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|| libro i'i(('oglie le ricerche ndividuali e la riflessione ( o m u n e (lei ( l o e e n l i Il S E PP E BO N F RAT E

( l l ' l l)iplonm ( l i pastorale familiare della Pontifida Universit ('lregoriana, ( l

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mi-ro ( l i ogni libert, una via che si percorre in relazione. Il (lesi(lerio ( l i IA SAPI ENZA DELL'AMORE
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nutrono la s p e n g d e favoriscono la meta.

Giuseppe Bonfrate, professore ( l i Teologia dogmatica, Pontificia Universit (liregorin.i; i .


gnu Sacramentaria e e m i ( l i matrimonioefamiglin nel Diploma in Teologia pratica n xl)('( i
lizzazione n paslomle familiare.

Humberto Miguel Yez, gesuita argentino, diret10re del Dipar1imento ( l i Teologia momle l.
Diploma in teologa pmtica con specializzazione in pastorale familiare, Pontiticia L n m w i .
Gregoriana, (love insegna Teologia momle fon(lam(ntal, leologale e familiircu

In coperu'naz Gustav Klimt, Albero del/J vim ( 1 9 0 5 - 1 9 0 9 )

ISBN 978-8838245886

9 788838 245886
CULTURA
Studium
1 07 .
GIUSEPPE BONFRATE - HUMBERTO MIGUELYNEZ SJ (EDD.)

AMORIS LAETITIA
LA SAPIENZA DELL'AMORE
Fragilit e bellezza della relazione
nel matrimonio e nella famiglia
INDICE

Prologo, Giuseppe Bonfrate


Tutti i volumi pubblicati nelle collane dell'editrice Studium Cultura
ed Universale sono sottoposti a doppo teferaggio cieco. La docu Guida di lettura, Humberto Miguel Yez S] 20
mentazione resta agli atti. Per consulenze speciche, ci si avvale anche
di professori esterni al Comitato scientico, consultabile all'indirzzo
web http://www.edizionstudium.it/content/comitatoscientico-O. VIA CARITATIS

I. Sotto la nube della grazia: rileggere le antropologie, di


Stella Morra 27
I I . La via sublime: l'agap in 1 Cor 12,31-13,13 e nel pensiero
paolino, di Antonio Pitta 39
III. Imperfaone e bellezza del legame coniugale, di Giorgio
Bartolomei 56

VIA DISCRETIONIS

Famiglia alla prova. Riflessionialla luce di Amorz's laetta,


di Giampaolo Diann 73
La dimensione sapienzale della Amorz's laetz'tz'a, di Luca
Mazzingh 82
Copyright 2017 by Edizioni Studium - Roma VI. Il processo di discemimento in Amorz's laetz'tz'a: crescita
ISBN 978-88-382-4588-6 personale e integrazione ecdesiale, di Humberto Miguel
www.edizionistudium.it Yez S] %
INDICE

VII. La convivenza more uxorz'o, il matrimonio e l,Amors PROLOGO


laetz'tz'a, d Emilia Palladino 130 GIUSEPPE BONFRATE
VIII. Chiese ortodosse ed unioni irregolari. Uninattesa conver
genza con Amors laetzz'a, di Basilio Petra 143

PERCORSI

IX. Eros e dono nel legame di coppia, di Maria Cruciani 155


Amorz's laetz'tz'a. Dalla sapienza evangelica percorsi di cre
scita nelle relazioni familiari, di Giovanni Salonia OFMCAP
168 Nei primi giorni di ottobre 2015, Herv]anson, Petit Frre deJsus,
apri il suo intervento al Snodo Ordinario sulla Famiglia con questo
XI. Alcune linee fondamentali sull'amore umano: l*educa proverbio arabo: <<Prima di giudicare qualcuno, indossa i suo sandali.
zione della sessualit per la coniugalit, di Paolo Benanti 183 Egli si stava domandando, e con lui tutta la Chiesa, quale <<prossimit
XII. Matrimonio, oggi. Mutabilit immutabile, di Vidas Balius 197 stabilire di fronte alle difcolt che le persone e le famiglie incontrano
nella loro vita, e come esprimere l'<<accompagnamento della Chiesa. La
tensione di questo ntervento tocc il suo culmine nell'unica domanda
Autori 229 reale che ogni cristiano dovrebbe fars, e che eppure sembra la pi diffi
cile a porsi: <<come si sarebbe comportato Ges, cosa avrebbe fatto L u i
al nostro posto?
Da questo sfondo si diramano le due grandi lince direttric lungo le
quali, con la guida di p. Miguel Yez S], si sono condotte le ricerche
individual ela riflessione comune dei docenti del Diploma di pastorale
familiare della Pontificia Universit Gregoriana, e di altri che in questo
percorso hanno voluto lascare il loro contribute con lezioni offerte, e
la partecipazione ai due Forum realizzati intorno al tema sinodale e per
la prima ricezione dell'Esortazione apostolica Amorz's laetz'tz'a. Le due
grandi linee riguardano l'urgenza d compiere ogni esercizio valutativo
di ordine teologico e pastorale facendo dialogare dottrina e vita, e di
conformare parole e gesti crstiani alla vita e all'annuncio di Ges Cri
sto.
Dalla composizione di queste due direttrici si ricava un metodo in cui
la persona ela terza via tra un umanesimo astratto el'empirismo ignaro
del mistero di ogni libert, una via che si percorre in relazione. Il deside
rio di stabilire comunione dispone i pass su questa strada. ll cammino
8 GIUSEPPE BONFRATE ' m )L()GO 9

che si compie e caratterizzato da desideri, promesse, azion, simboli che, ' lragile, incarnando in tal modo l'amore: persona in relazione, questo
pur facendo i conti quotidianamente con la misura esigua delle forze e (' | centro dell'et/aos cristiano. E la fede con cui si vive questo mandato,
i fallimenti, pu sperimentare il dono di grazia che si commisura e as (' usscnso a un appello alla relazone che &in s Dio stesso. Ci vogliono
sume la forma del gesto piu intimo, eco di parole che non ingannano e m't'll capaci di vedere quale grande mistero sia la persona in relazione, e
che venendo da Dio camminano avanti, a anco o dietro come pastori quanto composito e intricato sia condurre questo cammino nel primato
che n u t r o n o la speranza e favoriscono la meta. C' un principio sacra della comunione. Da qui discende la delicatezza con cui bisogna trattare
mentale che assicura il riconoscimento della presenza salvifica di Dio in !cnticamente le question evitandone l?<occultamento, operando un
questa storia, che si manifesta come appello a stabilire relazione: alleanza lailanciamento realistico da accompagnare a ogni proposta ideale, secon
e comunione tra pensieri e azioni divine e umane, compiutamente sorgive a|u una tensione unitiva di idea a realt, in obbedienza al principio che <<la
dal mistero delfincarnazione, m o r t e e resurrezione del Figlio di Dio. Le rca|t &superiore all'idea (EG 231).
strade avolte si fauno tortuose, ei tempi n o n sempre rispondono al carico CE? un passaggio del discorso conclusivo di papa Francesco al Sino
dei progetti, ein essi ai valori che li ispirano e agli ideali che ne tratteggia ( l 124 ottobre 2015 menzionato in AL 49 e 305, che sembra rivolgere
no il prolo. Separtecipare alla realizzazione del Regno di Dio risultasse un invito anche alla teologa richiamando lo sfondo delle due direttrici
un'estenuante corsa in cui perdersi, invocare la venuta del Regno sarebbe indicate: <<Che cosa signicher per la Chiesa concludere questo Snodo
l'istintivo segno che cancella l'umano, il nascondimento dalla vergogna dedicato alla famiglia? Certamente n o n signica aver concluso tutti i temi
dell'inadeguatezza risultante. Ma nella vita tutto &sotto il principio della increnti la famiglia, ma aver cercato di lluminarli con la luce del Vange
sacramentalit, nell'indicibile e nell'invisbile, nella forma concreta, fra lo, della tradizione e della storia bimllenaria della Chiesa, infondendo in
gile e bella delle relazioni, per sostenere la responsabilit, accompagnare cssi la gioia della speranza senza cadete nella facle ripetizione di ci che
le decisioni, curare e rassicurare, a prova di quell'amore che il Creatore ' indiscutibile o gia detto. Sicuramente non significa aver trovato solu
non revoca di fronte ai difetti e agli erron' delle sue creature. Luminosa zioni esaurienti a tutte le difcolt e ai dubbi che sfidano e minacciano
e oscura che sia la vita, piccolo e fragile che sia il risultato, quanto rea la famiglia, ma aver messo tali difcolt e dubbi sotto la luce della Fede,
lzzato, si potr mai attribuire a Dio la volcnt di rigettarlo? Eucarista nvcrli esaminat attentamente, averli affrontati senza paura e senza na
e matrimonio, nella storia, sono il segno di una comunione il cui z'ncz'pz't scondere la testa sotto la sabbia. Continuando, pare fissare nel bilancio
riconduce permanentemente a Cristo che decide di sostenerla, prima che un programma da cui si evince una fenomenologa cristiana dello sguar
possa divenire una teoria dei valori, come gratuita, dono, promessa. L'eu do, propedeutica di ogni testimonianza e missione: <<Signica aver cercato
caristia e il matrimonio sono sacramenti della relazione: <<corpo e sangue di guardare edi leggere la realt, anzi le realt, di oggi con gli occhi di Dio,
per voi, <<io accolgo te. Intorno alla tavola Ges sorprendeva peccatori per accendere eilluminare con la amma della fede i cuori degli uomini,
con la sua offerta, esuquella mensa offn'va sstesso mostrandoil culmine in un momento storico di scoraggiamento e di crisi sociale, economica,
della sua missione di rivelare la volont del Padre di Alleanza, che risuo morale e di prevalente negativit. Significa aver testimoniato a tutti che
nava nella sua piu sconcertante potenza in quanto rivolta a peccatori. Il | Vangelo rimane per la Chiesa la fonte viva di eterna novit, contro chi
sacramento del matrimonio, allora, traluce nella sua forma umanamen vuole indottrnarlo in pietre m o r t e da scagliare contro gli altri.
te piu comprensibile la densit spirituale e corporea di quella volont.
Una vita in comunione sponsale che partecipa di un dinamismo di grazia
esprime tangbilmente la volont salviiica divina, disposta nella speranza Um'formt o poikila?
secondo i <<sentimenti di Cristo (Fil2), ricevendo il compto di accoglie
re l'altert, collegare quel che distinto, far dalogare quanto & diverso, Leggere autenticamente e delicatamente le realt comporta che la
riunire quanto :disperso, sollevare quanto & caduto, proteggere quanto complesst n o n possa essere ridotta all'uniformit, e diviene un per
10 GIUSEPPE BONFRATE PROLOGO 11

manente eserczio costitutvo dell'identit cristiana, ssando una for un attento ascolto del tempo presente, la norma avrebbe perso la sua
ma ecclesz'ae che si delinea snodalmente, facendo cammnare insieme utilit, perch mai la realt potrebbe essere rappresentata pienamente
ecclesz'a docens ed ecclera dscens, nella precedenza dell'ascolto rispet dalla norma, e mai la norma soddisfare pienamente la sua missione
to all'annuncio. La sinodalit e l'antecedenza dell'ascolto rispondono perdendo di vista la realt. La pratica medica lo ispirava: le terapie
alla necessita n o n d oggi, ma essenziale gia a una sapienza antica, devono fissarsi sulla persona, adeguandole, ogni volta, al corpo del
di t e n e r conto della poz'klz'a. Questo termine esprime la molteplicit, paziente. D'altronde gia con Origene si era ssato il legame allegorico
la variet e la bellezza della complessit, contrapposte all'uniformt. t r a terapia medica e terapia divina, adatto agiusticare la varet delle
Per comprendere a fondo l'importanza di questa espressione dobbia azioni terapeutiche divinel nella tensione tra oggettvo e sogget
mo risalire soprattutto a Triboniano. Egli fu il Quaertor sacrz' palatz', tivo dremmo oggi a salvaguardia dell'unicit della persona nel suo
il responsabile della giustizia dell'1mpero romano d,0riente, e il pi concreto spazio vitale, per la sua salvezza. L'alterit divina, in questa
grande giurista del suo tempo ( V I sec.), principale collaboratore di genealoga sapiente, non &mai stata declinata come indfferenza,main
Giustiniano nell'opera legislativa. Nel persegure questo incarico ela costante relazione attenta e premurosa, improntata a un pathos di cui
bor il principio della poklz'a. Compilando il Codice delle leggi si dovrebbero partecipare le norme che discendono dalla sua Legge, e la
era convinto della superiorit delle seconde edizoni di normazione ri loro applicazione. Infatti, nella teologa morale, poz'/ela e attenzione
spetto alle prime, non perch rtenesse invalidato nel tempo, e nel con mirata alla persona, risultano ispiranti quanto san Tommaso insegna
seguente aggiornamento, il principio o la norma generale, ma perch (Summa Tbeologz'ae III, q. 94, art. 4) e riportato in AL 304 a spiegazio
si accorgeva che piu questa si avvicnava alle fattispece, pi mostrava ne del rapporto t r a norme ediscernimento: <<E meschino soffermarsi a
la sua indeterminazione, che era certamente anche la manifestazione considerare solo sel'agire di una persona risponda o meno a una legge
dell'inquietudine derivante dalla tensione tra perfezione divina, quan o a una norma generale, perch questo n o n basta a discernere e ad
do si ritene discendere da essa potere e leggi, eimperfezione umana. assicurare una piena fedelt a Dio nell'esistenza concreta di un essere
La varieta e mutevolezza della vita impongono, ai suoi occh, Pesi umano. Prego caldamente che ricordiamo sempre ci che insegna san
genza di intervenire continuamente con una novella comtz'tutio per Tommaso dAquino e che imparamo ad assmilarlo nel discernimen
rstabilire l'armonia t r a principi e vita, che devono camminare insie to pastorale: Sebbene nelle cose generali vi sia una certa necessit,
me, generando un diritto aggiornato. Il processo di adeguamento n o n quanto pi si scende alle cose particolari, tanto piu si trova indeter
veniva ritenuto un tradimento ma serviva la missione propria della minazione. [] In campo pratico n o n & uguale per tutti la verita o
legge che e quella di indcare il valore e di regolare comportamenti e norma pratica rispetto al particolare, ma soltanto rispetto a ci che &
realt. Ma, anche in questo caso, n o n si poteva subordinare la realt al generale; e anche presso quelli che accettano nei casi particolari una
principio, nel senso di trascurarne la complesst e prescinderne. La stessa norma pratica, questa n o n :ugualmente conosciuta da tutti.
nuova edizione delle disposzioni legislative rappresentava il risultato [] E t a n t o p_i aumenta l'ndeterminazone quanto piu si scende nel
di un processo creativo, che si riverbera nella coscienza morale quan particolare. E vero che le norme generali presentano un bene che n o n
do elabora una sintes t r a situazone e norme. Il progresso attuativo e si deve mai disattendere n trascurare, manella loro formulazione n o n
fedelmente rformatore libera un processo generativo, un dinamismo possono abbracciare assolutamente tu tte le situazioni particolari.
conducente u n o xvluppo secondo un,intima correlazione t r a tempi,
generazioni, dottrne, sapienze. Null'ultimo codice e nelle sue inno
vazioni, n o n si doveva mai perdere il principio originario, ma viveva
la sua generazione conforme, fedele inseme, all'origine e al presente. ' Cfr. ORIGENE, I Prz'na'pz'2,10,6; Omelie su Gerema 12,5; Omele su Ezecbiele 1,2;
Senza questo costante aggiornamento della corrispondenza, frutto di Omelz'e sul Levtico 8,1.
12 GIUSEPPE BONFRATE mu )LOGO 13

Dz'sz'mpamre rinviati a un in principio da cui discende la necessita di impostare


c rempostare la semantica con cui enunciamo il rapporto t r a ideali e
Esste una potenza normativa dei fatti? L'et/aos cristiano emerge dai vita. Si tratta di un,esigenza riformatrice, in cui formule e azioni sono
fatti, dai gesti con cui Dio si rivela in Ges che :<<Colui che mi ha amato correlati. La vera riforma :trasgurazione, secondo quanto dichiarato
e ha dato s stesso per me (Gal 2,20). L'immagine piu ricorrente nella da Lumen gentz'um 3: <<La Chiesa, cio il regno di Cristo presente in
tradizione cristiana per commentare questo amore &Stata quella del Pasto mistero. Il mistero che si chiarica nel gesto, nel contarto t r a an
re. Peri padri della Chiesa il pastore che va in cerca della pecora smarrita nuncio e storia, di volta in volta, reclamando il coraggio di liberarci
gurava il mistero dell'ncamazione, e quando lo rappresentavano t o m a r e da quanto pu velarlo. E questo postula la risolutezza di disimparare
con la pecora sulle spalle, vedevano compiuto il mistero della redenzione per apprendere fedelmente quanto :stato trasmesso in principio".
secondo la sequenza discesa-contattoascesa. Ireneo di Lione inquadra la Dobbiamo a Erasmo la formulazione onesta di siffatto esercizio che
salvezza valorizzando la direzione dal basso in alto, e per questo insiste sul ogni generazione deve attuare per qualicarsi, poi, nella testimonianza
luogo della perdizione, la <<profondit della terra, simile a una sepoltura e nella missione. Egli, riprendendo Quintiliano, afferma: <<Chi n o n sa
che rinvia a quanto annichilisce ogni speranza, e in questo modo ric5ce che prima d'imparare occorre disimparare e che la seconda attivit &
a rappresentare la dstanza piu grande dai luoghi degni dei passi di Dio, p difficile della prima?3.
esprimendo cosi la tragedia della creazione fallita. Grande & il mistero, Cosa bisogna disimparare dopo Amorz's laetz'ta?
e sorprendente la realt, tale da p o r t e le sue conclusioni sotto forma di Che la spiritualit cristiana, e in particolare quella matrimoniale
demanda: <<Come avrebbe potuto immaginarsi di vedere una vergine ge c familiare, n o n pu dscendere dall'alto, deduttivamente, solo come
nerare un figlo, di vedere in questo Fglio un Dio con noi che scendesse spiritualit degli ideali, specie sequesti rinviano a <<purismi angelicati
nelle profondit della terra per cercare la pecorella smarrita, cio la creatu (Evangelz'gaudum 231). I bilanci saranno sempre tragici, e lamentarsi
ra che egli aveva foggiata, e risalsse poi per presentare al Padre suo questa diventer l'esercizio prevalente dei nostalgici di un mondo che in real
umanit cosi ritrovata? (Contra le ere.tz'e 3,19). Ricerca, discesa-contarto, t n o n &mai esistito. Come quelli che gridavano maledetto Coperni
perdono sono i fatti che instillano la costante riforma della missione della co, con questo mprecando per la perdita del centro, certezza che
Chiesa, scongiurando il tmore che gli errori compiuti nella vita delle per aveva sostenuto la convinzione che stare al centro dell'universo era
sone possano giustificare una presa di distanza, assecondando l'idea di garanzia della dignit e della sensatezza della condizione umana. E se
una compromissione che n o n offrirebbe margini di azione neanche a Dio: la dignit fosse compatibile anche con la marginalit e le periferie? E
<<Ges vuole una Chiesa attenta al bene che lo Spirito sparge in mezzo alla se, come avviene ne Ilfu Mattia Pascal di Pirandello, si strappasse il
fragilit: una Madre che, nel momento stesso in cui esprime chiaramente cielo di carta del teatro delle marionette, non sarebbe una catastrofe,
in suo insegnamento obiettivo, n o n rnuncia al bene possibile, bench cor mal'opportunit d respirare s o t t o il vero cielo, coi rischi della libert,
ra il rischio di sporcarsi con il fango della strada ( A L 308; EG 45). 11fan e con l'assicurazione che n o n saremo lasciati soii. Vale allora ricorrere
go con suoi schizz macchia, maper Tertulliano materia di tale genere, di a quanto indicate in AL 36: <<dobbiamo essere umili e realisti, per
fronte agli gnostici che ne manifestavano ribrezzo, signicava quanto era riconoscere che a volte il n o s t r o modo di presentare le convinzioni
stato concepito in riferimento a Cristo, che divenendo uomo, si sarebbe cristianc e il modo di trattare le persone hanno aiutato a provocare
fatto anche fango (La resurrezione dei marti6, 34). Siamo continuamente ci di cui oggi ci lamentiamo, per cui ci spetta una salutare reazione

* Qui: autem nesa't ut priorem, ita dz)%cilorem erre laborem dedocendi quam afocen
' ( I fr. G. BONFRATE, Il Kerygma dei "pedz' sporeh": una sapienza del contatto, in G. dz', ERASMO DARO'ITERDAM, Declamazo de puerix statz'm ac liberalter instituendz's, Etude
Au VAM( ), cura d, Nulla pit) exigente dell'amore. Lafamiglz'a ele :]de di Amoris laetitia, critique, traduction et commentaire par J.Cl. Margolin, Pars 1966, p. 404. Margolin
l'uulhw |".uliluriule libri, Cinisello Balsamo ( M I ) 2017, pp. 135156. sostiene nella n o t a 305 , p. 516, che l,idea proviene daQuintiliano.
14 GIUSEPPE BONFRATE m<orooo 15

di autocrtica. D'altra parte, spesso abbiamo presentato il matrimonio che soffrono che per quello che fauno e non fanno'. Le sofferenze
in modo tale che il suo fine unitivo, l'nvito a crescere nell'amore e partecipano di quella potenza normativa che bisogna rconoscere an
Yideale di aiuto recproco sono rimasti in ombra per un accento quasi che al fatto umano. Si tratta di rilevarle come segni dei tempi che
esclusivo posto sul dovere della procreazione. N abbiamo fatto un ndirizzano a un'ermeneutica dottrinale e guridica che n o n trascuri
buon accompagnamento dei nuovi sposi nei loro primi anni, con pro la rilevanza innovativa delle ferite negli affetti, della fragile cornice
poste adatte ai loro orari, ai loro linguaggi, alle loro preoccupazioni stituzionale, culturale, sociale, e psicologica in cui si posano promes
piu concrete. Altre volte abbiamo presentato un ideale teologico del see speranze. Nelle situazioni difcili <<la chiesa deve avere una cura
matrimonio troppo astratto, quasi artificiosamente costruito, lontano speciale per comprendere, consolare, integrare, evitando di imporre
dalla situazione concreta e dalle effettive possibilit delle famiglie cosi loro una serie di norme come se fossero delle pietre, ottenendo con
come sono. Questa idealizzazione eccessiva, soprattutto quando n o n ci l'effetto di fade sentire giudicate e abbandonate proprio da quella
abbiamo risvegliato la fiducia nella grazia, n o n ha fatto si che il matri Madre che &chiamata a p o r t a t e loro la misericordia di Dio ( A L 49).
monio sia piu desiderabile e attraente, ma t u t t o il contrario. La misericordia genera la Legge, e deve orientare la sua applicazione.
Pu essere che la domanda posta a Ges, <<che cosa devo fare?, L'esperienza di Israele imprime, nel paradigma dell'Esodo, la com
trovi risposta, come indicato dal Vangelo, a partire da ci che manca. prensione delle norme morali <<molto piu che un codice di comporta
Cosa sia questa mancanza n o n pu rappresentarsi uniformemente, ma menti e atteggiamenti. Essa si presenta come un cammino (derek,)
valutarsi discernendo le condizoni che impediscono di mettersi sulla rivelato, regalato5. Quando Ges dichiara di n o n essere venuto ad
strada di Ges. Ad alcuni pu mancare di ricomprendere quello che si abolire la legge ma di portada a compimento ( M t 5,17), si ricollega
fa e che si ha, in quanto ostacoli da rimuovere. A taluni, pub mancare al dono di un cammino a chi aveva perduto la strada, esprimendo il
quello che soltanto gli altri possono dargli, come il perdono, la rein fondamento della Legge nell'amore e nell'accordo precedente, fidu
tegrazione, la compagnia, la guida. E se una proposta (esempi, ideali, ciale, del perdono. Il riferimento presuppone il ricordo che la Legge
valori) viene da fuor e interpella, la risposta stilla da una epifania in fu scritta due volte, e che le prime tavole <<opera di Dio, la scrittura
teriore. A ognuno e chiesto di entrare in sstesso, senza timore, senza era scrittura di Dio, scolpita sulle tavole (Es 32,16) - furono spez
vergogna. Come per Zaccheo e la Samaritana, sara il Signore a farsi zate da Mos di fronte al vitello d'oro. Il perdono di Dio concesse al
trovare. La profondit della terra di Ireneo e il fango di Tertulliano popolo seconde tavole (Es 34,27-28), che nella riscrittura della Legge
indicano la piccolezza, la povert, gli error, i peccati, la mancanza, hanno incisa la misericordia assegnata a una storia conosciuta nella
non per fornire un argomento di prova in attesa di condanna ma come sua fragilit. Le danze di Israele e il vitello d'oro sono la narrazione
invocazione, prospettiva di un incontro d Cristo con la realt delle del groviglio presente nel tessuto interiore dei nostri propositi anche
debolezze, delle ferite e dei limiti. Questo comport la necessita al migliori. Ogni tempo manifesta l'ansia di rassicurare lattesa, rspetto
tempo di Ges d invitare anziani, dottori della legge, scribi, farisei, a una promessa, e di popolare l'nvisib]it di chi si prende cura della
a disimparare: il buon Samaritano, il figliuol prodigo, Fadultera e la tua strada. Allora, bisogner dare soprattutto nello spazio, spesso
Samaritana, la guarigione nel giorno di sabato, il cieco nato, sono al intangibile a pastori e teologi, di sentimenti, pulsioni, passioni, sacri
cuni esempi evangelic che descrivono l'esigenza del disimparare per fici, morticazioni, umiliazioni, infingimenti, tradimenti, delusioni,
conoscere veramente Dio, passando attraverso una fenomenologa
sorprendente che esprimer la bellezza di baciare il lebbroso, sedersi **D. BONHOEFFER, Dz'ecz' anni dopo. Un bilancz'o sul limtare del 1943, in Resistenza e
a tavola dei peccatori, e l'urgenza di rmettere il giudizio nel fodero reta, Lettere e scrztti dal carcere, a cura di E. Bethe, Edizioni Paolne, Cinisello Balsamo
della spada, di lasciare cadere le pietre della lapidazione. Si dovreb (MI) 1988, p. es.
5 PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA (2008), Bbbia e morale. Radcz' bz'blz'cbe dell'agz're
be disimparare per <<Imparare a valutare gli uomini piu per quello cristiano, 20.
16 GIUSEPPE BONFRATE PROLOGO 17

disincanti, nel matrimonio e nella famiglia il nome alle cose che la Quell'ncontro :un corpo a corpo col mistero, fersce, segna, e sene
vita colora e macchia nella coscienza personale ed ecclesiale, senza in csce riconoscendo la propria debolezza, di frente a un'alterit invinci
ngiment, e assumerne, con delicatezza, teoreticamente e praticamente bile che assegna paradossalmente la vittoria alla resa. Consegnarsi nelle
gli effetti. Si tratta di un compito che discende dalla convinzione che mani di Dio, signica innanzitutto rinunciare al giudizo, educando i
<<L'uomo & nsieme figlio e padre della cultura in cui & immerso (Fides propr occhi al mistero delfaltro, inestricabilmente fonte e limite della
et ratio 71). Figliolanza e paternit indicano il vncolo virtuoso che esiste libert di ciascuno, alla pazienza nellbscurit, all'accettazione delle di
t r a esperienza e ideah't, t r a vita concreta e dottrine, convinzioni, regole versit. La teologa n o n ha mai s m & s o di combattere per la conformit
e norme. A siffatto legame occorre riferirsi evitando la tentazione ege cristica dei suoi enunciati. Quando & avvenuto di interrompere questo
monizzante e, al suo opposto, la rassegnazione sconsolata. Il contemp confronto Peffetto ha comuncato l'mpressione di una estraneit, alla
tus mundi, ola trascuratezza, o peggio la rimozione della sua evidenza, realt d Dio e alfesistenza concreta, manifestazione <<di una dottrina
non possono essere la risposta alla scoperta che la vita n o n corrisponde fredda e senza vita ( A L 59), che nelle indicazioni d valore rsultava
all'idealit che potrebbe metterla al sicuro. Ciascuno &,al contempo, <<una morale fredda da scrivania ( A L 312). La dottrina cristiana, in tut
condotto econducente. Formare richiede un carattere pastorale com tele sue stagioni, anche quelle che l'hanno preceduta come accadde per
posto di docilit e prospettiva, convinzone e accoglienza, visione lunga la ricognizione dei messianismi gudaici, ha dovuto lottare con la realt
e generosa, makrot/ayma (2 Pt 3,15): <<si tratta di generate processi piu di Cristo, modicando concetti e riflessi morali, immaginario e proie
che dominare spazi ( A L 261; EG 169-173). z0ni, proponendosi quello che Balthasar indicava come indispensabile
ordinamento delle <<leggi astratte alla singelarit concreta dell<<unicit
cristologica6. Di volta in volta, generazone dopo generazione, tutto
Crz'st-rformare quello che costituisce la dottrna deve contemporaneizzare la salvezza
di Dio in Ges Cristo, sottoponendosi alle sue parole e ai suoi gesti,
E siamo giunt alla seconda direttrce di quanto contenuto nelle per regolare e r-formare l'annuncio. L'insegnamento della Chiesa veri
pagine di questo libro. Essa riguarda la conformazione dell*annuncio fica la sua fedelt in relazione a una verit che n o n pu essere ostaggio
cristiano alla vita, alle parole, ai gesti d Ges. Si pu pensare, t r a le di una esuberanza intellettualistca. La verit passa da una rivelazione
numerose valutazioni intorno al Vaticano 11, che tale proponimento sia in <<bont e sapienza, che s'impn'me nella <<carne, per chamare alla
stato uno dei pi importanti messaggi dell'avvenimento conciliare, dal <<comunione tutti gli uomini (Dei Verbum 2). Il principio relazionale
discorso di annuncio di Giovanni XXIII a quello di chiusura di Paolo &Ges Cristo, ed %a questo che deve ricondursi quanto si proclama e
VI che attest la Chiesa nella ricerca di <<ritrovare in s stessa viven si nsegna, congedandosi dal presupposto che l'oggettivt si serva con
te e operante, nello Spirito Santo, la parola di Cristo. Per adempiere apatbez'a e <<affrancandos dagli eccessi di dialettca per recuperare lo
questa ricognizione, essenziale all'identt e missione ecclesiale, n o n ci spazo della sapienza. La sapienza che vede unione tra Dio e il mon
si potrebbe ridurre a configurare spiegazione e annuncio nel quadro do, e crede nella sacramentalit del creato, cosi da non dubitare che si
evolutivo della dottrina, dei contesti culturali e sociali, e delle simboli possa esprimere la propria fede prendendo sul serio la vita. Su questo
che correlate. L'urgenza conformativa suggerisce di iniziare dallo sguar poggia la dichiarazione assunta da Terenzio che ha attraversato i secoli
do, da come si osserva la vita, da come si legge la norma, da come si cristiani, di <<non ritenere ame estraneo nulla di umano. Il Dz'ocon-no
interpretano le parole dell'unica parola di Dio, da come si riconosce imprime stile, suggerisce metodo, dispone visioni a una teologa che
la presenza di Cristo dopo il ritardo della parusia, nell'apertura a un
futuro che viene e che domanda di favorire il mondo nuovo trasfer H. URS VON BALTHASAR, Teologia della torz'a. Abbozzo, Morcelliana, Brescia
mando quello che ci &dato di vivcre. Lo sguardo lotta come Giacobbe. 1964, p. 16.
18 GIUSEPPE BONFRATE PROLOGO 19

fissa nel con la chiarificazione del suo mandato, per custodire e fa ma anche la compagnia che trae il bene da ogni cosa, nella comparte
vorire l'unit tra Dio e noi, ed educare il desiderio di <<costruire ponti, cipazione delle nostre oneste convinzion orientate a un bene possibile
stringere relazioni e aiutarci a portare peri gli u n i degli altri (Galati 6, al Logos, per condurla al suo compimento. I logo costituiscono in noi
2) (Evangelz' gaudum 67). H verbo portare-sopportare (bastz) nel la trama della sapienza divina per aiutarci a vivere. Nella vita familiare
Vangelo di Giovanni sara legato al peso insostenine di t u t t a la verit, ricorrervi e la prima cosa da apprendere, per riconoscersi parte di un
xopportable solo gradualmente, con lo Spirito che conduce (16,12-13), progetto di salvezza, che in Dio n o n trova ostacoli da stancare la sua
e congiunto al vertiginoso <<Ges, portando la croce, si avv verso il resistenza. Stupore e consolazone di <<vedere i misteriosi piani della Di
luogo del Cranio, detto in ebraico Golgota (19,17). 11dono previene vina Provvidenza, che si realizzano in tempi successivi attraverso l'opera
e precorre la proposta di fede, t u t t o si regge, in atto e in prospettiva, degli uomini, e spesso al di la delle loro aspettative (Evangelz'z' gaudz'um
grazie a una precedenza che soccorre, sostiene, porta-sopporta confi 84). Per questo motivo la teologa dovr farsi sapienza per sostenere la
gurando. La forma & quella della croce di Cristo che si offre <<mentre piena chiaricazione dellumano che si fonda sull'esperienza di salvez
eravamo ancora peccatori (Rm 5,8). Sofferenza e m o r t e che n o n sgor za, la cui verit si dimostra soprattutto nel momento della prova, della
gano da una perfezione divina impassibile, ma da trinitare <<viscere di perdita della via, della caduta, del peccato. Cristi-riformare :cercare
misericordia7, che generano ogni m o m e n t o della storia, cosicch lo nuove misure, anche marginali eminoritarie per esprimere la credibilit
stesso <<Salvatore & disceso sulla terra mosso a piet del genere umano, del proprio annunco nella possibilit attuabile di una mano che con
hasofferto i nostri dolori prima ancora di patire la croce [] prima ha sente di rialzarsi e tomare a casa. E Punit di riferimento sara sempre
patito, poi &disceso. La verit di Dio e della vita, col loro carco, si il pi piccolo e il pii1lontano, facendosi, dove necessario, <<debole con
dischiude t r a mani sapienti che sanno trattare la delicatezza delle loro deboli [] t u t t o per tutti (1 Cor 9,22; EG 45). La prossimit & l*ora'o
trasgurazioni. Nel centro della vita, n o n alla finestra o sulla scrivania, i mz'ssz'ons della Chiesa e l'z'nczpit di ogni teologa.
teologi possono diventare pastori della Chiesa in uscita, che si coin Il mondo, la storia, la vita, improntando di sla teologa ela missio
volgono, che accompagnano, che hanno odore di pecore (Evange ne della Chiesa, n o n generano fabulae mz'nmae, e uniscono nel <<Keryg
lz' gaudum 24). Ricevendole stigmate di Dio e del mondo, danno vita a ma dell*amore e della tenerezza ( A L 59), fenomenologa e poetica del
una teologa comprensiva (cumprebendere), che conosce contenendo mondo salvato. La grandezza di Dio si riflette in quanto ha creato, sino
in sragioni di Dio e dell,uomo, una elaborazione ospitale che non trat alla ne: sapienza dell*amore.
tiene ma custodisce, portando-sopportando. Per pastori e teologi, n o n
interrompere l'incessante conformazione della dottrina a Cristo, accor
da intelligenza e passione alla comunicazione divina e all'essenziale co
munione che ne deriva. Affermare e sostenere la dottrina cristiana, &
attestare la verit di Dio in comunione in ogni stante della storia. La tra
dizione Alessandrina, Origene in particolare, aveva rappresentato nella
relazione Logos-logoz' la partecipazione di questo mondo alla realt di
Dio e quella di Dio al mondo, non solo come congiuntura archetipale,
ma come dimensione propulsiva che unisce dinamicamente ogni tempo,
dall,arcb al telas. Dio assicura alla vita n o n solo il legame dell,origine,

7ORIGENE, Frammento su Ezechele 16, PG 13, 809-812. 9 ORIGENE, Commento al Vangelo d Giovanni, XIII, 42; 45; XIX, 22; I Prncz'pz' I,
8ID., Omelz'e suEzecbele 6, 6. 2, 2-3; 4, 4-5
(UIDA ALLA LETTURA 21

GUIDA ALLA LETTURA appaono in crisi. Dopo questa prospettiva antropologica, il contributo
HUMBERTO MIGUEL YNEZ S]
di Antonio Pitra La via sublime , con t u t t a la sua rcchezza semanti
ca, invita ad approfondire la realt antropologico-teologica dell'agape
paolino seguendo la Sacra Scrittura che, secondo Optatam totz'us 16,
lcv'essere l'anima del pensiero teologico. Accostandosi da esegeta al
modello di riflessione proposto da Amoris laettzkz, raccoglie e rlancia
I'csigenza di individuare la logica e criteri del Vangelo per sostenere
l'espen'enza umana (GS 46) in una sintesi inseparabile di vita e di fede.
Riguardo Pautenticamente e profondo umano, Giorgio Bartolomei, psi
coterapeuta familiare, estrae dalla propria esperienza le caratteristiche
apparentemente antitetiche del legame familiare I mperfezz'one e bellez
za, che IEsortazione apostolica assume come elemento fondamentale
nella tensione tra limite e potenzialit. Solo lamore potrebbe essere ca
Le pagine che seguiranno sono il frutto di ascolto e dialogo, per una pace di generate un dinamismo fecondo che conduce aun compimento
riflessione interdisciplinare che scaturisce dal processo avviato da papa possibile, attraverso l'accettazione della propria e altrui vulnerabilita,
Francesco attraverso la riessione dei due Sinodi dei Vescovi confluita con l'ntegrazione della tenerezza e del desiderio erotico nella relazone
nell'Esortazione apostolica Amoris laetitia. d coppia.
I contributi hanno ricevuto dal testo magisteriale l'ispirazione a Intorno al tema del discernimento, Giampaolo Dianin Famglz'a
comporsi prima su due arce tematiche, la va caritats e la va discre alla prom soprattutto a partire dal cap. VIII dell'Esortazione aposto
tz'om's, da cui discendono le riflessioni che mirano a ispirare e accom |ica, mostrando la continuit e novit riguardo a Famlarz's conrortz'o
pagnare percorsi formativi nell'ambito della pastorale familiare. Non 84, segue l'approccio realista di papa Francesco, che aiuta a risolvere la
abbiamo avuto la pretesa di esaurire tutte le tematiche che l'Esortazione lensione t r a l'etica normativa incentrata sulla rigidit della norma e l'e
apostolca affronta e solleva, ma di offrire una prospettiva ermeneutica tica liberistica che rschia di non assumere apleno la complessit di una
attraverso cui la si possa leggere, interpretare e applicare nei differenti rclazionalit, nella quale si radica la responsabilit. La via d'uscita da
contesti vitali. Sullo sfondo, come gia presentato nel Prologo, c,e l'esi cercare e nel discernimento motvato e gudato dalla carita, che si pren
genza avvertita di far dialogare dottrina e vita, e di intessere le ragioni de cura della persona nella sua concreta situazione per cercare e trovare
della fede ele modalit di annuncio, le pratiche teologiche e pastorali, il bene possibile, compreso all'interno delle condizioni oggettive in
nella trama cristologica. cui si trova. Per questo occorre una sapienzialit che Amoris laetz'tz'a
Intorno al tema dell'amore nelle sue diverse manifestazioni e sfac assume come prospettiva dominante facendo tesoro di alcuni testi sa
cettature, Stella Morra tenta di cogliere nel primo contributo Sofa la pienziali della Sacra Scrittura, che Luca Mazzinghi La dimensz'one sa
nube della graza la configurazione di un'antropologia relazionale, co picnzz'ale della Amoris laetitia illustra mostrando quanto siano presenti
stitutiva d'identit edi stili di vita, facendo riferimento alla gura dell'E libri dei sapienti di Israele, che apprezzano il valore delfesperenza e
sodo di un popolo in cammino guidato dallo Spirito. Cosi, Amoris laetz' la capacita di cogliere l'umano, c o n la conseguente valorizzazione della
tz'a n o n si ferma alla proposizione di un modello statico, mava incontro corporeit e della sessualit. La tradizone morale ha assunto la prosper
alle realt delle famiglic nella mediazione della contingenza per ac |iva sapienziale nell'esperienza del discernimento che si e arricchita di
compagnarle e sostenerle nel discernimento delle strade da percorrere, modalit dfferenti, frutto del dialogo culturale svolto nell'arco di due
che Dio apre e benedice in un mondo/societ dove le certezze/assoluti mila anni. Diversicate sono le prospettive e variegati gli approcci che
22 HUMBERTO MIGUEL YANEZ (UIDA ALLA LETTURA 23

ha tentato di raccogliereedi riproporre H. Miguel Yez Il processo dz" dodici sentieri spirati ad Amoris laettz'a. Paolo Benanti Alczme lz'nee
dz'scemz'mento in Amori5 laetitia , al fine di individuare quelle categorie fundamentalz' rull'amore umano , lasciandosi condurre dalla visione
con cui la teologa morale rinnovata dallo slancio conciliare pub fornire positiva che sulla sessualit offre papa Francesco, indica percorsi di
oggi al credente e al non credente strumenti e orientamenti per attuare comprensione e di educazione a una sessualit spesso soggetta alla sua
la ricerca del bene possibile nella complessit del reale. svalorizzazione e propone <<una alfabetzzazione all'amore della persona
A questo riguardo, i contributi d Emilia Palladino e Basilio Petra sessuata, per <<una positiva e prudente educazione sessuale ( A L 280).
mostrano il discemimento in atto. Emilia Palladno La convz'venza In questo modo si evince quanto la va cartatr dia impulso e orien
more uxorio affronta, in modo particolare in Italia, il fenomeno cre tamento alla vz'a dz'scretz'om's, entrambe presenti in tutti i contributi, an
scente della convivenza nella sua complessit e variet, con il carico di che seper motivi di ordine abbiamo dovuto classificarli senza la pretesa,
problematiche che comporta, anche per la trasmissione dei valori cri pero, di ingabbiarli in una unica categora ermeneutica. Cosi, sela novi
stiani, in una societ secolarizzata. La novit di stile con cui 1,Esortazio [a riconosciuta di Amorer laetz'tia &da veders principalmente nell'attua
neapostolica descrive questo scenario, evitando facili condanne, indica zione del discernimento pastorale, questo non potrebbe essere praticato
prospettive di prossimit, alternative a muri normativi costruiti come senza la conversione, o Cristiri-forma, alla misericordia e tenerezza con
pregiudiziali condanne, attraverso cui far risultare la bellezza valoriale cui Dio posa il suo sguardo suognuno di noi, chiamati da Lui ad essere
per un'alternativa sanante le derive secolari. Basilio Petra Chese orto testimon del suo agire nelle nostre relazioni con gli altri, condizione di
dosse ed um'om' z'rregolari illustra la prospettva delle Chiese oriental, possibilit di un autentico rapporto con Lui.
che se n o n ammettono le convivenze m o r e uxorz'o prendono in consi Con attenzione alla novit del senso tracciato da papa Francesco
derazione l'ipotesi di una seconda e terza unione. A questa possibilit nell'Amorz's laetz'tz'a, la riflessioneproposta daVidas Bal'us Man'mono,
si &fatto riferimento durante lo svolgimento dei lavori sinodali. Anche (gg. Mutabz'lz't z'mmutabz'le sottopone a una verifica di validit nel
se n o n si trova un richiamo esplicito in Amor-is laettz'a, l'autore mostra mondo d oggi i cinque nuclei, consolidatesi nella tradizione cristiana
quanto l'esperienza di quella pratica sia presente sullo sfondo della rap sul matrimonio e nora riconoscuti imprescindibli: relazonalit, gra
presentazione del rapporto che il confessore stabilisce con il fedele nel tuita nell'amore, storieit e visione biograca, scelta di vita, fecondt.
foro interno. Partendo dalla visione reale e dinamica, si cerca di'ponderarei conni
Anche se tutti i contributi sono destinat ad accompagnare percor di variabilit all,interno dell'amore coniugale, senza che questo porti al
si formativi e possono risultare strumenti utili alla pastorale familiare, mutamento del suo senso eticoantropologico e teologco.
abbiamo raccolto nella terza area quell che mirano in modo piu diretto
a questo scope, integrandosi sempre nell'orizzonte agapico e seguen
do la dinamica sapienziale. Maria Cruciani Eros e dono nel legame d
coppz'a affronta una esigenza della cultura e della moraie cristiana: l'at
tenzione e l'ntegrazione degli affetti. Riprendendo ereinterpretando la
tradizione artica di Tommaso d'Aquino a confronto con il contribu
to delle neuroscienze e il pensiero losoico contemporaneo, richiama
alla responsabilit personale e coniugale nel vissuto emotivo-affettivo.
Giovanni Salonia Amoris laetitia. Dalla sapienza evangelz'ca percorxz' d
crescita nelle relazz'om' famlz'arz' trae dall'esperienza psicoterapeutica
famiine la proposta di un cammino di crescita nell'a
a contatto con le
more coniugale e nella sequela del Risorto, sviluppato praticamente in
WA
m
!. SO'ITO LA NUBE DELLA GRAZIA;
RILEGGERE LE ANTROPOLOGIE
STELLA MORRA

<<Una filosofa del matrimonio &possibile solo sulla base di una con
vincente antropologia, nella quale appaiano chiaramente la relazione es
scnziale fra personalit ed essenza del genere nell'ndividuo,le relazioni
netasiche fra uomo e donna nel sesso e nell'eros e la loro recproca
rclazione riguardo alla prole, e si riconosca alla sessualit il suo posto,
il suo signicato e la sua forma. Solo cosi si pub rispondere in modo
soddisfacente alle tre demande fondamentalz' del nostro tempo, che co
sttuiscono ogg il problema del matrimonio: la domanda sul signicato
c sulla natura della comunit coniugale; la domanda sul divorzo; la do
manda sulla limitazione del numero dei figl1.
Se n o n fosse per il sospetto a cui ci induce un certo suono retro
del linguaggio, n o n sarebbe facle supporre che questa breve citazione
viene daun testo del 1930 e, come ci ricorda in modo ben documentato
Peter Hnermann, sta all'intemo di una discussione gi aliora ampia
c per moiti versi tuttora incompiuta almeno per la voce della teologa;

1M. LAROS, Revalutz'onierung der Ebe, in <<Hochland 27(1930) 3, pp. 193-207,


qui p. 199.
2P. HNERMANN, Una dixcussz'one lunga 100anm', in di Regne8/2015 , pp. 553 -5 60,
qui 554: ((La risposta a queste tesi, che Lares si fa carco d rappresentare e difendere a
nome di una serie di teologi e laici mpegnat, diventa l'nvto rivolto da alcuni vescov
tcdeschi aWendelin Rauch, futuro arcivescovo di Freiburg, a redigere un'Istruzione per
confesson'. Il nunzio Orsenigo scrive al card. Pacelli, segretaro di stato, che stando al
gcnerale dei gesuiti Ledochowski, Po XI ha avuto in mano l*articolo di Laros e non si
-limtato acondannarlo, maha chiesto di perseguire la cosa. Attraverso Ledochowsk
si assegna al gesuita Franz Hiirth il compto di redigere, nella pausa delle lezion del
I930, la bozza dell'encclca Castz' connabii. Po XI segue il lavoro d Franz Hrth con
grande intere55e.
28 STELLA MORRA SOTTO LA NUBE DELLA GRAZIA: RILEGGERE LE ANTROPOLOGIE 29

Hnermann parla di un debito di 100 anni e noi saremmo tentati di ni sociali nelle diverse forme di matrimonio, da un lato, e, dall'altro, nel
aggiungere che, nel frattempo, una serie di fattori (economici, tecnici suo disegno divino trasmesso dall'insegnamento della Chiesa, &evidente
e culturali) hanno ulteriormente reso pif1 complesse non tanto le do come ga la questione in sha una portata identtaria straordinaria. Cosi
mande fondamentali (che confluiscono in questioni della vita concreta forse si possono anche in parte comprendere la vir polemica e la fatica
e pratica, e mantengono la loro semplicit) ma gli elementi necessari che stanno accompagnando questi mesi.
adaffrontarle, questi si! Senon sono chiare e operative queste premesse, il rischio &la para
Questa considerazione ci porta a formulare due premesse che ci lisi (nell'irrisolvibile dilemma tra un principio esatto e delle vite contin
sembrano indispensabili e insieme rischiano di risultare paralizzanti genti) o la falsificazione che degenera in un sistema di menzogna (tutti
o falsificanti sen o n attentamente considerate: la prima premessa :la dicono che = giusto, manella pratca si agisce in altro modo, considerato
constatazione che il livello della pratica e della vita si formula e si nar piu praticabile, ma m u t o : senza una narrazione e dunque con scarsa
ra sempre piu in modo semplice o semplicato, poich a causa della distanza critica).
caduta delle mediazioni ideologiche e culturali, gli umani sono sempre A partire dunque da questo orizzonte, vorremmo provare a indicate
piu costretti ai saperi elementari per poter soptavvivere3; per opposto, alcuni elementi di antropologia emergenti da Amors laetitz'a. Sono ap
la riflessione teorica e critica si fa sempre piu specialistica e complessa, punto elementi: passi in una complessit infine riconosciuta e accolta.
spesso quasi esoterica, quindi di difficile utilizzo nel concreto. Diventa La nostra prima premessa & ben chiara a chi scrive: l'apparente sem
dunque sempre piu delicato, difficile e insieme urgente muoversi nel plificazione delle questioni elementari della pratica richiede maggiore
campo della/e antropologia/e che, per loro stessa denizione, sono il e non minore complessit, rchiede un tocco attento ai processi e alla
luogo di raccordo privilegato t r a le vite degli umani nella loro inaffer pluralit, ela pazienza di accettare un lavoro di ascolto e ricostruzione
rabilit e ogni riflessione crtica e enunciativa, anche quando n o n ha la non costretto nello schema di antropologie teoriche preconcette.
pretesa di ergersi fino ad una antropologa sistematica.
La seconda premessa & che una storia di debito presenta sempre
un como gravato dagli interess: n o n ela stessa cosa entrare in una que 1. Una questt'one d stz'le
stione ai suoi primi segnali problematici o piuttosto quando si mostra
con il carico di dibattiti e scelte gi percorsi, arroccamenti estilizzazioni Il primo elemento emerge da uno sguardo globale al testo ein par
reciproche, tentativi e fallimenti o esiti positivi4. A causa del mecca tcolare alla dichiarazone esplcta di intenti nei numeri iniziali. C'
nismo della cosiddetta memoria sociale, l'interesse da pagare & un innanzitutto uno stile da cogliere che n o n & solo scelta tecnicamente
carico identitario: una storia (polemica) produce infatti identicazione metodologica, o ancor meno semplice opzione comunicativa: &piutto
e diventa quindi un elemento che definisce e determina il sin modo sto uno stile promettente, se possiamo cosi denirlo. Lo sguardo sulle
quasi assoluto, ben oltre la portata di ci che la questione in discussione persone e sulle loro storie e culture &realista, ma insieme aperto, volto
per la propn'a qualit suppone. E seconsideriamo il caso sul tappeto, a cogliere l'implcita benedizone che ogni vita contiene e a p o r t e l'an
per dirla in breve l'amore el'esercizio della sessualit ele loro regolazio nuncio cristiano non come una dichiarazione di principio che giudica e
dall,esterno valuta, ma come l'occho attento che rconosce l'azione di
3 Rimandiamo alla fulminante espressione di Peter Sloterdijk (<Chi cerca esseri Dio e collabora a che cresca e si diffonda. Perci si pu Endall'inizio
umani trover acrobati (P. SLOTERDIJK, Deu cambiare la tua vita, Cortina, Milano 2010, dire che <<l'annuncio cristiano che riguarda la famiglia & davvero una
p. 19) e, ovviamente, al suo illuminante libro. buona notizia?
4Rimandiamo, per una ricostruzione del dibattto nella prospettiva storica degli ultimi
due secoli, oltre al gia ctato articolo di P. HNERMANN, al libro A. GRILLO, Le cose nuove di
Amors Laetitia" Come papa Francesco traduce il senlt're cattolco, Cittadella, Assisi 2016. 5AL 1.
30 STELLA MORRA S() ' I ' I ' O LA NUBE DELLA GRAZIA: RILEGGERE LE ANTROPOLOGIE 31

Non si tratta di ottimsmo culturale (o peggio di populismo), ma che le parole dei viventi abbiano un ruolo reale, di trasformazione e
di una precisa scelta teologica (e di antropologia teologica): l'essere interpretazione.
umano e la sua storia sono il luogo dove Dio parla e continua a operare Questo duplice spostamento rischia davvero di scontentare tutti,
meraviglie; sela lbert umana pu oscurare e non rconoscere t u t t o ci, perch in qualche modo ci rimanda alla fatica di noi stessi, senza facili
il dovete primo della comunit credente & esattamente quello di accom norme con cui essere d'accordo o da contestare:
pagnare il riconoscimento possibile. E questo sembra anche essere l'u
nico modo possibile di interagire con 1dilemma posto dalla complessit Ricordando che il tempo & superiore allo spazio, desidero ribadire che
e da schemi teorici che n o n riescono piu a dare conto del reale. le discussioni dottrinali, morali o pastorali devono essere risolte
non t u t t e
c o n interventi del magistero. Naturalmente, nella Chiesa & necessaria una
Da ci emerge un radicale cambio di asse della riflessionetutta: cosa unit di dottrina e di prassi, ma ci n o n mpedisce che esistano dversi modi
dobbamo attenderci daun documento del Magistero? Sel'ipotesi che di interpretare alcuni aspetti della dottrina o alcune conseguenze che da essa
che ci sia u n o schema interpretativo esterno che misura la realt, allora derivano. Questo succeder fino a quando lo Spirito ci far giungere alla
dobbamo attenderci chiara dottrina ed enunciazione di disciplina. Ma verit completa (cfr. Gu 16,13), cio quando ci introdurr perfettamente nel
seinvece la questione &cogliere frammenti dell'umano benedetto da mistero di Cristo e potremo vedere t u t t o c o n il suo sguardo. Inoltre, in ogni
Dio perch diventi lievito e trovi nelle parole e nei comportamenti della paese o regione si possono cercare soluzioni piu inculturate, attente alle tra
fede sostegno e accompagnamento, allora ci che dobbamo attenderci dizioni e alle sfde locali. Infatt, <<le culture sono molto diverse t r a loro e
ogni principio generale [] ha bisogno di essere inculturato, sevuole essere
& piuttosto la creazione delle condizioni, linguistiche e pastorali, per usserv3to e applicato?
la migliore espressione della soggettivit di ciascuno, perch ogni vita
(nessuna esclusa! Quelle in via di santit e quelle complesse e erronee,
E un appello chiaro all'esercizio della responsabilit di ciascuno e
quelle confuse e quelle normali, e cosi via...) possa esprimere il pro n o n semplicemente auspicato, ma (come si vedr piu avanti) creandone
prio contributo al riconoscimento dell'opera di Dio e ci diventi il bene lc condizoni di possibilit; ed &un appello nella forma di un riconosci
prezioso della Chiesa che rende lode al suo Signore attraverso uomini e mento della necessita di una pluralit di soggett di interpretazione e di
donne sempre piu vivi e rispondenti all'immagine di Dio posta in loro conseguenze necessare. E un riconoscimento della soggettivit del po
fm dalla creazione. Neppure da specificare che quando si dice ogni polo di Dio nella sua interezza, che si radica certamente nella convinzio
vita, proprio perch n o n si cercano generalizzazioni, si indica ogni vita nc della teologa del sensusdez'fdelum7, nel uto del popolo di Dio,
secondo la responsabilit specica della propria posizione nel e rispetto maanche in u n a piu ampia logica antropologica che riconosce che ogni
al popolo di Dio nel suo inseme e quindi in modi e risonanze diversi soggetto umano domanda come condizione previa di una qualsiasi rela
ficate. zione di essere riconosciuto e accolto nella sua possibile soggettivit edi
Si tratta dunque di un duplice spostamento di centralita, e ognuno avere luoghi dove :considerata rilevante la sua vcenda.
dei due di ben vasta portata: da un lato si passa dalla centralita della Nella trama di queste veloci sottolineature di stile :quasi impossibi
domina/disciplina che assurgerebbero quasi a fine in salla centralit lc non riconoscere la direzone gia indicata da Gaudum et spes, mentre
della vita (ferita e amata da D i o ) per cui dottrina e disciplina sono si opera pero un atto ben piu che di mera ricezione; si tratta di un'opera
solo strumento; dall'altro si passa dalla centralita del movimento zione di vera e propria tradizione: recepire Gaudium et spes come pietra
che fa discendere in unica direzione le conclusioni di dottrina e disci d'appoggio di un metodo che richiede di essere rilanciato e artcolato
plina da chi saverso chi n o n saad un movimento circolare, a doppia
direzione, che mette adisposizione la sapienza della Chiesa, ma insie
AL 3.
me ascolta le parole dei viventi nella convinzione che Dio n o n smette 7 Si veda COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAZIONALE, Il sensus de nella vita della
di aprire strade perch n o n vuole che nessuno si perda e perci lascia r'hiesa, 2014.
32 STELLA MORRA sorro LA NUBE DELLA GRAZIA: RILEGGERE LE ANTROPOLOGIE 33

di volta in volta sui temi concreti. Anche Gaudum et spes ha parlato di intorno alla fragilit, cio alla parte di ombra della vita degli uomini e
famiglia, e non si tratta di ripetere cosa essa ha detto, madi continuare delle donne, alla parte meno riuscta e pi abtata dal male e dal dolore.
su quella strada e accogliere oggi le questioni che si pongono. Proprio Ma procediamo con ordine. Scrive Massimo Nardello:
perch arrivare al sapere elementare della vita come in sestessa signi
fica sempre anche accogliere la contingenza del particolare che incarna Come : assodato nella morale cristiana, e come &richiamato anche da papa
e di conseguenza essere pronti a ricomprendere sempre e da capo se Francesco al n. 302 dell'esortazione, il fatto che un credente abbia un atteggia
mento oggettivamente e gravemente difforme dall'etica evangelica, anche in
stessi ele proprie parole. modo permanente e pubblico, n o n significa che sia soggettivamente colpevole,
E il metodo dell'aggomamentoz essere all'altezza del giorno che vio che commetta un peccato davanti a Dio. Afnch ci avvenga, occorre
viene, non per facile cedimento all'audence, ma piuttosto perch si ri che linteressato percepisca nella sua coscienza morale, dopo averla formata
conosce che ogni umana realt &ordinata escatologicamente e deve an ul meglio delle sue possibilit, che quell'atteggiamento realmente contrario
cora mostrare la pienezza della propra vert. Anche in questo caso si ulla volont di Dio, che veda la possibilit di abbandonarlo senza ledere un
tratta di opzione teologica e antropologca d primissimo piano e densa bene maggiore e, inline, che abbia le for-ze morali per compiere questo passo.
di conseguenze che motiva una logica di pazienza, di processualit, di ln assenza di uno di questi aspetti, il suo atteggiamento, pur restando in s
pcccaminoso, n o n costituisce u n a colpa davanti a Dio, e n o n impedisce la piena
attesa e di creazione di tempi e spazi di possibilit.
comunione con lui (cio, lo stato di grazia).
Nonostante questo, la dottrina tradizionale della Chiesa cattolica ha sem
pre ritenuto che per ricevere i sacramenti non sia sufciente essere in grazia di
2. La medazz'one della contngenza |)io, ma che sia parimenti necessaro n o n vivere in condizioni che, sul piano
oggettivo, siano gravemente epubblicamente immorali, a prescindere dal fatto
Queste considerazioni di stile ci aprono al secondo degli elementi che siano vissute soggettivamente in modo non colpevole per le ragioni sopra
che vorremmo mettere in luce quanto ai frammenti di antropologia ri indicate.
conoscibili nel testo, che abbiamo voluto inttolare appunto La media
zione della contingenza. Nardello prosegue con interessanti riflessioni di taglio ecclesiologi
Consideriamo inizialmente numeri di Amorz's laettz'a che costitui co che si chiedono come salvaguardare la santit della Chiesa (motivo
scono l,ottavo capitolo: Accompagnare, discernere e integrare la fragili por cui era nata la norma che vietava l'accesso ai sacramenti, in quanto
t, uno dei territori pi scrutati e discussi di t u t t o il lungo documento. u t t o pubblico e visibile, achi in modo altrettanto pubblico evisibile viva
Bosservazione che qui si mostra pi evidente &,tuttavia, assolutamente una condzione non corrispondente alla morale) spostando totalmente
trasversale alla logica stessa del testo*. D'altro canto & logico, come l'azione su] piano del discemimento, atto che inevitabilmente nella no
vedremo, che la maggiore evidenza si dia proprio la dove si ragiona stra cultura diventa riduttivamente di tipo intimo e privato.
Ma de una questione che ci sembra N ardello non colga e che spo
sta la demanda su un piano pi radicale, in un certo senso, e di tipo
antropologco (senza il quale anche la questione ecclesiologica risulta a
8GS4752. Sono questi 'numer specici, il I capitolo della II parte, in cui si parla nostro parere debole). La questione verte sul ripensare il rapporto tra
d matrimonio e famiglia. Ma tutta la I parte, di inquadramento teologico e antropolo soggettvo e oggettivo nell'esperienza umana, alla luce della coraggiosa
gico, si rferiscc (e secondo noi n o n a caso) all'insieme degli uomi.n e delle donne nella ussunzone della storicit a cui il Vaticano II ci invita, sulla sollecitazione
storia come famigla umana.
?AL 291-312. _
l Sarebbe a d esempio d a m o s t r a r e come i l modo e l e opzioni nella lettura dei t e s t i
biblic nel I capitolo ( A L 8-30) manifestano la stessa opzione, con un effetto di allarga '' M. NARDELLO,Amoris laetitz'a:orservazion teologcbe, in http://www.settmananews.
memo dci testi usat e una diversa logica d lettura. E cosi via per ogni captolo. il/chesa/amofi5 -laettia-osservazor-teologiche/ (consultaro 130 gennaio 2017).
34 STELLA MORRA S()TTO LA NUBE DELLA GRAZIA: RILEGGERE LE ANTROPOLOGIE 35

di un mondo che negli ultimi secoli ha posto come inevitabile questo Nel caso in questione ci & chiesto n o n solo di moderare con il
quadro interpretativo. punto di vista soggettivo all'interno di un atto intimo di discernimento
Abbiamo percorso e conosciamo bene i rischi e i limiti d questa (la cui costituzione come comunit comunicativa sarebbe a sua volta
impostazione (soggettivismo, relativismo, individualismo...), ma come moderata dal dialogo con il confessore o il pastore che accompagna)
credenti abbiamo anche scoperto Yinutilit dell'arroccamento che si li una evidenza oggettiva che resterebbe comunque indiscussa e indiscuti
mita ad additare i pur veri pericol e si irrgidisce e sclerotizza in difesa, l>ile, anche sequesta moderazione gia n o n sarebbe poco
riducendo radicalmente la complessit delfesperienza e della vita. E Si tratta secondo noi di assumere la mediazione della contingenza
giunto il tempo di provare aricomprendere positivamente la questione? come punto di osservazione privilegiato, abbandonando la polarizzazione
Risponderemmo di si. Elci pare che l'unico modo di farlo sia ripartendo rra un dato oggettivo e esterno e un dato soggettivo e interno. Ci signi
da questioni concrete eparticolari. Iica, ci pare, almeno assumere la prospettiva delle pratiche concrete che
Il caso del matrimonio e della fragilt delle sue storie possibili n o n devono essere rimodulate nella complessit, ma che diventano anche una
eun caso qualsiasi: fonte di nuove possibili oggettivizzazion, probabilmente plurali.
Nel caso specifico si tratta come minimo di riconoscere il valore
Questa operazione di riduzione della complessit del matrimonio e tipi pubblico e comunicativo del discernimento, trovando per ci le forme
cadi quello stle teologico apologetico e appare del t u t t o legata alla vicenda del piu adatte e costruire prassi che aiutino a n o n riconoscerlo solo come
XIX eXX secolo; mentre il medioevo poteva riconoscere che la humana gene una successione di atti puntuali, interior eindividuali, ma atti in grado
ratio ordinatur admulta (ossia si orienta in modo diverso alla natura, alla citta
e alla Chiesa), la logica di fine XIX e inzio XX secolo &costretta apolarizzare di ricostruire processi (e questi si sono incarnati e visibili) e linguagg.
t u t t o su Dio e sull'uomo, perde le mediazioni. Dio isttuisce compiutamente Ci pare che a questa complessa ricostruzione di un'antropologia
il sacramento in ogni suo aspetto, salvo richiedere il consenso originario di dell'esperienza ci chiami papa Francesco, con tutta l'urgenza che ogni
u o m o e donna. Ed :questa polarizzazione a sfigurare, pesantemente, tanto la conversione richiede: <<dobbiamo essere umili e realisti, per riconoscere
teologa quanto la antropologia. Dio e l,uomo ne escono quasi irriconoscibili! che a volte il nostro modo di presentare le convinzioni cristiane e il
modo di trattare le persone hanno aiutato a provocare ci di cui oggi
Cosa vuol dire pensare un arto pubblico eoggettivo dove la storia dei ci lamentiamo, per cui ci spetta una salutare reazione di autocrtica.
soggetti ela loro libera coscienza siano rilevanti? E dove il tempo eil pro
cesso che questi richiedono sia oggettivamente riconosciuto? Non sono
le condizioni di vita di oggi semplicemente a non sopportare pi un'arti . Un avvem'meno lnguz'stz'co
colazione lineare del soggetto e della oggettivit comune: esse piuttosto
sembrano funzionare da segno dei tempi che ci invita a riconoscere che E giungiamo cosi all'ultma sottolineatura che in qualche modo fun
il Vangelo stesso chiede una pi complessa comprensione del rapporto ger per noi anche da conclusione. Il card. Schnborn, nella conferenza
tra la libert dello Spirito nel cuore degli uomini e delle donne (e della stampa di presentazione d Amorz's laetz'ta, ha detto:
stora) eFincarnazione necessaria in gesti e parole che hanno un valore di
oggettivit e realt una volta posti e costituiscono progressivamente una Papa Francesco %riuscito a parlare di t u t t e le situazioni senza catalogare,
comunit comunicativa che diventa riconoscibile esperimentabile. senza categorizzare, con quello sguardo di fondamentale benevolenza che ha
qualcosa a che fare con il cuore di Dio, con gli occhi di Ges che n o n esclu
A. GRILLO, Alla scoperta dz'Amors Laetitia (/ 13): la tenrione tra dogmatz'ca giurz'dca
edogmatca teologa, httpz//WWW.cittadellaeditrice.com/munera/alla-scoperta-di-amoris AL 36. Per una nteressante apertura di ricostruzione d antropologia dell'espe
laetitia-13la-tensione-tra-dogmaticagiuridica-edogmatica-teologica/ (consultato il 30 ricnza, si pu vedere V. TURNER, Antropologa dell'esperzbnza, a cura di S.De Matteis, Il
gennaio 2017). Mulino, Bologna 2014.
36 STELLA MORRA SOTTO LA NUBE DELLA GRAZIA: RILEGGERE LE ANTROPOLOGIE 37

dono nessuno (cfr. AL, 297), che accoglie tutti e a tutti concede la gioia del Sesiamo discepoli di Colui che &la Parola del Padre, non possiamo
Vangelo. Per questo la lettura di Amoris laetitia & cosi confortante. [] Per sottrarci al dovete di una parola densa e performativa, dopo secoli d
me Amors laetitia %perci soprattutto, e in primo luego, un awenimente concentrazione su una parola esatta; ma anche siamo accomunati nella
linguistico, cosi come le &gia stato l'Euangeh'i gaudum. Qualcosa &cambiato nostra comune umanit con gli uomni ele donne che faticano a trovare
nel discorso ecclesale. Queste cambiamento di lnguaggio era gia percepibile parole per le loro vita e sono cosi tesi schiavi delle cose, senza voce e
durante il cammino sinedale. [] Dietro di ci non c' ovviamente solo un'op
zione linguistica, bensi un profondo rispetto di frente ad ogni u o m o che n o n dunque senza dignit eidentit. Come meglio servire una umanit che
& mai, in primo luego, un caso problematico in una categoria, ma una contiene nella sua matrice creaturale l'mmagine e somiglianza al Dio
persona inconfondibile, con la sua steria e il suo percorso con e verso Dio. che parla, senon ritrovando insieme le parole?
In Evangelii gaudium Papa Francesco diceva che dovremmo toglierci le scarpe Potremmo immaginare un'antropelogia che ntegri la logica dell'es
davanti al terreno sacro dell'altro (EG, 36). Quest'atteggiamento fondamentale sere con quella della parola e della narrazione? Quella che intanto ci
attraversa tutta l'Esortazione". viene indcata dall'Amors laetta & una dimensione irrinunciabile di
questa frontiera: Finclusivit che dalla parola passa alle pratiche e dalle
E molto chiaro che non si tratta solo di una scelta di ordine comuni pratche si traduce nuevamente in narrazioni che generano e ordinano
cativo: siamo tutti gli di quel Wittgenstein che diceva che <<I limiti del il mondo.
mio lnguaggio signicano limiti del mio mondo. Amorz's laetz'ta %: Qui si potrebbe portate come esempio n o n casuale, anzi tipico e
appunto un avvenmento linguistico, una pratica, esattamente nella lo tipologico, un tema che attraversa l'Amorz's laetz'tz'a, ma anche la supera
gica di ci che abbiamo detto nel punto precedente, una pratica perfor e sconfma in moltissimi altri luoghi problematici dell'oggi: la questione
mativa quanto all'antropologia, che cerca tutte le forme per riconoscere degli uomni e delle donne, come articolata dai loro corpi di maschi e
eri-collecare al centro la storia dei soggetti e della lore coscienza. chmne, come vissuta culturalmente e socialmente in ruoli maschili e
Gli esegeti ci stanne nsegnando quanto sia delicato e necessario, fcmminli e come articolata begraficamente nella libert di quell'uomo
tanto quanto complesso, rtrovare la narrativit della scrittuta bblica, o quella donna specic 17.
in particolare (ma non solo, ovvamente) quanto alla vita di Ges e alla Ma questo discorso servirebbe ad iniziare un altre contributo, n o n
narraziene (appunto) che d lui ci raggiunge nei Vangeli. E quanto la concluderne uno ci basti ricordare che la teologa ela filosofia delle
pratca del narrare genera mondi eli organizza in cosmi. donne da tempo riflette e lavera sull'inclusivit del linguaggio e delle
Spetterebbe a noi teologi indagare e spiegare quali e quanti avveni pratiche18 e forse sarebbe utile ascoltarla.
menti linguistic sono necessari poich oggi siamo consapevoli che non
abbiamo piu le parole per dirlo: la grande narrazione che secoli di
Abbamo voluto intitolare questo contribute Sotto la nube della
grazia: Fimmagine che ci piacerebbe richiamare & quella del popolo
credenti hanno costruito dai Padri della chiesa all'ultimo scenosciuto
di Israele che vaga nel deserto, conla gloria di Dio che lo accompagna
fedele e per di piu facendo cose con le parole, costruendo un mondo
:stata travolta (come tutti grand codici, per altre) e oggi &muta, o,
peggio, rischia di dire il contrario della propria intenzione. '7Basta rimandare a come numeri 8 e58 della Relatio vengono riptesi nel numero
% della Esortazone in una logica che apparentemente dice quasi gli stessi contenuti,
'4 C. SCHNBORN, Conferenza Stampa per la presentazione dell'Esortazione mu assume un,inclusivta affatto diversa, per esempio relativizzando con il plutale le
Apostolica postsinodale del Santo Padre Francesco Amon": laetitz'a, sull'amore nella deelogie del gender e aggungendo un genercamente che smussa la polarizzazione, e
famiglz'a, 8 aprile 2016. mi nella articolaziene tra sex egender che non vanno separati, maneppure ridott l'uno
15L. WITTGENSTEIN, Tractatus logicopbilosop/Jcus, a cura di A.G. Conte, Einaud, ull'altro, e cosi via.
Torino 1964, 5.6. "* Per una visione panoramica della problematica rimandiamo al dossier Dire la
16Si veda, adesempio,J.-P. SONNET, Generare narrare, Vita e Pensiero, Milano 2014. lt/fcrenza senza ideologa, in <<Il Regne - Attualit, 1/2015, pp. 5365.
38 STELLA MORRA

come colonna di fuoco nella notte e come <<una nuvola come tappeto19 II. LA VIA SUBLIME: L'AGAPEIN 1 COR 12,31-13,13
che gli fa ombra nel giorno rovente. Siamo in un giorno senza tramonto E NEL PENSIERO PAOLINO
ormai, inaugurato dalla risurrezione del Signore, ma nel tempo della
ANTONIO PITTA
storia troppa luce rischia di accecarci ela grazia d Dio ci offre l'ombra
necessara perch il nostro cercare, faticare e cammnare possa giocare
la propria libert reale e costruire una storia. Storia di popolo comples
50evariegato, santo e peccatore. Come dice papa Francesco in Evange
liz' gaudum <<sentiamo la sda d scoprire e trasmettere la mstica di
vivere nseme, d mescolarc, di incontrarci, di prenderci in braccio, di
appoggiarc, di panecipare a questa marca un po' caotica che pu tra
sformarsi in una vera esperienza di fraternit, in una carovana solidale,
in un santo pellegrinaggio.

