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LIBRETTO DI USO E MANUTENZIONE

Ogni tanto sento persone dirmi “rilassati, è solo un cane” o “sono tanti soldi per un cane”.
Loro non capiscono le distanze percorse, il tempo consumato, le finanze impiegate “per solo
un cane”.
Alcuni dei miei momenti più fieri li ho avuti grazie a “solo un cane”. Molte ore sono trascorse
e la mia sola compagnia è stata “solo un cane”, ma mai per un instante mi sono sentito poco
importante.
Alcuni dei miei moment più tristi sono stati a causa di “solo un cane”, e proprio in quei
momenti bui il gentile tocco di “solo un cane” mi ha confortato dandomi una ragione per
superare il giorno.
Se anche tu pensi che è “solo un cane”, allora capirai il significato di “solo un amico” “solo un
tramonto” o “solo una promessa” .
“Solo un cane” fa entrare nella mia vita l’essenza dell’amicizia, della fiducia e pura,
incontrollabile gioia. “Solo un cane” fa uscire la compassione e la pazienza chef anno di me
una persona migliore. A causa di “solo un cane” mi alzo prima, faccio lunghe passeggiate, e
guardo al futuro.
Per me e per quelli come me, lui non è “solo un cane” ma la personificazione di tutte le
speranze e sogni per il futuro, le memorie tenere del passato, e la gioia candida del presente.
“solo un cane” porta fuori la parte migliore di me e dirotta i miei pensieri altrove, lontano da
me stesso e dalle miserie quotidiane. Spero che un giorno possano comprendere che non è “solo
un cane”, ma è colui che mi dona umanità e mi proibisce di essere “solo un uomo”.
La prossima volta che senti qualcuno dire “è solo un cane” sorridi, perchè “è solo un uomo,
che non comprende”.

