 1977 riguardante l’inventario federale dei paesaggi, siti
OIFP 451.11
e monumenti naturali
Ordinanza del 9 settembre 1981 riguardante l’inventario degli insediamenti
OISOS 451.12
svizzeri da proteggere
Ordinanza del 21 gennaio 1991 concernente la protezione delle torbiere alte e
451.32 delle torbiere di transizione di importanza nazionale (Ordinanza sulle torbiere
alte)
Ordinanza del 7 settembre 1994 sulla protezione delle paludi d’importanza
451.33
nazionale (Ordinanza sulle paludi)
OCS 453 Ordinanza del 19 agosto 1981 sulla conservazione delle specie
OAE 510.301 Ordinanza del 29 novembre 1995 concernente l’amministrazione dell’esercito
Ordinanza del 13 dicembre 1999 concernente la procedura di approvazione dei
OAPCM 510.51 piani per costruzioni e impianti militari (Ordinanza concernente l’approvazione dei
piani di costruzioni militari, OAPCM)
Ordinanza del 26 giugno 1996 sulle piazze d’armi, di tiro e d’esercitazione
OPAT 510.514
(Ordinanza sulle piazze d’armi e di tiro, OPAT)
Legge federale del 19 dicembre 1997 concernente una tassa sul traffico pesante
LTTP 641.81
commisurata alle prestazioni (Legge sul traffico pesante, LTTP)
Ordinanza del 6 marzo 2000 concernente una tassa sul traffico pesante
OTTP 641.811
commisurata alle prestazioni (Ordinanza sul traffico pesante, OTTP)
Legge federale del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio (Legge sulla
LPT 700
pianificazione del territorio, LPT)
OPT 700.1 Ordinanza del 28 giugno 2000 sulla pianificazione del territorio
LPS 704 Legge federale del 4 ottobre 1985 sui percorsi pedonali e i sentieri
OPS 704.1 Ordinanza del 26 novembre 1986 sui percorsi pedonali ed i sentieri
OSCA 721.100.1 Ordinanza del 2 novembre 1994 sulla sistemazione dei corsi d’acqua
Legge federale del 22 dicembre 1916 sull’utilizzazione delle forze idriche (Legge
LUFI 721.80
sulle forze idriche, LUFI)
Ordinanza del 25 ottobre 1995 sull’indennizzo delle perdite subite
OIFI 721.821
nell’utilizzazione delle forze idriche
LSN 725.11 Legge federale dell’8 marzo 1960 sulle strade nazionali
Legge federale del 17 giugno 1994 concernente il transito stradale nella regione
LTS 725.14
alpina
LEne 730.0 Legge sull’energia del 26 giugno 1998
OEn 730.01 Ordinanza sull’energia del 7 dicembre 1998
OLEl 734.31 Ordinanza del 30 marzo 1994 sulle linee elettriche
LCStr 741.01 Legge federale del 19 dicembre 1958 sulla circolazione stradale
ONC 741.11 Ordinanza del 13 novembre 1962 sulle norme della circolazione stradale
OSStr 741.21 Ordinanza del 5 settembre 1979 sulla segnaletica stradale
Ordinanza del 19 giugno 1995 concernente le esigenze tecniche per i veicoli
OETV 741.41
stradali

