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Il proverbio

4 2013 “Aprile fa il fiore


APRILE e maggio
si ha il colore”.

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APRILE 2013 - N. 4 - ANNO 31 - ISSN 1120-3005 - MENSILE - VITA IN CAMPAGNA - CASELLA POSTALE 467 - 37100 VERONA - UNA COPIA € 4,50
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Gentili lettrici e lettori,
l’allungarsi delle giornate, grazie anche al passag- Il 27 e 28 aprile saremo a Pralormo (Torino)
gio a fine marzo dall’ora solare a quella legale, ci permette alla manifestazione «Messer Tulipano»
di trascorrere più tempo nel nostro spazio verde dove i la- per parlare di orto (vedi n. 3/2013, pag. 88)
vori si fanno sempre più incalzanti. Anche le api in questo
periodo sono in piena attività. Su di loro vi segnaliamo un
web-documentario creato di recente dal Cra-Api (l’ente di stero delle politiche agricole e forestali e l’Anci (Associa-
riferimento italiano per la ricerca in apicoltura e bachicol- zione nazionale comuni italiani) hanno sottoscritto un nuovo
tura) dal titolo «Sos api: l’agricoltura in tilt». In esso si protocollo di intesa per il «Progetto nazionale orti urba-
racconta di alcuni dei numerosi fattori di stress che le api in- ni». Il progetto ha lo scopo di favorire e diffondere la cul-
contrano nei campi e che rischiano di portare al collasso gli tura del verde e dell’agricoltura tra i cittadini (sia nelle cit-
alveari e di conseguenza l’agricoltura. Per vederlo digitare tà che nelle aree periurbane), limitare il consumo del terri-
su Internet www.youtube.com/watch?v=66Wz4h03V3o torio, specie di quello agricolo, riqualificare aree degrada-
te, nonché migliorare la qualità dell’ambiente. Senz’altro
Di grande interesse è il sito Internet www.naturaitalia. un’ottima iniziativa a cui Vita in Campagna darà il suo so-
it realizzato dal Ministero dell’ambiente che risponde stegno. Per informazioni telefonare allo 06 8537271.
alle domande sull’immenso patrimonio di biodiversità ita-
liano, ereditato da miliardi di anni di evoluzione naturale: L’Efsa (l’autorità europea per la sicurezza alimentare che
che cosa è la biodiversità e quali sono le funzioni, come si ha sede a Parma) ha pubblicato a metà marzo la relazione
conserva in Italia, nell’Unione europea e nel resto del mon- sui residui di fitofarmaci negli alimenti. I dati forniti dal-
do, ma anche che cosa può fare il cittadino (a scuola o nel l’Efsa – che si riferiscono al 2010 e sono stati raccolti nei
tempo libero, in viaggio o in ufficio) per contribuire a tute- 27 Paesi membri dell’Unione europea, in Islanda e in Nor-
lare questa ricchezza straordinaria. vegia – evidenziano che «oltre il 97% dei campioni con-
teneva livelli di residui entro i limiti ammissibili».
Italia Nostra (Associazione per la salvaguardia e la con-
servazione dell’ambiente e del territorio in Italia), il Mini- Giorgio Vincenzi

Il mensile di agricoltura part-time Servizio abbonamenti:


con la maggior diffusione pagata C.P. 467 - 37100 Verona - Tel. 045 8009480 - Fax 045 8012980
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Direttore Responsabile: Giorgio Vincenzi La Casa euro 54,00 (11 numeri + 11 supplementi + 4 fascicoli
Redazione: Giuseppe Cipriani, Silvio Caltran, Alberto Locatelli Vivere La Casa).
Segreteria di redazione: Laura Modenini, Elisa Guarinon, Quote di abbonamento 2013 per l’estero (Europa via norma-
Cristina Campanini, Silvana Franconeri le): Vita in Campagna euro 68,00 (11 numeri + 11 supplementi)
Vita in Campagna + Vivere La Casa euro 80,00 (11 numeri + 11

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Mattia Becchelli, Mauro Fianco, Fabio Negretto, Chiara Salis supplementi + 4 fascicoli Vivere La Casa).
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4 2013
APRILE

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Una chioccia con i suoi


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Articoli
33 Il melograno produce buoni frutti
ma è anche una pianta ornamentale di O.Insero
7 Le vostre lettere 37 La determinazione dell’acidità volatile, analisi importante
9 Macchine agricole: 150 anni di pubblicità per la qualità del vino di G.Carcereri de Prati
e immagine di P.Laverda 40 Risposte ai lettori
Melo-pero: consigli di potatura
Politica agricola ed ambientale Oliveto: infestato dalla sorghetta
Frutteto e ortaggi: difficile convivenza
13 Una legge tutelerà e amplierà lo sviluppo degli spazi Vite: sofferenza radicale
verdi urbani di N.Mapelli 78 Fiere: Fiori nella Rocca, Fiera nazionale dell’agricoltura,
14 L’idea di un sindaco francese: distribuire galline Fiera internazionale dell’agricoltura e della zootecnia
agli abitanti per ridurre i rifiuti di M.Giannetti Vedi anche
Supplemento lavori di aprile nel frutteto (3/2013)
Supplemento lavori di aprile nel vigneto (3/2013)
Giardino Supplemento lavori di aprile nella cantina (3/2013)
Supplemento lavori di aprile nell’oleificio (3/2013)
Supplemento lavori di aprile nel campo (3/2013)
Articoli Guida illustrata: prodotti fitosanitari per il frutteto
17 Quattro alberi a foglia caduca da piantare e la vite ammessi in agricoltura biologica
vicino alla casa di campagna di F.Moscatelli
20 Le simpatiche mammillarie di V.Del Valli
23 Risposte ai lettori
Ficus: foglie coperte da melata e da fumaggine
Ifantria: come e quando combatterla
Piccole macchine e attrezzature
Cleistecactus strausii: stato di sofferenza Articoli
78 Fiere: Revigliasco flor, Tre giorni per il giardino, 43 Irroratrici spalleggiate con motore a scoppio di M.Valer
Aregai in fiore, Fiori nella Rocca, Il Giardino 47 Valutazione del vecchio trattore: Landini R 5000
di Delizia, Este in fiore, Hobby Farmer, Primavera 47 Risposte ai lettori
in Valnerina Tagliasiepe: la manutenzione
Vedi anche 78 Fiere: Fiera nazionale dell’agricoltura,
Supplemento lavori di aprile nel giardino (3/2013) Fiera internazionale dell’agricoltura e della zootecnia
Supplemento lavori di aprile nel terrazzo (3/2013)

Orto Piccoli allevamenti


Articoli
Articoli 48 La cova naturale della gallina chioccia: come favorirla
25 Pomodori da mensa e da trasformare di A.Locatelli e renderla proficua di A.Mangoni
28 Carosello e tortarello di L.Cretti 51 Razze italiane di colombi: il Gazzo fiorentino di G.Mazzanti
30 Risposte ai lettori 52 In primavera ed estate attenzione ai parassiti
Peperoncino: colpito da piralide del mais degli animali da compagnia di D.Perniceni
Fagiolo: foglie attaccate da ditteri agromizidi 55 La marcatura colorata delle api regine di A.Pistoia
Zucca: la Lunga di Napoli 56 Risposte ai lettori
Zucchino: muffa grigia Gallo aggressivo: non ci sono metodi di controllo
Stallatico umificato: va interrato leggermente Diamante mandarino: uccellino di facile allevamento
78 Fiere: Hobby Farmer 78 Fiere: Rassegna suinicola internazionale, Mostra
Vedi anche agrozootecnica, Fiera del Madonnino, Agricollina,
Supplemento lavori di aprile (3/2013) Fiera internazionale dell’agricoltura e della zootecnia
Sconti e vantaggi
per gli abbonati
che utilizzano i coupon
Vedi anche e la «Carta Verde»
Supplemento lavori di aprile allevamenti (3/2013)
Supplemento lavori di aprile cani e gatti (3/2013) Sconti proposti nel presente numero
Supplemento lavori di aprile nell’apiario (3/2013) Piante a foglia caduca. Sconto del 5-30% sull’acquisto di pian-
te (pag. 18).
Carosello e tortarello. Sconto del 5% sull’acquisto di semi (pag. 29).

Ambiente - Natura Zucca Lunga di Napoli. Sconto del 5% sull’acquisto di semi (pag. 31).
Melograno. Sconto del 5-10% sull’acquisto di piante (pag. 36).
Fiere a ingresso scontato o gratuito. «Revigliasco flor» (Reviglia-
sco Torinese di Moncalieri-Torino), «Fiori nella Rocca» (Lonato del
Articoli
57 Una piccola tortora migratrice che arriva in Italia Garda-Brescia), «Il Giardino di Delizia» (Bogliaco di Gargnano-Bre-
in primavera di M.Bonora scia), «Rassegna suinicola internazionale» (Reggio Emilia), «Fiera
59 Riconosciamo le tracce lasciate dagli animali selvatici: del Madonnino» (Braccagni-Madonnino-Grosseto), «Primavera in
la nutria di M.Bonora Valnerina» (Sant’Anatolia di Narco-Perugia), «Fiera nazionale del-
61 Risposte ai lettori l’agricoltura» (Lanciano-Chieti), «Fiera internazionale dell’agricol-
Codibugnolo: riconoscimento specie tura e della zootecnia» (Foggia) (pag. 78).
Radicchielle: sono commestibili
Vedi anche Sconti proposti in altri numeri tuttora in vigore
Supplemento lavori di aprile nel bosco (3/2013) Alocasia, aralia, aspidistra e aucuba. Sconto 5-30% acquisto pian-
te (n. 1/2013, pag. 16).
Arachide. Sconto 5% acquisto semi (n. 1/2013, pag. 24).

Turismo rurale - Multifunzionalità Corbezzolo. Sconto 5% acquisto piante (n. 12/2012, pag. 19).
Cotone ornamentale. Sconto 5% acquisto di piante (Supplemento
«i Lavori» di marzo-aprile n. 3/2013, pag. 6).
Giardino roccioso. Sconto 5-20% acquisto piante (n. 12/2012, pag. 16).
Articoli
63 In visita nella bassa Maremma grossetana di M.Zaccherotti Kaki Cioccolatino. Sconto 5-10% acquisto piante (n. 3/2013, pag. 35).
66 Risposte ai lettori Mimosa. Sconto 10-30% acquisto piante (n. 2/2013, pag. 19).
Agriturismo: barriere architettoniche Minifrantoi. Sconto 15-35% acquisto (n. 1/2013, pag. 71).
Nerine. Sconto 5-10% acquisto bulbi (n. 3/2013, pag. 21).
Peperone quadrato. Sconto 5-10% acquisto semi (n. 2/2013, pag. 25).

Salute - Alimentazione Rampicanti ornamentali. Sconto 5-20% acquisto piante (n.


11/2012, pag. 15).
Sorbo. Sconto 5-10% acquisto piante (n. 10/2012, pag. 20).
Spinacio Nuova Zelanda. Sconto 5% acquisto semi (n. 3/2013, pag. 24).
Articoli
67 La ricotta, eccellente alimento che non deve mancare «Taccole» o «piselli mangiatutto». Sconto 5-20% acquisto semi
nella nostra dieta di P.Pigozzi (n. 12/2012, pag. 24).
69 Con carote e mandorle, una torta Turismo rurale. Sconto del 5-10% in due aziende agrituristiche si-
leggera e gustosa di N.Bucci tuate nella Valle del Chiese (Trento) (n. 4/2012, pag. 62). Sconto del
71 Prepariamo con le fragole dissetanti ghiaccioli 5 e 6% in due aziende agrituristiche situate nella zona dell’asparago
e un liquore cremoso di N.Bucci violetto di Albenga (Savona) (n. 5/2012, pag. 68). Sconto del 10% in
73 Risposte ai lettori due aziende agrituristiche situate nella zona della lavanda nelle Mar-
Pasta: con il dente di leone (tarassaco) che (n. 6/2012, pag. 61). Sconto del 5-10% in tre aziende agrituristi-
che situate nella zona del fico di Cosenza (n. 7-8/2012, pag. 57).
Sconto del 10-15% in due aziende agrituristiche situate nella terra
Leggi - Tributi - Finanziamenti della liquirizia (Cosenza) (n. 12/2012, pag. 60). Sconto del 15% in
un’azienda agrituristica situata nella terra del Chinotto (Savona) (n.
Articoli 1/2013, pag. 64). Sconto del 10-20% in due aziende agrituristiche
74 Al via la nuova tassa sui rifiuti: da luglio situate nell’alta Valnerina (Perugia) (n. 2/2013, pag. 67). Sconto del
si pagherà la Tares di D.Hoffer 5% in un’azienda agrituristica situata nella terra dell’asparago di
75 Risposte ai lettori Terlano (Bolzano) (n. 3/2013, pag. 68).
Lavoratore dipendente: come essere in regola Zucca Atlantic Giant. Sconto 5-10% acquisto semi (n. 2/2013, pag. 27).
per vendita prodotti e passeggiate con i cavalli
Significato dei simboli riportati nei vari testi
78 Fiere e manifestazioni Agricoltura biologica. Bio Prodotti ammessi nel biologico.
82 Pubblicazioni - Corsi
83 Annunci economici Molta attenzione. Attenzione. Via libera.

Sconti Carta Verde. Azioni di solidarietà.


76 Le pagine dei ragazzi
Su Internet. Curiosità, rarità.
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13 di questo stesso numero –
con la Legge n. 10 del 14 gen-
naio scorso i comuni sopra i
15.000 abitanti devono mette-
re a dimora un albero per ogni
nuovo bambino nato o adotta-
to entro sei mesi. Detto ciò,
se lei invece vuole piantare un
albero nel suo giardino le for-
niamo di seguito le indicazio-
ni della nostra esperta Fran-
cesca Moscatelli. «Qualsiasi
albero è di per sé un simbo-
lo di vita e come tale appro-
priato per la nascita del suo
bambino. Posso tuttavia indi-
carle due piante: una quercia dere interessanti gli articoli. LA DIFESA
LA CRISI ECONOMICA (Quercus petrea) o un melo Avete tutta la mia stima. DEL TERRITORIO
NON RISPARMIA (Malus communis). Vi allego anche una foto (ri- E IL PROBLEMA
NESSUNO La quercia, considerata dai prodotta qui sopra, n.d.r.) per DELLA SECONDA CASA
Celti la regina della foresta, mostrarvi che grazie ai vostri
«Cara Vita in Campagna mi era il simbolo della fertilità consigli, insieme a mio mari- Sono un vecchio abbonato
spiace molto dover rinunciare dei mesi solari, ma soprattut- to ho realizzato muretti in sas- sia dal punto di vista anagra-
a te dopo tanti anni che ti ve- to simboleggiava protezione, so, aiuole rocciose e splendi- fico che d’abbonamento. Ho
do entrare nella mia casa, ma forza primordiale e abilità di de fioriture nella mia casetta. letto con molta attenzione il
la crisi economica non rispar- sopravvivere anche nei periodi rapporto sullo stato del pae-
mia nessuno, nemmeno me!». più difficili. Spesso viene raf- Anna Bassini saggio italiano pubblicato
figurata come “l’albero della Lagaro (Bologna) nel numero di gennaio a
Purtroppo, lettere o e-mail vita” poiché può vivere molto pag.13 e mi ha colpito, so-
di questo tenore arrivano in a lungo (alcuni esemplari han- prattutto, il paragrafo finale
redazione con frequenza. E no superato i 1.000 anni). «La difesa del territorio pas-
ogni volta è come ricevere un Il melo, albero sicuramente sa anche dalla presenza degli
colpo al cuore. Perdere un ab- meno imponente del prece- agricoltori».
bonato perché il giornale non dente, raggiunge tuttavia di- Non sono un agricoltore pro-
interessa più o perché dopo mensioni ragguardevoli, se fessionista, ma un appassio-
tanti anni le strade si divido- lasciato crescere indisturbato. nato di tutto ciò che riguarda
no è normale, ma nei casi co- È da sempre considerato em- la Natura e ho una mia «filo-
me quello descritto sopra la blema di fecondità e assume sofia della zappa» che appli-
situazione è diversa e, crede- significati simbolici in quasi co nell’orto quando rincalzo
teci, vorremmo tutti noi (Edi- tutte le culture e religioni, a le verdure pensando non solo
tore e Redazione) aiutare que- testimonianza dell’importan- UN INVITO a ciò che si fa, ma anche a
sti Amici a far entrare ancora za e della grande diffusione A COLTIVARE ciò che ci circonda.
Vita in Campagna nelle loro di questa pianta. Se, poi, cer- L’ASIMINA TRILOBA Vorrei proporre la mia espe-
case. Per il momento lo pos- ca storie da raccontare al suo rienza personale come spun-
siamo fare attraverso il no- bambino partendo dal suo al- Vi invio la foto di alcuni frutti to per aiutare questa nostra
stro sito Internet (www.vitain bero di sicuro avrà l’imbaraz- di Asimina triloba (il più gros- disastrata bell’Italia a uscire
campagna.it), ricco di notizie zo della scelta». so pesa 415 grammi). Colgo dal guado.
e informazioni che può aiuta- l’occasione per ricordare che Ho una casetta con annesso
re lei e tanti altri a restare in CONTINUATE COSÌ! questa pianta, ingiustamente un ettaro di terra lontano da
contatto con noi e a mantene- poco conosciuta, ha molte dove abito (circa 300 km tra
re ancora un filo diretto. Sono una vostra affezionata qualità: i frutti sono squisiti andata e ritorno) e tutte le
lettrice da ormai 20 anni! (hanno il sapore dello zucche- settimane, da circa 30 anni,
UN ALBERO PER IL Il nostro giornale è semplice, ro caramellato se molto matu- parto colmo d’entusiasmo
FIGLIO APPENA NATO seppur tecnico, e lo aspet- ri) e non necessitano di tratta- per andare a coltivarlo. Nel-
to con trepidazione perché menti antiparassitari. la stessa mia condizione, vo-
Ho da poco avuto la gioia ogni volta imparo qualcosa: lontaria, sono i miei vicini di
di veder nascere il mio pri- è l’unico che leggo quasi in- Alberto Pocai campagna. La collina, grazie
mo figlio: un grande evento teramente. Spesso ho avuto Pietrasanta (Lucca) alla nostra fatica, è un giar-
che vorrei immortalare con intenzione di complimentar- dino. Ma allora dov’è il pro-
la messa a dimora di un al- mi con voi e dire il mio pare- Sul n. 4/2005 abbiamo pub- blema? La categoria di se-
bero. Ma qual è la specie più re, soprattutto sul fatto del- blicato un articolo che parla- conda casa. La maggiorazio-
idonea per tale evento? le ripetizione di alcuni argo- va di questa pianta originaria ne non indifferente delle va-
menti, ma poi ho sempre tro- del continente americano, rie bollette, della raccolta ri-
Lettera firmata vato molto sagge le vostre ri- adatta a essere coltivata nel fiuti e dell’Imu ci stanno co-
sposte: avete ragione, la na- piccolo frutteto familiare. stringendo a rivedere la no-
Per prima cosa – come potrà tura stessa è ripetitiva ed è Prossimamente contiamo di stra scelta di vita.
leggere dall’articolo di pag. l’aggiunta di novità a ren- ritornare sull’argomento. Se saremo costretti ad ab-

VITA IN CAMPAGNA 4/2013 7


bandonare tutto, chi pulirà le ratura» appunto. Io mi sono
Le fotografie dei nostri lettori cunette, i fossi, le strade, i divertito a scrivervi tutto ciò,
In questa rubrica abbiamo il piacere di condividere immagini sentieri? Chi riparerà i mu- ma forse la perdita di queste
riguardanti i prodotti ottenuti dai vostri giardini, orti e frutteti, ma retti a secco che con tanta fa- conoscenze è una cosa seria.
anche di animali da voi allevati con successo, oppure scorci della tica costruirono mio nonno e
natura che caratterizza i vostri dintorni. mio padre? Con le nostre Leonardo Ceradini
spese aiutiamo l’economia San Pietro in Cariano
locale. Perché l’amministra- (Verona)
zione pubblica ci tartassa?

Giuseppe Rapetti
Legnano (Milano) 1

G ARD NO - ORTO - CASA E TERRAZZO - FRUTTETO - CAMPO - VIGNETO


CANTINA E P CCOLO OLE F C O - BOSCO - ALLEVAMENTI - CANI E GATTI - AP ARIO
2013

NON LASCIAMO
CHE SI PERDANO
LE CONOSCENZE
POPOLARI

CB e ona Con ene P e R


Ho letto con attenzione l’ar-
ticolo di Cremonini riguar-

omma
53 2 03 co v n L 27 02 004 n 46 a
dante il tempo e gli influssi
che anche sole e luna hanno
sulle piante (vedi n. 1/2013,

DL
S ed n A P
pag. 9, n.d.r.). Non condivido

P s e a ane s p a
Mamma riccio allatta i suoi piccoli -
Piero Papalini, Castelnuovo di Garfagnana (Lucca) pienamente le conclusioni UPPLEMENTO N 1 AL N 1 DI V TA N C M AGNA C SELLA POS ALE 467 3 100 VERONA GENNA O 2013 ANNO 31 SSN 1120 30 5 M NSI E

dell’autore circa l’influenza


delle fasi lunari sulla cresci- CON LE COPERTINE
ta degli ortaggi, ma ho trova- DEL PITTORE
to stimolante la discussione PALLADINI RIVIVO
sui saperi tramandati attra- LA VITA AGRESTE
verso i proverbi, fatti per lo DI UN TEMPO
più utilizzando le rime bacia-
te, facili da ricordare. Sono un appassionato lettore
Nel mondo del sapere anal- di Vita in Campagna della
fabeta di tanti anni fa, avere quale apprezzo moltissimo
a dispozizione rime facili da gli argomenti trattati, ma
impararare e altrettanto faci- vorrei complimentarmi an-
li da insegnare era sicura- che per le belle copertine de
mente un vantaggio. Non ser- i «Lavori» realizzate dal pit-
viva sapere il perché e il co- tore Giuliano Palladini.
me, bastava solo ricordare: Sono tanti gli artisti che raf-
«se te vol en bel’ajar tel pian- figurano scene di vita agre-
Luna e Stella felici e contente durante una scampagnata - te de genar» (se si vuole una ste, ma quelle di Palladini
Massimiliano e Luigi Cecconi, Campo Ligure (Genova) buona produzione di aglio va hanno qualcosa in più, i suoi
piantato in gennaio), «se pio- personaggi sono autentici.
ve sulla fioritura, patata si- La loro postura, la fatica che
cura» e tanti altri detti e cre- piega i loro corpi, l’abbiglia-
denze che spesso, ignorando- mento, il loro modo di tenere
ne i fondamenti rischiavano in mano gli attrezzi, il ritro-
di prendere forma di super- varsi a lavorare sempre in
stizione. più d’uno, mi ricordano i
Una riflessione che vorrei miei familiari e i loro vicini
condividere con voi riguar- di casa quando erano intenti
da, invece, il più noto prover- nei lavori di campagna.
bio «rosso di sera bel tempo Le persone della mia età han-
si spera». Forse in molti lo no tutti in mente queste scene
sanno, ma io ci sono arrivato agresti, ma solo Palladini le
qualche anno fa. Penso cioè sa raffigurare perfettamente e
che il termine «spera» non si allora ringrazio l’artista per
riferisca alla speranza che avermi dato il piacere di veder-
faccia bello, ma significhi le raffigurate e mi complimen-
Il mio fico d’India pieno di frutti coltivato nella campagna «guardare» attraverso il tra- to con la rivista Vita in Cam-
bolognese - Chiara Fantuzzi, Castello d’Argile (Bologna) monto dai toni rossi il bel pagna per aver scelto queste
tempo del giorno dopo, come immagini per le sue copertine.
Vengono prese in considerazione solo le fotografie
accompagnate da autorizzazione scritta per la pubblicazione si «spera» con la candela at-
(ai sensi del D.lgs. 196/03, legge sulla privacy) traverso l’uovo se c’era il fi- Ennio Passero
lamento della vita: la «spe- Massa Martana (Perugia)

8 VITA IN CAMPAGNA 4/2013


Macchine
I l cammino di sviluppo della mecca-
nizzazione dell’agricoltura italiana,
iniziato intorno alla metà dell’Otto-
cento, ha coinvolto in un secolo e mezzo
centinaia di grandi e di piccoli costrut-
agricole:
velocemente il suo lavoro sotto lo sguar-
do curioso e invidioso dei vicini.
Il gusto estetico e il segno grafico se-
guivano le mode delle varie epoche, pas-
sando dalle semplici decorazioni tipo-
tori, di commercianti e di importatori di
macchine prodotte nei paesi più avanza-
ti, come Stati Uniti e Inghilterra.
150 anni grafiche dei primi annunci a veri e pro-
pri quadri pittorici carichi di illustrazio-
ni, fregi floreali, scritte tracciate con ca-
Analogamente a tutti i prodotti del-
l’industria e dell’ingegno umano, que-
di pubblicità ratteri originali, tipici dei decenni di fi-
ne Ottocento.
sto percorso è stato accompagnato dal-
la necessità di farne conoscere caratteri-
stiche, pregi e prezzi; in un’altra parola
e immagine I mezzi di comunicazione dove ap-
parivano le pubblicità erano soprattut-
to i giornali quotidiani delle aree agri-
dalla pubblicità che una volta come og- cole e le prime pubblicazioni specia-
gi coinvolgeva e permeava la vita di tut- Anche il settore della meccanizzazione lizzate che, pian piano, si stavano affer-
ti i giorni. agricola, nonostante la sua mando, come per esempio l’inglese The
Anche l’agricoltura, nonostante le intrinseca concretezza data Implement and Machinery Review, rivi-
sue particolari caratteristiche e la sua dal contatto con la terra, ha dovuto sta fondata nel 1875. Non mancavano
intrinseca concretezza, non è rimasta ricorrere, nel corso del suo sviluppo, le pubblicazioni aziendali (che oggi de-
estranea all’evoluzione della comunica- al mezzo della pubblicità. finiamo house organ), come per esem-
zione pubblicitaria. In questo articolo vi mostriamo pio il White and Gold magazine, stam-
Quest’ultima aveva fatto capolino le strategie messe in atto dalle pato dalla Massey di Toronto nel 1887
già all’inizio dell’Ottocento e via via si ditte costruttrici per far conoscere o il Journal for Farmers della Harris di
è sempre più evoluta seguendo mode e agli agricoltori i loro prodotti Brantford (Canada).
abitudini della società o, addirittura, co-
me anche oggi spesso accade, condizio- Piergiorgio Laverda Anche in Italia qualcosa si mosse
nandole.
L’arretratezza dell’agricoltura italia-
Nel Nord America si promuove taria e anche le macchine agricole ne na rispetto alle nazioni più evolute, si
la rivoluzione agricola sono state pienamente coinvolte, con- conferma anche nella lentezza con cui
siderata la grande platea di potenziali la promozione delle nuove macchine
Come in molti altri settori del pro- acquirenti rappresentata dai milioni di trovò spazio nei mezzi di comunicazio-
gresso tecnico e sociale, è stato il Nord agricoltori arrivati nel nuovo mondo. ne dell’epoca.
America l’incubatoio delle modalità Con l’introduzione, attorno alla me- Maggiore importanza ebbero, negli
di comunicazione tecnica e pubblici- tà dell’Ottocento, delle prime macchine ultimi decenni dell’Ottocento, le parte-
in grado di mietere i cereali o di falcia- cipazioni di costruttori e commercian-
re e raccogliere i foraggi, per i costrutto- ti alle innumerevoli mostre e fiere orga-
ri fu indispensabile presentare le nuove nizzate in tutta l’Italia per promuovere
invenzioni e propagandarne l’uso presso lo sviluppo delle tecniche agrarie. I con-
le aziende agricole. corsi che si tenevano in quelle occasio-
Ciò fu fatto con grande dispiego di ni, con tanto di giurie qualificate, pro-
mezzi e con messaggi comunicativi
molto efficaci, rivolti a una categoria di
compratori non facile da convincere. In-
fatti in tutti i Paesi c’era una certa dif-
fidenza degli agricoltori verso le novi-
tà tecniche, e questo ha spesso costituito
un freno all’affermarsi delle nuove tec-
La canadese Massey presenta nologie.
le sue mietilegatrici. «Come sono saggi Così i messaggi di quegli anni insi-
questi mortali», dice il folletto (1891) stevano sulle mirabolanti capacità tec-
niche in grado di risolvere i problemi
dei coltivatori, con un confronto spie-
tato tra i produttori che si contendeva-
no il mercato.
Poiché nel Nord America il proble-
ma maggiore era costituito dalla scar-
sità di manodopera rispetto all’enorme
estensione delle aree coltivabili, si pun-
tava molto sull’opportunità di ridurne
l’impiego con l’uso delle macchine: una
mietitrice meccanica svolgeva il lavoro
di dieci mietitori con il falcetto.
I primi cataloghi illustrati e le vignet-
Siamo a fine Ottocento: Ransomes, te pubblicitarie riportate sui giornali sug- L’americana Johnston Harvester
Sims & Jeffreries mostra i suoi aratri in gerivano immagini di ambientazioni idil- scomoda Cristoforo Colombo per
una idilliaca campagna inglese liache in cui il felice agricoltore compiva promuovere le sue mietilegatrici (1892)

VITA IN CAMPAGNA 4/2013 9


Anche le macchine agricole straniere
sono adeguatamente presentate: questo
è l’importatore veronese Antonio Farina

Due intestazioni commerciali di ditte


italiane, caratteristiche di inizio Nove-
cento, mettono in mostra le medaglie
vinte a fiere e concorsi

curavano agli espositori medaglie e tro-


fei che poi venivano significativamente Una pagina del periodico
ostentati nelle carte da lettere o nei pri- «L’agricoltura vicentina» del 1898
mi depliant pubblicitari. dedicata interamente alla pubblicità
Poco spazio era riservato alla pubbli-
cità nelle riviste specializzate, che era- La pubblicità e la propaganda
no ancora prevalentemente dedicate a tra le due guerre
lunghi studi scientifici rivolti a un pub-
blico ristretto di tecnici o di grandi pos- Gli anni del primo dopoguerra vide-
sidenti agricoli. Le poche pubblicazio- ro l’affermazione di importanti costrut- Una dinamica illustrazione
ni periodiche divulgative rivolte speci- tori italiani, in particolare con le prime mostra la nuova trattrice Pavesi P4
ficatamente agli agricoltori, in partico- trattrici e, di conseguenza, la loro pre- in azione (1920)
lare quelle redatte dalle cattedre ambu- senza nella pubblicità assunse un rilievo
lanti di agricoltura, offrivano spazio ai sempre maggiore. Aziende come Fiat e consorzi, stampate in carta patinata e in
primi timidi tentativi di pubblicità rela- Pavesi scomodarono anche famosi illu- parte a colori, le inserzioni pubblicitarie
tivi a macchine agricole o prodotti co- stratori dell’epoca per dare prestigio al- divennero via via più studiate ed efficaci
me concimi e antiparassitari. Si trattava l’immagine dei loro prodotti. anche per un mercato relativamente po-
solitamente di messaggi semplici rivol- Ma fu certamente con l’avvento delle vero e popolare come quello agricolo.
ti a un pubblico poco istruito, ma certa- politiche agricole e delle scelte autar- La retorica del regime, incentrata sulla
mente efficaci. chiche del regime fascista che la pub- necessità di produrre e consumare mer-
Oltre a quelle dei costruttori italia- blicità, trasformata forzatamente in pro- ce italiana, celebrava le presunte gran-
ni, si iniziavano a vedere sui giornali le paganda politica, divenne decisiva per la di vittorie in campo agricolo e permea-
inserzioni degli importatori di macchi- diffusione delle macchine. In contempo- va tutti i messaggi pubblicitari dei prin-
ne estere che, per più di mezzo seco- ranea con la pubblicazione di nuove rivi- cipali costruttori. Fotografie e illustrazio-
lo, occuperanno gran parte del merca- ste specializzate, come per esempio Coo- ni enfatizzavano l’importanza dell’agri-
to italiano. perazione Rurale, mensile della Feder- coltura nell’economia nazionale e il do-

L’italianità enfatizzata per Per le trattrici Landini si sce- Grande impatto visivo e rigo- Anche i prodotti per l’agricol-
presentare nel 1938 le nuove glie uno slogan semplice, ma re stilistico per questa pagina tura impegnano la creatività
macchine da raccolto Laverda efficace (1954) pubblicitaria dei trattori OM dei pubblicitari (1949)

10 VITA IN CAMPAGNA 4/2013


vere di ogni italiano di concorrere al suo
sviluppo per soddisfare il fabbisogno ali-
mentare, in particolare nei durissimi an-
ni di guerra. I nomi stessi che i costruttori
diedero alle loro macchine sottolineava-
no questi aspetti: Littoria, Regina, Trion-
fo, Vittoria, L’Italiana, La Perfetta, Cere-
re, Balilla, Dux ecc.

Le nuove idee del dopoguerra

Passata la tragica bufera della secon-


da guerra mondiale (1939-1945), lo spi-
rito della ricostruzione, a dispetto delle
enormi difficoltà economiche e organiz-
zative, portò alla nascita di innumerevoli
aziende costruttrici che, assieme a quelle
storiche sopravvissute ai bombardamen-
ti, lanciarono sul mercato nuove macchi-
ne per un’agricoltura in rapida trasfor- Evidente lo stile tipicamente USA
mazione. Si trattava spesso di soluzioni di questa copertina Massey-Harris
tecniche approssimative, a volte destina- Per l’ aratro Toselli uno slogan efficace degli anni Cinquanta del secolo scorso
te al fallimento, ma promosse presso gli e una grafica attraente (1954)
agricoltori con grande clamore.
I messaggi pubblicitari, spesso inge- ni sui giornali si utilizzava sapientemente
nui e roboanti, cercavano di convince- il bianco e il nero, magari con l’interven-
re gli agricoltori a meccanizzarsi per to di un secondo colore vivace.
superare gli enormi ritardi che anco- Rilevante risultava anche l’impegno
ra pesavano sulla produttività delle cam- nella promozione delle nuove scoper-
pagne italiane. In particolare fu il setto- te delle grandi aziende della chimica
re dei trattori che vide uno sviluppo ver- agraria e la presenza sempre più consi-
tiginoso con i prodotti italiani che inizia- stente dei grandi importatori di macchi-
rono ad avere un ruolo da protagonisti. ne estere con la proposta di nuovi lin-
Questo si riflesse anche sugli investimen- guaggi pubblicitari.
ti pubblicitari: le principali case produt-
trici, come Fiat, Same, Landini, Vender, Il boom economico stimola
OM si presentavano con forza sulle pa- la pubblicità
gine di riviste tecniche e bollettini di as-
sociazioni e consorzi. Abbandonati defi- Gli anni Sessanta e Settanta del seco-
nitivamente i gusti e i modelli grafici del lo scorso furono contraddistinti dal tra-
periodo prebellico, i messaggi pubblici- volgente sviluppo dell’industria italia-
tari si facevano più moderni ed essenzia- na e dal conseguente spopolamento del-
li, con l’uso attento delle fotografie e con le campagne, dove la manodopera dimi-
i primi slogan accattivanti. Essendo an- nuì rapidamente e il ricorso all’uso del-
cora raro l’uso del colore, nelle inserzio- le macchine divenne necessario in ogni
tipologia di coltura. Bastava un segno grafico essenziale
Trattori, motofalciatrici, mietitreb- in bianco e nero per promuovere
bie non erano più riservati alle grandi il nuovo design aziendale (1968)
aziende, ma si diffusero in tutto il ter-
ritorio e tra ogni categoria di agricol- di quella marca quando la macchine era
tori. Questo comportò, anche nella lo- al lavoro nei campi. Si crearono ben pre-
ro promozione pubblicitaria, un cam- sto vere e proprie famiglie di appassio-
biamento dei messaggi e nei mezzi. De- nati di questo o di quel marchio e la lo-
pliant colorati ed accattivanti, cartelloni ro fedeltà nell’acquisto diventò un bene
stradali, stand fieristici sempre più appa- prezioso per il costruttore.
riscenti: la macchina agricola diventava Da questo periodo in poi l’attenzione
anch’essa un bene di consumo e come verso la conquista dell’acquirente da
tale doveva essere trattata. L’agricolto- parte delle grandi case produttrici diven-
re veniva così stimolato all’acquisto non ne parte fondamentale del processo pro-
solo perché attirato dalle caratteristiche duttivo e avrebbe implicato investimen-
tecniche, ma anche grazie all’immagine ti sempre più rilevanti, come facilmente
estetica e al colore vivace che spesso de- si può constatare al giorno d’oggi visi-
terminava il riconoscimento di questa o tando le grandi manifestazioni fieristi-
che del settore.
Negli anni Settanta si creano messaggi
pubblicitari sofisticati anche Le illustrazioni provengono dall’Archivio Sto-
in campo agricolo (1977) rico «Pietro Laverda», Breganze (Vicenza).

VITA IN CAMPAGNA 4/2013 11


INFORMAZIONE
PUBBLICITARIA

Ricambi originali e rete service


BRIGGS & STRATTON,
una garanzia di qualità
È finalmente arrivata la Primavera, e con questa l’atteso inizio della nuova stagione di taglio.
Briggs & Stratton e i suoi centri autorizzati per la distribuzione approfittano di questo momento per ricordare l’importanza
della corretta manutenzione del motore e delle officine specializzate, chiave fondamentale per avere macchine sempre
funzionanti e che garantiscano la giusta potenza di utilizzo.
Una delle principali cause delle rotture dei motori deriva infatti dalla mancanza di manutenzione; compiere la periodica
assistenza suggerita dal manuale d’uso del motore preserva il vostro equipaggiamento sia durante l’utilizzo che durante il
rimessaggio invernale.
Briggs & Stratton ha messo a punto una gamma di kit “fai da te” specifici per ogni motore della sua produzione, per dare
la certezza ai propri clienti di scegliere, tra i prodotti, quelli più indicati in base al tipo di macchina. Basta avere i dati del
motore che equipaggia il proprio mezzo per individuare la confezione che contiene tutti i ricambi (filtri, olio, candela) con
le giuste caratteristiche e provvedere, in proprio e senza possibilità di errore, alla sostituzione degli elementi esausti.

