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RATEI E RISCONTI

I ratei sono quote di entrate o uscite future che misurano ricavi o costi già
maturati, ma non ancora rilevati, poiché la loro manifestazione finanziaria si
verificherà in esercizi futuri.
I risconti sono quote di costo o di ricavo non ancora maturate, ma che hanno
già avuto la loro manifestazione finanziaria.

I ratei attivi e passivi sono rappresentati da:


 quote di ricavi (o di costi) di competenza dell’esercizio ma esigibili in
esercizi successivi;
 comuni a due o più esercizi;
 la cui entità varia in ragione del tempo.

I risconti attivi e passivi, invece, sono rappresentati da:


 ricavi percepiti o costi sostenuti entro la fine dell’esercizio (anno di
riferimento) ma di competenza dell’esercizio successivo;
 comuni a due o più esercizi;
 la cui entità varia in ragione del tempo.
AMMORTAMENTO
L'ammortamento è un procedimento amministrativo-contabile con cui il costo di un bene
viene ripartito nel corso di più esercizi.

Oggetto del procedimento di ammortamento sono i cosiddetti beni a fecondità ripetuta, ovvero,
che mantengono la loro utilità nel corso del tempo.

Attraverso la procedura di ammortamento infatti il costo di tali beni viene spalmato su più anni
in ragione della loro durata economica.

La decisione da parte di un’azienda di ripartire il costo di un bene su più anni viene messa in
pratica suddividendo il costo del bene in più quote, il cui numero varia in funzione del
numero di esercizi in cui il bene (impianto, macchinario etc.) sarà utilizzato.

IMMOBILIZZAZIONI

 Le immobilizzazioni materiali ovvero l’insieme di tutti i fattori produttivi ad utilità


pluriennale fisicamente tangibili (ad esempio, fabbricati, macchinari, impianti,
automezzi, attrezzature industriali e commerciali, computer, mobili d'ufficio ecc.).
 Le immobilizzazioni immateriali come l’insieme di tutti i fattori produttivi ad utilità
pluriennale non fisicamente tangibili (ad esempio, brevetti e marchi, diritti di utilizzo di
opere dell'ingegno, concessioni governative, costi di ricerca & sviluppo, costi di
pubblicità ecc.).
Mentre per le immobilizzazioni materiali viene usato spesso il metodo indiretto, che fa confluire
ogni anno la quota nel fondo ammortamento; per le immobilizzazioni immateriali si applica il
metodo diretto, consistente nel portare direttamente in deduzione dal costo storico del bene
pluriennale le quote d'ammortamento.

PLUSVALENZE E MINUSVALENZE

Una categoria particolarmente importante di componenti straordinari di reddito è


costituita dalle plusvalenze e dalla minusvalenze. Si tratta di componenti di reddito che
si manifestano in relazione ad operazioni di vendita di immobilizzazioni.

Ovviamente si potrà trattare di:

 immobilizzazioni materiali (come immobili, impianti e macchinari, attrezzature


industriali e commerciali, automezzi, mobilio, ecc…);

 immobilizzazioni immateriali (come brevetti, marchi, diritti di utilizzazione delle


opere dell’ingegno, ecc…);

 immobilizzazioni finanziarie (ovvero titoli e partecipazioni).

Se dalla vendita del bene scaturisce un valore di realizzo superiore rispetto al valore
contabile, tale differenza prende il nome di plusvalenza patrimoniale.

Mentre se dalla vendita del bene si ha un valore di realizzo inferiore rispetto al valore
contabile, la differenza viene detta minusvalenza patrimoniale.

Quindi:

Le modalità di determinazione della plusvalenza o della minusvalenza variano a seconda


che esse si riferiscano a beni ammortizzabili, cioè immobilizzazioni materiali ed
immateriali, o a beni non ammortizzabili, ovvero immobilizzazioni finanziarie, in quanto
diverso è il modo di determinare il valore contabile.