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SOCIETÀ Nuovi emigranti

Migliaia di italiani hanno scelto di vivere,


lavorare e studiare nel paese balcanico.
Qui raccontano le loro storie
di Roberto Di Caro foto di Francesco Acone per L’Espresso

A
vete presente l’alba- Soffre gravi arretratezze, il Paese. Ha queste chance di eccellere e sperimenta-
nese che sogna l’Italia bassi salari e un sistema giudiziario solo re: per gli standard albanesi 300 euro al
e rischia la pelle sul ora in via di drastico repulisti da corru- mese sono un buon salario. Si può dun-
barcone pur di rag- zione e compravendite di sentenze, una que scialare in manodopera. «È un fatto-
giungere la terra delle delle cinque ineludibili condizioni per re decisivo, ma non è l’unico», dice Casa-
mille opportunità vi- avviare finalmente le trattative d’ingresso monti. Da buon fiorentino, imbastisce un
sta splendere di luci e nell’Unione europea. Ma è in pieno fer- ragionamento sul cantiere rinascimenta-
paillettes sulle nostre mento di ricostruzione, salta le tappe le «luogo del sapere, delle capacità ma-
tv? Ribaltate lo stere- sfruttando le ultime tecnologie, e persino nuali e professionali, dell’eccellenza»,
otipo anni Novanta: ciò che è rimasto come da noi negli anni contrapposto a un cantiere italiano d’og-
oggi è l’Albania il Pa- Sessanta si rivela oggi, per astuzia della gidì, «diventato solo un luogo di assem-
ese delle opportunità. Non solo per le ragione o burla della storia, un atout blaggio», manodopera da ogni parte del
decine di migliaia di abitanti rientrati in vincente. «Qua riusciamo a costruire e mondo, know how che si è spostato nelle
patria dopo aver studiato nelle nostre sperimentare in modi e con una qualità aziende produttrici dei componenti. Do-
scuole e università o appreso da noi me- che in Italia è diventata rara, quasi impos- ve va a parare? Detto con una certa enfa-
stieri e stili di vita. Anche per noi. Per gli sibile», giura Marco Casamonti, Studio si: «oggi si può lavorare in Albania in un
italiani. Che tra i residenti (chi va e viene, Archea, mentre guida la visita al cantiere modo che non esito a definire rinasci-
perché qua investe e lavora o studia) e i del nuovo stadio in costruzione nel cuore mentale». O, per non rotolare troppo
pendolari dal lunedì al venerdì (come di Tirana, da lui disegnato come spazio indietro nei secoli, «come si lavorava al
fosse tra Roma e Milano e grosso modo da vivere 365 giorni l’anno, con hotel a 25 meglio nell’Italia degli anni Sessanta». Si
con gli stessi tempi e costi) sono ormai piani, negozi, centri medici e palestre, può avere il controllo diretto su ogni fase,
stimati in ventimila. Sui 2 milioni e 800 edificio simbolo della nuova rinascita il costruttore albanese Albstar fa sia l’ac-
mila autoctoni, fa più o meno quanto i insieme alla Green tower, sempre sua, e ciaio sia il cemento armato, niente subap-
480 mila albanesi in Italia: un incrocio al rifacimento di piazza Scanderbeg, palti com’è ormai norma da noi e altrove.
alla pari, almeno in percentuale. progetto invece belga. Questione di costi, Tempi veloci, «lo stadio sarà pronto in

