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Grecia

29 JUL 2019 - 12 AUG 2019


Travellers
Grecia

Stefania Graziano

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Quick Notes
Grecia
NOTE 1
Valigia per la Grecia
4 magliette running
Calze cotone running
1 canotta running
Scarpe running
Sandali TEVA
3 pantaloncini running neri
2 magliette cotone tinta unita
Buff
Giacca decathlon
Pantalone lungo decathlon
Pantaloncini GAP
2 vestitini per la sera
Caricabatterie
Macchina fotografica (no teleobiettivo)
Parei
Ebook
Garmin
Settimana enigmistica
Guida Grecia
Beauty + farmacia
Marsupio

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DAY 1 - MILOS

29 July 2019, Grecia

Partiamo da Malpensa con l’aereo delle 9:30 diretti ad Atene. Purtroppo a causa dello
spostamento da Linate a Malpensa ci dobbiamo muovere per tempo per cui abbiamo
puntato la sveglia alle sei perché ci siamo detti “meglio arrivare prima che tardi
soprattutto se devi prendere un aereo!”.
Passiamo senza problemi i controlli dei bagagli: consiglio vivamente per chi viaggia
con lo zaino il Quechua 50 litri perché va benissimo per le misure di EasyJet.
Siamo atterrati con quasi un’ora di ritardo. Per raggiungere il Pireo abbiamo preso la
metro che dall’aeroporto arriva fino al porto al costo di 10 € a persona per una tratta
(una parte della tratta è extra urbana). Tenete conto che dal Gate di EasyJet per uscire
ci si impiega circa 30 minuti. Siamo atterrati alle due ore (ora locale) e siamo arrivati al
Pireo due ore dopo (contando i trasporti, il cambio della metropolitana, l’acquisto dei
biglietti del traghetto e una piccola pausa pranzo al porto).
Dopo quattro ore di viaggio in traghetto esausti arriviamo al porto di Milos. Decidiamo
di prendere un taxi per raggiungere i nostri studios al costo di 20 € dal porto di
Adamas fino a Pahena.
Gli studios che abbiamo scelto sono molto belli: puliti, nuovi, ben curati. Dotati di una
piccola cucina e tutto il necessario per poter fare colazione il giorno dopo. Katerina, la
proprietaria appena arrivati ci accoglie e ci porta nella nostra stanza dove ci consegna
tutti gli orari degli autobus e dei traghetti per poter andare il giorno seguente a
Kimolos.
Ottimo Wi-Fi nelle stanza. Acqua nel frigorifero.
Fermata dell’autobus a pochi metri.
Piccolo bar dove poter nel naso cenare o far colazione. Città più vicina: Pollonia.

Leggi anche: https://www.google.com/maps/contrib/102860992918535481381/place/


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LIBRO: La vita così all’improvviso (M. Venturino)

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⭐⭐⭐⭐

DAY 2 - KIMOLOS

30 July 2019, Grecia

È doverosa una precisazione: ogni volta che veniamo in Grecia io e mio marito
cerchiamo, nei limiti del possibile, di muoverci nelle isole con i mezzi pubblici oppure a
piedi. Questo perché ci sembra l’unico modo per poter entrare in contatto con gli usi, i
costumi e le abitudini della gente del luogo. Ce la faremo anche quest’anno?
La sfida inizia già di prima mattina ci svegliamo molto presto per raggiungere in
autobus Pollonia (facendo questo brevettato in autobus ci rendiamo conto che è
assolutamente raggiungibile anche a piedi dai nostri piccoli studios). Bisogna
ammettere che alle sette del mattino Pollonia è molto affascinante: i bar sono tutti
chiusi, le sedie colorate tutte ritirate e c’è una tranquillità quasi irreale. Vediamo di fare
colazione in un piccolo bar etto che si chiama Alesta in attesa del traghetto delle 8:30.
Pollonia è ricca di ristoranti molto carini e ci sono anche due punti dopo poter affittare
le macchine. Dai nostri studio in autobus sono cinque minuti per il costo di 1.80€.
Costo della colazione: 15 euro. Consigliata.

Prendiamo il traghetto delle 8:30. Costo: 2.20€ a persona a tratta.

