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Settimanale di Preghiera Domenica 29 novembre 2020 1^ settimana di Avvento anno XXII n.

966

Non di solo Pane

“Io ti rendo lode, o Padre,


1^ che hai nascosto i misteri del re-
Settimana gno ai sapienti e li hai rivelati ai
piccoli”.
Tempo di Avvento (cf. Lc 10,21)
Apostolato
della preghiera
Preghiera di inizio Avvento
Siamo, Padre, davanti a te all'inizio di questo Avvento. E siamo davanti a te
insieme, in rappresentanza anche di tutti i nostri fratelli e sorelle di ogni
parte del mondo. In particolare delle persone che conosciamo; per loro e
con loro, Signore, noi ti preghiamo. Noi sappiamo che ogni anno si rico-
mincia e questo ricominciare per alcuni è facile, è bello, è entusiasmante,
Novembre per altri è difficile, è pieno di paure, di terrore. Pensiamo a come si inizia
questo Avvento nei luoghi della grande povertà, della grande miseria; con
Primo venerdì 06/11 quanta paura la gente guarda al tempo che viene. O Signore, noi ci uniamo
a tutti loro; ti offriamo la gioia che tu ci dai di incominciarlo, ti offriamo
anche la fatica, il peso che possiamo sentire nel cominciarlo. Questo tempo

Dicembre che inizia nel tuo nome santo, vissuto sotto la potenza dello Spirito, sia ac-
coglienza della tua Parola. Te lo chiediamo per Gesù Cristo, tua Parola vi-
Primo venerdì 04/12 vente che viene in mezzo a noi e viva qui, insieme con Maria, Madre del
tuo Figlio, che con lo Spirito Santo e con te vive e regna per tutti i secoli
dei secoli Amen
(Carlo Maria Martini)

Speranza, ancora
Non è raro che, per una circostanza o per prire la forza dell’amore di Dio. Dio sa
l’altra, anche la vita ci lasci da soli, ci trasmetta come non sia facile per il seme germinare
la sensazione di essere isolati da tutto e da tutti, senza protezione, né per il fragile fiore
consegnati a una sofferenza azzittita, a una feri- fiorire nel freddo.
ta senza ritorno, a un naufragio per il quale non
Per questo il suo amore non cessa di ve-
esiste soccorso. In situazioni come queste ve-
nirci incontro e di dibattere con il nostro
diamo la luce impallidire e sgretolarsi in
cuore stravolto fino a farlo credere.
un’inutile polvere grigia, dentro e fuori di noi.
Sentiamo la nostra esistenza come una città as- Dio in tal modo scosta delicatamente le
sediata da eserciti implacabili. Come quei sassi sue mani perché tra esse noi accendiamo
che da bambini gettavamo nei pozzi per sonda- la fiamma della speranza senza più teme-
re profondità abissali che neanche sospettava- re che venga cancellata dal vento. E lo fa
mo, così l’eco vuota delle parole che preferiamo non una volta sola, ma tutte le volte che
e che nessuno ascolta ci informa della spaven- ne abbiamo bisogno.
tosa misura che la solitudine può attingere. (Josè Tolentino Mendonça)
Ma può anche accadere che quelle ore di dolore
e sfinimento si mutino in occasioni per risco-

Non di solo pane Prima settimana di Avvento - Numero 966 pagina 2


I santi del giorno: Santa Illuminata, vergine;
beata Maria Maddalena dell'Incarnazione.
“Vi è una qualità che dobbiamo possedere per
vincere la corsa: la chiarezza di intenti, la
conoscenza di ciò che si desidera e il desiderio
Domenica
Novembre
1^ settimana Avvento
29
ardente di possederlo.” (N. Hill)
TA

Parola di Dio Il Santo del giorno: San Francesco Antonio Fasani


in briciole Un pastore sta in mezzo al suo popolo, perché solo così può guidare
i cuori sulla strada che porta all'amore di Dio. San Francesco Antonio
Fasani è ricordato proprio per aver amato la sua terra, la Capitanata, e
averla girata in lungo e in largo per portare la Parola di Dio e un seme
Tempo per tornare al Si- di speranza agli ultimi. Nato il 6 agosto 1681 a Lucera, Fasani era en-
gnore trato tra i Minori Conventuali e aveva compiuto il noviziato a Monte
Sant'Angelo sul Gargano. Inviato ad Assisi nel 1703, fu ordinato sa-
Pagina curata da Don Luciano
cerdote due anni dopo. Nel 1707 rientrò a Lucera e venne eletto mini-
“Tu, Signore, sei nostro padre, da
sempre ti chiami nostro redento- stro provinciale. Curava in maniera particolare la devozione alla Ver-
re.” gine e teneva un "registro" dei poveri per poter assisterli meglio nelle
(Is 63.16b-17.19b;64.2-7) loro necessità. Si dedicò anche all'accompagnamento dei condannati a
Inizia il tempo santo morte nelle loro ultime ore di vita. Morì il 29 novembre 1742 ed è
dell’Avvento e ci è data una santo dal 1986.
nuova occasione per entrare nel
mistero di Dio. La liturgia ci
pone davanti questo splendido
brano del profeta Isaia. Egli Vangelo Mc 13,33-37
osserva che Dio non si rivela
più al suo popolo come un tem- In quel tempo, Gesù disse ai
po, quando i prodigi che opera-
va a suo favore erano conosciuti
suoi discepoli: «Fate atten-
da tutta la terra. Ma il profeta ha zione, vegliate, perché non
ben presenti le continue infedel- sapete quando è il momen-
tà del popolo che vaga lontano
dal Signore. Non è lui che si è to. È come un uomo, che è
allontanato, ma piuttosto il po- partito dopo aver lasciato la
polo che non ha più Dio come
punto di riferimento e che ha
propria casa e dato il potere
dimenticato di essere l’oggetto ai suoi servi, a ciascuno il
del suo amore e della sua predi- suo compito, e ha ordinato
lezione. Questo tempo sacro è
per noi l’occasione per tornare al portiere di vegliare. Ve-
al Signore, dal quale spesso ci gliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritor-
siamo allontanati. Riprendiamo
nerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mat-
la nostra attesa del suo amore
ed egli non lascerà deluse le no- tino; fate in modo che, giungendo all'improvviso, non vi trovi
stre speranze. Vedremo così la addormentati. Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».
sua gloria e il suo amore per
noi.

