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A

v
2 / v
A
Il metodo della massa rotazionale equivalente
A) La massa equivalente traslazionale coincide con la massa (inerziale) del corpo.
B) La massa equivalente rotazionale data dal rapporto del momento di inerzia del
corpo diviso per il quadrato di una distanza a scelta (di cui diremo a breve).
Per capire la considerazione B), si rifletta su quanto segue:
Trasformiamo il lavoro infinitesimo rotazionale (
1
) di n PM (nel disegno i 4 PM neri) che si muovono
rigidamente, nel lavoro infinitesimo rotazionale di un unico punto materiale (nel disegno il quadratino)
avente massa opportuna messo ovunque (in un punto a scelta) . Vedere figura.
Per semplicit facciamo i conti supponendo che i PM siano solo tre. La somma dei lavori di tre PM (neri)
data da:

, moltiplicando, dividendo per ciascun

, e raggruppando :

moltiplicando e dividendo per una


distanza a piacere si ottiene:
(

) [ ] { } [] {}
Il che mostra che possiamo sostituire tanti (anche infiniti) PM con
uno solo (nellesempio, il quadratino) che si muove solidalmente
con quelli di partenza.
Tutto ci pi facile a farsi che a dirsi, quindi passiamo subito ad un esempio:
Sia dato un rocchetto su cui avvolto il solito filo ideale. Latto di moto del
rocchetto sia di puro rotolamento. Pertanto pu essere descritto come in rotazione attorno ad O (punto
di contatto col terreno e traccia dellasse di rotazione istantanea).
Il lavoro infinitesimo della sua forza inerziale,

, banalmente dato da

dove la
distanza dallasse istantaneo di rotazione del PM rappresentativo. Come abbiamo detto la posizione del PM
del tutto arbitraria, essendo lunico vincolo che si muova solidalmente col corpo rappresentato.

Siamo a questo punto pronti a risolvere ad occhio qualunque problema costituito da rotori meccanici
piani (ad asse fisso o mobile) collegati da funi ideali.


1
Si noti che nellinfinitesimo la traslazione e la rotazione di un singolo PM sono indistinguibili, al primo ordine. Invece
lo diventano quando riferiti a pi PM, poich la traslazione richiede spostamenti tutti uguali, mentre per la rotazione
devono essere proporzionali alla distanza dal CIR.
Esempio quasi banale:
Forze attive: solo f. attrito dinamico e f. peso Px
= mg sin teta.
Scelta spostamento unitario: quello di Px. Ne
consegue che anche Fa si sposta di 1.
PM rappresentativi: Quello di m coincide con m.
Quello di M lo poniamo sul suo bordo in un
punto qualunque, ma conviene scegliere il punto
dove la fune lascia il disco ( pi facile vedere gli
spostamenti).
Masse equivalenti: Quella di m coincide con m. Quella di M

.
Spostamento masse equivalenti: Avendo preso pari a 1 quello di m anche

(che ricordiamo si
trova sul bordo) si sposta di 1.
A questo punto scriviamo direttamente:


Ovviamente abbiamo ipotizzato che m scenda.
I coefficienti al denominatore sono sempre lo spostamento dei PM al quadrato: come gi visto, uno viene
dallaccelerazione e uno dal dx.

Esempio non banale. Vedere sul libro pag. 304-318,
quelli con un sol grado di libert.









x
y
M,R
m
O














da cui si calcolano tutti gli altri parametri di interesse.


P.M. di riferimento: che scende.
Moduli spostamenti relativi: (1,1,1,d,d)
proporzione
Masse equivalenti: