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AMPLIFICATORI

 DI  POTENZA  
IN  CLASSE  D  

Elettronica delle telecomunicazioni – Giovanni Breglio – L18 - 1


Amplificatori di Potenza Switching con Carico
Resistivo
L’efficienza di un amplificatore di potenza può essere massimizzata se il dispositivo attivo
opera come un interruttore.

Quando il transistore è in conduzione, la tensione ai suoi capi è quasi nulla e tra i suoi
terminali scorre una corrente elevata; il che equivale al fatto che il transistore si comporta
come una piccola resistenza (corto circuito) durante questo intervallo di tempo.

Quando il transistore è interdetto, la corrente che circola in esso è nulla ed ai suoi capi
c’è una tensione elevata; ossia il dispositivo si comporta da circuito aperto durante tale
intervallo di tempo.

Consideriamo tre tipi di amplificatori switching con carico resistivo:

•  Amplificatore Single-Ended
•  Amplificatore Switching di Tensione Push-Pull Complementare
•  Amplificatore Switching di Corrente Push-Pull accoppiato con Trasformatori

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In Figura è rappresentato il circuito semplificato di un amplificatore switching
single-ended realizzato con transistore bipolare, dove Lch è l’RF choke necessaria
per isolare l’alimentazione dc dal segnale RF, Cb è la capacità di bypass e C0 è il
condensatore di blocco della continua.

L’analisi del funzionamento di un tale amplificatore può essere condotta a partire


dal circuito equivalente, dove il dispositivo attivo è trattato come un interruttore
con resistenza di saturazione rsat pilotato in modo tale da alternare le sue fasi di on
ed off con un duty cycle del 50%.

AMPLIFICATORE SWITCHING SINGLE-ENDED.


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Quando l’interruttore è chiuso per 0 ≤ ωt ≤ π,
Vcc + RL I 0
i (ωt ) = I max =
RL + rsat
v(ωt) = Vsat = rsat Imax
iR(ωt) = I0
vR(ωt) = RL IO

dove I0 è la corrente dc, Imax è il valore massimo della corrente di collettore, Vsat è
la tensione di saturazione e RL è la resistenza di carico.

Quando l’interruttore è aperto per π ≤ ωt ≤ 2π,

i(ωt) = 0
v(ωt) = Vmax = Vcc + RLI0
iR(ωt) = -I0
vR(ωt) = -RL IO

dove Vmax è il valore massimo della tensione di collettore.

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In corrispondenza di una corrente di collettore nulla c’è un massimo di tensione
allo stesso e viceversa.

La corrente dc I0 può essere calcolata dalla formula


! (1
1 Vcc " rsat %
2! !0
I0 = i(" t)d(" t) = 1 +
RL + rsat $# RL + rsat '&

Analogamente, l’ampiezza dell’armonica fondamentale I può essere calcolata da


!
1 4
I = ! i(" t)sin(" t)d(" t) = I 0
!0 !

Tenendo presente che Imax = 2I0 per un duty cycle del 50% o un angolo di
conduzione di 180°, la potenza P della frequenza fondamentale può essere
ottenuta da

1 2 8 RL Vcc2
P = I RL = 2
2 π (RL + rsat )2 ⎛ rsat ⎞
2

⎜⎜1 + ⎟⎟
⎝ RL + rsat ⎠
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La Figura mostra il circuito semplificato di un amplificatore switching di tensione
push-pull quasi-complementare realizzato con tecnologia bipolare, dove Cb è il
condensatore di bypass, C0 quello di blocco della continua e RL la resistenza di
carico.
Il trasformatore di ingresso, mediante l’inversione di uno degli avvolgimenti
secondari, fa in modo che i transistori siano pilotati da correnti sfasate tra di loro di
180°.
A causa del condensatore Cb, le uscite dei transistori sono poste in parallelo a
livello di segnale RF, con la conseguenza che ogni dispositivo vede una resistenza
di carico equivalente pari a 2RL.

AMPLIFICATORE  SWITCHING  DI  TENSIONE  PUSH-­‐PULL.


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Quando l’interruttore di sinistra è chiuso per 0 ≤ ωt ≤ π,

Vcc
i (ωt ) = I max =
RL + rsat

v(ωt) = Vsat = rsat Imax

vR(ωt) = -RL Imax

Quando l’interruttore di sinistra è aperto per π ≤ ωt ≤ 2π,

i(ωt) = 0
⎛ rsat ⎞
v(ωt ) = Vmax = Vcc ⎜⎜ 2 − ⎟⎟
⎝ RL + rsat ⎠
vR(ωt) = VR = RL Imax

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La corrente dc I0 può essere calcolata dalla prima equazione come

1 Vcc
I0 =
2 RL + rsat
La potenza di uscita P associata alla frequenza fondamentale può essere ottenuta
da
8 VR2 8 RL
P= 2 = 2 V 2

π RL π (RL + rsat )2
cc

In corrispondenza di una corrente di collettore nulla c’è un massimo di tensione


allo stesso e viceversa.

Dal momento che la tensione sul carico non è sinusoidale, le sue armoniche sono
presenti nello spettro del segnale di uscita.