Il famoso elogio o nno dellamore occupa uno spazio predominante


nelfesortazione apostolica Amors laettia di papa Francesco che, peral
t r o , si sofferma e applca i verbi di 1 Cor 13,4-7 alla relazione coniugale
della coppia cristiana nei nr. 90-120.
Cosi l'autore anonimo della Lettera di Arstea a Fz'locrate 229 par
la delfagape': <<Cosa 0% di valore pati alla bellezza?. Ed eg1i rispose:
<<L'eusebea. E infatt essa & una sorta di prima bellezza. Ma la sua forza :
l'agape'; essa infatti :dono di Dio. Tu la possiedi e cngi per mezzo di essa,
tutti i beni. Sembra che, seprescindiamo da 1 Cor 12,31-13,13, questa
citazione, della Lettera di Arstea sia l'unico elogz'um dell'agczpeT attestato
nella letteratura greca antica. In verit, nel mondo antico sono diffusi gli
elogi dell'er6s (cfr. Platone,Simposio 197B-E), della sapienza (cfr. Sap 7,7
8,1; 4 Mac 1,2), della verit (3 Esdra 4,34-40), dell'amicizia (cfr. Aristotele,
Ethca Nz'cbomachea 8,1,1555a) 1,per citare le virt pi esaltatez. A quanto
sembra, nessuno come Paolo ha elogiato in modo cosi elevato l'agap: lo
stesso passo appena citato della Lettera di Arz'xtea scolora di fronte all'e
logo di 1 Cor 12,31-13,13; al massimo, pu essere posto a confronto con
Col 3,14 in cui si verifica una sorta di sintesi di 1 Cor 13: <<Al di sopra di
tutto pero l'amore, che &il vincolo della perfezione.

Cfr. anche l'esaltazione dell'amicizia in CICERONE, De amicta; FILONE ALESSAN


DRINO, De Virtutbux 51174; FLAVIO GIUSEPPE, Contra Aponem 2, 209-210; PLUTARCO,
_ Secondo il bel titolo del libero E. DELUCA, Una nuvola come tappeto, Feltrinelli Moralia 478-492.
Milano 1991. * 2 Cfr. anche l'elogio di Trteo per 1'erosmo del guerriero nel Frammento 9 e di
EG 87. lilone per l'mpegno faticoso in De sam)ciis Abelis et Caim' 35.
40 ANTONIO PITTA LA VIA SUBLIME 41

Tuttavia, l'elogio di 1 Cor 13 n o n :soltanto una novit rispetto ad 1. Una polz'semz'a lessicale
altri elog, ma anche rispetto al restante epistolaro paolino. Di fatto,
anche se l'assioma della gusticazione per mezzo della fede e n o n Anche seil sostantivo agap non e un neologismo della LXX, &un
per mezzo delle opere della Legge (cfr. Gal 2,16; Rm 3,2021; Fil 3,9) dato d fatto che n o n gode di grande attenzione nel greco extra-bblico.
u n o dei crateri principali della sua teologa, Paolo n o n intesse mai A causa del retroterra semitico, il termine assume particolare rilevanza
un elogio analogo per la fede. Qualcosa di simile n o n si verifica ne]la LXX e nel NT? La famigla lessicale del termine &particolarmente
neanche per Paltro cratere fondamentale del suo pensiero, quello del utilzzata nell'epistolario paolino: il sostantivo &attestato 75 volte nelle
la partecpazione all'essere in Cristo o della mistica paolina. Anzi, sue lettere rispetto alle 116 del NT6; l'aggettivo agaptos vi si trova 27
l'elogium delfamore sembra detronizzare la prort della sola fide so volte su 61 del NT7; e il verbo agapan vi compare 34 volte su 143 8.
stituendola, in certo senso, conla sola charitate. D'altro canto sara Pertanto Paolo e l'autore del NT che usa maggiormente questo campo
l'autore della Lettera agli Ebrei che comporta l'elevato elogio della semantico attestato, in pratica, per tutte le sue lettere. Lmitandoci al
fede (cfr. Eb 11,140). sostantivo agap, la principale attestazione spetta proprio a 1Corinzi e,
Nello stesso tempo, in 1 Cor 13sorprende la carenza di qualsias re in particolare, all'elogz'um di 1 Cor 13in cui ricorre per 9 volte1.
ferente edestinatario teologico dell'amore: mancano del t u t t o gli accen
ni, tpicamente paolini, all'amore d Dio (cfr. 2 Cor 13,13; Rm 5,5; 8,39;
2 Ts 3,5; Ef 6,23), di Cristo (cfr. 2 Cor 5,15; Rm 8,35) e dello Spirto 5Sull'agape" nel NT cfr. G. QUELL-E STAUFFER, agapa6, agape', agape"tos, in GLNT
] , pp. 58-146; TJ. DEIDUN, "Agapez'n the New Covenant Perspective", in New Covenant
(cfr. Rm 15,30; Col 1,4). Per di pi, l'inizio di 1 Cor 13 sembra persino moralz'ty in Paul, Analecta Bblica 89, Pontificio Istituto Biblico, Roma 1981, pp. 104
polemizzare contro uno dei loga gesuani pi nori: <<E se possedessi la 149; C. SPICQ, Agape dans le Nouveau Testament, I I , Gahalda, Paris 31966; O. WIS
(2HMEYER, Liebe als Agape. Das frhcbristlche Konzept und der moderne Dz'skurs, Mohr
pienezza della fede cosida trasportare le montagne (v. 2; cfr. Mc 11,22
(Siebeck), Tbngen 2015.
23; Mt 17,20)4. 6 Le frequenze specche paoline sono cosi dstribuite: 5x in 1Tessaloncesi (1
Discussa &la denizione dell,amore nel pensiero di Paolo: qual e TS 1,3; 3,6.12; 5,8.13); 14x in 1Cornz (1 Cor 4,21; 8,1; 13,1.2.3.4.4.4.8.13.13; 14,1;
la sua consistenza e quali sono gli aspett che lo relazionano ola diffe 16,14.24), 9x in 2Corinzi (2 Cor 2,4.8; 5,14; 6,6; 8,7.8.24; 13,11.13), 3x in Galati (Gal
5,613.22), 9x in Roman (Km 55.8; 8,35.39; 12,9; 13,10.10; 14,15; 15,30),4x in Filippe
renziano dall'ers e dalla p/7lz'a, secondo le ormai classiche distnzioni si (Fil 1,916; 2,12), 3x in Filemone (Fm 5.7.9), 3x in 2Tessaloncesi (2 Ts 1,3; 2,10; 3,4),
sulle relazoni interpersonali? Qual e l'orgine, il genere ela funzione 5xin Colosses (Col 1,4.8.13; 2,2; 3,14), 10x in Efesni (Ef1,4,15; 2,4; 3,17.18; 4,2.15.16;
dell'elogio dedicato all*amore? La nostra analisi partir da 1 Cor 13 5,2; 6,23), 5x in 1Timoteo (1 Tm 1,5.14; 2,15; 4,12; 6,1), lx in Tito (Tf 2,2) e 4x in 2
Timoteo (2 Tm 1,7.13; 2,22; 3,10).
per estendere l'ndagne al ruolo che svolge l'agape nel pensiero pa 7Cfr. 1 Ts 2,8; 1 Cor4,14.17; 10,14; 15,58;2 Cor 7,1; 12,19; Rm 1,7; 11,28; 12,19;
olino. 16,5.8.9.12; Fi12,12; 4,1.1; Fm 1.16; 1 Tm 6,2; 2 Tm 1,2.
8 Cfr. 1 T; 1,4; 4,9; 1 Cor 2,9; 8,3; 2 Cor 9,7; 11,11; 12,15.15; Gal2,20; 5,14; Km
8,28.37; 9,13.25.25; 13,8.8.9; 2 TS2,13.16; C013,12.19; Ef1,6; 2,4;5,2.25.25.28.28.28.33;
6,24; 2 Tm 4,8.10.
Sull'mportanza del vocabolario dell'agape" nelle lettere paoline cfr. H. BOERS,
Agape'andand cbarzs z'n Paul's Thought, in CBQ 79 (1997), pp. 696-697.
l Soltanto al v. 4 la lezione con 75agape' & dubbia: il sostantivo manca in B, 33,
104, 629, 1175, 2464, mentre &presente in 8, A, C, D, F, G, P, 048, 1739, 1881; dall'im
3Cos R. PENNA, Solo l'amore non avr mai)ne. Una lettura dz" 1Cor 13 nella sua portante P46 :attestata la dsposizione inversa del sintagma. A causa della maggiore
pluralt di senso, in L'apoxtolo Paolo Studi di exeges e teologa, Paoline, Cinisello Bal autorevolezza dei codici, il comitato del GNT5 e di N-A28 ha ritenuto opportuno ri
samo 1991,p. 239. portare la lezione con il sostantivo, anche se t r a vrgolette. Cfr. B.M. METZGER, Textual
4Cfr. l'anah'si sinottica d D. WENHAM, Paul: Follower of]esus or founder of Clar Commentary in the Greek New Testament, Stuttgart 21994, p. 408. Riteniamo che questa
stz'anty?, Eerdmans, Grand Rapids 1995, pp. 81-85 che richiama ulteriori collegament lezione sia dapreferire perch &pi difcile da versante della crtica interna, in quanto
con la tradizione sinottica in 1 Cor 13,13. nterrompela sequenza dei verb nei vv. 4-7.
42 ANTONIO PITTA LA VIA SUBLIME
43

A fronte dell'abbondante uso della famiglia lesscale di agape', no che pur dall'alto della sua nobilt, del_suo_ra_ngoe della sx; ononca
tiamo, nello stesso tempo, la totale assenza del sostantvo err e del suo posizione, si era sempre compiaciuto (egape/eos) di trattare '] lap22n ani
campo semantco, non soltanto nelle lettere di Paolo ma per tutto il NT. che le persone piu umili, un uomo amante della)_hberta (pbz e eut eros
Anche il sostantivo pbilz'a e gnorato da Paolo (cfr. soltanto Ge4,4 per il c della democrazia innamorato (erasts), che all 1nteresse pr1vato aveva
resto del NT main contesto negativo); il verbo pbilen compare soltanto
' osto il bene comune. _
in 1 Cor 16,22; Tt 3,15 su25 volte del N T . Nella Lettera a Tito : utiliz $lcmE'rrlleliquassica dstinzione su queste t r e diverse forme di amore
zato anche il composto pbz'lantbr6pa, hapax legomenon del NT; e della pu essere ancora sostenuta per la visione paolma dell agapgi0P11 t1er$
philadelphia si accenna soltanto in 1Tv4,9 ein Rm 12,10. mine acquista un'originale ricchezza pohsermca nel penstlero. hi ao (fu
Come spiegare questo capovolgimento semantico rispetto al greco Sino a che punto pu considerara d15tmta dalla pbzlza a me esta.
extrabblico? Il modo piu diffuso per motivare la novit paolina e neo contraccambio nell' agape' che s'attende dalCor1nz1: <<Se v1arm pm 111
testamentaria, &rappresentato dalla differenza tra l'agape', l'ero"x ela phi tensamente, dovrei essere amato di meno? (2_Cor 12,15). Em che cosa
lz'a. Cosi l'agap si caratterizzerebbe per la sua dimensione di gratuit, sidifferenzia dall'ers la gelosia di Paolo per gh stesst destinatan, <<nutro
mentre l'ers esprmerebbe l'amore passionale o camale, sino a diven infatti per voi una gelosia divina (2_Cor 11,2), senon nella valgnza pos
tare un vizo, piu che una virtu, ela pblz'a denoterebbe l'amore segnato tiva e negativa dello termine gelosm. (relax), nelle_sue lettere a]
dalla reciprocit, come d'altro canto &proprio dell'amicizia. Torneremo Sein gran parte del greco extra-brbhco(, l agape e3pnme 11,1:1a v e3a
su queste distnzon e caratterizzazon; intanto ci preme evidenziare debole, corrspondente alla stima o_a]la r i v e r e n z a verso tfro, n5
che si fondano, quanto meno, sul non detto pi che sul detto: d per lettere paoline, come d'altro canto gia nella LX)_( e in aicune onu
s Paolo n o n utilizza gli altri due sostantvi, cosi che si possa stabilire giudaismo del secondo tempio, si carrea d1una ricca po semia, capace
una netta demarcazone, se n o n ricorrendo a un confronto artificiale d coinvolgere anche gli altri due mod1per espnmere l ar_nore, una po
sull'uso degli altri due sostantivi. lisemia che campeggia soprattutto nell'elogzum dell agape che c1accm
Certo, non si pu sostenere dell'agape' quanto assersce dell'ers lo giamo adapprofondre.
Pseudo-Focilide: <<... Non &un dio, ma una passione che distrugge tut
to (Sentenza 194). Tuttava dovrebbe p o r t e in guardia, ad esempio,
l*uso che Flavio Giuseppe fa dei verbi corrispondent; cosi scrive nel 2. L'elogum
la sua Guerra gz'udaz'ca 4,319 a proposito del sommo sacerdote Anano:
<<Era stato uomo venerando sotto ogni rispetto e di assoluta integrit, La bellezza e la densit contenutistica di 1 Car 13 contrasta clon (l
complessit ermeneutiche ed esegetiche: a parte le poche d_1fco ta ]
" Cfr. anche l'uso del verbo soprattutto nel Vangelo di Giovanni (Gu 5,20; 11,3.36; critica testuale, n o n & semplice definirne l ongme, la consrstenza e
12,25; 15,19; 16,27.27; 20,2; 21,15.16.17.17.17; anche Mc 14,44; Lc 20,46.47; Mt 6,5;
10,37.37; 23,6; 26,48; Ap 3,19; 22,15).
'2Cfr. anche Eb13,1; 1Pt 1,22; 2 Pt 1,7.7. 15
. _ . .
dubbia presenza Cll agape al v. 4, 3 cm abb_iarno g1a accennato, _
arte la
. la
Cfr. i classici contributi di A. NYGREN, Eros e agape. La nozione m'stiana dell, maggiofb lc1uestione testuale riguarda il v. 3, sul verbo kaucbexon;iyagiestato (ggghi
more e le me trarformazom', EDB, Bologna 1971 (orig. ted. 1955), pp. 118-122 che in maimportanti codici (il P , a, A, B, 048, 33, 1739_ ) e preferito ;. icnrc 81 104
partcolare oppone la gnosi-eros all'agape paolina; e di SPICQ, Agape. Cos] anche G. N-A. Diversi testmon riportano il verbo leautberomaz (cfr. C, DJ I,) . )h', _, ., ,facile,
BARBAGLIO, La prima lettera ai Corinzi, SOC 16, EDB, Bologna 1996, pp. 698699; B. 630 945, 1175, 1881*) oppure kaucb6m' (e_r. 11'I', 1739_, 18_81)._ g1c et;p1)ue non
WITHERINGTON III, Conflict and Community in Corint/J:A SaabRbetorical Commentary
il pelssaggio da kaucbe'sma (possa vantamu ) a leau_cbes_omaz ( sra ru_c1a (i'iteniamo
on 1 and 2 Con'ntbianr, Eerdmans, Grand Rapids 1995, p. 269. l'inverso, soprattutto a causa del m a r t i r i o der cnsnan1 ne1_ S?l sluliccessm,_ aolino
Cfr. anche il basimo dell'eros impuro greco nella propaganda giudaica d Oracoli preferible la lezone con kar;ebeto'ma, che <'9a_lt209gar11rtlo ectci;ufzgvoie drixgkx;2gt%1_mai cfr.
Sl7illinz' 3,17 1; Testamento dBem'amino 8,2; l'esaltazone dell'agap'nel Testamento d ' * Metz er, Textua Commentary, - . ve .
Cad 4,7; 5,2 e nel Testamento di Ruben 6,8-10. (91?.s(1)3125, The genre of1Corintbianx 13, in N TS 40 (1994), pp. 246260, 254.
44 ANTONIO PITTA LA VIA SUBLIME 45

genere letterario. L'inizio &abbastanza dento: dopo aver esortato i dell'agap (a) quantum ad necessitatem (vv. 1-3); (b) quantum ad utilzta
Corinzi a cercare i carismi mighori, Paolo si propone d'indicare la via tem (vv. 4-7); e (c) quantum adpermanentiam (vv. 8-13).
sublime da percorrere (1 Cor 12,31b)17. A sua volta, una sentenza bra Tuttavia, tale suddivsione risponde pi ad alcuni criteri contenuti
chilogca e assiomatica rappresenta il terminus ad quem della pericope: stici che formali. Dal versante retorico, queste t r e parti possono essere
<<Di queste pero miglore e1'amore (1 Cor 13,13) 18. denite secondo la sequenza tipica di un elogium di persone, compren
Dopo il versetto introduttivo che, crea diverse difficolt esegetiche, siva di cinque parti fondamentali: l'esordio, l,origne o la formazione, le
soprattutto sulla natura del verbo zEloute, se sia da considerare come azion, il confronto el'epilogo. In tal caso l'elogio di 1 Cor presenta il
indicativo o imperativo, e sulla consistenza d hath'hyperholn, sedeb seguente prospetto:
ba essere inteso come avverbiale o aggettivale, seguono t r e parti fon
(a) proemo (12,3113,3);
damentali che diversi studiosi classcano secondo la terminologa di
(b) prassi (vv. 47);
san Tommaso d,Aquino nel suo bel commento 1 Corinzi: la trattazione
(0) confronto (vv. 813)
' Su 1 Cor 13 cfr. M. ADINOLFI, 1 Cor 13,47 e le diatrihe di Epitteto", in L. PA
DOVESE (a cura di), VSimposio di Tarso suS. Paolo apostolo, Antonianum, Roma 1998, Non :fortuito nell'elogo dell'agap il silenzio sulla sua origine e for
pp. 15-28; ].E. AGUILAR CHIU, 1 Cor12-14 Literary Structure and Theology, AnBib 166, mazione: le omissioni si devono non tanto al fatto che trattandosi di un
P.I.B., Roma 2007, pp. 195-201; G. BORNKAMM, "Der lestliche Weg. 1 Kar 13, in Ende valore e non di una persona reale, non siano necessarie. Piuttosto tali s
des Gesetzes. Paulusstudien,qGesammelte Aufstze 1, BET 16, Mnchen Chr Kaiser,
Minchen 1966, pp. 93-112; E. CUVILLLER, Entre thelogie de la Croix et tique de l'excs: lenzi permettono, come vedremo, a Paolo di estendere al massimo gl,in
Une lecture de1 Corinthiens 13, in <<Etudes Theologiques et Religieuses 75 (2000), pp. terlocutori coinvolti nell'agape': non parla della sua origine e formazione
349362; C.R. HOLLADAY, 1Corinthians 13PaulasApostolic Paradigm, in D.L. BLACHE. per assumere orizzonti universali. Invece l'omissione dell'epilogo si spie
FERGUSONWA. MEEKS (a cura di), Cree/es, Romans, and Christians, FS. A.]. Malherbe,
Fortress, Minneapolis 1990, pp. 8098; R. KJEFFER, Le primat de l'amour. Commentaire ga21, semplicemente, per la funzione che l'elogo svolge rispetto all'ultima
pistmologique de 1 Corinthiens 13, LD 85, Cerf, Pars 1975; R MORI"0N, Gifts in the parte della sezione dedicata ai carismi e i ministeri (cfr. 1 Cor 14,1-4).
Context of Love: Reflectionson 1 Corinthians 13, in <<Ashland Theological Journal 31 Dal versante stlistico il paragrafo di 1 Cor 12,31b-13,13 abbonda di
(1999), pp. 11-24; R. PENNA, Solo l'amore non aura maine. Una lettura di 1Cor 13 nella
sua pluralit disenso, in <<L'apostolo Paolo, pp. 223-23 9;J.G. SIGOUNTOS, The Genre of figure retoriche: il parallelismus memhrorum, il chiasmo, l'anafora,
1Corinthians 13, in NTS40 (1994), pp. 246-260;].F.M. SMIT, The Genre of 1 Corinthians
13in the Light of Classical Rhetoric, in NT 33 (1991) 193-216; ID., Two Puzzle: 1Corin Cfr. TOMMASO D,AQUINO, Super primam epistolam adCorinthios Lectura, in Super
tians 12.31 and 13.3. A Rhetorical Solution, in NTS 39 (1993), pp 246-264; B. STAN EpistolasS. PauliLectura, Torino 1953,759; cosi anche G.D. FEE, The First Epistleto the
DAERT, 1Corinthiens 13, in L. DELORENZI (a cura di), Charisma undAgape (1Ko 1214), Corinthians, Eerdmans 1987, Grand Rapids 1987, p. 628; R. PENNA, Solo l'amore, cit.,
MRB 7, Benedectna, Roma 1983, pp. 127-139; WO. WALIGR, Is First Corinthians 13a pp. 225-226. G. BARBAGLIO, Prima Corinzi, cit., 692 preferisce distinguere le t r e parti
Non-Pauline Interpolation?, in CBQ 10(1998), pp. 484-499; 0. WISCHMEYER, Der hch della sezione in comparazione-descrizione-comparazone.
ste Weg. Das 13Kapitel les 1,Korintherhriefes, SNT 13, Mohn, Giitersloh 1981. l Cosi anche ].G. SIGOUNTOS, The Genre of 1 Corinthians 131, Cambridge Univer
Contrariamente all'edizione di Nestle-Aland, 543, che separa il 12,31 in due sity Press, 1994, p. 248.
parti, attribuendo la prima alla percope precedente ela seconda alla seguente, ritenia 21Con buena pace d].G. SIGOUNTOS, The Genre, cit., p. 248 che identica l'epilogo
mo p opportuno conservare l'unit del verso, caratterizzato da una sequenza chiastca dell'encomio con il v. 13. A ben vedere, il v. 13 non pu denrsi tale, soprattutto per
del tipo a-b-c-c'b'a': verbooggetto-apposizione comparativa; apposizione compara la sua consistenza e per la sua relazione con i vv. 812, mentre non riprende la tipologa
tiva-oggettoverbo. Cosi gia J.F.M. SMIT, The Genre, cit., p. 201. 11tenore ironico del dei vv. 17.
verso prosegue anche in 1Cor 13,13. Sull*unt retoricaletteraria di 1 Cor 12,31-13,13 Sulle figure retoriche prncipali della percope cfr. ].F.M. SMIT, The Genre, cit.,
cfr. G. BARBAGLIO, Prima Corinzi, cit., p. 686;J.F.M. S, The Genre, cit., p. 196; WC. pp. 199-205.
VAN UNNIK, The Meaning of 1 Corinthians 12:31, in NT 35 (1993), p. 158. Cfr. il parallelismo ascensionale dei vv. 1-3.
18Alcuni, come G. BARBAGLIO, Prima Corinzi, cit., p. 689, includono anche la prima 24Cfr. i chasmi di 1 Cor 12,31; 13,4.
parte di 1 Cor 14,1 nell'elogium paolno. A causa della natura esortativa del verso, rite Cfr. le anafore di 1Cor 13,1-3 introdotte con ean (se), di 13,4b6 con la negazione
namo piu opportuno considerarlo come nizio della pericope successva. ou (non), del v. 7 con punta (tutto) e del v. 8 con eite (sia).
46 ANTONIO PITTA
LA VIA SUBLIME 47

l'epifora l'perbole27, la gradato o clmax28 el'allitterazone. Tuttava della dimostrazione sui carism; dall*altra n o n si esta a ritenere l'io di
la figura dominante &la prosopopea o la personicazione di un realt cui si parla in parte dell'encomio come autobiografico, riferito, in parti
che assume il volto e i caratteri di una persona in carne e ossa. D fatto colare, alle relazioni t r a Paolo ei destinatari della lettera.
eoprattutto nell*elencazione della prassi (vv. 47), l'agap descrtta con Circa la prima tendenza, sembra che il silenzio su Ges, Dio elo Spirito
i connotat1 di una persona azione, per cui si riconosce non per la sua in 1 Car 13, l'interruzione che Pelogio crea rispetto al contesto, dedicate ai
1dent1t, ma per la sua prassi. La preferenza per termini ricercat fra i carismi eai ministeriin 1 Cor 12,1-30 ein 1 Cor 14,1-40, lasciano realmente
quali diversi bapax legomena nel linguaggio paolino e in quello del NT pensare a una sezione estranea alla lettera. Tuttavia ritenamo che non sia
conferisce alla pericope un tono partcolarmente elevato. Per questo ll opportuno fondare la natura interpolata di 1Car 13sulle novit semantiche
paragrafo &spesso definito come irmo, anche semanca una composizio che la caratterizzano: &naturale che un elogum, come questo, si elev nel
ne metrica degli stchi. linguaggio e nello stile, rispetto al proprio contesto. Comunque, la tenuta
. Quasi certamente Paolo non ha mai letto il De partz'tz'oner Oratoriae testuale di 1 Cor 12,3113,13 & solida e non si pub invocare, a conferma
dl Cicerone. Tuttava le raccomandazioni fatte da Cicerone, sull*abbonj dell'interpolazione, la carenza di citazioni nelle attestazioni patristiche dei
danza delle figure retoriche e di termini elevati per conferre amplifica primi secoli. Piuttosto l'elogio si contestualizza bene nello sviluppo del
zione al genere epidittico (cfr. Parttione Oratoriae 21,72), sembrano la dimostrazione sui carismi, offrendo il criterio decisivo per il passaggio
nspecchiarsi in 1 Cor 12,31-13,13. L'abbondanza di tante gure retori dalla prima parte (1 Cor 12,1-30), d natura prevalentemente descrittiva e
che in un solo paragrafo, come quello di 1 Cor 12,31b-13,13, produce kerygmatz'ca, alla seconda (1 Cor 14,140) in cui prevale lo stile esortativo
. . . .
una oart1colare amphcazwne o auxeszs, raccomandata nei trattat di o paradetico. In pratica, senza la sezione di 1 Cor 12,3113,13 verrebbe a
retor1ca annch1per ll genere epidittico33. cadere la ragione e il criterio fondante sul quale orientarsi nella ricerca e
nel?attuazione dei carismi nella comunit di Corinto.
Una conferma sull'orginalit paolina dell'elogio &riscontrabile nel
2.1. Interpolazone o autobiografa? la ripresa dello stesso canovaccio in Rm 12,321, in cui alla metafora
del corpo e delle membra, e alla lista dei carismi (b 12,3-8), succede
l?al versante della storia dell'interpretazione di 1 Cor 12,31-13 13 una pericope dedicata all,agapin prospettiva esortativa (Rm 12,9-21).
p_osaramo delineare due tendenza contrapposte, acuitesi nei contril;u D'altro canto, gia nella sezione dedicata alle cami immolate agli idoli
t1 p.1u recenti. Da una p a r t e si considera l'elogo dell'agap come una (cfr. 1 Cor 8,1-10,33),1a1unga parte autobiografica di 1 Cor 9,127 sem
se21one interpolata e successiva: una sorta di masso erratco nel corso bra un corpo estraneo, mentre si tratta di un esempo orientato all'im
tazione dei destinatar.
Cfr. l'epfora del v. 11 con la ripetizione dell'es ressione '
;; Cfr. l'iperbole sull'essere nulla senza l'amore inp1 Cor 13,1?me fanc1ullo .
29Cfr. la cl_zmax o la gradatio dei vv. 13 e del v. 13. Cfr. fra contributi piu recent quello d W O . WALKER, Non-Pauline Interpela
30Cfr. lalhtteramone nella lista dei verbi in 1Cor 13,47. lion?, cit., p. 496.
Cff, gli bapax legomena cbrsteuomai (essere benevolo, v. 4) pemereuomai Cfr. l'originale contributo di C.R. HOLLADAY, Apostolc Paradigm, cit., pp. 94-95.
( varjlfacr? I4XI), parax3gnomai (adirarsi, v. 5) e am'gma (enigma, v. 12). * Con buena pace di W O . WALKER, Non-Pauline Interpolaton, cit., pp. 497498.
agapa6, TDNT, 2155, p.
r. . I,YGREN, 138% p e,EDB , Bologna 2011, p. 110,- G. QUELL E. STAUFFF.R,
roseaa
37In tal senso cfr.] E. AGUILAR CHIU, 1Cor12-14: Literary Structure and Theology,
Gregorian Biblical BookShop, 2007, p. 291.
Cfr. inoltre le annotazoni in CICERONE Omar 11 3 - ' Sulle relazone tra 1 Cor 12-13 e Rm 12,321 cfr. A. PUTA, Lettera ai Roma
LIANO, Imitutio Oratoria 8,3,l2. , , 7 12,38, 23,75.25,86) QUINTI_ ni. Nuova versione, introduzone e commento, LB NT 6, Paoline, Milano 2014, pp.
42343 1.La topologa dell'amore nella sezione esortativa,d Romani &stata rpresa ed
toria 33
3 gifr. g l-a ARISTOTELE, Rbetorzca
. .
1,9,1268a; en s e g u.i t o QUINTILIANO, Imtz'tutio Om
approfondita da C. RAIMBAULT, L'avnement de l'amour. Eptre aux Romains. Cbapitre
12et 13, Lectio Divina 265, Cerf, Paris 2014.
48 ANTONIO PITTA
LA VIA SUBLIME 49

Circa la natura dell'o in 1 Cor 13,13.11.12 gli element autobio salmo, prz'amel, encomio, confessione, sermone, istruzione, aretalogia,
grafici sono talmente sfocati e generic che possono essere applicati a diatriba e salmo didattico. Precisiamo subito che dal versante stilistico,
qualsiasi persona umana: &un io ancor pi sfumato d quello usato non si pu parlare di un vero e proprio inno, ndi un salmo piu o meno
nella nota pagina di Rm7,7-25, dove il campo &piu delimitato a causa ddattico. Nel paragrafo sono innegabili elementi dello stile diatribico,
delle relazioni con la Torah, perch si possa pensare a una sezione au riconducibili alla figura retorica principale della prosopopea e all)uso di
tobiograca ed esemplare vera e propria. Non dobbiamo dimenticare liste di vizi e di virt. Tuttavia, mancano alcun dati tipici della diatri
che il soggetto principale dell'elogo dell'amore non &l'io di Paolo o di ba, come l'uso dell*interlocutore ttizio o di domande e risposte brev.
chiunque altro, ma lagap vista come personicazione. In pratica seso Anche la prospettiva aretalogica non cogle l'orizzonte globale della pe
stituiamo la 1 persona singolare con qualsasi altro pronome personale, ricope: in 1 Car 13ela stessa agape" ad esprimersi con una serie di Vitt,
la situazione n o n cambierebbe, con la differenza che non si otterrebbe opposta a vizi, e n o n presenta i connotati di una virtf1.
piu l'esaltazione dell'agap. Naturalmente, la relazione tra l'io e l*agape" Gli elementi stilistici evidenziati e la composizione della pericope
in questi versi ha anche una ricaduta personale, capace com' di coin orientano verso l'elogum o Pencomio dell'agap, uno dei generi retori
volgere Paolo. Tuttava l'elogio n o n assume una rilevanza esemplare a ci piu d i f q u i in epoca ellenistica, rconducibile alla specie positiva del
partire dall'o, bensi proprio dallagap. genere epidittico o dimostrativo. Non & fortuito che la forma verbale
. Pertanto ci sembra di non poter condividere la natura interpolata principale, utilizzata per 1 Cor 12,31-13,13, sia il presente, com' tpico
dl 1 Cor 12,3113,13, n quella ristretta all'autobiografia paolina, ana del genere epidittico, e n o n il passato, come per il genere forense, o il
loga a quella esemplare di 1 Cor 9,1-27. Piuttosto, l'elogio dell'amore & futuro, come per quello deliberativo. In pratica, Paolo intesse l'encomio
una dz'gressz'o40 che apporta, in quanto quaestz'o nfimta, una soluzone dell'amore per presentarlo come modello o come via da perseguire
determinante e necessaria alla questz'o finita dei carismi nella comunt nella ricerca dei carismi. In alternativa,]. Smt denisce il genere di 1
dl Corinto. Cor 13 come deprecatory speech, nel senso che ha la funzione di
biasmare i destinatari della lettera rispetto al loro modo di cercare e
valorizzare i carismi. A ben vedere, tale prospettiva si trova soltanto nel
2.2. Quale genere? retroterra intenzonale dell,encomio e n o n nella sua esposizione. Di fat
t o , Paolo n o n si preoccupa di biasimare o di rimproverare i destinatari,
Nel suo contributo, O. Wischmeyer elenca undici ipotesi sul genere valutando il loro modo di utilizzare i carismi, madi indicare o meglio di
letterano di 1 Cor 1342: la sezione &stata definita come inno, aretalogia, dimostrare (cfr. l'uso originale del verbo deknymz' in 1 Cor 12,3 l b ) la
va o l'ideale daperseguire.
. Cosi giustamente G. BARBAGLIO, Prima Corinzi, cit., p. 689. Sulla natura ela fun
Zlone dell'io Rm 7,7-25 cfr. A. PUTA, The Poetz'cs ofArstotle and the Hermeneutics Pertanto, possiamo denire la sezione di 1 Cor 12,3113,13 come
of Rom 7,725. Towards a new nterpretatz'on?, in C. BREYTENBACH (a cura di) Paul's un encomz'um di tipo epidittico, orientato all'mitazione dei destinatari
Graegoutlman Contex, BfETL 27721P1<13te25, LeuvenParis-Brstol 2015, pp. 301-329.
a natura e a unzione e a ressio cfr. ' ' ' Cfr. ARISTOTELE, Rhetorz'ca 1,3,1358a.
3,7,1-4; Reton'ca ad Herennium 3,8,15 . g QUINTILIANO, 1wttutl Oratoria ]. SMIT, Two Puzzles: l Corinthians 12,31 and 13,3: A Rhetorz'cal Solution, NTS
G. _BAlKBAGLIO, Prima Corinzi, cit., p. 699; W SCHRAGE, Etica del Nuovo Testa 39 (1993), p. 251.
mento, Pardeta, Brescia 1999, 255. Sull'intrecco argomentativo di 1 Cor 12-14 cfr. B. 45M. PESCE, Le due fast della predz'cazane d Paolo. Dall'euangelizzazzbne alla guzda
STANDAERT, Analyse rhe'toriqne de captres 12ti 14de 1Co, in L. De LORENZI (a cura di) delle comunit, EDB, Bologna 1994, pp. 149-150.
:
Carisma undAgape, cit., pp. 2350. ' ' Cosi B. WITHERINGTON, Conflict and Community in Corinth. A SocioRheton'cal
42O. WISHMEYER, Der hchste We : d. 13. Ka . d. 1. K ' th ' Commentary on 1 and 2 Corinthians, Eerdmans Publishing Company, 1995, p. 265.
Bach, Giitersloh 1981, p. 205. g P 0 7 7 " rl7f5 gebfduht
Sul genere epdittico nei trattati di retorica antica cfr. ARISTO'I'ELE, Rhetorca, 1,3,1358;
50 ANTONIO PUTA LA VIA SUBLIME 51

dellalettera. E proprio in questa opzione elogiativa si trova la principa tologica dell'agap (cfr. 2 Cor 5,14; Rm 5,5.8.35.39; 2 Ts 3,5; Col 1,13;
le ongmaht della pagina paolina, giacch nessuno prima di lui aveva Ef 2,4). In ta]i contesti i sintagmi l'amore di Dio (cfr. Rm 5,5), di
ntenuto opportuno elogiare l'agape". Resta da stabilire la ragione per Cristo (cfr. Rm 8,35) e dello Spirto (cfr. Rm 15,30) non andrebbero
la quale,ad_ esempio, Paolo non elogia la profezia, che pure svolge un intesi come genitivi oggettivi, ma come soggettivi: :l'amore di Dio, di
ruolo prioritario rispetto alla glossolalia in 1 Cor 12-14, o alcune delle Cristo e dello Spirito per noi che assume una priorit incondizionata sul
v1rtu esaltate da quant hanno trasmesso scritti encomiastici nel mondo nostro amore per loro. Sulla stessa lunghezza d'onda si pongono gli usi
ant1co. del verbo agapan all'aoristo, con Dio 0 Cristo come soggetti espliciti o
sottintesi. Nella maggior parte dei casi, l'evento passato di riferimento
&la croce di Cristo, quale segno paradossale dell,amore di Cristo e di
3. Kerygma ed etica dell'agap Dio per noi Con l'uso dello stesso verbo, 3 volte Paolo si sofferma su
coloro che amano Dio (cfr. Rm 8,28; 1 Cor 2,9; 8,3), masi tratta di
L'mdagme semantica sull'agap nell'epistolario paolino e nel NT hagi r1evanze consequenziali e meno consistenti rispetto al percorso inverso
segnalato la sua rilevanza nelle sue lettere. Un'attenzone ai contesti e alle in cui la centralit &conferita all'amore divino.
forrr1e retorico-epistolari in cui &utilzzata tale famiglia semantica permet
te di cogl_1ere la ragione principale per cui Paolo intesse soltanto l'elogz'um 3) Un ampio uso del vocabolario su]l*agap &riscontrabile nelle se
dell agape e non quello della fede o della speranza. In questa indagine & zioni esortative o paracletiche dell'epistolario paolino, al punto che non
bene aver presente il prospetto diacronico dell'epistolario paolino, per non &improprio sostenere la presenza di unetica agapca. In tale contesto
hvellare, m modo sincronico, il percorso gurativo della tematica. &bene distinguere ulteriori specicazioni:

1) Un primo contesto in cui Paolo tratta dell'agap e quello epsto a) La citazioni di Lu 19,18 (LXX) sull*agap in Gal 5,13-14 e i n Rm
lare del r1ngraziamenti introduttvi (cfr. 1 Ts 1,3; Fz'l 1,9; Fm 5.7.9; 2 Ts 13,810. La presenza di tale citazione dimostra la dipendenza di Paolo
1,3; Col 1,48; Ef 1,15; 1 Tm 1,7). In questa sezione epistolare &eviden dalla LXX, per cui si pub sostenere una sua settuagintizzazione dell
z1ata la d1mensione relazonale o interpersonale dell'agap, soprattut agap.
to per sottoh'neare la sua realizzazione da parte dei destinatari. In tale
contesto, la lettera piu antica di Paolo attesta gi Puso della nota triade
nseontrata in 1 Cor 13,13: la fede, l'amore e la speranza (cfr. 1 Ts 1,3). ,
Cfr. Ga12,20; Rm 8,37; Ef2,4; 5,225.
49A. NYGREN, Eros e agape, cit., p. 120.
2) Il_seeondo embito principale in cui lagap assume rilevanza : SCfr. A. PUTA, Relazom' tra esortazz'one morale e leerygma paolz'no, in Il Paradoxro
nelle sez1ou1 dottr1nah o kerygmatiche. Da questo p u n t o di vista, della croce. Sagg d teologa paulina, Piemme, Casale Monferrato 1998, pp. 360-362; T.
pecuhare d1Paolo l attenzrone all,origine divina, cristologica epneuma SDING, Das Lebexgebot bei Paulus. Die Mahmmg zur Agape im Rabmen der paulim'
sehen Etbi/e, NTA 26, Aschendorff, Miinster 1995, pp. 68-272. La eentralit dell'agape'
&posta in discussione da R.B. HAYS, La w'sione morale del Nuovo Testamento. Proble
;,g,568; CICERONE, De Oratore 2,10,43; QUINTILIANO, Institutio Oratoria 3,4,11-13; matcbe etiche contemporanee alla luce del messaggo evangelico, San Paolo, Cnisello
Balsamo 2000, pp. 307-313 a favor-e delle <<categorie portanti della crece e della nuova
, , 47La
' classicazone
_ ' . proposta
_ _ da 0 . WISHMEYER, Der bocbrte
" '
We , Cit., . 228-229 creazione (p. 313). In realt, le due opzoni non si escludono a vicenda, ma possono
segue cnter1 contenutistic1e nor_1m base alla disposizione dell'epstolargio paoiio* pu es essere compresenti, almeno per l'epistolario paolino.
Zreacomunque, consxderata vahda. L'eutore distingue le frequenze dell'agape' in rblazione Oltre alla citazione di Lv 19,18, lepistolario paolno contempla altre citazion
del' emprmento delle Torah; ,quelle 1n_ rapporto a]lo Spirito; in contesti in cui si parla dell'AT, n o n con il sostantivo bensi con il verbo agapao': cfr. Rm 9,13.25.25 con le cita
amore oblat1vo d1Cnsto;l amore dl Dio e quello per Dio; esortazion sull'amore. zioni di Mal 1,2-3 e di Or 2,25.
52 ANTONIO PITTA LA VIA SUBLIME 53
, _. . . ,
b) Lagape c1tata nelle liste delle v1rtu, dove occupa una posizone di
In altri termini, chi ama chi?56 In altri termini di quale agape' si tratta?
primo piano. Quella di Dio, di Cristo, dello Spirito o interumana? In questione &
c) Lagap come istanza esortativa fondamentale, da cui deriva una l'agape' che i credenti hanno per Dio o per Cristo? Oppure, in base al
serie di esortazoni. contesto di 1 Cor 12-14, si tratta dell'agapeT interpersonale dei credenti?
, _ . . . . .
cl) Lagape comunitaria e ln qualsmsr altra relazione umana. 0, in ultima istanza, &affrontata l'agap che chunque, credente e non,
, . . . . invitato a scegliere come modello da perseguire?
4) Laltro amh1to, tip1camente epistolare dedicato all'agap, e quel A prima vista, saremmo orientati verso l'amore d Dio e di Cristo
lo concluswo del post-scrtt, soprattutto nella parte dedicata ai saluti p e r i credent che diventa ragione di quello interpersonale, in prospet
finali. tiva escatologica. Tuttavia il percorso figurativo dell'agap in 1Corinzi
e nell'unica lettera che la precede, 1Tessalonicesi, dimostra che non &
5) A ben vedere, l"elogio dell'agap di 1 Cor 12,3113,13 occupa nusuale l'assolutizzazone dell'agap in 1 Car 13. Prima dell'elogum,
un posto autonomo, s i a rspetto al modello epistolare, sia per quello Paolo ha gia segnalato la sua venuta a Corinto <<con il bastone o con
retoricoeplstolare: non ha una portata kerygmatca, a causa della man agape' e con spirto di dolcezza (cfr. 1 Cor 4,21). Lo stesso elogz'um &
canza d1r1fenment1 a Dio e a Ges Cristo, n semplicemente valoriale preceduto dalla lapidara sentenza di 1 Cor 8,1, nel contesto degli idolo
o esortat1va. titi: <<La scienza gona, invece l'amore edifica. La dimensione assoluta
dell'agap eidenticabile anche in 1Ts 1,3; 5,8, mentre in 1T53,6.12 si
. Le classificazioni che abbiamo proposto dimostrano come tranne accenna all'agape' comunitaria.
m 1 Cor 12,3113,13, l'agap &un ponte fondamentale di colleg,amento Per questo non deve sorprendere piu d tanto sein 1 Car 13, Paolo
non accenna ancora alle dimensioni teologiche dell'agap, adducendo
tra l_e sezioni kerygmatche e quelle etiche dell'epistolario paolino- l'a
tale dato a fondamento per la natura interpolata dell'elogio: queste so
ga_pe dl Cristo o di Dio &la ragone fondamentale che induce i credenti
praggiungono in un momento successivo del suo epistolario, soprattut
a i m p r o n t a r e le loro relazoni nterpersonali. Per questo, al di fuori di to in 2 Cor 5,14-21 in Ga12,20 e in Rm 5,1-8,39. Dunque, seil contesto
contesti problematici, in cui Paolo &costretto a esaltare l'agap5 al di so di 1 Cor 12-14 orienta decisamente verso la dimensione comunitaria o
pra della fede e della speranza, come in 1 Cor 13,13, la stessa fede non & interpersonale dell'agap, come va o criterio per l'espressione dei ca
semplicemente teorica, ma& operante nell'agap (Gal5,6). rism, l'encomio paolino assume una portata generale e universale che
travalica gli stessi orizzonti comuntari, come una va prioritaria per tutti
e come meta da raggiungere, anche sele sue condizoni sono molto alte,
4. Cbz'ama chi? quasi irraggungibli.
Non di meno, anche in 1 Car 13permane sullo sfondo l'origine di
Nella trattazionedi 1 Cor 12,3113,13 abbiamo lasciato in sospeso vina dell'agap, soprattutto attraverso l'uso del linguaggio sulla cono
una questione dl cap1tale 1mportanza: chi sono i soggetti ei destinatari? scenza: <<Allora conoscer perfettamente come sono stato conosciu
t o (1 Cor 13,12). 11 soggetto sottinteso del verbo epegno'sthe' & divino
_ Cfr. 1 TS5 . , Gal5,22-, Fi1212' C013 , 14'1T
_ ,813' , 2,15;4,12;611-Tt22-2T e n o n semplicemente antropologico: soltanto chi &gia stato conosciuto
5 (ir 21 1f;gr12ellelF%);,tlessto paradet1co
2,22,3,10; 911] ' concluswo
' mcfr. anche la lista
5 ' di' 2 Cor
' ' 6,6.
m
* La questione &posta, con acume, da R. PENNA, Solo l'amore, cit., p. 229.
_ r. 1TX y3) 6.12' ) _ ) Rm1415'Ef317'
_ )_ 1C0r1614' y 7 4,2 ' Al d' 'd
1 ) 1 f
paracj:enco cfr. 1agape di Paolo per 1destinatari e l'nverso in 2 Car 8 7u.gg4 el contesto 57Sull'astrazione dell'agap senza riferimenti relazional, nelle lettere paoline cfr.
Cfr. 1 Cor 16,24; 2 Cor 13,11.13;Rm 15,30; Ef 6,23. ' ' M. WINGER, From Grace to Sin: Names and Abstractans in Paul; Letters, in NT 41
(1999), P p . 161-165.
54 ANTONIO PUTA LA VIA SUBLIME 55

da Dio, in quanto amato in Cristo 6 nell'evento della croce, pu essere scenza, espressione dell'alleanza divina, Passione profor1da per i fra
nelle condizioni di assumere le esigenze impegnative dell*amore elogia telli, esigenza di contraccambio; n o n Sllimita a una gratu1ta senza rispo-_
to daPaolo. sta, a conferma che diventa capace dl assorbire ancheelemenu propri
Pertanto, all'origine dell'elogio di 1 Car 13c' da una parte l'agape' dellers e della pbilz'a e, ancor p, di esprimersr con 1loroconnotat1.
originaria di Dio, per Paolo e per tutti coloro che ha scelto (cfr. 1 Cor Se dovessimo scegliere un versante di differenzazrone 0 dl cor1trasto
1,26-30), dall'altra la situazione divisa della comunit di Corinto. Di rispetto a]l'agap dovremmo orientarci verso ia Sfera ed_on_1stica del
fatto la fede ela speranza non sono state capaci di conservare il tessuto vizi elencati da Paolo, come l'impurit, la formca21one e 11.hbertmag-_
unitario della comunit; anzi i fraintendimenti comunitari, in materia di gio (cfr. 1 Cor 6,8; 10,8; Gal 5,19; Rm 13,13): 'ma non ner confront1
fede (cfr. 1 Cor 1-4) edi speranza (cfr. 1 Car 15), hanno creato nsanabili dell'ers o della pbz'lz'a che non costituiscono ma111versante di para_gone
fratture. Non resta che la via dell'amore, l'unica capace di oltrepassare dell'agap. Mai, come in questo caso3 ci che non sr puodemre (sl:
tutte le fazioni comunitaria e capace di ristabilire l'unione originaria per pu soltanto descrivere! E forse, proprio a causa ciella sua ncchezza
la fede in Cristo in vista della comunione fra i credenti. significati, Paolo ha scelto d elogiare l ag_ap_e, con51derandola molto p i u
di una semplice virti1, fosse anche la rmghore delle altre.

5. Conclusz'one

Durante gli esercizi preliminari 0 i progymnasmata nelle scuole di


retorica antica, uno dei compiti pi diffus, afdati ain studenti, era
quello del1'elogium o dell'encomio per una persona, una vrt o un va
lore. Forse nessuno avrebbe deciso di intessere l'elogio dell'amore: n o n
avrebbe retto il confronto con gli elog della sapienza, della virt eroca,
dell'eros edell'amicizia.
Quasi certamente, Paolo non ha partecipato ad alcun corso di re
torica antica, ma con audacia intesse Felogio dell'agap, presentandola
con i tratti di una persona di fronte alla quale confrontarsi. Un elogio
capace di assumere anche gli orizzonti dell'amore passionaie edi quello
interrelazionale, proprio dell'arnicizia. L,elogum paolino n o n nasce ata
Volino, ma emerge dalla personalizzazione storica dell'amore di Dio edi
Cristo, dalle situazioni di crisi sulla fede e sulla speranza escatologica
delle sue comunt, dalle fazioni venutes a create, soprattutto a causa
della ricerca dei carismi pi esaltanti, come la glossolalia ela profezia.
Di fatto l'agape"paolna s,e5prime come elezone, preferenza, cono
I. . DEIDUN, New Covenant, cit., pp. 135149. _ 4 , .
Dal versante autobiograco paolno, per A. NYGREN, Eros eagape, cit., pp. 88-89 ' ij1'. lanalisi sul vocabolario antiedonistico di R. PENNA, Oxservazzom sull ant:
& decswo l'evento d Damasco, ma in una prospettiva che, erroneamente, negativizza edonxma nel Nuovo Testamento in rapporto al suo ambiente culturale, in Vangelo e mctl
del t u t t o la visione paolina delia Legge, un dato che non trova rscontri nell'epistolaro turazone. Studi sul rapporto tra rvelazione e cultura nel Nuovo Testamento, San Pao o,
paolino. Sulla complessa visione paoiina della Legge cfr. A. PI'ITA,Paolo, la Sm'ttum ela Cinisello Balsamo 2001, pp. 770:794.
Legge, EDB, Bologna 2008. R. PENNA, Solo l'amore, Cit., p. 229.
1MPERFEZIONE E BELLEZZA DEL LEGAME CONIUGALE 57

III. IMPERFEZIONE E BELLEZZA scordata, in continua evoluzione, connotata da un maltre costante


DEL LEGAME CONIUGALE* e durevole che mina alla base la nostra possibilit di essere al mondo
GIORGIO BARTOLOMEI con gli altri e la nostra capacita di esistere per noi stessi. <<Questo ma
lessere nell'umanit dell,uomo produce sia una mpregnazz'one cupa e
melanconaz che si impossessa degli animi e dei corpi, dei legami inter
soggettivi e delle strutture sociali, sia una cultura dell'eccexso maniacale
e onm]>otente2. Duomo & messo a confronto con i cambiamenti strut
turali e processuali che hanno investito i diversi livelli di organizzazione
della vita (psichico, sociale, economico e culturale).
Nel malessere contemporaneo sono fonte di scordatura la rapida
trasformazione dei legami tra le generazioni, i cambiamenti profondi
Al di la del suo desiderio di onnipotenza, l'uomo non &perfetto e nelle relazioni tra i sessi, la trasformazione delle strutture familiari, dei
come r1corda una famosa citazione freudiana, il suo Io n o n :padrone legami sociali e delle strutture d,autorit e di potere e, anche, il confron
in casa propria, cio incontra i limiti al proprio potere nella sua stessa to a volte violento con le vare diversit, che invece di arricchire ed apri
casa,. la propria psiche. Luomo &il prodotto di una pasta antica in cui re a nuove opportunit produce un isolamento sospettoso che rende pi
vam mgredienti consci e inconsci, storici e attuali si mescolano for difficile il processo di identicazione eil percorso di soggettivazione.
mando una sostzmza soggettiva non lineare e continua ma complessa La rapidit ePampiezza di tali cambiamenti hanno prodotto nelluo
contraddittoria, precaria che lo strumento razionale solo in parte con) mo vissuti difcili da decifrare, spesso fuori da ogni senso, una pauta
sente di conoscere. Partendo proprio da questa consapevolezza l'uomo fobica del mondo, la sducia negli altri e in se stessi, l'alternanza tra
potra renders como del suo limite, in quanto umano, della sua fragilit, l'irnpotenza paralizzante eil maniacale ipercontrollo.
della spa n1tezza e potr compassionevolmente accettarsi eporsi in una Nella societ ipermoderna i legami affettivi tendono dunque ad
dinam1ca a r m o n 1 c a di confronto con 1,Altrol. essere fragili, mutevoli, lz'quz'dz', effimeri, da consumare rapidamente.
Incontriamo sempre pi individui solitari e incapaci di riconoscere e
tollerare i limiti, sempre meno capaci di ascolto edi c r e a t e e mantenere
1.La socz'et scordata legami3, sempre pi incapsulati nella loro dmensz'one ndzbz'dualistica.
Prevale la cultura della sfiduca, della perdita di certezze e di valori,
Lo p51coanahsta Ren Kas, nella sua analisi della societ permo
la cultura del provvisorio e dell,eccesso, con la conseguente polveriz
ema, parla di un uomo scordato, nel senso di non accordato n con s
zazione dei limiti e dove il corpo diventa il precipitato del malessere
stesso mecon la realta socale eculturale. Vivamo ormai in un,umanit
R. KAES, Il malesxere, Borla, Roma 2009, p. 22.
* .. . . . .
lana dIi gie1 ringra21%menti x;31nno zzAnton1etta Valente, psicoanalista della Societ Ita 3Vedi Z. BAUMAN, Amore lquido. Sullafraglz't dei legami ajfettvi, Editori Laterza,
unh
. _suggeriment.
51coterap1a Sicoan ' testo e formto
'tica SIPP), p er aver cortesemente letto 11 '
RomaBari 2014; M. BENASAYAG-G. SCHMIT, L'epoca delle pa5sonz' trz'st, Feltrinelli, Mi
lano 2004; E. ILLOUZ, Intmz't fredde, Feltrinelli, Milano 2007. A proposito dell'affctti
8
1 . _ . . . .
623 FR3]_UD, Una dz]?colta dellapxzcoanalzsz, in Opere, Botinghieri, Torino 1973 vol. vita dell'bomo ndivdualz's Sequeri sottolinea: <<La porenza dsgregatrice di un'affettivit
fr, pili d _ r. E. B_ORGNA Lafragzlzta cbe ?in noz, Einaudi, Torino 214. <<Siamo creature virata sull'autorefenzialit [sullyeconoma libidinale e sull7uso utilitaristco dei legami]
ag , e e propno gra21e a questa fragiht, e non a dispetto di essa, che scopriamo la %:inesorabile: per la collettivit, ma anche per il singolo. Separa lanima dal corpo, e il
della vera
possibilitMilano ' della gzoza,
(D. LAMA-D. TUTU, Il lzbro corpo dalla sua sensibilit umana (P. SEQUERI, Logos, legam e ajfett. 1ntersezoni etcbe
Garzant, 2016, p. 17).
gioia ' ' a cura Cll' D. Abramas,
della teo-loga, in Afett e legamz', a cura di F. Botturi eC. Vigna, Vita e Pensiero, Milano
2004, pp. 87-88).
58 GIORGIO BARTOLOMEI
IMPERFEZIONE E BELLEZZA DEL LEGAME CONIUGALE 59

contemporaneo: un corpo seducente e sessualmente ostentato, a tutti dell'amante da quel volto necessariamente trae il proprio nutrimento?
i costi perfetto, giovane, che non pu tollerare il deficit, alla ricerca di La funzione di tale immaginazone (lehlz'yal) &quella di <<elaborare la
una illusora z'mmortalt. mago, il fantasma mentale' dell'amato, interiorizzarlo sino a trasmu
Siamo tutti frangbz'lz', dice Rocco nel Elm Perfettz' rconoscz'ut di tarlo nellimmagine dell'anima dell*amante, ovvero in suo specchio7.
Paolo Genovese: una commedia amara che mette in scena i segreti, le Uno specchio dunque che riflette parti di ciascuno, a volte chiare e
scomode verit, i risentimenti di un gruppo di amici e, in particolare, luminose, a volte opache o oscure, che aspettano di trovare una forma
la scoperta che le persone che si conoscono da tempo sono in realt dz" nel m o m e n t o in cui trovano la superficie su cui riflettere. Come ci sug
verse da come sono stati pensat e che la fragilit attraversa tutti, riposta gerisce Andr Breton, immaginiamo l'amore recproco proprio come
nelle p1eghe oscure di una individualt solitaria. un sistema di specchi che riflette, sotto i mille volti che Faltro assume,
I'immagine fedele della persona che si ama, sempre piu sorprendente
nella sua capacita di intuire il nostro desiderio.
2. La co-costruzz'one di una relazz'one amorosa xufcentemente buona4 Nella sua losofia del vivere Frangois Jullen si interroga su che
cos' vivere attraverso e nel rapporto con l'Altro, decostruisce e rove
Come si costruisce il legame amoroso, cosa vuol dire amare, come si sca il mito dell'amore che l'0ccidente hacostruito, dimostrando che la
acquisisce la capacit d amare? parola amore :una parola falsa e ingannevole9 e propone in alternati
Nicole e Philippe Jeammet affermano che il lavoro dell'amore vala rsorsa dell'intimit che supera le classiche dicotomie t r a anima e
corre parallelamente con la ricerca di seil desiderio dell'altro. La rela corpo, sensuale e spirituale, sco e metafsico. Llintimita non separa il
zione &una co-costruzione, avviene z'n z'tz'nere, mette in gioco emozioni, sensuale dallo spirituale, non dissocia il desiderio erotico del corpo
desideri, aspettative, proiezioni, fantasie e miti familiari. Che cosa l'altro dall'aspirazione dell'anima. La sua risorsa sta proprio nelfinnito
rappresenta per me? Perchproprio le/luz? La relazione sara il prodotto oscillare indefinito tra i due l.
della <<co-creazione legata all'incontro dei nostri potenziali di afnit
l'uno con l'altro, che lo rivelano e lo amplicano, come un negativo AHMAD GHAZALI, Savane/a ol'Osbslaaq, trad. it. Delle occasiom' amorose (cap.
fotograco nascosto in fondo a ognuno, a cui lo splendore dello sguardo X V, 1), Carocci, Roma 2007, p. 188.
7Come sottolinea nel saggio introduttivo Carlo Saccone, curatore della prima ver
dell'altro dar forma trasformandolo progressivamente sotto l'effetto ninne italiana del Sauaneb ol'Osbsbaq, ibid., p. 52.
delle aspettative del partner? Lamore & soprattutto lespressione del Esergo cit. da ST. MITCIIELL, L'amorepu durare? ll destino dell'amore romantico,
( lortina, Milano 2003, p. 33.
potenzale preesistente. E]ULLIEN,SuIl'1'MM1'*&. Lontano dalfrastuono dell'amore, Cortina, Milano 2014.
Come scrive Ahmad Ghazali nel Savaneb ol'Oxbsbaq, un raffinato ] nllicn cita a riguardo Wittgenstein: <<una parola [l'amore] di cui non si saci che si dice
trattato in lingua persiana dedicate all'amore, risalente al medioevo mu quando la si dice (p. 156).
' Ibid., p. 155: <<Dal momento in cui si apre, nella relazione libidinale, una dimen
sulmano (ein particolare iranico): <<IfAmore in verit &tale che il volto uionc intima, non si gode piu solo del proprio godimento, ma si gode anche, congiun
dell'amato diventa l'mmagine dell'anima dell'amante. Ebbene l'anima (mucnte, del godimento dell'Altro e del fatto di incontrare l'Altro (p. 151). Come ci
rlmrda Recalcati, per Lacan la vita umana esige la presenza e la risposta dell'Altro:
al(spondendo all'appello del soggetto l'Altro non si limita a occuparsi della soddisfa
?Il termine sufcientemente buena si riferisce all'uso che ne fa Donald Winni nlonc dei bisogn primari, [] ma prende in carico il suo desiderio di sentrsi riconosciu
cott m r1ferlmento alla madre, che pur nella sua imperfezione &in grado di prendersi dull'Altro come vita umana, come parola che pub trovare il suo senso solo nell)ascolto
cura, sostenere e contenere il bambino per permetterne la crescita e lo svluppo psicolo tlcll'Altfo (M. RECALCATT, Non p come prima. Elogio delperdono nella vita amorosa,
gico (D.W. WINNICOTT, Sviluppo affettivo e ambiente, Armando, Roma 1974). (lnrtina, Milano 2014, pp. 3940). <<Il desiderio dell'uomo &il desdero dellAltro (].
5N. ePH.JEAMMET, Ricerca dz" sedesderzb dell'altro, Vita ePensiero, Milano 2014, ' l.A<:AN, La drezz'one della cura e principi del mo potere, in ID., Scrtt, Einaudi, Torino
p. 128.
|974. vol. 11, p 624).
60
GIORGIO BARTOLOMEI " IMPERFEZIONE E BELLEZZA DEL LEGAME CONIUGALE 61
Il . ,. . .
e cancjc; c;s(cjrjezo_dell mtzmzta fa cadere la frontiera tra dentro e fuori
_ v sone tra tu eio. L'ntmifasrnt1ramsee ' ' ' ' ' nell lizzazione favorisce la condivisione, la recprocit, la fiducia nell*altro e
scol
tempo,_chmma
_ l'Altro << '
a penetrare nell'mterno, ad avv1cmar31 ' ' , ' 0e SICSSO
a me la costmzione di un noi, necessari al progetto d coppia. Paradossalmen
sari arv;;1t. [:..]_Scopro che non posso essere ntimo da solo Sono neces t c , meno si ha bisogno dell'altro per sentirsi dotato di valore e degno
am e mt1mo con un tu che falo stesso [] Non c' pi la tua ola
) . di amore, p si & capaci di costruire legami autentici. L'altro non pub
mia coscenza, . ma della cosc1enza ' ' dls
51 ' le' a tra di ' ' ' dunque diventare la stampella di un Io fragle e immaturo, ehe rischia
cosi cocosc1enti e cosoggetti. p g n 0 1 , e lentlam d colonizzarlo e di chuderlo in una relazione parassitaria. E una con
sentef;r;ggnde
doveEsser ' ' ' e3nd_1v1dere
' ' e 3reare uno spazo nten'ore comune dizione d sda che :minaccata costantemente da una cultura della
ne, n n appammgano , e s 1 eall; g e , e e non hanno una smgola
r 1 s on ' '
gestazm contemporaneit in cui l'altro della relazione, da oggetto vivo 6di scam
uno o al] altro ma sono prodott del noi
bio, diviene oggetto interscambiable, sempre a disposizione, relegato a
Lo speccho dell'amore perfetto, il sogno della perfetta felicit il vicariare la deficienza del Se con la funzone di conferma della propria
bsogno di dealizzare12l'alt r o ' esstenza.
.. .
delusone, alla dipendenZa dallc'xtendn vulner_ab1h, c1espongono alla Il percorso identtario del soggetto non si costtuisce un? volta per
tutte, ma si trasforma lungo le diverse fasi del ciclo di vita. E un lungo
processo al quale & chiamato il soggetto alle prese con sempre nuove
elaborazioni e signcazioni delle proprie esperienze. Questo processo
soggettvante individuale permette a ciascuno d poter riconoscere l'al
t r o e accedere al desz'derz'o d complementar:t, sfuggendo cosi al rischio
alla relazone di coppa di crescere. Solo se due partner dispongono di usare l'altro come mero sostegno narcisistico per s.
La coppia oggi & chiamata a confrontarsi con la dmensione del li
c . . . ' . t_narcisistca e di conse uenza mite che rappresenta uno dei maggiori scogli del funzionamento della
apac1 d1una g1usta d15tanza che 1mpedrsce o limita la,fusone gl'idea, societ ipermoderna, che si basa sull'eccesso, sul vivere l'mmediatezza
del presente senza progetto e sul consumo bulimico di cose e persone.
Il limite &mpensable, n o n tollerato, negato. Tutto questo rimette in
primo piano la riessione freudiana sul processo di civilizzazione e il
lavoro della cultura, che ruota a t t o m o alla rnuncia all'immedato sod
disfacimento pulsionale, come necessaro prezzo da pagare per permet
tere la crescta e l'evoluzione dell'umanit. In questo sense il tema dei
un1ca, speciale, straordnara (op. cit., p. 72)
7 S. FREUD . , Introduzone
. _ al naraszsmo,
''
' Opere, Born h' ' ' limit, della rinuncia, della sublz'm4zone stanno ritrovando una nuova
, pp. 4f13-472, ID., Pszcologm delle mame 'analisz' dell'10 (19%13; 3;fo 091809, Y)())1 attenzone in psicoanalis, proprio partendo dall'analisi del disagio della
14D.W.,W1ch0'n- . ga_della uzta
La pscolo
ti alla ' Opere, vol. 6, pp. 411-448.
' arorosa, 1_n contemporaneit. E la rinuncia alla realizzazione diretta delle mete pul
. x , capaata dz essere solo, 1nxop. at., pp. 2939: ((La capact di
sional che scrive l*uomo nel campo della civilt.
, ]e strettarnente Iegato alla maturt
un,espa;;e
re ca d1' godere dE' esseresolo asseme ' ad un'altra 1 un altra persona. [] L'esse S. FREUD, Il disago della civlt, in Opere, Bornghieri, Torino 1978, vol. 10, pp.
aclar;n:,:1ana.f propno partendo dalla propra persone che & pure sola &in s 553630. <<La sublmazione concetto ponte t r a il singolo ela societ, t r a l'ndividuale
sohtudme che il soggetto <<pu
tro, onder51 econ-fonders, create uno spazo d goco edi creatvt e il collettivo per eccellenza si pone n o n solo come relativa salvezza per il destino
d scambd umore, per dopo recu erarel ' ' ' ) pulsionale del soggetto, ma sta alla base della stessa cultura e Civilt (R VALDRE, Sulla
Losso, Pszcoanalz's della famz'glz'a, Fa%coAne,r(r11:ni)lggmg %%)essere se stesSO (R sublimazz'ane. Un percorso del destino del desiden'o nella teoria e nella cura, Mmesis,
Milano 2015, p. 36).
62 GIORGIO BARTLOMEI IMPERFEZIONE E BELLEZZA DEL LEGAME CONIUGALE 63

