Sei sulla pagina 1di 38

ISSN 2531-7040

1
n.07

analfabetismo
9 menzogna 31 religioso
nipoti di

intervista -
17 democrazia in crisi? 46 Gioele Anni, uditore
al Sinodo dei Giovani
Nipoti di Maritain
Anno II Numero 7 ISSN 2531-7040

20 aprile 2019

Direttore Responsabile: Piotr Zygulski

Redazione: Lorenzo Banducci e Niccolò Bonetti (vicedirettori e cofondatori); Andrea


Bosio, Rocco Gumina, Lucandrea Massaro, Gianni Oderda, Davide Penna, Giovanni
Francesco Piccinno, Filomena Piccolantonio, Emanuele Pili, Christian Alberto Polli,
Vincenzo Romano, Rosario Sciarrotta.

Progetto Grafico e Impaginazione: Mattia Carletti, Gianni Oderda

Editore e Proprietà: Nipoti di Maritain è edito dall’associazione non riconosciuta –


con lo scopo di diffondere il dibattito ecclesiale – denominata “Nipoti di Maritain” e
composta dai membri della redazione sopraindicata, che ne possiede piena proprietà.
La sede è presso la Casa delle Associazioni Laicali in Via San Nicolao 81 – 55100 Lucca.

Pubblicazione: Nipoti di Maritain è un prodotto editoriale, numerato in sequenza di


pubblicazione, non soggetto ad obbligo di registrazione in quanto privo di periodicità
regolare (legge n. 62/2001, art. 1). È pubblicato presso World Wide Web in formato
PDF scaricabile al link https://issuu.com/nipotidimaritain

Diritti: Nipoti di Maritain è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione -


Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/nipotimaritain


Indirizzo E-mail: inipotidimaritain6@gmail.com
5

Dibattito
• Menzogna
10 Chi è senza menzogna è un mentitore
di Immacolata Giuliani e Fabrizio Mignacca Rubriche
13 È davvero possibile mentire?
di Michele Ambrogio Lanza Intervista
4 6 Gioele Anni, uditore al Sinodo dei Giovani
a cura di Piotr Zygulski

• Crisi della Democrazia Laudate Hominem


5 1 Il fenomeno ludico: abbozzo di teologia
18 Rilanciare la democrazia: la proposta di Francesco di Fabio Cittadini
di Rocco Gumina
A ben vedere
21 Seguendo il ciclo di Polibio: l’Europa odierna e l’oclocrazia
5 4 Oltre il clericalismo
di Christian Alberto Polli
di Manuel Alejandro Serra Pérez
24 Crisi del liberalismo, non della democrazia
di Andrea Virga Umanesimo Integrale
5 7 I quattro elementi costitutivi dell’errore morale
27 Fisiologia e patogenesi della democrazia di Piotr Zygulski
di Mattia Lusetti

A misura d’uomo
6 0 La Chiesa si oppone al neoliberismo da parecchi anni
di Lucandrea Massaro
• Analfabetismo Religioso
Impressiones
32 L’analfabetismo e la religione: biopsia di un sintomo 6 3 Sulla trilogia di Matrix e il fondamento dell’esistenza
di Christian Alberto Polli a cura di Davide Penna
35 La via pulchritudinis come antidoto: l’esempio di Monreale
di Rosario Sciarrotta Recensione
6 6 Politica
39 Ripartire dalla Parola per dissolvere l’ignoranza a cura di Andrea Virga
Indice

di Giovanni Francesco Piccinno

41 Laicità, laicato, teologia nelle università pubbliche


di Andrea Bosio
6 Nipoti di Maritain 7

Editoriale
soggetto. Perché il rischio insito scarto” – né estraniandosi in
nella verità nuda e cruda potrebbe toto dall’ambiente in cui si vive.
mettere a dura prova la tenuta di È efficace anche l’analisi della
una relazione, secondo l’ottica digressione democratica valutata
di Filomena Piccolantonio di chi si adagia sulle menzogne, nei termini di Polibio, il quale,
anziché far considerare lo slancio per descrivere un potere non più
nuovo che per essa invece pregno di solidità, rievoca con
comporterebbe. E in quanto a ciò le sue disposizioni la fluidità dei
è mirabile il confronto posto tra miasmi fognari. Ciò non solo per
Questo numero di Nipoti di che lo circonda: a meno che non la posizione di Kant e quella di la poca stabilità che genera, ma
Maritain si è fatto attendere, ne compia una scelta deliberata Constant: c’è una tensione etica per la scarsa saldezza in sé che
siamo consci e ce ne scusiamo. in questo senso, di norma vive tra l’imperativo di dire il vero e la non può ergersi a fondamento “riconoscere tanto
Ma ne è valsa la pena. Anzitutto immerso in una rete di relazioni con realtà relazionale, ed essa assume della vita altrui, rendendo peraltro le proprie pecu-
perché il lavoro fatto è stato l’altro da sé come uomo, animale, un certo peso quando i due palese l’evanescenza del voto liarità quanto le
di ampio respiro, cercando di ambiente. Gli articoli di questo termini della relazione sono entità che, come tale, non ha più un proprie mancanze
mantenere anche un filo rosso numero, già nella sezione del politiche in dialogo. Quello che effettivo peso. O forse lo ha, ma è indice di una
tra le tematiche. Il senso verso il dibattito, indagano diversi fronti in verità vuole essere chiamato trascinando verso il basso. Ancora, persona in ricer-
quale ci muoviamo è da rinvenire che nel quotidiano sottopongono qui in causa non sembra essere la crisi viene pure letta non tanto ca”
nel tema della coscienza: essa è ad un certo stress-test la coscienza la liceità o meno della menzogna, in relazione alla democrazia
qui interpellata su più fronti, ed del soggetto. Vengono messe in ma l’assunzione di responsabilità quanto, piuttosto, al liberalismo.
è interrogata tanto nel lettore, rilievo le modalità relazionali come costituiva dell’umano. Di fatti non si tratta della forma
quanto nel soggetto – più in umane inquadrandole nel di sovranità popolare tout-
generale – che è invitato a prendere contesto della fandonia, entro la Circa la questione politica i court, ma di una configurazione
parte alla vicenda pienamente, situazione critica della politica e contributi tratteggiano in quattro il cui sviluppo è posteriore ed
con il suo agire storicamente nell’altrettanto difficoltoso terreno prospettive la democrazia, dal è legato a precisi fattori socio-
situato e, come tale, tessitore della della pedagogia del religioso. modo in cui viene intesa (e culturali, sottolineando il nesso
“il senso verso il storia. fraintesa) alle modalità effettive tra il concetto di democrazia e la
quale ci muoviamo La tematica della menzogna con le quali si esplica. Si constata sua ideologizzazione attraverso,
è da rinvenire nel La coscienza non viene chiamata spiana la pista: essa, sovente, come il populismo assurga a ad esempio, la sfera mediatica.
tema della co- in campo come mera espressione viene ad ergersi come uno dei una traduzione – goffamente L’ultimo accento viene posto sulla
scienza” di un pensiero acritico su una pilastri dell’interrelazione tra giacobina – della volontà di democrazia quale freno inibitore
questione piuttosto che su gli uomini, e non solo. Da una partecipazione all’azione politica di forze lesive l’equo accesso alla
un’altra, ma la scelta dei temi ivi breve fenomenologia della da parte del popolo, senza che gestione del potere.
presenti è stata operata perché menzogna in quanto relata alla però esso sia tanto preparato
essi conducano a una più genuina vicissitudini – anche emozionali quanto saggiamente guidato. La terza sezione del numero compie
riflessione. Non vogliamo trattare – umane, quindi, attraverso Per contro, le indicazioni di papa una disamina circa la questione
una speculazione fine a se stessa. una disamina psicoanalitica del Francesco delineano una vera e scottante dell’analfabetismo
Nostro desiderio è piuttosto fenomeno, emerge la visione propria modalità partecipativa, religioso. Provocazione attuale
suscitare una vera e propria di una specie di survivors’ kit nella forma di soggetto o corpo che mette in evidenza la perdita
riflessione su di sé, affinché si necessario per affrontare un intermedio che sia, ma che dello sguardo essenziale del
possa uscire verso l’altro e lo mondo sempre maggiormente si configuri come un “esserci credente. In sordina cadono la
si possa fare in modo nuovo. complesso. Complessità di certo per l’altro”, non snobbando Parola e la vita di fede – a meno
L’uomo infatti non vive la sua vita tessuta, secondo una ben precisa gli ultimi – si veda la più volte che non diventi un semplice
pienamente isolato dal mondo intenzionalità, da ogni singolo rilanciata linea dell’inclusione formalismo di appartenenza –
e la lotta alla “cultura dello mentre emergono le difficoltà
8 Nipoti di Maritain

del rapportarsi a un linguaggio Tem volenihilia pra volupta do-


che suona stantio. I fattori che lorisitiae nus voluptas inis ve-
contribuiscono a questo modo lias et et laboratem fugita et
di vivere lo spazio del religioso quam dolutem core pre eum,
quis apedi corianit, non ra qui
sono molteplici e tutti radicati nel
con cullorrori offic tes ipsapis
tempo e nelle generazioni. Eppure
eatemporem di cum rerum venis
un espediente didattico per un porrore scius, con re estruntiore
ritorno alla contemplazione – non nimusa volla audic te qui
una sorta di Biblia pauperum dolore ilique nonsente vit ex-
– potrebbe davvero essere plabo rerunde nihicit vel idem
l’immagine. Ne siamo sommersi, accabo. Nem et dissiminum fac-
ma forse lo sguardo è sopito verso cabo rumquisquas delest fugit

Dibattito
la vera bellezza e sarebbe cosa quunt reptasperem alignieniet
quid que prore, ut res maio. Nam
buona assecondare il desiderio
doluptam excest, consequam
di penetrazione dell’interiorità.
voluptur, odist resti blatemq ua-
Scoprire e riconoscere tanto le tempo rporum eatet volluptatia
proprie peculiarità quanto le doluptas explabore am fugiae
proprie mancanze non è certamente name sum unt faccusam, corum
sintomo di incompletezza, semmai fuga. Berem qui ommodipient
è indice di una persona in ricerca. et, nat landus vollendi volupta-
E laddove ciò avviene attraverso te comnihi tatur, conseque eium
la formazione e per mezzo della ea suntibus ulpario nseria si re

Menzogna
corro quam, quistia quuntem
fede, tutto si illumina di una luce
con exceatem ne maximin nem
diversa e il chiarore rischiara ogni
la dolor ad ulles atureperatem
ombra. ipicipsus cus.
Cium cone nim a conet doluptia-
« È possibile mentire? »
Con le rubriche ci addentriamo in tum aute consequis expere cum
un’ulteriore stimolante riflessione ressum nostibus dest qui imus,
che, partendo dalla partecipazione is quodit rerio vit voluptiam in-
al Sinodo dei Giovani e dai suoi cte est, ent.
esiti, attraversa il carattere Ovide quos doluptate nia veles
experum quatessitat moluptas
«ludico» della teologia – Dio, per
reicia volorio. Ita nosam, te pe-
mezzo del Figlio, ha vinto per noi
dit volo blatior eptasiti blauta
– sino a giungere all’urgenza di nus porume nulparia ene sunt
superare gli errori del clericalismo omnihillam, quatium eatis do-
e del neoliberismo. luptatem et mint lit, con reheni-
maios excerisit fugiatem. Ceper-
ferat essinto essit, untenihillab
incimpos asi commolo ribusda
ndamus nat.
Hariassimin pa prem quam vera
si cum haruptaquo magnam,
quos enditem fugiat facepero
exerro que imus.
Que qui voluptiam, nobitat
10 Nipoti di Maritain 11

condiscendente” in cui il “vero Non può esistere, in assoluto,


Sé”, ovvero il gesto spontaneo una verità scientifica o una ve-
del neonato, viene sostituito per rità fideistica perché alla base
assecondare i bisogni della ma- c’è sempre la ricerca e la ricerca
dre e non quelli reali. Una bugia smentisce o integra le conoscen-
che fa stare meglio che si trasfor- ze di prima. Se si ragiona per
merebbe poi in un universo com- assoluti dobbiamo pensare che

Chi è senza portamentale più costellato in


cui la menzogna diventa la fonte
per rendere felici gli altri e non
la realtà stessa sia una menzo-
gna, una rappresentazione fal-
lace che viene tradotta dai no-

menzogna è un
la ricerca spontanea della pro- stri sensi. Ciò che percepiamo è
pria realizzazione. È un mecca- definito secondo un complesso
nismo profondo ed involontario di convenzioni che definiscono
gli oggetti. A questo non si può

mentitore
che secondo Winnicott si svilup-
perebbe in fase primaria: accon- sfuggire, tanto che nella Gene-
si anche Adamo dà i nomi alle
“non esiste una
discendere mentendo su quelli
persona che dica
che sono i reali bisogni. In tal cose, ma esse rappresentano una
sempre la verità e
senso c’è un principio di raccor- verità umana. Non a caso Adamo
di Immacolata Giuliani e Fabrizio Mignacca do con quanto Jung teorizzava è Umanità. Ciò sta a significare
chi lo fa evidente-
mente vive in un
circa l’emersione alchemica di che ogni tipo di verità o cono-
mare di menzo-
stati comportamentali che spes- scenza acquisita è puramente
disposti a credere. C’è una preci- gne”
Se l’uso della menzogna è così so però erano motivati dall’op- transitoria e assolutamente mu-
diffuso e codificato nel compor- sa volontà di chi crede, una pre- posto. Un profilo di bontà mani- tabile perché puramente umana.
tamento umano dobbiamo con- cisa intenzione che soddisfa un festa – di accondiscendenza – ha La percezione umana è fallace
siderare due variabili principali: bisogno, un preciso desiderio. sempre in opposizione una spin- in quanto è scientificamente
la menzogna aiuta a vivere; la La pura e semplice verità non è ta contraria che motiva il primo. provato che l’oggetto percepi-
menzogna ha bisogno di un pub- mai accettabile se non a costo Il meccanismo è complesso nella to, qualunque esso sia, è modi-
blico che l’accetti. Al di là della spesso, di lacrime e sangue, di sua semplicità, ma molto spesso ficato a livello strutturale dalla
moralità e dell’etica c’è il mon- atti dolorosi dei quali non pos- per raffigurarlo usiamo la meta- luce. È il cosiddetto “paradosso
“una bugia non
do reale, con le sue mille feno- siamo prenderci né responsa- fora dell’iceberg. Ciò che viene Realistico” ovvero quel princi-
è altro che una
menologie e l’eterogeneità che bilità, né volontà. La cosa che mostrato è solo una parte infini- pio scientifico secondo il quale
mancata verità
lo costituisce. Per ogni bugiardo sfugge maggiormente è l’impor- tesimale del “sommerso” ed esso la realtà non è indagabile, ma
che è arrivata per
c’è uno disposto a credere, per tanza della menzogna, per prima è motivante, assolutamente cat- stimabile. Al di là infatti dei mo-
uno scopo preciso
ogni bugia c’è un vantaggio an- cosa a se stessi. Questa va di pari turante e spesso dirige la reale delli fisici, la vera e propria sti-
e alla quale abbia-
che per chi l’ascolta. Questa è passo con l’inconsapevolezza di volontà del soggetto che mente. ma della scientificità della realtà
mo creduto solo
l’unica e pura verità. Siamo nel sé. Winnicott aveva teorizzato Proprio il fatto che la menzogna è la statistica, ovvero il livello di
quando eravamo
territorio del grigio, nel territo- l’esistenza di un falso Sé, ovvero sia una mancata verità o una ve- validità ed attendibilità di una
disposti a credere”
rio della valutazione del grigio una modalità comunicativa pro- rità che permette di raggiungere misura che confermerebbe l’e-
perché siamo esseri umani. Di pria dell’holding materno in cui i propri scopi, essa può definirsi sistenza di un fenomeno. Anche
questo dobbiamo farcene carico la madre tende a comunicare in come azione puramente umana qui il termine fenomeno va preso
riconoscendo il fatto che una bu- funzione dei propri bisogni e non e quindi assolutamente norma- proprio in antitesi con il noume-
gia non è altro che una mancata in funzione a quelli del figlio. le. Non esiste una persona che no. Qualsiasi forma reale è quin-
verità che è arrivata per uno sco- La risposta del figlio è quindi di dica sempre la verità e chi lo fa di percettivamente una menzo-
po preciso e alla quale abbiamo dare un senso a queste “iniziati- evidentemente vive in un mare gna. Il paradosso qual è? Esso è
creduto solo quando eravamo ve” creando una modalità “ac- di menzogne. l’assurdo secondo il quale solo
12 Nipoti di Maritain 13

la menzogna è vera. Ciò che è ri- mente la direzione si nasconde


conosciuto come falso è vero (o nelle parole di chi ha il senno
veramente falso) ed esso rappre- di palare sapendo, fino ad arri-

