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60299 COSTRUZIONE DI MACCHINE

ESAME SCRITTO DEL 29/08/2018


Soluzioni
Risultati forniti per P = U = 0

ESERCIZIO 1
La trave di sostegno di una copertura industriale ha sezione rettangolare 60 mm × 30 mm. La lunghezza
complessiva della campata (2 l) è 2 m.

+10 °C 0 °C

F
+10 °C +20 °C
Vettore dei carichi nodali
l l equivalenti ad una
distribuzione di pressione
lineare (triangolare)
a 0a q:
  3 10
 
ql   l 15 
fe   
2  7 10
  l 10 

Si studi la trave in condizioni invernali in cui si presentano i carichi seguenti:


• Una distribuzione di pressione dovuta a carico neve con andamento lineare (triangolare) con valore
massimo pari a q al centro della campata
• Un gradiente termico come in figura per cui nella sola semi-campata di destra la temperatura varia
linearmente da 20 °C alla quota inferiore a 0 °C alla quota superiore (temperatura di montaggio
assunta pari a 10 °C, che rimane tale in tutta la semi-campata di sinistra)
• Una forza assiale F dovuta ad un tirante pari a 250 kN agente a metà campata
SUGGERIMENTO: può servire, per semplificare la scrittura delle equazioni risolventi e il calcolo della
soluzione, studiare separatamente i casi di carico.

Si richiede dunque di determinare:


1. Spostamenti/rotazioni della trave a seguito dei carichi agenti
2. Tensioni limite (massima/minima) di flessione e sforzo normale nelle sezioni di incastro
Altri dati:

• Modulo elastico E = 2.1×1011 N/m2


• Densità ρ = 7810 kg/m3
• Coefficiente di espansione termica α = 11×10−6 °C-1
• Coefficiente di Poisson ν = 0.3
• Carico distribuito q = [1000 + 100 (P − U)] N/m
Avendo indicato con P ed U prima ed ultima cifra della propria matricola.

Soluzione
Si assume il caso P = U = 0 per cui q = 1000 N/m = 1 N/mm.
Come suggerito, ovvero supponendo che non vi siano interazioni fra comportamento flessionale e
comportamento assiale, si possono studiare separatamente i due casi di carico:
1. Solo flessione (in assenza del carico assiale applicato)
2. Solo trazione (in assenza dei carichi applicati che generano flessione)

Ovvero ci si trova a risolvere i seguenti due problemi:


1. Solo flessione
q

(+10) + 0 °C (+10) −10 °C

(+10) + 0 °C (+10) +10°C

l l

2. Solo torsione

+10 °C +10 (−10) °C

F
+10 °C +10 (+10) °C

l l

Il sistema può e deve essere modellato come due elementi trave/asta in serie di uguali proprietà della
sezione e del materiale, ciascuno di lunghezza l.
1. Solo flessione

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La matrice assemblata risulta quindi:

 12 6l  12 6l 0 0 
 6l 4l 2  6l 2l 2 0 0 

 12  6l 24 0  12 6l 
K   EI3  
l  6l 2l 2 0 8l 2  6l 2l 2 
 0 0  12  6l 12  6l 
 
 0 0 6l 2l 2 6l 4l 2 

Il vettore del carico nodale equivalente alla distribuzione di carico lineare è dato per la semi-campata
sinistra:

f f
e1 e2

m
m e2
e1

q
  3 10 l l
 
ql   l 15 
fe   
2  7 10
  l 10 

Il valore di q andrà ovviamente inserito con segno negativo in quanto agente verso il basso: q = −1 N/mm.
Per la semi-campata di destra si può pensare che l’ordine dei nodi sia scambiato, ovvero che i gradi di
libertà relativi ai due nodi siano scambiati d’ordine. Occorre prestare attenzione al segno dei momenti
generati sui due nodi che deve rimanere positivo sul nodo di sinistra e negativo sul nodo di destra. In
conclusione, il vettore dei carichi nodali equivalenti per il secondo elemento (destra) sarà:

f f
e1 e2

m
 7 10 m
e1
e2

 
ql   l 10 
fe   
2   3 10 q
  l 15 
l l

Per quanto riguarda le variazioni di temperatura, la condizione di carico può essere ulteriormente
dettagliata come segue:

• Nella semi-campata di sinistra la temperatura rimane ovunque invariata e pari a quella di


montaggio: sul corrispondente elemento non ci saranno né effetti sul comportamento assiale né su
quello flessionale
• Nella semi-campata di destra la temperatura è variabile linearmente da 0 °C sulla superficie
superiore a 20 °C su quella inferiore. La temperatura media è dunque pari a 10 °C, mentre la semi-

