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Congiuntivo: che cosa esprime?

Per descrivere la realtà, l’oggettività, quello che succedeva, succede o succederà usiamo il
modo indicativo. Il modo congiuntivo invece, contrariamente all’indicativo, esprime la
non-realtà, l’ incertezza, i dubbi, la soggettività.

Per esempio:

Maria parla italiano. (= realtà, certezza: Maria conosce l’italiano, Maria parla italiano)

Mi sembra che Maria parli italiano. (= il congiuntivo viene usato quando non abbiamo certezza
sui fatti che stiamo raccontando: non è detto che lei conosca la lingua)
Pietro è a casa adesso. (= realtà, certezza)
Non penso che Pietro sia a casa adesso. (=incertezza, dubbi)

Esistono delle parole dopo le quali l’uso del congiuntivo è obbligatorio, il che ci aiuta molto
ad usarlo correttamente. Quasi tutte queste parole esprimono un’opinione personale, un
dubbio, un’incertezza, una paura, un’ipotesi e così via.

Per esempio:

Suppongo che / dubito che Maria parli italiano. (= è solo una mia ipotesi/ un mio dubbio, forse
non è così)
Temo che Pietro non sia a casa. (= è solo un mio timore)
Mi auguro che l’esame vada bene. (= è un mio desiderio)
Spero / dubito che Piero sia a casa. (= speranza, augurio / dubbio)
Ma il libro dov’è? – Non ho la minima idea di dove sia!

The subjunctive is the verbal mood used to express doubt, likeliness or uncertainty.

We use subjunctive present with expressions like:

– Credo che/spero che… [I believe/hope that…]

– mi/ti/le/gli/ci/vi sembra/penso che… [It seems to me/I think that…]

– E’ importante/fondamentale che… [It’s important/fundamental that…]

– Suppongo che… [I suppose that…]

Note that in order to use subjunctive present, the subject of the main phrase must be
different from the subject in the subordinate clause. When the subject is the same in both
phrases, we instead use the preposition di + infinitive verb. For example:

USE OF SUBJUNCTIVE: Credo che Serena canti bene.


SUBJUNCTIVE IS NOT USED HERE: Credo di cantare bene. (“Io credo che io canto
bene”)
Prima di cominciare
Prima di tutto ricorda la differenza tra il modo indicativo e il modo congiuntivo:

Il modo indicativo descrive la realtà, certezza, oggettività. Il modo congiuntivo, invece,


descrive incertezza, dubbio, probabilità, soggettività.

Alcune cose importantissime da ricordare:


 il congiuntivo di solito viene usato nelle frasi subordinate precedute dalla parola
“che”. Quasi sempre questa parola ci segnala l’obbligo di usare il congiuntivo.

 Il congiuntivo può essere usato solo se i soggetti della frase principale e quella
subordinata sono diversi. Quando invece i soggetti sono uguali nella frase
subordinata viene usato l’infinito preceduto dalla preposizione “di”.

Per esempio:

Penso (io) che Pietro (lui) abbia l’influenza. > Penso(io) di avere (io) l’influenza.

Forme regolari del congiuntivo presente


Come si forma il congiuntivo presente dei verbi regolari:

lavorare scrivere partire capire


io lavor-i io scriv-a io part-a io cap-isc–a
tu lavor-i tu scriv-a tu part-a tucap-isc–a
lui, lei lavor-i lui, lei scriv-a lui, lei part-a lui, leicap-isc–a
noi lavor- noi scriv- noi part-
iamo iamo iamo noi cap-iamo
voi lavor-iate voi scriv-iate voi part-iate
voi cap-iate
loro cap-isc–
loro lavor-ino loro scriv-ano loro part-ano ano

Le prime tre persone del congiuntivo presente sono sempre uguali e per evitare confusione
generalmente si usa il pronome personale soggetto.

Per esempio:
Credo che luiabbia l’influenza., Credo che tu abbia l’influenza., Crede(lei) che io abbia
l’influenza.;

La prima persona plurale del congiuntivo (noi) è uguale all’indicativo:

Noi abbiamo l’influenza., Penso che noi abbiamo l’influenza.

I tempi del congiuntivo: il presente


Prima di tutto ricordate che il congiuntivo viene usato nelle frasi subordinate che vengono
collegate con le frasi principali con la parola “che”. Quindi, quando parliamo dei tempi del
congiuntivo intendiamo il tempo della frase subordinata. Nella frase principale può essere
usato un tempo diverso. È molto importante capire questo concetto per poter studiare il
congiuntivo è la concordanza dei tempi tra le frasi principali e subordinate.

Con il congiuntivo presente non ci sono problemi: descrive l’azione presente che si svolge
contemporaneamente con l’azione nella frase principale anche essa in presente.

Penso (adesso) che Marco vada (adesso) al mare.


Penso (adesso) che Marco stia andando (in questo momento) al mare.
Penso (adesso) che Paolo abbia (adesso) l’influenza.
Voglio (adesso) che tu vada via (adesso).
Suppongo (adesso) che Carlo abbia (adesso) ragione.
Temo (adesso) che Pietro non sia (adesso) a casa.