È davvero
senta quasi un postulato se non vare all’assoluto di chi ha avuto
fosse per quella natura umana il Verbo per esprimere ciò che di
che rende soggettivi anche i po- divino esiste immanentemente

possibile mentire?
stulati. Freud stesso affermava intorno a noi. Ma la nostra es-
che la menzogna è parte dell’e- senza è in San Pietro e nelle sue
sistenza, ovvero, per usare un bugie, nella menzogna e nel di-
termine contemporaneo, onto- niego; la sua umanità è quella
genetica. Legata, insomma, alla che possiamo scoprire in ognu-
vita stessa. Tenendo una linea no di noi quando preferiamo di Michele Ambrogio Lanza
dura rispetto all’universalità di la menzogna. Rifugiarsi nella
questo concetto, si spingeva fino morale serve a poco finché non
ad arrivare a dire che tre erano sarà vera quella frase, così sem-
le grandi menzogne: la religio- plice e sfuggente che recita: «Chi
ne, la filosofia e l’arte. Bisogna è senza peccato scagli la prima
pensare che Freud nasce in un pietra».
contesto culturale estremamen- Tenendo da parte il problema suona come “Agisci come se la
te positivista e quindi legato della possibilità logica della tua massima possa essere uni-
ad un rigore pseudoscientifico menzogna, cioè tralasciando versalizzabile”. Da questo prin-
che di per sé era menzognero. la soluzione al “paradosso del cipio discendono tutte le norme
mentitore”, cerchiamo di rispon- etiche, tra cui il dovere di dire
“la nostra essenza Però bisogna andare oltre, per- dere al quesito con una ricogni- la verità. Per Kant non è lecito
è in San Pietro e ché le sue conclusioni non han- zione storica del problema. Le mentire, perché la veridicità di
nelle sue bugie, no un valore di bene o di male, principali soluzioni all’enigma una proposizione non è a dispo-
nella menzogna e di giusto o di sbagliato, ma sem- della liceità della menzogna sizione dell’individuo, poiché
nel diniego” plici costatazioni di quel feno- sono classificabili, con molta essa è un dovere che va al di là
meno che in seguito sarebbe sta- approssimazione, in due macro- della volontà del parlante. Inol-
to chiamato “compensazione”. categorie: quella “etica” e quel- tre la massima che porterebbe a
La compensazione aiuta la vita la “politica”. Probabilmente mentire, cioè ad esempio: “Men-
e l’esistenza. La compensazione la più accurata risposta di tipo tire per salvare gli amici”, non è
crea la comunicazione e l’esple- etico (anche se nelle intenzioni universalizzabile, perché nessu-
tamento dei bisogni attraverso il dell’autore essa è anche “politi- no potrebbe, in coscienza, vole-
meccanismo di difesa. L’abbatti- ca”) è quella teorizzata da Kant, re che gli altri,amici o nemici, gli
mento è deleterio, come afferma- con la sua formulazione dell’im- mentano.
va Fritz Perls, e spesso la scelta perativo categorico. Il filosofo
migliore è nella consapevolezza tedesco “perfeziona” (soprattut- A questa posizione kantiana si
delle proprie menzogne. Questo to nella Critica della ragion pura) contrappone l’opinione di Con-
purtroppo è quel che spesso è il motto “non fare agli altri quel- stant, filosofo e politico francese
evidente in un contesto di cura lo che non vuoi essere fatto a te protagonista della Rivoluzione.
di tipo psicoterapeutico ed è stesso”, riformulandolo in forma Egli polemizza direttamente con
quello che nell’assoluto fonda affermativa e traendo da esso Kant, attaccandolo a partire da
ogni tipo di relazione umana. ogni norma comportamentale. posizioni“politiche” o di “buon
Quindi viene da dire che sicura- Nella versione kantiana esso senso”. È infatti assurdo, per
14 Nipoti di Maritain 15

lui, che un individuo debba dire Constant non lo spiega, né può non si è responsabili quando si per essere“autentici” senza dire
la verità anche a chi vuol fare del farlo, perché è impossibile, par- dice la verità, poiché si risponde sempre la verità o almeno senza
male a lui o ad altri. Inoltre, da tendo dalla sua formulazione, ad un dovere. Dunque se, senza dirla con chiarezza, come nella
politico,sa che nella diplomazia trovare un principio a-priori, ma la menzogna, ci dovessero esse- Dissimulazione onesta di Tor-
è fondamentale nascondere ciò si possono soltanto esibire giu- re conseguenze spiacevoli, esse quato Accetto. In conclusione se “ciò che costitui-
che si sa e che, talvolta, può es- stificazioni a-posteriori, meno non sono da attribuire al sogget- è vero che non è possibile ren- sce l’uomo più in
sere “utile” mentire. Egli prova sicure e scientifiche. Ed è proprio to che non ha mentito, perché dere ragione in maniera scien- profondità è il suo
a tener conto delle conseguenze questo il vulnus dell’argomenta- non poteva mentire, ma al sog- tifica della menzogna (cioè non essere responsa-
zione del “multi-principio” e, in è possibile andare oltre Kant) è
bile”
dell’azione, cioè ad usare, quasi getto che ha causato le conse-
come gli utilitaristi, un princi- generale, di quanti si affidano a guenze spiacevoli. Si potrebbe, anche vero che si “deve” andare
pio a-posteriori. Afferma infatti criteri a-posteriori. Inoltre Kant però, osservare che questo tipo oltre Kant, prendendo su di sé le
in Des reactions politiques che ammette che è vero che, nella si- di logica assomiglia a quella di conseguenze delle proprie azio-
può essere fuorviante formula- tuazione in cui si menta per sal- Pilato, famoso per non assumer- ni, anche le menzogne, perché
re un principio universale, da vare un amico, lo si fa pensando si responsabilità. ciò che costituisce l’uomo più
cui dedurre tutte le norme etico- a cosa potrebbe accadere in caso in profondità è il suo essere re-
politiche. Infatti anche i migliori di risposta veritiera, ma è anche Nel nostro mondo, caratterizza- sponsabile, a partire dal peccato
principi vanno integrati con altri vero che, quando si mente, si fa to dalla menzogna ad ogni livel- originale.
principi, in modo tale che si spie- una scelta che ci rende respon- lo e, teologicamente, dal pecca-
ghino a vicenda. Affermare che sabili di tutte le conseguenze to, il modo di pensare kantiano
“le principali so- mentire è sbagliato, perciò, non della nostra azione. Dire la veri- avrebbe l’unico risultato di esse-
luzioni all’enigma basta. Questo principio è vero, tà, invece, non è una scelta, poi- re giusto, ma senza concludere
della liceità della ma è anche vero che esso debba ché semplicemente si risponde nulla di “buono”, salvando solo
menzogna sono essere “spiegato” alla luce di al- ad un dovere fondamentale. Per la coscienza individuale. A que-
classificabili in tri principi, come la fedeltà agli spiegare questo principio Kant sto punto vale la pena richiama-
due macro-cate- amici, l’onore e altri. Constant usa il seguente esempio: imma- re il famoso “bilancio” weberia-
gorie: quella etica non rinuncia ai principi, come giniamo che un uomo stia chiuso no tra etica della convinzione ed
e quella politica”
farebbe un’utilitarista, ma li in casa e si nasconda dai nemici etica della responsabilità, dove
moltiplica! La sua argomentazio- e che un suo amico lo sorvegli. la prima è costituita dal dove-
ne segue questa norma: “Dire la Ad un certo punto i nemici ar- re di dire la verità e la seconda
verità è un dovere, ma solo verso rivano e domandano al sorve- dalla necessità di valutare le
coloro che meritano la verità”. gliante se il suo amico è in casa. conseguenze. L’applicazione di
Il sorvegliante opera una scelta, questo principio però non può
Kant però boccia l’argomenta- disobbedisce al dovere e mente, prescindere dallo spostamento
zione del filosofo francese in “Su dicendo che non c’è nessuno in della “veridicità” dalle singole
un preteso diritto di mentire per casa. Nel frattempo il suo ami- proposizioni al generale com-
amore dell’umanità”, partendo, co, sentendo arrivare i nemi- portamento umano. Se doves-
e questa è la sua forza, da consi- ci, salta fuori dalla finestra per simo essere “veridici” per ogni
derazioni di tipo logico. Dire che scappare e viene scoperto. Per nostra parola, non potremmo
l’uomo ha diritto alla verità, ma Kant è chiaro che la responsa- usare il bilancio weberiano. Vi-
non sempre, significa far dipen- bilità della cattura, o comunque ceversa sostituendo “l’auten-
dere la veridicità delle proposi- di ogni conseguenza della men- ticità” del comportamento alla
zioni dalla volontà del soggetto zogna, è della menzogna stessa, “veridicità” delle proposizioni
ed è assurdo. Inoltre sulla base della scelta operata dall’uomo. questo diviene possibile. Si pos-
di cosa si potrà conoscere con si- Può apparire un esempio debo- sono dunque utilizzare a que-
curezza chi ha diritto alla verità? le, ma il punto è che, per Kant, sto punto le armi della retorica
16 Nipoti di Maritain 17

Dibattito
Crisi della Democrazia
« La democrazia è davvero in crisi? »
18 Nipoti di Maritain 19

Rilanciare la
partiti. All’opposto, i cittadini e la politica non sia capace ormai
i rappresentanti pretendono di di progettare ed operare poiché
essere in diretta relazione»1. tutta impegnata ad ammansire e
a gestire gli elettori con il dop-

democrazia:
Possiamo dedurne che il popu- pio registro della paura e della
lismo sia una degenerazione speranza. Da molte parti giunge
della democrazia la quale da un l’esigenza di un cambio di pas-

la proposta di
lato interpreta il popolo come so. Il magistero sociale di Papa
un tutto organico ideale anziché Francesco potrebbe configurarsi
pratico-organizzativo; dall’altro come una possibilità – culturale
è una scarpa che può essere cal- ancor prima che politica – per

Francesco zata da piedi diversissimi e per-


ciò difficile da delineare in modo
preciso. Infatti, tale fenomeno –
superare le secche populistiche
nelle quali è piombata la demo-
crazia occidentale.
“rivitalizzare le
democrazie attra-
verso una parteci-
di Rocco Gumina tanto politico quanto culturale e pazione che possa
sociale – risulta essere una sorta Il vescovo di Roma parte dalla includere i singoli
di reazione agli esiti negativi di consapevolezza che nel nostro cittadini, i corpi
una certa globalizzazione, allo tempo bisogna rivitalizzare le intermedi, i vari
sviluppo incontrollato e per- democrazie attraverso una par- movimenti popo-
ciò non totalmente capito della tecipazione che possa includere lari”
«Ho trovato che esiste un’atte- lismo ha mostrato come i partiti tecnologia, alla fulminea e op- i singoli cittadini, i corpi inter-
sa, una ricerca forte, siano divenuti dei banali cartel- pressiva diffusione dei social in medi, i vari movimenti popolari.
un desiderio di cambiamento in li capaci di aggregare solo sulla grado di materializzare la voce Tale pratica è destinata ad av-
tutti i popoli del mondo». base delle paure dei cittadini. Il del popolo ma non di aggrega- viare un processo di cambia-
fossato fra il “noi” delle tenden- re comunità. Quindi, a parere di mento in grado di superare un
(Francesco, Discorso al II in- ze populiste e il “loro” configura- Sergio Fabbrini, il populismo ha sistema istituzionale atrofizzato
contro dei movimenti popolari) to dall’establishment è talmente dato voce all’ansia prodotta dal- e formale che ha quasi del tutto
delineato che i vari leader eletti la crisi economica internaziona- perso sia la capacità rappresen-
a governare permangono in una le, ha riproposto in modo stru- tativa sia la tensione alla ricerca
continua campagna elettorale mentale le identità culturali e del bene comune. Così, per Fran-
Ormai da qualche anno, gli stu- che li pone, si veda il caso ita- religiose, ha ripreso le teorie so- cesco, è fondamentale tornare
diosi – insieme ai giornalisti e liano, come anti-Stato anche se vraniste e nazionaliste ormai su- a riflettere sulla vocazione dei
ai cittadini più o meno attenti primi rappresentanti dello stes- perate dal procedere della storia cittadini la quale culmina sem-
– si sono accorti della crisi che so. Se è vero che nella moderna perciò «è necessario rafforzare i pre in una dimensione politica
colpisce il sistema democratico democrazia, quando si avvicina- guardrails affinché la democra- cioè nella chiamata «a costrui-
generato dal mondo occidentale no le elezioni, i partiti diventano zia non esca di strada»2. Insom- re con altri un popolo-nazione,
tramite la rivoluzione americana un po’ tutti populisti, è maggior- ma, la degenerazione della de- un’esperienza di vita in comune
e quella francese del XVIII seco- mente veritiero che oggi il pro- mocrazia occidentale – che trova attorno a valori, cause e sogni
lo. Secondo molti osservatori, blema sia un altro, come afferma pieno e ulteriore sviluppo nel condivisi».3 Quindi, secondo il
l’ultimo risvolto della crisi della molto acutamente Nadia Urbina- populismo – ci conferma come Papa, il cittadino è un convocato
democrazia porta il nome di po- ti, cioè: «l’insofferenza nei con- alla costruzione di una società
pulismo. Dal primato americano fronti dei corpi intermedi, che 1 N. Urbinati, Su democrazia e
popolo, in il Mulino 2(2018), 333. tesa continuamente a garantire
annunciato da Donald Trump sono descritti come generatori di
2 S. Fabbrini, Il populismo e 3 J.M. Bergoglio, Noi come
allo strano nazionalismo giallo- élite o caste […] fatti contro ideo- il pericolo dei movimenti «contro», in Il cittadini. Noi come popolo, Jaca Book,
verde operante in Italia, il popu- logie; cittadini contro leader dei Sole24ore edizione online 4/08/2018. Milano 2013, p. 47.
20 Nipoti di Maritain 21

la libertà e la giustizia per ogni L’accoglienza dei migranti, oltre


uomo.

A parere di Francesco, i primi


all’adempimento del dovere di
solidarietà dinanzi ai diritti dei
sofferenti, è la concreta possibi-
Seguendo il ciclo di
Polibio: l’Europa
protagonisti della riforma dell’o- lità per l’Occidente di integrare
dierna prassi democratica occi- culture, tradizioni, religioni ed
dentale sono destinati ad esse- etnie capaci di arricchire la no-
re i poveri i quali lavorano, si stra società.
organizzano, studiano e lottano
per denunciare le cause della
povertà, l’assenza di lavoro e la
Infine, secondo Francesco, il
rilancio della democrazia ha
odierna e l’oclocrazia
negazione dei diritti persona- bisogno del contributo del cri- di Christian Alberto Polli
li e sociali che riguarda milioni stianesimo il quale – con il suo
di uomini. I poveri sono i primi rivoluzionario programma esi-
a dover alimentare le attese e i stenziale fondato sul comanda-
La democrazia è in crisi? Seguen- crazia e democrazia) alternan-
concreti processi volti al cambia- mento dell’amore – può avere
do le dinamiche internazionali e dole alle rispettive degenerazio-
mento. Infatti, rivolgendosi ai un’importante rilevanza sociale,
nazionali, e comparandole con ni da lui individuate (tirannide,
movimenti popolari, Francesco politica, culturale ed economi-
i principi costituzionali di tut- oligarchia e oclocrazia). Seguen-
afferma che «il futuro dell’uma- ca. Ciò non significa fondare un
te le potenze che sfoggiano una do la scia di Polibio, dunque,
nità è in gran parte nelle vostre partito cattolico ma che i creden-
costituzione democratica rap- non possiamo che constatare la
mani, nella vostra capacità di ti, sulla scia della loro chiamata
presentativa, posso rispondere, degenerazione della democrazia
organizzare e promuovere alter- alla santità, devono immischiar-
con coscienza tranquilla, che la nell’oclocrazia (letteralmente,
native creative nella ricerca quo- si in politica poiché questa, per il
democrazia “si sta trasforman- «il governo delle fogne») dovu-
tidiana della terra, della casa, vescovo di Roma, è una sorta di
do”, da qualche decennio a que- ta, secondo lo storico greco, alla
del lavoro e anche nella vostra martirio volto a «cercare il bene
sta parte, in qualcosa che non mancanza di riconoscimento del
partecipazione attiva ai grandi comune senza lasciarsi corrom-
è più la democrazia intesa clas- «valore all’uguaglianza e alla li-
processi di cambiamento»4. Nel pere. Cercando il bene comune
sicamente come “governo del bertà di parola»1 da parte delle
magistero sociale di Bergoglio, pensando le strade più utili per
questo, i mezzi più utili. Cercare popolo”, quanto piuttosto come generazioni che non hanno vis-
tre sembrano essere le priorità
il bene comune lavorando nelle la rappresentazione di un’evo- suto l’oligarchia, facendo sì che
tematiche necessarie al rilancio
piccole cose. Fare politica è im- luzione (o involuzione) dell’isti- i ricchi, per giungere ai posti di
della democrazia: la tutela del
portante: la piccola politica e la tuzione stessa verso un modello potere nell’ordinamento demo-
lavoro, il rispetto per l’ambien-
grande politica. Nella Chiesa ci costituzionale che ne non rispec- cratico, cominciarono ad usare
te, l’accoglienza dei migranti.
sono tanti cattolici che hanno chia più l’etimologia stessa. Tale le loro ricchezze «per attirare e
Difatti, il lavoro è legato alla di-
fatto una politica non sporca, cambiamento di costituzione corrompere le masse» le quali,
gnità umana e permette una par-
buona»5. all’interno di uno Stato (l’anaci- corrotte, «realizza[no] il domi-
tecipazione economica, morale
closi) fu elaborato già dal pensie- nio della forza compie[ndo] stra-
e sociale della singola persona
ro greco e in particolar modo da gi…finché, ridott[e] in uno stato
all’interno della comunità po-
Aristotele, il cui pensiero politi- bestiale, non trova[no] di nuovo
litica. La tutela dell’ambiente è
co fu perfezionato dallo storico un despota e un monarca», ritor-
sinonimo del rispetto per la casa
d’età ellenistica Polibio il quale,
comune la quale non può essere 1 La traduzione dei pas-
nel sesto libro delle Storie, ripre- si tratti dal sesto libro delle storie di
sfruttata e depredata all’infinito.
se le forme “positive” di governo Polibio è a cura di Domenico Musti.
4 Francesco, Discorso ai 5 ID., Incontro con le Comunità di aristoteliche (monarchia, aristo- Cfr. Polibio, Storie, VI, BUR, Milano
partecipanti al II incontro mondiale dei vita cristiana e la Lega missionaria studenti
2012, p. 23.
movimenti popolari, 9 luglio 2015. d’Italia, 30 aprile 2015.
22 Nipoti di Maritain 23

nando così alla prima forma di del Nord-Europa) resistettero al salute “morale” delle istituzioni intendo invocare regimi autori-
governo, la monarchia. crollo. Cerchiamo allora di in- rappresentative stesse: una par- tari, quanto rimarcare il princi-
dividuare i punti che, insieme, titocrazia più o meno marcata, pio identitario secondo il quale
La scia gettata da Polibio, ripre- generano il minimo comune de- in cui al merito si lascia il posto una comunità si identifica ne-
sa in età moderna da Machia- nominatore di questa crisi de- al clientelismo più abietto, è sin- cessariamente in un determina-
velli nei suoi Discorsi, può esse- mocratica odierna, prendendo tomo di una degenerazione della to regime di valori imprescindi-
re utile per una comprensione spunto dal saggio di Salvatorelli democrazia stessa, come già se- bili e non negoziabili. Valori che
“empirica” della crisi democra- e arricchendolo con alcune mie gnalato dal democristiano Pietro sono venuti meno, esattamente
tica attuale dell’Occidente. Uno considerazioni: Scoppola nella sua produzione come nell’oclocrazia polibiana.
spunto ci viene dal politologo e saggistica3 e che ricorda la de- “nei Paesi in cui la
storico Massimo Luigi Salvadori 1•Lo stato di malessere di una generazione del popolo espressa Quindi, se dal punto di vista crisi economica ha
nel suo saggio Democrazie senza Nazione, ovvero il background da Polibio. strettamente politologico ed avuto i suoi effet-
democrazia2 in cui, dopo aver ri- socio-politico ed economico che, economico (ovvero i primi tre ti più devastanti
percorso il cammino democrati- più o meno cronico, inficia la fi- 4•Se i primi tre punti sembrano punti) la crisi democratica sem- la democrazia in
“svuotamento co in Occidente, arriva a parlare ducia dei cittadini nel sistema parlare di un’ottica geopolitica bra colpire quelle stesse Nazioni quanto tale è già
della portata del di «governi a legittimazione pas- politico costituito. In quest’e- limitata (all’Italia o ai Paesi del che, come negli anni ’20 e ’30 finita”
corpo elettorale siva», governi caratterizzati dal- poca, la grande crisi economica Sud Europa), con questo pun- del secolo scorso, degenerarono
a favore di forze lo svuotamento della portata del che ha investito il mondo intero to possiamo estendere il nostro in regimi autoritari o in dittatu-
esterne quali la fi- corpo elettorale a favore di forze dal 2009 e che ha colpito in par- sguardo all’intero Occidente, in re, la crisi etico-formativa inve-
nanza e organismi esterne quali la finanza e orga- ticolar modo Stati già in condi- quanto ora intendo affrontare ste Paesi dall’apparente e soli-
sovranazionali di nismi sovranazionali di varia zioni precarie, ha ulteriormente un fenomeno di costume detta- da tradizione democratica come
varia natura” natura. La crisi individuata da raggelato il rapporto tra i citta- to in parte dalla globalizzazio- Francia, Regno Unito o i Paesi
Salvatorelli, seppur con sfaccet- dini e le istituzioni, viste come ne, ovvero: una mancata (o non del Nord-Europa. La crisi euro-
tature e gradazioni diverse a se- incapaci di approntare ricette adeguata) educazione “civica pea sembra evolversi dunque su
conda dei vari Paesi occidentali economiche in grado di rilancia- e storica” verso le nuove gene- due binari diversi: se in queste
analizzati, è di carattere gene- re l’economia nazionale. razioni e il venir meno di sano ultime realtà la degenerazione
rale e ricorda, a mio avviso, da amor di Patria; un disinteresse della democrazia avverrà fra una
vicino quella in cui versò il Vec- 2•La presenza delle già citate progressivo verso ciò che è co- o due generazioni al massimo,
chio Continente in seguito al pri- forze “estranee” alla volontà po- munitario a favore dell’interesse come conseguenza dell’apatia
mo conflitto mondiale, allorché polare che, esercitando la pro- meramente privato, ritenendo educativa più volte ricordata,
scioperi operai, rivendicazioni pria influenza sulla vita politica che le conquiste democratiche nei Paesi in cui la crisi econo-
revansciste, entrambe accompa- di un Paese, accrescono lo stato siano “eterne e intoccabili”; un mica ha avuto i suoi effetti più
gnate da un senso di profonda di malessere dell’elettorato che permessivismo etico-giudiziario devastanti e vede già la degene-
sfiducia verso le istituzioni go- si vede “defraudato” della pro- che genera ed è al contempo det- razione del sistema democratico
vernative, sconquassarono l’e- pria influenza sulle istituzioni tato da un liberalismo etico che a causa di tale apatia educativa
stablishment liberal-democrati- parlamentari. Si veda, a mo’ di inficia le basi della società stes- e della corruzione del sistema
co provocandone, nella maggior esempio, gli slogan dei movi- sa, come avviene anche in Paesi democratico, la democrazia in
parte delle Nazioni dell’Europa menti populisti anti-europeisti e dalla forte connotazione liberal- quanto tale è già finita.
Centrale ed Orientale, la cadu- che denunciano la “tirannia” di democratica come quelli del Be-
ta. Soltanto Paesi dalla solida Bruxelles sulle decisioni dei sin- nelux o dell’area scandinava.
tradizione democratica e libera- goli Stati nazionali. Con queste considerazioni non
le (Regno Unito, Francia e Paesi
3 Faccio riferimento, in particolar
3•In aggiunta ai due punti pre-
2 M.L. Salvadori, Democrazie senza modo, a La Repubblica dei partiti. Evoluzione e
democrazia, Editori Laterza, Roma-Bari cedenti, si può aggiungere di crisi di un sistema politico, Il Mulino, Bologna
2009. conseguenza anche lo stato di 1997.
24 Nipoti di Maritain 25

Crisi del
dentale. In particolare, lo stori- rico, nel momento in cui i princi-
co dell’antichità ha messo bene pali partiti politici, la magistra-
in luce come questo termine sia tura, la stampa, la burocrazia

liberalismo, non
sempre stato un po’ “scomodo”, condividono de facto una mede-
in quanto associato ad un ecces- sima impostazione ideologica.
sivo potere e arbitrio delle mas- Peggio ancora, questa rivendi-
se popolari. Questa concezione cazione si traduce nell’arrogar-

della democrazia
emerge non solo nelle posizioni si il primato morale e il diritto a
aristocratiche di Platone, ma an- demonizzare e sanzionare sia i
che nel discorso messo in bocca propri avversari geopolitici (es.
allo stesso Pericle, per non parla- la Russia), sia i dissidenti interni
di Andrea Virga
re dell’epoca moderna. Gli stes- (es. l’Ungheria).
si rivoluzionari francesi – nota
Canfora –, nel mezzo di un’e- L’evidenza di questa ipocrisia
Se parliamo di crisi della demo- contribuisce a confondere le ac- sperienza considerata la matrice è uno dei fattori che contribui-
crazia, dobbiamo però fare prima que. della democrazia moderna, pre- scono, insieme all’insufficienza
un poco di chiarezza su questo ferivano parlare di repubblica delle risposte verso la crisi eco-
concetto. Sarebbe storicamen- La prima, in epoca premoderna, e di libertà, ed era quest’ultimo nomica e sociale, alla grave crisi
te inesatto e politicamente pe- è associata principalmente all’e- concetto che Alexis de Tocque- politica che segna le democrazie
ricoloso, infatti, identificare la sperienza dell’Atene classica, ville opponeva alla democrazia. occidentali, con l’irruzione sulla
democrazia con la democrazia ma ha visto un’ampia diffusione Solo a partire dagli anni ’20-’30, scena politica di forze populiste
liberale, implicando dunque che anche in epoca medievale, nei il mondo liberale abbraccia e fa di destra e di sinistra. E qui ar-
non sia possibile altra forma di vari comuni urbani (Italia in pri- proprio il concetto di democra- riviamo finalmente alla doman-
governo popolare che non obbe- mis) e rurali (es. cantoni svizze- zia, in opposizione, ideologica da del titolo: la democrazia è in
disca ai criteri ideologici del li- ri, Stato libero d’Islanda), prima ma anche soprattutto morale, ai crisi?
beralismo. Che cos’è dunque la di cedere a una centralizzazione c.d. totalitarismi comunista e fa-
democrazia? del potere in senso oligarchi- scista. Il quesito sorge proprio dall’e-
“distinzione tra la co e/o monarchico, o i contesti
democrazia come quivoca confusione tra liberali-
Secondo il dizionario1: è una tribali (es. la confederazione Oggi, esso continua a rivendica- smo e democrazia. Il populismo
forma di governo «forma di governo in cui il pote- irochese). In tutti questi casi il
e la democrazia re l’esclusiva sul termine, adot- euroamericano, infatti, attacca
re risiede nel popolo, che eser- potere politico era gestito prin- tando criteri formali sempre più lo status quo liberale, anche se
come ideologia”
cita la sua sovranità attraverso cipalmente dal popolo, anche se stringenti. Questi criteri però quasi sempre solo in termini re-
istituti politici diversi», ma è questo era spesso limitato ai ma- non sono di per sé democratici, lativi, senza mettere in discus-
anche «la dottrina stessa, come schi liberi, spesso con modalità bensì liberali. Il loro fine non sione né la forma di governo
concezione politico-sociale e di democrazia diretta. è garantire la piena partecipa- costituzionale, né l’economia di
come ideale etico, che si fonda zione popolare alla politica, ma mercato, né l’orientamento geo-
sul principio della sovranità po- Sul secondo punto, resta irri- introdurre un sistema di checks politico atlantista. Esso torna a
polare, sulla garanzia della li- nunciabile il saggio di Canfora2 and balances che, all’atto prati- impugnare slogan prettamente
bertà e dell’uguaglianza di tutti che ricostruisce le vicende di co, limita il potere politico de- democratici, come la sovranità
i cittadini». Sussiste quindi una questa parola e il significato che tenuto dalle istituzioni elettive. nazionale e popolare, la parteci-
distinzione tra la democrazia essa ha assunto man mano nel Essi sono, infatti, confacenti al pazione diretta e immediata alla
come forma di governo e la de- corso della storia politica occi- mantenimento dello status quo gestione della cosa pubblica.
mocrazia come ideologia, che liberale. L’apparente divisione
2 Cfr. L. Canfora, La democrazia.
1 http://www.treccani.it/ Storia di un’ideologia, Laterza, Roma-Bari dei poteri, ad esempio, è in realtà Accostare il populismo al neo-
vocabolario/democrazia/ 2008. svuotata del suo significato teo- fascismo, dunque, è tanto con-
26 Nipoti di Maritain 27

troproducente quanto errato. democrazie negli anni ’30, in-


Rileva giustamente il politologo sistono col portare alle estreme
Marco Tarchi, studioso del feno- conseguenze la rivoluzione neo-
meno3, che mentre il secondo è liberale degli anni ’80, negando

Fisiologia e
apertamente antidemocratico e ideologicamente la realtà, è evi-
antiborghese e rivendica il pri- dente che i risultati siano quelli
mato del soldato politico supe- che abbiamo sotto gli occhi. Ose-
riore alla massa ignava, il primo rei affermare che, tutto somma-

patogenesi della
invece rappresenta l’uomo qua- to, se la stanno cavando ancora
lunque, diffidente verso la politi- a buon mercato, in relazione alle
ca di professione e le presunzio- proprie gravi responsabilità. I

democrazia
ni di superiorità, che pretende nemici del liberalismo, infatti,
maggiore sicurezza e stabilità e non stanno riesumando le vec-
“la crisi di legit- minori sprechi e inefficienze. chie ideologie anti-liberali – ne-
timità riguarda ofascisti e neocomunisti (con
essenzialmente il In effetti, se consideriamo la si- qualche eccezione) continuano
liberalismo” di Mattia Lusetti
tuazione globale, la crisi di legit- ad essere forze marginali – ma
timità riguarda essenzialmente il invocano più sovranità e più
liberalismo, dal momento che le partecipazione popolare.
sue contraddizioni e i suoi limiti
emergono in maniera tanto più Anche fuori dall’Occidente, del
palese, quanto più esso si libera resto, forme di democrazia non-
dei fattori mitiganti in senso so- liberale tendono a prevalere ri- La crisi della democrazia può es- belsky ad esempio2. Ogni volta
cialdemocratico e conservatore spetto ai regimi autoritari o ditta- ser data per ovvia considerando che un potere diviene troppo
che lo avevano spesso tempera- toriali tradizionali. Iran, Turchia il recente sorgere di proposte per grande, ecco che il democratico
to in passato. Il liberalismo go- e Russia, ad esempio, dal punto limitarne alcuni tratti essenziali, deve sorgere per combatterlo.
deva di ottima salute, fintanto di vista istituzionale, sono molto primo tra tutti il suffragio uni- D’altra parte una simile visione
che l’economia liberalcapitalista più vicini alle democrazie occi- versale, per esempio quella di giustifica quasi l’idea per la qua-
cresceva, le misure progressive dentali, che non a dittature mo- un’“epistocrazia”1, cioè un siste- le la democrazia abbia bisogno
assicuravano un buon livello di no-partitiche. Persino i regimi ma di governo nel quale il voto dell’oligarchia e dell’autorita-
redistribuzione della ricchezza e comunisti come quello cinese o di chi mostra maggiore cono- rismo come propria nemesi per
di assistenza sociale, e un pizzi- cubano hanno conosciuto tutta scenza politica vale più di chi ne sussistere in maniera vitale. La
co di buonsenso “reazionario” si una serie di aperture nel corso è privo. Una certa lettura della politica arrabbiata e aggressiva
preoccupava di regolare i flussi degli ultimi trent’anni, al punto democrazia non può che vedere degli ultimi tempi giustifica que-
migratori e tutelare le identità che non possono più essere de- nei regimi autoritari il principale sta visione e d’altra parte è an-
diffuse. finiti “totalitari”, nel senso no- ostacolo alla sua affermazione, che il segno che tale visione è li-
vecentesco del termine. Insom- in quanto intende l’essenza de- mitata e incapace di offrire lumi
Nel momento in cui, però, l’e- ma, se il liberalismo è in crisi, è mocratica come qualcosa di ne- in questa crisi.
conomia occidentale è in grave proprio perché i popoli, i démoi, gativo/dialettico ovvero come la
crisi, e le classi dirigenti libe- sono sempre più desiderosi di costante distruzione di rapporti Cos’è dunque la democrazia?
rali, anziché adottare le misu- difendere la propria sovranità e di potere oligarchici: così Zagre- La democrazia è il governo del
re keynesiane che salvarono le la propria identità, rispetto alla 2 Cfr. G. Zagrebelsky, Contro
pretesa universalista (questa sì, 1 Cfr. l’intervista a Jason
3 Cfr. M. Tarchi, Italia populista. Brennan: https://www.vox. la dittatura del presente: perché è necessario
Dal qualunquismo a Beppe Grillo, Il Mulino, totalitaria) dell’Occidente libe- com/2018/7/23/17581394/against- un discorso sui fini, Laterza, Roma – Bari
Bologna 2015. rale. democracy-book-epistocracy-jason-brennan. 2014.
28 Nipoti di Maritain 29

popolo, e il governo di tutto il te pericolose per chi è convinto lare è il fondamento dell’autorità in grandi formazioni politiche e
popolo data una porzione di della bontà della democrazia, del governo; tale volontà deve ideali nazionali e sovra-nazio-
territorio ovvero una nazione. soprattutto per le violazioni dei essere espressa attraverso pe- nali. Oggi è invece il momento
Rintraccerei, tra i tanti, due ele- diritti degli esseri umani coin- riodiche e veritiere elezioni, ef- in cui il suffragio universale di-
menti fondanti della democrazia volti. Tuttavia anche in questi fettuate a suffragio universale venta effettivamente operante in
moderna che ritengo essenziali. casi accade spesso che coloro ed eguale, [...], o secondo una quanto gli individui pretendono
Il primo è il riferimento all’aurea che violano la democrazia cer- procedura equivalente di libera ora non solo l’esercizio di voto
democrazia ateniese, il caso per chino di accreditarsi come de- votazione» (art. 21). Espressio- del cittadino, ma un giudizio au-
eccellenza di democrazia diretta mocratici e di distorcere i fatti ne, appunto, ma il senso da dove tonomo e non più eterodiretto.
nella quale ogni cittadino ave- in maniera da far apparire de- viene? Con qualche semplifica- Soltanto adesso emergono tutti
va la possibilità di esprimersi e mocratica una forma di governo zione dal punto di vista storico i problemi e i rischi connessi a
di decidere circa ogni questione che non lo è, o giustificata una – ma non in maniera fuorviante questa situazione che è sempli-
riguardante la polis. Il passag- limitazione all’accesso alla cit- – il principio cristiano dell’es- cemente il “destino” della de-
gio dalla democrazia diretta a tadinanza. La crisi diventa crisi senziale uguaglianza di tutti gli mocrazia. La messa in dubbio
quella rappresentativa, che per essenziale – e ci siamo dentro – uomini è la matrice di senso del dei princìpi, la paura nei con-
alcuni potrebbe ammettere un quando anche i princìpi vacilla- movimento che ha portato e por- fronti delle conseguenze della
cammino all’indietro, lo ritengo no, come nel caso delle proposte ta ancora ad includere tutti gli democrazia finalmente presenti “speranza per
qui trascurabile per la diagnosi epistocratiche. Tale crisi di prin- uomini alla partecipazione deci- in vivo davanti a noi richiedono l’attiva partecipa-
(e prognosi) a cui intendo arri- cìpi si fa tanto più evidente in sionale attiva. L’uguaglianza as- una risposta non ordinaria. Non zione di tutti gli
vare. Il secondo elemento è in quanto si manifesta a partire da serita nelle sue dimensioni ver- già nel senso di sospendere gli appartenenti alla
realtà recentissimo ed è quello sfere di pensiero contrapposte: ticale e orizzontale costruisce il ordinamenti democratici, ma grande famiglia
per il quale va ritenuto cittadino dalle forze progressiste liberali senso dell’umanità come quello nel senso che diventa necessario
umana al governo
a quelle “conservatrici” molte
dei rispettivi stati
(potenzialmente) ogni persona di una famiglia dalla medesima riattivare il senso della grande
e comunità”
umana nata o vivente in una na- voci si levano contro il suffragio provenienza e a cui è affidato un scommessa democratica lancia-
zione, uomo o donna che sia, ric- universale in specie e la demo- compito comune4. Il venir meno ta tempo addietro. Il senso sta
ca o povera, istruita o ignorante, crazia in genere3. In particolare di questo orizzonte di senso è un nella fiducia piena di speranza
“il principio cri- credente o atea. Il suffragio uni- il principio dell’accesso univer- elemento determinante nella cri- per l’attiva partecipazione di
stiano dell’essen- versale in Italia è del 1946 e pri- sale alla cittadinanza attiva è in si odierna della democrazia. tutti gli appartenenti alla grande
ziale uguaglianza ma solo i maschi, e di un certo crisi. Per comprendere in manie- famiglia umana al governo dei
di tutti gli uomini è censo, erano parte effettiva del ra essenziale il motivo della crisi L’oggi della crisi d’altra parte è, rispettivi stati e comunità. Par-
la matrice di senso governo democratico. bisogna trovare la radice di sen- da un punto di vista essenziale, tecipazione che non è un dato,
del movimento che so del principio. precisamente l’atteso momento ma un obiettivo che va voluto e
ha portato alla Dati questi princìpi fondamen- culminante della democrazia. Il costruito cominciando a guarda-
partecipazione de- tali si può intravvedere un’effet- L’idea per cui ogni uomo solo in Secondo Dopoguerra era ancora re con sguardo sicuro e benevolo
cisionale attiva” tiva crisi della democrazia non quanto uomo ha diritto ad espri- caratterizzato per la presenza di ogni uomo che viene in questo
quando soltanto di fatto siano mere la propria opinione nella “masse” popolari inquadrate in mondo.
in crisi le applicazioni concrete gestione della cosa pubblica e a gruppi e guidate da élite “illu-
degli stessi princìpi, per esem- veder valere il proprio voto trova minate”: ciò che è evidente vi-
pio per il diffondersi di regimi una espressione felice nella “Di- sto l’inquadramento dei popoli
parzialmente o totalmente auto- chiarazione dei diritti dell’uo-
4 «Non esiste futuro pacifico per
ritari, o le limitazioni di acces- mo” del 1948: «La volontà popo- l'umanità se non […] nel pensare all’umanità
so alla cittadinanza. Beninteso 3 Cfr. per i “liberali” https:// come una sola famiglia»: http://www.
thevision.com/politica/contro-suffragio- ilsole24ore.com/art/notizie/2018-09-07/
che quando sono in gioco queste
universale/ e per i “tradizionalisti” https:// intervista-papa-francesco-i-soldi-non-
crisi di fatto esse vanno ritenu- www.commonwealmagazine.org/democracy- si-fanno-i-soldi-ma-il-lavoro-114036.
problem shtml?uuid=AEf2V5lF
30 Nipoti di Maritain 31

Dibattito
Analfabetismo Religioso
« Come affrontare l’analfabetismo religioso? »
32 Nipoti di Maritain 33

sempre più profondamente la stiana che parta direttamente


mancanza a causa dell’oscurità dallo studio della Bibbia, dalla
di cui si è circondato più o meno sua attualizzazione nelle nostre

L’analfabetismo e la
consapevolmente: «Lampada vite attraverso anche una conte-
per i miei passi è la tua Parola» stualizzazione della terminolo-
(Sal 119,105), dice non a caso il gia (esempio: il “timore di Dio”

religione: biopsia di
Salmista. inteso non nel senso di “paura,
terrore”, ma come di “amore fi-
Inevitabilmente anche i giova- liale, reverenziale”) e che sappia

un sintomo ni cristiani, in quanto cittadini


del mondo, subiscono l’influsso
di questo mutamento culturale:
osare una testimonianza radica-
le e gioiosa del messaggio subli-
me dell’umanesimo cristiano.
di Christian Alberto Polli l’ignoranza del significato dei Principi espressi efficacemente
riti sacramentali; la mancanza da Erasmo da Rotterdam nel suo
Il fenomeno dell’analfabetismo, del sapere che non riguardino i di un basilare nozionismo bi- catechismo, l’Enchiridion militis
sarò schietto, non è associabile saperi umanistici: la conoscenza blico necessario alla formazio- christiani, in cui condannava la
esclusivamente alla manifesta- degli episodi della Bibbia, infat- ne della spiritualità; la “super- superficialità e gli orpelli di una
zione del sentimento religioso: ti, non dev’essere un’imposizio- ficialità” con cui molte volte si fede (quella della pietà medie-
l’analfabetismo civile, l’analfa- ne del credo cristiano, ma uno prende il percorso di formazione vale) che aveva smarrito la sua
betismo affettivo che la società strumento essenziale per com- cristiana; il dilagante abbando- essenza.
contemporanea sta assistendo a prendere il linguaggio filosofi- no della frequenza dei riti dopo
causa dei mutamenti sociali e di co, artistico, letterario e anche aver ricevuto il sacramento del- Questo tipo di analfabetismo fi-
conseguenza psicologici impon- scientifico che ha contraddistin- la Confermazione da parte degli nora delineato, quello giovanile,
gono un’analisi ben più ampia to la nascita della cultura euro- adolescenti e infine la mancan- è forse quello che maggiormente
“ripensare non za di una reiterazione dei fon- cade sotto l’occhio dei cristiani
del tanto declamato analfabe- pea dal Tardo Antico fino ai gior-
tanto la pastorale, damenti della fede nell’ambito “adulti”, senza sapere a loro vol-
tismo religioso. Ed è per questo ni nostri. Molti studenti di storia
quanto l’ermeneu- focolare sono solo alcuni degli ta che esiste un analfabetismo “esiste un anal-
che ho deciso di parlare di biop- dell’arte provenienti dai Pae-
tica (ovvero chi sia elementi che implicano una adulto che coinvolge anche chi fabetismo adulto
sia, in quanto il “corpo” di tale si Anglosassoni, per esempio,
Cristo e l’eccellen- profonda riflessione, da parte partecipa ai sacramenti, spesse che coinvolge an-
za del Suo model- manifestazione d’ignoranza in- quando vengono a visitare le
dei sacerdoti e dei laici preposti volte, più per abitudine che per che chi partecipa
lo) e la trasmissio- veste plurimi settori della socie- chiese italiane ed europee, non
all’evangelizzazione, di ripensa- convinzione, ovvero non interio- ai sacramenti più
ne della validità tà contemporanea. riescono a percepire l’intensità
re non tanto la pastorale, quan- rizzando il fulcro del cristianesi- per abitudine che
esistenziale della spirituale dell’artista che, con
to l’ermeneutica (ovvero chi sia mo e lasciandosi guidare da un per convinzione”
Sua Parola” Il problema nel settore religio- mosaici, affreschi o sculture, ha
so, è necessario dirlo, è un pro- voluto lasciare ai posteri, sia per “Cristo” e l’eccellenza del Suo vacuo fideismo nelle manifesta-
blema ancor prima culturale che i motivi prima addotti, ma anche modello) e la trasmissione del- zioni empiriche di quest’ultimo
strettamente legato alla comu- per l’impianto del curriculum la validità esistenziale della Sua senza conoscerne l’esatto signi-
nicazione dei singoli precetti studiorum tipico di quelle na- Parola nel contesto odierno. Non ficato: un analfabetismo meno
religiosi tra credenti. Culturale zioni. L’analfabetismo culturale, serve, pertanto, abbondare ulte- evidente, ma più pericoloso
perché, davanti alla secolariz- che si declina dunque anche in riormente con lettere pastorali perché intravisto come “farisai-
zazione e all’indifferentismo quello religioso, è un macro-pro- indirizzate ai giovani o con ini- co” da chi invece cerca la Verità
religioso di stampo positivista, blema che invoca l’esigenza ur- ziative ludiche di vario genere senza trovare autentici testimo-
l’uomo occidentale ha spostato gente di far riscoprire quel bello, (oratori estivi, scimmiottamen- ni della Parola. Una reazione che
la sua attenzione maggiormen- nel senso più puro dell’estetica, ti di intrattenimenti moderni l’induista Gandhi intravide bene
te verso la tecnica o altri campi di cui l’uomo occidentale sente in chiave cristiana), ma soprat- e che si può adattare a questo
tutto con un’autentica vita cri- senso di malessere prima formu-
34 Nipoti di Maritain 35

lato: «Mi piace il vostro Cristo, stato educato ad una fede sem-
non mi piacciono i vostri cristia- plice, quasi “scontata”, in un
ni. I vostri cristiani sono così di- mondo che si definiva ancora
versi dal vostro Cristo». cristiano e che si limitava alle
pratiche essenziali di pietà. La
Attenzione, però: non sempre è rivoluzione dei modelli sociali
fariseismo o abitudine, quello e psicologici degli ultimi decen-
dell’analfabetismo adulto, ma è ni ha generato, però, un corto-
un fenomeno dovuto anche alla circuito nella trasmissione del
diversa modalità di trasmissione
della fede prima del Vaticano II.
Durante la lunghissima stagione
veicolo della fede tra la vecchia
e la nuova generazione, deter-
minando nella prima un’afasia
La via pulchritudinis
come antidoto:
tridentina, il depositum fidei era che ha generato, semplificando
in mano ai sacerdoti (posti un il discorso precedente, l’analfa-
gradino più in alto nella comu- betismo giovanile attuale. Ed è,
nità cristiana, secondo l’espres- dunque, da noi giovani cristiani

“siamo sicuri che


sione della societas inegualis) e i
laici erano tenuti a non conosce-
re tanto lo spirito del cristiane-
più o meno alfabetizzati, che si
deve far ripartire la trasmissione
del depositum fidei in nome del-
l’esempio di
Monreale
l’analfabetismo sia simo, quanto a praticare opere la “militanza evangelica” tanto
un fenomeno così di pietà o ad imparare formulari cara all’umanista Erasmo.
recente come si religiosi secondo la pedagogia
vuol far intendere, uscita da Trento e rafforzatasi
di Rosario Sciarrotta
o è rimasto nasco- poi con Pio X e il suo catechi-
sto a lungo per il smo. Dunque, per dirla secondo
modo di intendere il mio parroco durante una con-
il cristianesimo versazione che avemmo quest’e-
prima della novità state sul tema, siamo sicuri che
conciliare?” l’analfabetismo sia un fenomeno L’assunto sulla “nazione catto- le conseguenze è l’impossibilità
“l’arte di ispirazio-
così recente come si vuol far in- lica” – eccessivamente ideolo- di leggere il “tesoro d’Italia” co-
ne cristiana testi-
tendere, o è rimasto nascosto a gizzato – ha fatto sì che si sia stituito da quell’immenso patri-
monia il desiderio
lungo per il modo di intendere il radicato il concetto che l’Italia monio d’arte, letteratura e musi-
di ogni epoca di
cristianesimo prima della novità possieda un substrato religioso ca costitutivo dell’identità di un
manifestare la
conciliare? unitario e che dunque non ab- Popolo, il suo sitz im leben. Ecco
pulchritudo stessa
bia bisogno di conoscenza. Così che si ripresenta, per una via
della fede”
Concluderei con questa osserva- è affiorata una buona dose di specifica, la questione dell’asso-
zione, cercando di completare ignoranza che accomuna tutti, luta novità del cristianesimo. La
il ragionamento del prelato alla credenti e non, praticanti e non. fede cristiana ha utilizzato ogni
luce di questa mia riflessione: L’Italia fa i conti con l’ignoranza registro del linguaggio estetico
l’analfabetismo adulto è emerso del sacro: sia quello di matrice umano, ma certamente ha deter-
in tutta la sua evidenza con la ri- ebraico-cristiana da cui traggo- minato un’enorme espansione
voluzione del Concilio Vaticano no linfa le nostre radici, sia quel- della rappresentazione figurati-
II che “pretende” la conoscenza lo connesso ai flussi migratori va. Questo desiderio di rappre-
delle Verità di fede e la loro in- che hanno trasformato il paesag- sentare il volto di Dio in forme
teriorizzazione da parte di chi è gio delle fedi nel Paese. Una del- infinitamente varie ha origine
36 Nipoti di Maritain 37

dall’Incarnazione. Il farsi carne no e dell’effimero. L’arte, infatti, na che Romano Guardini scrisse ascolto e agli occhi in contem-
del Verbo è l’elemento che ha restituisce sempre un “corpo” ricordando la sua visita, duran- plazione. La folla stava seduta
fatto da spartiacque. Senza il alla parola, permettendole di te la settimana santa del 1929, e guardava. Le donne portava-
prendere carne, l’assumere “fi- toccare i diversi sensi. In questo nel duomo di Monreale e che no il velo. Nei loro vestiti e nei
gura” di Dio, non sarebbe pen- senso l’opera d’arte non si op- poi pubblicò nel suo Viaggio in loro panni i colori aspettavano il
sabile la forma artistica. L’arte pone alla parola, bensì la esige Sicilia. In essa il grande teologo sole per poter risplendere. I volti
di ispirazione cristiana testimo- e la presuppone e ciò permette- tedesco mostra il suo stupore di marcati degli uomini erano bel-
“un ritorno prepo- nia il desiderio di ogni epoca di re di giungere a quella capaci- credente per la bellezza del Duo- li. Quasi nessuno leggeva. Tut-
tente della realtà manifestare la pulchritudo stes- tà di sintesi che la maturazione mo siciliano. Ammirò lo splendo- ti vivevano nello sguardo, tutti
dell’immagine a sa della fede. Perché essa non di una fede matura richiede. In re dei mosaici ed ammirò anche erano protesi a contemplare.
discapito della è semplicemente vera e buona, questa maniera l’iconografia il popolo che partecipava alla li- Allora mi divenne chiaro qual è
scrittura nel cam- ma al contempo è bella. La ri- mostra, a suo modo, la perenne turgia. Gli sembrò che esso spe- il fondamento di una vera pietà “la bellezza del
po della comuni- flessione teologica contempora- validità della presentazione dei rimentasse un modo esemplare liturgica: la capacità di coglie- duomo non era
cazione” nea, a partire da von Balthasar, cosiddetti “misteri” di Cristo di celebrare la liturgia: guardan- re il “santo” nell’immagine e disgiungibile dalla
ha ripreso l’antica dottrina dei e, più in generale, dei “misteri” do. I fedeli stavano in silenzio nel suo dinamismo […]. Ci sono bellezza del popo-
tre trascendentali. La Rivela- della storia della salvezza. Le e guardavano, senza stancarsi: modi diversi di partecipazione lo orante”
zione si manifesta come kabod religioni non sono statiche ma orante. L’uno si realizza ascol-
nell’A.T. e come doxa nel Nuovo, risentono dei rivolgimenti del- «Oggi ho visto qualcosa di gran- tando, parlando, gesticolando;
cioè come gloria; in quest’ultimo la storia: perché alla pari degli dioso: Monreale. Sono colmo di l’altro invece si svolge guardan-
termine si condensa il fascinoso uomini vivono nell’hic et nunc. un senso di gratitudine per la do. Quello è buono, e noi del
apparire di Dio. Il bello, che Bal- A suo modo l’iconografia ripro- sua esistenza. […] La giornata Nord non ne conosciamo altro.
thasar ripropone come centrale pone, infine, la coessenzialità era piovosa. Quando ci arrivam- Ma abbiamo perso qualcosa che
in teologia, non può prescindere di Tradizione e Scrittura. Il loro mo – era giovedì santo – la mes- lì ancora c’era: la capacità di
ovviamente dal vero e dal buo- rapporto è stato messo in luce sa solenne era già oltre la con- vivere-nello-sguardo, di stare
no. Se la bellezza non fosse vera più chiaramente da Dei Verbum: sacrazione. L’arcivescovo per la nella “visione”; di accogliere il
si svelerebbe alla fin fine come esse sono necessarie l’una all’al- benedizione degli olii sacri stava sacro dalla forma e dall’evento,
mera apparenza effimera. Se tra per manifestare la pienezza seduto su un posto elevato sotto contemplando… Me ne stavo per
non fosse anche buona, alla fin della Parola di Dio, che eccede l’arco trionfale del coro. L’ampio andare, quando improvvisamen-
fine sarebbe mero passatempo, sia la Tradizione che la Scrittura. spazio era affollato. Ovunque te scorsi tutti quegli occhi rivolti
dimentico dell’esigenza dell’uo- A maggior ragione in questi ulti- le persone stavano sedute sulle a me, quasi spaventato distol-
mo di imparare la bontà riceven- mi anni, dove stiamo assistendo loro sedie, silenziose, e guar- si lo sguardo, come se provassi
do amore e sapendolo ri-donare. ad un ritorno prepotente della davano... Quando portarono gli pudore a scrutare in quegli oc-
In Dio, nell’Unum, verum, bonum realtà dell’immagine a discapi- olii sacri alla sagrestia, mentre chi ch’erano già stati dischiusi
et pulchrum convertuntur. L’uti- to della scrittura nel campo del- la processione, accompagnata sull’altare».
lizzo dell’arte in catechesi – pro- la comunicazione, la riscoperta dall’insistente melodia dell’an-
prio dell’età medievale, il perio- della via pulchritudinis ci pare tico inno, si snodava attraverso (Reise nach Sizilien, in R. Guar-
do forse più fecondo della storia quanto mai urgente e di sicu- quella folla di figure del duomo, dini, In Spiegel und Gleichnis.
della Chiesa e dell’Europa – allo- ra fecondità, proprio perché un questo si rianimò. Le sue forme Bilder und Gedanken, Grünew-
ra, non dimenticherà la verità e “classicus” che ha vinto il tempo si mossero. Entrando in relazio- ald-Schöningh, Mainz-Paderbon
la bontà di ciò che appare. È pro- e la storia. Un esempio su tutti, ne con le persone che avanzava- 1990, pp. 158-161).
prio perché eikon di una verità e emblematico a nostro avviso, è no con solennità, nello sfiorarsi
di una bontà realmente presenti rappresentato dallo splendore delle vesti e dei colori alle pareti La pagina di Guardini può aiu-
nel mondo, che la bellezza riesce dei mosaici della Cattedrale di e nelle arcate, gli spazi si misero tarci ad entrare in questa rifles-
a sfuggire alla dittatura del cari- Monreale, la “Basilica d’oro”. Mi in movimento. Gli spazi venne- sione per almeno quattro motivi
limito solo a citare la bella pagi- ro incontro alle orecchie tese in fondamentali. Mi limito a citarne
38 Nipoti di Maritain 39

Ripartire dalla Parola per


solo uno, peraltro riprendendolo
dalla mirabile e lungimirante ri-
flessione di Cataldo Naro, insi-
gne studioso nonché Arcivesco-
vo proprio di Monreale. Da essa
anzitutto possiamo raccogliere dissolvere l’ignoranza
un suggerimento prezioso per
il nostro rapporto con la Chie-
di Giovanni Francesco Piccinno
sa che ci ha generato alla fede e
che ci accompagna nell’amicizia
con Dio. Guardini scrive di avere
ammirato la basilica e di essersi Nel contesto religioso odierno esi- Scrittura. Questo, in queste poche
sentito attratto, nello stesso tem- ste e persiste un problema mol- righe, si ritiene essere il nucleo
po, dal fascino del popolo che to serio che, come tutto ciò che fondamentale del problema; non
nella basilica pregava. Per la sua è presente in ogni organismo vi- è un caso che un autorevole padre
sensibilità di credente la bellezza vente e/o composto da esseri vi- della Chiesa e fine conoscitore del-
del duomo non era disgiungibile venti, per essere completamente la Parola divina, nonché suo tra-
dalla bellezza del popolo orante. estirpato dev’essere, innanzitutto, duttore ed ermeneuta finissimo,
Anzi egli dice che «la cosa più pienamente conosciuto e capito: come Girolamo (347-420) affermi,
bella era il popolo». L’assunto il problema dell’analfabetismo nel Proemio al Commento del Pro-
guardiniano dovrebbe prendere religioso, presente soprattutto feta Isaia che «ignorare le Scritture
“forma” nella vita di ogni cristia- nella generazione più giovane del significa ignorare Cristo». Ciò, per
no: amare la Chiesa dovrebbe es- contesto religioso italiano, non a una religione che afferma di non
sere vivere la gratitudine per la caso saggiamente indicata come essere religione per sua stessa ori-
“attenzione del
bellezza del creato e delle tante la «prima generazione incredula» gine e natura legata ad un codice
mondo culturale
opere fatte da mani d’uomo co- da un analista e studioso del mon- religioso o ad una parola qualsia-
laico alla Bibbia”
stitutive gran parte della bellez- do giovanile come Don Armando si, sebbene autoritaria, ma alla Pa-
za delle città e dei borghi d’Ita- Matteo1. rola fatta Carne, Gesù il Cristo, il
lia. Ma dovrebbe essere anche e Figlio che si è fatto come noi e che
primariamente amare il Popolo Volendo soffermare questa rifles- si è incarnato nella nostra povera
di Dio che forma la Chiesa e sen- sione sul problema nel mondo umanità, assume toni che richie-
tire di appertenervi come pure cattolico e in particolare su tale dono una riflessione seria che qui
– anzi in principio – di apparte- spaccato generazionale non si può si può solo accennare e indicare.
nere alla grande e variegata fa- ignorare, avendolo rilevato più e
miglia umana senza distinzioni, più volte sul campo, che una ra- Il problema non può essere ridi-
senza distanze e con semplicità. dice molto significativa dell’anal- mensionato; il Concilio Vaticano
fabetismo assume connotati seris- II, nell’autorevole Costituzione
simi quando si tratta di accostarsi sulla Divina Rivelazione (Dei Ver-
(o di tentare di farlo) alla Sacra bum) afferma a chiare lettere, nel
suo sesto ed ultimo capitolo dedi-
1 A tal proposito si indicano, cato espressamente al ruolo capi-
come letture d’ambiente due suoi tale della Scrittura nella vita eccle-
saggi: La prima generazione incredula,
siale nei nn. 25-26, che la lettura
Rubbettino, Soveria Mannelli 2017 e il
più recente Tutti giovani, nessun giovane, della Bibbia – oltre ad essere un
Piemme, Segrate 2018. esercizio edificante, che dà soste-
40 Nipoti di Maritain 41

Laicità, laicato,
gno e vigore, attraverso l’attenzio- cessità impellente di ridare vigore
ne e la tensione ad essa del singo- allo studio, nei più svariati con-
lo all’intera ekklesia – dev’essere testi a più ampio raggio, all’ap-

teologia nelle
orante e frequente. Ma, oltre alla proccio al Libro che ha da sempre
dimensione confessionale e teo- suscitato l’animo umano, definita
logica di tale approccio (quest’ul- da un suo grande e rigoroso stu-
timo sottolineato nei nn. 23-24 del
Documento Conciliare) vi è da se-
coli sempre stata, e continua ad
dioso come Carlo Maria Martini «il
grande libro educativo dell’uma-
nità». E se ci fermiamo a riflettere
università
essere ben presente, anche una
attenzione del mondo culturale
laico alla Bibbia2, definita da più
tale definizione racchiude la sua
identità più profonda; essa mette
al centro della Storia della Salvez-
pubbliche
voci «il grande codice dell’Occi- za Dio che è educatore del popolo
di Andrea Bosio
dente», codice eternizzato ancora dell’Alleanza, segnato da un cam-
di più da un vivace rapporto con il mino che Israele ha percorso non
mondo letterario di cui ne è stato, senza fatica.
ed è per molti aspetti, ancora l’a- L’analfabetismo religioso non ri- rifiuto all’approfondimento, una
nima3, e con il mondo artistico. Da Accostarsi al grande libro è un’av- guarda solo alcune confessioni, contestazione generale di posi-
una ricerca piuttosto recente, dal ventura personale e comunitaria, ma è sufficientemente diffuso da zioni percepite autoritarie, spes-
titolo emblematico “Gli italiani e graduale, con fasi di rottura e pos- suggerire uno studio che tratti la so su base stereotipica. Entrambi
la Bibbia”, edita da EDB nel 2014, sibili e vitalizzanti salti di qualità, sua diffusione, la sua radicazio- i casi portano ad azioni e opinio-
emerge un numero alto di persone conflittuale, energica, liberante ne e il suo sviluppo contempora- ni fondate su una misconoscen-
intervistate (l’82% di 1500 soggetti e totalizzante. Un’esperienza che neo. Qui vorrei però soffermarmi za del cattolicesimo, visto solo
contattati in tutto) che possiedono ha toccato nell’intimo acuti pen- sull’aspetto cristiano e cattolico secondo una propria esperienza
in casa tale libro. L’alta percentua- satori come Immanuel Kant che del fenomeno, pur tenendo in diretta e superficiale, tramanda-
le non inganni: non siamo davanti affermava a chiare lettere che il chiusura un riferimento parzia- ta anche alle generazioni succes-
“ripartire dalla ad un popolo di buoni conoscitori Vangelo è «la fonte da cui è sca- “il problema le e come ciò sia in relazione sive. Collabora a questo fenome-
viva Parola di Dio del testo sacro, tutt’altro. Questo turita la nostra cultura» e Goethe principale degli con un analfabetismo più diffu- no anche una scarsa conoscenza
per ritessere fa seriamente riflettere sulla ne- che addirittura la riteneva «la lin- analfabetismi so. Il problema principale degli dei sistemi religiosi da parte dei
l’identità religio- gua materna dell’Europa». Dopo contemporanei è analfabetismi contemporanei è mezzi d’informazione. Propongo
2 Basti pensare che nel mese di
sa e ridare forza un evento sinodale in cui è emersa l’incapacità del l’incapacità del soggetto nel ri- di affrontare il fenomeno e le sue
novembre del 2018 è uscito per Piemme
a chi desidera una riedizione aggiornata del libro La in modo forte la sete di conoscere soggetto nel conoscere le proprie carenze. In possibili soluzioni a partire da
incontrare e testi- Bibbia dei non credenti. I protagonisti della profondamente Gesù da parte dei riconoscere le campo strettamente cattolico, tre nodi: evidenziano non tanto
moniare il Vivente” vita italiana davanti al libro dei libri, a cura più giovani, in un tempo in cui è proprie carenze” una forma è diffusa tra chi ri- debolezze, ma fronti d’azione.
di Francesco Antonioli, già edito con l’incontro vivo con i testimoni che tiene di avere tendenze conser- La lamentela e la segnalazione
più che discreto successo nel 2002 cambia il senso delle cose, come vatrici, gruppi sociali dove non di problemi deve oggi lasciare
dove, si noti, la Bibbia è definita «il non proporre di ripartire dalla pochi elevano forme pseudotra- spazio all’azione propositiva,
libro dei libri». Scrittura sacra, dalla viva Parola dizionali a verità rivelata: i com- tanto nella Chiesa quanto nella
3 Su questo importantissimo ponenti si consolidano vicen- società: come cristiani abbiamo
di Dio per ritessere l’identità reli-
aspetto si vedano in particolare i
giosa e ridare forza a chi desidera devolmente, confermando una l’obbligo di essere d’esempio an-
saggi Il grande codice. Bibbia e letteratura
di Northrop Frye, edito da Vita e incontrare e testimoniare il Viven- credenza che non trova riscontro che in questo.
Pensiero nel 2018 e l’autorevole La te, partendo dalla Parola che lad- nella realtà della Chiesa. Nelle
Bibbia nella letteratura mondiale, di Karin dove è seminata fruttifica in ab- aree che si definiscono progres- Laicità dello Stato. L’equa di-
Schöpflin, edito da Queriniana nel bondanza, creando comunione fra siste abbiamo una struttura di- stanza e differenziazione di
2013. gli uomini? versa: l’analfabetismo più un competenze delle strutture pub-
42 Nipoti di Maritain 43

bliche e delle autorità religiose nodalità diffusa è elemento im- teologica deve poter essere parte sistema culturale di riferimento
è un elemento basilare per una prescindibile perché l’analfabe- del dibattito pubblico anche in per confrontarsi con quello al-
sana consapevolezza del pro- tismo sia percepito e combattuto funzione del primo passaggio: trui. L’unica via che vedo è quel-
prio sistema fideistico: potrà dalla comunità. La formazione senza il riconoscimento delle la di far uscire il dibattito teolo-
sembrare controintuitivo, ma del laicato deve così avvenire nel teologie specifiche come stru- gico dai processi misterici in cui
“riconoscimento dare a ciascuna realtà il proprio mentre di un processo di incre- menti scientifici comuni, non c’è spesso ancora oggi è rinchiuso,
pubblico di un’e- spazio aiuta a codificare anche i mento degli spazi di contribuzio- laicità, ma dogmatismo di stato coinvolgendo attivamente nella
quidistanza dello rapporti reciproci. Non solo: do- ne sinodale, a tutti i livelli: la ne- (o ateismo). L’Italia vive un’ar- formazione il popolo cristiano.
Stato rispetto alle ver identificare il proprio spazio cessità di avere percorsi sinodali retratezza nelle scienze religio- Ciò non significa certo mandare
religioni” comporta la necessità di autoi- efficienti richiede partecipanti se preoccupante: la trattazione tutti sugli altari a predicare: di
dentificazione e autodefinizio- consapevoli e formati. Questo degli aspetti religiosi nel campo contro, significa più far tornare
ne. Si tratta di uno sforzo com- spingerà non solo alla parteci- storico, antropologico e sociolo- a una predicazione attiva e dif-
plesso, ma anche di un gradino pazione coloro che saranno for- gico sono quasi sempre margi- fusa chi veramente è formato a
necessario. Non parlo solo di mati, ma anche alla formazione nali nelle università pubbliche. questo, laico o religioso che sia.
mantenere le questioni religiose coloro che saranno chiamati a Serve innescare un circolo vir-
estranee alle scelte statali: urge partecipare. Il meccanismo do- tuoso analogo a quello avviato
il riconoscimento pubblico di vrebbe sdoganare la formazione dalla ricerca storico-critica in
un’equidistanza dello Stato ri- religiosa dalle riserve in cui è altri paesi: l’Italia potrebbe co-
spetto alle religioni, l’assenza di rinchiusa: preti, religiose e reli- minciare con la storia delle re-
effettive ingerenze e, quindi, un giosi, diaconi, insegnanti di re- ligioni e del cristianesimo, ma
rapporto paritario tra le diverse ligione, una manciata di teologi. è un’opinione di parte. In realtà
entità. Laicità non significa atei- È importante che la formazione credo basti cominciare.
smo, tutt’altro. La laicità richie- sia patrimonio comune di tutti
de conoscenza: doverla applica- gli operatori pastorali: genitori, Oltre il cattolicesimo. Il nodo
re obbligherà a capire. catechisti, insegnanti (di qua- dell’ignoranza dei sistemi reli-
lunque materia), capi scout ed giosi è diffusa oltre il cattolice-
Formazione del laicato. Questo educatori parrocchiali. “un ritorno delle simo/cristianesimo e il mondo
passaggio si fonda sulla neces- scienze teologiche occidentale. Le attività terrori-
saria sinodalità della Chiesa, Reintroduzione degli studi te- in sede pubblica” stiche che si autodefiniscono
che deve essere stile e non for- ologici nelle università pubbli- islamiche sono un esempio di
“consapevoli di
ma esteriore. Non è la presenza che. L’ultimo nodo è italiano e traviamento del messaggio cen-
avere un’identità
aperta, di essere di un Consiglio pastorale a fare riguarda la presenza dell’inse- trale di una fede religiosa; la
se stessi nel vivere sinodalità, è la possibilità che il gnamento teologico nelle scuole passione occidentale per il bud-
totalmente proiet- Consiglio decida e operi a distin- – università – pubbliche. Le mo- dismo è spesso un’approssimata
tati verso l’ester- guere una struttura verticisti- tivazioni storiche della scompar- infatuazione per un modello spi-
no” ca – e immobile – da un popolo sa di questi studi dall’istruzione rituale alieno a ciò che il buddi-
di fratelli e sorelle in cammino. pubblica sono note ed è sterile smo è nel suo ambiente proprio.
Perché consessi ampi decida- tornare a discuterne qui: diven- La conoscenza dei sistemi altrui,
no e agiscano è necessario che ta invece fondamentale lavo- poi, è ancora più inadatta: è suf-
i loro componenti siano formati rare su un ritorno delle scienze ficiente leggere le trattazioni eu-
ed è essenziale che tale forma- teologiche in sede pubblica, al ropee sull’islam. Le vie prospet-
zione non sia elitaria, ma diffu- fine di portare a contatto istan- tate in precedenza vorrebbero
sa. L’analfabetismo religioso è ze incompatibili all’interno delle anche contribuire a contrastare
un vigoroso ostacolo al processo fedi stesse e, quindi, confinate questo fenomeno: è necessario
sinodale, eppure l’avvio della si- o misconosciute. La riflessione conoscere molto bene il proprio
44 Nipoti di Maritain 45

Rubriche
46 Nipoti di Maritain 47

Che cosa hai fatto, in quanto Il Documento finale traccia un

intervista uditore? Qual era il tuo ruolo? profilo di Chiesa che è sinodale e
rispondente a quello immagina-
Come tutti i partecipanti – padri to da Francesco nell’esortazione

Gioele Anni,
sinodali inclusi – avevo a dispo- apostolica Evangelii Gaudium.
sizione un solo intervento pro- Dopo il Giubileo della Misericor-
grammato di 4 minuti durante le dia e i due sinodi sulla famiglia,
tre settimane; il mio è stato sulla mi pare che il Sinodo riesca a

uditore al Sinodo
“testimonianze di
terza parte dell’Instrumentum la- dare concretezza alla Chiesa in
chi viene da realtà
boris, vale a dire la sezione de- uscita di Evangelii Gaudium, con
lontane e di soffe-
dicata alle scelte e alle prospet- la condivisione dell’episcopato

dei Giovani
renza”

Editoriale
tive pastorali. Sono intervenuto e delle rappresentanze del mon-
anche un’altra volta nei momen- do. Le domande che stavano alla
ti di dibattito libero che si crea- base di questo Sinodo sui giova-
a cura di Piotr Zygulski vano a volte a fine giornata. Ho ni, la fede e il discernimento vo-
poi vissuto i gruppi di studio e le cazionale – in particolare: come
di Piotr Zygulski
plenarie che sono stati momenti trasmettere la fede ai giovani af-
estremamente formativi. Lo dico finché possano viverla nel mon-
con grande gioia: l’esperienza do di oggi? Come la Chiesa può
del Sinodo è stata molto bella, accompagnare i giovani in ricer-
Gioele, tu hai partecipato Azione Cattolica ritengo priori- di profonda fede, di forte pen- ca della loro strada nel mondo in
all’ultimo Sinodo dei Giovani tario ricostruire questo legame. siero e di elaborazione, che mi questo cambiamento d’epoca?
Cipissedis pora sed et repersped Cipissedis pora sed et repersped ha messo in discussione soprat- – richiedevano di elaborare un
come uditore in rappresen-
qui ne et moloreped quam rem qui ne et moloreped quam rem tutto nel confronto con le testi- pensiero che coinvolgesse tutta
tanza di Azione Cattolica e dei Ti aspettavi anche qualcosa
rehente es ma doluptatium fu- rehente es ma doluptatium fu- monianze di chi viene da realtà la Chiesa. Ci si è accorti giorno
giovani italiani. Quali erano le di concreto, qualche cambia-
giam eaturepe voluptate omni- giam eaturepe voluptate omni- lontane e di sofferenza. È stata dopo giorno che non si poteva-
aspettative che avevi quando mento specifico?
mus alit laccat ut expe volores mus alit laccat ut expe volores anche un’esperienza divertente no sviscerare singole questioni e
sei arrivato al Sinodo?
dit, simendebis acitaspitam et dit, simendebis acitaspitam et nel suo lato umano: incontrare pensare di poter dare risposte su
Riguardo i cambiamenti concre-
volorum fugiam cum faces eri- volorum fugiam cum faces eri- gli altri uditori, i padri sinoda- alcuni temi stralciandone altri,
Inizialmente le aspettative era- ti non avevo aspettative, perché
bus. bus. li e i cardinali, scambiare con ma occorreva una riflessione di
no molto alte, perché da quando non c’era un singolo tema dal
è stato annunciato mi sembra- quale mi aspettavo qualcosa di loro quale battuta, percorrere un insieme. È uscito un processo di
Ugitis as et volorempore nis ese- Ugitis as et volorempore nis ese- pezzo di strada insieme, metafo- Chiesa sinodale che dà sostanza
va un’occasione per ricostruire nuovo e sapevo che il Sinodo
qui dolorum rectatem assinis qui dolorum rectatem assinis ricamente e fisicamente … come e concretezza al sogno disegnato
un po’ quel ponte tra giovani e non è il luogo dei cambiamenti
esed quam et in nus excesse- esed quam et in nus excesse- quando, per esempio, abbiamo da papa Francesco.
Chiesa che – soprattutto nella magisteriali dottrinali. Il Sinodo
ces sim voluptatusam sum dusa ces sim voluptatusam sum dusa fatto il pellegrinaggio alla tom-
realtà che vivo nel nord Italia, me lo aspettavo – e così è stato
cum aut adi quia verum re, con cum aut adi quia verum re, con ba di San Pietro nell’ultima set- Durante il Sinodo, i giova-
ma in generale nell’Occidente – – come una grande piazza d’a-
periam, te qui toribusam, autas periam, te qui toribusam, autas timana. Tutto ciò è entrato nel ni italiani e del mondo sono
è venuto meno. Data la distanza scolto in cui condividere espe-
ipsandae sed ent mo etum quam, ipsandae sed ent mo etum quam, Sinodo e le aspettative iniziali stati attenti e coinvolti real-
tra i giovani e la Chiesa, l’impo- rienze dai vari angoli della terra,
net aut mos abore mi, quibus ea- net aut mos abore mi, quibus ea- sono state progressivamente ri- mente? Qualcuno ha osserva-
stazione del Sinodo mi sembra- affrontare problematiche e op-
rum que velit dus acietur sit es rum que velit dus acietur sit es mescolate da questa realtà. to che quei pochi giovani che
va che potesse interessare e dire portunità in maniera condivisa e
etur repel inction endesequo etur repel inction endesequo seguivano erano pur sempre
una parola a tutti. Poiché oggi consegnare il discernimento nel-
to dolum facerro rrovitem eum to dolum facerro rrovitem eum Quali sono a tuo avviso i risul- le solite persone attive nella
tra Chiesa e giovani in tanti casi le mani del Papa. La mia era più
aut venim idellabo. Mil estotata aut venim idellabo. Mil estotata tati più significativi di questo pastorale giovanile diocesana
non c’è dialogo, in quanto giova- un’aspettativa sul processo che
id ullati aut enit, coruptat pos id ullati aut enit, coruptat pos Sinodo? e quindi l’auspicato coinvolgi-
ne impegnato nella Chiesa e in si andava a mettere in atto.
arum desentiat. arum desentiat. mento giovanile non ci sareb-
48 Nipoti di Maritain 49

be stato. Ma non c’è forse il rischio di nel Documento finale. le, un «deciso, immediato e ra-
parlare in modo autoreferen- dicale cambio di prospettiva» (§
Per i giovani italiani un momento ziale sempre a noi stessi, sen- Ci sono altre proposte in que- 166). Forse qualcuno si aspetta-
“conferenze epi-
di particolare attenzione e sensi- za mai concludere nulla? Il sto campo che possano estese va linee guida o qualche prassi
“un processo di scopali, diocesi,
bilizzazione è stato l’incontro di Sinodo ha fatto qualcosa per a tutta la Chiesa? più concrete, ma su questo pia-
Chiesa sinodale associazioni e
agosto, al termine dei pellegri- scongiurare questo pericolo? no il Sinodo ha fatto un passo
che dà sostanza e movimenti faccia-
naggi, che rientra pienamente Il Documento finale delinea al- “di lato” – non indietro – perché no il medesimo
concretezza al so- nel percorso del Sinodo. A livello Non è un pericolo: quella di una cune tracce per uscire dall’au- dalla discussione è emerso mol-
gno disegnato da esercizio sinodale
di conoscenza mediatica, sicura- Chiesa autoreferenziale è una toreferenzialità e concretizzare to che non ci sono ricette o pia- di ascolto concre-
papa Francesco”
mente questo Sinodo ha avuto realtà; nel Sinodo è emersa con i contenuti del Sinodo. Una è ni pastorali che possano valere to dei giovani”
meno attenzione del precedente forza, molto da parte dei giovani l’opzione preferenziale per i po- dappertutto allo stesso modo.
in cui vi erano questioni puntua- e anche da parte di tanti vesco- veri quale metro di misura per le Questo “passo di lato” non è per
li più “notiziabili” che stimola- vi. L’ascolto non può ridursi a proposte pastorali a tutti i livelli: mancanza di coraggio, ma è di
vano l’attenzione dei giornalisti. incontrarci tra noi che siamo già ripensare i piani pastorali aven- grande fiducia, perché confe-
Ma l’intenzione di coinvolgere i “dentro”. La bellezza del Sino- do a cuore di mettere al centro renze episcopali, diocesi, asso-
giovani era genuina. La Segrete- do è stata quella di coinvolgere i giovani che sono lontani dalla ciazioni e movimenti facciano il
ria del Sinodo ha fatto passi con- nel lungo processo – ad esempio Chiesa e quelli emarginati dalla medesimo esercizio sinodale di
creti, in qualche modo “storici”, nella riunione presinodale – an- società. La seconda è quella non ascolto concreto dei giovani. E
per tentare di allargare il numero che giovani che non sono tradi- solo di convocare i giovani, ma portare così la proposta del Van-
di persone coinvolte interessate zionalmente dentro ai percorsi anche coinvolgerli, sfidandoli in gelo nella realtà di oggi, per poi
aprendo il processo che solita- ecclesiali: giovani del mondo iniziative, progetti e attività che pensare e riprogrammare.
mente è riservato a chi è dentro dell’arte, di altre fedi, di espe- chiedano al giovane di mettersi
al mondo ecclesiale; penso all’i- rienze di vita comunitaria o di in gioco. Poi da lì avere il corag- Qualcuno si aspettava che,
niziativa del questionario online fatica, che hanno portato tanta gio, come Chiesa, di accompa- come nell’Instrumentum labo-
aperto a tutti, forse migliorabile concretezza e il grido che a volte gnare i giovani che si mettono in ris che preparava l’assemblea,
tecnicamente, al quale hanno non è rappresentato. C’è stato lo gioco verso un cammino che per comparisse nuovamente l’e-
risposto 200.000 persone. Da sforzo di ascoltare le forme non tanti giovani è di re-iniziazione spressione «giovani LGBT».
un certo punto di vista può an- rituali di espressione dei gio- cristiana, di secondo annuncio. Invece così non è stato.
che essere bene che un po’ di vani. Nell’autoreferenzialità si
attenzione mediatica sia venuta ascoltano i giovani che “parlano Qualcuno rimprovera alla ter- Ho avuto modo di conoscere la
meno se poi quello che è uscito bene”, sia per quanto riguarda za parte del Documento finale realtà dei cristiani omosessuali
dal Sinodo – il cambiamento di le modalità di esprimersi, sia un passo indietro rispetto alla della Lombardia, in particolare
stile verso una Chiesa sinodale – per le ritualità dei nostri spazi prima in cui risuona l’Instru- giovani. È stato un dono: l’in-
“la Chiesa nel viene poi attuato. I giovani che di incontro… ma oggi i giovani si mentum laboris, che secondo contro con questi ragazzi mi ha
Sinodo si è fatta non si sono accorti del Sinodo esprimono anche con linguaggi alcuni commentatori sarebbe fatto uscire da una riflessione
interpellare da se ne accorgeranno nei prossimi di protesta, di disagio, di soffe- più coraggiosa rispetto agli puramente teorica per incon-
forme irrituali di dieci anni. È un processo che si renza o di indifferenza, che però esiti conclusivi, ritenuti trop- trare le esperienze di vita. Ho
espressione dei
conclude rilanciando un proces- nascondono una richiesta so- po cauti. trovato storie personali maga-
giovani”
so; magari non prende titoli sui stanziale di ascolto e di dialogo. ri segnate anche da fatica, con
giornali ma può far parlare di sé La Chiesa nel Sinodo si è fatta Ho letto queste osservazioni ma percorsi di accettazione di sé,
prossimamente se tutta la Chie- interpellare da queste forme non non mi sembra una parte cauta. per capire come vivere la propria
sa avrà il coraggio di prendere convenzionali – mi piace chia- Mi piacciono molto gli ultimi tre appartenenza ecclesiale in con-
parte alla conversione missiona- marle “irrituali” – di espressione paragrafi che si richiamano alla testi a volte rigidi sulla questio-
ria alla quale il Sinodo invita e dei giovani e ha fatto tanto per santità nella Chiesa e chiedono, ne dell’omosessualità. È stato
conforta. mettere dentro tanta vita anche al termine del processo sinoda- edificante: ho incontrato ragazzi
50 Nipoti di Maritain 51

