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L’analisi dei costi

Economia e Organizzazione Aziendale 1


Argomenti

1  Introduzione

1  Definizione e classificazioni

0  Metodi di product costing

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Azienda: la vista input/output

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Azienda: la vista per attività

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Cos’è il costo?
•  Con “costo” intendiamo una risorsa sacrificata per conseguire uno
specifico obiettivo aziendale.
Generalmente è misurato con il valore monetario che deve essere
sostenuto per acquistare la risorsa.

•  Un sistema di Cost Accounting ha come obiettivo l’allocazione


dei costi agli oggetti di costo:
•  Prodotti
•  Servizi
•  Unità Organizzative

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Impresa produttrice di scanner per la risonanza magnetica
MarkeFng   R&D   Canone  stabilimento  
Utensili  
0,05€/unità  
prodo@a  

Lega  niobio-­‐
Ftanio  
(supercondu*or 30.000  €/campagna   8.000.000  €/5  anni   1.200.000  €/anno  
e)  280€/kg  

Supervisori  
80.000  €/anno   Produzione   Produzione  
magnete   involucro  
Elio  liquido   principale  
400€/m3   Scanner  per  
RM  
Energia   Materiale   500.000€  /
  plasFco  
80.000  €/a   unità  
1€/kg  
prodo@a  
Macchinario   Manodopera  
1.200.000€   8,5  €/h  

Utensili  
 
0,04€/unità  
prodo@a   Amministrazione  
AvvolgimenF  di   Produzione  
materiale   bobine  (a   Robot  di  
condu@ore  
10€/kg   radiofrequenza   assemblaggio  
e  di  gradiente)   350.000  €  
Macchinario  
 
300.000€   200.000  €/anno  

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Produttore e installatore apparecchi di diagnostica

Scanner  per  RM  


700.000€  /unità  
prodo@a  
Magazzino   Trasporto   Installatori  
Isolamento  
camera  
30  €/m2  

2  €/kg  o     40.000  €  uomo/


100.000  €/anno   550  €/m3   anno  
Materiale   Apparecchiatur
ele@rico   a  di  risonanza  
10  €/m   magneFca  
1.000.000  €/
MarkeFng   Amministrazione Agenti di vendita unità  prodo@a  

LeUno  
scorrevole  
3.000  €  cadauno  
50.000  €/ 105.000 €/anno
campagna   20.000  €/anno  +  5%  
Monitor  diagnosi  
del  fa@urato  
e  sistema  di  
controllo  
5.000  €  cadauno  

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L’ammortamento
•  Immobili, impianti, attrezzature e macchinari sono beni aventi utilità
pluriennale.

•  E’ necessario quindi porsi il problema di determinare un loro “costo”


annuo, indipendentemente dal momento in cui ho effettuato
l’acquisto.

•  Questo “costo” tiene conto del fatto che io sto “consumando” il bene
attraverso il suo utilizzo (… un po’ come accade alle autovetture)

•  In contabilità interna, il “costo” annuo di un bene ad utilità


pluriennale viene chiamato ammortamento.

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L’ammortamento
•  Per determinare l’ammortamento da associare ad un bene è
necessario determinare

–  il costo del bene

–  la vita utile del bene, ovvero la stima del periodo (anni) in cui il
bene sarà utilizzato dall’impresa

Ammortamento = Costo del bene


Vita utile
Costo = 1000
Vita utile = 10
Ammortamento = 1000 = 100
10
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Argomenti

1  Introduzione

1  Definizione e classificazioni

0  Metodi di product costing

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Classificazioni dei costi in impresa

•  Diretti vs. indiretti

•  Variabili vs. fissi

•  Di prodotto vs. di periodo

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Costi diretti/indiretti

•  Un costo si dice diretto se può essere attribuito in modo univoco ed


inequivocabile ad un determinato oggetto di costo (prodotto o
servizio)

•  Tutte le restanti voci di costo vanno considerate come costi indiretti


(o overhead)

