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Per clonazione si intende una forma di riproduzione non mediata da accoppiamento sessuale.

La clonazione consiste nella produzione in molte copie di una molecola di DNA ricombinante.

Per fare questo il DNA ricombinante deve essere inserito in cellule ospiti che vengono chiamate
transgeniche.

Questa tecnica permette di assemblare sequenze nucleotidiche (piccole sequenze di DNA) provenienti da
fonti diverse, per formare una nuova molecola di DNA.

E’ comunemente usata per modificare i geni di molti tipi di cellule a scopi pratici, per esempio per indurre i
batteri a produrre sostanze chimiche utili.

Gli enzimi di restrizione tagliano il DNA a livello di specifiche sequenze chiamate siti di restrizione.

Le DNA ligasi cuciono i frammenti formando DNA ricombinante.

Per trasportare il DNA ricombinante all’interno di una cellula ospite si usano vettori come colture di batteri.

I batteri, infatti, mediante trasformazione, assorbono il DNA dall’ambiente circostante.

Il batterio ricombinante si riproduce dando origine a cloni di cellule che contengono una copia di quel DNA.

Le librerie genomiche, sono l’insieme di tutti i frammenti di DNA clonati, provenienti da uno stesso
genoma.

Dopo aver clonato il DNA ricombinante nelle cellule transgeniche, queste colture cellulari diventano degli
archivi (genoteche) di informazioni genetiche.

• La tecnica maggiormente utilizzata è quella del trasferimento nucleare

• 1. Da una cellula somatica si preleva il nucleo

• 2. Si trasferisce il nucleo in una cellula uovo priva di nucleo

• 3. Si stimola l’oocita a crescere

• 4. La cellula uovo con il nucleo ospite si divide formando l’embrione

• Dopo lo sviluppo in provetta l’embrione viene impiantato nell’utero della donatrice dell’ovulo

• La gravidanza indotta conduce ad un individuo identico a quello che ha fornito il nucleo (pur
persistendo differenze dovute al DNA presente nei mitocondri della madre)
Perché clonare le pecore?

La pecora Dolly fu prodotta al Roslin Institute come parte di una ricerca per la produzione di medicinali nel
latte degli animali da allevamento. I ricercatori sono riusciti a trasferire i geni umani che producono utili
proteine, nelle pecore e nelle mucche in modo che esse possano produrre, per esempio, il fattore IX agente
coagulante del sangue per curare l'emofilia o la proteina alfa-1-antitripsina per curare la fibrosi cistica e
altre patologie polmonari.

I vantaggi di tale tecnica biologica sarebbero interessanti per la zootecnia (produzione di animali
selezionati) per l’ambiente (clonazione di specie in estinzione), ma anche per la produzione di animali
transgenici.

La clonazione può essere:

• Terapeutica

• Riproduttiva o replicativa

Le tecniche per la clonazione terapeutica sono essenzialmente quattro:

• 1. Tecnica applicata a embrioni congelati

• 2. Trasferimento nucleare (descritto per la Dolly)

• 3. Cellule staminali

• 4. Sdifferenziamento di linfociti (recente)

Tecnica applicata a embrioni congelati

• Si preleva una cellula (blastomero) da un embrione al 5°/6° giorno (stadio a 8/16 cellule) e si fa
differenziare verso la cellula e il tessuto desiderato.

• Si utilizzano embrioni congelati destinati alla distruzione (tesi americana)

• Oppure embrioni creati ex novo con la fertilizzazione in vitro (tesi inglese)

Trasferimento nucleare

• Tecnica già descritta e utilizzata per la pecora Dolly.

• Questa tecnica viene denominata “Transfer Nuclear Staminal Autologhe” o TNSA.


• Una variante è la tecnica “Uomo-animale”

- nucleo umano inserito in oocita animale.

- I risultati e la utilità sono discutibili.

Cellule staminali

• Si raccolgono le cellule staminali (indifferenziate) dal midollo osseo di un adulto, ma anche nel
sangue placentare e nel cordone ombelicale e si trapiantano.

• Tecnica utilizzata per forme tumorali come la leucemia (trapianto di midollo osseo)

Sdifferenziamento di linfociti

• Si è appena osservato che i linfociti, cellule della serie bianca del sangue, in presenza di specifici
anticorpi sdifferenziano. Possono quindi essere utilizzati per formare nuovi tessuti

I PRO E I CONTRO DELLA CLONAZIONE

 VANTAGGI: si può aumentare la produttività agricola e degli allevamenti alimentari e quindi far
fronte alle crescenti necessità alimentari dei paesi in via di sviluppo, si possono produrre nuovi
farmaci per curare gravi malattie.

 SVANTAGGI: se animali transgenici che, preferiti per le loro qualità, finirebbero per soppiantare le
specie naturali, provocandone la loro scomparsa. Con alcuni l'uso di cibi transgenici potrebbe
aumentare le allergie o la resistenza agli antibiotici. Inoltre la biodiversità, cioè la varietà delle
specie animali e vegetali, potrebbe essere seriamente minaccia della diffusione di piante e animali.