Non di solo pane Prima settimana di Avvento - Numero 966 pagina 3


Vegliate! meditazione curata da don Luciano Vitton Mea - Parroco di Bovegno

colui che ci plasma, tutti noi sperare in lui che porterà a


siamo opera delle tue ma- compimento i nostri tentati-
ni.” (Is 63) vi di bene e ci renderà simili
L’invito a vigilare che ac- a lui, per vivere con lui per
compagna il tempo di av- sempre.
vento si radica nel prender Rivolgiamo lo sguardo al
coscienza che il tempo che Signore non per paura di
ci è dato inesorabilmente si noi o di lui, ma per impara-
consuma, e nella constata- re a vivere con responsabili-
zione del frutto spesso de- tà, con saggezza quotidiana
ludente delle nostre azioni e con speranza viva.
ed opere.
Se anche le cose più pro-
“Quello che dico a voi, lo dico a mettenti e più grandiose
tutti: vegliate!” terminano ed invecchiano, il
nostro sguardo sia rivolto al
“Tu, Signore, sei nostro Pa- Signore per ascoltare la sua
dre; noi siamo argilla e tu parola eterna e viva, per

Preghiamo la Contemplo: Luogo d’incontro


Parola

Sono tutti adatti, perché Dio non ha gelo di San Giovanni: “ Era venuto
Signore Gesù Cristo, la sua casa. Quando hanno chiesto a tra i suoi e loro non l’hanno accolto”.
tu sei la nostra sicurez- Gesù: “Maestro, dove abiti?”, egli ha
za contro tutte le forze risposto: “Gli uccelli dell’aria hanno i Dio non forza nessuno ad aprirgli. Di
del nemico, che vo- loro nidi, le volpi le loro tane, ma il solito bussa delicatamente e il mini-
gliono perderci e con- Figlio dell’uomo non ha dove posare mo rumore può soffocare la sua ri-
fonderci. Rinnovo la il capo”. Egli sta ovunque abbia la chiesta. Egli non tuona come il Gio-
mia adesione a te. Tu possibilità di un incontro con l’uomo. ve pagano, né suona il trombone co-
Siccome lui è discreto e non viola la me un capo di stato, ma ci lascia ri-
sei così forte e grande
nostra libertà, potremmo dire che sta solvere con la massima spontaneità e
che sai ottenere il bene libertà.
anche dal Male. Ti pre- ovunque ove noi lo lasciamo entrare.
go, per intercessione di Oltre che discreto è anche delicato e Ma quando entra nella mia casa è lui
bussa, dice l’Apocalisse, e, se noi gli che domina e che impone la sua vo-
tua Madre, che è anche
apriamo egli entra per intrattenersi lontà. Nel Vangelo c’è scritto: “Il mio
madre nostra, di do- con noi. Quindi praticamente i suoi
narmi la forza per vin- regno è dentro di voi”. Quando co-
soggiorni sono in balia della nostra manda lui tutto cambia.
cere le insidie del male. volontà. Se noi lo scacciamo egli non
ha più dove soggiornare. Dice il Van- (Don Giovanni Antonioli)

Non di solo pane Prima settimana di Avvento n. 966 pagina 4


I Santi del giorno:San Tutwal, abate e vescovo;
san Taddeo Liu Ruiting, martire.

