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La

Medicina del Lavoro Med Lav 2011; 102

A P P U N T I D I M E T O D O

Aggiornamento di procedure e di criteri di applicazione


della Checklist OCRA
DANIELA COLOMBINI, E. OCCHIPINTI, M. CERBAI, N. BATTEVI, M. PLACCI
EPM, Unità di Ricerca Ergonomia della Postura e del Movimento, Fondazione Don Carlo Gnocchi-ONLUS-Milano

KEY WORDS
Repetitive movements; OCRA method; biomechanical overload; toolkit

SUMMARY
«Updating of application procedures and criteria for OCRA Checklist». Background: In the last few years, fol-
lowing the publication of the book “The OCRA method for the analysis and prevention of risk from repetitive mo-
vements” published in 2005 by Franco Angeli Editore, there was a significant increase in the use of the OCRA
checklist as a tool for assessment and mapping of risk due to biomechanical overload of the upper limbs. In the mean-
time many suggestions were made for improving the accuracy of the method and to make the applications easier in
the course of its practical application. Suggestions were also made by teachers and participants of the EPM (Ergo-
nomics of Posture and Movement) courses. Objectives and method: Due to the quantity and significance of the
experience acquired, it was considered appropriate and necessary to produce this chapter as a method update, which
here is limited to the basic checklist method, i.e., the single-task (a single repetitive task in the shift). Results and
conclusion: In addition to the update of the classic OCRA checklist method, two new computerized assessment tools
to facilitate risk analysis are presented.

RIASSUNTO
Negli ultimi anni, dopo la pubblicazione del volume “Il metodo OCRA per l’analisi e la prevenzione del rischio da
movimenti ripetuti edito nel 2005 da Franco Angeli Editore, si è osservato un notevole incremento dell’uso della
checklist OCRA come strumento di valutazione e di mappatura del rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti
superiori. Sia attraverso applicazioni personali dei ricercatori dell’ Unità di Ricerca EPM (Ergonomia della Po-
stura e del Movimento), che da parte di collaboratori ed applicatori, sono derivati numerosi suggerimenti migliora-
tivi atti sia a facilitare che a rendere più preciso il risultato delle valutazioni. Data la mole e la rilevanza dell’espe-
rienza acquisita, è sembrato opportuno produrre questo aggiornamento metodologico, che in questa sede viene limi-
tato al metodo checklist basilare, quello mono-compito (svolgimento di un solo compito nel turno). Accanto agli ag-
giornamenti concettuali del metodo checklist OCRA classico verranno presentati due nuovi strumenti valutativi
informatici atti a facilitare l’analisi del rischio tramite la Checklist OCRA.

Pervenuto il 11.10.2010 - Accettato il 11.11.2010


Corrispondenza: Dr.ssa Daniela Colombini, Via Cadore 2, 20135 Milano - Tel. 3387516233 - E-mail: epmdaniela@tiscali.it
2 COLOMBINI ET AL

PREMESSA E SCOPO: PERCHÉ LA NECESSITÀ DI UN dei posti di lavoro e degli aspetti legati alla orga-
AGGIORNAMENTO nizzazione del lavoro.
- checklist OCRA classica: rappresenta lo stru-
Negli ultimi anni dopo la pubblicazione del vo- mento d’elezione per ottenere la prima mappatura
lume “Il metodo OCRA per l’analisi e la prevenzione del rischio quando si voglia rispondere al quesito
del rischio da movimenti ripetuti” edito nel 2005 da circa il “peso” del rischio derivante dalla presenza di
Franco Angeli Editore (5), si è osservato un note- lavori ripetitivi. La mappatura consente infatti di
vole incremento dell’uso della checklist OCRA co- definire in che proporzione siano presenti postazio-
me strumento di valutazione e di mappatura del ri- ni di lavoro in fascia verde (rischio assente), gialla
schio da sovraccarico biomeccanico degli arti supe- (rischio molto lieve o dubbio), rossa o viola (rischio
riori. Sia attraverso applicazioni personali dei do- presente rispettivamente lieve, medio o elevato).
centi della scuola EPM (Ergonomia della Postura e Richiede tempi di compilazione brevi ma perde in
del Movimento), che da parte dei numerosi opera- precisione in quanto l’analisi offre punteggi che
tori che hanno seguito i corsi della scuola stessa, procedono secondo scenari a “scalini” e non in mo-
sono derivati numerosi suggerimenti migliorativi do analitico come l’indice OCRA.
atti sia a facilitare l’uso della checklist nei diversi - la mini-checklist OCRA: ultima nata (6), of-
contesti applicativi che a rendere più preciso il ri- fre una valutazione ancora più rapida (e per questo
sultato delle valutazioni. Data la mole e la rilevanza ancor più approssimativa), rispetto alla checklist
dell’esperienza acquisita, è sembrato opportuno OCRA. Risulta più adatta e probabilmente suffi-
produrre questo aggiornamento metodologico, che ciente per valutazioni in settori speciali, (artigiana-
in questa sede viene limitato al metodo checklist to, piccola impresa, agricoltura..) laddove l’orga-
basilare, quello rivolto allo studio di un solo compi- nizzazione del lavoro non presenta ritmi, tempi e
to nel turno (mono-compito). cicli così ben definiti come nella classica industria.
A tale sistema vanno peraltro ricondotti anche
gli strumenti di identificazione e valutazione rapida
INTRODUZIONE: L’OCRA COME SISTEMA DI del rischio (almeno per quanto riguarda i movi-
ANALISI DEL RISCHIO DA SOVRACCARICO menti e gli sforzi ripetuti degli arti superiori) che
BIOMECCANICO DEGLI ARTI SUPERIORI E I sono stati presentati in altra parte di questo volume
REQUISITI E CONTENUTI GENERALI DELLA Per ognuno degli strumenti prima citati, l’Unità
CHECKLIST OCRA di ricerca EPM ha messo a punto semplici software
su supporto informatico (ovvero fogli di calcolo in
Prima di procedere ad illustrare i criteri e le tec- excel®), atti a facilitare sia la raccolta dei dati che la
niche applicative aggiornate introdotte nella classi- stima degli indicatori di esposizione o di rischio fi-
ca checklist OCRA, è opportuno ridefinire breve- nali.
mente le tecniche di approccio alla valutazione del Nel presente lavoro si presenteranno non solo gli
rischio da movimenti ripetitivi degli arti superiori. aggiornamenti concettuali della checklist OCRA
Si potrebbe infatti parlare di sistema OCRA, si- classica ma anche due nuovi strumenti valutativi
stema in quanto, pur nella unicità del metodo e informatici atti a facilitare, tramite tale strumento,
della sua impostazione, attraverso strumenti diffe- l’analisi del rischio (free download: www.epm.
renti, consente livelli diversificati di valutazione del research.org).
rischio in funzione di specifici, quindi diversi, obbiet-
tivi.
Gli strumenti specificamente disponibili ad oggi LA CHECKLIST OCRA: CRITERI GENERALI
sono 3 (figura 1):
- indice OCRA: risponde all’esigenza di offrire La checklist OCRA è uno strumento a procedu-
una valutazione del rischio analitica, sicuramente ra semplificata (rispetto all’indice OCRA) per lo
consigliabile per la progettazione e ri-progettazione studio del rischio da sovraccarico biomeccanico de-
AGGIORNAMENTO CHECKLIST OCRA 3