PRASSA BEACH
Decidiamo di raggiungere la spiaggia a piedi partendo dal porto: distanza sei
chilometri. La spiaggia è indubbiamente una delle più belle che abbiamo visto in
Grecia: una piccola insenature di sabbia bianca con delle Tamerici dove è possibile
stare all’ombra e mare cristallino.
La spiaggia è organizzata anche con ombrelloni e un piccolo chiosco dove è possibile
prendere da bere o mangiare qualche cosa. Sicuramente una visita anche in giornata
a Kimolos merita la visita questa spiaggia.
Dobbiamo però fare notare due particolari Che nulla tolgono alla bellezza del posto
ma che Per alcuni potrebbero essere un po’ spiacevoli. Per prima cosa la musica del

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chiosco è un po’ troppo alta e fotografo la seconda è un’abitudine che notiamo


sempre più spesso e che ci irrita non poco: Nonostante si arrivi presto alla spiaggia
(come nel nostro caso) la maggior parte delle sdraio e degli ombrelloni mostrano un
cartello con sopra scritto “riservato”. Tanto che il rischio di partire anche presto, di
arrivare e non trovare un posto sotto gli ombrelloni diventa molto alto. Questo lo
diciamo sopratutto per chi si muove con dei bambini e necessita di un minimo di
ombra durante la giornata.
Abbiamo ripreso dalla spiaggia il pullman verso il castello alle 16:05: una volta arrivati
abbiamo fatto un giro per il Kastro che a quell’ora era totalmente disabitato e con tutto
chiuso ma ammetto che aveva il suo fascino. Da lï a piedi abbiamo raggiunto il porto in
attesa del traghetto che ci avrebbe riportato ad Pollonia.
Una volta arrivati abbiamo preso una decisione: purtroppo per quanto fosse
assolutamente nostra intenzione girare con i mezzi pubblici gli orari non sono
assolutamente favorevoli. E in più fatti due conti a furia di spostarci coi bus oltre a non
essere comodi avremmo spesso poco meno. E quindi.... abbiamo dovuto cedere
nostro malgrado e affittare uno scooter. (140€ per cinque giorni, 150cc che ha potuto
guidare solo mio marito).
La sera abbiamo deciso di cenare a Pollonia e abbiamo scelto il ristorante Rifaki:
assolutamente consigliata la loro insalata (una delle più buone che abbiamo mai
mangiato da quando veniamo in Grecia!). I prezzi sono, per quanto ci riguarda, un po’
sopra la media. Ambiente accogliente e bella vista sul porto di Pollonia fanno di Rifaki i
suoi punti di forza. Ottimi anche i piatti classici della cucina greca. Dove migliorare?
Forse sull’organizzazione del servizio a tratti un po’ troppo lento ma nel complesso
l’esperienza è stata più che positiva. Bravi.
Accettano carte di credito.
Arrivate prima delle 20 se potete... dopo si scatena il delirio!

Leggi anche: https://www.google.com/maps/contrib/102860992918535481381/place/


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LIBRO: Lena e la tempesta (A. Gazzola)


⭐⭐⭐

DAY 3 - TSIGRADO - FIRIPLAKA

31 July 2019, Grecia

Stamattina sveglia alle 8.30 direzione spiaggia di Tsigrado. Il primo consiglio che ci
viene da dare è quello di arrivare il prima possibile: la spiaggia è assolutamente
incantevole ma molto piccola pertanto si riempie molto facilmente. Fino alle 10 è
garantita l’ombra dopo che la spiaggia è totalmente al sole pertanto se non siete molto
abbronzati o non avete la possibilità di ripararvi con tendina o ombrellone.... pensateci.
Se decidete di rimaner ci venite con una buona scorta da acqua. Noi utilizziamo il
metodo bottiglia di acqua nel freezer la sera prima di modo che essendo ghiaccio si
scioglie piano piano e ci garantisce acqua fresca per tutto il giorno.
Scendere fino alla spiaggia non è molto semplice nonostante sia dotata di scale e
corda: questo vuol dire che per chi ha problemi di deambulazione o bambini piccoli va
valutato attentamente se venire o meno. Direi comunque sconsigliato.
La strada per raggiungere la spiaggia è asfaltata e non crea particolari problemi a
raggiungerla con lo scooter. La spiaggia è di sabbia. con qualche piccolo ciotolo.
Una volta che Tsigrado è stata presa d’assalto abbiamo deciso di levare le tende (nel
vero senso della parola) e spostarci a Firiplaka che dista pochissime centinaia di metri.
La spiaggia è molto lunga e ampia, ci sono pochi ombrelloni e sdraio il resto è tutta
spiaggia libera. Non ci sono taverne e l’unico approvvigionamento di acqua si può fare
prima di scendere al mare in un piccolo chiosco che vende bevande fresche. Anche
qui zero ombra: se non avete una tendina o ombrellone attenzione!
La sera ceniamo sempre a Pollonia e scegliamo il ristorante Enalion: la scelta si rivela
azzeccata. I prezzi sono più contenuti rispetto alla sera precedente e i piatti tipici della
tradizione Egea. Io scelgo il polipo con il miele di Milos ed è già tanto se non mangio
anche il piatto tanto è buono. Mio marito invece si butta sui gamberi alla griglia. A fine

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ci omaggiano con un loro liquore digestivo non alcolico e decidiamo di provare un loro
dolce che altro non è che della zucca glassata con il miele e mandorle: divina!

