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Sull'origine del termine "Liguria" ci sono due principali ipotesi:

I greci chiamavano i Liguri l�gyes ("????e?"), da cui il latino Ligures, derivato


da l�gys ("?????") dal significato di "stridolo", "risonante", probabilmente in
riferimento alle grida che i Liguri erano soliti emettere prima di combattere
oppure al forte rumore delle onde che sbattevano sugli scogli durante le tempeste.
[7]
Secondo un'altra ipotesi il nome "Liguri" deriva dalla radice mediterranea *liga-
dal significato di "melma", "fango", "palude". Secondo questa ipotesi, in origine i
Liguri, stanziati nei pressi dell'attuale citt� di Marsiglia, a causa delle
invasioni dei celti dovettero migrare pi� ad est, nei territori protetti dalle
Alpi. Proprio qui avrebbero fondato una citt�, che durante il Medioevo verr�
chiamata Prata Liguriae e poi Liviera, in stretto contatto con la cultura greca,
dalla quale perme� il nome.[8]
Geografia fisica

Vetta del monte Saccarello, nell'imperiese, il punto pi� elevato della Liguria.
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Geografia
della Liguria.
Aspetti generali
Con i suoi 5.416,21 km� la Liguria � una delle regioni pi� piccole d'Italia, dopo
Valle d'Aosta e Molise, ma � una delle pi� densamente popolate in quanto ospita 1
552 545[2] abitanti per una densit� di 287 ab/km�, molto al di sopra della media
nazionale, collocandosi al quarto posto, dopo Campania, Lombardia e Lazio, nel
rapporto tra numero di abitanti e superficie territoriale. Considerando l'orografia
del territorio e il fatto che le foreste ne ricoprono il 62,6%[9], appare tuttavia
evidente come vi siano notevoli differenze fra la densit� di abitanti
dell'entroterra (in cui peraltro si sono verificati fenomeni di spopolamento e di
migrazione verso le citt� costiere) e quella del litorale, che sfiora i 1000
ab/km�.

La regione � compresa tra le Alpi Liguri e l'Appennino Ligure a nord e il Mar


Ligure a sud, con una catena interrotta che costituisce una vera e propria dorsale
che si presenta continua nel suo sviluppo (orientato secondo due assi: SW/NE e
NW/SE che si incontrano alcuni chilometri ad ovest del centro di Genova), ma
discontinua nella sua morfologia, con tratti in cui la dorsale alpino/appenninica
si presenta estremamente compatta ed elevata allineando gruppi montuosi molto
elevati (alle spalle di Ventimiglia, una serie di massicci, che dopo la seconda
guerra mondiale sono diventati amministrativamente francesi, si innalza fino a
quote altimetriche di 2700�3000 m) mentre in altri tratti (ad esempio
nell'entroterra di Savona e di Genova) la barriera montuosa � poco elevata e
profondamente incisa da brevi valli trasversali e da valichi che non arrivano ai
500 m di altitudine sul livello del mare (Colle di Cadibona, Passo dei Giovi,
Crocetta d'Orero).

Il mar Ligure, di fronte alla Liguria, � un braccio di mar Mediterraneo ed il golfo


di Genova ne costituisce una parte importante, mentre il secondo golfo pi� grande �
quello della Spezia. Nella parte orientale del golfo genovese si trova il golfo del
Tigullio, da Portofino a Sestri Levante.

Le coste sono in genere alte, rocciose, frastagliate, soprattutto nella Riviera di


levante, mentre a ponente � presente una quasi perfetta alternanza tra rocce a
picco sul mare e spiagge sabbiose. Le coste sono talvolta interrotte da estuari di
piccoli fiumi, spesso a carattere torrentizio, i quali solcano il territorio
perpendicolarmente alla costa sul fondo di profonde vallate.

Territorio
Nell'ambito della suddivisione provinciale vi sono ambiti territoriali di forte
connotazione ambientale e paesaggistica: