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Quali sono i migliori indicatori dell’analisi

tecnica per il trading online?


Sappiamo che fare trading online non è cosa semplice, sopratutto nel caso in cui tu
sia un tarder principiante.
Ma come ovviare a questo problema? Semplicemente seguendo i nostri consigli,
leggendo quanto di seguito abbiamo da dirti.
Noi oggi ti vigliamo proporre quelli che in tanti considerano i migliori indicatori di
analisi tecnica utili per il trading trading online.
Ma secondo te, sarà vero? Scoprilo leggendo questo nostro approfondimento.
Indice
1. Cosa sono gli indicatori di trading?
2. I migliori indicatori di analisi tecnica per il trading
3. I periodi e i parametri da impostare negli indicatori trading
4. Medie mobili
1. Caratteristiche delle medie mobili
2. Come utilizzare le medie mobili
5. Momentum
6. Relative Strenght Index (RSI)
1. Caratteristiche dell’RSI
7. Average Directional Index (ADX)
8. Bande di Bollinger
9. Pivot Point
10. Supporti e resistenze
11. Moving Average Convergence/Divergence (MACD)
12. Alligator
13. Parabolic Sar
14. Oscillatore Stocastico
15. CCI
16. Volumi
17. Come Tracciare gli indicatori trading su iq option?
18. Indicatori di trading: opinioni e considerazioni finali.

Cosa sono gli indicatori di trading?


Cosa sono gli indicatori di trading?

Definiamo con il termine indicatore o oscillatore di trading, lo strumento matematico


che ti permette di analizzare il comportamento dei prezzi di un asset finanziario.
Lo scopo? Quello di prevedere l’andamento futuro di tale asset
Gli indicatori trading hanno 3 utilità per il trader che li utilizza:
 offrirgli un segnale sulla situazioni di ipercomprato e ipervenduto;
 segnalare delle divergenze rialziste e ribassiste;
 fornire segnali operativi di entrata e uscita da una trade
Oggi esiste una forte trade off tempestività-affidabilità che prende come punto di
riferimento il periodo e tutti i vari parametri che possono essere impostati in un
indicatore di trading
Esso deve in breve essere uno degli elementi che ti porta a entrare o uscire da una
trade, ma non l’elemento principale.

I migliori indicatori di analisi tecnica


per il trading

I migliori indicatori di analisi tecnica per il trading


All’interno della classifica che andremo a redigere, troverai una serie di indicatori
che potranno esserti utile per i tuoi investimenti.
In breve tratteremo quelli che a nostri avviso sono considerati come indicatori più
utilizzati nel trading e che variano dalle medie mobili all’RSI.
Di questi analizzeremo le funzionalità e non solo come anche la loro utilità e
l’utilizzo che ne possiamo fare nell’analisi tecnica.
Perché lo abbiamo voluto fare?
Semplicemente perché sappiamo bene che i trader, dai più esperti a quelli alle
prime armi, sono sempre alla continua ricerca di migliori indicatori tecnici per il
trading online.
Il nostro obbiettivo è quello di offrirti un modo alternativo per comprendere quelli
che sono considerati come i segnali migliori in grado di fornire i segnali di ingresso
e di uscita più validi su uno strumento finanziario.
Tieni presente che non devi per forza di cose scegliere 1 o 2 indicatori tecnici ma è
opportuno che tu sia in grado di utilizzare quelli migliori e che rispondono in
maniera egregia ed eccellente alle tue domande.
Partiamo dunque dal principio e cerchiamo di analizzare dapprima quelli sono
considerati come i migliori indicatori tecnici ma anche i più semplici legati al
trading,.
Tutto quello che in questo nostro approfondimento troverai, sarà corredato
da esempi pratici e da grafici e cercheremo anche di suggerirti quelle che sono le
migliori combinazione che si possono fare tra di essi.
I periodi e i parametri da impostare
negli indicatori trading

I periodi e i parametri da impostare negli indicatori trading

Prima di procedere con il nostro approfondimento e parlarti degli indicatori di


trading volevamo parlarti brevemente dei parametri che devono essere impostati.
Il primo di tutti riguarda il tempo.
Se ad esempio stai usando un grafico giornaliero potresti utilizzare l’indicatore
media mobile con periodo 200.
Questo vuol dire che nel calcolo della media mobile sono prese in considerazione
le ultime 200 candele.
Più i periodi o i parametri di un indicatore sono lunghi, minore sarà la frequenza di
creazione dei segnali operativi. Maggiore sarà la sua affidabilità e minore sarà il rischio di
generare falsi segnali.