La coppia da una parte fa da cassa di risonanza alle pressioni della un uomo e una donna &irriducibile: la posta in gioco e, per Philippe
contemporaneit, che fanno della scarica pulsionale e del godimento im Sollers, <<quella dellarmonia nella differenza, che pu configurarsr
mediate un imperativo non dilazionabile, dall'altra contiene molte delle come un <<modello di armonie dissonanti, che pero n o n ha nulla a che
opportunit per arginare l'inscurezza elo smarrimento attraverso Fespe vedere con l'immagine della coppia perfetta edi]]iaca.
rienza del legame, ponte per l'appartenenza alla comunit e protezio La coppia nel tempo, ribadisce Julia Kristeva, diventa<<una com
ne da una deriva di una solitudine narcisistica. La coppia cosi chiamata posizione costante nel senso musicale del t e r m i n e , che 1mphca im certo
ad attivare tutta la sua capacita di resilienza per arginare le continue sug t a t t o nel riconoscere e nel lasciare che si dispieghi l'estraneita di see
gestioni, sollecitazioni e provocazioni che la realt attiva, co resistere dell'altro. Non si tratta di divorare l'altro in una pseudo-fusione che, in
creativamente e convertirle in occasion di nuovi stimoli e di crescita. denitiva, rivela di essere dominata dal narcisismo dell'uno o dell)altra;
E nell'esperienza della coppia che il limite tra fantasia e realt, le ma bisogna continuare a costruire la differenza, sino _axsfiorare 1estra:
differenze tra potenza e impotenza, t r a me e n o n me, tra me e l'altro, neit del partner, per tessere legami con la sua diversita. La srngolanta
possono essere pensati edelaborati, superando lo status di ferita narcisi del partner pu sorprenderci, spiazzarc, colp1rc1, att1vando cos1 anche
stica Che &connesso al limite, utilizzandolo invece come una risorsa che risposte rabbiose e aggressive; l'armonia n o n sempre e)possr_b31e. <<La
apre ad uno spazio transizionale tra s&l'altro, tra sela realt. tempesta fa parte dell'incontro. Ma&passeggera la dovel afn1ta d1fon
Luce Irigaray mette al centro della sua riflessione filosoca la dz)7e do rischiara le disarmonie, e rprende il tempo della composrzione..
renza sesxuale, che considera il grande rimosso della nostra cultura, pro Julia Kristeva e Philippe Sollers parlano dell'esper1enza del m a t r i
ponendo sia una diversa ripartizione dei poli natura-cultura t r a generi monio come di un)arte, in cui le due singolarit si appoggiano <<su una
maschiie e femminiie dove la natura umana & due , cio costituita solida convinzione in grado di resistere alle gioie eai dolori che peraltro
da maschile e femminile sia un'alleanza tra di essi 17. Afferma che l'es n o n mancano mai: la convinzione che &proprio <<questo legame sovra
sere in relazione con Faltro implica la presa di coscienza e il rispetto no che mifa essere l dove o devo stare.
della dfferenza, della diversit dei propri mondi: l'uomo e la donna
sono due entit soggettivamente diferenti 13; e solo partendo da questo
riconoscimento recproco che &possibile il dialogo ela creazione di una 3. La psicologa dell'amore di papa Bergoglio
coappartenenza aun insieme dove ognuno hail suo posto 19, distinto
e separato dalfaltro, dove l'altro non mr mai io, de' me, nmio. In Amorir laetiticz25 (la gioia dell'amore) papa Francesco, con 1
Non :possibile dunque nessuna fusione, in quanto la differenza t r a . . . , .
21]. KRISTEVA e PH. SOLLERS, Del matnmomo conszderato come un arte, Donzelh,
Roma 2015, p. 17.
15L. IRIGARAY, Amo a te. Verso una felicit nella storia, Bollati Boringhieri, Torino Ibid.,p. 35.
1993, p. 42. Ibid., pp. 123124. _ _ 1 h to
Ibid.,p. 21. 2Ibid., p. 14. <<Per fare delle nostre armon10se dissonanze mo to p i u c e una p
18L. IRIGARAY, La via dell'amore, Bollati Boringhieri, Torino 2008, p. 65. tezione: un luogo-sorgente in grado di far vivere alungo due esseri che, separatz ms:eme,
' Ibid., p. 51. Mi piace ricordare a riguardo una illuminante frase di sant'Agosti non si lasciano ingannare dalla guerra e dalla pace dei sessi, pp. 14-15. _ ' .,
no: <<Voglio che tu sia quello che sei (Volo ut sis), che rimarca lunicit dell'Altro e il L'Esortazione apostolica post sinodale Amorzs laetztza estrettamente contmu1ta
riconoscimento della differenza; vedi a riguardo Hannah Arendt ( I l concetto d'amore con Evangeli gaudium, nella quale papa Francesco ha enn(cleatoasua visione teologica,
in Agortino, SE, Milano 2004 eLa vita della mente, 11Mulino, Bologna 2009, p. 458). ecclesiale e pastorale che si radica profondamente nella svolta del _Conc1ho Vat1c3no
Ibid., p. 113. <<Avvicinarsi all)altro richiede di venre a patti con due intimit, non I I : <<Francesco & figlio ed erede del Conc1ho. Amorzs laetztza 51 rlcollega al mo er_
d piegare l'una all'altra. L'attrazione :spesso risvegliata dalla differenza t r a due mondi, no e iliuminante documento conciliare Gaudum er xper, assumendone 1metodo dl
dal mistero che l'uno rappresenta per 1*altro (p. 102). Tale avvicnamento si configura lettura dei segni dei tempi, che implica un*attenzrone part1colare ai profond1 mota
come un procedere passo passo verso u n o svelamento, di se dell,altro. menti antropologico-cuitural contemporanei, fondamentaie per una euangelzzzazzone
64 GIORGIO BARTOLOMEI IMPERFEZIONE E BELLEZZA DEL LEGAME CONIUGALE 65
suo strie sapienzale delPargomentazione, elabora una psicolo 'a e
more: <<l'amore amabile genera vincoli, coltiva legami (AL100), <<non
teolog1a dell'amore, dove n o n parla dell'amore astratto o ideie beurilsi
ugisce in modo scortese, e gentile ed esige <<il rispetto della 1ibert e la
dell amore concreto, umano, delia/nella societ permodema e con capacita di attendere che l'altro apra la porta del suo cuore (AL 99).
sguardo pastorale attento alle imperfezioni e alle crisi delle coppileme) Francesco parla della esperienza estetica dell'amore che consiste nel
dell . . . .
] e_famighe, offrendo suggenmentx che hanno Pintento di rendere la
lo <<sguardo che contempla Faltro come un fine in s stesso e che per
r a21one amorosa v1tale, armonica, perfettbz'le. mette di vedere e apprezzare la sua bellezza e il suo valore. Suggerisce
navan discontlnmta. con la dominante trad1z10ne cattolica che si ncar che <<la gioia di tale amore contemplativo28 vada coltivata in quanto &
ra OC 511; una;11conce21one astonca, acontestuaie e centrata sulla cultu linfa vitale perla crescita dell'amore ( A L 128-129): proprio la mama
e n t e dell amore 1dllhaco e perfetto, Francesco afferma che zao ne di essa che sono all'origine di molte ferite e crisi.
, . . .
<<l amore convzve con l'zmperfezzone ( A L 113), in q u a n t o <<tutti siamo Il matrimonio &un cammino dinamico di crescita, in cuii coniugi,
u . o . . K
na complessa comblnaz10ne dl iuc1e ombre. E dunque necessario ar nella condivisione del progetto di vita comune, devono attraversare le
mati . . . . . ,
e1' dl un sense di profonda compassrone, 11nconoscimento dell'altro vare tappe del ciclo vitale della coppia e della famiglia, e ad ogni nuo
accettaz10ne della sua diver51ta: <<Mi ama come & e come pu con i va tappa devono rimodellarsi e t o m a r e a plasmarsi l'uno l'altro. Il
su . . . . . . . .
Siao;alhmitl, hma 11fatto che 11suo amore s1a 1mperfetto n o n significa che
)

matrimonio &dunque <<una sda che richiede di lottare, di rinascere, di


x50o c e non 51a reale. E reale, malimitato e terreno ( A L 92)26 reinventarsie rcominciare sempre di nuovo ( A L 124) eimplica inoltre
dd]? fnec5;sarg> dunque uno sguardo amabile che non dispera mai una capacita di rischiare il futuro: <<impegnarsi con un altro in modo
t a g ta ell altro e guarda con speranza sull,evoluzione della esclusivo edefinitivo comporta sempre una quota di rischio edi scom
messa audace ( A L 131-132).
inculturata,
er ot contestuale ' dl' dinamiche
_ _, che v1ve '_ ' ' g1c
dialo ' 11e ed ermeneunche
' neces ' Francesco mette in stretta correlazone l'amore coniugale con l'a
Zpool?a)%2?E$Zfzlx Zau$f:gg1(S.f10c5n,ula alla lettum della 13xortazslri
12-14 . _ _ncesco morir _ et tza ' " , P'1 e m m e Se rate 2013
cnca)iaxencni:e il tteolo%o morale Miguel Yanez sosnene che Francesco <<rigprende lo ,srt)ll)e 27A proposito della cortesa nella relazione amorosa Francesco cita il poeta messi
papa Francesposxato a (_hovan_m XXIII, e aggiunge che <<lo stiie del magstero d cano Octavio Paz, premio Nobel delia Letteratura 1990: <<La cortesia &una scuola di
goria centralec35 En magmtero in asco]to,primo passo per consentire il dialogo cate sensibilit edisinteresse' che esige dalla persona che 'coltiv la sua mente ei suoi sensi,
rbadito in octgm_;x;(jdo ein mado pa151colare di Paolo VI in Ecclexz'am mum ,e poi che impari ad ascoltare, a parlare e in cer-ti momenti a tacere* ( A L 99). La gentilezza,
nne x _ . vemens, ove. in_ cava anche il lim' t e del cansma ' etrmo ' , che nella societ di oggi viene considerara come un,esperienza sorpassata, scoraggiata,
che in 3132;gdiocopiriarle;t(1)tt; ille cc1]uestiom e dar: 1lina parola definitiva, mapdare crif:rei inutiie fino a diventare un tab, :invece necessaria a fare incontrare gli uni c o n gli altri
Dunque non si t nel recproco rspetto: :un ponte che ci fa uscire dai conni del proprio Io, mettendoci
_ _scermmento e & comumta ' ' msxerne
' ' al' s u o 'i ' in relazione con 1'A1tro favorendo cosi la creazione di potenzali alieanze. Vedi E. BOR
wle , ratta_dl _un mag1stero
_ _che vu oe_
! defimre
' ' e l'uluma
dir ' arol paston.
che garcicccxginpinare 11d1s_cermmento,_mcoragg1arlo, aiutzindo a scopriteple p:t,ei1nzziaiig GNA, La digm't ferita, Feltrinelli, Milano 2013 e A. PHILLIPS, B. TAYLOR, Elogio della
(Presentazione d?sg$zfggle hatgila m;uanto dono ricevuto dallo Spirito Santo gentlezza, Ponte alle Grazie, Milano 2009.
Greg22rna,
_ Roma 15 aprile 2016I))_
a o s o c a m om
" laetztta ' Pontlc1a
" presse 1'Umver51ta
' "
Per Francesco << bene avere cura della goia deil'amore ( A L 126). Come scrive
Clerc nel suo saggio Le cose come sono. Una im'zz'azone al buddixmo comune (Adelphi,
fette (A<f11c3%r;ie(<nlon esst<fe l'amoreidilliaco e perfetto, <<non esistono le famiine per. Milano 2015, p. 169), l'amore hail potere di dare gioia, d rendere felici sia colui che
sempre, ma rchied:s:js:x;a31Tailhfiei una rgal perfetta e confezionara una volta per & amato ma anche colui che ama: ha la felicita per vocazione.
Francesc _ . s u p p o e a_pr pna <<Assumere il matrimonio come un cammino di maturazione, in cui ognuno dei
o ' capac1ta di amare AL 32 coniugi & uno strumento di Dio per far crescere l'aitro. [] Far crescere & aiutare l'altro
Nazareto(in;%ngu65 rrn)arca l'1mportanza p e r 1 cristiani dell'<<icona della fmiglz'ajd)i'
alle riflessoni SinodaI-Sul matnello _stes(siollte1;1po va oltre tale modello; e riferendosi a modeliarsi nella sua identit. Per questo l'amore artigianale. [] L7amore fa si che
d1_ . _
o s ereot1po e a amiglia 1 "deale" afferma che sx
' ' uno aspetti1'altro ed eserciti la pazienza propria deil'artigiano che e stata eredtata da
dra;oi 2023? 1;gl)lan;e m o s a i c o formato da tante realt diverse pienemdiog%il Dio ( A L 221). Francesco sottolinea anche quanto siano importanti i gesti d'amore che
_ __
_
. 1ene cos accantonata la pretesa di' ncondurrel
' , ' ,'
facilitano e amplicano l'amore: solo <<medante p atti di amore, con atti di affetto pi
c o p p l a ela famigha ad un modello u n i c o epredefinto a cui unformarsi a relanone dl frequenti, pi intensi, pi generosi, p teneri, p allegri che si pub ovviare ai rischi di
un amore che non cresce ( A L 134).

u n
66 GIORGIO BARTOLOMEI
IMPERFEZIONE E BELLEZZA DEL LEGAME CONIUGALE 67
miczia, anzi la considera la pi grande amiciza, come l'aveva cosi liberarsi dall'obbligo di essere uguali, e partendo proprio da questa con
definita Giovanni Paolo II (nella Esortazione apostolica Famlz'aris con sapevolezza di non essere uguale all'altro e dl essere d1vers1,dcihe potrgmaz
sortz'o, 1991, 9). L' amore coniugale << un'unione che possiede tutte le pensarci, come direllabe Julia Kristeva, comeccllice armome ssonan
caratteristiche di una buona amicza: ricerca del bene dell'altro, reci ' 1 oro com srz10ne mus .
procit, intimit, tenerezza, stabilit. [] Pero il matrimonio aggiunge
cerclfiioqu;egiilgale duniie non :indissolubiledi per so per con
a tutto questo un'esclusvt indzksoluble, che si esprime nel progetto tratto, sia esso religioso o civile, ma lo diventa gra21e alla capac1ttiieclil
stabile di condividere e costruire insietne tutta l'esistenza ( A L 123), coppia di attrezzarsi a gestire e superare le vane tappe,xa volte [
acquistando cosi un carattere totalizzante. <<Proprio perch &totalizzan e dolorose, della vita comune: & proprio questa capac1ta di mutare n
te questa unione :anche esclusiva. [] Si condivide ogni cosa, com tempo edi rinnovarsi che la rende indissolublle.
presa la sessualit, sempre nel recproco rispetto ( A L 125). L'unione
indissolubile tra l,uomo ela donna non deve essere intesa come giogo
imposto ma come recproco dono dell'uno verso l,altro ( A L 62) . 4. La dmensione erotica dell'amore
E dall'incontro e dal dialogo con l'altro che pub emergere una nuova
sntesz' che contribuisca ad arricchire entrambi i componenri della coppia Il libro bblico il Cantz'co dei Cantc, gioioso dialogo t r a due amantr,
el'unit alla quale essi devono aspirare non consiste nel cercare l'uniformi e la rappresentazione del variegato arcobaleno delle espressror;1 posm
ta, macostrure una unit nella diversit o una diversit riconciliata,in bli dell'amore umano, terreno, nella sua pienezza e totahta, ove te
cui <<i diversi siincontrano,si n'spettano esi apprezzano, mantenendo tutta nerezza e passione erotica si uniscono/sl completano/ 51cc;rltlipenetlrano.
va differenti sfumature eaccenti ( A L 139). Questo comporta che bisogna Siamo in presenza di una poesia corporea , ( l l una . sessu taparsta ,
cifra di una relazione interiore profonda che n e m p i e d1senso 11dl ogo
Herv Clerc si riferisce alla parola Metta (sanscrito: maitri) che comprende sia ' '33
l'amore che l'amicizia, ma anche <<una costellazone di sentimenti afni: benevolenza,
cordialit, ammrazione, rispetto, attenzione per l'altro, responsabilit, ascolto, sollec del ll)rlgldegli aspetti dell'amore come scrive Ibn Hazm, dotto teologo
tudine, solidariet, empata, mitezza. [] Il buddsmo, come tutte le grandi saggezze dell'lslam andaluso (Cordova musulmana), nel suo trattato sull amore
dell'umanit, assegna unposto centrale all'amore: un uomo che ama, dice il Buddha, ha
scelto la maniera piu nobile di vivere (op. cit., p. 167). << l'unione amorosa [walt], sublime fortuna, splend1do stato, elevato
<<Il Concilio Vaticano II lo ha affermato dicendo che <<un tale amore, unendo gradino, fausta stella, e si pu perno dire cheessa sra v1ta nnpovata,
asseme valori uman e dvin, conduce gli spos al libero e mutuo dono di s stessi, che esistenza luminosa, perpetua gioia, e gran m15encord1a dl DIO _.d .
si esprime mediante sentimenti e gest di tenerezza e pervade tutta quanta la vita dei
coniugi (AL, 125). Il poeta mistico persiano Rumi, fondatore della setta suf1dei erv1
Il teologo PierAngelo Sequeri afferma che serve oggi una teologa fondata su una sci danzanti, declama: <<Un'anima che non S i a nvest1ta dell ab1tomteno
nuova alleanza tra uomo e donna come fondamento del mondo e che prenda in conside re dell'amore, dovrebbe vergognarsi della propna es1stenaa. _Sn ebbro
razione il desiderio erotico ela ricerca del pacere corporeo (Tavola rotonda Famiglia:
vocazione e sde. Una tiflessione alle soglie del Snodo dei Vescovi", organizzata dalla d'amore, perch l'amore & t u t t o ci che esiste. Dov e 1munuta se non
rivista <<La Civlt Cattolica e da] PontificiumConsilium Pro Familia, Roma 12settem nel dare e avere dell'amore?.
bre 2015). Su] corpo e sul piacere della carne sono molto signicative le riflession
teologiche di Xavier Lacroix ( I lcorpo di came, EDB, Bologna 1997 e11corpo elo spirto, . ' ua zo
ASI, Il [m ' _a'ez'Cantia', Ed. Qiqajon,
' dell'amore. Una lettur_a del Cantzco .
Ed. Qiqajon, Comunit di Bose, Magnano 1996): il corpo camale ha una sua dgnit e Comuifi;taRyBose, Mgngno 2005, pp. 3638. Guido Ceron_ett1, curatore de Il Cattzco
una sua gloria naudite, esso & (1 luego non solo della vita personale, ma della stessa
vita divina e, come tale, & chiamato niente meno che alla resurrezione (1996, p. 132). dei Cantc (Adelphi, Milanol975), enfatizza in modo pamcolare la lettura in C ave
Vedi anche M. L1NTNER, La riscoperta dell'eros. Chiesa, ressualit, relazioniumane, EDB, emu?leN HAZM, Il collare della colomba, SE Milan 2008, p- 86'
Bologna 2015 eE. FUCHS, Desiderio e tenerezza. Una teologa della ressualit, Claudiana, G. RUMI, L'abito nteriore dell'amore, in L'amore una stmm'ero, Astrolabio,
Torino 1988. Roma 2000, p. 102.
68 GIORGIO BARTOLOMEI
IMPERFEZIONE E BELLEZZA DEL LEGAME CONIUGALE
69

La teologa cartolica ha sempre messo al centro dell'unione coniu di tenerezza con i sentimenti sessuali. Nella tenerezza erotzca la sesililallta
gale il fine procreativo, considerando invece la sessualit solo come un
non & performance o tecnica amatoria, essenz1almenre centrata 8. a n
male permesso funzionale al raggiungimento di tale obiettivo, disco
cerca del piacere, ma&una dimensione intima in cm 11sentzre rec1proco
noscendo di fatto il desiderio erotico ela ricerca del piacere corporeo.
dei corpi & profonda comunicazione, . un'esperienza
. 1ntensa dl unio;
In Amorix laetz'tz'a papa Francesco riconosce che i desider, i senti
con l'altro che genera una sensazmne dl trascendenza del conn1
menti, le emozioni, le cosiddette passioni umane occupano un posto
fondamentale nel matrimonio: <<un amore senza piacere n passione S. Quello che caratterizza tale passione sessuale che non pub essere
non & sufciente a simboleggiare l'unione del cuore umano con Dio. limitata solo all'esperienza orgasmica e, al tempo stesso, sia un espe
L,amore coniugale raccoglie in sla tenerezza ela passione erotica e si rienza di abbandono e di fusione con 1'oggetto amato 51a un esper1enza
esprme attraverso Funione dei corpi sessuat ( A L 142-143). <<Dio stesso di mantenimento di una identit separata.
ha creato la sessualit, che un regalo meraviglioso per le sue creatu Nella danza sessuale il donarsi all'altro implica necessanamente_la
re [] un dono che abbellisce l'incontro tra gli sposi ( A L 150, 152). ricerca del piacere, il dare e ricevere piacere sessuale. Questa capac1ta
Francesco si collega a Giovanni Paolo II che, nelle sue catechesi sulla Indica di vivere edi esprimere la sessualit ela condztzo sme qua non per
teologa del corpo umano, afferma cha la corporeit sessuata << non sol la stabilit emotiva della coppia.
tanto sorgente d fecondit e di procreazone, ma possiede <<la capacit
di esprimere l'amore: quell'amore appunto nel quale l'uomopersona
diventa dono. L'erotismo si configura cosi come un linguaggio inter 5. Che cosa permette la rz'uscz'ta diana coppa?
personale che accoglie l'altro nel suo valore sacro e inviolabile (AL
151), dove Fuomo ela donna hanno pari dignit. Francesco n o n rifuta E proprio lamore di s, amer l'altro come me stesso, che fac1hta
l'eros, maci mette in guardia dai pericoli di una sessualit divinizzata la riuscita di una coppia: non l'amore narcisisnco autosufc1ente ma
e autoreferenziale, dove l'altro &solo un corpo-oggetto di desderio al quell,amore dato, donato allaltro (donazz'one a"a_more)37 su un terreno
trui, una sessualit coattiva dominata dallo spirito velenoso dell'usa e di reciprocit, capace di legare due persone che 1ncontrandosr varg;o a
getta. Ci ricorda che una concezione distorta della sessualit pu ge creare qualcosa di inedito, guardando con duc1a 11futuro. 1Come Sig;
nerare comportamenti di manipolazione, dominio, prepotenza, abuso, no coniugi ]eammet, bisogna mettere_1n m o t o la speranzala peas che
perversione e violenza sessuale che seppcllscono, annullano e ledono la per il possibile, come la chiamava Klerkegaard: <<E pere e cre o38
. . . .
dignit umana. Il riuto delle distorsioni della sessualit edell'erotsmo qualcosa sia possibile che cerchero dl agire per renderlo possiblle .d
non deve pero condurci a disprezzarl o a trascurarli, ma al contrario L'amore di s, che ci consente di amare laltro, e anche un mo o
a rivalutarl, in quanto un vero amore <<non rinuncia ad accogliere con
. .r . . . o 1995
sincera e felice gratitudine le espressioni corporali dell'amore nella ca ' O F KENBERG, Relazz'om d'amore. Nornalgta e patolo(igtz (ordtirufirlligdmaenn fusio,
rezza, nell'abbraccio, nel bacio e nell'unione sessuale (AL 157). .' . r i' e n z a dl' assorb1mento
' e 1' u51one
' va 15 ,n a a 11
nah' 4650.
pp. Tale
' '
regresswr, ' espe ' perde l a d'1fferenzmzwne
c u 'l Si il ' ' t r a. S'e eno di La trascendenza
__xn-Se .
creone. nc 3
Una stabile relazione damore implica una capacita di tenerezza e COPp37' Elena
ia orta Pulcin
a un senso di' umone
n risposta' <<all' m.ondo
. . , dl
1o naramtzco
con postmoderno,
stabilita e 1nd1yiduahsta
_nuova
__ . _
' ee3<z_
di dealzzazione cosi come una capacita di identicazione edi empata
con l'oggetto d'amore. rante ancorato al presente e priva d progettuahta, aplat;clo eddelitdroplccogipgressmne
' , edl' un reale confronro con l'altro, propone
zrone _ v o r e e o n o _ _ e
Il sentimento di tenerezza, che &espressione della capacit di pre 1di undesderio di legame edi appartenenza,
. . . . .,, mteso n?*rflicome mazzo pegglrai;zgzo
occuparsi, cio del prendersi cura dell'oggetto amato, esprme l'a [' ro r1' sco 1acqulsitiv1e
' ' utilitanst1c1 macome
. n e i n s e . . PIII, _, ' ' _
more per l'a1tro. E Vitale per la costruzione di una relazione amorosa gfnzl; pErstbni?lndividualxmo moderno eperdzta del legame soczale, Bollati Bormgh1en,
T ' 2001, . 158 (318).
sufficentemente sana, la rafnata capacit di integrare i sentimenti 011113N. e PIE%EAMMET, op. a't., pp. 147-148.
70 GIORGIO BARTOLOMEI

d mparare a rconoscere non solo le nostre qualit e potenzialit ma


soprattutto i nostri limiti e le nostre fragilit, un modo di imparare la
compassione verso se stessi, necessaria per la costruzione di legami af
fettivi sufcientemente san.
L'amore maturo consiste nella capacit di vivere e mantenere una
relazione d'amore continua con un,altra persona, che sappia tollerare
la propria vulnerabilit ela propria aggressivt, che sappia integrare la
tenerezza e il desiderio erotico, in cui v siano ideali, valori e obiettivi
condivisi che danno un senso profondo alla vita della coppia. Si viene VIA DISCRETIONIS
cosi a formare nel tempo una specie di setting della relazone, cio un
nsierne di regole e di abitudini condivise, un nsieme di emozioni, bi
sogni, desideri e progetti che contribuiscono a rafforzare quel Senso del
Noi, necessario a consolidare il sentimento di continuit e di apparte
nenza. Imparare ad amare &un progetto a lungo termine: <<si comincia
con l'imparare ad amare noi stessi e poi ad amare qualcuno simile a noi,
f1no ad arrivare alla capacit di amare anche qualcuno diverso da noi e
di tollerare la vulnerabilit. Il raggiungimento della completezza del
proprio s<< possibile solo nell'ambito di una relazione libera con un
altro individuo, scoprendo <<sempre p ci che a sono, nel diventare
sempre pi ci che n o i siamo4. Coltivare Famore in una relazione &
un'operazione svolta da due persone che sono affascinati dal modo in
cui ciascuno individualmente ed nsieme costruiscono nuove opportu
nit per nuovi progetti. Perch avvenga questo %: fondamentale tollerare
la stessa fragh't che pu caratterizzare questo percorso, contenendo
nello stesso tempo i limiti della realt ela libert della fantasia.

D. NORSA e G.C. ZAVA'I'I'INI, Intimt e collusone, Cortina, Milano 1977, p. 114.


E all'nterno di tale setting che una coppia pu creativamente affrontare e superare
propr conlittz <<un naspettato gesto d'amore, di perdono o di umorismo pu tenere
a freno l'aggressivt. La tolleranza per le mancanze e per 1miti dell'altro e di sviene
silenzosamente ntegrata nella relazione (O.F. KENBERG, op. cit., p. 113). La capacit di
contenere l'aggressivit & <<una precondizione della capacit di amare (ST. MI'I'CHELL,
op. cit., p. 103).
C.A. WHITAKER, Considerazon nottume di un terapeuta della famz'gla, Astrola
bio, Roma 1990, p. 118.
IV. FAMIGLIA ALLA PROVA
RIFLESSIONI ALLA LUCE DI AMORIS LAETITIA
GIAMPAOLO DIANIN

1. Superare anse interpretativa

Qualche tempo fa un Vescovo si sfogava con me dicendo: <<Non


&possible che un documento del Magstero lasci una questione cosi
importante come quella dell'Eucaristia ai divorziati rsposati, in bala
dnterpretazioni opposte. Non &possibile che una questone cosi fon
damentale venga affrontata in due note. Il Magistero deve dire una pa
rola chiara che chiuda ogni questione. Credo che le parole di questo
Vescovo siano anche di molt altri nel dbattto che &seguito alla pubbli
cazione di Amors laettz'a e soprattutto del suo capitolo ottavo. I dubz'a
sono tanti e da pi parti, anche in forma autorevole, sono stati espressi
in quest mesi e se n o n hanno ancora trovato risposte puntuali questo
deve portarci ariflettereea chiederci senon ci siano delle ragioni anche
per quest slenzi. '
Credo che Amors laetz'tz'a, proprio in questo dire e n o n dire, o me
glio dire sottovoce, confermi una delle novit non solo di questo docu
m e n t o di papa Francesco ma anche di altri e in generale del suo modo
inedito di esercitare il ministero petrino in riferimento ai testi che scrve
e consegna alla Chiesa. <<La complessit delle tematiche proposte (dal
Snodo) ci ha mostrato la necessit di approfondre con lbert alcune
questioni dottrnali, moral, spirituali e pastorah'. La rflessone dei pa
ston' e dei teologi, see fedele alla Chiesa, onesta, realistica e creativa, ci
auter a raggungere una maggiore charezza (AL 2).
Mi sembra di poter dire che ci trovamo davant a un Magistero che
si offre alla Chiesa con l'umilt di chi osa dire che n o n t u t t o :ancora
74 GIAMPAOLO DIANIN FAMIGLIA ALLA PROVA. RIFLESSIONI ALLA LUCE DI AMORIS LAETITIA 75

chiaro; che ci sono valori in gioco mportanti e bisogna ancora discer le ferite, un legame spezzato. Se una questione ci deve stare a cuforeile
nere, cercare, studiare e soprattutto, e questo & l'aspetto nuovo, speri
quella di n o n leggere le indicazionidi Amorzs laetztza come una via ac e
mentare, cio agire perch la prassi pastorale possa aiutare, provocare e
per mettere le bende a delle ferite senza aver p r i m a avuto la pazrenza dl
illuminare un po' alla volta la riflessione. curarle. . . . .
Uno dei principi car a papa Francesco &il primato della realt sulle <<Ricordando che il tempo & superiore allo Spa21o deadero ribad1re
dee1; per il Papa il cammino si apre camminando ela Chiesa non deve che n o n t u t t e le discussioni dottrinali, morali o pastorali devono essere
avere tutto chiaro per uscire in missione ma :dentro il suo andare che risolte con intervent del Magistero ( A L 3). Coerentemente con que
la voce dello Spirito illumina e indica la strada. Un Magistero, quel sta affermazione il Papa n o n ha chiuso il percorso smodale malo ha
lo di Francesco, che non vuole dettare norme che gia ci sono e anche sintetizzato e riconsegnato alla Chiesa perch il cammmo contmu1. <<Il
in ahbondanza, ma intende guidare processi; un governo spirituale processo & stato dunque aperto scrive Spadaro , solo Dlo ne conosce
l'ha definito padre Spadaro nel suo ultimo volume sulla riforma della la conclusione eil frutto3. _ _ .
Chiesa. Papa Francesco crede sul serio che il regista della vita della Leggendo con calma il captolo ottavo mi semhra Cll poter dire, per
Chiesa sia lo Spirito. rispondere a quel mio amico Vescovo, che n o n c1sono, tuttav1a, md1
In Amorz's laetz'tz'a il Magistero c' e ha come obiettivo di stimolare cazioni confuse o ambigue; c' nvece un percorso hneare e graduale
un cammno, di lasciare che lo Spirito illumini la Chiesa cosi come : che, passo dopo passo, si snoda attorno ai verbi cheorrnal conosc1amo:
successo a Ges con la donna cananea la cui insistenza ha provocato dei accompagnare, discernere, integrare. Il livello del pr1nc1p1s1concretrzza
passi di apertura ai pagan che sembravano ancora immaturi ( M t 15,21 nelle norme morali che rimangono intatte nel loro compltod1 1nd1ca
28); o come :successo nelle prime comunit cristiane chiamate a con re un bene oggettivo e irrinunciabile per arrivare, inne, a mcontrare
frontarsi con Fapertura ai pagani. I primi cristiani non si sono messi a le persone con le loro fragilit, condizionamentr, le crrcostanze, t u t t o
tavolino adiscutere e poi ad agite mala prassi, guidata dallo Sprito, ha quello che pu illuminare un giudizio autentrcamente et1co.
donato quella luce che poi ha portato, nell'assemblea di Gerusalemme,
ariconoscere i segui dei temp e a decidere ( A t 15).
Per questi motivi mi sembra che un po' alla volta dobbiamo uscire 2. Il dz'scemimenlo ela coscz'enza
dall'ansia delle interpretazioni del captolo ottavo di Amorz's laetz'ta e
accettare la sda, squstamente spirituale e pastorale, dell'accompagna Ad accompagnare questi pass sono il discernimento ela cosc1enza
mento, della gradualit e del discernimento per guidare processi d'in che per loro natura richiamano ed esigono un accompagnamento perso
tegrazone, non in nome di una misericordia che attenui il rigore della nale epastorale; personale perch &in gioco la persona ela sua cosc1en
verit ma in nome di una verita cristiana che &essenzialmente miseri za, pastorale perch il cammino riguarda l'integraz1one nella v1ta della
cordiosa. Il discernimento non si fa sulle idee, ma sul reale, sulle storie, Chiesa e anche i tesori preziosi della Chiesa come sono_1 sacrament1.
in questo caso sulle storie di tante coppie che fanno i conti con il lmite, Il discernimento & esperienza centrale per un gesu1ta e non poteva
non esserlo anche per un Papa gesuita. Esso n o n m 1 r a ad essere solo
EG 231. uno strumento per casi difcili, ma viene consegnato alla Chiesa come
2 <<Compito del riformatore & inizare o accompagnare processi storici [] France
sco &il Papa dei processi, degli eserczi. Come il superiore che, nella sua visone, deve
un principio generale di tutta la vita cristiana 5:anche della sua aione
essere guida dei processi e non mero amministrarore. Questa &elmio avviso la forma pastorale. Esso sfugge alla generica domanda 51puo, non 51puo per
del vero governo spirtuale; A. SPADARO, La nforma della Chiesa secando Francesco. assumere la complessit della vita e anche della v1ta crist1ana delle fa
Le radic gnazane, in A. SPADAROC.M. GALLI (ed.), La rz'forma e le nforme nella Chiesa
(Biblioteca di Teologia contemporanea 177), Querinana, Brescia 2016, p, 24.
3A. SPADARO, La nforme della Cbz'era secando Francesco. Le rada'gnazane, cit., p. 24.
76 GIAMPAOLO DIANIN FAMIGLIA ALLA PROVA. RIFLESSIONI ALLA LUCE DI AMORIS IAETITIA 77

miglie. Tra la fuga nei divieti o nei permessi, il discernimento hai tratti menti. Sepreso sul serio n o n :detto che il percorso debba portare alla
della via augusta, della porta stretta ( M t 7,14) che solamente pu con riconciliazione sacramentale o all'Eucaristia; ci si potrebbe fermare a
durre a percorrere, in verit, il cammino dell'amore cristiano*. Il discer intraprendere il cammino della nullit, oppure potrebbe portate a su
nimento emerge come un percorso che responsabilizza tutti: anzitutto perare cette esclusioni liturgiche o pastorali. Il discernimento n o n ha
i fedeli interessati, chiamati a intraprendere un percorso di verit; poi i come scopo la ricerca del bene secondo me, secondo la mia opinione,
presbteri, a cui viene chiesta competenza nell'accompagnare; inne il ma conduce a cogliere quello che Dio vuole da me e soprattutto per
Vescovo c h ee chiamato a indicate degli orientamenti.11 presupposto me, ea trovare <<le strade possibili di risposta a Dio edi crescita attra
fondamentale del discernimentoe che esso non riguarda un problema verso i limiti (AL 305)7.
darisolvere, ma piuttosto una vita in cammino, una persona che proce Parlare di dscernimento significa incontrare la coscienza, il secon
de sulla strada verso Dio. E un percorso dinamico che riguarda la realta do polo delle riflessioni che l,Esortazione apostolica ci consegna. Il Papa
e n o n le idee, da percorrere dentro il Hume della misericordia; un itine afferma: <<La coscienza delle persone dev'essere meglio coinvolta nella
rario che chede la garanzia di un accompagnamento dove il cammno prassi della Chiesa (AL 303). Non possiamo negare che la forte crescita
&sempre aperto e de un mags che tiene aperta la strada a un oltre6. del soggettivismo morale anche dentro la comunit dei credenti abba
Il dscemimento riguarda anzitutto la prima unione; si tratta di ve frenato il Magistero di questi ultimi decenni nel trattare con serenit della
ricame la validita canonica, l'irreversibilit delle sue conclusioni, le coscienza cosi come ne aveva parlato il Vaticano II (GS 16).
responsabilit personali e quindi le circostanze che hanno pesato. Il Papa Francesco d alla coscienza quel ruolo che ha sempre avu
Papa evidenzia alcuni criteri: un serio esame di coscienza; la verifica del to nel Magistero della Chiesa. <<Per molto tempo abbiamo creduto che
comportamento tenuto verso il partner e verso ligli; valutare l'rrever solo insistendo suquestioni dottrinali, bioetiche e morali senza motivare
sibilit della situazione; la situazione del partner abbandonato; gli effetti l'apertura alla grazia, avessmo gia sostenuto a sufcienza la famglia,
pubblici della separazione; il peso testmoniale di quanto successo per consolidando il vincolo degli sposi e tiempito di signicato la loro vita
evitare lo scandalo ( A L 300). II discernimento riguarda poi la nuova insieme [...]. Stentiamo a dare spazio alla coscienza dei fedeli, che tante
unionez la sua solidit, le nuove responsabilit, l'impegno di vita cristia volte rispondono quanto meglio possibile al Vangelo in mezzo ai loro
na, le ragioni che portano questi fratelli a interrogarsi sulla loro con limiti epossono portate avanti il loro personale discernimento davanti a
dizione davanti a Dio e alla Chiesa. La meta &arrivare a cogliere quali situazion in cui si rompono tutti gli schem. Siamo chiamati a formare
passi siano possibili nella strada dell'integrazione e anche quali delle le coscienze n o n a pretendere di sostituirle ( A L 37).
ben n o t e esclusioni ecclesiali siano superabili. Il t u t t o in modo discreto La coscienza per papa Francesco n o n solo il luogo dove si traduce
per evitare ogni forma di scandalo. la norma nella situazione concreta, non ha solo un ruolo applicativo, ma
]] percorso non e nalizzato allEucarista, anche se non esclude, & anzitutto autocoscienza, luogo dove la persona diventa consapevole
tmidamente, questo esito. E un cammino molto piu ampio di verita, & della propria condizione davanti a Dio. <<Questa coscienza pu rico
un percorso spirituale di conversione e di riconciliazione col passato. noscere non solo che una situazione non risponde obettivamente alla
L'obiettvo &l'integrazione che &un tema molto piu ampio dei sacra proposta generale del Vangelo; pub anche riconoscere c o n sincerit e
onest ci che per il m o m e n t o &la risposta generosa che si pu offrre a
A. FUMAGALLI, La va caritats. Sul captolo ottavo di aAmors laetitia, in Dio, e scoprire con una certa sicurezza morale che quella :la donazione
<<Rivista del Clero italiano, 97 (2016) 7/8, p. 554.
5A. SPADAROL. CAMELI,La sfida del discernimento in Amoris laetitia, in <<La Civilt
che Dio stesso sta richiedendo in mezzo alla complessit concreta dei
Cattolica, 167 (2016) 13, 316. limiti, bench n o n sia ancora pienamente l'ideale oggettivo ( A L 303).
6D. PARES, Amorix laetitia e il rinnovamento del linguaggzo ecclesiale,in ((La Civilta
Cattolica, 167 (2016) 9, pp 209-222 7 Su questo vedi anche EG 44.
78 GIAMPAOLO DIANIN FAMIGLIA ALLA PROVA. RIFLESSIONI ALLA LUCE DI AMORIS LAETITIA 79

3. La sfda della prassipartorale alla radicalit della visione cristiana del matrimonio. 11Papa su questo
riafferma la dottrina di sempre: <<Nel battesimo & stata consacrata la loro
Papa Francesco ha dato una certa accelerazione alla prassi pastora capacita di unirsi in matrimonio come ministri del Signore per rispon
le, anche se molte questioni teologiche e morali non sono ancora pie dere alla chiamata di Dio (AL 75).
namente chiare. Credo che di questo sia consapevole, come anche sia Un quarto aspetto daapprofondire :il rapporto tra una condizione
deciso a provocare la teologa perch approfondisca una riflessione che oggettivamente sbagliata, quella in cui si collocano molti legami ricom
fino ad ogg & stata, anche per la fatica di affrontare questi temi nel posti, ele circostanze soggettive che a questo hanno portato. Sequeste
la Chiesa, molto timida. Vorrei ricordare le questioni che sono ancora ultime attenuano la colpevolezza soggettiva rimane il problema di come
aperte, anche seper la riflessione teologica n o n sono nuove. vivere stabilmente nella nuova condizone soprattutto in rferimento
La prima & certamente lo sviluppo del Magistero t r a continuit e alla sessualit. Non hanno torto coloro che intuiscono come una nuova
approfondimenti nuovi perch &abbastanza evidente che t r a Famz'lz'ars prassi porti inevitabilmente a ripensare il modo in cui la Chiesa ha pen:
consorto e Amors laetz'tz'a ci sono delle differenze che n o n si posso sato e pensa la sessualit al di fuori del legame sponsale sacramentale. E
no negare. Ma come non ricordare presunti tradimenti operati dal un tema delicato e nello stesso tempo sostanziale che n o n riguarda solo
Vaticano II e nello stesso tempo gli evidenti approfondimenti che ci le coppe sposate, ma anche il tema delicato, ma sempre pi attuale,
sono stati per esempo nella dottrina dei ni del matrimonio. Papa delle relazioni omosessuali, questione con cui la Chiesa dovr prima o
Francesco si pone in continuit con Giovanni Paolo I I , richiama conti poi confrontarsi con coraggio.
nuamente il n. 84 di Famz'lz'arz's consorto, ma fa fare a quelle indicazioni Seil primo problema tocca la teologa fondamentale, il secondo e
dei passi ulteriori soprattutto a lvello pastorale. Se Giovanni Paolo II il terzo chiamano in gioco la dogmatica eil quarto la morale. ]] proces
aveva invitato a discernere, Francesco porta avanti quel discernimento so aperto dai due Sinodi e rilanciato da papa Francesco provoca an
perch dalle distinzioni teorche si passi a indicazioni diversicate pro che i teologi perch anche loro portino il loro contributo al cammno
prio a motivo del dscernmento operato. della Chiesa. Ma c' modo e modo d affrontare questi temi: <<Questo
Un altro tema delicato :il rapporto tra Eucarista e matrimonio. ci fornsce un quadro e un clima che ci impedisce di sviluppare una
Tra il dono sponsale di un uomo e di una donna celebrato nel Signore morale fredda da scrivania nel trattare i temi piu delicati e ci colloca
e il pane spezzato per amore c' un legame stretto che la rottura del piuttosto nel contesto di un discernimento pastorale carico di amo
vincolo tradisce anche al di la della colpevolezza soggettva. E vero che re misericordioso che si dispone sempre a comprendere, a perdona
nell'Eucaristia gli sposi celebrano continuamente la loro unione totale e re, ad accompagnare, a sperare, e soprattutto a integrare ( A L 312).
ndissolubile; vero che il sacramento del matrimonio rinvia e attualizza La conversione missionaria e pastorale, cosi cara a papa Francesco,
l'unione di Cristo con la Chiesa, ma t u t t o questo va collocato dentro riguarda anche la teologa, il suo modo di servire la Chiesa e il popolo
una sana analoga. Non si tratta di ridimensionare la ricchezza di un dei credenti.
patrimonio teologico e spixituale che ha nutrito la riflessione e la vita
di tanti sposi madi collocare il t u t t o nel contesto di una sana analoga.
Un terzo tema e la questione del rapporto tra contratto, sacramento 4. Percorrere la via caritatis
e fede nel caso del matrimonio cristiano. Una questione che, a mio avvi
so, n o n ha trovato lo spazio che meritava nell'Esortazione papale e che La va cartats delineata da papa Francesco ( A L 306) t r o v a soprat
rimane delicata e importante soprattutto nel nostro mondo occidentale. tutto nella misericordia la sua chiave interpretativa. Sullo sfondo c'e
La classica distinzione t r a sacramento valido e fruttuoso oggi appare lamore incondizionato di Dio che si fa prossimo a quanti sono fenti
stretta e nsufciente di fronte al mondo secolarizzato in cui vivamo e ( A L 311); c' il balsamo della misericordia ( A L 309) che si traduce nel
80 GIAMPAOLO DIANIN FAMIGLIA ALLA PROVA. RIFLESSIONI ALLA LUCE DI AMORIS LAETITIA 81

dono di una misericordia immeritata, incondzionata e gratuita ( A L prire un cammino di maturazone personale. E invito i pastori ad ascol
297)8.
tare con affetto e serenit, con il desderio sincero di entrare nel cuore
Pi volte il Papa ha ricordato che la Chiesa non e una dogana, ma del dramma delle persone e di comprendere il loro p u n t o di vista, per
una casa paterna dove c' posto per tutti. (<A volte ci costa molto dare
aiutarle a vivere meglio e a riconoscere il loro posto nella Chiesa ( A L
spazio nella pastorale all'amore incondizionato di Dio. Poniamo tante 312).
condizioni alla misericordia chela svuotiamo di senso concreto e di s La scelta del Papa, in contnuit con le conclusion del Snodo, &sta
gnicato reale, e questo & il modo peggiore di annacquare il vangelo ta quella di un <<approccio pastorale verso persone che hanno contratto
( A L 311). matrimonio civile, che sono divorzati e risposat o che semplicemente
La cittadinanza cristiana & frutto della misericordia di Dio. Sela convvono ( A L 297). Ci sembra d poter dire, per concludere, che il
Chiesa &davvero madre, tratta i suoi iiin secondo le sue viscere di mi capitolo ottavo di Amorz's laetz'tia si colloca a livello di quelle media
sericordia. In questo senso papa Francesco ha scritto: <<Tutt possono zioni pastorali che n o n sono nueve nella Chiesa. Ricord1amo che_Ha
partecipare in qualche modo alla vita ecclesiale, tutti possono far par manae vitae & stata seguita da molte dcharazoni degli Episcoan che
te della comunit, e nemmeno le p o r t e dei Sacramenti si dovrebbero hanno affrontato il livello pastorale della questione parlando, per esem
chiudere per una ragione qualsiasi*. Parole che vanne interpretate con pio, del conflitto di doveti, della distinzone tra oggettivo e soggettivo,
seriet perch la rottura di un matrimonio cristiano non e una ragione della legge della gradualit. Anche in questo caso nulla viene toccato
qualsiasi, ma una questione seria. della tradizione e delle norme, ma t u t t o viene consegnato nelle m a n i
Il Papa si rende c o n t o che la strada mboccata potrebbe aprire afor di una comunit attenta alla persona a cui si chiede di spermentarsi
medi relativismo e, quasi al termine del capitolo, afferma: <<Comprendo nell'accompagnamento individuale e comunitario. Sela norma indica
coloro che preferiscono una pastorale piu rigida che n o n dia luogo ad una strada, ha scritto Sequeri, &la prossmit che deve percorrerla12 e
alcuna confusione. Ma credo sinceramente che Ges vuole una Chiesa per Francescoil caso &la persona amata e sempre perdonata da Dio.
attenta al bene che lo Spirito sparge in mezzo alla fragilit: una Madre
che, nel momento stesso in cui esprime chiaramente il suo insegnamen
to obiettivo, n o n rinuncia al bene possibile, bench corra il rischio di
sporcarsi con il fango della strada ( A L 308). Non si tratta quindi di una
proposta debole o romantica, continua il Papa, madi prendere coscien
za che <<l'architrave che sorregge la Chiesa :la misericordia ( A L 310).
II capitolo ottavo si chiude con un preciso invito del Papa: <<Invitoi
fedeli che stanno vivendo situazon complesse ad accostarsi con ducia
aun colloquio con i loro pastori o con laici che vivono dediti al Signore.
Non sempre troveranno in ess una conferma delle proprie idee e dei
propri desideri, ma sicuramente riceveranno una luce che permetter
loro di comprendere meglio quello che sta succedendo e potranno sco G. DIAMN, Matrimonio, sessuall, fecandit, EMP, Padova 20082, pp. 393402.
Ricordiamo, in particolare, il caso Washington el'affermazione della Congregamone del
8G. BRENA, Matrimonio e misericordia, in ((La Civilt Cattolica, 167 (2016) 10, clero sulla situazione soggettiva incolpevole, meno colpevole o soggettlvamente giust1fi
pp. 321-330.
cabile; CONGREGAZIONE PER IL CLERO, Il caso Washington, 26 aprile 1971, EV 4/6787 10,
n. 698. .
9A. SPARADO, Una Chiesa in cammino snodale. Le side pastorali sulla famz'glia, in P. SEQUERI, Concretezza a_fettaosa, in <<L'Osservatore Romano, 13 aprile 2016.
<<La Civith Cattolica,
165 (2014) 21, p. 226.
Sulla contnuit d papa Francesco con Giovanni Paolo II e Benedetto X V I cfr.
EG 47. R GUERRA LOPEZ, Fedelt creativa, in <<L'Osservatore Romano, 23 lugho 2016, 5.
LA DIMENSIONE SAPIENZIALE DELLA AMORIS LAETITIA 83

V. LA DIMENSIONE SAPIENZIALE 2. La dz'mensz'one educativa e il tema della lz'bert


DELLAAM CRIS LAETITIA
LUCA MAZZINGHI Una prima caratteristica della letteratura sapienziale bblica &la di
mensione educativa. Gli autori di questi libri sono prima di t u t t o degli
educatori e il loro pubblico &costituito dai giovani israeliti che saranno
ifuturi responsabili della comunit giudaica. I saggi sidifferenziano cosi
dai profeti, dai legislator, dai narratori delle grandi storie di Israele, ma
anche dagli uomn del culto. Il loro scope &educare alla vita, un tema
che percorre l'intera letteratura sapienziale.
Per cogliere la dimensione educativa propria dei saggi d Israele &
sufciente rileggere il prologo dei Proverbi (Pr 1,1-7), in partcolare al
1. La prerenza dei librisapienzz'alz' in Amoris laetitia V.4 dove si menzionano come destinatari dell'intero libro il giovane e
l*nesperto; gli stessi maestri n o n sono esclusi dalla formazone offerta
Esiste nell'Esortazione apostolica Amors laetz'tz'a una prospettiva dai saggi: cfr. Pr 1,5. Gli autori del libro del Qohelet e del Siracde sono
sapienzale? Una va per capirlo potrebbe essere quella di un semplice presentati entrambi come maestri (cfr. Qo 12,9; Sz'r 51,23); in Pr 19 1
censimento delle citazioni che Francescoprende dalla letteratura sapien maestro di sapienza si presenta nei pann del genitore, del padre, ma an
ziale bblica; ci accorgiamo cosi che il libro dei Proverbi :citato 7 volte; che della madre (Pr 18; 6,20). 11discepolo, in questi capitol iniziali del
2 volte Giobbe; una volta il Qohelet; 6 volte Ben Sita; 4 volte il libro libro, & costantemente chiamato glio mio; la relazione educativa che
della Sapienza. Questo per quanto riguarda il cosiddetto Pentateuco lega il discepolo al suo maestro & cosi una caratteristica d fondo della
sapienziale; possiamo aggiungere tre citazioni del Cantico, un libro co letteratura sapienziale (cfr. Pr 4,1-2).
munque a sfondo sapienziale, e l'allusone al racconto di Toba in AL 20 In AL 17 Francesco cita esplicitamente diversi testi dei Proverb
(cfr. anche EG 193 dove Toba 12,19 :citato assieme a Sir 3,30, consi (Pr 3,11-12; 6,20-22; 13,1; 29,17) in relazione al compito educativo dei
derati entramb da Francesco testi propri della letteratura sapienziale). genitori che, nel caso di Pr 3,1112 e 6,20-22, sono in realt gli stessi
Non dimentichiamo poi che il testo d AL 8-30 &interamente costruito maestri che si presentano ai loro discepoli, come si :appena detto,
a partire dal Sal 128, che :un salmo tpicamente sapienziale*. attraverso la metafora genitoriale. Ma &l'intero t o n o dell'Esortazone
Ma seguire questa strada n o n :sufciente e, anzi, rischia di diventa apostolica che mette in luce la necessita di educare all'amore, piutto
re solo una carrellata di citazioni, per di pi un po' noiosa. Pi significa sto che di indicare leggi o norme da seguire (cfr. AL 263-267 sull'e
tiva ci sembra essere invece una diversa pista; richiamare quali sono le ducazione etica dei gli). Del resto, & questa la via seguita dai saggi
caratterstche p mportanti della sapienza bblica2 per comprendere
di Israele; educare non significa metters nella posizione del maestro
see come possiamo ritrovarle nello scritto di papa Francesco, anche al che sale in cattedra, quanto piuttosto del genitore che accompagna il
di la dei testi sapienziali da lui esplicitamente ricordati.
figlio. Vi & dunque nell,atteggiamento dei saggi un continuo chiamar
in causa

' Cfr. L. MAZZINGHI, Nell'intimit della tua casa (Sal 128), in <<Parola Spirto e la ragone dell'allievo come alleata per persuaderlo che fa bene a n o n di
Vita 64 (2011), pp. 7993. struggersi da s, a mettere la sua ducia nella potenza del bene e a guardars
Rimando al mo Il Pentateuco sapienziale. Proverbz', Gobbe, Qobelet, Siracz'de, dal disordine [...]. E unliberalismo che si rivolge allo spirito di chi riceve l'inse
Sapienza, EDB, Bologna 2012. gnamento e n o n pub e n o n vuole togliergli l*autonomia della decisione. Anche
84 LUCA MAZZINGHI
LA DIMENSIONE SAPIENZIALE DELLA AMORIS LAETITIA 85

nell 1nv1to p1u pressante, v1 e sempre uno spazxo che 11maestro 51 guardava
bene dall occupare e che lascava libero all*opinione personale dell*allievo che esste nel mondo un ordine delle cose che gli esseri umani sono
chiamati a scoprire:
Come afferma Pr 4,25, <<i tuoi occhi guardino sempre in avanti e le
la convinzione dei saggi era che ]ahv ha delegato alla creazione una tale
tuepupille mirino dritto davanti ate. Il saggio hacompreso che l'edu dose di verit e che egli stesso & cosi presente in essa, che l'uomo & posto su un
cazmne :prima di tutto una questione di libert; un percorso che pre terreno morale solido seimpara a decifrare questi ordinamenti ea conformare
suppone la libert del discepolo e allo stesso tempo che sa educarla. Il il suo atteggiamento alle esperienze acquisite5.
saggio sausare la propria autorit (meglo: saessere autorevole) n o n per
bloccare la libert del discepolo o peggio per occuparne astutamente gli Un buon esempio del metodo dei saggi & rappresentato dalle sen
spazi, ma per renderla ancora piu grande e piu vera. Papa Francesco tenze relative alla vita sociale: il sapiente prende atto di fatti dei quali
si pone sulla stessa linea dei sagg, accogliendo una sda educativa che lesperenza insegna a tener conto; n o n si tratta di cambiare un deter
presuppone la libert della persona ed :in grado di educarla. Si veda minato stato di cose, anche seevidentemente ingiusto, ma di compren
ad esempio AL 262: derlo: cfr. diversi esempi in Pr 10,15; 18,23; 22,2; Sir 13,3; 31,3-4. Per
questa ragone &possibile concludere che:
. L'educazione comporta il compito di promuevere libert responsabil, che
di incrocio sappiano scegliere con buon senso entelligenza; persone
n e i punti ci si deve guardare da una concezione della sapienza che vedrebbe il suo
che comprendano senza riserve che la loro vita e quella della loro comunit & carattere essenziale nell,attivita di una ragione autonoma nei confronti della
nelle loro mani e che questa libert &un dono immenso. fede. []. Le esperienze del mondo erano sempre (per Israele) esperienze di
Dio e le esperienze di Dio, esperienze del monde.
In questo modo, scrive ancora Francesco, <<l'educazione morale &
un coltivare la libert ( A L 267); un concetto che i saggi d'Israele con Questa n o t a affermazione di von Rad, il primo esegeta contempo
dividerebbero appieno. raneo in grado di offrire una visione teologica completa della saggezza
bblica, ci ricorda come saggi siano essenzialmente dei realisti. Quando
Giobbe polemizza c o n t r o gli amici che lo accusano di essere colpevole
3. I saggz' eil valore dell'esperenza. L'approcco dei sagg alla realt davanti a Dio d grav peccati, i quali sarebbero la vera ragone della
sua soffcrenza, Giobbe chiarna in causa l'esperienza della vita. L'intero
Ci che caratterizza i saggi di Israele & anche il metodo da loro se capitolo 21 e una contestazione della validit dell'asserto degli amici
guto: una visone del mondo che mette al centro l'esperienza della vita. condotta proprio a partre dall,evidenza che, in questa vita, n o n & affat
Il morro programmatico del Qohelet, <<ho cercato e ho esplorato (cfr. to vero che i giusti stanno bene e gli empi, invece, vengono puniti (cfr.
Qo 1,13), potrebbe essere assunto come proprio di tutti gli altri saggi anche Qo 8,1114). Il saggio n o n mai un ideologo; dunque conosce
bblici (cfr. Pr 6,6-11; 24,30-34; Gb 21,29; Sir 59,12.32; Sap 7,15.16). molto bene il limite della propria stessa esperienza; creders sagg, del
L'approccio dei saggi alla realt nasce dalla valutazione positiva dell'e resto, &segno sicuro di stoltezza (cfr. Pr 26,12).
sperienza come un vero e proprio luego teologico; essi sono convinti E tuttavia l'esperienza dei saggi n o n &semplicemente un fatto uma
no; essa e infatti fondata sulla convinzione che esiste un senso delle cose
VON RAD, La sapenza_n Israele, Marett, Torino 1975, pp. 273-274.
3G.
Per t u t t o questo, cfr. 11m i o La sfida educatan nella tradizione rapz'enzialedi Israele,
2011,
in G. pp. 1138. (ed.), Una sagga educazzbne, Biblioteca t eo1og1ca
DI PALMA ' napoletana, Napoli' 5G. V O N RAD, La mpz'enza in Ixraele, cit., p. 88. Cfr. L. MAZZINGHI, L'z'ndagine e
l'ascolto. Metodo e sguardo dei sagg d'Israele, EDB, Bologna 2014.
6Ibid.,p. 64.
86 LUCA MAZZINGHI LA DIMENSIONE SAPIENZIALE DELLA AMORIS LAETITIA 87

perch esiste un Creatore; ecco perch le esperienze del mondo sono <<il ricco eil povero si incontrano in questo: il Signore ha creato l'uno e
per Israele esperienze di Dio, mentre le esperienze di Dio sono espe l'altro (Pr 22,2). Per questa ragione i saggi si lasciano provocare dalla
rienze del mondo. Ma resta vero il fatto che il saggio vive la propria fede realt, qualora essa metta in discussione la tradizione e persino la fede
a partire dalla realt che spesso lo provoca e lo interroga, come accade stabilita; &il caso ancora una volta dei libri di Gobbe e del Qohelet.
con Giobbe e con Qohelet. Anche saggi molto piu vicini alla tradizione, tuttava, come gli autori
Uno dei principi che animano il pensiero di Francesco & stato da dei Proverbi e Ben Sira non cedono mai alla tentazione di rinunziare al
lui espresso con chiarezza sin dalla Evangeliz' gaua'z'um: la realt =supe valore dell'esperienza (cfr. Sir 6,34-36; 34,9-13).
riore all'idea (cfr. EG 233 ). In EG 231 Francesco sottolinea che <<esiste Parlando del matrimonio e, piu in generale del r a p p o r t o di cop
anche una tensione bipolare t r a l'idea e la realt. La realt semplice pia, Francesco affronta il tema della coppia non tanto come un ideale
m e n t e e, l'idea si elabora. Tra le due si deve instaurare un dialogo co da realizzare, ma come una realt in divenire, un cammino in peren
stante, evitando che l)idea finisca per separarsi dalla realt [...] ( E G ne crescita (cfr. AL 134), nel quale le illusioni divengono addirttura
231). Nel Discorso pronunciato a conclusione del Snodo dei Vescovi, pericolose ( A L 218); si veda anche AL 135: <<non fauno bene alcune
Francesco aggiunge che <<concludere questo Snodo [] signica aver fantasie suun amore idilliaco e perfetto, privato in tal modo di ogni
cercato di guardare la realt, anzi le realt con gli occh di Dio.... stimolo a crescere. Affrontando il delicato e triste tema della r o t
Come gli autori dei libri sapienziali, papa Francesco mette cosi avanti tura dei matrimoni, Francesco ne vede una possibile causa nell'aver
la realt. Nel libro di Giobbe, per ricordare un esempio a tutti ben avuto aspettative troppo alte riguardo alla vita coniugale: <<quando si
n o t o , Elifaz, Bildad e Sofar criticano l'amico Gobbe nella sua soffe scopre la realt, piu lmitata eproblematica di quella che si aveva so
renza negando la realt della sua situazone e accusando Giobbe di gnato, la soluzione n o n &pensare rapidamente e irresponsabilmente
aver peccato c o n t r o Dio, in nome di una loro visione dogmatica di alla separazione, ma assumere il matrimonio come un cammino di
Dio, ma vengono alla fine proclamati stolti da Dio stesso, il quale maturazione, in cui ognuno dei coniugi & u n o strumento di Dio per
dichiara altresi la rettitudine delle cose dette dal <<mio servo Giobbe far crescere l'altro ( A L 221). I saggi sono appunto questo: persone
(cfr. Gb 42,7-9). capaci di valutare la vita per ci che essa realmente &,nelle sue goie
Nella AL Francesco accetta di confrontarsi con la realt concre e nei suoi dolori.
ta delle famiglie e delle coppie di oggi, senza mai far passare avant la Notiamo ancora a questo proposito come, in relazone all'educa
norma, ma neppure il dogma, per quanto la dottrina resti importante. zione dei figli, Francesco parli esplicitamente di un <<paziente realismo
Appare cosi signicativo il capitolo I l , intitolato n o n a caso <<La realt e ( A L 271-273); anche l'adesione ai valori etici non pub che realzzarsi
le sde delle famiglie. All'inizio del capitolo Francesco scrive citando attraverso percorsi graduali (AL 273). Inne, una visione realistica sulla
la Famliarix consorto di Giovanni Paolo II che << sano prestare atten famiglia e sul matrimonio deve tener como che la vita familiare e oggi
zione alla realt concreta, perch le richieste e gli appelli dello Spirito complessa; per ben 41 volte Francesco parla in AL d crisi (cfr. in
risuonano anche negli stessi avvenimenti della storia , attraverso i quali particolare AL 232239). Anche nella sapienza bblica la realt n o n &
la Chiesa pu essere guidata ad una intelligenza piu profonda delfine mai semplice; i saggi lo sanno molto bene, e sanno anche che soluzion
saurible mistero del matrimonio e della famiglia ( A L 3 1). preordinate spesso n o n esistono. L'ironico e brillante passo di Qo 7,15
Il realismo di Francesco n o n va confuso con un appiattimento sulla 18 mette bene in luce come neppure i criteri etici tradizionali siano di
realt, accettata cosi com'essa e, come se fosse la realt a dettar legge per sdaconsiderarsi soluzion plausibili, di fronte alla complessit del
all'idea; per saggi di Israele, la realt ha un senso e dunque ha un la vita; l'unica autentica risposta viene dalla fede, mala fede n o n indica
senso l'esperienza che gli esser umani ne fanno - perch si tratta di una mai soluzion etiche p riori.
realt creata; parlando di ricchi e di pover, leggiamo ad esempio che
88 LUCA MAZZINGHI LA D ] M E N S I O N E SAPIENZIALE DELLA AMORLS' METITIA 89