Figura 1 - Il sistema OCRA e i suoi tre strumenti


Figure 1 - The OCRA system and its three tools

gli arti superiori da utilizzare tanto nella prima fase lori dell’indice OCRA, in fasce differenziate (ver-
di stima della presenza del rischio all’interno di una de, gialla, rossa, viola) (7).
data realtà aziendale (fase di mappatura), quanto Il nuovo schema di calcolo del risultato finale,
nella fase di successiva gestione del rischio stesso. che viene proposto in figura 2, mostra come siano
La checklist OCRA si compone di 5 parti dedi- presenti tutti i fattori di rischio ma il fattore caren-
cate allo studio dei quattro principali fattori di ri- za tempi di recupero entra ora come un moltiplicato-
schio (carenza dei periodi di recupero, frequenza, re da applicare, insieme al moltiplicatore della
forza, posture incongrue/stereotipia) e dei fattori durata, alla somma dei punteggi derivanti dagli altri
complementari (vibrazioni, temperature fredde, la- fattori di rischio.
vori di precisione, contraccolpi ecc..), considerando Si deve infine ricordare che questo metodo per-
inoltre, per la stima finale del rischio, la durata net- mette non solo di identificare con sufficiente preci-
ta del lavoro ripetitivo. Il modello “cartaceo”, a sione il livello di rischio da sovraccarico biomecca-
compilazione manuale, della checklist OCRA è in- nico degli arti superiori, ma anche di raccogliere
teramente riportato in allegato 1. importanti informazioni per la gestione del rischio
La compilazione della checklist OCRA può es- (interventi di bonifica, rotazioni) e del danno (ad
sere effettuata anche osservando il lavoratore diret- es. al fine del reinserimento lavorativo).
tamente nella postazione analizzata ma, come per Nei successivi paragrafi saranno descritte analiti-
l’indice OCRA, risulta comunque più facile esegui- camente tutte le singole sezioni che compongono la
re l’analisi su filmati. checklist OCRA.
Lo schema classico di analisi, fino ad oggi pro-
posto dalla checklist OCRA, prevedeva
l’individuazione, attraverso l’uso di valori numerici ELEMENTI DESCRITTIVI DEL COMPITO E
pre-assegnati (crescenti in funzione dell’aumento DELL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
del rischio), dei punteggi di rischio relativi a cia- (SCHEDA 1, PRIMA PARTE)
scuno dei fattori prima enunciati.
La somma dei valori parziali ottenuti produce In prima istanza la checklist OCRA va utilizzata
una entità numerica che consente la stima del livel- per descrivere una postazione di lavoro e per stima-
lo di esposizione attraverso una relazione con i va- re il livello di esposizione intrinseco del compito
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svolto, come se la postazione fosse l’unica utilizzata - su quanti turni sia utilizzato il posto/i di lavo-
per l’intero turno da un solo lavoratore: la procedu- ro;
ra consentirà di conoscere quali posti di lavoro, al- - quanti lavoratori in totale (considerando il nu-
l’interno dell’azienda, risultano, per le proprie ca- mero di postazioni identiche e di turni di lavoro) e
ratteristiche strutturali e organizzative, a esposizio- secondo il genere (n. maschi e n. femmine) opera-
ne assente, lieve, media, elevata, al di là delle rotazio- no sul posto/i di lavoro analizzati.
ni dei lavoratori su più postazioni/compiti. Questa - la percentuale di tempo di reale utilizzo del po-
tecnica di analisi è la base per la costruzione della sto di lavoro in un turno di lavoro. Può infatti suc-
specifica mappa di rischio delle postazioni di lavoro cedere che una postazione sia attiva (o utilizzata)
rispetto al rischio da sovraccarico biomeccanico de- solo parzialmente in un turno.
gli arti superiori. Prima di affrontare l’analisi dei diversi fattori di
Non fornisce invece direttamente gli indici di rischio è di fondamentale importanza, per una più
esposizione di ciascun lavoratore qualora addetto a puntuale valutazione del rischio, stimare il tempo
più compiti: questo valore è ottenibile in una se- netto di lavoro ripetitivo, così come già proposto per
conda fase di analisi quando già ultimata la mappa- il calcolo dell’indice OCRA. Lo schema illustrato
tura delle postazioni ripetitive, secondo metodiche nella prima parte della checklist OCRA (tabella 2)
già altrove descritte dagli Autori (9). aiuta il compilatore nel calcolo di questo dato che
La prima parte della checklist OCRA (tabella 1) si ottiene sottraendo al tempo totale (lordo) di turno
prevede una breve descrizione del posto di lavoro e o di “presenza pagata”, i seguenti tempi:
del lavoro svolto sulla postazione. La checklist - la durata effettive delle pause, che siano uffi-
OCRA si applica ai lavori ripetitivi che si identifi- ciali o meno;
cano quando: - la durata effettiva della pausa mensa (se inclusa
- la lavorazione è caratterizzata da cicli (indipen- nel tempo di turno e quindi retribuita);
dentemente dalla loro lunghezza); - la durata stimata dei lavori non ripetitivi.
- il lavoro è caratterizzato dalla esecuzione di In alcune situazioni lavorative non è prevista una
azioni tecniche pressochè identiche che si ripetono distribuzione programmata delle pause: in questo
uguali a se stesse per più della metà del tempo della caso è importante analizzare il “comportamento
lavorazione in analisi. modale” dei lavoratori (coinvolgendo i diversi in-
Si ricorda che queste due definizioni identifica- terlocutori aziendali) nell’utilizzo delle pause fisio-
no solo la presenza di lavoro ripetitivo dove tale logiche o di altre pause aggiuntive, per ricavarne la
termine non è sinonimo di presenza di rischio: durata da utilizzare nella checklist.
l’analisi con la checklist OCRA definirà il livello Per completare la stima del tempo netto di lavo-
del rischio o la sua assenza. ro ripetitivo, anche utilizzando la checklist OCRA,
È opportuno inoltre indicare: vanno inoltre raccolte le seguenti informazioni:
- quanti posti di lavoro siano presenti identici a - il vero inizio dell’orario di lavoro alla postazio-
quello descritto; ne considerata: vanno infatti valutati gli eventuali

Tabella 1 - Valutazione del rischio eseguita con metodo OCRA


Table 1 - Risk assessment performed using OCRA method
AGGIORNAMENTO CHECKLIST OCRA 5

Tabella 2 - Checklist OCRA: il calcolo del tempo netto di lavoro ripetitivo (Scheda 1, prima parte)
Table 2 - OCRA Checklist: Calculation of net duration of repetitive work (Worksheet 1, Part One)

minuti di perdita di tempo per raggiungere la po- considerando il numero di pezzi effettivo che il la-
stazione, o per vestirsi, ecc.; voratore deve completare nel turno, utilizzando la
- il numero e la durata media effettiva delle pau- seguente formula:
se programmate o di altre interruzioni aggiuntive
(comportamento modale dei lavoratori); Tempo totale di ciclo netto =
- l’orario reale di abbandono del posto di lavoro (Tempo Netto di Lavoro Ripetitivo in min. x 60)/
per raggiungere la mensa o gli spogliatoi a fine tur- N. Pezzi (o N. Cicli)
no.
Va ricordato che il posticipo dell’inizio del lavo- Si deve quindi procedere al confronto fra il tem-
ro a inizio turno e l’anticipo dell’orario di fine del po totale di ciclo netto così calcolato e il tempo totale
turno andranno a decrementare il tempo netto di la- di ciclo osservato (misurandolo sul posto di lavoro o
voro ripetitivo ma non possono essere considerati dal filmato con cronometro): se simili, si potrà
come pause aggiuntive per il conteggio del punteg- procedere con le successive valutazioni richieste
gio relativo al fattore di rischio carenza dei tempi di dalla checklist. L’esistenza di una significativa dif-
recupero. ferenza (oltre il 5%) fra questi due tempi di ciclo
Ottenuto il tempo netto di lavoro ripetitivo si po- deve portare il rilevatore a riconsiderare i reali
trà procedere alla stima del tempo totale di ciclo netto contenuti del turno in termini di: durata delle pau-
o cadenza (in secondi) (tabella 3): esso si calcola se, tempi spesi in lavori non ripetitivi, numero di

Tabella 3 - Checklist OCRA: il calcolo del tempo totale di ciclo netto di lavoro ripetitivo (Scheda 1, prima parte)
Table 3 - OCRA Checklist: Calculation of net total cycle time of repetitive work (Worksheet 1, Part One)
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pezzi o cicli effettivamente lavorati, ecc., fino a ri- effettiva durata del compito: lo scopo è di pondera-
costruire correttamente il comportamento del la- re l’indice finale di rischio per il tempo effettivo di
voratore nel turno. lavoro ripetitivo svolto (figura 2).
Questa concordanza fra il tempo totale di ciclo Osservando i moltiplicatori della durata proposti
netto calcolato e osservato è di fondamentale im- in tabella 4, si nota che variano per ogni diversa ora
portanza se si vuole ottenere un valutazione pun- di esposizione.
tuale dell’esposizione lavorativa: la mancata cono- Per l’applicazione corretta del moltiplicatore della
scenza del contenuto operativo reale del turno è durata si procederà secondo i seguenti schemi ope-
destinata a condurre ad una sottostima o sovrasti- rativi:
ma del livello di rischio. Si ricorda ad esempio che a) la via classica manuale. Una volta calcolato il
per un tempo netto di lavoro ripetitivo di 400 minuti, tempo netto di lavoro ripetitivo (tabella 2), cercare il
una discordanza del 5% significa che non si cono- moltiplicatore corrispondente in tabella 4 e utiliz-
sce cosa fa il lavoratore per 20 minuti: questo è il li- zarlo come moltiplicatore sul punteggio finale della
mite temporale ancora accettabile.
Onde evitare di incorrere in errori nel calcolo del Tabella 4 - Moltiplicatore di durata da utilizzare nel calcolo
tempo totale di ciclo osservato, si ricorda che esso ini- del punteggio finale della checklist OCRA in relazione alla
zia nel momento in cui il pezzo in lavorazione arri- durata netta di lavoro ripetitivo
va ad un punto prefissato e si conclude quando un Table 4 - Duration multiplier to be used when computing final
altro pezzo arriva allo stesso punto. Pertanto tale score of OCRA checklist in relation to net duration of repetitive
tempo è comprensivo di : work
- tempo di attività degli arti superiori
- altri tempi attivi, non degli arti superiori (es.
cammino)
- tempi passivi (brevi tempi di attesa ad esempio
dell’arrivo del pezzo successivo).

IL MOLTIPLICATORE DI DURATA DEL LAVORO


RIPETITIVO

Qualora il tempo netto di lavoro ripetitivo nel tur-


no durasse meno di 420 minuti o più di 481 minu-
ti, si dovrà procedere a correggere il valore del pun-
teggio finale della checklist OCRA, rispetto alla

Figura 2 - La nuova procedura di calcolo finale della checklist OCRA


Figure 2 - New calculation procedure to obtain final result of OCRA checklist
AGGIORNAMENTO CHECKLIST OCRA 7

checklist secondo il modello di calcolo illustrato in - il tempo totale di ciclo netto scrivendo il numero
figura 2; di cicli effettuati nel turno: si ricorda che il numero
b) la via informatica automatica. Scritti tutti i da- dei cicli talvolta coincide col numero dei pezzi la-
ti organizzativi necessari al calcolo del tempo netto di vorati, talvolta coincide invece con numero delle
lavoro ripetitivo, il software provvede a calcolare au- confezioni contenenti più pezzi;
tomaticamente questo valore e a proporre il corri- - la % di differenza fra tempo totale di ciclo netto
spondente moltiplicatore per la durata (figura 3). calcolato e osservato e l’ammontare dei minuti “non
Il software consente inoltre di ottenere automa- giustificati” cioè i minuti dei quali rimane scono-
ticamente (figura 4): sciuto il contenuto operativo.

Figura 3 - Esempio 1: calcolo automatico del tempo netto di lavoro ripetitivo e del corrisponde moltiplicatore della durata
Figure 3 - Example 1: automatic calculation of the net duration of repetitive work and of the corresponding duration multiplier

Figura 4 - Esempio 1: calcolo automatico del tempo totale netto di ciclo (o cadenza) e confronto col tempo totale di ciclo
osservato
Figure 4 - Example 1: automatic calculation of net total cycle time and comparison with the “observed” total cycle time
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IL FATTORE CARENZA PERIODI DI RECUPERO già all’interno del ciclo (evento assai raro) e, in se-
(SCHEDA 1, SECONDA PARTE) condo luogo, se soddisfino il criterio del rapporto
5:1: in questo caso il numero di ore senza adeguato
È definibile come periodo di recupero quello in recupero risulterà uguale a 0.
cui è presente una sostanziale inattività fisica degli Poiché nella pratica questo tipo di situazione
arti superiori altrimenti coinvolti nello svolgimento non si concretizza mai, normalmente si procede ad
di precedenti azioni lavorative. esaminare più macroscopicamente la presenza di
Come già ampiamente definito (5), periodi di pause definendone durata, frequenza e distribuzio-
recupero possono essere considerati: ne nell’intero turno di lavoro.
a) le pause di lavoro, ufficiali e non, compresa la Nella classica versione della checklist OCRA
pausa per il pasto (sia essa compresa o non nell’ora- (5), vengono forniti (tabella 5) sei scenari di distri-
rio di lavoro pagato); buzione di pause durante il turno lavorativo: per
b) i periodi sufficientemente lunghi di svolgi- ogni scenario è previsto un numero corrispondente
mento di compiti di lavoro che comportano il so- al relativo punteggio di rischio, descrittivo del fat-
stanziale riposo dei gruppi muscolari (ad es. i com- tore carenza di tempi di recupero.
piti di controllo visivo). Da diverso tempo coloro che hanno applicato la
c) i periodi, all’interno del ciclo, che comportano checklist OCRA su larga scala, ritengono che
il completo riposo dei gruppi muscolari altrimenti l’attuale criterio di calcolo del punteggio, assegnato
impegnati. Periodi di recupero interni al ciclo (con- al fattore Tempo di recupero, non valorizzi adeguata-
trollo visivo, tempi passivi o di attesa), per essere mente l’eventuale introduzione di nuove pause co-
considerati significativi, devono protrarsi consecu- me invece succede quando si utilizza il metodo
tivamente per almeno 10 secondi in un ciclo ed es- OCRA analitico: ciò è dovuto al fatto che nella
sere costantemente ripetuti, in ogni ciclo e per tut- checklist OCRA il fattore tempi di recupero agisce
to il tempo di lavoro ripetitivo, con rapporto 5:1 fra come semplice addendo mentre nel metodo Ocra
lavoro e recupero. analitico opera come moltiplicatore degli altri fat-
Ne discende che l’analisi dei periodi di recupero tori di rischio.
deve in primo luogo verificare se essi siano presenti Nella nuova versione della checklist OCRA, si

Tabella 5 - Checklist OCRA: il punteggio di rischio descrittivo del fattore carenza di tempi di recupero corrispondente a di-
versi scenari di distribuzione di pause durante il turno lavorativo
Table 5 - OCRA Checklist: score related to lack of recovery time according to several scenarios for distribution of breaks during the
work shift
AGGIORNAMENTO CHECKLIST OCRA 9

propone pertanto un nuovo modello di calcolo del mente il punteggio per il recupero, come nella pre-
fattore recupero atto sia ad aumentarne l’aderenza cedente edizione della checklist.
con il metodo OCRA analitico che a valorizzare Il nuovo foglio di calcolo in excel® (NEW-
l’efficacia degli interventi migliorativi. checklistOCRAauto(v1)26-11-10), allestito per fa-
Sono previste due fasi valutative: cilitare il calcolo del valore finale della checklist,
- la prima comprende l’identificazione del nu- propone un calcolo automatico delle ore senza ade-
mero di ore senza adeguato recupero che può essere guato recupero, utilizzando i dati descritti in tabella
ricavato dalla determinazione del numero esatto 6. Si tratta in sostanza di sottrarre, partendo dal
delle ore senza adeguato recupero, così come pro- numero totale di ore lavorate (a cui viene sottratta
posto per l’indice OCRA; d’ufficio l’ultima ora in quanto è sempre già recu-
- la seconda comprende l’applicazione di uno perata) :
specifico fattore moltiplicativo, detto moltiplicatore - il numero di buone pause (cioè le pause di du-
per il recupero, al punteggio della checklist determi- rata di almeno 8-10 minuti consecutivi e che non
nato, in modo tradizionale, dalla somma dei pun- risultino posizionate nei 60 minuti prima della
teggi degli altri fattori quali frequenza, forza, postu- mensa e/o negli ultimi 60 minuti del turno);
ra e fattori complementari (figura 2). - la pausa mensa (n.=1) sia essa compresa o fuori
orario di lavoro.
La determinazione precisa delle ore senza Sempre nel citato software (NEWchecklistO-
adeguato recupero CRAauto(v1) 26-11-10), è possibile scegliere se
usufruire di questo calcolo automatico (un po’ me-
Si tratta in sostanza di contare, in un turno, no preciso) o di inserire direttamente il numero
quante ore non hanno al loro interno un recupero delle ore senza adeguato recupero, conteggiato co-
di almeno 8-10 minuti consecutivi. Sono escluse me per l’indice OCRA: inserendo questo numero,
dal conteggio: si verrà a escludere la stima automatica.
- l’ora prima della pausa pranzo perché recupe- A questo proposito è utile se non indispensabile
rata dalla sosta pasto procedere a descrivere, nell’apposita sezione prevista
- l’ultima ora del turno, perché recuperata dalla (figura 6) l’orario di inizio e fine del turno analizza-
interruzione del lavoro. to e a disegnare la collocazione delle pause: risulterà
In figura 5 si forniscono, per diversi scenari or- più facile riconoscere le pause mal collocate (quella
ganizzativi, alcuni esempi di conteggio delle ore nei 60 minuti prima del pasto o prima della fine del
senza adeguato recupero. turno, che non devono essere conteggiate nel nume-
Per arrivare a definire facilmente e in modo mol- ro delle buone pause. In caso di presenza di turni in
to accurato, come di fatto previsto dall’indice cui l’orario di lavoro o meglio la distribuzione dei
OCRA, il numero delle ore senza adeguato recupe- tempi di recupero risulti sostanzialmente diversa
ro, si consiglia di procedere nel seguente modo: dagli altri, descrivere l’evento e considerare più pun-
- segnare come “recuperati” i 60 minuti prima teggi relativi alla corrispondente distribuzione dei
della fine del turno e prima della pausa mensa; tempi di recupero nei diversi turni.
- procedendo quindi dall’ultima ora fino alla pri-
ma del turno, segnare in successione, di volta in L’applicazione del nuovo specifico fattore
volta come “recuperati” i periodi di 60 minuti che moltiplicativo, detto “moltiplicatore per il
comprendono una pausa al loro interno e con pun- recupero”
teggio 1 quelli che non comprendono le pause. Se
compaiono periodi di mezz’ora (o da 20 a 40 mi- Nell’indice OCRA il fattore di rischio per la ca-
nuti) non recuperati, attribuire il punteggio 0,5 (fi- renza di tempi di recupero è un moltiplicatore che,
gura 5, terzo esempio ). applicato all’indice finale, modula il risultato in
Seguendo questa procedura, si otterrà il numero funzione di quante ore non abbiano al loro interno
delle ore senza adeguato recupero, e non diretta- un adeguato recupero.
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Figura 5 - Esempi di scenari a diversa strutturazione organizzativa delle pause: conteggio delle ore senza adeguato recupero
Figure 5 - Examples of scenarios in different organizational structures of breaks: count of hours without adequate recovery
AGGIORNAMENTO CHECKLIST OCRA 11

Tabella 6 - Criteri utilizzati per il calcolo automatico delle ore senza adeguato recupero
Table 6 - Criteria used for automatic calculation of hours without adequate recovery

Figura 6 - Schema descrittivo della distribuzione dei periodi di recupero nel turno
Figure 6 - Schedule of distribution of recovery periods in the shift

Nell’indice OCRA il moltiplicatore è applicato Funzione originale moltiplicatori recupero


al denominatore della formula (AZIONI OSSER- indice OCRA= y=esp(0,0735*esp(0,4907*x)
VATE/AZIONI RACCOMANDATE): nella ta-
bella 7 sono riportati, per ciascun quadro di carenza Per proseguire il ragionamento, a titolo esempli-
di numero di ore senza recupero, il corrispettivo ficativo, si confrontino ora due analoghi valori di
moltiplicatore e il suo reciproco (che risulterà utile indice OCRA e di checklist OCRA (analogo livel-
per la checklist, in quanto da applicare al numera- lo di esposizione = rosso lieve), appaiandoli in un
tore). grafico (figura 8). Osservando le curve di compor-
Ne deriva l’andamento rappresentato dal grafico tamento che si generano al variare dei diversi pun-
di figura 7 (tipo esponenziale) teggi derivanti dai diversi livelli di carenza tempi di
Dall’analisi dell’andamento dei valori dei molti- recupero, è chiaramente evidente l’andamento già
plicatori dell’indice OCRA, per il fattore recupero, prima definito pressochè esponenziale dell’indice
si evidenzia il seguente modello matematico che OCRA, mentre quello della checklist risulta linea-
esprime una funzione esponenziale: re. Tale linearità però si interrompe quando si pre-
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Tabella 7 - Indice OCRA: i moltiplicatori corrispondenti a ciascun scenario di numero di ore senza recupero
Table 7 - OCRA Index: multipliers corresponding to each situation of number of hours without recovery

Figura 7 - Indice OCRA: andamento dei moltiplicatori per il fattore recupero in funzione del numero delle ore senza ade-
guato recupero
Figure 7 - OCRA index: trend of the multiplier of recovery factor as a function of the number of hours without adequate recovery

Figura 8 - Confronto fra due analoghi valori di indice OCRA e di checklist OCRA (rosso lieve), appaiati in un grafico che
ne mostra l’andamento in funzione del variare dei tempi di recupero
Figure 8 - Comparison of two similar values of OCRA index and OCRA checklist (moderate red), paired in a chart that shows the
trend as a function of the variation of recovery times
AGGIORNAMENTO CHECKLIST OCRA 13

Tabella 8 - I nuovi moltiplicatori per il recupero, per la checklist OCRA.


Table 8 - The new multipliers for recovery periods in the OCRA checklist

senta il quadro di assenza di recuperi in un turno di do poi i nuovi moltiplicatori in funzione di questo
7-8 ore, dove invece si assiste ad una risalita rapida vincolo.
del punteggio di rischio. I moltiplicatori per il recupero così ottenuti sono
Questo diverso andamento, scelto in passato per rappresentati in tabella 8.
la checklist, perché di più semplice applicazione, In tabella 9 si riportano i valori dei moltiplicato-
sembra condurre ad una sottostima dell’efficacia ri anche quando il numero di ore senza adeguato
degli interventi migliorativi quando si aggiungono recupero viene ad assumere valori intermedi (0,5;
ore di recupero al turno. In passato si è sempre rac- 1,5; 2,5 ecc…). Nella stessa tabella sono anche de-
comandato di usare l’indice OCRA in caso di ri- scritti gli scarti percentuali (positivi o negativi) che
progettazione, data la sua precisione, ma un nume- assumono i punteggi finali di checklist in funzione
ro crescente di operatori ha trovato agevole provare
l’efficacia dei miglioramenti organizzativi (ad es.:
Tabella 9 - I valori dei moltiplicatori (con valori intermedi)
migliore presenza e distribuzione delle pause) già
corrispondenti a diversi livelli di numero di ore senza ade-
in fase di mappatura del rischio. guato recupero e descrizione percentuale degli andamenti
Per questo motivo si è pensato di correggere positivi e negativi a partire dalla condizione di presenza di
l‘andamento lineare dei punteggi di recupero della 4 ore senza adeguato recupero in un turno di 8 ore
checklist, applicando, con le dovute correzioni e Table 9 - Values of multipliers (also for intermediate values) of
cautele, l’andamento esponenziale dei moltiplicato- the number of hours without adequate recovery and description
ri per il recupero dell’indice OCRA. in percentage of trends, positive or negative, with reference to a
Al fine di ottenere una più efficace e logica ap- situation with 4 hours without recovery in an 8-hour shift
plicazione di tale curva esponenziale, senza stravol-
gere il significato dei punteggi già ora in uso, è sta-
to necessario considerare 2 vincoli:
- la somma dei punteggi di rischio, derivanti dai
fattori frequenza, forza, postura e complementari,
deve rimanere invariata quando tutte le ore siano
adeguatamente recuperate (ovvero il moltiplicatore
per il recupero deve risultare =1)
- il valore 4 di punteggio di recupero (in situa-
zioni di rischio lieve-medio), è il punto di “anco-
raggio” nell’applicazione dei nuovi moltiplicatori di
recupero. Infatti il nostro data-base di dati clinici,
correlati ai valori espositivi, ha la grande maggio-
ranza dei casi esposti a questo punteggio di recupe-
ro, mostrando a questo livello grande efficacia pre-
dittiva verso le patologie UL-WMSDs (7). È ovvio
pertanto come si sia voluto ancorare l’applicazione
della curva esponenziale al punteggio 4, modulan-
14 COLOMBINI ET AL

di diversi valori del fattore “recupero” rispetto alla IL FATTORE FREQUENZA D’AZIONE
situazione (finora prevalente) di un punteggio pari (SCHEDA 2, PRIMA PARTE)
a 4 ore senza adeguato recupero.
La successiva figura 9 mostra graficamente gli Poiché il meccanismo di sviluppo delle patologie
andamenti che ora assumono i valori delle checklist tendinee appare ampiamente collegato alla fre-
in funzione della variazione del numero delle ore quenza dei movimenti, ne deriva che un importan-
senza adeguato recupero. Si nota che i nuovi molti- te stimatore del rischio da sovraccarico biomecca-
plicatori per il recupero, creano un andamento di nico è dato dalla frequenza di azione.
tipo esponenziale, ora più simile a quello proprio Una proposta “applicabile sul campo” per misu-
dell’indice OCRA, anche se non completamente rare la frequenza di eventi meccanici degli arti su-
identico, data la necessità di rispondere ai vincoli periori all’interno del ciclo è quella di contare, in
prima enunciati. modo analitico, o comunque di identificare e sti-
Dopo questa lunga, ma necessaria, descrizione mare il numero di azioni tecniche in un ciclo e di ri-
dei nuovi criteri introdotti nella checklist OCRA, ferirle all’unità di tempo (n. azioni tecniche/minuto
per un più puntuale calcolo dell’influenza dei tempi = frequenza delle azioni tecniche) (5).
di recupero, in sintesi si può definire la seguente Si ribadisce che l’azione tecnica non va identifica-
nuova procedura: ta col singolo movimento articolare di mano, polso,
- contare le ore senza adeguato recupero (come gomito, spalla, ma con il complesso di movimenti,
prima indicato) di uno o più segmenti articolari, che consentono il
- individuare il corrispettivo moltiplicatore per il compimento tecnico di un’operazione lavorativa
recupero semplice quali il prendere, posizionare, ruotare, spin-
- come già illustrato in figura 1, applicare tale gere, ecc.. Ad esempio le più comuni azioni tecni-
moltiplicatore al valore della somma dei punteggi ri- che quali il prendere o il posizionare necessitano
cavati dai 4 fattori di rischio frequenza, forza, postu- spesso della partecipazione sia di più movimenti
ra e complementari che saranno illustrati in seguito. (flessioni, estensioni, deviazioni), che di più distret-

Figura 9 - Esemplificazione dei nuovi andamenti assunti dai valori delle checklist OCRA in funzione della variazione del
numero delle ore senza adeguato recupero.
Figure 9 - Example of the trends of OCRA checklist when changing the number of hours without adequate recovery
AGGIORNAMENTO CHECKLIST OCRA 15

ti articolari dell’arto superiore (dita, polso, gomito, lità di ammalarsi. Il distinguere la diversa esposi-
spalla). zione dei due arti è infatti indispensabile sia per
Solo successivamente l’analisi, in separata sede, poter stabilire il nesso causale fra rischio e patolo-
prima delle posture incongrue (e quindi delle posture gia sia per eseguire un corretto reinserimento lavo-
e dei movimenti di ciascun gruppo articolare del- rativo;
l’arto superiore) assunte nel compiere le azioni tec- - a secondo dell’obbiettivo dato all’analisi si po-
niche e poi della forza necessaria per ultimarle, trà valutare solo un arto o aver la necessità di valu-
consentirà, unitamente alla stima dei fattori com- tare entrambi. Nel caso della prima mappatura del
plementari e degli eventi organizzativi, di ottenere rischio è comunemente consigliato di analizzare
la valutazione complessiva del rischio espositivo. solo l’arto più impegnato, di solito il dominante;
In allegato 2 è presentata una lista aggiornata - per il conteggio delle azioni tecniche attenersi
delle più frequenti azioni tecniche con più chiare strettamente ai criteri stabiliti (vedi definizioni for-
definizioni atte ad aiutarne il riconoscimento. È nite in allegato 2). Nell’uso della checklist OCRA
importante infatti, perché il risultato della valuta- non è necessario scrivere il nome di ciascuna azione
zione del rischio utilizzando il metodo OCRA sia tecnica, ma solo definirne correttamente il numero.
attendibile (il che consente di ottenere risultati pre- - una volta ottenuto il numero delle azioni tecni-
dittivi della probabilità di ammalarsi) attenersi che in un ciclo (per arto) si deve procedere al calco-
strettamente ai criteri forniti per la loro definizio- lo della frequenza d’azione che seguirà il procedi-
ne. La scelta di altre vie, ad esempio contare come mento di seguito esposto; essendo richiesto di
azioni tecniche le fasi (insiemi di più azioni tecni- esprimere il valore in “azioni tecniche/minuto”, do-
che) o ricavarne il numero da estrapolazioni auto- vrà essere adottata la formula:
matiche da altri metodi a tempi predeterminati, in-
dicati con la sigla PTS (MTM, UAS, TMC2, ecc), N. Azioni / T.T. Ciclo*60
non autorizza a utilizzarne il risultato come conse-
guente all’applicazione del metodo OCRA. dove:
Le azioni tecniche possono essere suddivise in N.Azioni = numero azioni tecniche presenti in
dinamiche (quando caratterizzate dal movimento) e un ciclo relativamente ad un arto
statiche (quando caratterizzate dal mantenimento: T.T. Ciclo = Tempo Totale di Ciclo netto o Ca-
ad es. azione tecnica “tenere” un oggetto in mano) denza
Il calcolo del punteggio delle azioni tecniche di-
namiche segue un processo diverso dal calcolo delle Si mostrano ora due diverse modalità di calcolo
azioni tecniche statiche. La risultante finale identi- del fattore frequenza: la via classica manuale e la via
ficherà, per ogni arto, la situazione più critica (fra informatizzata: quest’ultima sarà ovviamente quella
azioni dinamiche e statiche) ed il punteggio sarà il preferenziale ma la scelta di procedere prima con la
più alto tra i due calcolati descrizione della via manuale, consente di esporre
tutti i criteri e le conseguenti modalità di calcolo
Calcolo delle azioni tecniche dinamiche del punteggio che altrimenti non risulterebbero
sufficientemente chiari.
Il processo di attribuzione dei punteggi è abba-
stanza semplice, ma per essere sicuri dell’attendibi- a) La via classica manuale
lità del risultato finale, deve essere posta attenzione
ai vari aspetti che lo precedono: Nel primo blocco della checklist (tabella 10) re-
- si ricorda che il conteggio delle azioni tecniche lativo alla frequenza, vengono offerti sette scenari,
va ben distinto tra le azioni eseguite dell’arto destro ciascuno contrassegnato da un valore numerico cre-
rispetto a quelle dell’arto sinistro: non esistono va- scente da 0 (basse frequenze di azione) a 10 (fre-
lori medi fra entrambi perché ogni arto, in funzio- quenze massime). Ogni voce descrive l’entità dei
ne del livello espositivo, avrà una diversa probabi- gesti lavorativi nel tempo (lenti, abbastanza rapidi,
16 COLOMBINI ET AL

Tabella 10 - Gli scenari classici per il calcolo del punteggio del fattore frequenza per azioni dinamiche e statiche
Table 10 - Classic scenarios for calculation of frequency factor score for static and dynamic actions

rapidi, rapidissimi) attraverso i sette scenari già pri- lizzo. Nell’uso di tale tabella procedere come se-
ma citati che propongono frequenze di azione cre- gue:
scenti da 20 a oltre le 70 azioni al minuto utiliz- - calcolare la frequenza di azione (per arto) e
zando “step” progressivi di circa 10 azioni al minu- controllare se il lavoratore ha la possibilità o meno
to. di fare brevi interruzioni. Ad esempio in presenza
Una volta individuato lo scenario con la frequen- di ritmo praticamente imposto dalla macchina (su
za di azione corrispondente, controllare se il lavora- linee in movimento) la possibilità di fare brevi in-
tore ha la possibilità o meno di fare brevi interru- terruzioni (bere un bicchiere d’acqua, fermarsi an-
zioni (ritmo costante o incostante). Considerando che per pochi secondi) è assente mentre la possibi-
anche questa seconda caratteristica, scegliere il lità di interrompere il lavoro per una breve pausa è
punteggio relativo allo scenario corrispondente ri- sempre presente nei lavori a “banco” o anche spesso
correndo, qualora fosse necessario disporre di risul- presente sulle linee di montaggio che offrono la
tati più precisi, a punteggi intermedi. possibilità di modulare il ritmo (postazioni con
Dall’esperienza acquisita, la scelta del punteggio “polmone”).
intermedio, relativo alla frequenza, è stata spesso - una volta individuato il valore della frequenza,
interpretata troppo soggettivamente dal valutatore. se sono presenti brevi interruzioni, scegliere il cor-
Per evitare differenze di attribuzione dei punteggi rispondente punteggio di frequenza nella sezione A
intermedi, in questo aggiornamento se ne propone della tabella 9; se non fossero presenti scegliere il
pertanto una guida, riportata in tabella 11, che in- valore nella sezione B. Sono da evitare ulteriori
dirizzerà il tecnico valutatore al loro corretto uti- punteggi intermedi.
AGGIORNAMENTO CHECKLIST OCRA 17

Tabella 11 - I punteggi intermedi per il fattore frequenza in presenza (sezione A) o in assenza (sezione B) di brevi interru-
zioni
Table 11 - Intermediate scores of frequency factor in presence (section A) or absence (Section B) of short breaks

b) la via informatica automatica bilità di brevi interruzioni. I corrispettivi punteggi


per la frequenza appariranno automaticamente ri-
Continuando l’esempio compilativo già prima spettivamente per il lato destro e sinistro, tenendo
proposto (esempio 1) figura 4 si era arrivati a de- conto dei punteggi intermedi prima descritti.
terminare che il tempo totale di ciclo o cadenza era
pari a 60 secondi (tempo osservato 58 secondi con Calcolo delle azioni tecniche statiche
una accettabile discrepanza, rispetto al tempo cal-
colato, del 3%). a) la via classica manuale
Scrivendo nelle apposite caselle del foglio di cal-
colo in Excel della checklist OCRA il numero di Il calcolo del valore per le azioni tecniche stati-
azioni tecniche rilevate (50 azioni a destra e 30 a si- che è ricavato dal seguente procedimento:
nistra), si otterrà automaticamente il conteggio del- - individuazione, all’interno del ciclo, di azioni
la frequenza (figura 10). Al fine di ottenere il cor- di mantenimento in presa costante di oggetti o
retto punteggio di frequenza, segnalare con una cro- strumenti per un tempo uguale o superiore a 5 se-
cetta nell’apposita casella se esista o meno la possi- condi consecutivi;

Figura 10 - Esempio 1: calcolo automatico della frequenza e del rispettivo punteggio in presenza di sole azioni dinamiche
Figure 10 - Example 1: automatic calculation of frequency score in the presence of only dynamic actions
18 COLOMBINI ET AL

- determinazione del tempo totale in mantenimen- di calcolo, gli spazi dedicati (figura 11), si otterrà
to come somma dei secondi individuati; automaticamente il calcolo del punteggio finale
- confronto e calcolo in percentuale (%) rispetto della frequenza che confronta i due punteggi della
al Tempo Totale di Ciclo netto (o cadenza). frequenza statica e dinamica, scegliendo poi, come
- determinazione del punteggio in base ai se- rappresentativo, il peggiore (statica).
guenti intervalli di durata: 0-50% = 0 punti; 51%-
80% = 2,5 punti; 81%-100% = 4,5 punti.
Il valore finale della frequenza d’azione statica L’USO DI FORZA (SCHEDA 2, SECONDA PARTE)
andrà riportato nell’apposito riquadro.
Si può incorrere nella situazione di contempo- Per superare la difficoltà di valutare la forza in-
ranea presenza di azioni statiche e dinamiche (ad. terna sviluppata, senza far ricorso a strumentazioni
esempio tagliare con coltello: la mano tiene “co- dedicate, anche nel caso della compilazione della
stantemente” il manico del coltello - azione stati- checklist OCRA si suggerisce l’utilizzo della scala
ca -, mentre taglia - azioni dinamiche). In questo di Borg CR-10 attraverso interviste ai lavoratori
caso, per definire il valore finale del fattore fre- per descrivere lo sforzo muscolare soggettivamente
quenza, si dovrà considerare come punteggio rap- percepito durante lo svolgimento di un compito la-
presentativo della frequenza il valore più alto tra il vorativo (5).
punteggio di frequenza ottenuto per le azioni dina- La quantificazione dello sforzo percepito da tut-
miche e il punteggio di frequenza per le azioni sta- to l’arto superiore dovrebbe essere effettuata per
tiche. ogni singola azione tecnica che compone il ciclo; a
fini pratici possono essere ignorate le azioni che ri-
b) la via informatica automatica chiedono un impegno muscolare minimale o lieve
(scala di Borg = da 0,5 a 2), per poi applicare la
Si consideri un nuovo contesto (esempio 2) che procedura di valutazione dell’impegno tramite scala
presenta sempre un ciclo di 60 secondi, in cui la di Borg CR-10 solo per le azioni (o aggregazioni di
mano sinistra presenta sia una presa statica (per azioni) che richiedono un impegno di forza almeno
pressoché tutto il tempo) sia azioni dinamiche pari “moderato” (scala di Borg uguale o superiore a 3).
a 30 azioni al minuto. Avendo compilato, nel foglio Si completerà la valutazione determinando la dura-