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Francesca Tarallo con i suoi gioielli. Sotto:
Vincenzo Pastoressa, nel suo caseificio. In
basso: gli studenti Carlo Pomarè e Giam-
marco Pugliese

due anni e mezzo», mica come la Saler-


no-Reggio. E il lusso che ci si può permet-
tere, «grandi spazi, quel tanto di magni-
loquenza e monumentalità data dal recu-
pero e reinserimento della facciata del
vecchio stadio progettato nel ’40 da un
altro fiorentino, Gherardo Bosio», mar-
mi e capitelli oggi numerati sotto un telo
in attesa di rimontaggio. Come dire la
trama della storia tutta italiana dell’archi-
tettura di Tirana (ministeri, Palazzo del-
la Cultura, Museo nazionale, Accademia
delle Arti, Banca nazionale, il piano rego-
latore di Bosio nel ’39 fino al masterplan
di Stefano Boeri per il 2030) tessuta con
l’ordito delle decorazioni, delle texture
tradizionali albanesi nei colori di bandie-
ra dell’aquila nera in campo rosso: forni-
te in prima persona dal primo ministro
Edi Rama, lui stesso artista (vedere l’in-
tervista).
Il racconto di Casamonti serve da pa-
radigma per capire, scomponendo gli
elementi che la motivano, la fascina-
zione del “cantiere Albania” per noi

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SOCIETÀ Nuovi emigranti
italiani del 2018. Nei campi più di-
sparati, non solo quando c’è di mezzo
il mattone. Prendi uno come Vincenzo
Pastoressa, dai laterizi alle mozzarelle.
Lo spedisce a Tirana, nel ’95, il gruppo
barese dov’è funzionario, joint venture
con lo Stato albanese per recuperare il
Palazzo della Cultura, sede anche del
Teatro dell’Opera, seimila metri quadra-
ti ora affittati in gran parte a società ita-
liane. «Avevamo una cava di marmo al
confine con la Macedonia e una fabbrica
a 100 chilometri dalla capitale, non c’era-
no strade, giravamo con la scorta, i nostri
operai erano armati, nel ’97 era guerra
civile tra destra e sinistra. Anni duri».
Che non frenano i pugliesi all’assalto dei
Balcani, per loro il cortile di casa: un’a-
zienda calzaturiera di Barletta fa qui
tutte le tomaie e il semilavorato, una di Il primo ministro albanese Edi Rama
Andria l’intimo per grandi firme emer-
genti, e anche il Pastoressa si ritrova per hanno e le pizzerie che nascono come permercati, alberghi, ristoranti italiani e
un gruppo di Ostuni a produrre in Alba- funghi, perché non ti metti a produrre albanesi. Ogni week end lui torna a Bari
nia serbatoi d’acqua potabile e vasche per mozzarelle e ricotte, burratine e straccia- dalla moglie, sua figlia studia Medicina a
depuratori. Finché 15 anni fa l’ennesimo telle, scamorze, caciotte e caciocavalli? Tirana al Buon Consiglio (ne diremo), sta
compaesano (sono un esercito, i pugliesi, Ora, racconta Pastoressa, la sua Fattoria per arrivare il figlio bocconiano a fare
un battaglione d’assalto) gli mette la pul- italiana, caseificio di sole donne, copre esperienza sul campo. Morale, non solo
ce nell’orecchio: con tutte le mucche che l’80 per cento del mercato di Tirana, su- fai quattrini ma, «per via dell’alimenta-

Niente sindacati e sinistra, poche Lei, invece?