4. L'etca dei saggz' tra esperienza efede latz'o Synodz', egli ricorda che <<la Parola di Dio n o n solo e una buona
novella per la vita privata delle persone, ma anche un criterio di giudizio
Anche l'etica dei sagg risente del loro realismo; essi non offr0no e una luce per il dscemimento delle diverse sfide con cui si confrontano
tanto precetti ai loro discepoli, quanto piuttosto indicano un cammino i coniug ele famiglie ( A L 227). Ma alla luce della fede in questa Parola
fatto di consigli e di esortazioni, in vista della realizzazione di una vita egli si lascia sdare dalla realt, che allo stesso tempo questa Parola &
bella e felice. Eppure la loro etica, pur restando profondamente umana, capace di illuminare.
n o n prescinde mai dalla fede. Il motto del libro dei Proverbi, <<principio
della sapienza &il timore del Signore (cfr. Pr 1,7; 9,10), & ripreso piu
tardi da Ben Sita (cfr. Sir 1,14). Giobbe & presentate come un uomo 5. Tradzz'one einnovazione. La capact d coglz'ere l'umano
che teme Dio (cfr. Gb 1,1) e nel temere Dio consiste appunto la vera
sapienza (Gb 28,28). Seppure con altri accenti, anche per il Qohelet Nella sapienza bblica, la capacita di far dialogare esperienza e fede
temere Dio & Funico atteggiamento religioso possibile per il saggio si riflette anche sul rapporto nei confronti della tradizione. I saggi n o n
(cfr. in panicolare 5,6 e 7,14); l'anonimo discepolo autore delfepilogo si chiudono mai a]l'apporto della tradizione ricevuta e tuttavia sanno
ben lo riconosce, proprio in chusura del libro (Qo 12,13). Per i saggi, rinnovarla nel m o m e n t o in cui l'accolgono; le raccolte del libro dei
il timore di Dio n o n un criterio dogmatico a partire dal quale essi giu Proverbi sono nate proprio per preservare tradizioni piu antiche e of
dicano la realt, come accade ai t r e amici di Giobbe, che nel momento frirle a un nuovo pubblico in una comce rinnovata, quella rappresenta
in cui vorrebbero difendere Dio, ne divengono piuttosto accusator. Il ta dai primi nove capitoli del libro e dal poema conclusivo sulla <<donna
timore di Dio non un ostacolo alla conoscenza, quanto piuttosto di di valore, immagine al femminile del saggio ideale (Pr 31,10-31, che
viene una prova della loro libert interiore. La sapienza di Israele n o n AL 24 cita in un contesto meno appropriato). Ben Sita scrive la sua
rinuncia mai n alla ducia nelle possibilit dell'esperienza umana n a opera considerando sestesso come un racimolatore, un raccoglitore
una profonda riflessione critica sui lmiti dell'esperienza stessa; n o n ri di una tradizione che lo precede, nella quale egli si inserisce, come in un
nuncia co alla consapevolezza che c' vera sapienza soltanto sel'uomo Hume (cfr. Sir 24,30; 33,16). Questa vale anche per un saggio molto cri
la ricerca e se, allo stesso tempo, Dio la dona all'uomo (cfr. Pr 2,1-6), tico nei confronti della tradizione ricevuta, come &stato il Qohelet che,
evitando cosi il rischio di dogmatizzare l'esperienza. In questo modo, & secondo l'epiloghista, <<ascolt, ricerc e rettific molti proverbi (cfr.
possibile affermare che peri saggi Qo 12,9). Di fronte alla novit della fede in una vita oltre la morte, fede
Il timore di Dio n o n solo abilita alla conoscenza, ma aveva pure una funzio
che nel I I I secolo a.C. iniziava adiffondersi in Israele, Qohelet difende
ne eminentemente critica nel tenere desta la coscienza di colui che cercava di ad esempio la tradizione genesiaca: l'uomo & solo polvere che ritorna
conoscere, ricordando (all'uomo) che la sua capacita di conoscere si rivolgeva alla polvere (cfr. Qo 3,18-21). I saggi n o n sono pertanto nconservatori
verso un mondo nel quale domina il mistero []. Se& lecito misurare il livello accaniti di una tradizione ritenuta immutabile nprogressisti a tutti co
di conoscenza di un popolo dalla coscienza di ci che sfugge al suo sapere, sti che rispetto alla tradizione vorrebbero sempre andare oltre. Inseriti
Israele ha acquisito una vasta scienza7. pienamente nella tradizione, sanno accoglierla, ma n o n hanno paura di
farla crescere o persino di metterla in crisi.
Il saggio bblico, nel momento in cui da pieno valore all'espen'enza, Questa caratteristica propria dei saggi si coniuga con la loro costan
ne riconosce il limite intrnseco. Cosi Francesco sa bene che la realt
dev'essere letta alla luce della fede e della Parola di Dio; citando la re Sugli aspetti etici della AL considerati dal p u n t o di vista della teologa morale cfr.
B. PETRA, Amoris Laetitia. Un passo auant nella Tradz'zione, in <<Il Regne/Attualit 8
7G. V O N RAD, La sapz'enza z'n Israele, cit., p. 104. (2016), pp. 243251.
90 LUCA MAZZINGHI LA DIMENSIONE SAPIENZIALE DELLA AMORIS LAETITIA 91

te capacita di cogliere il valore di t u t t o ci che & umano. E ben n o t o L'ultima frase, che :una auto-citazione,&particolatmente importante:
come la letteratura sapienziale bblica sia stata capace di confrontars non dobbiamo aver paura dellumano, ma occorre saperlo integrare nel
con le culture circostant e di coglierne provocazoni e suggerimenti; gli cammino di fede della Chiesa. Cosi anche laletteraturaela cultura entrano
esempi sono molto numerosi. Ricordiamo a questo proposito il libro nel testo di Francesco; persino il cinema ( I lpranzo d Babette, citato in AL
della Sapienza, di cui Francesco in AL 91 cita due passi, Sap 11,23 e 129). E nel far questo, pur rivolgendosi ai membn' della Chiesa cattolica,
12,2.15-18, a proposito della modetazione divina: il libro, opera di un alle famigle in modo particolare, Francesco propone un m&saggio gia ca
giudeo di Alessandria d'Egitto, alla line del I sec. a.C., rivela la capacita rico di valori sul piano puramente umano, facilmente accessibile e accetta
di cogliere crticamente aspetti importanti della cultura greca del tem bile, in grandissima parte, anche da chi non si riconosce nella fede cristiana
po, in particolare della losofia stoica. 6nell'appartenenza alla Chiesa cattolica. Un po' come avviene nei discorsi
Ritroviamo in Amors laetz'tz'a entrambi questi aspett, il rapporto della sapienza personificata,specialmente in Pr8, dove donna sapienza, che
con la tradizione e la capacit di integrare Fumano. Francesco fa pro pure nasce in un contesto israelita, allinterno di una comunit caratten'z
pria la tradizione che lo precede, quella dei Pontec immediatamente zata dalla fede in YHWH, si rivolge idealmente a tutti gli dell'uomo
precedenti, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, piu volte citati, ma (cfr. Pr 8,1-3).
anche Paolo VI e soprattutto moltissimi testi del Vaticano 11; va anche
menzionato l'uso, in passaggi chiave dell'Esortazione, del pensiero di
Tommaso d'Aquino ( A L 102.126.134.301.304). Francesco non si limita 6. La valorz'zzazone della corporez't e della sesxualt
a ripetere la tradizione, ma safarla crescerel. Come i saggi di Israele,
Francesco sfugge alle etichette di tradizionalista o di innovatore; Non sfugge cettamente al lettore dell'Esortazione apostolica la va
come lo scriba divenuto discepolo del Regno, egli fa uscire dal suo te lorizzazione del t u t t o positiva della corporet e della sessualit. Bench
soro cose antiche e cose nuove (cfr. Mt 13,52). La Amors laetz'tz'a, cosi gia le rflessioni di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, sul rapporto
come la Evangeliigaudz'um ela Laudato sz", costtuisce una novit per la t r a eros e agape abbiano aperto nuove prospettive nei confronti della
Chiesa; e tuttavia %: anche un testo tradizionale. visione cristiana della sessualit, Francesco &notevolmente pi chiaro:
Quanto poi al rapporto con le diverse culture, &particolarmente la sessualit &<<regalo meraviglioso di Dio per le sue creature ( A L 150);
significativa l'apertura programmatica di AL 3: in particolare, <<l'erotismo appare come manifestazione specificamente
umana della sessualit ( A L 151). Ma si legga l'intero testo di AL 150
Ricordando che il tempo &superiore allo spazio, desidero ribadire che non 152 (cfr. anche AL 157); qui Francesco non cita alcun testo bblico - ci
tutte le discussioni dottrinali, morali o pastorali devono essere risolte con inter
venti del magistero. Naturalmente, nella Chiesa necesaria una unit di dot sia permesso di dire che qualche citazione del Cantico dei Cantici sareb
trina e di prassi, ma ci n o n impedisce che esistano diversi modi di interpretare be stata molto appropriata.
alcuni aspetti della dottrina o alcune conseguenze che da essa derivano. [] I saggi d Israele n o n danno in realt una grande attenzone alla di
Inoltre, in ogni paese o regione si possono cercare soluzioni pi inculturate, mensione corporea ed erotica dell'amore di coppia; il libro dei Proverbi
attente alle tradizioni e alle sde locali. Infatti, <<le culture sono molto diverse sembra piuttosto preoccupato di ammonire i giovani c o n t r o rischi del
tra loro e ogni principio generale [] ha bisogno di essere inculturato, sevuole sesso libero (cfr. Pr 7). Il Qohelet ricorda l'amore per la donna solo
essere osservato eapplicato.
in 9,6; Giobbe ha con l'altro sesso un rapporto non positivo (cfr. Gb
2,9-10); la costante polemica del Siracide contro la donna & ben nota;
9Cfr. L. MAZZINGHI, Il Pentateuco sapienzale, cit., pp. 1325.
' Cfr. anche la recezione crtica da parte di Francesco del materiale ricevuto dal
Snodo sulla famiina; cfr. S. NOCETI, Guida alla lettum, in FRANCESCO, Amors Laetitia. Dz'scorso a conclus0ne della XIV Assemblea Generale Ordinaria del Snodo dei
La gioia dell'amore, Piemme, Casale Monferrato (AL), pp. 20-21. Vescow' (24 ottobre 2015), in <<L'Osservatore Romano, 26-27 ottobre 2015, p. 13.
92 LUCA MAZZINGHI LA DIMENSIONE SAPIENZIALE DELLA AMORIS LAETITIA 93

nel libro della Sapienza l'autore :preoccupato del rapporto dei suo pret. Si sentono a volte commenti banal del tipo: per questo papa
ascoltatori con la figura della sapienza personificata e n o n parla espli sembra che adesso t u t t o sia permesso...; dove va a nire ora la dot
citamente dell'amore di coppia; inoltre, l'intera letteratura sapienziale trina?. Insegnando la letteratura sapienziale bblica si ha talora una
bblica :del resto rivolta ai masch. Ma il Cantico dei Cantic &presente mpressione analoga, quando sembra che gli autori di libri come quello
nella Scrittura come il canto di un amore di coppia che conosce la tene dei Qohelet o di Giobbe siano ipercritic nei confronti della tradizone
rezza, tema carssimo a Francesco (cfr. AL 120125164223), lerotismo ricevuta che appare a prima vista molto p solida dei loro argomenti.
ela passione, il desderio come motore dell'amore (cfr. AL 143-146 sul Ma attenzione: le nostre categorie di progressista o conservatore
mondo delle emozoni all'interno della coppia). Francesco cita il Cantico non si attagliano, come si & detto, ai saggi bblici. Ess sono capaci di
soltanto in AL 12 (il rtornello dell'appartenenza: Ct 2,16; 6,3), assieme sorprenderci sempre. Perch sono attenti a ci che autenticamente
aSir 36,26. H celebre testo d Ct 8,6, <<forte come la m o r t e &Famore,e umano e sanno discernere la realt quotdana senza precomprensoni
poi ctato in AL 255, main un diverso contesto ein relazione ai defunti. dogmatiche neppure nel caso d saggi pi attent alla tradzione rice
In realt, ci che caratterizza l*intera teologa sapienziale &una forte vuta, come lo sono gli autori dei Proverb o del Siracde.
teologa della creazione; Dio ha affidato all'uomo il creato (cfr. Sap 9,1 Per chi conosce la sapienza bblica, la lettura della Amoris laettia &
2) ed & presente in esso con la sua sapienza che, in divers testi, viene una piacevole sorpresa, anche seil Papa non scende mai in dettagl ese
personicata, dvenendo una figura d mediazone (cfr. Pr 8,22-31; Gb getic n cera daattenderselo,in un testo cosi pastorale. L'Esortazone
28; Sap 7-9). 11libro della Sapienza sviluppa in modo partcolare questo di papa Francesco pu essere davvero definita come un testo di caratte
aspetto; la creazione ha qualcosa da dire all'uomo (cfr. Sap 13,1-9) e la re sapienziale. La realt &superiore all'dea, come si &detto, mala realt
sapienza & allo stesso tempo il mistero della creazione che si svela e, in ha valore perch &realt creata; gli esseri umani sono chiamati a scopr
seme, il mistero della presenza di Dio in essa. Questa attenzone alla re con umilt il senso posto da Dio nelle cose. La priorit data all'umano
teologa della creazone offerta dai saggi &significativamente presente non mette pero Dio ela sua parola al secondo posto; anzi, %:proprio la
nella Laudato s', ove si citano diversi testi della Sapienza (Sap 13,5, in presenza di Dio nella realt quella che da valore all'esperienza.
LS 12; Sap 11,24 in LS 77; Sap 11,26 in LS 89; Sap 6,7, in LS 94); una La dimensione sapienziale dell'Esortazone di Francesco si rflette
tale teologa sapienziale della creazone & alla base, rteniamo, della ri ancora nella volont di non voler controllare le coscenze del popolo
valutazione della corporet e dellerotismo all'interno del rapporto di di Dio, ma nel cercare d formarle, rispettandone, come si e visto, la
coppia secondo la Amorz's laettz'a che mostra, anche in questo caso, la libert. Da questo p u n t o di vista, considero la AL una vera svolta nella
sua forte spirazone bblica. vita della Chiesa, contro il rischo di rinchiudersi in posizioni dottrinali
che, pur seguste, difendono l'dea, ma perdono la persona, di nuovo
come accade agli amic di Giobbe che, mentre cercavano di dfendere
7. Un bblsta legge la Amoris laettia Dio, lo offendevano, perch mancavano di carita verso il prossmo (cfr.
il commento a Giobbe di papa Gregorio Magno).
Chi scrive queste pagne e ormai da ventsette anni docente di sacra Al di la della sapienzialt del testo d Francesco, la via della mise
Scrittura, ma anche parroco, p u r sedi una piccola comunit. Alla luce ricordia da lui tracciata n o n annulla la dottrina n abolsce le regole e
dell*esperenza pastorale trovo sorprendente il fatto che la AL abba le norme spesso evocate dain uomini di Chiesa in modo paradossale,
suscitato forse p attenzione ed entusiasmo nei laci piuttosto che nei visto il fatto che di coppia e di famgla essi personalmente poco si in
tendono. Semplcemente, la va della misericordia trascende o, meglo,
Cfr. M. GILBERT, L'uomo nella teologa sapienziale della creazone. Confronta con colloca regole, norme e dottrna in un,ottica veramente evangelica, al
Gen 111, in <<Ricerche Storco Bibliche 29/1-2 (2012), pp. 102103. cui centro c' la vita concreta d ogni persona umana. Come sagg di
w-HIIH!:

94 LUCA MAZZINGIH LA DIMENSIONE SAPIENZIALE DELLA AMORE LAETITIA 95

Israele, la Amors laetitz'a prende sul serio gioie e dolori, angosce e spe trovare ci che accadr dopo di lui. ]] Qohelet & stato troppo spesso
ranze delle coppie e delle famiglie di oggi, per ricordare l'ncz'pt della nitenuto un testo negativo, senza accorgersi che per sette volte 1 libro
Gaudum et spes, un documento citato ben 19 volte nell'Esortazmne esorta alla gioia, purch accolta e vissuta come dono gratuito di Dio
apostolica. Papa Francesco n o n dimentica mai la frag1ht degli essen (cfr. Q0 2,24-26; 3,1213; 3,22; 5,1719; 8,15; 9,6-9; 11,7-12,7). In 7,14 il
umani, una fragilit che dev,essere abitata e accompagnata dalla Ch1esa, Qohelet non nega l'esistenza del male nella vita dell'uomo, e che <<tutto &
che riceve la sua forza solo dalla Parola. un soffio eun inseguire il vento, secondo il suo celebre rtomello. Ma :
convinto che, nel rispetto del mistero dell'agire di Dio, anche nel giorno
triste l'uomo pu trovare ragioni per non perdere la gioa del giorno lieto.
8. I saggz' e la gioia del vvere Questo & esattamente il tono della Amors laetz'tz'a, la capacita di co
gliere le semplici goie che uomini e donne possono cogliere nella loro
<<Alcune correnti spirituali insistono sull,eliminare il desiderio per vita, e in particolare nella vita della coppia e della famiglia, sela accol
liberarsi dal dolore. Ma noi crediamo che Dio ama la gioia dellessere gono come dono di quel Dio che, secondo Sap 11,26, e il <<Sovrano,
umano, che F.in ha create t u t t o perch possiamo goderne (1 Tm amante della vita.
6,17). Lasciamo sgorgare la gioia di fronte alla sua tenerezza quando Ma c' forse nella esortazione apostolica un aspetto ancora pi si
ci propone: Figlio, trattati bene [...]. Non privarti di un giorno felice' gnificativo; i saggi biblici sanno bene che n o n si pu avere la risposta a
(Sir 14,11.14). Anche una coppia di coniugi risponde alla volonta di t u t t o (<<se anche un saggio dicesse di sapere, neppure lui potr trovare;
Dio seguendo questo invito bblico: Nel giorno lieto sta' allegro (Qo cfr. Qo 8,16-17) e che Dio ha posto nel mondo la sua luce e la sua te
7,14) ( A L 149). nebra (cfr. Sz'r 16,11). La sapienza & realt divina e umana insieme, ma
Pi volte Amoris laettz'a ritoma sul tema della gioia; AL 147149 ha %del tutto fragile l'uomo che la coltiva e la riceve (cfr. l'intero capite
come sottotitolo <<Dio ama la gioia dei suoi gl; accanto alla citazione lo VIII della AL: <<Accompagnare, discernere e integrare la fragilit).
di 1 Tim 6,17 sono particolarmente importanti le citazioni di Ben $ira e Cosi, non si vuole rspondere a t u t t o () trovare la soluzione ad ogni pro
del Qohelet; la prima era gia stata fatta in EG 4; il testo completo dl Ben blema, maindicare un cammino (parola che ricorre 56 volte nella AL e
Sita afferma: <<flglio, per quanto ti &possible, trattat bene [...]. Non ricorda la strada, metafora del resto cara alla letteratura sapienziale).
privarti di un giorno felice, non t sfugga nulla di un legitt1mo de51de Si rilegga il paragrafo finale, dove si intrecciano in modo molto bello
rio; e, al v. 16: <<regala, accetta regali, divertiti, perch negli infer1n o n molti di questi temi tpicamente sapienziali: <<[] E tuttavia, contem
si ricerca l'allegria. Ben Sita, come tutti i saggi di Israele, ha nel corn plare la pienezza che non abbiamo ancora raggiunto ci permette anche
plesso una visione positiva della vita e non di rado rich1ama alla gioia. di relativizzare il cammino storico che stiamo facendo come famiglie,
Al termine del libro, Ben Sita prega il Signore perch Egli <<ci conceda per smettere di pretendere dalle relazioni interpersonali una perfezione,
la gioia del cuore eci sia pace nei nostri giorni, in Israele, ora e_sempre una purezza di intenzion e una coerenza che potremo trovare solo nel
(50,23). In questa gioia, Ben Sita non disdegna d includere ll p l a c e r e Regno definitivo. Inoltre ci impedsce di giudicare con durezza colore
di una buona tavola, purch con moderazione, come afferma con sano che vivono in condizioni di grande fragilit. Tutti siamo chiamat a tene
realismo nel caso del vino (cfr. 3v1,27-28).13 _ re viva la tensione verso qualcosa che va oltre noi stessi e i nostri limit,
La citazione d Qo 7,14 &p sorprendente, specialmente per chi co e ogni famiglia deve vivere in questo stimolo costante. Camminiamo,
nosce bene il libro del Qohelet: <<nel giorno lieto sta allegro, nel giorno
famiglie, continuiamo a camminare! Quelle che ci viene promesso &
sempre di pi. Non perdiamo la speranza a causa dei nostri limit, ma
triste rfletti; Dio hafatto questo al pati di quello perch l'uomo non possa
neppure rinunciamo a cercare la pienezza di amore edi comunione che
" Ricordiamo altre due citazioni di Ben Sita:Sir 145-6, in AL 1016 3,30, in AL 306. ci e stata promessa ( A L 325 ).
IL PROCESSO DI DISCERNIMENTO IN AMORIS LAETITIA 97

VI. IL PROCESSO DI DISCERNIMENTO 1. Il discemimento nella tradizione ascetico-mistica e morale


IN AM ORIS LAETITIA: CRESCITA PERSONALE
E INTEGRAZIONE ECCLESIALE Nella patristica troviamo gia in Origene la distinzione tra diversi spiriti,
HUMBERTO MIGUEL YANEZ S] buoni e malvagi, le indicazioni sucome distinguerli per il progresso spiritua
le el'mportanza del libero arbitrio, insegnamento che sar ripreso soprat
tutto dalla tradizione monastica. Anche Agostino ha esercitato una grande
influenza sulla vita monastica esulla tradizione teologica d'Occidente. In lui
abbiamo lo sviluppo della va dell'interiort e della contemplazone, attra
verso le dee desunte dal platonismo e dai neoplatonic, dando avvo all'a
namnesi come forma di conoscenza che integra in sla conoscenza dell'uo
mo come via alla conoscenza di Dio. Egli aveva visto nella sapmza la regina
x

E rsaputo che il discernimento & a cuore della spiritualt di d'ogni virt, ma alla base della vita cristiana non vi :pi la sapienza umana,
sant*lgnazio d Loyola, per cui un papa gesuita n o n poteva n o n in ma la sapienza divina che si &manifestata all'uomo attraverso la Parola di
cluderlo nel suo magistero come asse strutturante le sue proposte Dio fattasi carne in Gesu Cristo. Alla luce di questo modello scaturisce la
pastorali. Anche se questo & vero, dobbiamo ricordare che Ignazio pratica dell'umilt, che &la vrt cristiana per eccellenza. La coscienza &il
di Loyola accoglie e renterpreta una lunga tradzione spirituale che punto di n'ferimento e di partenza del rapporto con il Dio di Gesu Cristo.
si radica nell'insegnamento dei Padri della chiesa e nel monachesimo Nella coscienza si conosce anche la legge morale naturale, la qualee mani
antico piu a t t e n t o all'esperenza spirituale, e si sviluppa nella vita festazione della legge eterna Agostinoe attento ai movimemi interior che
religiosa in dversi modi d'intenderla*, anche se:pure vero che il convolgono gli affett. I suo scritti si radicano in una profonda spiritualt,e
tema & nuovo nel magistero papale. sono stati una fonte d'ispirazione sia per tanti movimemi spirtual che per il
In questo contribute intendo fare in un primo m o m e n t o un bre pensero losoco eteologico d'Occidente, compresa la morale.
ve accenno al dscernimento nella tradizione della spiritualit cristia I monaci hanno prestato un'attenzione privilegata all'interort a
na e nella comprensione della Teologia morale, per fornire le chiavi contatto con la Parola di Dio nella lectz'o divina (lettura orante della Sa
ermeneutiche della proposta di papa Francesco in Amorz's laetitia, e cra Scrittura), la quale metteva in moto tutte le dimensioni interion' della
presentare oggi il discernimento, oggi, come forma di comprensione persona nella meditazione e contemplazone dei misteri della vita di Gesu
della moralit cristiana in intimo rapporto alla spiritualit. Per que cercando un rapporto personale con Lui. Tale rapporto personale con
sto, intendo chiarire in un secondo momento che cosa s'intenda per Gesu orientava poi tutta l'esistenza secondo il modello da nnitare e seguire,
discernimento, riferendomi alla Sacra Scrittura e, poi, a sant'1gna assumendo il suo stile di vita ascetico che promuove e rsignca le virtu
zio di Loyola e, in un t e r z o momento, il processo del discernimento della tradizione classica greco-latina. Cosi, dai fondatori della vita monasti
nella sua s t r u t t u r a personale ed ecclesiale. Finalmente, in un quarto ca come Antonio in Oriente e Agostino in Occidente, passando per i loro
m o m e n t o preciser in che modo la coscienza personale sia la fonte continuatori, Evagrio Pontico e Cassiano, e Benedetto di Norcia e Grego
del discernmento e nel quinto m o m e n t o presenter brevemente i rio Magno n'spettivamente, & stata articolata la dottrina della discretio, in
criteri di discernimento proposti in Amoris laetitia. Oriente chiamata dikrzkzlv, che ha penetrato il monachesmo g dall'Alto
medoevo ela vita religiosa posteriore.
' Su questo p u n t o seguiamo: S. ARZUBIALDE, Discretio, in ]. GARCA DE CASTRO
(Dir.), Diaonan'o de espiritualidad ignaa'ana, Mensajero-Sal Terrae, BilbaoMaliao A. CABASSUT, Dz'scrtzbn, in Dictionnaire de Spiritualite', Axctz'que et Myrtique,
2007, t. I, pp. 623637. Doctrine et Histoire, Beauchesne, Paris 1957, pp. 1311-1330 ; G. BARDY, Dircemement
98 HUMBERTO MIGUEL YNEZ IL PROCESSO DI DISCERNIMENTO IN AMORIS LAETITIA 99

Quindi, il discemimento non &un'invenzione recente, anche secon male, tra il bene eil meglio, al ne di deliberare, cio scegliere cosa fare
la nascita della Teologia scolastica il trattato delle virt acquisisce un ca e come, quando e con quali mezzi (realt contingenti). Nel processo
rattere scientico piu razionale che lascia in secondo piano la discretio. deliberativo, t u t t o l'uomo & coinvolto attraverso l,esercizio delle vrt
Quest'ultima, invece, si conserva pii1viva nella Teologia monastica e nei cardinali. In questo svolgimento, il primo passo &l'ndivduazione del
trattati di ascetica e mistica che si distinguono a partire dalla settorializ fine. Il processo propriamente deliberativo si dipana dunque in t r e fasi:
zazione della Teologia dopo il concilio di Trento. la prima, del consiglio o deliberazone dei mezzi pi adatti aun ne7; la
San Tommaso d'Aquino oper un'opzione per l'epistemologia ari seconda, del giudizio sul valore dei mezzi; ela terza, del comando, ultimo
stotelica, assumcndo l'habitus come categoria centrale nel suo pensiero atto della ragione che prescrive l'esecuzione dei mezzi che conducono
teologcomorale. Nel suo impianto artico, l'ndividuazione del bene al fines. In questo modo, anche sela discretio & stata sussunta nella vr
da farsi sara compite della ragione pratica guidata dalla virt della pru t greca della prudenza, in Tommaso d'Aquino &chiara l'mpostazone
denza ritenuta scienza; la discretio, che proviene dallesperenza spiri della morale che si appoggia sul soggetto discernente, il quale, di fronte
tuale, rimane comunque parte della prudenza, virt intellettuale e mo alla limitatezza della legge umana positiva, hala possibilit di eserctare
rale (IIII, q. 47), anche se parla del carisma del discernimento degli la virt dell'epicbeia. Essa comporta uninterpretazione corretta, gusta,
spiriti nel commento alla Prima lettera ai Corinzi (Expositio et lectura prudente della legge umana positiva secondo il suo spirito n modo tale
super Epistolar PauliApostoli). Nel dibattito medioevale tra virt e leg da n o n contraddirla, ma piuttosto completada in una situazione non
ge, Tommaso costruisce la sua morale sulla virt, cercando un equilibrio contemplata dalla legge generale.
dove la legge svolge una funzione pedagogica, lascando all'eserczio Nella modernit, con Finsorgere del soggetto, il discernimento pru
della recta ratio l'ndivduazone del bene concreto da farsi. Nella sua denziale prender il sopravvento e si svilupper prima nella tradizione
antropologia teologica, presenta l'uomo capace di governare se stesso ignaziana della Compagnia di Ges eposteriormenteea modo suo, nella
come partecipazone alla provvidenza che Dio esercita su t u t t o il creato3. tradizione alfonsiana dei redentoristi, ambedue basate sulle orme della
Giacch Dio govema la sua creazione, l'uomo plasmato a sua immagine scolastca tomista svluppata nei secoli XVIXVII (Seconda Scolastica).
ha la capacit, attraverso la ragone, di governare se stesso e il mondo Infatti, quando a Parigi si rscoprono i testi di Tommaso, in modo parti
create da Dio4. In questo modo, l'uomo &chiamato ad essere collabo colare la Somma Teologca, vengono reinterpretati secondo le categorie
ratore del governo di Dio sulle creature. Perci, la virt principale della nominaliste di stampo giuridico e il deduttivsmo geomem'co, paradig
vita morale &la prudenza5,la quale comporta un prevedere o provvedere main quellepoca delle <<vere scienze, puntando sulla preminenza della
l'azione giusta riguardo aun futuro in molti casi incerto. In questa pro legge sulla virt, venendo meno il ruolo della coscienza discernente.
spettiva dell'agire nel tempo, la prudenza aiuta apredisporre i mezzi in Il Concilio di Trento ordin la formazione dei candidat al sacerdozio
ordine al fine, incominciando dalle proprie passioni, che vagliate dalla e institui seminari, tra cui il Collegio Romano, del quale 1'Universit
prudenza (e in modo particolare della discretio), divengono delle virtu Gregoriana &la continuatrice. Il gesuita Juan de Azor fondo la disciplina
cardinali6 in quanto essa orienta le passioni verso il giusto mezzo t r a <<Teologia morale prendendo come base la 11-11della Somma Teologica
gli estremi. Lo scope della prudenza :il discernimento tra il bene e il di san Tommaso d'Aquino (la parte morale), ma, per motiv didattici, se
parandola dalle altre parti della Teologia che divennero trattati diversi,
der erprits. II. Chez les Pres, ibid., pp. 1248-1254; G. ]EANGUENIN, Dixcemere: Pensare e
agire secando Dio, San Paolo, Cinsello Balsamo (MI) 2008, pp. 5163. 7TOMMASO D'AQUIN0, S.Tb., III, q.14.
) TOMMASO D'AQU1NO, Summa contra Gentiles, L. I I I . 8S. ARZUBIALDE, Discretio, cit., pp. 631-634.
* TOMMASO D'AQU1NO, Summa Tbeologiae (S.Tb.), I-II, q.91, a.2 c. 9E. HAMEL, Epicbez'a, in L. ROSSIA. VALSECCHI (ed.), Dizionario Endclopedico di
5TOMMASO D'AQUIN0,S.Tb., II-II, q.47-56. Teologa Morale, Paoline, Roma 19743 (d'ora in poi DETM), pp. 357365;J.M. AUBEKF,
TOMMASO D'AQU1NO, S.Tb., I-II, q.65, a l , 3. Legge Divina, Leggi Umane, Descle, Roma 1968, pp. 229-231.
100 HUMBERTO MIGUEL YANEZ IL PROCESSO DI DISCERNIMENTO IN AMORIS LAETIUA 101

e dando alla morale uno stampo fortemente giurdico prendendo come Alle soglie del Concilio Vaticano II ci ritroviamo una Teologia morale
base ] decalogo, anzich ill riferimento alle vrt eai vizi del sistema torm neotomista (Terza Scolastica) con un atteggamento difensvo riguardo
sta. Quest'ordinamento della materia provoc la separaz10ne tra Teologia alla cultura d allora e senza dialogo con il mondo moderno. La Terza
morale e Teologia spirituale (Ascetica e mistica), lasciando alla Teologia Scolastica ha una pretesa di scientificit che contrasta con lo sviluppo
morale, in base a un'esegesi parziale del testo di Mt 19,1622,l'osservanza delle scienze spermentali, la quale nel campo morale risponde al bisogno
dei comandamenti e all'Ascetica e mistica i cosiddetti <<consgli evan di sicurezza che un sistema normativo chiaro ed esausu'vo poteva dare. In
gelici. Una proposta di questo tipo riduceva a un'etica minima ll hvello questo contesto il molo del magistero pontificio si edi molto accrescuto
della moralit dei laici a un'etica minima, forse a causa della sua matnce cercando di coprire tutte le dimensioni e ambiti della morale intramonda
giuridica, e i religiosi invece, erano tenuti ai consigli evangelici. Era una na. Il Concilio Vaticano II promosse un rinnovamento della Teologa mo
morale a due piani paralleli, frutto di un particolare ord1namento della rale che superasse l'approccio troppo giuridico eastratto della manualisti
Teologia. In questo contesto dove la legge prende 1lsopravvento, 1gesu ca neotomista che si era allontanato dalla Sacra Scrittura edall'esperenza
iti svilupperanno 1sistema probabilista iniziato dai domenicam, facendo cristiana, per richiamare al discernimento sulle questioni odierne <<alla
leva piu sulla libert che sulla leggel. Siccome questo Sistema ebbe alcune luce del Vangelo edell'esperienza umana (GS 46). Il Concilio abbando
derive lassiste esasperate dalle critiche di Blaise Pascal nelle sue Lettere na una prospettiva unilateralmente deduttivistica propria della manuali
Provncali, sant'Alfonso cerco un equilibrio tra libert e norma mseren stica neoscolastica, per abbracciare una prospettiva nduttiva, in linea con
do nel suo sistema l'istanza pastorale, senza rinunciare all'importanza la Mater et magstra di papa Giovanni XXIII, che aveva assunto 1metodo
della coscienza in un contesto dove una concezione rigorista della mo; dalla Giovent Operaia Cattolica: <<vedere, giudicare, agiro>. La Chiesa
rale prendeva il sopravvento, come nel caso del giansenismo. Esso causo deve <<scrurare i segn dei tempi ed interpretarli alla luce del Vangelo
un grande danno perch travisava la moralit personale e portava avant1 (GS 4,11). Infatti, la storia &il luogo teologico del dialogo: quello di Dio
unapplicazione tuziorista della legge, senza discermmento. _La reazione con Pessere umano e degli esseri umani fra di loro. L'operare dell'uomo
posteriore a una posizione che si ritiene ingiusta e1mpraticahlle,fu l esal & il risultato del dialogo con il Padre, reso possibile attraverso lo Sprito,
tazione del soggetto senza un riferimento oggettivo atto aguidare le scelte che opera in virt dellllncarnazione del Verbo nel cuore d ogni uomo di
personali, soprattutto nell'etica della situazione. La manuahst1cadopoil buona volont. La moralit personale si raggiunge attraverso il discerni
concilio di Trento sviluppo diversi <<principi riflessi e <<princlpi moral1 mento che tiene conto della nalit comunitaria del suo agite nel mondo.
tradizionali", che sono un esempio dell,esercizio di discernimento della In questo modo, il Concilio si dstaccava dall'impianto unilateralmente
ragione pratica di fronte all'incompletezza della norma nei riguardi della deduttivistico consolidatosi nella neoscolastica per lasciar posto all'istan
copertura di tutte le possibilit e situaziom dell a g i t e morale, anche se zainduttiva, aprendo al dialogo con le scienze umane sulle svariate que
il discernimento veniva fatto piuttosto dal confessore che avrebbe,_por, stioni della morale intramondana.
indicato la soluzone alla coscienza. Questi principi davano dei crter1per Il grande cambiamento operato nella Teologa morale nel post con
poter agre con una <<certezza morale, diversa dalla certezz_a metaf151ca
oppure dalla certezza delle scienze sico-matemat1che il c u i paradigma Il p. Joseph Cardjn fondo in Belgio, nel 1925, la <<Jeunesse Ouvrire Chrtien
prendeva il soprawento einfluenzava anche la morale. ne (] OC) che in Italia divent Giovent Opera Cristiana e propose come metodo
induttivo il <<vedere, giudicare e agire, che san Giovanni XXIII assunse in Mater et
magz'stra (1961), p. 236.
l Il domenicano Bartolomeo d Medina fu l'iniziatore_dei_prohabilisbmghanche sei Cfr. S. PRIVITERA, Dall'esperenza alla morale. Il problema esperienm" in Teologa
d enicani svilu ranno una versione pi rigorsta che SLc a m o <<pro a 10r15m0. Morale, EDI OFTES, Palermo 1985, pp. 1950; ID., Esperenza morale, in Nuovo Diziona
m " S. PRIVITE.CPI1(.zp moral tradizional, in F. COMPAGNONI-G. RIA_NA-S. PRIVITE rio d Teologa Morale, pp. 349354.
RA(edd.), Nuovo Dizionario di Teologa Morale (NDTM), San Paolo, C1msello Balsamo Sul discernmento nei testi del Concilio Vaticano II si veda: P. CHICCO'I'H, Il Di
(Mi), P p . 987994. scernimento. Un rz'tomo z'naspettato?, Cittadella, Assisi 2009, pp. 21110.
102 HUMBERTO MIGUEL YANEZ IL PROCESSO DI DISCERNIMENTO IN AMORIS LAETITIA 103

cilio provoc dsorientamento in alcuni settori dei fedeli, per cui il magi Ma il discemimento si sviluppa soprattutto nel Nuovo Testamento,
stero uf[iciale recente dovette intervenire per contestare le correnti sog con qualche riferimento nei Vangeli (Lc 125457: invito agudicare das)
gettvistiche erelativistiche che si erano inltrate, e per ribadire alcune e negli Atti (1,15-26: scelta di Mattia; 6,1-7: scelta dei sette; 15,134: assem
posizioni che erano pi chiare nella manualistca preconciliare, anche se blea di Gerusalemme); in modo particolare viene affrontato negli scritti
formulate in modo inadeguato. Questi interventi, anche se opportuni, di Paolo, dove troviamo il discernimento (a'o/ez'mzen)18 (Km 12,2; Fil
hanno fornito l'occasione per il rtorno di un certo rigorismo morale 1,9-11), distinto dal <<discemimento degli spiriti (d/mlrs pneuma't'o"rz)19
che & dilagato recentemente in ambienti clericali. In questo contesto (1 Cor 12,10), anche se entrambi ntimamente collegat. Pure Giovanni
ecclesiale, quando papa Francesco critica il rigorismo efa una proposta esorta i cristiani a esaminare ogni manifestazione della vita religiosa: <<esa
radicata nella tradizione come quella del discernimento, numerosi sono minate gli spiriti per conoscere se sono da Dio (1 G) 4,1). Paolo ebbe
i presbter che manifestano resistenza e difficolt, abituati all'applica l'esperenza di conversione che fu l'nizo di un cammno d sequela e
zione automatica di norme e precetti, e cosi i laici a loro legati. imitazione di Cristo. Per Paolo il discemimento & una caratterstica ori
ginale e fondamentale della vita cristiana. Si basa sull'inabtazione dello
Spirito d Ges nel credente, il quale viene trasformato dall'amore di Dio
2. Che cosa *il dscemz'mento versato nel suo cuore secondo un processo dinamico d trasformazione
interiore che cambia la mentalit mondana nella mentalit di Cristo. Il
2.1. 11discemimento nella Sacra Scrttura criterio demarcante &infatti <<il pensiero del Signore, ricevuto per grazia
dai cristiani: <<ora noi abbiamo il pensiero di Cristo (1 Cor 2,16), per cui
Anzitutto dobbiamo ricordare che il discernimento lo trovamo la prima cosa da discemere riguarda la mentalit:
gia nell'Antico Testamento, soprattutto nella letteratura sapienziale.
Paradigmatica :la figura del giovane re Salomone, il quale davanti alla Non conformatevi alla mentalit di questo secolo, ma trasformatevi rinno
manifestazione in sonno di YHWH che lo mette alla prova deve fare vando la vostra mente, per poter discernere la volont di Dio, ci che :buono,
una scelta decisiva: chiede <<un cuore in ascolto che <<sappia distingue a lui gradito eperfetto (Rm 12,2).
re 1bene dal male [] per rendere giustizia (1 Re 3,9) e ottiene <<un
cuore saggo eintelligente (v. 12), che vuol dire maturo per governare, Tuttava n o n possiamo considerare la mentalit come qualcosa d
attento al volere di Dio e alla vita del popolo. In questo modo, in un
meramente intellettuale, forse frutto del nostro studio, delle nostre let
contesto di preghiera, Salomone chiede e ottiene il dono della sapienza
'3 80mpsw, in G. KITTEL-G. FRIEDRICH, Grande Lessico del Nuovo Testamento
(1 Re3,4-15; cfr. Sap 9), ed&ricordato, infatti, per il suo aweduto giu (ed. it. a cura d F. Montagnini-G. Carpat-O. Soffritt), vol. I I , 14051414-1416. <<Il
dizo sul g|io conteso dalle due prostitute (1 Re 3,16-28) e p e r i suoi sostantivo d/eimos proviene dell'ambito profano dove si usava per indicate che una mo
tremila proverbi (] Re5,1213) 17. neta era autentica, per cui d/emos significa sperimentato, approvato, genuino, Hdato,
attendibile e dokz'ma'zezh saggiare, sondare, esamnare, scrutare, provare crticamente e,
quindi, puricare, autenticare, valutare e considerare provato, valido, buono. Cfr. P.
Soprattutto l'ndizione dell'Encclica Veritatz'x splendor (1993) d san Giovanni Paolo SCHIAVONE, Il dz'scemmento. Teora eprasxi, San Paolo, Cinisello Balsamo ( M I ) 2009, p.
II ha provocato una ondata verso posizioni nette come l'ndividuazione dei cosiddetti 47. L'autore rmanda allo studio: G. TERRIEN, Le dscemement dans les critx paulinienr,
<<valor non negoziabili che resero difficile il dialogo in ambito civile e anche ecclesiale. Gabalda, Paris 1973, pp. 139-149.
' L. MAZZNGHI, Apprendere a viuere: il tema del discernimento nella tradz'zone 19A. BARRUFO, Dz'scemimento, in S.DEFIOREST. GOFFI (edd.), Nuovo dzionaro di
sapienziale di Israele, in <<Parola, Spirito e Vita, 71 (2015) 1, pp. 63- 77. Si veda pure il spz'ritualt, Paoline, Roma 1982, pp. 419-430 (421). Da/erinein significa <<analizzare, cr
contribute dell'autore nel n o s t r o volume. ticare, vaglare, selezonare, separate, distinguere, mettere da parte, sceglerc, decdere.
'7 C. TERMINI, Il sogno di Salomone e la Sapienza (1Re 3,4-15), in <<Parole di Vita Cfr. P. SCHIAVONE, Il dz'scemz'mento, cit., p. 47.
46 (2001) 4, 12; G. DE CARLO, Un cuore in ascolto, capace di discemere. Il sogno e la M. MARCATO, Dz'scemere il meglz'o nell'amore (Km 12,2; Fil 1,911), in <<Parola,
pregbiera diSalomone (1Re 3,415), in <<Parola, Spirto e Vita, 71 (2015) 1, pp. 2138. Spirito e Vita, 71 (2015) 1, pp. 109-122.
104 HUMBERTO MIGUEL YNEZ IL PROCESSO DI DISCERNIMENTO IN AMORIS LAETITIA 105

ture, oppure del nostro patrimonio culturale. La mentalit &il rsultato logali che cardinal, ed-ci che fa essere virtuoso un comportamento.
di quanto viviamo e accogliamo nel nostro cuore assumendolo a valore. Ma la virtf1propria del discernimento ela prudenza, e questa va guidata
Il discernimento si attiva nella propria interiorit: <<Esaminate voi dalla carita nella ricerca di ci che &bene per se per gli altri coinvolti
stessi se siete nella fede, mettetevi alla prova. O non riconoscete che nell'agire della persona.
Cristo abita in voi? (2 Cor 13,5); <<Ciascuno esamini se stesso (1 Cor
11,28); <<Ciascuno esamini invece il suo operato (Gal 6,4). L'oggetto
del discernimento non e il bene in astratto, ma piuttosto il bene nel 2.2. II contrz'buto dz sant'1gnazio d Loyola
la situazione concreta, il bene da farsi: <<Esaminate ogni cosa: ritenete
ci che & bueno (1 Ts 5,21); oppure il meglio, poich il cristiano si Santgnazio di Loyola ha avuto un'esperienza di conversione all'et
lascia guidare dallo Spirito dell'amore. Infatti, il criterio fondamentale di 26 anni. Quell'esperienza fu l'inizio di un cammino d discernimento
del dscemimento paolino & l'amore (cfr. 1 Cor 8,7-13); il dinamismo della volonta di Dio il cui frutto eil libro degli Esercz'zispin'tuali, scritto
della carita & quello della crescita nel bene in tensione verso il meglio: per accompagnare altri a fare un'esperienza di conversione e di ricerca
<<prego che la vostra carita cresca sempre piu in conoscenza e in pieno della volont di Dio, alla luce della contemplazione del mistero di Cristo
discernimento, perch possiate distinguere ci che & meglio (Fil 1,9 nei misteri della sua vita terrena.
10); cosi l'esortazone di Paolo dopo Felogio della carita: <<Aspirate ai Santlgnazio e stato denito <<contemplativo nell'azione, questo vuol
carismi piu grandi! (1 Cor 12,31). Infatt, l'aga'pdel cristiano &presen dire che ha portato la contemplazione, propria della vita monastca, all'in
tata come la va migliore, fondata srdl'aga'p che :Dio stesso. Inoltre, t e m o della vita apostolica inserita nel mondo. In questo modo, riprende
l'amore :il criterio discriminante dell'agre del cristiano verso la comu da Origene la distinzione dei diversi spiriti ela consolazonee desolazione
nit, in modo particolare i deboli (Rm 14,115,13). L'amore supera i dell'anima. Da Cassano riprende la distinzione paolina della concupi
comandamenti della Tr e compie la legge; &all'interno dell'amore che scenza della carne e quella dello spirito, ela ricerca dell'equilibrio interio
i singol comandament vengono ricollocati (Rm 13,910). Appunto, chi re frutto della lotta controla prima, e anche l'atteggiamento da ricercare
ama adempie la legge (Rm 13,8-10; Gal 5,14), poich essa custodisce i negli eserczi spirituali, quell'<<indifferenza di fronte a quel che Dio pu
valori fondamentali. La carita, secondo Paolo, edifica il corpo ecclesiale: chiedere alla persona che cerca la sua volont. Infatti, gli Esercizi spiri
si tratta d vvere l'amore in tutte le relazioni interpersonali e sociali a tuali sono per <<cercare e trovare la volont di Dio, per cui Ignazio colt1'va
partire dalla comunit ecclesiale. Quind, il discernimento n o n rimane a la dz'scretz'o, che nomina <<discreta caritas5, mettendo in evidenza la vera
livello intimista, ma si rivolge anche ai segni del tempo: <<come mai n o n natura del discernimento che va guidato dall'amore di Dio e dall'amore
sapete capire questo tempo? (Lc 12,56), cio apre alla prospettiva esca del prossimo.
tologca dell'esistenza cristiana. Il discernimento orienta sul <<da fare, Per Ignazio il discernmento consiste nel leggere einterpretare la pro
assumendo la propria esperienza alla luce dello Spirito nella storia per pria storia alla luce del rapporto con Dio in Ges Cristo: parte dall'es
sonale e comunitaria. Inne, il discernimento e la chiave della morale sere convinto dell'agire di Dio nella storia di ognuno e dall'esercizio, in
neotestamentaria. essa, della responsabilit personale al riguardo. Infatti, nel presentare gli
Tommaso d'Aquino ha capito bene la centralita della carita e perci Eserc7'zz' spzh'tualz', nelle annotazioni introduttorie n o n adopera la parola
la colloca come l'anima delle virt: essa &il fondamento di tutte, sia teo <<direttore nel tracciare la relazione tra la persona che <<fa gli eserciz e

S. ROMANELLO, Il discemmento in n'ferimento al fratello dubbz'oso (1Cor 8,7-13; 23TOMMASO D,AQUINO,S. Tb., lI-II, q.23, aa.7-8.
Rm 14,14-23), in <<Parola, Spirito e Vita, 71 (2015) 1, pp. 123-133. " S. ARZUBIALDE,DN1O, cit., pp. 635-636.
22E la conclusione dello studio di G. TERRIEN, Le discernement dans les crts pau 25I. IGLESIAS, Discreta caritas, in ]. GARCA DECASTRO (DIR.), Dica'onan'o de espin'
lz'niens, cit., pp. 303306. tualdad z'gnacana, pp. 616-623.
106 HUMBERTO MIGUEL YANEZ IL PROCESSO DI DISCERNIMENTO IN AMORE LAETITIA 107

chi <<d gli esercizi, perch &lo Spin'to Santo a guidare l'esercitante. Il logorare un camino di crescita nell'amiczia con il Signore e d*impe
ruolo dell'accompagnatore &molto importante, ela componente ecclesia gno per il suo Regno in questa terra.
le gia presente dall'inizio dell'espen'enza spirituale, ma rimane comunque Ma la conoscenza di sva inscrita nella conoscenza di Ges, un'idea
sussidiario, per cui: <<stando in mezzo come una bilancia, lasci immediata anche questa paolina che Ignazio fa domandare come graza durante la
mente operare il Creatore con la creatura ela creatura con il suo Creatore seconda settimana: si tratta della via illuminativa dove l'esercitante &
eSignore'. condotto aprendere la decisione di vita nella contemplazione dei misteri
Come <<opera ] Creatore nella creatura? Dio si comunica in di della vita di Ges. Tale conoscenza incomincia gia nella prima setti
versi mod <<alla sua anima beata, soprattutto attraverso <<movimenti mana, quella dedicara alla meditazione sui peccat, che n o n si possono
interior che coinvolgono interamente la personalit, ma soprattutto la ndividuare senon in un ambiente di conversione motvata dalla mise
dimensione ntellettva e quella affettiva, assunte come unica unit or ricordia del Padre rivelata in suo Figlio. Quindi, dopo aver presentato
ganica. Infatt, un primo passo del discernimento &quello di conoscere Ges come <<Principio e fondamento (Es 23) della vita, e il suo scopo
se stess, conoscere propa" pensien' e i propri affett, la loro origine e nel suo rconoscimento riconoscente, nella via <<purgativa della <<prima
dove si protendono. Di frente alla complessit enorme dell'interiorit settimana & gia presente l'orizzonte dell,infinita misericordia divina.
umana e della realt in cui si svolge la vita, sant'1gnazio fornisce criteri E questa misericordia che motiva la conversione e prepara l'anma ad
chiar per <<discemere. Anzitutto si tratta di accorgerr in mezzo ascoltare la voce della chiamata all'imitazione e alla sequela nella secon
agli eventi esteriori , per capire il senso della nostra vita. Accorgersi da settimana, dove si avva il discernirnento della propra vocazione.
vuol dire rendersi consapevoli del senso del n o s t r o vivere insieme, per In t u t t o questo processo la va affettiva :costantemente motivata
capire le problematche in cui siamo immersi ele finalit che vogliamo dallmmaginazione attivata nella contemplazione dei misteri della vita
realizzare di frente alle diverse e talvolta contrastanti possibilit di vie di Cristo. A tal proposito, & opportuno citare l'esordio dell'Enciclica
che si aprono per la nostra decisione. Gli esercizi spirituali sono infatti Deus caritas est: <<All'inizio dell'essere cristiano n o n & una decisione
una scuola di libert di fronte ai pericoii di autoinganno che lo spirito etica o una grande idea, bensi l'ncontro con un avvenimento, c o n una
del male suggerisce all,anima che si trova al crocevia: lasciarsi condurre Persona, che d alla vita un nuovo orizzonte e con ci la direzione de
dallo Spirito d Ges, oppure abbandonarsi alle suggestioni del male cisiva (DCE, 1 ) . La vita cristiana n o n si basa sulla dscussione delle
presenti nel suo cuore. Perci gli esercizi spirituali sono anche un cam idee, anche se ci va fatto, ma sull'esperienza precedente e fondante
mino di liberazione dal peccato e dalla peccaminosit che si annida nel dell,essere stato gratuitamente amato.
cuore umano evi si cristallizzano nelle strutture relazionali, impedendo
l'autorealizzazione personale ela comunione delle persone. Lo stile di
sant'lgnazio s'mposta a partire dalla lotta paolina della carne contro
lo spirito, presentara nella Lettera ai Romani al cap. 8, e percorre tutto
il processo degli esercizi spirituali, indicando in ognuna delle quattro peccati; la seconda, la vita d Cristo nostro signore fino al giorno delle Palme incluso; 3. La
terza, la passione di Cristo [...]; la quarta, la risurrezone e ascensione []. Cfr. Es. 4.
settmane o perod28 i possibili autoinganni che potrebbero impedire o Da questo incontro con Ges Cristo nella fede scaturisce l'opzone fondamentale del
cristiano, la quale si rende nell'agire concreto personale, tra cui l'opzione di vita ele scelte
26S. IGNAZIO DI LOYOLA, Exercizi spirtuali, Annotazone 155-6. preferenziali. A questo riguardo, l'Enciclica Veritatis plena'or di san Giovanni Paolo H al
Dal latino <<dscrnere che vuol dire, t r a Paltro: <<conoscere, comprendere, df n. 66, ribadisce: <<N0n c' dubbio che la dottrina moraie cristiana, nelle sue stesse radci
ferenziare, dstinguere, giudicare []. Cfr. F. PALAZZINI, Novissimo Dizionario della bibliche, riconosce la specifica importanza di una scelta fondamentale che qualifica la vita
lingua italiana, Milano 19392, p. 375. morale e che impegna la libert a livello radicale di fronte a Dio. Si tratta della scelta della
Sant'lgnazio struttura gli Eserciz spirituali in quattro tappe chiamate da Lui <<set fede, dell'obbedienza della fede (cf Rm 16,26), con la quale l'uomo si abbandmm tutto a
tmane poich hanno una scansione simile all'interno del mese: <<la prima riguarda [...] i Dio liberamente, prestando il peno ossequio dell'intelletto e della volcnt' (DV, 5).
108 HUMBERTO MIGUEL YNEZ IL PROCESSO DI DISCERNIMENTO IN AMORIS LAETITIA 109

3. Il processo del discernz'mento l'invio dello Sprto. In fondo, ognuno tende a ridurre il mistero di Dio
al proprio orizzonte e al proprio interesse. Per sant'lgnazo, <<Deus sem
3.1. Discemere l'autenticit dell*esperienza di Dio per maior, cio, il vero Dio & sempre una novit per l'uomo che deve
arrendersi al suo mistero, <<convertirsi appunto, distinguendo il vero
La prima cosa da discemere &, appunto, l'autenticit dell'esperien Dio dalla propria pretesa di dominarlo, controllarlo, mapiuttosto rico
za di Dio, che quando :vera produce nell,anima i frutti dello Spirito: noscendosi, invece, <<sopraffatto dal suo mistero. Ges rivela Dio come
<<[] amore, goia, pace [] (Gal 5,22). Secondo Paolo, infatti, l'amore Padre: <<Chi ha visto meha visto il Padre (Gu 14,9) ela sua volont:
autentico va accompagnato dalla gioia e dalla pace, sentimenti che per <<Anche chi crede in me, compir le opere che io compio e ne far di piu
Ignazio connotano l'autentica vita cristiana. Infatti,la gioia :il primo frut grandi (Gu 14,12).
to della carit di colui che si scopre amato da Dio e che trova nelfamore
del prossimo la realizzazione della propria libert. Questa va colta dalla
contemplazone dei misteri della vita di Cristo, non in modo passivo, ma, 3.1.2. Cambiamento dell'mmagine dell'uomo
piuttosto, attvo, confrontando la Parola di Dio conla propria vita per ca
pire come sar la nostra risposta alla chiamata alla sequela. Seaccogliamo Quindi, dall'immagine di Dio Padre scaturisce l*immagine dell'uo
questa chiamata in totale dedizione, essendo, cio, disponibili a portare la mo in grado di rendersi fratello, prossimo, atto a compiere responsabil
croce e morre con Lui nella <<terza settimana, essa porter frutti della mente la volcnt d Dio e raggiungere la sua pienezza ad immagine del
consolazione che si chiedono nella <<quarta settimana, nella contempla Figlo per mezzo dell'azione dello Spirito. La fede, in quanto afdamen
zione della Risurrezone. to totale a Dio, &un rovesciamento della pretesa di autosaivezza, sia at
traverso la saggezza secondo l*antica convzone dei greci, sia attraverso
le opere, come nel caso dei giudei (Rm 1-2). Non che n o n siano rlevanti
3.1.1. La conversione come cambiamento dell'mmagine di Dio per la vita dell,uomo, soltanto che esse trovano origine e compimento
soltanto in Dio (Fil 4,13). Tutti principali temi della morale bblica
Siccome la conversione avviene all'interno del rapporto con Dio, o allocano nella dinamica di fede e conversione: il perdono, l'amore del
almeno &indirizzata ad esso, appartiene al processo credente. La prima prossimo eparticolarmente dei nemici. La scoperta del Dio vivo e vero
cosa che conta %:il cambiamento dell'immagine di Dio, un cambiamento (Go4) rende possibile una vita nella verit enell'amore (1 Go 4,7-21).
progressivo che rende possible la trasformazione dell'uomo stesso nei
suoi rapport fondamentali.
Nei Vangeli trovamo un continuo rivelarsi di Ges nelle sue ope
re e parole come Figlo di Dio e Figlo delonmo, mentre i discepoli 3.2. Discernere la propra vocazione: l'opzione di vita
si aspettavano un messia politico, liberatore dall'oppressione romana,
oppure un maestro della <<Tr o un taumaturgo. Infatti, tutta la nar
La categora dell'<<opzione di vita, coniata nella morale postcon
razone dei Vangel mette in rilievo la mancata comprensione dei d
cilare, si riferisce a quella dmensione istituzonale che la tradizone ri
scepol rguardo al loro Maestro fino al m o m e n t o della risurrezione e K. DEMMER, Fondamenti di etica teologca, Cittadeila, Asssi 2004, pp. 328337;
A. NELLO FIGA, Teorema dela Opcin Fundamental. Bases para su adecuada utilizacin
Si comprende l'importanza che papa Francesco ha voluto dare alla gioia frutto en teologa moral, Editrice Pontificia Universit Gregoriana, Roma 1995, pp. 291292;
dello Spirito, includendola nel titolo dei suoi principali documenti magisteriali: Evange P. RUDELLI, Matrimonio come scelta d vita. Opzone, vocazone, sacramento, Editrice
liz' gaudum, Mudato si', Amors laetitz'a. Pontificia Universit Gregoriana, Roma 2004, pp. 150-231.
110 HUMBERTO MIGUEL YNEZ IL PROCESSO DI DISCERNIMENTO IN AMORIS LAETITIA 111

conosce nel matrimonio, nella vita consacrata o nel sacerdozio, ma che ecclesiale dei diversi carismi che costituiscono il corpo e contribuiscono
oggi pub realizzarsi secondo altre forme in cui la libert impegna tutta alla sua crescita (Rm 12, 48; Ef 4,11; 1 Cor 12,1-30). Infatti, ogni carisma
la persona per l'intero arco della propria vita. Lo stato di vita indica :opera dello Spirito ed & per il servizio della comunit, perci chi ha il
un certo ideale di vita sensato in cui la persona sceglie liberamente di carisma dellautorit hail compito di riconoscere l'agire dello Spiiito in
realizzarsi non in modo solipsista marelazonale. La scelta dello stato di quel particolare carisma e di autorizzarlo, nel senso di promuoverlo, di
vita un profondo esercizio di libert con un ampio contenuto simbo sostenerlo perch possa crescere efrutticare all'interno della comunit,
lico. Nella sua scelta la persona si esprme integralmente, impiegando fomendo i mezzi adatti enecessari per compiere il suo scope.
tutte le sue energie vital per portate avant un determinato progetto di
vita che hala sua correlativa espressione pubblica e sociale. Come ogni
decisione, rchiede un dscernimento personale, ma presupponendo un 3.3. H riconoscimento dei valori
impegno per la vita, il discernmento esiger un tempo pi prolungato
e una dedizione maggiore rispetto a quello per una decisione puntuale. Passando a un lvello piu concreto dell'agre morale, troviamo la
Rchiede un impegno maggiore nella preghiera e nella ricerca di qual gura del valore, che indica la capacita umana di valutare la realt per
cuno che aiuti ad oggettivare i propri movimenti interiori ed esperienze cepta nella concretezza dei beni che si presentano alla scelta della pro
spirituali che si presentano come segn della volont di Dio, colti nella pria libert. Infatti, la valutazone di un qualche bene un primo passo
preghiera e nell'csperienza quotidiana dei rapporti interpersonali e so nellesercizio della lbert che mi rende responsabile di ci che sono in
ciali. La scelta di vita evidenzia la capact umana di proettarsi nel tem grado di scegliere. In questo primo passo, prendo atto d essere davant
po e di assumere impegni stabili per la vita come aspetti costitutivi della ad una cosa che rconosco come valore-bene per me e forse anche per
vita morale e dellidentit personale frutto della relazionalit vissuta e gli altri. La mera conoscenza teorica del valore-bene n o n basta; bisogna,
degli impegni lavorativi-professionali. Tale opzione permette di c r e a t e appunto, compiere la scelta per comprenderlo veramente. Senza l'ecpe
lo spazio istituzionale dei rapporti nterpersonali, necessario per la cre rienza concreta del suo riconoscimento storicoculturale e la sua attua
scita ela salvaguardia dei beni e valori fondamental della vita associata. zione, n o n potr essere pienamente conoscuto. Il suo riconoscmento
Anche se la decisione di vita si realizza in un momento puntuale avvene nella coscienza. Infatti, la parola coscienza (cum ala scz'enta) fa
dell'esistenza, ha pure la caratteristica di essere una meta cui si tende rfermento a una consapevolezza inseparabile dall'uomo e che lo rende
durante t u t t a la vita, un compite fondamentale su cui si organizzano i capace d agire moralmente. Si tratta di una prima caratterizzazone del
diversi ambiti ed attivt della vita personale, un asse configurante l'esi valore in quanto bene: ogni attivit professionale, ad esempio, va remu
stenza che l'accompagna in tutte e in ciascuna delle azioni (estensione) nerata, ma talvolta si presenta la possibilit di scegliere un lavoro per
e verso la realizzazione piena di una vita felice (profondit), malgrado i la quantit di stipendio, oppure per le possibilit di apprendimento o
fallment ele disillusioni che possono accompagnarla. progresso nella conoscenza o nella relazionalit interpersonale.
Ma il riconoscimento &frutto dell'esperienza di s, in quanto sog
getto autocosciente, libero e responsable, e rimanda all'esperienza di
3.2.1. Componente ecclesiale un altro che chiede di essere anche lui/lei riconosciuto/a come soggetto
umano, n o n soltanto a lvello generale oppure <<astratto, ma a lvello
Una volta fatta questa opzione negli esercizi spirituali, sant'lgnazio <<pratco, cio nell'agire concreto. Quindi, l'esperienza che fa la co
torna alla componente ecclesialez raccomanda di avere la <<conferma ec scienza morale &un'esperienza intersoggettva, che giunge a riconoscere
clesiale riferendosi alla figura di chi einvestto dall'autorit che compor Yoggettvit del valore umano attraverso l'agire che comporta un'inten
ta un carisma. Qui si percepisce pure Finflusso paolino nella concezone zionalit e una responsabilit. E all'interno del rapporto interpersonale
112 HUMBERTO MIGUEL YNEZ IL PROCESSO DI DISCERNIMENTO IN AMORIS LAETITIA 113

che troviamo una seconda caratterizzazione del valore in quanto qualz't &corporeo-spirituale, ogni attivit corporea ha una risonanza spiritua
dell'azone: un agite onesto o disonesto, la fedelt all'interno del rap le. Per questo la tradizione monastica nel dover esprimere l'esperienza
p o r t o coniugale, ola giustizia nei rapporti sociali. spirituale, adoper il linguaggio dei sensi, in continuazione con la Sacra
Quindi, l'oggettivit del valore non pu essere colta che all'interno Scrttura: <<Chi ci far gustare il bene? (Sal 4,7).
di un rapporto intersoggettivo. ll valore-bene viene apprezzato all'in Per Aristotele, l'etica principalmente una scienza nduttiva, eil bene
t e m o della relazionalit intersoggettiva nell'orizzonte della comunit si coglie in un certo tipo di <<percezione. Tommaso d'Aquino parla
che ospita ogni rapporto intersoggettivo ed & frutto di esso. E secondo dell'istinto della fede, il quale ci guide nelle nostre scelte particolari.
questa logica che la dottrina sociale della Chiesa, ad esempio, ritiene la Perci possiamo domandarci: quali sono le nostre preferenze? Quali sono
propriet privata come valore nonassoluto, anzi, con le parole di san ivalori che prendono il sopravvento nelle nostre scelte quoddiane?
Giovanni Paolo I I , un bene su cui pesa un'ipoteca, per dire che ogni In questo modo arriviamo ad un'altra categoria foggata dalla mora
valore materiale va collocato all'interno della relazionalit, alla luce del le postconciliare e assunta dal Magistero.
valorepersona e della relazione intersoggettiva e comunitaria.

3.4. L'opzione preferenziale dei valori


3 .3.1. Le nostre scelte
Secondo l'etica della virt la ripetizione degli atti consapevoli e li
Ogni nostra scelta esprime un desderio, che n o n si riferisce soltanto ber (morali) genera Fabito. In ogni a t t o morale la persona sceglie un
al valore oggetto della decisione, maaun orizzonte di significatoin cui il valore ed ha un'esperienza di esso nella sua pratica. Il risultato della
valorebene scelto si colloca. Ed cosi che il desiderio-aspirazione a una reiterazione consapevole e libera di quel valore genera l'atteggiamento
vita pienamente realizzata si attua nel conseguimento del valorebene, verso il valore scelto ed esperito. In questo senso, si dice che si ha una
oppure nell'attuazione del valorequalz't dell*azione in cui la persona preferenza per quel valore. Sebbene ogni opzione o decisione sia prefe
stessa si esprime ed esprime il suo desidero di essere. renziale in quanto si sceglie ci che si preferisce, l*uso del termine pre
ferenziale in tale contesto indica un quadro assiologico all'intemo del
quale si realizzeranno tutte le opzioni e decisioni categoriali. L'opzione
3.3.2. Le scelte preferenziali preferenziale dei valori, essendo frutto dell'esperenza morale della per
sona, comprende quella rosa di valori per quali si opta di preferenza
Ogni scelta indica una preferenza, si preferisce un valore al posto dopo averli scelti e attuati, e nella misura in cui si attuano si appro
di un altro. E cosi si valutano beni, comportamenti, persone, stili di fondisce la scelta, li si collocano nella propra scala gerarchica, scala di
vita. Il linguaggio del valore indica <<apprezzare, che nel verbo greco preferenza meditata alla luce della propria esperienza. Trattandos di
Somngew (discernere) significa <<esaminare, <<provare, <<saggiare. un quadro assiologico, si capsce che il suo stato &in continuo rdimen
Sono t r e parole diverse ma tra loro apparentate. Esaminare & un'attivit sionamento, approfondimento, mai del t u t t o esaurito, in costante con
pi intellettuale e meno coinvolgente, diversamente dal provare che, fronto con l'esperienza morale e il cammino di conversione personali.
insieme a saggiare, nteressa il soggetto nella sua totalt esperienziale.
Si provano e saggiano, ad esempio, i cibi ele bevande. Siamo in un con Diadoco di Fotica (V secolo) e san Gregorio Magno ( V I secolo) hanno parago
testo pi vicino alla carne che allo spirito, ma, siccome l'essere umano nato il discernimento alla capacit gustativa della lingua per assaporare cibi. Cfr; G.
]EANGUENIN, Dscemere: Pensare e agz're recona'o Dio, cit., pp. 5253.
ARISTOTELE, Et/J. Nic. 1143a35-1143b5; 114232530.
GIOVANNI PAOID I I , Lett. Ene. Sollicz'tudo rez" .tocz'als, 42. TOMMASO D'AQUINO, S. Tb., I I I I q . l , a.4, ad3. Cfr. z'vz'IlII, q.2, a.3, ad2.
114 HUMBERTO MIGUEL YNEZ IL PROCESSO DI DISCERNIMENTO IN AMORIS LAETIT1A 115
L'opzione preferenziale dei valori si riferisce a quei valori che configu soltanto :indirizzata a chi :carente del beni materiali, ma anche a chi
rano la mentalit morale personale ed esprimono l'orizzonte di senso patisce di qualit o competenze che lo rende oggettivamente pi svan
che si vuole arrivare a realizzare, per cui diverranno guida nel compor taggiato rspetto agli altri. La logica evangelica da tener sempre presente
tamento concreto personale. E da questo universo di valori che si radica &di privilegiare chi & ultimo nelle scelte concrete, siano esse personali
nell'esperienza stessa, che la persona affronta le sde della sua esistenza, o comunitarie.
congurando uno stile di vita proprio.