“Davanti a ogni nuovo giorno prendi la


rincorsa verso la felicità. Tuffandoti abbraccia
il destino e conducilo dove vuoi tu.”
Lunedì
Novembre
1^ settimana di Avvento
30
(Sara Giommoni)
TA
Il Santo del giorno: sant’Andrea
Parola di Dio
in briciole Abbiamo tutti bisogno di qualcuno che ci faccia conoscere
Gesù e che ci porti all'incontro con lui: sant'Andrea è il
modello per tutti coloro che "accompagnano alla fede"
proprio perché fu il fautore del primo fondamentale in-
Poter ascoltare la parola di contro nella storia della Chiesa, quello tra Gesù e Pietro. Il
Dio Vangelo di Giovanni ci presenta Andrea - che era nato a
Betsaida sulle rive dell'omonimo lago in Galilea - intento
Pagina curata da Don Luciano V. M. ad ascoltare il Battista quando egli indicò il Messia. Andrea
“....se con la tua bocca proclamerai:” Gesù chiese allora a Gesù dove stava di casa e la risposta è un
è il Signore!” e con il tuo cuore crederai cge invito che vale ancora oggi per tutti gli esseri umani:
Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai sal- "venite e vedrete". Il primo pensiero di Andrea fu quello
vo…” di andare a raccontare al fratello Pietro, anche lui pescato-
(Rm 10,9-18) re, quell'incontro straordinario. Secondo la tradizione An-
drea, dopo la Risurrezione e la Pentecoste, fu evangelizza-
Vi è una relazione stretta tra
tore in Asia Minore, arrivando in seguito a Patrasso, dove
l’ascolto e la fede. Giustamen-
sarebbe morto martire, su una croce a forma di "x" e a
te Paolo osserva come è im- testa in giù attorno al 60.
possibile che nascano nuovi
credenti se non vi è qualcuno
che, attraverso l’annuncio e la
predicazione, proclami il nome
Vangelo Mt 4,18-22
di Gesù. A questo punto do-
vremmo capire la grande gra- In quel tempo, mentre
zia di cui godiamo noi e tanti camminava lungo il
cristiani: il fatto di poter ascol- mare di Galilea, Gesù
tare ogni volta che vogliamo la
vide due fratelli, Simo-
parola di Dio e la sua spiega-
ne, chiamato Pietro, e
zione che viene fatta nelle
chiese, soprattutto durante la Andrea suo fratello,
messa domenicale. Probabil- che gettavano le reti in
mente non ci rendiamo conto mare; erano infatti pe-
che, in molte parti del mondo, scatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uo-
ci sono tanti cristiani che da- mini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando
rebbero chissà cosa per poter oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Gio-
ascoltare un’omelia, ma non ne vanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedèo loro padre,
hanno la possibilità. Noi ab- riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la
biamo questa grazia, perciò barca e il loro padre e lo seguirono.
non sprechiamola, ma faccia-
mone tesoro.

Non di solo pane Prima settimana di Avvento n. 966 pagina 5


Lasciarsi incontrare da quello sguardo…. meditazione curata da don Luciano

va del suo amore, chiede a comprendiamo quanto sia-


ciascuno di noi di seguirlo. mo preziosi ai suoi occhi.
Simone e Andrea sono i La felicità dell’uomo consi-
primi due chiamati, il prin- ste nel lasciarsi incontrare
cipio di una moltitudine di da quello sguardo, seguire
apostoli. Gesù chiama due Gesù significa fidarsi di lui
coppie di fratelli, così co- come fece Abramo, che
me poi invierà tante altre partì senza conoscere il
coppie di discepoli, indi- progetto di Dio, perché il
cando con questa scelta Signore non è solo un mo-
l’inizio di una fraternità dello da imitare, ma è il
Vide due fratelli e disse nuova su cui si fonderà la compagno di viaggio. Gesù
loro: “Seguitemi, vi farò pesca- Chiesa. In essa, il Maestro “ha pescato” Andrea, Pie-
tori di uomini.” In tutte le sceglie il discepolo e lo tro e gli altri portandoli
religioni l’uomo cerca Dio; chiama a seguirlo per esse- dalla morte alla vita. Essi
nel cristianesimo, invece, è re sempre con lui. Vi farò lo seguono e continueran-
Dio che cerca l’uomo. La pescatori di uomini. Ci sentia- no la sua missione nei con-
sua proposta è diretta, è mo chiamati quando, inve- fronti dei fratelli.
Gesù che chiama per no- ce di fuggire come Adamo,
me, non in modo anoni- perché ci riteniamo giudi-
mo. Lui stesso, per iniziati- cati da Dio (cfr. Gen 3,10),

Preghiamo la Contemplo: Il mio regno è dentro di voi


Parola

Signore Gesù, mi ingi- Lui comanda in casa mia e io non Avrei desiderato tanto passare
nocchio davanti alla posso agire come se lui non ci fos- un’ora col mio amico più caro, in-
tua divina presenza. se. Andrei a dormire tanto volen- vece ho dovuto sopportare tre
Oggi mi insegni una
virtù umana e special-
tieri, perché mi sento stanco, ma è persone che, a onor del vero, pen-
mente cristiana: la pa- venuto un seccatore che, in suo so piacessero solo a Dio.
zienza nei rapporti con nome, me lo impedisce. Sentirei
gli altri. Aiutami a tace- Mi ero appena illuso di aver acqui-
volentieri un disco, ma so benissi-
re nei momenti di ner- stato la mia pace, salutando
mo che irriterebbe un ospite che
vosismo, se con le l’ultima persona, quando mi arrivò
mie parole rischio di pretende dominare la conversazio-
un viandante che non sapeva dove
offendere te nel mio ne. Mi son lasciato vincere dal de-
fermarsi. Lo sapeva bene Dio che
prossimo. Aiutami a siderio di un bicchiere di vino e ne
seminare sempre pace me lo fece accogliere con tutte le
ho dovuto sacrificare dieci per
e armonia. noie di preparargli il letto.
persone che avrei fatto volentieri
morir di sete. (Don Giovanni Antonioli)

Non di solo pane Prima settimana di Avvento - Numero 966 pagina 6


Santi del giorno: San Castriziano di Milano, vesco-
vo; beato Antonio Bonfadini da Ferrara, sacerdo-

