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A Kenzie

Prefazione di David Yates

Animali Fantastici. I Crimini di Grindelwald

Glossario dei termini cinematografici

Titoli di coda

L’autrice

Questa Libro
Ho lavorato con molti scrittori, ma nessuno speciale come Jo. Lei conosce i
suoi personaggi e il suo universo palmo a palmo, ha una delle menti più
vivaci che abbia mai incontrato e, per essere una persona che gode di un
successo così enorme, è incredibilmente concreta. Il suo stile narrativo è
unico, eppure si accosta al processo di creazione di un film in qualità di
produttrice e sceneggiatrice con uno spirito di autentica collaborazione.
Ho letto per la prima volta Animali Fantastici. I Crimini di Grindelwald
nella primavera del 2016, un anno e due mesi prima di iniziare le riprese del
film. La sceneggiatura era complessa, coinvolgente, ma soprattutto aveva una
caratteristica preziosa: era viva. Aveva tanto da offrire a un regista, come un
grande parco giochi. Che fosse per il gusto di ricreare la Parigi dei tardi anni
Venti, di azzuffarsi con una nuova serie di animali meravigliosi o di esplorare
una storia emozionante e profonda con personaggi e questioni appassionanti,
ogni giorno di preparazione e di produzione è stato tanto stimolante quanto
divertente.
Ma soprattutto sono stati i personaggi a catturarmi e incantarmi fin dalla
prima lettura; sono senza tempo, magnetici, affascinanti. Vengono tutti messi
alla prova fino in fondo, in un mondo che diventa sempre più complicato e
pericoloso: un mondo che, per quanto elevato e magico, per certi versi riflette
il nostro.

David Yates
9 settembre 2018
SCENA 1
EST. NEW YORK, MAGICO CONGRESSO DEGLI STATI UNITI
D’AMERICA – 1927 – NOTTE

CARRELLATA AEREA di New York e del palazzo del MACUSA.


SCENA 2
INT. SOTTERRANEI DEL MACUSA, UNA STANZA SPOGLIA
DALLE PARETI NERE – NOTTE

GRINDELWALD, con i capelli e la barba lunghi, è seduto immobile, legato


magicamente a una sedia. L’aria scintilla, carica di incantesimi.

ABERNATHY guarda GRINDELWALD dal corridoio.

Un cucciolo di Chupacabra (parte lucertola e parte homunculus, creatura


succhiasangue delle Americhe) è incatenato alla sedia di GRINDELWALD.
SCENA 3
INT. MACUSA, CORRIDOIO FRA LE CELLE – POCO TEMPO
DOPO – NOTTE

La presidente SERAPHINA PICQUERY e RUDOLPH SPIELMAN


camminano a passo svelto verso una porta dall’aria minacciosa, passando in
mezzo a numerose coppie di guardie.

SPIELMAN
(con accento tedesco)
Sarete lieti di liberarvene, immagino.

PICQUERY
Lo avremmo volentieri tenuto qui, in custodia.

SPIELMAN
Sei mesi sono abbastanza. È ora che risponda dei suoi crimini in
Europa.

Quando arrivano alla porta, ABERNATHY si volta e li vede.

ABERNATHY
Presidente Picquery... Signor Spielman. Il prigioniero è in
sicurezza e pronto a viaggiare.

SPIELMAN e PICQUERY guardano nella cella di GRINDELWALD.

SPIELMAN
Gli avete lanciato di tutto, vedo.

PICQUERY
Era necessario. È estremamente potente. Abbiamo dovuto
cambiare le guardie tre volte, è molto... persuasivo. Così gli
abbiamo asportato la lingua.
SCENA 4
INT. CELLE DEL MACUSA – NOTTE

Le celle assomigliano a delle gabbie e sono disposte su più piani. I


prigionieri si mettono a cantilenare e a battere contro le sbarre quando
GRINDELWALD, legato, viene trasportato in alto, sollevato magicamente a
mezz’aria.

PRIGIONIERI
Grindelwald! Grindelwald!
SCENA 5
EST. TETTO DEL MACUSA – POCHI MINUTI DOPO – NOTTE

Una carrozza nera simile a un carro funebre, trainata da otto Thestral, è in


attesa. Gli AUROR 1 e 2 salgono a cassetta, gli altri costringono
GRINDELWALD a entrare dentro.

SPIELMAN
La comunità magica mondiale le è debitrice, Madama
Presidente.

PICQUERY
Non lo sottovalutate.

Si avvicina ABERNATHY.

ABERNATHY
Signor Spielman... Questa bacchetta è sua. Era nascosta.

Porge una scatola nera rettangolare.

PICQUERY
Abernathy?

ABERNATHY
E c’è anche questa.

Nel palmo tiene una fiala di una sostanza dorata e luccicante. SPIELMAN
tende la mano e dopo un momento di esitazione ABERNATHY gli porge la
fiala, che è appesa a una catenina.

Nella carrozza, GRINDELWALD alza lo sguardo al tettuccio mentre la fiala


viene passata a SPIELMAN.

SPIELMAN sale in carrozza. L’AUROR 1 è alla guida, l’AUROR 2 è


accanto a lui. La portiera si chiude. Una serie di lucchetti appare dagli
sportelli. Un minaccioso coro di clic risuona quando scattano le serrature.

AUROR 1
Yah!

I Thestral partono.

La carrozza sobbalza poi decolla nella pioggia torrenziale. Altri AUROR la


seguono sulle scope.

Una pausa.

ABERNATHY fa un passo avanti, con in mano la Bacchetta di Sambuco.


Guarda la carrozza che diventa sempre più piccola.
Si Smaterializza.

STACCO SU:
SCENA 6
EST. CARROZZA TRAINATA DAI THESTRAL – NOTTE

Sotto la carrozza, ABERNATHY si Materializza appeso al mozzo delle


ruote.
SCENA 7
INT. CARROZZA TRAINATA DAI THESTRAL – NOTTE

SPIELMAN e GRINDELWALD sono uno di fronte all’altro e si guardano


negli occhi, affiancati da AUROR con le bacchette puntate contro
GRINDELWALD. La scatola con la bacchetta di GRINDELWALD è sulle
ginocchia di SPIELMAN.

SPIELMAN solleva la fiala appesa alla catenina.

SPIELMAN
Niente più lingua sciolta. Mh?

Ma GRINDELWALD si sta trasformando...


SCENA 8
EST. CARROZZA TRAINATA DAI THESTRAL – NOTTE

ABERNATHY migliora la sua presa sotto la carrozza. Anche la sua faccia


sta cambiando. I capelli diventano biondi e si allungano... è
GRINDELWALD. Solleva la Bacchetta di Sambuco.
SCENA 9
INT. CARROZZA TRAINATA DAI THESTRAL – NOTTE

La rapida trasformazione di GRINDELWALD in un ABERNATHY senza


lingua è quasi completa.

SPIELMAN
(scioccato)
Oh!
SCENA 10
EST. CARROZZA TRAINATA DAI THESTRAL – NOTTE

Completamente trasformato, GRINDELWALD si Smaterializza dal lato


inferiore della carrozza...

... e si Materializza a cassetta. Appena gli AUROR 1 e 2 lo vedono,


GRINDELWALD punta la bacchetta verso le redini della carrozza,
trasformando le corde nere in serpenti vivi che intrappolano l’AUROR 1 e lo
fanno cadere dalla carrozza nel cielo notturno, giù oltre gli AUROR a
cavallo delle scope.

GRINDELWALD lancia un altro incantesimo e le corde nere delle redini si


avvolgono intorno all’AUROR 2 come una crisalide, lo lanciano in aria e
poi lo usano come una fionda per far cadere gli AUROR 3 e 4 dal retro della
carrozza. Precipitano nel buio.
SCENA 11
INT. CARROZZA TRAINATA DAI THESTRAL – NOTTE

Tutte le bacchette cambiano direzione e si puntano minacciosamente contro


il collo di SPIELMAN e dei due AUROR rimanenti. La bacchetta di
SPIELMAN diventa polvere sotto i suoi occhi.

La carrozza ondeggia pericolosamente, con entrambe le portiere aperte.


Quando la testa di GRINDELWALD compare al finestrino, SPIELMAN si
fa prendere dal panico e apre la scatola della bacchetta che ha in grembo.
Ne salta fuori il Chupacabra, che gli affonda le zanne in gola. SPIELMAN
lotta contro la belva. La fiala cade a terra.
SCENA 12
EST. CARROZZA TRAINATA DAI THESTRAL – NOTTE

GRINDELWALD lancia la carrozza in picchiata verso il fiume Hudson,


inseguito dagli AUROR sulle scope. Le ruote della carrozza sfiorano la
superficie dell’acqua. Gli inseguitori guadagnano terreno.

GRINDELWALD tocca il fiume con la Bacchetta di Sambuco e l’interno


della carrozza comincia a riempirsi di acqua.

Poi fa decollare di nuovo la carrozza.


SCENA 13
INT. CARROZZA TRAINATA DAI THESTRAL – NOTTE

Immersi nell’acqua, i due AUROR, SPIELMAN e ABERNATHY


trattengono il respiro.

SPIELMAN cerca di afferrare la fiala, che fluttua nell’acqua, ma il


Chupacabra gli blocca la strada.
ABERNATHY, ancora con le mani legate, riesce a prendere la fiala con la
bocca.
SCENA 14
EST. CARROZZA TRAINATA DAI THESTRAL – NOTTE

Ancora alla guida della carrozza, GRINDELWALD punta la bacchetta


verso le nuvole di tempesta. I fulmini colpiscono gli AUROR sulle scope,
facendoli precipitare uno a uno.
SCENA 15
INT. CARROZZA TRAINATA DAI THESTRAL – NOTTE

GRINDELWALD appare al finestrino e fa un cenno ad ABERNATHY.


Scaglia via la portiera in modo che l’acqua si rovesci fuori, portando con sé i
due ultimi AUROR. GRINDELWALD si arrampica dentro, recupera la fiala
dalla bocca di ABERNATHY tirandola per la catenina e lancia un
incantesimo che concede ad ABERNATHY una nuova lingua biforcuta.

GRINDELWALD
Hai abbracciato una nobile causa, amico mio.

GRINDELWALD strappa il piccolo Chupacabra dal collo di SPIELMAN.


L’animale strofina affettuosamente il muso insanguinato sulla sua mano.

GRINDELWALD
Lo so. Lo so. Lo so... Antonio.

Lo guarda con disgusto.

GRINDELWALD
Sei appiccicoso.

Poi lo lancia dal finestrino.

Con un incantesimo scaglia SPIELMAN fuori dalla carrozza, poi gli tira
dietro una bacchetta.
SCENA 16
EST. CIELO SOPRA L’OCEANO ATLANTICO – NOTTE

Mentre cade, SPIELMAN riesce ad afferrare la bacchetta e lancia un


Incantesimo Rallentatore invisibile. Scendendo lentamente verso il mare,
guarda la carrozza lasciare la sua scia in direzione dell’Europa.
SCENA 17
EST. CIELO COPERTO. LONDRA, WHITEHALL – TRE MESI
DOPO – POMERIGGIO

Silenzio cupo. Inquadratura di ambientazione.

Un gufo entra volando nel Ministero.


SCENA 18
INT. MINISTERO DELLA MAGIA – POMERIGGIO

NEWT SCAMANDER è seduto da solo in una tetra sala d’aspetto e guarda


nel vuoto. Un istante dopo sente qualcosa tirargli il polso. Guarda in basso.
Pickett, un Asticello, dondola appeso a un filo che pende dal polsino.

Il filo si rompe. Pickett cade. Il bottone di NEWT rotola lungo un corridoio.


NEWT e Pickett lo guardano.

Una pausa.

Poi lo inseguono entrambi. NEWT arriva per primo. Quando si china a


raccoglierlo si trova davanti i piedi di una donna.

LETA (F.C.)
Sono pronti, Newt.

Lui si alza. È faccia a faccia con LETA LESTRANGE, che è bella e


sorridente. NEWT infila in tasca Pickett e il bottone.

NEWT
Leta.
Tu che ci fai qui?

LETA
Theseus ha ritenuto giusto che entrassi nella famiglia del
Ministero.

NEWT
Ha davvero usato le parole ‘famiglia del Ministero’?

Lei fa una piccola risata. Si allontanano lungo il corridoio. Tensione. Molto


non detto.

NEWT
Tipico di mio fratello.

LETA
Theseus è dispiaciuto che tu non venga mai a cena.
E te l’abbiamo chiesto spesso.

NEWT
Be’, ho avuto da fare.

LETA
È tuo fratello, Newt. Gli piace la tua compagnia.
E anche a me.

NEWT vede Pickett arrampicarsi sul bavero e gli apre il taschino del
soprabito.

NEWT
(a Pickett)
Oi... Su, salta dentro. Pick?

Pickett si accomoda nella tasca.

LETA
(sorridendo)
Perché le creature strane ti amano tanto?

NEWT
Non ci sono creature strane.

NEWT & LETA


Solo persone miopi.

Lei sorride di nuovo. NEWT ricambia.

LETA
Quanto ti hanno tenuto in castigo per averlo detto a Prendergast?
NEWT
Non lo so, credo un mese, quella volta.

LETA
E io gli ho messo una Caccabomba sulla cattedra per
raggiungerti. Te lo ricordi?

Sono arrivati in vista di una doppia porta dall’aria ufficiale e minacciosa che
dà sulla sala riunioni. Ne esce THESEUS SCAMANDER.

NEWT
Ahm... No, questo non me lo ricordo.

Offesa, lei si ferma. NEWT avanza verso THESEUS, che gli assomiglia
molto, ma è più disinvolto ed espansivo di lui. THESEUS fa l’occhiolino a
LETA prima di rivolgersi a NEWT.

THESEUS
Salve.

LETA
Theseus. Con Newt parlavamo giusto della cena.

THESEUS
Sì? Bene. Senti, prima di entrare, io...

NEWT
È la quinta volta, Theseus, conosco la forma.

THESEUS
Questa... Questa non è come le altre volte, questa... Cerca... di
essere un po’ più aperto. Vuoi? E possibilmente meno...

Un gesto senza parole indica Pickett, il soprabito azzurro di NEWT e i suoi


capelli tutti spettinati.

NEWT
Meno me.

THESEUS
(affettuoso)
Non guasterebbe. Su, andiamo.
SCENA 19
INT. MINISTERO DELLA MAGIA, SALA DELLE UDIENZE –
POMERIGGIO

NEWT e THESEUS entrano nella stanza dove sono già seduti TORQUIL
TRAVERS (brusco, malevolo), ARNOLD GUZMAN (americano) e
RUDOLPH SPIELMAN (ancora malconcio dopo la fuga di
GRINDELWALD: si vede il segno del morso sul collo).

Ci sono due sedie libere, che vengono occupate da NEWT e THESEUS. Gli
angoli della stanza sono al buio.

TRAVERS
Inizia l’udienza.

Le penne d’oca cominciano a scrivere. TRAVERS apre una cartellina che


contiene le foto segnaletiche di NEWT e le immagini della devastazione post-
Obscuriale di New York.

TRAVERS
Lei vuole che si revochi il bando sui suoi viaggi internazionali.
Perché?

NEWT
Perché mi piacciono i viaggi internazionali.

SPIELMAN
(leggendo dalla sua cartellina)
«Soggetto non collaborativo ed evasivo sulle ragioni del suo
ultimo viaggio all’estero».

Tutti guardano NEWT, in attesa.

NEWT
Era un viaggio... di ricerche sul campo. Stavo raccogliendo
materiale per il mio libro sugli animali magici.
TRAVERS
Ha distrutto mezza New York.

NEWT
No, questo è di fatto errato in due capi d’accusa...

THESEUS
(pacato ma severo)
Newt!

NEWT si interrompe, accigliato.

GUZMAN
Signor Scamander, è chiaro che lei è frustrato e, francamente, lo
siamo anche noi.
In uno spirito di compromesso vorremmo avanzare una proposta.

NEWT guarda cautamente THESEUS, che gli fa segno di ascoltare.

NEWT
Qual è questa proposta?

TRAVERS
Il comitato acconsentirà a revocare il bando a una condizione.

NEWT aspetta. SPIELMAN si sporge in avanti.

SPIELMAN
Lei entrerà al Ministero. Precisamente, nel dipartimento di suo
fratello.

NEWT riflette, poi:

NEWT
No.
Ah... Io credo che... sia... Theseus, di noi, l’Auror. Sì, i miei
talenti sono altrove.
GUZMAN
Signor Scamander. Il mondo magico e quello non magico sono
in pace da oltre un secolo. Grindelwald vuole vedere questa pace
distrutta. E per certi membri della nostra comunità il suo
messaggio è molto seducente. Molti Purosangue ritengono di
poter governare di diritto. E non solo nel nostro mondo. Ma
anche nel mondo non magico. Guardano a Grindelwald come al
loro eroe. E Grindelwald guarda a questo ragazzo come a un
mezzo per realizzare tutto questo.

Sentito ciò, NEWT si rabbuia, vedendo la faccia di CREDENCE che emerge


dalla superficie del tavolo.

NEWT
Non capisco: parlate di Credence come se fosse ancora qui.

THESEUS
È sopravvissuto, Newt.

NEWT si blocca, con gli occhi fissi su THESEUS, che annuisce.

THESEUS
È ancora vivo. Ha lasciato New York un mese fa. È da qualche
parte in Europa. Dove, esattamente, non sappiamo.

NEWT
Volete che io dia la caccia a Credence? Per... ucciderlo?

Dall’angolo in ombra della stanza arriva una risata profonda e cattiva.

GRIMMSON
Il solito vecchio Scamander.

NEWT riconosce il suono di quella voce. GRIMMSON viene verso la luce.


Sfregiato, crudele, è un cacciatore di creature prezzolato.

NEWT
(furioso)
Che cosa ci fa lui qui?

GRIMMSON
Accetto il lavoro per cui tu sei troppo tenero.

GRIMMSON si avvicina, mentre l’immagine spettrale di CREDENCE


scintilla sulla superficie incantata del tavolo.

GRIMMSON
(riferendosi a CREDENCE)
È questo?

NEWT si alza furibondo e va verso la porta a grandi passi.

TRAVERS
(urlandogli dietro)
Documenti di viaggio negati!

THESEUS guarda la porta che si chiude. La commissione non sembra


sorpresa e si volta verso un sogghignante GRIMMSON.
SCENA 20
INT. MINISTERO DELLA MAGIA, CORRIDOIO – POMERIGGIO

THESEUS insegue NEWT.

THESEUS
Newt!

NEWT si ferma e si volta.

THESEUS
(seccato)
Credi che a me piaccia l’idea di Grimmson? Eh? Dimmelo tu!

NEWT
Senti, non venirmi a dire che il fine giustifica i mezzi.

THESEUS
Io dico che devi togliere la testa dalla sabbia.

NEWT
(esasperato)
Okay, dai, comincia: sono egoista... irresponsabile...

THESEUS
Quasi ci siamo. È arrivato il momento. In cui tutti devono
decidere da che parte stare. Perfino tu.

NEWT
Non mi voglio schierare.

THESEUS
Newt. Newt.

NEWT fa per andarsene, ma THESEUS gli corre dietro e lo prende per il


braccio per trattenerlo.
THESEUS
(lo attira a sé per abbracciarlo)
Vieni da me.

NEWT non ricambia ma neppure si divincola.

THESEUS
(nell’orecchio di NEWT)
Ti osservano.
SCENA 21
INT. MINISTERO DELLA MAGIA, SALA DELLE UDIENZE –
POMERIGGIO

GRIMMSON è seduto al posto di NEWT, di fronte alla commissione.

GRIMMSON
Bene, signori. Penso che questo implichi che ho ottenuto il
lavoro.
SCENA 22
EST. PARIGI, ORIZZONTE DI UN QUARTIERE ESCLUSIVO –
POMERIGGIO

Inquadratura di ambientazione.
SCENA 23
EST. STRADA DI CASE ELEGANTI DEL DICIANNOVESIMO
SECOLO – POMERIGGIO

GRINDELWALD e i suoi ACCOLITI sono in strada. GRINDELWALD


punta il bastone verso una casa particolarmente bella.

Un rumore sul selciato annuncia l’arrivo di un carro funebre trainato da


cavalli.

NAGEL, KRALL, CARROW, ABERNATHY, KRAFFT, ROSIER (una


donna) e MACDUFF si avvicinano alla porta. KRALL la apre con la
bacchetta. Gli ACCOLITI entrano.

PARIGINO (F.C.)
Chérie?

PARIGINA (F.C.)
(preoccupata)
Qui est là?

GRINDELWALD si guarda intorno, calmo, in attesa, battendo sul


marciapiede con la punta del bastone.

Vediamo un lampo verde: la Maledizione Mortale. La porta si riapre e ne


escono due bare nere. NAGEL e KRAFFT le caricano sul carro sotto gli
occhi di GRINDELWALD.
SCENA 24
INT. NASCONDIGLIO DI GRINDELWALD, SALOTTO –
POMERIGGIO

GRINDELWALD esamina l’elegante disordine lasciato dalla famiglia


altoborghese che ha appena assassinato.

GRINDELWALD
(a NAGEL)
Qui andrà benissimo, una volta purificato. Voglio che tu vada al
circo, adesso. Da’ il mio biglietto a Credence. Il suo viaggio ha
inizio.

NAGEL annuisce e se ne va.

ROSIER
Vinceremo e fuggiranno dalle città a milioni. Hanno fatto il loro
tempo.

GRINDELWALD
Queste non sono cose da dire. Vogliamo solo la libertà. Libertà
di essere noi stessi.

ROSIER
Per annientare i non-maghi.

GRINDELWALD
Non tutti, no. Non siamo spietati. Le bestie da soma saranno
sempre necessarie.

Sentiamo la voce di un bambino.


SCENA 25
INT. NASCONDIGLIO DI GRINDELWALD, CAMERETTA DEI
BAMBINI – POMERIGGIO

Entra GRINDELWALD. Un bambino piccolo lo guarda, confuso.


GRINDELWALD lo osserva per un momento, poi fa un cenno a CARROW
e se ne va.

Vediamo un altro lampo verde quando GRINDELWALD chiude la porta.


SCENA 26
EST. LONDRA, STRADA SECONDARIA – SERA

NEWT si Materializza e cammina a passo svelto sotto un cielo sempre più


cupo. Pochi secondi dopo STEBBINS, un Auror, si Materializza a pochi
metri da lui. Stanno giocando a questo gioco da un’ora. NEWT svolta in un
vicolo buio, si guarda alle spalle da dietro l’angolo e punta la bacchetta
verso STEBBINS.

NEWT
(sottovoce)
Ventus.

Su STEBBINS, e solo su di lui, si scatena un uragano. Con grande


confusione e sbalordimento dei Babbani di passaggio, il suo cappello vola
via, lui cade a terra e non riesce a proseguire.

Con un leggero sorriso NEWT si nasconde nel vicolo buio, appoggiandosi al


muro. Si volta e vede un guanto nero fluttuare a mezz’aria davanti a lui. Lo
guarda, impassibile. Il guanto lo saluta e indica un punto in lontananza.
NEWT guarda in quella direzione. In alto, in cima alla cupola di St. Paul,
una minuscola figura umana alza il braccio.

NEWT guarda di nuovo il guanto, che fa il gesto di stringergli la mano.


NEWT lo prende, si Smaterializzano entrambi e...
SCENA 27
EST. CUPOLA DI ST. PAUL – SERA

... si Materializzano accanto a un mago sui quarantacinque anni, con l’aria


di un dandy, con i capelli e la barba fulvi che cominciano a ingrigire. NEWT
gli restituisce il guanto.

NEWT
(divertito)
Silente. Tetti che davano meno nell’occhio non c’erano?

SILENTE
(guardando la città)
Mmm. Quanto mi piacciono i panorami. Nebulus.

Una nebbia scende turbinando su Londra.

Si Smaterializzano.
SCENA 28
EST. TRAFALGAR SQUARE – SERA

SILENTE e NEWT si Materializzano e passano davanti ai leoni di Landseer.


Il cielo è sempre più minaccioso. Uno stormo di piccioni si alza in volo al
loro passaggio.

SILENTE
Com’è andata?

NEWT
Sono ancora convinti che mi abbia mandato lei a New York.

SILENTE
Gli hai detto che non è vero?

NEWT
Sì. Anche se è vero.

Una pausa. SILENTE è imperscrutabile, NEWT aspetta delle risposte.

NEWT
Mi ha detto lei dove trovare il Tuono Alato, Silente. Sapeva che
l’avrei portato a casa e l’avrei fatto passando per un porto
babbano.

SILENTE
Ho sempre sentito un’affinità con i grandi uccelli magici. Si
racconta, nella mia famiglia, di una Fenice che accorre,
nell’estremo bisogno, da ogni Silente. E dicono che mio
bisnonno ne avesse una. Che volò via quando lui morì e non è
più tornata.

NEWT
Con tutto il rispetto, professore, non credo che sia per questo che
mi ha parlato del Tuono Alato.
Un rumore alle loro spalle. La sagoma di un uomo esce dall’ombra. I due si
Smaterializzano.
SCENA 29
EST. VICTORIA STATION – SERA

Rumore di passi. Entrambi sfoderano le bacchette, ma i passi si allontanano.


I due continuano a camminare.

SILENTE
Credence è a Parigi, Newt. Per rintracciare la sua vera famiglia.
Senz’altro hai sentito delle voci su chi lui è realmente.

NEWT
No.

SILENTE e NEWT salgono su un autobus fermo.

SILENTE
I Purosangue pensano che sia l’ultimo di un’importante stirpe
francese. Un bambino che tutti davano per disperso...

Si scambiano uno sguardo. NEWT è sbalordito.

NEWT
Non il fratello di Leta?

SILENTE
Questo si mormora. E, Purosangue o no, io so questo: un
Obscurus cresce in assenza d’amore. È un gemello oscuro. È
l’unico amico. Se Credence ha un vero fratello o sorella che
possa prenderne il posto, lui si può ancora salvare.
(pausa)
Dovunque sia Credence a Parigi o è in pericolo o è un pericolo
per gli altri. Noi non sappiamo ancora chi è, ma lo dobbiamo
trovare. E spero che possa essere tu a farlo.

SILENTE Evoca il biglietto da visita di NICOLAS FLAMEL dal nulla e lo


porge a NEWT, che lo guarda con sospetto.
NEWT
Che cos’è?

SILENTE
Un indirizzo. Di una vecchissima mia conoscenza. Una casa
sicura. A Parigi. Rinforzata da incantesimi.

NEWT
A che mi serve una casa sicura a Parigi?

SILENTE
Mi auguro a niente, ma se le cose a un certo punto...
precipitassero, sapresti dove andare. Chissà, per una tazza di tè.

NEWT
No. No, no, no, no. Assolutamente no.
SCENA 30
EST. LAMBETH BRIDGE – NOTTE

Si Materializzano su un ponte.

NEWT
No, no, sono interdetto dai viaggi internazionali, Silente. Se
lascio il Paese mi chiuderanno ad Azkaban e getteranno via la
chiave.

SILENTE si ferma.

SILENTE
Lo sai perché ti ammiro, Newt?

NEWT
Cosa?

SILENTE
Forse più di qualunque altro uomo? Tu non hai sete di potere. O
di popolarità. Tu ti chiedi solo se una cosa è giusta. Di per sé. E,
se lo è, la fai, a qualunque costo.

Riprende a camminare.

NEWT
Oh. È tutto molto bello, Silente, ma, perdoni la domanda, perché
non va lei?

Si fermano.

SILENTE
Non posso agire contro Grindelwald. Devi farlo tu.
(pausa)
Be’, non hai torto. Nei tuoi panni... forse rifiuterei anch’io. È
tardi.
NEWT
Eh... Cosa...?

SILENTE
Buona serata, Newt.

SILENTE si Smaterializza.

NEWT
Eh, no! Oh, andiamo!

Il guanto vuoto di SILENTE ricompare e sistema per bene il biglietto da


visita della casa sicura nel taschino di NEWT.

NEWT
(esasperato)
Silente.
SCENA 31
EST. STRADA DI NEWT – NOTTE

Inquadratura di ambientazione: una strada di comuni case vittoriane in


mattoni gialli. Comincia a piovere. NEWT avanza rapidamente verso le
scale del portoncino ma si ferma. La luce nel salotto di casa sua lampeggia.
SCENA 32
INT. CASA DI NEWT – NOTTE

NEWT apre cautamente la porta d’ingresso. All’interno un cucciolo di Snaso


si dondola dalla catenella di una lampada da tavolo, facendola accendere a
intermittenza. Lo Snasetto riesce a rubare la catenella di ottone prima di
accorgersi di NEWT. Sgattaiola via, rovesciando qualsiasi cosa al suo
passaggio.

NEWT vede un secondo Snasetto seduto su una bilancia, tra i pesi color oro
che sta chiaramente cercando di rubare.

Quando il primo cucciolo raggiunge il tavolo da pranzo, NEWT gli fa cadere


sopra con delicatezza una padella, che però non ferma la sua corsa. Nel
frattempo NEWT lancia una mela su un piatto della bilancia, facendo volare
in aria lo Snasetto sull’altro piatto. NEWT afferra entrambi i cuccioli al volo
prima che cadano, poi se li mette in tasca.

Soddisfatto, va verso la porta della cantina, ma si volta all’ultimo momento e


scopre un terzo Snasetto che si sta arrampicando su una bottiglia di
champagne sulla mensola. Con un senso di ineluttabilità, la bottiglia si
stappa e lo Snasetto vola verso NEWT sul turacciolo, superandolo e
imboccando le scale della cantina.
SCENA 33
INT. ZOO NELLA CANTINA DI NEWT – POCHI ISTANTI DOPO –
NOTTE

Un enorme ospedale per creature magiche.

NEWT
Bunty? Bunty... Bunty, gli Snasetti sono di nuovo liberi.
(agli Snasetti)
Oi! Oh.

BUNTY, l’assistente di NEWT, arriva di corsa. È una ragazza semplice, va


matta per le creature fantastiche ed è innamorata perdutamente di NEWT.
Stacca gli Snasetti con le dita fasciate di fresco.

Attira il terzo Snasetto, quello in sella al tappo di champagne, con una


collana d’oro, poi li mette tutti e tre in un cesto pieno di oggetti luccicanti.

NEWT
Ben fatto.

BUNTY
Mi spiace, Newt. Avranno scassinato mentre pulivo gli Augurey.

NEWT
Non preoccuparti.

NEWT e BUNTY camminano in mezzo ai recinti.

BUNTY
Hanno mangiato quasi tutti. Pinky ha preso le sue gocce e...

NEWT
Ed Elsie?

BUNTY
Le feci di Elsie sono normali, adesso.
NEWT
Ottimo. Ora puoi anche... Ora puoi anche staccare.
(notando le dita fasciate)
Ti avevo detto di lasciare il Kelpie a me.

BUNTY
Gli dovevo medicare la ferita.

NEWT
Non voglio che tu ci rimetta le dita.

NEWT va verso una pozza di acqua nera, con BUNTY dietro, sopraffatta
dall’emozione per le attenzioni ricevute.

NEWT
Sul serio... Va’ a casa ora, Bunty. Devi essere esausta.

BUNTY
Con il Kelpie è più facile in due.

Si avvicinano all’acqua. NEWT prende una briglia appesa lì accanto.

BUNTY
(speranzosa)
Potresti toglierti la camicia.

NEWT
(incurante)
Sta’ tranquilla. Si asciugherà in fretta.

NEWT sorride e salta all’indietro nell’acqua. Ne emerge un Kelpie: un


gigantesco cavallo semi-spettrale deciso ad affogarlo. NEWT, invece, lo
afferra per il collo e riesce a montargli in groppa mentre scalcia.

Il Kelpie si rituffa in profondità, portando con sé NEWT. BUNTY aspetta,


terrorizzata.
WHOOSH! NEWT riemerge e il Kelpie è imbrigliato. Docile, scuote la
criniera. BUNTY è ipnotizzata dalla vista di NEWT con la camicia fradicia.

NEWT
Qualcuno si doveva sfogare. L’unguento, Bunty.

Lei glielo passa. Ancora in groppa, NEWT applica un po’ di unguento su


una ferita al collo del Kelpie.

NEWT
Tu mordi Bunty un’altra volta e sono guai, mister.

Mentre smonta dalla creatura, si sente uno schianto di sopra. Sia lui che
BUNTY alzano la testa.

BUNTY
(spaventata)
Che cos’era?

NEWT
Non lo so. Ma voglio che tu vada a casa, Bunty.

BUNTY
Chiamo il Ministero?

NEWT
No, ti ho detto va’ a casa. Per favore.
SCENA 34
INT. SCALE DI CASA DI NEWT – UN MINUTO DOPO – NOTTE

NEWT sale le scale fino alle sue stanze, con la bacchetta pronta, curioso ma
aspettandosi il peggio. Spinge la porta.
SCENA 35
INT. SALOTTO DI NEWT – NOTTE

Una casa da scapolo, molto spartana. La vera vita di NEWT si svolge in


cantina.

JACOB KOWALSKI e QUEENIE GOLDSTEIN sono al centro della stanza,


con le valigie accanto. QUEENIE è nervosa ed elettrizzata, JACOB distratto
ed euforico, probabilmente ubriaco. In mano ha i pezzi del vaso di NEWT
che ha appena rotto.

QUEENIE
Amore, dammi i pezzi. Su, dammi i pezzi.
(sussurrando)
Amore, se non mi dai i pezzi non posso nemmeno provare...
Avanti, dammi i pezzi, dammi i pezzi tesorino. Oh!

JACOB
(guardando NEWT)
Ma non gli importa! Oh! Tieni.

NEWT
S...

JACOB
(urlando)
EHI! NEWT! Vieni da me, vecchiaccio!

Butta le braccia al collo di un felice ma imbarazzato NEWT.

QUEENIE
Se non ti dispiace, Newt, ci siamo permessi. Fuori... piove a
catinelle, c’è il diluvio! Londra è fredda.

NEWT
(a JACOB)
Ma tu non eri stato Obliviato?
JACOB
E no?

NEWT
Quindi...

JACOB
Ih! Ha funzionato male! L’hai detto tu, no? La pozione cancella
solo i brutti ricordi... e non ne avevo. O meglio, non proprio, ce
n’era qualcuno strano e qualcuno spaventoso, ma quest’angelo...
l’angelo che vedi qui... mi ha raccontato tutte le brutte parti e...
Eccoci qui di nuovo, eh?

NEWT
(felicissimo)
È meraviglioso.

Si guarda intorno, sicuro che ci sia anche TINA.

NEWT
C’è... c’è... Tina? Tina?

QUEENIE
Oh, siamo solo noi, caro. Io e Jacob.

NEWT
Oh...

QUEENIE
(a disagio)
Preparo qualcosa per cena, eh?

JACOB
Sì!
SCENA 36
INT. SALOTTO DI NEWT – CINQUE MINUTI DOPO – NOTTE

I tre siedono a una tavola apparecchiata con le stoviglie spaiate di NEWT.


L’atmosfera è pesante, per l’assenza di TINA. La valigia di QUEENIE è
aperta sul divano.

QUEENIE
Tina e io non ci parliamo.

NEWT
Perché?

SOGGETTIVA di JACOB. È tutto rosa e sfumato, come se lui avesse una


sbronza allegra.

QUEENIE
Oh, be’, che vuoi, ha scoperto che io e Jacob ci vediamo e la
cosa non le è piaciuta. Per via della ‘legge’!
(mima le virgolette)
Non è permesso uscire con i No-Mag, non è permesso sposarli. E
bla-bla-bla. Be’, era tutta un po’ nervosetta per colpa tua.

NEWT
Mia?

QUEENIE
Sì, tua, Newt. Era su Stregato. Tieni, te l’ho portato.

Lei punta la bacchetta verso la valigia. Una rivista di pettegolezzi sfreccia


verso di lei: Stregato – Tutti i Segreti e gli Incantesimi delle Star! Sulla
copertina ci sono un romantico NEWT e uno Snaso con un’improbabile
espressione raggiante. IL DOMATORE NEWT SI SPOSA!

QUEENIE apre la rivista. THESEUS, LETA, NEWT e BUNTY sono uno


accanto all’altro in una foto promozionale del libro.
QUEENIE
(mostrandoglielo)
«Newt Scamander con la fidanzata Leta Lestrange... il fratello
Theseus e una donna sconosciuta».

NEWT
No, è Theseus a sposare Leta, non io.

QUEENIE
Oh! Oh. Oh, oh, cielo. Be’, sì, Teen l’ha letto e... ehm... ha
iniziato a uscire con qualcun altro. È un Auror. Si chiama
Achilles Tolliver.

Silenzio. Poi NEWT nota le condizioni di JACOB: mangia sbrodolandosi,


canticchia fra sé, cerca di bere il sale. QUEENIE glielo prende dalle mani e
lo sostituisce con il bicchiere, cercando di far finta di niente.

QUEENIE
E comunque, siamo tanto entusiasti di essere qui, Newt, questo
è... questo è un viaggio speciale, per noi.
Vedi, Jacob e io stiamo per sposarci!

Gli mostra l’anello di fidanzamento. JACOB cerca di brindare al momento e


si versa la birra sull’orecchio.

JACOB
Mi sposo Jacob!

Ora che ha capito quel che sta succedendo, NEWT lancia un’occhiataccia a
QUEENIE.

NEWT (F.C.)
(telepaticamente)
L’hai incantato, non è vero?

QUEENIE
(leggendogli nel pensiero)
Cosa? Certo che no!

NEWT
Non leggermi nel pensiero.
(telepaticamente)
Queenie, l’hai portato qui contro la sua volontà.

QUEENIE
Oh, questa è un’accusa vergognosa. Guardalo. Lui è solo...
felice! È tanto felice.

NEWT
(sfoderando la bacchetta)
Allora per te è uguale se...

QUEENIE salta in piedi e cerca di mettersi in mezzo.

QUEENIE
Ti prego, no.

NEWT
Queenie, non hai niente da temere, se vuole sposarti. Sciogliamo
l’incantesimo e ce lo facciamo dire da lui.

Passano molti, penosi secondi. Alla fine lei si sposta.

JACOB
Che cos’hai in mano? Che cosa fai? Che cosa fa, signor
Scamander?

NEWT
Surgito.

JACOB reagisce come se gli avessero rovesciato addosso un secchio


d’acqua gelida. Torna in sé e si guarda intorno. Poi guarda NEWT.

NEWT
Congratulazioni per il fidanzamento, Jacob.

JACOB
Per cosa?

NEWT guarda QUEENIE.

JACOB
Oh, no. L’hai fatto. Queenie! Un secondo.

Si rende conto di essere stato portato lì contro la sua volontà. Lentamente si


alza per affrontare QUEENIE.

Lei gli legge nella mente. Con un singhiozzo, corre a chiudere la valigia (ne
cadono molti piccoli oggetti, tra cui un rossetto e un frammento strappato di
una cartolina) ed esce dalla casa di corsa.

JACOB
Queenie!
(rivolto a NEWT)
Piacere di vederti... Dove diavolo mi trovo?

NEWT
A-a Londra.

JACOB
(deluso)
Oh! Ho sempre voluto venirci!
(arrabbiato)
Queenie!

Le corre dietro.
SCENA 37
EST. STRADA DI NEWT – UN MINUTO DOPO – NOTTE

QUEENIE esce di corsa da casa di NEWT, piangendo. JACOB le corre


dietro, furioso.

JACOB
Oh, Queenie, amore... Be’, mi chiedo quando mi avresti
risvegliato. Dopo il quinto figlio?

QUEENIE si volta ad affrontare JACOB.

QUEENIE
Cosa c’è di male nel volerti sposare?

JACOB
Okay...

QUEENIE
Nel voler avere una famiglia? Io voglio solo quello che hanno
tutti, in fondo.

JACOB
Aspetta, aspetta, aspetta. Ne abbiamo già parlato un milione di
volte. Se ci sposiamo e lo scoprono, ti chiudono in carcere,
tesoro. E non lo posso permettere. Non gli piace che quelli come
te sposino quelli come me. Io non sono un mago, sono solo io.