Si deve anche considerare bene il periodo il quale deve essere impostato negli
indicatori trading.
Infatti, molti di essi si basano su un mix di medie mobili.
Ci sono poi invece altri indicatori, che devono aver impostato nel calcolo un periodo
di riferimento. Molto semplicemente questo avviene in maniera analoga a quello
che succede per le medie mobili.
Infine, si deve considerare sì lì importanza del periodo, ma anche quelli specifici
degli indicatori, come ti illustreremo a breve.
Vedremo tutto nel dettaglio nei prossimi paragrafi, analizzando i periodi e in
generale i parametri più comuni che si possono utilizzare per ognuno degli
indicatori di trading analizzati.
Una caratteristica però comune a tutti e che teniamo a precisare riguarda la trade
off tempestività-affidabilità che prende in considerazione il periodo scelto ed in
generale tutti i parametri da impostare.
Più i periodi un indicatore sono brevi, maggiore sarà la sua tempestività nel creare segnali
operativi e minore sarà la sua affidabilità e quindi potrebbero verificarsi dei falsi segnali.

Medie mobili
Il primo indicatore che tratteremo riguarda l’indicatore di analisi tecnica Media
Mobile.
Questo è quello che oggi maggiormente è utilizzato dai trader di tutto il mondo in
analisi tecnica.
In sostanza la media mobile corrisponde semplicemente alla media dei
prezzi compresi in un arco di tempo predefinito.
Il termine “mobile” sta invece per indicare il fatto stesso che la media viene
ricalcolata dinamicamente ad ogni aggiornamento del grafico secondo il timeframe
utilizzato.
Quando facciamo trading online e operiamo con l’analisi tecnica, solitamente si
utilizza l’incrocio delle medie mobili al fine di individuare segnali di ingresso e di
uscita sul mercato.
Allo steso modo, queste sono utilizzate al fine di capire la tendenza del prezzo al
momento dell’analisi.
Caratteristiche delle medie mobili
L’incrocio che definisce le medie potrà essere:
1. doppio;
2. triplo.
Tutto varia in base al numero delle medie che viene utilizzato
contemporaneamente sul grafico.
In linea di massima, possiamo dire che generale si tende ad incrociare le medie
mobili con dei range temporali:
 brevi che raggiungono un massimo di 20 periodi;
 medi compresi tra un range di 20 e 60 periodi;
 lungo periodo compresi tra i 60 e i 200 periodi.
Il segnale viene dato poi dall’incrocio delle medie mobili che viene considerato
affidabile su timeframe medio-lunghi, quindi dal giornaliero in su.
Nel caso in cui parliamo di un incrocio rialzista si deve considerare che questo
prende forma quando si hanno delle medie di breve-medio periodo e dopo aver
tagliato la media di lungo, si trovano al di sopra della stessa.
Nel caso contrario, invece, nel caso in cui avremo un segnale ribassista, avremo
delle medie di breve e medio periodo che dall’alto tagliano la media di lungo
andando a posizionarsi stabilmente sotto di essa.
I segnali che ti sono dati dall’incrocio delle medie mobili sono in genere dei segnali
che devono essere validati con altri indicatori come ad esempio, RSI o ADX al fine
di permetterti di avere una migliore generazione dei segnali.
Come utilizzare le medie mobili

Indicatore di trading medie mobili: caratteristiche

Le medie mobili vengono infine utilizzate anche come soglie psicologiche di


prezzo, e indicano dei livelli grafici di supporto e resistenza che in questo caso
vengono detti supporti o resistenze dinamici.
Se si esamina ad esempio un grafico daily ad un incrocio a ribasso della media
mobile a 20 giorni con quella a 200 giorni è possibile notare come a questo sia
corrisposto un calo di prezzo nel breve periodo.
Mentre, il successivo incrocio con la media di breve periodo è corrisposto
all’innestarsi di un duraturo trend discendente.
FAI TRADING CON L'INDICATORE MEDIE MOBILI SUL CONTO DEMO IQ
OPTION
Consulta il nostro approfondimento sulla Media Mobile