“Ancora un giorno di sole, per non pensare al freddo


dell’inverno. Ancora una notte di stelle, per non
perdermi nel buio della vita. Ancora un arcobaleno
colorato, per non dimenticare la bellezza della vita.”
Martedì
Dicembre
1^ settimana di Avvento
1
(L. Mascagni)
TA
Il Santo del giorno: beato Charles de Foucauld
Parola di Dio
Quando attraversiamo i nostri personali “deserti” sentiamo
in briciole tutti il bisogno di incontrare un “fratello universale” che ci
accolga, che lenisca la nostra sete di senso e di speranza.
Era questo ciò che il beato Charles de Foucauld offriva a
quanti incontrava nel Sahara tra Algeria e Marocco, presen-
La parola di Dio si realizza tandosi a tutti proprio come un “fratello universale”. Era
nato a Strasburgo il 15 settembre 1858 e in gioventù aveva
sempre vissuto un'esistenza senza un credo e senza regole. Aveva
Pagina curata da Don Luciano V. M. poi cercato di intraprendere la carriera militare ma fu con-
“”….Lo spirito del Signore, spirito di gedato con disonore. Decise di darsi alle esplorazioni geo-
sapienza e di intelligenza, spirito di consi-
glio e di fortezza...” grafiche in Marocco, ma, una volta rientrato in patria, si
avvicinò al cristianesimo e nel 1886 si convertì. Ebbe una
(Is 11,1-10) prima esperienza tra i monaci trappisti, ma dopo alcuni an-
ni lasciò la comunità per recarsi in Terra Santa. Ordinato
Una caratteristica dell’agire di
sacerdote nel 1901 decise di stabilirsi in Africa, nel deserto,
Dio è proprio quella di stupir- da apostolo tra i Tuareg, accogliendo chiunque passasse da
ci. Quando sembra che tutto lì. Morì nel 1916.
sia finito e fallito inesorabil-
mente, egli promette una nuo-
va nascita. Al tempo di Isaia la
stirpe di Davide era già finita
da molto tempo: eppure egli
promette che, da questo tron- Vangelo: Lc 10,21-24
co ormai arido, nascerà un In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito
nuovo virgulto. Questo miste-
Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo
rioso personaggio instaurerà
un’epoca paradisiaca, come e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti
non c’era più dal tempo del e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché
giardino dell’Eden. Questo così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato
misterioso personaggio è il re a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il
Messia, colui che verrà a ripor- Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il
tare la pace sulla terra. Con la
Figlio vorrà rivelarlo». E, rivolto ai discepoli, in dispar-
nascita di Gesù, Dio dimostra
che non vi è mai nessuna pro- te, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete.
messa da parte di Dio che non Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere
si realizzi. Esse raggiungono la ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò
loro pienezza secondo modi e che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».
tempi che solo lui conosce; ma
la sua parola è infallibile e si
realizza sempre.

Non di solo pane Prima settimana di Avvento - Numero 966 pagina 7


Un re che ci cammina accanto ..... a cura di don Luciano –parroco di Bovegno

non mostra i muscoli, un morirà mai


re fanciullo, un re tenero,
Dove troveremo un re
affettuoso; un re che
cosi? Dove incontrere-
non usa le armi conven-
mo una persona con tut-
zionali, un re che sarà
te queste caratteristiche
fautore, protagonista e
messe insieme? Eppure
testimone di fatti ecce-
un re del genere esiste.
zionali, mai visti. Un re
Esiste a tal punto che ha
umano che si turba, che
deciso di piantare conti-
piange, che soffre. Un re
nuamente la sua tenda in
che cambierà il corso de-
mezzo a noi, in ogni
gli eventi. Un re che si
Un re annunciato e cer- tempo, in ogni luogo, in
dona, che non si impo-
cato da sempre. Un re ogni situazione. Un re
ne, che vive la vita del
diverso, dissomigliante che ci cammina accanto
suo popolo, che si china
da ogni modello preco- quasi nascostamente e
sui miseri e sui poveri,
stituito, alternativo ad noi, molto spesso, non
un re giusto e buono.
ogni tradizione, discor- lo riconosciamo.
Un re che darà la vita per
de da ogni nostra idea di la sua gente, ma che non
dominatore; un re che

Contemplo: Mostrami il volto di Dio


Essere figli di Dio (H.J.M. Nouwen, Vivere nello Spirito)
Preghiamo la
Parola
Aiutami Signore Dice la Bibbia: “Mostrami il volto un riflesso del volto di Dio, ma è
Dio e saremo salvi….” Questo volto tanto difficile scoprirlo. Cammi-
perché tutto ciò non è possibile vederlo sulla terra niamo con tanti compagni di viag-
che faccio sia una senza morirne, dicevano gli ebrei. gio che ci rimandano questo rifles-
preghiera a te gra- Noi possiamo nutrirci di Dio, pos- so del volto di Dio e, se lo ricono-
dita. Fa’ che la mia siamo abitare con lui; possiamo sceremo, alla fine vedremo tutto il
anima resti sempre averlo compagno di viaggio, pos- volto di Dio. Intanto sforziamoci
siamo ascoltarlo, ma non possia- di ricostruirlo con tutti i brandelli
in comunione con
mo vedere il suo volto. La con- che troviamo sui volti degli uomi-
te. Aiutami a semi- templazione del suo volto è riser- ni, compagni del viaggio. C’è un
nare ovunque la vata a chi raggiunge la meta. Intan- po’ della sua luce sulla faccia di
speranza di Gesù to che siamo pellegrini sui sentieri quel povero accattone, di quella
Cristo. della terra a noi è dato contempla- donnetta gobba, di quel bambino
re solo il volto del nostro prossi- che non sa pulirsi il naso, di quel
mo. Se vedessimo il volto di Dio prete zoppo che si lascia raggiun-
ci attrarrebbe tanto che non guar- gere da tutti.
deremmo più il volto dei fratelli. (Don Giovanni Antonioli)
Ora questo volto degli uomini ha

Non di solo pane Prima settimana di Avvento - Numero 966 pagina 8


Santa Bibiana, martire; beato
Santi del giorno:
Giovanni di Ruysbroeck, canonico Regolare.

“Le parole sono sacre. Meritano rispetto. Se


scegli quelle giuste, nel giusto ordine, puoi
Mercoledì
Dicembre
1^ settimana di Avvento
2
spostare un pochino il mondo.” (Tom Stoppard)
TA
I Santi del giorno: san Cromazio di Aquileia
Parola di Dio La sua eredità è rimasta a lungo nascosta, ma grazie
in briciole alla corretta attribuzione di alcuni suoi scritti è venuta
alla luce tutto il suo carisma di teologo, pastore, uomo
di cultura e santo. Cromazio fu vescovo di Aquileia
tra il 387 e il 407 circa, in un'epoca segnata dalle inva-
Il Signore ama tutti gli uo- sioni barbariche, dalla decadenza dell'Impero romano
mini di un amore infinito e dal rischio di diffusione di eresie. Ordinato prete da
Pagina curata da Don Luciano V. M. Valeriano e vescovo da Ambrogio di Milano, Croma-
“...Egli strapperà su questo monte il velo zio fece di tutto per coniugare fede e cultura, attività
che copriva la faccia di tutti i popoli....” pastorali e impegno politico, riuscendo a realizzare
(Is 25,6-10a) una sintesi che anche oggi è modello per i pastori e
per i responsabili della vita pubblica. Grazie al suo
Il Signore, secondo la profezia
sostegno crebbero pensatori e teologi come san Giro-
di Isaia, strapperà il velo che
lamo e Rufino di Aquileia.
copre il volto dei popoli. Tale
velo non permette di vedere la
verità delle cose, e cioè che il
Signore ama tutti i popoli e
tutti gli uomini di tutti i tempi.
In questo Avvento Dio ripete Vangelo Mt 15.29-37
anche a noi questo messaggio: In quel tempo, Gesù giunse presso il mare di Galilea e, salito
egli ama tutti di un amore infi- sul monte, lì si fermò. Attorno a lui si radunò molta folla, re-
nito. Perché non approfittare cando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li
di questo momento di grazia deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì, tanto che la folla era pie-
per chiedergli che strappi tutti na di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi guariti,
i veli anche davanti ai nostri gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E lodava il
Dio d’Israele. Allora Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse:
occhi? In effetti, se ci pensia-
«Sento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con
mo anche noi spesso abbiamo me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni,
dei veli che ci impediscono di perché non vengano meno lungo il cammino». E i discepoli gli
vedere il suo amore per noi: la dissero: «Come possiamo trovare in un deserto tanti pani da
sfiducia, l’inclinazione al male sfamare una folla così grande?». Gesù domandò loro: «Quanti
e la superficialità spesso ci im- pani avete?». Dissero: «Sette, e pochi pesciolini». Dopo aver or-
pediscono di vedere questa dinato alla folla di sedersi per terra, prese i sette pani e i pesci,
verità, che splende con chia- rese grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla.
rezza davanti ai nostri occhi. Tutti mangiarono a sazietà. Portarono via i pezzi avanzati: sette
Egli compirà questo miracolo sporte piene.
se noi glielo chiederemo con
fede.

Non di solo pane Prima settimana di Avvento - Numero 966 pagina 9


Questo banchetto che mai finisce a cura di don Luciano Vitton Mea

mettono da parte guai e di- che compie un gesto altissi-


spiaceri di ogni sorta per mo, unico, fondamentale:
partecipare in tutta serenità eliminerà la morte per sempre.
a questo grande convivio, a Il banchetto quindi è realiz-
questa grande festa senza zato per dare la vita, quella
fine. Non ci si ubriaca a ver, che fa vivere per
questo pranzo, non si può l’eternità. Il brano di vange-
fare indigestione, perché lo lo ci indica, attraverso il rac-
scopo del raduno non sono conto di un fatto, come Ge-
cibi e bevande. Il protagoni- sù ci propone di nuovo
sta è sempre uno solo, lo l’eternità di questo cibo spe-
stesso, da sempre: il Dio ciale, di questo mangiare
La figura del banchetto gra-
dell’alleanza. Il mangiare che dona la vita eterna, di
tuito per tutti i popoli è sem-
abbondante e saporitamen- questo banchetto che mai
pre sconcertante, ma anche
te, così come il bere copio- finisce.
commovente e piena di fa-
samente vini non troppo
scino. Sembra quasi il capo-
facili reperibilità, passano in
linea di un cammino fatico-
secondo piano, perché da-
so, dove tutti i partecipanti
vanti a tutto c’è il Signore

Preghiamo la Contemplo: Dio è rivoluzionario


Parola

Ti ringrazio, Signo- Ecco perché nessun dittatore va Dio è varia e ognuno può modu-
re, di avermi reso d’accordo con Dio. I dittatori ne- lare il suo discorso. Il dittatore im-
parte del “Popolo gano ogni libertà ai sudditi, invece pone tutto con la forza, Dio, inve-
d e i S a n t i Dio concede la libertà anche di ce, vuole che nasca tutto dalla
dell’Altissimo” , la offenderlo. Nella dittatura tutti spontaneità. Niente è più odiato
tua Chiesa, dove devono marciare al passo di co- dal dittatore che Dio. Il dittatore
non mi lasci da solo mando, nel governo di Dio ognu- non può concedergli tregua perché
a vivere, lottare, no può scegliersi il suo passo. La lui basa il suo potere sulla forza
sperare. Donami la strada del dittatore è unica e chi è delle armi, mentre Dio condanna
trovato fuori è condannato. Le le armi e proclama la legge
grazia di riconosce-
strade di Dio sono varie e portano dell’amore. Nel governo del ditta-
re che la mia storia
tutte alla grande meta. La lingua tore non c’è posto per la legge di-
personale è inserita del dittatore è unica e ripete sem- vina, una legge di amore.
nella grande storia pre lo stesso motivo che inneggia (Don Giovanni Antonioli)
della Chiesa. al capo. La lingua del governo di

