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Con l'avvio delle campagne d'Italia napoleoniche di fine XVIII secolo, e il

conseguente sconfinamento delle truppe d'oltralpe nelle terre liguri, la Repubblica


di Genova cadde dal 1797 all'interno dell'orbita francese con l'istituzione della
Repubblica Ligure, fino alla successiva annessione dell'intera regione nel Primo
Impero francese (1805). La caduta di Napoleone Bonaparte coincise con la fine
dell'indipendenza della regione: dopo l'effimera e breve ricostituzione della
repubblica genovese, nel 1814, il Congresso di Vienna decret�, malgrado i disperati
tentativi diplomatici del ricostituito Senato genovese di salvare l'indipendenza e
malgrado la ferma contrariet� popolare, l'annessione al Regno di Sardegna, da
sempre in battaglia con il potere dogale.

Contea di Nizza, parte occidentale della Liguria annessa alla Francia nel 1860.
Prima di lasciare Palazzo Ducale, i governanti genovesi emanarono il seguente
Proclama:

�Informati che il Congresso di Vienna ha disposto della nostra Patria riunendola


agli Stati di S.M. il Re di Sardegna, risoluti dall'una parte a non lederne i
diritti imprescindibili, dall'altra a non usar mezzi inutili e funesti, Noi
deponiamo una Autorit� che la confidenza della Nazione e l'acquiescenza delle
principali Potenze avevano comprovata. Ci� che pu� fare per i diritti e la
restaurazione de' suoi popoli un Governo non d'altro fornito che di giustizia e
ragione, tutto, e la nostra coscienza lo attesta e le Corti pi� remote lo sanno,
tutto fu tentato da noi senza riserva e senza esitazione. Nulla pi� dunque ci
avanza se non raccomandare alle Autorit� Municipali, Amministrative e Giudiziarie
l'interino esercizio delle loro funzioni, al successivo Governo la cura delle
truppe che avevamo cominciato a formare, e degl'impiegati che han lealmente
servito: a tutti i Popoli del Genovesato la tranquillit�, della quale non � alcun
bene pi� necessario alle Nazioni. Riportiamo nel nostro ritiro un dolce sentimento
di riconoscenza verso l'Illustre Generale che conobbe i confini della vittoria, e
una intatta fiducia nella provvidenza Divina che non abbandoner� mai i Genovesi.

Dal Palazzo del Governo, li 26 dicembre 1814

Firmatari: Gerolamo Serra, Presidente del Governo e i senatori Francesco Antonio


Dagnino, Ippolito Durazzo, Carlo Pico, Paolo Girolamo Pallavicini, Agostino
Fieschi, Giuseppe Negrotto, Giovanni Quartara, Domenico Demarini, Luca Solari,
Andrea Deferrari, Agostino Pareto, Grimaldo Oldoini.�

Con il regno sardo la Liguria fu inquadrata amministrativamente sotto la VII


Divisione di Genova comprendente le province di Genova, Albenga, Bobbio, Chiavari,
di Levante, di Novi e di Savona. Fondamentali e decisive alla causa di unificazione
d'Italia furono in epoca risorgimentale diverse personalit� genovesi e liguri: tra
i pi� celebri Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Mazzini e Goffredo Mameli. L'annessione
della regione ligure al Regno d'Italia port� ad un nuovo inquadramento
amministrativo del suo territorio; alle storiche province di Genova e di Porto
Maurizio (quest'ultima assumer�, nel 1923, l'attuale denominazione "di Imperia"
dopo la creazione dell'omonimo capoluogo imperiese) segu� l'istituzione della
Provincia della Spezia (1923) nella zona pi� levantina della regione e nel corso
del 1927 dell'ente provinciale savonese.