«Caduto il regime, me ne sono andato a Parigi e in giro per il
leggi e regole. La modernizzazione mondo a godermi la libertà ritrovata. Scrivevo articoli, rilasciavo
interviste, ma soprattutto facevo arte. Mi richiama in patria nel
spiegata dal premier. Socialista '98 l'allora leader socialista Fatos Nano, divento ministro della
colloquio con Edi Rama Cultura, ciò che faccio piace ai giovani, due anni dopo il Ps mi
candida a sindaco di Tirana, vinco...»
Architettura razionalista, lampadari di Murano, quadri di vedute E comincia a colorare la città come neanche i futuristi russi
veneziane: anche questo Palazzo del Primo ministro l'hanno nella Vitebsk anni Venti.
costruito gli italiani. Palazzo della Luogotenenza, si chiamava «Sì, ma è stato un atto politico, non un gesto artistico. I colori
nel ’41, sotto occupazione. Oggi, da quattro anni e di nuovo hanno aiutato a risvegliare il senso della comunità, del vivere
da giugno con la maggioranza assoluta in Parlamento, il suo insieme. Pensi come sarebbe triste una città in cui tutte le donne
inquilino è Edi Rama, 53 anni, leader del Partito socialista, uscissero di casa senza prendersi cura di se stesse! Il rosso
il più anomalo tra i capi di governo europei. Pittore, scultore e sulle labbra è un problema di spirito, non di immagine. Quando
ceramista, una sua opera esposta all'ultima Biennale di Venezia, sono diventato sindaco, Tirana era immersa nell’illegalità,
ad attizzare il primo focolaio della rivolta studentesca contro il sembrava una città bombardata, non c’era più un metro quadro
regime di Enver Hoxha quando insegnava all'Accademia delle arti di verde, forme spaventose come sculture brutali crescevano
di Tirana, in un eccellente italiano si definisce «un superstite: di senza regole. I colori hanno ricucito e collegato le superfici e
quell'ondata di intellettuali, scrittori, artisti, registi, attori che cambiato lo spirito delle persone. Anche la criminalità è scesa
hanno avuto un ruolo di punta nelle proteste e rivoluzioni sfociate drasticamente».
nel crollo del muro di Berlino e che, uno a uno, si sono presto Saltiamo all’oggi e al nostro tema: gli italiani in Albania. Venite
ritirati dalla vita politica, sconfitti o disillusi». a investire da noi, lei ha detto rivolto ai giovani imprenditori in

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zione naturale a foraggio delle mucche re, Irene Tosti, e non sapeva distinguere dello “schema Ponzi” che rovinò mezzo
nei villaggi intorno alla capitale, qui ri- una pianta da un’erbaccia. Procede per vie paese, e mancano ancora saldi modelli di
scopri i sapori di trenta o quarant’anni fa tortuose: una spedizione per charity sul riferimento: ma è una nazione di giovani,
che in Italia non trovi più». Vero, confer- Kilimangiaro dove scopre che stiamo di- fanno figli presto, l’età media a Tirana è 22
miamo. struggendo il pianeta, una tesi sullo svi- anni, le potenzialità sono enormi». Di
Nascono così, imprese e business: per luppo sostenibile a Ginevra, l’impatto in vita come di business.
una combinazione di casualità e calcolo, Albania con una natura selvaggia e una Non tutto è filato sempre così liscio,
la voglia di ribaltare la propria vita, uscire guardia forestale ora suo socio. Così si non è che ti butti allo sbaraglio e i soldi
dalla comfort zone che ci si è costruiti fino ritrova a impiantare su uno splendido piovono dal cielo. Pasticci ne hanno com-
ad allora, buttarsi in ciò che non sai e non promontorio vicino a Durazzo una fatto- binati anche gli italiani. Avventurieri,
sei. Era un manager della comunicazione ria biologica dove, racconta, «coltiviamo sprovveduti e cialtroni, modello il Fiore
Fiat, Francesco Milella, e mangiava sem- piante medicinali per l’industria nutra- di Lamerica di Gianni Amelio, per chi
pre fuori casa: l’altr’anno fa il salto della ceutica, quella degli integratori alimenta- ricorda il film. O quei sedicenti impren-
quaglia, un giorno per aprire la società, ri, clienti tutti tedeschi, austriaci, svizzeri, ditori che un giorno affittano un lussuoso
venti per i permessi, un mese per ristrut- croati e italiani. Questo è il paradiso della ufficio a Tirana sbraitando che sono lì per
turare ad arte i locali, un po’ di più per biodiversità! Sa che di solo origano bianco rivoltarla come un calzino, salvo sparire
convincere lo chef e jazzista Leonardo crescono qui duecento specie? Ti arrabbi nel nulla nel giro di due mesi. O il Bec-
Amoruso e apre il ristorante InPuglia. Era ogni giorno per i residui del mix di vete- chetti che due anni fa, dopo aver provato
invece direttore finanziario della Peroni rocomunismo e supercorruzione dei pri- con energia idroelettrica ed ecoballe
poi senior executive Mercedes a Singapo- mi tempi post-regime fino allo scandalo di rifiuti, arruolò Pupo, Caprarica, la

Chi progetta grattacieli, chi produce


mozzarelle. Si vive bene e si spende poco.
Come in Italia negli anni ’60
una sua visita in Italia, premier Matteo Renzi: tasse al 15 per dopo la costruzione di nuove strutture. E l’Iva sul turismo è il 6
cento, burocrazia leggera, cinque giorni per aprire un'impresa... per cento, niente».
«Nella complicazione delle leggi nessuno compete con il vostro Erdogan, che ha ora in mano la Turchia, ha investito
paese. L'Albania è un’Italia molto più leggera: nello spirito, nella sull'islamizzazione dell’Albania, un sacco di soldi per costruire
mente, nello stato d'animo». la nuova grande moschea nel centro di Tirana.
Niente intralci dai sindacati, ha aggiunto: affermazione «Siamo stati l’unico paese che ai nazisti non ha consegnato
quantomeno inusuale, per un leader socialista. neanche un ebreo, adottati e protetti da famiglie musulmane.
«Ah, ho detto anche: non abbiamo neppure una sinistra radicale. Io sono cattolico, i due figli del mio primo matrimonio sono
So di che cosa soffrono gli imprenditori nel vostro paese. Del ortodossi, la mia attuale moglie è musulmana, nostro figlio
resto, qui da noi già operano 20 mila italiani...». piccolo deciderà magari di diventare buddhista. Quanto alla
Da dove viene questa cifra? Turchia di Erdogan, la faccenda è più complessa: fatte le riforme
«È attendibile. Sono innanzitutto nel settore manifatturiero: qui e tutti i compiti a casa, si aspettava che l’Europa gli aprisse
si producono quasi tutti i brand italiani più importanti, Dolce e le porte, ha ricevuto invece uno schiaffo, vissuto da lui e
Gabbana, Valentino, Versace, Zegna...». dall'opinione pubblica come un’umiliazione. Questo ha ribaltato
Imprese italiane o terzisti albanesi per marchi italiani? il paradigma, dalla Turchia come avanguardia dell’Europa nel
«Entrambi. Abbigliamento, scarpe, una grande azienda italiana mondo musulmano, come credo fosse il suo sogno, a testa
produce qua tutte le buste di carta di D&G. Ma si è investito nei di ponte del mondo musulmano alle frontiere dell’Europa.
campi più diversi: servizi, ristorazione, agricoltura, call center, L’umiliazione si vive malissimo, in questa parte del mondo».
edilizia, studi medici. Dal punto di vista dei volumi, quella Parla ancora della Turchia o in realtà ha in mente l'Albania?
italiana è la presenza più importante. Quanto al potenziale, Nel giugno 2014 le è stato riconosciuto lo status di candidato
siamo invece lontani da ciò che potrebbe essere». all'Ue ma a distanza di tre anni i negoziati per l’adesione
Che cosa manca? ancora non sono neppure iniziati...
«Nel turismo, per esempio, si può fare moltissimo. Ora è arrivata «Altrove un’umiliazione la si può forse giustificare in termini
Alpitour, con una intelligente operazione, ma la domanda è in di pragmatismo o di realpolitik, in questa parte del mondo
crescita, nel sud come nel nord. Soprattutto per gli hotel a 4 e 5 è inaccettabile. Quanto a noi, siamo e restiamo il paese più
stelle, dove siamo indietro e servono investimenti: per questa europeista d'Europa, e stiamo facendo ciò che dobbiamo per
tipologia abbiamo cambiato la legislazione, 10 anni senza tasse avere tutte le carte in regola». R.D.C.