Non di solo pane Prima settimana di Avvento - Numero 966 pagina 10


Santi del giorno: Beato Giovanni Nepomuceno
Tschiderer, vescovo; san Francesco Saverio, sacer-

“Meglio aggiungere vita ai giovani, che non


Giovedì
Dicembre
1^ settimana di Avvento
3
giovani alla vita.” (Rita Levi Montalcini)
TA

Il santo del giorno: san Sofonia


Parola di Dio L'incontro tra Dio e l'uomo è una realtà che il pensiero umano
in briciole fatica a definire, è un'esperienza che sconvolge e stravolge l'o-
rizzonte della storia così come la conosciamo e la percepiamo,
è un orizzonte remoto eppure sempre presente nel quotidia-
no. Ed è questo messaggio provocatorio e destabilizzante che
Confidare nel Signore oggi ci consegna san Sofonia, profeta vissuto nel VII secolo
Pagina curata da Don Luciano V. M. prima di Cristo nel Regno di Giuda, al tempo del re Giosia. Il
suo libro, composto di tre capitoli, si apre con una grande
“…Confidate nel Signore sempre, perché il profezia: il giorno del Signore è vicino e sarà tremendo, ma
Signore è roccia eterna….” (Is 26,1-6)
porterà gioia e salvezza per il suo popolo, per chi cammina
nella sua luce. È una profezia potente che invita ad aprire il
Coloro che confidano nel Si-
gnore sono i poveri, i derelitti, cuore a Dio e a vivere come suoi testimoni “in mezzo ai po-
quelli che non hanno nessuno poli”, perché l'unica vera pace è quella che viene da lui.
che pensi a loro. Eppure, sono
proprio queste categorie di
persone che manifestano una
forza d’animo e una fiducia in
lui che è davvero incrollabile.
Nella lettura odierna, il profeta Vangelo Mt 7,21.24-27
parla di ricostruzione e di ri- In quel tempo, Gesù dis-
torno alla città santa: coloro se ai suoi discepoli:
che però ne divengono cittadi- «Non chiunque mi dice:
ni non sono i potenti e i su- “Signore, Signore”, entre-
perbi, ma proprio i poveri e i rà nel regno dei cieli, ma
dimenticati da tutti. L’Avvento colui che fa la volontà del
è il tempo nel quale prendere Padre mio che è nei cieli.
coscienza che solo se si vive la Perciò chiunque ascolta
beatitudine della povertà di queste mie parole e le
spirito, si può davvero festeg-
mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha co-
giare la venuta del Figlio di Di-
o. In cosa consiste questa bea- struito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparo-
titudine? I poveri in spirito so- no i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella ca-
no coloro che si fidano di lui, sa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia.
senza confidare in nient’altro Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pra-
che nella bontà del Signore: tica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua
chi fa questo atto di fede vedrà casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi,
la manifestazione della sua soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa
presenza. cadde e la sua rovina fu grande».

Non di solo pane Prima settimana di Avvento - Numero 966 pagina 11


Dov’è la roccia su cui costruire? pagina curata da Don Luciano Parroco di Bo-

Non affiora in superficie diceva che il nostro cuo-


devo andare a cercarla re umano è di pietra, di
nel profondo. una pietra inadatta, un
Sarei tentato di fermarmi conglomerato dei nostri
dove c’è la sabbia del di- egoismi, delle nostre du-
simpegno, così comoda, rezze, che ci chiudono a
così seducente: perché Dio e alle persone.
fare tanta fatica? Un po’ La roccia che ci vuole è
di belle parole, una ver- fatta invece di fedeltà, di
nice di apparenza, non fiducia, di speranza, di
possono bastare? misericordia: gli stessi
Agli occhi degli uomini atteggiamenti di Dio, il
forse, ma non agli occhi fedele e il misericordio-
Dov’è la roccia su cui di Dio: egli scruta il cuo- so.
costruire? re, è lì che bisogna co-
struire. Ma prima c’è da
demolire: già Ezechiele

Contemplo: E’ sempre davanti a noi


Preghiamo la
Parola
Egli segna la strada e cammina tutte le opere: è lui il maestro
Vieni Signore Gesù. sempre davanti a noi. Questo è dell’operare. Ci dà l’esempio di
Come i primi cristia- uno dei motivi per i quali no ab- un’attività continua e guai se in-
ni vigiliamo protesi biamo difficoltà a riconoscerlo; crociamo le braccia. Dobbiamo
al ritorno di Cristo. non vedendolo mai in faccia. Però fare il bene intanto che ci dà la lu-
Questo spazio aperto così evitiamo la vergogna che a- ce, quando calano le tenebre non
verso il futuro ci ri- vremmo a essere guardati dai suoi possiamo operare.
concili con il tempo, occhi purissimi. Inoltre non siamo
Uno dei segni che lui ci accompa-
ci permetta di non costretti ad avanzare da nessuna
gna è la luce che ci accompagna.
affogare nelle preoc- spinta che violi la nostra libertà.
La nostra inerzia è segno che Dio
cupazioni del presen- Siamo noi arbitri di seguirlo o me-
non è con noi.
te, attendendo e ac- no e siamo noi che regoliamo an-
cogliendo la tua gra- che il passo. (Don Giovanni Antonioli)
zia che porta a com-
pimento la vita. Ma egli non è solo davanti sul
cammino, ma è davanti anche in

