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GIOVEDÌ 23 LUGLIO 2015 CRONACA FIRENZE 11 ••

DOPO L’INTERVENTO DELL’EX PROCURATORE


IL CASO MOSTRO «E’ DOVEROSO CONTINUARE LE INDAGINI? DAVANTI
A UNO COME FLEURY, IO M’INCHINO. MA PERCHE’ ORA?
C’ERA LA POSSIBILITA’ DI AFFONDARE LA LAMA...»

TRENTATREMILA pagine di at-


ti di indagine dopo «che troneggia-
no nel mio studio», l’avvocato Pie-
tro Fioravanti, storico legale (con
«Pacciani? Bastava saper leggere ro: ‘è doveroso continuare l’inchie-
sta.’ E quando le affermazioni pro-
vengono da un ‘personaggio’ prepa-
rato, dignitoso e serio come l’esem-
Rosario Bevacqua) di Pacciani, ha
ancora il sacro fuoco della verità o
comunque della verità giudiziaria,
e allora scrive alla Nazione che nel-
Così è quasi un’ossessione estiva» plare dott. Flenry un piccolo avvo-
cato difensore come me si inchina
al dovuto intervento sulla Nazione,
del 19 luglio 2015. Ma perché ora?
le ultime settimane, con più artico- Eppure le possibilità c’erano per af-
li – tra questi anche un intervento
dell’ex procuratore aggiunto Fran-
L’avvocato Fioravanti, uno dei suoi legali: ‘Perché ora?’ fondare la lama e separare le chiac-
chiere dalla verità. Ma sembra una
cesco Fleury – ha dato spazio alle ossessione estiva quella di voler ri-
indagini del Ros dei carabinieri su ni quando si sono trascurate quelle leggere quello che qualcuno non
eventuali complici di Lotti e Van- più idonee e più giuste, quando si è ha voluto leggere tempo fa. Peccato
trascurata ogni altra ‘via alternati- che il ‘sufficientismo’ di indagine
ni (Pacciani, assolto in Appello, è va’ al contadino di Mercatale! Il sia stata e sia ancora una malattia at-
morto da innocente...) e/o mandan- corso e ricorso di una storia infini- tuale e predominante. I genitori
ti: il famigerato ‘secondo livello’ ta è la dimostrazione di errori for- delle vittime sono ancora in attesa
che avrebbe assoldato gli esecutori se mai voluti, ma sempre realizza- della verità e non delle chiacchiere
materiali degli 8 (?) duplici delitti ti!..E intanto ‘Pacciani è morto sui- intorno ad un ‘coltivatore della ter-
delle coppiette. cidato’perché qualcuno ha avuto ti- ra agricola’. Il perder tempo a chi
«Mosca agli Scopeti»; «Mostro, more che rivelasse ‘qualche miste- più sa, più spiace perché ‘seggendo
nuovi accertamenti»; «Mostro: tan- ro’ troppo pericoloso. «Intanto fac- in piume, in fama non si vien, né
te denunce...»; «Pacciani e gli altri, ciamolo tacere per sempre!...» han- sotto coltre…’ ‘Il mostro sta diven-
storia infinita»; «Solamente i difen- no pensato i buontemponi di crimi- tando un ignobile passatempo esti-
sori di Pacciani assolto taccio- ni tanto efferati. vo. Meditate gente…meditate! Pac-
no»...Fioravanti snocciola i titoli ciani non è un giocattolo di stagio-
degli articoli e interviene, da legale NUOVI ESPOSTI con personag- ne da dare in pasto alla giornaliera
scaltro e avveduto e che tuttavia ha gi quali depositari di ‘verità incredi- curiosità giornalistica Ma non c’è
avuto non poche noie personali a bili’. Forse mostruose? E perché do- niente di più importante? Come
causa di questa esperienza profes- po tanto tempo? E perché incredi- siamo vecchi e insipienti! Questo è
sionale: «Le trentatremila e otto- bili? Sognare non è peccato! E’ ve- il ‘vuoto assoluto’.
cento pagine – scrive – troneggiano
quale inutile ‘trofeo’ di tante batta-
glie processuali INUTILMENTE
VINTE (il maiuscolo è suo, ndc) e
sono passate alla storia di mostruo-
sità tremende a dimostrazione del
‘vuoto’ che lasciano dietro una scia
di sangue senza autore… Come è
difficile conoscere la verità! Tutti
inventano la verità! Pacciani è un
nome simbolo di errori e di pressa-
pochismo: costruzione di equivoci
che sconvolgono la serenità dei cit-
tadini di Firenze. Si parla di ‘mo-
sca carnaria’ sui cadaveri degli Sco-
peti quando si sconosce il giorno
vero di quel delitto! Di pista sarda
quando non si è mai trovata la pi- PROTAGONISTI L’avvocato Pietro Fioravanti assieme a Pietro
stola! Di nuovi testimoni e indagi- Pacciani, che difendeva assieme al collega Rosario Bevacqua

Le accuse, cadute, al chirurgo Macchiarini?


«Colpa del clima di sospetto sulla sanità»
LE GRAVI ACCUSE a Paolo Macchiarini, il ‘mago’ dei trapianti di
trachea? Per il giudice dell’udienza preliminare Francesco Bagnai, che
lo ha prosciolto a maggio dalle imputazioni ‘moralmente’ più gravi
relative a pressioni su pazienti malati terminali – ai quali, per l’accusa
poi caduta, avrebbe consigliato di farsi operare da lui, dietro
pagamento di lauti compensi, in strutture private, anche all’estero, o in
regime di libera professione -, è colpa del «clima diffuso di
prevenzione, se non di sospetto, verso quella che viene chiamata
genericamente ‘malasanità’». Macchiarini, con altre cinque persone a
vario titolo, è stato rinviato a giudizio per abusi di ufficio e falsi compiuti
per accorciare le liste d’attesa ai ‘suoi’ pazienti o per risultare in sala
operatoria quando invece era stato solo ‘supervisore’ degli interventi.