3.4.2. Rapporto fra opzione preferenziale dei valori e opzione di vita


3.4.1. Bopzione preferenziale per poveri36
Lopzione preferenziale per un ventaglio di valori comunica all,opzio
Parlare di opzione preferenziale peri poveri :la conseguenza di un ne vitale uno sale personale in accordo con i valori preferenziali (dimen
modo di comprendere la vita cristiana in quanto esperienza allo stesso sione creativa), per mezzo dei quali la persona pu interpretare il senso
tempo spirituale e morale. Infatti, la messa in pratica dell'opzione pre
della sua vita personale. Questa <<opzione o scelta di vita va compresa
ferenziale p e r i poveri diviene un test di autenticit sia della spiritualit nell'orizzonte del Regne, esprimendo u n o stile che incarna i valori nel
che della moralit cristiana basata sull'Incarnazione del Figlio di Dio
quotidiano. L'opzione di vita struttura la nostra moralit personale con
nella nostra storia. La fede in Dio per il cristiano &la fede nel suo Figlio
determinate caratterstiche che la conformano. I)elemento distintivo &es
fattosi povero per noi, indicando in questo modo la via dell'autocom
sere un'opzione per la vita, perci richiede, di per s, la virt della fedelta.
pimento nella rinuncia e nella donazione. Questo significa uscire dalle
nostre sicurezze per accogliere Dio che viene a noi nel fratello, in modo
Ogni scelta implica una rinuncia, uno stile di vita forgiato dall'opzione
partcolare nel povero. Siamo chiamati, quindi, a considerare i pove preferenziale dei valori e dall'opzione di vita (istituzionale), che si mani
ri non come oggetti ma come persone, e perci ad avere un rapporto festa nel comportamento personale, ossia, negli atti consapevoli e lberi,
di amicizia con loro, il che significa prenderli sul serio, n o n strumen per mezzo dei quali ci realizziamo come persone, ratificando e approfon
talizzandoli in un rapporto paternalistico-assistenziale ( E G 204) che li dendo l'opzione preferenziale e l'opzione di vita, in definitiva, l'opzione
mantenga nella loro dipendenza. Pertanto, non ela loro qualit morale fondamentale per Cristo. La rinuncia non sara l'obiettivo primario della
ad attirare la nostra attenzione, quanto la loro oggettiva situazione di vita morale, ma indica il bisogno di una ascesz' per poter raggiungere le
svantaggio, per cui l'irruzione del povero nelle nostre vite :un dato che mete che la persona si&prefissata personalmente epubblicamente, impe
n o n possiamo rimuovere dai nostri discernimenti personali, comunitari gnando eimplicando anche altri.
e sociali. Cosi, la causa in favore degli oppressi condurr concretamen Quindi, la scelta di vita n o n soltanto :o ggetto di discernimento, ma
te a un modo di comprendere l'esistenza, a una decisione di sobriet anche criterio di discernimento per tutte le scelte nelle quali si attua la
personale, generer una determinata gestione del lavoro, dell'mpegno nostra fedelt al progetto di vita che scaturisce dalla vocazione alla quale
politico, dell'organizzazione del tempo libero e del lavoro, esperienze di il Signore Rsorto ci hachiamati. Infatti, la vita cristiana t u t t a &un conti
solidariet evolontariato, includendo la spiritualit personale. Essa n o n nuo ricercarela volont di Dio ad ogni livello della vita morale, scaturita
dall'opzione fondamentale per il Cristo risorto e attuata nell'opzione
Cfr. H.M. Y N H , Uapzione preferenziale per poveri, in ID., Evangelii gaudum: preferenziale per i valor del Regne, e nella scelta di vita - matrimoniale
il testo ci interroga. Cbz'avi di lettura, testimonianze eprospettue, GBPress, Roma 2014, o di consacrazione nella vita religiosa o sacerdotale -, in cui si scopre
pp. 249-260; ID., Il povero in Evangeli gaudium: nuove poxxiblt d'inclusz'one?, in F.
FELICEG. TAIANI (edd.), "Poveri e ricchz'. La sda: z'stituzz'onalzzare l'nclusone sociale, la chiamata d Dio per uno stato di vita liberamente assunto e portato
LASFondazione Roma, Citt del Vaticano 2015, p p . 125-15 1. avanti attraverso un impegno irrevocabile.
116 HUMBERTO MIGUEL YANEZ IL PROCESSO DI DISCERNIMENTO IN AMORIS LAETITIA 117

3.5. Criteri di discernimento morale presentare come valore meno importante, quindi sacrificabile per quelli
piu importanti (es.: il digiuno per causa di un motivo di piet o di giu
3.5.1. Gerarchia ed urgenza dei valori 37 stizia). Ma pub darsi, in casi eccezionali, che il valore del nutrimento
divenga il piu urgente in una situazone concreta, e quindi, il sogget
Nella decisione morale, ci sono alcuni criteri di discernimento scatu to agente sia costretto ad attuarlo posticipando valon' pi importanti a
riti dalla natura stessa dei valori che orientano la decisione. Secondo la causa delle circostanze. Perci anche se nella gerarchia d valori di un
teoria dei valori, in quanto beni ess sono gerarchizzabih', cio, i valori missionario il valore della trasmssione della fede & ritenuto ] piu alto
beni si rapportano tra di loro secondo la loro importanza in relazione alla quando egli si trova in un posto dove i suoi interlocutori sono affamati,
loro capacita di permettere la compiutezza dell'essere umano. Essendo allora bsogna nutrirli per quanto possibile, rimandando la predicazio
l'essere umano un essere spirituale-corporeo, ci sono valori che appagano ne del Vangelo ad un'altra, e migliore, opportunit. Il fatto di esaudi
le necessita materiali, valori che appagano le necessit spirituali, ei valori re un valore pi urgente ma meno importante, rimandandone u n o piu
nei quali il <<corporeo e lo <<spirituale entrano in relazione: sappiamo importante, non comporta d per s un disprezzo del valore piu alto
bene che queste due dimensioni n o n sono separabi]i nell'uomo, anche se nella gerarchia dei valori. Puttosto, la comprensione del valore piu alto
occorre dstinguerle. Per esempio, quando mangiamo, lo faccamo anzi comporta la comprensione della sua relazionalit con i valori inferiori,
t u t t o per nutrirci, ma spesso lo facciamo, al contempo, <<umanamente, in modo tale da far comprendere la necessita di mettere in a r t o i valori
cio, condvidiamo la mensa con i nostri cari, e comunicando con essi, inferiori come parte integrante del valore superiore.
condvidiamo anche la nostra vita. Attraverso la condivisione del cibo In altre parole, il missionario dovr dare da mangare, nella misura
compiamo cosi il valore della comunicazione umana con il quale si realiz del possibile, n o n soltanto per (poi) evangelizzare, ma piuttosto a causa
zala comunione. Ovviamente, in questo contesto, il valore del nutrimento del valore della fede, che include il valore della carit, ein forza d esso
sar nferiore al valore della comunicazione umana, dell'amiczia, ecc. Ma riconosce l'urgenza di nutrire Yaffamato. Occorre dare da mangiare n o n
d,altra parte, l'amicizia si costruisce nella condivisione; n o n basta la co in modo strumentale (<<captatio benevolentiae), ma a causa del valo
municazione verbale, occorre anche la condivisone dei beni per arrivare re superiore (la fede nel Dio buono e misericordioso che si vuole t r a
a un autentico rapporto di amicizia, soprattutto quando l'altro si trova in mettere), che richiede comunque l'attuazione del valore della carita nel
una situazone di bsogno. Secondo il criterio di gerarchia, ci sono valon' procurare cibo a chi ha fame (senza questi fatt, il missionario <<predi
pi o meno importanti e (entro certi lmiti) ognuno :tenuto a costruire cherebbe un Dio equivoco). In questo senso, il dare da mangiare &gia,
la propria gerarchia di valori (opzione preferenziale), seguendo la propria in un certo qual senso, evangelizzare; e non dare da mangare, potendo
e unica chiamata alla santit. Questa gerarchia guider normalmente il farlo e avendo la pretesa di evangelizzare comunque, renderebbe sterile
nostro agite verso la compiutezza e il orire delle virt personali, quale la stessa evangelizzazione.
figlo e glia di Dio. Questo esempio ci aiuta a pensare serenamente il rapporto t r a valo
Tuttavia, a causa della creaturalit (limitatezza) delfuomo, n o n ri, il quale vacollocato anche all'interno della vita coniugale e familiare,
sempre & possibile agire secondo il criterio di gerarchia. I valori ven dove i valori si trovano in intimo rapporto t r a essi, e hanno una loro ge
gono percepti anche e contemporaneamente secondo la loro urgenza. rarchia che n o n sempre :possibile seguire, mettendo in c o n t o , talvolta,
Abbiamo fatto riferimento al valore del <<nutrimento, che si potrebbe di agire secondo il criterio di urgenza per salvaguardare beni e valori
fondamental.
S. BASTIANEL, Teologia moralefondamentale. Moralz't personale, Etbox, Etica cr
rtiana, PUG, Roma 2005, pp. 158-160; D. ABIGNENTE-S. BASTIANEL, Le w'e del bene.
Oggettvit, storicit, intersoggettvt, Il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2010, pp. 122126.
118 HUMBERTO MIGUEL YANEZ IL PROCESSO DI DISCERNIMENTO IN AMORIS LAETITIA 119

35.2. Il male minore ( H V 14) ovvero il bene possibile ( A L 308; EG 44) stanze dove le persone possono riscoprire la loro fede in Ges Cristo e
vivere unautentica conversione?
La tradizione morale riconosceva che una persona trovandosi nella Gia i due Sinodi hanno rconosciuto che anche nelle situazioni co
necessit di agite comunque p u r causando un male, n o n potendo es siddette <<irregolari poteva essere presente la grazia attraverso quei
mersi dall*agre (altrimenti si causerebbe un male maggiore), doveva frutti, che analogamente ai <<semina verbi testimoniano l'opera efficace
scegliere giustamente il male minore, che n o n poteva essere conside di Dio. Conosciamo molte persone che in questi matrimoni parteci
rato un male morale perch compiuto in costrizione e, quindi, non in pano attivamente nella vita della comunit, educano cristianamente i
piena libert. Infatti, la figura del male mz'nore indica una situazione iiin e sviluppano la loro attivit professionale, lavorativa, con onest,
in cui n o n possibile attuare il bene, esistendo solo la possibilit di responsabilit e generosit.
scegliere t r a due mali. Quindi, nel caso in cui scegliesse il male mi Il <<bene possibile&quello che nella concreta situazione Dio chiede
nore, egl n o n peccherebbe, poich il male, nella situazione costrittiva alle persone, e non potrebbe mai corrispondere a una misura universale
che n o n rende possibile il bene, n o n risulterebbe frutto di una scelta. (AL 304), ma resta sempre una opportunit personale, radicata nel rap
Chi nvece intendesse attuare il male, normalmente cercherebbe d p o r t o personale con il Signore, e oggetto di discemimento quotidiano
produrre il male maggore: si pensi a chi si lascia trasportare dall'odio illuminato dalla Parola di Dio.
verso qualcuno, non si accontenta di causargli un piccolo male, cer
cher piuttosto di causargli il maggior male.
Queste gure della tradizione morale aiutano a capire l'impossibilit 3.5.3. La legge della gradualit41 (FC, 34; AL 295)
di un agite interamente <<puro senza nessuna traccia di male o imper
fezione, trovandosi l*essere umano in situazione di <<vator e nella lotta Nell'adoperare il concetto di <degge della gradualit, san Giovanni
quotidiana t r a la grazia eil peccato, per cui egli &tenuto a cercare in ogni Paolo II assumeva la comprensione delle difcolt di tanti nella messa
frangente esstenziale il maggior bene concretamente possibile. Discende in pratica delle norme, in particolare quelle che regolano la condzione
l'evidente necessit, per una migliore comprensione, di un rinnovamento coniugale come ribadito dall'enciclica Humanae vitae. Nella Famz'lz'aris
del linguaggio morale, non potendo ridurre a <<male, anche se<<minore, consorto (n. 34) si fa una chiara distinzione t r a <<legge della gradualit
quanto compiuto ricercando in buona coscienza il bene. e <<gradualit della legge. La <degge della gradualit & una categoria
Amors laettz'a adopera una formulazione migliore, che &quella del consona alla natura della norma stessa nell'indicare la rilevanza etica di
<<bene possibile. Possamo domandarci sel'espressione <<male mino un valore, che presuppone tempo ed esperienza etica per arrivare alla
re possa chiaramente e giustamente rappresentare una unione tra per comprensione profonda e all'adesione totale. Non d rado si presentano
sone divorzate che hanno trovato nella nuova unione un vero amore difcolt nella percezione di un valore causate dalle circostanze storiche
che ha dato generosi frutti in una prole, che li ha portati a superare una e culturali, oppure s'incontrano ostacoli nell'adempiere la norma che
situazione d solitudine, di confusione, di riscatto da fallimenti patiti, custodisce un determinato valore. Il richiamo alla <<legge della graduali
per realzzare un nuovo cammino che progressivamente e generosamen t si innesta nel processo pedagogico della stessa norma che si intende
te esprma l'amore coniugale efamiliare. Talvolta n o n ein queste circo trasmettere. Quello che si viene a delineare & un processo d sviluppo
morale in tappe per integrare il valore e la norma, dove la gradualit
L. BENDER, Minor male, in F. ROBERTI-P. PALAZZINI, Dizionario d Teologia Morale,
Studium, Roma 1955, p. 903. 4Relato Synodi 2014, 25 (AL 291). 27, 41 ( A L 293). 43 ( A L 292); Relaofnalz's
Anche se gia Sergio Bastianel parlava del <<bene concretamente possibile. Cfr. 2015, 70 ( A L 292); 71 ( A L 294). .
Teologa morale fondamentale. Moralz't personale, Et/Jos, Etica cristiana, PUG, Roma ' A. YOU, La [of de gradualt; une nouveaute' en morale?, Lethelleux, Paris 1991,
2005, S ristampa; D. ABIGNENTES. BASTIANEL, Le vie del bene, cit., pp. 119-122. pp. 19-47.
120 HUMBERTO MIGUEL YANEZ IL PROCESSO DI DISCERNIMENTO IN AMORIS LAETITIA 121

testimonia la considerazione della debolezza come occasione per fare in quella situazione peccherebbe comunque, senza una via d'uscita.
esperienza della misericordia e opportunit di conversione. Papa Fran <<Contto di valori, invece, indica la situazione in cui si presentano
cesco in Amors laettz'a aln. 295 ticonosce <<una gradualit nell'esercizio almeno due valori che n o n & possibile attuare contemporaneamente,
prudenziale degli atti liberi in soggetti che non sono in condizone di per cui &la coscienza davanti a Dio a scegliere il valore prevalente, o
comprendere, di apprezzare o di praticare pienamente le esigenze og pi urgente, nella situazione concreta.
gettive della legge. Il discernimento, nfatt, riguarda pure l'applz'cazzbne delle norme.
Un'altra cosa, invece, sarebbe la <<gradualit della legge per cui si Possiamo intravedere nella ragione pratica guidata dalla virt della pru
pretenderebbero ci siano vari gradi corrispondenti a diversi tipi di per denza diverse attivit possibili: l'attivit corrente sarebbe l'applicazione
sone, correlatv a dversi luoghi geograci, culture e situazioni. In questa del principio generale al caso concreto attraverso un sillogismo dedutti
ipotesi, respinta dal Magistero, non ci sarebbe una unica norma, ma la vo; ma, nel?applicareil principio generale, la ragone pratica svolgereb
norma verrebbe dversicata in vari gradi di adempimento dipendente be anche e contemporaneamente altre funzioni prudenzal:
dalle situazon. ' Prevede le conseguenzez applicare la legge, senza tener conto degli ecti
e delle crcostanze, sarebbe un atto di irresponsablit,e quindi, rende
rebbe colpevole chi intende adempere (irresponsabilmente)la legge. Il
3.5.4. Conflitti di valor eapplicazione delle norme <<logion del Vangelo <<Il sabato &per l'uomo, non l'uomoper il sabato
(Mc 2, 27), esprime il criterio ultimo di attuazione delle norme, cio, il
L'indizione dell'Enciclica Humanae vitae di Paolo VI (1968) provo bene della persona umana (VS 13.95) oppure del matrimonio, della fa
c reazoni contrastanti soprattutto riguardo alla norma che lega all'atto miglia (GS 50). Cosi in Amors laetz'tz'a s*intravede che de conseguenze
coniugale, in modo inscindible, il valore procreativo al valore unitvo () gli effetti di una norma non necessariamente devono essere sempre gli
della coppia ( H V 12). Senza mettere in discussione la norma, diversi stessi, e <<le conseguenze degli att compiut non sono necessariammte
episcopati andarono incontro alle difcolt che alcune (o molte) coppie le stesse in tutti i casi ( A L 302; Relatz'o1nals 2015, 85).
trovavano nella sua applicazone, individuando un <<conflitto di doveri ' Valuta la proporzione: soprattutto quando nella stessa azione si pro
tra il dovete d procreare e quello di custodire la relazione coniugale ducono contemporaneamente bene e male, per es. in caso di un in
attraversoil rapporto sessuale, soprattutto nei casi in cui seguire il me tervento chrurgico, si prevedono dei mali che vengono messi in
todo della regolazone naturale delle nascite interferiva con le esgenze conto in relazione ai beneci attesi. Secondo il principio tradiziona
dell'ntmit coniugale. le del <<doppio effetto, la valutazione della proporzione t r a il bene
La Teologa morale ha presse atto delle difcolt pastorali rileva inteso eil male inflitto, &il momento decisivo di una scelta di per s
te dal magistero episcopale e ha tradotto tale condizione problema compromessa. Si deve tener pure presente la distinzione tradiziona
tica con la formula linguistica <<conflitto di valor, che dal punto le tra bene sico e bene/male morale, come nel caso dell'intervcnto
di vista morale rende meglio lo status quaestz'ons. Infatti, non sareb chirurgico, il male inflitto sarebbe meramente fisico, e quindi inte
be possibile un conflitto di doveri perch, se cosi fosse, la persona so come n o n voluto, ma, a causa delle crcostanze, tollerato. Gia la
morale dei manual distingueva t r a l'impossbilit fisica e morale. La
Conviene ricordare che le dichiarazioni degli Episcopat ebbero l'approvazione prima riguardava lmpossibilit di adempiere una norma (mancan
della Santa Sede. Cfr. L. SANDRI (a cura di), H umanae vitae e Magistero Epz'scopale, EDB,
Bologna 1969; PH. DELHAYE-J. GROOTAERS-G. TH]LS, Pour relz're Humanae vitae. Decla za di forza, di salute, ecc.). La seconda, invece, riguardava la n o n
ration pisoopaler du monde entier, Duculot, Glembloux 1970.
Cosi si esprime, adesempio, Sergio Bastianel in Teologa moralefondamentale, cit., Cfr. D. AB1GNENTES. BASTIANEL, Le vie del bene, Cit., pp. 129141.
pp. 156160; D. ABIGNENTE-S. BASTIANEL, Le vie del bene, cit., pp. 122-129. 45L. ROSSI, Duplice Eetto (principio del), in DETM, pp. 293308.
122 HUMBERTO MIGUEL YANEZ IL PROCESSO DI DISCERNIMENTO IN AMORIS LAETIT1A 123

convenenza per diversi motivi gravi, pur restando fisicamente possi Creatore e Redentore nella natura personale deil'uomo, che &sempre
bile, dell'adempirhento della norma: come quando n o n gioverebbe relazionale.
alla proptia salute spirituale, moraie, oppure al bene della persona,
del matrimonio, della famiglia, ecc.
' Considera 1Que: il f1ne dell'azone & secondo la virt della giu 4.1. Formazz'one della coscz'enza48
stizia, il che rientra anche nella considerazone del bene comune,
poich esso comporta le condizioni per far raggiungere a ognuno <<Siamo chiamati a formare le coscienze, non a pretendere di sosti
il proprio bene personale, riguarda soprattutto piu debol nella tuirle ( A L 37).
societ. La specicit dell'esperienza morale getta luce sulla peculiarit della
Diversa &la radicalizzazione di questi elementi secondo quanto indi formazione morale. Infatti, si tratta di educare la libert personale attra
viduato dall'Enciclca Veritatr splendor al n. 75 nelle forme del <<conse verso la consapevolezza della propria esperienza morale. Quindi, non ci
guenzialismo, <<proporzionalismo o <<teleologismo*'. La proposta &di si potrebbe limitare a far conoscere le norme oppure le dottrne, occorre
realizzareil <<bene possibile ( A L 308; EG 44). rebbe, invece, un richiamo alla lettura della propria interioritin chiave di
quella oggettivit che si pu rinvenire in sstessi. Infatt, senza una perce
zione soggettiva del valore moraie non c' oggettivit possibiie. L'appra
4. La coscienza, norma prossz'ma d moralt personale (VS, 60; CCC, zamento del valore, si & gia visto, avvene nella concreta simazione dove i
17781792) valon' si presentano alla mia scelta personale. Aliora, mn quale criterisono
tenuto fare una scelta? La propria gerarchia di valori &frutto della prassi
La Vertatr splendor rbadisce la tradzione teologico-morale in dei valori stessi, scelti ecompresi nella prassi morale, che va guidata dalle
cui la coscienza viene considerata <<norma prossima della moralit norme operative e dai modelli di vita. Occorre, per questo, stimolare la
personale. Infatti, per san Tommaso la coscienza si identica con Fe propria capacita di discernimento nelfassumersi responsabilit all'inter
sercizio della <<ratio, quindi, esprme la capacita umana di individua no di una comunit. Si sono gia indicati criteri oggettivi di gerarchia e
re le norme di comportamento. E nella coscienza che la legge morale di urgenza, e la preminenza del debole nella scelta del valore da attuare
viene riconoscuta (GS, 16). Nell'interiorit dell'uomo risiede la sua nella situazione concreta. Quindi, i'insegnamento normativo va collocato
moralit, e quindi l'artitudine a orientare la propria vita verso il fine al suo giusto posto, all*interno di una relazionalit intessuta di quelle isti
ultimo attraverso i fini (mezzi) e mediante la virt della prudenza. Con tuzioni umane che custodiscono epromuovono gli autentici valori umani,
queste premesse si pu affermare che la coscienza &norma a se stes tra cui 1matrimonio, la Chiesa, la scuola, ecc.
sa in quanto trova in s primi principi dell'agire (<<synderesis), la
capacita d rconoscere ii valore umane e di sceglere la via migliore
dell'autocompmento all'interno di una relazionalit. Ed &in questo * Il concetto di autonomia, recepito in ambito cristiano, differisce radicalmente
sia dal concetto d autonoma kantiano che dal concetto di autonomia netzscheano.
senso che si parla di <<autonomia della coscienza, n o n in senso di L'autonomia dell'uomo si fonda sul Dio Creatore che ha messo nella creatura la sua
indipendenza da Dio, puttosto di riconoscimento dell'opera del Dio legge (Rm 1,14-15) ela capact di riconoscerla. Cfr. VS40-41. S.B&H,Autonomia
morale del credente. Senso e motivazom' di un'attuale tendenza teologica, Morcelliana,
Brescia 1980. Amors laetta al n. 261, parlando dell'educazione dei fgi, fa rferimento
' <<Il primo (consequenzalismo) pretende di ricavare i criteri della giustezza di un de alla <<coltvazone dell'autentica autonoma.
terminato agre solo dal calcolo delle conseguenze che si prevedono derivare dall*esecuzione 48Cfr. S. BASIIANEL, Per una formazone responsabile, in D. ABIGNEN'I'E-S. BASHANEL,
di una scelta. Il seeondo (proporzionalismo), ponderando tra loro valori e beni perseguiti, Sulla formazone morale. Soggetti e z'tz'nerarz', Il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2013, pp.
si fomliua puttosto sulla proporzione riconosciuta t r a gli effetti buoni e cattvi, in vista del 722. Si confronti con il cap. VII dell'Amorz'r laettz'a sulla educazione morale dei figli (in
'p grande bene o del minor male effettivamente possibili in una situazione particolare. modo particolare: AL 259286).
124 HUMBERTO MIGUEL YNEZ IL PROCESSO DI DISCERNIMENTO IN AMORLS LAETITIA 125

La via della formazione, dunque, sara il dialogo tra le coscienze, nel superiore al resto del popolo d Dio (cfr. tentazione dello gnosticismo
mutuo rispetto che rende possible lascolto e la proposta dei modelli in EG 94, e denuncia di una spiritualit dsincamata: EG 78, 82, 88, 89,
e degli stili d vita altemativi isprati al Vangelo, e si esprimer con la 90, 91, 94, 180, 183, 207, 262).
proposta di valori da riconoscere, sceglere e assimilare all'interno di Dall'altra parte, un discernimento morale che non si radichi nell'e
una relazionalt alla quale si & invitati a partecipare. Il dialogo :uno sperienza spirituale, sarebbe un decisionismo etco senza un orizzonte
strumento prezioso di autocomprensione: &possibilit d confronto e di di senso che offra i cn'teri di scelta ela motivazione a supporto di pro
oggettivazone, di discernimento non soltanto del <<da fare ma anche getti di vita condurrebbe a un decisionismo etico incapace di favorite
del <<gi fatto, per essere in grado di trarre frutto dall'esperienza della un'autentica attuazione dei valori.
nostra mentalit e delle scelte di valori che orientano il nostro agite an Per questo, il discernimento & una categoria contemporaneamente
che seessa fosse negativa. La Chiesaistituzione offre delle possibilit d morale e spirtuale, nella sua unit edistinzione, e viene adoperata sia
stimolo e salvaguardia delle potenzialt etiche delle persone. nella teologa spirituale che nella teologa morale. Il discernimento &
un p u n t o d'incontro t r a morale e spiritualit, dove la diversit di ap
procc alla stessa realt fa vedere la ricchezza antropologca e teologica
4.2. Discernimento eresponsabilit personale della persona chamata in Cristo a portate frutti per la vita del mondo
( O T 16)49.
Tutta l'esstenza cristiana & allora coinvolta nel rispondere agli ap
pelli che il Signore fa nella storia personale e comunitaria a chi si m e t
te alla sua sequela. La libert si attua di fronte a qualcuno, in quanto 4.3. Discernimento e comunit
mediazione etica dell'Assoluto trascendente, reso presente nel volto
dell'altro. Il riconoscimento dell'altro &il cammino d riconoscimento di La comunit &il luogo della relazionalit ed&il luogo della manife
Dio in quanto Signore della nostra storia personale e comunitaria ( E G stazione di Dio nella storia. Nella Bibbia Dio parla anzitutto al popolo, e
67.179). Ed &in essa che l'essere umano esperisce Pinterpellanza di Dio,
poi, oppure contemporaneamente, ai singol, ma sempre con un rlesso
ed&chamato a rispondere con la sua persona attraverso il suo agite.
comunitario. L'elezione dei singoli si comprende alla luce dell'elezone
del popolo come popolo dell'alleanza. Ogni vocazione comporta una
missione al servizo della comunt credente e al servizio di Dio.
4.2.1. La moralit personale come discernimento spirituale

Allora, il discernimento spirituale, in quanto discernimento della


persona, &discernimento morale, poch alla luce dell*esperienza di Dio
4.3.1. Il discernimento cristiano &ecclesiale
declinata in chave mstica, cerca il <<da fars sia a livello di progetto
di vita (opzone vtale) che a livello concreto (agite morale). Il legame Ed :a questo punto che s'inserisce la dimensione ecclesiale del discer
stretto t r a l'opzone vitale e l'agre concreto si rende nell'atto morale.
nimento personale, che scatursce da una vocazione e mira a una missione.
Un discernimento spirituale che n o n avverta la sua incombenza nel Perci, ogni discernimento importante viene messo a confronto con delle
campo morale, sarebbe un approccio spiritualistico avulso dall'mpegno medazioni ecclesiali: accompagnatore spirituale e autorit ecclesiale.
nella comunit e nel mondo. Una spiritualit di questo tipo potrebbe fa
49Sul rapporto tra teologa morale e teologa spirituale si veda: A. FUMAGALLI (a
cilmente cadere nella legittimazione dell'autoreferenzialit, dell'intimi cura di), Teologia morale e teologa spz'n'tuale. Intersezion e parallelixmi A t t i del Semi
smo, oppure nel compiacimento di appartenere a una lite che si rtiene nan'o Nazionale dell'A TISM (Brescia 2-5 luglo 2013), LAS, Roma 2014.
126 HUMBERTO MIGUEL YANEZ IL PROCESSO DI DISCERNIMENTO IN AMORIS LAETIT1A 127

L'accompagnatore spirtuale ha la funzione di offrire strumenti per di Amors laetz'tz'a, offre dei preziosi criteri su ci che signica amare,
poter discernere l'oggettivt di una concreta scelta morale all,nterno su come amare e consolidare un rapporto nella quotidianit della vita
di un'esperienza spirituale. Compito dell*accompagnatore spirituale & coniugale efamliare.
aiutare a capire l'autenticit dell'esperienza spirituale e loggettivit del Il discernimento nel matrimonio assume, infatti, la forma della co
giudizio morale. niugalit, che domanda un discernimento a due, costrituendo la <<noit
L'autort ecclesz'ale ha invece il compito di <<autorzzare (nel senso per affrontare insieme le sde e le problematiche della vita personale,
di legittimare) il risultato di un discernimento che comporta una mis coniugale e familiare. Essa si realizza attraverso il dialogo permanente
sione concreta all'intemo di una comunit, trattandosi di un presunto tra i coniugi, e richiede dei tempi d'incontro e di confronto recproco,
bene per gli altri. ma anche di preghiera e di solitudine davanti al Signore soprattutto
Entrambe le mediazioni, accompagnatore spirtuale e autorit ecclesia nella lettura orante della sua Parola (lectio divina).
le, n o n vanno separate dalle altre mediazioni comuntan'e: 1matrimonio e
la famiglia, il gruppo di appartenenza, la comunit religiosa o parrocchiale,
ecc. Ambedue sono al servizio delle altre mediazioni comunitarie, e bisogna 5. Crz'terz' dz' dz'scemz'mento z'n Amoris laetta: <<accompagnare, discemere,
vigilare che non le estromettano, ole asserviscano. Ad esempio, se una don z'ntegrare
nasposata parla con il suo direttore spirituale manon lo fa con suo manto
o suoi figli, questa mediazione, invece di aiutarla nel compito proprio della Superando l*approccio unilateralmente normativo, Amoris laetitz'a
sua vocazone, potrebbe essere un inciampo o un autoinganno. Lo stesso
fonda il suo discorso sui carismi ela vocazione (categorie bibliche), an
principio vale nel rapporto tra l'autorit ecclesiale ela vita religiosa, quando zich sulle norme, per favorite la consapevolezza della responsabilit
la missione assegnata dal vescovo non rispetta il carisma approvato dalla
personale e sociale, che sono al loro servizio. Questo vuol dire privi
Chiesa di una comunit religiosa concreta, e quindi pub impedire o distur legiare l'esperienza di fede cristiana che si traduce in uno stile di vita
bare il vssuto dei carism propri. anzich in norme da adempiere. ln questo stile di vita la prima cosa
da dscernere :la coerenza con il progetto di vita che corrisponde alla
4.4. Il dscemimento nel matrimoan e nella famiglz'a50 vocazione, la quale sinserisce nella sequela di Ges.
Una nuova domanda che pone Amoris laetz'tz'a & cosa fare di fronte
La vocazione al matrimonio haorigine dall'iniziativa divina che si ren al fallimento di un progetto di vita come il matrimonio, condizione che
de presente nel vssuto concreto delle biograe personali. In tale vssuto, potrebbe avere riscontri anche per i falliment dei progetti di vita reli
sperimentando l'alterit ela relazionalit,in ogni incontro il Dio incarna giosa o presbiteriale.
to nella storia umana ci fa capire il suo senso ela sua motivazione. Anzitutto ci sono i criteri attinti dal Vangelo:
La vocazione al matrimonio :la chiarnata a vivere l'alleanza t r a due
Il Vangelo stesso ci richiede di n o n giudicare edi non condannare (cfr. Mt
persone davanti al Dio dell'alleanza che conduce acompimento la storia 7,1; Lc 6,37). (AL 308)
nell'amore. Per cui, il discernimento dell'amore che nasce e si sviluppa
&presente gia dall'inizio del rapporto coniugale, dal fidanzamento pas Per cui, <<un giudizio negativo su una situazione oggettiva n o n im
sando per le tappe di crescita e di maturit. Papa Francesco, nel cap. IV plica un giudizio sull'imputabilit o sulla colpevolezza della persona
Cfr. M. CRUC[ANI, Glisposz'roggetto d discemimento, in <<INTAMS Revue22 (2016),
coinvolta ( A L 302).
pp. 7781; per la pratca del discernimento nella coppia: cfr. M.G. PRANDlNo-U. BOVANI, I Qui rientra la chiave di volta del ponticato di Francesco, la mise
colon' delh mme. Prau'ca il discemimento nella vita d coppz'a, Ancora, Milano 2015. ricordia:
128 HUMBERTO MIGUEL YNEZ IL PROCESSO DI DISCERNIMENTO IN AMORIS LAETITIA 129

[] la misericordia n o n & solo l'agire del Padre, ma diventa il criterio per deve coinvolgere anche lintera comunit cristiana, tenendo presente il
capire chi sono suoi veri figl. Insomma, siamo chiamati a vivere di misericor m o t t o del Codice del Dirtto Canonico: Salus anmarum suprema lex est
dia, perch a noi per primi &stata usata misericordia ( M V 9). (la salvezza delle anime e la suprema legge della Chiesa) (CIC 1752).
Una Chiesa in uscita & una Chiesa del dialogo (sinodale) e di di
Secondo lo stile di vita ispirato alla misericordia del Padre manife scernimento delle vie da percorrere con la convinzone che lo Sprito
stata in Ges, Francesco desidera una Chiesa in uscita, in modo tale che del Fondatore non l*abbandona mai, n o n abbandonando suoi gli che
cercano di vivere in modo possibilela chiamata alla santt ( L G cap. V).
[] a tutti, credenti e lontani, possa giungere il balsarno della misericordia
come segno del Regno di Dio gia presente in mezzo a noi ( M V 5).

Allora, il criterio principale del discernimento ecclesiale diventa


lintegrazone di tutti come fratell, e soprattutto la pecora perduta:

[] un discernimento pastorale carico d amore misericordioso, che si


dispone sempre a comprendere, a perdonare, ad accompagnare, a sperare, e
soprattutto a integrare (AL 312).
[] aprire il cuore a quanti vivono nelle piu disparate periferie esistenziali
( M V 15) ( A L 312).
In modo particolare si rivolge ai pastori, quindi, a tutti coloro che hanno
una responsabilit verso gli altri:
[] invito pastori ad ascoltare con affetto e serenit, con il desiderio sin
cero di entrare nel cuore del dramma delle persone e di comprendere il loro
punto di vista, per aiutarle a vivere meglio e a riconoscere il loro posto nella
Chiesa ( A L 312).

Il Papa propone di <<assumere la logica della compassione verso le


persone fragili ed evitare persecuzonio giudizi troppo duri e impazienti.
Ribadisce particolarmente il primato della carita come risposta all'i
niziativa gratuita dell'amore di Dio ( A L 311), che non sara mai perfetta
nello stato di viator (in cammino):
Gia San Tommaso d'Aquino riconosceva che qualcuno pu avere la grazia
ela carita, ma senza poter eserctare bene qualcuna delle virt (Summa Tbeolo
giae III, q.65, a.3, ad2;De malo, q.2, a.2.) ( A L 309).

La Chiesa in uscita deve <<entrare in contatto con l'esistenza concreta


degli altri con <<la forza della tenerezza ( E G 270). Secondo questi cri
teri si tratta di avvare un discemimento ecclesiale che va accompagnato
dalle mediazioni ecclesiali: accompagnatore spirituale e pastore, ma che
LA CONVIVENZA MORE UXORIO, IL MATRIMONIO E L'AMORIS LAETITIA 131
VII. LA CONVIVENZA MORE UXORIO, IL MATRIMONIO Il contributo qui offerto, evidentemente, n o n ha l'obettivo di di
E L'AMORIS LAETI TIA scutere di questi procedimenti, tanto socio-politici, quanto giuridic,
EMILIA PALLADINO ma tenta di offrire una lettura del fenomeno delle convivenze sotto la
duplice lente dell'analisi sociologica ed ecclesiale, quest,ultima median
te il filtro particolare dell'Esortazione postsinodale di papa Francesco
Amoris laetta, in partcolare quanto espresso nei paragra 293, 294 e
295 del cap. 83.
Per questo, sara necessaro p o r t e due limiti metodologici all'ndag
ne che qui di seguito si vuole illustrare. Il primo: le convivenze conside
rate sono solo quelle eterosessuali, con un'attenzione implcita a quelle
fra nubili e celibi (quante e quanti cio non hanno mai contratto matr
Il tema della convivenza more uxorz'o, cio della forma di coabitazio monio, sia civile, sia religioso). D)altro canto, pero, sara specificato di
ne della <<coppia che convive stabilmente, senza che l'unione venga for volta in volta a quali convivenze siano riferiti all'interno del panorama
malizzata mediante 1matrimonio*, in ogni sua espressione (tra quanti di quelle eterosessuali i dati riportati nel seguito: se cio rguardino la
non hanno mai contratto matrimonio, a seguito della rottura di prece prima forma di unione, oppure sesiano costituite da persone che ab
dente vincolo matrimoniale, fra persone dello stesso sesso, ecc.) sembra biano contratto precedentemente matrimonio, oppure se siano di altro
essere un tema intomo al quale sipolarizzano posizoni spesso opposte, tipo (come dati illustrati ap. 135) che si riferiscono alle Convivenze di
caratteristiche di schieramenti confessionali daun lato e laici dall*altro. quanti sono in eta riproduttiva, cio statisticamente ssata tra i 18 e i
Il caso italiano offre di tale polarizzazione un esempio importante con 49 anni). Il secondo: la dffusione del fenomeno delle convivenze non &
quanto accaduto nella societ civile prima, durante e dopo il dibattito trattata in modo isolato, mamessa in relazione a quella del matrimonio
parlamentare attorno alla Legge Cirnn, dal nome della senatrice che civile e religioso. Piu specificamente, l'evdenza illustrata nel seguito &
ha presentate il dsegno di legge, e alla sua definitiva approvazione a di una tendenza globale all'espansione delle convivenze contemporanea
maggio 2016 con la quale in Italia si sono regolamentate le unioni civili mente a una contrazone dei matrimoni, tanto civl, quanto religiosi
tra persone dello stesso sesso edisciplinate le convivenze. (e in particolare quelli di rito cattolico). Nel seguito allora, ogni volta
che si utilizza la parola convivenza/e si intende da considerare con i
signicati di cui si e appena detto.
' G. PERROTTA, Convivenza more uxorio. Din'ttt', doveri ed obbligbi, in 11diritto am Il presente contributo &costituite da tre paragra, primi due dei
mnistratvo Studi 2012 (http://www.ildirttoamminstrarivo.t/allegati/Convivenza%20
more%20uxoro.%20Drtti%20e%20doveri%20a%20cura%20d%20Gulo%20 quali esplicitano l'mpianto sociologico del fenomeno della convivenza
Perrotta.pd0. Va precisato che questa fonte &antecedente all'approvazone della Legge in relazione al matrimonio sia a livello globale (S 1), sia a livello piu lo
Qr1nn che regola oggi lo stato delle coppie di fatto in Italia; in ogni caso si rtiene cale, approfondendo il caso italiano (5 2), dal punto di vista teorico, con
mteressante la ctazione per la comprensione dello sforzo del Legislatore (italiano) a di
sc1plinare tale complessa materia. Si fa presente noltre che tutti gli indirizzi internet che la descrizione di alcun modelli di formazione delle coppie conviventi in
comparono in questo contributo sono stati ven'ficati gli ultim giorni del novembre 2016. relazione ai matrimoni, e dal punto di vista statistco, con la presentazo
2Cfr. legge 20 maggio 2016, n. 76: Regolamentazione delle uniom'a'vl tra persone
dello xte_rm sesso e disdplina delle convivenze ( G U Serie Generale n.118 del 2152016), com/2016/06/07/legge-cirinna-sialleunioni-civilie-alle-convivenzedfatto-ancora
entrara m vigore 105062016 (www.gazzettaufficialeit/eli/id/ZO16/05/21/16G00082/ esclusoil-temadelle-adozion/)
sg). Per_ una breve scheda informativa sulle modificheintrodotte dalla legge rispetto alla 3FRANCESCO, Esortazione apostolica postsinodale Amoris laetitia, 19 marzo 2016
normauva precedente si veda Unioni cvili, matrimoni econvivenze. Ecco cosa cambia (w2.vatcan.va/content/francesco/it/apost_exhortations/documents/papa-francesco_
ln un grafico" de <<Il Sole 24 ore Infodata 7 giugno 2016 (www.infodara.ilsole24ore. esortazione-ap_201603 19_amorislaetitia.html).
132 EMILIA PALLADINO LA CONVIVENZA MORE UXORIO, IL MATRIMONIO E L*AMORIS LAETITIA 133

ne dei dati piu recenti sulla diffusione di entrambe le forme di unione. nio (Indrktz'nguzlsbable/rom marriage) 5.Questi sei tipi ideali classificano
Nell'ultimo paragrafo (S3) si commentano i paragra di cui si :detto la possibilit che una coppia scelga di convivere in base all'accettazione
dell'Amors laetz'ta che chiede un approccio pastorale alla convivenza socio-culturale da un lato, giuridicoistituzionale dall'altro, della con
da declinarsi in funzione dell'accoglienza, del tempo e del percorso, vivenza more uxorz'o in quanto tale. Le caratten'stche delle convivenze
senza che sia piu possibile dare per scontata la comprensione e Yaccet prese in esame dagli studiosi sono in particolare tre: l'attrattiva della
tazione completa eindiscussa della dottrina cattolica, anche da parte di relazione di convivenza, la sua durata prima del passaggio al matrimo
chi si professa credente, entrando cosi in una fenomenologa dell'acces nio (se presente), l'esposizione dei fiin della coppia alla convivenza dei
so al matrimonio piu complessa e mpegnativa rispetto al passato. genitori. Dal primo tipo ideale al sesto, cresce l'accettazione delle convi
venze tanto da parte della societ, quanto da parte di chi le contrae; con
seguentemente aumenta la durata della convivenza prima del passaggio
1. Il fenomeno della convivenza al matrimonio el'esposizione dei figli. Il quinto tipo &quello per il quale
si registra un piu basso interesse della coppia a passare al matrimonio,
Illustrare la complessa realt della convivenza nel mondo di oggi indipendentemente o meno dalla presenza dei gli.
& molto difficile, in quanto ogni ambiente ha proprie caratteristiche In generale, pero, sembrano molto comuni (anche fra i credent
storiche, sociali, economiche, culturali, religiose, politiche e giuridiche cattolici) i tipi ideali 2 e 3: nel primo dei due le coppie conviventi
che strutturano differentemente la possibilit di una sua realizzazione <<testano la propria capacita di stare insieme, soprattutto se vivono
concreta e perci qualificano il fenomeno con sue propriet speciche.
in contesti con importanti livelli del tasso di ah'vorzz'alta6 e quindi ge
Tuttavia, vi sono alcuni elementi utili adescrivere la clamorosa emersio neralmente scelgono di contrarre matrimonio prima della nascita dei
ne delle convivenze in questi ultimi vent'anni ein tutti i paesi del mondo
figli; il secondo dei due differisce dal precedente <<se dal p u n t o di vista
(anche secon le debite differenze, appunto), tra quali per brevt sene
culturale, giuridico eistituzionale,la convivenza &meglio sopportata.
scelgono due: il primo, teorico e qualitative, che descrive la fattibilit
In questo caso, la coppia pu scegliere di regolarizzarela propria unione
culturale e la funzione sociale della convivenza; il secondo, statistico e
see soltanto selo desidera realmente e non in funzione della scelta di
quantitativo, in cui si espongono i numeri della diffusione del fenomeno
avere gli che nvece &la condtz'o sine qua non si nterrompe la convi
comparati t r a loro a seconda dei paesi in cui le coppie conviventi sono
venza come preludio al matrimonio.
state censite ein riferimento al numero dei contratti di matrimonio.
Per illustrare il primo elemento si utilizza la semplicazione teorica Va n o t a t o che nello studio qui brevemente presentate n o n si fa cen
che ne offre la ricerca di Heuveline e Timberlake che hanno classifica no alla questione religiosa, per l'impostazione strettamente sociodemo
to le convivenze in base a sei tipi ideali: 1) la convivenza marginale graca del lavoro originale. Tuttavia, nel seguito, si prender in esame la
(Marginal),2) la convivenza che prelude al matrimonio (Prelude to mar posizione di Amors laetz'tz'a della convivenza in relazione al matrimonio,
riage), 3) la convivenza come stadio del processo matrimoniale (Stage in e la distinzione qui proposta nei tipi ideali consente di formarsi un
the marriage process), 4) la convivenza come alternativa all'essere single4 approccio ancora piu chiaro rispetto alla portata della dimensione pro
(Alternative to single), 5) la convivenza come alternativa al matrimonio
(Alternative to marriage), 6) la convivenza indistnguibile dal matrimo 5Cfr. P. HEUVELINE eJ.M. TIMBERLAKE, The Role of Cobabtation in Family Forma
tion: The UnitedStates in Comparative Perspective,in <<Journal of Marriage and Family,
66(5) (2004), P p . 1214-1230 (doi:10.1111/j.0022-2445.2004.00088.x.; reperibile ad ac
4Single <singl>: sostantivo inglese (propriamente <<singolo, solo), usato in italiano cesso libero all'indirizzo www.nebi.nlm.nih.gov/ pmc/articles/PMC3928685/ ; in questa
al maschile e al femmnile. Uomo o donna non sposati, o che comunque vivono sol, versione si vedano le pp. 45, la traduzione &propria).
senza un legame sentimentale, per 10pin per libera scelta (cfr. Single in Vocabolario Il rapporto tra il numero d divorzi in un anno ela popolazione media nell'anno
Treccani on line; www.treccani.it/vocabolario/single/). (ISTAT).
134 EMILIA PALLADINO LA CONVIVENZA MORE UXORIO, IL MATRIMONIO E LAMORIS LAE'HTIA 135

fondamente pastorale adottata da papa Francesco nel trattare questo


fenomeno cos esteso e in crescita, che la Chiesa e i credenti n o n pos
sono in alcun modo n sottovalutare, n considerare come ininfluente
o marginale.
Riguardo al secondo elemento statisticoquantitativo della diffusio
ne delle convivenze nel mondo, si considerano i dati recentissimi del
rapporto World Family Map 2015 prodotto da alcuni centri di ricerca
indipendenti e da numerose collaborazioni accademiche internaziona
li7. A p. 15 del suddetto rapporto compare unimmagine che si ritiene
importante mostrare.
Nella figura riprodotta la percentuale dei matrimoni contratti da
partner in et compresa trai 18ei 49 anni (in grigio), posta aconfronto
con la percentuale delle convivenze scelte da coppie della stessa et (in
nero), per alcuni paesi rappresentativi di o t t o differenti zone del mon
do: Asia, Medioriente, Africa Sub-sahariana, America Centrale e del
Sud, America del Nord, Oceania, Europa occidentale, Europa dellEst,
rispettivamente. Laddove compaiono dei trattini, le percentuali sono
' sconosciute.
Come si vede dalla figura, la convivenza pi diffusa l dove anche
pi accettata dal punto di vista culturale e sociale, a conferma di quanto
gi detto nel lavoro di Heuveline eTimberlake: si nota infatti che quasi
del t u t t o inesistente in Asia ein Medioriente, mentre piuttosto estesa
in Centro e Sud America e in Europa occidentale. E certamente vero
che lanalisi di tale dato richiederebbe pi spazio e la considerazione
di pi variabili, ma si ritiene comunque interessante avervi anche solo
accennato, per evidenziare come Il matrimonio sia in declino in quasi
t u t t e le regioni del mondo, e, viceversa, in alcune di queste la conviven
zastia diventando sempre pi diffusa?
7 Pi precisamente, il World Family Map 2015 (worldfamilymapifstudies.
org/20150 haun collegio di produzione che vede coinvolti tre centri di ricerca indipen
denti americani (Cbild Trends, Social Trends Institute e Tbe I nrtitutefor Family Studies)
e o t t o istituzioni accademiche internazionali (Myers-]dcBrookdale Institute (Israele),
Netherlands Youth Institute, Seoul National University, Intermedia Social Innovation
(Italia), UniversidadDeLas Andes (Chile), Universitat InternacionalDe Catalunya (Spa 0)

gna), UniversidadDe Piara (Per), UniversidadDe La Sabana (Colombia)).


8World Family Map 2015, p. 17; la traduzione propria. Matrimonio e convivenza (20002014)
136 EMILIA PALLADINO LA CONVIVENZA MORE UXORIO, IL MATRIMONIO E L,AMORIS LAETTTIA 137

2. Convivere o sporarsz'? Il caso italiano Francesco nella redazione dell,Esortazione postsinodale. La contraddi
zione propria della condizione italiana da un lato la diffusione delle
Una parola in piu merita il caso italiano, significativo in termini convivenze in linea con quanto accade in altri paesi, in apparente con
di analisi per due ragion: la prima, perch l,Italia :perfettamente in trasto con una certa fedelt ai valori tradizonali offre perci inte
linea con quanto gia visto, e cio che le convivenze sono in netta crescita ressanti spunti di riflessione anche rispetto al successivo confronto con
rispetto ai matrimoni che invece sono in calo; la seconda, perch fra i Amorz'r laetz'ta.
paesi europe l'Italia & quello che si & sempre mostrato, e in larga parte Si riportano ora alcuni numeri: nel periodo 2008-2014,imatrimoni
si mostra ancora, maggiormente attaccato ai propri valori tradizionali, sono diminuiti in media al ritmo di quasi 10.000 all'anno; l'introduzione
quindi crstiani. Va da sche l'idea culturale e religiosa della conviven del divorzio breve ha fatto registrare un aumento del numero di di
zain Italia e Stata ed&profondamente connessa allmpostazione che di vorzi del 57 % nel 2014; i matrimoni civli rappresentano ormai il 45,3%
essa ha dato la Chiesa t a n t o storicamente, quanto in termini di dottrina. del totale dei matrimoni, e nel 2014 al Nord (55%) e al Centro (51%)
Lo studio allora dei dati statistci riguardanti Fandamento e la si matrimoni civili hanno superato quelli religiosi. Basandos sui dati
tuazione dei matrimoni e delle convivenze in Italia che in questa sede ISTAT 201413 il Censis haelaborato aluglio del 2016 u n o scenario futu
deve limtars a un cenno, ancorch significativo non solo rende con ribile, commentando il quale il direttore generale Massimiliano Valeri
to del fenomeno socio-culturale specico, ma da un lato della tenuta ha affermato: <<Oggi le nozze in Chiesa costituiscono il 57% di tutti i
di quei valori tradizonali cui si & fatto riferimento; dall'altro di come matrimoni celebrati, vent'anni fa erano l'81%, il 92% quarant'anni fa.
sceglie e agisce concretamente la comunit ecclesiale per trattare sia il [] Seil trend registrate negli ultirni vent'anni rimanesse costante in fu
fenomeno in s, sia le persone che in esso sono coinvolte. turo, verosimilmente il 2020 sarebbe l'anno del sorpasso dei matrimoni
Si pu in certo senso affermare, infatti, che la caduta in disgrazia cvili su quelli religiosi eil 2031 l'anno in cui non si celebrerebbero piu
del matrimonio in Italia, che riflette la situazione internazionale, possa matrimoni in chiesa.
pero avere anche un qualche legame con una certa inadeguatezza da Rguardo ai numeri sulle convivenze, interessante e lo studio
parte della Chiesa, che in modo forse imprudente, soprattutto negli ul Conw'vere o spomm'? ( I l Mulno, 2014) di Silvana Salvini e Daniele
timi vent'anni, ha dato per scontata l'appartenenza ai valori tradizionali Vgnoli, che, analizzando i dati ISTAT 2010, afferma che tra gli anni
cristiani delle coppie, e cosi n o n ha permesso una sana verifica della 1993-94 e 2010-11 le convivenze sono quadruplicate e quelle fra celibi e
modalit con cui si trasmetteva il messaggio cristiano legato al matrimo nubil decuplicate; la quota poi di chi opta perla convivenza fra questi
nio e dei metodi pastorali impegat nella preparazione delle coppie alla
celebrazione del rito e agli impegni che richiedeva. vatican.va/roman_curia/synod/documents/rc_synod_doc_20141018_relatio-synod
familia_t.html) e La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo
IE. possibile allora anticipare qui che quest'ultima &stata fra le mag contemporaneo, 24 ottobre 2015 (www.vatican.va/roman_curia/synod/documents/
gior preoccupazoni del Snodo dei Vescovi, in entrambe le sue sedute rc_synod_doc_20151026_relazione-finalexivassemblea_t.html).
(straordinaria del 2014 e ordinaria del 2015 10) e quindi anche di papa Legge 6 maggio 2015 , n. 55: Dixporizon n materia d rcoglz'mentoodi cerrazione
degli e)?ett ciw'lz' del matrimonio noncb di comunione tra coniugi ( G U Serie Gene
rale n.107 del 1152015), entrata in vigore il 26.05.2015 (wwwgazzettaufcale.it/eli/
Per approfondire le motivazioni del cambiamento dei modelli di unione in Eu d/2015/05/11/15G00073/Sg;).
ropa si veda anche T. ENGELEN, Una transizione prolzmgata: aspett demograya' della ISTAT, Anno 2015. Matrimoni, separazioni e divorzi, Statistiche report, 14
famiglia europea, in M. BARBAGLI, D.I. KERIZER, Storia della famiglt'a in Europa, vol. 3 novembre 2016 (wwwistat.it/it/les/2016/ 11/matrimoni-separazonidivorz-ZOl5.pd0
Il Novecento, Laterza, Bari 2003, pp. 381-426; in particolare sul tema specco delle ISTAT, Anno 2014. Matrimoni, separazioni e divorzi, Statistiche report, 12 nc
convivenze e dei matrimoni, pp. 409421. vembre 2015 (www.istat.it/it/files/2015/11/Matrimoni-separazonie-divorzi-2014.de.
LeRelaziomfnalidei due Sinod (Relato Synodz') dedicati alla famglia sono: Le M. VALERII, La vert, v prego, sul mam'mono, in <<Avvenire 19 luglio 2016
sfidepastorah' sulla famglia nel contesto delfevangelizzazione, 18ottobre 2014 (www. (www.avvenire.it/opnion/pagine/laverit-vprego-sul-marrimonio).
138 EMILIA PALLADINO LA CONVIVENZA MORE UXORIO, IL MATRIMONIO E L,AMORIS LAETITIA 139

ultimi:di <<1 su3 per le donne e 1su4 per gli uomini nati t r a il 1974 eil costi pi di una convivenza e che in n dei conti che differenza c'?.
198315. A queste affermazioni si accompagna il pi recente dato ISTAT Quest'ultime considerazioni sono evidentemente di grande importanza
2014 che certifica il superamento del milione di convivenze nel paese. qualora la Chiesa debba interrogarsi su come restituire un'immagine
Riguardo alle ragioni per le quali le coppie scelgono di convivere, in autentica e desiderabile del matrimonio a credenti e n o n credenti.
vece di sposarsi, le risposte dei soggetti intervistati da Salvini e Vgnola
si concentrano su 4 motivazioni prncipali: 1) la convivenza rappresenta
un momento di passaggio in percors di vita sempre meno standardizza
ti, 2) l'attaccamento ai valori religiosi si sta indebolendo ela convivenza 3. Amoris laetitia: un dfferente approccz'o pastorale
&sempre pi accettata dalla societ italiana, 3) sono innegabili gli aspetti
economici e i vantaggi del vivere insieme senza essere sposati, 4) il ri La convivenza more uxorz'o, secondo la dottrina morale cattolica, :
fiuto pubblico dell'istituzione del matrimonio da parte di chi & meno un comportamento inaccettabile in quanto la coppia convivente consu
incline a seguire i valori piu tradizionali 17. Come si vede, questa ricerca ma rapporti sessuali completi al di fuori del matrimonio canonico. Le
offre una conferma squisitamente italiana alle considerazioni inizial sui conseguenze di questo ricadono anche sulla qualit della partecipazione
tipi ideali di cui al S 1 valide in modo piu generale. alla comunit ecclesiale da parte dei conviventi: ad esempio, chi convive
Un'ultima rilevante osservazione, valida per il caso italiano, della n o n pu ricoprire il ruolo di testimone per il Battesimo.
sociologa Laura Arosio, %:costituta dalla misura di quanto l'eventuale Tuttavia, la situazone descritta nei paragra precedent impone alla
divorzio dei genitori influisca sulla scelta dei gli, se convivere con il/ Chiesa di confrontarsi con una realt che rguarda non solo i non cre
la proprio/a partner o sposarsi. La conclusione della ricercatrice illu
minante: denti, ma anche quanti si professano credenti. IEindubbio infatti che la
diffusione delle convivenze soprattutto se i componenti della coppia
L'analisi ha inoltre evidenziato fenomen di eredit sociale t r a le generazio sono celibi e nubili (cosi come detto nel S 1) n o n riguardi solo chi &
ni. La r o t t u r a dei rapporti tra i genitori influenza le prime fasi di matrimonio lontano dalla Chiesa e dalla religione cristiana per proprie convinzoni,
dei figli: un minor numero di fiin di genitori separati, rispetto ai fiin di fami ma sia una pratica diffusa anche tra chi crede, soprattutto fra quant in
glie intatte, si sposano con rito religioso...l] divorzio dei genitori influenza la
dimensione religiosa, sociale e personale. Questi risultati supportano l,idea di tendono sposarsi e testano la loro unione proprio nel periodo di con
una trasmissione intergenerazionale dei comportamenti e degli atteggiamenti vivenza. D,altro canto l'allarmante dato sulla contrazione dei matrimoni
nei riguardi del matrimonio. religiosi non pu non preoccupare la comunit ecclesiale e avviare ad
una importante verifica delle modalit con cui il matrimonio cristiano
In definitiva, quanto descritto in questo paragrafo sembra avvalo &presentato ai credenti e delle strategie pastorali che si adottano per la
rare quello che spesso si sente dire in giro e co che il matrimonio preparazione delle coppie al matrimonio.
S. SALV'INI eD. VIGNOU, Convivere o:porarsi?,Il Mulino, Bologna 2014, qui p. 21
Papa Francesco nell,Amors laetz'tz'a si esprime chiaramente su que
e 22; cfr. anche ENGEL, op. cit., p. 413. sti temi, ma qui interessa in modo particolare l'approccio che egl ha
' Dati ricavati dall'elaborazione che l'utente pu selezionare utilizzando il sito del in termini d accoglienza nella comunit ecclesiale delle coppie convi
la banca dati ISTAT sul censimento della popolazione: dati-censimentopopolazione.
istat.t/Index.aspx?Data8etCode=DlA_COW venti. A loro, infatti e a quanti contraggono matrimonio civilmente
" Ibid.,p. 37. che, secondo la morale cattolica, si trovano nella stessa condizione ,
13L. AROSIO, Parentaldvorce, cobabtation and the celebration of marriage in Italy,
in <<International Review of Socilogy, 25:1 (2015), 166-179 (doi:10.1080/03906701.2 riserva t r e paragra nel cap. 8, i nn. 293, 294 e 295, e li pone sotto il
014.976950), qui p. 177; la traduzone :propria. titolo molto significativo di La gradualit nella pastorale (riferendos
140 EMILIA PALLADINO LA CONVIVENZA MORE UXORIO, IL MATRIMONIO E L'AMORIS LAETITIA 141

esplcitamente alla legge della gradualt di Giovanni Paolo II 19), inten tana (cfr. Go4,126): rivolse una parola al suo desiderio di amore vero, per liberarla
dendo affermare fin da subito un principio a lui molto caro e ampia da t u t t o ci che oscurava la sua vita e guidarla alla gioia piena del Vangelo.
mente illustrato nell'Esortazione apostolica Evangelz'z' gaudum dove, ai
nn. 222225 , spiega che il tempo &superz'ore alla spazz'o, affermando che Anche se operando una semplicazione, &possibile pensare che la
<<dare priorit al tempo significa occuparsi dz" z'nzare processi pz' che di relazione affettivo-sentimentale-sessuale sia costituita da almeno due di
passedere spazi. mensioni. La prima, quella intima, privata, originata ecostruita proprio
Nell'ntento allora di dare la priorit al tempo, quando si abbia ache da quella coppia specifica e non da un'altra. La seconda, quella stitu
fare con l'accoglienza dei conviventi nelle comunit ecclesiali, e con il zionale, pubblica, nella quale la coppia si assume responsabilit sociali e
processo d avvarli selo desiderano alla celebrazione del matrimonio civili, ed eventualmente religiose, che rispondono non solo ad esigenze
canonico, l'Amoris laettz'a suggerisce che debba essere tenuto in consi private, ma anche ad esigenze normate e formali.
derazone l'elemento fondamentale del valore del legame sentimentale Un'attenzione pastorale al fenomeno della convivenza che si ostini
e affettvo chela coppia convivente sperimenta. Valore che necessita di a ritenere la dimensione istituzionale del legame precedente a quella
essere rconoscuto in modo piu convinto e costruttivo di quanto non intima e di questa piu importante escludendo cosi ogni possibilit di
sia accaduto finora; infatti &bene che dal p u n t o di vista pastorale si im avvicinamento alle nozze che n o n parta dalle intenzioni della coppia
par che <<in queste situazioni potranno essere valorizzati quei segni di stessa &un'attenzione pastorale che separa e non accompagna, che
amore che in qualche modo riflettono l'amore di Dio. impone e n o n discerne, che isola e n o n integra (parafrasando il ttolo
Questa, sembra affermare Francesco, del t u t t o ndipendentemente del cap. 8: <<Accompagnare, discernere e integrare la fragilit). Si pub
dall'ottenere una sorta di rassicurazione da quella coppia convivente usare qui una semplice immagine analogica ed esemplificativa; & come
se abbia gia defmito la propria situazione come un periodo di prova seci si preoccupi maggiormente dell'aspetto estemo di una scatola che
in vista della celebrazione del matrimonio, sicura, ma da celebrarsi piu si presenta chiusa, e non ci si preoccupi affatto di cosa ci sia dentro,
in la nel tempo, quando vi saranno condizioni piu favorevoli. Come se quindi di aprirla e osservarne quello specifico contenuto.
quest'ultimo caso fosse piu giustcabile moralmente, di quello nel qua Al contrario, 1,Amorz's laettz'a richiede che debba riconoscersi prima
le il matrimonio n o n sia affatto preso in considerazione. Si legge infatti il valore del legame intimo della coppia convivente, e poi su questo ci
al n. 294: si ingegni creativamente nella costruzione di un percorso, o meglio, di
un processo, proprio come detto in Evangeliz' gaudum al ga citato n.
<<tutte queste situazoni vanno afrontate in maniera costruttiva, cercando di
223, che eventualmente possa condurre la coppia al riconoscimento del
trasfonnarle in opportunit di cammino verso la pienezza del matrimonio e della la bellezza della dimensione stituzionale del loro legame, tanto dap o r t e
famiglia alla luce del Vangelo. Si tratta di accoglierle eaccompagnarle con pazienza nei due conviventi il desiderio di arricchire la loro relazione aggiungen
e delicatezza (Relatio Synodi2014, 43). E quello che ha fatto Ges con la samari do la dimensione religiosa, proprio perch sene & compresa il senso e
il significato profondi e n o n semplicemente per emulazione culturale
'9 Cfr. GIOVANNI PAOLO I I , Esortazone apostolica Familiaris consortio, 22 novem o per necessit formale. Continuando con l'analogia: & quello che c'
bre 1981 (w2.vatican.va/content/johnpaul-i/it/apost_exhortations/documents/hf_jp all'nterno della scatola che rende bello quello che si vede all'esterno.
ii_exh_l9811lZZ_familiarisconsorto.html); n. 34: l*essere umano <<conosce, ama e
realizza il bene moralc secondo tappe di crescita. L'approccio di Amoris laetz'tia alla questione delle convivenze, come
FRANCESCO, Esortazione apostolica Evangeli gaudum, 24 novembre 2013 ad altre, non & allora quello del rif1uto o della correzione a tutti costi,
(w2.vatcan.va/content/francesco/t/apost_exhortations/documents/papafrancesco_ ma & quello del camminare insieme: questo richiede (tanto) tempo,
esortazione-ap_2013 1lZ4_evangeliigaudum.html$ll_tempo_%3 %A8_superiore_
allo_spazio), qui n. 223. pazienza, conoscenza, ascolto, dialogo, discernimento, saggezza, fiducia
Amorir laettia, 2947 incrollabile nel bene e nel buono che :ogni persona.
142 EMILIA PALLADINO

In definitiva, non &lecito per la Chiesa in uscita, per la Chiesa ospe VIII. CHIESE ORTODOSSE ED UN IONI IRREGOLARI.
dale da campo le due immagni ecclesiologiche pi care a Francesco UNTNATTESA CONVERGENZA CON AMORIS LAETITIA
6 Che identcano non solo un desiderio del Papa, maun progetto vero
e proprio d identit ecclesiale lasciarei conviventi fuori dalle chiese, BASILIO PETRA
ribadendone la condizione di peccato. E soprattutto attraverso un ac
compagnamento personale da vivers in una comunit ecclesiale acco
gliente e compagna di tutti, che si possono far emergere nei conviventi
visioni different e intenzioni spiritualmente coraggiose, prima addirt
tura mpensabili, che camminando insieme potrebbero strutturar
si in scelte vere e proprie, definitive, alla portata delle persone che le
compiono e che si possano anche concretizzare nella celebrazione del
matrimonio canonico.
Introduzone

Il mio sguardo ab Oriente si baser sulla tradzone ortodossa la


tradizione delle Chiese ortodosse di rito bizantino , in modo partico
lare si baser sulle caratterstiche generalmente condivse da cali Chiese,
pur nella consapevolezza che esse sono declinate variamente dalle sn
gole Chiese. Non prender in considerazione invece le Chiese orentali
cattolche giacch dal p u n t o di vista che qui ci interessa n o n ci sono
significative diversit n canoniche n pastorali rispetto alla Chiesa cat
tolca di rito latino.

1.Le unioni rregolarz' dalpunto d vista ortodosso

Poich la visione generale del matrimonio &considerevolmente di


versa tra le Chiese ortodosse ela Chiesa cattolica1la stessa nozone di
unione rregolare assume in esse connotazioni diverse.
Nelle Chiese ortodosse vanno considerate unioni irregolari tra fedeli
ortodossi le unioni che n o n sono poste in modo conforme alla regola
ecclesiastica ortodossa, ovvero n o n sono benedette dalla Chiesa e perci
n o n possono essere considerate unioni celebrate nella Chiesa. Nel caso
d fedeli divorzati risposati, dal m o m e n t o che come vedremo le Chiese

1Si veda per una presentazione generale B. PETRA, Sul matrimonio nella teologa
ortodossa, in ASSOCIAZIONE TEOLOGICA ITALIANA, Sacramento del matrimonio e teologa.
Cfr. Amorix laetita, 325: <<Camminiamo, famgle, continuiamo a camminarel. Un percorso interdsa'plinare, a cura di V. Mauro, Glossa, Milano 2014, pp. 185-206.
144 BASILIO PETRA CHIESE ORTODOSSE ED UNIONI IRREGOLARI 145

ortodosse ammettono nuove nozze dopo divorzio, n o n si pu parlare in 2. La responsabilz pastorale nei confrontz' delle unioni z'rregolar
linea di principio di unioni irregolari.
Nella visone orentale il matrimonio cristiano si costituisce per la Il documento ricordato del Snodo Panortodosso di Creta parla
benedizione sacerdotale che fa dell'unione tra i due, l'uomo ela donna, di una responsabilit pastorale che la Chiesa deve esercitare anche
una realt mirterz'ca. Uso intenzionalmente questo modo di dire perch nei confronti di tali coppie. Cosi infatt dice: <<un matrimonio civile
il linguaggio occidentale di sacramento, con la sua radice latina, n o n tra un uomo e una donna registrate in conformit alla legge man
:forse il piu adatto a parlare della prassi ortodossa e crea facilmente ca di carattere misterico poich un semplice atto di convivenza
equivoci. E la ierologia o preghiera di benedizione della Chiesa inclu (symbisis) raticato dallo State, diverso dal matrimonio benedetto
siva dell'incoronazione afare del matrimonio tra fedel un'iniziazione da Dio e dalla Chiesa. I membri della Chiesa che contraggono un
misterica, appunto la partecipazione al mystron del matrimonio. matrimonio civile devono essere considerati con responsabilit pa
Su questa dimensione misterica pu essere utle rchiamare qui al storale, che si rende necessaria per aiutarli a comprendere il valore
cune parole che troviamo in uno dei documenti approvati dal recente del mistero del matrimonio e delle benedizioni che da esso scaturi
Snodo Panortodosso tenutosi a Creta nel giugno 2016, quello dedicato scono a loro favore (n. 9).
proprio a Il matrimonio 6 suoi z'mpedzhzentz'. Le traggo dai numeri Ed ancora: <<La Chiesa non accetta per i suoi membri pattz' di con
3 e 4: <<La tipologa cristocentrica del mistero del matrimonio spiega vivenza [le italiane unioni civili: N.d.T.] e qualunque altra forma di
perch un vescovo o un presbtero benedice questa sacra unione con convivenza diversa dal matrimonio. La Chiesa deve esercitare tutti
una speciale preghiera (:'erologz'a) (n. 3); <<L'unione dell'uomo e della possibili sforzi pastorali, cosicch i suoi membri che deviano entrando
donna in Cristo costituisce una piccola Chiesa o un'icona della Chie in tali forme di convivenza possano comprendere il senso reale della
sa. Per la benedizione di Dio, l'unione dell'uomo e della donna &elevata penitenza edell'amore benedetto dalla Chiesa (n. 10).
ad un grado pi alto, perch la comunione &piu grande dell'esistenza Quanto abbiamo detto Eno ad ora m o s t r a che oggettvamente le
unioni n o n benedette dalla Chiesa costituiscono una condizone con
individuale, in quanto li introduce al livello del Regne della Trinit San
traddittoria giacch il fedele & chiamato a realizzare mistericamente
tssima. Presupposto indispensabile del matrimonio &la fede in Ges
nello Spirito l'amore di Cristo e della Chiesa, l'immagine della co
Cristo, fede che deve essere recepita dallo sposo e dalla sposa, l'uomo e
munione trinitaria. Tuttavia, si invita a compiere ogni sforzo pastorale
la donna. Del resto, il fondamento dell'unit del matrimonio &lunit in per aprire la bellezza misterica del matrimonio nella Chiesa. Tale sforzo
Cristo, afnch, per la benedizione dell'amore sponsale da parte dello pastorale pu arrivare anche :puntz' ertremz'.
Sprto Santo, la coppia diventi capace di rifiettere l'amore di Cristo e Ogni Chiesa ortodossa ha, riguardo a questo, pratiche n o n sempre
della Chiesa, come mistero del Regno di Dio, della vita eterna dell'uomo coincidenti; bisogna tuttavia dire che &per lo piu riconosciuto al confes
nell'amore di Dio (n. 4). sore la possibilit di operare l'economa3 anche assai estesa - tenendo
Per questo motivo, ogni forma di matrimonio di un uomo e di una c o n t o della tradizione della Chiesa e della situazione reale delle persone.
donna ortodossi che non benedetta n o n pu essere riconosciuta come Una sola ma autorevole citazione sara sufficiente.
matrimonio misterico dalla Chiesa ortodossa. Con ci non nisce l'nte
resse della Chiesa per tali unioni.