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SOCIETÀ Nuovi emigranti
Ferilli e s’inventò Agon Channel, tv
italiana delocalizzata, presto sba-
raccata, bis in forma di disastro della
farsa annata ’97 di Striscia la Berisha, con
i due conduttori dall’aria sfatta, le pezze
al posto sbagliato e lo studio che cadeva
a rotoli.
No, per avere successo le basi le devi
possedere. «Dopo la crisi Lehman
Brothers due soli erano i settori che
continuavano a crescere: l’agricoltura
d’eccellenza e il recupero rifiuti», rac-
conta Silvia Minotti, Finanza in Bocconi
e alla NY University, in Albania una
prima volta su incarico della Banca
Mondiale per seguire la privatizzazione
delle banche («Ho scritto io la legge
sulle assicurazioni dei depositi banca-
ri»), 9 anni a Washington e 2 a Roma a
seguire i Balcani alla Sace, l’Agenzia Luigi Nidito, imprenditore e editore

Imprese e export, università e movida.


E un esercito di pendolari con aerei in volo
verso Roma, Milano, Perugia, Pescara...
governativa di credito al nostro export. dico, prezzi allettanti per il basso costo glese. No, la loro lingua non la studiamo,
Lei e suo marito, tecnico nelle calzature, di strutture e personale specializzato giusto qualche parola per baccagliare un
si sono buttati sui rifiuti: «Con 30 dipen- locale, pacchetti all-inclusive con an- po’ con le non facili ragazze del posto».
denti, li raccogliamo qui, li valorizziamo nesso soggiorno balneare, due piccioni Finiranno a Tirana «almeno il secondo
separandoli meticolosamente per singo- con una fava. Per il sapere vale lo stesso anno, col blocco dei tre esami di Anato-
lo tipo di carta e vetro e li esportiamo per che per i glutei. No, non la laurea di mia», poi forse si iscriveranno a casa
essere riutilizzati in Italia, Austria, Ser- Renzo Bossi, quello pseudo-ateneo il loro, così fan quasi tutti. Se invece com-
bia, Macedonia e Bulgaria». Ha certifi- governo l’ha chiuso da tempo assieme pleteranno qui i sei anni, dettaglia il
cazione Ue e un codice etico rigoroso, ad altri del genere. Ma all’Università rettore Bruno Giardina, «avranno lau-
«non paghiamo mazzette, non facciamo Nostra Signora del Buon Consiglio, rea congiunta del nostro ateneo e di
regali». Perde troppo tempo in uffici, «la dell’ordine dei Figli dell’Immacolata Roma Tor Vergata, lo stesso per Odon-
burocrazia non è ancora così light», il Concezione, docenti italiani insegnano toiatria, con Bari per Economia e Far-
bimbo va alla scuola internazionale in- in lingua italiana a un centinaio di nuo- macia, con Firenze per Architettura». E
glese «dove studia anche mandarino», e vi studenti italiani ogni anno, più il magari resteranno. O s’aggiungeranno
sì, magari fra qualche anno, «venderemo doppio di locali. Una seconda chance, all’esercito dei pendolari, l’Italia è a un
l’azienda e torneremo in Italia». per chi nei nostri atenei ha bucato il test tiro di schioppo, su 43 voli al dì in decol-
A scatenare gli investimenti, in que- d’ammissione: «Ma guardi che qui su lo dal nuovo aeroporto ben 31 hanno
sto paese in cui il 60 per cento dell’export 700 siamo passati in 100, le lezioni sono destinazione non solo Roma o Milano,
finisce in Italia, giocano anche i corto- obbligatorie, gli esami sugli standard ma Torino, Venezia, Ancona, Pisa, Bari,
circuiti della globalizzazione, gli stessi ministeriali italiani», raccontano il bel- Verona, persino Pescara e Perugia.
per cui a Venezia bancarelle cinesi ven- lunese Carlo Pomaré e il cosentino Per un curioso intreccio di arcaicità e
dono a turisti cinesi maschere venezia- Gianmarco Pugliese, 21 anni, secondo innovazione, è contagiosa la sottile fre-
ne fatte in Cina. A Tirana, come sulla di Medicina. nesia di un paese che ricomincia: «Non
costa a Valona e Durazzo, chirurghi e Pagano 8 mila euro l’anno di retta, hanno ancora imparato a mettersi in fila
odontoiatri italiani rifanno denti, seni, «però spendiamo poco per vivere, la alle poste», racconta Francesca Tarallo,
nasi e glutei a pazienti italiani in trasfer- sera c’è la movida al quartiere Blloc, «ma Internet ce l’hai in dieci minuti e un
ta, in un pullulare di studi e cliniche quasi tutti parlano italiano anche se i negozio lo apri in tre giorni. Vivono un
italiane o in joint venture: turismo me- giovani si stanno orientando più sull’in- po’ carpe diem, ma hanno il senso del