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La Figura mostra il circuito di un
amplificatore switching di corrente push-pull
accoppiato con trasformatori in tecnologia
bipolare, dove Cb è il condesantore di
bypass, C0 quello di blocco, Lch è l’RF choke
e RL la resistenza di carico.

Come prima, il trasformatore di ingresso fa


in modo che i dispositivi siano pilotati da
correnti sfasate di 180°. Le RF choke fanno
in modo che gli impulsi I0 della corrente
fluiscano nel carico tramite il trasformatore.

 
AMPLIFICATORE  SWITCHING  DI  CORRENTE  PUSH-­‐PULL.

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Quando l'interruttore di sinistra conduce per 0 ≤ ωt ≤ π,

i(ωt) = Imax = 2I0

v(ωt) = Vsat = rsat Imax

iR(ωt) = IR = I0

Quando l’interruttore di sinistra è interdetto per π ≤ ωt ≤ 2π,

i(ωt) = 0

v(ωt) = Vmax = (RL + 2rsat) I0

iR(ωt) = -I0

La tensione di alimentazione Vcc può essere calcolata come


1 Vmax + Vsat
Vcc =
2π ∫0 v(ωt )d (ωt ) = 2
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La corrente dc I0 può essere ottenuta da
−1
⎛1 r ⎞ V
I 0 = ⎜⎜ + 2 sat ⎟⎟ cc
⎝2 RL ⎠ RL
Infine, la potenza di uscita P associata alla frequenza fondamentale può essere
scritta come
−2
8 8 ⎛ 1 r ⎞ V 2
P = 2 I R2 RL = 2 ⎜⎜ + 2 sat ⎟⎟ cc
π π ⎝2 RL ⎠ RL
In generale, la scelta di un angolo di conduzione di 180° è ottima, dal momento che
porta ad un valore dell’efficienza di collettore prossimo al suo massimo, alla
massima potenza dell’armonica fondamentale trasferita al carico e potenza nulla
per le armoniche pari.

La massima efficienza al collettore quando la resistenza di saturazione rsat è nulla è


pari a
P 8
η= = 2 ≅ 81%
P0 π
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Configurazione Switching di Tensione
Complementare
 
U#lizza   due   disposi#vi   in   configurazione   push-­‐pull   ed   un   circuito   accordato   in   uscita.   I   disposi#vi  
sono   pilota#   in   modo   da   operare   come   interru:ori   e   presentano   delle   tensioni   o   corren#   al  
colle:ore  che  hanno  forma  re:angolare.    
 
Il  circuito  di  uscita  idealmente  elimina  tu:e  le  componen#  alle  altre  frequenze  con  la  conseguenza  
che   al   carico   si   ha   un   segnale   puramente   sinusoidale.     Di   conseguenza,   l’efficienza   teorica   di   un  
Classe  D  è  del  100%.    
 
La   Figura   seguente   mostra   il   circuito   di   un   amplificatore   di   questo   #po   realizzato   in   tecnologia  
bipolare  con  disposi#vi  dello  stesso  #po,  un  filtro  L0C0  serie  accordato  alla  frequenza  fondamentale  
ed  una  resistenza  di  carico  RL.  Il  trasformatore  di  ingresso  fa  in  modo  che  i  disposi#vi  siano  pilota#  
da  corren#  sfasate  di  180°,  mediante  inversione  di  uno  degli  avvolgimen#  secondari.    
 
A  causa  del  condensatore  di  bypass  Cb,  i  transistori  sono  collega#  in  parallelo  per  quanto  riguarda  il  
segnale  RF,  con  il  risultato  che  entrambi  vedono  una  resistenza  di  carico  equivalente  pari  a  2RL.  
 
 
 
 
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CONFIGURAZIONE  SWITCHING  DI  TENSIONE  CON  FILTRO  SERIE.

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Facciamo le seguenti ipotesi:

•  Le perdite di potenza dovute alle corrente di perdite in regione di pinch-off sono


trascurabili.
•  Le perdite di potenza dovute alla non idealità del circuito accordato in uscita sono
trascurabili.
•  Le perdite di potenza durante le transizioni tra i due stati dei transistor sono
trascurabili.

In queste ipotesi, ogni dispositivo si comporta come un interruttore con resistenza


di saturazione rsat, come mostrato in Figura pilotato in modo tale da alternare le fasi
di on e off con un duty cycle del 50%.

L’alternarsi dei transistori ogni mezzo periodo tra la regione di pinch-off e quella di
saturazione produce degli impulsi rettangolari della tensione di collettore con
ampiezza massima 2Vcc.

La tensione di collettore, che è formata solo da armoniche dispari, è applicata al


filtro L0C0 serie con alto fattore di qualità QL = ωL0/RL >> 1 accordato alla frequenza
fondamentale ω0 = 1/ con la conseguenza che nel carico RL scorre la corrente
sinusoidale alla frequenza fondamentale iR = -IRsinωt.