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Ordinanza del 19 giugno 1995 concernente le esigenze tecniche per gli
OETV 1 741.412
autoveicoli di trasporto e i loro rimorchi
Ordinanza del 22 ottobre 1986 sull’emissione di gas di scarico degli autoveicoli
OEA 1 741.435.1
leggeri
Ordinanza del 29 novembre 2002 concernente il trasporto di merci pericolose su
SDR 741.621
strada
OEA 3 741.435.3 Ordinanza del 22 ottobre 1986 sull’emissione di gas di scarico dei motocicli
OEA 4 741.435.4 Ordinanza del 22 ottobre 1986 sull’emissione di gas di scarico dei ciclomotori
LFerr 742.101 Legge federale del 20 dicembre 1957 sulle ferrovie
Ordinanza del 29 giugno 1988 sul promovimento del traffico combinato e del
OTC 742.149
trasporto di autoveicoli accompagnati (Ordinanza sul traffico combinato, OTC)
Ordinanza del 23 novembre 1983 sulla costruzione e l’esercizio delle ferrovie (O
Oferr 742.141.1
sulle ferrovie, Oferr)
OTP 742.401 Ordinanza del 5 novembre 1986 sul trasporto pubblico
Ordinanza del 3 dicembre 1996 concernente il trasporto di merci pericolose per
RSD 742.401.6
ferrovia
OCTV 744.11 Ordinanza del 25 novembre 1998 sulla concessione per il trasporto di viaggiatori
LNI 747.201 Legge federale del 3 ottobre 1975 sulla navigazione interna (CLNI)
Ordinanza dell’8 novembre 1978 sulla navigazione nelle acque svizzere
ONI 747.201.1
(Ordinanza sulla navigazione interna, ONI)
Regolamento del 29 novembre 2002 per il trasporto di materie pericolose sul
ADNR 747.224.141
Reno
Ordinanza del 13 dicembre 1993 sulle prescrizioni in materia di gas di scarico dei
OGMot 747.201.3
motori di battelli nelle acque svizzere
Ordinanza del 14 marzo 1994 concernente la costruzione e l’esercizio dei battelli
OCB 747.201.7 e delle installazioni delle imprese pubbliche di navigazione (Ordinanza sulla
costruzione dei battelli, OCB)
LNA 748.0 Legge federale del 21 dicembre 1948 sulla navigazione aerea
ONA 748.01 Ordinanza del 14 novembre 1973 sulla navigazione aerea
OSIA 748.131.1 Ordinanza del 23 novembre 1994 sull’infrastruttura aeronautica
Ordinanza del 4 maggio 1981 concernente le norme di circolazione per
ONCA 748.121.11
aeromobili
OEA 748.215.3 Ordinanza del DATEC del 10 gennaio 1996 sulle emissioni di aeromobili
Legge federale del 7 ottobre 1983 sulla protezione dell’ambiente (Legge sulla
LPAmb 814.01
protezione dell’ambiente, LPAmb)
OEIA 814.011 Ordinanza del 19 ottobre 1988 concernente l’esame dell’impatto sull’ambiente
OPIR 814.012 Ordinanza del 27 febbraio 1991 sulla protezione contro gli incidenti rilevanti
Ordinanza del 9 giugno 1986 sulle sostanze pericolose per l’ambiente (Ordinanza
Osost 814.013
sulle sostanze, Osost)
Ordinanza del 12 novembre 1997 relativa alla tassa d’incentivazione sui composti
OCOV 814.018
organici volatili
Ordinanza del 12 novembre 1997 relativa alla tassa d’incentivazione sull’olio da
OHEL 814.019
riscaldamento «extra leggero» con un tenore di zolfo superiore allo 0,1 per cento
Ordinanza del 15 ottobre 2003 concernente la tassa d’incentivazione sulla
OBDZ 814.020 benzina e sull’olio diesel con un tenore di zolfo superiore allo 0,001 per cento
(OBDZ)
Ordinanza del 27 giugno 1990 che designa le organizzazioni di protezione
ODO 814.076 dell’ambiente nonché di protezione della natura e del paesaggio legittimate a
ricorrere
O suolo 814.12 Ordinanza del 1° luglio 1998 contro il deterioramento del suolo