Leggi anche: https://www.google.com/maps/contrib/102860992918535481381/place/


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LIBRO: Che Dio perdona a tutti (Pif)


⭐⭐⭐

DAY 4 - SARAKINIKO - MANDRAKIA - FIROPOTAMAS

1 August 2019, Grecia

Stamattina sveglia presto destinazione Sarakiniko. Come spesso ci capita durante


queste vacanze arriviamo che ancora non c’è nessuno: il paesaggio si può definire
lunare tanto è bianco con il contrasto blu del mare. Dopo neanche 30 minuti si riempie
completamente di gente in ogni angolo per cui decidiamo di scattare delle foto, di fare
qualche tuffo e successivamente di prendere il nostro scooter e dirigerci verso
Mandrakia. Un piccolo consiglio: se non siete ancora ben abbronzati armatevi di
crema solare perché non esiste assolutamente ombra ma soprattutto munitevi di
occhiali da sole: il riverbero è talmente forte da dare fastidio agli occhi. Altro consiglio
è quello di indossare scarpe comode più che infradito perché la possibilità di scivolare
abbastanza.
Mandrakia è stata una vera sorpresa: è una piccola e incantevole Klima. Un piccolo
ristorante è l’unico punto di aggregazione e da cornice ci sono piccole case di
pescatori alcune ristrutturate e bellissime altre purtroppo ormai fatiscenti. Ma forse è
proprio questo il fascino di questo posto. Avendo raggiunto le ore più calde della
giornata decidiamo di andare a Firopotamas: già dall’alto la spiaggia risulta
assolutamente incantevole con acqua trasparente e azzurrissima. Troviamo un
posticino per la nostra tendina e di restare per il resto della giornata. C’è un piccolo
chiosco dove è possibile comprare dell’acqua e sullo sfondo è possibile godersi i
colori delle case dei pescatori che ormai vengono date in affitto ai turisti. L’accesso

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alla spiaggia è molto facile. Ci sono degli ombrelloni con dei cuscinoni ma il resto è
tutta spiaggia libera. Consigliata!
La sera abbiamo cenato da O’Hamos sulla strada che porta all’aeroporto. Uno dei
ristoranti migliori che abbiamo mai provato. Fuori la coda di persone che aspettavano
ma dobbiamo ammettere che è andata via veloce. Vi assicuro che vale la pena
aspettare qualche minuto perché verrete sicuramente ripagati!

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DAY 5 - PLAKA - KLIMA - PLACHENIA

2 August 2019, Grecia

Stamattina sveglia presto per andare a Plaka a visitare il Kastro. Abbiamo deciso di
andarci al mattino presto per evitare la ressa nelle ore del tramonto e per goderci un
po’ la parte più vecchia quando ancora negozi e le taverne sono chiusi.
Abbiamo lasciato il motorino davanti al ospedale e ci siamo mossi a piedi. Bisogna
ammettere che a quell’ora la Plaka è davvero affascinante: vicoli molto stretti, case
abbandonate che danno un fascino decadente e silenzio irreale. Siamo arrivati fino al
castello dove si gode un panorama mozzafiato. Da lì a piedi ci siamo recati a Tripiti e
da lì alle catacombe e al teatro: una passeggiata che vale sicuramente la pena di fare.
L’entrata alle catacombe costa 4€ per circa 15 minuti di visita. Non so se consigliare o
meno la visita noi abbiamo deciso di farlo giusto per la curiosità di vedere come
fossero. Il teatro antico vale sicuramente la visita anche solo per la vista sul mare e
l’atmosfera che si respira. Dal teatro volendo c’è la possibilità di scendere a Klima
attraverso un piccolo sentiero abbastanza ripido che è a circa un’ora di cammino:
all’inizio avevamo pensato di farlo ma il problema è che poi da Klima per tornare a
Plaka non c’erano mezzi. E come dice ogni bravo scout: “la discesa la subisci, la salita
la gestisci”. Faceva troppo caldo per gestirla! Abbiamo quindi ripreso lo scooter e
siamo scesi a Klima di fare delle foto.
Dopo queste visite siamo stati a Plathenia una spiaggia sicuramente molto bella

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incastonata tra due piccole montagne ma dove purtroppo abbiamo beccato la


giornata con tantissime alghe che non hanno reso giustizia al mare caraibico. La
spiaggia ha un piccolo va a letto, ombrelloni e sdraio. Ci siamo fermati fino a tardi per
poi andare ad Adamas per fare il biglietto del traghetto che lunedì ci porterà a Serifos.
Abbiamo deciso di concederci un Gyro Pita con una birra fresca: vi consigliamo
vivamente il locale al porto oi tavolini verdi proprio di fianco al piccolo supermercato.
Due Gyros giganti, acqua e birra: 12.90€.

