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PRIMA LETTERA AI TESSALONICESI Anni 52-53 d.C.

Da Corinto
Capitolo 1
Intestazione e ringraziamento a Dio. 1 - Paolo e Silvano e Timoteo alla Chiesa dei Tessalonicesi,
in Dio Padre e Signore Gesù Cristo, grazia a voi e pace. 2 Noi rendiamo sempre grazie a Dio per
tutti voi, facendone menzione nelle nostre preghiere, 3 e non cessando mai di ricordare nel
cospetto di Dio e Padre nostro, l'opera vostra di fede e la carità laboriosa e la costante speranza che
avete in Gesù Cristo Signor nostro. 4 Noi sappiamo, o fratelli amati da Dio, che siete fra gli eletti,
5 poichè il nostro Vangelo non è stato tra voi solo a parole ma con possanza, e nello Spirito Santo,
e in molta pienezza; così voi sapete quali noi siamo stati fra voi per amor vostro. 6 E voi vi siete
fatti imitatori nostri e del Signore, accogliendo la parola, pur in mezzo a molte tribolazioni, con la
gioia dello Spirito Santo, 7 tanto da riuscir voi modello a tutti i credenti nella Macedonia e
nell'Acaia. 8 Poichè da voi si divulgò la parola del Signore, non solo nella Macedonia e nell'Acaia,
ma da per tutto si è sparsa la fede vostra in Dio, sicchè non occorre di riparlarne; 9 giacchè la
gente stessa riferisce di noi, quale accoglienza abbiamo avuto tra voi, e come vi siete dagli idoli
convertiti a Dio per servire al Dio vivo e vero, 10 e attendere dai cieli il Figlio di lui (ch'egli
risuscitò dai morti), Gesù, il quale ci salverà dall'ira ventura.
Capitolo 2
Ministero apostolico di Paolo. 1 - Voi ben sapete, o fratelli, che la nostra venuta non è stata vana,
2 ma avendo patito e ricevuto oltraggi, (come sapete) a Filippi, pure abbiamo preso coraggio nel
nostro Dio di parlare il Vangelo di Dio pur con tanta preoccupazione. 3 Poichè l'esortazione nostra,
non da errore procede, nè da idee men pure, nè si aggira in inganni, 4 ma siccome fummo
approvati da Dio perchè a noi si affidasse il Vangelo, così ne parliamo, non per piacere agli uomini
ma a Dio che scruta i nostri cuori. 5 Poichè, come sapete, non mai fu il nostro discorso di
adulazione, nè pretesto di guadagno, Dio ci è testimone, 6 nè cercavamo gloria fra gli uomini nè
da voi, nè da altri, 7 pur potendo essere di un qualche peso come apostoli di Cristo, ma ci siamo
fatti piccoli in mezzo a voi, come una nutrice, che carezzi le proprie creature; 8 così dunque nel
nostro tenero amore per voi eravamo disposti a darvi non solo il Vangelo di Dio, ma anche la nostra
stessa vita perchè eravate diventati per noi oggetto di grande amore. 9 Voi ricordate, o fratelli, le
nostre fatiche e angustie; notte e giorno lavorando per non esser di peso a nessuno di voi, abbiamo
annunziato tra voi il Vangelo di Dio. San Paolo predica ai tessalonicesi 10 Siete voi testimoni, e
lo è pure Iddio, come santamente e giustamente e irreprensibilmente ci siam diportati con voi
credenti; 11 e sapete altresì che, (come un padre fa' co' suoi figliuoli), 12 noi esortavamo ciascuno
di voi, confortando e anche scongiurando, a tenere una condotta degna di Dio, che vi chiamò al suo
regno e alla sua gloria. 13 Ed è per questo che noi ringraziamo continuamente Iddio, che voi
accogliendo la parola di Dio da noi udita, l'avete accettata, non come parola di uomini, ma (com'è
davvero), parola di Dio, la quale mostra la sua efficacia in voi che credete. 14 Giacchè voi, o
fratelli, siete diventati imitatori delle chiese di Dio che sono nella Giudea, in Cristo Gesù; e difatti
avete sofferto anche voi le stesse cose da parte dei vostri connazionali, come quelli dai Giudei, 15
cioè da coloro che anche hanno ucciso il Signore Gesù e i profeti, e hanno perseguitato noi, e che
non piacciono a Dio, e sono contrari a tutti gli uomini, 16 in quanto impediscono noi di parlare alle
Genti onde siano salvate, talmente, che essi colmano continuamente [la misura dei] loro peccati. Ma
è giunta su loro l'ira [di Dio] sino in fondo. Amore sollecito di Paolo per i Tessalonicesi. 17 E noi,
o fratelli, strappati da voi per un po' di tempo, separati d'aspetto ma non di cuore, tanto
maggiormente, pel gran desiderio, ci siam proposti di rivedervi; 18 per ciò avevamo disposto di
venir da voi, almeno io Paolo, e una e due volte; ma Satana c'impedì. 19 Giacchè qual sarà la nostra
speranza o gioia o corona di gloria davanti al Signor nostro Gesù nel momento della sua venuta, se
non sarete anche voi? 20 Sì, voi siete la gloria nostra e la nostra gioia.