Figura 11 - Esempio 2: calcolo automatico della frequenza e del rispettivo punteggio, in presenza di azioni dinamiche e sta-
tiche
Figure 11 - Example 2: automatic calculation of frequency and respective scores in the presence of static and dynamic actions
AGGIORNAMENTO CHECKLIST OCRA 19

ta percentuale di ogni livello di impegno uguale o Tabella 12 - La scala di Borg CR-10


superiore a 3 rispetto al tempo di ciclo. Table 12 - The Borg scale CR-10
Da esperienze acquisite emergono alcuni sugge-
rimenti pratici di applicazione del metodo di inter-
vista del lavoratore che consentono di ricavare
informazioni attendibili e anche di superare alcune
incertezze legate all’uso di dati “soggettivi”.
In tabella 12 viene proposto un modello applica-
tivo della scala di Borg per la raccolta delle infor-
mazioni sullo sforzo fisico percepito. Per una cor-
retta intervista è opportuno procedere secondo le
fasi operative qui di seguito elencate:
- lo studio della forza segue quello relativo alla
sequenza delle azioni tecniche: si deve essere già a
conoscenza di come si svolge il ciclo; del prodotto o dell’inefficienza degli attrezzi utiliz-
- può risultare più efficace intervistare il lavora- zati, di un guasto, di una scelta scorretta degli ausili
tore/i a cura del tecnico aziendale che ha partecipa- meccanici, il tutto, spesso, facilmente risolvibile.
to alla prima fase di analisi del lavoro e alla descri- - è importante far attribuire dal lavoratore/i stes-
zione delle azioni tecniche; so il “punteggio” dello sforzo fisico percepito du-
- va richiesto al lavoratore/i se all’interno del ci- rante lo svolgimento delle diverse azioni. Far attri-
clo esistono azioni tecniche che richiedono un’ap- buire il “punteggio” di sforzo da un osservatore
prezzabile forza muscolare a carico degli arti superio- esterno può comportare notevoli errori. Infatti, so-
ri; questa modalità di porre la domanda è impor- prattutto per azioni compiute con la punta delle di-
tante perché spesso il lavoratore confonde lo sforzo ta o dalle piccole articolazioni o in particolari posi-
muscolare con la stanchezza complessiva che avverte zioni articolari (azionare un pulsante, una leva con
a fine turno; le dita, azioni di “pinch”, braccia sollevate, ecc.) è
- una volta estrapolate le azioni con uso di forza, difficilmente percepibile da un osservatore esterno
verrà chiesto al lavoratore/i di attribuire, a ciascuna l’uso di forza, anche quando essa sia di notevole
di esse, una delle voci indicate nella Scala di Borg entità. È utile che l’intervistatore provi lui stesso ad
CR10, espresse col termine verbale e non numerico eseguire l’operazione, sia per aiutare il lavoratore ad
(es: lieve, moderata, ecc..); questa modalità di porre esprimere il giudizio sul livello di forza sia per av-
la domanda, cioè descrivere il livello di forza senza valorare lui stesso il risultato ottenuto;
usare i punteggi, è importante perché spesso il la- - ottenute dal/i lavoratore/i tutte le informazioni,
voratore prende come riferimento le scale scolasti- il punteggio finale rappresenterà il punteggio medio
che di valutazione. A ciascuna azione identificata ponderato per l’insieme delle azioni del ciclo.
corrisponderà un punteggio progressivo da 0 a 10 I risultati derivati dall’applicazione della Scala
(tabella 12). Il rilevatore attribuirà poi ad ogni di Borg tramite intervista, risultano per lo più at-
azione indicata la relativa durata in frazione di tendibili laddove traggano origine da un adeguato
tempo rispetto alla durata del ciclo; numero di lavoratori (quando possibile) addetti al-
- dato il fine prioritariamente preventivo delle la stessa lavorazione: questo ovviamente permette
procedure di valutazione dell’esposizione, è impor- di ridurre notevolmente la soggettività del risulta-
tante che si richieda al lavoratore di spiegare il mo- to. Va usato in ogni caso il valore “modale” espres-
tivo della eventuale presenza di “sforzo fisico” per le so dai lavoratori: a tal fine è altresì opportuno
azioni segnalate come impegnative. Questa infor- considerare separatamente, e per altri fini, i “giudi-
mazione risulta di interesse pratico immediato per- zi” espressi dai soggetti portatori di patologie mu-
ché, a volte, la presenza di forza nell’eseguire un’a- scolo scheletriche lavoro-correlate degli arti supe-
zione, è dovuta alla presenza di un difetto tecnico riori.
20 COLOMBINI ET AL

a) la via classica manuale di calcolo del punteggio per o maneggiare componenti, usare attrezzi. È possibi-
la forza le aggiungere altre voci a rappresentare altre azioni
individuate in cui sia necessario l’uso di forza.
Nella checklist lo schema proposto per lo studio Per la compilazione dello schema proposto, dopo
della forza comprende 3 blocchi del tutto simili aver ottenuto le informazioni con le modalità di in-
(tabella 13) come contenuto descrittivo dei mo- tervista prima descritte, per le azioni riscontrate
menti operativi comportanti sviluppo di forza, ma con forza presente uguale o superiore a 3, si indivi-
diversi tra di loro per il livello di forza necessario. duerà la durata rispetto al tempo di ciclo. Per i vari
Essi infatti comprendono la descrizione di alcuni scenari, a differente livello di forza e durata, sono
delle più comuni attività lavorative che prevedono previsti differenti punteggi: in caso di presenza di
rispettivamente l’uso di forza intensa quasi massimale più scenari, i punteggi ottenuti nei tre blocchi van-
con valori di 8 e oltre nella scala di Borg (primo no sommati per ottenere il punteggio finale.
blocco), l’uso di forza forte con valori di 5, 6 e 7 nel-
la scala di Borg (secondo blocco) e l’uso di forza b) la via informatica automatica per il calcolo del
moderata con valori di 3 o 4 nella scala di Borg (ter- punteggio della forza
zo blocco). Le attività da descrivere rispetto all’uso
dei 3 differenti gradi di forza sono: tirare o spingere In figura 12 è presentato un esempio di stima
leva, schiacciare pulsanti, chiudere o aprire, premere del punteggio di forza utilizzando il già proposto

Tabella 13 - Checklist OCRA: valutazione del fattore “forza” (Scheda 2, seconda parte)
Table 13 - OCRA Checklist: assessing the “force” factor (Worksheet 2, Part II)
AGGIORNAMENTO CHECKLIST OCRA 21

Figura 12 - Esempio 1: calcolo automatico dei punteggi di forza secondo la via più classica
Figure 12 - Example 1: automatic calculation of force scores according to classic method

foglio di calcolo (NEWchecklistOCRAauto(v1) sione angolare (5). I segmenti articolari analizzati,


26-11-10). In esso basterà segnare con una “X” lo nonché le corrispondenti posture incongrue sono
scenario o gli scenari corrispondenti a quelli indivi- riportate nella specifica scheda compilativa della
duati per intervista, per ottenere automaticamente checklist (figura 14).
il punteggio finale per la forza La valutazione del rischio posturale prevede tre
Per venire incontro alle diverse esigenze espresse principali momenti operativi:
da differenti applicatori della checklist OCRA, si è - la descrizione delle posture e/o dei movimenti
creato un foglio di calcolo alternativo a quello già incongrui separatamente per le articolazioni scapo-
presentato (NEWchecklistOCRAauto(AP)(v1) lo-omerale, del gomito, del polso e della mano (ti-
26-11-10) che consente di aumentare la precisione po di presa e movimenti delle dita) rispettivamente
dell’analisi. Esso infatti, anziché utilizzare l’anda- a dx e sx.
mento temporale a “terzine”, richiede, per esprime- - se l’articolazione sta operando in area di incon-
re la durata dell’evento, direttamente la definizione gruità, procedere alla temporizzazione del fenome-
dei tempi in secondi (figura 13). Per il calcolo au- no all’interno del ciclo (1/3, 2/3, 3/3 del tempo di
tomatico dei punteggi di forza il software relativo ciclo o di un periodo di osservazione o comunque
fa uso dei punteggi intermedi presentati in tabella del tempo di lavoro ripetitivo).
14 ma aggiungendo ulteriori interpolazioni. Si precisa che i punteggi per l’articolazione della
spalla considerano frazioni temporali già a partire
da 1/10 del tempo e sono finalizzati ad evidenziare
LA VALUTAZIONE DELLA PRESENZA DI POSTURE la presenza di un angolo del braccio, rispetto al
INCONGRUE (SCHEDA 3) tronco, in flessione o in abduzione superiore a 80°
(braccia quasi ad altezza spalle) o, per altro verso,
L’accurata descrizione delle principali posture e estensioni estreme.
movimenti incongrui va considerata un elemento di - l’evidenziazione della presenza di stereotipia di
predizione della localizzazione articolare delle pa- movimenti o mantenimenti e cioè di gesti lavorativi
tologie muscolo-tendinee lavoro-correlate. dello stesso tipo (indipendentemente che siano ese-
Nella valutazione del rischio posturale si ricorda guiti in posture o movimenti incongrui) individua-
che vanno descritte e quantizzate temporalmente bili attraverso l’osservazione di:
solo le posture e i movimenti incongrui laddove • azioni tecniche o gruppi di azioni tecniche
l’incongruità è presente quando l’articolazione ope- uguali a sé stesse che si ripetono per più 50% del
ra in aree superiori al 50% della sua massima escur- tempo di ciclo o per quasi tutto il ciclo;
22 COLOMBINI ET AL