Ricambio originale non significa soltanto mantenere le prestazioni del motore costanti e invariate
per tutta la durata del motore, ma anche un guadagno in termini di longevità. L’uso dei ricambi
originali mette inoltre al riparo da manutenzioni straordinarie, spesso molto costose, conseguenza
dell’impiego di ricambi non specificamente studiati per i motori Briggs & Stratton.
Tutti i componenti Briggs & Stratton sono infatti ideati, progettati e costruiti per garantire una lunga
vita operativa del motore, basata anche sulla compatibilità dei diversi
componenti tra loro. Altri vantaggi si possono riassumere nella
maggior durata dell’attrezzatura, nel risparmio in riparazioni e
nella copertura della garanzia originale.
Briggs & Stratton ha reso la fornitura di ricambi originali ancora più
efficiente e diretta grazie alla rete di assistenza post vendita, composta
in Italia da circa duecento officine autorizzate distribuite su tutto il territorio nazionale e da molti
rivenditori specializzati.
Per trovare il centro di vendita ed assistenza più vicino a voi potere consultare il sito
www.briggsandstratton.com e per alcuni suggerimenti concernenti alla manutenzione motore
consultate il sito www.servisexpert.com

Briggs & Stratton è il più grande produttore al mondo di motori a benzina 4 tempi raffreddati
ad aria per macchine da esterni quali tosaerba, generatori, idropulitrici e per molte altre
applicazioni professionali / industriali. Fondata a Milwaukee, Wisconsin (USA) nel 1908, l’azienda
oggi progetta, produce, vende i suoi prodotti e ne presta la relativa assistenza in oltre 100 paesi
in tutto il mondo.
Briggs & Stratton si prefigge da sempre, quale obiettivo primario, la tutela dell’ambiente.
Attraverso il costante investimento di energie nel settore Ricerca e Sviluppo, l’azienda è riuscita
a ridurre le emissioni inquinanti dei suoi motori del 75% dal 1990.

www.servisexpert.com
Politica agricola ed ambientale

Una legge tutelerà e amplierà lo sviluppo


degli spazi verdi urbani
Si tratta della Legge n. 10 del 14 gennaio scorso che prevede, tra l’altro, il censimento, la tutela
e la salvaguardia degli alberi monumentali e delle alberate di pregio, l’istituzione della festa
nazionale dell’albero e la messa a dimora di una pianta per ogni bimbo nato o adottato
Come avevamo anticipato nel numero grado, tutte in collaborazione con il Corpo
scorso, il 1° febbraio è stata pubblicata forestale dello Stato, per mettere a dimora
sulla Gazzetta Ufficiale n. 27 la Legge n. nuove piantine forestali in aree pubbliche.
10 del 14-1-2013 «Norme per lo svilup- In particolare è previsto che in quella gior-
po degli spazi verdi urbani». In un perio- nata vengano piantumate superfici e spazi
do storico nel quale si cerca di mettere un verdi con alberi forestali, ovvero specie ap-
freno al consumo di suolo, questa è partenenti alla vegetazione spontanea dei
senz’altro una buona notizia. boschi italiani, diversificate a seconda che
Gli alberi monumentali e le albera- l’area si trovi in un comune di montagna,
ture di pregio saranno censiti e protetti. di pianura o vicino alle coste marine. Quin-
Di grande importanza – anche perché è di vedremo querce, castagni, abeti, ciliegi,
una novità in Italia – è la parte riguardante aceri, frassini, pini, faggi, tigli e pioppi nei
la tutela e salvaguardia degli alberi monu- giardini delle scuole, nei parchi urbani, nei
mentali o delle alberature di particolare Recente impianto realizzato al limite del- nuovi quartieri delle città in espansione o
pregio (come possono essere i cipressi del l’area urbana. Sullo sfondo si vedono edi- nelle zone urbane da riqualificare.
Viale di Bolgheri), in quanto vengono at- fici già pronti ma anche molte gru, segno La nuova legge, all’articolo 6, promuo-
tribuite delle precise indicazioni per il cen- della previsione di espansione edilizia ve anche l’incremento degli spazi verdi ur-
simento di tale patrimonio paesaggistico, bani e di «cinture verdi» intorno alle città
naturalistico, monumentale e storico cul- una spesa di 2 milioni di euro per il 2013 che hanno lo scopo di ridurre l’effetto
turale. Le Regioni, attraverso i singoli Co- e di 1 milione di euro per il 2014 affin- «isola di calore estiva» provocato dal sur-
muni, devono provvedere all’individua- ché si possa dare attuazione al censi- riscaldamento dell’asfalto e dei manufatti
zione e all’inserimento di tali alberi in un mento degli alberi monumentali e delle in cemento, favorendo al contempo una
apposito elenco che sarà tenuto, a livello alberature di particolare pregio. regolare raccolta delle acque piovane.
nazionale, dal Corpo Forestale dello Stato. Il 21 novembre, festa nazionale del- Questo aspetto è particolarmente impor-
Quest’ultimo avrà, tra l’altro, anche il l’albero. Con questa legge una nuova e tante nelle zone sensibili dal punto di vista
compito di rilasciare un parere, obbligato- significativa data sarà da evidenziare sul idrogeologico (come quelle che purtroppo
rio e vincolante, qualora vi siano interven- calendario: il 21 novembre di ogni anno compaiono nelle cronache a ogni evento
ti da eseguire sui singoli esemplari o sulle sarà celebrata la «Giornata nazionale de- meteorico intenso) in quanto in grado di
alberature censite, sanzionando coloro che gli alberi», istituita dal Ministero del- intercettare con la chioma l’acqua piova-
fossero sprovvisti di autorizzazione per l’Ambiente al fine di promuovere il mi- na, frenando così l’erosione del suolo.
l’abbattimento o la potatura con ammende glioramento della qualità dell’aria, la va- Un albero per ogni bambino nato o
da 5.000 a 100.000 euro. lorizzazione delle tradizioni legate all’al- adottato. La Legge n. 10 del 2013 non si
Cosa importante è che, in tempi di ri- bero nella cultura italiana e la vivibilità. limita all’istituzione della Giornata nazio-
strettezze economiche, questa norma va Le legge prevede che vengano organiz- nale dell’albero o al censimento e prote-
in controtendenza autorizzando zate iniziative nelle scuole di ogni ordine e zione degli alberi monumentali e delle al-
berate di pregio. Tra i suoi contenuti spic-
cano anche alcune precisazioni di attua-
L’idea della giornata dell’albero risale al 1898 zione di normative già in vigore, partendo
Ripercorrendo la storia della silvicoltura italiana, abbiamo trovato documen- proprio dalla Legge Rutelli (la n. 113 del
ti che riportano al 1898, anno in cui venne celebrata la prima «Festa del- 29-1-1992) di un «albero per ogni nato».
l’Albero», voluta dal medico Guido Baccelli (qui a fianco) che all’epoca Le modifiche riguardano l’applicazione
ricopriva la carica di Ministro della Pubblica Istruzione. Alcuni decen- pratica obbligatoria per i Comuni sopra i
ni più tardi, con la Legge forestale del 1923, quella giornata fu istituzio- 15.000 abitanti, non interessando solo le
nalizzata inserendo un apposito articolo di legge. Lo scopo di allora era nuove nascite, ma anche i bambini adotta-
il medesimo riproposto quest’anno, ovvero infondere nei giovani il rispetto ti. Inoltre, la messa dimora delle piante
e l’amore per la natura e per la difesa degli alberi. Il Ministero dell’Agricoltu- deve avvenire entro 6 mesi, e non più 12,
ra e delle Foreste nel 1951 specificò che la «Festa dell’Albero» si dovesse svolgere il dalla nascita o dall’adozione.
21 novembre di ogni anno, lasciando facoltà di posticipare l’iniziativa al 21 marzo in Ogni Comune sarà tenuto a comuni-
quei comuni di alta montagna, dove la neve avrebbe impedito le attività per le nuo- care ai cittadini tutte le informazioni cir-
ve piantumazioni. Il fatto che quest’anno sia stata nuovamente riproposta questa ini- ca il tipo di albero scelto per ogni bimbo
ziativa, chiamandola «Giornata nazionale dell’albero» è di fatto spunto per un nuo- e il luogo in cui è stato piantato, provve-
vo avvio con maggiore efficacia di una celebrazione che dai primi anni Ottanta del dendo anche a un censimento annuale di
secolo scorso aveva perso il suo carattere nazionale, eccezion fatta per alcuni Co- tutte le piantumazioni eseguite.
muni o Enti che avevano mantenuto singolarmente questa buona abitudine. (N.M.)
Niccolò Mapelli

VITA IN CAMPAGNA 4/2013 13


POLITICA AGRICOLA ED AMBIENTALE

L’idea di un sindaco francese: distribuire


galline agli abitanti per ridurre i rifiuti
È successo a Barsac, un paesino di circa 2.000 abitanti nel sud-ovest della Francia, dove 150 famiglie
hanno sottoscritto un contratto impegnandosi ad allevare per due anni
una coppia di galline. Gli scopi di tale iniziativa, a sentire il sindaco, sono quelli di ridurre
i rifiuti alimentari e nel contempo avere uova fresche per la mensa

Barsac – un piccolo comune viticolo


di 2.000 abitanti sulla riva sinistra del fiu-
me Garonna, appartenente al dipartimen-
to della Gironda in Aquitania, nel sud-
ovest della Francia, a 37 chilometri da
Bordeaux – è divenuto improvvisamente
famoso grazie all’originale iniziativa del
sindaco, Philippe Meynard, che ha colto
il cambio di mentalità in atto verso un si-
stema di vita biologico e naturale.
Dovendo affrontare il problema dei
rifiuti alimentari, Meynard si è reso con-
to che una gallina può arrivare a consu-
marne fino a 150 kg all’anno e a produr-
re circa 200 uova. Di conseguenza ha
annunciato, durante gli auguri di fine an-
no, il suo «piano polli», spiegando il suo
progetto di distribuire una coppia di gal-
line ai concittadini con il vantaggio di
una drastica riduzione dei rifiuti vegeta-
li alimentari, la garanzia di uova fresche
quotidiane (l’eccedenza si può vendere
al mercato) e in più la presenza di un
simpatico «amico» per i bambini pre- Sull’esempio del comune di Barsac, sempre più comuni in Francia distribuiscono
senti nelle famiglie. Senza contare poi galline agli abitanti per ridurre i rifiuti alimentari destinati agli inceneritori
che gli animali producono pollina, uti-
lizzabile per le concimazioni. Il 25 febbraio 2013 il comune di Bar- siglio di Aquitania (di cui fa parte il co-
Il sindaco Philippe Meynard, che sac – fino allora noto solo per i suoi vini mune di Barsac), Philippe Meynard ha
contava di realizzare il suo progetto in bianchi dolci di denominazione control- offerto delle uova di gallina ai membri
estate, già il giorno seguente la dichiara- lata assimilati ai Sauternes, fra cui del Consiglio Regionale per continuare
zione è stato sommerso dalle richieste Château Climens e Château Contet – ha a sensibilizzare l’opinione pubblica sul-
dei cittadini che volevano gli animali e dato il via a un’iniziativa, che vede già la questione dei rifiuti alimentari.
si è creata una lunga lista di attesa. una lista di comuni che hanno «copiato» Il paesino di Barsac ha posto in esse-
l’idea distribuendo polli ai re nuovi progetti di allevamenti di polli
cittadini. con l’associazione «Elevages sans Fron-
A Barsac, con una fe- tières» (Allevamenti senza frontiere) e
stosa cerimonia di adozio- conta di esportare i propri polli in Africa
ne dei primi 300 animali, per contribuire concretamente ad alle-
svoltasi sulla piazza del viare la fame che colpisce le popolazio-
paese, 150 famiglie hanno ni di quel continente.
ricevuto 150 coppie di gal- Sull’esempio di Barsac sempre più
line rosse, buone ovaiole, a comuni in Francia distribuiscono polli
FRANCIA fronte del pagamento di 2
euro e la firma di un con-
agli abitanti per ridurre i rifiuti alimenta-
ri abitualmente destinati, a caro prezzo,
tratto che le impegna ad al- agli inceneritori.
Bordeaux Podensac levarle per 2 anni. Il sinda- Con i 1.000 polli che offrirà que-
co ha posto anche delle st’anno la Comunità dei Comuni (CdC)
Barsac
IA

clausole e cioè: che la fa- del paese di Podensac (anch’esso nel di-
N
A

miglia che adotta gli ani- partimento della Gironda, in Aquitania)


IT
U

mali si impegni a curarle, ai suoi abitanti, si calcola che non saran-


Q
A

proteggerle dai predatori e no mandati allo smaltimento circa 150


a non comprare né adottare tonnellate di rifiuti, con un risparmio di
un gallo. 15.000 euro.
Il 4 marzo 2013 nella
Rielabolazione da illustrazione di: TUBS - Wikipedia.it
sessione plenaria del Con- Mariella Giannetti

14 VITA IN CAMPAGNA 4/2013


a rzo
a l 21 m iugno
D 0g
al 3

Grande Concorso
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Giardino
Quattro alberi a foglia caduca
da piantare vicino alla casa di campagna
Sono molti gli alberi ornamentali che potete scegliere per il giardino. Vi proponiamo Acer campestre, Prunus
cerasifera Nigra, Pyrus calleryana Chanticleer e Morus kagayame Sterile. Sono specie a foglia caduca,
di piccole-medie dimensioni, rustiche e di sviluppo rapido, i cui pregi si notano nell’alternarsi delle stagioni
Non è sempre facile scegliere l’albe-
ro giusto da mettere a dimora nelle vici-
nanze della casa di campagna. In linea di
massima è sempre preferibile optare per
specie a foglia caduca, che in estate for-
niscono una gradevole ombra mentre du-
rante l’inverno lasciano filtrare la luce.
Occorre però considerare che molte di
queste specie presentano caratteristiche
che non sempre sono ideali alla vicinan-
za con una casa, specie se lo spazio a di-
sposizione è limitato. Radici invasive
(come per esempio quelle del bagolaro e
delle querce), chiome molto ampie che
richiedono ripetute ed eccessive potature
(nel caso di platani e ippocastani), e la
produzione, con conseguente caduta, di
abbondanti frutti (come per esempio
quelli dell’ippocastano) non sono sicura-
mente caratteristiche adatte allo scopo.
Fra le specie a foglia caduca che in-
vece sono ideali da mettere a dimora vi-
cino alla casa senza dar luogo ai soprac-
citati inconvenienti, ve ne suggeriamo 1-La chioma piuttosto ampia
quattro, tutte di rapido sviluppo, rusti- dell’Acer campestre fornisce un’ottima ombra.
che e facilmente reperibili (vedi indiriz- Nel particolare: le foglie e i frutticini
zi in calce all’articolo).
Tenete sempre e comunque presente
che si tratta di alberi, quindi non mette-
teli a dimora a ridosso della casa, ma a
una distanza di almeno 5-6 metri e an-
che più.

ACER CAMPESTRE
RESISTE A CALDO E SICCITÀ

Se abitate in zone caratterizzate da


estati calde e aride, rivolgete la vostra
attenzione verso Acer campestre (1) –
noto anche con il nome di acero minore,
oppio o loppio – albero che raramente
supera i 15 metri di altezza; pur non rag-
giungendo un grande sviluppo, la sua
chioma è piuttosto ampia e fornisce
un’ottima ombra.
Questo acero ha foglie palmate rela-
tivamente piccole (4-7 cm di lunghezza
per 7-12 cm di larghezza) di un bel ver-
de brillante, che in autunno vira al gial-
lo vivo. I fiori, poco interessanti e di co- 2-Prunus cerasifera
lore giallo, si sviluppano in primavera e Nigra. Nel particolare:
danno origine a frutticini, altrettanto po- i fiori, che sbocciano
co interessanti, di colore bruno di 2-3 a marzo-aprile, prima
cm di lunghezza. o contemporaneamente
L’acero campestre si adatta a tutti i ti- all’emissione delle foglie

VITA IN CAMPAGNA 4/2013 17


GIARDINO

pi di terreno, inclusi quelli più argillosi, IL GELSO GIAPPONESE


sopportando molto bene sia l’aridità HA UN FOGLIAME BELLISSIMO
estiva che i freddi prolungati durante la E NON FA FRUTTI
stagione invernale. Resiste molto bene
ai venti, compresi quelli salmastri delle Il gelso, sia bianco (Morus alba) che
zone costiere, nonché alla malattie. nero (Morus nigra), era un tempo comu-
nissimo nelle nostre campagne, e il suo
PRUNUS CERASIFERA NIGRA fogliame rappresentava un preziosissi-
HA FOGLIE DI COLORE ROSSO mo alimento per i bachi da seta. Come
BRUNO MOLTO DECORATIVE albero da giardino non ha però avuto
fortuna, a causa dei suoi numerosi frutti
Un’alternativa più colorata è data da che, cadendo, marciscono macchiando
Prunus cerasifera Nigra (o Prunus pis- pavimentazioni e lastricati di vario tipo.
sardii) (2). Si tratta di un alberello che Esiste tuttavia un gelso che non pre-
raggiunge i 7-8 metri di altezza, caratte- senta l’inconveniente sopra descritto. Ci
rizzato da una chioma ovale o rotondeg- riferiamo a Morus kagayame Sterile
giante piuttosto fitta. (conosciuto anche come Morus platani-
Le foglie, ovali, di circa 8 cm di lun- folia Fruitless) (4), alberello di origine
ghezza, sono di color rosso bruno, che si giapponese di circa 6-8 metri di
mantiene inalterato per tutta la stagione altezza.
vegetativa e anche in autunno; prima di Questo gelso presenta una chio-
cadere tendono a scurirsi ulteriormente. ma piatta e larga che con il passa-
I fiori, che sbocciano a marzo-aprile, re degli anni diventa simile a un
prima o contemporaneamente all’emis- 3-Pyrus calleryana grande ombrello, capace di creare
sione delle foglie, sono di colore rosa e Chanticleer occa- una piacevolissima ombra.
numerosissimi, tanto da ricoprire com- sionalmente produce Le foglie, delle dimensioni di
pletamente la chioma. Raramente pro- meline di circa 1 cm una mano, possono essere ovate o
duce frutti, o ne produce in numero mol- di diametro (nel par- palmate sulla stessa pianta, di colo-
to limitato, piccole ciliegie di colore ros- ticolare) re verde scuro e lucido, che in au-
so scuro di 2-3 cm di diametro. tunno vira al giallo oro. La fioritu-
Prunus cerasifera Nigra non presen- Pyrus calleryana Chanticleer si adat- ra avviene in aprile-maggio, ma i fiori, es-
ta particolari esigenze, né di clima né di ta a tutti i tipi di terreno, anche a quelli sendo sterili, non danno origine a frutti.
terreno, tanto che si adatta anche a quel- più poveri, purché non siano troppo umi- Si adatta a tutte le situazioni: soppor-
li argillosi, anche se comunque predilige di e con ristagni d’acqua. ta sia il freddo invernale che la siccità
suoli freschi, fertili e ben drenati; resiste Resiste egregiamente al gelo, alla estiva, tollerando praticamente quasi
discretamente alla siccità. Molto impor- siccità e al vento, prediligendo esposi- tutti i tipi di terreno. Predilige posizioni
tante ai fini di una bella fioritura è inve- zioni soleggiate, in modo che garanti- soleggiate.
ce un’esposizione soleggiata. scano un’abbondante fioritura.
Può essere utilizzato sia come albero Francesca Moscatelli
PYRUS CALLERYANA isolato che in gruppi di 3-5 esemplari.
CHANTICLEER REGALA Al fine di esaltare il suo naturale por- Esemplari delle 3 aziende
UNA COPIOSA FIORITURA tamento, che ricorda quella di un pioppo specie e/o varietà concedono
cipressino, occorre lasciare crescere libe- illustrate sono re- uno sconto dal
Nel caso desideraste unire alla bel- ramente i rami più bassi fin dalla base. peribili presso (in ne- 5 al 30%
lezza della fioritura un fogliame altret- retto quelle in catalogo):
tanto decorativo vi consigliamo senza – Antologia di A. e F. Gaviraghi - Stra-
dubbio Pyrus calleryana Chanticleer da Provinciale per Ornago, 11 - 20040
(3), albero che raggiunge i 10-12 metri Burago Molgora (Milano) - Tel. 039
di altezza caratterizzato da una chioma 6080518 - Fax 039 6081093 (1-2-3).
densa, conica in gioventù e che tende – Fratelli Ingegnoli - Via O. Salomone,
leggermente ad allargarsi in età adulta. 65 - 20138 Milano - Tel. 02 58013113 -
Le foglie sono di forma ovale, coria- Fax 02 58012362 (2), vende per corri-
cee, lunghe 4-8 cm, di colore verde luci- spondenza. Sconto «Carta Verde» 5%
do, che vira al giallo-rosso in autunno, le valido fino al 31/12/2013.
quali permangono per diverse settimane – Piante Mati - Via Bonellina, 49 -
sulla pianta prima di cadere, conferen- 51100 Pistoia - Tel. 0573 380051 - Fax
dole un aspetto molto decorativo. 0573 382361 (1-2-3-4), vende per corri-
Altrettanto spettacolare è la copiosa spondenza (minimo euro 50,00). Sconto
fioritura primaverile che avviene poco «Carta Verde» 30% valido fino al
prima dell’emissione delle foglie: i fiori, 31/12/2013.
di colore bianco e di circa 2 cm di dia- – Turin Garden Progettazione e Costru-
metro, sono riuniti in mazzetti a ricopri- zione Giardini - Strada del Mainero, 64
re totalmente la chioma. - 10131 Torino - Tel. e fax 011 8610032
Questa varietà raramente produce - 011 8610467 (1-2-3). Sconto «Carta
frutti; può tuttavia occasionalmente pro- 4-Morus kagayame Sterile non produce Verde» 10% valido fino al 31/12/2013.
durre piccole meline sferiche di circa 1 frutti. Resiste egregiamente
cm di diametro, di colore marrone. al freddo e alla siccità CONTROLLO INDIRIZZI AL 15-3-2013

18 VITA IN CAMPAGNA 4/2013


GIARDINO

Le simpatiche mammillarie,
facili da coltivare e dalle colorate fioriture
Di queste piante grasse ne esistono oltre 200 specie di diversa origine. Allo stato spontaneo si trovano
principalmente in Messico, in Venezuela e in Perù, negli Stati Uniti meridionali
e in Canada. Da noi si possono coltivare all’aperto tutto l’anno, ma solo in località a clima mite.
Presentano dimensioni medio-piccole e non hanno bisogno di particolari cure

Grazie al fascino che suscitano da


sempre, le mammillarie non solo sono tra
le piante grasse più amate e coltivate, ma
anche tra le più studiate dai botanici (vedi
riquadro a pag. 21). Carlo Linneo (1707-
1778, medico e naturalista svedese) nel
1753 aveva già descritto nella sua opera
«Species Plantarum» un Cactus mammil-
laris; il primo a creare il genere Mammil-
laria, uno dei più numerosi in natura, fu
però Adrian Haworth (1767-1833, ento-
mologo e botanico inglese), che nel 1812
le denominò così per via dei loro caratte-
ristici tubercoli simili a mammelle. Que-
ste piante, che appartengono alla fami-
glia delle Cactacee, non presentano co-
stole, ma corpi ricoperti da formazioni
molto evidenti di forma conica (i tuber-
coli appunto), provviste di lanugine nelle
fasi giovanili che formano linee a spirale
che si incrociano l’una con l’altra. Le mammillarie sono piante grasse di piccole-medie dimensioni, che regalano an-
Come molte piante grasse, anche le che in spazi ristretti abbondanti e colorate fioriture
mammillarie hanno spine (che sono in
realtà foglie trasformate), spesso viva- ed eventuali nuove ramificazioni. rimangono nascosti tra la lanugine delle
cemente colorate con tonalità che vanno I fiori, generalmente molto piccoli ascelle: solo a maturità, quando si allun-
dal bianco brillante al giallo, al rosso, al (circa 2 cm di diametro) ma numerosi, gano, sono visibili.
marrone scuro: per questo una collezione spuntano dalla base dei tubercoli e pre-
di mammillarie offre un bellissimo colpo sentano una forma a campana o a imbu- VOGLIONO POSIZIONI
d’occhio in ogni periodo dell’anno, non to. Hanno petali più o meno eretti e si SOLEGGIATE E CALDE
solo al momento delle fioriture. Le spine aprono in successione, durando diver-
sono situate sulla sommità del tuberco- si giorni; spuntano sempre dalle ascelle In linea di massima le mammilla-
lo e sono spesso di due tipi diversi: radia- più vecchie, formando una corona fiori- rie amano il sole e il caldo. Le specie
li (più numerose, sottili e diritte e di co- ta che dura alcune settimane. In alcune più densamente coperte di spine, come
lore chiaro) e centrali (più robuste e scu- specie i fiori sono poco numerosi, ma in per esempio Mammillaria plumosa (1)
re, dove almeno una è dotata a volte di un questi casi possono anche raggiungere i e Mammillaria perezdelarosae (2), ap-
robusto uncino). 5-6 cm di diametro. prezzano in modo particolare il pieno
Alla base di ogni tubercolo vi è una par- Dai fiori si originano frutticini di sole, mentre quelle con spine più rade
ticolare formazione, detta «ascella» (prov- forma tondeggiante-allungata, lisci e ed epidermidi più verdi, come Mammil-
vista di peli, setole o ciuffi lanosi), che è la carnosi, di colore, bianco, giallo o ros- laria rhodantha (3), gradiscono invece
parte fertile dalla quale hanno origine fiori so brillante a seconda della specie, che posizioni di mezz’ombra.

a b c d
Talvolta le spine sono dotate di un robusto uncino (a). I fiori sono generalmente molto piccoli, di 1-2 cm di diametro (b), anche
se in alcune specie possono raggiungere i 5-6 cm di diametro (c). I frutticini sono visibili solo quando maturi (d)

20 VITA IN CAMPAGNA 4/2013


GIARDINO

Durante l’inverno vanno tenute com-


pletamente all’asciutto in luoghi chiusi o Nomi diversi per la stessa specie
aperti (protette in quest’ultimo caso dalla
pioggia), a una temperatura compresa tra Per tutto l’Ottocento, e fin quasi ai
i 5 e i 10 °C, anche se molte specie, come giorni nostri, diversi botanici han-
per esempio Mammillaria bocasana (4), no identificato e descritto numero-
Mammillaria candida (5) (conosciuta an- sissime mammillarie, con il risulta-
che come Mammillaria ortiz rubiona o to che molte di loro si trovano ad ave-
Mammillaria sphaerotricha) e Mammil- re due, tre, quattro e anche cinque di-
laria geminispina (6) possono tollerare versi sinonimi. Ne sono esempi: Mam-
per brevi periodi anche i –6-7 °C. millaria elegans (A), conosciuta an-
Le specie che fioriscono nel tardo au- che come Mammillaria acanthoph-
tunno o durante l’inverno, come Mammil- legma, Mammillaria dealbata, Mam-
laria plumosa, devono invece essere tenu- millaria dyckiana e Mammillaria sa-
te a una temperatura più calda, intorno agli nangelensis; Mammillaria nejapensis
8-10 °C, e irrigate moderatamente al fine (B), conosciuta anche come Mammil-
di tenere leggermente umido il terriccio. laria karwinskiana; Mammillaria sem-
pervivi (C), conosciuta anche come
A
SI COLTIVANO CON FACILITÀ Mammillaria caput-medusae.
IN POCO SPAZIO

Le mammillarie hanno spesso pic-


cole-medie dimensioni (dai 2 ai 10-12
cm di diametro, per un’altezza massima
di circa 70 cm, solo però dopo parecchi
anni di vita) e crescita lenta, caratteri-
stiche che inducono gli appassionati di
piante grasse a coltivarne in gran nume-
ro; infatti una ricca collezione può esse-
re ospitata, nel caso si scelgano le specie
più piccole, anche nello spazio ridotto di
un davanzale esposto a sud.
La loro forma è generalmente globo-
sa, allungata in età adulta. Si presenta-
no sia come esemplare solitario oppure,
B C
spesso, raggruppate a formare una sorta
di cuscino esteso costituito da più pian-

1 2 3
Mammillaria plumosa Mammillaria perezdelarosae Mammillaria rhodantha

4 5 6
Mammillaria bocasana Mammillaria candida Mammillaria geminispina

VITA IN CAMPAGNA 4/2013 21


GIARDINO

Tre modi per propagarle, da inizio primavera a fine estate


Le mammillarie producono facilmente semi, che si possono utiliz-
zare per produrre nuove piante; vanno però maneggiati con cura, in a
quanto piccolissimi. Le giovani piantine crescono velocemente e
spesso fioriscono già dopo 3 anni dalla semina. Ecco come
procedere. Riempite quasi completamente una seminiera
o una cassettina con terriccio molto drenante composto
per il 40-60% di lapillo vulcanico e privo di
parte polverosa; aiutandovi con un vaglio
7
a maglie di 2-3 mm (a), create un letto di
b solo lapillo dello spessore di circa Mammillaria sàboae goldii
3-4 mm, quindi seminate (b). Non
coprite i semi, piuttosto pressate te, come nel caso di Mammillaria gemi-
leggermente la superficie con nispina e di Mammillaria candida, da
un frattazzo o con le mani (c). Irrigate coltivare in ciotole larghe e basse.
moderatamente con acqua in cui sia di- Le piante giovani e le specie che ri-
sciolto un fungicida tipo Previcur (irri- c mangono di piccola taglia, come per
tante, alle dosi di 2 ml per litro esempio Mammillaria sàboae goldii (7),
d’acqua) e coprite la seminiera crescono meglio se raggruppate in con-
con una lastra di vetro. Ponete- tenitori piatti, piuttosto che individual-
la successivamente in un luogo luminoso (ma non al mente in vasi profondi.
sole diretto), dove la temperatura sia di almeno 20-25
°C, e mantenete moderatamente umido il terriccio. RICHIEDONO POCHE CURE
Dopo circa 1-2 settimane inizieranno a spuntare le
piantine, che saranno pronte per essere rinvasate do- Terreno. Le mammillarie prediligo-
po circa 12-24 mesi dalla semina. no terricci ben permeabili, ricchi di mi-
nerali e nutrienti. Oltre a quelli presen-
Ancora più facile è la propagazione nel caso delle mammillarie che producono ti in commercio, potete anche preparar-
«piccoli» alla loro base: vanno semplicemente staccati aiutandosi con una pa- vene uno miscelando terra da giardino,
letta (d) e fatti radicare in un vasetto di circa 6 cm di diametro (e). sabbia di fiume grossolana e perlite (o
lava o pomice) in parti uguali; perlite (o
lava o pomice) sono materiali facilmen-
te reperibili nei garden center.
d Irrigazione. Nel periodo vegetati-
vo, che per la maggior parte delle spe-
cie va da marzo a settembre, le mam-
millarie vanno irrigate solo quando
il terriccio si asciuga completamen-
e te, benché specie con spine dense (e
di colore bianco in particolare), come
Mammillaria plumosa, vanno bagna-
te con maggiore parsimonia; in ogni ca-
Altrettanto facile è la propagazione tramite ta- so non gradiscono i ristagni d’acqua.
lea: eseguito il taglio in modo trasversale (f), la In inverno vanno tenute completa-
talea va posta ad asciugare per circa due setti- mente all’asciutto.
mane in un luogo asciutto e ventilato (g), in mo- Concimazione. Durante il periodo
do che sulla cicatrice si formi un callo che, dopo vegetativo le mammillarie vanno con-
l’interramento (h), impedisca che si verifichino cimate ogni tre settimane circa, impie-
dannosi marciumi, che pregiudicherebbero la f gando un prodotto in polvere a basso ti-
buona riuscita dell’operazione. tolo di azoto (NPK tipo 6-18-36 o 5-15-
Nel caso di specie che producono linfa lattigino- 30), da sciogliere nell’acqua delle irri-
sa (come per esempio Mammillaria kebergiana e gazioni.
Mammillaria microthele), l’operazione avrà suc-
cesso solo se effettuata nel periodo vegetativo. ***
Per quanto riguarda le altre cure di
coltivazione, si rimanda ai supplemen-
ti «i Lavori» rubrica Giardino, capitolo
Piante Grasse.

Vanda Del Valli


g
h Le mammillarie illustrate nell’articolo e
di numerose altre specie e/o varietà sono
facilmente reperibili nei più forniti gar-
den center.

22 VITA IN CAMPAGNA 4/2013


GIARDINO

Risposte ai lettori come per esempio Planococcus citri (a)


o Pseudococcus longispinus (b), oppure
di aleurodidi Trialeurodes vaporario-
FICUS CON FOGLIE COPERTE rum (c). Nei confronti di questi insetti
DA MELATA E DA FUMAGGINE occorre intervenire alla comparsa delle
infestazioni trattando la vegetazione con
Vi invio due foto che ritraggono le fo- formulazioni a base di imidacloprid (in
glie del mio ficus. Alcune sono puntina- spruzzatore) pronte all’uso, ripetendo
te di bianco, altre, invece, sono coperte eventualmente il trattamento dopo una
da una patina scura. Di cosa si tratta? settimana. (Aldo Pollini) GIARDINERIA ITALIANA
(Cleonice Bonalberti - Viggiù, Varese)
IFANTRIA: COME E QUANDO giardinieri per passione
Il ficus della lettrice presenta gran COMBATTERLA
parte delle foglie con depositi biancastri
che si sono formati in seguito alla rapi- Alla fine degli anni Novanta del secolo
da asciugatura di melata (1) prodotta scorso aceri, platani, querce rosse, pioppi,
da qualche insetto. Su alcune foglie la gelsi, ecc. del mio giardino furono interes-
melata si è invece asciugata lentamente, sati da un forte attacco di ifantria che li
determinando lo sviluppo di fumaggine defogliò quasi totalmente, attacco che
(2). Dalle foto non è possibile capire contrastai con Bacillus thuringiensis e in-
quale sia l’insetto che ha infestato la setticidi vari. Lo scorso anno si è verifica-
pianta. Trattandosi però di una specie or- to un altro forte attacco. Come devo ope-
namentale d’appartamento è molto pro- rare qualora questo parassita si ripresen-
babile che si tratti di cocciniglie farinose, ti? (Carlo Ferri - Caselle Lurani, Lodi)

L’ifantria americana (Hyphantria cu-


nea), dopo aver infestato tutta la Pianu-
ra Padana tra la fine degli anni Ottanta e
l’inizio degli anni Novanta del secolo Offriamo cure e
scorso, oggi appare saltuariamente, e so- manutenzione di qualità
lo in alcuni casi, come segnalato dal let-
tore, ancora pesantemente. Negli ultimi per ogni tipo di giardino
1 2
anni possiamo affermare che è in equili- come nella migliore
brio con l’ecosistema, in quanto i preda- tradizione dei
tori e i parassitoidi naturali la tengono
discretamente sotto controllo. giardinieri italiani.
Ovviamente ci sono le eccezioni, co-
me sopra accennato. Nel caso del lettore Per informazioni: via
occorre valutare l’intensità dell’infesta- Bonellina, 68 - 51100 Pistoia
zione causata dalla prima generazione, 0039 0573 380051
a che normalmente vede la comparsa delle
b
larve da fine maggio a tutto giugno. Do-
Foglie di ficus co- po di che, se la presenza è ritenuta mas- www.giardineriaitaliana.it
perte da melata (1) siccia o pericolosa, occorre programmare info@giardineriaitaliana.it
e da fumaggine (2), un intervento contro le larve della se-
probabilmente cau- conda generazione, che normalmente
sate da infestazioni nascono tra fine luglio e i primi giorni di
di cocciniglie fari- agosto. In questi casi è sufficiente inter-
nose Planococcus c venire una sola volta con prodotti biolo-
citri, 3 mm (a) o gici a base di Bacillus thuringiensis var.
Pseudococcus longispinus, 3 mm (b) o di kurstaki-6,4 (bio, non classificato) alle
aleurodidi, 1 mm (c) dosi consigliate in etichetta, verificando

Cos’è? Osserviamo da vicino le piante del giardino


Nel numero di gennaio, a pag. 18, vi abbiamo sottoposto un indovi-
nello botanico, la cui soluzione era: seme di Bella di notte. ACCADEMIA ITALIANA
Invitandovi sempre a osservare nel corso delle stagioni alberi, ar- DEL GIARDINO
busti, rampicanti, piante erbacee e fiori del giardino, questo me-
se riportiamo a lato le bacche di una pianta ornamentale della accresci la tua passione
quale dovrete indovinare il nome. L’indizio dell’indovinello è: si
tratta di un arbusto sempreverde originario di Cina e Giappone, per informazioni sui corsi
ha fiori bianchi che sbocciano in estate riuniti in pannocchie e fo- www.accademiadelgiardino.it
gliame che assume in autunno tonalità porpora. La soluzione è a info@accademiadelgiardino.it
pag. 83. (Anna Furlani Pedoja)

VITA IN CAMPAGNA 4/2013 23


GIARDINO

Tutto biologico alle e dalle tue piante?


Da oggi si può con Compo!

