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Giorgia Lipani

Teorie e tecnica della traduzione a.a. 2017/2018


Laurea triennale in mediazione linguistica e culturale

“Danger of dealth”
Analisi e commento di avvisi plurilingue collocati in luoghi pubblici

INDICE

1. Introduzione……………………………………………………………………………………………………………………1
2. Analisi…………………………………………………………………………………………………………………………2-5
3. Conclusioni…………………………………………………………………………………………………………………….6
4. Bibliografia/Web-grafia…………………………………………………………………………………………………….6

1. INTRODUZIONE

Il breve elaborato che segue si pone l’obietivo di analizzare e commentare alcuni avvisi plurilingue di
diverso genere fotografati in luoghi pubblici frequentati da turisti, come mezzi di trasporto, luoghi di
interesse culturale, ristoranti e negozi.
In una società sempre più internazionale come quella atuale, in cui singoli individui di culture e
nazionalità diverse si ritrovano a condividere gli stessi spazi e a vivere all’interno delle stesse
comunità, il processo della traduzione, svolto in maniera correta e coerente, svolge un ruolo di
fondamentale importanza al fine di una comunicazione eficace per tuti i membri della società.
Vedremo come, a seconda del processo tradutivo che caraterizza il passaggio dal prototesto al
metatesto, sarà possibile ipotizzare la professionalità con la quale è stato svolto il lavoro, tenendo in
considerazione anche il luogo in cui si trova il cartello in questione e se questo è molto o poco
frequentato da parlanti di una L2.
Il titolo di questa tesina è estrato da un avviso che andrò ad analizzare, collocato in un luogo
normalmente frequentato esclusivamente da italiani, è evidente la presenza di un errore in questa
frase; si traterà di un errore di distrazione, di batitura, o forse l’importanza di un tradutore
professionista è ancora, da qualcuno, sotovalutata?
Una traduzione non correta o non eficace, potrebbe ostacolare la fruibilità del messaggio originale,
causando così problemi di comprensione e disguidi di vario genere; di conseguenza il parlante non
recepirà il messaggio in maniera immediata e senza ambiguità, come dovrebbe accadere.

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2. ANALISI

2.1 “Danger of dealth”

L’avviso in questione è stato trovato accanto


alle piscine di un ristorante a Caltanisseta. Il
luogo citato non è solito ospitare stranieri per
cui la traduzione efetuata non è
stretamente necessaria. Indica un divieto ad
oltrepassare la zona indicata e avvisa il letore
di un pericolo di morte. Il divieto è indicato in
italiano con il verbo “vietare” al participio
passato in funzione di predicato nominale,
invece la stessa proibizione è indicata in
inglese con un imperativo negativo del verbo
“cross”, per cui la traduzione svolta non è
leterale bensì obliqua. Si trata di un caso di
trasposizione, ovvero un adatamento, in
questo caso obbligatorio, dovuto a diverse
regole morfosintatiche della lingua del prototesto. Qesto elemento costituisce anche un caso di
divergenza, in quanto un termine con una sola opzione interpretativa quale “oltrepassare” viene
reso con un termine che, nella lingua inglese, ha più possibilità interpretative. Il caso della parola
“cross” rappresenta un fenomeno di Anisomorfismo.
Nella seconda parte dell’avviso è presente un errore orografico grave nella parola “death” (scrita
“dealth”) che ostacola la correta interpretazione del messaggio da parte del ricevente. Come già
deto nell’introduzione, potrebbe tratarsi di un errore di batitura o di distrazione, ma data la facilità
nel correggere questo errore, molto probabilmente esso indica la poca professionalità del tradutore.