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cambiamento continuo, lo slancio vitale
di un futuro in costruzione. E tu senti di
stare entro un flusso. Non come in Italia,
dove ogni cosa è cristallizzata, le acque
stagnano, le persone si lagnano sempre
delle stesse cose». Lei, Francesca, a Tira-
na c’è arrivata con due bimbi piccoli al
Un sindaco giovane, una capitale dinamica.
seguito di suo marito Gianmaria Picchi, Ma inquinata dagli intoccabili del narcotraffico
ingegnere, spedito dall’impresa di Rovi-
go che ha costruito il depuratore della
città. Finito quel lavoro, invece di torna- Come cantava Guccini, bisogna saper quanto vale...».
re lui ne ha trovato un altro, e ora anche scegliere. «L’Italia offre un ricco menù, I sindaci magari fanno da sé, e pure lo
lei, stilista di gioielli, ha preso un labora- lezioni eccellenti, ma non ogni città sa sport: Gianni De Biasi è il mister che per
torio, arruolato ragazze albanesi «so- fare tutto: in ciascun campo decidiamo la prima volta ha condotto la nazionale
prattutto della provincia, con bella ma- qual è il partner migliore con cui fare albanese alla qualificazione alla fase
nualità e un’abilità nel ricamo da noi accordi e imparare». Erion Veliaj ha 38 finale degli Europei, Christian Panucci
scomparsa», cominciato a produrre bi- anni, da due e mezzo è sindaco di l’uomo che a luglio ne ha raccolto
joux artigianali e accessori di moda per Tirana, alle 7 di mattina è già in giro a l’eredità. Ma è tra i governi che funziona
il mercato italiano. controllare ciò che non va su una fitta rete di rapporti e collaborazioni.
Un passo dopo l’altro, metti radici. segnalazioni da una app scaricata in Non solo tra premier, Renzi a Tirana nel
Finché non te ne vai più. Com’è succes- tutti i cellulari della città. Con un budget dicembre 2014, Edi Rama da Gentiloni
so a Luigi Nidito, 72 anni, da Prato, annuo di 100 milioni, quanto un medio nell’ottobre 2017, ma tra vari organi dei
editore, l’ultima storia che vogliamo Comune italiano, deve fornire i servizi a due Stati. A cominciare dalla nostra
raccontare: un po’ le ricuce tutte, e una capitale di 980 mila abitanti, Guardia di finanza. Che periodicamente
smonta l’idea che l’Albania sia sì vitale, quintuplicati dalla fine del regime, 70 sorvola il territorio albanese con velivoli
irruente, complicata, povera, aperta, nuovi abitanti al giorno, «una continua attrezzati ad hoc e ora anche con droni,
vogliosa di crescere, sgangherata e ap- iniezione di giovani e talenti». Per feste, a caccia di piantagioni di cannabis:
passionata, ma non sia un paese per concerti e film s’è inventato la figura del «Ancora nel 2016 ne vennero individuate
vecchi. “sindaco di notte”, affidando l’incarico a oltre duemila, nel 2017 la produzione è
Nidito a Tirana è la rappresentazione un saxofonista con piercing e tattoo. È crollata all’uno per cento», spiega
plastica dell’aforisma di Einstein secon- stato, Veliaj, anche ministro del Lavoro, l’ambasciatore d’Italia Alberto Cutillo;
do cui la distinzione tra presente, pas- «ma è questo il più bel mestiere che «nella sua visita nel novembre scorso