Negli ultimi anni la cura con prodotti naturali si sta diffondendo anche tra i
consumatori italiani. Partito dal settore degli alimenti, il trend ha coinvolto nel
tempo diversi settori, compreso quello della cura delle piante, soprattutto Adulti (11-15 mm) e larve (30-35 mm)
per orto e frutteto. COMPO, da sempre attenta alla tutela dell'ambiente di ifantria
con i propri prodotti storici ma sensibile alle esigente di tutti i consumatori,
amplia la gamma ulteriormente. sempre che il formulato sia registrato per
le piante da trattare e per il parassita che
causa il danno, in questo caso l’ifantria.
COMPO lancia per la stagione 2012/13 (Anselmo Montermini)
COMPO Natural Concime Universale composto
da prodotti organo minerali ad alto valore
CLEISTOCACTUS STRAUSII
SOFFERENTE
fertilizzante per apportate al terreno i principali elementi
della nutrizione e le sostanze utili per la crescita Vi invio la foto della mia pianta gras-
e lo sviluppo delle piante. sa che ultimamente mostra segni di soffe-
renza. Di cosa si tratta e come posso in-
tervenire? (Franco Batocchioni - Roma)

Quello che compare nella foto do-


A chi preferisce un concime liquido vrebbe essere un Cleistocactus strausii
COMPO propone in alternativa al concime granulare – Cactacea originaria di Argentina e Bo-
COMPO concime BIO per Piante Orticole, Aromatiche livia – che mostra segni di sofferenza
e Piccoli Frutti, concime 100% naturale, che permette di dati dall’anomalo sviluppo (restringi-
ottenere uno sviluppo sano della pianta ed abbondanti frutti mento) delle branche laterali. Si tratta di
dai colori e dai sapori esaltanti tramite una composizione una tattica difensiva messa in atto ogni
organica completamente naturale. volta che una pianta avverte scarsità di
risorse, per cui autoelimina le parti peri-
feriche per impiegare le sostanze nutriti-
ve disponibili solo per quelle principali.
In questo caso potrebbe essere accaduto,
In fase di trapianto COMPO consiglia molto probabilmente, che una perma-
l'uso di COMPO Terriccio Bio per Orto e Semina, nenza troppo lunga in un vaso con ter-
ideale per garantire il miglior supporto alla crescita riccio molto povero abbia costretto la
di ortaggi, frutta ed erbe aromatiche. È utilizzabile per le pianta ad attuare questa strategia.
fasi di semina, messa a dimora, impianto e rinvaso. Il primo rimedio da attuare è il rinvaso
Dopo le prime 2-3 settimane si può proseguire il in un nuovo contenitore, di dimensioni
nutrimento già fornito in fase di impianto dal concime leggermente ridotte rispetto a quello at-
organico contenuto con COMPO Concime Bio tuale in modo che ci sia tra il pane di ra-
per piante Orticole, Aromatiche e Piccoli Frutti. dici e le pareti del vaso uno spazio che
non superi i 6-7 cm, da riempire utiliz-
zando una miscela costituita da terra di
giardino (purché priva di torba), sabbia
di fiume grossolana e lapillo vulcanico
COMPO per l’ambiente (o pomice) in parti uguali. Dopo il rin-
L’ambiente d’origine della torba viene rigenerato per favorire lo svi- vaso occorre attendere una decina
luppo della flora e della fauna tipica degli ambienti torbosi incontaminati. di giorni prima di irrigare. Dopo 2-
Il processo segue le linee guida europee per la protezione dell’habitat 3 settimane la pianta si sarà ambienta-
di flora e fauna. L’humus deriva da un lento e naturale processo di tra- ta e riprenderà a vegetare: sarà questo
sformazione del materiale vegetale proveniente dalla manutenzione delle
il momento in cui si potrà procede-
aree verdi sul territorio. Questo processo consente il recupero e il riutiliz-
re all’eliminazione delle parti
zo di materiali naturali preservando le risorse dell’ecosistema.
strozzate. Con il tempo le cicatrici
saranno poco visibili e la nuova
vegetazione presenterà dimen-
sioni normali. (Vanda Del Valli)
Anomalo sviluppo delle branche
laterali di Cleistocactus
strausii, probabilmente
Per ulteriori informazioni: www.compo-hobby.it causato da scarsità
di sostanze nutritive

24 VITA IN CAMPAGNA 4/2013


Orto
Pomodori da mensa e da trasformare:
i nostri consigli su quali varietà coltivare
È tempo di piantare pomodori. Se siete abituati a coltivarne poche varietà, per il consumo fresco
e da trasformare, vi consigliamo di cambiare le vostre abitudini di coltivazione mettendone
a dimora di più, sia di un tipo che dell’altro, per avere a disposizione pomodori con caratteristiche
diverse. Vi presentiamo perciò diciotto varietà da mensa e nove per passata e pelati

Foto: © M.studio - Fotolia.com


Globosi, allungati, a forma di ciliegia Il pomodoro è uno degli ortaggi più consumati,
o di dattero, da mangiare in fresche insa- ottimo da degustare fresco
late o da trasformare in passata o pelati: o per fare sughi
di pomodori ce n’è per tutti i gusti. È
uno degli ortaggi più diffusi, coltivato
sin dove il clima lo consente.
Le varietà presenti sul mercato sono
numerosissime, perché viene coltivato
in aree geografiche quanto mai differen-
ti e perché sono assai varie le richieste
del consumatore.
Se desiderate impiegare pomodori
per diversi usi, è bene coltivarne più va-
rietà. Fatelo anche se li usate solo per il
consumo fresco, in modo da avere a di-
sposizione prodotti differenti; la coltiva-
zione di diverse varietà, inoltre, garanti-
sce sempre un soddisfacente raccolto, in
quanto ognuna presenta resistenze di-
verse a malattie e parassiti.
Già a partire dai primi giorni di apri- DICIOTTO VARIETÀ DA MENSA medio-tardiva (matura dalla seconda me-
le (zone miti) è possibile procedere alla tà di luglio in poi) è però piuttosto calata,
messa a dimora di piantine provviste di Tra le varietà più richieste dal piccolo in quanto resiste poco alle malattie. Al suo
pane di terra. Per tale motivo vi presen- coltivatore vi è sempre Cuore di bue (1), posto si sta affermando Cuore di bue li-
tiamo in questo articolo ben diciotto va- che produce frutti di circa 300 grammi di gure (2), conosciuta anche come Cuore di
rietà da mensa e nove varietà per passa- peso (e anche più), di colore rosso vinoso bue di Albenga, il cui frutto, del peso di
ta e pelati tra cui scegliere, in modo che e forma appuntita simile a un cuore, con 180-250 grammi e più, presenta profonde
produciate pomodori con diverse carat- polpa abbondante di buona qualità e po- solcature. Cuore di bue ligure, che assume
teristiche da destinare a vari impieghi. chi semi. La popolarità di questa varietà a maturazione un colore rosso abbastanza
intenso, presenta polpa piuttosto soda. In
In base al tipo di sviluppo, le piante presentano crescita media è più precoce rispetto al Cuore di
determinata, se arrestano il loro sviluppo dopo che hanno bue tradizionale (matura da 10-15 giorni
prodotto un certo numero di palchi fiorali (in questo prima del Cuore di Bue classico) e viene
caso la pianta assume la forma di un cespuglio), spesso coltivato sotto protezioni.
o crescita indeterminata, se continuano a svilupparsi Sia Cuore di bue che Cuore di bue li-
in altezza per tutto il ciclo vegetativo gure sono a crescita indeterminata, cioè
si sviluppano in altezza durante tutto il
ciclo vegetativo; per questo motivo devo-
no essere legate di continuo ai sostegni.
Simili al Cuore di bue ligure sono
Canestrino di Lucca (3), Red Pear (4)
e Pearson (5), conosciuto anche come
Piriforme abruzzese o Pera d’Abruzzo.
Chi desidera varietà precoci (che cioè
maturano già dalla fine di giugno) deve
Pianta a crescita determinata Pianta a crescita indeterminata orientarsi verso Marmande (6), vecchia
Ricordiamo che le varietà a crescita determinata hanno una produzione piutto- varietà della quale esistono alcune sele-
sto concentrata rispetto a quelle a crescita indeterminata, aspetto che può es- zioni e ibridi. Il suo frutto, che si presen-
sere un vantaggio anche per il piccolo orticoltore, che può avere in tempi brevi ta piuttosto schiacciato con costolature
prodotto da trasformare nei vari tipi di conserve casalinghe. In ogni caso que- marcate, è di colore rosso vivo a piena
ste varietà consumate crude hanno solitamente un ottimo sapore, tanto che ven- maturazione e può arrivare ai 200 gram-
gono molto apprezzate anche allo stato fresco mi di peso. La polpa è apprezzata per il
suo particolare sapore dolce. Dopo la rac-

VITA IN CAMPAGNA 4/2013 25


ORTO

colta i frutti si conservano poco, quindi


Diciotto varietà da mensa bisogna utilizzarli entro breve tempo. La
pianta, a crescita semideterminata (con
portamento intermedio tra quelle indeter-
minate e quelle determinate) non è molto
vigorosa, ma ha bisogno di essere ugual-
mente sorretta da sostegni. Viene assai
spesso coltivata sotto protezione.
Nei piccoli orti risultano ancora larga-
mente coltivati pomodori di tipo tondo li-
1 2 3 scio di grosse dimensioni. Tra questi, una
varietà molto conosciuta è Saint Pierre
Cuore di bue Cuore di bue ligure Canestrino di Lucca (7) (San Pietro), che presenta frutti di
150-200 grammi di peso e anche più, di
colore rosso vivo, a volte con costolature
appena accennate. La pianta è a crescita
indeterminata e a maturazione medio-tar-
diva (cioè da circa metà luglio in poi). Va
poi senza dubbio segnalata la varietà ibri-
da Optima (8), che produce abbondanti
frutti con peso fino a 250 grammi e anche
4 5 6 più, con costolature molto leggere, di co-
Red Pear Pearson Marmande lore rosso vivo a maturazione. La pianta è
a crescita indeterminata, di media vigoria,
a maturazione medio-precoce (cioè dalla
prima decade di luglio in poi).
Un tipo di pomodoro che si è afferma-
to negli ultimi anni, anche se la sua colti-
vazione attualmente è diminuita, è quello
costituito da varietà, come per esempio
Miroo (9) e Console (10), in cui si stac-
ca il grappolo intero quando i frutti sono
7 8 9 completamente maturi. Tali pomodori,
Saint Pierre Optima Miroo definiti «per raccolta al rosso», sono dif-
fusi nelle colture protette, ma possono
riuscire egregiamente anche in pieno
campo. In genere presentano ciclo preco-
ce/medio-precoce (maturano cioè dalla
prima decade di luglio in poi) e hanno
frutti di forma sferica e colore rosso acce-
so a maturazione. A seconda delle varie-
tà il peso delle singole bacche può varia-
10 11 12
re dai 90 ai 120-150 grammi. Le piante
sono in genere a crescita indeterminata.
Console Ciliegia Ciliegia F1 Se vi piacciono pomodori di piccole
dimensioni orientatevi verso i tipi ciliegi-
no, dai frutti di peso compreso tra i 10 e i
30 grammi, riuniti in grappoli che posso-
no portare dalle 10 alle 50 bacche dalla
polpa soda particolarmente saporita. In
questa tipologia vi sono varietà sia inde-
terminate (cioè le piante crescono di con-
tinuo in altezza, e quindi hanno bisogno di
13 14 15 sostegni) che determinate (cioè che pre-
sentano portamento a cespuglio e blocca-
Suncherry Pepe Chipano no la loro crescita in altezza dopo che
hanno prodotto un determinato numero di
infiorescenze; in un piccolo orto però è
sempre conveniente allevarle su tutori).
Tra le varietà indeterminate maggior-
mente diffuse vi sono Ciliegia (o Cher-
ry) (11), Ciliegia F1 (12), Suncherry
(13), Pepe (14) e Chipano (15). Invece
tra le varietà determinate citiamo Nano
16 17 18 ciliegia (16) e Lilliput (17).
Nano ciliegia Lilliput Datterino Accanto ai pomodori di tipo ciliegino si
sta rapidamente diffondendo il tipo datteri-

26 VITA IN CAMPAGNA 4/2013


ORTO

no (18), che presenta bacche di forma si- Il pomodoro


mile a quella dei datteri, dalla polpa par- è assai versatile
ticolarmente dolce. Il frutto ha peso me- in cucina,
dio di 10-15 grammi. La maggior par- in quanto
te sono varietà a crescita indetermina- si consuma
ta, ma ne esistono pure di determinate. sia fresco
Dato che le varietà indeterminate, che essiccato,
sia di ciliegino che di datterino, sono oppure
particolarmente vigorose, è opportu- trasformato
no allevare le piante a due fusti; in in passata
questo modo si ottiene anche una o pelati
maggiore produzione. Per raccogliere
un prodotto di qualità bisogna poi, tanto niscono da serbo). Va detto però che Prin- pelati, passata e per essiccare. Simile a
per il ciliegino che per il datterino, stac- cipe Borghese riesce a fornire a pieno tut- Rio grande è la varietà Rio Fuego (21),
care i frutti ben maturi. te le sue potenzialità nelle regioni centro- che però ha ciclo medio-precoce e frutti
meridionali, in ambiente mediterraneo. Il di dimensioni un po’ minori.
NOVE VARIETÀ frutto, di un bel rosso scarlatto, è ovoida- Tra le varietà ideali per passata e pela-
PER PASSATA E PELATI le, del peso di 20-25 grammi, provvisto ti non possiamo tralasciare Roma (22),
di una piccola protuberanza (pizzetto). con bacche a forma di pera del peso di 60-
Se tra le varietà di pomodoro da men- La pianta, di sviluppo contenuto e a cre- 70 grammi. La pianta, a crescita determi-
sa ve ne abbiamo consigliate ben diciot- scita semideterminata, va allevata su so- nata e vigorosa, produce bacche a matura-
to, poiché sono tra gli ortaggi più consu- stegni. I grappoli da destinare alla conser- zione abbastanza tardiva (da luglio inol-
mati in tavola – tra le varietà per passata vazione si raccolgono solitamente quan- trato in poi). Ne esistono alcune selezioni,
e pelati ne abbiamo selezionate nove, as- do presentano 3-4 frutti maturi. Si può come per esempio Roma VF (23).
sai interessanti per questo tipo di impie- utilizzare fino al pieno inverno. E come non citare San Marzano (24),
go. Iniziamo perciò con Principe Bor- Altra varietà che non può mancare conosciutissima varietà dalle bacche del
ghese (19), varietà precoce (matura dai nel piccolo orto familiare è Rio grande peso di 80-90 grammi di forma allunga-
primi di luglio in poi) rivalutata negli ul- (20), a crescita determinata e frutti ovali ta, adatte soprattutto per preparare pelati,
timi anni perché i suoi frutti si possono del peso di 80-100 grammi. La produ- anche se vengono spesso consumate allo
conservare in locali freschi e ben arieg- zione è medio-tardiva (matura da luglio stato fresco. La sua coltivazione pone pe-
giati nel corso di tutto l’inverno (si defi- inoltrato in poi). Si può utilizzare per rò dei problemi, in quanto viene attacca-
ta da malattie difficili da contrastare e/o
curare e perché soffre di un’alterazione,
Nove varietà per passata e pelati detta marciume apicale, che rende le bac-
che inutilizzabili. La pianta presenta cre-
scita indeterminata, va quindi allevata su
sostegni ed è a maturazione medio-tardi-
va (da luglio inoltrato in poi).
Tra le varietà vecchie ma ancora valide
citiamo poi UC 82 (25), dai frutti di forma
squadrata del peso di 60-70 grammi. La
pianta presenta crescita determinata, è vi-
19 20 21 gorosa e a produzione precoce (matura
dalla prima decade di luglio). Adatta spe-
Principe Borghese Rio grande Rio Fuego cialmente per passata e concentrati.
Vi consigliamo infine due varietà a
crescita determinata, Big Rio (26) e Mas-
saro (27). La prima matura a circa 120
giorni dal trapianto, presenta frutti a for-
ma di uovo del peso medio di circa 100
grammi, adatti anche al consumo fresco.
La seconda, a maturazione medio-preco-
ce (da circa metà luglio in poi), ha invece
22 23 24 frutti di forma allungato-appiattita del pe-
so di 85-95 grammi, ideali per la trasfor-
Roma Roma VF San Marzano mazione in pelati, per l’essiccazione ma
anche per il consumo fresco.

Alberto Locatelli

Piantine di pomodoro delle varietà cita-


te sono reperibili presso i vivaisti ortico-
li e nei più forniti garden center.
25 26 27 Le foto 1-2-3-4-5-11-12-14-15-18-19-20-22-24 so-
no di Luciano Cretti; la foto 16 è di Larosa Emanue-
UC82 Big Rio Massaro
le; la foto 25 dell’Archivio «L’Ortolano - Cesena».

VITA IN CAMPAGNA 4/2013 27


ORTO

Coltivate carosello e tortarello,


parenti stretti di cetriolo e melone
Questi insoliti ortaggi, coltivati nelle nostre regioni meridionali, risultano quasi sconosciuti nel resto
del Paese, soprattutto al Nord. Per forma assomigliano a cetrioli e meloni, ma al contrario
dei meloni vanno raccolti e mangiati ancora immaturi. Si coltivano senza difficoltà e la produzione
è sempre abbondante. Vi indichiamo come attuare la coltura e le varietà disponibili

Anguria (o cocomero), cetriolo, melo- Manduria (7), 300-400 grammi di peso;


ne, zucca e zucchino sono alcune specie Cianciuffo (8), 600-800 grammi di peso.
della famiglia delle Cucurbitacee che nei Il secondo ortaggio che vi consiglia-
nostri orti siamo soliti coltivare in prima- mo di coltivare è il tortarello (Cucumis
vera-estate. Carosello e tortarello sono lo- flexuosus), conosciuto anche come ce-
ro stretti parenti, assai interessanti perché triolo serpentino. I suoi frutti cilindrici
facili da coltivare. Si tratta di ortaggi inso- presentano la superficie ricoperta di peli
liti e poco conosciuti, tanto che non risul- e più o meno solcata. Rispetto al carosel-
tano nemmeno descritti nei libri di orti- lo abbiamo a disposizione meno varietà;
coltura o, al massimo, vengono citati solo tra queste citiamo Bianco d’Abruzzo (9),
come curiosità. Vi suggeriamo però di con frutti lunghi 70-90 cm, e Verde bare-
coltivarli per l’abbondante raccolta, che si se (10), con frutti lunghi 60-80 cm.
esegue da giugno sino a fine ottobre. Sono ortaggi che amano molto il cal-
do e riescono bene solo se coltivati in
CONOSCIAMOLI DA VICINO pieno sole. Sono quindi più adatti per
le regioni meridionali e/o per le località
Diffuso da tempo immemorabile in litoranee, anche se comunque possono
Egitto e Turchia, nel nostro Paese il ca- Caroselli in varietà, a forma ovale, riuscire egregiamente anche al Nord, fin
rosello (Cucumis melo sottospecie melo) allungata e tondeggiante dove si coltiva con successo il melone.
è conosciuto e coltivato in tutte le regioni
meridionali, dove ne esistono molti tipi lo- do barese di Fasano (1), 300-500 grammi L’ASPETTO DELLE PIANTE
cali che prendono il nome dalla forma del di peso; Mezzo lungo barese (2), 120-150
frutto, dal colore della buccia e dalle zone grammi di peso; Mezzo lungo di Poligna- Sia carosello che tortarello sono
di coltivazione. È molto coltivato in Sici- no (3), 120-130 grammi di peso; Scopa- piante annuali a tipico portamento tap-
lia, dove è conosciuto come cucummaro o tizzo barese (4), 120-150 grammi di pe- pezzante. Presentano fusto quadrangola-
melonceddo, e in Puglia. Tra le varietà più so; Spuredda leccese bianco (5), 100-120 re, ricco di peluria e cirri (organi filamen-
conosciute e per le quali è più facile repe- grammi di peso; Spuredda leccese ver- tosi che attorcigliandosi a eventuali soste-
rire la semente citiamo: Barattiere o Ton- de (6), 150-180 grammi di peso; Tondo di gni favoriscono il portamento rampicante

Otto varietà di carosello

1 2 3 4

5 6 7 8

28 VITA IN CAMPAGNA 4/2013


ORTO

della pianta) e ramificazioni che possono Due varietà di tortarello


anche superare i 3 metri di lunghezza.
Le foglie sono alterne, lunghe 5-20
cm e larghe 10-30 cm, con picciolo lun-
go dai 5 ai 20 cm.
I fiori, portati all’ascella delle foglie,
presentano una corolla gialla costitui-
ta da cinque petali; quelli maschili, che
compaiono prima di quelli femminili,
sono riuniti in infiorescenze e portati da
peduncoli corti e pelosi.
Il frutto, generalmente verde esterna-
mente, presenta una polpa di colore va-
riabile (bianco crema, verde, più roseo
al centro), anche a seconda del grado di
maturazione.
9 10
SI SEMINANO DA MARZO
A FINE GIUGNO
Ciclo di coltivazione di carosello e tortarello
Carosello e tortarello si seminano di- (tempi indicativi per il NORD e il CENTRO-SUD)
rettamente a dimora, solitamente da me- Semina in pieno campo Trapianto Raccolta
tà aprile a metà maggio al Nord e da
marzo a giugno al Centro-Sud e nelle
zone costiere, coprendo eventualmente
le aiole nelle prime settimane con picco-
li tunnel o tessuto non tessuto.
Tradizionalmente la semina in pie-
no campo si effettua a file, a postarelle
distanti 80-90 cm l’una dall’altra, nelle
quali vanno posti 2-3 semi alla profondi- Da metà aprile Da maggio Da metà giugno
tà di circa 5-6 cm; le file devono invece a metà maggio a fine giugno a metà settembre
essere distanti circa 1 metro l’una dal- Da marzo a giugno Da aprile a giugno Da maggio a ottobre
l’altra. Quando le piantine hanno rag-
giunto le dimensioni di circa 12-15 cm
occorre eseguire il diradamento lascian- Semi delle varietà 2 aziende
do quella migliore, tenendo conto del illustrate sono re- concedono
fatto che nell’effettuare questa operazio- peribili presso (in uno sconto
ne occorre evitare di scalzare la pianti- neretto, tra parentesi, del 5%
na che rimane. quelle in catalogo):
La coltura si può anche avviare tra- – F.lli Ingegnoli - Via O. Salomone,
piantando piantine con pane di terra, pro- 65 - 20138 Milano - Tel. 02 58013113 -
dotte in proprio (in un ambiente protet- Fax 02 58012362 (4-9), vende per corri-
to dove la temperatura sia di circa 18 °C) spondenza. Sconto «Carta Verde» 5%
in contenitori alveolati; con il trapianto valido fino al 31/12/2013.
il periodo di raccolta si anticipa di 10-15 – Franchi Sementi - Viale G. Matteotti,
giorni rispetto alla semina diretta in pie- 18 - 24050 Grassobbio (Bergamo) - Tel.
no campo. 035 526575 - Fax 035 335540 (7-10),
Pianta di carosello Mezzo lungo di Poli- segnala il rivenditore.
SI RACCOLGONO QUANDO gnano a inizio produzione. Si osservino i – Fuscello Tesoro Sementi - Via P. Go-
SONO IMMATURI frutticini in formazione e i numerosi fiori betti, 30 - 76123 Andria (Barletta Andria
Trani) - Tel. 0883 542543 - Fax 0883
La raccolta di questi due ortaggi co- e capperi; più semplicemente si possono 544811 (1-2-3-4-5-6-7-8-9-10), vende
mincia all’incirca 60 giorni dopo la se- unire a pomodori ben maturi, condendo- per corrispondenza e segnala il rivendi-
mina ed è scalare, fino a settembre-otto- li solo con sale. tore. Sconto «Carta Verde» 5% valido
bre a seconda dei luoghi di coltivazio- Si possono anche degustare al pari del fino al 31/12/2013.
ne. Di solito si raccoglie ogni 2-3 gior- melone, come frutta; in questo caso con- – Hortus Sementi - Via Emilia, 1820 -
ni, scegliendo man mano i frutti ben in- viene lasciarli maturare un po’ di più. 47020 Longiano (Forlì Cesena) - Tel.
grossati ma ancora immaturi e di colore 0547 57569 - Fax 0547 57499 (2-3), se-
verdognolo, prima comunque che il co- *** gnala il rivenditore.
lore viri sul giallo o sull’arancio. Per quanto riguarda la preparazione del – Larosa Emanuele - Viale Palmiro To-
I frutti, particolarmente apprezza- terreno, la concimazione, l’irrigazione, la gliatti, 58/60 - 76123 Andria (Barletta
ti per il gradevole sapore che ricorda difesa dalle avversità e altre cure colturali Andria Trani) - Tel. 0883 543062 - Fax
quello del melone, si consumano crudi si rimanda al supplemento «i Lavori», ru- 0883 563072 (1-3-4-5-6-7-8-9-10), se-
in insalata, conditi con olio, sale e ace- brica Orto, capitoli cetriolo e melone. gnala il rivenditore.
to, o solo con sale, da soli o misti ad al-
tri ortaggi, come cipolle rosse, peperoni Luciano Cretti CONTROLLO INDIRIZZI AL 15-3-2013

VITA IN CAMPAGNA 4/2013 29


ORTO

Risposte ai lettori cato), alla dose di 8 millilitri per 10 li-


tri d’acqua, oppure con Bacillus thurin-
Sul fagiolo le mine non causano
danni vegetativi degni di nota, per
giensis var. kurstaki-6,4 (bio, non clas- cui non è necessario ricorrere a prov-
PEPERONCINI sificato), alla dose di 10 grammi per 10 vedimenti di lotta. (Aldo Pollini)
COLPITI DA PIRALIDE litri d’acqua. Il trattamento con i sud-
DEL MAIS detti preparati va ripetuto ogni 7 giorni ZUCCA:
e fra un trattamento e la raccolta va ri- È LA LUNGA DI NAPOLI
Da anni coltivo diverse varietà di spettato il tempo di sicurezza di 3 gior-
peperoncino. Quelle con bacche più ni. (Aldo Pollini) Vi invio la foto di una zucca della
carnose vengono puntualmente attac- quale non conosco il nome. Siccome mi
cate da una larva della quale allego FOGLIE DI FAGIOLO hanno riferito che è di ottima qualità, la
una foto. ATTACCATE DA DITTERI vorrei coltivare nel mio orto. (Giorgio
Desidererei sapere di che parassi- AGROMIZIDI Scappazzoni - Rivoli, Torino)
ta si tratta e come posso debellarlo in
tempo, affinché non si verifichi di nuo- Vi invio la foto delle foglie di una La zucca della foto è la Lunga di
vo questo problema. (Alessio Bellesso - pianta di fagiolo colpita lo scorso anno Napoli (conosciuta anche come Piena
Galliate, Novara) da un parassita che non conosco. di Napoli o Lunga gigante di Napoli)
Si tratta forse della minatrice ser- dalla forma tipicamente allungata, che
Responsabile del danno che subisco- pentina? può raggiungere anche il metro di lun-
no i peperoncini del lettore è la ben no- Come posso combatterla qualora si ghezza.
ta piralide del mais (Ostrinia nubilalis, ripresenti quest’anno? (Albino Passa-
famiglia Crambidi). lacqua - Reggio Calabria)

Le foglie di fagiolo appaiono inte-


ressate da lunghe mine (gallerie) ser-
pentiformi. Non sono assolutamente
state causate dalla minatrice serpentina
degli agrumi (Phyllocnistis citrella), ma
sono da attribuire a ditteri agromizidi.
Considerato l’aspetto e l’andamen-
to delle mine, potrebbe trattar si con
molta probabilità di un attacco di Chro-
matomyia horticola oppure di Chroma-
tomyia syngenesiae, specie che attacca-
no diverse piante ortive e anche spon-
tanee.
Le femmine depongono le uova inse-
Larva di piralide del mais, 20-25 mm, rendole, isolate, entro i tessuti fogliari.
parassita che può colpire anche Le larve scavano lunghe mine serpenti-
peperone e peperoncino formi, all’estremità delle quali si impu-
pano, cioè si trasformano, per poi dare
Questo lepidottero è notoriamen- vita ai nuovi adulti.
te legato al mais, ma comuni sono an- Nel corso della stagione vegetati- La Zucca Lunga di Napoli è una
che i danni che compie su peperone e va riescono a compiere fino a 8 genera- varietà gradevole lessata e condita ma
peperoncino. Gli attacchi avvengono zioni, ciascuna delle quali richiede 25- si presta anche a vari usi in cucina
in genere a partire da inizio agosto. Le 30 giorni.
femmine depongono le uova sulla pagi- Ha buccia sottile di colore verde, con
na inferiore delle foglie. Le larve neo- tonalità più o meno scure, anche con
nate nascono e penetrano nelle bacche evidenti striature.
intorno alla zona del peduncolo. La polpa è abbondante, di colore
Nelle varietà con frutto molto grosso giallo aranciato, abbastanza dolce, di
e carnoso le larve riescono a completa- buona consistenza, tenera dopo la cot-
re lo sviluppo, mentre in quelle con bac- tura, è gradevole lessata e condita ma
che di piccole dimensioni fuoriescono si presta a vari usi in cucina.
per attaccarne altre. Se si desidera ottenere frutti partico-
Oltre a danneggiare le bacche, le lar- larmente sviluppati, anche di 10 chilo-
ve minano il fusto e le ramificazioni. grammi di peso e più, occorre tenere un
Le perdite conseguenti alle infesta- solo frutto per pianta.
zioni che interessano le bacche raggiun- Il ciclo di coltivazione è piuttosto
gono elevate percentuali, fino a interes- tardivo, per cui questa zucca fornisce le
sare talora gran parte della produzione migliori produzioni nelle regioni meri-
di fine stagione. dionali.
Lotta. Si può intervenire a partire Nelle altre regioni, soprattutto al
dall’inizio di agosto o, meglio, all’av- Nord è opportuno collocarla in posizio-
vistamento dei primi fori di penetra- ni ben riparate e soleggiate.
zione nelle bacche, con preparati a ba- Danni causati da un attacco di ditteri I frutti vanno raccolti ben matu-
se di spinosad-11,6 (bio, non classifi- agromizidi a foglie di fagiolo ri, cioè quando la vegetazione tende a

30 VITA IN CAMPAGNA 4/2013


ORTO

esaurirsi e la buccia assume in tutte le LO STALLATICO


sue parti tonalità giallastro-aranciate. UMIFICATO VA INTERRATO >Ă ŐƵĂƌĚŝ Ğ Őŝă ǀĞĚŝ ůĞ
Semi di zucca Lunga di Napoli so- LEGGERMENTE ĚŝīĞƌĞŶnjĞ
no reperibili presso:
– F.lli Ingegnoli - Via O. Salomone, 65 - Ho un orto di circa 150 metri qua- >Ă ƉƌŽǀŝ Ğ ĐĂƉŝƐĐŝ ĐŚĞ
20138 Milano - Tel. 02 58013113 - Fax
02 58012362, vende per corrisponden-
drati che ho sempre concimato con le-
tame interrandolo a fine autunno. Que-
ŶŽŶ
za. Sconto «Carta Verde» 5% valido fi- st’anno dovrò ricorrere all’impiego di Ɵ ƐďĂŐůŝĂǀŝ͊
no al 31/12/2013. stallatico umificato che si trova in ven-
– Franchi Sementi - Viale G. Matteotti, dita in sacchi negli empori agrari e nei
18 - 24050 Grassobbio (Bergamo) - Tel. garden center. Desidererei sapere co-
035 526575 - Fax 035 335540, segnala me devo operare. (Giuseppe Cattaneo
il rivenditore. - Bergamo)
– L’ortolano - Via Calcinaro, 2425 -
47521 Cesena (Forlì Cesena) - Tel. 0547 Lo stallatico umificato è un fertiliz-
381835 - Fax 0547 639280, segnala il zante, costituito da deiezioni animali
rivenditore. (Alberto Locatelli) e da lettiera compostate e disidratate,
interessante per l’ampio apporto di nu-
MUFFA GRIGIA SU ZUCCHINI trienti nel terreno e soprattutto perché
viene in parte trasformato in humus.
Da qualche anno ho problemi nel- Lo stallatico umificato è un prodot-
la coltivazione dello zucchino. Le pian- to che può essere incorporato nel terre-
te crescono forti e sane ma, quando gli no in qualsiasi momento.
zucchini sono nei primi stadi di svilup- Il periodo migliore per l’interramen-
po, marciscono a partire dall’estremità. to è fine inverno-inizio primavera, me-
Di cosa si tratta e come devo interveni- glio se una settimana prima di attua-
re? (Chiara de Cristini - Trieste) re le nuove coltivazioni, in modo che al
momento della germinazione dei semi
I frutti di zucchino ripresi nella fo- o della messa a dimora delle piantine i
to della lettrice sono interessati da mar- microrganismi abbiano cominciato a li- WZ/E^^ ϵ
ciume causato da Botrytis cinerea, ma- berare un po’ dei principi nutritivi pre-  ů͛ĞǀŽůƵnjŝŽŶĞ ŵĂƐƐŝŵĂ Ěŝ ƚƵƩĞ ůĞ ŵŽƚŽͲ
lattia fungina comunemente conosciuta senti nel prodotto. njĂƉƉĞ ĐŽŶ ƚƌĂƐŵŝƐƐŝŽŶĞ Ă ĐŝŶŐŚŝĂ͘
come muffa grigia. È commercializzato sia in pellet che  ƐƚĂƚĂ ƐƚƵĚŝĂƚĂ ƐŝĂ ƉĞƌ ů͛ƵƐŽ ĚŽŵĞƐƟĐŽ
Questa malattia interessa le coltiva- in polvere. Va distribuito sulla superfi- ĐŚĞ ƉĞƌ ůĞ ůĂǀŽƌĂnjŝŽŶŝ ŝŶ ƐĞƌƌĂ͕ ů͛ŽƌƟĐŽůƚƵƌĂ͕
zioni troppo fitte, molto concimate con cie del terreno e poi incorporato legger- ŝů ŇŽƌŽǀŝǀĂŝƐŵŽ Ğ ŝů ŐŝĂƌĚŝŶĂŐŐŝŽ͘ ^ĞŵƉůŝĐĞ
azoto e frequentemente irrigate. mente con una forca a denti curvi o con Ğ ƐŝĐƵƌĂ͕ ĂĸĚĂďŝůĞ Ğ ŵĂŶĞŐŐĞǀŽůĞ͘
Maggiormente colpiti sono i frutti un rastrello quando il suolo è in tempe- ŽƐƚƌƵŝƚĂ ĐŽŶ ŵĂƚĞƌŝĂůŝ Ğ ĐŽŵƉŽŶĞŶƟ Ěŝ
che toccano il terreno. ra, cioè quando si presenta non troppo ŽƫŵĂ ƋƵĂůŝƚă͘ ŝƐƉŽŶŝďŝůĞ ŝŶ ϰ ŵŽĚĞůůŝ͗
Prevenzione. È opportuno evitare le umido, né troppo secco. ŵŽŶŽŵĂƌĐŝĂ͕ ĐŽŶ ƌĞƚƌŽŵĂƌĐŝĂ͕ ĐŽŶ Ϯ
concimazioni azotate e l’eccessiva den- Nel caso si usasse stallatico umifica- ŵĂƌĐĞ ;ƵŶĂ ůĞŶƚĂ ƉĞƌ ů͛ĂƌĂƚƵƌĂͿ͕ ĮŶŽ ĂůůĂ
sità d’impianto, ricorrere alla pacciama- to contenente il 2% di azoto occorre in- ǀĞƌƐŝŽŶĞ WƌŽ ĐŽŶ ĨƌĞƐĂ ƉƌŽĨĞƐƐŝŽŶĂůĞ͕ ĂůďĞƌŽ
tura del terreno con paglia e irrigare so- terrarne 0,7-0,8 kg per metro quadrato ĞƐĂŐŽŶĂůĞ Ğ Ϯ ŵĂƌĐĞ ƉĞƌ ůĂ ĨƌĞƐĂƚƵƌĂ ŝŶ
lo se strettamente necessario. I frut- all’anno; nel caso invece contenesse il ĚŝǀĞƌƐĞ ƐŝƚƵĂnjŝŽŶŝ͘ ĞƌĐĂůĂ ƉƌĞƐƐŽ ŝ ƌŝǀĞŶĚŝͲ
ti colpiti vanno asportati e allontana- 3% di azoto va interrato alla dose di 0,5 ƚŽƌŝ 'ƌŝůůŽ Ğ ƐĐŽƉƌŝƌĂŝ ĂŶĐŚĞ ůĞ ĂůƚƌĞ ƋƵĂůŝƚă͘
ti dall’orto. kg per metro quadrato all’anno.
Non sono consigliabili trattamenti Con queste dosi saranno garantite sia hŶ͛ŝĚĞĂ͕ ƵŶ ƉƌŽĚŽƩŽ͕ ƵŶĂ ƉƌŽƉŽƐƚĂ 'ƌŝůůŽ͘
fungicidi, considerato il breve in- un’adeguata quantità di principi nutriti-
tervallo di tempo tra una raccolta e l’al- vi per le coltivazioni, sia una resa in hu-
tra. (Aldo Pollini) mus tale da compensarne abbondante-
mente le perdite annuali. (Luca Conte)

ERRATA CORRIGE

Nel supplemento «i Lavori» di mar-


zo-aprile 2013, a pag. 24, abbiamo con-
sigliato di impiegare contro le larve di
dorifora sulla patata Bacillus thurin-
$*5,*$5'(1
giensis ceppo EG 2424, prodotto non 0$&+,1(6
più in commercio.
Al suo posto è reperibile Bacillus
thuringiensis var. tenebrionis (per esem- ǁǁǁ͘ŐƌŝůůŽƐƉĂ͘ŝƚ
pio Novodor FC-Serbios, irritante), uti- ĞͲŵĂŝů͗ ŐƌŝůůŽΛŐƌŝůůŽƐƉĂ͘ŝƚ
lizzabile su patata (ma anche su melan-
zana e pomodoro) alla dose di 20-50
millilitri per 100 metri quadrati di col-
tura, rispettando il tempo di sicurezza di
Zucchini colpiti da muffa grigia 3 giorni. (Aldo Pollini)

VITA IN CAMPAGNA 4/2013 31


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Frutteto - Vigneto - Campo
Il melograno produce buoni frutti
ma è anche una pianta ornamentale
Questa bella e caratteristica specie fruttifica in tutta Italia, anche se predilige il clima più mite
del Centro-Sud. Si tratta in ogni caso di una pianta rustica che richiede poche cure
di coltivazione. La vistosa fioritura e i frutti, che maturano da metà settembre a novembre,
la rendono pianta ornamentale, tanto che se ne sono ricavate alcune varietà per il giardino

Il melograno (Punica granatum) è


originario delle regioni del Sud-
Ovest asiatico ed è conosciuto
da secoli in tutta l’area del
Mediterraneo.
Da sempre è simbolo di
fertilità, fecondità e ab-
bondanza. In diverse re-
ligioni orientali, infat-
ti, fiori e frutti del me-
lograno vengono larga-
mente utilizzati durante i
riti nuziali con significato
beneaugurante per il futuro
della coppia.

COME SI PRESENTA LA PIANTA 1

La pianta ha portamento arbustivo- Come si presenta la pianta


cespuglioso (può variare da eretto a pen- Il melograno ha portamento
dulo), ma può essere allevata anche ad arbustivo-cespuglioso (1) ma può
alberello. Può raggiungere i 6 metri di essere allevato anche ad alberello (2).
altezza e vivere anche oltre 100 anni. Il Le foglie (3) sono caduche, di forma 2
fusto è liscio, regolare, ma a volte anche oblunga, a margine intero. I fiori (4)
leggermente nodoso. La specie è molto sono fertili ermafroditi o sterili staminiferi
pollonifera, specialmente nei primi anni (vedi foto sotto in questa pagina). Il frutto
di vita. Nei rametti giovani spesso la (5) è una bacca che contiene all’interno
gemma in punta diventa una spina. numerosi grani detti arilli (6)
Le foglie sono caduche, di forma
oblunga, a margine intero, opposte, con 3
picciolo corto. Le foglie giovani, appena
fuoriuscite dalle gemme, sono di colore
rossiccio; da adulte invece sono di colo-
re verde brillante, con la pagina inferio-
re più scura. 6
I fiori sono singoli o riuniti in grap- 4
poli fino a un massimo di 6-7, di colore
rosso, molto belli e attraenti, a forma di 5
campana; nelle varietà ornamentali sono

Nel melograno sono presenti fiori fertili ermafroditi (a sinistra) e fiori sterili staminiferi (al centro). A destra: come si presen-
ta il fiore fertile all’inizio dello sviluppo del frutto, dopo l’avvenuta fecondazione

VITA IN CAMPAGNA 4/2013 33


FRUTTETO - VIGNETO - CAMPO

Foto: Vito Vitelli


cio duro, la Dente di cavallo a coccio te-
nero, la Dente di cavallo tardivo). So-
no varietà tutte caratterizzate da: buccia
dal verde al bianco crema, con sfumatu-
re rosate più o meno intense e diffuse;
semi più o meno rossi o rosati alla base
e in punta, chiari al centro, di media du-
rezza; sapore zuccherino e leggermen-
te astringente o acidulo; peso dei frutti
da 250 grammi (Dente di cavallo a coc-
cio duro) a 500 grammi (Dente di caval-
lo tipica).
Tra le varietà estere, una delle più
Le varietà italiane appartenenti al grup- Il melograno si adatta a diversi tipi di diffuse e conosciute è la Wonderful, di
po Dente di cavallo presentano frutti si- terreno, sopporta poco i ristagni d’ac- origine californiana, coltivata in Israele,
mili. Nella foto: Dente di cavallo tipica qua e tollera la siccità per brevi periodi Spagna e Turchia, Paesi dai quali pro-
vengono quasi sempre i frutti presenti
più grandi e doppi. La fioritura è molto sui mercati italiani.
scalare e dura da maggio a fine luglio.
Le varietà ornamentali sono caratteriz- LE SUE ESIGENZE
zate da una fioritura continua, che nelle
aree più calde si prolunga fino a ottobre Clima. Il melograno è una pianta ti-
inoltrato (a fine estate la presenza con- pica degli ambienti temperato-caldi. In
temporanea sulla pianta di fiori e frutti è Italia, pur vegetando e arrivando a pro-
molto scenografica). I frutti migliori per durre in tutta la Penisola, trova il suo
il consumo derivano dalla fioritura inter- ambiente ideale nelle aree del Centro-
media; quelli della fioritura tardiva ge- Sud e nelle Isole. Resiste alle temperatu-
neralmente non arrivano a maturazione. re invernali fredde, ma subisce danni a
La pianta porta contemporaneamente –10 °C e muore a –20 °C.
fiori fertili ermafroditi (o longistili) e fiori Terreno. Si adatta a diversi tipi di
sterili staminiferi (o brevistili); i longistili suolo, anche se preferisce quelli sciolti e
sono di dimensioni più grandi, compaiono profondi. Sopporta poco i ristagni d’ac-
prima e danno origine ai frutti; i brevistili, qua e tollera la siccità per brevi periodi;
di dimensioni più piccole, cadono a fine regolari irrigazioni ogni 8-10 giorni du-
fioritura e quindi non originano frutti. La rante l’estate influenzano positivamente
percentuale di fiori fertili rispetto a quelli Acquistando in vivaio piante in vaso con l’entrata in produzione, la produttività e
sterili è legata alle caratteristiche varietali, il pane di terra, all’atto dell’impianto è la qualità dei frutti.
alle tecniche colturali e alle condizioni sufficiente aprire una buca un po’ più
ambientali. Le varietà più diffuse sono tut- grande della zolla di terra LE CURE DI COLTIVAZIONE
te autofertili, quindi anche una sola pianta
fruttifica regolarmente. Le varietà italiane più diffuse e cono- Messa a dimora. Il melograno può
Il frutto, botanicamente definito «ba- sciute sono di origine siciliana e diver- essere messo a dimora in autunno o a fi-
lausta», è una bacca modificata che con- se appartengono al gruppo Dente di ca- ne inverno, ma nelle aree settentrionali
tiene all’interno numerosi grani detti vallo (tra queste ricordiamo la Dente di conviene effettuare l’operazione in pri-
«arilli» (semi ricoperti di un tessuto car- cavallo tipica, la Dente di cavallo a coc- mavera, dopo i freddi invernali. Acqui-
noso e succoso, di colore rosso, rosa o in-
colori), posti in cavità divise da una mem-
brana. Il frutto, verde durante l’accresci-
mento, quando è prossimo alla matura-
zione assume una colorazione prima gial-
lastra e poi parzialmente o interamente
rossa, uno dei caratteri distintivi della va-
rietà. Il frutto può contenere da 200 a ol-
tre 500 grani e può pesare da 200 a oltre
500 grammi. L’accrescimento dei frutti
inizia dopo la fecondazione del fiore
(maggio-giugno) e dura fino a settembre-
ottobre: dalla fecondazione alla matura-
zione occorrono quindi 130-160 giorni.

