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Deliberazione n.

18/2010/PRSP

REPUBBLICA ITALIANA
CORTE DEI CONTI
Sezione del controllo per la Regione siciliana

nell’adunanza del 24 novembre 2009, composta dai seguenti magistrati:

Ignazio Faso - Presidente

Antonio Dagnino - Consigliere - Relatore

Giuseppa Cernigliaro - Referendario

Visto il R.D. 12 luglio 1934, n. 1214 e successive modificazioni;

Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20 e successive modificazioni;

Visto l’art. 2 del decreto legislativo 6 maggio 1948, n. 655, nel testo sostituito dal

decreto legislativo 18 giugno 1999, n. 200;

Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 recante il testo unico delle leggi sugli

enti locali e successive modificazioni;

Vista la legge 5 giugno 2003, n. 131, recante disposizioni per l’adeguamento

dell’ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;

Visto l’art. 1, commi 166, 167 e 168 della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge

finanziaria 2006);

Visto, in particolare, l’art 1, comma 610, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge

finanziaria 2006), il quale espressamente dispone che le disposizioni della predetta legge

“sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di

Bolzano compatibilmente con le norme dei rispettivi statuti”;

Vista la deliberazione di questa Sezione avente per oggetto “Linee guida per l’attuazione

dell’art. 1, commi 166-168, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 per gli organi di

revisione economico-finanziaria degli enti locali aventi sede in Sicilia (preventivo 2009)”;

Vista nota con la quale è stata inoltrata al Sindaco e all’organo revisione la deliberazione

di questa Sezione del controllo avente per oggetto le anzidette “linee-guida” ed i relativi

questionari da ritrasmettersi, compilati, entro trenta giorni;

Esaminata la relazione dell’organo di revisione contabile del Comune di Isola delle

Femmine (PA);

Vista l’ordinanza presidenziale con la quale la Sezione del controllo è stata convocata il

giorno 24 novembre 2009 per gli adempimenti di cui al menzionato art.1, comma 168,

della legge 23 dicembre 2005, n. 266;

Udito il relatore Cons. Avv. Antonio Dagnino;


Udito il Rag. Biagio Fontanetta, con delega del Sindaco, del Comune di Isola delle

Femmine, che ha insistito nelle deduzioni dell’Amministrazione di cui alla nota n. 18180

deI 2041.2009;

Adotta la pronuncia di cui appresso, premettendo:

L’art. 1, commi 166 e 167, della legge n. 266 del 2005 (legge finanziaria per l’anno

2006) ha previsto, ai fini della tutela dell’unità economica della Repubblica e del

coordinamento della finanza pubblica, l’obbligo, a carico degli Organi di revisione degli

enti locali, di trasmettere alla Corte dei conti una relazione sul bilancio di previsione

dell’esercizio di competenza e sul rendiconto dell’esercizio medesimo, formulata sulla

base dei criteri e delle linee guida definite dalla Corte;

Al riguardo occorre evidenziare la peculiare natura di tale forma di controllo intestata,

dalla legge alla Corte, essendo la stessa volta a rappresentare agli organi elettivi,

nell’interesse del singolo ente e della comunità nazionale, la reale situazione

finanziaria emersa all’esito del procedimento di verifica effettuato sulla base

delle relazioni dall’Organo di revisione, affinché gli stessi attivino le necessarie

misure correttive ritenute idonee.

Pertanto, il riscontro che in questa sede si compie è funzionalmente rivolto ad

individuare anomalie e disfunzioni in grado di incidere negativamente sugli equilibri di

bilancio, e comunque in violazione degli obblighi imposti a garanzia degli obiettivi

generali di finanza pubblica.

Ciò premesso, dall’esame della predetta relazione redatta dai Revisori dei conti del

Comune di Isola delle Femmine (PA) è emerso quanto appresso:

1. la mancata approvazione del programma relativo agli incarichi esterni, previsto

dall’art.42, comma 2, lett. b) del TUEL, ai sensi dell’art.3, comma 55, della Legge

Finanziaria 2008 e s.m.i.;

2. dai dati forniti dal Collegio dei Revisori (punto 5 del questionario) non si evince

chiaramente il rispetto del patto di stabilità interno per gli anni 2009-2010-

2011;

3. mancato rispetto del limite minimo del 50% dei proventi derivanti da sanzioni

per violazioni al codice della strada da vincolare per le finalità previste dall’art. 208

del D.Lgs.285/92; il notevole stanziamento di euro 652.000,00 è stato destinato infatti

soltanto nella misura di euro 162.477,60 (24,9%);

Al riguardo, in data 23 novembre 2009, l’Amministrazione del Comune ha depositato una

propria memoria (recante il prot. n. 18180) con la quale ha adeguatamente giustificato il


rilievo di cui al suindicato punto 3), mentre, per quanto riguarda gli altri due punti ha

sostanzialmente rappresentato che il programma relativo agli incarichi esterni sarà

sottoposto quanto prima all’approvazione del Consiglio comunale, e che in ordine al

patto di stabilità 2010 saranno adottati i dovuti correttivi al fine di assicurarne il rispetto.

In relazione alle suindicate deduzioni scritte dell’Ente ed a quanto emerso in sede di

discussione in pubblica adunanza, la Corte deve qui confermare le irregolarità di cui ai

punti 1) e 2) dell’atto di deferimento del 12 novembre 2009, peraltro ammesse dallo

stesso Ente.

P.Q.M.

La Corte dei Conti—Sezione del controllo per la Regione siciliana, relativamente

al preventivo 2009, accerta a carico del Comune di Isola delle Femmine la

mancata approvazione del programma relativo agli incarichi esterni, previsto

dall’art.42, comma 2, lett. b) del TUEL, ai sensi dell’art.3, comma 55, della Legge

Finanziaria 2008 e s.m.i., ed il mancato rispetto del patto di stabilità interno per

l’esercizio 2010.

Pertanto,

ORDINA

che, a cura del Servizio di supporto della Sezione di controllo, copia della presente

pronuncia sia comunicata al Presidente del Consiglio comunale ai fini dell’adozione “delle

necessarie misure correttive”, come previsto dal comma 168, dell’art. 1, della legge n.

266 del 2005, oltre che al Sindaco ed al Collegio dei Revisori del Comune di Isola delle

Femmine (PA).

Così deciso in Palermo, nella camera di consiglio del 24 novembre 2009.

L’ESTENSORE IL PRESIDENTE

(Antonio Dagnino) (Ignazio Faso)

Depositato in segreteria il 18/01/2010

Il direttore della segreteria

(Dott.ssa Laura Suriano)