•  La presenza di costi indiretti comporta il problema della loro


allocazione, nel caso in cui si voglia attribuirli ai prodotti

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Costi variabili/fissi

•  Un costo si dice variabile quando varia in modo direttamente


proporzionale al variare del volume di produzione

•  Un costo si dice fisso quando non varia al variare del volume


di produzione

•  La identificazione del costo fisso/variabile richiede la


definizione dei seguenti elementi:
–  orizzonte temporale di riferimento
–  volume operativo

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Costi variabili/fissi

Costi

Q
Costi fissi Q= quantità di prodotti realizzati
Costi variabili
Costi semi-variabili

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Costi di prodotto/di periodo

w  Costi di prodotto: valore delle risorse utilizzate per la realizzazione


di un determinato prodotto/servizio

w  Costi di periodo: valore delle risorse impiegate in attività non


associabili alla realizzazione di un prodotto/servizio secondo un
nesso di causalità (ovvero non direttamente associabili alle
operazioni di trasformazione fisica dell’input in output)

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I costi di prodotto

I costi di prodotto sono tipicamente:

•  costi di materiali diretti (materie prime, componenti, semilavorati


associabili direttamente alla produzione di un determinato prodotto/
servizio, eccetera) à MD
•  costi del lavoro diretto, relativi agli addetti alle operazioni di
trasformazione fisica degli input e di assemblaggio dei componenti
à LD
•  costi indiretti di produzione (o overhead di produzione): costi non
imputabili direttamente ai singoli prodotti, sebbene associabili
all’attività produttiva nel suo complesso à OVH

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I costi di periodo
I costi di periodo sono tipicamente:
•  costi amministrativi (personale + altri costi amministrazione)
•  spese generali (stipendi di dirigenti e impiegati uffici centrali,
ammortamenti di macchinari/attrezzature/fabbricati non industriali,
spese generali di sede - telefono, missioni, ecc. -, assicurazioni di
dipendenti uffici e fabbricati non industriali, ...)
•  spese di vendita (stipendi e spese di viaggio degli agenti di vendita
interni, ammortamento + assicurazioni + spese operative/ di
manutenzione automezzi venditori/distributori, ecc.)
•  spese discrezionali (pubblicità, promozione, partecipazione a fiere,
corsi di formazione e aggiornamento, costi legali, attività culturali e
ricreative, ecc.)

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Costi inventariabili / non inventariabili

•  La distinzione tra costi di prodotto e costi di periodo è fondamentale


per la valorizzazione delle scorte

•  Infatti, i costi di prodotto (anche detti costi inventariabili) vengono


“incorporati” nel valore delle scorte, e quindi vanno a costituire il
“valore” del magazzino di una impresa

•  Al contrario i costi di periodo sono anche detti NON inventariabili,


ovvero non contribuiscono a determinare il “valore” del magazzino

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Esercizio

•  Per ognuna delle tipologie di costo che contraddistinguono


l’impresa produttrice di scanner per risonanza magnetica, indicare
se si tratta di:
–  Costo diretto o indiretto
–  Costo fisso o variabile
–  Costo di prodotto o di periodo

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Impresa produttrice di scanner per la risonanza magnetica
MarkeFng   R&D   Canone  stabilimento  
Utensili  
0,05€/unità  
prodo@a  

Lega  niobio-­‐
Ftanio  
(supercondu*or 30.000  €/campagna   8.000.000  €/5  anni   1.200.000  €/anno  
e)  280€/kg  

Supervisori  
80.000  €/anno   Produzione   Produzione  
magnete   involucro  
Elio  liquido   principale  
400€/m3   Scanner  per  
RM  
Energia   Materiale   500.000€  /
  plasFco  
80.000  €/a   unità  
1€/kg  
prodo@a  
Macchinario   Manodopera  
1.200.000€   8,5  €/h  

Utensili  
 
0,04€/unità  
prodo@a   Amministrazione  
AvvolgimenF  di   Produzione  
materiale   bobine  (a   Robot  di  
condu@ore  
10€/kg   radiofrequenza   assemblaggio  
e  di  gradiente)   350.000  €  
Macchinario  
 