LE VARIETÀ

I pochi studi sul melograno non han-


no mai definito una netta distinzione va-
rietale. Le varietà sono state sempre La forma di allevamento più diffusa è quella a cespuglio formato da 3-4 branche (a
suddivise, in base al contenuto zuccheri- sinistra), ma il melograno può essere allevato anche come pianta singola, impal-
no, in dolci, agrodolci e acide. cando le branche all’altezza di 80-100 cm da terra (a destra)

34 VITA IN CAMPAGNA 4/2013


FRUTTETO - VIGNETO - CAMPO

stando in vivaio piante in vaso con il pa-


ne di terra, è sufficiente aprire una buca Propagazione. Il melo-
un po’ più grande della zolla di terra, grano si moltiplica per
avendo l’accortezza che il colletto della polloni radicali (A), da
pianta (punto di inserzione tra fusto e ra- prelevare e mettere a
dici) mantenga la stessa altezza che ave- dimora durante il ripo- A B
va nel vaso. so vegetativo, e per ta-
Nel caso di messa a dimora di più lea legnosa (B), come
piante, la distanza d’impianto varia in descritto nel testo
funzione della fertilità del suolo: da un
minimo di 3×3 metri in terreni poveri e
asciutti, a un massimo di 6×6 metri in
quelli fertili e irrigui.
Forma di allevamento. La forma di
allevamento più diffusa è quella a cespu-
glio con 3-4 branche (spesso il melogra-
no viene così coltivato per costituire
bordure o siepi), che vengono rinnovate
negli anni a mezzo dei nuovi polloni che
si sviluppano alla base del cespuglio.
Può essere allevato anche come pianta
singola, impalcando le branche all’al-
tezza desiderata (in media a 80-100 cm
da terra).
Propagazione. Si moltiplica facil-
mente per polloni radicali da prelevare e
mettere a dimora durante il riposo vege-
tativo (dicembre-marzo), accostando
terra in primavera (vedi disegno) per fa-
cilitare la radicazione. Può essere molti-
plicato anche per talea legnosa: dopo la
caduta delle foglie si prelevano porzioni
dai rami di 1 o 2 anni, lunghe circa 20- Melograno allevato a cespuglio prima (a sinistra) e dopo (a destra) la potatura.
30 cm (vedi disegno); in terreni freschi e Si noti che il cespuglio ha subito l’asportazione dei polloni radicali, delle picco-
sciolti la radicazione è rapida. Difficil- le branche alla base dei due fusti principali e di tutte quelle che infoltivano ec-
mente si ricorre alla riproduzione da se- cessivamente la vegetazione
me, sia per i tempi lunghi di crescita del-
le piantine, sia perché in questo caso oc- ri fertili sono portati dai rami di 2 anni e Irrigazione. Nelle zone più asciutte
corre provvedere al successivo innesto quelli sterili si formano invece sui rami e soprattutto durante l’estate, per ottene-
delle piante ottenute, in quanto i semen- di 1 anno; qualche rara eccezione si può re una buona fruttificazione, la disponi-
zali difficilmente conservano i caratteri verificare negli uni e negli altri. bilità di acqua riveste particolare impor-
della pianta madre. tanza. Nei mesi estivi si deve irrigare
Potatura. Per quanto riguarda questa ogni 8-10 giorni. La sufficiente disponi-
operazione, nei primi 3 anni la pianta bilità di acqua favorisce un normale e
necessita solo di piccoli tagli per la for- costante accrescimento dei frutti, ridu-
mazione delle impalcature (sia nel caso cendo di molto le spaccature della buc-
del cespuglio che di una pianta allevata cia (queste ultime si verificano quasi
ad alberello). In seguito: sempre dopo un lungo periodo siccitoso
– nell’allevamento a cespuglio la pianta seguito dalle prime piogge autunnali).
appena messa a dimora viene spuntata a Concimazione. La pianta beneficia di
15-20 cm da terra; successivamente si adeguate concimazioni (vedi schema), in
mantengono solo le branche che forme- particolare di quelle azotate. Come con-
ranno i rami principali del cespuglio, cimi complessi è pertanto preferibile usa-
eliminando tutte le altre, compresi i pol- re quelli ad alto titolo di azoto (NPK tipo
loni, con tagli di sfoltimento; 16-8-12 o similari), alla dose di 100
– nell’allevamento ad alberello occorre grammi/pianta in quelle giovani, 200-300
eliminare durante l’inverno i polloni che grammi/pianta in quelle adulte, prima
crescono al piede della pianta e i rami che della ripresa vegetativa. Ricordiamo che
crescono sul tronco (succhioni) al di sot- eccessive concimazioni azotate fa-
to dell’impalcatura di rami impostata. voriscono l’emissione di polloni,
Dal 3°-4° anno in poi si deve solo mante- succhioni e rami a legno, ritardando
nere la forma di allevamento scelta. l’entrata in produzione. L’apporto al ter-
In ogni caso occorre sempre evita- reno di sostanza organica (letame alla
re eccessivi tagli di raccorciamento Nell’allevamento ad alberello si elimi- dose 4-5 kg per metro quadro, pollina
dei rami, in quanto la produzione dei nano durante l’inverno i rami che cre- 200-400 grammi per metro quadro,
fiori e quindi dei frutti avviene nella lo- scono sul tronco e sulle branche (suc- ecc.), da effettuarsi in primavera, mi-
ro parte terminale. Ricordiamo che i fio- chioni, nella foto) gliora la quantità e la qualità dei frutti. È

VITA IN CAMPAGNA 4/2013 35


FRUTTETO - VIGNETO - CAMPO

buona pratica interrare i concimi, in par-


ticolare quelli organici. Il bel melograno ornamentale
Avversità. Il melograno è una specie
rustica che difficilmente soffre per l’at-
tacco di parassiti e malattie, tanto che, nel
caso si abbia una pianta singola, si posso-
no evitare i trattamenti antiparassitari.

LA RACCOLTA
E IL CONSUMO DEI FRUTTI

La maturazione e la raccolta variano


in funzione della varietà, della latitudi-
ne, dell’ambiente climatico nel quale
l’albero viene coltivato. Nelle varietà
precoci la maturazione inizia già alla
metà di settembre; i frutti sono maturi
quando il colore della buccia vira da
verde a giallo più o meno intenso e com-
paiono delle aree rossastre sulla superfi-
cie; in alcune varietà, a maturazione
completa, la buccia diventa interamente
rosso intenso (Wonderful).
I frutti si possono conservare in luo-
ghi freschi e asciutti anche per 1-2 mesi; Del melograno si conoscono anche alcune varietà ornamen-
in frigorifero anche 2-3 mesi. tali da fiore, caratterizzate da fiori doppi e molto attraenti (so-
Per il consumo immediato, la raccol- no facilmente reperibili presso i migliori vivai e garden cen-
ta può essere effettuata in modo conti- ter). Queste varietà difficilmente producono frutti e, qualora
nuo per tutto il periodo di maturazione. lo facciano, essi sono piccoli e immangiabili.
Le varietà tardive (Dente di cavallo Una varietà ornamentale particolarmente diffusa è il Melograno nano (foto a
tardivo) possono essere raccolte fino a destra), molto adatto anche alla coltivazione in vaso. Questo difficilmente rag-
novembre inoltrato. giunge i 2 metri di altezza e presenta una fioritura continuata e abbondante fi-
Oltre al consumo immediato, gradito no all’autunno inoltrato (la presenza contemporanea di fiori e piccoli frutti
per la caratteristica proprietà rinfrescan- molto colorati lo rende particolarmente attraente).
te della melagrana, vi sono diversi altri
utilizzi di questo frutto: per esempio,
col succo dei grani spremuti e l’aggiun- Le varietà italiane 4 vivai
ta di zucchero si prepara il noto scirop- del gruppo Dente concedono
po granatina, utilizzato anche come ba- di cavallo e la Won- uno sconto dal
se per altri surrogati di sciroppo; dai gra- derful sono reperibili 5 al 10%
ni si ottengono anche ottime confetture presso i seguenti vivai (pre-
e gelatine. In cosmesi, il succo dei grani via verifica telefonica):
e la buccia del frutto vengono impiegati – Dalmonte Guido e Vittorio - Via Cas-
per l’estrazione di coloranti. Le proprie- se, 1 - 48013 Brisighella (Ravenna) -
tà medicinali di fiori, semi, foglie, radi- Tel. 0546 81037 - Fax 0546 80061 (5).
ci e corteccia dei rami sono ampiamente – Fratelli Ingegnoli - Via O. Salomone,
riconosciute dalle vecchie scuole medi- 65 - 20138 Milano - Tel. 02 58013113 -
che per le proprietà astringenti, diureti- Fax 02 58012362. Sconto «Carta Ver-
che, balsamiche, toniche, ecc. e prodotti Nelle varietà precoci la maturazione de» 5% valido fino al 31-12-2013.
a base di melograno si trovano facilmen- inizia già alla fine di settembre. In alcu- – Vivai Giannoccaro - S.P. 139, km 4 -
te presso le migliori erboristerie. ne varietà, a maturazione completa, la Contrada Canale - 70010 Sammichele di
buccia diventa interamente rosso inten- Bari (Bari) - Tel. 080 8918219 - Fax 080
Oreste Insero so (nella foto: Wonderful) 8917133. Sconto «Carta Verde» 10%
valido fino al 31-12-2013.
– Vivai Milone Soc. Agr. di Milone Anto-
Ciclo di coltivazione del melograno nino, Carlo & C. S.S. - Contrada Cera-
Operazione Gen. Feb. Mar. Apr. Mag. Giu. Lug. Ago. Set. Ott. Nov. Dic. sia, 32 - 88046 Lamezia Terme (Catan-
zaro) - Tel. e fax 0968 209067. Sconto
Messa a dimora «Carta Verde» 10% valido fino al 31-
12-2013.
Concimazione – Vivai Torre di Torre Giancarlo - Via
Potatura Palmara - 98057 Milazzo (Messina) -
Tel. 090 9296200 - Fax 090 9217073 -
Raccolta Cell. 338 7694567. Sconto «Carta Ver-
de» 5% valido fino al 31-12-2013.
Le epoche indicate hanno validità generale per il Nord, il Centro e il Sud d’Italia
con tendenza all’anticipo man mano che dal Nord si scende al Sud del Paese CONTROLLO INDIRIZZI AL 20-3-2013

36 VITA IN CAMPAGNA 4/2013


FRUTTETO - VIGNETO - CAMPO

La determinazione dell’acidità volatile,


analisi importante per la qualità del vino
In questo articolo spieghiamo come determinare la quantità di acidi volatili contenuta in un vino
(o in un mosto). Per l’operazione si impiega un distillatore in corrente di vapore.
Il valore rilevato è utile per capire se nel vino sono avvenute o sono in atto alterazioni
Gli acidi volatili presenti in un vino La determinazione dell’acidità vo-
si formano naturalmente durante la fer- latile nelle piccole cantine richiede una
mentazione alcolica e la fermentazio- buona manualità e ha un costo, per il di-
ne malolattica (trasformazione dell’aci- stillatore e i reagenti, compreso tra i
do malico in acido lattico). Questi aci- 600 e gli 800 euro.
di, presenti in piccole quantità (da 0,1
a 0,4 grammi per litro), sono importan- ALCUNE ALTRE COSE DA SAPERE
ti per determinare la sanità del vino. Au-
mentano infatti notevolmente in pre- Per estrarre gli acidi volatili conte-
senza di fermentazioni alcoliche stenta- nuti nel vino, cioè per determinarne la
te (arresti di fermentazione) o alterazio- quantità, si deve impiegare un distilla-
ni batteriche. tore in corrente di vapore. L’acido ace-
Il valore dell’acidità volatile è la som- tico ha infatti un punto di ebollizione di
ma di diversi acidi volatili: acido acetico circa 118 °C ed è pertanto indispensabi-
(95-98%), acido formico, acido propio- le l’effetto trascinante del vapore acqueo
nico e acido butirrico. Di norma tale va- per separarlo dal vino.
lore, in un vino sano (esclusi i vini pas- È importate che il distillatore sia for-
siti o speciali), è inferiore a 0,5 grammi nito di rettifica dei vapori per distilla-
per litro ed è espresso in acido acetico. re solamente l’acido acetico, limitando il
Il valore massimo di acidità volati- passaggio dell’acido lattico che potrebbe
le che deve avere un vino posto in ven- aumentare il valore di acidità volatile.
dita o conservato in cantina è disciplina- Con l’acido acetico è distillata an-
to dal Regolamento Ce n. 606/2009 per L’acidimetro Cazenave che l’anidride solforosa libera e com-
i vini da tavola a Indicazione geografi- illustrato in questo articolo binata, che ha un punto di ebollizio-
ca tipica (Igt) e a Denominazione di ori- ne più basso. Questa sostanza va sot-
gine controllata o protetta (Doc o Dop); passiti. Superando questi valori il vino tratta dal calcolo per determinare il va-
i vini ottenuti da uve sovramature (passi- potrebbe manifestare odori di acescenza lore di acidità volatile, titolandola con
ti, vin santi, ecc.) devono invece rispetta- o diventare aceto in breve tempo. una soluzione di iodio N/100 o 0,001N
re una deroga del Ministero delle politi- Il valore dell’acidità volatile di un vi- e sottraendola ai millilitri di sodio idrato
che agricole alimentari e forestali (prot. no può influire sull’usato per stabilire il N/10 o 0,1N impiegato per neutralizzare
18659 del 25/11/2010). Questi regola- prezzo di vendita (maggiore è il valo- il distillato (vedi più avanti).
menti stabiliscono i limiti dell’acidità re di acidità volatile e minore è il prez- Esiste un modello di distillatore uffi-
volatile (corretta dalla presenza dell’ani- zo del vino). ciale per la determinazione dell’acidità
dride solforosa): essa non deve supera- volatile, ma è complicato da usare e co-
re 1,08 grammi/litro per i vini bianchi e COSA OCCORRE stoso. In commercio esistono distillato-
1,20 grammi/litro per i vini rossi, mentre PER LA DETERMINAZIONE ri (acidimetri) affidabili e relativamen-
per i vini passiti il limite è 1,50 grammi/ te facili da impiegare. Quello che più si
litro (elevato da 1,80 a 2,40 grammi/litro Le attrezzature necessarie sono: di- avvicina al modello ufficiale come affi-
per alcune tipologie di vini passiti o vin stillatore (o acidimetro), pipetta tarata dabilità è l’acidimetro Cazenave illu-
santi Doc e Igt). (dal produttore) da 20 ml, pipetta gra- strato in questo articolo. Altro acidime-
I valori medi dell’acidità volatile duata da 5 ml, buretta graduata da 25 ml tro diffuso in Italia è quello di Juffman,
nei vini variano da 0,10 a 0,60 grammi/ con divisione 1/20, beuta da 250 ml ta- che ha un utilizzo leggermente diverso
litro a 0,80-0,90 grammi/litro per i vi- rata a 120 ml (pesando o misurando nel- da quello qui descritto (occorre seguire
ni molto alcolici (14-16% in volume) o la beuta 120 grammi o millilitri di acqua le apposite istruzioni d’uso).
e segnando il livello con un pennarello)
Tutte le attrezzature citate sono visibi- ECCO COME SI PROCEDE
li nella sequenza fotografica delle pagi-
ne successive. Montato il distillatore e collegato a es-
I reagenti chimici (alcuni sono visi- so il refrigerante all’acqua, si deve im-
bili nella foto a sinistra) da utilizzare so- mettere una soluzione salina per innalza-
no i seguenti: sodio idrato N/10 o 0,1N, re il punto di ebollizione dell’acqua (1); a
fenolftaleina 1%, salda d’amido 1%, io- questo scopo si usano 70 grammi di sale
dio N/100 o 0,01N, bicarbonato di sodio da cucina in 350 ml di acqua distillata.
in polvere, sale grosso da cucina, anti- Si effettua la decarbonicazione di 50
schiuma in soluzione al 2%, acido clori- millilitri di vino (o mosto) agitando ma-
Alcuni dei reagenti utilizzati drico diluito 1:1 (50 ml acido cloridrico nualmente con energia per qualche mi-
per la determinazione 37% in 50 ml di acqua distillata). nuto; se ne prelevano 20 millilitri con

VITA IN CAMPAGNA 4/2013 37


FRUTTETO - VIGNETO - CAMPO

1 2 3 4

una pipetta tarata e si immettono nel


gorgogliatore (2).
Si aggiungono nel gorgogliatore cir-
ca 0,5 grammi di acido tartarico (un piz-
zico) (3) e una goccia di antischiuma al
silicone (soluzione al 2%) (4).
Si collega il tubo di Vigreux (per la
rettifica dei vapori) al refrigerante (5) e
si posiziona la beuta sotto il refrigerante
(6). Quindi si dà inizio alla distillazione
in corrente di vapore accendendo il for-
nello (lampada Bunsen) (7).
Quando la soluzione salina inizia a
bollire (8) si attende un minuto e si chiu-
de il tappo inserendo un bastoncino di
5 6 7 vetro nel foro di sfiato (9): in questo mo-
do si elimina l’eventuale anidride carbo-
nica presente nell’acqua.
Si raccolgono in una beuta da 250 ml,
precedentemente tarata, circa 120 milli-
litri di distillato (liquido uscito dal refri-
gerante) (10). Terminata la distillazione
si libera il foro di sfiato del tappo (11) e
si spegne (12). Si riporta quindi il volu-
me della soluzione salina contenuta nella
beuta al livello iniziale di circa 350 milli-
litri aggiungendo acqua distillata.
Qualora il vino non sia stato decarbo-
nicato, prima di titolare con la soluzio-
ne di sodio idrato 0,1N o N/10, occorre
portare il distillato a circa 70 °C per eli-
minare l’eventuale anidride carbonica
8 9 10 assorbita e lasciare raffreddare. Quin-
di si aggiungono 2 gocce di soluzione
di fenolftaleina (13) e si titola l’acidità
con sodio idrato N/10 o 0,1N (14) fino a
raggiungere una colorazione rosea per-
sistente (15) per almeno 20 secondi.
Si ripristina l’ambiente acido con due
gocce di acido cloridrico (16) in modo
che la soluzione ritorni incolore (17).
Si aggiungono 10 gocce di salda d’ami-
do (18) e si titola con la soluzione di iodio
N/100 e 0,01N (19) fino a raggiungere
una colorazione violacea (20).Si aggiunge
qualche grammo di bicarbonato, in modo
che colorazione ritorni rosa pallido (21).
Si titola con la soluzione di iodio
N/100 o 0,01N fino alla colorazione vio-
11 12 13
lacea (22).

38 VITA IN CAMPAGNA 4/2013


FRUTTETO - VIGNETO - CAMPO

COME SI EFFETTUA
IL CALCOLO

L’acidità volatile viene espressa in


grammi/litro di acido acetico. Per deter-
minarne il valore si deve impiegare la
seguente formula:
acidità volatile (in grammi/litro)
= [n – (a + b ) × 0,1] × 0,3
2
n = millilitri di sodio idrato 0,1N o N/10
a = millilitri di iodio N/100 o 0,01N
della prima titolazione
b = millilitri di iodio N/100 o 0,01N
della seconda titolazione 14 15 16

Per esempio, se si sono impiegati 1,2


ml di sodio idrato 0,1N o N/10, 2 ml e
1 ml di iodio 0,01N o N/100 rispettiva-
mente alla prima titolazione e alla se-
conda titolazione, la formula diventa:
= [1,2 – (2 + 1 ) × 0,1] × 0,3
2
e si procede in questo modo:
– si dividono per 2 i millilitri di iodio
impiegati nella seconda titolazione
1 : 2 = 0,5
– si somma il risultato ai millilitri di io-
dio impiegati nella prima titolazione
0,5 + 2 = 2,5 17 18 19
– si moltiplica per 0,1 (che equivale a di-
videre per 10) il risultato ottenuto
2,5 × 0,1 = 0,25
– si sottrae il valore trovato ai millilitri
di sodio idrato impiegato:
1,2 – 0,25 = 0,95
– si moltiplica il valore trovato per il
coefficiente (0,3, valore fisso per la me-
todica di analisi spiegata) in modo da
avere il dati in grammi/litro dell’acidi-
tà volatile:
0,95 × 0,3 = 0,285
Nel caso portato in esempio è stato
20 21 22
quindi rilevato un valore di acidità vola-
tile di 0,285 grammi/litro.

Giuseppe Carcereri de Prati Alcuni consigli pratici


Puntate pubblicate. •15Ilminuti
tempo medio della distillazione dall’inizio del riscaldamento deve essere di 13-
(in ogni caso non si devono superare i 25 minuti per evitare che possa va-
• Il laboratorio enologico per una pic-
riare il volume di vino nel distillatore, rischiando di ottenere risultati non attendi-
cola cantina familiare (n. 11/2012)
La determinazione della gradazione al-
• bili). In sostanza alla fine della determinazione il volume di vino rimasto nel tubo
bollitore deve risultare come quello iniziale.

colica (n. 12/2012) Come determina-
• La tolleranza di errore dell’analisi è di 0,03 grammi/litro in acido acetico.

re l’acidità totale (n. 1/2013) La de-
terminazione dell’anidride solforosa (n. • Occorre portare sempre la distillazione a termine, anche quando è stata interrot-
ta per qualche motivo (per esempio per mancanza di gas), così da evitare che nei

2/2013) La determinazione del pH (n.
raccordi e nel refrigerante rimangano residui di acido acetico che alterano il dato

3/2013) La determinazione dell’acidi-
tà volatile (n. 4/2013). della titolazione successiva.
Prossimamente. • Si raccomanda di eliminare sempre l’anidride carbonica del vino, in quanto può
aumentare anche di 0,2-0,5 grammi per litro il valore dell’acidità volatile. (G.C.d.P.)
Controlli rapidi e semplici per valutare
la stabilità del vino.

VITA IN CAMPAGNA 4/2013 39


FRUTTETO - VIGNETO - CAMPO

Risposte ai lettori durante i mesi di aprile, maggio e giugno


con temperature superiori a 20 °C.
Una pianta nata da seme inizia a
ALCUNI CONSIGLI emettere rizomi dal colletto dopo circa
PER LA CORRETTA POTATURA 3-5 settimane dalla sua emergenza.
DI MELI E PERI VIGOROSI Lotta. La diffusione di questa infe-
stante può essere contrastata median-
Sui miei meli e peri le branche hanno te l’inerbimento dell’oliveto, seminan-
emesso rami lunghi 80-100 cm che pun- do nelle aree più umide del Centro e del
tano verso l’alto. Devo lasciarli così o è Nord essenze prative concorrenziali (per
necessario accorciarli? (Santo Carrieri, esempio graminacee come Lolium e Poa
S. Giusto Canavese - Torino) consociate con Trifolium o altre legumi-
nose a limitato sviluppo) di cui si possa-
La potatura delle piante di meli e peri no praticare di frequente gli sfalci.
molto vigorosi, come presumibilmente L’enorme apparato rizomatoso della
sono quelli del lettore, è sempre diffici- sorghetta, la rende resistente alle ripetute
le, poiché nella chioma sono presenti in distruzioni della parte aerea e alle azioni
gran numero rami molto lunghi e spesso di disturbo meccanico. Si può però attua-
a portamento assurgente (succhioni, ve- re lo spezzettamento dei rizomi mediante
di foto), poco adatti per indirizzare e ge- ripetute lavorazioni meccaniche (ogni 15
stire qualsiasi forma di allevamento. giorni nel periodo primaverile-estivo) per
Per prima cosa si consiglia quindi I succhioni che si esaurire la loro carica vegetativa. A que-
di diminuire la concimazione e l’irri- sviluppano in dor- sto riguardo si rivelano utili le lavorazioni
gazione, allo scopo di ridurre un po’ la so alle branche meccaniche eseguite durante i periodi di
spinta vegetativa. (nella foto su me- gelo, così come l’esposizione al sole esti-
Riguardo alla potatura invernale, oc- lo) devono essere vo dei rizomi sminuzzati.
corre eliminare, tagliandoli alla base, i eliminati alla base. Le arature eseguite in profondità,
rami a portamento assurgente presenti Nella foto piccola: invece, difficilmente contrastano la
sulla parte dorsale delle branche, lascian- taglio di ritorno su vitalità di questa infestante, in quanto i
do solo quelli inseriti lateralmente. Una un ramo laterale ricacci emergono dai rizomi posti a ol-
volta fatta questa prima scrematura, se il tre 15 cm di profondità e, nei terreni più
numero di rami rimasti è ancora abbon- ciamento può essere fatto solo su quelli sciolti, anche fino a 30 cm.
dante, si procede a una ulteriore selezio- di 2 o più anni ben riforniti di gemme a Su limitate superfici la raccolta
ne eliminando i rami più lunghi, special- fiore. (Giovanni Comerlati) manuale e la distruzione dei rizo-
mente quelli presenti verso la punta di mi portati in superficie dalle lavorazioni
ogni branca, che dovrà essere rivestita so- COME COMBATTERE risulta il metodo più efficace per il con-
lo di brindilli (cioè rametti lunghi non più LE INFESTAZIONI DI SORGHETTA tenimento della sorghetta.
di 30-40 cm). NELL’OLIVETO La lotta con erbicidi può essere ese-
Se le distanze tra pianta e pianta lo guita preferibilmente in post-emergen-
consentono, è meglio lasciare integra in Nel mio oliveto mi ritrovo un’infe- za (verso tutte le piante nate da seme o
lunghezza ogni branca. Al contrario, se stante, di cui vi allego foto. Di che pian- da rizoma) con glifosate (per esempio
lo spazio tra gli alberi è già interamente ta si tratta e come posso debellarla defi- Roundup Platinum, non classificato, al-
riempito e le branche tendono a compene- nitivamente? (Vittorio Svara, Duino Au- le dosi consigliate in etichetta), avendo
trarsi con quelle delle piante vicine, occor- risina - Trieste) cura di non interessare la vegetazione
re procedere a tagli di ritorno, deviando delle colture da salvaguardare, co-
la punta di ogni branca su un rametto la- L’infestante che insidia l’oliveto del me in questo caso le foglie di olivo.
terale, quanto basta per non farla sormon- lettore è la sorghetta (Sorghum halepen- Selettivo risulta invece fluazifop-butile
tare con la branca della pianta accanto. se), una graminacea a ciclo pluriennale (Fusilade Max, nocivo, alle dosi più ele-
Infine, si devono posizionare in che si sviluppa nel corso dell’estate e si vate di etichetta), attivo esclusivamen-
orizzontale o leggermente rivolti ver- moltiplica per seme e per via vegetativa te nei confronti delle graminacee. (Gio-
so il basso i rami che hanno portamen- tramite i rizomi (fusti sotterranei). vanni Campagna)
to eretto e lunghezza superiore ai 50 Una sola pianta isolata può produr-
cm. Per ottenere questo risultato si im- re migliaia di semi che germinano, fino a LA DIFFICILE «CONVIVENZA»
piegano spaghi non elastici che manten- 15 cm di profondità nei terreni più sciolti, DI FRUTTETO E ORTO
gano costante nel tempo l’inclinazione
data. Gli spaghi vanno legati da un ca- Ho realizzato un frutteto ai margini del
po al ramo da inclinare, nel primo ter- quale ho ricavato un orto. Premesso che
zo circa della lunghezza, e dall’altro ca- tratto il meno possibile i fruttiferi, pensate
po a una branca sottostante. Se la piega- che sia buona cosa proteggerli con tessuto
tura è fatta correttamente i rami piegati non tessuto (evitando così anche l’uso del-
non presentano accentuate curvature nel la rete antigrandine) per ridurre ancor più
loro percorso. Le legature devono esse- i trattamenti? (Lettera firmata)
re sufficientemente larghe da impedire
la strozzatura dei rami in seguito al loro È sempre sconsigliabile coltivare
ingrossamento nella successiva stagio- ortaggi vicino o in mezzo a filari
ne vegetativa. I rami così inclinati van- di piante da frutto, sia per l’ombreggia-
no mantenuti integri. Un leggero raccor- Sorghetta (Sorghum halepense) mento che queste ultime determinano, sia

40 VITA IN CAMPAGNA 4/2013


Tecnologia Made in Italy
perché gli interventi antiparassitari neces-

L’Evolution
sari per produrre la frutta, anche se si im-
piegano prodotti ammessi nelle colture
biologiche, ricadono sulle piante da orto.
Va ricordato poi che i prodotti anti-
parassitari utilizzati per le colture frutti-

della specie
cole possono non essere autorizzati per
gli ortaggi. Inoltre, molti ortaggi si rac-
colgono di continuo (per esempio lattu-
ga e cicoria da taglio) e sarebbe difficile,
se non impossibile, rispettare il periodo
che va dall’ultimo trattamento alla rac-
colta (tempo di sicurezza).
un solo motore
È anche sconsigliabile, quando si ese-
guono i trattamenti antiparassitari sul- per tante applicazioni Allungabili fino a
le piante da frutto, ricoprire provvisoria- 5 mt con prolunghe
mente con teli plastici gli ortaggi coltiva-
ti tra i filari, in quanto, una volta tolti i te-
li stessi, pioggia e rugiada possono facil-
mente far cadere sugli ortaggi le sostanze
utilizzate per trattare le piante.
Avvolgere le piante da frutto con tes-
suto non tessuto può essere utile come 10 motorizzazioni
barriera contro gli attacchi di insetti an-
che di piccole dimensioni (per esempio da 24.5 cc
gli afidi), purché la pianta sia veramen- fino a 52 cc
te ben isolata, ma non contro la grandi-
ne. (Alberto Locatelli)

VITE COMPROMESSA DA GRAVE


SOFFERENZA RADICALE

Una mia vite (vedi foto) ha inizia-


to a seccarsi lentamente nonostante i
frequenti apporti di acqua. Di cosa si
può trattare? Come posso intervenire?
(Marco Teli, Filago - Bergamo)

Nelle immagini inviate non si ricono-


scono segni di malattie particolari. Si no-
ta che il disseccamento inizia dal legno
vecchio con conseguente morte dei ger-
mogli. Quasi sicuramente questo è indice
di una grave sofferenza dell’apparato ra-
dicale ed è per tale ragione che la pianta
non ha risposto alle irrigazioni.
Probabilmente la pianta morirà. Pri-
ma di rimpiazzarla si consiglia di arieg-
giare bene il terreno, scavando in pro-
fondità (almeno 35-40 cm) e in larghez-
za (40 cm), e di attendere almeno 1 an-
no prima della messa dimora della nuo-
va pianta. (Roberto Miravalle)
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Irroratrici spalleggiate con motore a scoppio:
più potenza e capacità di lavoro
Le irroratrici spalleggiate con motore a scoppio hanno potenza e capacità di lavoro tali da consentire
l’irrorazione di alberi di grande taglia. A seconda del tipo di irrorazione si distinguono
quelle a getto proiettato e quelle a getto trasportato. In questo articolo vi forniamo inoltre i consigli
per effettuare la manutenzione ordinaria e il corretto rimessaggio

Lo scorso numero abbiamo visto le zionare anche se si lavora in posizione


irroratrici spalleggiate ad azionamento molto inclinata.
manuale e con motore elettrico. In que- A seconda dei modelli il serbatoio
sta seconda e ultima parte illustriamo ha capienza variabile da 16 a 25 litri.
le irroratrici spalleggiate con motore a b L’eventuale presenza di maniglie di sol-
scoppio. Sono macchine che, come quel- levamento agevola il trasporto dell’ir-
le con motore elettrico, evitano la fatica roratrice.
di azionare la leva per pompare la mi- Il liquido in pressione viene erogato
scela antiparassitaria e, rispetto a quelle attraverso una lancia dotata di mano-
elettriche, hanno maggior potenza e ca- metro (4) e ugello (4a), che polverizza
pacità di lavoro, tali da consentire di ese- c f il liquido in gocce di 200-400 micron (1
guire l’irrorazione di alberi e piante da micron = 1 millesimo di millimetro).
frutto anche di grande taglia. La pressione della pompa, che è re-
Sul mercato ne esistono di due tipi: a golabile, arriva a un massimo di 30-35
getto proiettato e a getto trasportato. Ve- bar, con portata massima di 4-8 litri/
diamo le loro principali caratteristiche. minuto.
e
LE IRRORATRICI SPALLEGGIATE LE IRRORATRICI
A GETTO PROIETTATO a SPALLEGGIATE
A GETTO TRASPORTATO
Un’irroratrice spalleggiata a getto
1 d
proiettato (1) è costituita da un telaio tu- Le irroratrici spalleggiate a getto tra-
bolare in acciaio o in alluminio che sor- Irroratrice spalleggiata a getto proietta- sportato (5) sono denominate comu-
regge la motopompa e il serbatoio del to. a-telaio di sostegno, b-serbatoio del nemente polverizzatori pneumatici o
liquido da irrorare. In questa tipologia liquido irrorante con coperchio, c-mo- atomizzatori. Queste irroratrici sono
di macchine la pompa, a membrana, è topompa, d-tubazione flessibile, e-lan- dotate di un motore (6), in genere a 2
azionata da un piccolo motore a scop- cia di irrorazione, f-manometro tempi (a miscela), con cilindrata varia-
pio a 2 tempi (a miscela) o a 4 tempi (a bile, a seconda dei modelli, da 60 a 80
benzina) (2), con cilindrate variabili, a Il peso a vuoto varia da 7 a 11 kg. cc e potenza di 3,5-5 CV (2,6-3,7 kW).
seconda dei modelli, da 22 a 26 cc e po- L’accensione è elettronica, il carbura- Il peso a vuoto va da 10 a 23 kg. Il car-
tenza di 0,8-1,4 CV (0,6-1 kW). tore (3) è a diaframma, in grado di fun- buratore a membrana permette il fun-

2 3 4 4a
2-La pompa a membrana è azionata da un piccolo motore a scoppio a 2 tempi (a miscela) o a 4 tempi (a benzina) con avvia-
mento a strappo. 3-Il carburatore è a diaframma con accensione elettronica. La lancia è dotata di manometro (4) e ugello (4a)
che polverizza in gocce piccolissime il liquido in pressione

VITA IN CAMPAGNA 4/2013 43


g
PICCOLE MACCHINE E ATTREZZATURE

Il serbatoio del liquido da irrora-


re, che è realizzato in polietilene rin-
forzato resistente ai raggi solari, ha
b una capienza variabile, a seconda dei
e modelli, da 14 a 17 litri.
Il volume d’aria prodotto può es-
sere variato agendo sul comando del-
l’acceleratore del motore che è collo-
cato in posizione accessibile vicino al
motore. L’aria viene convogliata
attraverso una curva snodabile e
c un manicotto flessibile, che per-
d mettono di muovere agevolmen-
6
te il tubo rigido di lancio (8) a es-
f so collegato per avere la miglio- Le irroratrici a getto trasportato sono
re manovrabilità. L’aria esce dal- dotate generalmente di un motore a 2
l’erogatore con velocità variabile da tempi (a miscela) che permette di eroga-
90 a 125 metri/secondo. La gittata del- re un’elevata potenza con un peso con-
l’aria in orizzontale varia, a seconda dei tenuto, per non gravare sulla schiena
modelli, da 10 a 17 metri e in verticale dell’operatore
da 8 a 15 metri.
Il liquido da irrorare esce per gravi-
a tà dal serbatoio e viene convogliato at-
5
traverso un tubo flessibile all’erogatore
Irroratrice spalleggiata a getto traspor- posizionato in testa al tubo di lancio. Il
tato. a-telaio di sostegno, b-serbatoio del liquido che fuoriesce dall’ugello di ero-
liquido irrorante con coperchio, c-grup- gazione viene polverizzato dalla corren-
po motore ventola, d-manicotto flessibi- te d’aria generata dalla turbina e traspor-
le, e-tubo rigido di lancio, f-joystick di tato verso la vegetazione da trattare con
comando, g-boccaglio di erogazione portate regolabili fino a 4-5 litri/minuto.
Le gocce vengono uniformemente mi-
zionamento del motore in qualunque cronizzate con dimensioni medie di 90-
posizione. 100 micron (1 micron = 1 millesimo di
Il motore è collegato a una vento- millimetro).
7
la che genera un elevato volume di aria Alcuni modelli dispongono in opzio-
(circa 20 metri cubi/minuto). ne di un kit per l’ultra basso volume Il serbatoio del carburante
Nei modelli più recenti, per ragio- (ULV), con formazione di gocce infe- è posizionato sotto il motore per evitare
ni di sicurezza, il serbatoio del carbu- riori a 70 micron, il che permette di ot- incendi in caso di perdite
rante (7) è posizionato sotto il moto- tenere una copertura ancora più omoge-
re e il gruppo motore-silenziatore è pro- nea della vegetazione. Con la microniz- L’erogazione del liquido può essere
tetto da una scocca integrale dotata di zazione delle gocce e con l’azione del- regolata, con il dosatore (9), su diverse
prese d’aria. Per il comfort dell’operato- l’aria che muove le foglie, si ottiene posizioni predefinite e corrispondenti a
re il motore è inoltre fissato con punti di una copertura più uniforme rispetto a varie portate.
ancoraggio antivibrazione e gli spallacci quella ottenuta con le irroratrici a get- Nei modelli più evoluti il comando
sono imbottiti. to proiettato. della irroratrice può avvenire a mezzo

8 9
8-Il tubo di lancio è collegato alla turbina con un manicotto flessibile e una curva sno-
dabile per garantire ampia manovrabilità del sistema. 9-Il dosatore (vedi freccia) con-
sente di regolare l’erogazione del liquido. 10-Joystick multifunzionale con accelerato-
re, apertura dell’erogazione del liquido, comando di arresto e sistema di emergenza
che chiude l’erogazione del carburante e porta il regime del motore al minimo 10

44 VITA IN CAMPAGNA 4/2013


PICCOLE MACCHINE E ATTREZZATURE

di joystick multifunzionale (10) che in-


clude l’acceleratore, l’apertura dell’ero-
gazione del liquido, il comando di arre-
sto e un sistema di emergenza che, me-
diante il rilascio dell’impugnatura, chiu-
de automaticamente l’erogazione del
carburante e porta il regime del moto-
re al minimo.
Su alcuni modelli può essere aggiun-
ta in opzione una pompa che permette
il riempimento rapido (meno di un mi-
nuto) del serbatoio, mantenendo l’ato-
mizzatore sulle spalle e immergendo il
tubo di aspirazione nel contenitore do-
11 12
ve è stata preparata la miscela antipa-
rassitaria. Il boccaglio (11) permette un’erogazione diffusa. Kit di trasformazione (12) del serba-
Il boccaglio (11) posto all’estremità toio per l’irrorazione con polveri, zolfo ventilato, caolino e prodotti minuti granulari
del tubo di lancio permette un’erogazio-
ne diffusa per coprire superfici ampie. so viene inserito nel serbatoio un di- depositi di polvere nel circuito di eroga-
Sono disponibili anche tipi di boccaglio spositivo che provvede, attraverso un zione, che con l’umidità potrebbero con-
che deviano il flusso per i trattamenti in convogliatore dotato di una serie di fo- solidarsi, è necessario far funzionare la
colture a filari stretti, garantendo la co- ri, a insufflare l’aria nella polvere per macchina fino al completo esaurimento
pertura della pagina inferiore delle fo- mantenerla sollevata e veicolarla nel della polvere.
glie. Il boccaglio sdoppiato consente il tubo di lancio. È importante asciu-
trattamento di due filari contigui. gare completamente l’interno del IL RODAGGIO
La quantità di liquido erogata dipen- serbatoio prima di caricarlo con la E I CONTROLLI
de dalla posizione del tubo spruzzatore: polvere, per evitare che la stessa si rag- PRIMA DELL’USO
con angolazioni superiori a 30° è neces- grumi impedendo l’erogazione.
saria l’applicazione di una pompa ausi- Se viene utilizzato lo zolfo, nella Il rodaggio di una nuova irroratrice a
liaria disponibile come accessorio op- fase di caricamento occorre asso- motore deve durare 5 ore durante le qua-
zionale. Per risolvere il problema del- lutamente evitare che la polvere si spar- li il motore non deve funzionare ad al-
l’erogazione dovuto a elevate inclina- ga fuori dal serbatoio, in quanto, se la to regime di giri; al termine del rodag-
zioni del tubo di lancio, in alternativa stessa si deposita su parti della macchi- gio va eseguito il controllo del serraggio
alla pompa di spinta ausiliaria viene tal- na che durante il funzionamento rag- di dadi e viti.
volta adottato un sistema più semplice giungono temperature elevate, può in- Prima di usare l’irroratrice a motore
ma altrettanto efficace, che dirotta par- cendiarsi. dopo un periodo di non utilizzo, occorre
te dell’aria soffiata dal ventilatore all’in- Inoltre, per evitare la formazione di verificare l’eventuale presenza di lesioni
terno del serbatoio della miscela antipa-
rassitaria, generando una pressurizza-
zione sufficiente per veicolare il liquido Preparazione e distribuzione della miscela
nel tubo di erogazione. Alcuni modelli antiparassitaria per l’irrorazione
dotati di pompa ausiliaria possono mon-
tare delle prolunghe (fino a 3 metri) per Durante la preparazione e la distribuzione della miscela antiparassitaria è
ridurre la deriva nell’aria della miscela necessario indossare dispositivi di protezione individuale: guanti resisten-
antiparassitaria quando si esegue il trat- ti agli agenti chimici, mascherina di protezione delle vie respiratorie, occhia-
tamento di alberi in zone ventilate. li di protezione, tuta impermeabile e copricapo. Per lavorare in sicurezza oc-
Rispetto alle irroratrici a getto proiet- corre calzare scarpe o stivali robusti con suola antiscivolo e procedere sempre
tato, con quelle a getto traspor- in avanti.
tato si riesce a dosare il prodot- La chiusura del tappo del con-
to antiparassitario con mag- tenitore della miscela antipa-
gior concentrazione: bastano rassitaria deve essere erme-
100-150 litri/ettaro di misce- tica, altrimenti si rischiano
la antiparassitaria contro i 500- contaminazioni e inoltre l’ero-
800 litri/ettaro necessari con le gazione può essere irregolare.
irroratrici a getto proiettato. Si raccomanda di agitare il
Alcuni modelli possono ser- serbatoio della miscela anti-
vire come soffiatori: in tal ca- parassitaria per evitare depo-
so la pompa ausiliaria per liqui- siti sul fondo, soprattutto do-
di deve essere disconnessa per po le pause di lavoro.
evitare danneggiamenti dovuti Al termine dell’irrorazio-
al funzionamento a secco. ne occorre diluire la quanti-
Altri modelli possono esse- tà residua rimasta sul fondo
re dotati di un kit di trasfor- del serbatoio con 2 litri di ac-
mazione del serbatoio (12) per qua e spargere il liquido ot-
l’irrorazione con polveri, zol- tenuto sulla superficie tratta-
fo ventilato, caolino e prodot- ta. (M.V.)
ti minuti granulari. In tal ca-

VITA IN CAMPAGNA 4/2013 45


PICCOLE MACCHINE E ATTREZZATURE

to di uso e manutenzione, se la quanti-


tà è eccessiva occorre sostituire l’eroga-
tore con uno nuovo, se è inferiore si de-
ve controllare e pulire il circuito di ero-
gazione.
Dopo ogni uso si provvede allo svuo-
tamento completo del serbatoio incli-
nando la macchina e facendo defluire il
liquido in un contenitore di raccolta. Si
procede poi alla pulizia e al risciacquo
con acqua e detergente per antiparassi-
tari. Per lavare il filtro della miscela an-
tiparassitaria si utilizzano una spazzola
morbida e acqua. Infine si lascia asciu-
gare all’aria aperta con il boccaglio libe-
ro dal filtro e dal tappo di chiusura.

IL RIMESSAGGIO

Prima del rimessaggio invernale oc-


corre eseguire un’accurata pulizia del-
A B
l’irroratrice. Si consiglia anche di svuo-
La manutenzione ordinaria. Occorre pulire regolarmente prima dell’uso il filtro tare completamente il serbatoio del
dell’aria (vedi freccia) (A), facendo attenzione a evitare errori di montaggio che carburante.
comprometterebbero la perfetta filtrazione. Il controllo della candela (B) va esegui- Per eliminare la miscela residua dal
to ogni 50 ore provvedendo a rimuovere eventuali incrostazioni con una spazzola carburatore occorre avviare il motore
metallica e a verificare la distanza degli elettrodi con uno spessimetro e chiudere il rubinetto; si lascia il mo-
tore in moto fino all’esaurimento della
sul cavetto di accensione, sostituendolo guito ogni 50 ore, provvedendo a pulirla miscela, in quanto altrimenti la benzina
eventualmente con un ricambio originale. se necessario; se gli elettrodi sono bru- evapora e la componente oleosa ri-
È necessario inoltre accertare che non vi ciati occorre sostituirla con un’altra del- manente della miscela potrebbe in-
siano perdite di carburante dal circuito lo stesso grado termico. tasare i getti del carburatore.
di alimentazione. Settimanalmente occorre pulire le Per lubrificare internamente il moto-
alette del cilindro del motore e la gri- re, si estrae poi la candela e tirando dol-
LA MANUTENZIONE glia di aspirazione dell’aria. cemente la cordicella di avviamento si
ORDINARIA Ogni 50 ore occorre verificare il fis- porta il cilindro al punto morto superio-
saggio di viti e dadi. re (il massimo della sua corsa verso l’al-
Per garantire la corretta alimenta- to), dopo di che si versano nella camera
zione del motore, periodicamente è ne- ALTRI CONTROLLI IMPORTANTI di scoppio, attraverso il foro della can-
cessario pulire il filtro del carburante, dela, circa 5 cc di olio motore. Per di-
estraendolo dal serbatoio con l’ausilio di È necessario lubrificare il rubinetto stribuire l’olio sulle superfici interne del
un gancetto in filo di ferro e sostituendo- del liquido da spruzzare per assicurar- motore, sempre tirando la cordicella di
lo in caso di intasamento. Quando viene ne la funzionalità ed evitare indurimenti avviamento si fa girare un paio di volte
reintrodotto il filtro nel serbatoio occor- nel settaggio dello stesso. l’albero motore. Terminata l’operazione
re riposizionarlo correttamente sul fon- Per assicurare la stabilità della mac- si riavvita la candela lasciando scollega-
do. È anche importante verificare che il china durante l’esecuzione delle irrora- to il cavetto di accensione.
foro di aerazione sul tappo del serbatoio zioni è importante verificare lo stato del- Nella stagione successiva, prima di
del carburante sia libero. le cinghie di trasporto, provvedendo a rimettere in funzione l’irroratrice, oc-
Si ricorda che la miscela per mo- sostituirle prima che si rompano a segui- corre togliere la candela, far girare un
tori a 2 tempi, preparata aggiun- to di lacerazioni. paio di volte il motore con lo starter in-
gendo olio alla benzina, può essere usata Nel caso di presenza della pom- serito e pulire gli elettrodi.
per un periodo non superiore a 30 gior- pa di spinta, si raccomanda di non
ni, perché la stessa col tempo si degrada; far funzionare l’irroratrice senza liqui- Maurizio Valer
inoltre la miscelazione non deve avveni- do, perché si danneggerebbe seriamen-
re direttamente nel serbatoio. te la pompa. È consigliabile escludere Le irroratrici spalleggiate a motore so-
Occorre pulire regolarmente pri- la pompa anche in caso di uso dell’ir- no reperibili presso le più fornite riven-
ma dell’uso il filtro dell’aria (A), roratrice con prodotti in polvere o co- dite di prodotti e attrezzature per l’agri-
facendo attenzione a evitare errori di me soffiatore. coltura e il giardinaggio e i migliori gar-
montaggio che comprometterebbero la Una volta all’anno è bene effettua- den center.
perfetta filtrazione. Il filtro, se di tipo re la verifica della quantità erogata.
in spugna, va pulito con acqua sapona- Per fare questo controllo occorre riem- Puntate pubblicate.
ta calda, fatto asciugare e umettato con
olio motore e se di tipo in panetto va bat-
pire fino al massimo livello il serbatoio
e far funzionare la pompa per un minuto
• Le irroratrici spalleggiate: i modelli
manuali e con motore elettrico (3/2013).
tuto su una superficie dura e soffiato con
un getto d’aria in senso contrario a quel-
esatto alla massima pressione, verifican-
do la quantità necessaria per ripristinare
• Con le irroratrici spalleggiate con mo-
tore a scoppio: più potenza e capacità di
lo di aspirazione. il livello. Confrontando il dato accerta- lavoro (4/2013).
Il controllo della candela (B) va ese- to con le tabelle di riferimento del libret- Fine

46 VITA IN CAMPAGNA 4/2013


PICCOLE MACCHINE E ATTREZZATURE

Risposte ai lettori lavandolo con acqua saponata e, all’oc-


correnza, sostituire con uno nuovo, ri-
muovendolo dalla sua sede. Importante
LA MANUTENZIONE è anche il controllo della candela, che
ORDINARIA DEL TAGLIASIEPE deve rimanere pulita, con una distan-
CON MOTORE A SCOPPIO za tra gli elettrodi costante (circa 0,5
mm); in caso di corrosione degli elettro-
Ho appena acquistato un tagliasie- di, la candela va sostituita con un tipo di
pe con motore a scoppio e volevo avere uguale grado termico. Verifiche periodi-
da voi alcune indicazioni di massima ri- che vanno poi fatte anche sulla marmit-
guardo alla manutenzione ordinaria che ta, il corpo macchina (che occorre pu-
bisogna riservare a questo tipo di attrez- lire regolarmente con una spazzola mor-
zatura. (Lettera firmata) bida, un pennello o un getto di aria com-
pressa) e le alette per il raffreddamen-
La manutenzione ordinaria di un de- to del blocco motore. Tra gli altri inter-
cespugliatore con motore – così come venti che non bisogna mai trascurare
di ogni altra attrezzatura alimentata con rientra le verifica del filtro del carbu-
motore a scoppio – va sempre fatta ri- rante, che va sostituito se intasato.
spettando le indicazioni e gli intervalli A seconda del modello, occorre poi
consigliati dal costruttore sul libretto di preoccuparsi di verificare la quantità di
uso e manutenzione. grasso nel riduttore del gruppo di ta-
Tra le cose più importanti da fare glio, per evitare il rischio di improvvi-
rientra il controllo regolare del filtro se rotture. La presenza dell’ingrassatore
dell’aria, che è necessario pulire di fre- semplifica il reintegro pe-
quente, soffiando con compressore e/o riodico del grasso lubrifi-
cante negli organi interni
del gruppo di taglio.
Riguardo proprio al gruppo di
taglio, le lame vanno lubrificate
con olio o gasolio e registrate agendo
sul serraggio dei bulloni. È necessario
poi controllare spesso lo stato della la-
Anche un semplice ma, affilarla periodicamente con una li-
tagliasiepe con motore ma e, se eccessivamente usurata, rivol-
a scoppio richiede un’attenta gersi a un centro di assistenza per la so-
manutenzione ordinaria stituzione. (Redazione)

Inviateci la foto del vostro vecchio trattore


Vi invio la foto del mio trattore Landini R
5000 per avere un vostro giudizio e un’indi-
cazione del suo valore. Inoltre, dove potrei
reperire il libretto di uso e manutenzione di
questo modello? (Francesco Cattaruzza, Fiu-
me Veneto - Pordenone)

Il Landini R 5000 fu costruito a partire dal


1964 in circa 3.300 esemplari più altri 750 a
doppia trazione. Questo trattore era dotato di
un motore Perkins a 3 cilindri diesel a 4 tem-
pi di 2.494 cm3, erogante 50 cavalli a 2.000
Il trattore Landini R 5000 giri. Il suo peso in ordine di marcia era di
1.730 kg. Il cambio a 8 rapporti più 2 retro-
marce, era in grado di far raggiungere al veicolo la velocità massima di 25 km
orari. Era inoltre dotato di doppia frizione, di 3 prese di forza, di sollevatore
idraulico del tipo a sforzo controllato. Dalla foto si osserva con piacere che è
stato montato l’arco di protezione con la presenza delle luci di indicazione di
marcia che lo rendono a norma di legge. Per quanto riguarda il libretto di uso e
manutenzione, può essere richiesto al sito www.gamae.it: si clicca «La libre-
ria», poi «L1-Landini» e si cerca il modello. Il libretto viene inviato in fotoco-
pia e costa 35 euro, compresa la spedizione. (William Dozza)

Coloro che ci inviano le foto dei loro trattori sono pregati di specificare: co-
struttore, modello e quant’altro si trova sulla targhetta di identificazione del
veicolo (tipo, numero di motore e di telaio, potenza, peso, ecc.).

VITA IN CAMPAGNA 4/2013 47


Piccoli Allevamenti
La cova naturale della gallina chioccia:
come favorirla e renderla proficua
Quando non si possiede o non si vuole ricorrere a un’incubatrice la cova naturale rappresenta l’unico
sistema che molti allevatori hanno a disposizione per aumentare il numero dei capi.
Per ottenere buoni risultati bisogna scegliere le galline più predisposte e gestirle in modo ottimale,
invogliandole alla cova e facendo in modo che il nido sia posto in un ambiente tranquillo

Sono diversi gli allevatori di avicoli


che, pur desiderando far riprodurre i pro-
pri animali, non possiedono incubatrici.
In questo caso è indispensabile disporre
di una o più chiocce che covino le uova.
L’utilizzo di una chioccia permette di
avere quasi sempre risultati soddisfa-
centi come percentuale sia di uova schiu-
se che di pulcini nati in maniera natura-
le. Questi, accuditi dalla stessa chioccia,
risultano, tra l’altro, più rustici e manife-
stano una crescita più equilibrata. La ge-
stione della cova naturale necessita, pe-
rò, di alcune particolari attenzioni per ot-
tenere i migliori risultati.
L’incubazione naturale
ISTINTO ALLA COVA: consente di allevare
LE CHIOCCE MIGLIORI pulcini più forti
e spesso dalla crescita
Non tutte le razze di pollo mostrano più armoniosa.
lo stesso istinto alla cova, in quanto di- In alto a sinistra:
pende da precise componenti eredita- nido con pulcini nati
rie. Per esempio, le figlie di una buona da poco.
chioccia sono in genere propense a co- In alto a destra:
vare, mentre le figlie di una gallina priva una razza adatta
di tale istinto difficilmente lo fanno. alla cova
In generale sono ottime chiocce le è la Robusta lionata.
galline appartenenti a razze nane (per Qui a lato: altra razza
esempio la Cocincina nana). Un buon da cova affidabile
istinto alla cova possono manifestarlo è la Cocincina nana
anche femmine di razze giganti; queste
però rischiano di schiacciare alcu-
ne uova o gli stessi pulcini. Tra le
razze italiane che presentano un buon
istinto alla cova ricordiamo la Robusta
lionata. Una scarsissima tendenza alla
cova è invece tipica di razze come la
Livorno.
Ricordiamo che, oltre a una compo-
nente genetica ereditaria, all’istinto alla
cova concorrono anche alcuni fattori
ambientali: per esempio l’allungamen-
to del fotoperiodo (ore di luce nell’arco
della giornata), la disponibilità di un ri-
fugio ombreggiato e tranquillo o l’accu-
mularsi di uova nel nido.

IL NIDO IDEALE In nidi a base rettangolare (a sinistra)


può capitare che qualche uovo finisca
Il nido ideale per una chioccia in co- negli angoli, raffreddandosi.
va è costituito da un contenitore rigido In nidi a base rotonda, come secchi
dalle pareti sufficientemente alte da far- o cesti (a destra) questo di solito
la sentire al riparo, ma che le garanti- non succede

48 VITA IN CAMPAGNA 4/2013


PICCOLI ALLEVAMENTI

sca nel contempo un facile accesso. La INIZIA LA COVA


forma migliore è quella a base rotonda;
in nidi a base quadrata o rettango- Una gallina chioccia è in cova se
lare, infatti, può capitare che un uo- non si allontana dal nido quando l’al-
vo sfugga al controllo della chioccia e fi- levatore vi si avvicina. L’animale as-
nisca in un angolo, raffreddandosi. sume, anzi, un atteggiamento di prote-
Sono ottimi i secchi bassi e le ce- zione delle uova, arruffando le penne e
ste con diametro di 35-45 cm. Per ren- producendo un suono basso tipico, det-
derli maggiormente stabili e allo stes- to «chiocciare», che poi utilizzerà anche
so tempo migliorare il grado di umidi- per richiamare i pulcini una volta nati.
tà, si può mettere sul fondo del nido Durante la cova la chioccia si preoc-
uno strato di sassi e sabbia (10 cm) cupa di girare le uova più volte al gior-
leggermente umida, coprendolo poi no e contemporaneamente di spostarle
con uno sottile strato di cartone e in- sotto di sé a rotazione, in modo che
serendo quindi il materiale da im- ogni uovo si venga a trovare sia vicino
bottitura: paglia o, ancor meglio, tru- al corpo, la zona più calda, che sotto le
ciolo di legno da lettiera (la paglia è un ali, dove la temperatura è più bassa.
buon materiale, ma tende a essere colo- A quest’ultimo riguardo si tenga con-
nizzata dai parassiti più facilmente del to che se si fa covare a una chioccia un
truciolo). numero di uova elevato, alcune di queste
corrono il rischio di permanere nella zona
COME INDURRE LA GALLINA più esterna e di non ricevere sufficiente
A COVARE calore. Pertanto è buona norma limitare
il numero di uova affidate a cia-
Le migliori chiocce sono quelle che scuna gallina: le razze nane (Mo-
hanno portato già a termine altre covate A questa chioccia sono state affidate roseta, Cocincina nana) sono in grado di
e che, avendo una maggiore esperienza troppe uova ed essa non riesce a covar- covare efficacemente fino a una decina
e attitudine alla cova, non creano proble- le adeguatamente. Parte della schiusa di uova piccole o 4-6 uova medio-gran-
mi. Esistono comunque alcuni accorgi- potrebbe essere compromessa di, mentre le galline di taglia media pos-
menti per indurre una gallina alla cova.
Per prima cosa il nido va predispo-
sto in un luogo poco disturbato dal- Il momento della schiusa e i primi passi dei pulcini
la presenza di persone
e altri animali. Se il ni- La schiusa è in genere un momento piuttosto de-
do è posto nel ricovero, licato. Alcune galline alla loro prima esperien-
conviene ricavare un am- za come chiocce possono non riconoscere i primi
biente appartato, utiliz- nati come tali e quindi ucciderli o addirittura di-
zando 1 o 2 divisori in vorarli. Bisogna quindi cercare di sorvegliare ac-
compensato. curatamente la chioccia a ridosso del tempo di
Di solito l’istinto a schiusa (intorno al 21° giorno di cova).
covare si manifesta dopo Una volta nati, i pulcini possono rimanere 24-36
che la gallina ha deposto ore sotto la chioccia senza bisogno di nutrirsi, in
nel nido un certo nume- quanto devono finire di riassorbire il sacco vitel-
ro di uova (dalle 5 uova lino (1).
in su), in quanto l’accu- Nelle prime settimane chioccia e pulcini van-
mularsi delle uova nel no protet-
1
nido è un forte stimolo ti tanto da-
alla cova. Un pulcino neonato: gli attacchi
Nei periodi più caldi dell’anno può sul ventre evidenti tracce di possibi-
essere utile togliere dal nido le uova de- del riassorbimento li predatori
poste per migliorare le possibilità di del sacco vitellino quanto dal-
schiusa, conservandole al fresco. Per le attenzio-
evitare che in assenza di uova la gallina ni degli altri animali dell’aia. Si può a
non manifesti l’istinto a covare, si pos- questo scopo prevedere un piccolo re-
sono sostituire giornalmente le uova cinto o una grande gabbia destinati a es-
deposte con uova non fecondate, identi- si. Quando i pulcini hanno raggiunto al-
ficabili magari da un piccolo segno fatto l’incirca il mese di vita possono essere
con la matita sul guscio. Le uova fertili lasciati liberi di accedere al pascolo as-
sottratte vanno conservate in posizio- sieme alla madre.
ne verticale, con la punta rivolta in bas- In passato si utilizzavano particolari
so, a una temperatura di circa 8-10 °C. strutture di vimini intrecciato, le stie o
Può andar bene porle in una stanza non caponare (2), posizionate vicino al pa-
riscaldata in inverno e in una cantina scolo, in cui si introduceva la gallina. I 2
d’estate. La conservazione può protrarsi pulcini potevano uscire ed entrare dalle La vecchia stia o caponara,
per 12-15 giorni. Quando poi la gallina stie attraverso le sbarre, mentre la chioc- che serviva per portare chioccia
inizia a covare, si sostituiranno le uova cia restava confinata nella struttura. e pulcini al pascolo
non feconde con quelle fertili.

VITA IN CAMPAGNA 4/2013 49


PICCOLI ALLEVAMENTI

A sinistra: gli ibridi nani, noti in Italia con vari nomi (francesine, americanine, ecc.), possono covare un numero limitato di
uova (4-6 al massimo) ma sono ottime balie. A destra: una minuscola chioccia nana di razza Ohiki sta allevando pulcini che
presto saranno molto più grossi di lei

Le chiocce con i pulcini possono essere ospitate in grandi gabbie (a sinistra) o in ambienti circoscritti anche con mezzi di for-
tuna (a destra), che permettano di proteggerle dai predatori almeno fino a che i pulcini hanno raggiunto il mese di vita
sono covare fino a 15 uova medio-gran- nervose. Questi esemplari non do- sciare il nido, tocca all’allevatore costrin-
di. Occorre comunque sempre fare at- vrebbero essere utilizzati come gerla ad alzarsi per 10-15 minuti al gior-
tenzione a che le uova risultino ben co- chiocce, in quanto c’è sempre il rischio no, in modo che possa nutrirsi e defecare.
perte dal corpo dell’animale. che smettano di covare in qualunque mo-
mento. Se, però, non si hanno alternative, COME SPOSTARE UNA CHIOCCIA
ALCUNI PROBLEMI vanno isolati in un ricovero anche provvi-
DELLE FASI INIZIALI DI COVA sorio e che risulti il più possibile tranquillo. Nel caso che si abbia la necessità, co-
Alcune chiocce, a causa di un istin- me visto precedentemente, di sposta-
Se il nido è particolarmente grande, to alla cova fortissimo, possono addi- re una chioccia, bisogna procede-
può capitare, di trovare due o più gal- rittura essere pigre ad alzarsi dal ni- re con molta cautela, in quanto
line che covano insieme. Generalmen- do anche per nutrirsi e defecare. Que- l’animale potrebbe abbandonare la cova
te in questo caso le schiuse sono di mo- sto comporta alcuni problemi: l’animale per cercare di tornare nel sito in cui ave-
desta entità, perché la presenza di due tende a deperire più o meno rapidamen- va inizialmente deposto.
femmine può portare paradossalmente a te, le uova vengono imbrattate dalle fe- Per evitare che ciò accada occorre
una copertura e a un riscaldamento delle ci con la compromissione in qualche ca- agire con delicatezza, operando possi-
uova meno omogeneo ed efficace. Oc- so della loro schiusa e gli embrioni soc- bilmente di notte quando la chioccia
corre quindi separare le due chiocce, combono per eccessivo calore. dorme. Una chioccia presa delicatamen-
spartendo tra loro le uova in modo omo- In questo caso la cosa migliore da fare te e spostata durante le ore di buio di
geneo, assegnando a ciascuna un pro- è posizionare a distanza dal nido ma a norma accetta di buon grado il trasferi-
prio nido spostato anche in ambienti di- portata di vista della chioccia una man- mento e rimane a covare. Naturalmente
versi (si veda più avanti). giatoia e un abbeveratoio, in modo tale è necessario preparare in anticipo il nuo-
A volte si può verificare l’abbandono che essa sia attratta dal cibo e sia costretta vo nido nella sistemazione desiderata.
della cova al primo segnale di pericolo, so- ad allontanarsi per nutrirsi. Se nonostante
prattutto nel caso di galline par ticolarmente tutto la gallina continua a rifiutarsi di la- Andrea Mangoni

50 VITA IN CAMPAGNA 4/2013


PICCOLI ALLEVAMENTI

Razze italiane di colombi:


il Gazzo fiorentino
Si tratta di un bel colombo dal portamento elegante, di taglia medio-grande, che raggiunge
il peso di 700-800 grammi. È una razza prolifica e robusta allevata soprattutto per l’esposizione
Il nome di questa razza è legato al COME SALVARE
territorio dove originariamente veni- LA RAZZA
va allevata: la Toscana, principalmente
nei dintorni di Firenze. È stata poi se- Nel nostro Paese gli allevatori del
lezionata nel Nord Italia e da qui, attra- Gazzo fiorentino sono sempre stati po-
verso la Stiria (Regione dell’Austria), chi, fino a quasi scomparire del tutto agli
è stata introdotta negli altri Paesi del inizi del 2000, ma in questi ultimi anni
Nord Europa. si è registrato un rin-
Ulrico Hoepli, edi- novato interesse
tore e libraio, nei per la razza.
suoi manuali dedica- Oggi si pos-
ti all’allevamento de- sono contare
gli avicoli della secon- sul nostro terri-
da metà dell’Ottocen- torio diversi alle-
to riportava le descrizio- vatori di Gazzo fio-
ni della razza Gazzo fioren- rentino appartenenti a
tino fatte dal cav. Giulio Ce- varie associazioni.
sare Giachetti, presidente del- La parte del leone è
l’Associazione toscana d’avicol- svolta dall’Associazione
tura. Già allora il Gazzo fiorenti- colombofila toscana [1], che
no era una razza descritta con le stes- raggruppa una cinquantina di
se caratteristiche che la contraddistin- allevatori amatoriali di colombi di
guono oggi. varie razze in selezione, ed è impe-
gnata a riportare e diffondere nella
LA CONSISTENZA OGGI sua terra di origine questa bella raz-
za italiana.
Pur essendo il Gazzo fiorentino un
colombo che coniuga un bell’aspetto a Giovanni Mazzanti
una buona prolificità, in Italia è sempre Coppia di colombi
stato poco diffuso. di razza Gazzo fiorentino [1] Associazione colombofila toscana -
Al contrario, in Austria e soprattutto Giorgio Butelli (presidente) - Via Dei
in Germania la razza ha incontrato fin piazzato sulle gambe, con la coda ri- Prati, 8 - 51039 Quarrata (Pistoia) - Tel.
dagli inizi del Novecento l’apprezza- volta in alto. 0573 718864 - Sito Internet: www.co
mento degli allevatori, che l’hanno sal- Il suo portamento elegante è parti- lombofilatoscana.it
vata dall’estinzione e col tempo si sono colare nelle fasi dell’accoppiamento Per informazioni sugli indirizzi di alle-
organizzati e hanno fondato un Club di durante le quali ambedue i partner as- vatori del colombo Gazzo fiorentino è
specializzazione per essere più incisivi sumono degli atteggiamenti curiosissi- anche possibile contattare:
nella selezione. mi: gli animali si presentano impettiti, – Daniele Dragoni dell’Associazio-
Il Club tedesco di specializzazione è con la testa e il collo piegati all’indie- ne colombofila ravennate - Cell. 338
quello che indica gli orientamenti del- tro e con la coda dritta tanto che spesso 1899416;
la selezione. si tocca con la testa. – Marco Claudenti dell’Associazione co-
È così che il maschio e la femmina, lombofila toscana - Cell. 330 223861.
LE PRINCIPALI si valutano e si apprezzano per entrare Molte notizie si trovano anche sul sito
CARATTERISTICHE poi nella fase dell’accoppiamento. Internet della Federazione italiana alle-
vatori colombi (www.fi-ac.it) o su quel-
Il termine Gazzo indica il caratteri- L’ALLEVAMENTO lo dell’Associazione colombofila raven-
stico disegno del piumaggio tipico del- nate (www.colombofilaravennate.it)
la gazza ladra. La colorazione ricono- Oggi l’allevamento di questo co-
sciuta dallo standard è la seguente: cor- lombo viene condotto prevalentemente Puntate pubblicate.
po bianco, con testa, ali e coda colora-
te (le penne remiganti primarie delle ali
per le mostre che si svolgono ogni an-
no in varie città d’Italia.
• Romagnolo (n. 10/2012), Bergama-
sco (n. 11/2012), Romano (n. 12/2012),
sono però anch’esse bianche). Il Gazzo fiorentino è un colombo Piacentino (n. 1/2013), Cravattato italia-
Si tratta di un colombo robusto, di molto affezionato al nido e alla prole no (n. 2/2013), Sottobanca (n. 3/2013),
taglia medio-grande, del peso di 700- e alleva bene 2 piccoli per nidiata. Può Gazzo Fiorentino (n. 4/2013).
800 grammi; il maschio è leggermente produrre 7-8 covate all’anno con picco- Prossimamente.
più grande della femmina, ma i due ses-
si sono molto simili e da novelli è faci-
li del peso di circa 500 grammi all’età
di 30 giorni. Il suo ciclo produttivo si
• Ascolano, Triganino.

le confonderli. Si presenta inoltre ben protrae per 6-7 anni. CONTROLLO INDIRIZZI AL 7-3-2013

VITA IN CAMPAGNA 4/2013 51


PICCOLI ALLEVAMENTI

In primavera ed estate attenzione


ai parassiti degli animali da compagnia
Con la primavera gli animali da compagnia passano più tempo all’aperto e, aumentando i contatti
con i propri simili, si moltiplicano le occasioni di infestazione parassitaria. In questo primo
articolo vediamo come agire contro i parassiti esterni (esistono efficaci strategie di prevenzione e cure
da intraprendere su consiglio del veterinario), mentre nel prossimo numero parleremo di quelli interni

I parassiti sono, per definizione, crea- GLI ACARI


ture che vivono a spese del loro ospite
e quindi gli arrecano danno sia sottraen- Acari del genere Cheyletiella. Gli
do elementi nutritivi, sia per il modo in acari superficiali più diffusi, soprattutto
cui lo fanno (pungendo, scavando nei fra i cuccioli di cane e gatto, sono quel-
tessuti, ecc.). Eliminarli (o, ancor me- li appartenenti al genere Cheyletiella
glio, prevenirne gli attacchi) è quindi un (1), visibili solo al microscopio o con
dovere per preservare lo stato di benes- una forte lente d’ingrandimento (misu-
sere dell’animale domestico ma spesso rano 300-500 micron). Talvolta si rin-
anche per tutelare la salute umana, dato vengono anche sul coniglio.
che alcuni di questi parassiti attaccano Si tratta di parassiti trasmissibili
pure l’uomo e/o infestano gli ambienti anche all’uomo, sul quale in realtà
domestici. non si fermano stabilmente; tuttavia pro-
Alcuni parassiti sono visibili a oc- La vita all’aria aperta durante la bella vocano irritazioni della pelle sulla quale
chio nudo (zecche, pidocchi e pulci) ed stagione porta i nostri animali da com- camminano, facendo comparire qua e là
è quindi più facile notarne la presenza, pagnia a maggior contatto con alcuni puntini rossi pruriginosi che vanno e
ma diversi altri sono microscopici (aca- pericolosi parassiti vengono nel giro di poche ore.
ri) oppure vivono all’interno del corpo Sull’animale si può sospettare la loro
dell’animale (vermi intestinali, leish- so danno, ma generalmente stimolano un presenza quando, oltre alla grattata insi-
mania, filaria) e pertanto se ne può so- certo prurito che induce l’animale paras- stente, si osserva la presenza di accumu-
lo sospettare la presenza sulla base dei sitato a grattarsi intensamente, provocan- li di forfora fra il pelo (2).
sintomi di malessere che viene a mani- dosi da sé graffi, spelature e infezioni se-
festare la bestiola. In quest’ultimo caso condarie della pelle. Ma vediamo i diver- Acari delle orecchie. Altri
è compito del veterinario diagnosticare si parassiti esterni in dettaglio. acari considerati parassiti
l’infestazione parassitaria mediante esterni, nonostante vivano
un’accurata visita veterinaria, spesso ac- nel condotto uditivo, so-
compagnata da esami e test specifici, al- no gli acari delle orec-
la quale segue la prescrizione di rimedi chie, come l’Otodectes
mirati e dosati a seconda dell’animale. cynotis (3) e il Notoe-
Molti preparati e farmaci in com- dres cati (4) (misurano
mercio per la lotta a questi parassiti de- rispettivamente 500 e 3
gli animali domestici sono di libera ven- 50 micron), frequenti
dita (senza obbligo di ricetta medica) in soprattutto sul gatto ma an-
farmacia, nei negozi di articoli per ani- che sui cuccioli di cane,
mali, nei consorzi agrari e garden center, in particolare di alleva-
1
È tuttavia importante segnalare che si mento. Si nutrono an-
tratta pur sempre di sostanze fondamen- ch’essi essenzialmente di
talmente tossiche (a eccezione dei pelle morta e cerume, ma
rimedi naturali che a volte, però, provocano un prurito tal-
sono purtroppo insufficienti a debellare mente intenso che le be-
i parassiti nocivi). Il loro utilizzo quindi stiole colpite trascorrono 4
va sempre effettuato seguendo scrupolo- gran parte del tempo a scuo-
samente i consigli del veterinario. tere la testa e a grattarsi dietro le orec-
Descriviamo e illustriamo ora i prin- chie, provocandosi ferite da graffio anche
cipali parassiti esterni che più frequen- profonde. La loro presenza causa un’oti-
temente infestano gli animali domestici te altamente infiammatoria, con produ-
nei mesi primaverili-estivi. Nel prossi- zione di cerume di colore tipicamente ne-
mo numero descriveremo e illustreremo rastro. Il Notoedres cati si estende anche
2
i principali parassiti interni. a tutta la pelle del capo su cui forma tipi-
I parassiti esterni, come è facile intuire Cheyletiella parasitivorax è visibile solo che croste grigie.
dal nome, sono quelli che soggiornano al microscopio (1) o con una forte lente Molto raramente si spostano anche
sulla superficie esterna del corpo dell’ani- d’ingrandimento (misura meno di mezzo sull’uomo dove possono provocare
male. Alcuni si nutrono solo di detriti cu- millimetro). Si può sospettare la presenza leggere irritazioni della pelle, come se-
tanei (pelo, scaglie di pelle morta) e con la dell’acaro quando si osservano accumu- gnalato a proposito della Cheyletiella pa-
loro azione di fatto non arrecano un gros- li di forfora (2) fra il pelo dell’animale rasitivora.

52 VITA IN CAMPAGNA 4/2013


PICCOLI ALLEVAMENTI

Acaro della rogna sarcoptica. Esi-


stono acari che vivono nello spessore del-
la pelle (appena sotto la superficie). Uno
di questi è l’acaro della rogna sarcopti-
ca (5) (Sarcoptes scabiei, misura 200-400
micron) che determina un prurito molto
intenso (5a). Questa rogna colpisce
sia il cane che il gatto ed è abba-
stanza facile che si trasmetta anche al-
l’uomo. L’acaro vive scavando gallerie
5 5a
nello spessore della pelle e provoca ca-
duta del pelo, eruzioni cutanee di punti- Acaro della rogna sarcoptica (5) (Sarcoptes scabiei, misura 200-400 micron). La sua
ni rossi (detti papule) e crostosità grigia- presenza procura forte prurito e arrossamento (5a) nelle parti inferiori del corpo
stre, che iniziano a comparire in partico-
lare su testa, ventre e zone ascellari e in- sesso, da 3 a 10 mm), alcune delle
guinali, e successivamente si estendono quali attaccano anche l’uomo.
con rapidità agli arti e al resto del corpo. Le zecche sono ematofaghe, cioè si
nutrono di sangue, e si caratterizzano per
Acaro della rogna demodetti- il fatto che si attaccano saldamente al-
ca. Altro acaro che vive nello spes- la pelle delle loro vittime pungendole in
sore della pelle è quello della ro- maniera indolore (la loro saliva contie-
gna demodettica (6) (Demodex Acaro rosso ne un anestetico) e restando fissate nel-
canis, misura 150-200 micron). (Dermanyssus lo stesso punto a succhiare sangue finché
Questa rogna (chiamata un gallinae) tipico non si sono saziate e sono aumentate no-
tempo anche rogna rossa) colpisce degli uccelli tevolmente di volume. Per questo motivo
7
solo il cane, è caratterizzata da scar- la loro presenza debilita fortemente l’ani-
sissima contagiosità e inizialmente male, pur non provocando prurito, ed è
non è neppure pruriginosa. Non col- lattie di vario tipo (rogna, acariasi respira- doppiamente nociva in quanto può veico-
pisce l’uomo. Gli acari che la provo- toria, ecc.), ma la specie primaverile-estiva lare nel sangue dell’animale un temibile
cano vivono tipicamente nei bulbi maggiormente diffusa è l’acaro rosso (7) microrganismo, la Borrelia burg-
piliferi (cioè nella radice dei peli), (Dermanyssus gallinae), sgradito ospi- dorferi, responsabile di una grave
nelle ghiandole sebacee e nel circolo te di nidi e attrezzature, avido succhiatore malattia infettiva detta morbo di Lyme.
linfatico, e si trasmettono da madre a di sangue, spesso causa di morte per ane- Questo è pericoloso anche per l’uomo se
6 figlio. Danno origine a malattia evi- mia dei volatili, in particolare dei nidiacei. viene accidentalmente punto da una zec-
dente in concomitanza con un evento ca portatrice, purtroppo possibilità ab-
che indebolisce le difese dell’organi- La lotta agli acari bastanza frequente nel nostro Paese.
smo, come un avvenimento stressante, un Vi sono anche altre gravi malattie
repentino mutamento ormonale (per Prevenzione. Trattandosi di parassiti infettive trasmesse dalle zecche,
esempio la pubertà, che coincide con il che proliferano specialmente negli ambien- come la rickettsiosi e la piroplasmosi,
primo calore nelle femmine). ti di allevamento e nelle comunità di ani- che interessano il cane e sono mortali se
Il Demodex canis in principio provoca mali (pensioni, canili), la prevenzione es- non curate tempestivamente.
la caduta del pelo attorno alla bocca, agli senzialmente consiste nel tenere il più pu-
occhi e a livello delle estremità degli arti, lito possibile gli ambienti, prevedendo re- La lotta alle zecche
mentre la pelle sottostante mostra tipica- golari trattamenti antiparassitari degli ani-
mente una colorazione rossa. Le lesioni mali adulti, i principali responsabili della Prevenzione e cura. Vedasi quanto
diventano pruriginose con il tempo, in trasmissione degli acari ai giovani soggetti. detto a proposito degli acari quando si
quanto intervengono infezioni batteriche Cura. I farmaci più moderni dotati vuole togliere una zecca dal corpo di un
secondarie (piodermiti) che provocano la della maggiore efficacia nel debellare le animale, l’operazione va fatta come
formazione di croste e di pustole infette. infestazioni da acari sono per lo più sot- spiegato in figura (9), altrimenti la testa
to forma liquida (gocce) o iniettabile da
Acaro rosso. Per quanto riguarda gli applicare singolarmente sugli animali
uccelli, vi sono diverse specie di acari pa- infestati. Sono disponibili pure prepara-
rassiti che li colpiscono provocando ma- ti per via orale (indicati in special modo
per la difficile terapia della rogna demo-
dettica). Per quanto riguarda gli acari
degli uccelli si ricorre in genere a spray,
soluzioni insetticide da nebulizzare o
polveri da cospargere sotto i nidi e nelle
fessure degli ambienti infestati.
9-Il distacco di una zecca si può effet-
ZECCHE tuare adottando alcune attenzioni:
prima è bene stordirla con una goc-
Strettamente imparentate con gli aca- cia di olio, poi bisogna afferrarla con
8
ri, le zecche (8) che parassitano il ca- una pinzetta e staccarla ruotandola
Le zecche si nutrono di sangue e si ne e il gatto (più raramente gli uccel- leggermente per essere certi di estrar-
attaccano saldamente alla pelle delle li) appartengono a numerose specie re anche il pungiglione
loro vittime. Nella foto: Ixodes ricinus (misurano a seconda della specie e del

VITA IN CAMPAGNA 4/2013 53


PICCOLI ALLEVAMENTI

del parassita rimane infissa nella pelle sangue digerito, tant’è vero che se viene
dando luogo a piccoli noduli dolorosi raccolta con un pettinino e posata su di
che suppurano a lungo. una carta bianca bagnata, in breve tem-
po si scioglie macchiando la carta di un
I PIDOCCHI alone rossastro. Questo piccolo esperi-
mento può servire come prova, per ave-
Sia pur non molto frequentemente, re conferma della presenza delle pulci
è possibile reperire sul cane e sul gatto quando la si sospetta, ma non si è riusci-
i pidocchi. Si tratta di insetti che vivo- ti a trovare sull’animale alcun esempla-
no camminando sulla pelle e aggrappati re del parassita.
ai peli, sui quali depongono e attaccano Le pulci arrecano danno per il fatto
saldamente le loro tipiche uova (lendini, che succhiano il sangue e irritano forte-
misurano poco più di 1 millimetro). mente la pelle. Alcuni soggetti allergici
I pidocchi si nutrono di detriti cuta- alla saliva di questi insetti sviluppano una
nei, ma pungono pure per succhiare la grave forma di infiammazione cutanea
13
linfa (liquido nutritivo) presente nei tes- con caduta del pelo, detta dermatite al-
suti della pelle, provocando un notevole La presenza di una tipica polvere nera lergica da pulci (14), tipicamente osser-
senso di fastidio e quindi prurito. simile a caffè macinato osservabile fra i vabile nella zona posteriore del dorso.
Esistono una specie tipica peli dell’animale e sui suoi giacigli è in- Le pulci sono dannose anche per-
del cane (10) (il Trichodectes dicativa della presenza di pulci ché possono veicolare a loro volta
canis, misura 1-2 mm) e una altri pericolosi parassiti, come alcune
tipica del gatto (11) (la Fe- pelo degli animali, ma quando il loro nu- specie di tenia o certi temibili protozoi
licola subrostrata, misura mero è molto elevato si possono trovare del sangue (come l’Emobartonella), sia
anch’essa 1-2 mm). libere nell’ambiente domestico, dove si nel cane che nel gatto.
insinuano in ogni fessura, pronte a salta-
La lotta ai pidocchi re sulla prima creatura a sangue caldo La lotta alle pulci
che passi nelle vicinanze, uomo com-
10 Prevenzione e cura. Veda- preso. Sulle persone le pulci non ri- Prevenzione. La prevenzione nei con-
si quanto detto a proposito mangono, ma sovente provano comun- fronti delle pulci si effettua con i moder-
degli acari. que a pungere (solitamente sulle gam- ni farmaci, poco tossici e a lunga persi-
be), lasciando dei puntolini rossi molto stenza nell’organismo (generalmente al-
PULCI pruriginosi che, se grattati, si infettano meno un mese), alcuni da utilizzare per
facilmente. uso esterno in spray microincapsulati o
Le pulci sono forse i paras- Il sospetto della presenza di pulci è gocce da applicare direttamente sulla pel-
siti degli animali domestici confermato dal fatto che l’animale si le in uno o più punti del dorso (15), altri
più conosciuti e diffusi. La gratti molto in ogni parte del corpo. Tut- per via orale (compresse mensili), altri
11 specie principale, Ctenoce- tavia è comunque possibile scorgere ancora iniettabili. Attualmente vengono
phalides canis (12) (misura questi insetti correre velocemente sulla invece meno impiegati gli antipulci clas-
1,5-4 mm), è tipica del cane, ma non di- pelle scostando i peli, soprattutto in par- sici, come i collari, le polveri o i bagni
sdegna il gatto e i piccoli roditori. ticolari zone (la groppa poco sopra la ra- antiparassitari, sia per la loro minore effi-
Le pulci sono insetti ematofagi (cioè dice della coda, la gola o il ventre). La cacia, se sono composti da vecchie mole-
si nutrono di sangue) e per questo pun- presenza delle pulci è inoltre segnalata cole alle quali le pulci si sono assuefatte,
gono ripetutamente l’anima- da una tipica polvere nera (13) (simile a sia per la loro maggiore tossicità.
le che le ospita, provo- caffè macinato) osservabile fra i peli, in Nella prevenzione è molto impor-
candogli forte pruri- special modo lungo la linea del dorso, tante anche provvedere costante-
to. Le pulci vivono soprattutto a ridosso del posteriore, co- mente a una buona pulizia ambientale,
per la quasi totalità me pure sui giacigli dove l’animale è so- in particolare risanando frequentemente
del loro tempo cam- lito coricarsi. Si tratta semplicemente cucce, tappeti e giacigli, dato che dove
12 minando veloci fra il degli escrementi delle pulci, formati da ci sono peli e tessuti le uova e le larve
delle pulci si annidano e crescono facil-
mente.
Cura. Si impiegano i preparati citati
a proposito della prevenzione, facendo
attenzione a trattare ogni animale con i
prodotti specificatamente a esso destina-
ti. Alcuni antipulci per cani, per
esempio, sono estremamente tossi-
ci per i gatti e addirittura mortali per i
conigli!
15
Daniela Perniceni
Dermatite allergica (14) da pulci, una grave forma di
infiammazione cutanea con caduta del pelo. La pre- Puntate pubblicate.
venzione nei confronti delle pulci si effettua con i mo-
derni farmaci, disponibili anche in gocce da applica-
• In primavera ed estate attenzione ai paras-
siti degli animali da compagnia (n. 4/2013)
re direttamente sulla pelle del dorso sovente attivi an- Prossimamente.
14
che contro altre specie di parassiti cutanei (15) • Parassiti interni.