Richard Biby
Quando lasci entrare un cane nella tua vita cominci un viaggio - un viaggio che ti
farà conoscere più amore e devozione che tu abbia mai immaginato, e metterà alla
prova la tua forza e coraggio. Il viaggio ti insegnerà molte cose sulla vita, su te
stesso, e maggiormente sull’amore. Ne uscirai cambiato per sempre, perchè
un’anima non ne può toccare un’altra senza lasciare un segno.
Lungo il cammino imparerai ad assaporare i piaceri semplici – il saltare nelle foglie, il
sonnecchiare al sole, la gioia delle pozzanghere, e anche la soddisfazione di una
grattatina dietro le orecchie. Se passi molto tempo fuori ti verrà insegnato a
capire ogni elemento, perchè nessuna pietra, foglia o tronco passerà inosservato,
nessun cespuglio verrà trascurato e anche l’aria verrà inalata, ponderata e
annotata come ricca di informazioni preziose.
Il tuo passo sarà più lento, ad eccezione di quando torni a casa per mangiare, ma
diverrai un ottimo naturalista, dato che avrai avuto un esperto insegnante. Troppe
volte viaggiamo col pilota automatico, con lo scopo di arrivare al traguardo senza
osservare il percorso. Ci perdiamo i dettagli, i funghi colorati sul tronco, l’alveare
nel buco dell’acero, la piuma del falco su di un ramoscello. Camminando come fa il
cane, scopriamo un nuovo mondo; ci fermiamo, scuriosiamo nel paesaggio, diamo un
calcio alle foglie, facciamo capolino nel buco di un albero, ci guardiamo attorno.
E come il cane, impariamo che la natura ha creato un mondo meraviglioso, complesso
e pieno di sorprese, che ogni stagione porta uniche meraviglie. Ti sentirai più in
armonia col mondo, ti scoprirai osservare come sono strani gli insetti sulla finestra,
e quanti tipi diversi, e a sera noterai il luccichio delle lucciole. Ti fermerai ad
osservare il turbinio delle foglie nel vento, ad annusare l’aria dopo la pioggia. Lo
scopo non ha importanza, l’importante è il farlo, il non lasciare che la vita passi
così. Farai delle cose che i tuoi amici senza animali non fanno: passerai trenta
minuti al supermercato per cercare quel tipo di cibo di cui il tuo amico gatto non
può fare a meno, comprerai regali per il compleanno del tuo cane, o guiderai un po’
più a lungo perchè al tuo cane piace andare in macchina. Ti rotolerai nella neve,
lotterai con un giocattolo e farai rimbalzare delle palline finchè i tuoi occhi non si
incroceranno. La tua casa sarà più fangosa e avrà più peli, indosserai meno vestiti
scuri e comprerai più spazzole antipelo. Troverai briciole nelle tue tasche e
cercherai di spiegare che le buste di plastica decorano il tuo soggiorno perchè il
tuo gatto ne ama il suono. Imparerai la vera misura dell’amore, quello persistente,
che non muore mai, che dice “non importa dove siamo o cosa facciamo, o come la vita
ci tratta, se siamo insieme". Rispettalo sempre, è il regalo più prezioso che un
essere vivente possa dare a un altro, e non lo troverai spesso tra gli esseri umani.
Imparerai cos’è l’umiltà. Lo sguardo del mio cane molte volte mi imbarazza, cotanta
gioia e amore solo per la mia presenza. Lui non vede un umano imperfetto, a volte
irritato e testardo, lunatico o maleducato, ma vede solo il suo compagno
meraviglioso. Oppure li vede i difetti, e ha deciso di soprassedere in quanto
debolezze umane indegne di ogni considerazione, e ha scelto di amarmi in ogni caso.
Alla fine del viaggio ti scoprirai non solo migliore, ma la persona che il tuo animale
ha sempre saputo che eri, quello che chiamava amico preferito.
Devo avvertirti che questo viaggio non sarà indolore, perchè il dolore fa parte
dell’amore. Un giorno il tuo compagno seguirà una pista dove tu non potrai andare, e
dovrai trovare l’amore e la forza per lasciarlo andare. Il passaggio di un animale
sulla terra è troppo breve, specialmente per quelli che lo amano. In realtà, li
prendiamo solo in prestito, e durante i pochi anni insieme, ci donano tutto il loro
cuore, la loro anima, il loro amore, finchè non ce n’è più. Il gatto che solo ieri era
un gattino, troppo velocemente e’ invecchiato e indebolito sonnecchia al sole. Il
cucciolo sprizzante di energia ora ha il muso ingrigito e zoppica. In fondo in fondo
abbiamo sempre saputo che questo viaggio sarebbe terminato, sapevamo che il
nostro cuore ne sarebbe uscito a pezzi. Ma non si può farne a meno, è l’unica cosa
che chiedono. A quel momento, quando la strada prosegue verso un punto che non ci
è ancora permesso di vedere, gli facciamo il nostro regalo finale e gli permettiamo
di correre ancora una volta davanti a noi. “Che il Signore ti protegga caro amico mio,
finchè il cerchio non si ricongiurrà e i nostri cammini si incroceranno ancora.”
Autore anonimo
Ciao a tutti, se siete arrivati a questo punto un po’ ci conosciamo.
Ci chiamiamo Annalisa ed Alberto e da alcuni anni alleviamo cuccioli di Cane Lupo Cecoslovacco
con l’affisso “della Favola del Lupo”.
Non perderemo tempo in questa sede a raccontarvi la storia del Clc, che potrete facilmente trovare
in rete, con queste poche righe vogliamo darvi solo dei semplici consigli per accogliere al meglio il
vostro cucciolo.
Ci preme ricordarvi che il cane lupo cecoslovacco, non è semplicemente un cane, ma uno stile di
vita. Nelle vostre case sta per entrare un batuffolo di pelo con i denti aguzzi che rivoluzionerà le
vostre giornate.
Speriamo, nelle poche volte che ci siamo visti, di essere riusciti a trasmettervi l’amore e la passione
per questa bellissima razza e vi auguriamo che il vostro cucciolo possa regalarvi tutte le emozioni
che i nostri cani hanno dato a noi.
Ci piacerebbe che voi sappiate che per qualsiasi problema avrete nella vita con il vostro cane, noi
saremo qui. State entrando a tutti gli effetti in un “branco”, noi saremo pronti ad aiutarvi e a gioire
con voi dei piccoli grandi riusultati. Se per qualsiasi ragione non sarete in grado di tenere il
cucciolo, per favore contattateci immediatamente. Speriamo una situazione del genere non
si presenti mai, ma non possiamo predire gli eventi della vita.
in bocca al lupo…

Annalisa e Alberto
IL VIAGGIO VERSO CASA E L’ AUTOMIBILE

Nel caso in cui il cucciolo venga portato a casa in


automobile è consigliabile che lo mettiate in
grembo al proprietario sul sedile posteriore o in
un trasportino di fianco al proprietario stesso.
I nostri cuccioli, al momento di andare nelle loro
famiglie, avranno già fatto due - tre piccoli viaggi
in auto, ma una cosa è viaggiare con noi che li
abbiamo fatti nascere e cresciuti e con mamma e
fratelli a fianco, altra cosa è fare un viaggio con
degli sconosciuti e senza né mamma né fratellini.
Perciò non è detto che il Vostro cucciolo si
addormenti durante il vostro primo viaggio
insieme: potrebbe lamentarsi un po' o essere
agitato.

