Sei sulla pagina 1di 1

Le letture di oggi ci parlano della fedelta in Gesù, nella sua parola e nella sua chiesa, indica anche

che il premio di questa fedelta sarà la risurrezione. Ma essere fedeli non è solo essere in tempi di
tranquillità e gioia, ma in tempi difficili, come nel caso di questi sette fratelli che preferiscono morire
per la loro fede, piuttosto che obbedire alle imposizioni del re Antioco IV, che li ha costretti a
mangiare carne proibita. Ma che cosa li ha resi fermi e incoraggiato nella loro decisione? La risposta
arriva dalle stesse labbre dei fratelli, quando affermano che la morte è l'unica via per la risurrezione,
è la porta che ci conduce a una vita nuova ed eterna, e anche nostro padre San Francisco ha detto:
“benvenuto, sii sorella morte". La fede di questi sette fratelli deve essere anche la nostra fede, e San
Paolo nella sua seconda lettura ci dice che il Padre ci ha amato così tanto che ci ha dato, nel suo figlio,
la grazia di un'eterna consolazione che è la vita eterna.

Nel Vangelo di Luca troviamo una grande domanda che viene posta dai Sadducei, forse sotto forma
di scherzo, perché nella sua teologia non c'era spazio per la resurrezione, quindi le loro domande sono
molto umane rispetto alla dimensione escatologica . Gesù le toglie dalle interpretazioni umane per
trasportarle in una visione escatologica, dove afferma la possibilità di risurrezione in dimensioni non
umane ma spirituali poiché lui stesso dice che in questa nuova vita non ci sarà bisogno di sposarsi,
tanto meno la necessità delle cose materiale perché l'uomo risorto non potrà mai morire di nuovo,
sarà simille agli angeli, cioè sarà una nuova creatura, una nuova creazione.

In sintesi, quante volte ci siamo posti le stesse domande dei Sadducei. Cosa succederà quando
risorgeremo? Cosa c'è dopo la morte? Queste sono domande che vengono in mente nei momenti più
difficili. Perché è in questi momenti in cui ci chiediamo per ils enso della nostra stessa vita. Ma, oggi
Gesù ci ricorda che Dio non è un Dio dei morti, ma dei vivi. La fede nella risurrezione è ciò che ci
unisce all'alleanza fondamentale che Dio ha fatto con i nostri primi Padri, ma è a sua volta, è la stessa
alleanza che Gesù stringe con ognuno di noi perché Gesù è l'Alleanza, lui è la Vita e la risurrezione
di tutti coloro che credono in lui, perché grazie al suo amore infinito ha sconfitto la morte e con la
sua passione, morte e risurrezione ci ha reso partecipi della vita eterna. Basta guardare la tomba vuota
del Santo Sepolcro per rendersi conto che quello che è stato sepolto è stato resuscitato, e come dice
San Paolo se non fosse risorto, la nostra fede sarebbe vana.