54 VITA IN CAMPAGNA 4/2013


PICCOLI ALLEVAMENTI

La marcatura colorata delle api regine


serve per distinguerle e conoscerne l’età
La marcatura dell’ape regina, che consiste nel colorare il dorso dell’insetto con un colore indelebile,
consente di individuarla più facilmente nella massa di api di una colonia e di conoscerne l’età
Chi ha avuto modo di osservare un te-
laino con un bel favo carico di api avrà b a c
notato che non è facile, per un occhio non
allenato, distinguere, nella massa di inset-
ti, se è presente l’ape regina. Anche a que-
sto scopo è stata introdotta una tecnica –
adottata negli apiari professionali, ma
consigliabile anche ai piccoli apicoltori –
con la quale si va a colorare il torace del-
l’ape regina, al fine di poterla individuare
facilmente sul favo e saperne l’età.
Questa marcatura colorata può esse-
re effettuata in vari modi, ma sempre Regina della scorsa primavera (2012), Dischetti colorati (a) da incollare
con l’utilizzo di sostanze atossiche: una marcata con il colore giallo, ben sul dorso della regina, colla atossica (b)
goccia di vernice indelebile, un penna- visibile al centro di un favo e puntale (c) per agevolare l’operazione
rello di tempera acrilica o un dischetto
colorato da incollare sul dorso. COME VIENE ESEGUITA
LA MARCATURA
È MEGLIO MARCARE
L’APE REGINA IN PRIMAVERA A livello operativo l’ape regina può
essere marcata in due modi: catturando
La marcatura dell’ape regina si può con le mani l’insetto (marcatura diretta);
eseguire in qualsiasi momento della sta- oppure immobilizzandolo sul favo o cat-
gione apistica, a eccezione del periodo turandolo con appositi attrezzi (marca-
invernale, in quanto le api sono raccolte tura indiretta).
in glomere, cioè addossate l’una all’altra La marcatura diretta è consigliata
in una sorta di letargo in cui consumano Marcatura diretta con una goccia per chi ha esperienza nel manipolare le
pochissime energie. di vernice indelebile api. Si prende l’ape regina direttamente
È preferibile comunque marcare dal favo con la mano, trattenendola deli-
l’ape regina quando ha appena inizia- La regola per ricordare l’abbinamento catamente per il torace fra il pollice e
to la propria attività nella colonia, al- colore/anno è molto semplice: l’indice (alcuni apicoltori molto pratici,
l’inizio della primavera. Dopo la marca- – negli anni con il numero finale 0 e 5 riescono a tenerla per le ali o per le zam-
tura, bisogna aspettare qualche minuto viene assegnato il colore azzurro; pe senza danneggiarla). Con l’altra ma-
prima di reintrodurre l’ape nell’alveare, – negli altri anni consecutivi di ogni quin- no, per mezzo di pennellino o pennarel-
per dare il tempo alla vernice di asciu- quennio vengono assegnati, in ordine alfa- lo si imprime sul torace il colore; lo stes-
garsi ed evitare che odori estranei possa- betico, il bianco, il giallo, il rosso e verde). so si fa per incollare il bollino colorato.
no portare la colonia a non riconoscere Per esempio: con tale regola questa Con la marcatura indiretta si im-
più la loro regina e a ucciderla. primavera 2013 un’ape regina viene mar- mobilizza la regina sul favo con apposi-
In seguito ad accordi internazionali, cata con il colore rosso. Seguiranno il ti attrezzi che si trovano presso i rivendi-
gli apicoltori hanno convenuto che le api verde (2014), l’azzurro (2015), il bianco tori di materiale apistico. Tra questi per
regine siano marcate con 5 colori diversi, (2016), il giallo (2017), quindi di nuovo il esempio i coperchi trappola a rete, di
che si ripetono nello stesso ordine ogni 5 rosso (2018). Applicando questo metodo forma circolare, del diametro di 5 cm,
anni, (periodo che corrisponde alla dura- è così possibile anche conoscere l’età di che si appoggiano sopra l’ape regina per
ta della vita di un’ape regina). ogni ape regina presente nell’apiario. immobilizzarla sul favo in una sorta di
gabbia; oppure dei dispositivi costituiti
da un tubo in plastica trasparente, chiu-
so all’estremità superiore da una reticel-
la, fornito di uno stantuffo di spugna o
panno morbido con il quale si immobi-
lizza l’ape regina vicino alla rete supe-
riore. Con il primo attrezzo si blocca la
regina che viene marcata direttamente
sul favo, mentre con il secondo disposi-
tivo la regina viene fatta entrare nel tubi-
cino e spinta verso le maglie della rete
per la marcatura.
Attrezzi impiegati per la marcatura indiretta: coperchio trappola a rete (a sinistra)
e dispositivi a tubo in plastica trasparente (a destra) Alessandro Pistoia

VITA IN CAMPAGNA 4/2013 55


PICCOLI ALLEVAMENTI

Risposte ai lettori Questo comportamento non può es-


sere modificato e quando l’aggressività
del gallo diventa pesante, specialmente
SE IL GALLO È AGGRESSIVO nei confronti dei bambini, è consigliabile
CON LE PERSONE allontanarlo. (Maurizio Arduin)
NON CI SONO METODI
DI CONTROLLO ADEGUATI UN UCCELLINO VARIOPINTO

BIOFUME
DI FACILE ALLEVAMENTO:
Allevo a livello familiare galline IL DIAMANTE MANDARINO
ovaiole con un gallo molto aggressivo.

TALPE
Quando entro nel suo recinto mi assale Vorrei regalare a mio nipote per il
a colpi di speroni e ali e più di una vol- suo compleanno una coppia di uccelli-
ta mi ha ferito. Mi spiacerebbe dover- ni che non siano i soliti canarini. Che
mene liberare e pertanto vi chiedo qual- specie mi consigliate, considerando che
che consiglio utile per prevenire questo vorrei anche che riuscisse a farli ripro-
CARTUCCIA FUMIGANTE comportamento. (Ester Frare, Coneglia-
no - Treviso)
durre? Quanto dev’essere grande la
gabbia? (Lettera firmata - Verona)

NOVITÀ
NOVIT
SENZA A volte può succedere che, nell’aia,
improvvisamente un gallo aggredisca le
Nei negozi di uccelli oggi non so-
no più molte come un tempo le specie
VELENI persone a colpi di speroni e ali. Questo
tipo di comportamento, una volta acqui-
di uccelli disponibili. Questo grazie al-
le meritorie leggi protezionistiche che
EFFICAC sito, non può essere modificato né re-
presso e si ripete sempre più spesso.
hanno impedito l’importazione di molti
uccelli esotici che venivano catturati nei
Paesi di origine.
Una specie che viene bene incontro
alle esigenze del lettore è il diamante
mandarino (Taeniopygia guttata) – un
uccellino originario dell’Australia, al-
levato da anni nel nostro Paese e per
questo facilmente reperibile in tutti i
negozi specializzati (anche in diverse
mutazioni di colore) – assai facile da ri-
produrre in ogni stagione, purché tenu-
to al riparo dal freddo.
Per quanto concerne la gabbia, ne
acquisti una di forma semplice; le mi-
sure minime consigliate sono 45 cm di
larghezza, 25 cm di profondità, 35 cm
di altezza. La gabbia va dotata di posa-
Il gallo aggressivo della nostra lettrice toi, mangiatoie, beverino e nido in vimi-
ni a forma di pera da appendere all’in-
Il fenomeno, ben descritto dalla let- terno della stessa.
trice, ha una sua spiegazione. Si trat- I diamanti mandarini vanno nutri-
ta di un atteggiamento dovuto all’im- ti con un miscuglio di semi per uccel-
printing, termine col quale viene defi- li esotici (reperibile nei negozi specia-
nita la modalità di apprendimento (per lizzati), al quale vanno aggiunti 2-3 vol-
impressione) che avviene nei primissi- te alla settimana un pastoncino all’uo-
mi giorni di vita. In questa fase un ani- vo del commercio, verdure (è mol-
male è «impressionato» dal primo sog- to gradito il tarassaco) o, in al-
BIOFUME-TALPE® è una cartuccia fumigante getto in movimento che vede (o fiuta o ternativa, mela; non deve mai
INNOVATIVA studiata per trattare in modo
ECOLOGICO ed EFFICACE le gallerie provocate sente) sul quale dirige, successivamen- mancare una ciotola con il
dalle talpe in GIARDINI, PRATI ORNAMENTALI e te, determinate reazioni istintive, consi- grit (gusci d’ostrica maci-
TAPPETI ERBOSI. BIOFUME-TALPE® contiene derandolo un proprio simile. nati), prodotto anch’es-
SOSTANZE NATURALI che, tramite il fumo
propagante, si diffondono nelle gallerie Particolarmente sviluppato negli uc- so facilmente reperi-
depositandosi sulle pareti CREANDO COSÌ UNA celli, l’imprinting è stato studiato dal- bile nei negozi spe-
BARRIERA FISICA fra le talpe e la loro fonte di l’etologo austriaco Konrad Lorenz cializzati. (Giusep-
cibo e INCORAGGIANDO QUINDI LE TALPE A
RICERCARE IL CIBO IN ALTRI LUOGHI. (1903-1989). In natura tale fenomeno pe Cipriani)
Il prodotto è SENZA VELENI. ha la funzione di permettere all’anima-
IN VENDITA NEI MIGLIORI NEGOZI DI AGRICOLTURA le l’identificazione della propria spe- Diamante
E GIARDINAGGIO E NEI GARDEN CENTER. cie. Nel caso in oggetto, il gallo eser- mandarino
cita un’azione dominante sulle galline maschio
che difende dall’eventuale presenza di (è lungo
SEPRAN - Via Brenta, 20 - 36033 Isola Vicentina (VI)
altri galli. Se però il gallo si è legato al- 10-11 cm).
Tel. 0444/976562 - Fax 0444/976985 l’uomo, lo riconosce come simile, quin- La femmina
info@sepran.com - www.sepran.com di competitore, e per questo lo attacca a è grigiastra,
colpi di speroni o ali. di colore uniforme

56 VITA IN CAMPAGNA 4/2013


Ambiente - Natura
Una piccola tortora migratrice
che arriva in Italia in primavera
Si tratta della Streptopelia turtur, un piccolo columbide, schivo e diffidente, che migra dall’Africa
e frequenta spesso la nostra campagna coltivata. Trova rifugio e nidifica nelle alte siepi
e nei boschetti agresti, ma, essendo timida e circospetta, non si mostra facilmente
Il suo arrivo in primavera passa
quasi inosservato e spesso ci si ac-
corge di questa tortora quando es-
sa, spaventata dalla nostra pre-
senza, s’invola rapidamente dal-
la siepe o dalla macchia alberata
dove stava sostando.
Questo non significa che la tortora
selvatica (Streptopelia turtur) sia di dif-
ficile avvistamento, ma le sue abitudi-
ni guardinghe scoraggiano osservazio-
ni prolungate. Tortora dal collare orientale,
che a prima vista
LE SUE CARATTERISTICHE può essere confusa
con Streptopelia turtur
La Streptopelia turtur è il più picco-
lo columbide europeo: arriva a misura- Streptopelia turtur
re 27 cm di lunghezza, con un peso di è una specie migratrice
145-160 grammi. che frequenta
Questa tortora presenta un piumag- le campagne alberate
gio caratteristico. Il capo è blu-grigio con corsi d’acqua
con presenza di strie bianche e nere ai
lati del collo, anch’esso blu-grigio. Il giovani hanno tinte più brunastre e man- (vedi foto in alto a destra). Le due spe-
dorso e il groppone sono di color noc- cano delle strisce sul collo. cie si differenziano anche per il compor-
ciola chiaro macchiati di scuro, la gola Il verso è caratteristico e consiste in tamento, poiché quella dal collare orien-
e il petto rosati, il ventre e il sottocoda un basso e ripetuto «ruurr-ruurr», che ri- tale è molto confidente e s’addentra ne-
biancastri. Le penne remiganti (del- corda molto quello dei piccioni. Quan- gli agglomerati urbani, frequentando an-
le ali) hanno una colorazione do è spaventata ed è costretta a fug- che le mangiatoie.
nero-fulvo, le copritrici alari gire all’istante, emette uno strano
e le scapolari, di uguale co- verso difficilmente riproducibile, LA DIFFUSIONE
lore, sono macchiate di rug- ma che ricorda la stappatura di una E GLI AMBIENTI DI VITA
gine. La coda è scura con bor- bottiglia.
di bianchi. Il becco è scuro. Questa tortora può a pri- La specie è diffusa in Europa, Asia
Nel complesso maschio e ma vista essere confusa occidentale e Africa. In Italia è presen-
femmina sono simili, mentre i con la tortora dal col- te su tutto il territorio fino a circa 1.000
lare orientale, che però metri di altitudine, ma solitamente pre-
Le zone di distribuzione mostra un collare nero e ferisce non spingersi oltre i 500 metri.
di Streptopelia turtur in Italia un piumaggio color sabbia Il suo ambiente di vita ideale è co-
stituito da campagne alberate, terreni
incolti con macchie arbustive, boschi e
parchi. Ricerca il cibo nelle aree aper-
te, a volte associandosi ad altri columbi-
di come il colombaccio e i piccioni sel-
vatici o domestici vaganti per la campa-
gna, anche se in genere preferisce non
Questa tortora mescolarsi ad altri individui.
è molto diffidente
e solitamente È PREVALENTEMENTE
ama stare VEGETARIANA
da sola o in coppia,
anche se qualche Il cibo è costituito quasi esclusiva-
volta può aggregarsi mente da sostanze vegetali, come se-
ad altri uccelli mi di graminacee selvatiche e coltivate,
scesi nei campi bacche e germogli o tenere foglie.
a cercare semi Siccome i semi di molte piante infe-

VITA IN CAMPAGNA 4/2013 57


AMBIENTE - NATURA

Fo
to :D
stanti delle coltivazioni costituiscono una Il nido è molto

idie
percentuale importante nella dieta di que- rudimentale

r
Descouens - Wikip
sta specie, essa risente in modo negativo ed è costituito
dell’impiego degli erbicidi usati in agri- da una piattaforma
coltura. I campi di girasole sono un ir- di esili rametti
resistibile richiamo per la tortora, soprat- collocata nelle siepi,

edi
tutto dopo la prima metà di agosto, quan- negli arbusti

a.i
do i fiori sono piegati dal peso dei semi in o su alberi fino

t
maturazione. I danni a queste coltivazioni a 2 metri di altezza.
non sono però rilevanti, poiché il nume- Le uova
ro degli esemplari non è mai eccessivo. I (nel particolare)
problemi per l’agricoltura, invece, si ve- sono bianche
rificano se più specie di uccelli (passeri, e misurano
cince, verdoni, tortore e tortore dal colla- circa 3 cm
re) frequentano lo stesso campo. da polo a polo
Occasionalmente la tortora ricerca
anche piccoli insetti.
Alla cova
LE SUE ABITUDINI... partecipano
entrambi
Streptopelia turtur è una specie mi- gli adulti,
gratrice, presente in Italia da aprile a ot- che si dimostrano
tobre (nelle regioni settentrionali riparte molto sensibili
già ad agosto-settembre), che sverna nei ai disturbi,
Paesi dell’Africa tropicale. non esitando
Questa tortora è molto diffidente e ad abbandonare
ama stare in solitudine o in coppia e si le uova
riunisce in gruppi consistenti soltanto se giudicano
sul finire dell’estate, all’approssimarsi il luogo
cioè della migrazione autunnale. di nidificazione
Come le altre tortore, si alimenta so- non più sicuro
prattutto sul terreno e nelle giorna-
te afose ama recarsi a bere lungo i corsi
d’acqua, sempre presenti nei luoghi che
frequenta. attirare una compagna. Il cerimonia- delle piume più vistose dei lati del dor-
Quando si accorge di qualche distur- le è più o meno questo: il maschio par- so e del collo.
bo, alza la testa e la gira nervosamen- te in volo da un posatoio e, dopo essersi Dopo la formazione della coppia, il
te da una parte all’altra per verificare il portato a una certa altezza, con la coda maschio conduce la compagna nel luo-
grado di pericolo, poi si allontana velo- spiegata inizia una discesa a paracadu- go della nidificazione. Il nido è costitui-
cemente nella macchia più vicina. te con ali e coda aperte. Se durante que- to da una piccola piattaforma rudimen-
sti voli il maschio avvista eventuali riva- tale intrecciata con esili steli da entram-
... E LA RIPRODUZIONE li, li insegue e li scaccia con risolutezza. bi gli adulti (alcuni ornitologi sostengo-
La femmina attirata nel territorio viene no che sia opera della sola femmina),
In maggio iniziano i corteggiamenti e poi corteggiata con le parate tipiche dei posta, su alberi o arbusti, fino a 2 me-
il maschio si esibisce in voli nuziali per colombi, cioè con inchini e arruffamenti tri dal suolo.
Le nidificazioni, a volte, sono grega-
rie con 2 o 3 nidi situati a meno di 10
metri di distanza.
Sono deposte 1 o 2 uova bianche lu-
centi (lunghe, da polo a polo, circa 3
cm) che covano entrambi gli adulti per
2 settimane.
I nidiacei inizialmente sono nutri-
ti con una particolare sostanza lattigi-
nosa molto nutriente prodotta dalle pa-
reti del gozzo dei genitori e in segui-
to con vegetali ammorbiditi sempre nel
gozzo.
I giovani dopo 3 settimane lasciano il
nido e i genitori possono iniziare una se-
conda e ultima covata.
Durante il periodo della nidificazione
la tortora è molto sensibile al disturbo e,
I piccoli sono nutriti all’inizio con una I giovani si riconoscono facilmente per se allontanata in modo brusco dalla co-
particolare sostanza lattiginosa nu- la mancanza delle strisce bianche e ne- va, può non fare più ritorno al nido.
triente prodotta dalle pareti del gozzo re ai lati del collo e per il piumaggio me-
di entrambi i genitori no macchiato Foto dell’autore Maurizio Bonora

58 VITA IN CAMPAGNA 4/2013


AMBIENTE - NATURA

Riconosciamo le tracce lasciate


dagli animali selvatici: la nutria
Gli ambienti preferenziali di questa specie sono le acque a corso lento o ferme e quindi abita
preferibilmente anse di fiumi cheti, paludi, canali di bonifica, stagni. È facile imbattersi
nelle sue tracce nelle campagne umide. Nelle zone in cui è molto presente procura danni all’agricoltura
La nutria (Myocastor coypus), chia-
mata anche castorino, è originaria del
Sudamerica ed è stata importata in Ita-
lia negli anni Trenta del secolo scorso
per sfruttarne la pelliccia. Quando que-
sta non ha più avuto valore di mercato
gli allevatori hanno imprudentemente li-
berato in natura gli esemplari in alleva-
mento Da allora in diverse zo-
a, la specie si è insel-
e diffusa, causando
scompenso all’eco-
ambientale. In Italia
esente in modo mas-
iccio lungo il bacino
del Po, nella fascia
costiera dell’alto
Adriatico, in Tosca-
a, Umbria, Lazio. È
sente localmente an-
che in alcune aree del me-
ridione, della Sicilia e della Sardegna.
A seguito della sua presenza si se-
gnalano danni nei territori agricoli adia-
centi alle zone umide [1]. La nutria,
inoltre, può danneggiare gli argini del- Nelle campagne l’ambiente
le risaie e dei canali di scolo, costruen- ideale della nutria
do lunghe gallerie sotterranee. è rappresentato dai canali
Questa specie predilige la vegetazio- di bonifica e d’irrigazione.
ne acquatica e si porta solo nei coltivi Si tratta infatti di un
confinanti con le aree umide, senza ad- animale semiacquatico,
dentrarvisi più di tanto. che preferisce trascorrere
la maggior parte del tempo
LE SUE CARATTERISTICHE... in acqua, elemento
in cui si muove con agilità
Dimensioni: lunghezza testa-corpo
40-60 cm; coda 25-45 cm; altezza 30 cm.
Peso medio: 2,5-6 kg, ma può arriva- Nella foto a destra: fuori
re anche a 10 kg. dall’acqua la nutria
Età massima: 10 anni in cattività; in presenta un’andatura
natura difficilmente arriva a 4 anni. impacciata
Segni particolari: l’aspetto è quello
di un grosso topo. Il colore del mantel- Maturità sessuale: a 5 mesi. ferisce barbabietola, melone, mais e al-
lo è alquanto variabile: vi sono individui Abitudini: la nutria è un animale so- tri cereali. Talvolta integra la dieta ve-
neri, bruni, grigi e anche albini. Il muso ciale che vive in colonie formate in ge- getariana con molluschi e pesci. La nu-
è corto, con lunghi baffi e denti incisivi nere da numerosi individui (anche 10), tria ha nell’intestino particolari batteri in
sporgenti di colore arancio. Gli arti an- ma a volte può formare gruppi di soli 3- grado di demolire la cellulosa e, quindi,
teriori hanno unghie robuste e sono più 4 esemplari. Preferisce muoversi nelle è in grado di digerire erbe non appetite
corti di quelli posteriori; questi ultimi ore crepuscolari e notturne, ma è visibi- da altri erbivori.
hanno sempre 5 dita, delle quali 4 pal- le anche in pieno giorno, soprattutto in Nemici naturali: soprattutto la vol-
mate, mentre il quinto è libero. autunno e in inverno. Sul terreno si muo- pe, che preda individui giovani e adul-
Periodo riproduttivo: soprattutto ve goffamente, ma in acqua è molto agi- ti debilitati.
primavera e autunno, ma può figliare an- le: nuota bene e può rimanere in immer- Non è una specie cacciabile. Essen-
che d’inverno. sione per circa 5 minuti. do, però, una specie invasiva e una mi-
Numero medio di parti annui: 2 Alimentazione: nelle zone umide il naccia per la biodiversità, può essere og-
parti all’anno, con 2-5 piccoli per volta. cibo è rappresentato da piante acquati- getto di piani di abbattimento gestiti dal-
Gestazione: circa 4 mesi. che, erbe e radici. Nelle coltivazioni pre- le Amministrazioni provinciali.

VITA IN CAMPAGNA 4/2013 59


AMBIENTE - NATURA

... E LE SUE TRACCE

Tane. Negli ambienti in cui vive non


è difficile scorgere la nutria, anche se,
come abbiamo ricordato, questo anima-
le preferisce muoversi nelle ore serali. I
segni più evidenti della sua presenza so-
no sicuramente le tane scavate sugli argi-
ni (1), sempre vicino all’acqua. Le tane
hanno un diametro d’entrata di 30-50 cm
e una lunghezza che varia da 1 a 5 metri.

Piste. Le nutrie sono animali abitudi-


1 nari e seguono spesso lo stesso percorso
Tane. Una tana ricavata su un argine per i loro spostamenti. Per questa ragio-
confinante con un campo di grano ne è possibile osservare «corridoi» tra la
vegetazione (2), formatisi in seguito al
Piste. Le nutrie si spostano spesso lungo continuo passaggio degli animali per rag-
percorsi fissi. Così è possibile osservare veri giungere i campi dall’acqua e viceversa.
e propri «corridoi» dovuti al continuo
2
passaggio degli animali tra la vegetazione Escrementi. Altro elemento di ri-
conoscimento è dato dagli escrementi
a forma cilindrica, lunghi circa 5 cm e
del diametro di circa 1,5 cm (3). Quan-
do gli escrementi sono vecchi, si secca-
no e acquistano una colorazione giallo-
gnola, mentre da freschi sono bruno ver-
dastri (3a).

Orme. Non è difficile trovare le


tracce della nutria, soprattutto intorno
ai fossati dove vive, poiché le rive so-
no spesso fangose. Tuttavia il terreno
3 3a troppo molle intorno ai corsi d’acqua
Escrementi. Gli escrementi hanno forma cilindrica (5 cm di lunghezza e 1,5 cm di spesso non permette il fissarsi di un’im-
diametro) e assumono colore diverso. Nelle foto: a sinistra escrementi giallastri e pronta ben definita (4).
quindi vecchi (3), a destra escrementi freschi, lucidi e verdastri (3a). Quando avviene si notano le orme
delle zampe anteriori, lunghe 4 cm e
larghe 6 cm (provviste di unghie robu-
ste, con le quali la nutria si aiuta durante
lo scavo delle tane), e le orme posteriori
lunghe 12 cm e larghe 7 cm. Se l’orma
è ben impressa si possono notare le dita
palmate delle zampe posteriori (4a).

Altre tracce. Quando le nutrie si ali-


mentano consumano sul posto il loro ci-
bo, ma quando si recano nei campi di
mais portano qualche pannocchia vici-
no alla tana. Se per esempio si rinviene
4 4a
una pannocchia completamente sgrana-
Orme. Sul terreno bagnato si evidenziano bene le impronte della nutria (4). Nella foto ta nel fango di una riva (5), si può esse-
4a si nota la palmatura delle zampe posteriori, mentre nell’impronta che si sovrappo- re quasi sicuri che è il residuo di un pa-
ne a quella di destra si intravvedono le dita non palmate di una zampa anteriore (vedi sto della nutria.
freccia). Misure impronte: zampa anteriore 4×6 cm, zampa posteriore 7×12 cm
Foto dell’autore Maurizio Bonora

Altre tracce. [1] Su questo argomento è stato pubblica-


Segni evidenti to un articolo sul n. 2/2011, a pag. 62.
del passaggio
della nutria: Pubblicate. Capriolo (12/2012), cin-
un’orma della sua ghiale (1/2013), coniglio (2/2013), lepre
zampa anteriore (3/2013), nutria (4/2013).
e una pannocchia Prossimamente. Riccio, scoiattolo, tal-
di mais pa, topo, volpe, airone cenerino, barba-
completamente gianni, civetta, gallinella d’acqua, gufo
5
sgranata comune, picchio.

60 VITA IN CAMPAGNA 4/2013


Risposte ai lettori
SI TRATTA DEL CODIBUGNOLO

Vi invio le foto di un uccello scattate


lo scorso inverno. Di che specie si tratta?
(Angela Masiero, Legnaro - Padova)

L’uccello fotografato
dalla lettrice è il codibu-
gnolo (Aegithalos cau-
datus). Questa specie,
lunga 13-16 cm, è rico-
noscibile per la lunga co-
da, che può arrivare a 10
cm di lunghezza e supe-
rare quindi le dimensio-
ni del corpo. Ha movenze aggraziate e
acrobatiche che ricordano il comporta-
mento delle cince.
Il codibugnolo è presente in tutta
Italia tranne che in Sardegna, dove tut-
tavia si sono avute sporadiche segnala-
zioni. I suoi ambienti ideali sono boschi
non troppo fitti di piante a foglia caduca,
campagne alberate e rive boscose di corsi
d’acqua. Si incontra facilmente anche nei
parchi urbani e nei giardini, dove qualche
volta può frequentare le mangiatoie artifi-
ciali. Non scende quasi mai sul terreno e
praticamente vive tra i rami degli alberi,
cercando uova e larve d’insetti.
La specie vive in piccoli gruppi, ma
e in primavera le coppie si isolano per ri-
prodursi e per costruire un elaborato ni-
do, utilizzando muschio, tele di ragno,
licheni e piume. Depone 8-10 uova e du-
rante l’anno porta a termine una sola co-
vata. (Maurizio Bonora)

LE RADICCHIELLE
SONO COMMESTIBILI

La pianticella che ho fotografato cre-


sce in un prato assieme al tarassaco.
Vorrei sapere di che specie si tratta e
se è commestibile. (Michele Pizzicoli,
Trontano - Verbania)

La pianta fotografata è una composita,


probabilmente di una delle molte radic-
chielle (genere Crepis), piante commesti-
bili dall’uso simile a quello del tarassaco
e della cicoria. (Adolfo Rosati)

Radicchielle del genere Crepis

VITA IN CAMPAGNA 4/2013


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Turismo rurale - Multifunzionalità
In visita nella bassa Maremma grossetana
inondata dal fiume Albegna
Lo scorso 12 novembre una disastrosa alluvione causata dalla piena dell’Albegna ha messo in ginocchio
aziende agricole, allevamenti e altre attività nella bassa Maremma grossetana. Con grande impegno
da parte degli addetti ai lavori la situazione sta migliorando. Per questo motivo vi proponiamo la visita
ad alcune realtà agricole colpite, che puntano sull’agricoltura di qualità e sul turismo sostenibile

Il fiume Albegna, che nasce dal Mon-


te Buceto (1152 metri sul livello del ma-
re), attraversa riserve e aree di grande
interesse naturalistico. Nel suo ultimo
tratto pianeggiante rappresenta uno dei
corsi d’acqua più importanti della To-
scana meridionale, tanto che gli Etru-
schi utilizzarono la sua foce come porto
naturale fondandovi la città di Calu-
sium, ricordata dal poeta latino Virgilio
(70-19 a.C.) tra quelle che appoggiarono
Enea nella guerra contro Turno.
L’Albegna, dunque, è un fiume ricco
di storia, che scorre anche in aree agri-
cole di pregio; purtroppo lo scorso 12
novembre ha esondato portandosi via ri-
cordi, realtà produttive e sogni di un’in-
tera comunità rurale. Per questo motivo
vi proponiamo la visita in alcune azien-
de agricole colpite dall’alluvione, che
con impegno si stanno risollevando,
puntando anche sul turismo ecososteni-
bile per rilanciare l’economia di questo
lembo di bassa Maremma grossetana.

E ORA SI PARTE Questa foto, realizzata da un elicottero della protezione civile di Grosseto, è stata
scattata il giorno dopo l’esondazione del fiume Albegna e ritrae, in primo piano, i
La nostra visita parte da Talamone, campi alluvionati di Albinia. Sullo sfondo, il promontorio del Monte Argentario e
meraviglioso borgo marinaro che si af- la laguna di Orbetello
faccia sull’omonimo golfo, alle porte
del Parco regionale della Maremma [1].
Percorrendo la piccola strada provincia-
le di Talamone si oltrepassa l’abitato di
Fonteblanda e, seguendo le indicazioni
per la località San Donato, si arriva al-
l’Azienda biologica LaSelva (per in-
formazioni contattate il numero telefo-
nico 0564 885799), che si estende su
442 ettari di terreno, che dal 1980 ven-
gono coltivati nel completo rispetto del
disciplinare biologico. La maggior parte
della superficie aziendale è destinata al-
la produzione di cereali e al pascolo per
gli ovini, anche se oltre 45 ettari vengo-
no utilizzati per la coltivazione di pomo-
dori e ortaggi vari. Inoltre 25 ettari sono
dedicati alla produzione di frutta e di
Come raggiungere la zona.
Da Nord, strada europea E80
con uscita Talamone.
Da Sud, strada statale 1
con uscita Albinia

VITA IN CAMPAGNA 4/2013 63


TURISMO RURALE - MULTIFUNZIONALITÀ

che durante l’alluvione vagava tra i cam-


pi sommersi, come a ricordare i tempi
nei quali la Maremma era un’enorme di-
stesa di paludi malariche.
Dalla strada di San Donato prose-
guiamo verso sud per la Strada provin-
ciale Parrina, che ci porta all’omonima
azienda Antica Fattoria La Parrina
(per informazioni contattate il numero
telefonico 0564 862626). Immersa nel
verde dei poggi di Orbetello, questa sto-
rica azienda produce da sempre seguen-
Azienda biologica LaSelva. A sinistra. Il do i dettami della lotta integrata e biolo-
punto vendita. Sopra. La raccolta degli gica. La maggior parte della produzione
spinaci, che con pomodori e altri ortaggi è rappresentata da vino, anche se oltre
vengono coltivati su oltre 45 ettari di ter- 150 ettari di terreno sono destinati a
reno dell’azienda frutta, ortaggi, olivo e all’allevamento
bovino per la produzione di formaggi.
uva, per la produzione dell’eccellente Anche presso l’Antica Fattoria La Parri-
Morellino di Scansano Doc. L’azienda na vi è un punto vendita-degustazione,
conta anche 150 capi di bovini di razza realizzato all’interno dell’antico edificio
Chianina e 70 capi di ovini di razza Ap- principale, risalente ai primi anni del se-
penninica. colo scorso.
Presso l’azienda vi è un punto vendi- Lasciandoci alle spalle questa azien-
ta dove è possibile acquistare frutta, ver- da si arriva alla laguna di Orbetello, 850
dura, vino, olio, sottoli, sottaceti, passa- ettari di area umida di grande importan-
ta di pomodoro, confetture e farina di za ecologica e naturale, luogo di nidifi-
ogni tipo, che può essere macinata su ri- cazione e svernamento per molte specie
chiesta per mezzo di un mulino di legno: di uccelli, tra cui i meravigliosi fenicot-
un tuffo nel passato. teri, presenti soprattutto nei mesi inver-
A poche centinaia di metri, vicino al nali e primaverili.
torrente Osa, troviamo l’allevamento di
Luigi Farina (per informazioni contat- Allevamento di Luigi Farina. ANCHE LA PESCA
tate il numero telefonico 347 6788034), Ovini di razza Sarda È STATA MESSA IN GINOCCHIO
che dal 1995 fa pascolare le sue pecore
su terreni coltivati interamente con me- l’agricoltura biologica e la vendita diret- In questa cornice naturale troviamo
todo biologico. I suoi formaggi sono ta. Questa realtà agricola punta tutto sul- la Cooperativa La Peschereccia (che
prodotti esclusivamente utilizzando lat- la diversificazione, quindi, oltre all’oli- riunisce i pescatori della laguna di Orbe-
te aziendale lavorato in un piccolo casei- veto e al vigneto specializzato, vi si alle- tello; per informazioni contattate il nu-
ficio artigianale, provvisto anche di un vano bovini di razza Maremmana e Fri- mero telefonico 0564 860288), portavo-
locale adibito alla stagionatura. sona e suini allo stato brado, seguendo ce indiscussa di un’antica attività di pe-
Proseguendo sulla strada provinciale esclusivamente i dettami dell’agricoltu- sca e di lavorazione del pesce, che risale
per San Donato Vecchio si giunge al- ra e dell’allevamento biologici. addirittura alla presenza spagnola in
l’Azienda agricola dei fratelli Giusep- Periodicamente presso l’azienda si questi luoghi nei secoli XVI e XVII.
pe e Andrea Rustici (per informazioni organizzano visite guidate e incontri se- Purtroppo anche questa realtà ha subito
contattate il numero telefonico 0564 rali durante i quali si presentano le varie ingenti danni dall’esondazione del fiu-
878031). Dal 2000 i titolari hanno tra- produzioni: olio, vino, carne, salumi, me Albegna, perché quando l’acqua è
sformato la loro attività in un laboratorio formaggi e mozzarelle di Maremmana. entrata massicciamente in laguna, per
a cielo aperto per la promozione del- Mascotte dell’azienda è il toro Pallino, evitare che l’abitato di Orbetello venisse

Azienda agricola dei fratelli Giuseppe Antica Fattoria La Parrina. A sinistra. Il punto vendita, presso il quale si possono
e Andrea Rustici. Toro di razza acquistare formaggi, vino, olio, ortaggi, ecc. A destra. I cavolfiori, prodotti con me-
Maremmana todo biologico, sono tra le produzioni ortive tipiche dell’azienda

64 VITA IN CAMPAGNA 4/2013


TURISMO RURALE - MULTIFUNZIONALITÀ

sommerso, i pescatori hanno aperto le


paratie, perdendo l’intera produzione it-
tica di un anno, rappresentata da orate,
spigole, anguille e cefali.
La Cooperativa La Peschereccia si
prefigge due obiettivi: salvaguardare
l’ambiente lagunare (anche con attività
come la pesca sportiva e le escursioni in
battello in laguna) e dare vita a prodotti
di qualità (che si possono degustare e
acquistare presso il punto vendita), co-
me l’anguilla sfumata (anguilla affumi-
cata e condita con una salsa a base di pe-
perone), la bottarga di Orbetello (uova
di pesce salate ed essiccate, oggi presì- La laguna di Orbetello è un luogo di nidificazione e svernamento per molte specie
dio Slow Food) e il cefalo affumicato. di uccelli, tra cui i meravigliosi fenicotteri
I LUOGHI DA VISITARE arcipelago toscano, costituito dalle isole recarsi a visitare l’Oasi della Laguna di
di Gorgona, Capraia, Elba, Pianosa, Orbetello (gestita dal WWF, per infor-
Famoso per essere stato luogo di so- Montecristo, Giglio e Giannutri. mazioni contattate il numero telefonico
sta di Garibaldi durante la spedizione Scendendo verso sud, a pochi passi 0564 870198), nella quale si possono
dei Mille (anno 1860), Talamone è una dal mare vicino ad Albinia si può ammi- percorrere diversi itinerari, come il per-
delle mete irrinunciabili per chi si reca rare il Forte delle Saline, risalente al corso degli uccelli (da effettuare preferi-
nella bassa Maremma grossetana. Da 1630, fatto costruire da Filippo IV di bilmente nel periodo invernale), il per-
non perdere la visita della rocca Aldo- Spagna (1605-1665). Il suo nome deriva corso delle siepi e il percorso delle or-
brandesca della metà del Duecento, che dalla località in cui è stato edificato, un chidee (consigliabili invece nel periodo
domina il paese e da dove è possibile tempo adibita all’estrazione del sale. Al- primaverile).
ammirare alcune isole del meraviglioso binia è il miglior punto di partenza per
Maurizio Zaccherotti

[1] Vedi l’articolo pubblicato sul n.


5/2011 a pag. 61. Ricordiamo che tutti gli
abbonati possono scaricare gratuitamen-
te articoli di Vita in Campagna dalla no-
stra Banca Dati Online. Per accedere al
servizio andate all’indirizzo Internet
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Alcuni agriturismi dove è possibile


soggiornare:
– Agriturismo Al Girasole - Strada Pro-
Cooperativa La Peschereccia. Sopra. Locali adibi- vinciale 81 «Osa», 23 - Loc. San Dona-
ti al rimessaggio dell’attrezzatura di pesca. A de- to - 58015 Orbetello (Grosseto) - Tel.
stra. Le orate vengono pescate quotidianamente e 0564 885604 - Cell. 366 4030933.
vendute presso il punto vendita – Agriturismo La Facenda - Strada Vici-
nale del Ramo, 24 - 58015 Albinia
(Grosseto) - Cell. 333 9090287 - Cell.
Gli ingenti danni dell’alluvione 333 4082063.
– Agriturismo La Stalla - Loc. San Do-
Più di 200 aziende agricole sono state coin- nato - 58015 Orbetello (Grosseto) - Cell.
volte dall’alluvione del 12 novembre scor- 333 9444606.
so, a cui si devono aggiungere attività che – Agriturismo Podere Il Ghiro - Via del
operano nel settore dei servizi, dell’artigia- Guinzone, 11 - 58015 Albinia (Grosse-
nato, della ristorazione e del turismo. I to) - Cell. 338 8882336.
danni a oggi ammontano a circa 70 milioni – Agriturismo San Francesco - S.P. 160
di euro per il settore agricolo, per un totale Amiatina, 38 - 58015 Albinia (Grosseto)
di circa 150 milioni. Molti terreni agricoli - Tel. 0564 878154.
non saranno coltivabili almeno per un an- – Agriturismo Tenuta La Parrina - Via
no; l’ondata di piena, oltre a ricoprire di Aurelia km 146 - Loc. Parrina - 58015
fango il suolo, ha inoltre distrutto infra- Albinia (Grosseto) - Tel. 0564 862626 -
strutture come canali di scolo e strade interpoderali. Fax 0564 865586.
Tra le numerose aziende e cooperative colpite dall’alluvione ricordiamo la – Agriturismo Tre Cerri - Strada Provin-
Conserve Italia (la quale ad Albinia ha uno stabilimento di trasformazione di ciale 81 «Osa» - Loc. Tre Cerri - 58015
pomodoro e di frutta che è stato completamente sommerso dall’acqua) e la Albinia (Grosseto) - Tel. e fax 0564
CO.P.A.C.A. (Società Cooperativa Agricola che conta 160 soci, specializzati 885607 - Cell. 339 8880463.
nella produzione di cereali, di ortaggi e di frutta). (M.Z.)
CONTROLLO INDIRIZZI AL 13-3-2013

VITA IN CAMPAGNA 4/2013 65


Risposte ai lettori
LE NORME PER L’AGRITURISMO
RIGUARDO ALLE BARRIERE
ARCHITETTONICHE

Desidero essere aggiornato sulle


norme obbligatorie per le aziende agri-
turistiche per quanto riguarda l’abbatti-
mento delle barriere architettoniche per
favorire i portatori di handicap. (Lette-
ra firmata - Firenze)

L’agriturismo è soggetto alle norme


generali sull’abbattimento delle barriere
architettoniche per consentire l’accesso
delle persone disabili a qualsiasi servi-
zio rivolto alla generalità delle persone.
Si tratta di un principio che, prima che
obbligo di legge, è misura di civiltà e
opportunità economica.
La norma statale di riferimento è il
Decreto del Ministero dei lavori pub-
blici n. 236 del 14 giugno 1989 (pubbli-
cato nel Supplemento ordinario alla
Gazzetta Ufficiale n. 145 del 23/6/1989)
che stabilisce, per le strutture ricettive
turistiche, nel caso di nuova costruzione
(escluso per l’agriturismo, in quanto per
tali attività non sono consentite) o ri-
strutturazione di edifici (tipico, invece,
dell’agriturismo), la realizzazione di al-
meno due stanze a norma per la fruizio-
ne da parte di ospiti con disabilità ogni
quaranta o frazione successiva.
Il citato Decreto stabilisce tuttavia
che nei casi di oggettivo impedimen-
to a realizzare spazi (al chiuso come
all’aperto) accessibili, un professioni-
sta abilitato possa certificare tale im-
pedimento; e tuttavia obbliga a com-
piere ogni sforzo per consentire alle
persone disabili la fruizione dei ser-
vizi attraverso opere provvisionali
(provvisorie, mobili, ma effi caci per
garantire l’accessibilità) e disponibili-
tà all’aiuto.
L’agriturismo, nella maggior parte
dei casi, è riconducibile a questa fattis-
pecie, poiché è obbligato alla ristruttura-
zione di edifici rurali preesistenti, nel ri-
spetto delle caratteristiche architettoni-
che d’origine. Intervengono pertanto, al
riguardo, le leggi regionali di settore
che, nel caso della Toscana (dove si tro-
va il nostro lettore), ribadiscono le di-
sposizioni generali (Legge regionale n.
30 del 23 giugno 2003 e successive mo-
dificazioni, art. 18 comma 7).
Suggeriamo quindi al lettore di fare il
possibile affinché i percorsi di accesso ai
diversi spazi aperti e locali dove si svolgo-
no i servizi agrituristici siano praticabili
con sedia a rotelle, prevedendo la richiesta
di aiuto per superare eventuali ostacoli non
rimuovibili. (Giorgio Lo Surdo)

VITA IN CAMPAGNA 4/2013


Salute - Alimentazione
La ricotta, eccellente alimento
che non deve mancare nella nostra dieta
Ottenuta dal siero di latte vaccino, di pecora e anche di bufala, la ricotta presenta proteine
di eccellente qualità e pochi grassi. Si tratta di un alimento assai digeribile
e con un ridottissimo contenuto di sale, che in cucina si presta a diverse preparazioni
Per decenni ritenuta solamente un te miste, ottenute a partire da miscele di La ricotta
sottoprodotto della lavorazione del lat- sieri di latte di vacca, di capra, di pecora si può impiegare
te per la produzione del formaggio, og- e di bufala in proporzioni variabili. Que- sia per fare
gi la ricotta è stata riscoperta dalla ga- ste ricotte possiedono caratteri organo- dolci che
stronomia e dalla scienza dell’alimenta- lettici molto diversificati e, generalmen- piatti salati
zione che ne valorizzano la versatilità in te, assai accattivanti.
cucina e, nello stesso tempo, l’eccellen- Spesso la ricotta ottenuta da siero di proteine che pro-
te digeribilità, l’apporto di ottime pro- latte vaccino si presenta granulosa e vengono da ali-
teine e il modesto contenuto di grassi. asciutta, quindi poco attraente per il con- menti general-
Nel siero del latte, dopo aver estratto sumatore che preferisce, invece, latticini mente ritenuti
la caseina con la cagliata, rimangono al- cremosi e di sapore decisamente dolce; più nutrienti:
tre proteine (le lattoalbumine) che si pos- per questo è facile che venga addizionata 87 per il Par-
sono a loro volta far coagulare mediante con panna. In altri casi (e qui siamo quasi migiano Reg-
un’opportuna acidificazione e soprattutto in presenza di una sorta di cagliata fresca) giano, 85 per la moz-
riscaldando nuovamente il siero (una ve- la ricotta viene preparata a partire da sie- zarella di latte di vacca,
ra e propria ricottura) fino a 70-90 °C. Ec- ro di latte mischiato con un 10-20% di lat- 84 per il vitellone, 59 per il cotechino.
co spiegata l’origine del nome «ricotta». te. Il risultato è un buon aumento della re- Altro vantaggio nutrizionale della ri-
sa e un prodotto più morbido contenente cotta consiste nel suo ridottissimo conte-
VE NE SONO DIVERSI TIPI sia lattoalbumine che caseina. nuto di sale; un fatto decisamente incon-
sueto tra i latticini, importante soprattut-
Si trovano in commercio diversi tipi LE SUE CARATTERISTICHE to per certe categorie di consumatori
di ricotta e anche alcuni prodotti che si DAL PUNTO DI VISTA (bambini, anziani, ipertesi, cardiopatici,
situano al confine tra la ricotta vera e NUTRIZIONALE ecc.). Si pensi che la ricotta fresca contie-
propria e il formaggio fresco. ne mediamente circa 80 mg di sodio per
La più nota e diffusa è la ricotta di La ricotta è un alimento eccellente e etto, la mozzarella 200 mg, il Parmigiano
vacca. Contiene l’8,8% di proteine, il di facile assimilazione, anche per chi ha Reggiano 600 mg, il taleggio 870 mg e il
10,9% di grassi e 100 grammi apportano difficoltà digestive. Le sue proteine so- formaggino ben 1000 mg!
meno di 150 calorie. Più saporita al gu- no di qualità molto elevata.
sto (è cremosa e dolce) e più ricca dal La Fao (Organizzazione delle Nazio- L’IMPIEGO IN CUCINA
punto di vista nutrizionale è la ricotta di ni Unite per l’alimentazione e l’agricol-
pecora, che infatti, ha il 9,5% di protei- tura) e l’Organizzazione mondiale della La ricotta si presta a essere inserita fa-
ne, l’11,5% di grassi e sviluppa quasi sanità (Oms) hanno stabilito un indice cilmente sia in preparazioni dolci che sa-
160 calorie per 100 grammi di prodotto. chimico a partire da un’ipotetica protei- late. Chi deve limitare il consumo di gras-
Decisamente su un altro livello, per na perfetta per l’equilibrato dosaggio di si saturi (cioè quei grassi che aumentano
bontà e contenuto di calorie, è la ricotta aminoacidi nell’organismo umano. Que- il rischio cardiovascolare) deve evitare la
di bufala, peraltro piuttosto rara. Contie- sta avrebbe un valore di 100 e, in rappor- ricotta di bufala, discretamente ricca di
ne il 10,5% di proteine, il 17,3% di gras- to, la ricotta di vacca ha un valore di 91 questo tipo di nutrienti.
si e 100 grammi apportano 212 calorie. e quella di pecora di 92. Nel periodo dello svezzamento, la ri-
In commercio si trovano anche ricot- Mentre è curiosamente inferiore per cotta può essere il latticino da preferire
per la sua facile digeribilità, la comple-
tezza delle sue proteine, il basso conte-
I vari metodi per conservarla a lungo nuto di sale. Mescolata alla pappa di ce-
reali o a una purea di verdure, eleva la
La ricotta non si conserva facilmente. Per questo si sono elaborate diverse tecni- qualità nutrizionale del pasto. Aggiunta
che di conservazione che hanno dato origine a prodotti con caratteristiche orga- al posto del Parmigiano Reggiano o di
nolettiche del tutto peculiari. È questa l’origine della ricotta al forno altri formaggi a un sugo di pomodoro,
(vedi foto a lato), di quella salata e di quella affumicata. Il fumo otte- condisce magnificamente la pasta, che
nuto dalla combustione lenta e incompleta di legni non resinosi (co- risulterà più leggera e meno calorica.
me faggio, quercia e castagno) o aromatici (come ginepro, rosma- Nella preparazione dei dolci può so-
rino e alloro) contiene sostanze provviste di attività antimicrobica e stituire egregiamente l’impiego del ma-
antiossidante che impregnando la ricotta ne consentono la comme- scarpone o di creme all’uovo, ottenendo
stibilità per tempi prolungati. Una più facile conservazione si ottie- notevoli vantaggi nella digeribilità e una
ne anche riducendo la percentuale d’acqua nel prodotto attraverso buona riduzione dell’apporto calorico.
un passaggio in forno oppure salando la ricotta stessa. (P.P.)
Paolo Pigozzi

VITA IN CAMPAGNA 4/2013 67


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SALUTE - ALIMENTAZIONE

Con carote e mandorle,


una torta leggera e golosa
In genere le carote incontrano il favore dei bambini, ma il dolce che vi proponiamo vi permetterà
di portarle in tavola più spesso e in una forma sicuramente gradita a loro come ai più grandi
Le carote, buone, fresche e croccanti, l’impasto. Se preferite, utilizzate uno
sono versatili protagoniste di diverse stampo di silicone: non avrete bisogno
pietanze. Nella ricetta che vi proponia- di ungerlo, ma dovrete comunque ricor-
mo sono l’ingrediente fondamentale, in- darvi di appoggiarlo su una teglia da for-
sieme con le mandorle, di una torta buo- no rigida prima di versare l’impasto (8)
nissima e sempre molto gradita. È un per evitare di rovesciarlo, visto che gli
dolce ideale per la colazione o la meren- stampi di silicone sono flessibili.
da, nutriente e leggero (è preparato sen- Infornate a 180 °C per 30-40 minuti.
za alcun ricorso al burro). Prima di spegnere controllate la cottura
infilando uno stuzzicadenti nella torta: se
TORTA DI CAROTE E MANDORLE ne fuoriesce asciutto, potete sfornarla.
La torta di carote: semplice Lasciate intiepidire, sformate e, se vi
Ingredienti. 200 grammi di carote da preparare e di sicura riuscita piace, spolverizzate la superficie della
novelle, 50 grammi di mandorle pelate, torta con zucchero a velo (9).
150 grammi di farina autolievitante, Lavorate le uova con lo zucchero e Nel caso vogliate usare farina norma-
150 grammi di zucchero, 2 uova, aroma un pizzico di sale (2), sino a ottenere un le e non autolievitante, unite all’impasto
di vaniglia, 50 grammi di olio di semi, composto gonfio e spumoso. una bustina di lievito in polvere per dolci.
50 grammi di latte, sale. Continuando a mescolare, incorpora-
te al composto la farina (3), il latte (4), Foto dell’autore Nicoletta Bucci
Preparazione. Pelate le carote e pe- l’olio (5), l’aroma di vaniglia (6) e, da Si declina ogni responsabilità per gli eventuali danni
satele sino a raggiungere la dose indica- ultimo, il trito di carote e mandorle (7); derivanti dal consumo di prodotti alimentari preparati,
ta. Tagliatele poi a pezzettoni e racco- mescolate con cura, in modo da amalga- trasformati e/o conservati con metodi casalinghi. Si fa
presente che i procedimenti illustrati sono validi e si-
glietele nel bicchiere del mixer insieme mare bene i diversi ingredienti. curi ai fini del consumo solo quando vengono rispetta-
con le mandorle; azionate sino a tritare Preparate una tortiera unta e infarina- te quelle norme sanitarie che non sempre le condizioni
tutto finemente (1). ta di 22-24 cm di diametro e versatevi dell’ambiente familiare sono in grado di garantire.

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VITA IN CAMPAGNA 4/2013 69


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SALUTE - ALIMENTAZIONE

Prepariamo con le fragole


dissetanti ghiaccioli e un liquore cremoso
Le fragole, coltivate in numerosi orti ma anche su balconi e terrazzi, sono deliziose sia consumate
da sole che assieme ad altri frutti in colorate macedonie. Profumato dono della primavera,
si prestano a essere impiegate anche per preparare ghiaccioli e liquori
Tra qualche settimana giungeranno a Preparazione. Lavate accuratamente
maturazione le prime fragole, anche se le fragole (1), eliminate il picciolo, taglia-
da tempo si trovano in commercio sui tele a pezzi (2) e ponetele in un recipiente
banchi del fruttivendolo sotto casa o al stretto e alto. Spre-
supermercato. Quelle del nostro orto mete un limone
presenteranno però un profumo e un aro- (3). Aggiungete
ma inconfondibili, perché raccolte nel alle fragole l’ac-
momento della loro piena maturazione. qua e frullate con
Scopriamo comunque che in cucina un frullatore a im-
le fragole sono assai versatili: usatele mersione (4), unite
per esempio per preparare dissetanti il succo del limone
ghiaccioli o un liquore con panna aro- dopo averlo filtrato
matizzato alla cannella. (5), lo zucchero (6) e
amalgamate il tutto (7).
GHIACCIOLI DI FRAGOLE Lasciate riposare il
frullato in frigorifero per
Ingredienti. 250 grammi di fragole, Con le fragole, tipici frutti primaverili, un’ora, quindi distribuitelo negli ap-
100 grammi di zucchero, 1 limone, 200 si possono preparare anche positi stampi per ghiaccioli (8), po-
millilitri d’acqua. ghiaccioli e liquori sizionate gli stecchini (9) e ponete

Ghiaccioli di fragole

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VITA IN CAMPAGNA 4/2013 71


SALUTE - ALIMENTAZIONE

Liquore di fragole e panna

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in congelatore, almeno per Preparazione. Ponete in una cas- In un pentolino versate la panna con la
una notte. Estraete i ghiac- seruola l’acqua e lo zucchero, ag- vanillina (19), portate a ebollizione (20),
cioli dagli stampi con deli- giungetevi il miele (10), la can- spegnete e fate raffreddare. Unite la pan-
catezza e gustateveli. nella intera (11) e portate a ebol- na alla purea di fragole e alcol (21). Me-
lizione (12), quindi spegnete. scolate con cura e imbottigliate.
LIQUORE DI FRAGOLE Lasciate raffreddare e versate il Questo liquore si può consumare su-
E PANNA liquido sulle fragole precedentemente bito e va conservato in frigorifero al
pulite (13), eliminando la stecca di can- massimo per 4 mesi. Va sempre agitato
Ingredienti. 200 gram- nella. Mescolate delicatamente (14), prima di servirlo.
mi di fragoline di bosco, coprite il contenitore con pellicola tra-
200 grammi di zucchero, 1 sparente (15) e fate riposare una notte. Foto dell’autore Nicoletta Bucci
cucchiaio di miele, 1 stecca Il giorno successivo passate le fra- Si declina ogni responsabilità per gli eventuali danni
di cannella, 200 grammi gole unite al liquido al passaverdura derivanti dal consumo di prodotti alimentari preparati,
d’acqua, 200 grammi di al- (16), quindi filtrate attraverso un colino trasformati e/o conservati con metodi casalinghi. Si fa
col a 90°, 200 millilitri di a maglie strette e ponete il tutto in un presente che i procedimenti illustrati sono validi e si-
curi ai fini del consumo solo quando vengono rispetta-
panna, 1 bustina di vanillina vaso di vetro a chiusura ermetica (17). te quelle norme sanitarie che non sempre le condizio-
da 0,5 grammi. Aggiungete l’alcol (18) e chiudete. ni dell’ambiente familiare sono in grado di garantire.

72 VITA IN CAMPAGNA 4/2013


Risposte ai lettori
PASTA AL DENTE DI LEONE

Nel piccolo appezzamento che ho a


ridosso del mio orto cresce in abbon-
danza il dente di leone. Una vicina mi
ha riferito che si può usare anche per
preparare primi piatti a base di pasta.
Avreste una ricetta da suggerirmi? (An-
cilla Tiraboschi - Bergamo)

Il dente di leone, o tarassaco (Tara-


xacum officinale), è una di quelle piante
spontanee perenni di cui si usa pratica-
mente tutto. Presente tutto l’anno, con le
sue foglie si possono preparare gustose
pietanze. Vi indichiamo come utilizzarlo
per preparare un’insolita pasta asciutta.
Ingredienti per quattro persone. 200-
300 grammi di tarassaco, 240 grammi
di pasta di semola formato farfalle, 100
grammi di pancetta, 1 spicchio d’aglio,
olio e sale.
Preparazione. Dopo aver raccolto il
tarassaco, eliminate le radici e le foglie
avariate (1), quindi lavate il tutto sotto
acqua corrente. Tuffate la verdura in ac-
qua bollente, aggiungete un po’ di sale
e fate bollire a fuoco moderato per una
quindicina di minuti, poi scolate. Fate
rosolare con un poco d’olio la pancetta
con l’aglio, quindi aggiungete la verdu-
ra (2) e lasciate insaporire.
Nel frattempo fate cuocere la pasta
in abbondante acqua salata. Scolatela al
dente, unitela al sugo, mescolate bene e
servite (3). (Nicoletta Bucci)

VITA IN CAMPAGNA 4/2013


Leggi - Tributi - Finanziamenti

Al via la nuova tassa sui rifiuti:


da luglio si pagherà la Tares
Questa nuova tassa sostituirà la Tarsu (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani)
e la Tia (Tariffa igiene ambientale). Si dovrà pagare in quattro rate trimestrali:
gennaio, aprile, luglio e ottobre. Quest’anno verrà applicata a partire da luglio. Ora spetta ai Comuni
approntare i regolamenti e prevedere le eventuali riduzioni fino a un massimo del 30%

A partire dal prossimo mese di luglio


verrà applicata da parte dei Comuni la
nuova tassa sui rifiuti denominata Tares
(Tassa rifiuti e servizi) e sempre da luglio
si dovrà eseguire il primo versamento. La
Tares, che sostituirà le attuali imposte
(Tarsu e Tia), verrà disciplinata dai vari
Comuni con specifici regolamenti.

CHI LA DEVE PAGARE

Sono soggetti al pagamento della Ta-


res coloro che occupano una superficie o
un immobile a qualsiasi titolo, ovvero La superficie assoggettabile alla Tares
coloro che possiedono, occupano o de- è quella calpestabile dei locali e delle
tengono locali e aree scoperte, suscetti- aree in cui si possono produrre rifiuti
bili a produrre rifiuti urbani.
Non sono soggette al pagamento della
Tares le attività che producono rifiuti spe- goli Comuni) aumenterà rispetto a quan- le; nella determinazione della superficie
ciali, quali per esempio l’attività agricola, to versato finora con la Tarsu e la Tia. soggetta al tributo non si tiene conto del-
al cui smaltimento deve provvedere il tito- È prevista anche una maggiorazione la parte di essa dove si formano i rifiuti
lare avvalendosi di una ditta autorizzata. di 30 centesimi al metro quadrato per co- speciali, ovvero quelli che non possono
I Comuni, però, nei propri regolamen- prire i costi di quei servizi cosiddetti indi- essere smaltiti come rifiuti urbani (per
ti possono individuare alcune attività che visibili, ovvero illuminazione, manuten- esempio i residui dei fitofarmaci o gli oli
producono rifiuti assimilabili a quelli ur- zione strade, sicurezza ecc., maggiora- esausti derivanti da attività agricole).
bani e quindi soggette alla Tares. zione che dovrebbe compensare il taglio Oltre alla quota fissa che copre il ser-
delle dotazioni prima erogate dallo Stato vizio di raccolta e smaltimento dei rifiu-
COME SI CALCOLA agli Enti locali. Qualora non fosse possi- ti, e di quella variabile che varia in pro-
bile reperire i dati dell’immobile dal ca- porzione ai rifiuti conferiti ed ai costi di
La Tares – che si applica in base alle tasto per il corretto calcolo del tributo, i gestione, l’imposta si compone anche di
disposizioni dei regolamenti dei singoli contribuenti su richiesta del comune de- una maggiorazione di 30 centesimi al
Comuni – va calcolata annualmente in vono produrre le informazioni e i docu- metro quadrato (elevabile fino a 40 cen-
proporzione alla quantità di rifiuti pro- menti necessari allo scopo. tesimi) che serve a coprire i costi dei
dotti ovvero in base alla superficie, non- Nei regolamenti comunali dovranno servizi indivisibili già citati.
ché all’utilizzo, dell’immobile e alle at- essere indicate la classificazione delle at-
tività svolte. Il calcolo del tributo dovrà tività, con la relativa potenzialità di pro- LA TARES
avvenire in base a fasce di utenza dome- durre rifiuti, le riduzioni all’imposta che E LE ATTIVITÀ AGRICOLE
stica (le famiglie) e non domestica (per vengono applicate, le attività che produ-
esempio gli alberghi) ed essere compo- cono rifiuti speciali con la conseguente I Comuni, nel loro regolamento, pos-
sto da una parte fissa calcolata in base al riduzione dell’imposta in quanto smalti- sono prevedere delle riduzioni, fino a un
valore dell’immobile e una parte varia- ti direttamente dal contribuente, i termi- massimo del 30%, sia per i fabbricati ru-
bile in base alla quantità di rifiuti, al tipo ni di versamento del tributo e di presen- rali a uso abitativo, sia per le abitazioni
di servizio e ai costi di gestione. tazione della relativa dichiarazione. destinate a un uso stagionale o non con-
La base imponibile su cui calcolare Per quanto riguarda i rifiuti non tinuativo. La Tares si applica anche sulle
la Tares è rappresentata dall’80% della domestici, ovvero derivanti dalle atti- aree scoperte qualora vi vengano prodot-
superficie catastale dell’immobile (fab- vità produttive (come per esempio gli ti rifiuti urbani, ma non si applica ai fab-
bricato più parcheggi, spazi verdi, ecc.). agriturismi) soggette alla Tares, la parte bricati strumentali (come per esempio i
La superficie assoggettabile al tributo è fissa dell’imposta andrà calcolata sulla magazzini) e alle attività agricole nelle
quella calpestabile dei locali e delle aree base della potenzialità di produzione di quali si producono rifiuti speciali (come
in cui si possono produrre rifiuti. Ma rifiuti del tipo di attività, nonché in base per esempio i residui dei fitofarmaci). È
possiamo già prevedere che il costo del- alla superficie dell’immobile. La superfi- quindi importante far presente al Comu-
l’imposta (che dipenderà molto da quan- cie assoggettabile al tributo sarà determi- ne qual è l’utilizzo dell’immobile e la
to previsto nei vari regolamenti dei sin- nata sulla base del 80% di quella catasta- corretta suddivisione delle superfici che

74 VITA IN CAMPAGNA 4/2013


LEGGI - TRIBUTI - FINANZIAMENTI

producono rifiuti urbani e quelle che pro-


ducono rifiuti speciali per non versare il
Risposte ai lettori
tributo anche quando non dovuto.
VENDITA DI PRODOTTI,
ANCORA TANTA CONFUSIONE PASSEGGIATE CON I CAVALLI
PER GLI AGRITURISMI E ACQUISTO DI TERRENI
DA PARTE DI UN LAVORATORE
Come per la vecchia Tarsu, anche DIPENDENTE
nella Tares continua a non essere speci-
ficato nulla per gli agriturismi, che ri- Sono un lavoratore dipendente e pos-
schiano ancora di rientrare nella catego- siedo un orto e un frutteto di cui vorrei
ria di alberghi e ristoranti, pur avendo vendere la parte di raccolto in eccesso
inferiori potenzialità produttive di rifiu- rispetto alle esigenze della mia famiglia.
ti, con la conseguenza, se i Comuni non Inoltre possiedo dei cavalli e due o tre
prevederanno riduzioni nei propri rego- volte all’anno vorrei organizzare delle
lamenti, di dover versare cifre spropor- passeggiate con i bambini. Per mettermi
zionate rispetto alle varie realtà. in regola mi hanno consigliato di diven-
tare imprenditore agricolo. Dal punto di Golden Edition
I COMUNI POSSONO PREVEDERE vista fiscale ciò cosa comporta? E se do- di Master Holland
DELLE ULTERIORI RIDUZIONI vessi comprare un terreno ho delle ridu- L’originale servoassistita
zioni nelle spese? (Lettera firmata) professionale, taglia con facilità
I Comuni, nel loro regolamento, pos- rami, tubi in plastica, cavi di rame,
sono prevedere delle ulteriori riduzioni, Per prima cosa, quando l’attività di ossa delle carni (Ø max. 25 mm).
fino a un tetto massimo del 30%, per le vendita, anche se di modeste dimensioni, Ottima per tutti i tipi di potatura,
abitazioni con un unico occupante, è svolta in modo organizzato e conti- ha la struttura in duro alluminio
oppure per le abitazioni di coloro che ri- nuativo nel tempo, è necessario aprire la e le lame in acciaio temprato SK5.
siedono o abbiano la dimora per più partita Iva. Ciò va fatto a prescindere dal
di sei mesi all’anno all’estero. fatto che l’attività prevalente sia quella di
La Tares è dovuta in misura non supe- lavoratore dipendente. Ricordiamo poi
riore al 40% nelle zone nelle quali non è che in caso di vendita diretta occorre
effettuata la raccolta, in base alla di- iscriversi alla Camera di commercio.
stanza dal centro di raccolta più vicino. In Per effettuare la vendita dei prodotti
caso di mancato svolgimento del servizio in modo itinerante (per esempio con fur-
di raccolta dei rifiuti, oppure di interru- gone a bordo strada), la comunicazione
zione dello stesso, sono previste delle ri- di inizio attività va presentata al comune
duzioni fino a un massimo del 20%. dove ha sede l’azienda, se avviene in
luogo fisso (sede aziendale o negozio in
COME SI ESEGUE paese confinante o posteggio al mercato,
IL VERSAMENTO ecc.) al comune dove questo si trova.
Diverso è il discorso per le passeg- Pompetta
L’imposta dovrà essere versata in giate con i cavalli, le quali, se vengono
quattro rate trimestrali, con scadenza effettuate dietro il percepimento di un Inox
a gennaio, aprile, luglio ed ottobre; so- corrispettivo (pagamento), e se si ripeto-
lo per quest’anno la scadenza della pri- no ogni anno, potrebbero identificarsi in Efficace, robusta, maneggevole,
ma rata, che era stata prevista per aprile una attività non agricola. Potrebbero es- si applica a tutti i tipi di bottiglia
è stata spostata a luglio. Il versamento sere fatte rientrare nell’ambito di una con collo a vite. In acciaio Inox
potrà essere effettuato con bollettino po- eventuale attività agrituristica, che è e Abs anti urto permette
stale o con modello F24. soggetta a un apposito regime fiscale di irrorare fino a 6/8 m di distanza
Sono previste sanzioni sia se l’impo- forfettario, ma per questo si deve verifi- o nebulizzare direttamente,
sta non viene versata, o viene versata in care cosa prevede l’apposita normativa azionando facilmente il pistone
misura inferiore, sia qualora vengano regionale. avanti e indietro.
comunicati al Comune dati errati. Nel caso poi di acquisto di un terre-
no agricolo, ci sono le agevolazioni sul- EDITION
Daniele Hoffer la piccola proprietà contadina che preve- KIT GOLDEN LLAND
HO
dono le imposte di registro e ipotecaria DI MASTER INOX
nella misura fissa di euro 168 cadauna e + POMPETTA
È tempo di 730/2013 l’imposta catastale versata in misura ri-
2 4 .9 0 € a nzichè 32.80
Ci stiamo avvicinando al momento di dotta dell’1% del valore dell’immobile. a
a!
presentare il Modello 730 per la de- Queste però sono riservate ai Coltivato- a casa vostr di spedizione
sa
nuncia dei redditi 2012. Le date da te- ri diretti oppure agli Imprenditori agri- Nessuna spe agati.
in i p re p
nere sotto controllo sono le seguenti: coli professionali (Iap) iscritti all’Inps. per ord
– entro il 30 aprile va presentato al Per ottenere la qualifica di Iap, che ri-
datore di lavoro o a un ente pensioni- chiede parametri meno selettivi, è ne-
stico; cessario che almeno il 50% del reddito e Cattolica (RN) - Tel. 339.7160199
– entro il 31 maggio va presentato al del tempo lavoro derivi dall’attività agri- info@mastertec.it
Caf o a un professionista abilitato. cola (percentuale ridotta al 25% per le www.mastertec.it
zone montane). (Daniele Hoffer)

VITA IN CAMPAGNA 4/2013 75


Le pagine dei ragazzi

Un giorno in fattoria
in compagnia di Marta
Ciao ragazzi, come ogni giorno che gli altri uccelli da cortile, cioè un po’, pronti a correre via come il
sto per iniziare il mio giro nella le oche (2), il pavone (3), il tac- vento se cerco di prenderli! Men-
fattoria per controllare che tut- chino (4) e le faraone (5), mi ven- tre la mucca mangia, il mio papà
ti gli animali (li vedete nel dise- gono tutti incontro perché san- pulisce la stalla caricando su una
gno qui sotto) stiano bene e per no che porto loro il becchime per carriola il materiale sporco con un
dar loro il cibo e tutte le attenzio- fare la colazione: ne metto un po’ attrezzo che si chiama «forca» (la
ni di cui hanno bisogno. Volete nelle loro mangiatoie, ma ne spar- vedete appoggiata al muro vicino
accompagnarmi? Andiamo! go qualche manciata anche qua e all’asinello) e spargendo paglia pu-
Quando arrivo tutti mi guarda- là a terra; in questo modo si muo- lita sul pavimento, così poi la muc-
no e si affacciano dalle finestre del- vono liberamente cercando il cibo ca potrà sdraiarsi su un giaciglio
le loro casette, un po’ perché han- e questo fa loro molto bene. Nel asciutto e confortevole a rumina-
no fame, un po’ perché sono sem- frattempo entro nei pollai e cam- re. Ruminare significa che la muc-
pre curiosi di vedere cosa succede bio l’acqua negli abbeveratoi; più ca, dopo essersi riempita la pan-
quando arriva qualcuno. Al mat- tardi tornerò a pulire anche il pa- cia, pian piano riesce a far ritor-
tino vado subito dai polli: il gallo vimento, perché gli animali stanno nare in bocca il cibo per masticar-
e la gallina (1) sono i primi a sve- bene e in salute se vengono tenu- lo molto meglio e lungamente, al-
gliarsi non appena si alza il sole e ti in ricoveri asciutti e puliti. Ora trimenti non lo digerisce; lo stesso
non vedono l’ora di uscire per raz- però vado dalla mia mucca (6) e le fanno le pecore e le capre. Fra po-
zolare sull’aia e nel prato alla ricer- do fieno ed erba fresca spargendo- co il mio papà mungerà lei e le al-
ca di erbe, semini e insetti. Appena li nella grande mangiatoia che ha tre mucche: quest’anno, però, sic-
apro il pollaio il gallo esce davan- davanti; anche a quei furbetti dei come sono abbastanza cresciu-
ti alla gallina e la accompagna fuo- conigli (7) piace molto l’erba fre- ta ha promesso che insegnerà an-
ri, senza mai perderla di vista. An- sca e accorrono per rubacchiarne che a me!