In questi casi (non solo durante questo viaggio, ma nella quotidianità in generale) è importante
che evitiate qualsiasi risposta positiva ai suoi lamenti; un tale comportamento vi farebbe correre il
rischio di insegnare al cucciolo che piangere, uggiolare, lamentarsi sono mezzi efficaci per
procurarsi le vostre attenzioni.

È meglio invece mantenere durante il tragitto un certo contatto fisico, se il Vostro cucciolo lo
gradisce, evitando di reagire in modo particolare alle sue richieste. Fondamentale è anche evitare
di sgridarlo perché uggiola durante il viaggio e accarezzarlo quando si calma.
Se dovesse avere un po' di nausea o vomitare non agitatevi, non è niente di grave. Basta dare una
pulita rimanendo sereni e tranquilli per evitare di fargli associare l'auto a stati d'animo negativi e
poi continuare il percorso verso casa. Può essere che nausea e vomito durante gli spostamenti in
auto continuino anche per i mesi successivi, in questo caso vi consigliamo di far associare l’auto a
qualcosa di positivo, magari la pappa, e non desistere. Frequenti viaggi in auto anche molto brevi
aiuteranno in Vostro cucciolo a superare prima il disagio.

Per la sicurezza del cucciolo è consigliabile abituarlo fin da piccolo a viaggiare in auto dentro il suo
trasportino; se ne trovano di varie misure in commercio, oppure possono essere realizzati su
misura. Il trasportino è MOLTO più sicuro delle "cinture di sicurezza per cani" che si trovano
comunemente. È utilissimo per svariati motivi: in estate vi permette di lasciare parte dei finestrini
dell'auto aperti anche viaggiando, facendo prendere aria al cane senza che questi possa mettere
fuori la testa (con tutti i pericoli del caso, a partire dalle otiti); in caso di tamponamento il cane
non viene catapultato in avanti come se fosse libero ma rimane contenuto e quindi molto più in
sicurezza; in caso di incidente in cui debbano accorrere le forze dell'ordine, nella concitazione, se
libero, potrebbe scappare e poi risultare introvabile...
L’ARRIVO A CASA
Fate in modo di procurarvi tutte le cose indispensabili per il cucciolo prima del suo arrivo a casa:
ciotole, giochi, cibo, kennel e per andare a fare nuovi acquisti con il Vostro cucciolo aspettate di
essere per lui un riferimento (basteranno pochissimi giorni). Nel puppy kit che Vi verrà fornito
avrete già a disposizione collarino e guinzaglio, ciotolina e cibo per i primi giorni.

Appena arrivato nella sua nuova casa, il cucciolo potrà apparire disorientato: potrebbe piangere e
intristirsi oppure al contrario apparire sovreccitato; potrebbe essere inappetente, presentare
dissenteria da stress o al contrario trattenere le feci a causa del disagio.
Uno degli errori più comuni, nella gioia del momento, è quello di "stargli troppo addosso" e
sottoporlo a troppi stimoli. Per lui la situazione è già piuttosto disagevole; per quanto sia sicuro di
sé ha comunque abbandonato il suo nido, tutti i suoi riferimenti, la mamma, i fratelli, chi lo ha
cresciuto, gli altri eventuali membri del branco... e si trova catapultato, TUTTO SOLO, in un mondo
sconosciuto e circondato da estranei. Quindi, possibilmente, andate a prendere il cucciolo quando
avrete uno-due giorni liberi per stare con lui e poi andate direttamente a casa.
Una volta a casa lasciatelo libero di esplorarne gradatamente l'interno ed eventualmente l'esterno.
Con calma.
Seguitelo, per evitare che vada incontro a pericoli, ma non forzatelo ad accettare le coccole (se in
quel momento non le desiderasse, va compreso), tutelatelo eventualmente da bambini che in quel
momento di gioia potrebbero essere troppo irruenti.
Eccitarlo in maniera esagerata anche cercando di farlo giocare eccessivamente o subissandolo di
attenzioni può predisporre il cucciolo a mantenere quel comportamento anche quando, passata la
novità, la situazione si normalizza.