Momentum
Lo possiamo definire come l’indicatore più semplice in assoluto da calcolare.
Esso si presenta come differenza percentuale tra il prezzo di chiusura corrente di
una candela e quello di una candela precedente, che imposterai tu stesso tramite la
scelta del periodo.
Se si esamina il lato grafico, invece, è possibile notare come esso si compone di
una linea che oscilla sopra o sotto un asse con valore 100.
Indicatore di trading Momentum

Come possiamo vedere dall’immagine appena sopra, quando la linea del


momentum attraversa dall’alto verso il basso l’asse del 100 allora, si sta
verificando la fine di un trend rialzista.
Nel caso in cui invece, la linea del momentum attraversa dal basso verso l’alto
l’asse del 100 vuol dire che il trend ribassista è finito o sta per terminare.
A questo punto non è difficile immaginare che nel momento in cui sia i prezzi sia la
linea del momentum crescono, si sta per verificare un trend rialzista. Sopratutto nel
caso in cui la linea del momentum è sopra l’asse del 100.
Nel caso contrario, invece, se il prezzo e la linea del momentum decrescono, allora
in quel caso si verifica un trend ribassista, soprattutto nel caso in cui la linea del
momentum è sotto l’asse del 100.
Inoltre, si consideri che il momentum potrà essere utile in quanto rivela divergenze
positive e negative, secondo le regole descritte.
Si segnala anche che i periodi più comuni da impostare per l’indicatore momentum
sono 10 o 14.
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OPTION

Relative Strenght Index (RSI)


Relative Strenght Index (RSI)

Il secondo indicatore di analisi tecnica che andremo ad esaminare è il Relative


Strenght Index (RSI) il quale è tra gli indicatori più utilizzati in analisi tecnica.
Questo lo si deve in modo particolare ai segnali precisi che l’indicatore è capace di
generare grazie anche alla sua natura statistica.
Oggi il calcolo dell’RSI si basa sulla correlazione tra giorni “positivi” e giorni
“negativi”.
Da qui ne risulta un indicatore che avrà un valore compreso tra lo 0 ed il 100.
L’area di ipervenduto corrisponde per livelli al di sotto di 30.
Al contrario, l’area di ipercomprato corrisponde all’area al di sopra di 70.
La zona di neutralità invece è prevista intorno al valore di 50.
FAI TRADING CON L'INDICATORE RSI SUL CONTO DEMO IQ OPTION
Caratteristiche dell’RSI
Quando l’indicatore RSI si trova in area di ipercomprato, o anche in una zona molto
vicina a questo ed è in procinto di entrarvi, allora segnala una fase rialzista di
prezzo.
Al contrario, quando si trova in una zona di ipervenduto l’indicatore suggerisce una
fase di ribasso.
Se invece si registra un prolungato stazionamento nei valori di ipervenduto o di
ipercomprato da parte dell’indicatore, questo vuol dire che genera, una possibile
inversione di trend soprattutto se accompagnata da divergenze grafiche.
Questo si verifica quando l’andamento del grafico non si riflette nei valori indicati
dal RSI.
L’indicatore RSI per altro non viene generalmente utilizzato da solo. Esso viene
sempre utilizzato in concomitanza con altri come ad esempio il MFI (Money Flow
Index) che altro non è se non un RSI pesato per i volumi (se il Broker consente
l’utilizzo della statistica).
Se sei nell’impossibilità di utilizzare sia l’MFI allora potrai utilizzare con
l’RSI, l’indicatore ADX o incrocio di medie mobili.
Se si esamina un grafico, è possibile notare come sia possibile vedere che l’RSI
abbia seguito l’andamento del cambio Euro-Dollaro.
Qui notiamo come esso si sia spostato verso le aree di ipercomprato ed
ipervenduto nei casi rispettivamente di rialzo e di ribasso dell’EurUsd.
Puoi anche notare come nella parte destra del grafico, l’RSI non entra in area di
ipervenduto ma a volte ne rimane fuori appena sopra di essa.
Si noti anche che casi come questi, possono essere caratterizzati da una
inversione di trend generalmente difficile in quanto l’indicatore segnala una
debolezza persistente dello strumento finanziario analizzato.
Solo quando i valori del RSI segnano un picco delle aree di ipercomprato o
ipervenduto si potrà assistere a rimbalzi di prezzo che si possono notare dal picco
massimo di quotazione del cambio Euro-Dollaro nel grafico sottostante).
Tutti i dettagli sull’indicatore RSI li puoi trovare all’intero del nostro
approfondimento: Indicatore RSI, Oscillatore per Forex

Average Directional Index (ADX)

Average Directional Index (ADX)


L’Average Directional Index (ADX) è un indicatore utile a misurare la forza e la
direzionalità di un trend. Questo indicatore si compone di 3 parti: ADX, +DM e -DM.
Questo indicatore serve a capire la forza di un trend – quando questo indicatore
assume valori superiori a 25-30 sta indicando tendenzialmente un trend forte in
atto. Il +DM e il -DM vengono usati allo stesso modo delle medie mobili, quando il
+DM si trova al di sopra del -DM siamo in presenza di un segnale rialzista,
viceversa nel caso opposto.
Incrociando insieme tutte e tre le componenti, sarà possibile generare segnali di
rialzo o ribasso con la relativa forza del trend.
L’ADX è uno degli indicatori più utilizzati, tuttavia, è molto difficile che venga
utilizzato da solo a causa della facilità di generazione dei segnali. In genere, l’ADX
viene accompagnato da indicatori più precisi quali l’RSI o l’MFI (se disponibile).
FAI TRADING CON L'INDICATORE ADX SUL CONTO DEMO IQ OPTION

Bande di Bollinger
Un altro indicatore che analizziamo è rappresentato dalle Bande di Bollinger.
Indicatore di trading Bande di Bollinger

Queste sono molto utilizzate nel mondo dei mercati finanziari.


Le possiamo definire come un indicatore di volatilità in quanto misurano la
deviazione standard del prezzo, che altro non è se non lo scostamento della
quotazione dal prezzo medio.
Le possiamo ance definire come uno strumento utile per coloro che operano nel
mercato delle valute.
Questo strumento di analisi, viene utilizzato spesso per generare segnali
rialzisti o segnali ribassisti.
Le bande di Bollinger vengono anche utilizzate come livelli di resistenza e di
supporto dinamici.
Nella maggior parte dei casi:
 la banda superiore ha la funzione di resistenza dinamica;
 quella inferiore ha la funzione di supporto dinamico.
Si deve anche considerare che molti trader tendono a posizionarsi sui livelli delle
bande al fine di sfruttare il più possibile i rimbalzi di prezzo.
Infine, le bande di Bollinger sono anche utilizzate da sole anche se noi consigliamo
sempre l’utilizzo in contemporanea con l’incrocio delle medie mobilio anche
con l’indicatore ADX al fine di avere un quadro migliore sulla configurazione
grafica in atto.
Se si esamina il grafico si potrà notare come le bande di Bollinger sono utilizzate
efficacemente come livelli di supporto e resistenza grafica.
FAI TRADING CON LE BANDE DI BOLLINGER SUL CONTO DEMO IQ OPTION
Tutti i dettagli sono disponibili all’interno del nostro approfondimento: Le bande di
Bollinger

Pivot Point
Anche i Pivot point li possiamo definire come un ottimo strumento di analisi tecnica.
Pivot Point

Essi sono molto utili a tutti i trader in quanto sono definiti come dei segnali
grafici e che sono utilizzati in analisi tecnica al fine di determinare i livelli critici di
supporto o resistenza.
Questi in sostanza cercano di comprendere quelli che sono i movimenti che
potrebbero influenzare i mercati.
Nonostante non sono popolari come invece avviene per gli altri indicatori, possiamo
dire che essi sono discretamente utilizzati anche da coloro che studiano
l’andamento dei mercati attraverso l’analisi tecnica.
Possono infine, essere di notevole aiuto anche per tutti coloro che fanno trading
forex.
In breve su di un grafico determinano i punti di ingresso o di break out.
Questo vuol dire che aiutano il trader a prendere delle decisioni di acquisto o di
vendita su di una coppia di valute o anche su altri asset potenzialmente lucrativi.
PORVA I PIVOT POINT SUL CONTO DEMO IQ OPTION
Vuoi maggiori dettagli sul trading con questo indicatore? Consulta Come fare
Trading con i Pivot Point

Supporti e resistenze
Un altro indicatore che potrai ben utilizzare per le tue analisi e mettere in pratica le
tue strategie sono i supporti e le resistenze.
Si tratta di uno strumento molto conosciuto che si caratterizza per le semplici
linee, le quali però sono molto importanti per tutti coloro che intendono investire sui
mercati finanziari.
PROVA SUPPORTI E RESISTENZE SUL CONTO DEMO IQ OPTION
Maggiori dettagli sono disponibili consultano il seguente
approfondimento: Investire in borsa con supporti e resistenze
Moving Average
Convergence/Divergence (MACD)
Infine, l’ultimo indicatore tecnico che analizziamo è il Moving Average
Convergence/Divergence (MACD).

Moving Average Convergence/Divergence (MACD)

Esso si compone di 3 parametri principali i quali corrispondono a 3 medie mobili


con periodi diversi.
I periodi che sono presi in considerazione, sono generalmente:
 12;
 26;
 9.
La differenza che intercorre tra la media a 12 periodi e quella a 26 forma
l’istogramma MACD.
Allo stesso modo, invece, la media mobile a 9 periodi forma la linea di segnale.
L’indicatore di trading MACD viene utilizzato spesso come generatore di segnali.
Questi sono interpretati attraverso l’incrocio della linea di segnale con l’istogramma.
Generalmente non sono però utilizzati da soli come indicatore di analisi tecnica ma,
il più delle volte, sono accompagnati da indicatori statistici come ad esempio l’RSI.
Anche in questo caso, puoi esaminare il grafico e vedere come il MACD sia riuscito
a segnalare con successo i punti di rottura dei trend verificatisi sul cambio
EUR/USD.
FAI TRADING CON L'INDICATORE MACD SUL CONTO DEMO IQ OPTION
Non perderti il nostro approfondimento su quest’indicatore: Strategia semplice
con MACD
Alligator
Conosciuto anche come alligatore, lo possiamo considerare l’indicatore più
complicato, o almeno quello che “sporca” di più il grafico.

Indicatore di trading alligator

Esso è stato creato dal trader Bill Williams.


Esso si compone di 3 medie mobili di tipo smoothed (SMMA), le quali hanno
periodi diversi e “scostamenti o smoothing” diversi.
Si ricorda che lo scostamento, altro non è se non una correzione nella
distribuzione di una media al fine di ridurre la variabilità dei dati.
L’alligatore utilizza le seguenti medie mobili:
1. SMMA con periodo 13 e scostamento 8. In questo caso parliamo delle fauci
dell’alligatore.
2. Una SMMA con periodo 8 e scostamento 5 ed in questo caso rappresentano i
denti dell’alligatore.
3. Infine una SMMA con periodo 5 e scostamento 3 che rappresenta le labbra
dell’alligatore.
PROVA L'ALLIGATOR SUL CONTO DEMO IQ OPTION
Tutti i dettagli su questo indicatore sono disponibili leggendo il nostro
approfondimento: Indicatore Alligator (Coccodrillo)

Parabolic Sar
Anche questo è un ottimo indicatore. In breve il Parabolic Stop and Reversal (SAR)
è un indicatore che segnala in modo molto chiaro quello che è l’andamento di un
trend di mercato.
Indicatore di trading Parabolic Sar