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Adesso calcoliamo la tensione v(ωt) = v1(ωt) – Vcc all’ingresso del filtro L0C0 e la
corrente di collettore i1(ωt) per il primo transistore che opera come un interruttore
con resistenza di saturazione rsat. Quando l’interruttore è chiuso per 0 ≤ ωt ≤ π,

v(ωt) = -Vcc + rsat IR sinωt


i1(ωt) = IR sinωt

dove IR è l’ampiezza della corrente nel carico.

Quando l’interruttore è aperto per π ≤ ωt ≤ 2π,

v(ωt) = Vcc + rsat IR sinωt


i1(ωt) = 0

L’ampiezza V della tensione alla frequenza fondamentale v(ωt) può essere calcolata
come
2!
1 4
V =!
! "0 v(" t)sin(" t)d(" t) =
!
Vcc ! rsat I R

Analogamente, la corrente dc I0 può essere ottenuta da


π
1 IR
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I0 = ∫
2π 0
i1 (ωt )d (ωt ) =
π
Tenendo conto che IR = V/RL ed il fatto che la corrente di uscita sinusoidale scorre
in uno o nell’altro transistore in base a quale dei due conduce, si ottiene
4 Vcc 1
I R = I max =
π RL 1 + rsat
RL

La potenza dc P0 e la potenza di uscita della frequenza fondamentale P può essere


ottenuta come 2
8 Vcc 1
P0 = 2Vcc I 0 =
π 2 RL 1 + rsat
RL
1 2 8 Vcc2 1
P = I R RL = 2
2 π RL ⎛ rsat ⎞ 2
⎜⎜1 + ⎟⎟
⎝ R L ⎠

Quindi l’efficienza al collettore può essere scritta come

P 1
η= =
P0 1 + rsat
RL
L’efficienza è del 100% nel caso ideale di un dispositivo con resistenza di
saturazione nulla.
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Configurazione Switching di Tensione accoppiato
con Trasformatori
 
 
In  Figura  successiva  è  mostrato  il  circuito  semplificato  di  un  tale  amplificatore  con  filtro  di  uscita  
serie  L0C0    e  resistenza  di  carico  RL.    
 
Il  trasformatore  di  uscita  Tr2  è  ideale  ed  ha  m  spire  in  ogni  metà  dell’avvolgimento  primario  ed  n  
spire  nell’avvolgimento  secondario.    
Come   nella   configurazione   complementare,   il   trasformatore   di   ingresso   Tr1   fa   in   modo   che   i  
disposi#vi,  Q1  e  Q2,  siano  pilota#  da  corren#  sfasate  di  180°  gradi  affinché  si  alternino  nelle  loro  
fasi  di  on  e  off.    
 
Nel  primo  mezzo  ciclo  quando  Q1  conduce,  la  sua  tensione  di  colle:ore  v1(ωt)  è  nulla,  nell’ipotesi  
di  resistenza  di  saturazione  nulla.  Ne  segue  che,  la  tensione  di  alimentazione  Vcc  è  applicata  a  metà  
avvolgimento   primario   di   Tr2,   venendo   trasformata   nella   tensione   (-­‐n/m)Vcc   al   secondo  
avvolgimento.    
Quando   il   transistore   Q2   conduce,   l’alimentazione   Vcc   è   applicata   all’altra   metà   del   primo  
avvolgimento  producendo  una  tensione  (n/m)Vcc  all’avvolgimento  secondario.  
 
 
 
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FIGURA  5:  CONFIGURAZIONE  SWITCHING  DI  TENSIONE  PUSH-­‐PULL  ACCOPPIATO  CON  TRASFORMATORI  E  FILTRO  SERIE.
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Quindi, quando Q1 conduce per 0 ≤ ωt ≤ π,
v1(ωt)  =  0
v2(ωt)  =  2Vcc
n
v(ωt)=- Vcc
m

Quando Q1 è interdetto per π ≤ ωt ≤ 2π,


v1(ωt)  =  2Vcc
v2(ωt)  =  0
n
v(ωt)= Vcc
m

Quindi, la tensione v(ωt) che ne risulta ai capi dell’avvolgimento secondario ha la


forma di un’onda quadra con livelli di (n/m)Vcc, mentre le tensioni ai collettori sono
onde quadre con livelli di 0 e +2Vcc. L’ampiezza V della tensione alla frequenza
fondamentale v(ωt) può essere calcolata da

1 4 n
VL = V = −
π ∫ v(ωt ) sin(ωt )d (ωt ) =
0
π m
Vcc

dove VL è l’ampiezza della tensione alla frequenza fondamentale sul carico RL.

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Quindi, la potenza P di uscita alla frequenza fondamentale può essere ottenuta da
2
1 VL2 8 ⎛ n ⎞ Vcc2 8 Vcc2
P= = 2⎜ ⎟ = 2
2 RL π ⎝ m ⎠ RL π R
dove 2
⎛m⎞
R = ⎜ ⎟ RL
⎝n⎠
è la resistenza equivalente alla frequenza fondamentale vista da ogni dispositivo su
metà dell’avvolgimento primario del trasformatore di uscita Tr2, con l’altra metà
dell’avvolgimento aperta.

L’ampiezza IL della corrente sinusoidale iL(ωt) che scorre nel carico è data da
VL 4 Vcc
IL = =
RL ! R
Di conseguenza, le correnti di collettore di ogni transistore sono mezze sinusoidi
sfasate di 180° la cui ampiezza di picco è (4/π)(Vcc/R). La corrente dc di
alimentazione è data dalla somma delle due correnti di collettore nel centro
dell’avvolgimento, quindi
2π 2
1 8 ⎛ n ⎞ Vcc
I0 = [
∫0 1
i (ωt ) + i (ωt ) ]
d (ωt ) = ⎜ ⎟
2π π 2 ⎝ m ⎠ RL
2

e ne risulta un’efficienza del 100% perché la potenza della fondamentale e quella


della dc sono uguali.
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Configurazione Switching di Corrente Simmetrica
In Figura è mostrato il circuito semplificato di un Amplificatore di Potenza Classe D in
tecnologia bipolare formato da due transistori uguali, un filtro accordato alla frequenza
fondamentale L0C0 parallelo e dalla resistenza di carico RL.
L’RF choke Lch connesso al centro dell’induttore L0 isola la potenza dc dell’alimentazione.
Ogni dispositivo è trattato come un interruttore con resistenza di saturazione rsat, pilotato in
modo tale da alternare le fasi di on e di off nell’ipotesi di un duty cycle del 50%.

Dal momento che nell’RF choke Lch scorre solamente la corrente dc I0, l’alternarsi dei
transistori tra la regione di pinch-off e quella di saturazione produce una corrente di
collettore con impulsi rettangolari di ampiezza massima 2I0.
La corrente di collettore, che è formata solo dalle componenti armoniche dispari, scorre
nel filtro parallelo L0C0 con alto fattore di qualità QL = ωL0/RL >> 1 accordato alla frequenza
fondamentale ω0 = 1/ con la conseguenza che ai capi del carico RL c’è una tensione
sinusoidale alla frequenza fondamentale vR = Vrsinωt.
Le uscite a RF dei transistori sono in serie, da cui risulta una resistenza di carico
equivalente pari a RL/2 per ogni dispositivo.

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CONFIGURAZIONE  SWITCHING  DI  CORRENTE  SIMMETRICA  CON  FILTRO  PARALLELO.

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Calcoliamo la corrente i(ωt) = i1(ωt) – I0 nel circuito L0C0 e la tensione di collettore
v1(ωt) per il primo transistore operante da interruttore con resistenza di saturazione
rsat. Quando il primo interruttore è chiuso per 0 ≤ ωt ≤ π, i1(ωt) = 2I0 e ne risulta che

i(ωt)  =  I0
v1(ωt)  =  Vsat  =  2rsat  I0

dove I0 è la corrente di alimentazione di ogni dispositivo.

Quando il primo interruttore è aperto per π ≤ ωt ≤ 2π, i1(ωt) = 0 e ne risulta che

i(ωt)  =  -­‐I0
v1(ωt)  =  -­‐(Vmax  -­‐2rsat  I0)sinωt  +  2rsat  I0

dove Vmax è il massimo della tensione di collettore.

L’ampiezza I della corrente alla frequenza fondamentale i(ωt) può essere calcolata
come

1 4
I = ∫ i(ωt ) sin(ωt )d (ωt ) = I 0
π 0 π

Analogamente, la tensione di alimentazione Vcc può essere scritta come


π
1 1
(Vmax − 2rsat I 0 )
2π ∫0
Vcc = v (ωt ) d (ωt ) =
π
1

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Tenendo conto che V1 = Vmax – 2rsatI0 = IRL, la corrente dc I0 e la tensione di
collettore alla frequenza fondamentale V1 può essere ottenuta da
2 −1
⎛π ⎞ ⎛ π 2 rsat ⎞ Vcc
I0 = ⎜ ⎟ ⎜⎜1 + ⎟⎟
⎝2⎠ ⎝ 2 RL ⎠ RL
−1
⎛ π 2 rsat ⎞
V1 = π ⎜⎜1 + ⎟⎟ Vcc
⎝ 2 RL ⎠

La potenza dc P0 e quella di uscita P alla frequenza fondamentale possono essere


ottenute, tenendo conto che V1 = VR, da
π 2 Vcc2 1
P0 = 2Vcc I 0 =
2 RL π 2 rsat
1+
2 RL
1 VR2 π 2 Vcc2 1
P= =
2 RL 2 RL ⎛ π 2 r ⎞ 2
⎜⎜1 + sat
⎟⎟
⎝ 2 RL ⎠

Come risultato, l’efficienza di collettore di un amplificatore switching di corrente


push-pull simmetrico con filtro parallelo può essere scritta come
P 1
η= =
P0 π 2 rsat
1+
2 RL
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AMPLIFICATORI  DI  POTENZA  
IN  CLASSE  E  

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Gli   Amplificatori   di   Potenza   switching   Classe   E   accorda#   e   con   capacità   di   shunt   hanno   larga  
diffusione  in  varie  applicazioni  grazie  alla  loro  semplicità  di  proge:azione  ed  alta  efficienza.    
 
Nelle  re#  di  carico  di  ques#  amplificatori  sono  presen#  capacità  di  shunt,  indu:anze  serie  e  filtri  
accorda#  alla  frequenza  fondamentale  per  fornire  un  alto  livello  di  soppressione  delle  armoniche  
superiori.    
 
