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I Sette re di Roma

La tradizione vuole che a Roma, fino al 509 a.C., regnarono sette re. Il numero risulta essere
esiguo visto che si devono coprire 244 anni di periodo monarchico, quindi, oprobabilmente si
ricordano solo i re più importanti. Tornando alla tradizione i Re di Roma vengono così a
susseguirsi cronologicamentegni re avrebbe dovuto governare 35 anni in media e
considerando le morti violente e la figura di Romolo più leggendaria che reale, :I primi
quattro re erano di origine latino-sabina, gli ultimi tre di origine etrusca. Ad ogni re vennero
attribuite importanti iniziative sociali, religiose, militari, politiche e la realizzazione di grandi
opere pubbliche:

1.Romolo: instaurò le prime istituzioni sociali, politiche e militari di Roma, fu l'autore del
ratto delle Sabine per popolare la città; 2.Numa Pompilio: introdusse
le cerimonie religiose, costruì il tempio di Giano e creò i primi collegi sacerdotali (pontefici,
àuguri, arùspici, vestali); attuò la riforma del calendario con l'anno solare di 12 mesi e 365
giorni; occupò il Gianicolo, fortezza avanzata degli Etruschi nel basso Lazio;
3.Tullo Ostilio: conquistò Albalonga; trasferì la popolazione a Roma dopo la vittoria dei tre
fratelli romani, gli Orazi, contro i tre fratelli albani, Curiazi; intraprese guerre con tutti i
popoli confinanti e fu autore dello sviluppo edilizio di Roma;
4.Anco Marzio: conquistò il litorale di Ostia, così che Roma avesse uno sbocco sul Tirreno
intraprendendo i primi contatti commerciali via mare con gli stessi Etruschi, Greci e
Cartaginesi; costuì il ponte Sublicio di legno e cordame, il primo sul fiume Tevere, e le prime
mua di cinta; 5.Tarquinio Prisco: primo re
di origine etrusca, la costruì il Circo Massimo, il tempio di Giove Capitolino e la Cloaca
Massima, con cui furono scaricate nel Tevere le acque stagnati della vallata tra il Palatino e il
Campidoglio, in cui sorse il Foro Boario, il centro commerciale di Roma; Tarquinio Prisco
avrebbe anche raddoppiato il numero dei senatori, porandolo da 100 a 200, con l'immissione
dei conscripti, che a differenza dei menbri per diritto di famiglia (patres), venivano scelti in
base ai meriti personali;
6.Servio Tullio: consolidò la potenza romana nel basso Lazio; diffuse i culti familiari dei lari
e dei penati, per cementare il sentimento comunitario e nazionale; costruì una nuova cerchia
di mura, le cosidette Mura Serviane; emanò una nuova costituzione basata non più come
quella romulea su criteri gentilizi bensì sul censo dei cittadini, distinguendo quelli che erano
in grado di armarsi a proprie spese da quelli che invece non avevano un reddito sufficiente
per procurarsi le armi; Portò a 300 i membri del senato introducendo 100 patrizi;
7.Tarquinio il Superbo: istituì un regime tirannico caratterizzato dalla sospensione di ogni
garanzia costituzionale, da crudeltà e arbitri, da requisizioni e lavori forzati.

Sicuramente molto di quello che riguarda i primi quattro re è frutto di fantasia: i Romani,
infatti, fecero di ogni re il simbolo di una determinata virtù, inoltre deformarono quelle
antiche vicende per orgoglio patriottico e per dimostrare di essere i protagonisti della storia
interna e internazionale. Maggiore fondamento storico sembrano avere le vicende legate agli
altri tre re, infatti, è certo che nel VII e nel VI secolo la potenza etrusca, nel pieno del suo
vigore, esercitò la sua influenza anche a Roma, dove appunto il governo della città era
probabilmente affidato a principi o personaggi politici favorevoli agli Etruschi o etruschi essi
stessi.