DAY 6 - AGIA KIRIAKI - PALIOCHORI

3 August 2019, Grecia

Stamattina abbiamo deciso di fare totalmente vita da spiaggia vista la giornata


impegnativa ieri: meta del nostro pellegrinaggio è Agia Kiriaki e nel pomeriggio
Paliochori. Iniziamo con la prima raggiunta con lo scooter su una strada asfaltata e
senza grossi problemi. Quando arriviamo La spiaggia è completamente vuota.
Splendidi colori, sabbia argento e per entrare in acqua ci sono piccoli ciottoli. È
presente una taverna dove è possibile comprare dell’acqua o pranzare. Ci sono delle
tamerici dove è possibile godersi dell’ombra nelle ore più calde.
Dopo pranzo ci siamo spostati a Paliochori. È doverosa una precisazione su questa
spiaggia: i colori e l’ambientazione sono davvero molto belli. Il mare stupendo. Ma non
è la spiaggia per noi. Troppo affollata, giochi d’acqua, ombrelloni con lettini teoppo
cari. Ma merita sicuramente te la visita e un bagno ma per noi vince Agia Kiriaki. A
mani basse! Insomma dipende sempre tutto da cosa si cerca! Tenete conto che non
c’è assolutamente ombra a meno che non si voglia affittare un ombrellone con i lettini.
È presente una taverna proprio sul mare che però non abbiamo provato e non
sappiamo dir vi i prezzi.
Restiamo fino a tardi e passiamo da Adamas per un po’ di spesa per la colazione. Io mi
fermo in farmacia a prendere una crema per un fastidioso eritema solare che mi sta
davvero innervosendo tanto è il prurito.

Leggi anche: https://www.google.com/maps/reviews/data=!4m5!14m4!1m3!1m2!

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DAY 7 - KIMOLOS

4 August 2019, Grecia

Ultimo giorno a Milos: abbiamo deciso dedicare l’intera giornata alla scoperta di
Kimolos che avevamo visto solo il primo giorno scegliendo la spiaggia di Prassa.
Questa volta non eravamo a piedi ma avevamo lo scooter che ci ha permesso di girare
isola in lungo e in largo. La prima meta è stata la roccia forma di elefante. Un vero
spettacolo. Vi consiglio vivamente di lasciare scooter o macchina all’inizio della strada
che porta all’elefante per godervi degli scorci davvero molto belli. Noi ci siamo fermati
per circa mezz’ora concedendoci anche un bagno.
Ci siamo poi recati a Prassa fermadoci nelle varie spiagge prima per fare delle foto e
goderci il panorama. Abbiamo passato gran parte della giornata a Prassa: incantevole
più che mai!
Abbiamo ripreso l’ultimo traghetto disponibile: quello delle 19. 30 e una volta arrivati a
Pollonia ci siamo fermati a cenare da Armira. È stata davvero una sorpresa: prima di
tutto perché non avevamo letto particolari recensioni e secondo perché abbiamo
davvero mangiato molto bene con un personale gentile e disponibile. Ci siamo
letteralmente abbuffati di antipasti: la loro insalata, taramosalada, cicerchia con cipolle
caramellate, saganaki e polpette di zucchine fritte. Una vera bontà! 30 euro in due con
acqua compresa e vista mare. Consigliato. Davvero.
Salutiamo Milos con questa cena... domani si parte per Serifos.

Libro: Cuccioli per i Bastardi di Pizzofalcone


⭐⭐⭐⭐

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DAY 8 - SERIFOS - AGIOS SOSTIS

5 August 2019, Grecia

Lasciamo Milos con una certa tristezza: è stata una settimana davvero fantastica.
L’inizio della nuova settimana infatti appare subito un poco in salita. L’aria condizionata
del traghetto è davvero insopportabile (giuro che abbiamo visto persone con il piumino
leggero). Inoltre il vento ha cominciato a soffiare rendendo la traversata molto
complicata.
Arriviamo a Serifos che io ho lo stomaco in gola e scendo dal traghetto quasi baciando
per terra. A prender ci al porto è venuta Caterina, la proprietaria degli studios dove
alloggeremo. Abbiamo scelto una sistemazione a Livadi, che in termini di prezzo e
posizione sì è dimostrata la migliore. Trovare una sistemazione su quest’isola anche se
ci eravamo mossi per tempo non è stato molto semplice (contando il budget che ci
eravamo imposti). Appena scesa dal traghetto per me è stato un po’ amore a prima
vista: colori del mare, la Chora in cima alla montagna e le case bianche con le finestre
azzurre sono stati una splendida cornice di benvenuto.
La nostra stanza è piccolina ma arredata con gusto e soprattutto ha splendido balcone
dove potremmo fare i nostri aperitivi di fine giornata.
Essendo già pomeriggio decidiamo, a piedi, di andare alla spiaggia di Agios Sostis
che scenograficamente è uno spettacolo. Dai nostri studio sono due km su strada
asfaltata. L’impatto però con i turisti si rivela traumatico: reduci da Milos dove avevamo
trovato spiagge poco affollate ci siamo ritrovati circondati da tantissimi ragazzini
giovani, con musica a palla, droni che ci volavano sulla testa e un bel po’ di confusione.
Certo bisogna scindere il posto dalla gente ma vi assicuro che siamo rimasti un po’
traumatizzati.
Rimaniamo in spiaggia fino alle 18:30 e poi troviamo a farci la doccia.
La sera ceniamo da Mpakakaki: specialità carne, ceniamo coi piedi in acqua
praticamente e il cibo è davvero ottimo con buonissimi prezzi. Se riuscite andate prima
delle 20 poi si scatena l’inferno!