Graficamente si presenta come una linea tratteggiata che segue l’asset al di sopra
dei prezzi oppure al di sotto dei prezzi.
Nel caso in cui la linea si trova al di sopra dei prezzi, allora siamo in presenza di un
trend ribassista o comunque di un movimento al ribasso dei prezzi.
Se invece la linea si trova al di sotto dei prezzi allora ci troviamo in presenza di un
trend rialzista o comunque di un movimento al rialzo dei prezzi.
Questo indicatore viene utilizzato principalmente dai trader che vogliono limitare le
loro perdite, al pari dello stop loss.
Infatti, molti trader mettono gli stop loss su posizioni in essere in guadagno appena
dopo la linea tratteggiata del parabolic sar.
Infine si consideri che al fine di tracciarlo debba impostare 2 parametri:
1. Passo o accelerazione;
2. Massimo o accelerazione massima.
Si ricorda anche che il parametro di accelerazione deve essere sempre impostato a
0.02, mentre quello massimo deve essere impostato a 0.2.
PROVA L'INDICATORE PARABOLIC SAR SUL CONTO DEMO IQ OPTION

Oscillatore Stocastico
Oscillatore Stocastico

L’oscillatore stocastico è un indicatore ideato e creato da George Lane e si basa


essenzialmente sul calcolo del rapporto tra i prezzi di chiusura delle candele con i
prezzi di massimo o di minimo nel periodo considerato.
L’intuizione di Lane si impernia sul fatto che all’interno di un trend rialzista i prezzi
di chiusura sono di norma vicini a quelli massimi. Al contrario, in trend ribassisti i
prezzi di chiusura sono di norma vicini a quelli minimi.
Esso si compone essenzialmente da 4 parametri:
1. %K > la quale rappresenta è una linea che si ottiene mettendo in relazione il
prezzo di chiusura con un certo range di prezzo nel periodo scelto.
Nella versione base il periodo è 14.
2. %D > definita come la linea che rappresenta la media mobile semplice di %K.
In questo caso, la versione base il periodo di tale SMA è 3.
3. Livellatura o rallentamento che altro non è se non un parametro tecnico utile al
calcolo dell’oscillatore, che deve sempre essere impostato a 3.
4. Due assi orizzontali, uno con valore 80 e uno con valore 20 che delimitano le
aree di ipercomprato e ipervenduto.
PROVA L'OSCILLATORE STOCASTICO SUL CONTO DEMO IQ OPTION

CCI
Definito come acronimo di Commodity Channel Index il CCI è un indicatore molto
popolare, per altro molto semplice da utilizzare se non anche pulito e chiaro da
interpretare.
Indicatore di trading CCI

Esso è stato interpretato da D.R. Lambert.


Il suo calcolo viene generato dal rapporto di prezzo attuale di un asset con una
media mobile di norma con periodo 14.
Il rapporto è poi normalizzato utilizzando delle deviazioni medie.
PROVA L'OSCILLATORE CCI SUL CONTO DEMO IQ OPTION

Volumi
Anche se i volumi non possono essere considerati come un indicatore classico, li si
deve considerare come uno degli ottimi strumenti utili al fine di monitorare i volumi.
Indicatore di trading: volumi

Un’attività che in sostanza possiamo definire come importante per l’operatività. Essi
sono importanti per 3 motivi:
 Segnalano la forza e rilevano un movimento direzionale.
In questo caso, se un asset è comprato da tantissimi compratori allo stesso
momento, vuol dire che questo si muoverà al rialzo con grande intensità ed in poco
tempo.
Nel caso invece di un asset venduto da tantissimi venditori allo stesso momento,
allora vuol dire che esso si muoverà al ribasso con grande intensità ed in poco
tempo.
Si deve anche considerare che i movimenti direzionali avvallati dalla presenza di
forti volumi altro non fanno che segnalare qualcosa di importante che sta
avvenendo sul mercato.
Sono in breve una conferma del cambiamento dello status quo e dell’inizio di una
nuova fase di trend, sia essa al rialzo o al ribasso.
 Confermano le fasi laterali di consolidamento.
Il secondo elemento caratteristico riguarda la situazione si descritta nel precedente
punto, ma con volumi bassi che stanno spesso ad indicare momenti in cui
compratori e venditori sono in attesa.
Questo presuppone che il mercato stia vivendo una fase laterale di
consolidamento.
 I volumi sono parte integrante di molte configurazioni grafiche.
Questo vuol dire che l’aumentare o il diminuire dei volumi conferma come anche no
la creazione di alcuni pattern grafici sulle candele giapponesi.
Nota anche che i volumi sono tutti riportati, in qualunque piattaforma di trading,
appena sotto le candele giapponesi.
Si ricorda anche che la teoria legata all’aumento dei volumi in fasi rialziste e alla
diminuzione di questi in fase ribassista, oggi non è più vera.
Tutti i dettagli sugli indicatori, possono essere reperiti nel nostro approfondimento in
merito a come Fare Trading con gli indicatori tecnici.
PROVA I VOLUMI CON IL CONTO DEMO IQ OPTION

Come Tracciare gli indicatori trading


su iq option?
Come Tracciare gli indicatori trading su iq option?

