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Cloud Computing - Compito marzo 2020 in

autoapprendimento

Cos'è il cloud computing ?

Il "cloud" è sempre stato una metafora


dell'Internet; infatti, i simboli delle nuvole
sono spesso usati per ritrarre Internet nei
diagrammi. Come uno spazio virtuale che
collega utenti di tutto il mondo, l'Internet è
come una nuvola, condividendo informazioni
tramite reti satellitari.

Il cloud computing, a sua volta, si riferisce


alla condivisione di risorse software e
informazioni tramite una rete, in questo caso
Internet.
Le informazioni sono archiviate su server fisici gestiti e controllati da un fornitore di
cloud computing, come Google, Apple e Dropbox. Un utente può accedere alle
informazioni archiviate sul cloud mediante Internet.

Utilizzando l'archiviazione cloud, non è necessario archiviare le informazioni sul


proprio disco rigido. Al contrario, è possibile accedere ad esse da qualsiasi posizione
e scaricarle su un qualsiasi dispositivo, inclusi laptop, tablet o smartphone. Inoltre,
permettono anche di modificare file, come documenti Word o presentazioni
PowerPoint, contemporaneamente ad altri utenti, rendendo più semplice lavorare in
gruppo o fuori dall'ufficio.

Esistono diversi tipi di servizi di cloud computing disponibili per soddisfare esigenze
diverse. Mentre alcuni soddisfano i singoli utenti che desiderano archiviare foto,
documenti e video, altri sono destinati ad aziende che necessitano di piattaforme
estese per sviluppare applicazioni, ad esempio.

A seconda delle esigenze, i prezzi possono variare. Come singolo utente, puoi
ottenere gratuitamente una quantità iniziale di spazio di archiviazione, ad esempio 5
GB con iCloud. Se hai bisogno di spazio di archiviazione aggiuntivo, dovrai pagare
una tariffa. Le tariffe sono generalmente fissate a termini mensili o annuali, a
seconda del servizio che stai utilizzando.
Vantaggi e svantaggi

Come ogni servizio, il cloud computing comporta dei vantaggi e degli svantaggi; i
vantaggi principali sono:

• Accesso da qualsiasi posizione. Il cloud computing aumenta la mobilità, poiché


permette di accedere ai propri documenti da qualsiasi dispositivo e in
qualsiasi parte del mondo. Per le imprese, ciò significa che i dipendenti
possono lavorare da casa o in viaggio d'affari senza dover portare appresso
documenti. Ciò aumenta la produttività e consente uno scambio più rapido di
informazioni. I dipendenti possono anche lavorare sullo stesso documento
senza essere nello stesso posto.
• Maggiore spazio di archiviazione. In passato, la memoria era limitata dal
particolare dispositivo in questione. Se si esauriva la memoria, bisognava
utilizzare un'unità USB per eseguire il backup del dispositivo corrente o
comunque investire in risorse hardware per ampliare lo spazio a propria
disposizione. Il cloud computing offre invece maggiore spazio di archiviazione,
senza quindi doversi preoccupare di rimanere senza spazio sul proprio disco
rigido.
• Facile da installare. Si può configurare un servizio di cloud computing in pochi
minuti; la regolazione delle singole impostazioni, come la scelta di una
password o la selezione dei dispositivi che si desidera connettere alla rete, è
altrettanto semplice. Successivamente, si può iniziare immediatamente a
utilizzare le risorse, il software o le informazioni in questione.
• Aggiornamenti automatizzati. Il fornitore di cloud computing responsabile di
assicurarsi che gli aggiornamenti siano disponibili: agli utenti sarà sufficiente
scaricarli. Ciò consente di risparmiare tempo e, inoltre, non è necessario
essere esperti per aggiornare il dispositivo; è sempre il provider di cloud
computing che avvisa automaticamente i clienti e fornisce loro le istruzioni.
• Costo ridotto. Il cloud computing è spesso economico, ed il software è già
installato online, quindi non è necessario installarlo da soli. Esistono numerose
applicazioni di cloud computing disponibili gratuitamente, come Dropbox, e
aumentare le dimensioni e la memoria di archiviazione è conveniente. Se si
deve pagare per un servizio di cloud computing, esso viene pagato in modo
incrementale su base mensile o annuale. Scegliendo un piano che non ha
contratto, si può interrompere l'utilizzo dei servizi in qualsiasi momento;
pertanto, si paga soltanto per i servizi quando se ne ha bisogno.
Passando però agli svantaggi abbiamo:

• Sicurezza. Quando si utilizza un servizio di cloud computing, si sta


essenzialmente consegnando i propri dati a terzi; il fatto che si acceda allo
stesso server a cui accedono tutti gli altri utenti nel mondo può causare
problemi di sicurezza.
Le aziende che gestiscono informazioni riservate potrebbero essere
particolarmente preoccupate dall'uso del cloud computing, poiché i loro dati
possono essere danneggiati da virus e altri malware. Detto questo, alcuni
server come Google Cloud Connect sono dotati di filtri antispam
personalizzabili, crittografia e-mail e applicazioni SSL per l'accesso HTTPS
sicuro, assieme a molte altre misure di sicurezza.
• Privacy. Il cloud computing comporta il rischio che utenti non autorizzati
possano accedere ad informazioni riservate. Per proteggersi da ciò, i servizi di
cloud computing offrono protezione con password e operano su server sicuri
che utilizzano la tecnologia di crittografia dei dati.
• Perdita di controllo. Le entità di cloud computing controllano gli utenti. Ciò
include non solo quanto si deve pagare per utilizzare il servizio, ma anche
quali informazioni si possono archiviare, da dove si può accedervi e molti altri
fattori.
Si dipende dal provider anche per aggiornamenti e backup, e se per qualche
motivo il loro server smette di funzionare, si corre il rischio di perdere tutte le
proprie informazioni.
• Dipendenza dall'internet. Nonostante l'accesso a Internet sia sempre più
diffuso, non è ancora disponibile ovunque. Se l'area in cui ci si trova non ha
accesso a Internet, non si sarà in grado di aprire nessuno dei documenti
archiviati nel cloud.

Aspetti tecnici

Esistono tre modelli di servizio cloud: Software as a Service (SaaS), Platform as a


Service (PaaS) e Infrastructure as a Service (IaaS). Ognuno di questi ha i suoi
vantaggi, così come difetti, ed è necessario comprendere le differenze tra i tre per
saper scegliere il migliore per un'eventuale organizzazione.
1. Software as a Service (SaaS).

Noto anche come servizio di applicazione cloud, esso rappresenta l'opzione più
comunemente utilizzata dalle aziende nel mercato cloud.
Il SaaS è gestito da una posizione centrale, è hostato in un server remoto e utilizza
Internet per fornire ai propri utenti applicazioni gestite da un fornitore di terze parti.
La maggior parte delle applicazioni SaaS viene eseguita direttamente tramite il
browser Web, il che significa che non richiedono download o installazioni sul lato
client.
Grazie alla sua struttura Web Centric, questo servizio elimina la necessità di far
scaricare e installare applicazioni su ogni singolo computer dal personale tecnico.
Con questa tipologia di cloud, i fornitori gestiscono tutti i potenziali problemi e
aspetti tecnici, come dati, middleware, server e archiviazione, con conseguente
manutenzione e supporto ottimizzati per l'azienda.

Il SaaS offre numerosi vantaggi a dipendenti e aziende riducendo notevolmente il


tempo e il denaro spesi in attività come l'installazione, la gestione e l'aggiornamento
del software. Ciò consente al personale tecnico di dedicare molto più tempo a
questioni più urgenti all'interno dell'organizzazione.
Il Software as a Service presenta però problematiche e limitazioni, a partire
dall'interoperabilità: l'integrazione con applicazioni e servizi già esistenti può essere
una delle maggiori preoccupazioni se le applicazioni SaaS non sono progettate per
seguire standard aperti per l'integrazione. In questo caso, le organizzazioni
potrebbero dover progettare i propri sistemi di integrazione o ridurre le dipendenze
con i servizi SaaS, il che potrebbe non essere sempre possibile.
I fornitori possono inoltre semplificare l'adesione al loro servizio, ma renderne
difficile l'uscita.
Ulteriori problematiche sorgono quando si parla di sicurezza dei dati,
personalizzazione, mancanza di controllo, limitazioni delle funzionalità, prestazioni e
tempi di inattività.

I principali servizi di Saas sono Google G Suite (Apps), Dropbox, Cisco WebEx,
Salesforce, SAP Concur, e GoToMeeting.

2. Platform as a Service (PaaS)

I servizi di piattaforma cloud, i cosiddetti “Platform as a Service” (PaaS), forniscono


componenti cloud a determinati software, venendo quindi utilizzati principalmente
dalle applicazioni. Il PaaS offre agli sviluppatori un framework su cui possono basarsi
e utilizzare per creare applicazioni personalizzate. Tutti i server, gli archivi e le reti
sono gestiti dall'azienda o da un fornitore di terze parti, mentre gli sviluppatori
possono mantenere la gestione delle applicazioni.

Il funzionamento del PaaS è simile a quello del SaaS, soltanto che invece della
consegna del software tramite Internet, il PaaS fornisce una piattaforma per la
creazione di essi.
Questa piattaforma viene fornita via Web, offrendo agli sviluppatori la libertà di
concentrarsi sulla creazione del software senza doversi preoccupare di sistemi
operativi, aggiornamenti software, archiviazione o infrastruttura.

Il PaaS consente alle aziende di progettare e creare applicazioni integrate in PaaS con
componenti software specifici (middleware), altamente scalabili.

Questo tipo di servizio cloud è molto vantaggioso: ha uno sviluppo semplice ed


economico, è scalabile, gli sviluppatori possono modificare le applicazioni senza il
fastidio di dover mantenere il software, riduce significativamente la quantità di
codice necessaria, automatizza la politica aziendale e facilità la migrazione al
modello ibrido.
Non è però esente da difetti: come il Saas è difficilmente integrabile e non permette
la personalizzazione dei sistemi legacy.
Inoltre possono avere dei problemi di runtime, dato che potrebbero non essere
ottimizzati per i framework e linguaggi in cui vengono utilizzati, e limitazioni
operative, perché le operazioni cloud personalizzate con flussi di lavoro automatici
potrebbero non essere applicabili alle soluzioni PaaS, poiché la piattaforma tende a
limitare le capacità operative per gli utenti finali.

Esempi popolari di PaaS includono AWS Elastic Beanstalk, Windows Azure, Heroku,
Force.com, Google App Engine e OpenShift.

3. Infrastructure as a Service (IaaS)

L'ultima tipologia di servizi di infrastruttura cloud sono gli “Infrastructure as a


Service” (IaaS), costituiti da risorse di calcolo altamente scalabili e automatizzate.
Lo IaaS è completamente “self-service” per quanto riguarda l'accesso e il
monitoraggio di computer, reti, archiviazione e altri servizi.
Dinamico e flessibile, consente alle aziende di acquistare risorse su richiesta e
secondo le proprie necessità, con un costo che varia in base al consumo, anziché
dover acquistare necessariamente un apposito hardware.
Converge inoltre utenti multipli in un singolo componente hardware altamente
scalabile.

Questo servizio offre attraverso la tecnologia di virtualizzazione un'infrastruttura di


cloud computing, includendo server, rete, sistemi operativi e archiviazione.
Questi server cloud vengono in genere controllati dalle organizzazioni tramite una
dashboard o un'API, offrendo ai clienti IaaS il controllo completo sull'intera
infrastruttura. Lo IaaS offre le stesse tecnologie e capacità di un data center
tradizionale senza doverlo però gestire fisicamente. I clienti possono comunque
accedere direttamente ai loro server e ai loro archivi, ma è tutto esternalizzato
attraverso un "data center virtuale" nel cloud.

A differenza dei clienti SaaS o PaaS, i clienti IaaS sono responsabili della gestione di
aspetti quali applicazioni, runtime, sistemi operativi, middleware e dati (i fornitori di
IaaS gestiscono comunque i server, i dischi rigidi, le reti, la virtualizzazione e
l'archiviazione).
Alcuni provider offrono anche servizi aggiuntivi al livello di virtualizzazione, come
servizi di database o codifica di messaggi.

Lo IaaS offre molti vantaggi: è il modello di cloud computing più flessibile,


automatizza facilmente la distribuzione dello spazio di archiviazione, reti, server e
potenza di elaborazione, le spese sono basate principalmente sul consumo, i clienti
mantengono il controllo completo della propria infrastruttura e le risorse possono
essere acquistate in base alle proprie necessità.
Però molte limitazioni associate ai modelli SaaS e PaaS - come sicurezza dei dati,
sovraccarico di costi, blocco del fornitore e problemi di personalizzazione – sono
presenti anche nel modello IaaS.

I principali servizi IaaS sono DigitalOcean, Linode, Rackspace, Amazon Web Services
(AWS), Cisco Metacloud, Microsoft Azure e Google Compute Engine (GCE).

Quali soluzioni consiglierei ad una eventuale azienda?

Ogni modello cloud offre caratteristiche e funzionalità specifiche, ed è fondamentale


comprendere le differenze per suggerire ad un'organizzazione la soluzione migliore.

L'utilizzo di PaaS è utile, a volte persino necessario, in diverse situazioni. Ad esempio,


il PaaS può semplificare i flussi di lavoro quando più sviluppatori stanno lavorando
allo stesso progetto di sviluppo.
Se poi devono essere inclusi altri fornitori, il PaaS può fornire grande velocità e
flessibilità all'intero processo produttivo. È inoltre particolarmente utile se è
necessario creare applicazioni personalizzate.
Questo servizio cloud può anche ridurre notevolmente i costi e risolvere alcune
difficoltà che si presentano se si sta sviluppando o implementando rapidamente
un'applicazione.

Se l'azienda in questione è una startup o un'azienda di modeste dimensioni che deve


avviare rapidamente un'e-commerce e non ha tempo per problemi con il server o
software allora il SaaS è probabilmente l'opzione più vantaggiosa.
Esso permette di creare progetti a breve termine che richiedono una collaborazione
rapida, semplice ed economica, così come applicazioni che non sono necessarie
frequentemente, come software per il pagamento delle tasse, o applicazioni che
richiedono l'accesso sia Web che mobile.

Così come con il SaaS e il PaaS, ci sono situazioni specifiche in cui uno IaaS è più
vantaggioso.
È il caso di startup e piccole aziende che preferiscono evitare di spendere tempo e
denaro per l'acquisto e la creazione di hardware e software.
Le aziende più grandi potrebbero inoltre preferire il mantenimento del controllo
completo sulle loro applicazioni e infrastrutture, acquistando solo ciò che
effettivamente consumano o di cui hanno bisogno.
Infine, le aziende in rapida crescita, grazie alla scalabilità dello IaaS, possono
cambiare facilmente hardware e software specifici man mano che le loro esigenze si
evolvono.

Cominetti Lorenzo, 5^E