Libro: Gelo per i bastardi di Pizzofalcone

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⭐⭐⭐⭐

DAY 9 - PSILI AMMOS - CHORA

6 August 2019, Grecia

Purtroppo al contrario di quello che è stato a Milos è venuto a trovarci un amico/


nemico della Grecia: il vento. E quando inizia a tirare il vento purtroppo bisogna
rivedere tutti i piani. Abbiamo deciso di sfidare la sorte nella speranza sia una spiaggia
un po’ riparata e quindi sempre a piedi ci rechiamo a Psili Amoms: una delle spiagge
più belle della Grecia (almeno così abbiamo letto). E le descrizioni corrispondono a
verità: sabbia finissima, dorata, acqua cristallina, tamerici che fanno ombra e un
silenzio irreale. Siamo i soli in spiaggia a quell’ora (sono le 9). Ma purtroppo il vento
non dà la possibilità di rimanere tranquillamente in spiaggia: la sabbia è
costantemente sollevata e arriva tagliente in faccia. In poco tempo dobbiamo rivedere
tutti i piani e decidiamo quindi di organizzar ci in questo modo. Per prima cosa
torniamo a Livadi e cerchiamo un posto dove poter affittare uno scooter: questa si
dimostra una scelta obbligata per poter visitare Serifos e vi spiego il perché.
Gli autobus presenti sull’isola sono fondamentalmente 3:: uno fa avanti e indietro per la
Chora (tutto il giorno a qualsiasi ora fino alla 1:30 di notte) e Poi ce ne sono altri due
che raggiungono la parte più a est dell’isola ma a orari abbastanza impossibili. In tutto
questo quello che ci rendiamo conto mancare (e che per noi è fondamentale) è un
servizio pubblico di autobus che raggiungano tutte le principali spiagge dell’isola. Gli
autobus che fanno questo servizio ci sono ma sono un servizio privato e partono
sempre in tarda mattinata (il primo parte alle 11). E oltretutto non solo partono tardi ma
raggiungono le spiagge che sono facilmente raggiungibili anche a piedi essendo
distanti poco più di due chilometri e mezzo (almeno questo è il nostro punto di vista).
Per noi che amiamo andando spiaggia molto presto questo si rivela essere un
problema tanto che decidiamo, appunto, di noleggiare uno scooter. L’impresa si rivela
fallimentare: sull’isola non c’è un solo scooter disponibile. Ma noi non ci arrendiamo e
troviamo una soluzione: la bicicletta elettrica! Yannis è l’unico sull’isola che le affitta.
Ha voluto provare a offrire qualcosa di nuovo e io la trovo un’idea geniale! Ve lo

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consiglio! 15€ a bici al giorno!


Trovato finalmente il mezzo di locomozione che ci permetterà, mantenendoci in forma,
di girare l’isola si è fatto ormai primo pomeriggio: il vento non dà tregua pertanto
decidiamo di raggiungere la Chora per scattare foto e goderci lo splendido panorama
Senza ombra di dubbio è una delle Chora più belle che abbiamo mai visto. Ci
fermiamo per gustare I dolci rinomati di Stou Stratou nell’incantevole piazzetta. A piedi
chiamo i casto da cui si gode la vista su Vivaldi: qualcosa che toglie il fiato.
Passiamo lì quasi due ore scattando foto e godendoci un caffè e un ottimo salame di
cioccolato: decidiamo dalla Chora di scendere a piedi fino a Livadi ed è una cosa che
vi consigliamo vivamente di fare. Il sentiero è l’1A e in meno di 40 minuti passeggiando
su dei comodi gradoni scendiamo fino al mare passando da ville mozzafiato e casette
bianche con le persiane blu.
Totale dei km percorsi oggi a piedi? 17!!!!

Cena da Polifemos: gyro pita a volontà e anche molto buono! Consigliato!