I   transistori   operano   da   interru:ori   e   le   forme   d’onda   di   tensione   e   corrente   sono   tali   che   corren#  
elevate   e   tensioni   elevate   non   si   sovrappongono   mai,   al   fine   di   minimizzare   la   dissipazione   di  
potenza  e  massimizzare  l’efficienza.  
 
In  Fig.  1  è  mostrato  il  circuito  semplificato,  dove  C  è  la  capacità  di  eme[tore  indipendente  dalla  
tensione,  C0  è  il  condensatore  di  blocco  della  con#nua,  L  è  l’indu:ore  serie  ed  R  è  la  resistenza  di  
carico.  Quando  la  tensione  ai  capi  di  C  è  nulla  l’interru:ore  si  chiude.    
 
Il  funzionamento  del  circuito  può  essere  descri:o  da  due  set  di  equazioni  differenziali  lineari  del  
primo  ordine,  uno  per  lo  stato  di  on  e  l’altro  per  lo  stato  di  off,  con  una  soluzione  approssimata.  
 
 
 
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Elettronica
L’analisi teorica esatta di un amplificatore di potenza switching single-ended ed il
calcolo dei parametri circuitali può essere condotta a partire dal circuito
semplificato.

Qui, il dispositivo attivo è considerato come un interruttore ideale che è pilotato in


maniera tale da alternare il suo stato tra on e off.

Ne risulta che la tensione di collettore è determinata dall’interruttore quando


conduce e dal transitorio sulla rete di carico quando il transistore è interdetto.

 
CIRCUITI  BASE  DI  UN  AMPLIFICATORE  DI  POTENZA  SWITCHING  CON  
TENSIONE  DI  USCITA  NON  SINUSOIDALE.
Elettronica delle telecomunicazioni – Giovanni Breglio – L18 - 27
Per semplificare l’analisi, vengono fatte le seguenti ipotesi:

•  Il transistore ha tensione di saturazione nulla, resistenza di saturazione nulla,


resistenza infinita nello stato off e le commutazioni tra i due stati sono istantanee e
senza perdite (tranne quando si scarica la capacità di shunt).
•  La capacità di shunt totale è indipendente dal collettore ed è lineare.
•  L’RF choke fa passare solo una corrente dc costante ed ha resistenza nulla.
•  Non ci sono perdite nel circuito, tranne che in R.

In assenza di perdite, è necessario fornire la seguente condizione di ottimo per la


tensione ai capi dell’interruttore nell’istante in cui si chiude t = T, quando il
transistore è in saturazione:
v(t ) t =T = 0
dv (t )
=0
dt t =T
dove T è il periodo del segnale di ingresso e v(t) è la tensione ai capi
dell’interruttore. La seconda condizione impone che la corrente di collettore i(t) non
abbia un salto e che sia zero in questo istante dal momento che la capacità del
collettore C è completamente scarica.

Il calcolo dei parametri della rete di carico è basata sull’analisi separata dei due stati
di funzionamento.
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Quando l’interruttore è chiuso, il circuito è descritto dal seguente sistema di
equazioni differenziali
di R (t )
Vcc = L + iR (t ) R
dt
i (t ) = I 0 + iR (t )
dove la tensione Vcc è applicata ai capi del condensatore di blocco C0. Tenendo
conto della condizione iniziale i(0) = 0, la corrente i(t) che scorre nell’interruttore può
essere ottenuta da
V +I R⎡ ⎛ R ⎞⎤
is (t ) = cc 0 ⎢1 − exp⎜ − t ⎟⎥
R ⎣ ⎝ L ⎠⎦

Quando all’instante t = t1 l’interruttore si apre, si può scrivere un altro sistema di


equazioni differenziali
dv (t )
C = I 0 + iR (t )
dt
di (t )
Vcc = v(t ) + L R + iR (t ) R
dt

con le condizioni iniziali iR(t1) = i(t1) – I0 e v(t1) = 0.

Quindi, la tensione v(t) ai capi dell’interruttore si può ottenere da


⎡ 1 ⎤
v(t ) = (Vcc + I 0 R) ⎢1 + d 2 + ω 2 exp(−δt ) sin(ωt + ϕ )⎥
⎣ ω ⎦

Elettronica delle telecomunicazioni – Giovanni Breglio – L18 - 29


dove R ω
ω0 = 1 LC δ= = 0
2 L 2QL
i (t1 )
d= −δ
C (Vcc + I 0 R)
⎛ω ⎞
ϕ = tan −1 ⎜ ⎟ ω = ω02 − δ 2
⎝d⎠
In condizione di funzionamento ottima quando tensione e corrente al collettore
mostrate in Fig. 2 non si sovrappongono evitando una perdita di potenza sul
transistore, la tensione v(t) trovata deve soddisfare le condizioni date ad inizio
analisi.

TENSIONE  E  CORRENTE  DI  COLLETTORE  IDEALI  


DI  UN  AMPLIFICATORE  SWITCHING  CON  
TENSIONE  DI  USCITA  NON  SINUSOIDALE.  

