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Azionamenti Elettrici per

Applicazioni Industriali ed Eoliche

Richiami di elettrotecnica
Ing. Luca Zarri

DIE - Universitá degli Studi di Bologna


Viale Risorgimento, 2 - 40136 Bologna
Tel. 051-2093572/ Fax 051-2093941
E-mail: luca.zarri2@unibo.it

Ultimo agg. 18.09.2017


Campo elettromagnetico

I vettori fondamentali del campo elettromagnetico sono

E – vettore campo elettrico (si misura in V/m)


B – vettore induzione magnetica (si misura in Tesla, T)

Le forze agenti su una carica q in moto con velocità v è


esprimibile mediante la legge di Lorentz
F = q( E + v × B )

I vettori E e B , assieme alle costanti


μ0 – permeabilità magnetica del vuoto
ε0 – costante dielettrica del vuoto
sono sufficienti per descrivere il campo e.m. nel vuoto (una
volta assegnate le sorgenti).
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Campo elettromagnetico in un mezzo

Per descrivere il campo elettromagnetico in un mezzo


occorre introdurre altri due vettori:
D = vettore spostamento elettrico (Coulomb/m2)
H = vettore campo magnetico (A/m)

Per i mezzi isotropi si può scrivere:


D = εE
B = μH
dove
ε=ε(Posizione,|E|) è la costante dielettrica del mezzo
μ=μ(Posizione,|H|) è la permeabilità magnetica del mezzo

Se il mezzo è omogeneo, viene meno la dipendenza dalla


posizione; se il mezzo è lineare, viene meno la dipendenza
dal campo. 3
Equazioni del campo elett. magnet. (integrali)

Circuitazione del campo magnetico, del campo elettrico


⎛ ∂D ⎞ ∂B
∫l H ⋅ dl = ∫S ⎜⎝ J + ∂t ⎟⎠ ⋅ dS ∫l E ⋅ dl = − ∫S ∂t ⋅ dS
Solenoidalità dell’induz. magn., della densità tot. di corrente
⎛ J ∂D ⎞ ⋅ dS = 0
∫S ⎜⎝ + ∂t ⎟⎠ ∫ B ⋅ dS = 0
S

Conservazione della carica Legge di Coulomb


dQs ,int (t )
∫S J ⋅ dS + dt = 0 ∫ D ⋅ dS = Q
S
s ,int

dove l = curva chiusa, S = superficie che si appoggia a l


oppure superficie chiusa, dS = nˆ dS , dl = tˆ dl , QS,int =
carica interna alla superficie S 4
Equazioni del campo elett. magnet. (differenziali)

Circuitazione magnetica, elettrica


∂D ∂B
rot H = J + rot E = −
∂t ∂t
Solenoidalità della densità di corr. totale e dell’induz. magn.
⎛ ∂D ⎞
div⎜ J + ⎟=0 div B = 0
⎝ ∂t ⎠
Conservazione della carica Legge di Gauss
∂ρ divD = ρ
div J = −
∂t
Condizioni di raccordo attraverso le superfici di discontinuità:
-le componenti normali di B e J t sono continue
-le componenti tangenziali di H ed E sono continue
-le componenti normali di J e D hanno una discontinuità pari
rispettivamente a − ∂σ e σ (σ è la carica superficiale)
∂t 5
Significato delle equazioni del campo e.m.
∂D
‰Essendo B e J t = J + campi solenoidali, le loro linee
∂t
di campo sono chiuse (o si estendono da infinito a infinto).
N.B. Poiché le linee di campo sono chiuse, è possibile
definire i concetti di circuito elettrico e di circuito magnetico.

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Significato delle equazioni del campo e.m.

‰Le linee di campo magnetico tendono a rimanere


all’interno dei nuclei magnetici e a essere ortogonali alle
superfici di separazione tra ferro e aria. Ciò è intuibile
esaminando le relazioni di legame materiale in
corrispondenza delle superfici di contatto.

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Significato delle equazioni del campo e.m.

‰ Le linee di campo di J hanno inizio e termine in


corrispondenza di distribuzioni di carica variabili nel tempo

‰ Le linee di campo di D hanno inizio e termine in


corrispondenza di distribuzione di carica

‰Un campo magnetico variabile nel tempo è sorgente di un


campo elettrico; una corrente è sorgente di un campo
magnetico

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Potenziale e differenza di potenziale (ddp)

∂B
Nei regioni dello spazio dove = 0 il campo elettrico è
∂t
Irrotazionale (rot E = 0) e può essere espresso come
gradiente del potenziale (scalare) elettrico V:
E = − gradV
(NB: si può dimostrare che le linee di campo di E non
possono essere chiuse e che sono dirette da superfici di
livello di V con potenziale maggiore verso superfici di livello
con potenziale minore).

Attraverso V è facile calcolare la circolazione del campo


elettrico E come ddp:
∫ E ⋅ dl = VA − VB
l
A→ B 9
FEM e tensione
Si definisce forza elettromotrice (fem) la circuitazione di
tutte le forze che possono agire su una carica q in moto
e = ∫ ( E + v × B + Ei ) ⋅ dl
l
dove Ei sono i “campi impressi” (ad esempio da generatori).
La fem si divide in due termini, fem indotta e fem dei
generatori:
ei = ∫ ( E + v × B ) ⋅ dl eg = ∫ Ei ⋅ dl
l l
Si definisce tensione tra due punti A e B la circolazione
delle sole forze di natura elettromagnetica che possono
agire sulla carica q in moto.
v AB = ∫ (E + v × B ) ⋅ dl
l
A→ B
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Legge dell’induzione magnetica
Legge dell'induzione e.m.: la forza elettromotrice indotta in
una spira chiusa l è opposta alla derivata del flusso
concatenato con una superficie S che si appoggia a l
dϕc
ei = −
dt
Dimostrazione: si parte dalla legge della circuitazione
elettrica
∂B
∫l E ⋅ dl = ∫S − ∂t ⋅ dS
e si somma a entrambi i membri il termine ∫ v × B ⋅ dl
l
∂B dϕ
ei = ∫ ( E + v × B ) ⋅ dl = ∫ − ⋅ dS + ∫ v × B ⋅ dl = − c
l S
∂t l
dt 11
Applicazioni ad un bipolo
Scriviamo la legge dell’induzione e.m. per il bipolo
dϕc
ei = −
dt
A (fisso)
dove Bipolo
Curva
(anche
ei = ∫ ( E + v × B ) ⋅ dl chiusa l
mobile)
l
B (fisso)
Separiamo la curva l nei due tratti A → B e B → A.

v AB = ∫ (E + v × B ) ⋅ dl
l
vBA = ∫ (E + v × B ) ⋅ dl
l
A→ B B→ A

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Applicazioni ad un bipolo
Esaminiamo la tensione
v AB = ∫ (E + v × B ) ⋅ dl
l
A→ B

La legge di Ohm per i conduttori si scrive:


J = γ ( E + v × B + Ei )

dove γ è la conducibilità elettrica e J è il vettore densità di


corrente. Segue:
J
E + v × B = − Ei
γ
Sostituendo, la tensione VAB diventa:
J ⎛ dl ⎞
v AB = ∫ ⋅ dl − ∫ Ei ⋅ dl =⎜⎜ ∫ ⎟⎟i (t ) − eg = RAB i (t ) − eg
A→ B
γ A→ B ⎝ A→B γS ⎠ 13
Applicazioni ad un bipolo
Esaminiamo la tensione vBA = ∫ (E + v × B ) ⋅ dl
l
B→ A

Supponendo (per semplicità) che il tratto di curva sia in


quiete e che il campo magnetico non vari nel tempo, allora:
vBA = ∫ E ⋅ dl = V
B→ A
B − VA
Combinando queste equazioni con le precedenti, si ottiene:

VB − VA + RAB i (t ) − eg = − c
dt
ossia dϕc
VA − VB = RAB i (t ) − eg +
dt
Al posto della fem dei generatori, si può considerare la
forza contro-elettromotrice, con segno opposto.
dϕc
VA − VB = RAB i (t ) + eg , fcem + 14
dt
Applicazioni ad un bipolo
Per un bipolo per cui i versi di tensione e corrente sono
scelti con la convenzione da utilizzatore, la legge della
circuitazione magnetica diventa:
dϕc i(t) A
VA − VB = RAB i (t ) + eg , fcem +
dt
curva l Bipolo
Invece, se i versi di tensione e
corrente sono scelti con la convenzione B
da generatore, la legge della circuitazione magnetica
diventa A
curva l
dϕc
VA − VB + RAB i (t ) + = eg Bipolo
dt
i(t) B 15