DAY 10 - GANEMA

7 August 2019, Grecia

Abbiamo affittato le biciclette elettriche e al mattino presto partiamo alla volta del lato
est dell’isola: Vagia, Ganema. L’idea della bici elettrica si rivela ottima anche se le salite
sono davvero faticose ma è tutto un altro vedere. Decidiamo di fermarci a Ganema
perché le tamerici che fanno ombra ci ispiriamo molto.
Fino alle 11 la spiaggia era praticamente vuota: dopodiché all’arrivo del pullman e degli
altri turisti sì è riempita a dismisura. Sono presenti delle taverne dove poter acquistare
dell’acqua e molte tamerici che fanno ombra. Purtroppo a causa del vento oggi ci si e
rotta la nostra tendina parasole oltre agli occhiali da sole: giornata sfigata. Oltre a tutto
questo mentre venivano a Ganema ci siamo dovuti fermare al Coco-Mat per avvitare
un pezzo della bici che si era allentato. Non ci era mai capitato di chiedere un
cacciavite in un albergo a € 400 a notte!
Se siete tipi sportivi ma anche allenati (un poco come noi che corriamo) vi consigliamo

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caldamente il noleggio delle bici elettriche: avete la possibilità di vedere l’isola in un


modo totalmente unico e particolare ma soprattutto di potevi fermare in angoli dove è
molto difficile sostare se si viaggia in macchina o in scooter. Sicuramente la strada che
da Livadi porta a Ganema e spiagge vicine non è affatto semplice soprattutto al ritorno
perché se prima è quasi tutta discesa al ritorno per tornare al porto diventa una salita
che mette a dura prova gambe e fiato: ma per noi ne vale assolutamente la pena.
Ritorniamo agli studios verso le 19 dopo una giornata davvero spettacolare. La sera
decidiamo di cenare alla Chora e su questa scelta vale la pena aprire una parentesi.
Abbiamo cenato da Oi Plakes: Assolutamente consigliato prima di tutto per la location
(che dà sia sulla Chora che sul porto), per la qualità del cibo, i servizio ma soprattutto.
Vi consiglio vivamente, in caso di vento, di coprir vi adeguatamente perché il ristorante
è praticamente tutto all’aperto e se c’è vento come in questi giorni vi posso assicurare
che si passa dal sentire fresco a freddo.
Il problema principale, se di problema si può parlare, è il fatto che per andare alla gola
il pullman è piccolo e la gente tantissima per cui vi possiamo consigliare o di andare
molto prima quindi verso le 19, se avete invece un mezzo il problema non sussiste.
Attenzione però: nel caso abbiate una macchina il parcheggio alla Chora è
praticamente impossibile perché non ci sono parcheggi: il rischio è o di rovinare la
macchina (scene a cui abbiamo personalmente assistito) o di beccarvi una multa!

DAY 11 - MONASTERO - PLATIS GIALOS

8 August 2019, Grecia

Oggi continuiamo il nostro tuo dell’isola in bicicletta e la destinazione è il monastero e


poi successivamente Platis Gialos. La strada che dalla foto conduce al monastero è
molto più semplice rispetto ai ieri e pedalare con la bici elettrica diventa un vero
piacere. Il vento sì è notevolmente calmato ed è per questo che decidiamo di visitare il
versante a nord dell’isola che in questi giorni era stato scartato per le condizioni
meteo. Come sempre la bicicletta ci ha dato una grandissima soddisfazione in termini
di panorama. Arriviamo con molta facilità al monastero: un posto davvero unico e
speciale. Lo stanno ristrutturando ma i muratori che ci sono e uno dei due monaci che

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vivono lì per tutto l’anno ci fanno entrare a visitar lo senza alcun problema. I colori
bianco dell’intonaco È in grado di accecati. Il silenzio è pressoché irreale dato che
l’unico suono che si può percepire è quello appunto del vento i colori sono magnifici e
il consiglio e non solo di visitar lo ma di far lo anche nelle ore nelle prime ore del
mattino: eravamo solo io e mio marito. E una famiglia di gatti.
Al ritorno dal monastero, presi dal sacro fuoco nella che figata quella spiaggia
andiamo a vederla scendiamo in bicicletta a Platz già Los rendendo ci conto una volta
arrivati che dobbiamo ripercorrere la stessa strada ma al contrario.
Il mare è spettacolare, la spiaggia di sabbia mente in mare ci sono sassi e pietre che
creano delle piscine naturali. Come sempre arrivando alle 10.30 siamo solo noi due e
un’altra coppia il che rende questa spiaggia ancora più particolare. Vicinissima al mare
c’è una taverna dove eventualmente poter prendere dell’acqua. L’ombra è garantita da
numerose Tamerici.Nell’andare alla taverna Nikolaiu per prendere dell’acqua abbiamo
scoperto proprio di fianco alla spiaggia principale una spiaggia più piccola e davvero
deliziosa dove abbiamo deciso di passare un paio di ore prima di ritornare al posto.
Non c’era nessuno e avevamo ombra a volontà oltre a un mare stupendo!
Verso le 14 abbiamo ripreso la strada del ritorno e abbiamo passato il resto del
pomeriggio a Psili Ammos: una spiaggia dove eravamo già stati una mattina col vento
(troppo) e che è sicuramente una delle più belle ma nel pomeriggio strapiena di gente.
L’idea del noleggio delle biciclette è stata indubbiamente vincente perché siamo
riusciti a muoverci come volevamo per tutto il giorno e inoltre con la pedalata assistita
è diventato tutto molto più semplice.
La sera abbiamo cenato a base di pesce da Takis: sicuramente consigliato. Batterie in
carica siamo pronti per domani per l’ennesima pedalata.... Ci aspetta Kalo Ampeli e
Vagia!