che desiderano appartenere alla celibataria, a chi guarda con


Chiesa e la cui storia, tra gioie e simpatia le coppie omosessua-
fatiche, è diventata motivo per li, vedendo anche nella dona-
amare maggiormente la Chie- zione di tutto il proprio corpo
sa e il Signore. Nel Sinodo si è qualcosa di bello e relazional-
parlato con tanto pudore e tan-
ta competenza di questi temi,
così come anche di affettività,
mente fecondo. Ciascuno di
loro ora sta tentando di tirare
l’acqua al proprio mulino. Il
Laudate Hominem
sessualità, convivenze, rapporti Sinodo a chi pensava quando
sessuali prematrimoniali; sono si riferiva a «cammini di ac-
argomenti di cui i giovani parla- compagnamento nella fede di
no senza tabù. Sulla questione persone omosessuali»?
specifica della sigla LGBT, an-
che i giovani cristiani omoses-
suali hanno al loro interno delle
Nel Sinodo non c’erano rappre-
sentanze, ma la Segreteria ha
Il fenomeno ludico:
abbozzo di teologia
divergenze: per alcuni è il modo ricevuto testi da alcuni gruppi
di essere presenti e riconoscibili che hanno portato alla formula-
come realtà, per altri invece c’è zione del numero 197 dell’Instru-
il rischio di essere catalogati. Di mentum laboris, dove c’era la si-
“un’attenzione che qui obiezione di chi era contra- gla LGBT. Si è parlato di questo di Fabio Cittadini
è prima di tutto rio all’inserimento del termine tema con le differenze che ven-
quella di uno stile LGBT nel Documento finale: la gono dai vari contesti culturali:
evangelico” Chiesa non identifica le persone in alcuni stati africani l’omoses-
a partire dal proprio orientamen- sualità è ancora un reato, men-
to sessuale. Credo che sia molto tre invece altre parti del mondo
Perché il fenomeno ludico può es- consista tale fenomeno umano.
bello il modo in cui il Documento vi sono le unioni omosessuali.
sere un vero e proprio “trattato” Inoltre - dato da non sottovalu-
finale affronta il tema, perché ri- Alla fine il Documento finale ri- “recuperare alcuni di teologia? Cosa ha a che fare il tare - mettendoci sulle spalle di
flette quello che è stato il dibat- esce a far riconoscere tutte le frammenti di teo- gioco con la teologia? Apparen- giganti in teologia, come Jür-
tito: non è partito da una que- varie realtà, perché si parla di logia ludica sparsi temente sembra esserci una di- gen Moltmann3, Hugo Rahner4,
stione nominale, ma dalla prassi un’attenzione che è prima di tut- in duemila anni di stanza, se non addirittura, date Klaus Hemmerle5, con loro e mai
pastorale, cioè dalla realtà in cui to quella di uno stile evangelico. pensiero cristiano” certe idee1, un abisso tra gioco e contro di loro - anche se questo
i giovani cristiani omosessuali Penso allo stile di Gesù, che ha
teologia. In realtà indagando il evidentemente comporta lo sma-
vivono la loro appartenenza alla incontrato anche le persone che
ludus nei suoi diversi aspetti2 si scheramento di quegli elementi
Chiesa. Ci sono già gruppi che li secondo le regole del suo tem-
può agevolmente dimostrare il critici presenti nelle loro opere
aiutano a crescere e a matura- po erano escluse dalla salvezza:
guadagno per la teologia dell’as- - si può proseguire il discorso te-
re personalmente e nella vita di non ha escluso nessuno, ma ha
sunzione della “categoria” del ologico oltre i citati autori. In ef-
fede. Così quel testo, richiaman- incluso. Il Sinodo offre questa
gioco, dopo aver chiarito in cosa fetti è possibile sondare l’ambito
do puntualmente i documenti indicazione di stile non solo per
1 Si fa riferimento alla visione biblico, recuperare alcuni fram-
della dottrina, invita a favorire la tematica dell’omosessualità:
i percorsi di accompagnamento vale in generale, per il rapporto nichilista del gioco. 3 Cfr. J. Moltmann, Sul gioco.
2 Cosa che è stata fatta in F. Saggi sulla gioia della libertà e sul piacere
dei cristiani omosessuali. della Chiesa con tutti i giovani.
Cittadini, Esplorazione teologica del del gioco, Queriniana, Brescia 1971.
gioco. In dialogo con Jürgen Moltmann, 4 Cfr. H. Rahner, L’homo
Però i percorsi sono di vario Hugo Rahner, Klaus Hemmerle, Facoltà ludens, Paideia, Brescia 1969.
tipo, con impostazioni diver- Teologica dell’Italia Settentrionale, 5 Cfr. K. Hemmerle, Preludio
se: da chi esige l’astinenza Milano 2018. alla teologia, Città Nuova, Roma 2003.
52 Nipoti di Maritain 53

menti di teologia ludica sparsi scorgere case, strade, incroci, al- sta massa di homines ludentes,
in duemila anni di pensiero cri- beri, prati e ruscelli tipici di ogni che egli in loro e con loro giochi.
stiano e, infine, mettere in luce centro abitato, eppure vi è un’at- Qualcuno potrebbe chiedersi:
quei motivi di estetica ludica che mosfera di festa che tutto avvol- ma che gioco “fa” Dio? Non c’è il
possono essere a fondamento di ge e getta sull’abitato una luce rischio che egli compia un brut-
una strutturata e argomentata diversa. Gli oggetti che si intra- to gioco? La liturgia - lex oran-
proposta teologica. vedono sono quelli dell’uso quo- di, lex credendi - ci insegna una
tidiano: mattoni, scodelle, botti, cosa semplice e vera, come si
È interessante notare che un bastoni, zappe, cestini; cionono- evince dalla ben nota Sequenza
possibile compendio di questo stante, in quanto giocattoli, essi pasquale: «Morte e vita si sono “Dio gioca e vince
possibile tentativo si trova in non sono più semplici utensili affrontate in un prodigioso duel- per noi”
un dipinto del 1560 di un pittore perché manifestano la splendi- lo./ Il Signore della vita era mor-
fiammingo, Pieter Bruegel il Vec- da vitalità di chi ne fa oggetto to; ma ora, vivo, trionfa». Non
chio, intitolato Giochi di Bambi- di divertimento. Nel centro del è un caso che il duello era ed è
“giocare appartie- ni, conservato presso il Kunsthi- dipinto, inoltre, vi è una grande uno dei tanti ludi molto pratica-
ne all’umano” storisches Museum di Vienna. Il strada che, piena di allietate per- ti, fin da bambini, nel corso del-
titolo che è stato attribuito alla sone, dalla piazza si prolunga la storia. Dio gioca e vince per
tavola è fuorviante; infatti i circa fino a sfumare verso l’orizzonte, noi: Gesù è risorto!
novanta giochi lì rappresentati come a voler condurre il “discor-
sono sì giochi di bambini, ma co- so” al di là del visibile. Guardan-
loro che vi si dedicano, ad un’at- do questo splendido quadro non
tenta osservazione, non sono si ha l’impressione di stare nel
affatto dei fanciulli. I loro volti, paese dei balocchi; piuttosto a
che lasciano nell’indetermina- manifestarsi è quel mondo mol-
tezza l’osservatore (sono bimbi to spesso scontato, quotidiano,
o adulti?), sembrano trasfigurati feriale, nel quale tuttavia grazie
attraverso il gioco in un’espres- al gioco che rallegra gli uomini e
sione che esprime allo stesso vivacizza le cose, si palesa il se-
tempo maturità e giovinezza. greto che dall’interno lo sorreg-
D’altronde una piazza affollata ge, di cui è la vera “sostanza”.
di soli bambini sarebbe una cosa Ci si potrebbe chiedere: dove è
alquanto strana, allora come Dio? Probabilmente nell’inten-
oggi. Con questo particolare, di zione del pittore oltre il visibile,
non poco conto, il pittore vuole oltre l’osservabile. Tuttavia, è
suggerire che giocare appartie- possibile un altro livello di inter-
ne all’umano e non soltanto ad pretazione.
un’età dell’uomo. L’uomo può
giocare, a qualsiasi età. Il gioco, Se, come la teologia a partire dal
quindi, è una sua facultas. C’è, Concilio Vaticano II afferma con
però, un altro aspetto che deve acume e forza, Dio si è coinvolto
essere rilevato: a ben vedere è nella vicenda degli uomini, al-
tutta la città e l’ambiente circo- lora si può anche sostenere che
stante ad assumere una nuova Egli abbia giocato e giochi. Detto
espressione, a configurarsi di- in altri termini è legittimo pen-
versamente. Si possono, infatti, sare che egli sia in mezzo a que-
54 Nipoti di Maritain 55

programmatico, Evangelii Gau- di mantenere le distanze dalle


dium. In questa Esortazione apo- occupazioni ordinarie, per dedi-
stolica il clericalismo appare in care molto tempo alla preghiera.
due momenti, il primo dei quali Non è così. Tutti siamo chiamati
quando parla della mancanza di ad essere santi vivendo con amo-
agenti pastorali veramente im- re e offrendo ciascuno la propria
pegnati dentro la missione della testimonianza nelle occupazioni
Chiesa nella società (cfr. EG 102). di ogni giorno, lì dove si trova»
La ragione, secondo il Papa, è (GE 104).

a ben vedere l’eccesso di clericalismo, cioè


l’identificazione della funzione
sacerdotale con la responsabi-
Penso che Papa Francesco abbia
chiaro il problema del clericali-
“possiamo com-
prendere il cleri-
lità integrale dell’annunzio del smo. Ciò che rende importante calismo come la
Vangelo. L’altro momento è im- e determinante la vita cristiana confusione grave
mediatamente dopo, al numero non è il concetto mal inteso del- tra potestà mini-

Oltre il clericalismo 104, dove parla del sacerdozio la dignitas. Questo occorre dirlo steriale e potere”
riservato agli uomini. La ragio- e ripeterlo perché sì, lo sappia-
ne che da il Papa per difendere mo, lo ascoltiamo in belle parole
di Manuel Alejandro Serra Pérez questo insegnamento della Chie- e discorsi, ma non lo accettiamo
sa è che non dobbiamo confon- nel cuore e – ancora peggio –
dere la potestà sacerdotale con non lo viviamo. Per essere santo
il potere: «Non bisogna dimen- nessun cristiano deve raggiun-
Papa Francesco ha scritto una to Padre non ha parlato in ma- ticare che quando parliamo di gere un posto, una dignità, una
lettera quasi all’improvviso, niera isolata del problema degli potestà sacerdotale “ci troviamo più speciale consacrazione den-
poco tempo fa, sorprendendo abusi sessuali, come se questi nell’ambito della funzione, non tro la Chiesa. L’unica cosa im-
tutta la Chiesa con le sue paro- non fossero relazionati con tante della dignità e della santità”», portante che ci rende cristiani è
le, attraverso le quali manifesta cose che li rendono possibili. In citando la Christifideles Laici. essere discepoli di Cristo, e que-
la vergogna e il dolore da lui modo particolarmente limpido, Qui possiamo comprendere il sto basta. Però lungo i secoli, e
vissuti dopo aver appreso come Papa Francesco ha voluto col- clericalismo come la confusio- influenzati dalle società e dalle
“Francesco ha vo- l’istituzione ecclesiale abbia na- legare gli abusi sessuali con gli ne grave tra potestà ministeriale sue mondanità, siamo diventa-
luto collegare gli scosto gli orribili crimini degli abusi di potere e di coscienza, e potere. Questa idea può offri- ti schiavi di strutture e modi di
abusi sessuali con abusi sessuali. Tuttavia sorpren- con i quali ci sarebbe una sorta re una riflessione più accurata, essere contrari al Vangelo e alla
gli abusi di potere de ancora di più un dettaglio. di complice solidarietà malva- che tenterò di fare nella seconda testimonianza dei santi.
e di coscienza” Proprio all’inizio della sua lette- gia. Questo dato non è affatto su- parte dell’articolo.
ra, il Pontefice ha detto: «“Se un perficiale. Sotto tale unione così Mi sia ora concessa una valu-
membro soffre, tutte le membra direttamente esplicitata, egli ha Il secondo documento è l’Esorta- tazione personale. Dopo aver
soffrono insieme»” (1Cor 12,26). definito così ciò che significa zione apostolica Gaudete et exul- ascoltato molto sommariamente
Queste parole di San Paolo ri- parola clericalismo, pronunciata tate: la voce del più recente Magiste-
suonano con forza nel mio cuore oggi più che mai. ro ecclesiale, cominciamo a do-
constatando ancora una volta la «Per essere santi non è neces- mandarci: qual è la sua origine e
sofferenza vissuta da molti mi- Cosa intende il Successore di sario essere vescovi, sacerdoti, quali sono le sue radici? Ho sem-
nori a causa di abusi sessuali, di Pietro per “clericalismo”? Ve- religiose o religiosi. Molte volte pre pensato che una data deter-
potere e di coscienza commessi diamolo nei suoi differenti in- abbiamo la tentazione di pensa- minante nella storia della Chiesa
da un numero notevole di chieri- terventi magisteriali. Andiamo re che la santità sia riservata a e dell’Occidente sia il 313 d.C.:
ci e persone consacrate». Il San- innanzitutto al suo documento coloro che hanno la possibilità l’Editto di Milano. Oltre a tanti
56 Nipoti di Maritain 57

aspetti che giocano un ruolo im- clericalismo la vera e degna con-


portantissimo, voglio prenderne sacrazione non si trova più nel
uno soltanto; questo fatto poli-
tico ha portato la Chiesa a una
Battesimo, ma nello stato reli-
gioso che, insieme a una conce-
umanesimo integrale
decisione vitale, e le sue conse- zione neoplatonica e stoica della
guenze ancora si fanno sentire. virginità, ha forgiato un’identità
L’Editto nascondeva un premio e sacerdotale pericolosa. Dunque,