Non di solo pane Prima settimana di Avvento - Numero 966 pagina 12


Santi del Giorno: San Giovanni Damasceno, dot-
tore della Chiesa; beato Adolph Kopling, sacerdote

“Ci sono sempre due scelte nella vita: accettare le


condizioni in cui viviamo o assumersi la responsabilità
Venerdì
Dicembre
1^ settimana di Avvento
4
di cambiarle.” (D. Watley)
TA

I Santi del giorno: santa Barbara


Parola di Dio La fede è una radice di cambiamento, un seme di novità che do-
in briciole na la forza di affrontare il "fuoco" distruttivo delle ideologie che
annientano l'umano. Ce lo ricorda la storia di santa Barbara, da
sempre una delle vergini martiri dei primi secoli più care alla de-
vozione popolare. I dati biografici sono stati arricchiti da elementi
Avere il cuore disponibile
leggendari e poco si sa della sua vita. Molto probabilmente nac-
alla benedizione di Dio
que in Oriente attorno nel III secolo, forse figlia di un certo Dio-
Pagina curata da don Luciano
scoro. La tradizione la vuole contrapposta al padre pagano: lei
“…..Gli umili si rallegreranno di nuovo
nel Signore…...” aveva scelto la fede cristiana e nel Vangelo aveva trovato la sua
(Is 29,17-24) forza. Sarebbe stato proprio il padre a denunciarla e a segnarne il
destino: sottoposta a numerose torture, sopravvivendo anche al
Il desiderio di Dio è quello di
darci la sua benedizione; que- fuoco, alla fine morì decapitata.
sto suo desiderio è ancora più
grande del nostro di chieder-
gliela. Si deve notare, però, che
soltanto gli umili e i semplici
hanno il cuore disponibile a
ricevere tale dono. I superbi e Vangelo: Mt 9,27-
i potenti hanno come una 31
specie di corazza sul cuore, In quel tempo,
che impedisce loro di acco- mentre Gesù si
gliere con gioia il dono che allontanava, due
l’Altissimo desidera fare loro.
ciechi lo seguirono
Ma come si riconosce se siamo
umili o superbi? Un indizio gridando: «Figlio
significativo è quello della la- di Davide, abbi
mentela. Chi si lamenta sem- pietà di noi!». En-
pre, di tutto e di tutti, difficil- trato in casa, i cie-
mente potrà essere così umile chi gli si avvicinarono e Gesù disse loro: «Credete che io
da accogliere quanto Dio vo- possa fare questo?». Gli risposero: «Sì, o Signore!». Allo-
glia donargli. Anche nell’agire ra toccò loro gli occhi e disse: «Avvenga per voi secon-
divino egli troverà da ridire e do la vostra fede». E si aprirono loro gli occhi. Quindi
non sarà contento. Chi ha que-
Gesù li ammonì dicendo: «Badate che nessuno lo sap-
sto atteggiamento, non è certa-
mente umile, ma si chiude alla pia!». Ma essi, appena usciti, ne diffusero la notizia in
possibilità di ricevere molto di tutta quella regione.
più dalla bontà di Dio.

Non di solo pane Prima settimana di Avvento - Numero 966 pagina 13


La lucina della fede…. a cura di don Luciano—Parroco di Bovegno

la luce dopo tanti anni di poco badando di sem-


tenebra? brare importuni: già ave-
vamo fatto un bel chias-
Già si era accesa una lu-
so in strada con le nostre
cina in noi, non quella
grida.
del sole, ma quella della
fede: avevamo sentito E tu non ci hai allonta-
parlare di te ed eravamo nato, ma hai messo alla
convinti che tu non fossi prova la nostra fede.
«Avvenga per voi secondo un semplice profeta, un
Si, credevamo in te, e ora
la vostra fede». taumaturgo…..
crediamo ancora di più:
No, tu eri di più, eri il perdonaci, ma noi gridia-
discendente di David , il mo forte il nostro grazie!
Che pretesa: non dire a Messia che il popolo at-
nessuno quello che è tendeva.
successo! Ma come pos-
siamo tenere solo per Ecco perché ti abbiamo
noi la gioia di aver visto seguito fin dentro casa,

Preghiamo
la Parola Contemplo: Pensarti come il vento
Padre, donaci il E’ una delle immagini che aiutano intristisce il mio cuore. E’ ancora il
nostro pane quoti- di più a pensare a Dio. Gonfia la vento che mi insegna a giocare
diano: donaci il mia povera vela, mi fa camminare con le piante, nell’attesa che si
pane di vita che è il sulla strada di Dio. purifichi l’ambiente. Come il vento
tuo Figlio Gesù, non si sa donde viene e dove va,
perché impariamo Il vento fa mettere radici a tutto
così è la presenza di Dio che non
a condividere il pa- ciò che di buono semina nel mio
si può toccare con mano né segui-
ne delle nostre cuore, mentre pulisce di tutto
re con l’occhio materiale. Si sente
mense, realizzando l’ingombro dei fuscelli che hanno
il vero banchetto la sua presenza, si può godere o
invaso la mia vita. Nel vento c’è
dei figli e dei fra- esserne schiacciati, però non lo si
l’avviso di Dio, basta saper metter-
telli. Donaci que- può mettere in un cantuccio e far-
si in ascolto. Il vento feconda
sto pane, Padre lo diventare nostra proprietà.
l’esistenza e compie tanti miracoli
nostro. di seminagione. E’ lui che soffian- (Don Giovanni Antonioli)
do mi libera di tutta la nebbia che

Non di solo pane Prima settimana di Avvento - Numero 966 pagina 14


I santi del giorno: San Giovanni Almond, sacer-
dote e martire beato Filippo Rinaldi, sacerdote.