Figura 13 - Esempio 3: calcolo automatico del punteggio di forza utilizzando direttamente le durate (in secondi) degli sce-
nari previsti.
Figure 13 - Example 3: automatic calculation of force score via direct use of duration (in seconds) of foreseen scenarios

Tabella 14 - Checklist OCRA: i punteggi intermedi utilizzati nel modello di calcolo automatico del punteggio di forza che
prevede l’inserimento dei tempi in secondi
Table 14 - OCRA Checklist: intermediate scores used in the model for automatic calculation of force score with time in seconds
AGGIORNAMENTO CHECKLIST OCRA 23

• posizioni statiche mantenute uguali a se stesse - per il gomito se si devono fare movimenti molto
per più 50% del tempo di ciclo o pressochè tutto il ampi in flesso-estensione (60° o un percorso, fra il
ciclo (ad es.: mantenimento in presa prolungata di prendere e il posizionare un oggetto, di almeno 40
coltelli o avvitatori ecc.); cm) o in prono-supinazione con angolo maggiore
• cicli di durata brevissima, inferiore ai 15 secon- di 60° (rotazione quasi completa di oggetti);
di o addirittura inferiori agli 8 secondi, ovviamente - per la mano se il tipo di presa è in pinch, in pre-
caratterizzati dalla presenza di azioni degli arti su- sa palmare o in presa a uncino (figura 15).
periori. Per quanto riguarda l’articolazione scapolo-ome-
rale, recenti studi indicano che va rimarcata la pre-
a) la via classica manuale di calcolo del punteggio per le senza di rischio già quando il braccio (o il gomito)
posture e movimenti incongrui è mantenuto quasi ad altezza spalle o oltre per più
del 10% del tempo (11).
I blocchi di domande con le lettere A e D de- Per le prese in grip ottimali non sono previsti
scrivono ognuno un segmento articolare (figura punteggi: quando però la presa in grip non è otti-
14); l’ultimo blocco descrive la presenza di stereoti- male (ad esempio quando nell’usare un coltello o
pia (figura 14). un avvitatore l’indice viene teso in avanti per orien-
Per ciascun scenario di postura incongrua (po- tare meglio la direzione della punta o per schiaccia-
stura/movimento per la durata di volta in volta in- re un pulsante) può essere previsto un punteggio,
dicata) è indicato il corrispondente punteggio di ri- intermedio a quelli indicati, pari a 1 (per circa 1/3
schio. del tempo), 2 (per circa 2/3 del tempo) e 3 (per cir-
Per quanto riguarda la stereotipia, si ricorda che ca tutto il tempo). Si ricorda inoltre che la presenza
può essere di: di azioni in grip, uguali a se stesse, per 2/3 o più del
- grado elevato: quando il tempo di ciclo è infe- tempo, anche se non generano punteggi di rischio,
riore agli 8 secondi (ovviamente gli arti superiori danno luogo a punteggi di stereotipia.
devono essere attivi!) o quando azioni tecniche In ogni caso è possibile usare punteggi interme-
identiche occupano pressochè tutto il tempo, il di.
punteggio è pari a 3.
- grado intermedio quando il tempo di ciclo è b) la via automatica informatica di calcolo del
compreso fra gli 8 e i 15 secondi o quando azioni punteggio per le posture e movimenti incongrui
tecniche identiche occupano 2/3 del tempo, il pun-
teggio è pari a 1,5. In figura 16 è presentato un esempio di stima
Fra i punteggi ricavati da ognuno dei segmenti del punteggio per il fattore postura utilizzando il
articolari (A - B - C - D) va scelto solo il più alto, già proposto foglio di calcolo (NEWchecklistO-
da sommare a quello della stereotipia (E) quando CRAauto(v1) 26-11-10). In esso basterà segnare
presente: il risultato della somma costituirà il pun- con una “X” lo scenario o gli scenari corrispondenti
teggio per la postura . a quelli individuati per ottenere automaticamente il
Le domande descrittive della postura, in ogni ar- punteggio finale per la postura.
ticolazione sono molto semplici. Si descriverà: Come già riferito nel paragrafo sulle posture, si è
- per le braccia per quanto tempo eseguono mo- creato un foglio di calcolo alternativo a quello già
vimenti o sono mantenute circa ad altezza spalle presentato (NEWchecklistOCRAautoAP(v1) 26-
(praticamente controllare l’altezza del gomito ri- 11-10) che consente di aumentare la precisione
spetto all’altezza della spalla) o in altre posture dell’analisi. Esso infatti, anziché utilizzare l’anda-
estreme (estensione del braccio); mento temporale a “terzine”, usa, per esprimere la
- per il polso se esegue movimenti o deve assu- durata dell’evento, direttamente i tempi in secondi
mere posizioni incongrue (flessioni-estensioni su- (figura 17).
periori a 45° e/o deviazioni radio-ulnari ben evi- In questo software vengono utilizzati anche pun-
denti); teggi intermedi, così come espressi in tabella 15.
24 COLOMBINI ET AL

Figura 14 - Checklist OCRA: valutazione del fattore “postura” (Scheda 3, prima parte )
Figure 14 - OCRA Checklist: evaluation of ‘posture’ factor (Worksheet 3, Part One)
AGGIORNAMENTO CHECKLIST OCRA 25

Figura 15 - Principali tipi di presa


Figure 15 - Main types of grasp

Figura 16 - Esempio 1: calcolo automatico del punteggio di postura incongrua


Figure 16 - Example 1: automatic calculation of score in awkward postures
26 COLOMBINI ET AL

Figura 17 - Esempio 3: calcolo automatico del punteggio di postura utilizzando direttamente le durate in secondi degli sce-
nari previsti
Figure 17 - Example 3: automatic calculation of posture score via direct use of duration in seconds of foreseen scenarios

Tabella 15 - I punteggi intermedi utilizzati dal software per il calcolo del fattore postura in funzione di tempi analitici di
esposizione.
Table 15 - Intermediate scores used in software when computing posture factor as a function of analytically determined times of expo-
sure
AGGIORNAMENTO CHECKLIST OCRA 27

FATTORI DI RISCHIO COMPLEMENTARI con elevato contenuto di vibrazioni (es.: martello


(SCHEDA 4, PRIMA PARTE) pneumatico; mole flessibili ecc.) quando utilizzati
per almeno 1/3 del tempo. Si attribuisce inoltre il
Per la classificazione dei fattori complementari, punteggio di “2” quando siano presenti colpi o con-
nella checklist OCRA sono previsti due blocchi traccolpi con frequenze di 2 o più al minuto o quan-
(tabella 16) di cui il primo comprende scenari con do siano presenti impatti ripetuti (uso delle mani co-
fattori complementari fisico-meccanici, il secondo me attrezzi) con frequenze di almeno 10 volte/ora;
con fattori organizzativi. Nella seconda parte, tra gli scenari organizzativi,
sono indicate due situazioni che generano punteggi
a) la via classica manuale di calcolo del punteggio per i di per la presenza del fattore di rischio:
fattori complementari - i ritmi di lavoro sono determinati dalla mac-
china ma esistono “zone polmone” per cui si può
Come si vede nell’elenco riportato in tabella 16 modulare, almeno in parte, il ritmo di lavoro (es. li-
si propone una suddivisione dei fattori comple- nea di montaggio in cui l’operatrice “chiama” il
mentari in due parti. pezzo sul suo posto di lavoro, quando ha terminato
Nella prima parte, che riguarda unicamente fatto- il precedente: può pertanto accumulare una riserva
ri di natura fisico/meccanica, è prevista l’attribu-zio- di pochi pezzi);
ne di un punteggio pari a “2” quando ricorrono le - i ritmi di lavoro sono completamente determi-
circostanze di durata (> 50% del tempo) o di fre- nati dalla macchina: si applica quando il lavoratore
quenza (n. eventi al minuto) specificamente descritte deve operare in linea con ritmi assolutamente pre-
e di “3” quando sono presenti più fattori che occupa- fissati (es. linea in movimento).
no pressoché tutto il tempo. Va attribuito un valore Possono essere utilizzati punteggi intermedi o
più elevato (punt.= 4) in caso di uso di strumenti anche inferiori (ma mai superiori) a quelli indicati

Tabella 16 - Checklist OCRA: valutazione dei “fattori complementari” (Scheda 4, prima parte)
Table 16 - OCRA Checklist: assessing “additional factors” (Worksheet 4, Part One)
28 COLOMBINI ET AL

soprattutto per quei fattori che possono presentarsi IL CALCOLO DEL PUNTEGGIO FINALE DELLA
a differente livello di rischio: es. diverso livello di CHECKLIST OCRA
esposizione a vibrazioni ecc.
Per ognuno dei due blocchi (fattori fisico-mec- Per ottenere il valore di punteggio finale della
canici e fattori organizzativi) va scelta una sola ri- checklist OCRA è sufficiente sommare i punteggi
sposta: la somma dei punteggi parziali ottenuti dai ottenuti in ognuno dei fattori di rischio: frequen-
blocchi dà luogo al punteggio per i fattori comple- za, forza, postura e complementari, separatamente
mentari. per l’arto destro e sinistro, e moltiplicare tale som-
ma per il fattore di recupero e il fattore durata (fi-
b) la via automatica informatica di calcolo del gura 2).
punteggio per i fattori di rischio complementari Dato che i valori numerici indicati nella checkli-
st OCRA sono stati “tarati” sul modello di calcolo
In figura 18 è presentato un esempio di stima dell’indice di esposizione OCRA, il valore finale
del punteggio per i fattori di rischio complementa- può essere a sua volta letto in funzione della fascia
ri sempre utilizzando il foglio di calcolo (NEW- di corrispondenza coi valori OCRA (7) così come
checklistOCRAauto(v1) 26-11-10). In esso ba- indicato nella tabella 17.
sterà segnare con una “X” lo scenario o gli scenari
corrispondenti a quelli individuati, per ottenere
automaticamente il punteggio finale per i fattori di BREVI NOTE CONCLUSIVE
rischio complementari. Per tali fattori non sono
previsti rilevazioni in tempi: nel modello di foglio Questi appunti di metodo relativi alla checklist
di calcolo NEWchecklistOCRAautoAP(v1) 26- OCRA si fermano all’aggiornamento dei suoi con-
11-10 la rilevazione avviene anche qui con tenuti “intrinseci”: essi non riguardano pertanto gli
l’apposizione di una “X” quando si presenti un da- aspetti dell’analisi espositiva a più compiti, ritrova-
to scenario. bile in altre sedi (1-3, 6, 8-10).

Figura 18 - Esempio 1: calcolo automatico del punteggio per i fattori di rischio complementari secondo la via più classica
Figure 18 - Example 1: automatic calculation of score for additional risk factors according to classic method
AGGIORNAMENTO CHECKLIST OCRA 29

Tabella 17 - Criteri di classificazione (per fasce di esposizione) dei valori finali dell’indice OCRA e della checklist OCRA e
corrispondente stima della occorrenza attesa (%) di lavoratori con patologie degli arti superiori (UL-WMSDs)
Table 17 - Classification criteria (by level of exposure) of final values of OCRA index and of OCRA checklist and corresponding fo-
recast of expected prevalence (%) of workers affected by UL-WMSDs

Per quanto riguarda la descrizione ed utilizzazio- tale sistema (toolkit) con i suoi strumenti di misu-
ne del database che appaia dati espositivi e dati cli- ra, anche informatici, specificamente approntati
nici, da cui è stata ricavata la formula predittiva, si (figura 19).
faccia riferimento alla bibliografia citata (1, 5, 7). Allo scopo di consentire una più facile applica-
Riprendendo la definizione del sistema OCRA zione della valutazione del rischio per i tre livelli di
proposto in figura 1, pur avendo annunciato di intervento in cui si articola il sistema OCRA, sono
trattare in questo lavoro solo degli aggiornamenti ora disponibili (e scaricabili gratuitamente dal sito
intrinseci della checklist, pare opportuno conclu- www.epmresearch.org) diversi fogli di calcolo (in
dere la trattazione completando l’illustrazione di Excel®) che soddisfano alcune specifiche esigenze

Figura 19 - Il sistema OCRA, i suoi tre strumenti e i relativi specifici software


Figure 19 - The OCRA system, its three tools and corresponding specific software
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valutative. Si sono citati nel presente volume i 2. COLOMBINI D, OCCHIPINTI E: The OCRA Method
software per la minicheck (4), uno per compiti (OCRA Index and Checklist). Updates with special fo-
semplici e uno multitask. cus on multitask analysis. In Karkwoski W, Salvendy C
(Eds): Conference Proceedings: AHFE 2008 Las Vegas,
Per la checklist classica, oltre al software di map-
July 2008
patura (già da tempo allestito) si sono resi disponi-
3. COLOMBINI D, OCCHIPINTI E: OCRA method: a new
bili quelli per il calcolo automatico di una checklist procedure for analysing multiple repetitive tasks. Con-
classica completata da un modello ad alta precisio- ference Proceedings of XV Congreso National de Salud
ne. Sempre per la checklist sono ora in allestimento en el Trabajo, XI Congreso Latinoamericano de Salud La-
modelli per il calcolo di esposizione a compiti lun- boral, LeonMexico, 10-12 Septiembre 2009
ghi o per esposizione a compiti multipli a ciclo set- 4. COLOMBINI D, OCCHIPINTI E: La valutazione del ri-
timanale o anche annuale. I software ultimati sono schio da sovraccarico biomeccanico del rachide e degli
disponibile e scaricabili gratuitamente dal sito: arti superiori con strumenti semplificati: la minicheckli-
st OCRA. Contenuti, campo applicativo e validazione.
www.epmresearch.org
www.lamedicinadellavoro.it
Per l’indice OCRA, che già da tempo offre un
5. COLOMBINI D, O CCHIPINTI E, FANTI M: Il metodo
strumento di calcolo sia mono che multitask, si al- OCRA per l’analisi e la prevenzione del rischio da movi-
lestiranno presto modelli capaci di affrontare menti ripetuti. Collana Salute e lavoro. Franco Angeli
l’analisi del rischio attraverso la scomposizione del Editore, 2005
ciclo in fasi e la loro successiva ricomposizione con 6. COLOMBINI D, OCCHIPINTI E, MONTOMOLI L, et al:
la doppia funzione del bilanciamento del lavoro e Repetitive movements of upper limbs in agricolture: set
della gestione del rischio. up of annual exposure level assessment models starting
A tutti tali strumenti (e sistema) si collega peral- from OCRA checklist via simple and practical tools. In
tro idealmente il contributo centrale di questo vo- Khalid HM (Ed): Proceedings of agriculture ergonomics de-
velopment conference. Kuala Lumpur: IEA Press, 2007
lume relativo alla fase preliminare di identificazio-
7. OCCHIPINTI E, COLOMBINI D: Metodo OCRA: ag-
ne (key enter) e valutazione rapida (quick asses- giornamento dei valori di riferimento e dei modelli di
sment) dei rischi di sovraccarico biomeccanico de- previsione dell’occorrenza di patologie muscolo-schele-
gli arti superiori. triche correlate al lavoro degli arti superiori (UL-WM-
Si è sempre detto che la valutazione del rischio SDs) in popolazioni lavorative esposte a movimenti e
da movimenti ripetuti è complessa data numerosità sforzi ripetuti degli arti superiori. Med Lav 2004; 95:
e variabilità dei fattori di rischio da considerare: 305-319
certamente non si sono ancora risolti tutti i proble- 8. OCCHIPINTI E, COLOMBINI D: OCRA method: a new
mi valutativi ma sicuramente si può ritenere che, procedure for analysing multiple repetitive. Conference
Proceedings 17th IEA Congress of the International Ergo-
grazie alla collaborazione continua di molti opera-
nomics Association. Beijing (China), August 9-14, 2009
tori, italiani e stranieri, si siano compiuti decisivi 9. OCCHIPINTI E, COLOMBINI D: Metodo OCRA: messa
passi avanti sulla strada della semplificazione, del- a punto di una nuova procedura per l’analisi di compiti
l’articolazione degli strumenti in funzione, degli multipli con rotazioni infrequenti. Med Lav 2009; 3:
obbiettivi di prevenzione e della definizione dei re- 234-241
lativi criteri di applicazione. 10. OCCHIPINTI E, COLOMBINI D, GRECO A: Guidelines
for the prevention of work related muscolo-skeletal di-
NO POTENTIAL CONFLICT OF INTEREST RELEVANT TO sorders: the Italian experience. In Karwowski W (Ed),
THIS ARTICLE WAS REPORTED Handbook of Standards and Guidelines in Ergonomics and
Human Factors. New JerseyLawrence Erlbaum Associa-
BIBLIOGRAFIA tes, 2006; chapter IV: 307-316
11. P UNNETT L, F INE LJ, KEYSERLING WM, C HAFFIN
1. COLOMBINI D, OCCHIPINTI E: Preventing upper limb DB: Shoulder disorders and postural stress in automo-
work related musculoskeletal disorders (UL-WMSDs): bile assembly work. Scand J Work Environ Health
new approaches in job (re)design and current trends in 2000; 26: 283-291
standardization. Applied Ergonomics 2006; 37: 441-450
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ALLEGATO 1
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ALLEGATO 2
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