Accompagnatelo nei pressi delle ciotole in


cui avrete già predisposto acqua fresca ed
un po' del suo cibo e, se dovesse mangiare
e/o bere, lodatelo. Se non vuol mangiare o
bere non preoccupatevi: lasciategli il suo
tempo per capire dove si trova.
Accompagnatelo anche nelle zone in cui
preferireste che sporcasse e nel caso
MOLTO improbabile lo facesse lodatelo.
È consigliabile aver già stabilito un luogo
per il cibo, uno per dormire ed uno per
sporcare: questi luoghi dovrebbero essere
il più possibile definitivi.

LA SUA CUCCIA
È bene che il cucciolo si abitui da subito a trascorrere parte del suo tempo in casa in un luogo ben
definito.
Questo deve essere posto in una zona tranquilla della casa, non di passaggio ma nemmeno troppo
isolata e non adiacente a porte che lo costringano a fare la guardia già da piccolo.
La sua "tana" dovrà essere non troppo grande, in modo che possa sentirsi al sicuro anche quando
sarà solo in casa. Lasciarlo completamente libero per casa, in tutto quello spazio, potrebbe farlo
sentire vulnerabile. Per questo la soluzione migliore è data, di nuovo, dal trasportino (kennel o
gabbia come preferite chiamarlo).
Il suo nuovo trasportino (ne ha già conosciuto uno in
allevamento; ci ha dormito, ci ha giocato con i
fratellini, ci è andato a fare i primi giretti in auto...) gli
verrà fatto conoscere positivamente. Dapprima sarà
aperto in modo che lui possa entrare ed uscire a suo
piacimento, poi ci troverà dei premietti e dei giochi;
con calma inizierete a chiuderlo un attimo e riaprirlo
immediatamente, poi pian piano i tempi in cui questo
sarà chiuso si allungheranno. Dovrete però fare
attenzione a non prolungare i tempi più di quanto lui
sia in grado di sostenerli e a premiare il cucciolo quando lo sportello del trasportino sarà chiuso.
MAI fare uscire il cucciolo quando piange, ulula o è super agitato; Aspettate sempre che il cucciolo
sia tranquillo prima di dargli attenzioni e farlo uscire dal kennel.
In breve tempo questo diventerà il suo luogo sicuro, in
cui lui stesso andrà ad accucciarsi quando avrà voglia di
riposare o di star tranquillo, in cui porterà i suoi giochi
dopo esserseli conquistati e via discorrendo.
Se avete un trasportino pieghevole in metallo può
essere utile coprirlo con una vecchia coperta in modo da
creare l’effetto tana.
Prima di lasciare il cucciolo nella sua tana è bene
permettergli di sfogare il più possibile le sue energie con
passeggiate, giochi di attivazione mentale, attività
sportive e sessioni di addestramento o semplicemente
qualche esercizio di educazione.

Evitate sempre di lasciare il cucciolo troppe ore da solo in casa per evitare che diventi distruttivo
nel tentativo di trovarsi attività compensatorie da solo. Ricordate L’OZIO E’ IL PADRE DEI VIZI!!!

LA PRIMA NOTTE
La prima notte nella nuova casa è uno dei momenti più critici per un cucciolo.
Spesso si sente dire che il cucciolo deve essere lasciato solo fin da subito; e se piange non bisogna
andare da lui. Bene, nel caso delle prime notti a casa NON sono affatto d'accordo su questo modo
di agire. Questo "metodo" potrebbe tranquillamente mettere le basi per una paura dell'isolamento
capace di durare per tutta la vita del cane. Mettetevi nei suoi panni. Di nuovo, tutto solo, senza
riferimenti, senza odori familiari e suoni familiari, senza mamma né fratelli... Inoltre venite lasciati
al buio e, malgrado vi disperiate, nessuno vi aiuta... Già di per sé la situazione è estremamente
difficile; stiamo poi parlando di un cucciolino...Per le prime notti il mio consiglio è dunque quello di
mettere la cuccia del cucciolo in camera, preferibilmente accanto al letto o di dormire voi vicino a
quella che sarà poi la sua cuccia. In questo modo il piccolo sentirà la vostra presenza e ne sarà
rassicurato.
Questa sistemazione ha dei vantaggi anche per voi: potrete vigilare su di lui ed essere pronti a
portarlo fuori a fare i suoi bisogni al suo risveglio. Quando sarà fuori, non appena avrà "sporcato",
accarezzatelo e lodatelo.
Ricordatevi che un cucciolo dorme per moltissime ore al giorno e che, come noi, non deve essere
disturbato durante il suo sonno rigeneratore. Per questo la cuccia (il trasportino, che proprio per
come è fatto simula molto bene la "tana") è bene siano collocati sempre nello stesso posto.
Le abitudini sono rassicuranti.
I “BISOGNI”
Il cucciolo sporca dopo che MANGIA, GIOCA, DORME e BEVE.
Finite queste attività, o comunque ogni 2 ore è bene portarlo subito nel posto destinato ai bisogni
e premiarlo con un bocconcino, una coccola o un “bravo”ogni volta che fa i bisogni nel posto
giusto. Nel caso in cui non faceste in tempo e SOLO se lo vedete MENTRE sta facendo pipì in casa,
gli dite “No” e lo accompagnate fuori.
Ricordatevi appena portate il cucciolo per la prima volta a casa con voi di tenerlo fuori casa,
possibilmente nello stesso posto che poi userà per i bisogni , fino a quando non farà la pipì.
Se il cucciolo sporca in casa evitate di punirlo, non ha ancora raggiunto il controllo degli sfinteri
(che arriverà verso i 5/6 mesi). I vecchi metodi come mettere il naso nella pipì, sculacciare il cane
con il giornale ecc. sono assolutamente controproducenti. Armatevi di tanta pazienza e cercate di
rispettare i suoi tempi. Se poi arrivate a fattaccio compiuto, sgridarlo non ha proprio nessun senso.
Il cucciolo non riuscirà mai ad associare la vostra azione del momento ad una sua azione compiuta
chissà quanto tempo prima e sarà ancora più
confuso e, adesso, spaventato.
Cercate di evitare di pulire in sua presenza in
modo da evitare che focalizzi la sua attenzione sui
suoi bisogni ed evitate prodotti a base di
ammoniaca.
Evitate di usare le traversine o i giornali, per un
cucciolo non c’è differenza tra una traversina ed
un tappeto (Consiglio personale FATE SPARIRE i
TAPPETI ), cercate fin da subito di abituare il
cucciolo ad aspettare il momento dell’uscita per
fare i propri bisogni anticipandolo prontamente,
soprattutto all’inizio.

LA PAPPA
Ricordatevi che il cibo per il vostro cucciolo è una risorsa, probabilmente la più importante di cui
disponiamo. Dobbiamo pertanto imparare a gestirla al meglio.

Il primo consiglio che possiamo darvi è quello di somministrare il cibo direttamente dalle vostre
mani. Avrete così modo di rafforzare fin da subito il vostro rapporto, far capire al cucciolo
l’importanza della “risorsa cibo” ed iniziare al impostare le prime regole.

Con i nostri cani noi seguiamo la dieta BARF, a base di carne cruda e ossa polpose, ed i vostri
cuccioli sono stati svezzati seguendo le sue regole. Per favorire la “tolleranza orale” i vostri cuccioli
sono stati svezzati intorno ai 28 giorni con alimenti sani e genuini. Abbiamo introdotto il cibo
industriale solo nelle ultime settimane in modo da semplificarvi un po’ le cose.

Pur essendo dei ferventi sostenitori di questa dieta vi chiediamo di non improvvisare, se volete
continuare ad alimentare il vostro cucciolo in questo modo vi invitiamo ad informarvi e capire bene
come funziona.
Una interessante alternativa può essere l’uso delle
BASI Nutrigene
(http://www.nutrigenefood.com/le-basi/) che
vengono aggiunte alla carne e permettono di
fornire un pasto naturale e completo.

Ultima scelta, sicuramente più comoda sono le


crocchette. Nel puppy kit troverete un sacchetto di
crocchette che i cuccioli sono già abituati a
mangiare. Se volete utilizzare un mangime diverso
cercate di fare un passaggio graduale, mescolando
il cibo già conosciuto con quello nuovo.

