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marocchino detenuto da innocente con l’accusa grave di aver violentato una donna é solo I’ultimo caso, in ordine di tempo, di giustizia ottenuta grazie all'impegno degli avvocati di strada: I'uomo é stato assolto. 1 LOFFREDO A PAGINA 12 CONCESSIONARIA {The Power to Surprise Sale rn O LACITTA LUNEDI 7 MARZO 2016 ‘Salerno San Leonardo, 51 1 Centraline 089/2783111 Fax 089/2783236 ITTI >> LE STORIE ; In cella da innocente perché clochard na Abbonamenti 089 /2783235 © Pubblicita 089/4838911 -e fa Marocchino di 47 anni, era accusato di violenza sessuale. E stato assolto grazie all’aiuto degli awocati di strada rella Loffredo ina Cosa succede quando uno di quei salernitani, di nascita o di adozione, considerati “invisibili” dalla societa e dalle istituzioni incappa nelle ma- glie della giustizia? O subisce un sopruso? O @ protagonista di un incidente in cui rimane ferito? Chi si preoccupa per lo- To? Chi verifica che il reato di Cuisono stati accusati sia stato realmente commesso? Chi tu- telai loro interessi? Chili difen- de? Dovrebbe farlo lo Stato ma, di fatto, il sovraffollamen- to delle carceri dimostra che non sempre le cose vanno co- me dovrebbero andare. So- Prattutto in Italia. Ecco allora che capita che un uomo come Talib Ourami, 47 anni, nato in Marocco ma da tempo resi- dente in citta, passi quasi un anno in carcere sulla base di una, e di una sola, accusa, infa- Mante ma mai verificata 0 av- valorata da fatti certificati. Ta- lib nel marzo dello scorso an- no viene arrestato per violenza sessuale: la donna che condivi- con lui un rifugio ricreato in una fabbrica abbandonata in litoranea lo accusa di averla obbligata, sotto la minaccia di un coltello, ad avere un rap- porto sessuale con lui. Non ci sono prove che testimoniano l'avvenuta violenza; la donna, sottoposta a visita ginecologi- ca, non presenta lesioni e il col- tello in questione non viene mai ritrovato. Ma Talid va in carcere e ci resta fino al 12 feb- braio scorso quando i giudici della Seconda sezione penale del Tribunale di Salerno lo as- solvono perché «il fatto non sussiste». Ad assisterlo Luigi Palmieri, uno dei professionisti salerni- taniche hanno deciso di aderi- te all'associazione onlus Avvo- cati di strada che per statuto si preoccupa di fornire assisten- zalegale ai senza fissadimora. «Se non fossimo intervenuti noi, Talib sarebbe stato senz’altro condannato — affer- ma Roberta Troisi, giovane pe- iata dal Comune a un senzatetto che ha ottenuto la residenza in citta; a destra, un clochard in via Irno Chiincappa nelle maglie della giustizia penale enon ha una rete di protezione finisce in carcere anche per ireati punibili con i domiciliari nalista responsabile dello spor- tello di Salerno -perché nessu- no siera preoccupato, durante ilprocedimento, di far emerge- re quei dubbie quelle contrad- dizioni evidenti che avrebbero subito scagionato i] nostro as- sistito», afferma amareggiata. E probabile che ora gli stessi avvocati avvieranno le prati- che per far ottenere a Talib il giusto risarcimento per!'ingiu- sta detenzione. A rivolgersi agli Avvocati di strada, perd, non sono solo co- loro che hanno bisogno diuna I senza fissa dimora spesso vengono cancellati dall’Anagrafe del Comune in cui vivono Non hanno pit diritto alla carta d’identita eall’assistenza sanitaria Praticamente non esistono difesa legale ma anche chi ha bisogno di veder garantiti i propri diritti di cittadino: é il caso di Mario, nome di fanta- sia scelto per tutelare la sua privacy, 53enne_ salernitano che, dopo aver abbandonato lasua abitazione, non avendo- ne trovata un’altra, viene can- cellato dalle liste anagrafiche del Comune. Di fatto non esi- ste. Non ha pit carta d’identi- ta, non ha pit