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)0 Il mito e il mattone

le della periferia di Toripoentrefà ~el patrimonio del- II genio che sogna.1'elicottero e inventa laVespa
l'immobiliarista Danilo Coppola, anche lui figlio dell'~
sprit nouveau fissato nel codice genetico della fabbrica.
Volaropo,inveçe, appenatre anni, e la ', mattina del 15
maggio ,1 939 Benito M1;lssolini piombò ,2 Torino per
inaugurare i nuovi $tabllimenti che sos~ituivano, il ~in~
gatto: la scenografià era molta diversa dalla cerim,onia
del 19 2 3. e il capo. d~l governo parlò .da up. gigantesco
podio, dietro il quale .coIQpariva,'a c~atte.,ri cubitali, la
scritta «Dux». Non cambiava, invece, il sottile, scam- . «.Diamoci da fare, ,la guerra' sta finendo e noi .dob-
bio di reciproci dispetti tra il ç:apo del governo <= il ca- biflmo tornàr~ nella nostra fabbrica con una,gràIide idea.
po q.ella f~bbrica. Muss9lini: ~i fece aspe't tate per quasi Ci sono sette milioni eli italiani cl1egirano in bicicletta, .0
due ore, earrivò con un' auto di rappresentanza dell' Al- io vaglio tnetterli su due ruote con un motore. Mi deve
fa Rbme:o: uno lichiaffo alla Fiat. Agnelli, in stretta disegnare ,qualcosa di veramente nuoyo, ndo voglio la
uniforme d'Qtbate, ingoiò, senza nascondere il suò di- solita motocicletta ... ~ Enrico Piaggio; dur~te gli anni
sappunto, le domande del duce sugli ul~imi carti arma- del conflitto m~>ndiale, si era barricato nel castello del
ti in çOl?~uzione, mentre ~i aspettava di preseri.~are il conte :Trossi, neUa campagna di Biella, e riuniva i suoi
prototipo.delia,nuova berlinetta che.l'azienda si prepa- dirigenti negli' scantinati, con .il,terrore di, essere spia-
rava a lanciare. E peggiorò, dspetto al clima già pesan- to. Uffida1rD.ente produceva pentole ili alluminio, fuse '
te d~ll'inaugurazione del Lingotto, tatteggiamento de- etornitè. ln realtà aspettava, il momento giusto per tpr-
gli Qperai~ 11 loro gelo irritò il dllC~ che, 41 attesa dell'o- ruire nei suoi stabilimenti dell'industria aeropautica di
vaz~one da bakon~çi piazza Ven~~iai te.ntò il colpo ad Pontedera, in pJ.'<;lvincia di Fisa,ridptti a un ,cumulo di
effetto dell' fldulazione popolare. «Ricorda~e qp.ello che macerie, prima diille mine dei ted~schi in ritirata. e'poi
vi ho detto sullavof,o garanti~o, sul salario,equo, sulla dalle bombe degli ~ericani in arrivo. D\le çolpi pIor-
casa decorosa che vi asp~tta~» 1;lrlò rivolgendqsi- agli tali ai quali il Piaggioaveva reagito con l'esilio, in atte-
9petai.- Ma la risposta fu ~empre la stes,sf\,il silenzio. «( E sa degli e,:,enti. Qyella mattina, 'e!Ìtate del 1945, aveva
àllpra, se non lo ricordate,· andatelo a leggex:e! » condu;- convocato nella cantina del castello l'ingegnere e pro-
se Mu~solini,girando le spalle e lasciaQ-do furibondo il fessore Corradino D'Ascanio, ilçervello piu,luddo del-
palco ornato di fasci e dì aquile romane. , l'azienda, ma anche il piu capriccioso. A prqdurre scpo-
te,r ci 'avevano già pl';ovato i tedeschi, i hanq:si e gli in-
glesi: tre fallimenti, perché quei'traMcc,oli costavano
troppo e non erano adatti a una fabbricazione in serie.
<~Capisce ingegn~re? ·Ci vuole un'idea rìvotuzionaria, g
un sogno da,vendere ,al grande pubblico, e lei ha la men-
talità gius~a per r~uscirci». D'Asc~o ascoltava, assor-
". to nel silenzio dello scetticismo e con una certa rabbia