Utilizzo il testo greco offerto dal Sito ufciale del Snodo: https://www. 3Sulla peculiare forma di condscendenza pastorale che deroga alla legge o ai canoni
hoiycouncil.org//marriage?_101_INSTANCE_VAOWE2pZ4YOI_languageld=el_GR. e che prende nome di economia ecclesiastica si veda il mio Tra cielo 6terra. Introduzione
La traduzone dal greco &mia. alla teologa morale ortodossa contemporanea, EDB, Bologna 1992, pp. 105-135.
146 BASILIO PETRA CHIESE omonossa ED UNIONI IRREGOLARI 147

La traggo dal documento sinodale russo del febbraio 2015 concer matrimonio legale (ad eccezione dei casi di <<matrimoni perrnessi si
nente la partecipazione dei fedeli all'eucarsta4. Al suo numero V, ove legalmente come ad esempio l'unione tra parenti prossimi ola coabita
parla della comunione delle persone n o n sposate in Chiesa, dice tra l'ai zione di persone dello stesso sesso rconosciute in alcuni paesi, ma sono
tro: <<Come si ricorda nel documento Le basi della concezione socia pero inaccettabil dal punto di vista della Chiesa). Tuttavia, il dovete dei
le della Chiesa ortodossa russa (cap. X,2)5 e nelle decisioni del Santo pastori &quello di richiamare ai fedeli la necessita non solamente della
Snodo della Chiesa ortodossa russa del 28 dicembre 1998, la Chiesa conclusione di un matrimonio giuridicamente valido ma della santica
insiste sulla necessita del matrimonio religioso, pur non privando del zione di esso nel quadro dell'atto sacro della Chiesa.
la comunione ai santi misteri gli sposi che vivono in un'unione matri Devono essere sorroposti aun esame individuale i casi nei quali alcu
moniale [civile], conclusa con l'accettazone di tutti i diritti e di tutte ne persone vivono nsieme da molto tempo, hanno spesso figli nsieme
le obblgazoni legali che mederivano, riconosciuta come matrimonio manon sono sposati nin Chiesa ncivilmente, poich una delle parti di
giuridicamente valido, ma che per qualche ragione non & stata santi tale coabitazione non vuole nl'una nl'altra forma di matrimonio. Simili
cata dall'ufcio religioso. Questa misura di economa ecclesiale, che si coabitazioni sono peccaminose ela loro propagazione nel mondo costitu
appoggia sulle parole del santo Apostolo Paolo (1 Cor 7,14)7 sul can. isce un'opposizione al disegno divino riguardante l'uomo, pericolosa per
72 del Concilio in Trullo, ha per scopo di facilitate la partecipazione listituzione del matrimonio, ed esse n o n possono ricevere alcun icono
alla vita della Chiesa p e r i cristiani ortodossi che si sono sposati prima scimento da parte della Chiesa. Ci detto, il padre spirtuale, che conosce
di parteciparein modo consapevole ai misteri della Chiesa. A differenza le circostanze di vita della persona concreta, per condiscendenza verso la
della coabitazione lussuriosa, che costituisce un impedimento alla co debolezza umana, pu, in casi eccezionali, permettere la comunione alla
parte che & cosciente del carattere peccaminoso di una simile coabita
munione, una tale unione si presenta agli occhi della Chiesa come un
zione e aspira a concludere un matrimonio legale. Il concubina, a causa
4 La traduzione & farra sulla versione francese offerta in http://orthodoxie. del quale il matrimonio non & concluso, non ammesso alla comunione.
com/documentdelaconference-desevequesde-leglseorthodoxe-russe-sur-la Seper altro uno dei due concubini & sposato, le due part n o n possono
participationdesHdelesa-leuchariste/ . essere ammesse alla comunione senza la regolarizzazione canonica della
5 Per una traduzione italiana cfr: CHIESA ORTODOSSA RUSSA, Fondamenti della
dottrina rociale. Introduzione d Kirill I, Patriarca di Mosca e di t u t t e le Russe, situazone eil compimento di una necessaria penitenza.
Traduzione di Mara Luisa Buratt, ESD, Bologna 2011. L'ampo numero X,2 &dedicato Questo orizzonte oggettivo ed nsieme economico &quello all'interno
aIl rgm_'cato del matrimonio (pp. 114-120). del quale si disegna la prassi della Chiesa nei confronti delle situazon irre
' CH]ESA ORTODOSSA RUSSA, Fondamenti della domina sociale dice a p. 118: 1128
dicembre 1998 il Santo Snodo della Chiesa russa ortodossa dichiar con rammarico che golari. Non si pu n o n notare una qualche somiglianza con quanto sembra
<<alcuni direttor spirituali considerano invalid i matrimoni civili oppure pretendono la prospettato dall'Amon's laetitia nel captolo VIII. Tuttavia, prima di fare al
dissoluzione del matrimonio tra persone che convivono ga da molti anni ma che non cune considerazioni sul rapporto con 1*Esortazione apostolica : necessario
hanno p o t u t o , per svarate ragioni, celebrate la loro unione in chiesa []. Alcuni pastori
e direttor spirituali non ammnistrano la comunione alle persone sposate civilmente, dire qualcosa sulla questione dei divorziat nelle Chiese ortodosse.
rirenendo quest'unone alla stessa stregua della fornicazione. La soluzone adottata dal
Santo Snodo afferma che, <<pur ribadendo l'mportanza del matrimonio-sacramento, &
necessaro rammentare ai pastori che la Chiesa ortodossa guarda al matrimonio civile
con rispetto.
2. Ortodossia e div0rziati
7<<Perch il marito non credenre viene reso santo dalla moglie credente ela moglie
non credente viene resa santa dal marto credente; altrimenti i vostr fiin sarebbero Nelle Chiese ortodosse, come &largamente noto, esiste la prassi del
impuri, m e n t r e invece sono santi.
Il can. 72 dichiara invalidi i matrimoni tra un ortodosso e un eretico. Considera divorzio. I fedeli ortodossi infatt possono ricevere la soluzone spiri
tuttavia diversamente il caso di coniug infedeli dei quali uno si converte: va applicato
lo steso principio di 1 Cor 7,14. 9Cfr. B. PETRA, Sul matrimonio nella teologa ortodorsa, cit., pp. 200206.
148 BASILIO PETRA CHIESE ORTODOSSE ED UNIONI IRREGOLARI 149

tuale del vincolo matrimoniale da parte del vescovo quando si diano 3. I rz'ferment alla prassi ortodossa nei lavorz' snodal dal 2014 all'Amo
guste cause e accedere, seppure a determinate condizioni, a seconde e ris laetitia edil loro lmz'tefondamentale
anche terze nozze.
Si danno pochissimi casi di divorziati risposati ambedue ortodossi Nel corso dei lavon' sinodali tra 2014 e 2015 pi volte si &fatto rife
che si trovno in una situazione simile ai nostri divorziati risposati. Pen rimento alla prassi ortodossa concernente il divorzo e all'economia, an
soin particolarea quei casi di divorzo che pur accolti alivello civile non che se ci &avvenuto in modo occasionale e non sempre preciso. Quel
siano stati o non siano ancora accolti dall'ordinamento canonico. Un che peraltrovaparticolarmente notato &che simile riferimento &sempre
caso storico di questo tipo &riconoscibile nel divorzio consensuale, che stato fatto solo guardando al divorzo; mai si &guardato alla modalit
ogg tuttava e accolto come causa di dvorzio da parte di alcune Chiese. economica del rapporto pastorale che la Chiesa ortodossa ntrattene
Casi del genere sono tuttavia limitati perch, come accennato, il di con le unioni non benedette o irregolar.
vorzo consentito per una serie non piccola di giuste cause. Per I'Or Il 26 giugno 2014 viene pubblicato l'Instrumentum laboris in vista
todossia, infatt, anche seil matrimonio sarebbe unico ed eterno ovvero della I I I Assemblea generale straordinara del Snodo dei vescovi sul
non dovrebbe mai essere sciolto, tuttavia l'accettazione storica delle tema: Le S]de pastoralz' sulla famglia nelcontesto dell'evangelzzazi0ne.
eccezioni matteane ( M t 5,32; 19,9) l da una parte e l'ammissione delle Al n. 95 si registra che da parte di alcuni si chiede di prendere in consi
nuove nozze vedovili dall'altra hanno aperto progressivamente al rico derazione la prassi ortodossa per affrontare la questione dei divorzati
noscimento economico della fine (fallimento o morte) di un matrimonio riposati che chiedono di accedere ai sacramenti: <<Al riguardo, alcuni
in vare circostanze, tanto determinate dal peccato quanto da vcende suggeriscono di considerare la prassi di alcune Chiese ortodosse, che,
drammatiche della vita. Di qui l'ammissione dopo soluzione del vin secondo la loro opinione, apre la strada a un secondo o terzo matrimo
colo da parte dell'autorit epscopale a seconde nozze benedette (e nio con carattere penitenziale. E' poco pi di un accenno. Un accenno
ormai comunemente incoronate) dalla Chiesa ed anche - seppure con del quale peraltro n o n resta alcun segno nella Relatz'ofinals12della stes
maggiori difcolt a terze nozze benedette (in alcune Chiese anche saAssemblea nell'ottobre 2014.
con incoronazione) tanto p e r i divorziati quanto per vedovi. II 23 giugno 2015 viene alla luce l'Instrumentum laboris in vista della
Si noti tuttavia che parte costitutiva della possibilit di accesso a se XIV Assemblea ordinaria del Snodo dei vescovi sul tema: La vocazone
conde e terze nozze (sia vedovili sia dopo divorzio) :il canone peniten e la mz'ssz'one della famz'gla nella Chiesa e nel mondo contemporaneo.
ziale in forza del quale gli sposi n o n possono ordinariamente accedere l3 un documento particolarmente interessante dal nostro p u n t o di vista
all'eucaristia almeno per un anno. Le nuove nozze sono sempre una giacch :il primo che cita esplicitamente la categoria ortodossa dell'e
concessone pastorale della Chiesa e una condizone non corrisponden conomia nel suo numero 129, un numero non casualmente intitolato: La
te all'ideale, giacch non sono propriamente un diritto del fedele. peculz'arz't della tradz'zz'one ortodossa.
Da quel che abbiamo appena detto appare chiaro che t u t t o il pro In tale numero cosi leggiamo: <<Il riferimento che alcuni fanno alla
blema pastorale del divorziati risposati si pone in modo assai diverso prassi matrmoniale delle Chiese ortodosse deve tener como della di
rispetto alla Chiesa cattolica. versit di concezione teologica delle nozze. Nell'0rtodossia c' la ten

http://www.vatican.va/roman_cura/synod/documents/rc_synod_doc_20140626_
instrumentum-laborsfamilia_it.html
http://wwwvatican.va/ roman_curia/synod/documents/rc_synod_doc_20141018_
relaosynodifamlia_it.html
l Si veda il mio Dvorzio e xeconde nozze nella tradzone greca. Un'altra va, http://www.vatican.va/ roman_cura/synod/documents/rc_synod_doc_20150623_
Cittadella, Assisi 2014. instrumentum-xiv-assembly_it.html
150 BASILIO PETRA CHIESE ORTODOSSE ED UNIONI IRREGOLARI 151

denza a n'condurre la prassi di benedire le seconde unioni alla nozione 4. Conclusione. Un'naspettata conuergenza tra Amoris laetitia ed econo
di economia' (o/eonoma), intesa come condiscendenza pastorale nei mia pem'tenzale ortodossa
confronti dei matrimoni falliti, senza mettere in discussione l'ideale
della monogamia assoluta, ovvero dell*unicit del matrimonio. Questa Considerando sinteticamente quanto messo in luce dal nostro pic
benedizone &di per s una celebrazione penitenzale per invocare la colo percorso di analisi si pu dire che fino a che la discussione snodale
grazia dello Sprito Santo, afnch sani la debolezza umana e riconduca ha avuto per oggetto anche soluzioni di foro estemo (per divorzat
i penitenti alla comunione con la Chiesa. risposati), accenni alla prassi ortodossa non sono mancati. Quando la
E uno strano testo che mette insieme intuizoni vere econsiderevoli soluzione :diventata unicamente di foro interno sembrato che la ptas
irnprecsioni rguardo alla prassi ortodossa: nessun ortodosso potrebbe si ortodossa n o n avesse piu niente da dire.
accettare l'idea che la benedizione nuziale delle seconde unioni sia una In realt, anche riguardo al foro interno la prass ortodossa dell'e
celebrazione penitenziale per riammettere i penitenti alla comunione conomia esercitata dal confessore nei confronti delle unioni n o n bene
con la Chiesa. In ogni caso, l'intento di t u t t o il numero sembra essere dette o irregolari pu avere qualcosa dadire, come &emerso nella prima
quello di sottolineare la differenza della concezione teologica ortodossa parte del nostro contribute.
piuttosto che quello di indicate un modello dotato d qualche signifi Infatti, n o n pu n o n apparire chiara la convergenza oggettva tra
cativt per i cattolci o per la risoluzone di particolari problemi della una simile prassi ortodossa ela soluzione di foro interno offerta dall'E
Chiesa cattolca. sortazione apostolica nel suo capitolo VIII riguardo all'ammissione ai
Di questo numero 129 niente rimane nella Relazcme finale del Si sacrament dei divorzati risposati.
nodo dei vescov al santo padre Francesco (24 ottobre 2015) . Scompare Se questo & vero, si pu dire che Yinteresse per la tradizione orto
infatti ogni riferimento all'economia orientale come anche ogni rinvio dossa &caduto del t u t t o proprio nel momento in cui un rferimento ad
essa poteva essere assai significativo e offrire elementi confermativi della
female alle Chiese ortodosse e alla loro prassi. Ci si pu chiedere il
scelta fatta dalla stessa Amorz's laetz'tz'a.
motivo di tale scomparsa e la risposta che appare piu probabile :che
l'orientamento assunto dall'Assemblea riguardo al problema dell*am
missione ai sacramenti dei divorziati risposat, ovvero la scelta decisa
del foro interno, abbia reso del t u t t o inutile una prospettiva di tipo
pubblco e penitenziale come quella presuntivamente ortodossa dise
gnata nel numero 129.
L'Amoris laettia, infine, avendo totalmente assunto la scelta fatta
dalla Relatio fnals sinodale, n o n ha avvertto a sua volta alcuna ne
cessita d riprendere il discorso su]leconomia e sulla prassi ortodossa,
n'maste fuon' del suo interesse.

" httpz//wwwvatcan.va/roman_curia/synod/documents/rc_synod_doc_20151026_
relazionefinalexvasemhlea_it.html
B. PETRA, Il rapporto tra magstero romano ecosa'enza etco-dottrinale della Chiesa
nella sua cattolit: una nflessonetra due snodz', in Teologia morale e teologa pastorale.
La dmem0ne pratica della teologa. Att del Seminario Nazionale dell'ATISM (Catan
zaro 30 giugno3 luglio 2015), LAS, Roma 2016, pp. 91-107, specialmente gli Addenda, *Per un approfondimento di questo aspetto si veda quanto dico inAmorsl.aetitia.
datati gennaio 2016, alle p p . 104-107. Un passo avanti nella Tradizione, in <<I.l Regne/Attualit61 (2016), n. 8, pp. 243251.
a mm
D..
IX. EROS E DONO NEL LEGAMEDI COPPIA
MARIA CRUCIANI

Il quarto capitolo dell'Esortazione apostolica Amorr laetta affron


ta il tema dell,amore nel matrimonio, presentandolo come tema centrale
nel Vangelo del matrimonio e della famiglia. L'intero capitolo sembra
attraversato da una questione di fondo: il rapporto tra amore erotico e
amore agapico. 11problema era gi stato affrontato da Benedetto XVI
nell'enciclca Deux caritas est, dove il Papa al n. 7 afferma la necessita di
superare la visione dicotomica di eros e agape e indica, nell'analisi della
dinamica dell'eros, la strada da percorrere per una visione che integri
queste due dimensioni dell*amore.
Amorz's laetztzkz spinge ulteriormentein avanti la riflessionesuquesto
tema, focalzzando l'attenzione sul rapporto tra la dinamica dell'eros e
l'etica, tra il darsi del fenomeno erotico e l'esigenza di assumerne re
sponsabilmente il dinamismo. La questione & capire sela dimensione
oblativa dell'amore & in qualche maniera espressione del dinamismo
dell'eros, oppure deriva alla relazione di coppia da una norma che ap
partiene ad un,altra dimensione dell'bumanum. Si tratta della doman
da sull'autonomia dellistanza affettiva, una domanda che la sensibilit
postmoderna pone in maniera sempre pi insistente e nella relazione di
coppia emerge in tutta la sua urgenza.
Papa Francesco in Amors laetz'tz'a traccia ] percorso di un eros che,
assunto responsabilmente nel dinamismo che gli &proprio, divene fat
tore di integrazione della personalit, raggiungendo la sua piena matu
razione nell'amore agapico.
Il presente contributo, partendo dalla riessione dei padri sinodali
sull'affettivit come sfida perla pastorale familiare (cfr. RP30), cerca di
156 MARIA CRUCIANI EROS E DONO NEL LEGAME DI COPPIA 157

evidenziare quei nuclei tematici che nel IV captolo di Amorz's laetz'tz'a il Prima che per la Chiesa, l'affettivit rappresenta una sfida per le
Santo Padre propone alla riflessione della Chiesa sul rapporto tra eros coppie, per le quali il guanto di sf1da &la responsabilit morale del sen
e dono in una relazione di coppia. Dintento &quello di mettere in luce timento che le lega. L'impegno, infatti, oggi appare estraneo al m o t o
la convergenza t r a istanza etica e istanza affettiva nell'insegnamento di affettivo, che viene inteso come qualcosa di indipendente dalla volon
papa Francesco sull'amore coniugale. Al tempo stesso si cercher di t. D'altro canto proprio la rinuncia all'impegno porta all'afevolirsi
mostrare come l'appello del Papa alla responsabilit morale del m o t o dellntensit emotiva del legame e,in tanti casi, all'interruzione della re
affettivo che lega gli sposi trovi conferma sia nelle risultanze degli Studi lazione di coppia. Il rfiuto di entrare nella lotta porta a perdere la sda.
sulla ncuroplasticit, sia nella nostra tradizione tommasiana. Al fondo di questo atteggiamento passivo nei confronti dell'stan
za affettiva c' la convinzione secondo cui la volont introdurrebbe un
elemento di articiosit nel m o t o affettivo, il quale perderebbe di spon
1. Dalla sfia'a dell'aettvt all'z'ntegmz0ne degli a]7ettz' taneit, divenendo perci stesso inautentico. Questo difuso spontanei
smo, che identifica la reazione emotiva immediata con la manifestazone
I documenti del Snodo del 2015 hanno evidenzato l'attenzione dei della coscienza morale, denota una certa mancanza di cura nei confronti
padri sinodali alla dimensione affettva delle relazioni familiari. I vesco della propria interiorit, con una conseguente incapacit di distinguer
vi si sono lasciati interpellare dalla sollecitazione della sensibilit post ne i diversi livelli. D*altro canto, pero, in questo desidero che la rela
moderna a vedere nella dimensione affettiva delle relazioni un criterio zione coniugale coinvolga tutti gli strati della vita affettva lungo l'ntero
etico. arco di vita di una coppia, si pu leggere anche un profondo bisogno di
Nella riflessione del Snodo l'affettivit emerge come una categoria autenticit.
antropologica legata alla corporeit, ma distinta da essa (cfr. RS 17) e In Amoris laetz'tz'a papa Francesco scende sul terreno del confronto
avente un dinamismo proprio, da assumere responsablmente attraver con l'affettivit, ma n o n lo fa adottando toni oppositivi della sf1da,
50un carnmino di maturazione (cfr. RS 59). Ne n. 9 e 10 della Relatz'o bensi quelli inclusivi del dialogo. In una sfida l'epilogo &dato dal pre
Synodz' l'affettivit viene indicata dai vescovi come la sfida che sta al valere di uno dei due termini, in un dialogo, invece, c' una progressiva
fondo dei problemi della pastorale familiare oggi. Separazioni, divorzi, integrazione delle diverst.
calo demograco sono visti come aventi le loro radici in un'affettivit Il termine integrazione, nel contesto di una riflessione su AL, fa an
assolutizzata e vissuta in maniera sregolata, che nisce per cosificare il dare il pensiero al capitolo VIII sull'integrazione di chi vive situazoni
corpo (cfr. RS 10). irregolari nella vita della Chiesa. Mi sembra che l'integrazione, oltre a
La Chiesa accetta la sda di <<aiutare le coppie nella maturazione costituire il criterio che dovrebbe informate di sle relazoni interper
della dimensione emozonale e nello sviluppo affettivo (RS 9; RF 30), sonali, venga additata dal Papa come il percorso che ogni persona
per superare la <<fraglit affettva che porta a vivere in maniera narci chiamata a compere in sestessa, armonizzando carne e spirto, passione
sistica, instablee mutevole i legami cd a permanere <<negli stadi primari e ragione, mente e cuore.
della vita emozionale e sessuale (RS 10; RF 32). Gi Benedetto XVI aveva invitato ad allargare gli spazi della ra
Vedere nell'affettivit una sfida significa prendere coscienza che n o n zionalitl, cogliendo nel disagio dell,uomo postmodemo la crisi della
ci si pu esimere dall'entrare in una situazione di confronto nella quale
si :chiamat a misurarsi con una realt, a meno di non riconoscersi 1Cfr. BENEDETTO XVI, Discorxo all'Unverxit Cattolica in occart'one della inaugurazione
perdenti in partenza. Lasciarsi interpellare o giocare il ruolo di generalz' dell'Anno Accademim, 25 novembre 2005, in hnp://wwvamva/holy_father/bene
dict__xvi/speeches/2005/ november/documents/hf_ben_xv_spe_20051lZS_universitasa
dz" eserciti scon]tti (cfr. Evangelz' gaudum 96): questa :l'alternativa di cro-cuore_it.html; Dismrso all*Univerxt di Regensburg, 12settembre 2006, in httpz//www
frente alla quale la Chiesa sente di trovarsi oggi. vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2006/september/documents/hf_ben-xvi_
158 MARIA CRUCIANI EROS E DONO NEL LEGAME DI COPPIA 159

ragione come fondamento unico dell'agire morale. Nella riflessione 50, per coglierne l*orientamento e poterlo assumere responsabilmente,
losoca e teologica questa crisi porta ad evidenziare l'insufficienza della integrandoio nel proprio progetto di vita.
giustizia come principio a cui ricondurre t u t t o l'agire morale. La relazione d coppia oggi costituisce un luego privilegiato per os
Si tratta, allora, di andare oltre la ragione ela giustizia per approda servare la recproca integrazione t r a ragione e sentimento nella ricerca
re all'amore e alla misericordia. Il commento dell'inno di 1 Cor 13,47 dei criteri morali e Amorz's laetz'tz'a offre un esempio di questa integra
(cfr. AL 90119) costituisce un esempio di questo andare oltre la razio zione. Da questo punto di vista, l'Esortazione apostolica costituisce un
nalit nella ricerca dei fondamenti dell'agire morale. contribute concreto alla riflessione sulla dimensione affettiva della co
Nell'esaminare le caratteristiche dell'amore elencate da san Paolo, scienza morale e sul suo rapporto conla dimensione intellettuale.
papa Francesco innanzitutto m e t t e a fuoco il singolo aspetto, poi ne
analizza dettagli. Il suo argomentare prende le mosse da una nega
zione, cio dalla descrizione del m o t o affettivo contrario a quello che 2. Il dono, la gioia el'eros
sta esaminando, come a voler identicare senza equivoci la mozione
affettiva di cui sta parlando, che poi descrive in positivo, cercando di Nel passaggio dall'inno paolino alla carita coniugale, il Papa defi
evidenziarne il dinamismo. nisce l'amore che unisce gli sposi <<un,unione affettiva, spirituale e
I criteri morali che via via vengono indicati emergono dalla dinami oblativa, che pero raccoglie in sla tenerezza dell'amcizia ela passione
ca stessa del sentimento in esame, dinamica che esprime l'inclinazione erotica ( A L 120) ene evidenzia il carattere totalizzante come intrnse
naturale del cuore umano. E il metodo tommasiano dell'etica delle vir co alla natura stessa della relazione (cfr. AL 123-125). Tale amore n o n e
tf1, in cui la prudenza riconosce fini delle inclinazioni naturali ele con un pesante fardello posto sulle spalle di due persone chiamate a <<ripro
duce al perfezionamento H f1ne di un m o t o affettivo non &esterno ad durre in maniera perfetta lunione che esiste t r a Cristo ela sua Chiesa
esso; questo comporta una prudente va1utazione del m o t o affettivo stes ( A L 122), maun dono riversato dallo Spirito nel cuore dell'uomo e della
donna che si scelgono per la vita ( A L 120). La gioia che ne scaturisce,
spe_200609lZ_wverstyregemburg_it.hmd; Dz'rcorso al Convegno ecclesale di Verona, 19 allora, non e 1premio per avere assolto ai doveri prescritt dai compi
ottobre 2006, in http-//www.vatcan.va/holy_father/benedict_xv/speeches/2006/october/
docmnents/hf_benxvi_spe_20061019_convegno-verona_it.htn; Dxcorso ai partecipant ti attinenti al proprio stato di vita, ma il sentimento legato al gusto di
all'Incontro EuropeodeiDocent Universitari,23giugno 2007, inhap://ww.vadm.va/holy_ contemplare e apprezzare la bellezza deil'altro ( A L 127), dal quale ci
father/benedict_xvi/speeches/ZOO7/june/documents/hf_ben-xvi_spe_20070623_european
unv_it.html; Alloaw'one per l'Inoantro con la comunit della <<S'apienza-Unzberxt dz'Roma, si &lasciati attrarre fino a uscire dasper unire la propria vita alla sua.
17germao 2008, in httpz//www.vatican.va/holy_father/benedict_vaspeeches/2008/janua Questa capacit di gustare la presenza del coniuge un bene del quale
ry/documents/hf_ben-xvi_spe_20080117_la-sapenza_it.htn; Discorso all'Azione Cattolz'm avere cura (cfr. AL 126), afnch la gioia dell'amore possa abbracciare
Italiana,4 maggio 2008, in httpJ/www.vadcan.va/holy_father/benedct_vaspeeches/2008/ l'intero arco di vita della coppia.
may/documents/hf_bm-xvi_spe_20080504_azone-canolica_it.html
Cfr. la rflessonedi Paul Ricoeur sul rapporto tra giustizia e amore (cfr. P. RICOEUR, Il Papa precisa che la gioia non si identica con il piacere, ma&la
Love and]urtice, in W.G. JEANROND-J.L. RIKE, ed., Radical Pluralism and Truth: David dilatazione dell'ampiezza del cuore e qundi comprende il piacere, che
Tracy andthe Hermeneuticx of Religion, New York 1991, pp. 187-202), il pensiero di Ca
rol Gilligan sulla nsufficienza deli'imparzialit delia giustizia nei legami interpersonaii ne costituisce una parte essenziale, ma non si esaursce in esso, poich
(cfr. C. GILLIGAN, In a diferent voice: Psychological Theory and Women '; Development, <<la gioia matrimoniale [] si pu vivere anche in mezzo al dolore ( A L
Cambridge, Massachusetts 1982), la proposta di James Keenan, di uno schema rinno 126). Una tale precisazione indica la necessita di distinguere dversi
vato delle virt, che superi l'dentificazione t r a uomo giusto e uomo virtuoso. Cfr. J.F.
KEENAN, Propoxing Cardinal Virtues, in <<Theological Studies 56 (1995), pp. 709729.
livelli dellaffettivit senza separarli4. E un invito a rispettare la compies
3 Cfr. S. Th. III, q.57, a.4; I I I I q.47, a. 15; ].F. KEENAN, The Virtue of Pmdence (Ha
IIae, qq. 4756), in S.]. POPE, ed., The Ethics oqum'nas, Georgetown University Press, 4Per la stratcazione dell'affettivt cfr. M. SCHELER, Der Fomalismus in der Eth/e
Washington D.C. 2002, pp. 259-271. und die materz'ale Wertethlk, Verlag v o n Max Niemeyerm, Halle 1927; trad. it., Il
160 MARIA CRUCIANI EROS E DONO NEL LEGAME DI COPPIA 161

sit dell'istanza affettiva, per mettersi nella condizione di cogliere la realt vimento estatico dello spirito, fino a compiere un vero e proprio esodo
di questa dimensione antropologica cui la postmodernit conferisce un dasper andare verso l'altro.
grande valore, soprattutto nella relazione di coppia. Questo orientamento dello spirito umano determina quella che san
La sensibilit attuale manifesta il bisogno di amare in maniera ap Tommaso indica come una contnut che permette di stabilire un con
passionata per tutta la vita la persona sposata per amore e percepisce tatto spirituale, attraverso il quale il soggetto rende trasparente all'altro
in manicra sempre pi marcata una tale necessita come un'esigenza di la propria interiorit. Ne deriva una conoscenza intima che consente di
carattere morale. Il Papa si fa interprete di questo che appare come un intuire il desiderio dellaltro edi corrisponderv con il proprio agite. Un
segno dei tempi e nella sua esortazione apostolica offre una serie di inse tale agire &mosso dal desiderio di compiacere l'altro, perch (& dolce e
gnamenti su come prendersi cura, nelle diverse stagioni della vita, della consolante la gioia che deriva dal procurare diletto agl altri, di vederli
gioia dell'amore che <<allarga la capacita di godere e permette di trovare godere ( A L 129).
gusto in realt vare ( A L 126).

2.2. La gioia di procurare piacere


2.1. II gusto di contemplare
Il desiderio di compiacere l'altro &mosso dalla capacita di congodere
La prima indcazione & quella di coltivare il <<gusto di contempla la sua gioia per il bene che si riversa in lui e diventa fecondo (cfr. AL 129).
re e apprezzare ci che & bello e sacro dell'altro ( A L 127), per dare L'atto di riversare il bene sulla persona amata e,in ultima analisi, fare
continuit alla capacita di vbrare davanti a lui, facendo dello sguardo dono di sall'altro. Nellatto del donare &insito il dono di s, espresso
contemplativo della tenerezza un atteggiamento stabile. dall'oggetto materiale del dono, ma soprattutto dalla modalit con la
La tenerezza, intesa come stupore di essere5, & la tonalit emoti quale l'oggetto :offerto. Non :tanto l'oggetto dell'atto donativo che
va che contraddstingue la fase della formazone della coppia e papa procura gioia al donatario, quanto l'atto stesso del donare, attraverso il
Francesco invita a trasformare questo m o t o affettivo, che nell,incontro quale il donante consegna qualcosa di sal donatario, esprimendo con
sorge spontaneo, in una modalit stabile del sentire. Si tratta di orien ci il desiderio di entrare in relazione con lui7.
tare e plasmare i sensi, a cominciare dalla vista, determinando l'oggetto L'accoglienza del dono consente di percepire questo desiderio di
e soprattutto la qualit della percezione visiva, perch, nella relazione relazione del donante e una tale percezione causa il piacere del donata
con l'altro, n o n basta un semplice vedere, :necessaria la disponibilit a rio, il quale si sente strappato in maniera gratuita e del t u t t o inaspettata
stupirsi del suo esserci per poterlo apprezzare (cfr. AL 128). da un isolamento nullcante. Quando poi questo desiderio dell'altro
Dare allo sguardo la forma della contemplazione richiede, dunque, di entrare in relazione divene desiderio di venire ad abitare il proprio
lattivazione della tenerezza, cio la collocazione dello sguardo in quel mondo, allora il senso di piacere si intensifica e vaa coinvolgere tutti i
la tonalit emotiva che caratterizza l'amore come esperienza estatica e livelli dell'affettivtt, strutturandosi in un sentmento di gioia.
porta a lascarsi attrarre dall'altro no ad uscire da s. L'esperienza con La coscienza morale, interpellata dal senso di piacere procura
templativa sfoca nello sporgersi oltre i conni del proprio io, in un mo to dal dono, & chiamata a rispondere accogliendo l'altro nel proprio

fomalixmo nell'etica e l'etz'ca materiale dei valorz', San Paolo, Cnisello Balsamo 1996, Cfr. TOMMASO D'AQUIN0,De Anima, q.20, ad 11.
pp. 411425, rpresa da R. DE MONTICELLI, L'ordine del cuore. Etica e teoria del sentre, 7Cfr. ].T. GODBOUT, L'tat d'ena'ettement mutuel, in <<Revue du MAUSS, 4 (1994),
Garzanti, Milano 2003, p. 295 e da C.A. BERNARD, Tbologz'e affectue, Cerf, Paris 1984; pp. 205-219; trad. it., La stato d'z'ndebz'tamento recproco, in ID., Il linguaggio del dono,
trad. it., Teologa afettiva, San Paolo, Cinisello Balsamo 1985, pp. 34-79. Bollati Boringhieri, Torino 1998, pp. 53-69; ].L. MARION, Etant donn, Grassct, Paris
5Cfr. C. RoocmarrA, Teologa della tenerezza, Dehoniane, Bologna 2000, pp. 3336. 1977; trad. it., Dato cbe. Saggio per unafenomenologia della donazione, Sei, Torino 2001.
162 MARIA CRUCIANI EROS E DONO NEL LEGAME DI COPPIA 163

mondo, perch oggetto del dono :la persona stessa dell*altro nella 3. La passione: pz'acere efedelt
sua totalit.
Il dono totale di s&una conferma incondizionata del valore dell'e Sepassione e fedelt sono viste come due aspetti che si muovono su
sistenza di colui che &il termine dell'autodonazone e l'accoglienza di due pian1' diversi somaticosensoriale l'uno, spiritualeoblativo l'altro ,
una tale conferma &fonte di una profonda gioia che coinvolge anche il passione e fedelt finiscono inevitablmente per apparire come due di
donante. Colui che si dona, infatt, condivide la gioia dell'altro che lo mensioni della relazione di coppia indipendenti l'una dall'altra. Ma se
accogle perch si sente appagato nel suo desiderio di dare gioia alla manca un legame intrnseco tra la passione e la fedelt, allora il piacere
persona amata. Dentro del compiacere l'amato, quindi, non si esaurisce della relazione rischia di eclissars, facendo venire meno la gioia che in
nel dargli piacere, ma implica un coinvolgimento personale nel pacere 6550 si incarna.
procurato a lui. La gioia dell'altro diventa la propria. Una tale condi Amorz's laetz'ta, nvece, al n. 129 invita a coltivare la gioia della re
vsione n o n & mero contagio emotivo, perch n o n c' semplicemente il lazione di coppia, che &naturalmente orentata al per sempre (cfr. AL
passaggio di una tonalit emotiva da un soggetto alFaltro, ma C?? la con 123). La fedelta, in questa prospettiva, n o n un dovete imposto da una
dvisione del motivo che stimola il sorgere di questa tonalt emotiva: la norma esteriore, ma un'esigenza intrnseca all,amore che lega un uomo
propria presenza nel mondo dell'altro. e una donna. La passione, a sua volta, &l*espressione di questo desiderio
Ci che fonda la gioia dell'amato &l'autodonazione dell'amante, la di appartenenza, che si incarna nella dimensione sensoriale del soggetto.
sua presenza nel proprio mondo. La condivisione della gioia dell'amato Si tratta, allora, di osservare la fedelt attraverso la lente della pas
da parte dell'amante richiede la capacita di fare proprio il motivo della sione e la passione attraverso la lente della fedelt, per cercare d co
sua gioia, ma tale motivo & la presenza della propra persona e dunque gliere il nesso che lega intrnsecamente queste due espressioni dello
il congodere la gioia dell'altro, che accoglie la propria autodonazone spirito umano. La fedelt, vista dalla prospettiva della passione, appare
a lui, implica quello che S. Tommaso indica come il compiacersz' d s come determinazione a desiderare di aderire sempre piu all'esistenza
dell'amante nell'amato. La capacita di compiacere l'altro diventa ca dellaltro. La passione vista dalla prospettiva della fedelt appare come
pacita di compiacere s stesso in lui, perch nel confermare il valore desiderio di lasciarsi attrarre nell'orbita dell'altro. Incrociando queste
dell'altro mi sento confermata da lui nel mio valore ed:una conferma due prospettive emerge il nodo centrale della questione; nella passione
che va oltre la mia capacita d cogliere il valore della mia persona. Affa prevale la passivit del lascarsi attrarre, mentre nella fedelt prevale
scnata dall'altro, mi trovo a gustare con lui la contemplazione della mia la determinazione a muoversi verso l'altro e qundi le due prospettive
persona attraverso gli occh del suo cuore e questo mi spinge a restare sembrano piuttosto confliggere che convergere. Il p u n t o allora &: quale
all'intemo della relazione con l'altro e a traslocare in essa tutto il mio possibilit hail soggetto di dare forma alla sfera del desidero, andando
mondo. adeterminare la propria identit affettiva?
Resta da vedere sealla profondit di un tale sentimento :possibile
che corrisponda un,intensa sollecitazione della Sfera sensoriale. In altri
termini: un amore appassionato, come quello che ci si aspetta di vivere 3.1. Neuroplasticit e recproca conformazione degli affett
oggi, nel m o m e n t o in cui ci si sposa per amore, :possibile che venga ali
mentato da un m o t o affettivo che, coinvolgendo i livell piu elevati dello La ricerca scientica, in accordo con la sensibilit postmoderna, ha
spirito, sollecta un'adesione fedele all'esistenza dell'altro? orientato il suo sguardo al mondo delle emozioni e i diversi Studi con
dotti in questo settore disciplinare hanno messo in luce un dinamismo
che unicai diversi livell dell'affettivit, integrandoli t r a loro. La neuro
* Cfr. S.Tb., III, q.15, 3.1, C. biologia, in particolare, nel tentativo di studiare la genesi dei sentiment
164 MARIA CRUCLANI EROS E DONO NEL LEGAME DI COPPLA 165

a partire dalle sensazioni, ha ndividuato un dinamismo ascendente eun no a fare luce sulla questione della responsabilit morale dei moti af
dinamismo discendente nelle mozioni affettive. fettivi. Un tale contributo si configura come base sperimentale del pen
I] dinamismo ascendente, dallo strato pi periferico degli affett sen siero di san Tommaso sulla trasformazione della Sfera affettiva da parte
sorial, sale coinvolgendo il livello psicologico delle emozioni e approda del soggetto che si trova a vvere un legame intenso. Al riguardo san
aquello morale dei sentimenti, andando adinterpellare la coscenza. Il Tommaso parla di <<quaedam transformado affectus in rem amatam,
dinamismo discendente delle mozioni affettive, dal livello della coscien cio di una conformazione della Sfera affettiva dell'amante a quella della
za, scende al livello sensoriale attraverso delle mappe neurali, circuiti di persona amata. Una tale conformazone & resa possibile dal movimen
cellule nervose che regstrano lo stato del corpo in presenza di deter to estatico dello spirto dell'amante, il quale tende verso l'amato fino a
minati stimoli*. Nel m o m e n t o in cui si ripresenta uno stimolo simile, ] separarsi da se stesso per raggiungere l'amato nel suo ntimo. Questa
cervello attiva la rsposta emotiva registrata nella mappa neurale corri unone produce una recproca trasformazone dell'intimit di ciascu
spondente. no16 e ci & reso possibile dall'acquietarsi dell'affetto nell'amato, cio
Lo stimolo emotivo &elaborato dal cervello in forma di immagne dallo stato di appagamento che rende l'amante pi recettivo della forma
e questo consente al soggetto di intervenire attivamente nel dare forma dell,amato.
alle proprie mozioni affettive. La coscienza, infatt, ha la capacita di L'unione dell'amore crea dunque una recproca connaturalit, defi
manipolare le mmagini del proprio stato c o r p o r e 0 , trasformandole e nita dal Papa <<una somiglianza t r a gli amici che si va costruendo con la
combinandole t r a loro, per inventare nuove azioni ed elaborare piani vita condivisa (AL 123) e che porta a ben dsporre secondo le modalit
per azion future. Il soggetto nel suo autocomprendersi elabora im dell'altro quelle che san Tommaso chiama le potenze appettive.
magini di un sideale che marca positivamente, andando a sollecitare il L*agire che scaturisce da una tale conformazione recproca degli
proprio nvestimento affettivo. affett & espressione del desiderio di compiacere l'altro, che coincide
Attraverso gli Studi sul cervello emotivo e in particolare su] muta sempre di piu con il desiderio di compiacere sstesso nell'altro. Si t r a t
mento cerebrale legato ail'espen'enza, le scienze positive contribuisco ta di un compiacimento che n o n resta confinato nei livelli piu elevati
dello spirto, mava acoinvolgere anche la sfera sensoriale. Un tale coin
A proposito di questo dinamismo ascendente, Damaso parla di un principio di volgimento della passione, come osserva il Papa, segnala la profondit
annidamento che presiede alla costruzione delle emozioni, in base al quale alcune parti dell'atto di aderire all'esistenza dell,altro (cfr. AL 146).
delle reazon pi semplici che regolano il n o s t r o organismo, a partire dal sistema immu
nitario e dai processi metabolici, vengono modicate e adattate, per essere ncorporate
nelle reazioni pi complesse quali componenti d esse (cfr. A.R. DAMASIO, Lookingfor
Spinoza. Joy, Sorrow and the Feeling Brain, Harcourt, New York 2003; trad. it., Alla 4. Il sottz'le pz'acere dell'appartenenza
ricerca di Spinoza. Emozz'oni, sentmenti e cervello, Adelph, Milano 20042, pp. 5253).
' Cfr. A.R. DAMASIO, Alla ricerca diSpinoza, cit., p p . 136-137.
" Si tratta dcil'ipotesi del marcatore somatz'co che Damasio m e t t e a punto in A.R. La fedelta, come desiderio di appartenere totalmente e irrevocabil
DAMASIO, Decarter' Error. Emotion, Reason, and the Human Brain, Avon Books, New
York 1994; trad. it., L'Errore di Cartesia. Emozone, ragione e cervello umano, Adelph, mente all'aitro, si configura come una passione che va alimentata, assu
Milano 20047, pp. 235-282.
Cfr. A.R. DAMASIO, The Feeling of What Happens. Body and Emotion in the Mak ID., Synaptz'c Self: How Our Brains Became Who We Are, Viking, New York 2002; trad.
ing of Conrciourners, Harcourt Brace, New York 1999; trad. it., Emozione e coscienza, it., Il Se' sinaptz'co. Come z'l n o r t r o cervello ci fa diventare quello che ramo, Cortina, Mi
Adelphi, Milano 20032, p. 39. lano 2002, p. 216).
Oltre alle rcerche d Damasio cfr. ilavori di LeDoux sui cervello emotivo e sulla In Sent 3, dist 27 q.1, a l , c.
relazione t r a esperienza e modicazioni sinaptiche (]. LEDOUX, The Emotional Brain: 15In Sent 3, dist 27 (1.1, a.1, ad 4.
The mysterious Underpinnngs of Emotional sze, Simon & Schuster, New York 1996; In Sent3, dist 27 q.1, a.1, ad5.
trad. it., Il cemello emotivo. Alle origini delle emozz'oni, Baldini & Castold, Milano 2003; 17In Sent 3, dist 27 q.1, a.1, ad 2.
166 MARIA CRUCIANI EROS E DONO NEL LEGAME DI COPPIA 167

mendo responsablmente il dinamismo affettivo dal quale trae origine: in sla mia carne1'altro ha sviluppato la sua. E una recproca erotizza
la percezione di sentirsi attratti dall'altro, il quale affascna fino alxpunto zione che giunge fino al volta, cio fino a quella tracca d infinito che
di spingere ad uscire da s per andare ad abtare il suo mondo. E il di ciascuno coglie nell'altro e di fronte alla quale c' un recproco vibrare
namismo della tenerezza, che va coltivato affinch si estenda a tutti gli con immenso rspetto.
aspetti della relazione d coppa e giunga al suo perfezionamento. Un tale livello di erotizzazione sveglia emozioni e sensazioni nuove,
L'esperienza di abitare il mondo dell'altro porta ad apprezzarne sollecita co il dinamismo discendente dell'eros, andando ad afnare
sempre di pi la bellezza e spinge a <<condividere e costruire nsieme emotivt e sensualit. Acconsentire a questa dinamica dell'amore porta
tutta l'esistenza (AL 123), non come adempimento di un dovete, ma el sviluppare la capacit di gustare il piacere di appartenere a]l'altro e
come appagamento del desiderio di aderire all'altro con t u t t o il proprio questo spinge ad aderire sempre pii1alla sua esistenza.
essere. Le diverse dimensioni dell'esistenza divengono, allora, luogo di In questa prospettiva, la fedelt appare come un desiderio profondo
comunione esstenziale e ogni circostanza diviene opportunit di gusta delfamore umano che aspira a divenire carne calandos fin nelle fibre
re il piacere della recproca appartenenza (cfr. AL 163). Si pu dire che pi periferiche del proprio essere. Nel momento in cui questa inclina
l'estensone della tenerezza ai diversi aspetti della quotidianit porta ad zione naturale viene assunta responsabilmente e portata al suo perfe
erotizzare t u t t a la relazione. zionamento divene propriamente vrt e si manifesta come profondo
Il processo di dispiegamento dell,eros costituisce l'espressione del orientamento del cuore all'altro, infinita tenerezza per la sua persona,
suo perf&ionamento, che in Amorz's laetitz'a il Santo Padre sembra indi sottile piacere di dmorare nella sua carne.
care come perfezonamento della tenerezza. Al n. 127 il Papa descrive il
vertice della tenerezza come capacit di <<vibrare davanti a una persona
con un inmenso rispetto e come <<gusto di contemplare e apprezzare
ci che &bello e sacro del suo essere personale. Questa capacit d co
gliere la trascendenza dell'altro attraverso la sua carne e ci che Marion
definisce erotzzazoneno al volta 18.
Vibrare di frente allaltro che incontro nella sua carne, cio nella
sua concretaza relazionale, significa percepre non un corpo che mi si
oppone, ma un'altra carne senziente e autocoscente che si tira indietro
per accogliermi nello spazio che, tirandosi indietro, crea per me.
L'altro mi offre la possibilit di espandere la mia carne nella sua,
cio espandere la mia relazionalt nel suo spazio relazionale. La per
cezone d essere accolto nella carne dell'altro e di potersi espandere in
essa mi sveina perch mi erotizza. Una tale erotizzazone corrispet
tiva all'erotzzazone dell'altro che di frente alla mia carne si & tirato
indetro per accoglierla e svilupparla. Nel farsi tenero per sviluppare

"* Cfr.J.-L. MARION,Le pbe'nomne rotz'que, Grasset, Paris 2003; trad. it., Ilfenome
no erotico, Cantagalli, Siena 2007, pp. 155-163.
'9 Cfr. bid., pp. 152153.
Cfr. ibid.
21Cfr. ibia'.,p. 156.
.mnn

AMORIS LAETITIA. DALLA SAPIENZA EVANGELICA PERCORSI DI CRESCITA 169

X. AMORIS LAETITIA. umano e onesto. .. Bisogna ancor prima di parlare ascoltare la voce, anzi
DALLA SAPIENZA EVANGELICA il cuore delluomo; comprenderlo, per quanto possible, rispettarlo e,
PERCORSIDI CRESCITA NELLE RELAZIONI FAMILIARI dove lo merita, assecondarlo (ES 49). Il Vangelo, nel suo dinamismo
GIOVANNI SALONIA OFMCAP d ascolto del cuore dell'uomo, & capace di indicate strade autentiche
per gustare una goa vera e piena, e per godere la vita in abbondanza.
Entriamo nel vivo dell,Esortazione.

TRE P R I N C [ P I ERMENEUTICI DI AMORIS LAETITIA

1.L'orzzonte della crercta


Aggiomamento del lnguaggio ecclexale
E chiaro che AL, in pieno stle conciliare, non vuole rdire ci che
L'Esortazone apostolica Amors laetz'ta (AL) d vita ad un evento gia si sa, ma aprire strade per la crescita della famigla: <<[] L'amore
linguistico nuovo, che integra le forme ele ntuizioni dei due grand dis matrimoniale n o n si custodisce prima di t u t t o parlando dell'ndssolu
corsi giovanne all'apertura del Concilio Vaticano I I : le parole solenni bilit come di un obblgo, o ripetendo una dottrina, mafortificandolo
del mattino di Gaua'et Mater Ecclesia e le parole fresche e spontanee del graze ad una crescita costante sotto Pimpulso della grazia (134). E, gia
la sera: <<Tornando a casa troverete bambini. Date una carezza ai vostri prima: <<Tutto questo si realizza in un cammno di permanente cresci
bambini e dite: questa :la carezza del Papa. La novit dell*evento non ta. [] San Paolo esortava con forza: I l Signore vi faccia crescere e
sempre viene compresa, a volte nemmeno dagli estimator. Sottolineare sovrabbondare nell'amore fra voi e verso tutti (1 Ts 3,12); e aggiunge:
questo elemento decisivo nella comprensione di AL evita il rischio che Riguardo alfamore fraterno [] vi esortiamo, fratelli, a progredre an
1Esortazone venga fraintesa e ridotta adun testo d psicologa o come cora d pi (1 Ts 4,910) (134).
qualche teologo afferma a pie medtazion per le coppie. Anche sela L'ermeneutca della crescita aderisce alla realt dell'uomo in quanto
parte psicologica appare puntuale e aggiornata (: sebbene l'esegesi di 1 homo vz'ator. E un principio che fa accostare alla famiglia n o n in vista di
Car 13, 4-7 sia pregnante e accattivante, AL non e un testo d psicologia un giudizio statico e sterile di maturit o di immaturit, ma per creare
n una lectio divina. processi di consapevolezza (<<Siamo chiamati a formare coscienze, non a
Il proprum del suo evento linguistico &ntimamente connesso al suo pretenderle di sostituirle, AL 37) che aprano alla crescita nella sequela
fine ultimo: focalzzare edescrivere la valenza formativa eterapeutica del evangelica. E una rlettura profonda della legge della gradualit (non
Vangelo dentro e al di la di univoche preoccupazoni dogmatiche, giu della legge, ma del soggetto che vuole rispondere alla chiamata evan
rdiche, moralistiche, mistiche o di maldestre giustapposizion di saperi. gelica) di cui parla AL: l'essere umano <<Conosce, ama e realizza il bene
Paolo VI aveva dischuso tale orizzonte ermeneutico proprio nell'ncpz't morale secondo tappe di crescita (295). L'uomo postmoderno della
della sua prima Encclica: <<Non si salva il mondo dal di fuori; occorre, societ dell'lo proteso verso il Tu n o n :molto interessato alle stituzion,
come il Verbo di Dio che si :fatto Uomo, immedesimarsi in una certa ma alla crescta personale erelazionale. In questo orizzonte va compre
misma nelle forme di vita di coloro a cui si vuole portate il messag so l'accoglz'ere, dz'scemere e ntegrare con cui si apre l'ottavo captolo:
gio di Cristo: occorre condividere, senza p o r t e distanza di privilegio o parole chiave tese ad esprimere la dz'a/eom'a che la Chiesa & chiamata ad
diaframma d linguaggo ncomprensibile, il costume comune, purch offrre all)uomo postmoderno. Lermeneutica della crescita trasforma,
170 GIOVANNI SALONIA AMORIS LAETITIA. DALLA SAPIENZA EVANGELICA PERCORSI DI CRESCITA 171

ad esempio, il no in non ancora1 perch solo sesi accoglie l'uomo 3. <<Mz' lamento d ci che provoco
nel punto dove egli si trova gli si offre la possibilit di andare verso la
pienezza n'aprendo i sentieri interrotti. Al tempo stesso dobbiamo essere umili e realisti, per riconoscere che
avolte il nostro modo di presentare le convinzioni cristiane eil modo di
trattare le persone hanno aiutato aprovocare ci di cui oggi ci lamentia
2. Prima la relazione, poi le regale mo, per cui ci spetta una salutare reazione di autocrtica. D'altra parte,
spesso abbiamo presentato il matrimonio in modo tale che il suo ne
Un principio aureo di AL &il primato della relazione. Non a caso, unitivo, l'invito a crescere nell'amore e l'ideale di aiuto recproco sono
mentre l'argomento dell'Esortazione apostolica &l'amore nella famiglia, rimasti in ombra per un accento quasi esclusivo posto sul dovete della
il testo con fine intuito inizia la trattazione richiedendo al lettore procreazione. [] Questa idealizzazione eccessiva, soprattutto quando
l'amore per la famiglia: <<[] Spero che ognuno, attraverso la lettura, n o n abbiamo risvegliato la ducia nella grazia, n o n ha fatto si che il
si senta chiamato a prendersi cura con amore della vita delle famiglie, matrimonio sia pi desiderabile e attraente, ma t u t t o il contrario (36).
perch esse non sono un problema, sono principalmente unopportu E qui richiamato il terzo principio della comunicazione pragmatca:
nit (7). Non si tratta di una pia esortazione, ma di una chiara pre <<La natura di una relazione dipende dalla punteggiatura delle sequenze
messa epistemologica. Ogni lettore di AL, onde evitare fraintendimenti, di comunicazione t r a i comunicanti. Principio decisamente rivoluzio
dovrebbe preliminarmente porsi questi interrogativi: Quanto amore ho nario: seppure ognuno di noi in un conflitto abbia sempre la sensazio
per la famiglia? Quanta accoglienza? Quanta disponibilit a compren ne che sia stato l'altro ad innescare il processo, tale spiegazone lineare
deme il prossimo passo senza mai importe un presunto passo finale? dei comportamenti in un'interazione &arbitraria. <<Ch hacominciato la
La preziosit di questa regola d'oro si comprende alla luce del n. moglie che siinfuria perch il marito si ubriaca o il marito che si ubriaca
46 di LF, prima encclica di papa Francesco: <<[] alla luce della fede, perch la moglie &infuriata?: sono domande inutili. Nella logica circo
dell*affdamento totale al Dio che salva, il Decalogo acquista la sua veri lare la responsabilit &sempre, in modi diversi, di tutti. E le demande
ta piu profonda, contenuta nelle parole che introducono i dieci coman che aprono spazi di mediazone sono: <<Quali sentimenti provo, quali
dament: l o sono il t u o Dio che ti ho fatto uscre dal paese d'Egitto percezioni ho nei confronti dell'altro, o della situazione?, <<Cosa mi
(Es 20,2). Il prologo storico (Che ti ho fatto uscire dalla terra d'Egit disturba a livello di relazione?.
to! ) un prologo relazionale, efa la differenza tra il decalogo di Mos Bergoglio hascritto un libro3 nel quale presenta l'intrigante insegna
etutti gli altri codici etici coevi. E il quid che qualca Israele: un popolo mento spirituale di Doroteo di Gaza, che affronta e risolve questo tema
che dentro una relazione apprende le regole della propria liberazione. anticipando mille e cinquecento anni (&un abate del VI secolo) il terzo
AL ci ricorda che la relazione precede le regole. E una sapienza edu principio della comunicazione. In ogni conflitto la strada verso la solu
cativa, che dovrebbe essere centrale nella comunit ecclesiale e nella fa zione consiste nel vedere il frammento di limite della propra posizio
miglia. Cosi Come Dio fa con noi, non si possono proporre regole senza nee il frammento di luce annidato nella posizione dell'altro. In questa
prima aver dato una relazione. Le applicazioni d questa logica possono visione circolare della relazione, il suggerimento lieve e quasi divertito
essere molteplici,maappaiono sempre decisive, in quanto questo atteg di AL al n. 99 potrebbe suonare cosi: Non lamentarsi sen o n ci si sente
giamento &la condz'tio sine qua non della vita familiare e comunitaria. amati, marendersi amabili!

1Cfr. C. GIACCARDI-M. MAGATI'I, Introduzz'one,in Amoris Laetitia. Exortazz'one apo P. WATZLAWICKJ.H. BEAVIN-D.D. JACKSON, Pragmatca della comuncazione uma
rtolica rull'amore nellafamglz'a, Libreria Editrice Vaticana-San Paolo, Citt del Vatica na, Astrolabio, Roma 1971 (ed. or. 1967).
no-Cinisello Balsamo 2016. *].M. BERGOGLIO (FRANCESCO), Umilt, la strada verso Dio, EMI, Bologna 2013.
172 GIOVANNI SALONIA AMORE LAETITIA. DALLA SAPIENZA EVANGELICA PERCORSI DI CRESCITA 173

E da notare come in AL la logica circolare (con fine coerenza) ven 2. Perche' rposars?
ga applicata agli operatori pastorali, invitandoi a non lamentarsi delle
famiine ma ad assumersi la responsabilit della formazione loro data. E la demanda iniziale. Ascoltiamo AL: <<Vogh'o dire ai giovani che
Questa lettura circolare sara pi avanti ripresa e applicata in modo sag nulla di t u t t o questo viene pregiudcato quando l'amore assume la mo
gio anche alle coppie: <<[] Nel momento stesso in cui cerca d fare il dalit dell'istituzione matrimoniale. [] Il matrimonio come istituzione
passo del perdono, ciascuno deve domandarsi con serena umilt senon sociale &protezione e strumento per l'mpegno recproco, per la ma
ha creato le condizioni per esporre l'altro a commettere certi errori turazione dell'amore, perch la decisione per l'altro cresca in solidit,
(236). concretezza e profondit, e al tempo stesso perch possa compiere la
sua missione nella societ. Perci il matrimonio va oltre ogni moda pas
seggera e persiste (131). [] Quel si significa dire all'altro che potr
DODICI SENTIERI DEI LEGAMI FAMILIARI sempre fidarsi, che non sara abbandonato seperder attrattiva, se avr
difcolt o sesi offriranno nuove possibilit di piacere o di interessi
1. L'um't nella dversz't egoistic (132).
In questi punti papa Francesco si rivolge ai giovani della societ
[] Oggi possiamo dire anche che la Trinit & presente nel tempio della postmoderna per ribadire che la famiina non %:mona ma si sta pro
comumone mattimoniale. Cosi come abita nelle lodi del suo popolo (cfr Sal fondamente trasformando: da famiglia istituzione a famiina relazione.
22,4), vive ntimamente nell'amore coniugale che le d gloria (314). Questo cambiamento permette di riscoprre il progetto di Dio: la fami
glia deve essere luogo della crescita e della pienezza di ognuno nell'a
La fondazione delia vita familiare nel mistero della Trinit signica more. Tuttavia :come senon si avessero gli strumenti per portate avanti
esplictame la matrice e il modello relazionale. Ma tale rimando n o n si questo sogno di Dio, che ogni coppia che si sposa fa suo. Ecco allora
riduce all'invito moralistico aduna comunione che annulla le differenze perch AL presenta la sapienza evangelica in forma d percorsi per una
(la simbiosi). Come ci ricorda Ratzinger, la Comunione del Mistero Tri pienezza di vita nella relazione.
nitaro4 si dfferenzia sia dal monoteismo che dalla fusione panteistica
perch il Dio dei cristiani :un Dio relazionale. E vero: il Padre sara
sempre ] Padre e non sara mai il Figlo e neppure lo Spirito Santo, ma 3. La famz'glz'a luogo della nudz't
queste dstinzioni permangono in una pericoresi divina. <<[] E possi
bile che dal mio pensiero e dal pensiero dell'altro possa emergere una <<[] Quando si vive in famiglia, 11&difficile ngere e mentre, non
nuova sintes che arricchisca entrambi. L'unt alla quale occorre aspi possiamo mostrare una maschera. [] Se l'amore anima questa auten
rare n o n &uniformit, ma una unit nella diversit o una diversit ticit, il Signore vi regna con la sua gioia e la sua pace (315). E un'in
zicor;ciliata. [] C' bisogno di liberarsi dall'obbh'go di essere uguali tuizione spesso dimenticata: nella famiglia si & esposti alla nudit dei
139 . propri limiti, perch nella famiglia con il partner, i gli, i genitor, ifra
telli si apre il luogo delle attese e dove ci si aspetta qualcosa ci si rende
vulnerabili, esposti al rischio del riuto e della delusone. Fin quando
n o n ci sono attese sull'altro &pi semplice vivere in relazon prive di
tensione: :nell'innescarsi di pretese edi interessi che si rivela la nudit
dell'uomo. Il professionista, affermato e valorizzato da tutti, rentra a
4]. RATIJNGER,La comunione nella Chiesa, San Paolo, Cnisello Balsamo 2004. casa e soffre perch i rapport gomito a gomito non possono nutrirsi a
174 GIOVANNI SALONIA AMORE LAETITIA. DALLA SAPIENZA EVANGELICA PERCORSI DI CRESCITA 175

lungo solo di ammirazione. Si scopre bisognoso. In una societ narcisi 5. Il dialogo


stica accettare di essere bisognosi dell'altro &un cammino di crescita
che deve superare orgoglio e paura5. Esistono anche bisogni feriti, che A questo punto AL ricorda che le differenze, per diventare ricchez
rendono insaziabili, maAL ne sveler altrove la radice. za, devono essere portate nel dialogo. Il dialogo oggi infatti n o n &solo
un metodo, maun valore. In una societ pluricentrica dialogare esprime
la volont di incontrare Paltro, di costruire relazioni. <<Sviluppare l'a
guardarsi negli occhi
4. L'amore bitudine di dare importanza reale all'altro. Si tratta [] di rconoscere
che ha il diritto di esistere, a pensare in maniera autonoma e ad essere
<<L'esperienza estetica dell'amore si esprime in quello sguardo che con felice. [...l E qui sottesa la convinzione secondo la quale tutti hanno
templa l'altro come un fine in s stesso, quand'anche sia malato, vecchio un contribute da offrire, perch hanno un'altra esperienza della vita,
o privo di attrattive sensibili. [] Per favore, guardami quando ti pario. perch guardano le cose da un altre p u n t o di vista, perch hanno ma
Mia moglie non mi guarda pi, ora ha occhi solo peri gli (128). turato altre preoccupazioni e hanno altre abilit e intuizion (138). []
La relazone vive, cerca, si mantiene con lo sguardo, col contat Superare la fragilit che ci porta adavere timore dell'altro come sefosse
to. Quante volte nelle famigle si assiste adun intorpidirsi e adun af un concorrente. E molto importante fondare la propria sicurezza su
fievolirsi delle relazoni per mancanza di contatto e di sguardo! <<Io ti scelte profonde, convinzioni e valori, e non sul vincere una dscussione
vedo. . .<<Mi sento visto sono le esperienze che creano legami nutrien o sul fatto che ci venga dato ragione (140).
ti. Specialmente per i figli vale la regola: semi vedi, io mi vedo. Come tu La sapienza evangelica delle relazioni trasforma il presunto ostaco
mi vedi, io mi vedo7. Quando in terapia familiare8 dico ad una coppia d lo alfincontro (Fessere diversi) in motivo ultimo dell'incontro. Perch
partner, di fratelli, di gentori e gli, di mettersiface to face, di guardarsi, questo accada, si richiede l*umilt di apprendere dalla diversit. Le dif
di ascoltare il proprio corpo edi parlarsi, vengono fuor parole corporee ferenze di genere, di generazione, idiograche non devono fomentare
relazionali. Esse nascono dal corpo di chi parla e raggiungono il corpo guerre, bsogni di vittoria o dimostrazioni di superiorit. Nella gram
dell'altro, perch :nel que-adesso che si vive la pienezza e la fres matica delle relazioni, quando si vince sull'altro si &persa la relazione.
chezza dell'esperienza dell'incontro. Attraverso lo sguardo 0 ii contatto Le differenze sono occasioni per chiedersi: Cosa posso apprendere da
un ritmo, da uno stile diverso dal mio?9 Ci :vero anche nei contesti
fisico tra--corpi si incarna la relazione.
educativ, nei quali per chi si prende cura deve mantenere sempre uno
stile asimmetrico accorto e miratol.
AL presenta in modo puntuale le qualit che rendono un dialogo
5Sul narcisismo cfr. G. SALONIA, From the Greamers of the Image to the Fullners of
Contact. Thoughts on Gestalt Therapy and Narcissistc Experience, in G. FRANCESETTI-M. costruttivo nella famiglia: <<Il dialogo &una modalit prvlegata e indi
GECELE-J. ROUBAL, Gestalt Therapy in Clinical Practice, Franco Angeli, Milano 2013 , spensabile per vivere, esprimere e maturare l'amore nella vita coniugale
pp. 643-660.
" Cfr. G. SALONIA, La Psicoterapia della Gestalt eil lavoro ral corpo. Per ana rilettura
e familiare. Ma richiede un lungo e irnpegnativo tirocnio (136). []
deltnerr, in S. VERO, Il corpo disahitato. Semiologa, fenomenologa epsicopatologa del Darsi tempo, tempo di qualit, che consiste nell'ascoltare con pazenza
tnesr, Franco Angeli, Milano 2008, pp. 51-71. e attenzione, finch l'altro abbia espresso tutto quello che aveva bisogno
7Il n'conoscmento di sattraverso l'altro &principio cardine delle pi recenti te
orie evolutivc: cfr. al riguardo G. SALONIA, Gertalt Therapy and Developmental Theorier, di esprimere. Questo richiede Fascesi di n o n incominciare a parlare pri
in G. FRANCESE'I'H-M. GECELE-J. ROUBAL, Gestalt Therapy in Clinical Practice, Franco
Angeli, Milano 2013, pp. 235-249. 9ID., Femmim'le e maschile: an'irrduchile diversit, in R G . ROMANO, Ciclo li vita
Cfr. ID., Danza delle redie e danza dei pronom, Il Pozzo di Giacobbe, Trapani e dinamiche edacative nella rocz'et portmodema, Franco Angeli, Milano 2005, pp. 54-69.
2016. l Cfr. al rguardo ID., Danza delle sedie e danza dez'pronomi, cit.
176 GIOVANNI SALONIA AMORIS LAETITIA. DALLA SAPIENZA EVANGELICA PERCORSI DI CRESCITA 177

madel momento adatto. Invece di iniziare ad offrire opinioni o consigli, 6. La sessualz't regalo memvz'glz'oso d Dio
bisogna asscurarsi di aver ascoltato t u t t o quello che l'altro ha la ne
cessita di dire. [] spogliarsi di ogni fretta, mettere da parte le proprie <<Tutto questo ci porta a parlare della vita sessuale dei conugi. Dio
necessit e urgenze, fare spazio. Molte volte uno dei coniugi non ha stesso ha creato la sessualit, che & un regalo meraviglioso per le sue
bisogno di una soluzione ai suo problemi ma di essere ascoltato. Deve creature (150). [] Quando la ricerca del piacere &ossessiva, rinchiude
percepire che &stata colta la sua pena, la sua delusione, la sua paura, la in un solo ambito e n o n permette di trovare altri tipi di soddisfazone
sua ira, la sua speranza, il suo sogno (137). (126).
AL fa presente che la sessualit, dono grande di Dio per la pienezza
dell'uomo, pub paradossalmente portate all'ossessivit, all'insazabili
5. Parole che nutrono la relazz'one ta, al conflitto arrogante o dipendente. Educare la sessualit non e un
modo per ridurne la vitalit, maper condurla a pienezza senza perderne
<<Nella famiglia << necessario usare tre parole. Vorrei ripeterlo. Tre la spontaneit. <<A coloro che temono che con l'educazone delle pas
parole; permesso, grazie, scusa. Tre parole chiave! (133). Tre parole sioni e della sessualit si pregiudichi la spontanet dell'amore sessua
come passi della danza dell'ncontro. to, san Giovanni Paolo II rispondeva che l'essere umano & chiamato
' Permesso? Riconosco l'altro nella sua musica interiore. Adam, quat alla piena e matura spontaneit dei rapporti, che & il graduale frutto
tordic anni, si presentava disadattato, chiuso in sstesso, continua del discernimento degli impulsi del proprio cuore. [] L'erotsmo pii1
mente arrabbiato, eppure cominci ad uscire dalla sua fortezza e sano, sebbene sia unito a una ricerca di piacere, presupponelo stupore,
a gustare la relazione quando i genitori, avendo nteso il suo pro e perci pub umanizzare gli impulsi (151).
fondo coinvolgimento nel proprio mondo interiore, prima d fargli La sessualit &piena se umana: raggiunge la sua pienezza solo in
domande o di interromperlo gli chiedevano permesso, aspettando i un contesto di verit. Si sa, la sessualit promette ci che non pu man
tempi della sintona. La relazione con l*altro esige che non si entri tenere perch il suo compito e essere soglia11e non approdo. Gli uman
nel suo mondo senza chiedere permesso e senza rispettare i suo devono attraversare il rischio delle sirene n o n legandos ad un albero
ritmi ela sua musica. maestro nturandosi le orecchie, maascoltando una musica ancora pi
' Grazie! Riconosco di aver ricevuto dall'altro. Nel dire grazie rico bella, quella di Orfeo.
nosciamo che l'altro esiste e che ci ha dato qualcosa. Riconosciamo
il nostro debito. Dire grazie & quasi impossibile per le persone
autocentrate, che non si accorgono di quanto ricevono perch il loro 7. L'amore umano umano
campo percettivo :limitato. E vero, si pu dare un graze ecces
svo e precoce, che rimanda ad atteggiamenti di sottomissione, di <<L'altro n o n &soltanto quello che a me da fastidio [...] non pretendo
mitizzazione dellaltro. Un grazie giusto al momento giusto :se che il suo amore sia perfetto per apprezzarlo. Mi ama come &e come
gno di nobilt, di maturazione edi competenza relazionale. pub, con i suo limiti, ma il fatto che il suo amore sia mperfetto non
' Scusa! Riconosco i miei limiti. Quant discorsi inutili vengono messi significa che sia falso o che n o n sia reale. E reale, malimitato e terreno.
su p u r di n o n accettare di aver sbagh'ato e di chiedere scusa! Ci vuo [] non potr n accetter di giocare il ruolo di un essere divino n di
le serena unrilt per riconoscere i propri errori. Anche per questa stare al servizio di tutte le mie necessit (113).
parolina vige pero la regola del suo possibile abuso (quando ci
si sente colpevoli) o della sua negazione (quando ci si ostina a n o n Cfr. C. LEWIS, I quattro amori. Afetto, Amicizz'a, Eros, Cat,]aca Book, Milano
riconoscere il proprio errore). 1982 (ed. or. 1958).
178 GIOVANNI SALONIA AMORIS LAETITIA. DALLA SAPIENZA EVANGELICA PERCORSI DI CRESCITA 179

Acuta analis di una delle difcolt nevralgiche della vita relazonale: compiere scelte affrettate. Non romperela relazione enonagire d'mpulso.
tener como che il partner ama secondo il proprio live]lo di maturit. La pazienza, la prudenza e la disponibilit &farsi aiutare permettono di
Cette insoddisfazioni relazonali nascono dal fatto di pensare che ci sia trasformare questa fase in un rinnovamento del legame.
cattiva volont o offesa personale in comportamenti dell'altro che rive
lano solo la sua fragilit. Pretendere che l'altro sia perfetto segno di
immaturt. Si: umani, e ci si ama come umani: limitati ein cammino. 9. Veccbz'eferte