2.2 “Si mangia a tute le ore”

Il cartello preso in analisi si trova all’ingresso di un bar nel


centro storico di Aosta.
Il metodo utilizzato è quello della traduzione obliqua, visibile
già nella traduzione del prototesto in lingua francese. Infati
quest’ultimo è traducibile leteralmente come “qui si può
mangiare a tute le ore”: la forma utilizzata è diversa rispeto a
quella del prototesto. Viene, inoltre, applicato il metodo
dell’espansione, il prototesto viene ad ampliarsi a livello di
forma e contenuto con l’aggiunta di “ici” (qui) e “on peut” (la
forma impersonale del verbo potere), si otiene quindi una
difusione formale (aggiunta di elementi contenenti
significati non essenziali).
Il metatesto in lingua inglese aferma:“servizio di ristorazione
ad ogni ora”; anche qui è evidente il cambiamento a livello
principalmente formale rispeto al prototesto. Altre traduzioni

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sarebbero possibili, ma probabilmente risulterebbero estranee ad un parlante inglese. Per questo la
tassonomia scelta nella traduzione testuale è quella della traduzione idiomatica.
La scelta efetuata dal tradutore per produrre il metatesto in lingua tedesca è particolare in quanto
egli sceglie di stravolgere la forma del prototesto fornendo al destinatario un’informazione simile a
quella del prototesto ma non perfetamente identica. Il testo infati aferma “la cucina è ogni giorno
aperta”. È presente l’esplicitazione di un’informazione aggiuntiva rispeto al messaggio veicolato nel
prototesto, ossia il fato che la cucina sia sempre aperta.

2.3 “jeter le papier dans la poubelle”

L’avviso in questione si trata di una raccomandazione


travata in un bagno pubblico in un autogrill siciliano.
Il prototesto è in lingua italiana e successivamente
tradoto in lingua francese e in lingua inglese. La tecnica
adotata per la traduzione del prototesto in lingua
francese è quella della traduzione obliqua, infati, per
privilegiare la resa, cambia leggermente la forma. Il verbo
“pregare” che si trova in forma impersonale nel
prototesto, nel metatesto viene tradoto con la seconda
coniugazione plurale del verbo al presente, rivolgendo
l’avvertimento al destinatario in forma più direta. Viene
utilizzato il metodo della compressione nella traduzione
di “carta asciugamani”, resa in francese con la parola
“papier”; rappresenta un caso di riduzione di
contenuto, infati nonostante l’informazione data con
l’utilizzo di una singola parola appaia intuitiva, c’è un
omissione di una specificazione che in alcuni casi
potrebbe risultare essenziale. Lo stesso metodo è stato
scelto per la traduzione dell’ultima parte della frase,
infati, se nel prototesto è specificato che esista un
“apposito cestino”, il prototesto riporta esclusivamente la
parola “poubelle” che indica la stessa cosa, ma in maniera
più generica.
Per quanto riguarda il metatesto in lingua inglese, il tradutore ha predileto l’utilizzo del metodo di
traduzione direta, in questo caso leterale. Nel metatesto, si mantiene la strutura formale del
prototesto: l’informazione che avvertirà il parlante inglese sarà identica a quella che recepirà il
parlante italiano, la resa nella lingua d’arrivo ha concesso questo tipo di traduzione.

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2.4 “Particulary”

Il presente cartello è stato fotografato all’aeroporto


“Punta Raisi” di Palermo e si trata di un avviso
bilingue (in lingua italiana e tradoto in lingua
inglese).
La traduzione efetuata è direta, di tipo
leterale , infati il metatesto veicola la stessa
informazione del prototesto al quale è ancorato
anche nell’aspeto formale; nonostante il
destinatario riceverà l’informazione necessaria, la
traduzione potrebbe risultare forzata agli occhi di
un letore inglese.
“Per otenere” non è tradoto nel metatesto.
Potrebbe quindi tratarsi di un caso di
condensamento formale, ossia compressione di una
parte di testo originale contenente significati non
essenziali o, come in questo caso, ridondanti.
“Compensazione pecuniaria” è tradoto senza l’aggetivo che esplica di che tipo di compensazione si
trati. In tal caso è possibile notare la riduzione di contenuto, ossia compressione di una parte del
testo originale contenente significati essenziali.
A mio avviso è presente un errore di traduzione: la forma correta di “particulary”, tradoto in italiano
come “in particolare” è “particularly”.

2.5 “letura QR-code”

La foto è stata scatata davanti la chiesa di Santa Croce di


Caltanisseta e, anche in questo caso, si trata di un avviso
bilingue.
La traduzione è di tipo leterale, ma con un adatamento alla
sintassi della lingua del metatesto, infati c’è un
cambiamento della posizione della frase “Per visualizzare il
contenuto” che apre il prototesto e nel metatesto è riportata
alla fine.
Per quanto riguarda la seconda proposizione, in entrambi i
testi, a mio avviso, introdurre una frase con una
congiunzione risulta estraneo sia ad un parlante italiano che
ad uno inglese, se non grammaticalmente scorreto. Sarebbe
meglio usare una perifrasi, nel caso dell’inglese una possibile
traduzione potrebbe quindi essere: “In any case, you can scan
the QR code with a QR reader”.