I quattro elementi
un pericolo, che forse non è sta- da un lato i ministri hanno ini-
to valutato allora. La Chiesa era ziato a sentirsi uomini rivestiti
ancora clandestina, non aveva di un potere e di una dignità non

costitutivi
ampio sostegno sociale e nem- condivisa dal resto dei fedeli, i
meno politico; era, al contrario, quali pure contirbuiscono a so-
perseguitata fino al martirio, stenere questa mal intesa digni-

dell’errore morale
accaduto in diversi periodi. Con tà. Dall’altro, le conseguenze
“per il clericalismo l’Editto, l’Impero smette di per- pratiche: sentirsi speciali e do-
la vera e degna seguitare la Chiesa, anzi, vuole tati di un potere superiore (oltre
consacrazione non convertire la Chiesa nella nuo- al vero potere spirituale, che è il
si trova più nel va Religione ufficiale. Finiscono servizio e la carità); tante volte
Battesimo, ma nel- le persecuzioni. C’è la pace e i questo disagio è diventato e si è di Piotr Zygulski
lo stato religioso” cristiani possono fare una vita manifestato in tanti abusi, come
tranquilla insieme agli altri. Il quelli di coscienza, e purtroppo
problema è che da quel momen- a volte sessuali.
to diventare cristiano è un fatto Nell’ottava delle “Nove lezioni de l’errore di tipo morale, quello
sociale, e pure politicamente in- Quale soluzione? Rivedere sino- sulle prime nozioni della filoso- che teologicamente si definisce
teressante. Questo è un cancro dalmente il tema dell’identità fia morale” (Editrice Massimo, “peccato” – Maritain lo descri-
che si è inserito nell’organismo sacerdotale, dopo un approfon- Milano 1996) Jacques Maritain ve esplicitando quattro elementi
ecclesiale. Strutturalmente pian dito studio storico-teologico, affronta due “concetti fonda- costitutivi. Il primo è l’atto ester-
piano i sacerdoti e i vescovi han- che tenga conto della sensiblità mentali pratici”: diritto ed erro- no cattivo implicato nell’errore,
no assunto un ruolo e una di- attuale, che non abbia paura di re. A differenza dei “concetti fon- vale a dire l’oggetto astratta-
gnità contrastanti col Vangelo: ascoltare la gente di oggi. Tut- damentali sistematici” di bene/ mente inteso, a prescindere da
“la consapevolez-
possessioni, dignità. Si è creato ti: vicini e lontani; non soltan- fine/valore/norma, quelli pratici ciò che desidera il soggetto; pen-
za per l’interiorità
un clero, cioè uno stato speciale to quelli che si vedono in Chie- hanno una valenza più etica e la siamo ad esempio all’uccisione
è progressivamen-
per quelli che diventano ministri sa, poiché a volte sono soltanto loro razionalità si trova sempre di una persona, che può essere
te cresciuta: inten-
della Chiesa. Alla fine vediamo uno specchio di quei sacerdoti e intrecciata con il contesto so- volontaria oppure no, eppure la
zioni, circostanze
ciale, culturale, antropologico e soppressione di una vita umana
che parte dello spirito romano è teologi che li hanno fatti a loro e attenuanti han-
entrato nella struttura ecclesia- immagine. Riscopriamo un’i- no assunto un ruo- religioso in cui sono vissuti. Pos- resta sempre un atto oggettiva-
le: sacerdozio, liturgia, diritto. dentità sacerdotale più vicina lo fondamentale siamo tentare di distinguere filo- mente cattivo.
alla Tradizione e a Gesù, priva di nel discernimento” soficamente tra il germe raziona-
Allora cosa è il clericalismo? tanti aspetti mondani. le e la semente che ne costituisce Allora perché si possa parlare di
Qualcosa che fa sì che il presbi- il suo involucro storico relativo un errore che sia anche peccato
tero sia un uomo differente. Da che ci si presenta alla vista; oc- occorre almeno un secondo ele-
qui è nata una teologia – non bi- corre però una certa attenzione. mento: la volontà di compiere
blica – che innalza la condizio- quell’atto cattivo. Un’uccisione
ne sacerdotale al di sopra delle Venendo in particolar modo al involontaria può rientrare nel
altre condizioni cristiane. Per il concetto di errore – qui si inten- tipo dell’“errore tragico”, come
58 Nipoti di Maritain 59

quello irredimibile di Edipo, Oltre all’atto esterno e alla vo- cristiano invece è l’errore contro libertà ha voluto realmente cu-
schiacciato dalla sventura del lontà entra allora in gioco la il Tutto trascendente a venire stodire nel suo cuore e condurre
Cosmo, ingannato dal sadismo responsabilità psicologica, sem- giudicato con maggiore severi- alla salvezza. Da sempre.
degli dèi. Al contrario, una vo- pre più considerata in ambito tà: offendere Dio, in termini fi-
lontà che non rispondesse delle penalistico; sforzo nobile da un losofici, significa privare l’Atto
proprie conseguenze oggettive lato, ma con risultati spesso de- puro della Sua Beatitudine. Non
può essere definita “innocenza ludenti. Se si dice che la Chie- si tratta solo di una nozione di
perversa”. Storicamente, anche sa non può giudicare l’interno fede rivelata: la ragione ha tutti
grazie all’avvento del cristia- della coscienza stessa – perché gli strumenti per riflettervi sopra
nesimo, la consapevolezza per tale ruolo spetterebbe solo a Dio in termini laici. Usando le parole
l’interiorità è progressivamente – perché mai un magistrato, in di Maritain, si consuma un deici-
cresciuta: intenzioni, circostan- nome della società, dovrebbe dio quando, peccando, si «priva
ze e attenuanti hanno assunto giudicare la psiche di un uomo? la volontà divina di qualcosa che
“il peccato fa mo-
un ruolo fondamentale nel di- Questo si domanda Maritain, realmente ha voluto» (p. 229),
rire eternamente
scernimento, che non per questo caldeggiando una separazione vale a dire la salvezza di tutti
la possibilità della
risulta più agevole. Tutt’altro: tra il ruolo giudiziario del tri- gli uomini e la bontà di tutti gli
bontà di un atto
è molto più semplice fermarsi bunale che dovrebbe limitarsi atti umani. Il peccato fa morire buono, amato e
all’esteriorità che non scrutare all’atto esterno tenendo conto eternamente la possibilità della voluto da Dio”
i moti interiori dell’anima. Alla di intenzioni, circostanze e atte- bontà di un atto buono, amato
coscienza non si può non obbe- nuanti – ma presupponendo la e voluto da Dio. Pertanto con il
dire, anche qualora ordinasse piena responsabilità psicologica suo agire l’uomo può limitare
qualcosa di male: va obbedita dell’imputato – e il ruolo scien- Dio, rendendosi causa “nienti-
anche la “coscienza invincibil- tifico di saggi periti psichiatrici, ficante” di una privazione che
mente errata”, che non permet- esperti ai quali eventualmente non intacca il bene di Dio, ben-
te di riconoscere un atto come ricorrere dopo la condanna per- sì effettivamente la Sua Volon-
cattivo; ciò può dipendere da ché valutino con saggezza una tà antecedente ogni cosa da lui
uno squilibrio mentale oppure mitigazione della pena. amata e voluta. Sebbene la Sua
no. Maritain porta come esem- pace in sé non possa venire mai
pio quello di una madre che Vi è infine il quarto elemento meno, il peccato “impoverisce”
sopprime il figlio subito dopo il costitutivo: contro chi si compie Dio negli effetti e negli affetti.
battesimo per mandarlo imme- quell’errore morale? Il filosofo Gli spezza il cuore, nella misura
diatamente in Paradiso – appli- francese presenta tre possibilità: in cui tale atto cattivo sia indiriz-
cando in modo demenziale due l’universo della società (vita civi- zato alla nientificazione di Dio,
concetti corretti: il significato le, comunità politica); l’universo a calpestare l’amore che ha per
redentivo del battesimo e la bea- dell’Essere (creazione); il Tutto le singole creature. «In ciò si può
titudine dopo la morte – e quello trascendente (Dio). Se – magari dire che Dio è il più vulnerabile
di alcuni ragazzini di periferia con intenzioni buone – la disob- degli esseri» (p. 230), perché è
che compiono piccoli furti senza bedienza a un ordine di un gene- sufficiente un lieve moto interio-
la consapevolezza del fatto che rale dell’esercito, il sostegno a re all’interno di un soggetto li-
sia sbagliato farlo. Anch’essi, un governo tirannico e il gettare bero che la volontà divina viene
pur assecondando la coscienza, una sigaretta accesa per terra ri- ferita. Il peccato, per iniziativa
fanno male: l’unica possibilità entrano nella prima casistica, il della creatura, impedisce di fat-
di agire bene passerebbe per la pensiero greco si soffermava so- to a Dio di amare così com’è un
riforma della propria coscienza. prattutto sugli errori del secon- altro tassello del creato che – in
do tipo. Per il pensiero ebraico- quanto creato – Egli nella Sua
60 Nipoti di Maritain 61

tica di uno sviluppo organico di importante, perché con quel te-


una teologia politica che sia di sto la Chiesa per la prima volta
ispirazione e guida per il laicato ha ammesso nel modo più chia-
cattolico che abbia responsabili- ro possibile la “poligamia delle
tà in campo legislativo, sindaca- forme di scambio”, la necessità

a misura d’uomo le, cooperativo o imprenditoria-


le. Questo è necessario perché
solo politicamente si potranno
che esistano diverse forme di
proprietà: non solo quella capi-
talistica, ma anche quella coo-
cambiare gli assurdi vincoli che perativa e quella del no profit,
rendono gli stati inermi sia di in vista di un’economia che sia

La Chiesa si oppone fronte ai poteri economici, sia


di fronte alle esigenze della po-
polazione, tanto più in tempi di
davvero al servizio della perso-
na. La Caritas in Veritate indica
che ci può essere una formazio-
“cresce la consa-
pevolezza che l’as-
setto capitalistico

al neoliberismo da crisi e di riassetto industriale. ne economico-sociale oltre al


capitalismo, che mi sembra non
di per sé mina la
dignità dell’uomo”

parecchi anni
Benedetto XVI ebbe a dire, nel abbia dato buone prove di sé in
2007 durante un Angelus da questi ultimi decenni. Credo che
Castel Gandolfo, che: «L’emer- questa enciclica avrà un’impor-
genza della fame e quella eco- tanza straordinaria non solo sul
logica stanno a denunciare, piano teologico, ma anche su
con crescente evidenza, che la quello della riflessione econo-
logica del profitto, se prevalen- mica: ha denunciato la finanza
a cura di Lucandrea Massaro te, incrementa la sproporzione fine a se stessa, la speculazione,
tra ricchi e poveri e un rovinoso la disoccupazione. La Caritas in
sfruttamento del pianeta. Quan- Veritate è animata da un vero
do invece prevale la logica della e proprio atto d’accusa contro
condivisione e della solidarietà l’accumulazione capitalistica e
è possibile correggere la rotta il profitto fine a se stesso».
e orientarla verso uno svilup-
Per la Chiesa la questione della viene approfondito a partire dal-
po equo e sostenibile». Su Vita Cresce la consapevolezza che
dimensione umana e sociale del lo sviluppo capitalistico e dalla
(2013, all’indomani delle dimis- l’assetto capitalistico di per sé
lavoro è sempre stata centrale. cosiddetta “questione sociale”.
sioni), lo storico dell’economia mina la dignità dell’uomo. Non
Si potrebbe iniziare anche solo La risposta di Leone XIII con la
Giulio Sapelli guarda più in pro- è un caso che un pontefice come
citando Paolo: «Quando erava- Rerum Novarum si pone come via
fondità e spiega perché il salto Giovanni Paolo II nell’enciclica
mo da voi vi abbiamo sempre mediana tra liberalismo e socia-
voluto dalla Caritas in Veritate Evangelium Vitae abbia scritto:
imposto questa regola: chi non lismo, pur mettendo le cose in
completa e supera la Rerum No- «Siamo di fronte a una realtà
vuole lavorare, neppure mangi!» chiaro su alcuni diritti degli ope-
varum ponendo un po’ più in là più vasta, che si può conside-
(2Ts 3,10). Siamo dunque agli rai.
l’asticella del rapporto tra Chie- rare come una vera e propria
albori della cristianità e il ruolo
sa e capitalismo: struttura di peccato, caratteriz-
sociale del lavoro è centrale. Lo Tuttavia una critica – in nuce –
zata dall’imporsi di una cultura
è nella Bibbia tutta a dire il vero, a quello specifico sviluppo del
«Ratzinger è stato il Papa della anti-solidaristica, che si con-
ma è in particolare nel Magistero capitalismo finanziario che noi
Caritas in Veritate, un’encicli- figura in molti casi come vera
sociale della Chiesa degli ultimi oggi chiamiamo neoliberismo,
ca che ha la stessa importanza “cultura di morte”». Per Giovan-
due secoli circa che il rapporto a mio parere, esiste e andrebbe
della Rerum Novarum di Leone ni Paolo II dunque al di là delle
tra umanità, lavoro, economia esplorato maggiormente nell’ot-
XIII. Anzi, direi che è ancora più scelte personali che fanno capo
62 Nipoti di Maritain 63

alla coscienza e possono essere una minoranza cresce in ma-


peccaminose o meno, esiste una
dimensione quadro in cui tutti i
rapporti sociali vengono viziati,
niera esponenziale, quello del-
la maggioranza si indebolisce».
«Questo squilibrio – affermava
Impressiones
le cosiddette “strutture sociali il Papa - deriva da ideologie che
di peccato”, una categoria che promuovono l’autonomia as-
oggi ben si adatta a descrivere
le condizioni di vita delle perso-
soluta dei mercati e la specula-
zione finanziaria, negando così Sulla trilogia
di Matrix e il
ne, anche nella ricca Europa. La il diritto di controllo agli Stati
precarizzazione della vita lavo- pur incaricati di provvedere al
rativa ha avuto effetti devastanti bene comune. Si instaura una

fondamento
sulla vita personale e familiare, nuova tirannia invisibile, a volte
minandone le fondamenta o di- virtuale, che impone unilateral-
struggendone i presupposti. mente e senza rimedio possibi-

dell’esistenza
le le sue leggi e le sue regole».
Dichiarazioni come quelle a cui Non solo: «L’indebitamento e il
ci ha abituato Papa Francesco credito allontanano i Paesi dalla
non sono quindi una novità, se loro economia reale ed i cittadini di Davide Penna
non forse nei toni, ma un ragio- dal loro potere d’acquisto reale.
namento che prende vita dalla A ciò si aggiungono, oltretutto,
tradizione magisteriale dei suoi una corruzione tentacolare e
predecessori che nel tempo han- un’evasione fiscale egoista che
no aggiustato il tiro. Così Ber- hanno assunto dimensioni mon-
goglio fin da subito dopo la sua diali. La volontà di potenza e di Il capolavoro dei fratelli Wa- ci, come il complesso rapporto
elezione: «La crisi mondiale che possesso è diventata senza limi- chowski ha, senza dubbio, in- tra realtà e rappresentazione di
tocca la finanza e l’economia ti». ciso profondamente sulla storia essa, oppure tra umanità e ro-
sembra mettere in luce le loro del cinema. Non solo per la sto- bot, o ancora sui sistemi ideolo-
deformità e soprattutto la grave Ne deriva quindi una lettura del ria, quanto mai originale, e per gici e, quindi, sulla effettiva, o
“un trattato ci-
carenza della loro prospettiva tutto negativa da parte della le sequenze avvincenti, ma an- meno, libertà delle nostre scel-
nematografico di
antropologica, che riduce l’uo- Chiesa del capitalismo finanzia- che per il modo stesso di conce- te. I nomi stessi degli eroi della
ontologia”
mo a una sola delle sue esigen- rio in particolare e dopo le prese pire la narrazione, la grafica e il saga (Neo come anagramma di
ze: il consumo. E peggio ancora, di posizione sull’ambiente del movimento dei personaggi. Tutti One, l’Uno, Trinity, Morpheus)
oggi l’essere umano è conside- capitalismo tout court, dove i co- abbiamo in mente come Neo rie- rivelano, a ben vedere, un signi-
rato egli stesso come un bene sti sociali del consumismo rica- sca a schivare le pallottole, come ficato profondo, tra il biblico e
di consumo che si può usare e dono principalmente sui poveri Trinity salti da un palazzo all’al- il mitologico, in cui sarebbe in-
poi gettare. Abbiamo incomin- e i poverissimi del mondo. Que- tro e come Morpheus colpisca, a teressante entrare. In un breve
ciato questa cultura dello scar- sto non fa della Chiesa un allea- colpi di karaté, gli avversari. Ma articolo, pertanto, non si può
to». «Questa deriva si riscontra to della “sinistra” politica, ma è la grandezza del colossal, su cui avere la pretesa nemmeno di en-
a livello individuale e sociale; e evidente che mette la Chiesa in voglio riflettere dalle colonne di trare in tutta la complessità di
viene favorita! In un tale conte- una posizione necessariamente questo numero di Nipoti, va ol- questo straordinario capolavoro
sto, la solidarietà, che è il tesoro oppositiva al mercato. I pontefi- tre la mera storia o gli straordi- cinematografico. Vorrei, tutta-
dei poveri, è spesso considera- ci stanno facendo il loro lavoro, nari effetti scenici del film. via, riflettere su uno degli aspet-
ta controproducente, contraria ma i laici? ti che più affascinano della nar-
alla razionalità finanziaria ed Matrix è, infatti, una vera e razione: ovvero la profondissima
economica. Mentre il reddito di propria fucina di temi filosofi- e audace riflessione sul senso e il
64 Nipoti di Maritain 65

fondamento dell’esistenza. di essere solo uno dei tantissi- ta incisa sul legno, Temet nosce, Anche Smith è ribelle, infatti dal
mi eletti ovvero codici, per così l’antico avvertimento delfico- secondo film non è più incari-
Sì, avete capito bene. Matrix po- dire, impazziti, che, sebbene socratico, fatto proprio da una cato dalle macchine; ma la sua
trebbe essere tranquillamente sembrano sfuggire all’organiz- lunga tradizione cristiana, del ribellione nasce dalla volontà di
inteso come un trattato cinema- zazione perfetta delle macchine, Conosci te stesso). Neo e Trinity controllare il mondo, non di sal-
tografico di ontologia. In un film in realtà, con la loro ribellione, sono capaci di dare la vita l’uno varlo. Neo, Trinity, e l’Oracolo
avvincente e mai noioso, infatti, conservano, dimostrano e per- per l’altro; ma questa capacità si fondano il loro sacrificio e i loro
i registi e gli sceneggiatori sono mettono di rafforzare il control- rivela, nel corso del film, auten- progetti su una ferma, decisa, ir-
riusciti a proporre una tra le do- lo robotico sull’umanità. Neo è tica se aperta anche agli altri. revocabile scelta: che l’altro sia.
mande più profonde che l’esse- solo un ingranaggio costruito
re umano si pone e si è sempre per illudere gli uomini che ci sia Questa realtà dell’Amore viene
posto: Qual è l’origine del mon- spazio per la loro ribellione, la rappresentata, infatti, durante il
do? Perché c’è l’essere piuttosto quale, in profondità, dice liber- film come «gli occhi dell’oraco-
che il nulla? Esiste la libertà e la tà di auto-determinazione. Le lo, qualcosa che non può essere
“l’amore è il vero scelta o tutto è frutto di un pro- macchine, conoscendo il “folle” preso ma solo dato»; quella real-
virus, ciò che le gramma di rapporti causa-effet- amore per la libertà degli uomi- tà, potremmo aggiungere, che è,
macchine non to il cui ultimo fine è la pura e ni, hanno introdotto, come par- solo nella misura in cui è perdu- “una ferma, de-
possono control- semplice volontà irrazionale e ir- te del sistema, la possibilità di ta; che, se diventa qualcosa “da cisa, irrevocabile
lare” refrenabile di potenza, di essere, ribellarsi ad esso. La libertà, in prendere”, uccide; ovvero quella scelta: che l’altro
di esistere? Matrix, è, quindi, sintomo di una profonda consapevolezza per cui sia”
più profonda malattia e schiavi- la volontà di potenza è piegata,
Molto della narrazione cine- tù. Il trauma è paralizzante per il annullata, sciolta nella dimen-
matografica potrebbe portare a personaggio interpretato da Ke- sione oblativa, dispiegata dal
propendere per la seconda op- anu Reeves, a cui è riservata la pensare e volere che l’altro sia,
zione, secondo cui niente e nes- possibilità di scegliere due vie: o contro ogni calcolo che ritiene
suno può sfuggire alla profonda salvare quel che resta dell’uma- la gratuità semplice follia. Neo e
causalità che, in fondo, non ri- nità per farla reintegrare, in un Trinity possono darsi la vita re-
vela altro che una insaziabile e nuovo e più sofisticato, sistema- ciprocamente se aprono e offro-
disperata casualità metafisica. Matrix o salvare l’amore, Trinity, no, questo dono reciproco che
L’agente Smith, il Merovingio e pur nella consapevolezza della l’amore è, a tutta l’umanità. A
Matrix sono le incarnazioni di limitatezza di questa esperien- questa logica, sembrano piegar-
questa ordinata logica il cui fon- za. Neo, e sembra essere questo si perfino le macchine, che quasi
do è un vuoto disperante. Tutto il nucleo forte del messaggio del contemplano il sacrificio finale
è strettamente collegato e pre- film, sceglie il limite consape- di Neo. Non solo Matrix, ma tutta
ordinato, perfino le sensazioni e vole, e, quindi, sceglie l’amore. la realtà, compresa quindi quella
gli umori umani più irrazionali; Perché? reale delle macchine, accettano
nulla sembrerebbe sfuggire alla la pacificazione portata da que-
pre-visione delle macchine, in Perché l’amore è il vero virus, sto strano e non previsto eletto:
grado anche di pre-dire le varia- ciò che le macchine non posso- l’amore che conduce al dono di
bili conseguenze e reazioni della no controllare. In che senso? E sé. Il vero nemico si risolve, alla
non-libertà umana. Neo, infatti, che cos’è questo Amore? Le fi- fine, nell’agente Smith, quel cu-
in Matrix Reloaded, su rivelazio- gure dell’amore nel film sono stode di Matrix che vuole l’an-
ne di un altro straordinario per- tre: Neo, Trinity e l’Oracolo (che, nientamento di tutto ciò che è
sonaggio, l’Architetto che tutto come sappiamo dal primo film, altro da sé in nome di una fredda
sa e tutto mette insieme, scopre sulla cucina ha appesa una scrit- e disperata volontà di potenza.
66 Nipoti di Maritain 67

socio-assistenzialiste o vi è un saggio del curatore ed


costituzionaliste. Chesterton, editore, Orazio Maria Gnerre, su
dopo aver attaccato liberalismo, Chesterton e il comunitarismo,
capitalismo e imperialismo, non che rende ragione di questa
manca di fustigare progressismo, scelta editoriale, sottolineando

recensione umanitarismo e socialismo. Anzi,


in generale, lo stile brillante e
paradossale dell’autore inglese
la radicale alterità del pensiero
politico chestertoniano, a partire
dal distributismo, rispetto al
costituisce un ulteriore pungolo liberalcapitalismo egemone allora
nei confronti dei suoi correligionari (come oggi). Infine, il tutto è