<<Molti terminano la propria infanzia senza aver mai spermentato


8.Interiorit: prendersz' cura d Sstessz' di essere amati incondizionatamente, e questo ferisce la loro capacita
di aver ducia e di donarsi. Una relazione mal vissuta con propri ge
Una svolta preziosa del dscorso sulla relazione avviene al n.141, nitori e fratell, che n o n e mai stata sanata, riappare, e dannegga la vita
dove all'mprovviso emerge un percorso non sempre messo in luce nella coniugale (240).
famiglia e nella comunit ecclesiale: la necessit di prendersi cura di s, Esistono quattro tipi di ferite: esistenziali (l*essere gettati nel
della propria interiorit. <<Inne, riconosciamo che affinch il dialogo mondo), traumatiche (l'essere soggetti ad eventi tragic), morali (l'es
sia proficuo bisogna avere qualcosa da dire, e ci richiede una ricchezza sere capaci del male) ed infine quelle di cui parla finemente AL, ov
interiore che si alimenta nella lettura, nella riflessione personale, nella vero le ferite che bloccano la crescta. Nate dalla mancanza di figure
preghiera e nell'apertura alla societ (141). Quanti conflitti, quante genitoriali capaci di sostegno adeguato nei traumi o nei dolor, esse
accuse, quante lamentele si cronicizzano e non si evolvono solo perch impediscono la guarigione degli altri t r e tipi d ferite, abitualmente
la persona n o n vuole assumersi la responsabilit delle proprie ferite e dovuta alla saggezza della vita o alla sapienza della fede. Per evitare
iniziare percorsi di risanamento e di guarigione! AL lo dice in modo il croncizzarsi di sofferenze e di conflitti, e per ripristinare la valenza
molto chiaro e forte: chi sente un senso di insaziabilit nella relazione formativa e curativa delle relaziom' e della vita di fede, & necessario
(<<minacciati dall'insaziabilit, 155) deve interrogare s stesso e non prendersene cura seriamente.
rimancre ossessivamente centrato sull)accusa o sulla lamentela.
Al riguardo, AL individua alcune tipologe di immaturit affettiva
proprie del nostro tempo: <<E comprensibile che nelle famiglie ci siano 10. Amore fecondo: come uz'vere la gentorz'alz't alla luce del Vangelo
molte difficolt quando qualcuno dei suoi membri n o n hamaturato il suo
modo di relazonarsi, perch non ha guarito ferite di qualche fase della <<[] E la bellezza di essere amati prima: i fiin sono amati prima che
sua vita. [...] a volte le persone hanno bisogno di realizzare aquarant'anni arrivino (166). [] E importante che quel bambino si senta atteso. Egli
una maturazione arretrata che avrebbero dovuto raggungere alla fine n o n =un complemento o una soluzione per urfaspirazone personale
dell'adolescenza (239). (170). La sapienza evangelica d alla coppia latteggiamento relazionale
Erikson deni questo tipo specico di immaturit moratoria psico ottimale per la crescita del glio: il glio n o n &t u o glo, maun dono di
sociale, tipica della societ dellncertezza. Quando un coniuge Dio. Un glio che sia protesi dei bisogni dei genitori n o n potr svlup
vive la crisi moratoria (il rtomo di un'adolescenza non vissuta), si pare t u t t e le sue potenzialit. Quando Ges parla di separare genitori
sente pgioniero delle scelte gi fatte, mentre l'altro si sente tradito da dai fiin include anche questa sapienza.
questa voglia di nueve esperienze. In queste situazion, bisogna evitare di <<[] Ogni bambino ha il diritto d ricevere l'amore di una madre e
di un padre, entrambi necessari per la sua maturazone integra e armo
2E H . ERIKSON, Giovent e crisi d'dentz't, Armando, Roma 1974 (ed. or. 1968). niosa. [] entrambi contribuiscono, ciascuno in una manera diversa,
180 GIOVANNI SALONIA AMORIS LAETITIA. DALLA SAPIENZA EVANGELICA PERCORSI DI CRESCITA 181

alla crescita di un bambino. Rispettarela dignit di un bambino significa mente per l'orientamento, per l'uscita verso il mondo pi ampio e ricco
affermare la sua necessita eil suo diritto naturale ad avere una madre e di sde, per l'invito allo sforzo e alla lotta (175). [] Alcuni padri si
un padre. Non si tratta solo dell'amore del padre e della madre presi sentono inutili o n o n necessari, ma la verit e che <<i gli hanno bisogno
separatamente, ma anche dell*amore tra di loro, percepito come fonte di trovare un padre che li aspetta quando ritornano dai loro fallimenti.
della propria esistenza, come nido che accoglie e come fondamento del Faranno di t u t t o per n o n ammetterlo, per n o n darlo a vedere, ma ne
la famiglia (172). hanno bisogno. Non & bene che bambini rimangano senza padri e
La cogenitoralt & oggi la pi rilevante frontiera educativa. Nelle cosi smettano di essere bambini prima del tempo (177).
separazoni dei coniugi vige il principio condiviso che ci si pub separare
come coppa, ma che si rimane per sempre cogenitori. L'essere genitore
di un glio deve declinarsi sempre come un essere genitore-dquesto- 11. Il legamefratemo
gliocon-questo genitore. In altri termini, la qualit dell'essere-gento
ri-con determina la qualit dell'essere-genitori-d. Secondo la Gestalt Emerge oggi l'influsso del legame di siblz'ng nella formazone della
Therapy una sana cogenitorialit non vuol dire andare d'accordo ad persona. Molte delle dinamiche che prima venivano attribuite unica
ogni costo, negare o risolvere precocemente conflitti, ma bensi m e t mente al triangolo padre/madre/glio adesso sono state collocate nella
tere a confronto integralmentele differenti prospettive educative. Sec' fratria . L'ordine in cui si nasce e il genere creano certamente delle sfu
rispetto, nteresse egratitudine per il pensiero altro del cogenitore, si m a t u r e relazionali. Sensibilit ed atteggiamenti nei confronti della casa
troveranno certamente soluzion altamente educative, che formeranno e del mondo, dell'attivit e della passivit sembrano emergere proprio
anche i fiin alla soluzione creativa delle diversit. all'interno delle relazioni fraterne. Anche lo star male (ad es. il narcisis
AL descrive puntualmente alcune differenze t r a l'amore materno e mo) e visto come un sottrarsi alla relazione fraterna. In modo preciso,
quello paterno. I flin hanno il bisogno educativo di essere accettati cosi AL afferma: <<La relazione tra i fratelli si approfondisce con il passare
come sono (l'esserc), ma anche quello di essere sostenuti per il divenire del tempo, e il legame di fraternit che si forma in famiglia t r a i gli,
(sviluppare le proprie potenzialit): ecco perch le diverse funzioni seavviene in un clima di educazione all'apertura agli altri, e la grande
materna e paterna non possono essere mai contrapposte, ma necessi scuola di libert e di pace. In famiglia, t r a fratelli si impara la conviven
tano l'una dell'altra per essere genuine garanzie educative. <<La madre, za umana [...]. Forse n o n sempre ne siamo consapevoli, ma & proprio
che protegge il bambino con la sua tenerezza e la sua compassione, lo la famiglia che introduce la fraternit nel mondo! (194). Crescere tra
aiuta a far emergere la ducia, a sperimentare che il mondo &un luego fratelli offre la bella esperienza di una cura recproca, di aiutare e di
bueno che lo accoglie, e questo permette di svluppare un'autostima che essere aiutat. Perci <<la fraternit in famiglia rsplende in modo spe
favorisce la capacita di intimit e l'empatia. La gura paterna, d'altra ciale quando vediamo la premura, la pazienza, l'affetto di cui vengono
parte, aiuta a percepire i limiti della realt e si caratterizza maggior circondati il fratellino o la sorellina pi deboli, malati, o portatori di
handicap. Bisogna riconoscere che <<avere un fratello, una sorella che
Cfr. A. MERENDA, Il cuore della cogenitort'alz't nella Gestalt Therapy Intervixta
a Valeria Conte 6 Giovanni Salom'a, in <<GTK Rivista d Psicoterapia, 6, 2016, pp. 39 ti vuole bene :un'esperienza forte, impagabile, insostituibile, pero oc
59; G. SALONIA, Edzpo dopo Freud. Una nuova Gestalt della cogenton'alit, in Le nuove corre insegnare con pazienza ai 5in a trattarsi da fratelli. Tale tirocin
frontiere della .tcuola. La ragione il sentimento, X/28, 2012, 37-41. Cfr. anche J.P io, a volte faticoso, :una vera scuola di socialit. In alcuni Paes esiste
MACHALE, La .9'ida della cogentort'alit, Cortina, Milano 2010 (ed. or. 2007); F. FIVAZ
DEPEURSING-A. CORBOZ-WARNERY, Il m'angolo primario, Cortina, Milano 2001 (ed. or.
una forte tendenza ad avere un solo glio, per cui l'esperenza di essere
1999).
Cfr. G. SALONIA, Edzpo dopo Freud. Dalla legge delpadre alla legge della relazione, P. APARO, Oltre Edipo, un fratello per Narciso, in <<GTK Rvsta d psicoterapia,
in G. SALONIAA. SICHERA, Edipo dopo Freud, GTK-books/01, Ragusa 2013, pp. 1146. 4, 2013/2014, pp. 39-58.
182 GIOVANNI SALONIA

fratello comincia ad essere poco comune. Nel caso in cui n o n sia stato XI. ALCUNE LINEE FONDAMENTALI
possrb11e avere p di un glio, si dovr trovare il modo d far si che il SULL'AMORE UMANO:
bambino n o n cresca solo o isolato (195). L'EDUCAZIONE DELLA SESSUALIT
PER LA CONIUGALIT
PAOLO BENANTI
UNA NUOVA PRESENZA DEL RISORTO

Cosi nisce AL: 1gomito a gomito della famiglia non e il luego in


cui si consuma l'amore ma&la trama chelo rende pieno. Sel'attesa di
ogni famina oggi finalmente! & quella che ognuno sia felice, AL
filegge in modo orginale la promessa del Risorto: Egli sar sempre con
noi nell'amore che diamo e riceviamo nelle relazioni familiari. <<Ogni
mattina quando ci si alza, si rinnova davanti a Dio questa decisione di Seguendo l'nvito dell'Amorz's laettz'a sappiamo che &compito della
fedelt, accada quel che accada durante la giornata. E cascuno, quando Chiesa e i n particolare di una Teologia morale che vogla saper parlare
va a dormre, aspetta di alzarsi per continuare questa avventura, con all'oggi guardare <<[] alla realt della famiina oggi in t u t t a la sua com
fidando nell'auto del Signore. Cosi, ogni conuge &per l'altro segno e plessit, nelle sue luci e nelle sue ombre. [] Il cambiamento antropo
strumento della vicinanza del Signore, che n o n ci lascia soli: <<Io sono logico-culturale influenza oggi tutti gli aspetti della vita e richiede un
con voi tutti giorni, no alla fine del mondo ( M t 28,20) (319). approccio analtico ediversicato ( A L 32).
Sembra che la nostra societ abbia perso il senso del pudore: mezz
d comunicazione propongono immagini sempre pi esplicite e dirette.
Il n o s t r o secolo, con un apce negli anni Sessanta e Settanta, ha speri
rnentato mutamenti radicali negli atteggiamenti e nei comportamenti
in materia di sessualit che hanno spinto verso la detabuizzazione e la
liberazione sessuale, e hanno prodotto anzi si sono gia lasciat alle
spalle una rz'voluzone rersuale che sembrerebbe aver portato a una
nuova morale la cui unica norma :fa ci che uuo che ha generato una
pansessualz't sociale.
Tuttavia questa liberazone da norme morali, che alcun hanno volu
to indicate come coattant efrustranti, n o n sembra aver prodotto tisul
tat d felicit sperati. Le riviste scientiche hanno additato una nuova
sindrome che afigge 1,0ccidente: la sex addz'etz'on epidemia (epidemia
di dipendenza da sesso). Sembrerebbe che I'Occidente abbia generate
non una societ libera da costrizion in ambito sessuale ma una societ
malata di sesso.
Zygmunt Bauman in un suo saggio, Gli usz' postmodem del sessol,

1Cfr. Z. BAUMAN, Gli u r iportmodemz' del r e t r o , 11Mulino, Bologna 2013.


184 PAOLO BENANTI L'EDUCAZIONE DELLA SESSUALITA PER LA CONIUGALIT 185

sottolinea come nell'et postmoderna l'erotismo si sia svincolato tan gnc della sola parola, dell,immagine, del sofisma. Da qui si desume che eccorre
to dalla funzione della riproduzione quanto dall'amore, sin qui cardine postulare un terze principio: la realt & superiore all'idea. Questo implica di
dell'esperienza umana. La ricerca del piacere sessuale, secende Bau evitare diverse forme di occultamento della realt: i purismi angelicati, i tota
man, &assurta a norma culturale come un tempo accadeva per l'amore, litarismi del relativo, nominalismi dichiarazionisti, pregetti pi formali che
dai prevenzali ai remantici. L'ansia di cui seffre una gran parte della reali, i fendamentalismi antistorici, gli eticismi senza bont, gli intellettualismi
senza saggezza.
pepelazione occidentale, secondo numerosi studiosi, con punte di de
pressiene endemica, :une degli effetti di t u t t o queste.
L'Esortazione apestelica postsinedale ha ben evidenti alcuni toni La prospettiva daintraprendere allora non &quella d proporre idee
che assume la cultura contemporanea: sulla sessualit e sulla famiglia che siane alternative a quelle del main
stream culturale contemporaneo, ma un rprendere la realt precessan
Dialtra parte, <<bisogna egualmente considerare il crescente pericolo rap dela attraverso una sorta di fenomenologa problematzzante che pessa
presentato da un individualismo esasperato che snatura legami familiari e5 dischiudere piste di sense edi valore. In altri termini la prespettiva deve
nisce per considerare ogni componente della famiglia come un'isola, facendo essere quella di chi si chiede: come educare e accempagnare le giovani
prevalere, in certi casi, l,idea di un soggette che si cestruisce secendo i propri e meno giovani generazioni in quella ricerca del sense autenticamente
desideri assunti come un assolute. <<Le tensioni indotte da una esasperata cul umano della sessualit (una richiesta che di fatto & una demanda mo
tura individualistica del possesso e del godimento generano all*interno delle
rale, essende la riflessione etica la riflessione per eccellenza sul sense)?
famiglie dinamiche di insofferenza e di aggressivit. Verrei aggiungere il ritmo
della vita attuale, lo stress, l'organizzazione sociale e lavorativa, perch sono Come &possibile far sperimentare la sessualit nella sua verita, cio un
fattori culturali che mettono a rischio la possibilit di scelte permanenti. Nello qualcesa di armonice orientato verse una premessa scritta nel nostre es
stesso tempo troviame fenomeni ambigui. Per esempie, si apprezza una per sere, cie la possibilit di amare? Quale pasterale pue far percepire quel
sonalizzazone che punta sull'autenticit invece che riprodurre comportamenti mistero del dono e del compite (Gabe e Aufgabe in tedesco) che Israele
prestabiliti. E un valore che pue promuevere le diverse capacita e la sponta ha imparate a riconoscere come proveniente dall'agire salvico di Dio
neit, ma che, orientato male, pu creare atteggiamenti di costante difdenza, e che simultaneamente sgorga anche dalla prima forma di azione del
fuga dagl impegni, chiusura nella comodt, arreganza. La libert di scegliere
Signore, cio la creazione? Come trasmettere la promessa che Die, Crea
permette d prolettare la propria vita e coltivare il meglo di s, ma, se non ha
ebiettivi nobili e disciplina personale, degenera in una incapacit di donarsi tere, ha dato alla nostra sessualit, cio la capacita di essere strumento
generosamente. Di fatto, in molti paesi dove diminuisce il numero di matrimo di amore, di comunicate l'amere che diviene il compite di ciascuno di
ni, cresce il numero di persone che decidono di vvere sole, 0 Che convivono vivere la sessualit al servizie dell'amere?
senza coabitare. Possiamo rilevare anche un lodevole sense d giustizia; pero, Queste sono le demande che animano i capitoli sesto e settimo
semale inteso, esse trasferma i cittadini in clienti che pretendono soltanto la de]l*/lmors laettia e che facciamo nostre nel tentativo di strutturare
prestazione di servizi (AL 33). questo nostre contribute.
Per cercare di dare un'idea di come la pasterale pessa rispendere a
Tuttavia ci sembra fendamentale rilevare che l*Amors laetz'tza non queste questioni proveremo a compiere un percerso scandito in tre tap
abbia come obiettivo la denuncia di una determinata cultura e il voler pe2. In un primo m o m e n t o affrontereme la questione culturale connes
svolgere un'aziene centroculturale. L)approccie dell'Esertazione trova il saal discorso educativo, chiedendoci a che livello si ponga la necessita
suo fondamento nella lettera encclica Evangelz'z' gaudium al numero 231:
di una educazione alla sessualit. In un secende momento proveremo
Esiste anche una tensione bipolare tra l,idea e la realt. La realt sempli
Vista la natura di queste contribute ci sembra impessihile andare oltre alcune
cemente &, l'idea si elabora. Tra le due si deve instaurare un dialogo costante, semplici lince prespettiche. Per chi desiderasse apprefend1re 11tema rimand1amo a P.
evitando che l'idea nisca per separarsi dalla realt. E periceloso vivere nel re BENANTI, Ameraz'!, Cittadella, Assisi 2014.
186 PAOLO BENANTI L'EDUCAZIONE DELLA SESSUALITA PER LA CONIUGALIT 187

a delineare alcune caratterstiche che dovrebbe assumere tale pastorale estemi vsibili: l'uomo deve mantenere una relazione stabile se vuole
per confrontars con le sde che abbiamo delineato. Inne, in una bre avere possibilit di procreare con la propria partner.
ve conclusone, ci soffermeremo sulle sde pastorali che presenta una La maggior parte dei mammiferi diurni si accoppia durante il gior
sessualit che n o n si d alla persona t u t t a in una volta ma pian piano no, m e n t r e le specie notturne lo fanno di notte. L'uomo invece, pur
attraverso le diverse stagioni della vita. essendo diurno, si accoppia prevalentemente di notte. Questa pub es
sere una conseguenza dell'organizzazione sociale: laddove tutti gli altri
mammferi si accoppiano in pubblco senza imbarazzo, in tutte le socie
1. C? bsogno di una educazione sessuale? t umane, con poche eccezioni, l'uomo ela donna che si accoppiano ri
cercano la prz'vay, e tanto i preliminari quanto Fatt0 sessuale rsentono
Da un p u n t o di vista biologico l'uomo appartiene alla classe dei di disturbi esterni anche di poco conto.
mammifer a cui &accomunato per le caratten'stiche di omeotermia, vi Ulteriore peculiarit delfuomo &il parenting. Senelle altre specie
viparit e cure parentali che prevedono anche l'allattamento della pro di mammiferi la relazione tra genitori e neonato dura il periodo dello
le: siamo accomunati a molte specie animali per il funzionamento del svezzamento, cio ntantoch il cucciolo n o n raggiunge l'autonomia e
n o s t r o apparato riproduttvo con una sessualit che si conforma come la maturit sessuale, nell,uomo la relazione parentale non termina ma
maschile o femminile ed e ordinata alla procreazione. caratterizza tutta l*esstenza umana: la relazione padre-figlio e madre
Daun punto di vista delle abitudini sessuali dobbiamo notare che peri glio n o n termina perch si rimane genitor di quel figlio e figli di quei
mammiferi gli accoppiamenti avvengono solamente durante il periodo fer genitori per tutta l'esistenza umana.
tle della femmina e la coppia maschiofemmina rimane insieme solo per Volendo riassumere queste caratterstiche possiamo dire che nell'uo
questo periodo. Dobbiamo rilevare che la sessualit nel regno animale & mola sessualit si dprofondamente connessa alla libert n o n &mec
orientata all'accoppiamento: dal piu generico signicato di abbinamento, canicamente legata alla fertilit della donna , ma proprio li dove si d
congiungimento, il termine & passato a indicare prevalentemente l'unione il massimo della libert la natura umana genera il massimo del legame
sessuale di animali e indica le modalit, precedute dai preliminari del cor legame nella coppia e parentz'ng. Allora se per il mondo animale per
teggiamento, della fecondazione della femmina da parte del maschio. parlare di sessualit basta l'etologia la disciplina scientif1ca che studia
Sebbene anche l'uomo appartenga ai mammferi, la sessualit as il comportamento animale nel suo ambiente naturale , per la sessualt
sume per la nostra specie forme peculiari rspetto all'accoppiamento: umana, essendo questa una questione di lbert e responsabilt, c' bi
l,atto dell'accoppiamento ha implicazioni enormi per t u t t e le istituzioni sogno di un'etica la ricerca dei fondamenti e dei criteri che consentano
umane, lungo l'intero corso della storia e in ogni societ che sia stata alla persona di gestire adeguatamente la propria libert riconoscendo
studiata. Coinvolge religione, mito, etica, moraie, medicina, igiene, leg i comportamenti buoni e giusti: la sessualit umana &intrnsecamente
ge, educazone e norme sociali di ogni cultura, incluse quelle che deter una questione etica, cio di bene capito e voluto, di scelte, di criteri e di
minano la distribuzone delle eredit e delle ricchezze. progetto di vita.
I mammfer hanno rapporti sessuali solo quando la femmina della Da quanto fin qui emerso appare evidente come la sessualit umana,
specie :fertile, mentre l'uomo ha la possbz'lt di avere rapporti sessuali da un p u n t o di vista meramente biologico, sia descrtta in maniera in
quando lo desdera. Se nei mammiferi la sessualit si esprime secondo completa perch si presenta con una certa plasticit e questo le fa assu
meceanismi ormonal nell'uomo & soggetta alla libert. Anche sulla re mere forme disomogenee nelle diverse culture e nei diversi periodi della
lazione con il partner l'uomo ha una sua peculiarit rispetto agli altri storia. In ogni tempo comunque si registrano processi di comprensione
mammiferi. Mentre le femmine delle altre specie subscono evidenti tra culturali cio di natura collettiva che orientano e normano l'esercizio
sformazioni fenotpche nel periodo di fertilit la donna n o n ha segni della pratica sessuale verso il bene capito. Questo processo n o n mai un
188 PAOLO BENAN'H UEDUCAZIONE DELLA SESSUALIT PER LA CONIUGALIT 189

qualcosa lasciate all'arbitrio del singolo individuo masegue le dinami comprenderne le plurime valenze antropologiche e ha bisogno di una
che proprie dell'etbos: la sessualit ha sempre fatto parte dell'etca (nel morale sessuale per orientare la libert sessuale verso 1bene caprto e
sense proprio e nel sense etimologico di costumz' di un popolo). veluto: una sessualit al servizio dell'amore.
Nella cultura occidentale nel corso dei secoli iniziano a formarsi ri
flessioni via via piu complete e approfondite sulla sessualit. Anche la Se la maturit fosse solo lo sviluppo di qualcosa che :ga contenuto nel
fede partecipa di questo processo e n o n &mai ritenuta estranea e incom codice genetico, n o n ci sarebbe molto da fare. La prudenza, il buon giudizio
petente nel fomire indicazioni riguardo ai costumi. e il buon sense nen dpendono da fattori puramente quantitativi di crescta,
Appare altresi evidente come sia necessario sviluppare una corretta madatutta una catena di elementi che si sintetizzano nell'interert della per
sona; per essere piu precisi, al c e n t r e della sua libert. E inevitabile che ogni
antropologa morale per parlare correttamente della sessualit. Questa figlio ci sorprenda con i progetti che scaturiscono da tale libert, che rompa
antropologa deve essere illuminata dalla comprensione teologica. La nostri schemi, ed &bene che ci accada. L'educazione comporta il compite di
riflessiene morale non e una sorta di sovrastruttum nata dalle nevrosi premuevere libert responsabili, che nei punti di increcie sappiane scegliere
sociali, come sosteneva Reich, che vogliamo applicare all,ambito della con buen sense e intelligenza; persone che comprendano senza rserve che la
sessualit ma :necessariamente richiesta dalla costituzione umana del loro vita e quella della lero comunit &nelle loro mani e che questa libert : un
fenomeno sessuale. dono immenso (al 262).

Tuttavia l'ossessione n o n :educativa, e non si pue avere un controllo di H compite, non automatico e non unvoco, di vivere la sessualit
cui un figlio petrebbe trovarsi a passare. Qui vale il princi
t u t t e le situazioni in nell,amore & allera la ragione che ci fa a rispondere alla demanda sottesa
pio per cui <<il tempo : superiore alle spazie. Vale a dire, si tratta di generare a questa seziene: si, &necessaria una educazione alla sessualit. Peich
processi piu che dominare spazi. Se un genitore :ossessionato di sapere dove la sessualit :soggetta ad un'evoluziene non solo biologica, ma anche
si trova sue figlio e controllare tutti suoi movimenti, cercher solo di domi psichica, psicologica e spirituale, rem partecipe di quel processo cultu
nare il suo spazio. In questo modo n o n lo educher, n o n lo rafforzer, non lo
preparer ad affrontare le sfide. Quelle che interessa principalmente &generare rale di perfezionamento della persona che prende il nome di educazone.
nel glio, con molto amore, processi di maturaziene della sua libert, di prepa L'educazione &quell'attivit, influenzata nei diversi periedi storici dalle
razione, di crescita integrale, di coltivazione dell'autentica autonomia. Solo cesi vare culture, volta alle sviluppo e alla formaziene di conoscenze efacolta
quel glio avr in sstesso gli elementi di cui ha bisogno per sapersi difendere e mentali, sociali ecomportamentali in un individuo. Debbiamo precisare
per agite c o n intelligenza e accortezza in circostanze difficili. Pertanto il grande che nella lingua italiana il suo utilizzo, rispetto a termini come istruzoneo
interrogativo n o n & dove si trova fisicamente il figlio, con chi sta in questo mo formazione, &talvolta equivoco, infatti la parola educazione &spesso tite
mento, ma dove si trova in un sense esistenziale, dove sta posizionate dal punto
nuta complementare di insegnamente o istmzione anche sequest'ultima
di vista delle sue convinzioni, del suoi obiettvi, dei suoi desideri, del suo pro
getto di vita. Per questo le demande che faccio ai genitori sono: <<Cerchiame di
voce tende ad indicate metedologie piu spiccatamente traymissve dei sa
capire dove fiinveramente seno nel lore cammino? Dev' realmente la lore peri e n o n di autorealizzazione delle petenzialit e delle attitudini uniche
anima, lo sappiamo? E soprattutto: lo vogliamo sapere? ( A L 261) della persona. Il fatto chela persona sia chiamata a compere un processo
autoeducativo comporta una respensabilit e un irnpegno di natura mo
La merale sessuale & l'espressione piu umana che la persona ha rale: il pieno sviluppo della maturit sessuale ela capacita di saper vivere
per en'entare la plasticit sessuale verso l'attuaziene concreta del bene la sessualit al servizio dell'amore &affidata alla responsabilit umana.
possibile in un concreto conteste storico. Allora l'uomo, per sua stes Questo compite &, come in ogni altre campo del processo educati
sacostituzione, ha bisogno di sviluppare una antropologa sessuale per vo, affidato in primo luego alla famiglia. Tuttavia la famiina da sola non
basta. La pastorale deve saper offrire eccasioni di supporto eintegraze
3Cfr. W REICH, La ruoluzione serruale, Feltrnelli, Milano 1963. ne alla famiglia nel processo educativo:
190 PAOLO BENANTI L'EDUCAZIONE DELLA SESSUALIT PER LA CONIUGALIT 191
genitori incdono sempre sullo sviluppo morale dei loro Hgli, in bene e
mediante cui ci esprimiamo in molteph'ci modi. La struttura linguistica
in male. Di conseguenza, la cosa migliore =che accettino questa responsabilit
inevitabile ela realizzino in maniera coscente, entusiasta, ragionevole e appro della persona deriva dalla sua dentit radicalmente relazonale e pro
priata (AL 259). pria della sua costituzione di spiritonelmondo.
La struttura fondamentale dell'essere umano &quella di essere aper
to all'altro, per l'uomo esstere &coesistere: l'uomo n o n si percepisce esi
2. L'educazone della sessualt ! luogo dei no? realizza in modo pienamente umano che nel rapporto d'ncontro (fatto
di accoglienza edi dono) con l'altro/altri. Di tale struttura relazionale,
La sessualit abbraccia t u t t a la persona, in ogni tipo di espressione in forza della sua capact di mediare anche i signicati pi profondi,
che essa ha. Potremmo dire che la persona, in tutta la sua altezza o da partecipa in maniera simbolica la sessualit: pu essere simbolo rappre
cima enfondo o a tutti i suoi lvelli :sessuata: alivello fsico-biologico, a sentan'vo e realizzatvo della persona solo in quanto si rende capace di
livello pschco-psicologico ealivello spirituale. E capace di intercettare esprimere una manifestazione consapeuole dell'io spirituale.
valori e di avere signicati che arrivano Eno alla parte pi profonda, al La sessualit & una forza che serve per edificare la persona e aprirla
centro, per cosi dire, della persona. Si tratta chiaramente di una poten verso l'esterno. Per questo &daconsiderare: fattore di crescta, d identi
zialit che, proprio per la natura personale che assume la sessualit, non cazione eintegrazione personale; fattore d apertura, verso la relazione
si configura mai come un automatismo. In generale quindi possiamo interpersonale. Cresce con la persona, si fa larga, si espande, quanto la
dire che gesti della sessualit possono essere p o meno profondi; persona. Inoltre, la sessualt in quanto comunicazione nterpersonale
spetter alla persona interrogars sul significato dei gesti sessuali che deve essere capita come un linguaggio. Intesa come funzione biologi
compie e su come la sessualit stessa chiam in causa, nelle diverse cir ca, ha come scopo la riproduzione, la conservazione della specie; pero
costanze, il darsi d libera e consapevole responsabilit. occorre notare che sempre, presse ogni popolo e ogni cultura, in tutti i
Seaccoglamo le istanze pi profonde che la sessualit offre all'uo temp, la sessualit non ha svolto semplicemente la funzione bologica
mo, i suoi gesti ele sue manifestazioni avranno la stessa densit e pro della riproduzione, ma & stata ed &il luego privilegiato della forma di
fondit della persona. Come la persona si esprime a diversi livelli di comunicazione e di incontro interpersonale dell,amore.
profondit, cosi la sessualit pub essere vissuta piu o meno profonda Particolarmente significative sono le osservazion fatte da Xavier
mente, coinvolgendo la persona nella sua realt pi profonda. Ad una Lacroix nel suo studio Corpo di came? Lacroix esprime molto efcace
primissirna analisi potremmo dire che il sesso, la sessualit vssuta solo a mente cosa vuol dire che la sessualit sia linguaggio dell'amore. Ci sem
livello genitale, rappresenta la forma pi superciale; l'attrazione fisico bra opportuno rproporre qui brevemente, a complemento di quanto
sentimentale che impegna in una relazione rappresenta una forma piu emerso, una sintesi della sua analisi.
profonda che trova il suo compimento nell'agape, nel p o r t e la sessualit L'unione sessuale n o n :fatta solo di sensazion ma anche di gesti che
al servizio dell,amore nella sua forma oblativa. non sono semplicemente dei mezzi per giungere aun obiettivo determi
Un'analisi piu approfondta ci spinge a riconoscere nella sessualit n a t o gia in anticipo (orgasmo), ma sono essi stessi degli atti, cio hanno
umana una dimensione precipua. L'uomo &un essere d linguaggio in un per se stessi un senso. La persona, ciascuno di noi, abita i suoi gesti (rim
senso globale: n o n si tratta solo della forma verbale ma di t u t t e quelle bolo): essi n o n sono semplicemente nostr delegati 0 i nostr strumenti,
forme espressive che, in modi diversi e complementari, rientrano nel ma sono noi stessi o, meglio, ci in cui noi siamo ncarnati e agiamo.
fenomeno della comunicazione umana quali sovralnguagg gestual Applicando questa consapevolezza all'ambito della sessualit, possiamo
e oggettuali, gli nfra-lz'nguagg che, in modo pi o meno inconscio, ac
4Cfr. X. LACROIX, Il corpo di carne. La dmenrone etica, estetica e spz'n'tuale dell'
compagnano le nostre comunicazioni e tutti quei linguaggi collaterali more, EDB, Bologna 1997.
192 PAOLO BENANTI L'EDUCAZIONE DELLA SESSUALIT PER LA CONIUGALIT 193

cosi intravedere una semantica dei gesti di tenerezza che pue divenire nen viene solo dalle nostre ntenzioni, ma anche dal loro essere radicati
linguaggio d'amore. Proviame ad analizzare alcuni di questi gesti. nel biologico, nel nostre organismo.
La carezza. La carezza n o n &solamente contarte e tentative di ap Da questa incursiene semietica nei gest sessual appare evidente
prepriaziene (mettere le man su] corpo dell'aitre): nella sua radice pi come letica delfamere non sia esterna all'autentica esperienza della ses
prefenda (autentica) & celebraziene del corpo dell*altre, gesto che le sualit, non sia una sovrastruttura aggiunta dalla societ per il controllo
plasma. E una esperienza di spessesso nella forma pi grande di pressi del piacere, ma sia una caratteristica dell'umano in coerenza prefonda
mita. La carezza &desiderio, o meglio, il linguaggie stesse del deside con ci che i gesti della sessualit possono signicare.
rio. Si pub vedere la carezza, parafrasando I[ piccolo prnczpe di Antoi Tuttavia il senso dei nostr gesti non e mai limpide. Guardando al
ne de Saint-Exupry, anche come un recproco addemestcarsi. Un far compersi dein atti, sempre resta l'ambiguit, tante dei gesti in quanto
sentre l'altro e il suo corpo come luego. Un luego che n o n esiste come tali, quanto del desiderio che li sottende. Non cene&une che n o n possa
mero strumente di piacere ma di ntima alleanza, di incarnaziene, di essere interpretate in deppio senso, non cene & uno la cui facca lumi
creazone. nosa nen nasconda una faccia piu oscura. Cesi: la carezza pue essere
L'abbraccio. Abbracciare primariamente significa cingere con le brac tentative di possesso e manevra di seduzione; cz'ngere con le braccia pue
eia. Esstenzialmente vuel dire che, come seggette, he prima aperte le essere accerchare o assediare, come appenders all,altre in cerca di un
braccia per accegliere 1altre e pei le he richiuse per riceverlo realmen salvagente; il hacia con la sua eralit pue signicare divorare, il primo
te nelle spazio che mi e proprio, nel mo intimo. E riservare un poste senso della becca; la penetrazone pu aver luego al di la del recproco
allaltre nella ma intimita. Labbracciee un gesto di tenerezza in cui ci consenso, fine alle stupro.
si pue rcenescere vulnerabli attendende la salvezza dalla confessene Al di la del conteste immediate, la sessualit pue diventare inter
della prepria debelezza. personale, cie rendere effettiva l'uniene di due persone solamente se
Il bado. Pesare le lahbra sulla pelle e sulle labbra dell'altre. Non & integrara in una dinamica p globale con un certo numero di opzioni di
diverare l'altro ma venerare (adorare nel sue etimo viene dal composte fondo tra partner esevissuta in mode da essere intellegibile.
latino ad e orare denominativo di os, al genitive oris, che significa boc La sessualit &questiene di libert erespensablit, qundi &un con
ca). E un gesto di pressimita ancora piu grande della carezza e dellab tinue effrirsi alla persona di valeri che darme signicate e senso. Bise
braccie gna sempre ricordare che
La penetmzione. E un a t t e di ospitalitain cui orpte e tanto chi ac
ceglie che c h ei accolte. E un gesto che sembra realizzare un desiderio quando si prepongeno valori, bisogna precedere a poco a poco, progredi
profendein ciascune di noi essere incluso. re in medi diversi a seconda dell'et e delle possibilit concrete delle persone,
E necessarie pero portare l'analisi eltre l'ergasme. Fermarsi all'unie senza pretendere di applicare metodologie rigide e immutabili ( A L 273).
ne lascerebbe l'analisi mutilata. Si dimenticherebbe che l'atte sessuale :
anche, e inseparabilmente, l atte mediante il quale la precreaziene e, e Tutte questo rende evidente come la sessualit spinga ad un cam
stata, o potrebbe essere pessibile. E un atte simile a quello da cui hanno mine di attaccamente ma che necessita, per essere linguaggio prive d
avuto inizio gli stessi protagonisti dellatte. La lore memoria profonda, ambiguit, di una epportuna ntegrazz'one nel tempo e di un adeguato
l'inconsco per gli psicanalisti, ne conserva traccia (la scena primitiva cammine educativo che renda in grado la persona di far parlare ad essa
della psicanalisi). La possibilit della fecondazione fa parte dei dati ce il linguaggie dell'amere.
stitutivi dell'uniene. L'integrazione della prospettiva della fecemdit fa
parte del senso piene della sessualit: n o n :qualcosa che le sia aggiunte
in pi, ma &in continuit con essa. Il senso dei nostr gesti, come visto,
194 PAOLO BENANTI L,EDUCAZIONE DELLA SESSUALIT PER LA CONIUGALIT 195

3. Le rfa'e partoralz' ricollocazione della sessualit nella vita umana. Questo compito, afda
to in primo luogo alla famiglia, ha oggi quanto mai bsogno di sostegno
La sessualit necessita di un cammino per poter essere vissuta come ecclesiale per vincere la presente sfida culturaie esociale di una sessuali
trasparenza dell'amore. Questo cammino &tanto individuale, come per ta vista come mero strumento di pacere. Questo vale soprattutto per il
corso di discernimento del singolo sul reale significato degli atti sessuali confronto con quella fase critica che &la pubert el'adolescenza.La pu
che pone, quanto di coppia, come capacit di comunicazione che si ac bert e quella stagione della vita in cui la persona, maschio o femmina,
quisisce nell'insieme e nel complesso della vita affettiva e relaziona1e. va incontro a tutta una serie di trasformazioni ormonali, psicologche
A questo livello si deve porre l'educazione alla sessualit nell'uomo e siche chela condurranno ad assumere quella sonomia tipica della
e nella donna. In questo contesto culturale che percepisce la sempli personalit adulta e ad assumere in pienezza la propria identit sessua
ce trasmissone delle norme moraii come un qualcosa di culturalmente le. Badolescenza (dal latino adolescentz'a, derivato dal verbo adolescere,
muta bisogna proporre cammini che sappiano porre la persona di fron <<crescere, il cui participio passato, adultum, significa <<cresciuto) &
te a questa capacita della sessualit di essere linguaggio autentico dell'a quel tratto dell'et evolutiva caratterizzato dalla transizione dallo stato
more. Pi di un insieme di nol'educazione alla sessualit deve presen infantile a quello dell'individuo adulto Questa fase dello sviluppo della
tarsi come un cammino positivo che permetta alla persona d esprimere persona & stata individuata nel tardo Ottocento e l'espressione adole
quel profondo desiderio d'amore che la anima in un modo sincero e scente si usava, allora, per indcare i giovani e le giovan sessualmente
trasparente nel linguaggz'o dei gertz' della sessualit perch siano autentici maturi ma che socialmente ancora n o n erano considerati capaci di esse
espressione d'amore. L'educazione alla sessualit :quindi una alfabetiz re autonomi e di formare una famigiia. Quando si parla di adolescenza,
zazione all'amore della persona sessuata. &molto importante ricordarsi che essa &un tema di carattere prettamen
Questa consapevolezza attraversa in maniera ormai definitiva la ri te psicologico, e darle limiti fissi &un'impresa molto ardua.
Hessione eccleciale anche sen o n sempre la sfida di educare la sessualit Guardando al n o s t r o tema e importante considerare che: lo svilup
sembra essere stata accolta: po psicologico-emozionale non procede sempre di pari passo con lo
sviluppo sico; le societ occidentalizzate stanno provocando un ritardo
Il Concilio Vaticano II prospettava la necessita di <<una positiva e prudente sempre maggiore dello sviluppo psicologico; piu tardi si vericher lo
educazione sessuale che raggiungesse i bambini e gli adolescent <<man mano sviluppo puberale, piu tardi nir l'adolescenza; oggi sempre piu certi
che cresce la loro eta e <<tenuto c o n t o del progresso della psicologia, della
pedagogia e della didattica. Dovremmo domandarci sele n o s t r e istituzioni tratti psicologici considerati tipici dell'adolescenza permangono oltre la
educatve hanno assunto questa sda. E difcile pensare l'educazione sessuale prima giovinezza per certi individui.
in un'epoca in cui si tende abanalzzare e mpoverre la sessualit. Si potrebbe
intenderla solo nel quadro di una educazone all'amore, alla recproca donazio I contributi preziosi della psicologia e delle scienze dell'educazone mo
ne. In tal modo il linguaggio della sessualit non si vede tristemente impoverito, strano che occorre un processo graduale nell'acquisizone di cambiamenti di
mailluminato. L*impulso sessuale pu essere coltivato in un percorso di cono comportamento, ma anche che la libert ha bisogno di essere incanalata e sti
scenza di se nello sviluppo di una capacita di dominio di s, che possano aiu molata, perch abbandonata asstessa n o n pu garantire la propria maturazio
rare a far emergere capacita preziose di goia e di incontro amoroso (AL 280). ne. La libert situata, reale, &limitata e condizonata ( A L 273).

Per affrontare questa sda la pastorale dovr c r e a t e dei luogbz' ove L'adolescenza e quindi quel periodo di attesa tra un gi di una ses
peter far fare esperienza di senso e di crescita umana che consentano sualt biologicamente matura eun non ancora di una n o n piena capaci
alla persona di vvere la sua natura sessuata nell'amore. Nel campo della ta di vverla nell'amore. E il tempo, per utilizzare le parole di Saramago,
sessualit emergono esigenze nuove di approfondmento edi una giusta di ricerca di quell'isola misteriosa che sara l'adultit vissuta nella matu
196 PAOLO BENANTI

rit sessuale e nell'amorel E il tempo della completa denizione della XII. MATRIMONIO, OGGI
propria identit sessuale. E il tempo fragile e incerto chela nostra azione
MUTABILIT IMMUTABILE
pastorale dovr saper accompagnare con maggiore attenzione e cura.
Questi luogb della pastorale dovranno avere il compito etico di mo VIDAS BALIUS
strare vie di senso di una sessualit vissuta nell'amore. Dovranno essere
<<Amore n o n & Amore
luoghi del mags dove n o n semplicemente si vive la sessualit nel tenta se muta quando scopre un mutamento
tivo di evitare ] peccato ma come un modo per vivere nell'amore e per o tende asvanire quando l'altro s'allontana.
l'amore. Oh no! Amore un faro sempre sso
che sovrasta la tempesta e n o n vacilla mai;
La formazione morale dovrebbe realizzarsi sempre con metodi attivi e con &la stella-guide di ogni sperduta barca,
un dialogo educativo che coinvolga la sensibilit eil linguaggio proprio dei fi il cui valore &sconosciuto, bench nota la distanza.
gli. Inoltre, questa formazione si deve attuare in modo induttivo, in modo che il Amore n o n :soggetto al tempo,
figlio possa arrivare a scoprire dasl'importanza di determinati valori, principi pur serose elabbra e gore
e norme, invece di imporgliele come verit indiscutibili (AL 264). dovranno cadete s o t t o la sua curva lama;
Amore n o n m u t a in poche ore o settimane,
Si dovranno abhandonare alcuni silenzi in materia di sessualit che ma impavido resiste al giorno estremo del giudiziol.
sono solo il retaggio di passati tab in ambito sessuale, per farsi ac
W. SHAKESPEARE, Sonetto 116.
compagnatori dei ragazzi e delle ragazze che ci sono affidati in questo
cammino verso la pienezza dell'amore con un linguaggio franco e che
sappia indicate la hellezza creazionale posta nel nostro essere sessuati.
Inne, come luog/9iecclesiali, questi spazi pastorali dovranno essere I cambiamenti veloci in tutti gli ambiti della vita umana contrad
in grado di trasmettere un'indicazione di bene che n o n sia espressione distinguono il mondo di oggi. Non si tratta pero esclusivamente dei
di un arbitrio individuale ma di una comunione ecclesiale nella fede: semplici mutamenti dovuti al passare del tempo, abitualmente chiama
saper indicate l'amore alla luce dell'Amore. t geo- e bo-evoluzione, ma piuttosto delle trasformazioni determina
te dall'intervento diventato come mai prima imponente dell'uomo sul
modo stesso d'essere uomo, incluso anche Puniverso delle relazioni in
terpersonali e le forme del loro strutturarsi. Si parla quindi di uno spo
stamento tipico del baricentro da naturale a culturale. Tale movimen
to, senza dubbio, testimonia l'eccellenza dell'uomo in quanto sogget
to morale, creatura ragionevole e libera2, capace di responsabilit per

1Testo orginale: ((Love is n o t love / Which alters when it alteraon Ends, / Or


bends with the remover to remove: / O no! it is an everfixed mark / That looks on
tempests and is never shaken; / It is the star to every wandering bark, / hose worth's
unknown, although his height be taken. / Love's n o t Time's fool, though rosy lips and
checks / Within his bending sickle's compass come: / Love alters n o t with his brief
hours and weeks, / But bears it out even to the edge of doom.
2 Cfr. S.T/9. IIlae, q.91, a.2: <<Inter cetera autem rationalis creatura excellentori
quodam modo dvinae providentiae subiacet, inquantum et ipsa fit providemiae parti
ceps, sibi ipsi et alis providens.
198 VIDAS BALIUS MATRIMONIO, OGGI 199

una sempre pi profonda conoscenza etrasformazione dell'essere dato da una parte, richiede la verifica della validit in vista dell'integrazione
(naturale) nel dover essere in una certa maniera riconosciuta come critica nel presente delle strutture-verit che gia occupano uno spazio
umanamente sensata (culturale). Operato grazie a una continua ri articolato nell'etbos del passato, dall'altra parte, sollecita un*apertura
considerazione storica dell'esperienza vissuta del passato, riflessa everi verso la possibilit delle nuove verita strutturantesi che il tempo-sto
cata alla luce della traditz'o nel suo valere per oggi, un simile dinamismo ria propone all'interno del vivere-insieme oggi, per la loro assunzone
rassicura la fondamentale continuit delle verit eticoantropologiche, nell'etbos vigente, una volta verificatasila loro validit.
incluse le loro classiche congurazioni, riconosciute-riconoscibili come
umanamente sensate e perci corrispondenti all%umanum autentico.
Percorrere la via sopra indicara sicuramente n o n significa che la cont 1. Presuppost einquadramento della problematica
nua riqualificazione del passaggio al culturale, con riferimento ai tempi
presenti, si compia in modo lineare, per mezzo di una semplce, astorica A simili dnamismi n o n meno delle altre & sottoposta anche la realt
e acritica, trasposizione delle verit di ieri proponendole per oggi come della vita conugalematrimoniale, con la sua verit etico-antropologica
direttamente morali: tale passaggio appartiene al dinamismo del discer e assiologica formatasi nel tempo, riconosciuta nella sua validit, strut
nimento in vista del giudizio morale oggettivo% richiedendo un,attenta turatas in un certo modo eistituzionalizzata.
interpretazione morale di tutti gli elementi eticamente rilevanti. Tale er La mancata mediazione del passaggio dalla comprensione tradi
meneutica, come esigenza dell'oggettivit morale, include i mutamenti zionale del matrimonio e della coniugalit (fondata piuttosto sull'argo
sia della realt oggettiva, sia della sensibilit-capacit assologica percet mento essenzialistico del naturale) alla sua validit da riconoscere come
tiva del soggetto, dovuti ai cambiamenti gia avvenut o anualmente in
verit del senso che perdura ugualmente nella cultura odierna, essen
atto. In quanto dimensione costitutiva del discernmento etico da ope
zialmente &dovuta a due principali ragioni.
rate, viene chiamata quindi in causa la storieit, intesa nei termini del
La prima &un impegno attualmente osservabile per la decostruzo
tempo biograco come maturazione della responsabilit per assumere
ne totale dello spazio che tale verit ormai tradizionalmente occupa,
continuamente la nuova fattualit, sempre pero secondo la capacita di
affermando una piena indeterminatezza delle forme e della varabilt
namica del soggetto di coglieme il senso edi verificarneil valere. A que
praticamente illimitata di possibili nalit ricercate del stare-insieme,
sto p u n t o si dischiude uno dei signicati possibili dell'affermazione <<il
tempo &superiore allo spazio4: sempre nello spirito positivo della me
dovuta alla sopravalutazione della dimensione storico-temporale in rap
porto alla dimensione estensiva-spaziale, dando la priorit assoluta a
moria assiologica storicamente trasmessa, la ricerca della verit morale5,
punta re che porta un continuo cambiamento, contro qualsiasi possibi
3Cfr. D. ABIGNENTE, Dircemere per decidere, in S. BASTIANEL, ed., Tra porribilit e lit di stabilit o permanere. Tale passaggio pu essere chiamato avan
limt. Una teologa morale in ricerca, Il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2009, pp. 53-108;
D. ABIGNENTE-S. BASTIANEL, Le vie del bene. Oggettuit, storict, intersoggettvt, Il t recolarizzata, Piemme, Casale Monferrato 1984, pp. 39-88; ID., Ricercando la verit
Pozzo di Giacobbe, Trapani 2009, pp. 97-186; C. ZUCCARO, Teologa moralefondamen morale, San Paolo, Cinisello Balsamo 1996; C. ZUCCARO, Roca'a ofarfalla? La cosa'enza
tale, Queriniana, Brescia 2013, pp. 343-380; V. BALIUS, Conflitto d valori e decrone morale cristiana, AVE, Roma 2007, pp. 98-103.
oggettiua, in D. ABIGNENTEG. PARNOFIELLO, ed., La cura dell'altro. Studi in onore di <<L'egemonia della cultura mercantile, che alimenta l'ossessione del godimento,
Sergio Bartianel xj, Il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2014, pp. 173200. cosi come il formalismo della ragione strumentale, che ignora gli afetti della comunit,
**FRANCESCO, Esortazione apostolica post sinodale sull'amore nella famiglia, Amo spngono verso la pura e semplce de-costruzione delle istituzioni che assicurano la
n's laetz'tz'a (il 19 marzo 2016), 3 [ i n seguto A L ] . Si vede il testo ntegrale in http:// stabilit delle affezioni umane. Ossa quelle che attestano, generano, trasmettono e
w2.vatican.va/ content/ francesco/ it/ aposr_exhortations/ documents/ papa france custodiscono la qualit umana dell'identit personale (: del legame sociale, in P. SE
sco_esortazione-ap_201603 19_amoris-laetitia.html QUERI, L'etz'ca ela profezz'a di una cbz'esa famlz'are, A to' diprefazione, in S.GOER'I'ZC.
5Sul senso della verit aggettivata come morale cfr. S. BASTIANEL, Autonomia morale WITHNG, ed., Amors laetita. Un punto di wolta per la teologa morale?, San Paolo,
del credente, Morcelliana, Brescia 1980, p p . 24-66; ]. FUCHS, Etica cristiana in una socie Cinisello Balsamo 2017, p. 8.
200 VIDAS BALIUS MATRIMONIO, OGGI 201

guardista: niente del passato - incluso le forme e il senso delle realt capacit-possibilit di trasformarsi, assumendo nelle epoche differenti
e delle relazioni strutturatesi & destinato a perdurare, certo, tranne il le disparate sembianze eappropriandosi dei signicati delle concretezze
caso sequalcuno lo volesse come scelta individuale, tuttava in nessun gia preesistent, le quali pero di fatto sono strutturate diversamente e
modo imponibile come verit universali eimmutabili.La novit dell'og portano il senso diverso. Tale modo di operare comporta anche un'al
gi, sempre aperta verso il domani diverso eillimitato, porta dunque con tra eventualit, spesso velata: sosttuendosi in una maniera subdola alle
sla diversit necessaria del senso e delle forme antropologiche del v realt originali gi rconoscute e vericatesi nel tempo come valide, si
vere-con (con-vivere), le quali, in nome della democrazia e della dignit tende a derubarle dei loro poter-signicati compromettendo la loro ve
uguale di ciascuno, reclamano di essere riconoscute anche socialmente rt, fino a mettere in questione la loro sensatezza, in definitiva la loro
e stituzionalmente. E vero che dal punto di vista etico tale esigenza esistenza stessa orma ritenuta superflua e perci da abbandonare - an
farebbe anche una parte abituale dell'ermeneutica sopra ricordata, in che da coloro che le hanno sempre percepito come fondamentali.
separabile pero dall'istanza di verifica crtica della struttura assiologica Di fronte a simili sde papa Francesco nell'Esortazione apostolica
che ogni nuova forma dovrebbe presentare. Tale istanza dunque signifi postsinodale Amors laetz'tia insiste su alcuni indirizzi rilevanti:
ca anche la libert responsabile di non accogliere e non integrare qual
siasi forma come sefosse valida e sensata per il fatto stesso di esistere. Come cristiani non possiamo rinuncare a proporre il matrimonio allo sco
Tuttavia, anche se pub sembrare contrastante, il cosiddetto passo po di n o n contraddire la sensibilit attuale, per essere alla moda, o per senti
avanguardista, pur portando un marchio di voler liberarsi totalmente menti di inferiorit di fronte al degrado morale e umano. Staremmo privando
di t u t t o ci che costituisce la traditio antecedente, :accompagnato da il mondo dei valori che possiamo e dobbiamo offrire.
un fenomeno paradossale: una determinata nostalgia del passato che Per evitare qualsiasi interpretazione deviata, ricordo che in nessun modo
la Chiesa deve rinunciare a proporre l'ideale pieno del matrimonio, il progetto
si manifesta come pretesa, acritica e assolutstica, di una equiparazione di Dio in t u t t a la sua grandezza.
dei nuovi costrutti delle relazioni interpersonali al matrimonio tradizio
nale, aprescindere dal fatto che le nuove forme delle relazioni rivelino Cionondimeno lo stesso papa Francesco mette in guardia contro la
la totale oppure almeno parziale assenza del nucleo logico e assiolo seconda ragione della mediazione disattesa fra il passato ei tempi recen
gico, tradizionalmente riconosciuto e trasmesso. Per dire altrment, si
ti, questa volta pero causara dai cosiddetti movment tradizionalisti
assiste orma ad un rovesciamento della prospettva: non una interpre
caratterizzati dalla tendenza a mantenere in buona fede il cosiddetto
tazione attenta di una certa fattualit/datit strutturata che fa nascere
status quo delle realt relative al matrimonio in quanto essenze-ideali
la comprensione del senso ad essa proprio, ma, al contrario, il senso e
fisse e immutabili, ancorandosi prevalentemente nella tradizione del
le relazioni interne originalmente percepiti in rapporto ad una deter
passato senza pero confrontarsi con la storieit in quanto dimensione
minata realt diventata abituale vengono attributi alle nuove fattualit
antropologica costitutiva ed esigenza etica oggettivante. A tale visione a
strutturate e strutturantesi, con la presunzione di essere uguagliabili a
storica e statica manca la capacita di dialogare con il mondo contempo
quelle originali e orgnanti. Ci si ritrova inaspettatamente in un mondo
raneo e con le novit che sorgono di continuo. Pur essendo fondato sul
dei mutaforma7 quei costruttidemoni dell'immaginario umano, spes
sodeologizzato oppure sinceramente errante, connotati dalla presunta
voler proteggere esalvaguardare il nucleo assiologico del matrimonio, il
risultato di un simile impegno non pu che essere paradossale:
7( A l termine tradizionale proteiforme per indicate una crearura capace d mutare
forma a proprio pacimento si afanca talora oggi il neologismo muta/arma. In genere abbiamo presentate un ideale teologico del matrimonio troppo astratto,
con questo termine ci si rfersce alla capacita di un essere umano di assumere sem
bianze di un'altra persona o di un animale, in http://dizio.orglit/proteiforme [accesso 8AL 35.
07.08.2017]. 9AL307.
202 VIDAS BALIUS MATRIMONIO, OGGI 203

quasi artificiosamente costruito, lentano dalla situazione concreta e dalle effet tuzionalizzata di relazioni interpersonali, sensate e appaganu', cheden
tive pessibilit delle famiglie cosi come sono. Questa idealizzazione eccessiva, de degli approcc pif1 dinamici-dialogali e meno statici-essenzialistic, e
soprattutto quando non abbiamo risvegliato la fiducia nella grazia, n o n ha fatto
cie maggiormente realistici.
si che il matrimonio sia piu desiderabile e attraente, ma t u t t o il contrario.
La comprensione odierna dunque vuole avvicinare Pargemente
Sefra le due ragioni di mediazione mancata la prima ha avuto Po dal punto di vista realistico, cio pensando il matrimonio come reale
rigine quasi esclusivamente nell'ambito extra-ecclesiale, la seconda in
nell'unit fra il suo radicarsi nella traditzb del passate e il suo tendere
vece, caratterizzata da un atteggiamente piuttosto difensivo e con poca incessante contestualizzato e differenziato verse un ideale, attraver
capacita propositiva, nasceva all'interno della comunit d credenti, sela costruzione continua di rapporti interpersonali ed esclusivi. Tale
incluso il pensiero magisteriale tradizionale, permanendo a lungo nella dinamismo rimane inscrito nella realt spazio-temporale sterica, limita
storia la via privilegiata per la comprensione delle realt relative all'am ta e finita, compresa tuttavia alla luce illimitata della fede proveniente
bite del matrimonio. dall'lnfinit0, e fa parte dell'uemo intrnsecamente sterico e della sua
Il cambiamento antropologico-culturale riconoscuto anche da par esperienza vissuta nella concretezza in continuo cambiamente16 che
te della Chiesa 12fa nascere dunque l'esigenza di ripensare enestamente pero non pregiudica tutte le acquisizioni dell'ntelligenza umana espe
la complessa realt matrimoniale e familiare. Tale urgenza viene confer rienziale, ga raggiunta e consolidatas nella steria precedente di ricerca
mata dalla traditio vvente della comunit dei credenti in Ges Cristo dell'bumanum autentico .
e il suo mode di percepre il situarsi attuale della questione. Infatti,
largomente oggi :caratterizzate, da un late, dalle accese controver In diverse occasioni e nei var contesti relativi alla vita matrimoniale e familiare,
Amorz's laettz'a rinvia al principio di realismo, talvolta adoperando il termine realismo
sie nella societ, con una implicazione delle dimensioni socieculturali, sole (cfr. AL 135, 238), altre volte abbinandolo con i lemm sano, paziente, spiri
economicopelitiche e religiose, sulle cosiddette forme alternative di tuale (cfr. AL 153, 271-273, 320), oppure impiegando l'aggettivo realistice (cfr. AL
vita coniugale, lino alla rivendicazione esplicita di ridefinire totalmen 203, 234). Infatti, solo realismo aiuta a evitare <<un deale teologico del matrimonio trep
po astratto, quasi articosamente costruito, lontano dalla situazone concreta e dalle
te la realt matrimoniale, dall'altro late, dal dibattito intra-ecclesiale effettive pessibilit delle famigle cosi come sono ( A L 36).
recente sulla famiglia e le realt matrimoniali, che prende Pinizio con Sulla dstinzone e rapporto fra l'etbos intramondano (a cui appartene il discer
il Snodo dei Vescovi Straordinarie (2014), continua nel Snodo dei so) e l'etbos salvifce cfr. A. AUER, Morale autonoma efede cristzbna, Paoline, Cinisello
Balsamo 1991, pp. 187191. In rferimente alle tematiche affrontate pue essere interes
Vescovi Ordinario (2015) e si concretizza nella prima fase redigendo il sante la rflessione proposta sulla deppia dstinzone: fra il regno di Dio e la Chiesa, da
documento finale propositivo (Relatonalz's), nella seconda fase inve una parte, e la prospettiva di fede e quella morale, dall'altra e il compite nen facle
ce prendcndo corpo dell'Esortazione postsinodale di papa Francesco, della ragiene umana di operare responsabilmente, all'nterne della comprensione cor
retta dei piani diversi, il passa gio necessarie, incluse le nueve espressien della legge
Amors laetita (2016). Sin dall*nizo dalla sua diffusione, quest'ultima morale naturale (in rapporto a suo essere ancerata a lex aetema). Cfr. D. BOGNER, Un
si trasforma in una spinta per proseguire nella verica di validit della cenno dz'cambamento. L'ambz'valenza della gradualt in Amoris laettia, in S. GOERI'Z
tradito e nella ricerca dei nuovi medi di proporre il matrimonio nel suo C. WITHNG, ed., Amorz's laetz'ta. Un punto disuelta per la teologa morale?, San Paolo,
Cniselle Balsamo 2017, pp. 170-172, 176-180 (con il rferimento esplcto alla S.Tb. I-II,
valore, riconoscble da parte dell'uomo moderno, in quanto forma isti q.19, a.4 ad 1).
* Sulla storct come l'esigenza del?oggettivit morale cfr. ], FUCHS, Ston'a't e norma
AL 36. morale, in ID., Ricercandola uerz't morale, San Paolo, Cinsello Balsamo 1996,pp. 80-101;S.
" A proposito di questo chiare &il testo dell'AL 38: <<molte volte abbamo agite con BASTIANEL, Storia't e assoluto z'n teologa morale, in S. FERRARO, ed., Morale e cora'enza stori
atteggiamento difensive e sprechiame le energie pasterali meltiplicando gli attacchi al az, AVE, Roma 1988, pp. 79-92; 5. MURATORE, Storicit, moralit, oggetttbit, in S. FERRARO,
monde decadente, con poca capacita propositiva per indicare strade di felicit. ed., Morale e coscenza storica, AVE, Roma 1988, pp. 115-147.
Cfr. AL 32. 17Cfr, AL 35: <<Certo, non ha sense fermarsi a una denuncia retorica dei mali attua
Cfr. httpsz// press.vatican.va/ centent/ salastampa/ t/ bollettino/ pubblice/ li, come secon ci petessimo cambiare qualcosa. Neppure serve pretendere di imperre
2015/ 10/ 24/ 0816/ 01825. html [accessez 11.08.2017]. norme con la forza dell'autorit. Ci & chiesto u n o sforzo piu responsabile e generoso,
204 VIDAS BALIUS MATRIMONIO, OGGI 205

La prospettiva assunta dunque enuncia che niente pu essere dato situata nel mezzo dei mutamenti continui, & necessario sottoporre
per scontato: si rinva alla necessita di verica, di percezione differenzia sempre alla luce della tradizione di fede cristiana, soprattutto nell'o
ta e di valorizzazone delle concrete realt di vita, matrimonio incluso, rizzonte del senso tracciato nella riflessione proposta da papa Francesco
per eludere siai pronunciamenti troppo generici e ideologizzanti spesso nell'Esortazione apostolica postsinodale Amors laetz'ta sull'amore nella
indirizzati ad abolire le precedenti conquiste dell'z'ntellz'gere umano, sia famiglia, a una verifica, da una parte, la validit nel mondo di oggi
igiudizi tradizionali troppo restrttivi, considerati immutabli e morali dei nuclei consolidatesi e finora tradizionalmente riconosciuti impre
in s, dimenticando la necessita di un continuo riesame della loro vali scindibili della vita coniugale vissuta nel matrimonio, dall'altra parte, a
dit, sopranutto nelle forme nora proposte. un'analisi di ogni nucleo considerato dal p u n t o di vista dinamico e stori
Sono quindi le coscienze delle persone reali, in dialogo fra loro, il co-temporale, nel tentativo di comprendere lo spazio di libert pensata
luogo privilegiato di discernimento edi contestualizzazione dell'esigen in chiave di possibilit di una integrazione responsabile nella compren
za per le libert di attuare nella responsabilit comune il bene morale, sione odierna della vita matrimoniale delle nuove fattualit acquisite e
frutto del gudizio etico oggettivo, sempre storicamente condizionato e riconoscibili come sensate, senza che tale procedimento comprometta il
relazionale, lontano da qualsiasi connotazione di relativismo e indivi senso integrale della realt presa in considerazione.
dualismo soggettivistico. Allora si tratterebbe fondamentalmente di cogliere quali dovrebbe
ro essere le condizioni di possibilit per una assunzione reale in coscien
za, e cio nella libera e consapevole responsabilit, daparte di entrambe
2. Il situars attuale della realt matrimoniale: quali attenzz'on? le persone che formano la coppia della struttura assiologca, eticoantro
pologica e teologica della vita nsieme fondata sul matrimonio, in quan
L'potesi della riflessioneproposta sarebbe la seguente. Tenendo con to spazio riconoscibile dell'autenticamente umano in vista di un vissuto
to degli approcci principali riguardo al matrimonio attualmente operan totalizzante e umanamente sensato. La riflessione su tale scelta di vita
ti nella societ odierna, e della tradizione che in vari modi riassume la p e r i credenti viene certamente interpellata anche nella sua dimensione
saggezza umana nella ricerca incessante dell'uomocreatura della stabi di fede in Ges Cristo, Uomo perfetto (GS 22), grazie all'etbos cristiano
trasmesso e operante, sottoponendosi di continuo alla triplice funzio
lit di comprensione riguardo alla realt matrimoniale inevitabilmente
ne di fede criticante, stimolante e integrante. Pensare alla luce del
che consiste nel presentare le ragioni ele motivazoni per optare in favore del matrimo la coscienza morale il progetto di vita matrimoniale come processo di
nio e della famiglia, cosi che le persone siano piu disposte a rispondere alla grazia che perfezionamento-compimento da avviare implicherebbc inevitabilmen
Dio offre loro. Inoltre cfr. AL 3071 <<La tepidezza, qualsiasi forma di relativismo, o un te la diversit dei livelli di responsabilizzazione da non trascurare. Per
eccessivo rispetto al momento d proporlo, sarebbero una mancanza di fede1t al Van
gelo e anche una mancanza di amore della Chiesa verso giovani stessi. Comprendere dire altrimenti, ci si chiede di che cosa si deve essere consapevol e per
le situazioni eccezionali n o n implica mai nascondere la luce dell'ideale piu pieno n che cosa liberi, affnch la decisione-scelta di vita matrmoniale abbia
proporre meno d quanto Ges offre all'essere umano. la consistenza necessaria e sufficiente al livello della maturit personale
"* Cfr. 1 Tes 5, 19.21-22: <<Non spegnete lo Spirito [] esaminate ogni cosa, tenete
ci che & bueno. Astenetevi da ogni specie di male. Si vede inoltre F. BCKLE, L'etbos raggiunta, per poter propors ed essere assunto in coscienza come ten
della cbiesa primitiva, in ID., Moralefondamentale, Queriniana, Brescia 19852, pp. 186 denzialmente reale in vista del comune progetto di vita umanamente (e
198; A. AUTIERO, Amorir laetitia e la coscienza etica. Una questione di prorpettiua, in 8. cristianamente) riuscito.
GOEKl'LC. WITHNG, Amorr laetita. Un punto d molta per la teologa morale?, San
Paolo, Cinsello Balsamo 2017, p. 87.
Per il senso del morale, cfr. S. BAS'HANEL, Autonomia morale del credente, cit., Uno degli esempi pub essere rappresentato dal senso shakespeariano dell'amore
pp. 23-33; B. SCHLLER, Lafondazione dei gudizz' morali, San Paolo, Cinisello Balsamo trasmesso nel sonetto116, rportato in veste d epgrafe all)inizio dell'attuale testo.
1997, pp 94-101. Cfr. A. AUER, Morale autonoma efede crz3-tz'ana, cit., pp. 186199.
206 VIDAS BALIUS MATRIMONIO, OGGI 207