"
'2 TI mito e il.Qlllttone n genio che sogn~ l'elicottero e inventa III Vespa 33

addasso, perché lui Qetestava le lI}.ataciclette, Le cansi- ' ~< una matacicletta a camplessa razianale di argani ed
derava scamade, paco pratiche e rumarose. '«Mi dia elementi, con telaio cambinata, e can pàrafanghi e cp-
qualche settimana di tempo., mi JIletta allavoro e le par- fana ric'aprénti tutta la .parte meccaruca». Era ·nata la
terò qualche disegno ... » disse con freddezza. «Settima- Vespa. Cinqùanta esemplari prodatti il primo anno.,
ne? Ma allara non ha capito t passa darle saltanto qual- mentre re Umberta.lasciava rltalla; ,un miliane di pez~
che giorno. 1\bbiamo una maledetta frètta e non pos- zigià venduti nel 1956, 'appenàun decenruo. d~po il suo
siamo. perdere un minuta, dobbiamo essere i priII}i al battesimo; sedici miliòni nelloo6,:compresi quelli che
mondo con la nostra scoperta. E la finisca di. pensare a si'fabbricano in Cina e inlndia ped~ Piaggio, oggi di
quel benedetto elicattero!» Già, l'elieottero, .a1tro che prapriet'à delI-industriale'Roberta Calaninna, già scala~
," : ~
motociclette, Da trent'annH'ingegnere non fal:eva al- tore della Telecòm negli anni Novanta. ." . ,
tro' che .stuc;liareJa creatura' disegnat~l'·da Leanarda,.e : Corradinò D'Ascanio era un genia, che passò tUtta
adesso do'veva.ridursi all'invenzione di: un banale seoo- la vita a. esercitare il suo talento -nel labirinto. delle in-
ter; Quasi per ammorbidire il suo sconforto, D'Asca- veI:IZioI1i;a partire da quelle .piu audaci e utili.· Conqui-
nio, 'rientrato a Pontedera, iniziò. a lavorar~al nuovo stò la moglie,. Paola .Paolini, nipote di un generale del-
progetto. partendo. dai resti dei motori 'e dei carrelli de- l'esercito decarata ~an una medaglia d'oro'al valoi~ mi'-
gli aerei 'd a bambardatpento. «Tutti gli ingegneri mec- litare;con Uno strat!igemma di rudimentàle tecnologia:
canici dovrebbero lavorare 'alineno un anno inuti'indu- sistemò due telefani .a pile, uno in càsa su.a el"altra iIi
stri(l aerQnautica, 'per imparare acostruiré mezzi leggè- . . casa della donna,' collegati-alla reté ele.ttrica del paese,
ri e al tempo stesso 'robusti», pensava. Da qui, le inno- . :ropali~in Abruzzo, per cònversare a qualsiasi ora' del
vazioni condensate già no primi disegni. UnQ scocca in giorno, senza né l~ti né casti'. .Dapo la laurea al pqli-
lami~ra al posto delsolito telàio. in tubi saldati, per· na- tecnico'·di Mill»la, D'Ascanio. aveva combattuto nél car~ .
scondere il Jnotore e tutta la patte meccanica; il coman- po àeranautico e poi 'e ra a.ndataa lavar~e àlla Poinilio -
do del cambio sul manubrio. come:la dacile delJiaetea; .di Torina, un'impresa di aeroplani-qave aveva ~atto car-
due piccòleruòte; came i cartelli per at~errare, facili"da riera ed era :div~ntàta vicedirettare. La vita in azienda;
sostituire in casa di for~tura. Enrica Piaggio osservò gli da dipendente, non gli p'iaceva . .Cosi emigrò negli~ta•.
schiz~i e can1mentò: «E un veicalaii;leale,' facile da ·gui. ti Uniti con l'idea di .t rasfarmare le sue scape1:te in una
dare, per le donne ,e l pred, ma tome fàrà a ,reggere'il serie di attività industriali: un farno elèttrica a media
pesa eli due 'pers~ne con quel vi tino cos( sottile, da ve- '. capaèità:. termica pér la cattui'a deI pane e dei çialci, un
spa?;> DJ Ascanio non si scompose: «Caro dattare, Id '. apparecchio per asciugare la ' biancheria,'un~ macèhina
ha r~~aneJ' .m a ~i miei calcali sono 'precisi al mi:l.limetra per catalogare e ricercare rapidamente i documenti, un
e lo. scoatei: è st\ldiataper garantire pesa:.e stabilità, segnalatore per l'eccessa 'd i velacità·degli autalD:0biliSti.
Adesso,' g,azie il lei, abbiamo anche il nome. Mi piace Guadagnò bèrie, anche ~azie alle percentuali ricano-
peJ:ché sarà una matocicletta chefar~ ui1J:(;Jl1zia, non un sciute su ciascun prodotto, e tornò in Italiacan la cer-
rumaré ~ssoidante. Una vespa, appunto». CosI, a me~~ tezza di entrfÙ:e' nèlla leggenda d~~ parta principale;
zagiorno de12,3 ,aprUe I 946~ all'Ufficio centrale dei bre~ attraverso la ~caperta e ·la messa,a punto di uh mezzO
veiti per le inve'nziani venivadepasitata il pragetta di che avrebbe rivoluzianato'il se~are dei 'trasporti, mili-
Il mito è il mattone 11 genio che sogna }'elicottCl'O e inventa mVespa "