QUEENIE
Sono molto progressisti, qui, e ci lasceranno sposare come si
deve.

QUEENIE indica la strada.

JACOB
Amore, non hai bisogno di incantarmi. Sono già incantato. E non
sai quanto ti amo.
QUEENIE
Sì?

JACOB
Ma non ti permetto di rischiare tutto così, no. Non mi stai
lasciando scelta, amore.

QUEENIE
Tu non lasci a me una scelta. Ci voleva coraggio per farlo e tu sei
stato un codardo!

JACOB
Io un codardo, ma tu fh-mf, ah?

Lei gli legge nella mente.

QUEENIE
Una pazza.

Lei incassa il colpo. Lui sa che lei l’ha ‘sentito’.

JACOB
Io non l’ho detto...

QUEENIE
Non era necessario.

JACOB
Non l’ho neanche pensato, amore.

QUEENIE
Invece sì.

JACOB
No.

QUEENIE
Vado da mia sorella.

JACOB
E vai da tua sorella!

QUEENIE
Vado.

QUEENIE si Smaterializza.

JACOB
No, aspetta! Queen... No! Queenie! Non l’ho pensato! Non ho
detto niente.

Ma è da solo sulla strada.


SCENA 38
INT. CASA DI NEWT – POCO DOPO – NOTTE

Lo sguardo infelice di NEWT si posa sul pezzetto di cartolina. Va a


raccoglierlo, poi gli punta contro la bacchetta.

NEWT
Papyrus Reparo.

La cartolina torna integra. Vediamo un’immagine di Parigi.

Sullo schermo appare il messaggio.

TINA (F.C.)
Mia cara Queenie, che città bellissima. Sono qui e ti penso. Tina
SCENA 39
INT. ZOO NELLA CANTINA DI NEWT – NOTTE

PRIMO PIANO di JACOB che entra, spinge la porta e si guarda intorno. È


fradicio, ha girato per le strade per un’ora. NEWT non si vede.

JACOB
Ehi, Newt!

NEWT (F.C.)
Uh, quaggiù, Jacob. Sono da te fra un secondo.

JACOB comincia a sbirciare nel recinto. Accanto alla pozza d’acqua scura
dove vive il Kelpie, NEWT ha messo un biglietto per BUNTY: BUNTY, NON
TOCCARE FINCHÉ NON TORNO. Jacob prosegue.

Un Augurey gracchia, lugubre, al suo passaggio.

JACOB
Ho già i miei problemi.

NEWT (F.C.)
No, no, no. Torna qui, per piacere. Sì, ora aspetta, aspetta,
aspetta...

Un cartello sulla gabbia dell’Augurey dice: BUNTY, NON DIMENTICARE


DI DARE LE CROCCHETTE A PATRICK. JACOB sente un movimento e
cambia direzione, passando davanti a un Grifone che sonnecchia, con il
becco fasciato: BUNTY, CAMBIA LE BENDE OGNI GIORNO.

La valigia di NEWT è accanto al recinto degli Snasi. All’interno del


coperchio c’è una grande foto animata di TINA che ha ritagliato da un
giornale.

NEWT esce da dietro l’angolo con il cappotto addosso.


NEWT
Queenie ha lasciato una cartolina. Tina è a Parigi. In cerca di
Credence.

JACOB
Genio. Queenie andrà dritta da Tina.
(euforico)
Okay, andiamo in Francia, amico! Arrivo, prendo la giacca.

NEWT
Faccio io.

NEWT ha già la bacchetta puntata contro il soffitto. Il cappotto, il cappello e


la valigia di JACOB piovono dall’alto ai suoi piedi. JACOB viene investito
da una raffica d’aria calda che gli asciuga i vestiti bagnati di pioggia.

JACOB
(colpito)
Oh. Ah! Bello.

Se ne vanno. INQUADRATURA sul biglietto appena apparso: BUNTY,


SONO ANDATO A PARIGI. PORTO CON ME GLI SNASI. NEWT.
SCENA 40
EST. PARIGI, PLACE CACHÉE – NOTTE

Una notte limpida e stellata. TINA GOLDSTEIN, Auror reintegrata in


missione solitaria, più elegante e sicura di sé che a New York, ma con una
tristezza nascosta negli occhi, si avvicina alla statua di bronzo di una donna
con una lunga veste, posta su un alto piedistallo di pietra, nel quale
scompaiono streghe e maghi vestiti da Babbani.
SCENA 41
EST. PLACE CACHÉE, CIRCUS ARCANUS – NOTTE

Intorno a lei esplodono musica, risate e chiacchiere. Il circo è in pieno


svolgimento. Uno striscione annuncia CIRCUS ARCANUS: MOSTRI E
BIZZARRIE! Ci sono diversi tendoni, di cui uno più grande al centro.

TINA avanza in mezzo agli artisti di strada che si esibiscono all’aperto,


osservandoli. Un MEZZO TROLL fa dimostrazioni di forza. Alcuni
umanoidi particolarmente deformi e malconci, SOTTOESSERI di
discendenza magica ma privi di poteri, vagano chiedendo l’elemosina tra la
folla. Con le corna nascoste sotto i cappelli e gli strani occhi celati dai
cappucci, MEZZELFI e MEZZI GOBLIN si esibiscono come giocolieri e
acrobati.

Un meraviglioso Zouwu cinese, una creatura gigantesca simile a un felino


con una lunga coda piumata, è chiuso in una gabbia. Esplodono fuochi
d’artificio.
SCENA 42
INT. CIRCUS ARCANUS, TENDA DEI MOSTRI – NOTTE

NAGINI è in ginocchio davanti a un baule e accarezza il suo abito da circo.


Deve esibirsi fra poco. CREDENCE corre da lei.

CREDENCE
(sussurra)
Nagini!

Lei si volta.

NAGINI
Credence.

Lui le porge il biglietto. Lei lo guarda, si acciglia.

CREDENCE
(sussurra)
Credo di sapere dov’è.

NAGINI alza la testa, lo guarda negli occhi.

CREDENCE
Scappiamo stanotte.

SKENDER entra nella tenda di NAGINI.

SKENDER
Ehi. Ti ho detto di stare lontano da lei.
Ti ho permesso di fare una pausa? Pulisci il Kappa.

SKENDER chiude la tenda tra CREDENCE e NAGINI.

SKENDER
(a NAGINI)
E tu, preparati!
CREDENCE si volta e guarda in alto alla gabbia piena di Draghi di fuoco.
SCENA 43
INT. CIRCUS ARCANUS, TENDONE PRINCIPALE – NOTTE

SKENDER è in piedi accanto alla gabbia circolare in mezzo alla folla. Molti
spettatori sono ubriachi.

SKENDER
Adesso, per il nostro spettacolo di scherzi della natura vi
presento... un Maledictus!

Apre di colpo la tenda. Dentro c’è NAGINI con indosso un abito in pelle di
serpente. Gli uomini tra la folla fischiano e ridono.

SKENDER
Già intrappolata nelle giungle dell’Indonesia, è portatrice di una
maledizione del sangue. Questi Sottoesseri sono destinati nel
corso della loro vita a trasformarsi irreversibilmente in animali!

TINA si fa strada in fondo al pubblico, cercando CREDENCE.

In un altro punto della tenda un africano francese elegantemente vestito,


YUSUF KAMA, non guarda SKENDER, ma scruta la folla. Nel nastro del
suo cappello è infilata una piuma nera.

SKENDER
Ma guardatela. Così bella, sì, così desiderabile, ma presto sarà
intrappolata per sempre in un corpo molto diverso. Ogni notte,
nel sonno, Mesdames et Messieurs, ella è costretta a diventare...

Non succede niente. La folla schernisce SKENDER. NAGINI lo guarda con


odio.

SKENDER
È costretta a diventare...

Gli sguardi di CREDENCE e NAGINI si incrociano ai due capi del tendone.


INQUADRATURA su TINA, che ha visto CREDENCE. Cerca di avvicinarsi
a lui, senza attirare l’attenzione.

INQUADRATURA su KAMA, che fa lo stesso.

SKENDER
È costretta... a diventare...

SKENDER colpisce le sbarre. NAGINI chiude gli occhi. Lentamente, si


scioglie in spire di serpente.

SKENDER
Con il tempo non sarà più in grado di ritrasformarsi.
Rimarrà per sempre intrappolata nel corpo di un serpente.

NAGINI all’improvviso colpisce SKENDER attraverso le sbarre e grida


qualcosa in Serpentese. SKENDER si accascia, sanguinando. Nella tenda,
CREDENCE sfonda la gabbia dei Draghi di fuoco, che si alzano in volo
verso la libertà come fuochi d’artificio. Il tendone si incendia: grida, panico,
gente che rimane travolta dalla calca nella fuga verso l’uscita...
SCENA 44
EST. CIRCUS ARCANUS, TENDONE PRINCIPALE – NOTTE

Il tendone principale sta bruciando. I Draghi di fuoco volteggiano sopra di


esso, creando motivi intrecciati e lasciandosi dietro scie di scintille. Il fuoco
ha spaventato e fatto infuriare tutte le creature. Un Ippogrifo si impenna e si
lancia in avanti, mentre il suo domatore cerca di calmarlo. Gli artisti
raccolgono le loro cose in fretta e scappano, gli elfi si chiudono in scatole
che rimpiccioliscono ripiegandosi su se stesse.

TINA si Materializza e con un guizzo della bacchetta spegne il fuoco.

La cassa di legno dello Zouwu sta bruciando e traballa pericolosamente. La


creatura all’interno ruggisce e ulula. Poi si libera, sfondando la cassa: è un
gatto mostruoso delle dimensioni di un elefante, di cinque colori, con la coda
alla statua della donna con la lu quanto un pitone. Ha subito violenze
orribili: ha cicatrici sul muso, è malnutrito, zoppica e ora è mosso da un
terrore cieco.

TINA vede CREDENCE in lontananza.

TINA
Credence!

Lo Zouwu si allontana più velocemente che può, scomparendo nel buio.


SKENDER sa che non c’è modo di riprenderlo e va a incoraggiare i suoi
dipendenti.

SKENDER
Fate i bagagli. Parigi da ora non fa più per noi.

SKENDER punta la bacchetta verso il tendone, lo riduce alle dimensioni di


un fazzoletto e lo mette in tasca.

TINA
(avvicinandosi a SKENDER)
Il ragazzo con il Maledictus: che mi sai dire di lui?

SKENDER
(sprezzante)
È in cerca di sua madre. Loro credono tutti di poter tornare a
casa. Su, andiamo.

Salta su una carrozza e mentre le casse e le scatole si riducono magicamente


a poche valigie, sparisce anche lui nella notte.

TINA rimane sola in quella che per un momento appare come una piazza
deserta. Poi si rende conto che KAMA è alle sue spalle.

STACCO SU:
SCENA 45
EST. CAFFÈ PARIGINO – NOTTE

TINA e KAMA sono seduti a un tavolino. TINA nutre dei sospetti nei
confronti di KAMA.

TINA
Credo che lei e io fossimo al circo per lo stesso motivo,
Monsieur...?

KAMA
Kama, Yusuf Kama. E ciò che crede è esatto.

TINA
E cosa vuole da Credence?

KAMA
Ciò che vuole lei.

TINA
E cioè?

KAMA
Provare chi è quel ragazzo. Se le voci sulla sua identità sono
corrette lui e io siamo... lontani parenti. Sono l’ultimo maschio
purosangue della mia stirpe e, se le voci sono corrette, anche lui.

KAMA tira fuori dalla tasca Le Predizioni di Tycho Dodonus e glielo


mostra, con aria tentatrice.

KAMA
Ha mai letto Le Predizioni di Tycho Dodonus?

TINA
Sì, ma quella è poesia, non è una prova.

KAMA
Se le mostrassi una cosa migliore, più concreta, una cosa che
provi lui chi è, allora i Ministeri d’Europa e America lo
grazierebbero?

Una pausa.

TINA
Può darsi.

KAMA
(annuisce)
Venga.

Si alza e TINA lo segue.


SCENA 46
INT. SALOTTO DEL NASCONDIGLIO DI GRINDELWALD –
NOTTE

GRINDELWALD soffia vapore da un narghilè a forma di teschio


luminescente. I suoi ACCOLITI guardano il fumo prendere la forma di una
visione dell’Obscurus, uno sbuffo di rosso e nero lampeggiante, e infine
raccogliersi nell’immagine di CREDENCE.

Sono tutti elettrizzati tranne KRALL, che è di cattivo umore.

GRINDELWALD
Allora... Credence Barebone. Quasi distrutto dalla donna che lo
ha cresciuto. E ora cerca la madre che lo ha messo al mondo.
Cosa non darebbe per una famiglia. Per essere amato. È la chiave
della nostra vittoria.

KRALL
Noi sappiamo dov’è il ragazzo. Perché non lo prendiamo e
partiamo?

GRINDELWALD guarda di nuovo la visione di CREDENCE sospesa al


centro del salotto.

GRINDELWALD
(a KRALL)
Deve venire da me liberamente. E so che lo farà. La strada è
tracciata e lui la sta seguendo. Il sentiero che lo condurrà a me e
alla strana e gloriosa verità su chi è davvero.

KRALL
Perché è così importante?

GRINDELWALD si avvicina a KRALL.

GRINDELWALD
Chi rappresenta la più grande minaccia per la nostra causa?

KRALL
Albus Silente.

GRINDELWALD
Se ti chiedessi, ora, di andare alla scuola dove si nasconde e
uccidere quell’uomo... faresti questo per me, Krall?
(sorride)
Credence è l’unica entità vivente che possa ucciderlo.

KRALL
Pensi che possa uccidere il grande... uccidere... Albus Silente?

GRINDELWALD
(sussurra)
Lo so per certo. Ma tu sarai con noi quando avverrà, Krall?
Sì o no?
SCENA 47
EST. BIANCHE SCOGLIERE DI DOVER – ALBA

NEWT e JACOB, con le valigie, camminano verso Beachy Head. Pickett


spunta dal taschino di NEWT e sbadiglia.

NEWT
Jacob, l’uomo che si vede con Tina...

JACOB
Tranquillo, rivedrà te e rivedrà noi quattro tutti insieme e sarà
come a New York un’altra volta, non preoccuparti.

NEWT
Sì, ma è un Auror, ha detto Queenie.

JACOB
Sì, è un Auror, e allora? Non preoccuparti.

Una pausa. Continuano a camminare.

NEWT
Secondo te che dovrei dirle se la vedessi?

JACOB
Oh, be’... Sono cose che non si pianificano. È meglio dire quello
che ti viene in mente al momento.

Una pausa. Continuano a camminare.

NEWT
(nostalgico)
I suoi occhi sono... come quelli di una salamandra.

Una pausa. JACOB decide che NEWT ha bisogno di aiuto.

JACOB
No, questo no! No... senti: dille solo che ti è mancata. Ecco. E
che... sei venuto fino a Parigi soltanto per lei. Le piacerà. E
dille... le notti insonni che hai passato pensando a lei, e... Basta
che lasci perdere le salamandre, d’accordo?

NEWT
Okay.

JACOB
Okay. Ehi, ehi... andrà bene. Siamo sulla stessa barca. Okay? Ci
aiutiamo. Ti aiuto a trovare Tina... a trovare Queenie... e
torneremo felici, come ai vecchi tempi.

Vede una figura vagamente sinistra sull’orlo della scogliera: tutta in nero,
con gli abiti malconci.

JACOB
Quello chi è?

NEWT
Oh, è l’unico modo per lasciare il Paese senza documenti. Non è
che soffri di mal di viaggio, no?

JACOB
Basta che non sia in barca, Newt.

Una pausa.

NEWT
Starai bene.

PASSAPORTA TOUT
Affrettate il passo. Si parte fra un minuto.

Confuso, JACOB si guarda intorno, in cerca di un mezzo di trasporto,


ignorando il secchio arrugginito a terra.
PASSAPORTA TOUT
Cinquanta galeoni.

NEWT
S’era detto trenta.

PASSAPORTA TOUT
Trenta per andare in Francia. Venti per non dire a nessuno che ho
visto Newt Scamander lasciare il Paese illegalmente.

Irritato, NEWT paga.

PASSAPORTA TOUT
Il prezzo della fama.
(ridacchia)
Dieci secondi.

NEWT prende il secchio e tende la mano a JACOB.

NEWT
(a JACOB)
Jacob.

JACOB
ARGH!

Sono risucchiati nel nulla.

TRANSIZIONE A:
SCENA 48
EST. PLACE CACHÉE – GIORNO

NEWT e JACOB sbirciano da dietro un angolo. Un POLIZIOTTO francese


è davanti alla statua della donna con la lunga veste. JACOB è pallido,
sudato e stringe ancora in mano il secchio, che gli è tornato utile.

JACOB
Non mi piace questa passaporta, Newt.

NEWT
(distrattamente)
Continui a ripeterlo. Seguimi.

NEWT punta la bacchetta verso il POLIZIOTTO.

NEWT
Confundus.

Il POLIZIOTTO barcolla come se fosse ubriaco, batte le palpebre, scuote la


testa, poi ridacchia e se ne va, sollevando il cappello per salutare i passanti
sconcertati.

NEWT
Forza, l’effetto svanirà a minuti.

NEWT precede JACOB attraverso la statua, nella Parigi Magica. Posa la


valigia e punta la bacchetta verso la strada.

NEWT
Appare Vestigium.

L’incantesimo di tracciamento si materializza in forma di spirale d’oro, che


illumina le tracce di attività magica recente nella piazza.

NEWT
Accio Snaso!
La valigia si apre e salta fuori uno Snaso.

NEWT
Cerca. Vai! Cerca.

NEWT sale sulla valigia e ispeziona le impronte di creature rimaste


nell’aria, mentre lo Snaso adulto, ormai addestrato, annusa le tracce.

NEWT
Questo è un Kappa. Un demone acquatico giapponese.

Lo Snaso annusa alcune impronte luminescenti. Ha trovato il punto in cui


TINA si è fermata davanti allo Zouwu.

NEWT coglie una visione di TINA.

NEWT
Tina? Tina!
(allo Snaso)
Che cosa hai trovato?

Si china a leccare il marciapiede.

JACOB
(guardandosi intorno)
E ora lecchiamo per terra.

NEWT si appoggia la bacchetta all’orecchio e sente un ruggito terrificante.


Punta la bacchetta verso la strada.

NEWT
Revelio.

JACOB vede cosa sta guardando NEWT: enormi impronte di zampe che
coprono tutto il resto.
JACOB
(molto preoccupato)
Newt, quelle di chi sono?

NEWT
Quello è uno Zouwu. È una creatura cinese, sono...
incredibilmente veloci e incredibilmente potenti. Possono
percorrere mille miglia in un giorno, e questo può portarti da una
parte all’altra di Parigi con un solo salto.

Lo Snaso annusa altre tracce luminescenti: un altro punto in cui TINA si è


fermata.

NEWT
Oh, bravo.
(molto preoccupato)
Jacob, è stata qui. Tina è stata qui. Ha piedi incredibilmente
sottili, hai notato?

JACOB
Dicessi sì, mentirei.

NEWT coglie una visione di KAMA.

NEWT
Le si è avvicinato qualcuno.

NEWT indica una piuma del cappello di KAMA, la annusa e sembra


turbato.

NEWT
Avensegium.

La piuma gira come l’ago di una bussola, indicando la direzione.

NEWT
Dai, segui quella piuma.
JACOB
Cosa?

NEWT
Jacob, segui la piuma.

JACOB
Seguo la piuma.

NEWT
(a proposito dello Snaso)
Dove... Dov’è finito? Ah... Accio Snaso.

Lo Snaso viene riportato nella valigia dall’incantesimo. NEWT prende la


valigia e corre via.

JACOB indica il secchio che ha ancora in mano.

NEWT
Molla il secchio!

JACOB molla il secchio e corre dietro a NEWT.


SCENA 49
EST. PARIGI – GIORNO

Inquadratura di ambientazione.
SCENA 50
EST. PLACE DE FURSTENBERG – MATTINA

QUEENIE si avvicina all’albero al centro della piazza. Tossisce. Le radici


dell’albero si alzano e formano un ascensore a gabbia intorno a lei, che
scende nel terreno.
SCENA 51
INT. MINISTÈRE DES AFFAIRES MAGIQUES, PIANO TERRA –
MATTINA

QUEENIE scende nel bellissimo Ministero della Magia francese, in stile Art
Nouveau, con il soffitto a cupola ornato dalle costellazioni. Si avvicina alla
reception.

RECEPTIONIST
Bienvenue au Ministère des Affaires Magiques.

QUEENIE
Mi scusi, non ho capito neanche una parola.

RECEPTIONIST
Benvenuta al Ministero della Magia Francese. Che cosa desidera,
prego?

QUEENIE
(ad alta voce e lentamente)
Desidero parlare con Tina... Goldstein. È una Auror americana
che ha avuto un incarico, qui.

La RECEPTIONIST sfoglia qualche pagina.

RECEPTIONIST
Nessuna Tina Goldstein, qui.

QUEENIE
No... Scusi tanto, ma ci dev’essere un errore. Io lo so che è a
Parigi, mi ha mandato una cartolina. L’ho portata, adesso gliela
mostro, sì, magari può aiutarmi a rintracciarla.

QUEENIE si china sulla valigia, che si apre.

QUEENIE
Oh! Oh! Accipicchia! Sia gentile, aspetti un momento. Lo so che
è qui. Lo so. L’ho messa in valigia. Dov’è? Un secondo! Che
fine ha fatto?

Mentre la RECEPTIONIST si stringe gallicamente nelle spalle, una garbata


SIGNORA ANZIANA attraversa l’inquadratura alle spalle di QUEENIE.
Ha una borsa molto particolare. La seguiamo nell’ascensore, dove aspetta
ROSIER. Quando le porte si chiudono la SIGNORA ANZIANA si trasforma
in ABERNATHY, che tira fuori una scatola elaborata...
SCENA 52
EST. VICOLO DI PARIGI – GIORNO

QUEENIE è in strada, sconsolata, con un ombrello in mano. Poi trasalisce:


ha appena visto NEWT e JACOB che corrono da una traversa della strada a
un’altra?

JACOB
Però almeno un caffè o una...

NEWT
Non ora, Jacob.

JACOB
Chocolat chaud, o un... solo un secondo.

NEWT
Di qua, andiamo.

JACOB
Pain au chocolat? Mezzo croissant? E... un bonbon?

NEWT
Vieni, di qua.

QUEENIE si incammina, accelerando il passo per raggiungere NEWT e


JACOB.

La seguiamo sempre più da vicino, mentre sceglie la direzione tra un numero


esorbitante di stradine. È talmente presa dall’inseguimento che ormai ‘sente’
i pensieri di JACOB.

QUEENIE
(a voce alta, felice)
Jacob! Jacob?

Ma lui si è allontanato. Esausta e sola, QUEENIE si siede sul marciapiede


sotto la pioggia, assordata dal fragore dei pensieri della folla.

Una mano le si posa sulla spalla. Lei si volta, raggiante. Poi la sua
espressione si fa confusa.

ROSIER
Madame? Tout va bien, Madame?
SCENA 53
EST. MERCATO DEGLI UCCELLI – PIÙ TARDI – GIORNO

CREDENCE e NAGINI entrano nell’inquadratura, guardandosi intorno.


CREDENCE ruba del mangime per uccelli da una bancarella.

GRIMMSON li osserva, senza farsi vedere.


SCENA 54
EST. RUE PHILIPPE LORAND – POCO DOPO – GIORNO

CREDENCE e NAGINI sbirciano da dietro l’angolo il civico 18. C’è una


luce accesa in soffitta. Un’ombra passa davanti alla luce.

CREDENCE
(spaventato)
Lei è in casa.

Ora che è qui, non riesce a muoversi. Non osa fare un passo. NAGINI gli
prende la mano.

Lo conduce dall’altra parte della strada.


SCENA 55
EST. RETRO DEL NUMERO 18 DI RUE PHILIPPE LORAND –
POCHI MINUTI DOPO – GIORNO

Nel cortile c’è una porta aperta. Entrano e si infilano in un corridoio di


servizio. Le narici di NAGINI fremono. Gli occhi saettano intorno. Qualcosa
non va. Si avviano verso le scale.
SCENA 56
INT. RUE PHILIPPE LORAND 18, PIANEROTTOLO DAVANTI
ALLA STANZA DI SERVIZIO – GIORNO

CREDENCE e NAGINI arrivano sul pianerottolo. C’è una porta socchiusa.


La lampada getta l’ombra di quella che sembra una donna intenta a cucire.
L’ombra si ferma. NAGINI è tesa, nervosa, si guarda intorno.

IRMA (F.C.)
Qui est là?

CREDENCE non riesce né a muoversi né a parlare. NAGINI se ne rende


conto.

NAGINI
C’est votre fils, Madame.

Prende CREDENCE per mano e lo accompagna dolcemente nella stanza.


Abiti rammendati e lavati di fresco sono appesi a rastrelliere che pendono
dal soffitto. Si vede l’ombra di una donna. I sensi di NAGINI sono all’erta.
Sente l’odore del pericolo. L’ombra si alza.

IRMA
Qui ê tes-vous?

CREDENCE
(sussurra, terrorizzato)
Lei è Irma Dugard?

Nessuna risposta. Passano in mezzo ai panni appesi, per avvicinarsi a lei.

CREDENCE
Scusi, il suo... il suo nome è sul mio foglio d’adozione. Le dice
niente? Lei mi diede alla signora Barebone a New York.

Una pausa.
Una mano minuscola scosta l’ultimo pezzo di stoffa. Ecco IRMA: mezza-elfo,
mezza-umana. CREDENCE è confuso e terribilmente deluso.

IRMA
(a CREDENCE)
Non sono tua madre. Ero solo una domestica.
(con un sorriso)
Tu eri un bellissimo bambino. E ora sei un bellissimo uomo. Io
non volevo lasciarti lì.

INQUADRATURA su GRIMMSON che li osserva da una porta.

CREDENCE
Perché non mi hanno voluto? Perché c’è il suo nome sul mio
foglio d’adozione?

IRMA
Ti portai dalla signora Barebone perché doveva prendersi cura di
te.

NAGINI è sempre più spaventata.

INQUADRATURA SUL MURO SCURO DIETRO I PANNI.

GRIMMSON, perfettamente mimetizzato, si stacca dal muro, alza la


bacchetta, la punta verso le tre sagome e lancia una Maledizione Mortale
che trapassa i vestiti e le lenzuola, lasciandovi buchi bruciati. Sentiamo
cadere un corpo. NAGINI grida. L’ombra di CREDENCE è scomparsa.

Sorridendo, certo del suo trionfo, GRIMMSON spazza via la stoffa fumante
finché si trova davanti...

IRMA, morta sul pavimento, e NAGINI che indietreggia. Lentamente, senza


più sorridere, GRIMMSON guarda il soffitto. L’Obscurus è lassù, un
turbinio di denso fumo nero.
In un lampo, GRIMMSON evoca un Incantesimo Scudo attorno a sé e al
corpo di IRMA.

L’Obscurus si lancia, colpendo l’Incantesimo Scudo come un milione di


proiettili, risalendo e riformandosi per colpire di nuovo, ma la barriera
magica, pur vibrando, non si rompe.

L’Obscurus, furioso, si espande distruggendo la soffitta come un tornado.

GRIMMSON sorride all’Obscurus: ci rivedremo. Poi si Smaterializza.

Mescolandosi ai detriti della soffitta distrutta, l’Obscurus implode e


CREDENCE si ri-forma. Rimane a guardare il piccolo cadavere.
SCENA 57
EST. VICOLO – POMERIGGIO

Fresco dell’omicidio di IRMA, GRIMMSON si trova in un vicolo coperto


sotto un ponte sulla Senna. Appare GRINDELWALD.

GRIMMSON
È morta.

GRINDELWALD cammina verso di lui, fermandosi quando sono faccia a


faccia.

GRINDELWALD
Come l’ha presa il ragazzo?

GRIMMSON
(con un’alzata di spalle)
È sensibile.
Il Ministro reagirà male quando gli dirò che ho fallito. Ho una
reputazione.

GRINDELWALD
Ascolta: la disapprovazione dei codardi è un premio al coraggio.
Il tuo nome sarà coperto di gloria quando i maghi governeranno
il mondo. E l’orologio corre in fretta. Tu veglia su Credence,
tienilo al sicuro. Per il bene superiore.

GRIMMSON
Per il bene superiore.
SCENA 58
EST. CAFFÈ PARIGINO – SERA

Una coppia è seduta a prendere il caffè. NEWT osserva tutti gli uomini che
escono dal locale, controllando la reazione della piuma intrappolata sotto il
vetro. JACOB guarda la coppia.

JACOB
Sai cosa mi manca di Queenie? Tutto. Anche le cose che mi
facevano infuriare. La lettura del pensiero. Ho la fortuna di avere
una come lei interessata a tutto quello che penso e... Tu mi
capisci?

Una pausa.

NEWT
Scusa?

JACOB
Stavo dicendo... Sicuro sia qui il tizio che cerchiamo?

NEWT
Decisamente. Così dice la piuma.
SCENA 59
INT. TOILETTE DEL CAFFÈ – SERA

Un bagno angusto e sporco. KAMA guarda nello specchio. Il cappello, privo


della piuma, è appoggiato sul rubinetto. All’improvviso KAMA fa una
smorfia. Si porta la mano fasciata all’occhio e lo strofina, scuotendo la testa.
Scosta la mano e guarda la sua immagine riflessa. L’inquadratura si
avvicina. Si vede un minuscolo tentacolo all’angolo dell’occhio. KAMA
geme per il dolore e si fruga nel taschino in cerca di una boccetta di liquido
di un verde acceso, di cui versa una goccia nell’occhio con il contagocce.

Geme di nuovo quando il tentacolo si ritrae. Guarda ancora nello specchio.


L’immagine sembra normale. Si rimette il cappello ed esce.
SCENA 60
EST. CAFFÈ PARIGINO – SERA

KAMA esce dal caffè. La piuma punta su di lui. NEWT la lascia andare e
quella vola dritta sul suo cappello.

JACOB
È lui quello che cerchiamo?

NEWT
Sì.

NEWT e JACOB si alzano per affrontarlo.

NEWT
(rivolto a KAMA)
Scusi... Bonjour. Bonjour, Monsieur.

KAMA fa per continuare a camminare, ignorando NEWT.

NEWT
Oh, no... scusi, ci... ci chiedevamo se per caso non si fosse
imbattuto in una nostra amica.

JACOB
Tina Goldstein.

KAMA
Monsieur, Parigi è una città grande...

NEWT
È un’Auror. E quando un Auror sparisce, be’, il Ministero tende
a indagare, quindi... No, no, forse faremo meglio a limitarci a
denunciare la scomparsa.

KAMA
(risolvendosi)
È alta? Bruna? Piuttosto...

JACOB
Energica.

NEWT
Bella.

JACOB
(in fretta, senza guardare NEWT)
Sì, è... Sì... intendevo dire. Sì. No, giusto, è molto... molto
bellina.

NEWT
Anche energica.

KAMA
Ah. Forse ho visto qualcuno così. Ieri sera. Potrei mostrarvi
dov’è, e...

NEWT
Se lo facesse sarebbe magnifico.

KAMA
Bene.
SCENA 61
INT. NASCONDIGLIO DI KAMA – SERA

L’interno del nascondiglio di KAMA è completamente buio. C’è il rumore di


acqua che gocciola. Una lama di luce rivela TINA, che dorme sul pavimento,
con il cappotto addosso.

NEWT
Tina.

Lei si sveglia. Lei e NEWT si guardano per un istante negli occhi. Ciascuno
dei due ha pensato all’altro ogni giorno, per un anno. Senza alcun segno di
KAMA, sembra che lei sia salva.

TINA
(felice, incredula)
Newt!

TINA vede KAMA entrare e sollevare la bacchetta. La sua espressione


cambia.

KAMA
Expelliarmus!

La bacchetta di NEWT gli vola via dalla mano e finisce in quella di KAMA.
Si formano delle sbarre alla porta, che li imprigionano.

KAMA
(al di là della porta)
Le mie scuse, signor Scamander. Ritornerò a liberarvi, una volta
morto Credence.

TINA
Kama, aspetta!

KAMA
Vedete, o muore lui o... io.
Si mette una mano sull’occhio.

KAMA
No, no. No, no. Oh, no... No, no, no.

In preda a sussulti convulsi, scivola a terra e rimane privo di sensi.

NEWT
Be’, come salvataggio poteva iniziare meglio.

TINA
Oh, perché, questo era un salvataggio? Mi hai fatto perdere la
mia unica pista.

JACOB si lancia contro la porta cercando di sfondarla.

NEWT
(con aria innocente)
Be’, come andava l’interrogatorio prima che arrivassimo?

TINA lo fulmina con un’occhiataccia. Si ritira, offesa.

Pickett, che senza farsi notare è saltato fuori dalla tasca di NEWT, riesce a
scassinare la serratura, e le sbarre si aprono.

JACOB
Newt!

NEWT
Ben fatto, Pick.
(a TINA)
Quindi ti serve quest’uomo, hai detto?

TINA
Sì... Credo che sappia dove si trova Credence, signor Scamander.
Mentre si chinano su KAMA, svenuto, sentono un fracasso assordante
provenire dall’alto. Si guardano.

NEWT
Be’, questo era lo Zouwu.

NEWT prende la bacchetta e si Smaterializza.


SCENA 62
EST. PONTE DI PARIGI – NOTTE

Al centro del ponte c’è lo Zouwu, terrorizzato e furioso. È ferito troppo


gravemente per continuare a correre, ma tira zampate ai passanti, che
gridano e scappano. Le macchine frenano stridendo.

NEWT si Materializza al centro del ponte, a cinquanta metri dallo Zouwu,


con la valigia in mano. Un secondo dopo, anche TINA si Materializza,
tenendo JACOB per il braccio. JACOB sta per cedere sotto il peso di
KAMA svenuto.

JACOB
(urlando)
Dai, Newt, vieni via.

NEWT si china lentamente e apre la valigia. Lo Zouwu ringhia, si acquatta,


comincia ad avanzare verso NEWT.

Molto lentamente, per non mettere in allarme lo Zouwu, NEWT infila il


braccio nella valigia, cercando qualcosa. Ci mette più del previsto.
Accigliandosi, affonda ancora di più il braccio. Lo Zouwu avanza, scoprendo
i denti.

NEWT ha trovato quello che cercava. Alza il braccio. In mano ha un


uccellino di pezza che dondola da una corda attaccata a un bastoncino.

Una pausa. Gli occhi dello Zouwu cominciano a seguire l’uccellino.

La coda dello Zouwu si muove. L’animale si acquatta ancora di più. Poi, con
un balzo improvviso, si avventa su NEWT. I passanti urlano, NEWT sarà
sicuramente schiacciato...

Ma all’ultimo momento lui lascia cadere il pupazzo nella valigia, lo Zouwu


lo segue in un lampo multicolore, agitando la coda da pitone, e SBAM!
NEWT chiude il coperchio.
La folla esulta, le sirene si avvicinano, le macchine della polizia convergono
sul ponte. Il biglietto da visita di FLAMEL esce dalla tasca di NEWT e vola
davanti a lui.

TINA e JACOB, che ancora porta in spalla KAMA, corrono verso NEWT e
si Smaterializzano tutti e quattro.
SCENA 63
EST. HOGWARTS – GIORNO

Una minacciosa processione di AUROR avanza sul viale verso il castello.


Tra loro ci sono THESEUS e LETA.

INQUADRATURA STRETTA SU UNA FINESTRA IN UN PIANO


SUPERIORE. Degli STUDENTI guardano gli estranei, dandosi di gomito.
Gli AUROR entrano nella scuola.
SCENA 64
INT. AULA DI DIFESA CONTRO LE ARTI OSCURE – GIORNO

SILENTE fa lezione. C’è uno spazio vuoto in mezzo all’aula e tutti si godono
lo spettacolo. Un ragazzino grosso, MCLAGGAN, si prepara all’attacco.
Gli abiti sono tutti impolverati, la cravatta legata intorno all’orecchio. Lui e
SILENTE si fronteggiano.

SILENTE
Quali sono i tre errori più gravi che hai commesso l’altra volta?

MCLAGGAN
Ehm... colto di sorpresa.

SILENTE
Che altro?

MCLAGGAN
Si para, prima di contromaledire.

SILENTE
Molto bene. E l’ultimo? Ultimo e... più importante?

MCLAGGAN guarda altrove, riflettendo. SILENTE lo colpisce senza


preavviso. Il ragazzo viene scagliato in aria, SILENTE Evoca un divano,
MCLAGGAN ci cade sopra e scivola a terra.

SILENTE
Non imparare dai primi due.

La classe ride. La porta si apre. TRAVERS, THESEUS e altri quattro


AUROR entrano. Dietro di loro c’è una GIOVANE MINERVA
MCGRANITT.

MCGRANITT
Questa è una scuola. Non ha il diritto.
TRAVERS
Sono il capo delle Forze dell’Ordine Magiche, ho il diritto di
andare ovunque ritenga.
(agli studenti)
Fuori di qui.

Non si muovono.

SILENTE
(agli studenti)
Andate con la professoressa McGranitt.

Escono in fila, un po’ curiosi un po’ in allarme. L’ultimo a uscire è


MCLAGGAN.

MCLAGGAN
(a TRAVERS)
È il miglior insegnante che abbiamo.

SILENTE
(piano)
Grazie, McLaggan.

TRAVERS
Va’ fuori.

MCGRANITT
Andiamo. McLaggan.

La porta si chiude.

TRAVERS
Newt Scamander è a Parigi.

SILENTE
Davvero?
TRAVERS
Non finga. Lo so che è lì per suo ordine.

SILENTE
Oh, se avesse avuto il piacere di insegnargli, saprebbe che Newt
non è un grande esecutore di ordini.

TRAVERS lancia un libricino a SILENTE, che lo prende con una mano


sola.

TRAVERS
(indicando il libro)
Ha letto Le Predizioni di Tycho Dodonus?

SILENTE
Molti anni fa.

TRAVERS
(legge)
«Un figlio bandito
la figlia disperata
tornano...»

SILENTE
Sì, la conosco.

TRAVERS
Gira voce che la predizione si riferisca all’Obscuriale. Dicono
che Grindelwald lo voglia...

SILENTE
... come sgherro di alto lignaggio, ho sentito le voci.

TRAVERS
Eppure, Scamander appare ovunque sia l’Obscuriale. Per
proteggerlo. E intanto lei ha costruito una rimarchevole rete di
contatti internazionali.
SILENTE
(piano, freddamente)
Per quanto insista a tenere me e i miei amici sotto sorveglianza,
non scoprirà mai un complotto contro di lei, Travers, perché noi
vogliamo la stessa cosa: la sconfitta di Grindelwald. Ma la
avverto: la sua politica di repressione e violenza sta spingendo
sostenitori tra le sue braccia.

TRAVERS
Non mi interessano i suoi avvertimenti!
(controllandosi)
Be’ mi pesa doverlo dire perché, be’, lei non mi piace...

TRAVERS e SILENTE sorridono entrambi.

TRAVERS
Ma lei è l’unico mago che sia alla sua altezza. Le chiedo di
combatterlo.

Una pausa. Gli AUROR guardano.

SILENTE
Non posso.

TRAVERS
Per questo motivo?

Lancia un incantesimo per mostrare le foto animate di SILENTE


ADOLESCENTE e di GRINDELWALD ADOLESCENTE. Gli AUROR
sono sbalorditi.

SILENTE ADOLESCENTE e GRINDELWALD ADOLESCENTE si


guardano intensamente negli occhi.

TRAVERS
Lei e Grindelwald eravate come fratelli.
SILENTE
Oh, eravamo più che fratelli.

SILENTE guarda le immagini. Quei ricordi sono dolorosi. È pieno di rimorsi


ma, cosa peggiore, anche di nostalgia per l’unico periodo della sua vita in
cui si sia sentito profondamente capito.

TRAVERS
Accetta di combattere, o no?

SILENTE
(triste)
Non posso.

TRAVERS
Be’, ha deciso da che parte stare.

Agita ancora la bacchetta. Grosse manette metalliche, gli Admonitor,


appaiono ai polsi di SILENTE.

TRAVERS
D’ora in poi io saprò di ogni incantesimo che lancerà.
Raddoppierò la sorveglianza... e non insegnerà più Difesa contro
le Arti Oscure.
(a THESEUS)
Dov’è Leta? Dobbiamo andare a Parigi.

Esce a grandi passi. Gli AUROR lo seguono. THESEUS è l’ultimo ad


arrivare alla porta.

SILENTE
(piano)
Theseus.

THESEUS si volta.

SILENTE
Theseus, se Grindelwald chiama a raccolta... non intervenire.
Non farti mandare lì da Travers. Se ti fidi di me...

TRAVERS (F.C.)
Theseus. Theseus!

THESEUS esce.
SCENA 65
INT. CORRIDOIO DESERTO DI HOGWARTS – GIORNO

Il sole del tardo pomeriggio entra dalle finestre di un corridoio popolato solo
di ricordi. LETA si ferma davanti a una porta aperta.

La Sala Grande è illuminata da candele fluttuanti.


SCENA 66
INT. AULA VUOTA DI HOGWARTS – GIORNO

LETA entra lentamente nell’aula, poi si volta verso il corridoio e...

DISSOLVENZA SU:
SCENA 67
INT. AULA VUOTA DI HOGWARTS – DICIASSETTE ANNI PRIMA
– MATTINA

La TREDICENNE LETA si nasconde nell’aula vuota mentre passano


studenti avvolti nei mantelli, spingendo bauli e portando gufi. È l’ultimo
giorno del semestre invernale e quasi tutti vanno a casa.

INQUADRATURA SU DUE RAGAZZE TREDICENNI DI GRIFONDORO


che spingono i loro bauli.

RAGAZZA DI GRIFONDORO 1
Resta sempre qui, per le vacanze.
Si vede che la famiglia non la vuole.

RAGAZZA DI GRIFONDORO 2
Li capisco, è così fastidiosa! Il solo nome Lestrange mi fa stare
male...

LETA si para loro davanti, puntando la bacchetta.

TREDICENNE LETA
Oscausi!

La bocca della seconda RAGAZZA DI GRIFONDORO sparisce, come se


non l’avesse mai avuta. Trionfante, LETA fugge tra gli studenti sconcertati.

RAGAZZA DI GRIFONDORO 1
(gridando)
Professoressa McGranitt! Lestrange l’ha fatto ancora!

MCGRANITT (F.C.)
Lestrange! Non scappare! LESTRANGE! Piccola disobbediente!
Ferma! Vergogna su Serpeverde! Cento punti! Duecento! Torna
qui! Subito! Piccola! Fermati! Torna qui.

RAGAZZA DI GRIFONDORO 1
Signorina, è stata Lestrange. È... è cattiva!

MCGRANITT zittisce la ragazza.

INQUADRATURA su LETA che gira l’angolo di corsa.

Apre una porta, si infila dentro e la chiude di schianto.


SCENA 68
INT. RIPOSTIGLIO DI HOGWARTS – DICIASSETTE ANNI PRIMA
– MATTINA

La TREDICENNE LETA rimane ad ascoltare con l’orecchio sulla porta.


Sente persone che corrono, grida lontane. Poi un rumore alle sue spalle la fa
trasalire e voltare.

A occupare il ripostiglio c’è già il TREDICENNE NEWT. Ci ha nascosto un


paio di vasche, una con dei girini e una con degli Streeler. Una scatola di
cartone rivestita serve da nido per un piccolo corvo che tiene in mano. Il
corvo ha la zampa steccata. NEWT e LETA si guardano.

TREDICENNE LETA
Scamander, non fai i bagagli?

TREDICENNE NEWT
No. Non vado a casa.

TREDICENNE LETA
Perché no?

TREDICENNE NEWT
(indicando il corvo)
Ha bisogno di me. Si è fatto male.

LETA guarda le vasche, poi il brutto uccellino che NEWT sta nutrendo con
un verme.

TREDICENNE LETA
Che cos’è?

TREDICENNE NEWT
Un piccolo corvo.

Lei dimostra un vago interesse.


TREDICENNE LETA
Il corvo è l’emblema della mia famiglia.

Lo guarda accarezzare la testa dell’uccellino. Lui le posa dolcemente il


corvo tra le mani e lei sembra vedere NEWT chiaramente per la prima volta.

DISSOLVENZA SU:
SCENA 69
INT. AULA DI DIFESA CONTRO LE ARTI OSCURE –
QUATTORDICI ANNI PRIMA – GIORNO

Lezione sul Molliccio. SILENTE sovrintende alla fila di adolescenti che


tentano la fortuna. «Riddikulus», «Riddikulus»; scoppi di risa man mano che
uno squalo si trasforma in un salvagente, una testa di zombie in una zucca e
un vampiro in un coniglio con i dentoni.

SILENTE
Avanti, Newt, coraggio!

Il SEDICENNE NEWT arriva in testa alla fila. Il Molliccio si trasforma in


una scrivania del Ministero.

SILENTE
Questa è una cosa insolita. Quindi il signor Scamander teme...
Qual è la cosa che temi di più?

SEDICENNE NEWT
Dover lavorare in un ufficio, signore.

La classe scoppia a ridere.

SILENTE
Continua, Newt.

SEDICENNE NEWT
Riddikulus!

NEWT trasforma la scrivania in un drago di legno sgambettante e si sposta.

SILENTE
Molto bene. Bel lavoro. Leta.

È il turno della SEDICENNE LETA, ma lei non si muove. È terrorizzata.


SILENTE
(con dolcezza, a LETA)
è solo un Molliccio. Non può farti male. Tutti abbiamo paura di
qualcosa.

Un gruppo di ragazze ride della sua paura.

RAGAZZA DI GRIFONDORO 1
Questa non me la voglio perdere.

LETA si fa avanti. Il Molliccio si trasforma e di colpo le risate si spengono.


Una luce verde si riflette sulle facce spaventate.

Vediamo un’ombra con una minuscola mano umana. LETA singhiozza e


scappa via dall’aula.
SCENA 70
EST. LAGO DI HOGWARTS, ISOLA DEGLI ASTICELLI –
QUATTORDICI ANNI PRIMA – SERA

NEWT trova LETA seduta in riva al lago, con gli occhi gonfi di pianto. Si
guardano.

SEDICENNE LETA
Non ho voglia di parlarne.

Lui le tende la mano e lei la prende per alzarsi. Lui la guida verso alcuni
alberi, finché arrivano davanti a un albero su cui alcuni Asticelli si
arrampicano, lottano e giocano. Si bloccano all’arrivo degli umani ma si
rilassano quando riconoscono NEWT. Lui porge un dito e uno di loro ci
salta sopra.

SEDICENNE NEWT
Mi conoscono. O si nasconderebbero.
Nidificano solo su legno adatto alle bacchette. Lo sapevi?
(pausa)
E hanno una vita sociale molto complessa. Se li osservi per un
po’, scopri che hanno...

Non finisce la frase. Lei sta guardando lui, non gli Asticelli. NEWT le tende
la mano, con un Asticello sul polso. Le sfiora la mano.

SILENTE (F.C.)
Salve Leta.

DISSOLVENZA SU:
SCENA 71
INT. AULA VUOTA DI HOGWARTS – POMERIGGIO

LETA è seduta al suo vecchio banco, nel presente. Entra SILENTE.

SILENTE
Salve Leta. Questa sì che è una sorpresa.

LETA
(freddamente)
Trovarmi dentro un’aula? Ero così pessima a scuola?

SILENTE
Al contrario, eri una delle più intelligenti.

LETA
Ho detto pessima, non stupida. Non si disturbi a rispondere. Non
le sono mai piaciuta.

SILENTE
Ti sbagli, non ti consideravo pessima.

LETA
Era l’unico, allora. Tutti gli altri sì.
(a bassa voce)
E con ragione. Ero perfida.

Una pausa. Lui la osserva.

SILENTE
Leta, so quanto le voci su tuo fratello Corvus siano state
dolorose.

LETA
No, non lo sa. Non credo sia morto un fratello anche a lei.

SILENTE
Nel mio caso era mia sorella.

Lei lo guarda, ostile e curiosa allo stesso tempo.

LETA
E la amava?

SILENTE
Non quanto avrei dovuto.

Fa un passo verso LETA.

SILENTE
Non è mai troppo tardi per liberarsi. La confessione è un
sollievo, mi dicono.

Lei lo guarda. Cosa sa, cosa sospetta?

SILENTE
(sottovoce)
Il rimpianto è il mio fedele compagno. Non gli permettere di
essere anche il tuo.
SCENA 72
INT. SALOTTO DEL NASCONDIGLIO DI GRINDELWALD – FINE
GIORNATA

QUEENIE è seduta sul divano, accanto a un tavolino con tè e torte. Posa


una tazza vuota. Si nota il suo leggero disagio quando ROSIER gliela
riempie subito.

QUEENIE
Oh! No, grazie. Bene! Lei è stata gentilissima, ma mia sorella
Tina sarà preoccupata da morire per me, starà picchiando a tutte
le porte, e non solo... Credo sia il caso che vada.

ROSIER
Ma non ha conosciuto il suo ospite.

QUEENIE
(con un po’ di nostalgia)
Oh, è sposata?

ROSIER
(sorridendo)
Direi... seriamente impegnata.

QUEENIE
(con aria innocente)
Sa, non distinguo se mi prende in giro o se è solo... francese.

ROSIER ride ed esce. QUEENIE è confusa. Una teiera incantata fluttua


nell’aria e la tocca, riempiendole la tazza.

QUEENIE
(alla teiera)
Ehi... Non lo voglio!

Si apre la porta. Entra GRINDELWALD. QUEENIE si alza e teiera e tazze


si schiantano a terra. Lei tira fuori la bacchetta e la punta contro
GRINDELWALD.

QUEENIE
Non ti avvicinare. Lo so chi sei.

Lui si avvicina lentamente.

GRINDELWALD
Queenie, non ti faremo nulla. Vogliamo solo aiutarti. Sei così
terribilmente lontana da casa. Lontana da tutto quello che ami, da
tutto quello che ti dà conforto.

QUEENIE lo fissa, con la bacchetta in posizione.

GRINDELWALD
Non potrei mai farti del male. Mai. Non è colpa tua se tua sorella
è un’Auror. Desidero averti con me a lavorare. Per un mondo in
cui noi maghi saremo liberi di vivere, liberi di amare.

GRINDELWALD tocca la punta della bacchetta di lei e la abbassa.

GRINDELWALD
Tu sei un’innocente. E quindi va’. Lascia questo posto.
SCENA 73
INT. HOGWARTS, STANZA DELLE NECESSITÀ – NOTTE

Una stanza spartana. Un grosso oggetto è appoggiato alla parete, coperto da


un drappo di velluto nero. SILENTE lo guarda per un momento, pensieroso,
poi si avvicina e toglie la stoffa.

Sotto c’è lo Specchio delle Emarb. Lui non ci guarda dentro da molti anni.
Lo fa adesso, preparandosi al peggio.

Vediamo SILENTE ADOLESCENTE e GRINDELWALD ADOLESCENTE


che si fronteggiano in un capanno. Entrambi si graffiano il palmo della mano
con le bacchette. Uniscono i palmi sanguinanti...

SILENTE distoglie lo sguardo, lottando contro l’impulso di coprire di nuovo


lo specchio.

Si fa forza e guarda.

Dalle ferite sulle loro mani si alzano due gocce di sangue luminescenti, che
si mescolano e si uniscono in una sola. Un oggetto metallico comincia a
prendere forma intorno alla goccia, sempre più definito e complesso. È la
fiala di GRINDELWALD.

La visione svanisce e il del presente sorride dallo specchio, circondato


dall’oscurità.
SCENA 74
EST. PARIGI, RUE DE MONTMORENCY – POMERIGGIO

Inquadratura di ambientazione della casa di NICOLAS FLAMEL.


SCENA 75
INT. CASA FLAMEL – POMERIGGIO

Un inquietante salotto in stile medievale. Sulle tappezzerie ci sono immagini


animate e rune bizzarre. Una grande sfera di cristallo in un angolo mostra
un cielo tempestoso. TINA sta cercando di svegliare KAMA facendogli
annusare dei sali in un flacone. Lui si muove appena. Le Predizioni di Tycho
Dodonus gli scivola fuori dalla tasca e cade a terra. TINA lo raccoglie e lo
apre alla predizione sottolineata da KAMA.

La valigia di NEWT è aperta su un tavolo. Lo Zouwu, un esemplare


femmina, ruggisce dall’interno. TINA si volta verso la valigia e ascolta.
SCENA 76
INT. VALIGIA DI NEWT, RECINTO DELLA ZOUWU –
POMERIGGIO

Un paesaggio naturale cinese. NEWT è accucciato in un fitto sottobosco. La


Zouwu lo prende e lo fa dondolare da un artiglio.
SCENA 77
INT. CASA FLAMEL – POMERIGGIO

JACOB entra e vede TINA che guarda la valigia. Lei si rimette subito a
leggere il libro.

JACOB
(verso l’interno della valigia)
Ehi, Newt? Amico? Ehm... C’è Tina, qui. è tutta da sola e, be’,
pensi di venirle a tenere compagnia?
(pausa)
Cercavo da mangiare e non ho trovato niente, quindi adesso vado
al piano di sopra a tentare la fortuna in, boh, soffitta.
SCENA 78
INT. VALIGIA DI NEWT, RECINTO DELLA ZOUWU –
POMERIGGIO

Sempre appeso all’artiglio della Zouwu, NEWT la tranquillizza e la coccola


finché non riesce a raggiungere le catene e a togliergliele. La Zouwu è
libera.

NEWT
Da brava.

JACOB (F.C.)
Okay!
SCENA 79
INT. CASA FLAMEL – POMERIGGIO

JACOB sta per andarsene quando NEWT esce dalla valigia.

NEWT
Ha risposto bene al Dittamo. È nata per correre, capisci? Credo
che... Credo che si senta un po’ insicura.

Guarda TINA. Lei si mette in tasca Le Predizioni di Tycho Dodonus e parla


senza guardare NEWT.

TINA
Signor Scamander, ha niente nella sua valigia che possa
rianimare quest’uomo? Devo interrogarlo. Credo che sappia chi è
davvero Credence e le cicatrici sulla mano sono indizio di un
Voto Infrangibile.

NEWT
(partecipe, dandole sulla voce)
Un Voto Infrangibile. Sì, l’ho notato anch’io.

Osservano KAMA svenuto.

NEWT
Lumos.

Le mani di NEWT e TINA si sfiorano quando NEWT avvicina la punta della


bacchetta all’occhio di KAMA. Entrambi sobbalzano. NEWT guarda
nell’occhio di KAMA. La punta di un tentacolo appare e si ritrae subito...

TINA
(trasalendo)
Che cos’era?

NEWT
(serio)
Dev’esserci un Drago d’acqua in quella fogna. Sono portatori di
questi parassiti, capisci, e... Jacob?

JACOB
Sì?

NEWT
Scusa, nella mia valigia c’è una tasca con un paio di pinzette.

JACOB
Pinzette?

NEWT
Sono sottili e a punta...

TINA
Sono sottili e appuntite.

JACOB
Sì, ho capito, pinzette.

NEWT
(a TINA)
Ah, tu è meglio che non guardi.

TINA
Posso farcela.

NEWT riesce a prendere e a tirare il tentacolo nell’occhio di KAMA.

NEWT
Avanti... Ti ho preso. Jacob, per favore me lo tieni?

Ha estratto una specie di ragno acquatico che porge a JACOB.

JACOB
Oh! Calamari!
KAMA ha iniziato a farfugliare, semicosciente, angosciato.

KAMA
Bisogna ucciderlo.

TINA
Chi? Credence?

NEWT
Ci vorrà qualche ora perché si riprenda, il veleno del parassita è
potente.

TINA
Devo tornare al Ministero con quello che ho.
(con un tremito nella voce)
Piacere di averla rivista, signor Scamander.

Esce a grandi passi dalla stanza, lasciando NEWT perplesso e scosso.


SCENA 80
INT. CASA FLAMEL, CORRIDOIO – POMERIGGIO

JACOB segue TINA in corridoio.

JACOB
Ehi, aspetta un secondo, scusa. Aspetta, aspetta... Ferma! Tina!

Lei esce. Quando la porta si chiude, NEWT appare sulla soglia del salotto.

JACOB
(a NEWT)
Non hai parlato di salamandre, vero?

NEWT
No, di... No, è lei che è... è scappata. Non lo so.

JACOB
(deciso)
E corrile appresso, allora!

NEWT afferra la valigia ed esce.


SCENA 81
EST. RUE DE MONTMORENCY – FINE GIORNATA

TINA cammina a passo svelto, NEWT corre per raggiungerla.

NEWT
Tina, ti prego, ascoltami.

TINA
Signor Scamander, devo andare a riferire al Ministero. E so
come la pensa sugli Auror.

NEWT
Ho calcato un po’ la mano, in effetti, quando ho scritto quella
lettera.

TINA
Com’era la frase esatta? «Un branco di carrieristi ipocriti»?

NEWT
Mi dispiace, ma che posso pensare di gente che risponde a quello
che teme o che non capisce con «uccidi»?

TINA
Io sono un’Auror e non uccido.

NEWT
Sì, lo so, ma perché sei una testa di mezzo.

TINA
(fermandosi)
Scusami?

NEWT
È un’espressione derivata dalle tre teste dei Runespoor. Quella di
mezzo è la visionaria. Ogni Auror d’Europa vuole Credence
morto a parte te. Sei una testa di mezzo.
Una pausa.

TINA
Chi altro usa quest’espressione, signor Scamander?

NEWT ci pensa su.

NEWT
Credo nessuno, a parte me.

Si spengono tutte le luci e tutti gli edifici vengono avvolti da drappi neri.

I passanti babbani ne sono del tutto ignari, ma poco lontano c’è una
GIOVANE STREGA DAI CAPELLI ROSSI. Lei, come NEWT e TINA,
vede i drappi.

TINA dal centro della strada guarda i drappi di seta nera scendere dal cielo
e avvolgere i palazzi nell’oscurità.

TINA
È Grindelwald. Sta chiamando i suoi seguaci.

Panoramica lungo uno dei drappi neri svolazzanti, fino ad arrivare a una
veduta aerea di Parigi. Tutta la città è coperta dai drappi neri di
GRINDELWALD.
SCENA 82
EST. CAFFÈ DEI MAGHI – FINE GIORNATA

Streghe e maghi corrono fuori a vedere ciò che è invisibile agli occhi dei
passanti babbani.
SCENA 83
EST. STRADA DI PARIGI – FINE GIORNATA

QUEENIE sfiora il drappo più vicino e al suo tocco appare l’emblema di un


corvo bianco.
SCENA 84
EST. PLACE DE FURSTENBERG – FINE GIORNATA

NEWT segue ancora TINA. Sono circondati dalla impressionante vastità dei
drappi di GRINDELWALD.

TINA
È troppo tardi. Grindelwald è qui per Credence. Potrebbe averlo
già in mano.

NEWT
(con veemenza improvvisa)
Non è troppo tardi, possiamo ancora precederlo.

La prende per mano e si mettono a correre.

TINA
Dove stai andando?

NEWT
Al Ministero della Magia Francese.

TINA
È l’ultimo posto dove Credence andrebbe.

NEWT
C’è uno scrigno, nascosto al Ministero, Tina. Uno scrigno che
contiene la vera identità di Credence.

TINA
Uno scrigno? Di che scrigno parli?

NEWT
Fidati.
SCENA 85
EST. TETTO DI UN EDIFICIO ABBANDONATO – TARDO
POMERIGGIO

CREDENCE sbriciola del mangime per uccelli e lo dà al suo pulcino.


NAGINI appare dietro di lui.