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variazione ΔT sarà ancora pari a −10 °C: di conseguenza sul comportamento assiale non vi è alcun
effetto (l’asta non subisce né allungamenti né accorciamenti dovuti a carico termico, a livello
dell’asse neutro) mentre nascono tensioni di natura flessionale dovute al gradiente di temperatura

(+10) + 0 °C (+10) −10 °C


(+10) + 0 °C (+10) + 0 °C

(+10) + 0 °C (+10) +10°C


l l

Il vettore dei carichi nodali equivalenti al gradiente di temperatura per l’elemento di destra corrispondente
alla semi-campata di destra sarà quindi:

−10 °C

0
  +10°C
2TEJ  1 
fe   
h 0
 1

Il sistema risolvente risulta quindi:

 12 6l  12 6l 0 0   v1  0   F1   3 10  0
 6l 4l 2  6l 2l 2 0   
0  1  0   M 1    l 15  0
    
EI   12  6 l 24 0  12 6 l  
 2   2
v   F  0  
 ql  7 10  7 10 
 2TEJ  0 
           
l 3  6l 2l 2 0 8l 2  6l 2l 2    2  M 2  0 2  l 10  l 10 h 1
 0 0  12  6l 12  6l   v3  0   F3   3 10  0
         
 0 0 6l 2l 2  6l 4l 2   3  0  M 3    l 15   1

Cui sono già state applicate le condizioni al contorno indicate.


Si fa notare che, per il carico distribuito trasversale, il termine di carico nodale equivalente corrispondente
al momento applicato sul nodo centrale si annulla: questo è coerente con la condizione di carico imposta
simmetrica rispetto al centro della campata. Siccome la trave è infatti simmetrica non c’è accoppiamento
tra comportamento a taglio e flessione (i termini di accoppiamento fuori diagonale corrispondenti al nodo
centrale, riga/colonna 3 e 4) sono nulli: il carico trasversale (riga 3) dà solo traslazione nel nodo centrale e
non rotazione.
Al contrario, il carico termico non genera carichi trasversali e mancando l’accoppiamento taglio/flessione
non genera spostamenti trasversali ma solo rotazione.

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La soluzione del sistema ridotto è quindi:

EI 24 0   v2  0 ql 7 5 2TEJ 0


       
l 3  0 8l 2   2  0 2  0  h 1
Che, con banali passaggi algebrici, porta al risultato:

7ql 4
v2 
240EJ
lT
2 
4h
Numericamente:

7ql 4 7  1  10004
v2    0.257 mm
240EJ 240  210000  540000
lT 11 10 6  1000  10
2    4.583  10 4 rad
4h 4  60
Si fa notare come il momento della sezione sia calcolato con b = 30 ed h = 60 ovvero con il lato maggiore
lungo la direzione del carico e nel piano dove agisce il momento flettente: non avrebbe senso disporre una
trave portante con differente orientazione dove minori sono rigidezza e resistenza. Il momento risulta
quindi pari a J = 30 × 60³ mm⁴ = 540 × 10³ mm⁴ mentre l’area della sezione trasversale risulta pari a
A = 30 × 60 mm² = 1.8 × 10³ mm².
2. Solo comportamento assiale
La matrice assemblata risulta semplicemente:

 1 1 0 
K    1 2  1
EA 
l
 0  1 1 

Il sistema risolvente risulta

 1  1 0  u1  0   F1 
EA 
   u    F 
l 
1 2 1 2   
 0  1 1  u3  0  F3 

Cui sono già state applicate le condizioni al contorno indicate. Risulta evidentemente:

Fl
u2   0.331 mm
2 EA
Reazioni vincolari

 12 6l   4
  1
F  3 10  0
  6l 2l 2  v2  7ql   M   l 15   
EI   240EJ    1   ql   2TEJ  0 

l 3  12  6l   lT   F3  2  3 10  h
 
0
  
2  2 4h  M 3   l 15  1
 6l 2l 

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 F1   12 6l   3 10  0  1  3l 
 M    6l   2   l 15  0  5 l 12   
 1   7ql   TEJ ql   2TEJ   ql   TEJ  1 
                
 F3
  12 240   6 l  4 h 2  3 10  h 0
  2  1  2 h   3 l 
M 3   6l  
 2

 
  l 15
  
  1 
  5 l 12
 
 5 
 500 N   312 N    188 N 
 208333 N mm  103950 N mm 104383 N mm
     
    
 500 N    312    812 
 208333 N mm 519750 N mm 728083 N mm

EA  1  Fl   F1 
  u2   
l  1  2 EA F3 

 F1  EA  1  Fl   F 2  125000
     N
 F3  l  1  2 EA  F 2  125000

Tensioni
La tensione massima di taglio non è richiesta e, come noto, è sicuramente trascurabile rispetto a quella di
flessione (e anche di trazione, vista l’entità anche di questa componente di tensione).
Flessione