Elettronica delle telecomunicazioni – Giovanni Breglio – L18 - 30


Come risultato, possono essere ottenute le relazioni analitiche tra i componenti
della rete di carico i cui valori per differenti duty cycle o tempo di saturazione τsat
= ωt1 sono dati in Tabella, dove Pout = I0Vcc è la potenza di uscita corrispondente al
funzionamento senza perdite.

 
PARAMETRI  DELLA  RETE  DI  CARICO  DI  UN  AMPLIFICATORE  DI  POTENZA  SWITCHING

Elettronica delle telecomunicazioni – Giovanni Breglio – L18 - 31


Rete di Carico con Capacità di Shunt
e Filtro Serie
Per avere un effetto di soppressione delle armoniche maggiore, è necessario collegare il
carico tramite un filtro serie accordato alla frequenza fondamentale.

La rete di carico è composta dal condensatore C che fa da shunt per il transistore, un


induttore serie L, un filtro serie L0C0 accordato alla frequenza fondamentale e dalla
resistenza di carico R.

Il condensatore C può rappresentare la capacità intrinseca di uscita del dispositivo e la


capacità esterna aggiunta dalla rete di carico.

Il dispositivo ideale è modellato come un interruttore ideale pilotato in modo tale da


alternare le sue fasi di on ed off.

La forma d’onda della tensione di collettore è determinata dall’interruttore quando questo è


chiuso e dal transitorio della rete di carico quando è aperto.

Elettronica delle telecomunicazioni – Giovanni Breglio – L18 - 32


 
CIRCUITO  BASE  DI  AMPLIFICATORE  CLASSE  E  CON  CAPACITÀ  DI  SHUNT.

Per semplificare l’analisi, sono fatte le seguenti ipotesi:


•  Il transistore ha tensione di saturazione nulla, resistenza di saturazione nulla,
resistenza infinita nello stato off e le sue commutazioni sono istantanee e senza
perdite.
•  La capacità totale di shunt è indipendente dal collettore ed è lineare.
•  L’RF choke permette il passaggio solo di una corrente dc costante ed ha
resistenza nulla.
•  Il fattore di qualità QL = ωL0/R = 1/ωC0R del circuito risonante serie L0C0
accordato alla frequenza fondamentale è sufficientemente elevato da fare in modo
che la corrente di uscita sia sinusoidale alla frequenza di lavoro.
•  Non ci sono perdite nel circuito tranne che sul carico R.
•  Per un funzionamento ottimo, il duty cycle è del 50%.
Elettronica delle telecomunicazioni – Giovanni Breglio – L18 - 33
Per un funzionamento senza perdite, è necessario imporre la seguente condizione
di ottimo per la tensione ai capi dell’interruttore (appena prima della fase di on)
nell’instante ωt = 2π, quando il transistore è in saturazione:
v(ωt ) ωt = 2π = 0
dv (ωt )
=0
dωt ωt = 2π
dove v(ωt) è la tensione ai capi dell’interruttore.

Nell’ipotesi fatta che la corrente sul carico sia sinusoidale, questa è data da

iR (ωt ) = I R sin(ωt + ϕ )
dove φ è lo sfasamento iniziale.

Quando l’interruttore è chiuso per 0 ωt < π, la corrente che scorre nella capacità
dv (ωt )
iC (ωt ) = ωC =0
dωt
e, di conseguenza,
i(ωt ) = I 0 + I R sin(ωt + ϕ )
con la condizione iniziale sullo stato di on i(0) = 0. Quindi, la corrente dc può essere
definita come
I 0 = − I R sin ϕ

Elettronica delle telecomunicazioni – Giovanni Breglio – L18 - 34


e la corrente nel dispositivo può essere riscritta come
i(! t) = I R [sin(! t + " ) ! sin " ]

Quando l’interruttore è aperto per π ≤ ωt < 2π, la corrente nell’interruttore i(ωt) = 0


e la corrente che scorre nel condensatore C può essere scritta come

iC (! t) = I 0 + I R sin(! t + " )

definendo una tensione ai capi dell’interruttore mediante la carica di questa


capacità in accordo con

ωt
1 IR
v(ωt ) = ∫
ωC π
iC (ωt ) dωt = −
ωC
[cos(ωt + ϕ ) + cos ϕ + (ωt − π ) sin ϕ ]

Applicando la prima condizione di ottimo si può calcolare la fase φ come

" 2%
! = tan !1 $ ! ' = !32.482°
# "&

Elettronica delle telecomunicazioni – Giovanni Breglio – L18 - 35


A questo punto si può ottenere la tensione ai capi dell’interruttore a regime come

I0 ⎛ 3π π ⎞
v(ωt ) = ⎜ ωt − − cos ωt − sin ωt ⎟
ωC ⎝ 2 2 ⎠

Utilizzando l’espansione in Serie di Fourier si può determinare la tensione di


alimentazione Vcc da

1 I0
Vcc =
2π ∫ v(ωt )dωt =
0
πωC
Come conseguenza, si possono calcolare la espressioni normalizzate a regime
della tensione di collettore per π ≤ ωt < 2π e della corrente per 0 ≤ ωt < π

v(ωt ) ⎛ 3π π ⎞
= π ⎜ ωt − − cos ωt − sin ωt ⎟
V cc ⎝ 2 2 ⎠
i (ωt ) π
= sin ωt − cos ωt + 1
I0 2

Elettronica delle telecomunicazioni – Giovanni Breglio – L18 - 36


Dalla forma di tensione e corrente di
collettore si deduce che, quando il
transistore conduce, la tensione ai suoi
capi è nulla e la corrente i data dalla
corrente sinusoidale sul carico e dalla
corrente dc scorre nel dispositivo.