300.000€   200.000  €/anno  

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Il calcolo del costo pieno industriale
•  Al fine di stabilire “… quanto costa realizzare un prodotto …” è
necessario calcolare il CPI (costo pieno industriale)

COSTI TOTALI [€] TIPOLOGIE DI VOCI DI COSTI UNITARI [€/u]


COSTO [€]

COSTO MAT. DIRETTI


COSTO PRIMO
COSTO LAV. DIRETTO COSTO PIENO
INDUSTRIALE
COSTI CONVERSIONE COSTO PIENO
OVH PRODOTTO* AZIENDALE

COSTI DI PERIODO*

*= Per il calcolo dei costi unitari tali voci devono ovviamente essere opportunamente allocate

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Il calcolo dei costi pieni di prodotto

•  Il calcolo dei costi pieni di prodotto presenta una significativa


difficoltà: quella di attribuire una quota dei costi indiretti ad uno
specifico prodotto

•  E’ necessario definire dei criteri di allocazione dei costi indiretti

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1  Introduzione

1  Definizione e classificazioni

0  Metodi di product costing

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I metodi di product costing
•  L’attribuzione delle voci di costo ai prodotti può avvenire con
modalità distinte, a seconda dello specifico metodo di product
costing utilizzato

•  In particolare i metodi di product costing si distinguono sulla base


della modalità di allocazione dei costi indiretti che può essere:

–  proporzionale: si attribuiscono al singolo prodotto delle quote di


costi indiretti proporzionalmente al consumo di una
determinata risorsa, detta base di allocazione, da parte di quel
prodotto

–  causale: si attribuiscono al singolo prodotto i costi relativi alle


risorse “indirette” specificamente consumate da quel prodotto

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I metodi di product costing
•  In particolare, tratteremo in questo corso due metodi di product
costing

a) JOB ORDER COSTING (metodo proporzionale)

b) ACTIVITY BASED COSTING (metodo causale)

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Il job order costing (JOC)

•  Utilizzato in organizzazioni il cui output (in termini di prodotti) è


chiaramente quantificabile in unità/lotti

•  Settori in cui si è sviluppato storicamente il job order costing:


edilizia, stampa, aeronautica/aerospaziale, impiantistica

•  Il JOC può essere utilizzato anche in organizzazioni non


manifatturiere

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Lo schema logico del job order costing

REP A REP B REP C

M.D. MAG. PP.FF.

JOB 1
L.D.

OVH

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JOC: il job-order record
•  Il documento fondamentale del job order costing è il job order
record, o job-cost sheet: si tratta della scheda in cui vengono
annotate tutte le voci di costo associabili al job durante la sua
lavorazione (nel momento in cui tali costi sono sostenuti)

JOB N. _____ Data inizio _________ Cliente_________


COD. ______ Data termine ________ Priorità_________

MAT. DIRETTI LAVORO DIRETTO OVERHEAD TOT


Data Rif. Q.tà Valore Data Rif. Q.tà Valore Data Rif. Valore
Rip.

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JOC: l’attribuzione dei costi ai vari job
•  Quando si utilizza il JOC, le voci relative ai costi diretti (M.D. e L.D.)
vengono “caricate” sui job order record in tempo reale e sono quindi
disponibili e direttamente (e univocamente) associate al lotto/
prodotto

•  L’allocazione dei costi indiretti passa invece attraverso tre fasi


a) determinazione delle voci di costo indiretto (overhead) da
allocare
b) scelta della base di allocazione (indicatore del consumo delle
risorse)
d) allocazione degli overhead ai diversi prodotti

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JOC: l’allocazione dei costi indiretti
•  Si determina il coefficiente di allocazione:
OH totali
K=
Base di allocazione totale

•  Si allocano allo specifico job j-esimo costi indiretti pari a:

K * baj

dove baj rappresenta l’utilizzo della base di allocazione da


parte del job j-esimo

Economia e Organizzazione Aziendale 30


Esercizio
•  L’impresa CHUCK produce siringhe per applicazioni mediche
•  L’attività produttiva è organizzata su due reparti, l’assemblaggio
ed il confezionamento
•  Nel mese di Marzo 2012 vengono messi in produzione e completati
due lotti:
–  Il lotto A, composto da 100 siringhe da 50 ml
–  Il lotto B, composto dal 50 siringhe da 100 ml
•  I componenti da assemblare per realizzare una siringa da 50 ml
hanno un costo complessivo di 1 €, mentre i componenti per
realizzare una siringa da 100 ml hanno un costo complessivo di 2 €
•  La confezione di plastica in cui è inserita ogni siringa ha il
medesimo costo, di 0,50 €
•  L’assemblaggio avviene manualmente. Sono necessari 5 minuti
per assemblare una siringa da 50 ml e 10 minuti per una da 100 ml
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Esercizio
•  Il costo della manodopera utilizzata nel reparto assemblaggio è di
20 €/h
•  Il confezionamento, invece, avviene in modo automatizzato,
impiegando un macchinario acquistato nel 2005 a 10.000 € e
ammortizzato su 10 anni a quote lineari costanti
•  Nel reparto confezionamento di consuma energia elettrica per un
costo mensile di 100 €, mentre nel reparto assemblaggio il costo
dell’energia elettrica mensile è di 50 €.
•  Aiutare il management dell’impresa a calcolare il CPI delle siringhe
da 50 e 100 ml realizzate durante il mese di Marzo 2012,
considerando che i costi indiretti vengono allocati
proporzionalmente ai costi dei materiali diretti in entrambi i reparti

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L’activity based costing (ABC)
•  Introduce il concetto di attività, quale elemento di collegamento –
nesso causale – tra le risorse (e i costi associati) e i prodotti:

RISORSA 1 RISORSA 2 RISORSA 3


FASE 1:
I RESOURCE DRIVERS

ATTIVITA’ 1 ATTIVITA’ 2 ATTIVITA’ 3

FASE 2:
GLI ACTIVITY DRIVERS
PRODOTTO A PRODOTTO PRODOTTO
B C

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L’activity based costing: i passi logici
•  Identificare le attività che determinano il consumo delle risorse e il
loro peso relativo (in termini di consumo)
•  Calcolare i costi delle attività sulla base del rispettivo consumo di
risorse (attribuendo/allocando i costi delle risorse tramite opportuni
resource driver)
•  Identificare gli activity driver per ciascuna attività, ossia le
grandezzze che spiegano l’utilizzo di ciascuna attività da parte dei
prodotti
•  Allocare i costi delle attività ai prodotti tramite gli activity driver
identificati

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Esercizio
•  L’Impresa SPADE utilizza un macchinario produttivo per la
realizzazione di due prodotti: valvole tradizionali, prodotte su vasta
scala (90 unità) e valvole innovative, prodotte su scala minore (10
unità).
•  Il tempo di funzionamento del macchinario produttivo richiesto per
la realizzazione di una valvola è il medesimo per la tipologia
tradizionale ed innovativa, ed è pari a 1 minuto/u.
•  In 120 minuti, nel reparto produttivo dell’impresa vengono
effettuate le seguenti operazioni:
–  Produzione di 90 unità di valvole tradizionali (90 minuti);
–  Riattrezzaggio e preparazione della macchina (10 minuti);
–  Produzione di 10 unità di valvole innovative (10 minuti);
–  Riattrezzaggio e preparazione della macchina (10 minuti);

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Esercizio
•  L’ammortamento del macchinario, per i 120 minuti considerati, è pari a
1.200 €.
•  Si vuole calcolare il costo pieno industriale delle valvole realizzate nei
120 minuti considerati, supponendo che l’unico costo da allocare sia
rappresentato dall’ammortamento del macchinario.
•  Aiutare il management della SPADE ad effettuare questa valutazione,
utilizzando sia il metodo del JOC che l’ABC.
•  Commentare quindi le differenze tra i valori ottenuti.

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