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Teatri

Teatro Francesco Cilea


Situato nel centralissimo Corso Garibaldi e intitolato al musicista di Palmi
Francesco Cilea, � il teatro pi� grande della Calabria e dispone di una grande sala
di stile ottocentesco dalla forma a ferro di cavallo. Le linee esterne sono
ispirate all'architettura classica e riprendono i motivi e le forme architettoniche
dalle origini magnogreche della citt�. Nel secondo dopoguerra il Teatro Cilea fu
ampliato, divenendo cos� ancora pi� bello e funzionale, e venne re-inaugurato con
Il Trovatore di Giuseppe Verdi.
Terminati ulteriori lavori che lo hanno tenuto inattivo per lungo tempo, da alcuni
anni il Teatro Cilea � stato restituito alla citt� per proseguire la sua nobile
tradizione artistica e culturale.
Arena dello Stretto (o Teatro Senatore Ciccio Franco)
Teatro in stile greco, con vista dal lungomare Falcomat� sullo Stretto.
Politeama Siracusa
� il pi� antico e tra i pi� prestigiosi, tra i pochi, teatri esistenti nella citt�
dello Stretto all'indomani del terremoto del 1908.
Palazzi pubblici e privati
Torre Nervi
Costruzione circolare opera dell'architetto Pier Luigi Nervi, che si staglia dal
lido comunale Zerbi situato sotto Piazza Indipendenza in pieno centro cittadino.
Dopo aver attraversato un ventennio di degrado, la struttura � recentemente tornata
ad essere fruibile e ospita periodicamente iniziative artistico-culturali, tra le
quali alcune in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti.
Tra gli altri palazzi storici si segnalano:

Palazzo Barbera
Palazzo del Bufalo
Palazzo della Camera di Commercio
Palazzo Campanella
Palazzo Belfanti Centralino
Palazzo Corigliano
Palazzo De Blasio
Palazzo Fiaccadori
Palazzo della Provincia
Palazzo Giuffr�
Palazzo del Governo
Palazzo Guarna
Palazzo Mazzitelli
Palazzo Melissari
Palazzo Melissari-Musitano
Palazzo Miccoli-Bosurgi
Hotel Miramare
Palazzo del Monte dei Paschi di Siena
Palazzo Nesci
Palazzo Pellicano
Palazzo delle Poste
Palazzo Romeo Retez
Palazzo del Municipio
Palazzo Span� Bolani
Palazzo Spinelli
Palazzo Trapani-Lombardo
Palazzo dei Tribunali
Palazzo Vitale
Palazzo Vitrioli
Palazzo Zani
Palazzo Zani-Spataro
Architetture militari
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio:
Fortificazioni di Reggio Calabria.
�E vedi della citt�, le mura ed il donjon.�

(Canzone d'Aspromonte, poema epico cavalleresco del XII secolo)

Il Castello Aragonese.

Il castello di Sant'Aniceto.
Le fortificazioni, rocche, castelli, torri e bastioni di Reggio, pur di epoche
diverse, costituiscono il complesso sistema di difese di cui la citt�, ebbe
necessit� di dotarsi a causa della propria configurazione geografica.

Le principali fortificazioni della citt� includono:

Castello Aragonese, cos� definito per le torri cilindriche merlate fatte costruire
da Ferdinando d'Aragona nel 1459, ma in realt� di origine molto pi� antica,
ritenuta anteriore all'invasione dei Goti di Totila del 549;
Castelnuovo;
Le motte che sulle colline facevano da corona alla citt�: Motta An�meri, Motta
Rossa, Motta San Cirillo, Motta Sant'Aniceto, Motta Sant'Agata e Motta di Calanna;
Forte Catona nell'omonimo quartiere;
Torre Castiglia tra i quartieri di Pellaro e Bocale;
Torre San Gregorio nell'omonimo quartiere;
Batteria Modena nel rione Modena;
Batteria Gull� nel quartiere di Arghill�;
Batteria San Leonardo nel quartiere Catona;
Batteria Pellizzeri e Batteria Pentimele Sud sulla collina di Pentimele;
Batteria Fondo Versace-Spirito Santo nella zona est della citt�.
Siti archeologici
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Siti
archeologici a Reggio Calabria.

Le terme romane sul Lungomare Falcomat�


Mura della citt� greca
Tra le poche sopravvissute fino ai giorni nostri, a testimonianza della vastit�
dell'antica polis di Rhegion. Ne esiste ancora un tratto tra il lungomare Falcomat�
e il corso Vittorio Emanuele (sito archeologico denominato "Mura Greche"), uno
sulla Collina degli Angeli (che sembra essere la testimonianza pi� antica risalente
all'VIII secolo a.C.), ed uno sulla collina del "Trabocchetto" (denominato "Parco
Archeologico Trabocchetto"). Al momento � possibile visitare solo quelle sul
lungomare, risalenti al IV secolo a.C., che farebbero parte della ricostruzione
operata da Dionisio II di Siracusa, avvenuta dopo che la citt� fu espugnata dal
padre Dionisio I. Sono costituite da due file parallele di grossi blocchi di
arenaria tenera. Recentemente hanno ospitato rappresentazioni teatrali d'epoca
classica.
Impianti termali di epoca romana
Rinvenuti da scavi effettuati sul lungomare, sono i ruderi di uno tra gli otto
impianti termali presenti in citt� in epoca Romana, con resti di pavimento musivo a
piccole tessere bianche e nere.
Il sito denominato "Terme Romane" � tra le poche testimonianze giunte ai giorni
nostri del periodo in cui la citt� di Rhegium Julium fu Civitas Confoederata di
Roma e prosperoso Municipium dell'Impero Romano in Magna Grecia. Sembra infatti che
l'area interessata dall'impianto termale sia di gran lunga pi� estesa di quanto non
sia la zona visitabile del sito, rendendo l'impianto paragonabile per estensione
alle Terme di Diocleziano.
Scavi archeologici di Piazza Italia
Gli scavi ipogei di Piazza Italia riesumano e consegnano la stratigrafia di Reggio
Calabria: dal periodo greco al precedente e sino a dopo il terremoto del 1783. Il
percorso sottostante alla piazza consente la visita ai resti del Corso principale
cittadino e, in passato, meta dei re di Napoli e delle Due Sicilie o di altri
grandi personaggi storici come Giuseppe Garibaldi[28].