“Grazie per i gesti e le parole di tenerezza. Grazie per le


risate e per sorrisi. Grazie per tutto ciò che mi aiuta a
vivere, nonostante le sofferenze e lo sconforto.Grazie a
Sabato
Dicembre
1^ settimana di Avvento
5
tutti quelli che amo e che mi amano.” (J. P. D.Dumeè)
TA

Il Santo del giorno: San Saba Archimandrita


Parola di Dio
in briciole Ogni giorno siamo chiamati a costruire su questa terra quel
“pezzo di cielo” che sia il riflesso della bellezza infinita che
vivremo quando ci troveremo tutti al cospetto di Dio. San
Saba Archimandrita diede a questo assaggio di paradiso la for-
ma della “laura”, la forma tipica di comunità monastica dell'O-
Vangelo: Mt 9,35-38-10,1.6-8 riente cristiano. Era nato nel 439 a Cesarea di Cappadocia e
aveva ricevuto una solida formazione nel monastero di Flavia-
In quel tempo, Gesù percorreva nae. Partito per la Terra Santa da pellegrino a 18 anni, inten-
tutte le città e i villaggi, insegnan- zionato a farsi monaco, incontrò diverse comunità monasti-
do nelle loro sinagoghe, annun- che, trovando infine un maestro nel monaco Eutimio detto “il
ciando il vangelo del Regno e gua- grande”. Dopo la morte di quest'ultimo si stabilì nella valle del
rendo ogni malattia e ogni infer- Cedron, nei pressi di Gerusalemme, e ben presto attorno a lui
mità. Vedendo le folle, ne sentì crebbe una folta comunità: era la “laura”, che in suo onore
compassione, perché erano stan- prese poi il nome di Mar Saba. Nel 492 il fondatore venne
che e sfinite come pecore che non ordinato sacerdote e il patriarca Elia di Gerusalemme lo nomi-
nò archimandrita, capo di tutti gli anacoreti di Palestina. Morì
hanno pastore. Allora disse ai suoi
nel 532.
discepoli: «La messe è abbondan-
te, ma sono pochi gli operai! Pre-
gate dunque il signore della messe, Medita
perché mandi operai nella sua Cerchiamo di andare nella giusta direzione, Signore, quella che tu
messe!». Chiamati a sé i suoi dodi- ci hai indicato. Spesso però ci perdiamo, non troviamo più la
ci discepoli, diede loro potere sugli strada di casa, siamo degli sbandati. Crediamo di essere nel giu-
spiriti impuri per scacciarli e guari- sto, Signore, ma siamo nell’errore più completo, nella notte più
re ogni malattia e ogni infermità. buia, nella disperazione più nera. Siamo come le pecore del Van-
E li inviò ordinando loro: gelo, Signore, senza un pastore che ci guidi sul retto cammino.
«Rivolgetevi alle pecore perdute Siamo sicuri di volerle le indicazioni giuste? Siamo certi di accor-
della casa d’Israele. Strada facen- gerci di essere nell’errore? Stiamo cercando il pastore vero o ci
do, predicate, dicendo che il regno affidiamo al primo che capita, a chi ci presenta una soluzione
dei cieli è vicino. Guarite gli infer- davanti brillante e dietro nebbiosa? Quante possibilità lasciate da
mi, risuscitate i morti, purificate i parte, Signore, quante attenzioni nascoste perché scomode, giu-
dicate inutili! Quanti sforzi per essere fedeli, Signore, uccisi per
lebbrosi, scacciate i demòni. Gra-
un lampo d’orgoglio, per un nonnulla! Quanti semi di sincerità
tuitamente avete ricevuto, gratuita-
gettati al vento, Signore, quanta fede secca e ammuffita! Signore
mente date».
vogliamo uscire da questo vortice, vogliamo stare con te! Signore
dacci la forza di fare ciò che a te piace. Solo tu puoi aiutarci, solo
tu puoi camminare con noi, solo tu hai parole di vita eterna.

Non di solo pane Prima settimana di Avvento - Numero 966 pagina 15


Scheda del n°923
di Non di solo Pa-
ne

Sussidio di preghiera per la famiglia

Coordinatrice
Fiorella Elmetti
Anno XXII - n. 966
Redazione
Domenica 29 novembre 2020 don Luciano Vitton Mea,
Chiuso il 20/11/2020 don Carlo Moro, don Fabio Marini,
don Diego Facchetti, Fiorella Elmetti,
Numero copie 950 Tiziana Guerini, Cristina Sabatti e Marina Tanfoglio
Stampato in proprio
3Grafica e stampa
don Luciano Vitton Mea
333/3390059
don Luciano Ideato da
don Luciano Vitton Mea

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Ogni giorno una meditazione dei più grandi maestri di spiritualità

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 I Santi del Giorno
 Tutte le opere di San Agostino
 I racconti di un pellegrino russo
 L’Imitazione di Cristo
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