In qualsiasi caso il cibo non deve essere lasciato sempre a disposizione del cucciolo. All'ora del
pasto gli viene data la ciotola e lasciata disponibile per un massimo di dieci minuti. Se il cucciolo
non mangia, o mangia solo parte del cibo che gli è stato servito, bisogna togliere la ciotola fino al
prossimo pasto.

NON FATE MAI GIOCARE NE FATE FARE ATTIVITA’


SPORTIVA DOPO CHE HA MANGIATO PERCHE PUO’
CAUSARE TORSIONE GASTRICA PORTANDOLO ALLA
MORTE.

Evitate di dare ai vostri cani avanzi di cucina, i dolci


non fanno bene ai cani, le ossa cotte si scheggiano e
sono pericolose e il latte può provocare diarrea.

Evitate di dare al cane cibo da tavola, se gli date


questa pessima abitudine da cucciolo vi ritroverete
con un cane adulto che elemosinerà cibo ogni volta
che vi sedete a tavola.

INTERVENTI SANITARI
Quando porterete a casa il vostro cucciolo avrà già effettuato il primo vaccino, non dovrete fare
altro che fare i richiami come indicato sul suo passaporto.

Assieme al passaporto avrete il certificato del veterinario che ne attesta la buona salute. La
settimana prima della partenza abbiamo provveduto ad effettuare le analisi delle feci che attestano
che i cuccioli escono dall’allevamento “puliti” cioè senza parassiti intestinali come vermi, giardia o
coccidi. Ciò non toglie che, vista la brutta abitudine dei cuccioli di ingerire qualsiasi cosa il
problema possa ripresentarsi. Vi invitiamo pertanto qualora notaste feci brutte, cucciolo apatico,
pelo brutto a ripetere in accordo con il vostro veterinario l’esame delle feci.
Ricordatevi che se volete andare all’estero o partecipare ad esposizioni o prove di lavoro è
necessaria la VACCINAZIONE ANTIRABBICA, che potrete effettuare dopo i richiami dei vaccini e
saà “attiva” ventuno giorni dopo la somministrazione.

Preoccupatevi assolutamente della prevenzione della filariosi cardiopolmonare e della leishmaniosi.

La filariosi cardiopolmonare è una malattia a decorso spesso fatale, causata da un parassita.


Il parassita viene trasmesso al cane dalle zanzare. Le zanzare pungendo un cane già infetto
ingeriscono assieme al pasto di sangue anche il parassita; in seguito, pungendo un cane sano
inoculano le filarie.
Le filarie da adulte diventano piuttosto ingombranti (circa la dimensione di uno spaghetto) e vanno
ad invadere prevalentemente le cavità cardiaca creando notevoli problemi di salute al cane fino a,
se non debellati per tempo, morte dell'animale.
È possibile prevenire l’infestazione da filarie somministrando, da marzo ad ottobre (o comunque
nel periodo di presenza delle zanzare), una pastiglia di Cardotek (o prodotto analogo) al cane
oppure attraverso la somministrazione tramite iniezione annuale di medicinale specifico (come
sempre, chiedete al vostro Veterinario).
Le zanzare sono presenti ovunque in Italia quindi non ci si può proprio esimere da questa
prevenzione.

La leishmaniosi è un'altra gravissima malattia che viene trasmessa anche all’uomo da un insetto
(flebotomo) che un tempo viveva esclusivamente in zone marine, ma oggi si trova più o meno
ovunque.
Per questa malattia non è ancora stato scoperto, come invece è per la filaria, un prodotto che
intervenga precocemente e la migliore prevenzione resta quella di evitare di far pungere il cane
(c'è anche un vaccino su cui però gli stessi veterinari hanno opinioni contrastanti, quindi...). Non ci
resta quindi che fare prevenzione, utilizzando da aprile ad ottobre circa l’ADVANTIX, un medicinale
che serve per, pulci, zecche e tiene lontani i pappataci.
Se vivete in zone a rischio (ed il vostro Veterinario saprà dirvelo) o se andate in vacanza al mare
col cane, mi raccomando, non fate dormire il cane all’esterno di notte, cospargetelo di prodotti che
respingono gli insetti e fategli indossare il collare “antipuntura” in modo da impedire ai flebotomi di
pungere il cane.

I PRIMI CONTATTI SOCIALI


I primi tempi il Vostro cucciolo vi seguirà ovunque: insegnategli da subito che non è necessario che
lo faccia.
Abituatelo, per esempio, a non seguirvi per forza in bagno. Sarà un distacco di pochi minuti che gli
insegnerà che comunque, se anche vi allontanate, poi tornerete da lui.