sato e futuro è un’illusione ostinatamen- potessi sperare, rimettere a nuovo la il ministro dell’Interno Marco Minniti è
te persistente (sì, l’abbiamo pescata su città dove andavo a scuola, giocavo a stato chiaro: adesso bisogna colpire gli
Dark, la nuova serie Netflix, non è che pallone, ho dato il primo bacio. Una sfida intoccabili». Dove il diplomatico si ferma
giriamo con la Garzantina delle citazio- continua, adrenalina pura». continuiamo noi: ci sono capi del
ni): lui ha una storia tutta socialista e di Scegliere, dunque. Prendiamo lo narcotraffico noti a tutti, alcuni nascosti
battaglie politiche, i primi contatti li smaltimento dei rifiuti. «Era gestito da altri che girano indisturbati. E il sistema
prese quarant’anni fa, poi un viaggio privati, Tirana era come Roma, montagne giudiziario ha a lungo favorito una
all’anno, dal ’95 per 15 giorni al mese, d’immondizia ovunque». Infatti non è a spontanea inattività delle procure,
quasi stabile dal 2007 con sua moglie Roma che vola, ma a Verona: e nel spesso in contrasto col governo: «Di ogni
Simona. S’è inventato il primo Lyons settembre 2016 nasce Eco Tirana, 49 singolo magistrato e procuratore sono
club (ora ce ne sono quattro), la Confimi per cento della veronese Agsm Holding, ora sotto esame qualità delle sentenze,
Albania (scissione da Confindustria, 93 51 della capitale. Altro incubo delle amicizie e connessioni, beni propri e dei
aziende e studi per 15 mila dipendenti), grandi città, i trasporti: «Due mesi fa ero parenti fino al secondo grado», precisa
e l’unico circolo Pd (alle primarie la to- a Firenze, a studiare col sindaco Dario l’ambasciatore Cutillo. Il primo a cadere
talità dei voti a Renzi). Ha fatto tradurre Nardella il loro sistema di bike sharing: però, chiamato in causa in un’inchiesta
Guareschi e Pirandello, pubblica cinque con trecento giorni l’anno di sole faremo sul traffico di stupefacenti del Gico
o sei titoli l’anno, prezzo massimo 5 una rivoluzione. Con una partecipata Guardia di Finanza di Catania, è stato
euro. Quello che gli altri azzardano da fiorentina installiamo anche la nuova l’ex ministro dell’Interno, Saimir Tahiri.
quarantenni d’assalto, lui rivendica con illuminazione a led. Funziona così: ci si «Abbiamo dato via libera a una piena
Foto: Pag. 56: Afp/Getty Images

accorata nostalgia: «Un mare di con- intende tra sindaci, poi entrano in gioco investigazione e avviato noi stessi
traddizioni, l’ottimismo e la pazienza di le aziende, joint venture fifty-fifty. Per un’indagine», risponde il premier Edi
un popolo che guarda avanti, la battaglia l’acqua lavoriamo invece con Bari, il Rama, «lo abbiamo espulso dal partito
culturale, la passione politica. Ebbene mese scorso era qui Michele Emiliano, e dal gruppo parlamentare, dicendo
sì: qui rivivo i miei anni Sessanta! Che assieme a Israele loro sono i migliori chiaro che ci auguriamo sia innocente
potrei mai sperare di meglio?». Q perché l’acqua non ce l’hanno e sanno ma che dovrà provarlo».  R.D.C.

L’Espresso 7 gennaio 2018 59