Politica
che cercano di conciliare Dio introdotto da una prefazione del
e Mammona o Dio e il Mondo, saggista cattolico Paolo Gulisano,
distinguendo tra devozione vicepresidente e fondatore
privata e impegno pubblico. della Società Chestertoniana
(Gilbert K. Chesterton, NovaEuropa, Italiana, dedicata al rapporto tra
Milano 2017) Viceversa, questa antologia di testi individuo e società in Chesterton.
mira invece ad offrire una visione
più ampia ed esaustiva della Chi scrive non è un grande
a cura di Andrea Virga produzione pubblicistica e della estimatore delle sillogi, dato
visione politica di Chesterton. Non che costringono inevitabilmente
a caso, si tratta di una piccola casa a operare dei tagli più o meno
editrice emergente, la NovaEuropa arbitrari rispetto invece a edizioni
Edizioni, che si propone di complete, che consentono di
vivificare e approfondire il divulgare in maniera più esaustiva
«L’intero mondo moderno si è diviso da lui profuso anche in questo l’opera di un autore. Tuttavia,
dibattito sul comunitarismo da
in Conservatori e Progressisti. Il ambito, spesso in collaborazione va dato atto che questo testo
una prospettiva molto plurale, sia
compito dei Progressisti è andare col suo sodale Hilaire Belloc. riesce sicuramente nell’intento
“stile brillante negli approcci che nei linguaggi.
avanti facendo errori. Il compito Anche in questo caso, però, di presentare al lettore italiano le
e paradossale Il presente testo, quindi, inaugura
dei Conservatori è impedire che l’interesse del lettore si concentra posizioni politiche dell’Autore,
dell’autore ingle- la collana “Auctores”, assumendo
questi errori siano corretti». piuttosto sul distributismo. anche prescindendo del tutto
se” lo scrittore inglese tra i precursori
del discorso comunitario. dalla teoria economica del
Lo scrittore inglese Gilbert Keith Del resto, questo vuoto non distributismo, che è quella che
Chesterton non è certo sconosciuto era del tutto casuale. Infatti, è più spesso associata al nome
“Politica” si compone, dunque,
al pubblico italiano, in particolare per i cattolici italiani odierni, di Chesterton. I testi scelti sono
di una selezione di 20 scritti
a quello cattolico, e numerosi libri troppo spesso appiattiti su piuttosto indicativi tanto dello
di Chesterton, tratti dalle sue
a sua firma sono stati tradotti e posizioni democristiane o liberal- sviluppo storico del suo pensiero,
pubblicazioni sulla stampa inglese
pubblicati nel nostro Paese, per i conservatrici, certe posizioni quanto della varietà dei “bersagli”,
dell’epoca, che abbracciano un
tipi di varie case editrici, a partire sono sicuramente scomode. La contro cui lo scrittore inglese
periodo di tempo molto ampio,
dalla Lindau. Tuttavia, a fare la sua penna non può che riuscire lanciava le sue “frecce” polemiche.
dal 1902 fino al 1936, anno
parte del leone sono le opere di molesta a chi accetta come dogmi
della sua morte. La traduzione
narrativa, come i gialli che hanno lo Stato moderno, l’Occidente Del resto, questi articoli,
dall’inglese è di Camilla Scarpa,
per protagonista Padre Brown, e il libero mercato. Né è certo nonostante risalgano al secolo
a cui si deve anche un piccolo
e di apologetica. Meno note e meno tenero verso la sinistra, scorso, sono ancora attuali e
indice dei personaggi storici citati,
diffuse sono invece le sue opere magari ancora legata a posizioni pungenti. Non manca neanche
utili a orientarsi nella politica
politiche, nonostante l’impegno altrettanto dogmaticamente la pars construens, laddove
britannica dell’epoca. In coda
68 Nipoti di Maritain 69 Nipoti di Maritain 69

Chesterton, dopo aver smontato le


astrazioni liberali, vi contrappone
il buon senso comune
dell’Inghilterra rurale, adottando
come punto di vista sempre
Autori
Gioele Ferruccio Anni
quello del lavoratore e dell’uomo
Nato a Bertonico (LO) nel 1990, ha conseguito la Laurea triennale in Lettere moderne
della strada, vittima di una vera
all’Università Cattolica di Milano e la magistrale in Editoria e scrittura alla Sapienza di
e propria persecuzione da parte
Roma con una tesi sul posizionamento dei giornali cattolici di fronte al compromesso
delle classi dominanti (di destra o
storico DC-PCI. Ha concluso il praticantato giornalistico alla Scuola “Walter Tobagi”
di sinistra che siano).
dell’Università Statale di Milano e ha lavorato per l’ufficio nazionale di Pastorale giovanile
della CEI in vista della Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia 2016, occupandosi di
È un’opera che dimostra come –
ufficio stampa e social media. Cresciuto nell’Azione Cattolica di Lodi, sino al 2017 è stato
checché ne dicano gli eurasiatisti
segretario nazionale del Movimento Studenti di Azione Cattolica (MSAC), per poi divenire
più sfrenati – neanche il moderno
“mai supini oppu- Consigliere nazionale per il Settore Giovani di AC.
mondo anglosassone possa essere
re megafoni delle ridotto polemicamente a una
ideologie e delle Lorenzo Banducci
distesa di banche e grattacieli, ma
mode di turno, ma Nato a Lucca nel 1988, si è laureato in Odontoiatria a Pisa nel 2012 e dal 2013 esercita
contenga invece tanti autori che,
sempre sanamen- la professione in vari studi della Toscana. È stato fra i rifondatori del gruppo FUCI di
dal ventre della balena, non hanno
te critici e realisti” Lucca nel 2009 per poi esserne responsabile regionale per la Toscana dal 2010 al 2012. Dal
mancato di criticare il “mondo
2011 ad oggi ha incarichi diocesani in Azione Cattolica di Lucca dove attualmente è Vice-
libero” occidentale e avanzare
Presidente del Settore Giovani. Con Niccolò Bonetti è tra i fondatori di Nipoti di Maritain.
le loro proposte, non mutuate
iaffo@hotmail.it
dall’esterno, ma congeniali alla
propria cultura e tradizione. È il
Niccolò Bonetti
caso di Chesterton e Belloc, ma
Nato a Lucca nel 1990, dopo la maturità classica ha conseguito la laurea triennale e
anche di Pound, MacIntyre, e
poi quella magistrale in Filosofia presso l’Università di Pisa, con particolare interesse
tanti altri scrittori e pensatori di
per la storia del pensiero patristico e medievale. È impegnato nell’Azione Cattolica
provenienza angloamericana, ma
e nel Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale di cui è vicepresidente diocesano. È
a vocazione comunitaria.
stato impegnato nella Federazione Universitaria Cattolica Italiana, per la quale è stato
consigliere centrale. È segretario del centro culturale “P.M. Vermigli” fondato dalla Chiesa
In conclusione, Politica colma
valdese di Lucca. Con Lorenzo Banducci è tra i fondatori di Nipoti di Maritain.
effettivamente una lacuna nella
bibliografia chestertoniana in
Andrea Bosio
italiano, attirando l’attenzione
Nato a Genova nel 1980, si è laureato in Scienze storiche presso l’Università di Genova
anche sul pensiero politico di
con una tesi sulla narrazione della fisica nella società contemporanea; insegnante, studia
un Autore, forse più citato che
Scienze religiose presso l’ISSR di Albenga-Imperia e si occupa di storia contemporanea
letto. Al tempo stesso, inoltre,
della Chiesa.
costituisce un invito a riscoprire
il ruolo dei cattolici di fronte al
Fabio Cittadini
mondo moderno: mai supini
Nato nel 1984 a Recanati (MC), dopo la maturità classica ha conseguito la Laurea magistrale
oppure megafoni delle ideologie
in Scienze Politiche all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, il Baccalaureato
e delle mode di turno, ma sempre
presso la Pontificia Università Lateranense e la Licenza in Teologia sistematica presso la
sanamente critici e realisti.
Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale. Dal 2008 al 2014 ha scritto per il settimanale
70 Nipoti di Maritain 71 Nipoti di Maritain 71

diocesano “Emmaus” di Macerata. Dal 2015 è redattore del quotidiano online “Korazym. Religioni presso l’Università di Roma Tre ha collaborato con la divisione radiofonia della
org”, assistente in Teologia alla Cattolica di Milano a docente di Religione in una scuola RAI e con alcune testate del mondo del lavoro. Giornalista professionista, attualmente è
di superiore della città. Tra le numerose pubblicazioni si segnala “Introduzione alla vita co-editor e social media manager di Aleteia, network sulla fede cristiana. 
cristiana di un politico” (Segno 2013). lucandrea.massaro@gmail.com

Immacolata Giuliani Fabrizio Mignacca


Nata a Foggia nel 1975, vive a Roma dal 1990 ed è laureata in Psicologia dei processi Nato a Roma nel 1974, è psicologo psicoterapeuta laureato all’Università “La Sapienza” di
cognitivi presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Criminologa, esperta in persone Roma con una tesi empirica dal titolo “Donne in Aeronautica Militare. Studio sull’impatto
scomparse, è consulente di parte civile e per la procura in molti processi conosciuti alle del personale femminile in servizio nella Forza armata sullo staff maschile” e specializzato
cronache nazionali e internazionali: Trattativa Stato/Mafia, Mafia Capitale, omicidio di presso il Centro Studi Psicosomatica di Roma, indirizzo Gestalt-Analitico. Già docente
Meredith Kercher e altri, oltre che per la redazione de “I Fatti Vostri” di Rai 2. È docente a contratto della Facoltà di Medicina e Chirurgia all’Università di Roma “Tor Vergata”,
nei seminari di Scienze forensi presso la Scuola Militare Nunziatella di Napoli e Direttore attualmente insegna nei seminari di Scienze forensi della Scuola militare Nunziatella
scientifico della rivista “NOUS: Scienza e politica nel sociale” (Aracne editrice). di Napoli, presidente dell’Associazione “Progetto Vittime”, coordinatore scientifico
dell’Unità di prevenzione e analisi criminologica e caporedattore della rivista “NOUS:
Rocco Gumina Scienza e politica nel sociale” (Aracne editrice).
Nato a Caltanissetta nel 1985, insegna Religione nella Diocesi di Palermo. Dopo la
licenza in Ecclesiologia presso la Facoltà Teologica di Sicilia con una tesi su Dossetti, ha Davide Penna
conseguito un master all’Istituto di Studi Bioetici di Palermo – con cui ora collabora come Nato a Genova nel 1988, dopo la laurea magistrale in Metodologie Filosofiche presso
docente – con uno studio sulla bio-politica di Habermas. È dottorando in Teologia presso l’Università di Genova, ha conseguito il Diploma in Fondamenti e prospettive di una
la Facoltà Teologica di Sicilia. Dal 2009 al 2011 ha presieduto il gruppo FUCI Caltanissetta; Cultura dell’Unità, con indirizzo Ontologia Trinitaria, presso l’Istituto Universitario
dal 2014 è presidente dell’associazione culturale “A. De Gasperi”. Collabora con l’Ufficio Sophia di Loppiano. Nel 2015 ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento della storia e
IRC della Diocesi di Palermo e pubblica su Ricerche teologiche, Ho Theológos e Bio-ethos, della filosofia; dallo stesso anno ha iniziato a insegnare nei licei e il percorso di dottorato
della quale è redattore. presso il consorzio FINO - Università di Genova. Dal 2017 è professore di ruolo presso il
liceo Carlo Amoretti e artistico di Imperia. È presidente dell’Associazione culturale “Arena
Michele Ambrogio Lanza Petri” e di Amici di Sophia.
Nato a Nocera Inferiore nel 1995 ma Irpino Doc, dopo la maturità classica ha conseguito,
con lode, la laurea triennale in Filosofia presso l’Università degli studi di Salerno con Giovanni Francesco Piccinno
una tesi sui dialoghi delfici di Plutarco. Si occupa prevalentemente di filosofia antica ed è Nato a Nardò (LE) nel 1989, dopo aver conseguito la Laurea in Filosofia a Lecce presso
regista e autore nella “Compagnia teatrale fuorisede” da lui fondata. È attualmente iscritto l’Università del Salento ha proseguito gli studi filosofici a Firenze e successivamente
al corso di laurea magistrale in Filosofia presso l’Università di Salerno ed è segretario ha conseguito la Laurea in Scienze Religiose presso l’ISSRM di Lecce, dove conclude il
dell’Associazione studentesca “Koinè”. Scrive presso il trimestrale “Il Seminario”. percorso di studi nell’indirizzo pedagogico-didattico della Laurea Magistrale con una tesi
dal titolo: “Il Messia sconfitto e vivente. Una lettura esegetico-teologica di Mt 26-27”. Da
Mattia Lusetti settembre 2018 è Docente IRC della Diocesi di Albano, attento alle dinamiche didattico-
Nato a Mondovì (CN) nel 1985, inizia gli studi teologici presso lo S.T.I. di Fossano comunicative della Religione Cattolica e nutre vivo interesse per la Storia delle Origini
conseguendo poi il baccellierato in Teologia a Roma (Pontificia Università Gregoriana) cristiane e la Teologia Biblica.
con un lavoro sull’Incarnazione in Tommaso d’Aquino; prosegue gli studi filosofici giopic24@gmail.com
conseguendo la laurea triennale (Università Tor Vergata, Roma) con un lavoro sulla
Husserl e la licenza in Filosofia (Pontificia Università Gregoriana, Roma) con un lavoro Filomena Piccolantonio
sull’etica di Aristotele. Insegna da cinque anni Religione Cattolica in Licei e Istituti Tecnici Nata a San Giovanni Rotondo (FG) nel 1986, si è laureata in Lettere Moderne
a Roma. a Ferrara e ha conseguito la specializzazione in Storia Moderna presso
l’Università di Pisa. Attualmente studia presso la Facoltà Teologica dell’Italia
Lucandrea Massaro @Jarluc Settentrionale di Milano e insegna religione cattolica nelle scuole primarie.
Nato a Roma nel 1980, dopo la laurea in Storia e la laurea magistrale in Scienze delle
72 Nipoti di Maritain 72 73 Nipoti di Maritain 73

Christian Alberto Polli


Nato a Monza nel 1989, da sempre vive a Brugherio. Dopo la maturità classica ha
frequentato l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ottenendo nel 2013 la laurea
triennale in lettere moderne e nel 2015 la laurea magistrale in Filologia Moderna con una
tesi storico-religiosa incentrata sulla visione che l’ancora anglicano John Henry Newman
aveva dell’ufficio pontificio. Cresciuto nella spiritualità dehoniana, è poeta e studia
presso l’Archivio di Stato di Milano. Impegnato nella ricerca storica locale, da due anni
insegna Storia d’Italia all’ACU (Accademia della Cultura Universale). Collabora inoltre

nel prossimo numero:


attivamente alla redazione di voci d’ambito storico e umanistico su wikipedia.

Manuel Alejandro Serra Pérez


Nato a Murcia (Spagna) nel 1980, presbitero dal 2005, dopo una Licenza in Teologia
Morale presso il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II sul fondamento metafisico dell’etica,
ha studiato in Gregoriana, terminando nel 2015 la Licenza all’Università ecclesiastica
S. Dámaso (Madrid) con una tesi sulla quinta via tomista all’esistenza di Dio. Nel 2018 Ambito etico/morale:
all’Università cattolica S. Antonio da Murcia ha conseguito il dottorato su “Gilson: un Come ripensare la teoria della “guerra giusta”?
estudio del actus essendi de Tomás de Aquino”. Ha insegnato all’Istituto Teologico S.
Fulgencio e all’Istituto Giovanni Paolo II di Murcia. Dal 2014 è docente di pedagogia e Ambito politico/sociale:
didattica della religione all’Università pubblica di Murcia. Quale impegno per i cristiani in politica: un partito, una rete o
qualcos’altro?
Andrea Virga
Nato a Casale Monferrato (AL) nel 1987, ha frequentato la Scuola Normale Superiore di Ambito pastorale/ecclesiale:
Pisa (2006-2011), laureandosi all’Università di Pisa in Filosofia (2009) e in Storia e Civiltà Cosa può ancora dire san Tommaso d’Aquino alla Chiesa di
(2013), e conseguito il dottorato in Political History presso IMT Lucca. Nel corso degli oggi?
anni, ha condotto studi e ricerche all’estero in Germania, Francia, Spagna, Brasile e Cuba.
Ha scritto numerosi articoli e saggi per pubblicazioni cartacee e virtuali, occupandosi
prevalentemente di storia delle idee e delle ideologie. Attualmente studia Scienze
Accettiamo interventi di risposta di massimo 1000 parole da
Internazionali presso l’Università di Torino e collabora con diverse riviste (es. “Diorama
farci pervenire all’indirizzo inipotidimaritain6@gmail.com en-
Letterario”, “Trasgressioni”) e case editrici (NovaEuropa, La Vela).
tro il 30 giugno 2019.
Piotr Zygulski @piozyg
Nato a Genova nel 1993, dopo la maturità scientifica e la laurea in Economia all’Università di
Genova, ha proseguito gli studi all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano e all’Università
di Perugia, conseguendo due lauree magistrali rispettivamente in Ontologia Trinitaria e
in Filosofia, con una tesi sull’apertura teologica dell’attualismo gentiliano. È dottorando
a Sophia sotto la guida dei teologi Mohammad Ali Shomali e Piero Coda su tematiche
escatologiche cristiane e musulmane. L’ultima sua pubblicazione è “Il battesimo di Gesù”
(EDB 2019). Giornalista pubblicista, è redattore della testata Termometro Politico e dal
2016 dirige Nipoti di Maritain.
pz.senet@hotmail.it
nipoti di