NAGINI
(concitata)
Credence.

Lo porta fuori, sul tetto, dalla finestra aperta. Dietro di loro si vede la Torre
Eiffel.

Panoramica. GRINDELWALD ora è seduto sul tetto, vicino a loro.

GRINDELWALD
Shhh.

CREDENCE
(sussurrando)
Che cosa vuoi?

GRINDELWALD
Da te? Niente. Per te? Tutto ciò che non ho mai avuto. Ma tu
cos’è che vuoi, ragazzo mio?

CREDENCE
Voglio sapere chi sono.

GRINDELWALD
Qui è dove troverai la tua vera identità.

GRINDELWALD prende una pergamena dalla tasca e la lancia in aria. La


pergamena vola fino a CREDENCE e gli finisce dolcemente in mano.

GRINDELWALD
Vieni al Père Lachaise stanotte... e scoprirai la verità.

Si inchina e poi si Smaterializza, lasciando CREDENCE a guardare una


mappa del cimitero di Père Lachaise.
SCENA 86
INT. CASA FLAMEL – FINE GIORNATA

JACOB, a disagio, dorme su una poltrona accanto a KAMA, ancora


semisvenuto. KAMA mormora fra sé.

KAMA
Padre... perché mi hai obbligato...?

JACOB si sveglia di soprassalto, come da un brutto sogno.

JACOB
Aspetta! Aspetta!

Completamente sveglio, JACOB sente brontolare lo stomaco.

Una figura appare alle sue spalle. NICOLAS FLAMEL, seicento anni, è
sulla soglia del suo studio di alchimista.

FLAMEL
Ho paura che non ci sia cibo, in casa.

JACOB grida, spaventato.

JACOB
(terrorizzato)
Lei è un fantasma?

FLAMEL
(divertito)
No. Sono vivo. Ma sono un alchimista e perciò immortale.

JACOB
Non le do neanche trecentosettantacinque anni. Oh, scusi, non
abbiamo bussato.

FLAMEL
No! N-non importa. Albus mi aveva detto dell’arrivo dei suoi
amici.
(tende la mano)
Nicolas Flamel.

JACOB
Oh. Jacob Kowalski.

Si stringono la mano. La stretta di JACOB è forte, troppo per le fragili ossa


dell’alchimista.

FLAMEL
Uh!

JACOB
Mi scusi.

FLAMEL
Oh, non fa niente.

JACOB
Io non...

FLAMEL guarda la grande sfera di cristallo, in cui sono apparse nuvole


nere e lampi.

FLAMEL
Huh. Alla fine vediamo gli sviluppi!

JACOB
(avvicinandosi)
Sì, ne ho già vista una. Era alla fiera. C’era una dama, che aveva
un velo, e le ho dato un nichelino e mi ha detto il mio futuro.
(una pausa)
E non ci ha capito quasi niente.

PRIMO PIANO della sfera. All’interno, nel fumo nero che turbina e in mezzo
ai lampi, vediamo CREDENCE...

JACOB (F.C.)
Oh. Ehi, ehi. Un momento: io lo conosco, è il ragazzo, è
Credence.

... e poi diventa la tomba dei Lestrange, con il corvo di pietra in evidenza.
QUEENIE appare nella tomba, seduta su una panca di pietra, in attesa...

JACOB
Caspita. Ehi! È Queenie. Quella è lei.
(come a QUEENIE)
Ciao, bambina!
(a FLAMEL)
Dove...? Che cos’è? È... è qui?

FLAMEL
Questa è la tomba dei Lestrange, si trova nel cimitero di Père
Lachaise...

JACOB
(a QUEENIE nella sfera di cristallo)
Arrivo, bambina, resta dove sei! Resta...
(a FLAMEL)
Grazie, grazie signor Flamel!

JACOB, grato, stringe le mani di FLAMEL.

FLAMEL
Ouch.

JACOB
Oh! Scusi tanto! Scusi. Okay?

FLAMEL
Ouch.
JACOB
Oh! Stia attento al signor... Tentacoli.

Si volta. Il divano è vuoto. JACOB corre fuori dalla stanza. La porta


d’ingresso è aperta. KAMA è fuggito.

JACOB
Oh, no. Mi scusi... devo andare!

FLAMEL
La prego, non vada al cimitero!

Ma anche JACOB fugge nella notte.

STACCO su FLAMEL.

Ha provato a seguire JACOB, ma quando si rende conto che ormai è


lontano, si volta ansiosamente verso la sfera, che ora è piena di fiamme nere.

FLAMEL torna nel suo studio e apre un armadio. Vediamo fiale di vetro,
tubi e la Pietra Filosofale che risplende. Da uno scaffale tira giù un libro
chiuso da un lucchetto con una Fenice incisa. Tocca il lucchetto e quello si
apre.

PRIMO PIANO del libro che lui sfoglia.

Su ogni pagina c’è una fotografia con un nome sotto. FLAMEL sfoglia le
pagine, ma i soggetti delle foto non ci sono.

FLAMEL
Oh, mon Dieu.

Il ritratto di SILENTE è vuoto.

FLAMEL volta un’altra pagina. EULALIE HICKS, giovane professoressa


americana di Ilvermorny, si guarda intorno, preoccupata.
EULALIE
Che succede?

FLAMEL
Esattamente quello che aveva detto lui. Grindelwald raduna tutti
al cimitero stanotte, e vuol dire morte!

EULALIE
Allora devi andare.

FLAMEL
(in pieno panico)
Cosa? Non partecipo a un’azione da duecento anni!

EULALIE
Flamel. Ce la puoi fare. Noi crediamo in te.
SCENA 87
EST. PLACE DE FURSTENBERG – FINE GIORNATA

TINA e NEWT sono in un vicolo vicino e guardano verso la piazza dove


prima abbiamo visto le radici dell’albero formare l’ascensore per il
Ministero Francese.

NEWT
Lo scrigno è nella sala degli Archivi Ancestrali, Tina. Cioè tre
piani sotto.

NEWT rovista nelle tasche e tira fuori una boccetta in cui sono rimaste solo
un paio di gocce fangose.

TINA
Quello è Polisucco?

NEWT
(della bottiglia)
Quanto basta per farmi entrare.

Si guarda il soprabito e trova un capello di THESEUS sulla spalla. Lo


aggiunge alla mistura, beve e si trasforma in THESEUS con gli abiti di
NEWT.

TINA
Chi...?

NEWT
È mio fratello, Theseus. È un Auror. E un abbracciatore.
SCENA 88
INT. MINISTÈRE DES AFFAIRES MAGIQUES, PRIMO PIANO –
NOTTE

THESEUS esce da una sala riunioni e avanza a grandi passi verso LETA
che lo aspetta.

LETA
Che succede?

THESEUS
Grindelwald raduna. Non sappiamo dove, ma sarà stanotte.

LETA e THESEUS si baciano.

LETA
Prudenza.

THESEUS
Certo.

LETA
Prudenza, giuramelo.

THESEUS
Certo. Sarò prudente. Senti, voglio che tu lo sappia da me.
Credence pare sia tuo fratello scomparso.

LETA
Mio fratello è morto. È morto. Ricominciamo, Theseus?

THESEUS
Lo so. Lo so. E gli archivi, gli archivi non mentono. Okay?
Quelli non mentono.

TRAVERS
(in tono tagliente)
Theseus.

THESEUS lascia LETA e raggiunge TRAVERS.

TRAVERS
Voglio che tutti i presenti a quel raduno siano arrestati, e se
resistono...

THESEUS
Mi perdoni, ma se usiamo la mano pesante, non corriamo il
rischio di aggiungere...?

TRAVERS
Lei esegua.

THESEUS vede NEWT / THESEUS e TINA che camminano a testa bassa


nella sala dei dattilografi del Ministero. Gli sguardi dei fratelli si incrociano.

INQUADRATURA su NEWT / THESEUS e TINA.

NEWT / THESEUS prende TINA per il braccio e svoltano bruscamente in


un corridoio. THESEUS li insegue, lasciandosi dietro LETA e un arrabbiato
TRAVERS (che non ha visto NEWT). LETA si allontana discretamente
dalla confusione e si infila in una porta secondaria.
SCENA 89
INT. MINISTÈRE DES AFFAIRES MAGIQUES, CORRIDOIO –
NOTTE

NEWT / THESEUS e TINA corrono lungo un corridoio pieno di quadri alle


pareti. L’effetto della Pozione Polisucco sta già svanendo.

NEWT
Non ci si può Smaterializzare nei locali del Ministero in Francia,
vero?

TINA
No.

NEWT
Peccato.

L’effetto della Pozione svanisce del tutto.

TINA
Newt!

NEWT
Sì, lo so. Lo so, sta...

All’improvviso tutti i ritratti del corridoio si voltano verso NEWT. Suona un


allarme.

ALLARME (F.C.)
Urgence! Urgence! Un sorcier suivi, Newt Scamander, est entré
dans le Départment de La Magie!

THESEUS appare nell’inquadratura.

THESEUS
Newt! Newt!
TINA
(correndo)
È quello tuo fratello?

NEWT
Devo averti accennato nelle mie lettere che abbiamo un rapporto
piuttosto complicato.

THESEUS
NEWT, FERMO!

NEWT e TINA imboccano di corsa una seconda porta, che conduce...


SCENA 90
INT. MINISTÈRE DES AFFAIRES MAGIQUES, UFFICIO
CORRISPONDENZA – NOTTE

... nell’ufficio corrispondenza. Due anziani COMMESSI spingono carrelli


della posta nella stanza circolare.

TINA
Ti vuole uccidere?

NEWT
Frequentemente.

THESEUS
Basta!

Mentre superano di corsa i carrelli, THESEUS lancia loro una maledizione,


facendo volare i carrelli con la posta. TINA blocca l’incantesimo.

TINA
Deve imparare a controllare la rabbia.

TINA punta la bacchetta. THESEUS viene sbattuto su un’enorme sedia che


TINA ha fatto apparire dal nulla. Con le mani legate, THESEUS vola
all’indietro sulla sedia fino a una sala riunioni, dove sbatte contro un muro.

NEWT
(a bocca aperta)
Credo che sia stato il più bel momento della mia vita.

TINA ride. NEWT e TINA continuano a correre.


SCENA 91
INT. MAUSOLEO DEI LESTRANGE – NOTTE

Un’antica cripta con molti sarcofaghi è dominata dalla maestosa tomba di


marmo del padre di LETA.

ABERNATHY e MACDUFF entrano con la borsa presa al Ministero


francese. Ne tirano fuori lo scrigno decorato e lo mettono nel mausoleo
perché sia trovato.
SCENA 92
EST. CIMITERO DI PÈRE LACHAISE, POCO DOPO – NOTTE

JACOB corre ansimando nel cimitero buio e deserto, in cerca della tomba
che ha visto nella sfera. In lontananza una luce fioca gli indica il mausoleo
dei Lestrange.
SCENA 93
EST. MAUSOLEO DEI LESTRANGE – UN MINUTO DOPO –
NOTTE

JACOB arriva alla tomba. Un corvo di pietra sull’architrave.

JACOB
(sussurra)
Queenie?

Nessuna risposta. Entra.


SCENA 94
INT. MAUSOLEO DEI LESTRANGE – NOTTE

INQUADRATURA su JACOB che entra in uno spazio ristretto, pieno di


ombre e sarcofaghi. C’è una sola lampada.

JACOB
Queenie, amore.

MAGO
Fermo. Non muoverti.

Un movimento alle sue spalle. Si volta. Una figura indistinta gli salta
addosso.
SCENA 95
INT. MINISTÈRE DES AFFAIRES MAGIQUES, ANTICAMERA
DELLA SALA DELL’ARCHIVIO – NOTTE

NEWT e TINA girano un angolo e si trovano in uno splendido atrio davanti


alle altissime porte Art Nouveau scolpite a forma di albero. Una donna molto
anziana dietro una scrivania impedisce l’accesso: MELUSINE.

MELUSINE
Puis-je vous aider?

NEWT
Sì, sì. Questa è Leta Lestrange. E... io sono... il suo...

TINA
Fidanzato.

L’imbarazzo fra loro aumenta. Nel frattempo MELUSINE poggia sulla


scrivania un libro antico e lo apre.

DETTAGLIO sul dito rugoso di MELUSINE che scorre una lista di cognomi
che iniziano per L.

MELUSINE
(facendo cenno di entrare)
Allez-y.

TINA
(sussurrando)
Merci.

NEWT
(sottovoce, dietro TINA)
Grazie.

NEWT prende TINA per mano e la conduce alle porte dell’archivio.


MELUSINE li guarda con sospetto.
NEWT
Tina, per quella questione del fidanzamento...

TINA
(nervosa)
Oh, scusa, sì, devo farti le congratulazioni.

Le porte dell’archivio si aprono e loro entrano in fretta.


SCENA 96
INT. MINISTÈRE DES AFFAIRES MAGIQUES, SALA
DELL’ARCHIVIO – NOTTE

Le porte si chiudono alle loro spalle, sprofondandoli nell’oscurità.

NEWT
Ss. No. È che...

TINA
Lumos.

Una straordinaria distesa di scaffali a perdita d’occhio, tutti a forma di


alberi, tanto che sembra di essere sul limitare di una foresta. Pickett si
affaccia dalla tasca di NEWT e squittisce, felice.

TINA
Lestrange.

Non succede niente.

TINA si avvia, con NEWT dietro. Entrano ed escono dalle file di scaffali
scolpiti che ospitano rotoli di pergamena, una profezia di tanto in tanto, altri
bauli e scrigni misteriosi.

NEWT
Tina, riguardo a Leta, è...

TINA
Sì, ti ho già detto che sono felice per te.

NEWT
Be’, non esserlo.

Lei si ferma. Lo guarda. Cosa?

NEWT
Sì, be’, non voglio che tu sia felice.
(in difficoltà)
Ah, no. Scusa, no, io non... O-ovvio che... Insomma, ovvio che
voglio che tu lo sia. E ho saputo che lo sei. Il che è meraviglioso.
(un gesto scoraggiato)
Quello che sto cercando di dire è... io voglio che tu sia felice. Ma
non che tu sia felice perché io sono felice, perché non lo sono.
(vedendola confusa)
Felice.
(vedendola ancora più confusa)
O fidanzato.

TINA
Cosa?

NEWT
È uno sbaglio di una stupida rivista. Mio fratello sposa Leta, il
sei giugno. Io farò da testimone, il che mi fa quasi ridere.

TINA
Pensa che tu sia qui per riconquistarla?
(una pausa)
Sei qui per riconquistarla?

NEWT
No, sono qui...

Una pausa. Lui la guarda.

NEWT
Sai, i tuoi occhi sembrano quelli...

TINA
Sembrano quelli?

NEWT
Ho promesso di non dirlo.
Pickett esce dalla tasca di NEWT e si arrampica sullo scaffale più vicino.
NEWT non se ne accorge.

Una pausa. Poi, tutto d’un fiato:

TINA
Newt, ho letto il tuo libro e... Ah sì?

NEWT
Ho ritagliato una tua fotografia... Aspetta, l’hai letto?

NEWT tira fuori dal taschino una foto di lei e la spiega. Lei è
incredibilmente commossa. Lui guarda la foto, poi TINA.

NEWT
Ho ritagliato questa foto, è solo una foto presa da una pagina, ma
vedi, è interessante perché i tuoi occhi, sul giornale... vedi, nella
realtà, hanno questo effetto, Tina. È come fuoco nell’acqua.
Nell’acqua buia. E questo l’ho visto solo nelle...
(fatica a trovare le parole)
Questo l’ho visto solo nelle...

TINA
(sussurra)
Salamandre?

La porta della sala si spalanca con uno schianto. I due sobbalzano.


Qualcuno è entrato nella sala. Si nascondono tra gli scaffali.

TINA
Vieni.

INQUADRATURA su LETA, ferma sulla soglia.

Entra, disperata. È la sua ultima possibilità di nascondere le prove della


morte di Corvus. Le porte si chiudono alle sue spalle. Lei solleva la
bacchetta.

LETA
Lestrange.

Gli scaffali torreggianti cominciano a muoversi.

INQUADRATURA su MELUSINE che guarda attraverso le porte della sala.

INQUADRATURA su NEWT e TINA.

Gli alberi giganteschi si spostano tutto intorno a loro. Per poco non vengono
schiacciati dall’ ‘albero’ dei Lestrange che vola verso di loro. Saltano su uno
scaffale.

INQUADRATURA su LETA.

L’enorme struttura si ferma davanti a lei, ondeggiando. Lei la guarda. Ha


davanti a sé uno scaffale vuoto. Un segno sulla polvere dove prima c’era una
scatola è occupato da una pergamena.

Prende la pergamena e legge ad alta voce:

LETA
«Archivi trasferiti alla tomba di famiglia dei Lestrange al Père
Lachaise».

Vede Pickett nascosto tra le scatole dell’archivio.

LETA
Circumrota.

La torre ruota, svelando NEWT e TINA aggrappati agli scaffali.

LETA
Salve, Newt.

NEWT
Salve, Leta.

TINA
(goffa ma gentile)
Ciao.

In quel momento MELUSINE entra nella sala dell’archivio circondata da


Matagot ringhianti.

NEWT
Oh, no!

LETA
(spaventata)
Che razza di gatti sono?

NEWT
Ah, non sono gatti. Sono Matagot, spiriti familiari. Fanno la
guardia al Ministero. Ma non ti toccano se non li...

Presa dal panico, LETA lancia un incantesimo a uno dei gatti.

LETA
Stupeficium!

L’incantesimo non solo non funziona, ma fa moltiplicare i Matagot e li fa


diventare ancora più aggressivi.

NEWT
SE NON LI ATTACCHI!

Le orde di Matagot, appena colpite, si moltiplicano e mutano. La situazione è


diventata pericolosa.
LETA
Oops.

NEWT
Leta!

LETA si arrampica sulla balaustra per raggiungere NEWT e TINA sulla


scaffalatura.

LETA
Reverte!

La scaffalatura vola all’indietro mentre i Matagot attaccano, in un’onda


terrificante color ebano di zanne e artigli.

Gli altri ‘alberi’ della sala ruotano e si spostano, mentre NEWT, TINA e
LETA scappano inseguiti dai Matagot.

Ma non appena i Matagot sembrano perdere le loro tracce, tutte le torri si


ritraggono nel pavimento, lasciandolo vuoto. I Matagot si avvicinano al
punto in cui dovrebbe essere la preda ma trovano...

La valigia di NEWT.

INQUADRATURA sulla valigia dall’alto.

Una pausa.

La Zouwu esplode fuori dalla valigia, con NEWT in groppa. Si erge


ruggendo, con la criniera che emana bagliori, menando zampate alla marea
montante di Matagot.

NEWT
Accio!

La valigia di NEWT vola nella sua mano.


Per qualche secondo sia la Zouwu che NEWT scompaiono sotto la massa
ribollente di gatti. Li sbaragliano, la forza immensa della Zouwu è
imbattibile. La coda rossa schiocca come una frusta.

NEWT punta la bacchetta al soffitto.

NEWT
Ascendio!

Le torri risorgono dal pavimento, sollevando NEWT e la Zouwu. La Zouwu


combatte ancora contro i Matagot mentre le scaffalature si inclinano e
cedono sotto il peso, poi si arrampica sulla balconata.
SCENA 97
INT. MINISTÈRE DES AFFAIRES MAGIQUES, PRIMO PIANO – UN
MINUTO DOPO – NOTTE

La Zouwu galoppa fuori dalla sala, lasciandosi dietro una scia di distruzione
e di Matagot feriti e sconfitti in tutto il Ministero. Spicca un ultimo balzo
attraverso la sala dei dattilografi...

... e con il suo immenso potere magico vola in alto, sfondando il tetto di
vetro.
SCENA 98
EST. CIMITERO DI PÈRE LACHAISE – NOTTE

NEWT e la Zouwu atterrano nel cimitero. Con un solo, gigantesco balzo la


Zouwu ha liberato entrambi.

I pochi Matagot che li hanno seguiti ringhiano e poi si rimpiccioliscono.


Ridotti alle dimensioni di gatti domestici nell’ambiente babbano,
‘miagolano’ penosamente.

NEWT apre la valigia. La Zouwu gli dà una testatina affettuosa.

NEWT
Whoa, whoa, whoa, whoa. Okay, però ora ferma... Ferma così.
Andiamo. E dai! Ah, okay. Okay, aspetta.

LETA e TINA escono dalla valigia e guardano NEWT che blandisce la


Zouwu.

TINA agita l’uccellino giocattolo che ha preso dalla valigia. Gli occhi della
Zouwu si illuminano.

Senza farsi vedere da NEWT e TINA, LETA fugge nel buio.


SCENA 99
INT. MAUSOLEO DEI LESTRANGE – UN MINUTO DOPO – NOTTE

LETA entra nello spazio decorato dalle statue di marmo dormienti dei
Lestrange. JACOB è appiattito contro il muro, accanto a NAGINI che in
forma di serpente sta attaccando KAMA, che a sua volta cerca di prendere
di mira CREDENCE.

KAMA
(a NAGINI)
Tu stai indietro. Su! Vattene via. Se devo uccidere te oltre a
Corvus, lo farò!

LETA solleva la bacchetta contro KAMA, che si volta e se la ritrova


davanti: sono in stallo.

LETA
Fermo!

Lei avanza, scossa ma decisa, finalmente, a fare la cosa giusta. KAMA è


pietrificato: è come se vedesse sua madre tornata in vita. Avanza verso
LETA, la osserva nel buio, commosso e incantato.

LETA
Yusuf?

KAMA
Sei davvero tu? Oh, mio Dio. La mia sorellina?

NEWT e TINA entrano e si scambiano un’occhiata. Un altro pezzo del


puzzle.

CREDENCE
(a LETA)
Se è lui tuo fratello, io chi sono?

LETA
Non lo so.

Spinge da parte LETA e affronta KAMA, indifeso.

CREDENCE
Sono stanco di vivere senza un nome, senza una storia.
Raccontami la mia storia e poi puoi farla finita.

KAMA
La tua è la nostra storia.
(indicando LETA)
La nostra storia.

LETA
No, Yusuf.

KAMA
(determinato)
Mio padre era Mustafa Kama. Purosangue di origine senegalese
e il più nobile.
SCENA 100
EST. PARCO – 1896 – GIORNO

Vediamo una bella donna, LAURENA, vestita con uno splendido abito, che
passeggia in un parco con suo marito MUSTAFA: sono chiaramente
innamorati. Insieme a loro c’è il GIOVANE YUSUF.

KAMA (F.C.)
Mia madre, Laurena, era anche lei di stirpe nobile e nota
bellezza. Erano innamorati. C’era un uomo di grande influenza
di una famosa famiglia purosangue francese. La desiderava.

Da una certa distanza un mago, CORVUS LESTRANGE SENIOR, la


osserva intensamente, ammirato dalla sua bellezza.
SCENA 101
INT. VILLA DI KAMA – 1896 – NOTTE

L’abito di LAURENA diventa una camicia da notte. Scende al piano di


sotto, mentre soffia un vento soprannaturale.

KAMA (F.C.)
Lestrange usò la Maledizione Imperius per sedurla e rapirla.

Il DODICENNE KAMA corre dietro a sua madre, la tira per la mano e


cerca di farla tornare di sopra. Lei lo spinge via. La porta d’ingresso si
spalanca. LESTRANGE SENIOR aspetta in fondo al vialetto del giardino.
LAURENA va verso di lui. KAMA la insegue. LESTRANGE SENIOR gli
punta contro la bacchetta e lo scaglia via.

LAURENA è distesa sul letto. IRMA porta un neonato avvolto nelle coperte
a LESTRANGE SENIOR.
SCENA 102
INT. MAUSOLEO DEI LESTRANGE – NOTTE

KAMA
È stata l’ultima volta che l’ho vista. È morta dando alla luce una
bambina.
(a LETA)
Te.

LETA ha le lacrime agli occhi mentre rivive il suo senso di colpa.

KAMA
La notizia portò mio padre alla follia. Dal suo letto di morte
incaricò me di fare vendetta.
(in tono deciso)
Uccidendo la persona che Lestrange amava di più. Sembrava un
compito facile. Aveva solo un parente stretto... te. Ma lui...

LETA
Dillo.

KAMA
Non ti ha mai amata.
SCENA 103
INT. VILLA LESTRANGE, CAMERA DA LETTO – 1901 – GIORNO

Rientriamo nella storia. LESTRANGE SENIOR ha una nuova moglie,


bionda.

KAMA (F.C.)
Si risposò, neanche tre mesi dopo la sua morte. Non l’aveva
amata più di quanto amasse te. Ma poi...

IRMA porta il BAMBINO appena nato a LESTRANGE SENIOR, che è


molto felice.

KAMA (F.C.)
Nacque Corvus, il figlio maschio. E quell’uomo che non
conosceva l’amore, se ne sentì ricolmo...
SCENA 104
INT. MAUSOLEO DEI LESTRANGE – NOTTE

CREDENCE è rapito: è davvero di lui che si parla? Non vede l’ora di


saperne di più.

KAMA
Tutto quello a cui teneva era il piccolo Corvus.

Una pausa.

CREDENCE
Quindi è questa la verità? Sono Corvus Lestrange?

KAMA
Sì.

LETA
No.

CREDENCE li guarda, prima uno, poi l’altra.

KAMA si volta a guardare LETA. Lei ha gli occhi velati. Quei ricordi
tormentano i suoi sogni da anni.

KAMA
Capendo che il figlio di Mustafa Kama cercava vendetta, tuo
padre ti nascose dove io non potessi trovarti. Così ti affidò a una
sua domestica che si imbarcò su una nave per l’America.

LETA
Sì, mandò Corvus in America ma...

KAMA
La domestica, Irma Dugard, era una Mezzelfa, la sua magia era
debole, e perciò non potei seguirne le tracce. Avevo appena
scoperto come eri scappato, quando ebbi una notizia che non mi
aspettavo. La nave era affondata in mare.
(a CREDENCE)
Ma tu eri sopravvissuto, vero? Chissà come, qualcuno ti ha
estratto dalle acque. «Un figlio bandito, la figlia disperata,
tornano, vendicatore, dall’acqua in gran volata» Là...
(indica LETA)
... c’è la figlia disperata. Tu sei il corvo che volando ritorna dal
mare, ma io, io sono il vendicatore della mia famiglia in rovina.

KAMA solleva la bacchetta.

KAMA
Ti compatisco, Corvus. Ma devi morire.

LETA
Corvus Lestrange è morto ed è stato ucciso da me.

LETA solleva la bacchetta.

LETA
Accio!

Un pesante scrigno, nascosto in un angolo del mausoleo, arriva da lei,


atterrando con uno schianto nella polvere. Una serie di clic e ronzii
accompagnano l’apertura... lo scrigno si scompone come un puzzle.

LETA
Mio padre aveva uno strano albero genealogico. Registrava
soltanto gli uomini.

Vediamo un albero con un fiore simile a un’orchidea avvolto intorno al


tronco.

LETA
Le donne della mia famiglia erano ritratte come fiori. Bellissime.
Separate.
SCENA 105
INT. VILLA LESTRANGE, LA CAMERETTA DI UN BAMBINO –
1901 – NOTTE

IRMA prende un bebè dalla culla e se ne va, sotto gli occhi di un afflitto
LESTRANGE SENIOR.

LETA (F.C.)
Mio padre mi mandò in America con Corvus.
SCENA 106
INT. CABINA DI UNA NAVE – 1901 – NOTTE

IRMA dorme, la PICCOLA LETA è sveglia nella cuccetta inferiore e


CORVUS NEONATO strilla nella culla.

LETA (F.C.)
Irma fingeva di essere una nonna con due nipoti.

Le luci cominciano a tremolare. La PICCOLA LETA non si è mossa e


continua a guardare il bebè urlante.

LETA (F.C.)
Corvus non smetteva mai di piangere.

In sottofondo si sentono dei rumori, c’è gente che corre fuori dalla porta. La
PICCOLA LETA si avvicina a CORVUS NEONATO che piange, mentre
IRMA si sveglia e va a vedere che succede in corridoio.

LETA (F.C.)
Non volevo fargli del male.

La PICCOLA LETA è ipnotizzata dal bambino.

LETA (F.C.)
Volevo solo liberarmi di lui. Solo un momento...
SCENA 107
INT. CORRIDOIO DELLA NAVE – 1901 – NOTTE

La porta della cabina di fronte è socchiusa. Il CREDENCE NEONATO è


all’interno e dorme. La PICCOLA LETA entra e scambia i bebè.

LETA (F.C.)
Solo un piccolo momento.
SCENA 108
INT. CABINA DI UNA NAVE – 1901 – NOTTE

La PICCOLA LETA rientra con CREDENCE NEONATO.

IRMA
Dallo a me!

La nave sussulta di nuovo. Irma le strappa di mano CREDENCE


NEONATO, senza accorgersi dello scambio nella confusione. La porta della
cabina si apre e appare una giovane donna bruna, in camicia da notte e
giubbotto salvagente.

ZIA DI CREDENCE
Irma, il giubbotto di salvataggio!

Entra nella sua cabina e prende CORVUS NEONATO, anche lei senza
rendersi conto dello scambio.
SCENA 109
EST. SCIALUPPA DI SALVATAGGIO – 1901 – NOTTE

La PICCOLA LETA, IRMA e CREDENCE NEONATO sono in una barca,


la ZIA DI CREDENCE e CORVUS NEONATO in un’altra.

Si avvicina un’onda enorme. La PICCOLA LETA vede rovesciarsi la barca


con la ZIA DI CREDENCE e CORVUS NEONATO.

PRIMO PIANO SULLA SUPERFICIE DELL’ACQUA. Alcuni sopravvissuti


riemergono, compresa la ZIA DI CREDENCE, ma non CORVUS
NEONATO... La ZIA DI CREDENCE si toglie il giubbotto salvagente per
poter nuotare...

Ma non riemerge. Vediamo sott’acqua, oltre la donna annegata, e vediamo


la sagoma scura di un bebè che affonda, lasciandosi dietro una scia di bolle
di luce magica... e la sua figura diventa...
SCENA 110
INT. MAUSOLEO DEI LESTRANGE – NOTTE

... il bebè che affonda nella luce verde mare, sospesa a mezz’aria nel
mausoleo. LETA ha evocato la scena che la perseguita da tutta la vita e ora
la mostra a tutti.

L’orchidea che rappresenta LETA sull’albero genealogico dei Lestrange si


avvolge intorno al ramo etichettato CORVUS LESTRANGE finché le foglie
non avvizziscono e muoiono.

NEWT
Non lo volevi fare, Leta. Quindi non è colpa tua.

LETA
Oh, Newt, non c’è mostro che tu riesca a non amare.

Si scambiano una alla statua della donna con la lu occhiata, piena di ricordi.

TINA
Leta, tu sai chi è Credence in realtà? Lo sapevi? Quando li hai
scambiati?

LETA
No.

CREDENCE è sconvolto.

Improvvisamente nella parete del mausoleo appare un’apertura. Tutti


guardano gli scalini che conducono sottoterra. Dal basso arriva il rumore di
una folla immensa.

JACOB
Queenie?

Prima che qualcuno possa fermarlo, si precipita giù per le scale. NEWT e
TINA lo inseguono. LETA guarda KAMA, poi segue NEWT.

KAMA le corre dietro.


SCENA 111
INT. ANFITEATRO SOTTERRANEO – NOTTE

JACOB, arrivato in fondo alla scala, si trova in un anfiteatro sotterraneo,


davanti a uno spettacolo spaventoso.

Ci sono migliaia di streghe e maghi, molti in piedi, altri già seduti sulle
panche di pietra. L’atmosfera è tesa. Alcuni sono nervosi ma curiosi. Altri
elettrizzati, altri ancora pronti a combattere. Degli ACCOLITI mascherati
smistano la folla.

INQUADRATURA su CREDENCE e NAGINI che entrano nell’anfiteatro.

Meravigliati e intimiditi da ciò che vedono, rimangono intrappolati nella


folla che avanza verso l’interno dell’auditorium.

NAGINI cerca di trattenere CREDENCE.

NAGINI
Sono Purosangue. Uccidono quelli come noi per sport!

Lui prosegue. NAGINI esita, poi lo segue.

Guardandosi intorno, JACOB vede una testa bionda familiare: è QUEENIE,


che un ACCOLITO sta accompagnando a una panca in prima fila.

JACOB
(sussurra)
Queenie.

Si fa strada fra la folla.

INQUADRATURA su JACOB che corre verso QUEENIE.

Lei si volta. Lo guarda felice...


QUEENIE
Jacob! Tesoro, sei qui! Ciao!

Gli butta le braccia al collo.

QUEENIE
(gli legge nel pensiero)
Oh, tesoro, mi dispiace tanto. Non avrei dovuto farlo, ti amo
immensamente.

JACOB
E sai che io amo te, giusto?

QUEENIE
Sì.

JACOB
Allora ce ne possiamo andare.

Lui cerca di tirarla via nella stessa direzione da dove è venuto, ma lei lo
trattiene.

QUEENIE
(seria)
Oh, no, aspetta. Aspetta un secondo. Sarebbe carino, prima,
almeno sentire che dice, no? Solo ascoltare, nient’altro.

JACOB
Di che cosa parli?

Lo costringe a sedersi accanto a lei in prima fila, tenendolo per mano.


JACOB si guarda intorno nervosamente, è circondato da Purosangue.

INQUADRATURA su NEWT e TINA.

Sono già tra la folla. TINA cerca con lo sguardo coloro che hanno seguito,
ma NEWT, preoccupato, comincia a vedere il quadro generale.
TINA
È una trappola.

NEWT
Sì. Queenie... L’albero genealogico, tutte esche.

Si guarda intorno. Gli ACCOLITI si spostano per bloccare tutti gli ingressi.

TINA
Dobbiamo trovare subito una via di fuga.

NEWT
Tu va’ a cercare gli altri.

TINA
Tu invece che fai?

NEWT
Improvviso qualcosa.

Lui si allontana. Lei si muove più lentamente fra la folla, cercando JACOB e
CREDENCE.

INQUADRATURA su un ACCOLITO che osserva i movimenti di NEWT.

Le luci si abbassano. La folla comincia a esultare.


SCENA 112
INT. ANFITEATRO SOTTERRANEO – NOTTE

Seguiamo GRINDELWALD sul palco, accolto dall’applauso entusiasta


della folla. La frenesia cresce e lui la abbraccia, in parte demagogo, in parte
rockstar.

INQUADRATURA su TINA che si aggira scrutando la folla.

Individua QUEENIE e poco più in là CREDENCE. Chi avvicinare per


primo? Sceglie CREDENCE, ma appena si sposta viene bloccata da un
ACCOLITO. Si guardano negli occhi. TINA sa di essere in netta minoranza.
Sotto gli occhi dell’ACCOLITO, si siede su una panca.

Panoramica sulla folla. Vediamo QUEENIE, rapita, e JACOB, sprofondato


sul sedile, spaventato... KAMA, scettico... CREDENCE, ipnotizzato, e
NAGINI, che non si fida di nessuno... LETA, che guarda pensierosa
GRINDELWALD...

INQUADRATURA su GRINDELWALD, che con un gesto chiede il silenzio.

GRINDELWALD
Cari fratelli, care sorelle, cari amici. Il prezioso dono del vostro
applauso non è per me, no. È per voi stessi.

INQUADRATURA su LETA in mezzo alla folla. Non applaude ma sente la


forza del carisma di GRINDELWALD.

GRINDELWALD
Siete qui oggi per una brama e la consapevolezza che ormai i
vecchi sistemi non ci giovano... Siete qui oggi perché bramate
qualcosa di nuovo. Qualcosa di diverso.

INQUADRATURA su CREDENCE, che ascolta.

GRINDELWALD
Sento dire che io odi les Non-Magiques. I Babbani. I No-Mag. I
Disincanti.

Esclamazioni e sibili di scherno dalla folla. JACOB sprofonda sempre di più


sul sedile. QUEENIE ha un attimo di nervosismo, e gli prende la mano: No,
aspetta, ascolta...

GRINDELWALD
Io non li odio. Neanche un po’.

Silenzio del pubblico.

GRINDELWALD
Perché io non combatto per odio. Io non dico che i Babbani sono
inferiori. Ma ‘altro’. Non spregevoli, ma di un altro valore. Non
inutili, ma di una utilità diversa.
(una pausa)
La magia fiorisce solo in rare anime. È concessa a chi vive per
cose più alte. Oh, e che mondo creeremmo per tutta l’umanità,
noi che viviamo per la libertà, per la verità...

I suoi occhi incrociano quelli di QUEENIE...

GRINDELWALD
... e per l’amore.

Vediamo Queenie, che ormai è sua, anima e cuore...


SCENA 113
EST. CIMITERO DI PÈRE LACHAISE – NOTTE

Le sagome di cinquanta AUROR si stagliano tra i mausolei. La camera si


avvicina e vediamo che fra loro c’è THESEUS.

THESEUS
Non è illegale venirlo a sentire. E non usate la forza sulla folla.
Dimostriamo che non siamo come dicono!

Ma sulle facce vediamo nervosismo, perfino paura; su alcune c’è una chiara
volontà di combattere, di vendicarsi.
SCENA 114
INT. ANFITEATRO SOTTERRANEO – NOTTE

STACCO su GRINDELWALD sul palco.

GRINDELWALD
Il momento è arrivato, di dare la mia visione del futuro. Che ci
attende se noi insorgiamo e ci prendiamo il posto che ci spetta
nel mondo.

ROSIER appare sul palco. Con un inchino, porge il narghilè a forma di


teschio a GRINDELWALD.

Nell’auditorium cade un completo silenzio. GRINDELWALD è illuminato


dalla luce dorata del teschio. Aspira profondamente dal tubo. Rovescia gli
occhi, espira...

... e l’effetto è straordinario. È come se un gigantesco mantello multicolore si


spiegasse dalle sue labbra per coprire l’intero soffitto di pietra con immagini
animate... la folla trattiene il fiato...

Migliaia di piedi in marcia, calzati di stivali... esplosioni, uomini che corrono


brandendo armi...

INQUADRATURA SULLE FACCE DELLA FOLLA, ipnotizzate e spaventate.


La luce della visione si riflette sui loro volti.

INQUADRATURA su NEWT, sbalordito.

La visione di un’esplosione nucleare scuote l’anfiteatro. È spaventoso. La


folla lo sente, è terrorizzata. Grida finché la visione non svanisce, tra
mormorii di panico...

INQUADRATURA su JACOB, agghiacciato.

JACOB
Non un’altra guerra.

La visione svanisce. Tutti guardano di nuovo GRINDELWALD.

GRINDELWALD
Questo è ciò che combattiamo. Questo è il nemico. È
l’arroganza. La smania di potere. La barbarie. Quanto ci vorrà
prima che volgano le armi contro di noi?

Panoramica sulle uscite. Vediamo degli AUROR che entrano


nell’auditorium e si sparpagliano tra la folla.

INQUADRATURA su THESEUS, preoccupato: la situazione è instabile e


rischia di finire seriamente male.

La folla ammutolisce, ma è nervosa, in attesa. Aspetta una nuova,


straordinaria rivelazione.

GRINDELWALD
Non reagite a quello che sto per dire. Dovete rimanere calmi e
contenere le emozioni.
(una pausa)
Ci sono degli Auror in mezzo a noi.

Esclamazioni, teste che si voltano. Vediamo gli AUROR che si guardano


intorno, in preda al panico. Sono in netta minoranza. La folla è ostile.

GRINDELWALD
(agli AUROR appena entrati)
Venite, fratelli maghi, unitevi a noi.

Tra le esclamazioni rabbiose della folla, gli AUROR sanno di non avere
altra scelta che farsi avanti e mostrarsi.

INQUADRATURA su LETA che si gira a guardare.


Vede THESEUS. Si scambiano una alla statua della donna con la lu occhiata
significativa.

THESEUS
(agli altri AUROR)
Non intervenite. Niente forza.

Ma uno dei più nervosi, giovani AUROR ha incrociato lo sguardo della


GIOVANE STREGA DAI CAPELLI ROSSI. È arrabbiata, tesa quanto lui,
giocherella con la bacchetta.

GRINDELWALD
Loro hanno ucciso molti dei miei seguaci. Questo è vero.
Confinandomi. E torturandomi a New York. Hanno sterminato
tante streghe e maghi per il semplice crimine della ricerca della
verità. Perché volevano la libertà.

Gioca deliberatamente con le emozioni instabili della GIOVANE STREGA


DAI CAPELLI ROSSI. Il GIOVANE AUROR solleva la bacchetta di
qualche centimetro. Sente il desiderio di violenza di lei...

GRINDELWALD
La vostra rabbia, il desiderio di vendetta, è naturale.

E infatti succede. Lei solleva la bacchetta, ma il GIOVANE AUROR è più


veloce. Tra l’orrore dei suoi compagni, lei muore.

GRINDELWALD
No!

L’auditorium si riempie di grida. GRINDELWALD sale fra la folla, che si


apre per lasciarlo passare. Si inginocchia e prende tra le braccia il corpo
inerte della GIOVANE STREGA DAI CAPELLI ROSSI.

GRINDELWALD
(agli amici di lei)
Riportate questa giovane guerriera alla sua famiglia.

Lo Snaso, all’insaputa di tutti, sguscia fuori da sotto lo stivale di


GRINDELWALD e sparisce tra la folla.

GRINDELWALD
Smaterializzatevi. Ritiratevi. Allontanatevi da questo posto e
diffondete la parola. Non siamo noi quelli violenti.

Prendono il corpo e si Smaterializzano, come la maggior parte della folla.


THESEUS e gli AUROR guardano i Purosangue che se ne vanno.
THESEUS richiama i suoi AUROR.

THESEUS
(guardando GRINDELWALD)
Prendetelo.

Iniziano a scendere i gradini dell’anfiteatro. GRINDELWALD volta le


spalle agli AUROR, pregustando l’imminente combattimento.

GRINDELWALD
Protego diabolica.

Si volta e traccia un cerchio protettivo di fuoco nero intorno a sé.

ABERNATHY, CARROW, KRAFFT, MACDUFF, NAGEL e ROSIER


superano le fiamme ed entrano nel cerchio.

INQUADRATURA su KRALL, che esita.

Poi decide che il cerchio è l’opzione migliore, si prepara, corre tra le


fiamme... e brucia completamente.

GRINDELWALD
Auror, unitevi a me in questo cerchio. Per giurarmi fedeltà
eterna. O morite. Solo qui conoscerete la libertà. Solo qui
conoscerete voi stessi.

GRINDELWALD scatena un muro di fuoco contro gli AUROR che fuggono.

GRINDELWALD
Rispettate le regole! Non barate, figli.

NAGINI afferra CREDENCE e cerca di trascinarlo via, ma lui ha gli occhi


fissi su GRINDELWALD.

CREDENCE
Lui sa chi sono.

NAGINI
Lui sa chi sei di nascita, non chi sei davvero!

GRINDELWALD sorride a CREDENCE dal fuoco.

NEWT
Credence!

NEWT cerca di combattere il fuoco, ma le fiamme diventano ancora più


mostruose, con lingue simili ad anguille.

CREDENCE prende la sua decisione. Si divincola da NAGINI e avanza


verso il fuoco.

Sconvolta, NAGINI è respinta dalle fiamme che avanzano.

INQUADRATURA su QUEENIE e JACOB, schiacciati contro un altro punto


del muro.

JACOB
Queenie, amore... Queenie? Ti devi svegliare.

QUEENIE
(decide)
Jacob, lui è la soluzione, vuole ciò che vogliamo noi.

JACOB
No, no, no, no, no, no.

QUEENIE
Sì.

JACOB
No.

Le fiamme nere si avvicinano, rapide.

INQUADRATURA su CREDENCE che avanza tra le fiamme.

GRINDELWALD lo abbraccia come un figliol prodigo.

GRINDELWALD
Tutto questo è per te, Credence.

INQUADRATURA su QUEENIE e JACOB.

QUEENIE
Vieni con me.

JACOB
Amore... No!

QUEENIE
(urla)
VIENI CON ME!

JACOB
Sei pazza.

Lei gli legge nel pensiero, si volta, esita, poi attraversa il fuoco nero.
JACOB
(disperato, incredulo)
Queenie, non farlo!

Lei grida e JACOB si copre la faccia, terrorizzato, mentre lei passa al di là


del cerchio di fuoco e si unisce a GRINDELWALD.

JACOB
Queenie...

TINA
QUEENIE!

QUEENIE si Smaterializza.

TINA reagisce e lancia una maledizione a GRINDELWALD, ma il cerchio


di fuoco la aggredisce in modo ancora più violento. GRINDELWALD dirige
le fiamme come se fossero un’orchestra, con la Bacchetta di Sambuco,
mentre le lingue di fuoco colpiscono gli AUROR che cercano di
Smaterializzarsi o di fuggire.

Una mezza dozzina di AUROR perdono la testa e attraversano le fiamme


nere verso GRINDELWALD.

INQUADRATURA su NEWT e THESEUS insieme sui gradini


dell’anfiteatro.

GRINDELWALD
Signor Scamander, è convinto che Silente indosserà il lutto per
lei?

GRINDELWALD scaglia contro di loro un’esplosione di fuoco nero, ma


THESEUS e NEWT si difendono.

LETA (F.C.)
Grindelwald! Basta!
GRINDELWALD si accorge di LETA.

THESEUS
Leta...

GRINDELWALD
Questa mi sembra di conoscerla. Leta Lestrange.

THESEUS compie un enorme sforzo aprendo un passaggio verso LETA,


deciso a raggiungerla. Usano tutta la loro abilità per tenere a bada il fuoco.

GRINDELWALD avanza verso di lei tra le fiamme e THESEUS lotta per


avvicinarsi, cercando disperatamente di andare da lei.

GRINDELWALD
Tanto disprezzata tra i maghi, non amata, bistrattata, ma
coraggiosa. Molto coraggiosa.
(a LETA)
Andiamo a casa.

Le tende la mano. Lei esita.

Lui la guarda negli occhi.

Lei si volta verso THESEUS e NEWT, che la guardano sbalorditi.

LETA
Ti amo.

LETA punta la bacchetta al teschio fra le mani di ROSIER, che esplode.


ROSIER cade all’indietro e GRINDELWALD è momentaneamente oscurato
in un turbinio caotico.

LETA
(agli altri)
Andate, andate!

Il fuoco avvolge LETA. THESEUS impazzisce e cerca di tuffarsi verso di lei.

Ma NEWT lo afferra e si Smaterializzano entrambi. Il fuoco, specchio della


rabbia di GRINDELWALD, esplode e li insegue.

GRINDELWALD
(mormora)
Odio Parigi.
SCENA 115
EST. CIMITERO DI PÈRE LACHAISE – UN MINUTO DOPO –
NOTTE

NEWT e THESEUS, TINA con JACOB e KAMA con NAGINI si


Materializzano fuori dall’anfiteatro. Il fuoco nero li insegue come un’Idra a
molte teste, che spuntano da tutti i mausolei.

Finalmente arriva FLAMEL.

Il cimitero è sull’orlo della distruzione. Il fuoco scatenato da


GRINDELWALD è fuori controllo. Forma creature simili a draghi, pronte
ad annichilire.

FLAMEL
TUTTI INSIEME! In cerchio. Bacchetta nel terreno. O Parigi
verrà distrutta!

NEWT & THESEUS


Finite!

TINA
Finite!

KAMA
Finite!

FLAMEL
Finite!

I nostri eroi meno JACOB si mettono in cerchio e infilzano le bacchette nel


terreno.

Ci vogliono dei poteri quasi sovrumani per contenere il fuoco demoniaco di


GRINDELWALD, che sono costretti a contrastare con fiamme ancora più
letali. Uniti, i nostri eroi combattono...
E finalmente il loro fuoco purificatore respinge quello di GRINDELWALD.
Gli ingressi alla tana sotterranea vengono sigillati.

Hanno salvato la città.

FLAMEL consola JACOB. NAGINI è seduta al buio, in lacrime.

NEWT si avvicina goffamente a THESEUS, che è sconvolto dal dolore.


NEWT esita, non riesce a trovare parole di conforto. Poi, per la prima volta
nella sua vita, stringe suo fratello fra le braccia. THESEUS lo abbraccia a
sua volta.

NEWT
Ho scelto da che parte stare.

Lo Snaso va da NEWT, che lo raccoglie...

NEWT
(allo Snaso)
Vieni qui. Ci sono io. Ci sono io.

... poi nota la fiala di GRINDELWALD fra le sue zampe. Prende il ciondolo,
sbalordito. Poi infila sia lo Snaso che la fiala nel soprabito.
SCENA 116
EST. PONTE DI HOGWARTS – ALBA

SILENTE cammina sul ponte di Hogwarts andando incontro a NEWT,


JACOB, TINA, THESEUS, NAGINI, KAMA, TRAVERS e vari AUROR,
che rimangono fermi all’altro capo del ponte.

NEWT avanza da solo verso SILENTE. TRAVERS fa per fermarlo.

THESEUS
(a TRAVERS)
Penso che sia meglio che gli parli da solo.

TRAVERS apre bocca per protestare. Incrocia lo sguardo di THESEUS.


Poi annuisce brevemente.

NEWT va incontro a SILENTE. Si raggiungono a metà del ponte.


SCENA 117
EST. AUSTRIA, UNA FINESTRA DEL CASTELLO DI
NURMENGARD – ALBA

CREDENCE guarda il cielo, spaventato da ciò che ha fatto ma sbalordito


dalla splendida veduta. Panoramica sul castello di Nurmengard, in cima a
una montagna.
SCENA 118
INT. CASTELLO DI NURMENGARD, UNA STANZA SECONDARIA
– ALBA

GRINDELWALD e QUEENIE guardano CREDENCE dalla porta


semiaperta di un maestoso salone.

GRINDELWALD
(sussurra)
Ha ancora paura di me?

QUEENIE
(sussurra)
Devi essere cauto. Non sa ancora se ha fatto la scelta giusta. Sii
molto gentile con lui.

Lei sorride, e lui la fa uscire da una porta diversa. Quando è certo che si sia
allontanata, entra nel salone per raggiungere CREDENCE.

GRINDELWALD
Ho un dono per te, ragazzo mio.

Da dietro la schiena tira fuori una bella bacchetta. Con un inchino la offre a
CREDENCE che non crede ai suoi occhi.
SCENA 119
EST. PONTE DI HOGWARTS – GIORNO

Vediamo che SILENTE ha gli occhi incavati. Non c’è traccia della sua solita
calma. È stremato.

SILENTE
È vero? Di Leta.

NEWT annuisce.

NEWT
Sì.

SILENTE
Mi dispiace tanto.

NEWT tira fuori la fiala. SILENTE la guarda, tormentato e meravigliato


allo stesso tempo.

NEWT
È un patto di sangue. Vero? Avete giurato di non combattervi.

SILENTE annuisce, pieno di un’amara vergogna.

SILENTE
(sopraffatto dall’emozione)
Come, in nome di Merlino, sei riuscito a impadronirti...

Lo Snaso spunta dal soprabito di NEWT, triste di veder sparire il ciondolo.

NEWT
Grindelwald sembra non comprendere la natura delle cose che
reputa semplici.

SILENTE alza le mani e mostra gli Admonitor.


PRIMO PIANO di THESEUS.

Alza la bacchetta.

STACCO su SILENTE e NEWT.

Gli Admonitor cadono dai polsi di SILENTE.

La fiala, il patto di sangue, è sospesa nell’aria fra loro due.

NEWT
Lo può distruggere?

SILENTE
Forse.

Sopraffatto dall’emozione, con le lacrime agli occhi, cerca di parlare in tono


allegro.

SILENTE
(indicando lo Snaso)
Gli andrebbe una tazza di tè?

Si voltano e si incamminano verso Hogwarts.

NEWT
Del latte è meglio. Nasconda i cucchiaini.

Gli altri li seguono lentamente.


SCENA 120
INT. CASTELLO DI NURMENGARD – ALBA

GRINDELWALD
Hai patito il più odioso dei tradimenti. Perpetrato nei tuoi
confronti dal tuo sangue. Dal tuo stesso sangue. E mentre
festeggia il tuo tormento tuo fratello cerca di distruggerti.

CREDENCE inspira bruscamente. Il suo pulcino sale esitando sul palmo di


GRINDELWALD, che lo lancia in aria, dove prende il volo.

GRINDELWALD
C’è una leggenda nella tua famiglia, di una Fenice che accorre
dai suoi membri nell’estremo bisogno.

Avuto finalmente lo spazio necessario, l’uccello spiega le ali e assume le sue


vere dimensioni. L’uccello è una Fenice rinata, con le ali di fuoco.

GRINDELWALD
È un tuo diritto di nascita. Come anche il nome che ti restituisco.
(sussurra)
Aurelius. Aurelius Silente. Entreremo nella storia insieme per
aver cambiato questo mondo.

CREDENCE si volta. Il potere del suo Obscurus finalmente può essere


controllato. Punta la bacchetta alla finestra e un incantesimo immensamente
potente frantuma il vetro e spacca la montagna di fronte.

CREDENCE guarda la sua opera dalla finestra rotta. È straordinario, ed è


solo l’inizio.
Dissolvenza: transizione tra due scene in cui un’immagine sfuma
gradualmente mentre un’altra ne prende il posto.

Est.: esterno; luogo per le riprese all’aperto.

F.C.: Fuori campo, battute di dialogo di personaggi che non sono inquadrati
in quel momento, ma sono in scena.

Inquadratura stretta su: la macchina riprende una persona o un oggetto a


distanza ravvicinata.

Int.: interno; luogo per le riprese al chiuso.

Panoramica: movimento secondo cui la macchina da presa ruota su un asse


fisso spostandosi lentamente da un soggetto a un altro.

PDV: Punto di vista; la macchina da presa riprende dal punto di vista di un


particolare personaggio.

Primo piano: la camera inquadra da vicino un personaggio o un oggetto.

Ritorno alla scena: dopo essersi focalizzata su un personaggio o un’azione


all’interno di una scena, la macchina da presa ritorna sulla scena generale.

Stacco: passaggio da un momento importante al successivo mantenendo la


stessa angolazione di ripresa. Di solito questa transizione è utilizzata per
mostrare uno scarto temporale molto breve.

V.O.: Voice over, battute di dialogo pronunciate da un personaggio non


presente nella scena né sullo schermo.
Warner Bros. Pictures presenta
una produzione Heyday Films Production
un film di David Yates

ANIMALI FANTASTICI – I CRIMINI DI GRINDELWALD

Regia di
David Yates

Scritto da
J.K. Rowling

Prodotto da
David Heyman, J.K. Rowling, Steve Kloves, Lionel Wigram

Produttori esecutivi
Tim Lewis, Neil Blair, Rick Senat, Danny Cohen

Direttore della fotografia


Philippe Rousselot, A.F.C./ASC

Scenografia
Stuart Craig

Montaggio
Mark Day
Costumi
Colleen Atwood

Colonna sonora
James Newton Howard

CON

Newt Scamander
Eddie Redmayne

Tina Goldstein
Katherine Waterston

Jacob Kowalski
Dan Fogler

Queenie Goldstein
Alison Sudol

Credence Barebone
Ezra Miller

Leta Lestrange
Zoë Kravitz

Theseus Scamander
Callum Turner

Nagini
Claudia Kim

Yusuf Kama
William Nadylam

Abernathy
Kevin Guthrie
E con

Albus Silente
Jude Law

Gellert Grindelwald
Johnny Depp
J.K. Rowling è l’autrice dell’amatissima saga in sette volumi di Harry Potter,
pubblicata per la prima volta tra il 1997 e il 2007. Insieme agli altri tre
volumi della Bibilioteca di Hogwarts scritti per beneficenza, la serie ha
venduto oltre cinquecento milioni di copie, è stata tradotta in più di ottanta
lingue e ne sono stati tratti otto film campioni d’incassi.
Scritto originariamente da J.K. Rowling come libro di testo di Hogwarts,
in favore di Comic Relief, Gli Animali Fantastici: dove trovarli è diventato
l’ispirazione di una serie originale di cinque film per la Warner Bros., il
primo dei quali è uscito nel 2016. Il secondo film della serie, Animali
fantastici. I Crimini di Grindelwald, è uscito nel novembre 2018.
J.K. Rowling ha collaborato con il commediografo Jack Thorne e il regista
John Tiffany per la pièce teatrale Harry Potter e la Maledizione dell’Erede,
che ha debuttato al West End di Londra nel 2016, a Broadway nel 2018 e
verrà rappresentata in altri paesi nel 2019.
Con lo pseudonimo di Robert Galbraith, J.K. Rowling ha scritto la serie di
romanzi sul detective Cormoran Strike. Il quarto volume, uscito nell’autunno
2018, è di prossima pubblicazione in Italia. I libri di Strike sono stati adattati
in una serie televisiva per la BBC e la HBO da Bronte Film & Television.
J.K. Rowling è anche autrice del Seggio vacante, romanzo per adulti non
facente parte di alcuna serie, pubblicato nel 2012.
Questo libro è stato progettato e illustrato dallo studio londinese di design
MinaLima. I suoi fondatori, Miraphora Mina e Eduardo Lima, sono stati i
graphic designer di entrambi i film della serie Animali Fantastici e di tutti e
otto i film della serie di Harry Potter.
Il loro lavoro ha avuto grande impatto sullo stile visivo del mondo dei
maghi: dalla produzione dei film ai parchi tematici ai bestseller editoriali.
La copertina e le illustrazioni del libro sono basate su elementi e creature
della storia. Lo stile che richiama l’Art Nouveau degli anni Venti del
Novecento è lo stesso del film e contiene un tema ricorrente nella
sceneggiatura di Animali Fantastici e dove trovarli, scritta da J.K. Rowling.
Le illustrazioni sono state eseguite a mano e rifinite con Adobe Photoshop.
Altri titoli disponibili

Harry Potter e la Pietra Filosofale


Harry Potter e la Camera dei Segreti
Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban
Harry Potter e il Calice di Fuoco
Harry Potter e l’Ordine della Fenice
Harry Potter e il Principe Mezzosangue
Harry Potter e i Doni della Morte

Biblioteca di Hogwarts:

Gli Animali Fantastici: dove trovarli


Il Quidditch Attraverso I Secoli
Le Fiabe di Beda il Bardo

Harry Potter e la Maledizione dell’Erede (Parte Uno e Due)


Basato su una storia originale di J.K. Rowling, John Tiffany e Jack Thorne
Un nuovo spettacolo di Jack Thorne

Animali Fantastici e dove trovarli: Screenplay Originale


Titolo dell’originale inglese: Fantastic Beasts: The Crimes of Grindelwald – The
Original Screenplay

Traduzione di Valentina Daniele per le indicazioni sceniche e le descrizioni


e
Carlo Cosolo per i dialoghi tratti dal doppiaggio del film Warner Bros.

Tutti i diritti riservati; nessuna parte di questa pubblicazione può essere riprodotta o
trasmessa con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, tramite fotocopie o altro, senza
previa autorizzazione dell’editore

Questa edizione digitale è stata pubblicata da Pottermore nel 2018


Stampato per la prima volta in Italia nel 2018 da Adriano Salani Editore s.u.r.l.

Testo ©J.K. Rowling 2018


Illustrazioni di MinaLima © J.K. Rowling 2018
Prefazione © David Yates 2018

Wizarding World Publishing and Theatrical Rights © J.K. Rowling


Wizarding World characters, names and related indicia are TM and © Warner Bros.
Entertainment Inc. All rights reserved

Wizarding World is a trademark of Warner Bros. Entertainment Inc.

Copyright of the Italian edition © Adriano Salani Editore s.u.r.l. 2018

Tutti i personaggi e i fatti qui narrati, a eccezione di quelli chiaramente di dominio


pubblico, sono fittizi e ogni somiglianza con persone reali, viventi o decedute, e`
puramente casuale.

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ISBN: 978-1-78110-288-6