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Disegno: Albano Moscardo

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76 Le pagine dei ragazzi VITA IN CAMPAGNA 4/2013


ntervista «impossibile» a una lepre
Vedo che il caval-
lo (8), che abita a fian- eri ho visto una lepre che correva
co della mucca, conti- n campagna, ma era così veloce che
nua ad agitare la testa on ho fatto in tempo a fermarla. Sta-
a nitrire piano per at attina invece l’ho notata tranquilla,
rare la mia attenzion duta ai margini del campo: mi sono
non è che abbia fam vicinata piano piano e le ho rivolto
perché c’è sempre f ualche domanda.
no nella sua stalla, m iao lepre, quanto pesi e quanti anni
aspetta che io gli me uoi vivere?
nella mangiatoia qu io peso varia da 3,5 a 5,5 kg e, se tutto va bene, noi lepri possia-
che bella manciata di orzo, che gli mo vivere fino a 6-8 anni.
piace molto! E poi, siccome si an- Noto che sei molto timorosa: ti vedo spesso fuggire tra le zolle e
noia a stare al chiuso, vuole che scomparire in brevissimo tempo...
lo accarezzi e gli faccia una bel- Sì, è vero, sono molto timida e diffidente. È per questo che mi vedi
la grattatina sul muso. Più tardi i scomparire in fretta: pensa che sono in grado di raggiungere in corsa
grandi lo condurranno fuori nel i 70 km orari! È da qui che nasce il vostro modo di dire «veloce co-
pascolo perché ha bisogno di cor- me una lepre». Inoltre cerco di farmi vedere il meno possibile e pre-
rere e galoppare in libertà: io lo ferisco mangiare di notte.
guarderò dallo steccato e quando Fai qualche verso?
sarà stanco verrà da me a prender- No, non produciamo suoni, ma in condizioni particolari di paura o
si qualche delizia come una me- quando ci sgridiamo tra di noi emettiamo dei suoni simili a lamenti.
la o delle carote, di cui è ghiottis- Cosa mangi?
simo! Anche all’asinello (9) piac- Mangio soprattutto erba.
ciono le stesse cose del cavallo, ma Ma come fai in inverno a trovarla sotto la neve?
lui è più tranquillo e riesco a por- Se la neve non è molto alta scavo con le zampe anteriori, ma in inver-
tarlo al pascolo da sola perché mi no sono solita mangiare anche le cortecce e i ramoscelli.
segue buono buono. Noto che assomigli molto ai conigli... siete parenti?
Mentre nel prato la capret- Sì, apparteniamo alla stessa famiglia, che gli studiosi chiamano «Le-
ta (10) e le pecore (11) stanno poridi», però abbiamo abitudini diverse e con i conigli non ci fre-
brucando l’erba, mi avvicino al re- quentiamo mai.
cinto del maiale (12): qui la ter- Quanti piccoli fai in un anno? E come li allevi?
ra è sempre sottosopra perché lui Partoriamo 3-4 volte all’anno e in ogni parto diamo alla luce 2-5 pic-
non fa che rovistarla con il naso coli. I nostri figli nascono già coperti di pelo e con gli occhi aperti e,
(che si chiama grugno) e ci si ro- quindi, sono subito in grado di muoversi da soli. Li allattiamo per due
tola molto spesso. Stamattina ho settimane e poi dovranno arrangiarsi da soli.
aiutato la mamma a preparargli In attesa di essere pronti alla vita selvatica i tuoi figli vivono nel-
un secchio di zuppa fatta con la le tane?
farina gialla, il pane duro e il latte: Noi lepri non scaviamo le tane come fanno i nostri cugini conigli, ma
vedete che mio fratello glielo sta viviamo sempre all’aperto, anche quando siamo cuccioli.
portando nella sua casetta? So che molti uomini ti danno la caccia, ma quali sono i tuoi ne-
Ma guardate quel birichino di mici in natura?
un gatto (13): sta giocando con Tra gli animali temo l’astuta volpe, la faina, la martora, ma devo an-
la coda del pavone! E il cane (14) che guardarmi dalla poiana, che è in grado di afferrare con gli artigli
cerca di giocare con le pecore, i miei piccoli. Ho anche moltissima paura dei cacciatori che ci scova-
che non ne vogliono proprio sa- no con l’aiuto dei cani.
pere… Aspetta, vengo io! Gioca- Adesso devo andare perché si è fatto tardi. Non preoccuparti se
re è la mia specialità! vedi il mio cane in giro, è troppo lento e non ti prenderà mai.
Ciao, al prossimo incontro!
Marta Marta

VITA IN CAMPAGNA 4/2013 Le pagine dei ragazzi 77


FIERE E MANIFESTAZIONI co Fiorio, l’11ª edizione di «Revigliasco flor nese - Tel. 011 8131241 - Fax 011 8133768.
013», Mostra mercato regionale di fiori. I vi- Internet: www.prolocorevigliasco.it
Gli abbonati che trovano motivi di insoddisfa- sitatori possono trovare una ricca esposizio-
zione nei servizi «Carta Verde» sono pregati ne di rose, orchidee, ortensie, azalee, ecc. CARAVINO (TORINO) - 22ª edizione
di darne comunicazione scritta a: Superficie espositiva: 7.000 m2. Tre giorni per il giardino
Vita in Campagna - Servizio Carta Verde - Orario continuato di apertura al pubblico: Dal 3 al 5 maggio appuntamento con la 22ª
C.P. 443 - 37100 Verona. sabato 20 dalle ore 10 alle 20, domenica 21 edizione della «Tre giorni per il giardino»,
dalle ore 9 alle 20. manifestazione florovivaistica nazionale per
I D AT I Q U I R I P O R TAT I D I O G N I S I N G O L A M A N I -
F E S TA Z I O N E S O N O A G G I O R N AT I A L 1 9 - 3 - 2 0 1 3
Ingresso: euro 5,00 (di cui euro 2,00 costi- giardini e terrazzi organizzata dal Fai (Fondo
tuiscono un buono acquisto utilizzabile pres- ambiente italiano) e dall’Accademia piemon-
so qualsiasi espositore); gratuito per gli ab- tese del giardino. Nel Parco del Castello di
bonati che presentano la «Carta Verde» Masino sono in esposizione piante per i giar-
PIEMONTE (in questo caso non è previsto il buono ac- dini, gli orti e i terrazzi, oltre alle collezioni e
quisto). alle novità presentate da più di 160 vivaisti
Come arrivare in auto: autostrada A6 o A21 italiani e stranieri.
REVIGLIASCO TORINESE DI MON- con uscita a Moncalieri, a circa 6 km dalla Superficie espositiva: la mostra si svolge nel
CALIERI (TORINO) - 11ª edizione di Re- manifestazione. Parco del Castello di Masino a Caravino
vigliasco flor 013 Parcheggio: in occasione della manifesta- (Torino).
Sabato 20 e domenica 21 aprile si svolge a zione sono disponibili ampi parcheggi, gra- Orario continuato di apertura al pubblico:
Revigliasco Torinese, frazione di Moncalieri tuiti, situati nelle vicinanze della mostra. dalle ore 10 alle 18.
(Torino), in piazza Sagna e nell’attiguo par- Per informazioni: Pro Loco Revigliasco Tori- Ingresso: intero euro 8,00; ragazzi (dai 4 ai
14 anni compresi) euro 5,00; iscritti al Fai e
soci dell’Accademia piemontese del giardi-
A tu per tu con la natura no euro 3,00.
Come arrivare in auto: raccordo A4/A5 tra
Foto: Svetlana e Luigi Piccirillo Festa delle oasi e riserve Lipu. Dopo la lunga le autostrade Milano-Torino A4 e Torino-
pausa invernale torna la primavera e la voglia di Aosta A5, con uscita al casello di Albiano, a
stare a contatto con la natura. Gli uccelli migra- circa 3 km dalla manifestazione.
tori tornano a frequentare i cieli del nostro Paese Parcheggio: per 1.400 posti auto, gratuito,
e a fermarsi un po’ ovunque per prepararsi a nidi- situato ai piedi del Castello di Masino.
ficare. A offrire a tutti questo straordinario spet- Per informazioni: Castello di Masino - Tel.
tacolo è la «Festa delle oasi e delle riserve Lipu», 0125 778100.
che quest’anno si svolge domenica 21 aprile nel- Internet: www.fondoambiente.it
le 30 strutture gestite dall’Associazione su tutto il
territorio nazionale. Le oasi e le riserve Lipu (Le- LIGURIA
ga italiana protezioni uccelli) offrono ai visitato-
ri un vasto programma di attività, dalla tradizio-
nale visita guidata alla scoperta degli uccelli (ma anche di rettili, anfibi, piante e fiori), SANTO STEFANO AL MARE (IMPE-
alla liberazione di animali selvatici curati dai centri recupero dell’Associazione, fino a RIA) - 4ª edizione di Aregai in fiore
laboratori e giochi all’aperto per bambini e ragazzi e molto altro ancora. Sabato 27 e domenica 28 aprile, nell’area
Per avere informazioni sui programmi si consiglia di consultare il sito internet www.lipu.it del porto di Marina degli Aregai a Santo Ste-
fano al Mare (Imperia), si svol-
Primavera Slow nel Parco del Delta del Po dell’Emilia-Ro- ge la 4ª edizione di «Aregai in
magna. Ritorna nei fine settimana fino al 23 giugno, l’appuntamento fiore», Mostra mercato dedica-
annuale con «Primavera Slow 2013», nel Parco del Delta del Po (nel- ta ai fiori e alle piante insolite
le province di Ferrara e Ravenna). In questa occasione è possibile vi- e mediterranee. Alla manife-
sitare e scoprire i luoghi più suggestivi del Parco del Delta del Po, at- stazione i visitatori possono
traverso forme di turismo slow, cioè un turismo lento e di qualità che trovare piante aromatiche e of-
si muove nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio, degli abitanti, dei ficinali, piante annuali, bienna-
territori, delle tradizioni e degli usi locali, delle tipicità. Anche in que- li e perenni, piante grasse, al-
sta edizione il calendario è ricco di eventi speciali: i Green Days e la beri da frutto antichi e arbusti
35ª Sagra del Tartufo (6-7, 13-14 aprile); Itineradelta: quando il viag- da bacca, olivi, agrumi, picco-
gio diventa un momento per gustare il territorio (13-14, 20-21 e 27-28 li frutti e profumatissime rose.
aprile); la Settimana slow e il Fotofestival Asferico (27 aprile-5 mag- Superficie espositiva: la ma-
gio); Cervia-Milano Marittima: pineta, saline e giardini in fiore (mag- nifestazione si tiene lungo il
gio-giugno), lo Slowemotion (31 maggio-2 giugno) e La notte cele- porto turistico di Marina degli
ste, Terme Aperte in Emilia-Romagna: spettacoli, eventi e benessere Aregai.
(15 giugno). Orario continuato di apertu-
Per informazioni telefonare, citando Vita in Campagna, allo 0533 ra al pubblico: dalle ore 10
57693 - 0533 57694 - Internet: www.deltaduemila.net alle 19.
Ingresso: gratuito.
Padule di Fucecchio: visite guidate primaverili Come arrivare in auto: autostrada A10 con
2013. Il Centro di Ricerca, Documentazione e Promozio- uscita a Imperia Ovest provenendo da Geno-
ne del Padule di Fucecchio (zona che si trova tra le pro- va, a 9 km dalla manifestazione, oppure con
vincie di Firenze, Lucca e Pistoia) offre fino al 5 luglio, uscita a Sanremo Est (Arma di Taggia) pro-
visite naturalistiche e storico-ambientali sui vari percor- venendo da Ventimiglia, a 7 km dalla mani-
si del Padule, ma anche escursioni sul Colle di Monsum- festazione.
mano e nel Lago di Sibolla. Sono previste inoltre, alcune Parcheggio: ampio parcheggio (per circa
gite notturne con lo scopo di osservare gli animali gran- 300 posti auto), a pagamento (le prime due
di e piccoli che popolano questo affascinante ecosistema, ore sono gratuite poi euro 1,00 all’ora), si
ma anche di ascoltare i loro suoni e canti. trova all’interno del porto.
Per informazioni telefonare, citando Vita in Campagna, Per informazioni: Marina degli Aregai - Tel.
Foto: Alessio Bartolini
allo 0573 84540. 0184 489210 - Fax 0184 489217.
Internet: www.aregaiinfiore.it

78 VITA IN CAMPAGNA 4/2013


LOMBARDIA alle 18 si tengono, a cura del Fai (Fondo all’ingresso di Bogliaco, l’altro dopo Palazzo
ambiente italiano), visite guidate alle Bettoni Cazzago, nel cortile dell’ex caserma).
architetture del giardino e alle limonaie Per informazioni: segreteria organizzativa -
LONATO DEL GARDA (BRESCIA) - annesse, con illustrazione degli antichi Tel. 030 3772521 - Fax 030 280597.
6ª edizione di Fiori nella Rocca sistemi di coltivazione degli agrumi. Internet: www.ilgiardinodidelizia.it
Nella straordinaria cornice della Rocca vi- Ingresso: euro 7,00; bambini, fino ai 6 anni
sconteo-veneta di Lonato del Garda (Bre- compresi, e aderenti al Fai ingresso gratuito; VE N E T O
scia) si svolge, nelle giornate di sabato 13 e euro 4,00 per gli abbonati che presentano
domenica 14, la 6ª edizione della manifesta- la «Carta Verde».
zione «Fiori nella Rocca», Mostra mercato Come arrivare in auto: autostrada A4 con ESTE (PADOVA) - 12ª edizione di Este
di piante e fiori rari. Nell’ambito della mani- uscita a Desenzano, a circa 40 km dalla in fiore
festazione si possono ammirare: piante aro- manifestazione. Da venerdì 19 a domenica 21 aprile si
matiche e officinali, rose, peonie, agrumi si- Parcheggio: spazi gratuiti per 500 posti auto si svolge la 12ª edizione di «Este in fiore»,
ciliani, orchidee, frutti antichi, piante grasse, trovano in prossimità della manifestazione (uno Rassegna del vivaismo nazionale di qualità e
bulbi, tuberi e rizomi, piante da orto, pelar-
goni, lavande, iris, piante acquatiche ma an-
che piccoli attrezzi per il giardinaggio, arre-
do e accessori per il giardino, tessuti e pro-
Altri appuntamenti del mese di aprile
dotti alimentari a tema vegetale e floreale. Botanica di primavera. Dal 12 al 14 aprile si svolge, nel parco cinquecentesco di
Superficie espositiva: la manifestazione si Villa Caruso Bellosguardo a Lastra a Signa (Firenze), «Botanica di primavera», 3ª
svolge all’interno del complesso monumen- Mostra mercato di piante rare e da collezione e 2ª Rassegna mercato dello zafferano
tale della Fondazione Ugo Da Como a Lona- italiano. La manifestazione ospita una vasta gamma di fiori, arbusti, piante da frutto e
to del Garda (Brescia). prevede corsi di potatura.
Orario continuato di apertura al pubblico: Per informazioni telefonare, citando Vita in Campagna, allo 055 8721783 - 055
dalle ore 9 alle 18. 8725770 - Internet: www.villacaruso.it
Ingresso: euro 5,00; ragazzi fino ai 12 anni
compresi ingresso gratuito; gratuito per gli Mostra internazionale delle orchidee. Dal 19 al 21 aprile, nella suggestiva cor-
abbonati che presentano la «Carta Verde». nice dei Castelli Romani, presso il pittoresco centro storico di Monte Porzio Catone
Come arrivare in auto: autostrada A4 con (Roma), si svolge la 18ª edizione della «Mostra internazionale delle orchidee», dove
uscita a Desenzano del Garda, poi prosegui- lungo un percorso guidato vengono esposti, fiori provenienti da ogni parte del mondo,
re per 4 km in direzione di Lonato del Garda dal Giappone al Sud America.
(Brescia). Per informazioni telefonare, citando Vita in Campagna, allo 06 9428333-42 (dalle ore
Parcheggio: parcheggio del Corlo (via dei 9 alle 13) - Internet: www.comune.monteporziocatone.rm.it
Fanti) per 100 posti auto, gratuito, a 50 me-
tri dalla Rocca oppure parcheggio Borgo Giardini a Bassano. Dal 20 aprile al 19 maggio, torna l’appuntamento con la 4ª
Clio (via Madonnina) per 200 posti auto, edizione di «Giardini a Bassano», manifestazione che ricopre di piante e fiori il centro
gratuito, a 500 metri dalla Rocca. storico di Bassano del Grappa (Vicenza). Negli angoli più suggestivi della città sono
Per informazioni: Fondazione Ugo Da Co- allestiti ben 18 giardini, realizzati da esperti giardinieri e vivaisti.
mo - Tel. 030 9130060. Per informazioni telefonare, citando Vita in Campagna, al 340 9250383.
Internet: www.fiorinellarocca.it
Saluserbe. Domenica 21 e giovedì 25 aprile si svolge a Saludecio (Rimini) la 26ª
BOGLIACO DI GARGNANO (BRE- edizione di «Saluserbe», manifestazione di primavera dedicata all’erboristeria, all’ali-
SCIA) - 13ª edizione de Il Giardino di Delizia mentazione naturale, all’agricoltura biologica e all’ambiente in generale.
Sabato 27 e domenica 28 aprile si svolge, Per informazioni telefonare, citando Vita in Campagna, allo 0541 869721 - Fax 0541
presso Palazzo Bettoni Cazzago, a Bogliaco 981624 - Internet: www.saluserbe.ottocentofestivalsaludecio.it
di Gargnano (Brescia), sulla sponda occi-
dentale del lago di Garda, la 13ª edizione de Artigiani d’Italia, il genio e la creatività. Dal 25 al 28 aprile, nel suggestivo bor-
«Il Giardino di Delizia», Mostra di giardi- go medievale del Ricetto di Candelo (Biella), si svolge «Artigiani d’Italia», evento che
naggio di primavera, alla quale sono presen- ospita i grandi maestri dell’artigianato d’arte italiano e l’enogastronomia d’eccellen-
ti esclusivi e selezionati produttori italiani di za piemontese.
agrumi, olivi, rose, gelsomini, clematidi, Per informazioni telefonare, citando Vita in Campagna, allo 015 2536728 - Internet:
peonie, iris, ortensie e altre specie ancora. www.candeloeventi.it
Superficie espositiva: 12.000 m2.
Orario continuato di apertura al pubblico: Ortinparco. La 10ª edizione di «Ortinparco» si svolge a Levico Terme, in Valsuga-
dalle ore 10 alle 19. Ogni giorno dalle ore 11 na (Trento), dal 25 al 28 aprile, nella suggestiva cornice dello storico Parco delle Ter-
me. Simbolo della città termale di Levico Terme, il parco asburgico, creato agli inizi
del ’900, copre un’area di 12 ettari e ospita maestosi alberi di specie locali ed esoti-
che. L’intento è di riprodurre la memoria di tradizioni colturali e culturali, di rinnova-
re in maniera creativa saggezze contadine e sapienze artigianali, con lo scopo di por-
tare l’orto su un piano di nobiltà, proponendolo non solo come un fatto agricolo e uno
spazio verde coltivato, ma anche come una grande occasione di socialità e di cultura.
Tema dell’edizione di quest’anno è «Suggestioni nell’orto e nel giardino: forme, colo-
ri, profumi, sapori…» ovvero il fascino esercitato da questo spazio verde che si reinve-
sta attraverso impressioni soggettive.
Per informazioni telefonare, citando Vita in Campagna, allo 0461 706824 - 0461
496123 - Internet: www.naturambiente.provincia.tn.it
Festival dell’AgriCultura. Dal 26 al 28 aprile si svolge a Desenzano del Garda
(Brescia) la 2ª edizione del «Festival dell’AgriCultura», dedicato al mondo agricolo vi-
sto attraverso incontri, convegni, film, spettacoli e prodotti della terra. Un nuovo modo
Sabato 27 e domenica 28 aprile si svolge, a per avvicinare i cittadini e le scuole all’agricoltura.
Bogliaco di Gargnano (Brescia), la 13ª edi- Per informazioni telefonare, citando Vita in Campagna, allo 030 3531950 - Internet:
zione de «Il Giardino di Delizia», Mostra di www.agriculturafestival.it
giardinaggio di primavera

VITA IN CAMPAGNA 4/2013 79


Informazioni accoglienza turistica (Iat) -
Altri appuntamenti del mese di maggio Tel. 0429 600462 - Fax 0429 617575.
Internet: www.esteinfiore.it
Festa dei fiori a Bolzano. Dal 30 aprile al 1º mag-
gio, piazza Walther, il «salotto» di Bolzano, si trasforma E M I L I A- RO M AGNA
in un immenso giardino: gerani, petunie, garofani, fuc-
sie, ecc. creano, in occasione della tradizionale «Festa
dei fiori a Bolzano», giunta quest’anno alla 125ª edizio- CESENA (FORLÌ CESENA) - 1ª edi-
ne, un variopinto orto botanico proprio nel cuore della zione di Hobby Farmer
città. Oltre ai fiori per la decorazione di finestre e bal- Il 13 e 14 aprile si svolge presso il quartiere
coni, non mancano le piantine di ortaggi ed erbe aroma- fieristico di Cesena Fiera a Cesena (Forlì
tiche (dall’insalata ai pomodori, passando per cipolle, Cesena), la 1ª edizione di «Hobby Farmer»,
salvia e basilico) per i piccoli orticelli che arricchisco- Fiera degli Orti e dei Giardini.
no i giardini privati della città e del circondario. La manifestazione sviluppa i diversi settori:
Per informazioni telefonare, citando Vita in Campagna, orti, frutteti, giardinaggio e allevamento di
allo 0471 307000 - Fax 0471 980128 - Internet: www. piccoli animali da cortile.
bolzano-bozen.it I visitatori possono trovare macchinari,
arredi, attrezzature, prodotti, fertilizzanti,
Planta, il giardino e non solo... Dal 3 al 5 maggio, presso l’Orto Botanico dell’Uni- servizi, sementi, piante e fiori per l’agricoltura
versità degli studi di Napoli, si svolge la 1ª edizione di «Planta, il giardino e non so- e il giardinaggio amatoriale; oltre a un
lo...», Mostra mercato di piante spontanee e coltivate, rarità botaniche ed essenze eso- calendario di incontri, presentazioni di
tiche. Durante la manifestazione, ampio spazio viene dato all’esposizione di specie prodotto e dimostrazioni pratiche con esperti
spontanee e coltivate regionali, alle ornamentali di qualità, come pure alle rarità bota- su cosa e come fare.
niche e alle essenze esotiche adatte al nostro paesaggio. Superficie espositiva: 10.000 m2.
Per informazioni telefonare, citando Vita in Campagna, allo 081 2533927 - 081 Orario continuato di apertura al pubblico:
2533922 - Internet: www.ortobotanico.unina.it dalle ore 9 alle 19.
Ingresso: euro 6,00.
Fiori & profumi... tra cielo e mare. Sabato 4 e domenica 5 maggio si svolge a Come arrivare in auto: autostrada A14 con
Grado (Gorizia), tra l’antico Castrum di Grado e i giardini del centro pedonale, culmi- uscita a Cesena Nord, a circa 2 km dalla
nando sullo stupendo lungomare della diga Nazario Sauro, la 3ª edizione di «Fiori & manifestazione.
profumi… tra cielo e mare», rassegna floreale e mostra mercato con lezioni di giardi- Parcheggio: per 3.000 posti auto, gratuito
naggio per bambini e adulti, dimostrazioni delle tecniche del tree-climbing (arrampi- adiacente al quartiere fieristico.
cata sugli alberi) per la potatura in quota, attività legate all’arte floreale e alle erbe of- Per informazioni: Cesena Fiera - Tel. 0547
ficinali, ecc.. 317435 - Fax 0547 318431.
Per informazioni telefonare, citando Vita in Campagna, allo 049 662043 - Cell. 348 Internet: www.hobbyfarmerfiera.it
4400514 - Internet: www.verderame-giardini.com
REGGIO EMILIA - 52ª Rassegna sui-
nicola internazionale
del florovivaismo veneto. to. La manifestazione in centro storico si Dal 18 al 20 aprile si svolge, presso il quar-
Protagonisti dell’evento sono i fiori e le es- svolge domenica 21 dalle ore 8,30 alle 20. tiere fieristico di Reggio Emilia, la 52ª «Ras-
senze coltivate dai più famosi e qualificati Ingresso: gratuito in centro storico; euro segna suinicola internazionale».
vivaisti italiani, veri e propri artisti della Na- 2,00 al castello. In questo appuntamento biennale della sui-
tura che con passione e dedizione unica re- Come arrivare in auto: autostrada A13 con nicoltura italiana ed europea è presente
cuperano e propongono al pubblico varietà uscita a Monselice, a circa 8 km dalla mani- un’ampia esposizione di prodotti farmaceu-
botaniche rare e incantevoli. festazione; autostrada A4 con uscita a Soave, tici, mangimi e premiscele, attrezzature e
Passeggiare tra piante di agrumi ornamenta- a circa 40 km dalla manifestazione. prodotti per l’allevamento, ma anche tecno-
li, pelargoni e gerani profumati, godere del- Parcheggio: circa 80 posti auto, gratuiti, logie all’avanguardia nel campo della gene-
la fragranza di decine e decine di rose, per- nelle vicinanze del centro storico (via Isido- tica e della fecondazione artificiale, oltre a
dersi con lo sguardo nei colori delle camelie ro Alessi); circa 150 posti auto, a pagamen- supporti informatici per la gestione di azien-
e delle peonie: tutto questo, e molto altro an- to, nei giorni feriali e gratuito la domenica, de d’allevamento: tutto quello che serve, in-
cora, è possibile visitando «Este in fiore». nel parcheggio comunale (via Principe Um- somma, per essere al passo coi tempi sfrut-
Superficie espositiva: la manifestazione si berto); lungo le vie di Este, negli spazi appo- tando al meglio le innovazioni offerte dal
svolge nei giardini storici del castello e nel siti, a pagamento; parcheggi straordinari, per mercato.
centro storico di Este (Padova). circa 500 posti auto, gratuiti, nelle giornate È presente alla manifestazione lo stand di Vi-
Orario di apertura al pubblico: venerdì 19 di sabato e domenica, nelle vicinanze del ta in Campagna con un proprio rivenditore.
dalle ore 16 alle 19,30; sabato 20 e domeni- centro storico. Gli abbonati, presentando la «Carta Ver-
ca 21 dalle ore 8,30 alle 20, orario continua- Per informazioni: Comune di Este - Ufficio de», usufruiscono di uno sconto speciale sul
prezzo di copertina dei prodotti editoriali
Utilizzando delle Edizioni L’Informatore Agrario.
RASSEGNA SUINICOLA questo coupon Superficie espositiva: 22.000 m 2, di cui
INTERNAZIONALE risparmiate 18.000 coperti.
9,00 euro Orario continuato di apertura al pubblico:
2 0 1 3 52a Rassegna suinicola internazionale dalle ore 9 alle 18.
Ingresso: euro 9,00; gratuito per gli abbo-
18-20 nati che presentano alle biglietterie della
APRILE fiera il coupon qui a fianco.
REGGIO EMILIA Come arrivare in auto: autostrada A1 con
Segreteria: Reggio Emilia Fiere uscita a Reggio Emilia, a circa 1 km dalla
Via Filangieri, 15 - 42124 Reggio Emilia manifestazione.
Tel. 0522 503511 - Fax 0522 503555 - Internet: www.suinicola.it Parcheggio: per 2.000 posti auto adiacente al
quartiere fieristico.
Il presente coupon consegnato alla biglietterie della Fiera dà diritto al rilascio Per informazioni: Reggio Emilia Fiere - Tel.
di un biglietto d’ingresso gratuito 0522 503511 - Fax 0522 503555.
Internet: www.suinicola.it

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TO S C A N A Per informazioni: Segreteria di Grosseto -
Tel. 0564 418783 - Fax 0564 425278; Cen-
tro Fiere del Madonnino - Tel. 0564 329640
MASSAROSA (LUCCA) - 28ª Mostra - 329616 - Fax 0564 324840 (attivi nei gior-
agrozootecnica - Ambiente e turismo ni della manifestazione).
Sabato 13 e domenica 14 aprile si svol- Internet: www.grossetofiere.it
ge a Massarosa (Lucca) la 28ª edizione del-
la «Mostra agrozootecnica - Ambiente e tu- UM BR I A
rismo», Mostra mercato con esposizione di
bestiame da allevamento, piante aromatiche
officinali e da giardino, macchine agricole MONTECASTRILLI (TERNI) - 47ª
e da giardino; prodotti enogastronomici ti- Agricollina
pici locali. Numerose le attrazioni per que- Dal 19 al 21 aprile si svolge a Montecastril-
sta edizione: un rodeo di cavalli, un maneg- li (Terni), presso il campo fiera Don Antonio
gio allestito per i bambini, una piccola mo- Serafini, «Agricollina», 47ª Mostra mercato
stra di animali da cortile e molto altro an- di macchine agricole collinari, zootecnia e
cora. Anche in questa edizione è presente animali da cortile.
la tradizionale fiera «Cuniversilia», Mostra La manifestazione è suddivisa in: Mostra
mercato dei conigli, giunta alla 21ª edizio- mercato di macchine agricole, Mostra di bo-
ne con esposizione e vendita di conigli d’al- La 35ª edizione della «Fiera del Madonni- vini della razza Chianina da allevamenti allo
levamento. no» si svolge, presso il Centro fiere del Ma- stato brado e semibrado, Mostra mercato di
Superficie espositiva: 5.000 m2. donnino di Braccagni (Grosseto), dal 24 al animali da cortile, Mostra mercato di pro-
Orario continuato di apertura al pubblico: 28 aprile dotti dell’agricoltura e per l’agricoltura, Sa-
dalle ore 10 alle 20. lone dei sapori, mostra «Il trattore d’epo-
Ingresso: gratuito. per il commercio, giardinaggio, oggettistica, ca».
Come arrivare in auto: autostrada A11 con ecc. All’interno della manifestazione viene Superficie espositiva: 20.000 m2, di cui
uscita a Massarosa (Lucca), a circa 1 km dal- inoltre ospitata anche la 28ª edizione della 2.500 coperti.
la manifestazione. «Mostra nazionale dei bovini di razza Chia- Orario di apertura al pubblico: venerdì 19
Parcheggio: sono presenti numerosi par- nina» iscritti all’albo genealogico, un even- dalle ore 15,30 alle 20, sabato 20 e domeni-
cheggi, gratuiti, in parte adiacenti alla mani- to a cui parteciperanno i migliori capi di al- ca 21 dalle ore 8 alle 20, orario continuato.
festazione. Altri due parcheggi, uno nella zo- levatori di tutta Italia. Ingresso: gratuito.
na nord e uno nella zona sud, a circa 2 km Superficie espositiva: 47.000 m2. Come arrivare in auto: autostrada A1 con
dalla manifestazione, sono collegati da un Orario continuato di apertura al pubblico: uscita a Orte, a circa 30 km dalla manifesta-
servizio di bus navetta, gratuito, di andata e dalle ore 9 alle 18. zione, poi Superstrada E45 (Cesena-Terni),
ritorno. Ingresso: euro 7,00; euro 3,50 per gli abbo- con uscita a Montecastrilli.
Per informazioni: Segreteria organizzativa - nati che presentano il coupon inserito nel- Parcheggio: sono disponibili 2.000 posti au-
Tel. 0584 979328 - Fax 0584 979296. la guida «Servizi e Vantaggi per gli Abbo- to, gratuiti, situati in aree pubbliche o private
Internet: www.comune.massarosa.lu.it nati 2013» allegata al n. 2/2013. con accesso libero che si trovano nel raggio
Come arrivare in auto: per chi proviene da di 1 km dal centro fieristico, a cui sono col-
BRACCAGNI-MADONNINO (GROS- Pisa-Livorno, S.S. 1 (via Aurelia) in direzio- legate da un servizio gratuito di bus navetta
SETO) - 35ª edizione della Fiera del Ma- ne Grosseto, uscita località Madonnino di di andata e ritorno.
donnino Braccagni (a circa 12 km da Grosseto); per Per informazioni: Segreteria della mostra -
Dal 24 al 28 aprile si svolge, presso il Cen- chi proviene da Roma, S.S. 1 (via Aurelia) in Tel. 0744 9479220 - 0744 940345; Munici-
tro fiere del Madonnino di Braccagni (Gros- direzione Orbetello e Grosseto, poi prosegui- pio - Tel. 0744 94791 - Fax 0744 940155.
seto), la 35ª edizione della «Fiera del Ma- re sempre sulla via Aurelia in direzione Li- Internet: www.montecastrillifiera.it
donnino». vorno, uscita località Madonnino di Bracca-
La manifestazione è considerata uno dei gni, circa 12 km dopo Grosseto; per chi pro- SANT’ANATOLIA DI NARCO (PE-
classici e più attesi appuntamenti della pri- viene da Firenze, autostrada Firenze-Siena, RUGIA) - 10ª Primavera in Valnerina
mavera in Maremma, e certamente la più raccordo A1, poi imboccare la S.S. 223 (E78) Dal 3 al 5 maggio nella splendida cornice
grande esposizione della Toscana, che ogni con uscita a Roselle, quindi prendere la S.S. 1 della Valnerina, nel cuore dell’Umbria, si
anno richiama migliaia di visitatori. Alla (via Aurelia) in direzione nord, uscita località svolge la 10ª edizione di «Primavera in Val-
Fiera del Madonnino si può trovare di tut- Madonnino di Braccagni, dopo circa 10 km. nerina», Mostra mercato di florovivaismo di
to, dall’abbigliamento alla zootecnia, dal- Parcheggio: per 5.500 posti auto, gratuito, si qualità e di giardinaggio.
l’agroalimentare ad attrezzature e articoli trova nei pressi del quartiere fieristico. Nell’ambito della manifestazione vengono

VITA IN CAMPAGNA 4/2013 81


proposte delle passeggiate guidate sul terri- CORSI
torio, dirette da esperti botanici, volte al ri-
conoscimento e alla conoscenza delle pian- Costruire con le balle di paglia
te spontanee della Valnerina (con prenota-
zione obbligatoria al numero telefonico sot- L’Associazione Nuove Prospettive organiz-
to riportato). za domenica 7 aprile, presso l’Agriturismo
Conferenze e convegni arricchiscono la ma- Zibramonda di San Benedetto Po (Manto-
nifestazione. va), un seminario su «Costruire con le balle
Superficie espositiva: la manifestazione si di paglia»: storia, metodi differenti di costru-
svolge nel parco dell’Abbazia di San Felice e zione; le fondazioni adatte alle costruzioni in
Mauro a Sant’Anatolia di Narco (Perugia). paglia; costo e durata di una casa in paglia;
Orario di apertura al pubblico: venerdì 3 caratteristiche della balla di paglia, come
dalle ore 15 alle 19,30; sabato 4 e domenica scegliere e come adattare una balla di paglia
5 dalle ore 9,30 alle 19,30, orario continuato. (pratica); ecc. Il costo è di euro 40,00.
Ingresso: euro 3,00; gratuito per gli abbo- Per informazioni telefonare, citando Vita in
nati che presentano la «Carta Verde». Campagna, al 335 6916130 - Internet: www.
Come arrivare in auto: autostrada A1 con zibramonda.it
uscita a Orte, a circa 50 km dalla manifesta-
zione, proseguire in direzione Spoleto; op-
pure Superstrada E45 (Cesena-Terni) con Dal 25 al 28 aprile si svolge, presso il quar- PUBBLICAZIONI CONSIGLIATE
uscita ad Acquasparta, a circa 30 km dalla tiere fieristico di Lanciano (Chieti), la 52ª
manifestazione. edizione della «Fiera nazionale dell’agri- Storie di donne e fiori
Parcheggio: per 800 posti auto, gratuito, si- coltura»
tuato nell’area del campo sportivo, adiacen- Eva e la rosa - Storie di donne e regine di
te al parco dell’Abbazia di San Felice e Mau- Per informazioni: Segreteria organizzativa fiori di Claudia Gualdana, edito da Vallecchi
ro. Sono disponibili un servizio gratuito di di Lancianofiera - Tel. 0872 710500 - Fax - Via Maragliano, 31 - 50144 Firenze - Tel.
bus navetta (andata e ritorno) dal parcheggio 0872 44261. 055 324761 - Fax 055 3215387; 2011; for-
all’area della manifestazione e un servizio Internet: www.lancianofiera.it mato cm 11×18; pagine 200, prive di illu-
gratuito di trasporto piante al parcheggio. strazioni; euro 12,00.
Per informazioni: sig.ra Anna Napoleoni - PUGLIA
Tel. 0743 613149 - Cell. 348 0831137. La scrittrice racconta la storia di
Internet: www.comune.santanatoliadinar molti personaggi di rilievo, di ses-
co.pg.it FOGGIA - 64ª Fiera internazionale del- so femminile e di diversa estra-
l’agricoltura e della zootecnia zione sociale, che hanno in co-
A BRUZ Z O All’interno della 64ª «Fiera internazionale mune l’amore per la rosa, regina
dell’agricoltura e della zootecnia», in pro- dei fiori. Il contenuto dimostra
gramma presso il quartiere fieristico di Fog- un’ampia cultura ed esprime la
LANCIANO (CHIETI) - 52ª Fiera na- gia dal 30 aprile al 5 maggio, si possono tro- simpatia, l’entusiasmo e l’ammi-
zionale dell’agricoltura vare macchine agricole, accessori e ricambi, razione che l’autrice ha provato
Dal 25 al 28 aprile si svolge, presso il quar- attrezzature per l’orticoltura e l’irrigazione, raccogliendo le notizie biblio-
tiere fieristico di Lanciano (Chieti), la 52ª serre e vivai, sementi, fertilizzanti, materia- grafiche. Queste sensazioni vengono tra-
edizione della «Fiera nazionale dell’agri- li e prodotti per la zootecnia. smesse al lettore con stile scorrevole e spiglia-
coltura». Nella manifestazione sono inserite alcune to e destano in lui crescente curiosità e interes-
I saloni specializzati Uva Viva, Mondo Ver- mostre specializzate quali: «Cunavisud», se. La lettura è piacevole e consigliabile a co-
de, Olivexpò e Transport vanno ad affianca- Fiera nazionale delle attività cunicole, avico- loro che desiderano approfondire la conoscen-
re i settori tradizionali: Coltivare, Allevare, le, specie minori; «Enol Sud», 39º Salone na- za di donne che si sono rese famose in tempi
Omnia Verde e Servizi all’impresa. zionale della vite e del vino; 15º «Salone del- diversi e per differenti motivazioni. (Ape)
Da sempre attenta ai cambiamenti e alle evo- l’olio dop»; «Sai», Salone dell’acqua e del-
luzioni del mondo agricolo, la Fiera di Lan- l’irrigazione. Ultimi arrivi in redazione
ciano offre l’occasione per affrontare e di- Si può inoltre trovare «fieramente Agricola»
scutere questioni di rilievo, presentando un dedicata al recupero delle tradizioni agrico- Incontri con lo spirito degli alberi - 13
calendario di convegni di tutto rispetto. le, filo conduttore di nuovi saloni specializ- messaggi dalla foresta di Hubert Bosch e Lu-
È presente alla manifestazione lo stand di Vi- zati presenti alla manifestazione. cilla Satanassi, edito da Humus Edizioni - Via
ta in Campagna con un proprio rivenditore. La manifestazione è arricchita da numero- dei Laghetti, 38 - 47027 Quarto (Forlì Cese-
Gli abbonati, presentando la «Carta Ver- si convegni. na) - Tel. e fax 0547 698068; 2012. La pub-
de», usufruiscono di uno sconto speciale sul Superficie espositiva: 250.000 m2, di cui blicazione consta di 160 pagine illustrate con
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delle Edizioni L’Informatore Agrario. Orario continuato di apertura al pubblico: Risparmiare con il compost di Bruno Del
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Orario continuato di apertura al pubblico: nati che presentano il coupon inserito nel- Bruno Del Medico - Via Torino, 76 - 04016
dalle ore 9 alle 19. la guida «Servizi e Vantaggi per gli Abbo- Sabaudia (Latina) - Cell. 333 7128262 (ora-
Ingresso: euro 8,00; gratuito per gli abbo- nati 2013» allegata al n. 2/2013, anche se rio ufficio) - www.delmedico.it; 2012. La
nati che presentano il coupon inserito nel- le date riportate sul coupon sono diverse pubblicazione consta di 143 pagine illustrate
la guida «Servizi e Vantaggi per gli Abbo- perché modificate all’ultimo momento con 26 disegni in bianco e nero; euro 13,20.
nati 2013» allegata al n. 2/2013. dall’Ente organizzatore. 500 segreti per avere un orto meravi-
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uscita a Lanciano, a circa 8 km dalla manife- uscita a Foggia, a circa 10 km dalla fiera. Elisabetta Del Medico, edito da Coltivare
stazione. Parcheggio: diversi posti auto, a pagamento, l’orto Editrice di Bruno Del Medico - Via
Parcheggio: è possibile parcheggiare, gra- si trovano all’esterno del quartiere fieristico. Torino, 76 - 04016 Sabaudia (Latina) - Cell.
tuitamente, in un’area poco distante dalla Per informazioni: Ente autonomo per le Fie- 333 7128262 (orario ufficio) - www.delme-
fiera, collegata alla stessa, nei giorni di gio- re di Foggia - Tel. 0881 3051 - Fax 0881 dico.it; 2012. La pubblicazione consta di
vedì e domenica, da un servizio di bus navet- 635414. 320 pagine illustrate con 47 disegni in bian-
ta gratuito di andata e ritorno. Internet: www.fierafoggia.it co e nero; euro 18,90.

82 VITA IN CAMPAGNA 4/2013


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lo). Annunci successivi sono a 338 5715714 oppure 011 5158014. se. Per informazioni telefonare al
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VITA IN CAMPAGNA 4/2013 83


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to contro il deterioramento di benzina o misce- dal 1890: anno in cui,
la che rimangano per lungo tempo nella tanica di nel laboratorio di fami-
scorta. Feul Fit è, infatti, un de-attivatore metallico glia, Joseph Opinel in-
in grado di arrestare le reazioni chimiche causate ventò il coltello tascabile
dai metalli disciolti nel carburante. La sua che oggi porta il suo nome.
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VITA IN CAMPAGNA • 4/2013

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tutta Italia e anche all’estero. Due installatori lizzata nella ricerca, collezione e riprodu-
montano una vasca da 100 m3 in un giorno. È zione di piante da frutto, sia in varietà an-
possibile acquistare solo i teli per riparare va- tiche che moderne. La produzione spazia
sche pre-esistenti anche in cemento. tra meli, peri, albicocchi, ciliegi, peschi, su- presenti: ile
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C usago MO) 3-4-5 maggio
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nella fase della legatura, ideali per orticoltura e a mille ricette: si consuma cucinata al forno, al vapore, nel
viticoltura. risotto o nelle minestre, oppure fritta nella pastella. Dai se-
Legatrice: attrezzo pratico e maneggevole, uti- mi, inoltre, si ottiene un olio rossiccio usato in cosmesi e cucina tradiziona-
le per legare a fili o reti di sostegno le orticole le. Il Cardo «gobbo», la cui denominazione deriva dal tipo di coltivazione
(come piselli, fagioli, pomodori), le viti e tutte le cui è sottoposto questo ortaggio; viene parzialmente sotterrato, in questo
piante rampicanti in generale. modo la pianta, nel tentativo di cercare la luce, si curva verso l’alto as-
Pinza per viti e rampicanti: per dare forma al- sumendo la caratteristica forma gobba. Questo trattamento permette al-
la vite, dopo la potatura, occorre legare il pollo- la pianta di superare la rigidità dei mesi più freddi e, in particolare, rende il gambo bianco,
ne di sarmento ai fili di supporto intermedi; la più tenero e delicato al palato. Queste due varietà e tante altre, sono prodotte, coltivate e
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pronto per la legatura successiva. hanno nulla da invidiare, in termini di potenza e capacità di
Laccetti: nastri animati in carta e ferro, taglio, ai modelli a miscela; operano con batteria da 40 V,
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di taglio di 33 cm, testina a filo da 1,65 mm in bobina da
9 metri; il tempo di ricarica è di circa 1 ora e pesa 3,6 kg (con
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sicurezza sulle bordure, impugnatura in gomma morbida, indicatore della carica residua
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lavoro da 56 cm tagliata al laser, garantisce un taglio perfetto, con ridotte vibrazioni, per
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