A questo punto, non ci resta che consigliarti di fare trading con uno dei migliori
broker oggi presente sul mercato.
Si tratta del broker IQ Option, il quale offre differenti vantaggi.
Per altro lo possiamo anche definire come un ottimo broker che ti mette a competa
disposizione non solo una piattaforma di trading regolamentata, ma anche un conto
demo attraverso cui puoi studiare tecniche di analisi e testare gli indicatori su
descritti.
Per far questo devi seguire 2 passaggi fondamentali.
Ricordiamo prima di tutto che devi possedere un conto di trading online e accedere
alla versione demo o all’account reale.
A questo punto, il primo passaggio da considerare è analizzare la schermata
principale. Da qui devi procedere e cliccare sull’icona “indicatori” che si trova
nella parte bassa di sinistra.
Scegli l’indicatore che meglio si presta alle tue esigenze in base anche a quelle che
sono le tue strategie di trading.
Ora, se noti bene, nella parte destra trovi una mini descrizione inerente
all’indicatore specifico.
Per attivarle ti basta passare sull’indicatore con il cursore del mouse.
A questo punto, non ci resta che analizzare il secondo passaggio. Cliccando
sull’indicatore di tuo interesse si aprirà una finestra utile al fine di impostare i
parametri dell’indicatore.
Nota bene:
Ogni indicatore ha una sua finestra! Ogni finestra è specifica per ogni indicatore!
Questo vuol dire che per ogni indicatore devono essere impostati dei parametri
differenti.
A questo punto, non resta che confermare i parametri inerenti all’indicatore scelto e
attendere che sulla schermata ti compaia il grafico.
APRI UN CONTO SU IQ OPTION
Tutti i dettagli sul broker in questione possono essere reperiti all’intero del nostro
approfondimento: IQ Option recensioni demo e prelievo. Ci sono trucchi ?
Paga ?

Indicatori di trading: opinioni e


considerazioni finali.
Come avrai potuto notare, all’interno di questo nostro approfondimento., abbiamo
analizzato
 cosa sono gli indicatori trading;
 Quali sono quelli più importanti;
 a cosa servono;
 come puoi sfruttarli.
Ti abbiamo anche mostrato in ultimo come impostarli grazie al broker di trading
online IQ Option.
In base alle informazioni che ti abbiamo fornito e agli approfondimenti a cui
rinviamo per tutti gli indicatori, imparerai a sfruttare i grafici e a tracciare gli
indicatori di trading .
A questo punto, per concludere il nostro discorso, ti lasciamo con una
considerazione:
l’indicatore di trading è uno degli elementi che ti porta a entrare o uscire da una
trade, ma non l’elemento principale! Questo lo si deve essenzialmente a 2 motivi:
Un certo indicatore potrebbe essere ottimo per lo stile di trading utilizzato ma non
tale per per il tuo trading.
Questo presuppone che diversi indicatori possono andare bene o male per diversi
stili di trading. Devi prestare mota attenzione a questo, al fine di capire anche quelli
che sono considerati come gli indicatori più adatti per il tuo stile di trading.
Inoltre, molto spesso gli indicatori non sono affidabili anche se si verificano delle
condizioni di mercato anomalo. Specie a seguito di dati macroeconomici
inaspettati.
Infine ricorda sempre di utilizzare le tue strategie di trading non solo con un conto
demo, ma anche considerando le strategie di trading money management e
l’applicazione di supporti e resistenze, passando anche per l’analisi fondamentale.
Questo vuol dire che non è consigliabile aprire e chiudere posizioni basandoti
esclusivamente su un segnale di un indicatore di trading. Meglio se utilizzi segnali
operativi di uno o più indicatori come conferma in più nell’impostazione di una
trade.