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LPAc 814.20 Legge federale del 24 gennaio 1991 sulla protezione delle acque
OPAc 814.201 Ordinanza del 28 ottobre 1998 sulla protezione delle acque
Oliq 814.202 Ordinanza del 1° luglio 1998 contro l’inquinamento delle acque con liquidi nocivi
OIF 814.41 Ordinanza del 15 dicembre 1986 contro l’inquinamento fonico
Ordinanza del 24 gennaio 1996 concernente la protezione del pubblico dalle
(OLaser) 814.49 manifestazioni degli effetti nocivi degli stimoli sonori e dei raggi laser (Ordinanza
sugli stimoli sonori ed i raggi laser)
OIAt 814.318.142.1 Ordinanza del 16 dicembre 1985 contro l’inquinamento atmosferico
OTR 814.600 Ordinanza tecnica sui rifiuti, del 10 dicembre 1990
OTRS 814.610 Ordinanza del 12 novembre 1986 sul traffico dei rifiuti speciali
Ordinanza del 14 gennaio 1998 concernente la restituzione, la ripresa e lo
ORSAE 814.620
smaltimento degli apparecchi elettrici ed elettronici
OIB 814.621 Ordinanza del 5 luglio 2000 sugli imballaggi per bevande
Ordinanza del 26 agosto 1998 sul risanamento dei siti inquinati (Ordinanza sui siti
OSiti 814.680
contaminati, OSiti)
ORNI 814.710 Ordinanza del 23 dicembre 1999 sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti
Ordinanza del 25 agosto 1999 sull’utilizzazione di organismi nell’ambiente
OEDA 814.911
(Ordinanza sull’emissione deliberata nell’ambiente, OEDA)
Ordinanza del 25 agosto 1999 sull’utilizzazione di organismi in sistemi chiusi
OIConf 814.912
(Ordinanza sull’impiego confinato, OIConf)
Ordinanza del 26 giugno 1995 sulle sostanze estranee e sui componenti presenti
OSoE 817.021.23
negli alimenti (Ordinanza sulle sostanze estranee e sui componenti, OSoE)
Ordinanza del 25 agosto 1999 sulla protezione dei lavoratori dal pericolo
OPLM 832.321
derivante da microorganismi
LAgr 910.1 Legge federale del 29 aprile 1998 sull’agricoltura (Legge sull’agricoltura, LAgr)
Ordinanza del 7 dicembre 1998 concernente i pagamenti diretti all’agricoltura
OPD 910.13
(Ordinanza sui pagamenti diretti, OPD)
Ordinanza del 7 dicembre 1998 sui miglioramenti strutturali nell’agricoltura
OMSt 913.1
(Ordinanza sui miglioramenti strutturali, OMSt)
LFE 916.40 Legge del 1° luglio 1966 sulle epizoozie
Ordinanza del 3 febbraio 1993 concernente l’eliminazione dei rifiuti di origine
OERA 916.441.22
animale
LFO 921.0 Legge federale del 4 ottobre 1991 sulle foreste (Legge forestale, LFO)
OFo 921.01 Ordinanza del 30 novembre 1992 sulle foreste
Legge federale del 20 giugno 1986 su la caccia e la protezione dei mammiferi e
LCP 922.0
degli uccelli selvatici (Legge sulla caccia, LCP)
Ordinanza del 29 febbraio 1988 su la caccia e la protezione dei mammiferi e degli
OCP 922.01
uccelli selvatici (Ordinanza sulla caccia OCP)
OBAF 922.31 Ordinanza del 30 settembre 1991 sulle bandite federali
Ordinanza del 21 gennaio 1991 sulle riserve d’importanza internazionale e
ORUAM 922.32
nazionale d’uccelli acquatici e migratori
LFSP 923.0 Legge federale del 21 giugno 1991 sulla pesca
OLFP 923.01 Ordinanza del 24 novembre 1993 concernente la legge federale sulla pesca
LMI 943.02 Legge federale del 6 ottobre 1995 sul mercato interno
LOTC 946.51 Legge federale del 6 ottobre 1995 sugli ostacoli tecnici al commercio

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Fonti
Le leggi e le ordinanze menzionate si possono ottenere gratuitamente, in formato ".pdf", scaricandole
dal segunte sito:
http://www.admin.ch/ch/i/rs/rs.html
oppure:
http://www.umwelt-schweiz.ch/buwal/it/fachgebiete/fg_recht/index.html

Direttive e istruzioni possono essere ordinate al seguente indirizzo:


http://www.umwelt-schweiz.ch/buwal/it/publikationen/index.html

Altre pubblicazioni si possono ottenere, a pagamento, al seguente indirizzo:


UFAFP
Ufficio federale dell’ambiente, delle foreste e del paesaggio
Documentazione
3003 Berna
Tel. ++41 (0)31 322 93 11
Fax ++41 (0)31 324 02 16
E-mail: docu@buwal.admin.ch

Nessuna lista disponibile. Un estratto (3 pagine) dell'indice della raccolta cantonale delle leggi è
ottenibile gratuitamente al seguente indirizzo:
Sezione della protezione dell'aria, dell'acqua e del suolo
Via Carlo Salvioni 2a
6501 Bellinzona
Tel. 091/814 37 34
Fax 091/814 37 36
E-mail: http://www.ti.ch/DT/DA/SPAA

I testi di legge sono disponibili presso:


Centro di legislazione cantonale
Residenza governativa
6500 Bellinzona
http://www.ti.ch/CAN/temi/rl/

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