Sei sulla pagina 1di 4

Verbale Assemblea Consulta del 23.2.

2010

L’Assemblea si apre con l’intervento del Presidente Klun, il quale sottolinea che, nonostante l’attuale scenario politico , la
Consulta continuerà a prodigarsi per favorire “un’accoglienza” che vada oltre l’emergenzialità, affinché si pervenga ad un
aumento dei posti letto di bassa soglia per i senza fissa dimora. Si calcola infatti che , le persone che finora hanno usufruito
dei ripari del “Piano Freddo” sono oltre 240 di fronte ai 60 posti, fra strutture del pubblico e del privato sociale , predisposti
all'inizio del Piano.

Il secondo tema trattato riguarda la sintesi degli interventi progettati dai singoli gruppi di lavoro.
I documenti distribuiti ai presenti e preventivamente inviati vengono votati e approvati dall'Assamblea.
Rispetto al gruppo sul disagio adulto, il focus viene posto sull’inserimento lavorativo delle persone che sono in condizione di
svantaggio sociale. Si individua nella cooperazione sociale di tipo B una forma di reinserimento efficace da porre al centro
del dibattito cittadino .
In particolare vengono accolte le sollecitazioni del documento riguardo a:

1. La necessità di approntare una politica dell’accoglienza non “disincentivante”, ma che risponda ai bisogni reali della
città;

! "
# $ "
"

% Vincenzo La Gioia propone un tavolo tecnico al quale invitare L’ASP, Flavia Prodi e Maurizio Bergamaschi per
affrontare l’annosa questione del piano freddo e del piano caldo.

Riguardo alle azioni intraprese dal gruppo carcere, l’Assemblea viene informata di una lettera, afferente la situazione della
Dozza, recentemente inviata al Presidente Errani, al Presidente del Tribunale di Sorveglianza e ad altri interlocutori
istituzionali.
Tra gli interventi Don Nicolini sottolinea la necessità che la Consulta, di fronte al processo di delegittimazione della
magistratura, tenga una linea di condotta chiara e nei confronti della restrizione degli spazi da parte della Magistratura di
Sorveglianza il volontariato sociale deve sollecitare un dialogo e fare tutti gli sforzi comunicativi per avere risposte
adeguate.
Anna Tedesco ribadisce che, nonostante la confusività dei ruoli, il Garante Desi Bruno è una figura comunale di riferimento
per la Consulta.
Maria Delli Quadri riferisce del documento prodotto dall’Amministrazione precedente, intitolato “Fuori e dentro dal carcere”
e informa che in esso, non solo viene sottolineata la necessità di prevedere progetti sul lavoro all’interno del carcere, ma
viene anche prospettata l’assunzione di ulteriori operatori all'interno del carcere.
Propositi questi su cui la Consulta può svolgere un ruolo di controllo, affinché i medesimi obiettivi non vengano disattesi.
Luciano Serio chiede che in tema di carcere venga prestata maggiore attenzione alla relazione mamma-bambino.

Rispetto all’intervento di Giovanni Mengoli, in particolare sul tema dei minori stranieri, si riporta quanto da lui detto in
Assemblea , poi successivamente inviato per iscritto:

Sede: Piazza Liber Paradisus, 6 Portavoce:


Torre C. CAP. 40129 BOLOGNA.
Tel.051/2194309 - Fax 051/2193768
Paolo Kl
consultaesclusionesociale@comune.bologna.it
“Nel mio intervento di martedì sera durante i lavori della consulta, volevo sollevare il seguente interrogativo: di fronte ad una
riforma dei servizi sociali ancora fortemente incompleta, che evidenzia tantissimi vuoti, e alla luce dell'assenza di governo
politico, cosa intende fare l'amministrazione comunale? In altre parole ci sarà qualcuno che prenderà delle decisioni,
oppure la situazione continuerà a ristagnare, lasciando che i vari tasselli della macchina comunale si rimbalizino tra loro le
responsabilità, evitando di decidere?
Faccio due esempi che sostengono quanto voglio dire, legate al campo dei minori, che è il settore che "presidiamo":
1- l'ufficio tutele, in capo al coordinamento servizi sociali, è da alcuni mesi privo di responsabile, da tempo i servizi sociali gli
segnalano la necessità di provvedere all'assegnazione della residenza dei minori non accompagnati in tutela all'ente locale,
ed inseriti nelle comunità per minori della città. Ma questa assegnazione, finalizzata a tutelare i minori, avviene solo in rari
casi. Il più delle volte i minori restano in comunità solo domiciliati. Succede così che al compimento dei 18 anni, quando il
servizio minori ha necessità di sganciare il ragazzo/a, dal momento che non è residente, dopo il decentramento sui quartieri
nessun servizio sociale adulti si prende in carico il caso, finendo per lasciare il ragazzo/a neomaggiorenne senza nessun
supporto! Paradossalmente c'è un eccesso di tutele fino ai 18 anni, ma dopo questa fatidica età tutto crolla.....
2- Il centro Cabrini, per giovani lavoratori stranieri, dove trovano ospitalità i neomaggiorenni stranieri dimessi dalle comunità
minori, in attesa di collocazioni alloggiative più stabili, da tempo solleva il problema dello sgombero di alcune stanze,
occupate da ragazzi "morosi" da diversi mesi. Lo sgombero avrebbe anche un valore educativo per i ragazzi ospiti, di modo
che non passi il principio che se non si paga la mensilità non succede nulla! Dal momento però che con la nuova
riorganizzazione non si sa chi deve firmare lo sgombero delle stanze, questa situazione persiste senza che succeda nulla!
Un altro problema, che ha una connotazione di tipo politico, ma che ha pure dei risvolti tecnici, riguarda l'inasprimento del
TU sull'immigrazione alla luce del Decreto Sicurezza. Succede che moltissimi minori stranieri non accompagnati, dopo un
lungo percorso comunitario, non avendo i requisiti per la conversione del
Permesso di soggiorno ai 18 anni, si trovano nella paradossale situazione per cui fino ai 18 anni devono stare in comunità
(su loro tutela "veglia" la Procura Minori), ma dopo i 18 anni si vedono respingere la domanda di conversione del PS,
perché non hanno i requisiti per il rinnovo, finendo per diventare clandestini. Dal momento poi che l'espulsione che a loro
viene intimata, non produce il fatto che se ne vanno dall'Italia, avviene che questi restano in Italia, andando ad "ingrossare"
le file di coloro che lavorano in nero, e magari finiscono per delinquere.
Paradossalmente dunque i servizi ed il privato sociale finiscono per progettare a favore di questi minori, che per la gran
parte sono molto motivati al lavoro, dei progetti a vicolo cieco!!!!”

Terzo tema trattato riguarda l’Approvazione del Regolamento interno della Consulta.
Il Presidente indica le principali proposte di modifica del Regolamento apportate dal CDR, al fine di favorire la
partecipazione attiva e responsabile delle organizzazioni costituenti la Consulta medesima .
La 1° proposta persegue l’obiettivo di ovviare al problema dell’assenteismo, prevedendo da un lato un limite delle
assenze alle Assemblee(dopo tre assenze non motivate decade l’adesione alla Consulta, valorizzando dall’altro il sistema
delle deleghe rappresentative di ogni singola organizzazione.
La 2° proposta riguarda il CDR e contempla questi due aspetti:
A) ogni organizzazione deve designare accanto al referente un sostituto
B) dopo 3 assenze non motivate, si decade dal diritto di rappresentanza dell’Assemblea e si afferma così il diritto di
subentrare da parte dell’organizzazione che segue in graduatoria
La 3° proposta riguarda la durata in carica della Consulta. Il tempo indicato, che si propone di assolvere allo scopo di
ottemperare al principio di rotazione delle cariche, è di 3 anni.
L’Assemblea vota il Regolamento Interno che viene approvato all’unanimità.

Sede: Piazza Liber Paradisus, 6 Portavoce:


Torre C. CAP. 40129 BOLOGNA.
Tel.051/2194309 - Fax 051/2193768
Paolo Kl
consultaesclusionesociale@comune.bologna.it
La discussione prosegue sulle modalità di confronto con i Rappresentanti delle politiche Comunali e Regionali.
Amelia Frascaroli palesa alla Consulta la volontà del Presidente Errani di incontrare la Consulta(prima data utile il
2/3/2010) proprio sul tema del carcere.

Rispetto alle politiche Regionali, vengono individuate due possibilità:


1) richiedere un incontro con i candidati alla Presidenza,
" fare pervenire loro una lettera aperta, da inviare alle redazioni dei giornali, il cui contenuto sia rappresentato da
una sintesi di quelle che vengono individuate come le principali criticità della città.
La seconda proposta ottiene la maggioranza dei voti(13 voti favorevoli), pertanto in assemblea si sollecitano le
organizzazioni a inviare tempestivamente suggerimenti e proposte da includere nel documento.
Per quanto riguarda le possibilità di interazione con l’Amministrazione Comunale, si decide che ogni Consulta, nel rispetto
della propria specificità, si attiverà per avere un incontro con il Commissario, Dott.ssa Cancellieri. Scopo dell’incontro sarà
da un lato, palesare il proprio ambito di intervento e le iniziative poste in essere1; dall’altro avere risposte sulle questioni
formali e tecniche pertinenti il lavoro del Commissario.
Vengono inoltre prospettati altri momenti di confronto, uno con i funzionari del Comune(Dott.ssa Bonzagni e Dott.
Minguzzi); l’altro con i Referenti dell’ASP Poveri Vergognosi.

Visto l'orario non si riesce ad affrontare la discussione sui temi pertinenti il gruppo di lavoro “Comunicazione e intercultura”,
che ha già impostato un programma di attività .
A breve verranno resi noti tutti gli incontri dei gruppi di lavoro.

L’ Assemblea si conclude con la proposta di Tassinari di riattivare il gruppo sulla Convivenza urbana.
In risposta a quest'ultima richiesta si precisa che, chiunque desideri attivare un gruppo, deve inviare all’indirizzo della
segreteria della Consulta breve descrizione delle finalità che intende dare al gruppo e richiedere le adesioni delle
organizzazioni interessate.

&
' ( )
* +

Sede: Piazza Liber Paradisus, 6 Portavoce:


Torre C. CAP. 40129 BOLOGNA.
Tel.051/2194309 - Fax 051/2193768
Paolo Kl
consultaesclusionesociale@comune.bologna.it
ASSEMBLEA CONSULTA del 23.2.2010
Organizzazioni Aderenti /Referenti Istituzionali Partecipanti

Ass. Piazza Grande Paolo Klun


Antoniano Onlus Stefano Righetti
Coop Nuova Sanità Claudia Canuti
Coop La Strada Mauro Rigoni
Ass. Scipio Slataper Alberto Tassinari
Coop Sammartini Giovanni Nicolini
Bandiera Gialla Nicola Rabbi
Poggeschi per il carcere Luca Decembrotto
Opera Marella Romano Verardi
Opera Marella La Gioia Vincenzo
Opera Marella Arianna Bilancioni
S.O.S Donna Mirna Boncina
ASP Poveri Vergognosi Massimo Battisti
Ass. Collaboratori di Don Bosco Lina DelliQuadri
Consorzio Sic Fabrizio Pedretti
It 2 Flavio Venturi
Coop Sociale Verso Casa Anna Tedesco
Ass.Andare a veglia Maria Luisa Stanzani
Legacoop Doriana Ballotti
CEIS Giovanni Mengoli
Centro Studi Donati Elisa Rosso
Aitsam Lucia Luminasi
Il ventaglio di Orav Carla Facchini
Ass. Mosaico di Solidarietà Amelia Frascaroli
Società Dolce Luciano Serio
Forum terzo Settore Gabriella Oliani
Forum terzo Settore Luca De Paoli

Sede: Piazza Liber Paradisus, 6 Portavoce:


Torre C. CAP. 40129 BOLOGNA.
Tel.051/2194309 - Fax 051/2193768
Paolo Kl
consultaesclusionesociale@comune.bologna.it