tari e civili: .relicotter~. Il prototipo studiato' da D'A_ potuto raggiungere i nostri risultati. Noi abbiamo sol-
scanio venne mostrato a Benito Mussolini durante una tanto seguito la strada che lui ha tracciato». L'ingegne-
manifestazione all' aeroporto del Littòriodi Roma,. nel re rispose con una lettera impregnata di doldre: '
. giugJ;lo del 19.30. I risultati d~lle prove furono esaltan- , La ringrazio per Ìa sua gentile b~Ì1evolenza' che mi consen~ .
ti, l'elicottero made in Italy conquistò tutti i-record ri- te di dare sfogo àlla mia continua ~arezza prodotta da una
conosciuti dall~ federazione intetnazionale: quota rag- . semplice osservazione. Per maledette circostanze sono rirD~to
giunta (18 metri), distanza 'di volo (I078-metri), dura~ . estraneo al con~inuo sviluppo dell'elicottero, Eppure i primi ri~
ta del perèorso (8 pllnuti e 45 secondi). I giornali del sultati di que$ta magni,fica macchina furono i miei, ed.io inve-
.ce di raccogliere i frutti di tanti studi mi sono dovutQ occupa-
regime celebrarono «il primato italiano nd' campo de7 re di altro, per 'necessità. . '. ,. , :
gli elicotteri) e la «(supremazia dell'aeronautica fasci-
sta). ' Da Torino, il senatore Giovanni Agnelli scrisse Di 'qu~ll~ febbrile ricerca non rest~no che ' alcune
una lettera indirizzata personalmente a' D'Ascanio: tr~cce, piccoli frammenti' di memori~~ UnasteIe àll' ~e­
«Egregio' Ingegnerè, ·desidero congt~tularni.i con Lei per roporto dj',Ciampino ricorda «il primo volo al mondo di
i felici risultati del Suo trovato e per là genialità con cui , un elicottero»; era quel10di D'Ascanio. I d1segni con~
Ella ha risolto un cosi interessante problema». :'" . servati all'Archivio di Sta~o testimoniano la completez~
Sembrava il prduQl.o c;li. una collabOJ:azione,industria: . za dei suo;: hivod, in tutti i dettagli. In una petgamena '
le, ma il pòvero D'Ascanio, pronto a rischiare anche sol· deU' Aeroc1ub di Lucca si ricònosGe all~ingegnere di,Po·
di propri ~ella produzione iIi serie del suo elicottero, poli il mèrito per. «la scoperta dcll'elicottero.». Ma fu-
non aveva fatto lconti con l'Italietta burocratìcà'e ris· rono pro'prio i progetti per <d'ala·rotante» e quella ca- .
s~~a. I vertici delle tre forze àrqlate~ ,Aeronautica, 'Re- p.a.Jibili perseveranza da genio incompreso .a spingere
gia Marina e Regio Esercito, regolarono i conti alloro D'Ascanio n~e braccia di Enrico Pia,ggio"fipo a tr1\sd-
interno sulla spartizione dei fonell .per gli acquisti mili: natlò s,ulla Soglia ·dell'invenzione che invece , tut~Q il
tari e non trovarono m~i un 'accord!J per ~inanzìare mondo gli ha. Iiconosc~uto, in esclusiva. La Vespa, uno
un'industria di elicotteri. I privati, a loro volta, non vo~ d~i dieci marchi industdali ,pili conosCiuti sui JIlercati
levano rischiare senza la copertura delle forniture di Sta- internazionali. Con un nome 'azzeccato dalla fantasia e
, to, pensando che soltanto il governo potesse garantire con un impiantQ la cui genesi tecnica risale ai mezzi del-
le cqmmesse di un mezzo di trasporto cosi sofisticato. l' aeronautica, la Piaggio ha accompagnato il cambiamen-
E l'ingegnere; erede diretto di Leonardo, si ritrovò.con to del costume e dello sti1~ di vita degli italiani: quello
i suòiprogetti pronti per l'applicazione in fabbrica, ma scooter, il cui padre è stato. un ori~o dell'elicottero, è
senza una lira in tasca, avVilito dalla ·r abbiae dall'incu~ diventato.il simbolo,del boom, del benessere, deifine
bo della 'povertà .. «L'interesse nazionale qui non inte- settÌÌnana al mare, di :un .Paese che improvvisàmente
ressa a nessunOl),' diceva sconsolato. Molti anni dopo scopriva 1'ebbrezza dei consumi di massa. Popolari, per-
provò a confortarlo; con un pubblico riconoscimento, ché la prima Vespa costavà 68 000 lire, si poteva acqui-
Sergej 'Sikorsky, il figlio di. Igor; che nelle enciclopedie stare con rate mensili di 20pO lire e non consumava piu
è citato come il padre dell'elicottero: '<dn realtà, senza . di un litro di miscela ogni 50 chilometri: «Sembra,una
le ricerche e gli studi di D·Ascanio non avreIilmo mai biga romana, ma è uno scooter. E comunque bisogna d-
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saUreaij'antichltà per ,trovare ùn veicplo ,costruito in medico, il posto all' asilo nido per i figli, 'le vacanze alla colofiÌa
Italia e èosl peculi~me~lte e orgogliosamente, italiano>~; , montana di Santo Stefano D'Aveto. E in quella fabbdca tutti
scriveva il settimanale «'rime»j riconoscendo ~ Flag- volevano entr:U-e. Le assunzioni, quan40 serviva nuova mano-
dopera per reggere i ritmi delle ordinazioni, si facevano con
gio,il pri~ato in ,1,U1 settor~, gli scooter, dove gli indu- uno sçhizzo su un foglio bianco, Eri convocato dal caporepar-
~triali inglesi 'si ~rano avven~ati sçnza aJ.~~ risulta~o to, e lui ti chiedeva di disegnare un piçcolo pezzo della Vespa.
conFreto. ~a Ior~a del marchio, e della novl,ta, ,contagIò La scoccaI ~ manubrio, la sella. Se ci riuscivi, eri asllunto.
perfillo il cinema: tra gli anni Cinquanta e Sessanta al-
Fino agli Uttiml giorni della sua vita, D'Ascanio qua-
meno trenta film banno visto i protagonisti trotterella-
si ignorò il SUccesso della Vespa e continuò a progetta-
v
re accov:acèiati sul sellino della ~sp~, a cominciare dai re eli~otteri, come se n,on si fosse mai ra'ss:egnato alla
divi atneriqmi Gregory Peck e Audréy Hep~urn nel ce-
lebre Vacanze romane. , ,:':" ., ' " , : sua, séonfitt!l. VUltimo là montò nel garage di casa, ,e
sul qu~çl~ri() dove ann<;ltava tutti i risultat~ delle ricer-
TI mito dell'oggetto di largo eonsumo:ha avvolto, co-
me Un mantello, un'intera fabbrica, ~ il ,paese dove la
che fscri~t?, che si trattava di un.,«~lico~terp pér llso
agriço19~>:Jn una clc:lle'ultlm~ interviste, pocò p:dma di
guerra aveva seniinato macerie 'e distruzione. A Ponte- morire il 90 an,ni; l'ingegQe~~ d.i ,Popoli si erfl sfogato
dera negli anni Sessanta; la:meià dei ,26 000 .abitanti cori il cro~stà del Plensile «Toscanà Quh>:' «P~Ìlsi me
eran~ dipendenti della Piaggio.,,ufia città.. Una comu- sop-opiti cònosclu~o ùl. Ameticà e in Inghiltçrra che in
nità nella quale tutti avevano un fratello, un padre, uno It@a, ép,ptire quello chè,liq, fatt9. ha ri~~dato milioni
zio dipendente dellafahbrica dellaVespa. Quando c'e. di persòne». Av~va ragÌone; n:A.scariio j v}ttima di una
ra urio sciopero; i negozi abbassavano le saracinesche in singolare eterogenési-dei fini in campo inaustriale: dal
segno di solidarietà coiÌ gli operài; quando un lavorato- ~ogÌl(~ ,dell'ellç?tterQ era tjàto 11 mit9 dt;lla Vespa.
re dellà Piàggio restava coinvolto in un ,incidente stra-
dale i giornali locali scrivevano l~'cron~ca de~'~.irtcideÌi­
tè di un vespjstu; ogni ricorrefiZa aZlenda1e ;s~ con~lu:.
deva coniI rito 'della benedizidtìé,dellaVespa in'piazza.
' «Grazie a 'questo veieolo, frutto dell'ingegno e della-
varo' dell'uomo, il riostro popolo ha raggiunto ,mete' glo-
riose» c;liceva l'arcivescovo di Pisa; Ugo Camozzo, men-
tre sp~geva i suohclmzi di' acquà santa ..,E le,madri di
Pontedera' non 'facévano' altto' che ripetere 'alle loro fi-
gliole: :« Sppsa' un vespista.:Chi lav9ra alla' :piaggio' ha , " ~

una tita sicura e tranquilla); Racconta MadoPanatto~


Di, per quarant'aniÙ dipètldente della fabbrica di ~oÌl~
tedera: :
, ' ,' . '
nnostro monilo girava ilttorqb alla Piaggio, E~a 1Ìl fabbri~ "

·, • ca che ti dava' la casa al villaggio ilZÌendalè conI' affitto a prez-


zi bloccati,l buoni p~r l'aIe la spesa) le visitE: gratuite al centro

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