assistenza sani- taria, non pud votare e non puo ricevere alcuna comunica- zione che lo riguarda perché CC vive in strada anche se, di fat- to, @ un cittadino salernitano perché a Salerno risulta domi- ciliato. Gli avvocati di strada vengo- no a conoscenza della sua sto- tia — spesso’a fare da tramite sono ivolontari del dormitorio allestito nella casa saverianain tione Petrosino ~ e avviano le pratiche per far ottenere a Ma- tio una residenza. Per legge, in- fatti, ogni Comune deve garan- ‘tire ai suoi cittadini una via “fittizia” dove anche chi vive in strada risulta residente. A Salerno questo servizio é stato attivato grazie alla caparbieta di questi professionisti che hanno rotto un muro di indif- ferenza obbligando Palazzo di Citta a creare una via Comuna- le dove i senzatetto salernitani hanno un indirizzo. Ai sensi dell'articolo 1 della legge 1228/1954, infatti, all’anagrafe della popolazione residente debbono essere registrate sia le posizioni relative alle singo- le persone, alle famiglie e alle convivenze che hanno fissato nel Comune la resideriza, sia le posizioni relative alle perso senza fissa dimora che han stabilitp nel Comune illp prio domicilio. * fa Lultima storia che vale la pena raccontare, tra le tante| che settimanalmente per la sede dell’associazione, & quella di Sven, anche questo — un nome inventato, 55enne — polacco senza fissa dimora ~ che qualche anno fa rimase Coinvolto in un incidente stra- _ dale. Venne investito da un’auto pirata e riportd gravi lesioni ee 17 MARZO 2016 LA CITTA BN FI Consulenze e Casa Nazareth é situata in via Guariglia, nel cuore del Quartiere ropa, a pochi passi dalla chiesa di Gesu Redentore di cul, di fatto, una diramazione grazie ipegno di don Ciro Torre, zona orientale dellacitta éit unto di ritrove di quanti vivono er strada, Lastrutturaé aperta ‘di al sabato dalle ore9 3e al suo interno trovano ospitalita assoclazioni e gruppi che si preoccupano di prestare aiuto e sostegno, non solo materiale, agliultimi detiacitta. visite mediche nei pressi del parco del Merca @pertoil lunedi mattina eil Possibileritirare la biancheria Pulita raccolta trai volontarieil Biovedi é possibile usufruire del Servizio doccia. ogni giorno, Presso la struttura, vengono Serviti per !o meno cinquanta Basti caldinonché cestini per Garantire agli utenti anche la cena. Dal 2011 hanno trovato sede nella struttura anche gli Avvocati di strada che ricevono ogni martedi Céun centro diascolto per disagi, Venerdi pomeriggio; il mercoledi& pomeriggio dalle 15 alle 16.30 nel loro studio ricreato negli spazi Rotary Club Salerno Duomo che ha dotato Casa Nazareth anche di Unambulatorio medico, il Pop, point of presence, cosi come lo chiamanoi rotariani. Ogni lunedi pomeriggio, infatti, € possibile sottoporsi gratuitamente a visite specialistiche come screening respiratori, oculistici, dentisticlo allergologici che non necessitano diattrezzature complesse. tello rimessirecentementea nuovo dal Salerno | che lo obbligarono a una lun- ga degenza ospedaliera. Qui venne avvicinato da alcuni av- vocati salemitani che gli pro- misero giustizia; gli dissero che gli avrebbero fatto ottene- e un risarcimento tramite il fondo di garanzia per le vitti- me della strada. Questi soldi pero nelle tasche di Sven conti- nuavano a non arrivare nono- stante il passare dei mesi. Fino a quando la sua causa non vie- ne “sposata” dal gruppo diav- vocati volontari. Nel giro di po- chi mesi Sven ottiene 6.500 eu- ro econ quei soldi riusci a tor- nare in Polonia dove é riuscito a far ripartire la sua vita. «Qui parliamo solo ed esclu- sivamente di diritto, non di ca- rita. Non sono piaceri o corte- sie che vengono concessi a queste persone conclude Ro- berta Troisi—ma si tratta di di- ritti che dovrebbero essere ga- rantiti ma che, se non si ha un’adeguata rete di protezio- ne, che sia sociale o familiare, non écosi scontato che venga- noassicurati». (RIPRODUZIONE RISERVATA L’associazione é presente in 38 citta italiane e conta oltre 700 volontari | Troisi: «Seguiamo quei procedimenti che rischiano di cadere nel dimenticatoio» Sono i veri fautori del gratuito | patrocinio. Sono avvocati af- fermati ma anche semplici praticanti. Tra di loro anche persone comuni, prive di una | laurea in Legge, che perd han no deciso di utilizzare parte del loro tempo libero per por- tare avanti una battaglia di ci- vilta. Che va combattuta ogni giorno in rappresentanza di chile arminon le possiede. So- | no i difensori degli ultimi, de- gli invisibili, di quelli che vivo- no per strada a che se «incap- pano nelle maglie della giusti- zia, non avendo una rete di protezione familiare che rie- sce a evitar loro il carcere, fini- scono in cella e ci rimangono, anche per reati di minore im- portanza per i quali é prevista una penaalternativa». A parlare @ uno degli “avvocati di strada” che presta- no il loro servizio allo sportello ricreato a Mercatello grazie al supporto logistico dell’associa- zione Oasi onlus; si tratta di Gi- rolamo Daraio, docente di Isti- tuzioni di diritto e procedura penale presso IUniversita de- gli Studi di Salerno, uno dei fondatori della sezione salerni- tana dell’associazione di vo- lontariato nata a Bologna nel 2001 e arrivata a Salerno nel 2011. Attualmente “Avvocati di strada” é presente in 38 citta italiane e pud contare su uno staff composto da pitt di 700 professionisti su tutto il territo- rio nazionale. E, di fatto, il pit Gli “avvocati di strada” Roberta Troisi e Girolamo Daraio grande studio legale d'Italia che ha come clientile persone senza fissa dimora, L’organiz- zazione, essendo senza scopo dilucro, @ apartitica e aconfes- sionale e persegue esclusiva- mente finalita sociale in favore dei senzatetto e degli svantag- giati. Trae le risorse economi- che per il funzionamento e lo svolgimento della propria atti- vita grazie ai contributi degli aderenti, di privati, dello Stato o grazie a donazioni elasciti te- stamentari. Lo sportello di Salerno é in via Raffaele Guariglia, nella tra- versa di fronte alla chiesa di Gesi Redentore, nei pressi del parco del Mercatello, ed &@ aperto tutti i martedi dalle 15 lle 16.30, Tantii casi che ogni settimana i volontari si trova- noa dover affrontare. Non tut- ti, perd, finiscono in giudi: «Spesso le persone che ci con- tattano hanno solo bisogno di avere dei consigli o di sapere come fare per vedersi garanti- re i loro diritti di cittadini, - spiega la responsabile dello sportello salernitano, la penali- sta Roberta Troisi — diciamo che ogni anno seguiamo alme~ no dieci procedimenti. Portia- mo avantile cause quando ca- piamo che ci sono i requisiti base quanto meno persperare di ottenere qualcosa in giudi- zio. Altrimenti cerchiamo di scoraggiare azioni inutili e controproducenti per i nostri clienti, non negando perd mai la consulenza che ci chiedo- No». A ospitare l’associazione & l'Oasi onlus che opera a Casa Nazareth (salerno@avvocato- distrada.it, tel. 3669833610). Attualmente i volontari che prestano il loro servizio gratui- tosono circa una decina: a Tro- si e Daraio si affiancano, con competenze diverse, France- sca Del Regno (studentessa di Giurisprudenza che ricopre il ruolo di segretaria dell’associa- zione) , Claudia Pecoraro, Raf- faele Massaro, Elena Melfi, Lui- gi Palmieri, Francesco Paolo Staffieri, Piergiuseppe Loria, Luigi Apicella, Francesco Lui- se, Nicola Pepe, Mario De Sil- vio, Maria Angela Galiano, Gianluca Addesso, Daniela Fit- tipaldi, Sandra Schiavo, Anna Oriolo e Fabrizio Carpinelli. ‘CRIPRODUZIONERISERVATA