Prima d tutto, si tratta di un lvello di conoscenza: racchiude la ne vita matrimoniale,la pi grande verit eil piu grande valore chiamati in
cessit, da parte di ognuno dei soggetti interessati, di essere informato questione e riconoscuti come la verit e il valore della mia vita, sicura
a sufcenza sulla fattualit/verit riguardante il matrimonio e la vita mente n o n pub che essere la persona dellaltro con la quale, percepita
coniugale, inclusi i suo significati dal p u n t o di vista biologico, etico come singolare, ci si vuole impegnare per portare avant un progetto di
antropologco e teologico. vita insieme come storia riuscita.
A questo punto si rivela il senso del terzo l i v e r, quello di autocon
Il secondo livello invece rinvia alla questione di consapevolezza: vie
ne considerato il passaggio necessario dalla conoscenza delle informa sapevolezza e autodeterminazione che implica la totalit della persona.
In caso concreto dell*impegno intrapreso per la vita matrimoniale fra
zioni/verit rcordate al riconoscere il loro valere cio, grazie all'espe
due persone, da parte di ognuna non si tratta semplicemente di ricono
rienza specifica vssuta nella coscienza morale, diventare consapevole in scere in coscienza le singole verit proprie della vita coniugale in quanto
coscienza della validit delle verit/informazioni apprese trasforman verit/valori da vivere, e neppure di cogliere recprocamente la persona
dole in verit del senso che, in forza di essere riconosciute, vincolano dell,altro unico ed nsostituible come la verit e il valore per una
incondzonatamente per il compimento della propria vita in quanto esistenza tendenzialmente riuscita e integralmente compiuta. La veri
vita che vale, vita pienamente riuscita e sensata. In caso della scelta di ta che si dischiude consiste nel riconoscere come proprio l'io, e cio
raggiungendo un'autoconsapevolezza della totalit di ci che io sono,
22A proposito di tale passaggio dal livello assiologico al livello mor-ale, S. Bastianel esclusivamente in rapporto con questo altro che tende a compermi e
descrive il senso profondo dell'evenro d coscienza ricordato, proponendo contempo colmarmi, e decidendo al livello esistenziale di me stesso e per me stesso
raneamente la definizione del valore morale: <<La moralit qualica l'esstere umano in
quanto tale, comprensibile a partire dall'esperienza della persona come responsabile contemporaneamente decidendo per lui e con lui: come se d'ora in poi
di s e del suo mondo, cio di una autorealizzazione non qualsiasi, bensi conforme n o n esistesse il mio o separato dal tu dell'altro e viceversa, diventando
alla verit o al senso svelantes nell*autocomprensione (sempre storica, cio segnata dal noi una nuova totalit-singolarit inseparabile che n o n essteva prima e
momento presente e aperta ad un responsabile futuro). [] Conseguentemente si porra
parlare di valore mor-ale in senso proprio soltanto di fronte a ci che fa essere buona n o n esister mai pi. Il processo totalizzante-unicatvo di tale pro
la p e [...] Allora non t u t t o ci c h ee bene per 1uomo puo essere per cio stes fondit e preminenza, pur implicando necessariamente la totalit di en
so qualificabile come valore morale Neppuree sufciente affermare il valore morale trambe le persone coinvolte, al livello dell'esistenza finita intramondana
come uno f r a] vari valori uman, sia pure il piu alto nella gerarchia d essi. Piuttosto,
il fatto che esso viene sperimentato come primario, perch qualicante il senso stesso rimarr sempre una realt dinamica n o n compiuta totalmente. Questa
di esistenza personale, lo propone come n o n omogeneo ai vari beni: il valore morale
non consiste in questo o quel bene ntenzionato dall'agire concreto, bensi nel rapporto
del soggetto al bene concreto; ci che direttamente esso connota la correttezza o non Il senso della totalit-singolart inseparabile e l'unit complementare si rtrova
correttezza del rapporto; riguarda il vero e sensato autorealizzarsi della persona come nelle due famose citazioni del libro della Genes: e <<essa &carne dalla mia carne e osso
tale nel suo concreto determinarsi rispetto ai beni-perl'uomo. In altre arole, il valore dalle mie ossa. La si chiamer donna perch dall'uomo &stata tolta (Gn 2,23), <<e due
morale costtuisce per la persona [ bene, st'mplz'a'ter. Di fronte ad esso 1fsoggetto gioca saranno una sola carne (Gn 2,24). Tale unt iniziale, abbraccata e computa in Cristo,
la sua salvezza, l'appdlo del valore morale riveste le caratteristiche dell'assoluto. Cosi raggiunge il compimento, la sua ultima profondt del senso ela sua espressione defini
non :invece d qualsivoglia altro bene o valore, per quanto grande e importante esso tiva: <<Io e il Padre siamo uno (Gu 10,30).
sia, in ID., Autonomia morale del credente. Senso e motvazoni di un'attuale tendenza 2Sulla importanza della distinzione proposta si permette d proporre una ctazione
teologica, Morcellana, Brescia 1980, pp. 303 1. Si veda anche K.W MERKS, Steccati del testo V. BALIUS, L'agz're, Tra urt e opzione fondamentale, Urbaniana University
peni di buchi? Sulla validit delle norme morali, in 5. GOERTZC. WHTING, ed., Amoris Press, Citt del Vaticano 2016, p. 192: <<Il rmando ad un'interort personale mai del
laetilia. Unpunto di volta per la teologa morale?, San Paolo, Cinisello Balsamo 2017, p. t u t t o compiuta chiede di avvicinarsi alla personasoggetto come homo mbtor che, nel
144: <<Il p u n t o centrale &chela morale non &qualcosa d)imposto, di estraneo o persino corso della vita terrena tende ad una penezza raggiungibile solo nella futura unone
costrittivo; &piuttosto qualcosa di riconosciuto, approvato e sensato. Essa, pertanto, & totale con Cristo. In questo cammino, il credente si trova in medias res: egli ha ga dona
imprescindiblmente riferita al roggetto morale e alla rua corcenza con mpegno autono to sestesso nella totalita della sua persona (tota) e, 9110 stesso tempo, la sua condizione
mo. Certo, essa n o n si limita alla coscienza soggettiva ma deve intendersi al contempo storica fa si che questo dono non sia ancora del t u t t o attuato (non totaliter). Ognr
gnipro
come responsabilit comunitaria e sociale. cesso di crescita personale n o n si presenta mai come omogeneo. La differenziazione fra
208 VIDAS BALIUS MATRIMONIO, OGGI 209
venta-md1cazone va tenuta presente per una comprensione realistica e nuclei scelti da analizzare in chave dell'ermeneutica morale segnalata,
una corretta ermeneut1ca morale della complessa realt matrimoniale. ritenuti paradigmatici e costitutiv della realt matrimoniale e finora ve
ricatesi nella loro validit: relazionalit in quanto dimensione costituti
va dell'essere persona umana; amore come logica qualicante eticamen
3. Matrzmonzo, una congurazone dinamica: z'l reale verso l'deale te una relazione interpersonale; storieit come dimensione dinamica e
costitutiva del vissuto matrimoniale biograco; condizioni di possibilit
Cercando di ripensare la coniugalit vissuta nel matrimonio nella della scelta matrimoniale in termini di scelta di vita; fecondt come
sua struttura etico-antropologica e teologica la quale, grazie al processo realt transignicante tutte le dimensioni del rapporto interpersonale
attivo di assunzione iniziale sufficente a livello della coscienza morale fondato sull'amore.
del coniugi (co-coscienza), aprirebbe verso una comprensione della di
men51one etica di questa realt evocata, traducendosi in una capacit di
offnre_ continuamente l'orizzonte di senso, e di rendere operante una 3.1. Relazionalit
mtenzronalit portante in quanto presupposto fondante (condz'tz'o sine
qua non) per un matrimonio come forma di vita insieme responsabile Il punto di partenza nell'indagine intrapresa non pu non essere la
e nuscita, sembrava ragionevole di proporre come costitutivi i cinque costituzione relazionale dell)essere umano in quanto l'esistenza perso
nuclei di attenzioneapprofondimento. nale interpersonale, condizione di possibilit e universo della genesi
Come :gia stato fatto notare, la presente rflessone viene avviata del fenomeno morale stesso. A questa verit costitutiva dell'esistenza
con 11presupposto che tutte le realt che saranno analizzate in segui umana, rinvia e trova il suo fondamento teologico ed etico-antropolo
to, non vanno intese come sussistenti in quanto grandezze pienamente gico anche la realt matrimoniale come u n o dei modi caratteristici di
comprute etotalmente denite maesistono realmente (reale) nella ten strutturarsi della relazione interpersonale.
510ne verso la pienezza (ideale), come requisiti gia operanti al livello Infatti, l'atto di creazione, di cui il culmine &l'essere umano plasma
del senso, riconosciuto a sufcienza e assunto, vigente nell'insieme della to nella differenza maschio-femmina (cfr. Gn 1,27), &l'atto relazionale
stona comune (passatopresente-futuro) e da ri-scoprire e da costruire fondante, gratuitamente posto nell'amore e per amore da Dio Creatore.
dl continuo attraverso una cura dellinteriorit sempre piu libera e con Grazie a questa relazione dialogica e costituente, l'uomo :consegnato
sapevole per una riuscita biografia responsabile di coppia. La proposta in esstenza come un essere di natura costitutivamente relazionale ed :
dunque si inserisce all'interno della realt interpersonale ormai com costituito persona: niente di autenticamente umano pu trovarsi fuori
provata e nello stesso tempo necessariamente vissuta nella tensione fra della verit di questa realt di relazione. Tale sapienza fondamentale,
gia e piu ancora, fra esserci gia reale e voler esserci sempre di piu effet con il linguaggio costituente-simbolico, espressa gia nel testo della
t1vamente presente e aperto verso il compimento definitivo dell'umano Genesi: <<Non &bene che l'uomo sia solo: gli voglo fare un aiuto che gli
autentico, possible solamente nel futuro escatologico. sia simile (Gn 2,18). Di conseguenza, l'essere umano creatura per
Riconoscendo i possibili limiti della scelta operata, sono cinque i sonale pub essere se stessa solamente essendo-inrelazione-con-un
simile, cio essendo in relazione nterpersonale.
l'lmpeg_no della totalit di persona in questo mondo non compiuta mai totalmente rnva
al pen51eroaspiratore di ]. Fuchs proposta nel suo scritto Tbeologia morals general:: Cfr. V. BALIUS, Relazionalz't come paradigma etica, in 8. BASTIANEL, ed., Tra
11, l_ontific1a Universitas Gregoriana, Romae 1966-1967, p. 215. : <<Homo spiritualis per, possibilt e lmit. Una Teologa Morale in ricerca, Il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2012,
opuonem fundamentalem in centro personae de seipso ut toto disponete quidam potest, pp. 145-155.
sed _non totaliter, cum non_st purus spirtus atque tantum successive per plures actas se Avvinccnte : il modo di esprimers a proposito nell'AL 12 dove, con il rcorso
reahzet. Cfr. moltre le 1nd1caz10ni nella n o t a n. 15. ai testi biblici, si parla dell'<dnquietudine dell'uomo che cerca un aiuto che gli corri
210 VIDAS BALIUS MATRIMONIO, OGGI 21 1

Alla ven't della realt relazionale costituente appartiene anche il di possibilit e presupposto fondante per il loro futuro umanamente
dato fondamentale riguardante lessere umano in quanto creatura che riuscito. Tale evento fondamentale si tradurr in un atteggamento ge
vive la sua condizone personale-relazonale n o n come l'umano indiffe nerale di accoglienza dell'altro, creando una precomprensione e una
renziato masolo a partire dalla e nella differenza del suo essere maschio predecisione necessaria per una dialettica di accoglienza dell'altro in
o femmna (uomo o donna), e cio dal suo essere costitutivamente quanto altro e assumendo la forma di una logica portante t u t t o il vi
sessuato e come tali necessariamente costtuito in una rete di relazione. vere e agire interpersonale: Paltro per il fatto stesso del suo esistere
A questo punto si pu percepire meglo il senso del come e perch, fra e da accogliere. Tale atteggiamento, mentre rimanda alla costtuzione
tutte le forme di relazioni interpersonali possibil, trova il suo senso la relazionale stessa di un essere umano, una volta assunto in coscenza
realt matrimoniale in quanto rappresenta una congurazione teolog (cocoscienza) inizia a plasmare il fondamento reale per una relazio
camente edantropologicamente fondata, comunemente affermatasi nel ne interpersonale dialogica, aperta per il dinamismo del suo ulteriore
la stora, assumendo la forma determinata di una scelta di vita insieme tematizzarsi/strutturarsi in positivo verso una relazone interpersonale
vissuta come progetto comune del compimento umano tendenzialmen dialogale.
te riuscito. A tale profondit trova i suoi presupposti, almeno implci Non ci si pu dunque meravigliare del fatto che l'importanza fon
tamente, anche la dimensione sacramentale del matrimonio: rappresen damentale della relazionalit, riletta in chiave etica, sia riscontrabile
tando una relazone interpersonale fra persona umana e persona umana nell'insieme della proposta dell'Amorz's laetz'ta. Adottata nell'ambito di
(iotu), intesa nella sua unicit e complementariet maschile-femminile, sessualit, matrimonio, amore nella famiglia, l'importanza della relazio
il matrimonio, proprio in forza di essere una struttura relazionale inter nalt viene indviduata come passaggio <<dalla morale sessuale all'etica
personale, anche e prima di t u t t o attinge il suo senso ultimo dalla verit di relazione, indicando quest'ultima quale una delle urgenze del mo
di fede del personalismo trinitario come realt fontale e fondante, espli mento.
citata nel mistero del rapporto Cristo-Chiesa.
Tenendo conto che lo spazio interpersonale, cio la presenza del A questo punto si vuole precisare che con <<dialogico si intende la capacita ge
tu dell'altro in rapporto al mio o, sia luogo originario della moralit, nerale di relazione, comumcazrone/d15corso fra due; con <<dalogalemvece si riferisce
aun volere tendenziale di una reale e m u t u a conoscenza con intento veritiero, da parte
ambedue le persone che intendono orientars verso la scelta di vita ma di entrambi nterlocutori, di trascendere i limiti del proprio lnguaggo particolare-co
trimoniale devono conoscere e riconoscere, al livello di coscienza, la municativo entrando nella realt nuova del comune linguaggio simbolico di comunione.
La prima nozione dunque & riferita al fatto della presenza di un certo tipo di struttura
relazionalit come verit costtutva del loro essere e come condizione relazionale, la seconda invece alla qualit della struttura relazionale il senso di cui sara
svluppato in seguito. Cfr. M. BUBER, Il pn'ncpz'o dz'alogco e altri raggx', San Paolo, ( l n i
sponda (Gn 2,1820), capace di rsolvere quella solitudine che lo disturba e che non & sello Balsamo 2014; C. SPARACO, Martn Buber, dall'lo al Tu, la volta del rivolgem', in
placata dalla vcinanza degli animali e di tutto il creato. L'espressione origina_1e ebraica Dalegestbai. Rivirta telematca difloso;a, 18/2016 [inscrito il 30 luglio 2016], httpsz//
ci rimanda a una relazione diretta, quasi frontale gli ecchi negli occhi in un dia mondodomani.org/ dialegesthai/cs7.htm; P. SGROI, L'altro come eccezane: Ricoeur e
logo anche tacto, perch nell'amore i silenzi sono spesso piu eloquenti delle parole. E Lew'nas a confronta, in <<Dialegestai. Rivista telematica di filosofia, 15/2013 [inscrito il
l'incontro con un volto, un "tu che riflette l amore divino ed e il primo dei beni, un 28 dicembre 2013], https://mondodomani.org/dialegesthai/p50l.htm
aiuto adatto a lui e una colonna d'appoggio (Sir 36,,26) come dice un saggio bblico. Cfr. K. HILPERI, Etica della relazz'one quale necerst del momento. R:]lerrione te
27Cfr P. SEQUERI, L' etica ela profeza di una chtesa 'famzliare, 10. ologico-morale, dottrz'na ecclesiale epratica pastorale, in Amors laetitzh, in S. GOERTZC.
II termine adoperato attz'nge al fondamento saldo e la fonte della natura sacra WITHNG, ed., Amoris laetz'tz'a. Un punto di molta per la teologa morale?, San Paolo, Ci
mentale del matrimonio, rimanendo tuttavia consapevoli della differenza fra perfezione nisello Balsamo 2017, pp. 199-202. Il cambiamento a w e n u t o :indicate come apertura
della realt fondante e i limiti del vissuto esistenzale concreto. Cfr. AL 122: <<Tuttavia, verso un'altra prospettiva in rapporto a quella precedente, tpica della moralc sessuale:
non &bene confondere pani different: non si deve gettare sopra due persone limitate <<il punto decisivo non &Fesperienza individuale d pacere, che richiede cette regole per
il tremendo peso di dover riprodurre in manera perfetta l'unone che esiste tra Cristo essere vissuta, nla possibilit d avere una prole, mal'interazone eil legame sociale che
e la sua chiesa, per-ch il matrimonio come segno implica un processo dinamico, che possono essere espress, approfonditi e fatti durare nel tempo con un'intimit grande, in
avanza gradualmente" (FC 9). certi casi anche incondizionata, ma che possono anche deteriorarsi, venire imposti e usati
212 VIDAS BALIUS MATRIMONIO, OGGI 213

La relazionalit come parametro dell'umanamente autentico &quin diverso da mein quanto individualit unica e irripetbile. Il carattere
di diretta c o n t r o qualsiasi atteggiamento di n o n accoglienza, contro tendenzialmente incondizionato di tale scelta indica la presenza in essa
qualsias forma di arelazionalit o rifiuto dell,altro (causati dall'inte di tutta la persona voluta per sestessa: affetto e sentiment, volont e ra
riorit non-dialogica, dal monologo di chiusura in s o di ripiega gione, possibilit e 1imiti, esplicito e implcito, presente e futuro t u t t o
mento su se stessi), contro la logica dell'egoismo il quale, come una della persona amata &oggetto di scegliere. Si tratta, infatti, dell'interio
forma dell'individualismo palese o mascherato, sarebbe una minaccia rita decisionale attuata (: attuantesi in termini di opzione morale fonda
operante sin da questo livello fondamentale diventando una delle cause mentale positiva, l'efcacia esistenziale della quale si rispecchia nella
di insuccesso del vivere insieme e della validit stessa della scelta imma logica di gratuit tendenzialmente operante come precomprensione e
gmata. pre-decisione in relazione con l*altro. La stessa scelta, profonda e tota
lizzante, dell'altro realizzata n persona Cbrz'rtz' per un credente raggun
gelo spessore dell'opzione fondamentale cristiana.
3.2. Amore gratuto come logica qualicante la relazione interpersonale Vista la ricchezza esistenzale ei dinamismi propri della realt matri
moniale, &stato rtenuto utile proporre alcune sottoh'neature per evitare
La relazione interpersonale, una volta riconosciuta ed assunta in qualsiasi fraintendimento possibile nella comprensione e nell'interpre
coscienza come modo fondamentale d'essere persona umana, informa tazione dell'amore autentico inteso in termini della logica di gratuita,
positivamente il vissuto intero dei soggetti implicati traducendosi in un Prima di tutto, la gratuita evocata n o n va intesa come un universo
atteggiamento generale di donazione-accoglienza recproca, denomina interiore pienamente dento e perfettamente funzionante, mava vista
ta al livello etico amore autentico. Nella vita coniugale riuscita il para piuttosto come realt tendenziale, dinamica, sempre da verificare e da
m e t r o evocato, acondizione che sia assunto in coscienza da parte della formare, anche se gia veramente operante al livello del criterio di ricerca
coppa, si costituisce la realt imprescindibile e il fondamento portan del bene in quanto bene, e cio per il bene stesso, ci che nell'ambito
te. Dal p u n t o di vista morale, l'aggettivo autentico riferito al sostantivo riguardante il matrimonio si traduce nell'accrescere della sincerit nel
amore in quanto qualicante il rapporto interpersonale, rinvia alla logi voler relazionarsi con l'aitro in quanto altro (e cio, sempre meno per il
cad gratuita operante nella profondit di coscienza everificabile grazie beni/valori che Faltro ha, e sempre di piu per il Bene/Valore che l'altro
alla validit del principio d'imparzialit e alla operativit della regola di e). Il senso trasmesso contrasta la logica opposta del privilegio di s,
unversalizzazone. esplicitamente oppure implcitamente operante secondo il criterio utili
Nell'ambito analizzato di conugalit l'amore gratuito quindi si taristicoedonistico che cerca il presunto bene esclusivamente perch
traduce e si incarna necessariamente in una ricezione incondizionata &utile o piacevole, che esalta il proprio io fino a renderlo 1p u n t o di
dell'altro, accolto in quanto altro nella sua totalit, cio nel suo essere riferimento ultimo e risolutivo di ogni decisione operata, inclusa la sed
uguale a me considerando la sua dignit di persona e nel suo essere ta dell'altro, anche in caso del matrimonio pensato. Le attenzoni ora
offerte invitano certamente a uno sguardo realistico sulla vita matrimo
per ingannare, umiliare e sfruttare. Nelletica della relazione, quindi, gli argomenti princi niale, inclusa la sua tappa preparatoria, senza permettere di immaginare
pa]i n o n sono l esperienza del piacere sessuale ela demanda a quali condizioni e con quali le due logiche opposte evidenzate come vissute dalle persone implicate
intenzion la sua ricerca possa essere appagata legittimamente. Essa affronta piuttosto la
dinamica e la qualita dei rapporti e della sessualita come mezzo di comunicazone con al
tre persone. Studia inoer anche cio che unisce le persone in relazione, cio amore evita in Cfr. S. BASHANEL, Una opzone fondamentale di fede-cart, in G. COFFELEG.
comune, enon subito eindipendentementeda ci queste persone come dotate di funzioni GATH, ed., Problemi moral dei gz'ovam' oggz', Roma 1990, pp. 65-79; K. DEMMER, Op
biologiche procreative e funzioni sociali di assistenza, z'bid.,p..201 zone fondamentale, in F. COMPAGNONIG. PIANAS. PRIVITERA, ed., Nuovo dizionario dz"
Cfr. R. G , Valori, norme efede crzlrtzlma. Introduzzone alla etica lora/ica e teologa morale, San Paolo, Ciniseilo Balsamo 1999, pp. 854-861; C. ZUCCARO, Teologia
teologca, Marietti, Casale Monferrato 1982, pp 98 116 moralefondamentale, cit., pp. 277-305; V. BALIUS, L'agire, cit., pp. 119140, 217-218.
214 VIDAS BALIUS MATRIMONIO, OGGI 215

secondo il principio t u t t o o niente, oppure secondo il contrasto chiaro di I. Kant35 ammette e giustica l'eventualt che qualcuno possa essere
fra bianco e nero. Il termine tendenziale adoperato in precedenza & anche un mezzo per l'altro, a condizione pero che si continui a ricono
la nozione che ci tiene collocati nel reale, il quale pero &anche e sem scerlo sempre come fine in s. Per dire altrimenti, essere utile l'uno per
pre ci che tende verso Pideale, p u r n o n raggiungendolo pienamente. l'altro n o n dice tout court il privilegio di s, la gratuit mancata, la stru
Quelle che &richiesto, non e lo stato puro della logica operante senza mentalizzazione, il non rispetto della dignit, la depersonalizzazione.
inciampi; ci che richiesto & il volere vivere nella logica di gratuita, Non per puro caso allora per esplicitare il senso della gratuita dell'a
e qund nella logica d amore; inoltre, ci significa volere veramente more, in quanto una delle specicazioni imprescindibil della vita co
e sempre p i sinceramente volerlo, giorno dopo giorno, e con questa niugale tendenzialmente ruscita, &destinato l'ntero ampio captolo IV
persona concreta unica einsostituibile , scelta della mia vita e per la
L'amore nel matrimonio dell'Amorz's laetz'tz'a (nn. 89-164). In una ma
niera molto attenta e realistica &proposta una rilettura del testo 1 Cor
vita. Tutto ci fa parte del significato d amare.
13soltamente conosciuto come Inno all'amore. Vivendo la bellezza ma
Inoltre, ricordando la denizione della logica di gratuita che rinvia
anche la complesst del rapporto coniugale, l'amore gratuito in forza
al criterio della ricerca del bene voluto in quanto bene oppure per
della sua capacit totalizzante (<<Tutto scusa, t u t t o crede, t u t t o spera,
il bene stesso e costituisce il senso dellamore gratuito (l'amore co t u t t o sopporta) non solo rispecchia la logica assunta ma rende capaci
nugale incluso), :necessario rilevare che tale affermazione non nega in <<di far fronte a qualsiasi cosa lo possa minacciare ( A L 111).
alcun modo il fatto che il bene scelto (i beni/valori particolari dell*altro, Si pu dunque concludere che la qualit etica della relazione in
l'altro come Bene/Valore) sia anche il mio bene, cio il bene per me. terpersonale (amore gratuito) qui sottolineata & volta c o n t r o la logica
La precisazione fatta apporta la chiarezza dovuta per n o n confondere di parzalit (privilegio di s), di qualsiasi forma di n o n accoglienz
il signicato contestualizzato del mio o per me con la logica del dell'altro (rifiuto esplicito, ma puttosto la presunta accoglienza a con
privilegio di s criticata, portando in questo modo allnterpretazione dizione) in quanto strumentalizzazione o cosificazione dell'altro, tutte
completamente errata delle scelte personali fatte e della qualifica morale le manfestazioni dell'egoismo come logica portante il vivere ed agite,
della persona soggetto di tali scelte: come sela persona onesta n o n po contro settorah'zzazione dell'atteggiamento di fondo (secondo il crite
tesse mai scegliere niente che fa bene ed &bene per lei! Il senso corret rio estetco, economico, raziale ecc.), c o n t r o la frammentazione della
tamente inteso della seconda formulazione delfimperativo categorico persona e tutti i comportamenti disintegrant in quanto non-relaziona
l i . In termini riassuntivi si potrebbe dire c o n t r o l'opzione morale
A questo punto si rinva alla nota n.15 e le differenze dei livelli evocati, con le fondamentale tendenzialmente negativa, co in caso di un cristiano
rpercusson di tal dstnzion sulla comprensione della vita matrimoniale in quanto vissuta come se Cristo non fosse presente nella sua vita
realt dinamica, esistenziale-vissuta e umanamente lmitata, non perci resa impossibilc
come percorso ruscito. La capacita d amare riconoscere l*a.ltro in quanto altro e accoglier
E veramente molto eloquente di proposito il testo dell'AL 113 che cerca di m e t lo nella logica tendenzialmente gratuita &quindi l'impronta dell'z'mago
tere insieme lmit umani e la capacit-mportanza di cogliere la totalit della persona:
113: <<non &neppure l'ngenuit di chi pretende di non vedere le difcolt ei punti de
Dei nell'uomo, l'unica creatura dotata di <<cuore, ragone e volont,
boli dell'altro, bensi &lampiezza dello sguardo di chi colloca quelle debolezze e quegli
shain nel loro contesto; ricorda che ta]i difetti sono solo una parte, non sono la totalit Cfr. I. KANT, Fondazione della metafsica dei cortumz', Laterza, BariRoma 2009,
dell'cssere dell'altro. Un fatto sgradevole nella relazione n o n ela totalit di quella rela pp. 67-68.
zione. Dunque si pub accettare con semplict che tutti siamo una complessa combina Papa Francesco nel suo testo dell'AL mette in guardia in vare riprese c o n t r o i
zione di luci e ombre. L'altro non : soltanto quello che amedafastidio. E molto pii1 di fenomeni negativi ele deformazion della relazione nterpersonale: contro il rapporto di
questo. Perla stessa ragione, non pretendo che il suo amore sia perfetto per apprezzarlo. dominio ( A L 19, 155), c o n t r o la percezione dell'altro come impedimento per soddsfare
Mi ama come &e come pub, con i suoi limt, maii fatto che il suo amore sia imperfetto le aspirazion personali (AL 34), c o n t r o la non totalit, e cio la mancata implicazione
non significa che sia falso o che n o n sia reale. E reale, ma 1mitato e terreno. della totalit d persona nella presunta relazione amorevole ( A L 113).
216 VIDAS BALEIUS MATRIMONIO, OGGI 217

orientate a riconescere gratuitamente e scegliere il bene e il vero. Tale divenire sterico, senza nterpretare la relazionalit in caso del rapporto
capacita ricenosciuta come parte costitutiva del proprio o e la scelta interpersonale gratuito come una realt biograca che implica le libert
in coscienza d amare diventa perci la via esclusiva in perxona Christi personali nella loro respensablit per il future comune. Solo la visio
per una piena auterealizazione umana grazie all'assunzione censapevele nesterice-dinamica fa parte quindi dell'approccie realistice alla vita di
nella libert responsabile della sua logica di carita: per discernere, porre coppia in quanto riuscita e risponde all'esigenza delfeggettivit morale
in esistenza e vivere le relazioni autentiche, persenalizzanti con Dio, per i giudizi valutativi corretti nella ricerca dei percorsi migliori verse la
con l'altro essere umano, con sestesse e con il mondo. Per una persona realzzazone progressiva della biografia di vita in comune. Il realismo
sposata con il suo partner di vita. qui evecato si propone come orientamento oggettivantedinamico verse
la realt relazionale vissuta, centro una <<morale fredda da scrivania
(AL 312): ogni elemento eticamente rilevante va valutato solamente in
3.3. Storieit e visiene biograca del vissuto matrimoniale quanto contestualizzate anche dal p u n t o di vista storcebiegraco.
La coppia che vive una relazione coniugale deve dunque confrontar
Come & stato accennate precedentemente, la giusta comprensiene si di continuo con i multiformi movimenti all'interno della propria sto
della realt matrimonialein quanto presuppeste necessarie per la vita ce ria. Infatti, ogni vissuto effettiv0 comporta vari cambiamenti inevitabili
nugale tendenzialmente riuscita, rinvia alla consapevelezza che tale con che richiedone una verifica: da un late, avvenuti nella fattualit della
cretezza fa parte dell'esistenza umana in questo mondo, con i suei pregi realt eggettiva (nel quadro specco di bio-evoluzione cambiamenti
e limiti, vissuta come steria-bografia gia iniziata e ancora da completare dinamismi bielogici-sielogici specic alla condizione umana; prospet
congiuntamente nella tensiene sette l'aziene di grazia verse la sua for tiva di evoluzione tecno-scientica nueve acquisizioni al livello della
madefinitiva da n'cevere come dono nel compimento dei tempi. pessibilit d'intervente sul dato naturale), dall,altro late, soptaggiunti
L'mportanza attribuita alla stericit sicuramente non & casuale, e nella condizione eggettiva dei seggetti implicati (crescta attraverso le
neppure rappresenta una scelta semi-ideologica. Essendo essa la dimen tappe di sviluppo psico-affettivo; grado diverso di maturit raggiunta
siene costitutiva dell'uomo, nessuna realt umana, incluso il rapperte della coscienza merale, grazie ai cambiamenti reali nella censapevolezza
d coppa nel matrimonio, pue essere pensata senza considerare il suo e nella libert, e di conseguenza conla capacita di moralit accresciu
ta, manifestantesi nella competenza interpretativa-valutativa dei valer
E interessante notare che una simile attenzone fa parte dell'ultime paragrafo umani stericamente situati e nella capacit di respensabilit per la bio
dell'Amoris laettia 325, in un certo modo diventande pregrammatica: <<nessuna fami
gla &una realt perfetta e confezionata una volta per sempre, ma richiede un graduale graa/pregetto di vita in comune, percepita come sensata e da portate
sviluppo della propra capacit di amare. C?: una chiamata cestante che proviene dalla avant in mode tendenzialmente riuscite). Il dinamismo dell'attuazione
comunione pena della Trnit, dall'unione stupenda t r a Cristo ela sua Chiesa, da quella responsabile della libert per la stora-biegraa congunta apre verse
bella comunit che : la famiglia di Nazareth e dalla fraternit senza macchia che esiste
t r a santi del cielo. E tuttavia, contemplare la pienezza che n o n abbiamo ancora rag una ricca variet delle forme espressive, stericamente condizionate e
giunto ci permette anche di relativizzare il cammino storico che stiamo facende come particolareggiate dal p u n t o di vista delle biegrafie concrete, che incar
famiglie, per smettere di pretendere dalle relazieni nterpersonali una perfeziene, una
purezza di intenzioni e una coerenza che potremo trevare sole nel Regne definitive.
nano il vissuto autentico dell,amere coniugale di ogni coppia secendo
Inoltre ci impedisce di giudicare con durezza colore che vvono in condizion di grande
fragilit. Tutti siame chiamati a tenere viva la tensione verse qualcosa che va oltre noi Cfr. K. HILPEKT, Etica della relaz0ne quale necesst del momento, cit., pp. 213,
stasi e i nostri lmiti, e ogni famiglia deve vivere in questo stimolo cestante. 215: <<prima si guarda la situazione attuale delle famiglie, e solo dopo si richiamane
Cfr. ]. FUCHS, Storct e norma morale, in ID., Rz'cercando la uerz't morale, Cimi e si dscutene alcune questioni d fondo della dottrna, e inine si passa a proporre
sello Balsamo 1996,pp. 80-101; D. ABIGNENTE-S. BASTIANEL, Le w'e del bene.Oggettz'm't, dei percorsi pastorali. Inoltre: <<Il rispetto per la biografia di persone, che vvono una
st01icit, ntmoggettvit, Il Pozzo d Giacobbe, Trapani 2009, pp. 149-186. relazione, hala precedenza sul ricendurle aun gruppe di persone con prohlemi.
218 VIDAS BALIUS MATRIMONIO, OGGI 219

le possibilit corrispondenti all*oggettivit delle soggettivit implicate4. 3.4. Condizioni di possibilit per la scelta di vita matrimoniale
Anche l'ideale verso cui si tende realmente si crea nella concretezza del
la realt di ogni coppia sposata. Si tratta dunque dell'ideale reale41 in Nella tradizione teologico-morale la percezione della coniugalit
quanto esso suscita e vivica i processi d'integrazione edi crescita verso come storia e biografia personalizzata rinvia alla visione del matrimonio
un rapporto di coppia sempre pi maturo di cui si diventa sempre piu inteso in termini della scelta di vita da portare avanti in quanto vocazione
consapevoli per assumerlo in coscienza nella libert sempre pi libera progetto, comune edefinitivo, del vivere insieme. Anche sealcune delle
ta e perci liberante l'altro circa la sua capacita di essere responsabile premesse etico-antropologiche eteologiche di una tale scelta rrevocable
realmente. sono gia state analizzate presentandoi tre nuclei precedenti, vanno appro
La concezione storico-biografica del matrimonio e dell'amore co fondite le condizioni di possibilit di un simile decidersi per un legame.
niugale si offre come rimedio necessario contro la sua visione astorica Infatti, il matrimonio, tra tutte le scelte di vita tradizionalmente ricono
e statica, essenzalistica e eccessivamente ontologizzata, permettendo sciute, dal punto di vista etico-antropologico, socio-politico/stituzionale e
di compiere un passaggio dall'etica atemporale e transculturale42 alla teologico, hala sua configurazione relazionale specifica, assumendo pure
morale relazionale-esistenziale, storicamente incarnata, maggiormente la forma istituzionalizzata e sacramentale del?umanamente autentico.
inculturata e bograca. A livello etico-antropologico il matrimonio si profila quindi come realt
interpersonale fondata sull,amore recproco, gratuito etotale, diventando
l'espressione concerta della relazione fra persone che, grazie alla forza
dello stesso amore totalizzante (implica la totalit della persona nel suo
impegno verso tutta la persona dell'altro) e integrante (visione biograca
' Cfr. V. BALIUS, Conflitto di valori e dea'rione oggettiva, cit., pp. 173-200. di sestesso e dell'altro: passato, presente, futuro), acquista nel rapporto
" Cfr. K. HILPERT, Etica della relazione quale necessit del momento, cit., p. 216: coniugale le t r e connotazioni dinamiche tradizionalmente riconosciute'":
<<L'ideale del matrimonio da questo punto di vista non e una costruzione di idee astrat
te dove nella realt quasi tutti sono destinati a fallire, ma una guida per il lavoro di (1) l'impegno interpersonale esclusivo-inclusivo in quanto una delle hasi
relazione e per l'amore virsuto. Il compito della Chiesa non &primariamente quello di
stigmatzzare sviluppi attuali o di tentare di pretendere di importe norme con la forza ' Amorr laetitia, da una parte, propone un'interpretazione dell'ideale del matri
dell'autorit ( A L 35; cfr. 37), ma & quello d presentare le ragioni e le motvazioni monio come <<unione t r a un uomo e una donna, che si donano recprocamente in un
per optare in favore del matrimonio e della famiglia ( A L 35; cfr. 57). Riconorcere la amore esclusivo e nella libera fedelt, si appartengono Eno alla m o r t e e si aprono alla
storicit come costilutiva dell'umano autentica fa parte delle condiziom' necerrarie per una trasmissione della vita, consacrati dal sacramento ( A L 292), dall'altra pero fa ricordare
simile opzione. <<che il matrimonio non pub intendersi come qualcosa di concluso. L'unione & reale, &
Cfr. S. GOERTZ-C. WImNG, Un punto di svolta per la teologa morale?, cit., p. 13. irrevocabile, ed & stata confermata e consacrata dal sacramento del matrimonio. Ma
Cfr. AL 3: <<Infatti, <de culture sono molto diverse tra loro e ogni principio gene nell'unirsi, gli sposi diventano protagonisti, padroni della propria storia e creator di un
rale [] ha bisogno d essere inculturato, sevuole essere osservato e applicato. Inoltre progetto che occorre portate avanti insieme ( A L 218).
si veda: S. Gomrz -C. WH'XING, Un punto di molta per la teologa morale?, cit., pp. 35 45La crescente preoccupazione riguardo a una tale possibilit, che viene sempre p
45;]. SCHUSTE.R, Verso un nuovo modello di magirtero pontzfcio?, cit., pp. 189-196; HJ . esplicitata nel mondo attuale, al tempo suo aveva espresso bene Klaus Demmer; <<Di fron
POTTMEYER, Popolo di Dio in cammino. La comprensione della cht'esa di papa Francesco te ad essa, si hail timore che l'uomo non possa piu costringersi e legarsi in manera defini
come cbiave di lettura di Amoris laetitia, in S. GOEKIZ-C. WITI'ING, ed., Amoris laetitia. tva, data la mutevolezza delle sue strutture storiche. Possiede la necesaria conoscenza di
Unpunto di volta per la teologa morale?, San Paolo, Cnisello Balsamo 2017, pp. 251 sper osare un simile passo talmente compromettente?, in ID., La decisione rrevocabile.
252. Nell'ultimo testo viene sottolineata la consapevolezza della Chiesa sulla necessit Rifle_trionisulla teologa della scelta di vita, in <<Communio 16(1974), p. 991.
non solo di valorizzare l'uniformit della traditio masoprattutto di ispirare <<un compor 46Cfr. K. DEMMER, Fondamentidi etica teologica, Cttadella Editrce, Assisi 2004,
tamento cristiano adeguato e dettato dalle situazioni parlando alle coscienze dei fedeli. pp. 318-336.
La Chiesa, per essere efcace nel suo compite di evangelizzazione, deve riconoscersi 47Cfr. V. BALIUS, Famiglia, matrimonio, in B. KANAKAPPALLY-K. ACHA1UAG. SABET
nella sua forma storica riconoscendo anche l'accettazione responsabile dei cambiamen TA-M. ITURBE, ed., Dizionario Hindu-Cristiano. Luog/Jiper il dialogo interreligszo, UUP,
ti: eccleria remper refomanda. Citt del Vaticano 2017, p p . 3123 13.
220 VIDAS BALCIUS MATRIMONIO, OGGI 221

e il tradursi del monogamico: esclusivo in quanto amore, inteso come vita si propone anche come istituzionalizzata: e un'espressione pubbli
dinamismo del recproco donarsi-riceversi fra due persone che, a lvello ca, con il riconoscimento da parte della collettivit, dell'impegno reci
della specificit etcoantropologica e teologica, gia riempie totalmente lo proco eresponsabile per il futuro della societ e dell'umanit stessa, con
spazio di relazone coniugale senza lascare posto per qua1cuno ancora in i diritti ei doveri derivanti.
piu; inclusivo in quanto amore totalizzante che implica necessariamen Inne, tale scelta di vita trova la pienezza della sua verit nella real
te, come dinamismo-apertura aggregante, la realt biografica passato, t sacramentale in quanto rinvia al modello paradigmatico del rapporto
presente, futuro delle persone irnpegnate nel redigere la biografia co vissuto fra Cristo e la sua Chiesa51 raggiungendo cosi anche il suo senso
mune; l'amore non chiuso entro le mura domestiche ma sempre anche globale grazie all'unicazione fra le dimensioni personale-interpersonale,
aperto agli altri, alla societ, all'umanit,in denitiva, a Dio; (2) l'impegno sociale, ecclesiale-comunitaria, teologale, cio fra mmanenza sempre
rrevocabile come caposaldo della sua indissolubilitz rinvia all'amore aperta verso la trascendenza rendendo quest'ultima tanto tangine quan
totale che dventa anche definitivo in quanto esprime la scelta di tutto to l'amore coniugale &vissuto in maniera tendenzialmente riuscita.
ci che colma e ultima l'esistenza terrena; si tratta dell'amore che, grazie Pensare il matrimonio come scelta di vita, quindi, vuol dire rferir
alla capacita di accrescere nel scegliere tutto dell'altro e noni frammen si all'incontro con l'altro vissuto come evento di coscienza che si tra
ti, si vive secondo la verita antropologica ed evangelica come paziente, sforma nell'essere affascinati dalla vocazione proveniente dalla persona
e cio che m o n avr mai fine; infme (3) limpegno complementare dell,altro, dalla sua verit e bellezza riconosciute dame e per me: l'altro,
fecondo che tradizionalmente fonda la specificazione antropologica del grazie alla forza attrattiva dell'autenticit sperimentata, diventa la veri
l'eterosessualez in quanto si tratta dell'unica forma dell'amore aperto t insostituibile della mia storia personale. Con il riferimento a questo
verso la pienezza della sua fecondit, inclusa la prolicit di tutte le di Demmer scrive: <<E su questo terreno che affonda le radici e cresce la
mensioni costitutive dell'essere umano, parte inseparabile dell'incontro vocazione personale. Egli [colui che decide] sceglie, quindi, se stesso,
interpersonale pienamente compiutosi; si tratta infatti dell'incontro fra ma non nelFisolamento solipsistico, quanto piuttosto, e contemporane
due persone in quanto tali ragione, volonta, lvello sensibileaffettivo amente, nel legame a qualcosa che sta fuori e di fronte al soggetto e che
vissuto anche a lvello biologicosessuale, con la possibilit intrnseca viene riconosciuto ed accolto liberamente come appartenente all'irri
oggettiva dell'apertura alla nuova vita. nunciabile verit di sestesso. Interpretando l'affermazone proposta,
Al lvello socio-politico ed economico il matrimonio come scelta di si potrebbe precisare: quel qualcosa che sta fuori e di fronte, in rap
porto al quale si opera la scelta di vita matrimoniale, alla fine &sempre
Cfr. AL 163: ((La relazone intima e la recproca appartenenza devono conser qualcuno la persona che ho incontrato e, con aiuto di molteplici espe
varsi per [] decenni, e questo comporta la necessita di ritornare a scegliersi a pi rienze vissute del passato, ho riconosciuto come unica. L'mportanza e
rprese. [] Non possamo prometterci di avere gli stessi sentimenti per tutta la vita. Ma
possamo certamente avere un progetto comune stabile, impegnarci ad amarci e a vivere la forza dinamica di conoscere-riconoscere l'altro nella sua singolarit &
unit finch la m o r t e non ci separ. In seguito il testo sottolinea il carattere non statico trasmessa in modo suggestivo nella celebre esclamazione di Sant'Ago
ma dinamico d tale impegno <<Il vincolo trova nuove modalit ed esge la decisione di stino: Tu autem eras interior intimo meo el superior summo meo. Una
rprendere sempre nuevamente astabilirlo. Non solo pero per conservarlo, maper farlo
crescere. E il cammno di costruirs giorno per giorno ( A L 164). simile esperienza vissuta nell'incontro con l'altro-umano, possibile solo
1 Cor 13,8.
5 Cfr. P. SEQUERI, L'etica e la profeza di una chiexa famlz'are, cit., p. 10: <<La Cfr. Ef5,25: <<amate [], come Cristo ham a t e la Chiesa ehadato sestesso per lei.
differenza dell'uomo e della donna, infatti, detro alla quale non si pu regredire verso In tale prospettivala vita matrimoniale&paragonabile allavert responsabilzzante:
l'antecedente n e u t r o di un umano ndifferenziato, mette fuor gioco ogni autosufcien <<il regno di Dio &in mezzo a voi (Lc 17,21).
zaindividuale della comprensione dell'umano come autocoscienza e autorealizzazione. K. DEMMER, La decsone rrevocable, cit., p. 992.
E anche ogni autoreferenzialit narcisistca dell'amore che muove il mondo e crea la 54S.AUGUSTINUS, Confesiones,3, 6, 11 (PL 32): <<Tu invece eri pi interno della mia
storm. intimit e piu alto della mia sommit.
222 VIDAS BALIUS MATRIMONIO, OGGI 223

in forza dell'amore totale: volont, ragione, affetto, permette di sorare individuale, ei limiti percepiti un impedimento morale per vvere la
il divino, Dio che & Dio Amore, e partecipare realmente nel mistero scelta come denitiva; oppure in chiave positiva riconoscendo, da una
di Cristo. parte, il dono delPaltro-scelto di una tale grandezza per essere coito
Va sottolineato che la scelta di vita matrimoniale, come qualsiasi come senso e compimento della propria autorealizzazone solo nella
altra opzione vitale, tocca l'ultima profondit decisionale essendone vita inseme, dall'altra parte rimanendo limiti creatural in quanto
l'espressione e tematizzazione. Essa perci, per essere realmente effi parte costtutiva dell'esistenza umana, trasformati pero a livello mo
cace etendenzialmente riuscita, non pu che essere un atto profondo, rale in una possibilit di vita pienamente riuscita con questo altro,
totale;7 e perc irrevocabile. E per questa ragione che tale scelta rac portatore di senso denitivo del percorso comune su questa terra.
chiude inevitablmente la vert ela continuit della storia esistenziale Le attenzioni suggerite si contrappongono a t u t t e le forme difetto
delle persone che formano una coppia. A questo p u n t o pero, soprat se, rudimentali e non autentiche dell'impegno interpersonale, incluse le
t u t t o tenendo conto della storieit e dei limiti oggettivi dei sogget vare forme di convivenza irresponsabili o tendenzalmente derespon
ti mplicat, sorge una legittima domanda sull'eventualit dell,errore sablizzanti.
nell'operare la scelta ele sue conseguenze. Demmer la contempla n
terrogandosi: <<se lerrore compiuto tocca l*essenza della scelta o sesi
:insediato solo alla periferia?. La risposta va ricercata, secondo lui, 3.5. Amorefecomlo: dal senso totale alla ricerca delle sue espressioni corrette
in termini seguenti: <<proprio qui si ha la difcolt di stabilire ci che
a livello della verit personale ha significato essenziale o inessenzale. <<L'amore d sempre vita: con questa frase paradigmatica si en
Di fronte a questi aspetti emerge immediatamentela questione ultima tra nella ricerca del significato dell'ultimo nucleo costitutivo della realt
mente decisiva: quali possibilit di comportamento rimangono ancora matrimoniale.
a colui che ha sbagliato? L'errore &correggibile all*interno del legame Ricordando quanto &stato esposto in precedenza, si pub conclude
isttuzionale o & necessario un superamento dei suoi confini?. Segue re che Famore coniugale a condizone di prendere formaespressone
la conclusione importante: <<Comunque si risolva concretamente que specica della realt relazionale riconosciuta costtutva dell'uomo,
sto problema, sullo sfondo sta innegabilmente la dottrina del male speccata dall'atteggiamento dialogale portante, responsabilmente
minore. Non si pu dunque prescindere da una esigenza di onest: assunto in coscienza in quanto condizone necessaria del rapporto in
di riconoscere che ogni scelta sempre anche un compromesso di terpersonale costruttvo, tendenzialmente ricercato e costruito in modo
valori e comporta necessariamente un'esclusione. Dipender molto incondizionato e senza riserve secondo il criterio d'imparzialit e ca
dalla maturit del rapporto nterpersonale, e cio dalla maturit delle ratterizzato dalla logica di gratuita e altruismo operante nel dinamismo
persone relazionate, quale lettura sar adottata: in chiave di limitazio del donarsi-ricevere recproco, vissuta in termini di una stora-biograa
nee perdita, dventando l,altro una presenza limitante la realizzazione irrepetibile della coppia sposata, gia realmente avvata e da redigere
ncessantemente, giorno per giorno, crescendo a livello personale-n
Cfr. 1Gu4,8. terpersonale, sperimentata interiormente a livello decisionale profon
Cfr. AL 164: <<il matrimonio &un segno storico per coloro che cammnano
sulla terra, un segno di Cristo terreno che accett di unirsi a noi e si don fino a donare do come la scelta-progetto di vita in comune, unica e insostituibile, da
il suo sangue. portate avanti con aiuto della graza sacramentale in quanto esstenza
Cfr. ]. FUCHS, Ersere del Sgn0re. Corso d teologa morale fondammtale, PUG, sensata e tendenzialmente riuscita & sempre amore fecondo. Quindi,
Roma 19962, pp. 263-268; V. BALCIUS, L'agre, cit., pp. 89-93, 122-125, 147150.
K. DEMMER, La decirz'one z'rrevocabz'le, cit., p. 995. tutte le dimensioni della persona, inclusa quella affettiva ed erotica che
Cfr. K. DEMMER, Fondamentili etica teologz'ca, cit., pp. 370-276; V. BALIUS, Con
flitto di valori e deciszbne oggettua, cit., pp. 191-200. AL 165.
724 VIDAS BALIUS MATRIMONIO, OGGI 225

ritrova la sua collocazione corretta, partecipano necessaramente alla fe Pensando alle manifestazioni della vita coniugale piu concrete, ritoma
condit dell'amore. l'insegnamento tradizionale sull'unit inscindibile dei due significati uniti
Anche tutti i comportamento concreti in quanto prolungamento vo eprocreativo - dell'atto coniugale. Si deve riconoscere che a causa della
interpretativo e tradursi della disposizione interiore evocata , per esse lettura staccata, tale dottrina spesso rimaneva esposta (e cerre volte com
re sensati e corretti, dovranno dunque essere necessariamente relaziona nua a esserlo) alle interpretazioni riduttive, perch troppo biologistiche
li-dialogali, cio scaturire dall'amore essendo frutto tangibile della sua isiologiste, con una sottolineatura eccessiva della nalit procreativa, rende
fecondit. Si potrebbe dire: vivere muovendosi all'interno di una simile va difcoltosa la proposta di un'argomentazione pi raggiungibile e perc
logica come realt fontale, significa amarsi. Di conseguenza, solamente pi convincente. Una volta inscrita nella visione globale sopra esposta della
all'nterno di una tale visione unitaria di persone che si amano e condi realt matrimoniale, con la questione centrale del senso e della capacita di
vidono per amore enell'amorela loro esistenza, pub essere colto il senso libert responsabile,la coniugalit va intesa come espressione palpabile del
globale della vita matrmoniale feconda, il senso della fecondit.
la relazione interpersonale autentica caratterizzata in termini dell'<<ndma
Alla luce della verit allargata riguardo alla fecondit dell'amore
comunit di vita e d'amore, frutto dell'amore fecondo, e cio della do
coniugale, si dischiude meglio anche il significato vero della sponsalit
nella prospettiva della genitorialit responsabile: <<il legame intrnseco nazione recproca, totale eincondizionata, espressione della scelta esclusiva
tra amore coniugale e generazione della vita. Dai riferimenti impor
e irrevocabile, relazione interpersonale complementare aperta anche alla
tanti su tale legame, certamente con il linguaggio proprio a ogni epoca, fecondit biologica, tuttavia non istituita <<soltanto per la procr&zione.
&tracciata anche la tradizione del secolo scorso della Chiesa . Nella prospettiva presentata l'approcco offerto nell'Amors laetz'tia com
porta un cambiamento importante: non ordine funzionale della natura ma
Sull'importanza delle vare dimensioni della sessualit umana per il vissuto co il senso come criterio di riferimento.
niugale positivo e riuscito, cfr. ]. DOMINIAN, Sexualin and Interpersonal Relationship, L'atto coniugale dunque per essere umanamente autent1co deve
in].A. SELL1NG, ed., Embracing Sexualz'ty: Authority and Experience in Catholic Church,
Ashgate, Burlington, VT 2001, pp. 12-15; T.A. SALZMAN-M.G. LAWLER, Sexual Ethicr:A portare il senso del linguaggio dialogico, aperto al nuovo lemma (diver
Theological Introduction, Georgetown University Press, Washington, DC 2012, pp. 47
86. Si vedano anche paragrafi dell'AL 145: sull'importanza e signicato del desiderio; cosa, senza indebite riserve o calcoli egoistici. [] E ancora amore fedele ea' erclu_rivo
150-152: sulla dmensione erotica dell'amore; 153156: sulla possibilit dell'attuazone fino alla morte. [] E nne amore fecundo, che n o n si esaurisce t u t t o nella comumone
non-autentica e disumana, manipolatrce e violenta, della sessualit. dei coniugi, ma&destinato a continuarsi, suscitando nuove vite (Humanae vitae 9).
AL 68. 64Cfr.G551. __ . _
E indmenticabile l'apporto del Concilio Vaticano II: <<Per la sua stessa natura GS 50. Secondo Konrad Hilpert si, in Amoris laetz'tz'a 125 il testo concrhar_e dl ri
l'istituto del matrimonio e l'amore coniugale sono ordinati alla procreazione e alla edu ferimento non viene semplicemente ripreso rinviando solo ai due scopi del matrimonio
cazone della prole e in queste trovano il loro coronamento (GS 48). E da sottolineare amore recproco eprocreazionc presentandoli di pati importanza esenza gerarchxz
che la procreazone & riferta alla natura stessa dell'amore coniugale autentico e il suo zazione ma, grazie all'omissione del ripetuto riferimento alla procreazxone, e modiche
compmento in quanto perfezione umana della realt relazionale che trova la sua fonte apportate permette di cogliere un maggior risalto della rec1proc1ta dell amore. Cfr. ID.,
nell'amore divino sempre fecondo, creante e salvante (cfr. GS 50). In una simile pro Etica della relazone quale necesrt del momento, cit., p. 204.
spettiva dialogicorelazionale si inserisce anche il pronunciamento del papa Paolo VI <<Il concilio Vaticano II ci dice che la sessualit deve prendere una forma
sull'amore conugale ela sua capacita di generate la vita: <<Per mezzo della recproca veramente umana, cio da persona a persona (GS 49). Qui non si parla pu] d_1_una
donazione personale, loro propria ed esclusiva, gli sposi tendono alla comunione del finalit naturalistica che permea la sessualit. Perci proseguire sulla scia del concibo in
le loro persone, con la quale si perfezonano a vicenda, per collaborare con Dio alla un approccio decsamente personalistico, come fa Amors laettia, non haa che _vedere
generazione e alla educazone di nuove vite (Humanae vitae 8). Il legame intrnseco con il fatto che uno pretenderebbe di non defmire piu quello che lec1to_o_ n o n e lec1to
fra amore conugale e generazione :esplicitamente espresso anche attraverso le sue fare. Solo che il criterio & cambiato. La base delle istanze morali incondmonat_e _non e
caratteristiche, richieste dalla verit stessa della coniugalita, eproposte in un ordine non piu costituita dall'ordine funzionale della natura, madaun ordine personale dl r i c e r c a
accidentale, almeno dal p u n t o di vista del senso: <<E prima di t u t t o amore pz'enamente del senso, in A. AUTIEROS. GOER1'Z, A proposito d duhhz', efron" edzrtxnzzont. Una post
umano, vale a dire sensibile e spirituale. [] E poi amore totale, vale a dire una forma fazz'one, in 5. GOEKIZ-C. WIT'I'ING, ed., Amorz'r laettia. Un punto di molta per la teologza
t u t t a speciale di amicizia personale, in cui gli sposi generosamente condividono ogni morale?, San Paolo, Cinisello Balsamo 2017, p. 268.
226 VIDAS BALIUS MATRIMONIO, OGGI 227

so dall'io e dal tu, pero n o n senza 0 e tu), che nasce dalla gratuita del la proposta in continuit con la tradizione personalistica dell'Amorz's la
dialogo che trascende verso l'accoglienza incondizionata dell'altroterzo etz'tz'a: <<Ci che n o n & lecito ha a che fare con tutto ci che lede la dignit
(gertorigeneranti-generato) e il dialogodiscorso fra noi. delle persone, offende loro diritti e ferisce la loro integrit corporea7.
Qualsiasi segno sponsale comunicativo, incluso l,atto coniugale in
quanto la pi specica espressione della piu intima unione fra due per
sone in t u t t e le loro dimensioni costitutive, non pub quindi che apparire 4. Breve nflesx0ne conclusz'va
come apertura continua alla possibilit di un nuovo vocabolo, e cio al
dono della nuova vita. Invece, qualsiasi solamento liberamente scelto o Dintento della riflessone proposta era quello di <<presentare il ma
chusura arbitraria alla relazione dialogca contraddice la norma morale trimonio piu come un cammino dinamico di crescita e realizzazione
fondamentale di accoglienza gratuita eincondizionata dell'altro, rispec che come un peso da sopportare per tutta la vita ( A L 37), esponendo
chia la presenza dell'egoismo possibilmente radicato nell'edonismo, <<le ragioni ele motivazioni per optare in favore del matrimonio e della
compromettendo perci l'autenticit dell'amore coniugale eil senso del famiglia ( A L 35) e rimanendo sempre nella logica dell'<<nvito a per
suo essere fecondo. correre la m'a cartatz's ( A L 306). Un approccio suggerito vede come
A questo p u n t o diventa evidente la centralita della libera e consa centrale lo spazo dato alle coscienze delle persone sposate: a quel
pevole responsabilit dei coniugi per l'unit nella continuit dell'intero processo dinamico e continuo che richiede del tempo per una sempre
vssuto sponsale fondato sull'amore coniugale e per la coerenza delle maggiore maturazione nella comprensione della realt matrimoniale e
sue specifiche espressioni concrete. Nel contesto presentato si ricolloca nella capacit di sceglierla e di costruirla, giorno dopo giorno. In tale
anche l'argomento gia accentato della genitorialit responsabile che si prospettiva dunque prende la sua importanza la presentazione del ma
propone come realt costitutiva e contnuit del senso della fecondit trimonio nella sua tensione contnua fra ideale e reale, senza dimenti
sponsale, il quale pero rinvia necessariamente all'oggettivamente possi care mai che il vssuto conugale &sempre delle persone reali che vivo
bile degli sposi. no il loro tendere verso la penezza dell'umano autentico, veramente
La lettura proposta apre verso il senso dell'atto coniugale sempre voluto secondo le loro reali capacita einadeguatezze, pregi e limiti, ma
fecondo in quanto espressione della fecondit dell'amore preceden anche con la possibilit sempre presente di credere nel dono-amore da
temente analizzata e la sua capacita di donare la vita, e cio vivificare, parte di DioAmore, la grazia d cui n o n pu mancare mai.
nutrire e tallegrare la vita della coppia c o n t r o qualsiasi forma di chu L'amore coniugale, certamente e per fortuna, &dinamico all'interno
sura o d'isolamento ( solo unitvo egoistico) in quanto deformazione/ dei nuclei della propria verit ed e perci che muta a livello delle forme
distruzone della realt dialogale: il presunto dialogo fra due individui
chiusi in s in realt si trasforma in due monologhi autoreferenziali 7 Vista una alta sensibilit riguardo alle questioni trattate, e probabilmente
pensando ai dubb oppure anche le contestazoni possibl, gli autori aggiungono:
e rspecchiano la logica portante dellegoismo e del privilegio di s a <<Certo che esistono ptecetti morali assoluti. Ma 0%un considerevole dibattito nella
discapito dell'altro. Infatti, ascoltarsi ammirandosi da parte di ognuno, teologa morale a proposito della questione se tutti quelli atti, che nei recenti pro
senza metters al recproco ascolto reale, e egoismo possibilmente radi nunciamenti del magstero sotto l'influsso del pensiero neoscolastico in t e m a d
sessualit e matrimonio vengono ascrtti a questa classe di precetti, realmente vi
cato nell'edonismo, anche sefosse vssuto in due. Tale potrebbe essere
appartengano in quanto atti intrnsecamente cattivi, bid.
il vero pericolo del significato unitivo isolato perch il principio del Papa Francesco parla esplicitamente sulla centralita della eoscienza e la sua for
piacere autoreferenziale n o n eun principio etico. mazione correttezza: <<Stentamo anche a dare spazo alla coscenza dei fedel, che tante
Per concludere, va ricordato e ripreso come paradigmatico per la volte rispondono quanto meglio possibile al vangelo in mezzo ai loro limit e possono
portate avanti il loro personale discernimento davanti a situazoni in cui si rompono
comprensione corretta di quest'ultimo quinto nucleo, il cambiamento tutti gli schemi. Siamo chiamati aformare le coscienze, non a pretendere di sostituirle
dell'attenzione avvenuta grazie al mutamento del criterio, percepito nel ( A L 37).
228 VIDAS BALIUS

e della forza espressva, aprendosi all,esgenza etica di pensare il pi e AUTORI


il meno. Esso pero rimane immutable a lvello del suo senso etco-an
tropologico e teologico profondo. Tale senso, una volta recprocamente
riconoscuto in coscienza in uesto altro, rimane l'orizzonte portante
t u t t a la esistenza in comune. con questo signicato che lamore <<
un faro sempre sso, [] non & soggetto al tempo, p u r se rose e labbra
e gote dovranno cadete sotto la sua curva lama, &questo l'amore che
<<resiste al giorno estremo del gudizio'. L'amore mutablit mmuta
bile :gia trovato, e sempre da rcercare...

VIDAS BALCIUS, sacerdote della Arcidoces d Vilnius (Lituania), &


dottore in medicina. Ha conseguto il Baccalaureato in teologa all'Instz'
f u t Catholque di Pargi, la lcenza e il dottorato presso la Pontificia
Universit Gregoriana, specializzandosi in teologa morale. Professore
straordinario presso la Pontcia Universit Urbaniana e professore in
vitato presso la Pontificia Universit Gregoriana.

GIORGIO BAKTOLOMEI, psicoanalista (ga Membro Associato della Societ


Psicoanaltica Italiana) e responsabile del Servizio dPsicoterapia Familiare
del Consultorio Familiare Al Quadraro di Roma. E stato responsabile del
Consultorio Adolescent di via Angelo Emo della ASL Roma E. Docente
d Psicodinamica del legami familiari nel Diploma di teologa prati
ca con specializzazone in pastorale famliare nella Pontificia Universit
Gregoriana.

PAOLO BENANTI, francescano del TOR, docente di neuroetica, bioetica


e teologa morale familiare nella Ponticia Universit Gregoriana e co
ordina il Diploma in teologa pratca con specializzazone in pastorale
familiare.

GIUSEPPE BONFRATE, presbtero dell'Arcdiocesi di Taranto, professore



d teologa dogmatica nella Pontificia Universit Gregoriana, nsegna


sacramentaria e tem d matrimonio e famgla nel Diploma in teologa
pratica con specializzazone in pastorale famliare.
Cfr. W SHAKESPEARE, Sonetto 116.
230 AUTORI AUTORI 231

MARIA CRUCIANI, docente di teologa morale matrimoniale nella zione Bblica Italiana, della New Testament Society e del Colloquium
Pontificia Universit Gregoriana e nella Pontificia Facolt Teologica Oecumencum Paulnum. Dirige <<Supplementi d Rivista Biblica
dell'1talia Meridionale. Insegna etica della relazione coniugale e spiri Italiana (EDB) e i Libri Bblc per il Nuovo Testamento (Paolne).
tualt conugale nelDploma in teologa pratca con specializzazione in
pastorale familiare. E mpegnata nseme al marto nel servzio ecclesiale GIOVANNI SALONIA OFMCAP, psicoterapeuta, docente nella Pontificia
nell'ambito della pastorale fam]are e della spiritualt conugale Universit Antonianum, all'Universt Sacro Cuore di Roma, nel
Diploma in teologa pratica con specialzzazione in pastorale famliare
GIAMPAOLO DIANIN, presbtero della Doces d Padova, attualmente alla Pontificia Universit Gregoriana eall'Isttuto San Paolo (Catania).
rettore del Seminario Vescovile. Docente d teologa morale e pastorale Drettore Scuola di Specialzzazione in Psicoterapia HCC-Karos
della famglia nella Facolt Teologica del Trveneto. (Ragusa, Roma e Venezia); direttore del Master di secondo lvello in
Pastoral Counsellng (con Universit Sacro Cuore di Roma). Drettore
LUCA MAZZINGHI, presbtero della Arcdioces d Firenze dove &parroco del Consultorio Famliare Oas Cana (Palermo).
a Bvigliano, & professore ordinario d sacra scrttura nella Pontca
Universit Gregoriana e nvtato nel Pontificio Istituto Bblico. Dal HUMBERTO MIGUEL YNEZ S], gesuita argentino, direttore del Dpart
2012 :presidente della Assocazone Biblica Italiana. mento di teologa morale e del Diploma in teologa pratica con specia
lzzazione in pastorale familiare nella Pontica Universit Gregoriana
STELLA MORRA, docente d teologa fondamentale nella Pontificia dove insegna teologa morale fondamentale, teologale e famliare.
Universit Gregoriana, e di introduzone alla teologa nel Centro
Alberto Hurtado e nel Diploma in teologa pratica con specialzza
zione in pastorale familiare. E socia fondatrce del Coordnamento delle
Teologhe Italiane.

EMILIA PALLADINO, specialista in dottrina sociale della Chiesa, insegna


temi legati alla famgla con particolare attenzione alla condzione fem
minile nel Diploma in teologa pratca con specializzazone in pastorale
famliare e nella Facolt d Scienze Sociali nella Pontica Universit
Gregoriana.

BASILIO PETRA, presbtero della docesi d Prato, & ordinario d teolo


gia morale nella Facolt Teologica dell'ltalia Centrale (Firenze) 6 pro
fessore associate di morale ortodossa nel Pontificio Istituto Orentale
(Roma). Dal 2014 &preside deH'ATISM, Associazone dei Teolog mo
ralisti italiani.

ANTONIO PUTA, presbtero della dioces d Lucera Troia, ordinario d


nuovo testamento nella Pontificia Universit Lateranense e nvitato
nella Pontificia Universit Gregoriana. Inoltre :membro dell'Assoca
15. AMERICO MIRANDA, Santa Sede e societ delle Nazioni. Benedetto XV,
Po XI eil nuovo internazionalisma cattolico
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Nuova 3erie 17. IGNAZIO SANNA (ed.), Educare nella postmodernit
18. RAFFAELE MENARINI, VERONICA MONTEFIORI, Nuovz' orizzontidella psi
cologia del sogno edell'immaginario collettivo
19. NICOLA LONGO, Studi Dantescbi. Da Francesca alla Trinit
20. CLAUDIO SINISCALCHI, Immaginidella desoczkzlizzazione. Il cinema ame
ricano dell'etica classica all'etica postmoderna (1960-2000)
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. IGNAZIO SANNA (ed.), L'etica della comunicazione nell'era digitale ca. Introduzone di Giuseppe Benagna. Postfazioni di]ames Orga
2. ROBERTO GATII, Rousseau. Il male e la politica nisti ed Elio Damiano
. LUCA LECIS, Chz'exa esociet in Sardegna. Trasformazioni economic/te 22. PAOLO TRIANNI, William Skudlare/e, Cristo e l'Aduaita. La mistica di
e mutamenti sociali dal dopoguerra al postconcilio. Introduzione di Henri Le Saux tra cristianesz'mo ed induismo
Alberto Monticone 23. FABIO TOGNI, Il riscatto dal tragico. Il giovane Gentile e l'agire peda
. EDITH STEIN, Il problema dell'empatia. A cura di Elio Costantini edi gogico (1875-1915)
Ed<lssglllge Costantini. Prefazione alla seconda edizione d Ange 24. LUCA MICHELETTA, ANDREA UNGARI (edd.), L'Italia e la guerra di Li
bia cent'anni dopo
. ANTONIO SABEITA (ed.), Ambula per bominem et pervenies ad Deum. 25. ANTONIO RUSSO (ed.), Cornelio Fabm eFranzBrentano. Per un nuovo reali
Studi in onore di S.E Mons. Ignazio Sanna sma
ANCELOWCHELE DE SPIRITO, Le api e la penna. Antonio Mara Tan 26. ELIANA VERSACE, Paolo VI e <<Avvenire. Una pagina xconoxciuta nel
noa entomologo e agiografo del Settecento la storia della Chiesa italiana
. PAOLO TRIANNI, Il Crixto di tutti. Tbez'lard de Cbardin e le religioni. 27. ANNALISA DI NUZZO, Il mare, la torre, le alici: il caso Cetara. Una co
Prefazion di Ludovico Galleni munit mediterranea tra ricostruzi0ni della memoria, percorximigratori
. RUTH NORRINGTON, Alfombra di un Santo. Lady Alice More. A cura e turismo sostenibile. Presentazone di Claudio Azzara. Prefazione di
di Giuseppe Gangale Domenico Scafoglio
. GABRIELLA SEVESO, Maternit e vita familiare nella Grecia antica 28. ALFREDO CARLO MORO, Vivere nella storia. Scritti di impegno civile
10. FRANCESCO TANZILLI, Per la donna contro le donne. Margaret Sanger e ed ecclesiale. A cura di Tiziano Torresi. Prefazione di Paola Gaiotti
lafondazione del movimento per il controllo delle nascite. Prefazione De Biase
dl Mana Bocci 29. GIOVANNI BOTTA - CECILIA DE CARLI (edd.), Per quale bellezza? L'e
11. GIORGIO CAMPANINI, Mounier. Eredit eprospettive xtetica di ]acques Maritain e le arti della contemporaneit
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contemporanea. Prablemi e Praxpettive, con la collaborazione di
Dottrina Saciale della Cbiexa
F. Togni
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laetitia la sapienza dell'amore. Fragilit e bellezza della relazione
90. PATRIZIA MANGANARO FLAVIA MARCACCI (edd.), Lagos & Pat/905. Ep nel matrimonio e nella famiglia
stemolagie contemporanee a confronta
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