Tu t t a v i a , q u a n d o i l t r a n s i s t o r e è
interdetto, questa corrente scorre nella
capacità di shunt.

Il salto della corrente di collettore


nell’instante in cui il dispositivo va in
interdizione è necessario per ottenere un
valore non nullo della potenza di uscita
sul carico alla frequenza fondamentale.

FIGURA  4:  CURVE  NORMALIZZATE  DELLA  (A)  CORRENTE  SUL  CARICO  (B)  
TENSIONE  E  (C)  CORRENTE  DI  COLLETTORE  PER  UN  CLASSE  E  IDEALE  
CON  CAPACITÀ  DI  SHUNT  IN  CONDIZIONI  OTTIME.
Elettronica delle telecomunicazioni – Giovanni Breglio – L18 - 37
Valori non nulli di corrente e tensione non si hanno simultaneamente, quindi
l’efficienza al collettore è del 100%. La potenza dc e quella fornita al carico alla
frequenza fondamentale sono uguali,
I R2
I 0Vcc = R
2
Di conseguenza, il valore della corrente di alimentazione I0 può essere determinato
come
Vcc 8 Vcc
I0 = = 0.577
R π2 +4 R
L’ampiezza della tensione di uscita VR = IRR può essere ottenuta da
4Vcc
VR = = 1.074Vcc
π +4
2

Il massimo della tensione Vmax e della corrente Imax di collettore possono essere
calcolati differenziando le equazioni delle curve viste in precedenza e ponendo i
risultati uguali a zero, si ottiene
Vmax = −2πϕVcc = 3.562Vcc
⎛ π2 +4 ⎞
I max =⎜ + 1⎟ I 0 = 2.8621I 0
⎜ 2 ⎟
⎝ ⎠
Elettronica delle telecomunicazioni – Giovanni Breglio – L18 - 38
 
CIRCUITO  EQUIVALENTE  DELLA  RETE  DI  CARICO  ALLA  FREQUENZA  FONDAMENTALE.

La tensione alla frequenza fondamentale v1(ωt) ai capi dell’interruttore è costituita


da due componenti in quadratura, come mostrato in Fig., le cui ampiezze si
possono calcolare come

1 I ⎛π ⎞
VR = − ∫ v(ωt ) sin(ωt + ϕ )dωt = R ⎜ sin 2ϕ + 2 cos 2ϕ ⎟
π 0 πωC ⎝ 2 ⎠

1 IR ⎛ π ⎞
VL = − ∫ v(ωt ) cos(ωt + ϕ )dωt = − ⎜ + π sin ϕ + 2 sin 2ϕ ⎟
2

π 0
πωC ⎝ 2 ⎠

Ne segue che i valori ottimi della induttanza serie L e della capacità di shunt C
possono essere calcolati da ωL V
= L = 1.1525
R VR
ωC
ωCR = VR = 0.1836
IR
Elettronica delle telecomunicazioni – Giovanni Breglio – L18 - 39
Il valore ottimo della resistenza di carico R in funzione della tensione di
alimentazione Vcc e della potenza Pout fornita al carico alla frequenza fondamentale,
si ottiene da
8 Vcc2 Vcc2
R= 2 = 0.5768
π + 4 Pout Pout

Infine, l’angolo di fase della rete di carico visto dall’interruttore e richiesto


dall’amplificatore in questa analisi può essere calcolato dai parametri della rete
⎛ ⎞
⎜ ωCR ⎟
−1 ⎛ ωL ⎞
φ = tan ⎜ ⎟ − tan ⎜
−1
⎟ = 35.945°
⎝ R ⎠ ⎜ 1 − ωL ωCR ⎟
⎜ ⎟
⎝ R ⎠

Elettronica delle telecomunicazioni – Giovanni Breglio – L18 - 40


Adattamento al Carico Standard
Nella   maggior   parte   delle   applicazioni   pra#che,   è   necessario   ada:are   la   resistenza   di   carico   R  
richiesta  dall’amplificatore  Classe  E  per  il  funzionamento  o[mo  alla  resistenza  di  carico  standard  
RL  =  50  Ω.    
 
In  Fig.  6  è  mostrato  il  circuito  di  un  tale  amplificatore  con  capacità  di  shunt  dove  il  filtro  serie  L0C0  è  
seguito   da   un   circuito   di   ada:amento   passa   basso   ad   L   cos#tuito   da   un   indu:ore   serie   L1   e   da   una  
capacità  C1.    
 
Lo  scopo  principale  del  circuito  di  ada:amento  è  quello  di  consen#re  il  massimo  trasferimento  di  
potenza  alla  frequenza  fondamentale  ω0  al  carico  standard  di  50  Ω.  
 
 
 
 
 

 
AMPLIFICATORE  CLASSE  E  CON  CIRCUITI  DI  ADATTAMENTO.

Elettronica delle telecomunicazioni – Giovanni Breglio – L18 - 41


In questo caso, la resistenza R può essere calcolata dai parametri del circuito di
adattamento ad L e dalla resistenza di carico

RL ⎡ ω0C1RL2 ⎤
R= + j ⎢ωL1 − ⎥
1 + (ω0 RLC1 ) 2 ⎣ 1 + (ω0C1RL ) 2 ⎦

A questo punto è necessario imporre la condizione di adattamento risolvendo


separatamente le equazioni per parte immaginaria e parte reale

RL = R(1 + QL2 )
1
= ω0 L1 (1 + QL− 2 )
ω0C1

dove QL = ω0C1RL = ω0L1/R è il fattore di qualità che è lo stesso per il circuito serie
e quello parallelo alla frequenza fondamentale.

Il fattore di qualità si può esprimere anche in funzione della resistenze R ed RL


come
RL
QL = −1
R

Elettronica delle telecomunicazioni – Giovanni Breglio – L18 - 42


mentre i parametri del circuito di adattamento si possono calcolare come

RQL
L1 =
ω0
QL
C1 =
ω 0 RL
Il filtro serie con alto QL ed il circuito di adattamento ad L possono essere
combinati in un circuito di adattamento a π con due capacitori di shunt ed il
circuito serie L2C2 dove L2 = L + L0 + L1 e C2 = C0.

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Effetto della Resistenza di Saturazione
E’   importante   valutare   il   livello   di   degradazione   dell’efficienza   introdo:o   dal   valore   finito   della  
resistenza  di  saturazione  del  disposiKvo.    
 
La   Fig.   7   mostra   il   circuito   equivalente   dell’amplificatore   Classe   E   con   capacità   di   shunt   in   cui   è  
stata  inserita  in  serie  all’interru:ore  la  resistenza  di  saturazione  rsat  del  disposi#vo.    
 
Per  s#mare  quan#ta#vamente  le  perdite  dovute  al  contributo  di  tale  resistenza,  si  può  calcolare  la  
potenza  dissipata  Psat  con  semplici  approssimazioni  quando  la  corrente  i(ωt)  che  scorre  in  essa  è  
quella  del  caso  ideale  visto  in  precedenza.  
 
 
 
 
 

FIGURA  7:  RETE  DI  CARICO  DI  UN  CLASSE  E  CON  RESISTENZA  DI  SATURAZIONE.

Elettronica delle telecomunicazioni – Giovanni Breglio – L18 - 44


Scriviamo tale potenza in forma normalizzata, nell’ipotesi di rsat costante, come
π
Psat r
= sat ∫ i 2 (ωt )d (ωt )
P0 2πI 0Vcc 0

dove P0 = I0Vcc è la potenza dc. Effettuando un’approssimazione lineare della


corrente di collettore, senza resistenza di saturazione la potenza media dissipata
Psat normalizzata a quella continua P0 può essere calcolata come
Psat 8 rsat P0
=
P0 3 Vcc2
Per un amplificatore Classe E con capacità di shunt, tenendo conto che
π 2
⎛π ⎞ π 2
∫0 ⎝ 2
⎜ sin ωt − cos ωt + 1⎟

dωt =
8
(π + 28) I 02

La Psat può essere riscritta come


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L’efficienza al collettore η può essere calcolata da


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Elettronica delle telecomunicazioni – Giovanni Breglio – L18 - 45


La presenza della resistenza di saturazione comporta un valore finito della
tensione di saturazione Vsat normalizzato alla tensione dc Vcc definito da

Vsat 1
= 1−
Vcc rsat
1 + 1.365
R
In condizione di funzionamento ottima quando sono soddisfatte le due condizioni
enunciate ad inizio analisi, la seconda è equivalente a

di (ωt )
=0
dωt ωt =2π
quando la corrente di collettore alla fine di ogni periodo deve avere derivata nulla,
dal momento che v(ωt)=rsati(ωt).

Elettronica delle telecomunicazioni – Giovanni Breglio – L18 - 46


In Figura sono mostrati i grafici di
tensioni e corrente al collettore in
funzionamento ottimo con linea continua.

La forma della tensione di saturazione (a)


è determinata dalla corrente di collettore.

Se, per esempio, c’è un valore positivo


della tensione di collettore nell’instante in
cui il transistore conduce, ciò causa delle
perdite seguite dal transitorio della
corrente (b) mostrata con linea
tratteggiata formata da impulsi la cui
durata è data dalla costante di tempo τs =
rsatC.

In questo caso il valore massimo della


tensione di collettore è più basso di RESISTENZA  DI  SATURAZIONE.  
TENSION  E  CORRENTE  AL  COLLETTORE  PER  UN  CLASSE  E  IDEALE  CON  

quello del caso ideale.

Elettronica delle telecomunicazioni – Giovanni Breglio – L18 - 47