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DAY 12 - KALO AMPELI

9 August 2019, Grecia

Oggi ultimo giorno di noleggio delle biciclette e decidiamo di andare a Kalo Ampeli
dopo sver fatto colazione alla panetteria all’angolo (che per noi è diventata ormai una
gustosa routine).. Il vento purtroppo ha ricominciato a farsi sentire e subito dopo Livadi
la salita per il bivio della spiaggia si fa sentire: ma con la pedalata assistita diventa
comunque tutto più facile.
La discesa alla spiaggia è abbastanza ripida e in poco tempo attraverso un piccolo
sentiero scendiamo fino al mare. Arriviamo intorno alle 9:30 e siamo gli unici in
spiaggia insieme a un’altra coppia fino circa alle 12 (dopo di che come sempre durante
questa vacanza la spiaggia si riempie a dismisura). Non c’è che dire è sicuramente una
delle spiagge più belle e suggestive viste finora sull’isola. Comunque doverosa una
precisazione: la spiaggia dopo le 12 è totalmente priva di ombra. Non c’è alcuna
taverna raggiungibile pertanto il consiglio è quello di recarvici con scorta di cibo e
bevande ma soprattutto di qualcosa per poter stare all’ombra. Noi, nonostante
avessimo la nostra tenda parasole, alle 15 abbiamo ceduto E c’è ne siamo andati
perché il sole era davvero troppo forte (nonostante continuassimo a fare dei bagni per
rinfrescarci). L’acqua è cristallina e sembra davvero una piscina a cielo aperto, la
spiaggia è fatta tutta di una sabbia molto fine e dorata.
Passiamo il resto del pomeriggio alla spiaggia di Livadi e alle 19:30 riconsegniamo le
biciclette a Yannis.
La sera decidiamo di cenare in un posto che ci aveva attratto bene il cartello: tapas
greche. È stata una piacevole serata con del cibo ottimo e sicuramente con un’idea
innovativa alla base ovvero quella di fornire piccoli assaggi anche di specialità a noi
sconosciute. Il posto è sul lungomare e si chiama Sfina.

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Grecia

DAY 13 - KARAVI - LIVADAKIA

10 August 2019, Grecia

Come sempre iniziamo la nostra giornata facendo colazione alla bakery di Livadi. Oggi
giornata tranquilla: vogliamo riposarci dopo la tirata che abbiamo fatto da quando
siamo giunti a Serifos.
Decidiamo di raggiungere a piedi la spiaggia di Karavi: una piccola spiaggia che si
raggiunge superando un piccolo promontorio subito dopo il campeggio. La spiaggia è
indubbiamente molto bella ma ahimè c’è sempre il solito problema: non c’è ombra e
noi siamo sia senza tenda che senza ombrellone! Decidiamo quindi per oggi di stare a
Livadakia e si rivela una scelta azzeccata. Il mare è trasparente e bellissimo oltre ad
una spiaggia di sabbia finissima con vicine delle taverne. Inoltre tutta la spiaggia è
piena di tamerici dove è possibile godersi sia l’ombra che farsi qualche pisolino.
Rimaniamo fino a tardi per poi tornare ai nostri studios a piedi, Facciamo una doccia
per poi salire al ristorante dove questa sera abbiamo deciso di cenare: ristorante Aloni.
La vista è davvero spettacolare ma questa sera abbiamo nostro malgrado dovuto
cenare all’interno a causa del forte vento. La loro specialità è il barbecue ma potete
trovare comunque anche altri piatti (non fanno pesce). Prezzi nella norma e servizio
impeccabile. A fine cena ci hanno portato in dolcetto.

Libro: Il pianto all’alba


Maurizio de Giovanni
⭐⭐⭐⭐

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Diary
Grecia

DAY 14 - KOUTALA - GANEMA

11 August 2019, Grecia

Dobbiamo proprio ammetterlo: oggi il vento ci ha messo duramente alla prova. Da


quando siamo in vacanza è stato indubbiamente il giorno peggiore con un vento
Grecale che soffiava a 40 km/h. Non sappiamo davvero cosa fare: è l’ultimo giorno e
avevamo voglia di goderci il mare e spiaggia ma il vento rende la permanenza sulla
battigia pressoché impossibile. Facciamo colazione e intanto pensiamo al da farsi. Per
inciso: mio marito questa mattina ha voluto provare (dopo aver letto alcune recensioni)
a cambiare andando a prendere le brioche alla pasticceria davanti al ristorante
Metalleio. A noi personalmente non sono piaciute... La Bakery vince a mani basse!
Decidiamo alla fine di puntare verso le spiagge più riparate Koutala e Ganema.
Prendiamo il bus delle 11 e scopriamo di non essere ovviamente gli unici ad aver avuto
questa idea. Scendiamo a Koutala ma ci rendiamo conto che il vento li è anche peggio
per cui grazie a un autista del bus davvero gentile e carino ritorniamo a Ganema dove
ci sistemiamo sotto una tamerice A ridosso di un muretto che un po’ di ci protegge.
Tra qualche penicchella, un buon libro, i due risate passiamo l’intera giornata e alle 17
decidiamo di riprendere l’autobus che ci avrebbe portato a Livadi. L’intenzione è quella
di fare una doccia veloce, andare alla Chora e scattare qualche foto andando alla
chiesetta che avevamo tralasciato alla prima visita. Purtroppo in tantissimi hanno avuto
la stessa idea: prendere il bus delle 17. Non tutti riescono a salire e a quel punto
vedendo come erano stipati tutti nel piccolo bus adocchio un taxi e chiedo quanto
vuole per ritornare al porto. Per tutti e due vuole 6 euro che è lo stesso identico prezzo
del piccolo bus bianco. Devo essere onesta: non mi dava molto affidamento quel
mezzo di trasporto stipato di persone (credo carichi più di quelle per cui è omologato!)
e contando le curve e le discese ripide francamente mi sembrava un po’ un azzardo
viaggiarci sopra.
Una breve sosta ai nostri studios e poi prendiamo l’autobus per la Corea. Saliamo fino
alla seconda chiesetta che non avevamo visitato la prima volta e salire è stato molto
faticoso perché vi assicuro che il vento rischiava di spostarti. Per rendere l’idea era
persino difficoltoso tenere il cellulare in mano tanto il vento era forte lassù! Ma come

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Diary
Grecia

diceva Carlo Verdone in uno dei suoi film “ne è valsa la pena!”. Il panorama toglie
davvero il fiato. Scendiamo alla piazza e ceniamo da Stou Stratou. Bisogna proprio
dirlo in quella piccola piazzetta si respira un’aria e un’atmosfera unica. Consiglio:
provate la loro torta al cioccolato vale tutti gli scalini che fate per arrivarci.
Decidiamo di scendere a piedi e de una passeggiata che vi consiglio anche alla sera
sia perché è ben illuminata sia perché il panorama notturno è davvero ineguagliabile.
Torniamo nella nostra stanza e a malincuore iniziamo a preparare le valigie... Domani
alle 12 traghetto per Atene!
Inutile dirlo: Serifos ci rimarrà nel cuore.

Libro: Un ragazzo normale


Lorenzo Marone
⭐⭐⭐⭐

DAY 15 - ATENE

12 August 2019, Grecia

È giunto il momento di partire. Al mattino lasciamo il nostro albergo e ci dirigiamo


verso il porto in attesa del traghetto. Guardiamo il mare, vediamo il vento e senza
parlare ci guardiamo e capiamo che il viaggio verso Atene sarà un po’ complicato. In
effetti appena saliti sul Sea jet vediamo le persone che stanno malissimo e dopo
neanche 30 minuti siamo purtroppo sdraiati per terra anche noi con i sacchetti e per
tre ore stiamo male come mai nella nostra vita. Il viaggio di rientro al Pireo è davvero
un incubo tanto che quando dopo tre ore arriviamo decidiamo di prendere un taxi per
l’ostello perché siamo letteralmente devastati. Soggiorniamo ad Atene una sola notte e
abbiamo trovato su Booking un ostello abbastanza centrale e in una zona tranquilla:
Nubian Hostel. Non possiamo che consigliarlo: è accogliente, pulito e un rapporto
qualità prezzo ottimo considerando che c’è anche la colazione inclusa. Vogliamo fare
un giro per la placca ma stiamo ancora troppo male tanto che dopo circa 30 minuti
siamo costretti a rientrare in albergo e ad andare a riposare.
Rientriamo a Milano con un’afa incredibile ma il ricordo di queste due settimane

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Grecia

indimenticabili in due isole stupende ci farà compagnia e ci renderà il rientro al lavoro


forse meno traumatico.

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Grecia
29 JUL 2019 - 12 AUG 2019

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