Per aiutarlo potrete prendergli dei giochi da masticare (ad es un Kong) o degli ossetti di dimensioni
adeguate che lo aiuteranno a tenersi occupato per un po' di tempo e che potrà portarsi nella sua
"tana". In questo modo, pian piano, gradatamente e positivamente inizierà a distaccarsi da voi e
questo gli sarà utile per evitare l'ansia da separazione.
Appunto... L'ansia da separazione
Quando volete lasciarlo solo evitate le frasi tipo “aspetta qui”,”torno subito”, "noi andiamo, fai il
bravo" ecc prima di uscire, e le altrettanto fastidiose “ti è
mancata la mamma?” quando rientrate. Queste frasi di certo non
aiutano il cucciolo a non farsi venire stress da abbandono. Il
vostro uscire e rientrare per il nuovo arrivato deve diventare un
fatto assolutamente normale. Andate un attimo in terrazza e
rientrate; andate in camera, chiudete la porta, e riaprite; andate
in bagno e tornate; e così via... Le vostre eventuali rassicurazioni
non farebbero altro che far venire in mente al cucciolo che,
forse, sta per esserci davvero un problema, mentre invece si
tratta solo della normale routine quotidiana.
Di nuovo, pian piano i tempi si allungheranno ed il cucciolo
imparerà che anche se lo lasciate solo poi tornerete; e vi
aspetterà sereno.
Non dimenticate mai che i cani ci osservano. Sempre. Fin da
piccolissimi. E sulla base di questi "studi" capiscono tutto. Nel
bene e nel male.

LA GESTIONE DELLE USCITE


È giunto il momento della prima uscita.
La crescita psicologica del cucciolo è importantissima. Quanto e forse più di quella fisica. Il lavoro
di SOCIALIZZAZIONE e ABITUAZIONE è iniziato già in allevamento, ma tocca a voi completarlo.
Noi abbiamo creato le fondamenta, adesso sta a voi costruire il bagaglio di esperienze del vostro
cucciolo.
Ricordate che il periodo di socializzazione del cucciolo si chiude a 4 mesi.
È fondamentale che entro questo periodo il piccolo faccia più esperienze possibili, accompagnato e
"sorretto" da voi.
A questo proposito ci sono principalmente due scuole di pensiero: chi sostiene che il cucciolo
debba stare in casa fino al termine del ciclo vaccinale e chi, invece, sostiene che con le dovute
cautele debba uscire e socializzare fin da subito. Io seguo la seconda scuola di pensiero.
È vero che facendo uscire un cucciolo con un ciclo vaccinale non terminato si corre qualche rischio
per la sua salute, ma è anche vero che se non socializza entro i 4 mesi non si ha poi possibilità di
recupero. Perciò, CON LE DOVUTE CAUTELE (quindi portandolo in zone in cui ci sono cani vaccinati
ed evitando quelle che non si conoscono, in cui possono essere di passaggio cani randagi, aree a
scarso livello igienico, aree cani troppo frequentate e da cani e proprietari a noi sconosciuti...
etc...) è bene che il cucciolo inizi a socializzare in modo da sfruttare al meglio il periodo rimanente
prima dei fatidici 4 mesi.
Portatelo con voi al bar in cui andate sempre a fare colazione (e di cui perciò conoscete la
clientela), portatelo all'edicola vicino a casa, fategli fare dei giretti nei dintorni dell'abitazione.
Fategli vedere cose, incontrare persone, fare esperienze. Man mano il tempo passerà, il ciclo
vaccinale sarà concluso (intorno ai tre mesi) e lo potrete portare ovunque con voi in modo che si
abitui agli oggetti e rumori (auto, moto, cassonetti, negozi...) della quotidianità.
Durante le vostre uscite portate sempre con voi dei premietti. Li utilizzerete come premio e glieli
farete dare, con fare amichevole, da estranei disponibili.
Ricordatevi che a questo punto si arriva gradatamente. Prima il cucciolo deve prendere confidenza
con voi ed il suo ambiente. Poi comincerete a portarlo in giro e lui capirà che voi "ci siete" e che di
voi si potrà fidare, infine lo porterete con voi quasi ovunque.
Con questo bagaglio di esperienze fatte insieme, anche quando lo sottoporrete a situazioni più
difficili da affrontare lui saprà di essere con voi e le supererà.
Oltre alla socializzazione in contesto urbano è bene che il cucciolo abbia anche una socializzazione
intraspecifica.

Anche in questo caso occorre fare attenzione. I cani che avvicineranno il cucciolo devono essere
cani equilibrati, che interagiranno correttamente con lui. Fate quindi attenzione al loro equilibrio
caratteriale; ma fate anche attenzione alla loro taglia. Cani troppo grandi potrebbero
involontariamente fargli male (ma non è così frequente) e cani molto piccoli e scattanti potrebbero,
nell'impeto delle corse ed inseguimenti, far sì che il vostro cucciolino sforzi troppo le sue delicate
articolazioni in crescita.

IMPORTANTE: Quando il cucciolo si mostrerà intimorito da qualcosa NON fermatevi a consolarlo.


Accarezzare un cane insicuro non fa altro che confermargli le sue paure (e questo vale anche per
gli adulti). Un po' come si fa con i bambini, cercate di fare come se niente fosse (a meno che non
si tratti di qualcosa di serio), spronatelo ad affrontare il problema e premiatelo e complimentatevi
con lui non appena lo avrà superato. Il vostro atteggiamento sicuro sarà fondamentale per dare
sicurezza al cane.

LA PRIMA EDUCAZIONE
Iniziate da SUBITO ad educare il cucciolo, nel vostro interesse (un cane educato è un cane più
vivibile, che può venir con voi sempre e comunque) e nel suo (l'educazione aiutandolo nella
formazione del suo carattere, lo renderà più sicuro di sé e gli permetterà di essere massimamente
compartecipe in ogni vostra esperienza di vita).
Cercate di fare in modo che il cucciolo non prenda cattive abitudini: è più facile prevenire che
curare.
Sempre nell'ottica della socializzazione iniziate da subito con le uscite controllate e, verso i tre
mesi, a portare il cucciolo un po' dappertutto: sarà anche l'occasione per esercitarsi ad andare al
guinzaglio, a salutare le persone senza saltargli addosso, ad aspettare pazientemente quando vi
fermate a scambiare due parole con un amico e tutte quelle piccole grandi cose che gli
permetteranno di essere un cane sereno in ogni contesto.
Ma come si educa un cucciolo?
Fondamentali sono COERENZA e COSTANZA.
Impostate delle regole che siano condivise da tutti i membri della famiglia e sulla base di quelle
insegnate al cucciolo. Se una cosa si può fare, si può fare; se è proibita, è proibita. SEMPRE. Se ad
esempio volete insegnare al cucciolo a non salire sul divano, è impensabile che lui possa capire
quale è la regola se non siete ben chiari. Se glielo vietate quando siete tranquilli e riposati, ma
quando tornate da lavoro tardi/siete stanchi/avete avuto una giornataccia... glielo permettete non
potete pensare che il piccolo capisca come deve comportarsi.
A volte avrete bisogno di correggere qualche suo comportamento.
Innanzitutto cercate di mettervi sempre nei suoi panni. Dal suo punto di vista non c'è niente di
male a salire sul letto, o a mangiare la vostra scarpa preferita (è così gradevole da sgranocchiare),
o a giocare con l'asciugamani del bagno strappandolo. Fatto questo spiegategli che, ad esempio,
non vi piace che sgranocchi la vostra scarpa ma preferite che sgranocchi il suo kong: andate da
lui, ditegli "no", toglietegli garbatamente la scarpa e dategli il suo kong. Appena si mostra
interessato a questo premiatelo con lodi e carezze. Il concetto è quello di rafforzare i
comportamenti corretti piuttosto che punire quelli scorretti.
Evitate battaglie che non siete in grado di vincere. Cercate di essere più furbi di lui e di giocare
d’anticipo.
Come vi abbiamo già detto, nel costo del cucciolo abbiamo già compreso le prime 5 lezioni di
addestramento, che utilizzeremo assieme per capire come stanno andando le cose, per correggere
comportamenti sgraditi e imparare i primi esercizi di obbedienza.

BUONA VITA CON IL VOSTRO CUCCIOLO!!!

"Non esiste patto che non sia stato spezzato, non esiste fedeltà che
non sia stata tradita, all'infuori di quella di un cane veramente
fedele."
K. Lorenz