 F ,1   M 1 / W f  104989 1.8  10  5.80 MPa


 4


 F ,3   M 3 / W f  728083 1.8  10  40.4 MPa

4

Trazione/Compressione

 N ,1   F1 / A  F 2 A 125000 1800  69.4 MPa



 N ,3  F3 / A   F 2 A  125000 1800  69.4 MPa
In caso di dubbi sui segni delle due componenti di tensione è abbastanza evidente osservare che l’asta nel
nodo 1 a sinistra sia sollecitata a trazione mentre in corrispondenza del nodo 3 a destra lo sia in
compressione. È anche abbastanza comprensibile come queste due reazioni siano uguali ed equiverse
dovendo opporsi all’azione della forza assiale agente: tuttavia l’effetto, visto come agiscono, è opposto sul
materiale dell’asta (trazione nella semi-campata sinistra, compressione nella semi-campata destra).
Le tensioni massime si ottengono quindi sommando le componenti di segno concorde: nella sezione di
sinistra massime di trazione sommando i valori positivi, viceversa nella sezione di incastro di destra:


 max,1   F ,1   N ,1   75.2 MPa

 max,3    F ,3   N ,3  109.8 MPa

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ESERCIZIO 2
Si chiede di studiare la dinamica di una lavatrice per uso domestico costituita da un cestello rotante solidale
all’albero montato su supporti elastici, con velocità in centrifuga di 1200 giri/min.
I dati di base sono i seguenti:

• Rigidezza supporti k = 20 × [1.00 + 0.01 (U − P)] N/mm


• Massa (carico) m = 4 kg
• Smorzamento non-rotante cn = 0.3
• Smorzamento non-rotante cr = 0.1
• Eccentricità del carico nel cestello ε = 100 mm
Si richiede dunque di determinare:
1. Il valore della velocità critica del sistema non-smorzato ωn
2. Il valore di un’eventuale soglia di instabilità
3. I valori del modulo dell’ampiezza dell’oscillazione della posizione del centro C del cestello (albero)
alle seguenti tre velocità:
a. 100 giri/min
b. Al valore della velocità critica
c. Alla velocità del funzionamento in centrifuga
4. Il diagramma dell’ampiezza dell’oscillazione del centro del cestello per il campo di velocità di
rotazione fra 0 e 3000 giri/min

Si definiscono ancora con P ed U prima ed ultima cifra della propria matricola.

Soluzione
1. Il valore della velocità critica del sistema non-smorzato ωn coincide con la pulsazione propria del
sistema massa-molla costituito dalla massa del cestello e l’elasticità dei supporti:

k 19.4 N/mm
cr    69.64 rad/s  665.0 rpm
m 0.004 Mg
2. Nel rotore di Jeffcott a 2 GdL si ha una soglia di instabilità al valore:

k  cn   0.3 
s  1    69.641   rad/s  278.6 rad/s  2660 rpm
m  cr   0.1 
Ovviamente ben più alta (4 volte in questo caso) della velocità critica del sistema non smorzato.
3. I valori delle ampiezze sono facilmente calcolati con l’espressione:

z0  *2

 1   
*2 2
 4 n2 *2
 *2
z0  
1   
*2 2
 4 n2 *2

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Avendo definito:

 cn 0.3
*  n    0.538
k m 2 km 2 19.4  0.004

I valori, per le tre velocità richieste sono riportati nella seguente tabella:
Velocità di lavoro Velocità critica (del Velocità di
sistema non smorzato) centrifuga

(A) (B) (C)

ω (rad/s) 100 665.0 1200


ω* = ω / ωcr 0.150 1 1.804

z0 / ε 0.0228 0.928 1.093

z0 (mm) 2.282 92.85 109.3

Il valore di smorzamento relativo ζn abbastanza grande giustifica il fatto che alla velocità di centrifuga
l’ampiezza sia sebbene di poco persino più alta di quella relativa alla velocità critica del rotore non
smorzato. Questa osservazione è verificata tracciando il grafico della risposta in funzione della velocità di
rotazione.
Il grafico (riportato per comodità in coordinate adimensionalizzate rispetto alla velocità critica, con valori
perciò da 0 a 3000 / 655 = 4.51) va però troncato alla soglia di instabilità (corrispondente ad un rapporto 4
fra velocità di soglia di instabilità e velocità critica del rotore) in quanto il funzionamento oltre questa
velocità è impossibile.

ζ.n = 0
2.5
ζ.n = 0.53847
ωs / ωcr = 4

2
|z₀| / ε

1.5

1 (C)
(A) (B)

0.5

0
0 1 2 3 4
ω / ω.cr

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