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2.6 Stazione di Pisa C.le

L’avviso in analisi si trova nella


stazione centrale di Pisa. Si trata di un
cartello temporaneo in italiano e in
inglese. In questo caso, la traduzione
viene afrontata mediante il metodo
della compressione, ecceto il titolo in
rosso che viene tradoto leteralmente.
La prima frase, che nella lingua del
prototesto viene resa tramite una frase
nominale (“chiusura atrio e cancelli”),
nel metatesto viene trasposta in una
strutura al futuro (“the hall and gates
will be closed”). Sempre nel metatesto,
viene amplificato il contenuto
tramite l’aggiunta dell’abbreviazione “a.m.”, che risulta essenziale in una lingua come l’inglese, in cui
si usa un sistema orario per 12h, per cogliere l’esato specchio di tempo a cui ci si riferisce.
Nella frase successiva vi è sia una trasposizione, per cui la strutura finale del prototesto “per
andare” viene trasposta in un’imperativa con “exit”, sia un condensamento formale, in quanto
nello stesso verbo “exit” viene compressa l’intera frase “per uscire dalla stazione”, eliminando
elementi non essenziali. Anche il costituente successivo “percorrere il 1° marciapiede” viene
condensato e unito a quello precedente, così che il verbo “percorrere” è stato del tuto eliminato e
l’intera strutura è stata ridota ad un semplice “exit from the 1st sidewalk”.
“La polizia ferroviaria” diventa invece “the police station”, perdendo la specificità del termine e
prediligendone uno più generico, che in un contesto come quello delle indicazioni stradali può creare
confusione ed erroneità. Due alternative valide, che rispecchino la cultura del destinatario,
potrebbero essere “transit police” o “railway security”, traduzioni che, a mio parere, renderebbero
meno ambigua la comprensione del messaggio.

2.7 “No entry dogs”

L’avviso in questione si trova all’ingresso di un negozio di


souvenir in una piccola località siciliana.
Il divieto espresso nel cartello è indicato nel prototesto con il
modo indicativo del verbo “potere” nella forma positiva, la
negazione è esplicitata dall’avverbio “solo” che indica
un’esclusione. Al contrario, nel metatesto, pur veicolando la
stessa informazione, la frase è esposta diversamente e la stessa
proibizione del prototesto è espressa con l’imperativo negativo
del verbo to entry (entrare) e dall’avverbio without (senza).
La tassonomia utilizzata nella traduzione del presente testo è
quella della riformulazione, il discorso viene infati rielaborato
in modo sintaticamente diverso.

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3. CONCLUSIONI

L’analisi efetuata della traduzione negli avvisi plurilingue sopraelencati è stata estremamente utile
per confermare che il lavoro del tradutore non è da sotovalutare; molte persone reputano non
indispensabile ricorrere ad un professionista per svolgere un lavoro di traduzione di testi brevi come
quelli dei cartelli qui riportati. Volutamente sono state mostrate foto di cartelli di vario genere: avvisi
trovati in piccole citadine poco frequentate da stranieri, ma anche alcuni individuati in posti
traficati come aeroporti e stazioni. In entrambi i casi (ad es. paragrafo 2.1 e 2.4) non è risultato
dificile individuare almeno un errore indicante l’assenza di scrupolosità da parte di chi ha svolto la
traduzione.
Le varie strategie e i diversi metodi impiegati per le traduzioni che abbiamo visto rappresentano solo
una piccola percentuale delle numerose tecniche utilizzabili; per svolgere un otimo lavoro, ad un
tradutore è richiesto uno studio approfondito e un’eccellente capacità di ragionamento.

4. BIBLIOGRAFIA/WEB-GRAFIA

- Diadori P., Teoria e tecnica della traduzione. Strategie, testi e contesti. Milano, Mondadori
Education, 2012

- htp://www.treccani.it/

- www.reverso.net