Capitolo 3
1 - Perciò non potendo più resistere, abbiamo pensato bene di rimaner soli in Atene, 2 e
mandammo Timoteo, il nostro fratello e ministro di Dio nel Vangelo di Cristo, per confermarvi e
incoraggiarvi nella vostra fede, 3 sì che nessuno si conturbi in queste tribolazioni; sapete anche voi
che a questo siam destinati; 4 poichè anche quando eravamo da voi, vi predicevamo che si
sarebbero avute tribolazioni, come avvenne e voi lo sapete. 5 Per questo appunto anch'io non
potendo più tenermi ho mandato a prender notizia della vostra fede, per timore che il tentatore vi
avesse tentati, e la nostra fatica fosse riuscita a vuoto. 6 Ma testè, essendo tornato Timoteo da voi,
e dandoci la buona novella della vostra fede, del vostro amore e della buona memoria che
conservate sempre di noi, e del vostro desiderio di vederci, come è di noi per voi, 7 per questo
abbiamo avuto grande consolazione, o fratelli, rispetto a voi, pur in mezzo a tutte le necessità e
afflizioni nostre a cagione della vostra fede. 8 Ora sì viviamo, se voi rimanete saldi nel Signore. 9
E qual ringraziamento possiamo noi fare a Dio sul conto vostro per tutta la gioia che proviamo per
causa vostra davanti al nostro Dio, 10 dì e notte sempre più caldamente pregandolo di poter
rivedere la vostra presenza, e perfezionare dove ha mancamenti la vostra fede? 11 Or lo stesso Dio
e Padre nostro, e il Signor nostro Gesù, ci aprono la via per venir da voi, 12 e faccia il Signore che
in voi cresca e sovrabbondi l'amore e tra voi e verso tutti, come anche il nostro amore verso di voi,
13 al fine di confermare i vostri cuori innocenti nella santità davanti al Dio e Padre nostro, per la
venuta del nostro Signor Gesù con tutti i suoi santi.
Capitolo 4
Esortazione alla purità, alla carità, al lavoro. 1 - Del rimanente, fratelli, poichè avete sentito da
noi qual sia la condotta da tenere per piacere a Dio, vi chiediamo e vi esortiamo nel Signore Gesù a
seguir questa condotta, affinchè progrediate sempre più. 2 Voi ben sapete quali precetti noi vi
abbiamo dato per via del Signore Gesù. 3 Poichè questa è la volontà di Dio, la santificazione
vostra; che v'asteniate dalla fornicazione; 4 che ciascuno di voi sappia tenere il proprio corpo in
santità e onestà, 5 non lasciandovi dominare dalla concupiscenza, come fanno i Gentili che non
conoscono Dio; 6 che nessuno usi soperchierie o inganni nei negozi col proprio fratello, perchè il
Signore fa giustizia di tutte queste cose, come v'abbiamo già detto e dichiarato. 7 Dio ci ha
chiamato non a impurità, ma a santificazione. 8 Dimodoche chi sprezza ciò, non disprezza un
uomo ma Iddio stesso, che dà a voi il suo Spirito Santo. 9 Quanto all'amor fraterno, non avete
bisogno ch'io vi scriva, poichè voi stessi avete imparato da Dio ad amarvi gli uni gli altri; 10 e lo
fate veramente per tutti i vostri fratelli in tutta la Macedonia. 11 Noi, o fratelli, vi esortiamo a farlo
sempre di più, e abbiate l'ambizione di viver tranquilli, e attendere ai vostri affari e lavorare colle
vostre mani, come vi abbiamo inculcato, 12 affinchè viviate in modo decoroso rispetto a quei di
fuori, e non abbiate bisogno di nessuno. La sorte dei trapassati. 13 Non vogliamo poi, o fratelli,
che siate nell'ignoranza per quel che riguarda quelli che dormono [il sonno della morte], affinchè
non vi rattristiate come gli altri che non hanno speranza. 14 Se crediamo che Gesù è morto ed è
risuscitato, del pari Iddio quelli che son morti per via di Gesù li ricondurrà con sè. 15 Questo vi
diciamo colla parola del Signore, che noi rimasti vivi fino alla venuta di Lui, non precederemo
quelli che si sono addormentati. 16 Il Signore stesso al segnale, alla voce dell'arcangelo e allo
squillo della tromba divina, scenderà dal cielo, e i morti in Cristo prima risusciteranno, 17
appresso, noi rimasti vivi insiem con loro, saremo rapiti nelle nuvole per muovere incontro al
Signore nell'aria, e così saremo sempre col Signore. 18 Sicchè riconfortatevi a vicenda in siffatti
discorsi.
Capitolo 5
Il tempo della venuta di Gesù è ignoto. 1 - Quanto al tempo e al momento, o fratelli, non avete
bisogno che ve ne scriva; 2 voi stessi sapete benissimo che il dì del Signore verrà come un ladro di
notte. 3 Quando diranno: «Pace e sicurezza», allora improvvisa sopraggiungerà la rovina, come le
doglie del parto a donna incinta, e non sfuggiranno. 4 Ma voi, o fratelli, non siete nelle tenebre, sì
che quel giorno vi abbia a sorprendere come un ladro; 5 poichè siete tutti figli della luce e figli del
giorno; noi non siamo della notte nè delle tenebre. 6 Adunque non dormiamo come gli altri, ma
vegliamo e siamo sobrii. 7 Poichè quei che dormono, dormon di notte, e quei che si inebriano,
s'inebriano di notte; 8 ma noi figli del giorno, siamo sobrii, rivestendo la corazza della fede e della
carità, e prendendo per elmo la speranza della salvezza; 9 poichè Iddio non ci ha destinati all'ira
ma all'acquisto della salvezza per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo, 10 morto per noi, affinchè,
sia che vegliamo sia che dormiamo, insieme con lui viviamo. 11 Perciò consolatevi a vicenda, ed
edificatevi l'un l'altro, come state facendo. Raccomandazioni diverse. - Saluti.12 Vi preghiamo
poi, o fratelli, di riconoscere quelli che faticano tra voi e vi guidano nel Signore e vi danno consigli;
12 abbiateli in amore grande per l'opera loro. Vivete in pace fra voi. 14 E vi esortiamo, o fratelli,
ammonite i disordinati, confortate i pusillanimi, sostenete i deboli, siate pazienti con tutti. 15
Badate che nessuno renda altrui male per male, ma sempre fatevi del bene a vicenda e verso tutti. 16
Sempre state allegri, 17 e pregate senza cessar mai. 18 In ogni cosa rendete grazie, poichè questa è
la volontà di Dio manifestata a voi in Gesù Cristo. 19 Non spegnete lo spirito. 20 Le profezie
tenetele in conto. 21 Tutto esaminate, ritenete il bene. 22 Da ogni specie di male astenetevi. 23 Lo
stesso Dio della pace vi santifichi in modo completo, e tutto l'essere vostro, lo spirito, l'anima e il
corpo, sia conservato irreprensibilmente alla venuta del Signor nostro Gesù Cristo. 24 Chi vi ha
chiamato è fedele, e farà anche questo. 25 Fratelli, pregate per noi. 26 Salutate tutti i fratelli col
bacio santo. 27 Vi scongiuro pel Signore che questa lettera sia letta da tutti i santi fratelli. 28 La
grazia del Signor nostro Gesù Cristo sia con voi.